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4 Ott 2022 [19:40]

McLaren ritrova il 4° posto con un
grande Norris e un ritrovato Ricciardo

Massimo Costa - XPB Images

Sorpasso. La McLaren si riprende il quarto posto nella classifica costruttori ai danni della Alpine-Renault grazie a un clamoroso doppio risultato, quarta con Lando Norris e quinta con un redivivo Daniel Ricciardo, che ha portato nella cassaforte di Woking ben 22 punti. Tanti quanti ne aveva recuperati a Imola, però con anche la gara sprint a fare bottino. E’ dunque quello di Singapore il miglior risultato della McLaren-Mercedes 2022. Norris a Imola si era piazzato terzo nel Gran Premio, poi non aveva più concluso tra i primi cinque, come gli era riuscito a Melbourne la gara precedente.

Dalla domenica imolese in avanti, nove piazzamenti in top 10, ma sempre sopra la quinta piazza. Per Ricciardo invece, il risultato di Singapore gli riporta il sorriso dopo un lungo periodo buio che gli è costato la riconferma per il 2023. Per lui si tratta del finale di gara più alto della stagione dopo il sesto posto di Melbourne. Norris ha disputato una corsa solidissima dopo una qualifica altrettanto efficace che gli aveva permesso di partire dalla terza fila, sesta piazzola. Nella prima parte, insediatosi in quinta posizione, ha tenuto dietro di sé Fernando Alonso, al volante della diretta rivale Alpine, finché il motore Renault del pilota spagnolo ha clamorosamente ceduto. Evento che poi si è ripetuto anche sulla A522 di Esteban Ocon, benché il francese fosse lontano dalla zona punti.

La Alpine è quindi uscita da Singapore, come anche a Monza, con uno zero in classifica pesantissimo, tale da permettere alla McLaren di tornare quarta e scatenare le ire di Alonso. Liberatosi dalla pressione dello spagnolo, Norris si è trovato a dover duellare con la Red Bull di Max Verstappen. Ma l’inglese non ha battuto ciglio, riuscendo con classe a non permettergli di attaccarlo. Finché, dopo il cambio gomme dalle intermedie rain alle medie slick, Verstappen ha ripreso Norris. E questa volta lo ha attaccato con un tentativo di sorpasso che pareva deciso ed efficace.

E invece, non è andata così, perché con le gomme forse non ancora nella giusta temperatura, in frenata Verstappen ha bloccato gli pneumatici anteriori finendo nella via di fuga. Sorriso sotto il casco di Norris, che con Max è molto amico e condivide ore di gare online, che poi è andato a dare fastidio a Carlos Sainz mettendogli pressione nei giri finali. Una gara superba quella del britannico che in classifica raggiunge i 100 punti tondi tondi rimanendo tranquillamente al settimo posto in campionato.

E Ricciardo? Qualifica soffertissima, che lo ha visto non superare il Q1 svolto con le intermedie rain. Poi, in gara, è riuscito a farsi valere giro dopo giro raggiungendo la top 10. Una chiamata perfetta per l’ultimo cambio gomme in regime di safety-car, gli ha fatto guadagnare in un colpo solo quattro posizioni, dalla decima alla sesta. L’errore di Verstappen con Norris, di cui abbiamo parlato sopra, gli ha aperto le porte del quinto posto. Ricciardo, però, al pit-stop aveva montato le gomme soft, per dare la caccia eventuale a Verstappen, ma va detto che le sue prestazioni non sono state particolarmente efficaci con tale mescola e, dopo che l’olandese si è auto escluso dalla bagarre con la McLaren, ha concluso a 22 secondi dal compagno Norris. Ma sicuramente, Ricciardo potrà tirare un sospiro di sollievo per come ha lasciato Singapore ritrovando un po’ di serenità.

Quale sarà il suo futuro? Ancora nulla è stato annunciato, non rientra nei piani di nessuna delle squadre che stanno sistemando i propri sedili (Haas, Alpine, Alpha Tauri), nella Indycar i top team hanno già messo nero su bianco con i piloti di punta ed ecco quindi che si è sparsa la voce che per lui potrebbe andare in soccorso Toto Wolff affidandogli un ruolo di pilota di riserva e al simulatore considerando che Nyck De Vries non farà più parte della squadra se andrà, come sembra, in Alpha Tauri. Una conclusione di carriera certamente non esaltante per Ricciardo che aveva lasciato la Red Bull per la Renault, passando poi in McLaren, andando alla ricerca disperata di una squadra che gli potesse permettere di lottare per il titolo mondiale.  
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