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12 Set [23:27]

Sprint a Magny-Cours, gara 1
Stolz-Engel dominano con la Mercedes

Maurizio Voltini

Luca Stolz e Maro Engel hanno condotto praticamente indisturbati dal via (in pole) fino al traguardo in gara 1 a Magny Cours, aggiudicandosi senza discussioni il quarto round complessivo nella Sprint Cup 2020 del GT World Challenge Europe, la prestigiosa serie continentale per vetture GT3, con la loro Mercedes-AMG del team HRT. Alle loro spalle, davanti a un nugolo di Audi R8, ha mantenuto il secondo posto la Lamborghini Huracan dell'Emil Frey Racing guidata da Mikael Grenier e Norbert Siedler, che hanno preceduto Charles Weerts e Dries Vanthoor.

La gara in notturna (di 1 ora) inizia con Palette (Audi Sainteloc #26) che imbocca subito la pit-lane senza passare dal via, lasciando libera la terza posizione in griglia. Ciò facilita Perez Companc (Mercedes Madpanda #90) che gli partiva alle spalle e riesce così a superare Mosca (Audi Attempto #55) che partiva quarto e dunque resta tale senza sfruttare la "scomparsa" di Palette. Il tutto mentre davanti Stolz (Mercedes HRT #4) e Grenier (Lamborghini Emil Frey #14) mantengono senza problemi le prime due posizioni. Il primo giro vede però anche un po' di caos a centro gruppo: ne fa le spese Altoè (Lamborghini Emil Frey #163) che finendo in testacoda viene centrato dalla Mercedes Toksport #6 di Wishofer. Per entrambi la gara finisce lì.

Stolz e Grenier allungano leggermente, di un paio di secondi, mentre dietro la lotta è più serrata, tanto che ad un certo punto Perez Companc finisce largo, scivolando dalla terza alla ventesima posizione. Partito sesto, Weerts con l'audi WRT #32 rileva la posizione, che poi il compagno Vanthoor manterrà fino al traguardo. Mentre Boguslawskly decimo (su Mercedes Akka #88) ha dei problemi: la sua macchina striscia spesso sull'asfalto e viene attaccato da Chevalier (Bentley CMR #108) e da Tomita (Audi WRT #31) che alla fine lo passano.

Nel secondo quarto di gara c'è una toccata tra Panis (Lexus Tech 1 #15) e Rougier (Audi Sainteloc #25), ma soprattutto il 15esimo Machiels (Ferrari AF Corse #52) finisce nella ghiaia dopo un errore che lo porta a scontrarsi con l'Audi di Palette che aveva ripreso la gara. Entrambi gli episodi finiranno sotto investigazione, ma in particolare la rimozione della Ferrari causa prima una Full Course Yellow e quindi l'ingresso della Safety Car, che azzera il vantaggio di Stolz di quel momento (circa 5 secondi). Machiels riuscirà a riprendere la gara da solo, una volta spostato dalla posizione nella via di fuga.

Dopo il restart, Panciatici (Bentley CMR #107) si gira, ma riprende la gara senza problemi. Arriva quindi il momento dei pit-stop, e tra i primi solo Stolz e Mosca ritardano un poco la sosta, restando primo e (momentaneamente) secondo. Poi Drudi sostituisce Mosca sull'Audi #55 ed è sesto; Marciello rileva Boguslawskly sulla Mercedes #88 ed è 13esimo; Fisichella prende la Ferrari #92 da Hui e rientra 15esimo; mentre Bertolini si deve accontentare del 20esimo posto dopo aver ripreso la Ferrari #52 da Machiels, rimediando oltretutto un drive-through per eccesso di velocità in pit-lane.

In questa fase ritroviamo una fila di 5 Audi R8 dal terzo al settimo posto (e così sarà anche al traguardo). Gounon, che aveva sostituito Panciatici sulla Bentley #107, finisce dritto contro le barriere alla prima curva: in merito c'è l'investigazione per un contatto con l'Audi #66 di Vervisch. Appena alle spalle di Vervisch stesso, che poi passerà Haase (Audi #25), Drudi deve difendersi dagli attacchi di Van der Linde (Audi #31) che alla fine riuscirà a superarlo per il sesto posto finale.

L'ultima parte di gara vede Engel mantenere un vantaggio di 10 secondi abbondanti su Siedler (Lamborghini #14) che sul finale deve guardarsi da Vanthoor in scia (e tutte le altre Audi in coda) mantenendo però, la seconda piazza fino al traguardo, con Engel vincitore senza apparenti problemi. Da parte sua Marciello conclude la gara risalendo ottavo appena davanti all'altra Mercedes di Puhakka, che è primo dei "Silver". Finendo undicesimo, Fisichella è anche primo dei Pro-Am, tra i quali Cheever è secondo (15° assoluto).

Sabato 12 settembre 2020, gara 1

1 - Stolz/Engel (Mercedes-AMG) - HRT - 36 giri
2 - Grenier/Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 11"558
3 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 12"148
4 - Schöll/Vervish (Audi R8 LMS) - Attempto - 12"536
5 - Rougier/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 13"061
6 - Tomita/van der Linde (Audi R8 LMS) - WRT - 13"423
7 - Mosca/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 14"543
8 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - Akka ASP - 26"535
9 - Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - Toksport WRT - 27"181
10 - Owega/Owega (Audi R8 LMS) - WRT - 33"211
11 - Hui/Fisichella (Ferrari 488) - Sky Tempesta - 40"378
12 - Pla/Hites (Mercedes-AMG) - Akka ASP - 42"648
13 - Palette/Gachet (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 47"424
14 - Chevalier/Jean (Bentley Continental) - CMR - 48"677
15 - Froggatt/Cheever (Ferrari 488) - Sky Tempesta - 49"526
16 - Pierburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 49"945
17 - Perez Companc/Jefferies (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1 giro
18 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 2 giri

Giro veloce: Maro Engel 1'37"203

Ritirati
Mowle/Keen (Mercedes-AMG) - ERC
Panis/Neubauer (Lexus RCF) - Tech 1
Altoè/Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey
Wishofer/Rogalsky (Mercedes-AMG) - Toksport WRT

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