formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

Leggi »
formula 1

Mister Hammer è tornato, ma...
in realtà non se ne era mai andato

Massimo Costa - XPB ImagesMister Hammer Time è tornato. In realtà non se ne era mai andato. Lewis Hamilton, il martello...

Leggi »
formula 1

Montmelò - La cronaca
Grande vittoria di Hamilton

Da notare, tre piloti inglesi sul podio... Finale - Hamilton riporta la Ferrari al successo, non accadeva dal GP del Messic...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans - Toyota torna al successo
Vittoria di Kobayashi-De Vries-Conway

Da Le Mans-Michele Montesano - Foto DPPI Toyota ha interrotto un digiuno durato quattro anni conquistando la 94ª edizione de...

Leggi »
FIA Formula 2

Clamoroso al Montmelò
Tsolov perde il podio
Minì torna leader

XPB ImagesAl termine della Feature Race di Formula 2 al Montmelò è arrivata una pesante penalità che non solo modifica l’ord...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 14
Toyota tenta il colpaccio

Da Le Mans - Michele Montesano - Foto DPPI A due ore dalla bandiera a scacchi, la 24 Ore di Le Mans 2026 continua a regalar...

Leggi »
2 Giu 2020 [8:44]

La NASCAR prende posizione
su razzismo e violenze negli USA

Marco Cortesi

Anche la NASCAR ha pubblicato un comunicato riguardo la situazione critica in gran parte degli USA riguardo le rivolte seguite ad episodi razzisti che hanno visto protagoniste le forze dell’ordine.

Dopo l’omicidio di George Floyd, soffocato da un agente che l’aveva fermato accusandolo di aver usato una banconota da 20 dollari falsa, le proteste, ed in molti casi le violenze, sono dilagate, passando rapidamente ai saccheggi e alle reazioni scomposte della polizia.

Molte federazioni sportive hanno scelto di tacere, mentre la NASCAR, che da tempo ha adottato politiche di inclusione, ha fatto sentire la propria voce, promettendo un contributo nel colmare le ineguaglianze razziali ancora presenti nel paese.

"La famiglia NASCAR, come tante altre, è spaventata dai preoccupanti avvenimenti che si sono verificati in tutto il paese nelle ultime settimane. Per recuperare e andare avanti come nazione, dobbiamo ascoltare di più ed essere uniti contro il razzismo, l'odio, la violenza insensata e la perdita di vite umane. Dobbiamo tutti ritenerci responsabili per un cambiamento positivo.

“Anche se il nostro sport ha fatto progressi negli anni, rimane molto lavoro da fare, e ci prendiamo la responsabilità di chiudere il gap razziale che ancora esiste nella nostra nazione. Dobbiamo far meglio, ed il nostro impegno non verrà mai meno.”‍

G‍li avvenimenti di questo periodo mettono anche in luce le criticità dietro la scelta di appiedare Kyle Larson per un epiteto razzista pronunciato, anche se per scherzo, in una gara vertuale. In un paese così divisioni e tensioni così profonde, non ci si può permettere di innescare incomprensioni, neanche per l'appunto per scherzo.