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Il dramma sfiorato a Bathurst
Direzione gara sotto accusa

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formula 1

Il nodo partenza: senza la MGU-H
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UAE4 Series

BondaREv negli Emirati
L'ucraino che non smarrisce

Davide AttanasioSi chiama Олександр Бондарев, Oleksandr Bondarev, il primo pilota ucraino ad aver mai vinto un campiona...

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Rally di Svezia – Finale
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25 Ott 2004 [19:57]

Misano, una pagina nera per i tifosi delle corse

Doveva essere una bella giornata di sano sport quella di ieri a Misano, sede dell'ultima prova del campionato italiano di F.3. L'incoronazione di Matteo Cressoni come nuovo vincitore della serie, la consegna del Trofeo Italia a Toni Vilander che ha fatto il pieno di vittorie e di pole, la gioia di vedere sul gradino più alto delle due gare Michele Rugolo e Alessandro Ciompi, al primo successo stagionale. E invece, tutto è stato sporcato da un gruppo di esagitati, pseudo tifosi di Cressoni, forse in prestito da qualche curva degli stadi di calcio. La pista, le corse, si sa, provocano tensioni, incidenti, momenti difficili. Ma tutto deve venire gestito con sportività, con calma, con dignità. Chi non ci riesce, genitori dei piloti in primis, è meglio che non entri nei paddock. Ieri abbiamo visto certi strani personaggi che hanno insultato Toni Vilander ripetutamente, colpevole, secondo loro, di avere buttato fuori Cressoni in gara uno, fatto però che i commissari di Misano hanno classificato come normale incidente di gara. Non contenti, questi signori hanno aggredito verbalmente Enzo e Paolo Coloni e addirittura i meccanici del team umbro. La vittoria finale del bravo Matteo avrebbe dovuto consegnare alla storia una stretta di mano, applausi a tutti e cancellare il passato, come insegna la storia delle corse, come vediamo sempre nei campionati internazionali. Ieri a Misano non è stato così.