indycar

Bandiera rossa a Detroit
Brutto incidente per Felix Rosenqvist

Brutto incidente per Felix Rosenqvist nella prima gara del weekend IndyCar di Detroit. Il pilota svedese è finito dritto nell...

Leggi »
World Endurance

Portimao - Qualifica
Alpine pole da usato garantito

Michele Montesano A dispetto del nuovo corso delle HyperCar, voluto da Aco e WEC, a siglare la pole position a Portimão è st...

Leggi »
formula 1

Gli incidenti di Baku: sotto accusa
le pressioni adottate in gara dai team

Sono trascorsi sette giorni dal Gran Premio di Baku e ancora non si conoscono le cause precise che hanno determinato il cedim...

Leggi »
formula 1

La Haas non è più ultima,
ma la lotta interna si scalda

Anche un 13esimo posto può valere moltissimo. Quello ottenuto da Mick Schumacher nella caotica domenica a Baku, per esempio, ...

Leggi »
Rally

Mossa a sorpresa McLaren:
dal 2022 entra in Extreme E

Sorpresa: la McLaren aprirà una nuova pagina della sua lunga storia sportiva debuttando nelle gare off-road. Quali? Quelle de...

Leggi »
IMSA

BMW conferma il programma LMDh
per il 2023 e con obiettivo Le Mans

Il nuovo direttore di BMW M Markus Flasch ha confermato che la marca bavarese realizzerà un programma LMDh per il 2023. Senza...

Leggi »
7 Apr [21:49]

Monza, gara
BMW sempre al vertice

E’ di Comandini-Johansson-Krohn (BMW M6 GT3) la vittoria nella prima gara del Campionato Italiano Gran Turismo Endurance disputata al Monza. L’equipaggio di BMW Team Italia, al termine di una gara caratterizzata dalla pioggia, ha preceduto la Ferrari 488 di Mancinelli-Cioci-Veglia (Easy Race) e la Lamborghini Huracan di Perolini-Gersekowshi-Pull (Imperiale Racing). Nella GT Light la vittoria è andata a Cristoni-Michelotto-Demarchi (Lamborghini Huracan Super Trofeo-Antonelli Motorsport), mentre nella GT4 si sono imposti Magnoni-Schjerpen al volante della Ginetta G55 della Nova Race. Sfortuna, invece, per l’equipaggio Ferrari, Villeneuve-Fisichella-Gai (Scuderia Baldini), solo sedicesimo dopo aver occupato a lungo la prima posizione, penalizzato da problemi all’impianto elettrico.

Al via con safety-car e gomme rain a causa della pioggia, Comandini si è confermato al comando che ha mantenuto fino al settimo passaggio quando, anticipando gli altri equipaggi, è rientrato ai box per il montaggio delle slick. Le condizioni mutevoli della pista e i numerosi cambi che si sono susseguiti hanno determinato continue variazioni al vertice della gara. Dapprima Linossi, poi uno straordinario Demarchi con la Huracan Super Trofeo, infine Pull, si sono alternati al comando. A mettersi in evidenza nelle prime battute, inoltre, sono state le due Huracan di Frassineti e Pull, rispettivamente in seconda e terza posizione, e la Ferrari di Di Amato, quarta, mentre Mancinelli si è esibito in una bella rimonta dalla nona posizione di partenza.

Vincente, invece, la tattica della Scuderia Baldini, che ha richiamato subito ai box Gai, all’uscita della safety-car, per il montaggio delle slick dopo che la pista andava asciugandosi. Tra i protagonisti della prima ora di gara anche Riccardo Cazzaniga e Jaromir Jirik, a lungo nelle prime cinque posizioni, bravi a gestire una situazione difficile con la pioggia aumentata copiosamente. Il primo colpo di scena è arrivato al 22° giro quando Pull, al comando, era costretto a rientrare ai box per il dechappamento di un pneumatico, imitato poco dopo da Jirik e Di Amato, che doveva abbandonare una ottima seconda posizione.

Il secondo stint si è aperto con Michelotto, subentrato a Demarchi, al comando, ma il giovane portacolori dell’Antonelli Motorsport doveva cedere a Villeneuve, subentrato a Gai, e Pirri che aveva preso il volante da Cazzaniga. Alle loro spalle si inserivano Johansson, Postiglione, Colombo e Veglia, mentre un ottimo Perolini, succeduto a Pull, faceva sua la sesta posizione davanti a Rovera. Al 38° giro un nuovo dechappamento delle gomme rain a causa della pista che andava asciugandosi, questa volta subìto da Postiglione, costretto ad abbandonare la terza posizione, mentre al 43°passaggio era l’ingresso della safety-car per l’uscita di Bernazzani a rimescolare le carte, azzerando il vantaggio di Villeneuve su Johansson.

Il terzo stint è stato caratterizzato dal duello tra Fisichella, subentrato a Villeneuve, e Krohn, succeduto a Johansson, con il pilota romano che, in evidente difficoltà, doveva cedere il comando al 55° passaggio. Duelli accesi anche alle loro spalle, con Cioci e Palma, davanti a Gersekowski, Cazzaniga, Agostini e Mul, mentre Cristoni si confermava al comando della GT Light dopo i due ottimi stint di Demarchi e Michelotto. Al 70° giro, Fisichella doveva cedere anche la seconda piazza a Cioci e, al giro successivo, doveva ammainare definitivamente la bandiera lasciando strada a Palma e Gersekowski.

Un problema elettrico alla 488 della Scuderia Baldini, che aveva causato da diversi giri la neutralizzazione dell’ABS e dell’idroguida, lo costringeva poco dopo a rientrare definitivamente ai box. Al comando, intanto, Krohn allungava su Cioci e Gersekowski, bravo a passare Palma, guadagnando la terza posizione. Sotto alla bandiera a scacchi il portacolori BMW andava a cogliere la prima vittoria della stagione davanti a Cioci che precedeva di poco più di un secondo Gersekowski, Palma, Agostini, Mul, Cazzaniga, Di Amato e Kang. Gara da dimenticare, invece, per Mann-Cressoni-Nielsen, subito fuori nelle prime battute per un problema tecnico alla turbina.

Nella GT Light Cristoni, in coppia con Demarchi e Michelotto, precedeva la Porsche 991 di La Mazza-Nicolosi-Speakerwas, mentre Paolino-Jirik-Bontempelli sono stati costretti al ritiro al 34° giro. Nella GT4 il successo è andato alla Ginetta G55 di Magnoni-Schjerpen, al comando sin dai primi giri dopo aver passato i poleman Fascicolo-Guerra-Fontana. Dopo aver ceduto la testa della gara per alcuni giri a Cerqui-Pajuranta-Rodriguez, i portacolori della Nova Race hanno ripreso definitivamente il comando all’inizio del secondo stint, concludendo la gara davanti alla Porsche Cayman di Ghezzi-Chiesa-Ruberti.

L’equipaggio dell’Autorlando ha conquistato la seconda piazza nell’ultimo stint, quando un ottimo Ruberti ha concluso davanti alla BMW M4 di Fascicolo-Guerra-Fontana e all’altra Cayman dei compagni di squadra Cerati-Bravetti-Fondi. Tanta sfortuna, invece, per le due Maserati della V-Action con Francia-Becagli-Bernazzani e Cerqui-Pajuranta-Rodrigues ritiratisi, rispettivamente a 31° e 46° passaggio.

Tutti i nostri Magazine

I Magazine da leggere e sfogliare anche su tablet e smartphone