10 Mag 2007 [18:18]
Dale lascia la DEI, si mette sul mercato, chiama Eury e Truex
La notizia dell'anno è finalmente arrivata: Dale Earnhardt Jr lascerà la Dale Earnhardt Inc. a fine stagione, ed è un free-agent alla finestra in attesa di un team in grado di puntare sin da subito alla Nextel Cup. Arriva al termine una vera e propria dinasty da centinaia di milioni di dollari l'anno che ha tenuto col fiato sospeso la maggior parte dei tifosi della Nascar. Da sempre in sottile contrasto con la matrigna Teresa, ereditiera della squadra fondata dal padre, Dale Jr aveva chiesto di aquistarne la maggioranza delle quote prima di rinnovare il contratto. Punto di rottura tra le parti, oltre alla indisponibilità a cedere una partecipazione di controllo, le trattative avviate dalla proprietaria per una fusione con il team Yates, e conseguente passaggio sotto la bandiera Ford. Troppo per il nome Earnhardt, da sempre legato a Chevy. Partito nella sua conferenza stampa con tranquillità, Dale ha progressivamente rincarato la dose nei confronti dell'ormai ex titolare, spiegando come abbia visto "tradito" il progetto originale dell'otto volte campione cup.
Jr, come viene chiamato da tifosi e addetti ai lavori, pilota più noto e pagato al mondo, continuerà per la sua strada assistito dalla sorellastra e manager Kelley Earnhardt Elledge. Nessuna indicazione sulla scelta futura, che potrebbe includere l'espansione del JR Motorsports in Nextel Cup. Teresa non dovrà rassegnarsi solo alla perdita di un pilota di grande talento: Jr porterà con sè il cugino e crew chief Tony Eury Jr, attuale faro tecnico in DEI. In più ci sono ottime possibilità di veder partire anche Martin Truex Jr, amico fraterno e da sempre "protetto" di Dale ed i munifici sponsor Budweiser e BassPro. A restarle legati saranno sicuramente Paul Menard, figlio del suo attuale compagno nonché multimiliardario e sponsor, oltre (per ora) a Kerry, primogenito di Dale Sr (fratellastro sia di Jr che di Kelley). Ma senza pilota e sponsor più riconoscibili della serie, con un'immagine ed un valore globale ridotti, e in prospettiva senza più nemmeno il supporto di Chevrolet, la vita non potrà che essere dura...
Marco Cortesi
Nella foto, Dale Earnhardt Jr a colloquio con Richard Childress