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1 Ott 2019 [20:53]

Sainz certezza McLaren:
dopo i top team è il migliore

Jacopo Rubino - Photo4

Carlos Sainz a Sochi ha vissuto un altro weekend di spessore, chiudendo per la prima volta in zona punti dopo la pausa estiva. Per la McLaren, lo spagnolo è una garanzia: veloce, concreto, giovane (25 anni) ma già esperto, essendo alla quinta stagione in Formula 1. Sicuramente la sua migliore, in un team dove si è ambientato bene fin dall'inizio raccogliendo la pesante eredità del connazionale Fernando Alonso, suo idolo di gioventù. E sapendo rispondere all'emergente Lando Norris, un rookie impegnativo con cui misurarsi.

Sesto al traguardo, Sainz dopo la Russia ha nel mirino anche il sesto posto in classifica. Pierre Gasly è distante appena tre lunghezze, e "retrocesso" sulla meno competitiva Toro Rosso è diventato un bersaglio decisamente alla portata. "Ancora una volta siamo stati i migliori dopo i top team", ha sottolineato il torero iberico. In inglese si dice "best of the rest", in quella sfida (molto appassionante) che coinvolge il gruppo alle spalle di Mercedes, Ferrari e Red Bull. In Russia la McLaren ha riaffermato il ruolo di quarta forza, tornando a prendere margine sulla Renault che si era avvicinata nel trittico Spa-Monza-Singapore. Tre round in cui Sainz era rimasto a secco, ma senza colpe: stoppato dalla power unit in Belgio, vittima di un problema al pit-stop in Italia, speronato da Nico Hulkenberg nella notturna asiatica.

Cose che accadono, la chiave è stata "non perdere la pazienza", come ha sottolineato. Nemmeno il venerdì, però, è stato facile: il tracciato di Sochi non sembrava congeniale alla vettura britannica, ci è voluto un grande lavoro per ribaltare la situazione in vista di qualifiche e gara. Quinto in griglia, il madrileno ha dato spettacolo al via riuscendo per qualche istante a essere terzo, mettendo le ruote davanti a Lewis Hamilton. "Era il primo obiettivo, ci siamo fatti vedere in TV a lottare con le due Mercedes e le due Ferrari", ha poi raccontato con un pizzico d'orgoglio. "Da lì ho gestito la situazione e ho mantenuto sempre un buon ritmo, ma era impossibile resistere ad entrambe le Red Bull".

Si sa, la MCL34 non è al livello della rivale RB15, pur essendo la miglior macchina realizzata a Woking da parecchio tempo. Chissà nel 2021, quando sotto al cofano ci saranno di nuovo i motori Mercedes. È un orizzonte ancora lontano, ma grazie a queste premesse Sainz potrebbe correre qui a lungo. L'attuale accordo, per la cronaca, scade al termine del 2020.
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