10 Mar [20:51]

St.Petersburg, gara
Newgarden di piede e strategia

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Marco Cortesi

Successo di piede e strategia per Josef Newgarden nel primo round dell’IndyCar 2019 a St. Petersburg. Il pilota del team Penske si è tenuto un set di gomme morbide nuovo per il terzo stint, e attuando una tattica leggermente differenziata è riuscito a prendere la testa in occasione della seconda sosta. A giocare a suo favore è stato anche Marco Andretti, che ha fatto da tappo allungando il suo stint e bloccando a lungo Will Power, Scott Dixon e Felix Rosenqvist. Comunque, Newgarden ha avuto anche un passo eccellente, senza fare errori e salvaguardando le sue gomme posteriori al meglio.

Alla fine, Dixon ha avuto la meglio su Power e ha provato a riagguantare il rivale senza successo, comunque portando a casa un ottimo secondo posto, in recupero dal quarto posto iniziale. Power si è piazzato terzo, particolarmente penalizzato dal fatto di non essere riuscito a passare Andretti. Un peccato dopo la superba pole in qualifica e le prime fasi comandate.

Al quarto posto ha concluso Felix Rosenqvist, autore di un debutto eccellente. Partito davanti a Dixon, lo svedese ha passato Power con un sorpasso a ruote bloccate al primo re-start, ma non ha avuto una prima sosta ottima. In uscita dei box è stato passato con un undercut da Power, rischiando di finire a muro. Comunque, al quarto posto ha tenuto dietro un cane sciolto come Alexander Rossi, che ha terminato quinto davanti a Simon Pagenaud e Colton Herta. Buona prova da parte di Santino Ferrucci, in top-10 insieme a Jack Harvey.

Da segnalare due problemi al motore per Sebastien Bourdais e Ryan Hunter-Reay, mentre anche Marcus Ericsson, che stava rimontando, è stato fermato da un guaio tecnico. Da segnalareì un solo incidente. Al giro 26, Ed Jones ha pizzicato il muretto interno in curva 8 finendo contro il muro e riportando la sospetta frattura di un dito. KO anche Leist che non ha potuto evitarlo.

L‍'ordine d'arrivo, domenica 10 marzo 2019

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 110 giri
2 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 2.8998
3 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 12.7442
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 14.5858
5 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 18.3616
6 - James Hinchcliffe (Dallara-Honda) – SPM - 31.1596
7 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 31.4401
8 - Colton Herta (Dallara-Honda) – HSR - 40.4700
9 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 57.6029
10 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – SPM - 59.1909
11 - Spencer Pigot (Dallara-Chevy) – ECR - 62.6866
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 1 giro
13 - Marco Andretti (Dallara-Honda) – Andretti - 1 giro
14 - Zach Veach (Dallara-Honda) – Andretti - 1 giro
15 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) – Foyt - 1 giro
16 - Max Chilton (Dallara-Chevy) – Carlin - 1 giro
17 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) – Carlin - 1 giro
18 - Ben Hanley (Dallara-Chevy) – DragonSpeed - 2 giri

Ritirati
75° giro - Takuma Sato
54° giro - Marcus Ericsson
25° giro - Ed Jones
25° giro - Matheus Leist
19° giro - Ryan Hunter-Reay
11° giro - Sebastien Bourdais‍

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