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1 Mar [12:13]

Super Master Series ad Adria
Camara di forza, Al Dhaheri super scatto

E' stata particolarmente avvincente la fase finale di domenica 28 Febbraio, al termine delle 50 manches di qualificazione e delle Prefinali A e B di ogni categoria necessarie per la selezione dei finalisti. Sul primo gradino del podio sono saliti ancora i maggiori protagonisti della scorsa WSK Champions Cup, ma non è stato per niente facile ottenere il bis.

Trionfo di Gustavsson in KZ2
In KZ2, dopo un iniziale predominio del finlandese Juho Valtanen (KR Motorsport/KR-TM Racing), è stato lo svedese Viktor Gustavsson (Leclerc by Lennox/BireART/TM Racing) a prendere le redini del comando e a non avere problemi ad aggiudicarsi la finale. Gustavsson si è rivelato il maggior protagonista anche di questa prima prova della WSK Super Master Series dopo aver vinto la scorsa settimana la WSK Champions Cup. In prova aveva realizzato subito il miglior tempo in prova, per poi ottenere la seconda posizione dopo le manche, la vittoria nella sua Prefinale e quindi una netta vittoria in Finale. In seconda posizione è terminato Juho Valtanen, mentre il terzo gradino del podio lo ha guadagnato un ottimo Francesco Celenta (Parolin Motorsport/Parolin-TM Racing) al termine di una bella rimonta. Fra i ritiri eccellenti, il finlandese Simo Puhakka (Tony Kart Racing Team/Tony Kart-Vortex) per un incidente in partenza dopo essere stato il migliore dopo le manches. Fra le altre migliori posizioni, buon quarto posto per Danilo Albanese (KR Motorsport/KR-Iame) davanti a Senna Van Walstijn (CPB/Sodikart-TM Racing) e Riccardo Longhi (BirelART Racing/BirelART-TM Racing), mentre Alex Irlando al debutto con CRG si è piazzato settimo.
Finale KZ2: 1. Gustavsson; 2. Valtanen; 3. Celenta; 4. Albanese; 5. Van Walstijn; 6. Longhi; 7. Irlando; 8. Marseglia; 9. Renaudin; 10. Piccini.

Camara recupera e vince nella OK
In OK clamoroso incidente alla partenza della Finale per l’inglese Arvid Lindblad (KR Motorsport/KR-Iame) che vanifica il successo conquistato nelle manches e nella sua Prefinale. A prendere un primo vantaggio è l’italiano Edoardo Ludovico Villa (TB Kart/ TB Kart-TM Racing), ma il brasiliano Rafael Camara (KR Motorsport/KR-Iame), nella foto in alto, recupera ben presto posizioni. Dopo aver perso terreno in partenza, Camara conquista la testa della gara e va a vincere con un buon vantaggio su Villa. Buon terzo si piazza sul podio l’americano Ugo Ugochukwu (Sauber/KR-Iame). Quarto conclude il bulgaro Nikola Tsolov (DPK/KR-Iame) che precede il polacco Tymoteusz Kucharczyk (BirelART/RK-TM Racing) in rimonta e l’israeliano Elkin Ariel (VDK/KA-Iame), mentre Brando Badoer (KR Motorsport/KR-Iame) scivola settimo dopo aver occupato la terza piazza a inizio gara.
Finale OK: 1. Camara; 2. Villa; 3. Ugichukwu; 4. Tsolov; 5. Kucharczyk; 6. Ariel; 7. Badoer; 8. Severiukhin; 9. Stenshorne; 10. Paparo.

Al Dhaheri domina la Finale della OK-Junior
Nella OK-Junior è il pilota degli Emirati Arabi Rashid Al Dhaheri (Parolin Motorsport/Parolin-TM Racing, nella foto sotto,  a imporsi grazie ad un’ottima partenza dopo aver vinto la sua Prefinale, al contrario dell’inglese Freddie Slater (Ricky Flynn/Kosmic-Vortex) che ha perso subito diverse posizioni mancando così il duello di testa dopo essere stato il migliore nelle manches e nell’altra Prefinale. Sul traguardo in seconda posizione si era piazzato il russo Kirill Kutskov (KR Motorsport/KR-Iame), ma per una penalizzazione di 5 secondi è scivolato settimo in classifica. La seconda posizione l’ha quindi ereditata il polacco Gustaw Wisniewski (Sauber/KR-Iame), la terza il brasiliano Matheus Ferreira (KR Motorsport/KA-Iame) al termine di una eccellente rimonta. Slater si è dovuto accontentare del quarto posto davanti ad altri due protagonisti del weekend, il giapponese Kean Nakamura Berta (Forza Racing/Exprit-TM Racing) e il tedesco Maxim Rehm (Ricky Flynn/Kosmic-Vortex).
Finale OKJ: 1. Al Dhaheri; 2. Wisniewki; 3. Ferreira; 4. Slater; 5. Nakamura; 6. Rehm; 7. Kutskov; 8. Popov; 9. Krapin; 10. Irfan



Sulla bandiera a scacchi Lammers vince nella MINI il duello su Przrowsky
La finale della MINI è stata caratterizzata da un duello esaltante dall’inizio alla fine fra l’olandese René Lammers (Baby Race/Parolin-Iame) e il polacco Jan Przrowsky (AV Racing/Parolin-TM Racing), incollati per tutti i 10 giri della gara con arrivo in volata sul traguardo, nella foto sotto. L’ha spuntata Lammers che alla bandiera a scacchi è riuscito a mantenere il vantaggio per 49 millesimi di secondo sul polacco. Terzo leggermente più staccato il russo Gerasim Skulanov (CRG Racing Team/CRG-TM Racing) che ha recuperato bene dopo essere rimasto attardato in partenza. Ottima anche la prova dell’asiatico Tiziano Monza (Sauber/KR-Iame) con il quarto posto finale, davanti a Jacopo Martinese (CMT/Parolin-TM Racing), il belga Dries Van Langendonck (BirelART Racing/BirelART-TM Racing), Emanuele Olivieri (Formula K Serafini/IPK-TM Racing), lo spagnolo Christian Costoya (Parolin Motorsport/Parolin-TM Racing), lo svizzero Kian Fardin (Team Driver/KR-Iame) e il cinese Zhenrui Chi (Baby Race/Parolin-Iame) autore di una gran rimonta.
Finale MINI: 1. Lammers; 2. Przyrowsky; 3. Skulanov; 4. Monza; 5. Martinese; 6. Van Langendonck; 7. Olivieri; 8. Costoya; 9. Fardin; 10. Chi.



Foto Sportinphoto

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