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14 Set 2008 [21:49]

Silverstone, gara: Audi campione, debacle Peugeot

Succede di tutto a Silverstone nell'ultimo e decisivo round Le Mans Series 2008: a conquistare il titolo, contro ogni aspettativa di inizio anno è l'Audi R10 di Premat e Rockenfeller, giunta quarta al traguardo al termine di una serie interminabile di colpi di scena. Sin dalla partenza, le emozioni non sono mancate: alla prima curva McNish e Minassian entrano in contatto, con la 908 leader di classifica costretta a recuperare. Poco dopo, quando la rimonta su Premat (leader) si era ormai concretizzata, si consuma il disastro Peugeot: Minassian tenta di passare una Epsilon Euskadi quando all'interno ha ancora la 997 di Richard Lietz.

Risultato, un decollo (fortunatamente piuttosto breve) ed il ritiro contro le barriere dell'Hangar Straight. Poco dopo, è Sarrazin ad alzare bandiera bianca: il francese, andato a tentare un impossibile attacco esterno alla Copse su McNish, finisce contro le protezioni, perdendo ogni velleità di successo in una lunga sosta per le riparazioni. A questo punto per Premat e Rockenfeller, saldi al top, la strada è spianata. In teoria. Con un ritmo estremamente tranquillo, il duo si tiene saldamente al top, permettendo a Jan Charouz una breve leadership grazie ad una fortunata scelta di tempo al pit.

Mentre Capello e McNish recuperano, in terza posizione si alternano Courage-Oreca e Pescarolo. Il finale però porta altre emozioni forti e, con meno di un'ora al termine, Premat si deve fermare per una rottura al circuito idraulico delle sospensioni posteriori. Con cinque tornate da poter "spendere" per mantenere il titolo titolo virtuale, la Safety Car (incidente della Zytek Barazi) da una mano, permettendo al duo franco-tedesco di rientrare al quarto posto, e di riagganciare in breve Boullion.

Non è però ancora finita quando uno stop&go viene imposto alla R10 numero 2 per un sorpasso sotto bandiera gialla. Un secondo di penalità, il podio sfuma, ma il titolo è salvo, e il team Audi "primavera" si gode i festeggiamenti, mentre Capello e McNish centrano un successo insperato davanti a Charouz-Mucke e Bouillon-Dumas. In classe LMP2 è il solito monologo Van Merkstejin. Il ritmo elevatissimo di Verstappen permette al titolare di tenere il passo, portando la squadra olandese ad una nuova vittoria condita dal quinto successo assoluto.

Sfortuna per la Lola Coupé dello Speedy Racing, con l'incidente di Pompidou: il francese è finito violentemente a muro dopo una rottura causata da Roman Rusinov, vera mina vagante della giornata. Titolo conquistato in tranquillità anche per la Corvette di Luc Alphand, il cui terzo posto basta e avanza a neutralizzare la vittoria di Enge e Garcia. In GT2, facile vittoria (apparentemente) per Rob Bell e Jaime Melo, la quarta della stagione per la Ferrari 430 Virgo.

Si conclude nel peggiore dei modi l'avventura 2008 di Peugeot: un potenziale tecnico elevatissimo ha fallito l'appuntamento sia con la 24 Ore di Le Mans, per la defaillance patita sotto la pioggia della Sarthe, che con il titolo LMS, nonostante i quattro successi conquistati. Da premiare e sottolineare la continuità di Premat e Rockenfeller: il tedesco, vero motore trainante del successo, ha finalmente cancellato l'incubo del botto di Le Mans 2007, mentre il francese, partito in sordina, ha mostrato un netto miglioramento ed una grande maturità, dote rivelatasi fondamentale allo scontro decisivo.

Marco Cortesi

Nella foto, l'Audi di Capello-McNish (Foto MorAle)

L'ordine di arrivo, domenica 14 Settembre 2008

1 - Capello/Mcnish - (Audi R10 TDI) - Joest - 195 laps 5:40:24.86
2 - Mucke/Charouz - (Lola Aston Martin) - Charouz - 2 laps
3 - Dumas/Boullion - (Pescarolo Judd) - Pescarolo - 4 laps
4 - Premat/Rockenfeller - (Audi R10 TDI) - Joest - 4 laps
5 - Van Merksteijn/Verstappen - (Porsche RS Spyder) - VM - 4 laps
6 - Campbell-Walter/Hall - (Creation Aim) - Creation - 4 laps
7 - Primat/Tinseau - (Pescarolo Judd) - Pescarolo - 5 laps
8 - Ortelli/Ayari - (Courage-Oreca Jud) - Oreca - 6 laps
9 - Lienhard/Theys/Lammers - (Porsche RS Spyder) - Horag - 8 laps
10 - Amaral/Pla - (Lola AER) - ASM - 10 laps
11 - Erdos/Newton - (Lola MG) - RML - 11 laps
12 - Elgaard/Nielsen - (Porsche RS Spyder) - Essex - 11 laps
13 - Hughes/Kane - (WF01 Zytek) - Embassy - 11 laps
14 - Barbosa/Ickx/Hollings - (Pescarolo Judd) - Rollcentre - 12 laps
15 - Ojjeh/Gosselin/Sharpe - (Zytek 07S) - Trading Perf. - 12 laps
16 - Nicolet/Hein - (Pescarolo Judd) - Saulnier - 12 laps
17 - Panis/Lapierre - (Courage-Oreca Jud) - Oreca - 12 laps
18 - De Pourtales/Noda - (Lola Mazda) - Kruse - 13 laps
19 - Lamy/Sarrazin - (Peugeot 908 Hdi-F) - Peugeot - 13 laps
20 - Garcia/Enge - (Aston Martin DBR9) - Modena - 17 laps
21 - Rusinov/Kox - (Lamborghini) - IPB Spartak - 18 laps
22 - Goueslard/Moreau - (Corvette C6.R) - Alphand - 21 laps
23 - Ragues/Lahaye - (Pescarolo Judd) - Saulnier - 21 laps
24 - Hardman/Leventis/Turner - (Aston Martin DBR9) - Strakka - 22 laps
25 - Nakano/Valles - (Epsilon Euskadi Judd) - Epsilon E - 23 laps
26 - Bell/Melo - (Ferrari F430 GT) - Virgo - 23 laps
27 - Lieb/Davison - (Porsche 997 GT3 R) - Felbermayr - 24 laps
28 - Ehret/Kaffer/Beltoise - (Ferrari F430 GT) - Farnbacher - 26 laps
29 - Coronel/Kelleners/Vasiliev - (Spyker C8 Laviolette) - Spyker - 27 laps
30 - Ried/Felbermayr/Felbermayr - (Porsche 997 GT3 R) - Felbermayr - 33 laps
31 - Kutemann/Basso /Gilbert - (Ferrari F430 GT) - JMB - 35 laps
32 - Rostan/Petersen/Lueders - (Radical AER) - Radical - 35 laps
33 - Van Der Merwe/Sugden/Outze - (Aston Martin Vantage) - JWA - 36 laps
34 - Chiesa/Leuenberger - (Spyker C8 Laviolette) - Speedy - 37 laps
35 - Manning/Foster - (WF01 Zytek) - Embassy - 39 laps
36 - Aucott/Daoudi - (Ferrari F430 GT) - JMB - 50 laps

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