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13 Set 2016 [12:58]

La Singapore di Kvyat e Sainz
"Stress fisico incredibile"

Marco Cortesi - Photo 4

Daniil Kvyat e Carlos Sainz. La coppia della Toro Rosso, composta da due dei piloti con l’età complessiva più giovane del paddock, si racconta in un botta e risposta pubblicato da Formula1.com. I due piloti, scoprendosi più esperti di quanto pensassero avendo debuttato a Singapore sei anni fa, ci raccontano i punti salienti della pista di Marina Bay.

Daniil Kvyat: "La prima volta che abbiamo corso a Singapore è stato in Formula BMW, ricordi?".

Carlos Sainz: "Sì perché pioveva quel weekend".

DK: "Fu una qualifica sull’umido".

CS: "Corremmo di giorno e non di sera, e pioveva sempre a quell’ora. Però, in qualifica il tracciato si asciugava ed eravamo sulle slick. Poi, ci sei andato in Formula 1 nel 2014. Cosa ti ricordi di Singapore?".

DK: "Ricordo che è sempre caldo e umido, sembra una sauna. La prima volta il sistema per bere non funzionava e non è stato piacevole. Prima di andarci per la seconda volta, abbiamo anticipato il problema. Siamo andati ad allenarci in sauna vestiti con dei giubbotti".

CS: "Quella dell’anno scorso a Singapore è stata una gara difficile anche per me, forse la più impegnativa fisicamente".

DK: "Dal punto di vista fisico, è il tipo di gara che mette alla prova. Certo, può anche accadere in Malesia".

CS: "Però a Singapore è peggio, perché ci sono molti edifici alti che ti privano dell’aria corrente. Inoltre, non ci sono rettilinei che ti rinfreschino. E’ anche il motivo per cui arrivo molto in anticipo per abituarmi al clima e fare sport".

DK: "Io gioco a tennis e cammino per la città per abituarmi. Altra particolarità è il fatto di avere un programma differente. Andiamo a letto alle sei del mattino, come facciamo abitualmente in Europa! (Ridono). Questa pista è poi tutta curve".

CS: "Ventitrè per essere esatti, ed il 90% sono chicane".

DK: "Quando si arriva la prima volta si fatica a ricordare qual è la chicane successiva".

CS: "Altra particolarità, le sconnessioni".

DK: "Sì, e ci sono curve molto difficili da approcciare in frenata".

CS: "Mi ricorda l’incidente dello scorso anno. Ho spinto troppo, non ho affrontato bene la curva 18. Ho provato a portare più velocità e ho finito per toccare il muro. Poi, ho recuperato passando Maldonado durante la gara in curva 20".

DK: "Anch’io nel 2014 ho toccato qualche muro qua e la!"
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