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16 Giu 2018 [20:07]

Le Mans - Dopo 5. ore
Ottimo esordio di Alonso con Toyota

Marco Minghetti

Prosegue la cavalcata delle due Toyota TS050 Hybrid che, dopo 5 ore di gara, hanno ulteriormente scavato il fossato che li separa dai più immediati inseguitori. Tanta l’attenzione che gli uomini del team giapponese stanno mantenendo perché niente possa rovinare il lavoro di un anno. E se in testa manca la suspence, a mettere un po’ di pepe in questa 24 Ore, è arrivato con il cambio pilota sulla vettura #8, quando dopo due ore e mezza dal via Sebastian Boemi ha lasciato il volante al tanto atteso Fernando Alonso. Lo spagnolo, poi, non si è tirato indietro girando costantemente su ottimi tempi, dimostrando di aver digerito in fretta un circuito lungo e difficile come quello della Sarthe. Trovando a 5 minuti dalle 20 la testa della gara davanti a Lopez. Alle spalle delle due vetture giapponese, intanto sono rimaste le prime due LMP1 con motore endotermico quelle che, molto probabilmente sono o lizza per giocarsi il terzo gradino del podio: la BR1-AER di Sarrazin/Orudzhev/Isaakyan e la Rebellion R13 di Laurent/Beche/Menezes.

Nel frattempo con la comparsa di ben due safety car (la prima volta per ripulire dai detriti la posta, la seconda per un botto che ha visto protagonista la Bykolles #4, uscita praticamente distrutta) in LMP2, la classifica è rimasta praticamente immutata con la Oreca-Gibson #26 del team G-Drive sempre in testa alla categoria. La novità è che la vettura ora in pista con Pizzitola al volante, approfittando anche di un problema alla Rebellin #3, è salita in quinta posizione assoluta davanti alla Alpine #36 del team Signatech. Sedicesima posizione per la Dallara del team Cetilar, finita nella ghiaia per un problema ai freni.

Safety car protagonista in GTE Pro, dove la Porsche RSR #91, in testa alla gara, è rimasta bloccata nella corsia chiusa proprio in occasione del passaggio della vettura di servizio. Stessa sorte è toccata alla Ford Gt #68 che con Bourdais si stava giocando la testa con le due vetture tedesche. Morale della favola classifica rivoluzionata e piloti costretti a risalire con la BMW #81 di Tomczyk/Catsburg/Eng arrivata alla seconda posizione. Il piccolo terremoto è giovato molto alla Ferrari #52 che con Antonio Giovinazzi ha avuto modo di mettersi in mostra in quinta piazza, alle spalle delle due Porsche #93 di Pilet/Tandy/Bambe e alla 911 di Lietz/Bruni/Makowiecki.
In GTE Am la Porsche #77 è ritornata in prima posizione con al volante Matt Campbell. Alle spalle della vettura del team Dempsey-Proton la Ferrari 488 di Griffin/Macneil/Segal.

La classifica dopo la 5. ora

1 - Buemi/Nakajima/Alonso (Toyota TS050 Hybrid) - Toyota - 78 giri
2 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota TS050 Hybrid) - Toyota - 1”105
3 - Sarrazin/Orudzhev/Isaakyan (BR1-AER) - SMP - 2 giri
4 - Laurent/Beche/Menezes (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 2 giri
5 - Pizzitola/Vergne/Rusinov (Oreca 07-Gibson) - G-Drive - 3 giri
6 - Lotterer/Jani/Senna (Rebellion R13-Gibson) - Rebellion - 3 giri
7 - Hedman/Hanley/Van Der Zande (BR1-Gibson) - Dragonspeed - 3 giri
8 - Lapierre/Negrao/Thiriet (Alpine A470-Gibson) - Signatech - 3 giri
9 - Buret/Canal/Stevens/ (Ligier JSP217-Gibson) - Panis Barthez - 4 giri
10 - Perrodo/Vaxiviere/Duval (Oreca 07-Gibson) - TDS - 4 giri