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29 Dic 2016 [16:20]

L'intervista - René Rosin
"Un'annata straordinaria"

Vincere il campionato GP2 al primo anno, per un team è qualcosa di incredibile. A riuscirci è stata una squadra italiana, la Prema, già dominatrice nella F.3 europea e protagonista assoluta in F.4. René Rosin è il team principal della squadra veneta che racconta al sito ufficiale della GP2 il 2016.

Ti aspettavi di vincere al primo anno?
"Pensavamo di poter essere competitivi perché lo scorso anno, durante i test di fine stagione 2015 che per noi rappresentavano il debutto nella serie, avevamo immediatamente raggiunto il top. Poi, giorno dopo giorno, mese dopo mese, questo obiettivo è divenuto sempre più realistico grazie anche ai piloti di cui disponevamo. Non è stato facile, abbiamo commesso alcuni errori, come li hanno fatti i nostri piloti. Ma alla fine tutto è andato per il meglio e così abbiamo vissuto una bellissima battaglia interna tra Gasly e Giovinazzi che hanno duellato per il campionato".

Avete scelto un pilota con una sola stagione di esperienza e un rookie. Perché siete andati in questa direzione?
"La decisione di firmare Gasly è giunta solo dopo i test post stagione del 2015. Era fortemente motivato e pienamente concentrato sul massimo obiettivo da raggiungere con noi. Come per Antonio, è stato più di un accordo all'ultimo minuto. Volevamo finalizzare la nostra line-up per la prima settimana di gennaio e mentre stavamo parlando con altri piloti, Giovinazzi è venuto da noi. Appena l'ho visto, ho capito che dovevamo prenderlo a bordo della nostra avventura. Lo conoscevo molto bene per i trascorsi in F.3, sapevo che era dotato di grande talento. Così ho puntato su di loro, ritenendo di avere un mix di piloti quasi perfetto. Hanno lavorato assieme molto duramente, ovviamente non erano... amici in pista, ma scesi dalle macchine, dopo essersi rilassati, si sedevano e affrontavano i briefing l'un con l'altro. E questa collaborazione è sicuramente stato uno dei motivi del nostro successo".

Come hai dovuto gestire la lotta interna per la rincorsa al titolo?
"Questo fatto ha sicuramente portato più pressione su di noi, ma non abbiamo mai dato ordini di squadra. Loro sapevano cosa fare in pista per essere leali l'uno con l'altro. Come ho detto, hanno veramente lavorato sodo insieme e ritengo che sia stato un grande vantaggio se lo compariamo a quanto avvenuto, forse, in altri team. Una delle condizioni principali che ci siamo posti ad Abu Dhabi, considerando il piccolo scarto di punti in classifica, era quello di mantenere entrambi molto calmi...".

Qual è stato il momento più alto per il team Prema nel 2016?
"Direi la pole al primo appuntamento stagionale di Barcellona. Conquistare il miglior tempo in qualifica nel nostro primo weekend assoluto in GP2 è stato qualcosa di incredibile. Poi, la doppietta di Baku è stata straordinaria. Al primo giro della corsa sprint eravamo in fondo al gruppo, ma è finita in trionfo anche se siamo stati molto fortunati. Vorrei anche aggiungere Silverstone, la prima vittoria di Gasly dopo lungo tempo e un altro uno-due come squadra".

E invece qual è stato il momento peggiore per Prema?
"Monaco. Avevamo alte aspettative, ma i piloti in questa occasione hanno commesso qualche errore come noi del team. Un altro momento difficile lo abbiamo vissuto a Spielberg. Eravamo al primo e secondo posto nella corsa principale, ma Pierre si è girato quando ha iniziato a piovere e dopo Antonio ha avuto un problema tecnico".

Cosa ti ha insegnato questa annata?
"La lezione più importante deriva dal funzionamento della squadra. Puoi avere il miglior ingegnere, il miglior pilota, i migliori meccanici per il pit-stop, ma se il team non lavora correttamente assieme, non vincerai niente. Così, dal lunedì successivo all'ultimo appuntamento del 2016, abbiamo iniziato a lavorare da zero per il 2017. Non ci poniamo aspettative, ma l'unica cosa che voglio è lavorare duramente assieme. Non sarà facile, la competizione è di alto livello, ma questo è il miglior modo per affrontarla. La GP2 è la categoria più difficile dopo la F.1, niente è semplice, ognuno di noi deve continuamente spingere al massimo per raggiungere il meglio, non possiamo fermarci".

Nel 2017 avrete due rookie, Leclerc, campione GP3, e Fuoco. Prema sarà il team da battere, situazione che vi porterà ulteriore pressione?
"Prema ha sempre lavorato con giovani piloti e anche con poca esperienza. Pierre aveva un solo anno di GP2, Antonio era al debutto. Non credo che avremo una pressione particolare per questo, eccetto che... Leclerc e Fuoco sono due piloti del Ferrari Driver Academy. Questo significa che saremo osservati speciali. Ma come ho detto a entrambi durante il nostro primo incontro, la cosa più importante è il lavoro. Se vogliamo vincere, dobbiamo imbottigliare la pressione. Se vogliamo essere i migliori, abbiamo bisogno di essere in grado di combattere contro gli altri. Questa è l'unica cosa da fare".
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