formula 1

Fornaroli a Monza con la McLaren
Poi, il volo verso Jerez per la Haas

Massimo CostaGiorni intensi per Leonardo Fornaroli. Lo scorso venerdì ha girato per la prima volta con la McLaren MCL40 sul ...

Leggi »
formula 1

GP di Monaco, il caso Gasly
McLaren e Red Bull non ci stanno

Massimo Costa - XPB ImagesIl reintegro di Pierre Gasly nella classifica finale del Gran Premio di Monaco (terzo posto), dopo...

Leggi »
24 ore le mans

Ferrari, a Le Mans è finito un ciclo
Il Cavallino abdica con onore e la top-5

Michele Montesano - Foto DPPI Dopo tre vittorie consecutive, quest’anno la favola della Ferrari alla 24 Ore di Le Mans si è ...

Leggi »
24 ore le mans

Toyota, il ritorno alla vittoria grazie
alla solidità della squadra e della TR010

Michele Montesano - Foto DPPI Quattro anni di attesa, tre edizioni vissute inseguendo le Ferrari e una crescente concorrenza...

Leggi »
formula 1

Wolff: "George e Kimi non più liberi"
Hamilton e la Ferrari fanno paura

Massimo Costa - XPB ImagesBasta così. Dopo soli sette Gran Premi disputati, Toto Wolff, team principal Mercedes, ha deciso. ...

Leggi »
formula 1

Hamilton, il Mondiale non è utopia
Ma Leclerc si metterà al suo servizio?

Massimo Costa - XPB ImagesLewis Hamilton ha vinto il Gran Premio di Formula 1 di Barcellona a 41 anni, 5 mesi e 7 giorni. No...

Leggi »
6 Gen 2022 [10:20]

NASCAR blocca la sponsorizzazione
politicizzata di Brandon Brown

Marco Cortesi

Si sta facendo strada nei media americani la notizia sullo stop della NASCAR alla sponsorizzazione del pilota Brandon Brown e del suo Brandonbilt Motorsport da parte di una criptovaluta, LGB Coin, ritenuta "volgare e insultante". Fiumi di parole sono stati spesi negli ultimi giorni, e in Italia se n'è parlato poco perché non è facile comprendere tutto l'antefatto.

LGB (che non c'entra niente con LGBT) è l'acronimo di Let's Go Brandon. E' la frase che i seguaci dell'estrema destra americana usano nei cori o negli insulti contro Joe Biden a mo' di "vaffa" al presidente in carica. Un po' come una cifratura, salvo che la cosa è diventata ormai di dominio pubblico.

Ed è diventata di dominio pubblico grazie alla vittoria proprio di Brandon Brown nella Xfinity Series a Talladega. Avendo vinto un pilota che effettivamente si chiamava Brandon, al pubblico non è parso vero di avere una valida ragione per insultare Biden, unendo l'utile al dilettevole, e la televisione non ha potuto fare a meno di riprendere e amplificare la cosa al grande pubblico. Fin qui nulla di troppo serio.

LGB è poi diventato una criptovaluta, una delle tante monete-meme che, senza solide basi, riescono comunque a rastrellare fondi per simpatia o, come in questo caso, con dietro un'ideale politico. Da lì il passo è stato breve: LGBCoin ha annunciato di voler sponsorizzare Brown per il 2022 dato che, volente o nolente, era ormai stato un po' etichettato come rappresentante di quel mondo.

A quel punto, la NASCAR ha detto no, sia per la supposta volgarità della cosa, sia per il messaggio politico (vietato dalle regole commerciali). Attualmente, quella che è in corso con minaccia di cause legali è una querelle sul momento in cui è arrivato il no. NASCAR sostiene di avere già avvisato il team lo scorso novembre, l'altra parte accusa la federazione di essere arrivata all'ultimo momento, quando ormai tutto era fatto e il team aveva lasciato andare altre opportunità.

Insomma, un siparietto che fa comodo alla politica, sicuramente all'hedge fund che c'è dietro la criptovaluta (che sta avendo enorme visibilità) e ai media, forse un po' meno al pilota (che verrà etichettato a vita) ma sicuramente male allo sport, tirato ancora in causa dalla scaltrezza del marketing politico.