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Fare progressi in qualifica:
primo obiettivo 2021 di Latifi

Jacopo Rubino - XPB Images

Nicholas Latifi era l'unico esordiente della scorsa stagione di Formula 1, ma non ha goduto di grossa attenzione: un po' per aver occupato spesso il fondo della griglia con la Williams, un po' per la nomea di "pilota pagante", difficile da cancellare. Il canadese per uscire dal cono d'ombra nel 2021 sa di dover crescere soprattutto in qualifica, anche per reggere il confronto con un compagno quotato come George Russell. Lui sì, sotto i riflettori.

"Tante volte al sabato non ho tirato fuori il massimo dalla macchina, né da me stesso, e al termine avrei voluto cambiare qualcosa: poteva essere il modo di scaldare le gomme, di portare i freni nella giusta finestra di utilizzo, oppure rimproverarmi per non aver realizzato un giro pulito", ha raccontato l'ex F2, capace solo in Ungheria di evitare l'eliminazione in Q1. Su Russell, mai battuto nella caccia al tempo, tiene però a sottolineare: "Sono al fianco di uno tra i piloti più forti in qualifica. È un buon punto di riferimento, è uno in gamba e lo ha dimostrato in Bahrain guidando la Mercedes".

L'obiettivo base per il prossimo campionato, quindi, è chiaro: "Devo trovarmi più avanti in griglia, perché occupare una posizione migliore nei primi giri può fare un'enorme differenza sullo svolgimento del resto della corsa".

Latifi, comunque, per tre volte ha davvero sfiorato la zona punti, chiudendo undicesimo al debutto nel Gran Premio d'Austria, poi al Gran Premio d'Italia e in quello dell'Emilia Romagna. "Non conto l'Austria, perché ho beneficiato dei problemi di alcuni avversari, si trattava di non commettere errori", ha ammesso con sincerità, ma i risultati di Monza e Imola sono stati i momenti più positivi del 2020.

"A Monza è stato strano, non credevo che la pista fosse adatta alla nostra macchina, ma a Imola le cose hanno funzionato molto bene. È stata una delle quelle gare in cui riesci a tenere un bel ritmo, e costante, con la nostra macchina non sempre facile per un'ora e mezza", ha spiegato. "Al traguardo avevo sensazioni diverse: da un lato c'era la soddisfazione di un'ottima prova, a livello personale, di strategie e pit-stop, dall'altro un po' di frustrazione per essere arrivato così vicino ai punti. Forse, se avessi tentato qualcosa di diverso alla ripartenza...".

In questo 2021, con l'esperienza accumulata e una Williams probabilmente un po' più competitiva, potrebbe presentarsi qualche occasione in più per entrare in top 10 alla domenica. Ma come detto, per Latifi sarà in primis determinante una maggiore incisività in qualifica.

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