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10 Apr 2005 [21:17]

Monza, gara 2: Thompson salva il bilancio Alfa Romeo

La risposta del Biscione al successo Bmw di gara 1 non s’è fatta attendere. James Thompson ha vinto la seconda corsa pareggiando il conto con i tedeschi. Certo è che dietro l’alfista inglese si sono piazzate ben quattro vetture di Monaco. Al via, con la griglia invertita dall’ottavo posto in poi (come da regolamento), Rydell su Seat prendeva il comando, mentre dietro Giovanardi si piantava per noie alla frizione. Il primo posto della Toledo durava poco perché già alla Roggia Thompson aveva la meglio. Rydell veniva così risucchiato dal gruppo e nella battaglia finiva fuori pista all’Ascari, toccandosi con Farfus in rimonta. Nelle posizioni di testa, Garcia superava Thompson, che lo ripassava alla staccata della prima variante. Dietro spuntava il vincitore di gara 1, Dirk Muller, che prendeva la scia dei battistrada. Nel frattempo i commissari penalizzavano Terting con un drive-through, per una manovra scorretta fatta dal tedesco nei giri precedenti. Guai anche per Colciago che con la sua Honda Accord sbatteva violentemente alla seconda curva di Lesmo. Mentre Jorg Muller saliva al quarto posto, tra i tre di testa era lotta accesa e Dirk Muller superava Garcia, che iniziava a perdere posizioni venendo passato da Farfus e Tarquini. Ma l’attenzione era sempre focalizzata sulle posizioni di testa, con Muller che cercava di attaccare Thompson alla prima variante. L’inglese resisteva arrivando lungo, ma rientrava in pista tenendo dietro il tedesco, che veniva così raggiunto da Tarquini, il quale intanto aveva superato Farfus. Tra il “Cinghio” ed il tedesco del team Schnitzer, s’accendeva un duello che avrebbe portato a una serie di polemiche a fine gara. I due affrontavano il curvone in pieno, sportello contro sportello ed alla Roggia, Tarquini riusciva ad avere la meglio. Ma non era finita, perché Muller rispondeva attaccando l’alfista all’ingresso della prima di Lesmo, toccandolo leggermente sul posteriore e spedendolo fuori pista. Anche Farfus forzava ed in Parabolica arrivava troppo lungo uscendo fuori pista, ma riuscendo poi a rientrare. Al vertice, mentre Dirk Muller si faceva sotto a Thompson, Jorg Muller veniva superato da Garcia a testimonianza di una grande competitività raggiunta dal team BMW Ravaglia. Gli attacchi di Dirk risultavano vani e Thompson tagliava il traguardo vittorioso. Dietro i due, Garcia, Jorg Muller, Priaulx, Gené e Zanardi.
Tra gli indipendenti bis di Hennerici su BMW, davanti a Balzan e Lacko. Doppia vittoria anche nel Superturismo tricolore, con Zanardi davanti a Balzan e De Micheli. La gara però non terminava dopo la bandiera a scacchi perché divampava la protesta di Gabriele Tarquini contro Dirk Muller. A detta del pilota dell’Alfa, il concorrente della BMW non aveva agito correttamente nella manovra che gli aveva causato l’uscita di pista. "Spero che i commissari prendano una decisione perché cominciare un campionato così non è il modo per renderlo più semplice. Al curvone, mentre ero in sesta piena, Dirk Muller mi ha spinto con le ruote sull’erba e una volta a Lesmo, dopo che l’avevo passato, mi ha dato una piccola toccata. Quel tanto che basta per farmi finire fuori".
La polemica però veniva smorzata, con la conferma della classifica da parte della direzione gara e la decisione dei commissari di mettere in probation sia Dirk Muller, per la toccata a Tarquini, sia James Thompson, per lo scompiglio creato nella fase centrale della corsa. L'idea era quella di penalizzarli di dieci posti nella griglia di partenza della prima gara di Magny-Cours del prossimo 1 maggio, ma si è poi deciso di congelare questa possibilità ponendo i due reprobi sotto osservazione in Francia.
Nella foto, James Thompson.

Carlo Baffi

1 - James Thompson (Alfa Romeo 156) - Alfa Racing - 9 giri in 18'13"906
2 - Dirk Muller (Bmw 320) - Schnitzer - a 0"530
3 - Antonio Garcia (Bmw 320) - Ravaglia - a 0"765
4 - Jorg Muller (Bmw 320) - Schnitzer - a 1"248
5 - Andy Priaulx (Bmw 320) - RBM - a 1"467
6 - Jordi Gené (Seat Toledo Cupra) - Seat - a 2"470
7 - Alessandro Zanardi (Bmw 320) - Ravaglia - a 5"976
8 - Fabrizio Giovanardi (Alfa Romeo 156) - Alfa Racing - a 6"767
9 - Augusto Farfus (Alfa Romeo 156) - Alfa Racing - a 8"904
10 - Marc Hennerici (Bmw 320) - Wiechers - a 18"231
11 - Alessandro Balzan (Seat Toledo Cupra) - Girasole - a 24"527
12 - Adam Lacko (Alfa Romeo 156) - IEP - a 31"611
13 - Valle Makela (Seat Toledo Cupra) - GR Asia - a 31"991
14 - Adriano De Micheli (Honda Accord) - JAS - a 32"555
15 - Nicola Larini (Chevrolet Lacetti) - Chevrolet - a 33"545
16 - Salvatore Tavano (Alfa Romeo 156) - DB - a 34"121
17 - Peter Terting (Seat Toledo Cupra) - Seat - a 37"443
18 - Giuseppe Cirò (Bmw 320) - Proteam - a 37"480
19 - Stefano Valli (Bmw 320) - Zerocinque - a 42"228
20 - Andrea Larini (Alfa Romeo 156) - DB - a 44"679
21 - Jens Hellstrom (Honda Civic) - Honda Sweden - a 1'12"036
22 - Stefano D'Aste (Bmw 320) - Proteam - a 1 giro
23 - Tomas Engstrom (Honda Accord) - Honda Sweden - a 1 giro
24 - Alain Menu (Chevrolet Lacetti) - Chevrolet - a 3 giri

Ritirati
0 giri - Thomas Jager
1° giro - Rickard Rydell
4° giro - Roberto Colciago
4° giro - Tom Coronel
5° giro - Gianluca De Lorenzi
5° giro - Robert Huff
5° giro - Gabriele Tarquini