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11 Set [19:46]

Todt a Monza: "Perché poco pubblico?"
E poi: "La F1 deve avere 12 squadre"

Massimo Costa

A Monza si è visto il presidente della FIA, Jean Todt. Subito ha espresso una perplessità: “Perché così poco pubblico a Monza? Durante le qualifiche di venerdì sono rimasto deluso guardando le tribune. Sarei deluso se non ci fosse almeno una gara in Italia nel calendario di Formula 1 dei prossimi anni. Ma è una domanda da rivolgere a Stefano Domenicali”. Messaggio lanciato a chi di dovere.

Todt ha proseguito: “Abbiamo un campionato avvincente, con il duello incerto fra due piloti, senz’altro meglio del dominio unico delle ultime stagioni della Mercedes. La Ferrari lotta per il terzo posto fra i costruttori con la McLaren. Nei prossimi anni, con i nuovi regolamenti a partire dal 2022, mi auguro che vi siano quattro o cinque team a contendersi il Mondiale. La terza macchina per i rookie? Se ne parla da sempre. Io ritengo che servirebbe più spazio per i giovani, la F1 dovrebbe avere dodici squadre, e così ci sarebbero quattro posti in più”.

Todt dopo il GP farsa di Spa aveva espresso il suo compiacimento per l'ottimo lavoro svolto dai commissari sportivi: “È dispiaciuto anche a me. Ho passato quattro ore seduto comodamente, davanti alla tv, al contrario di quei poveri tifosi sulle tribune che avevano anche pagato. Ma la corsa non poteva disputarsi, anche se si può criticare il fatto che siano stati assegnati i punti senza una competizione vera. Quali critiche sarebbero arrivate, se avessimo dato il via sotto la pioggia e ci fosse stato un incidente con dieci macchine coinvolte e piloti feriti oppure peggio? Le macchine di oggi, con le gomme così larghe, non possono essere guidate in condizioni di bagnato estremo. Inoltre, sia i piloti sia la società non accetterebbero più quello che veniva accettato venti anni fa in termini di rischio per la vita. Per il regolamento 2025-2026 bisogna pensare a delle monoposto che possano essere guidate anche in queste condizioni”.

Il presidente ha poi parlato dei motori del futuro: “Domani avremo un’importante riunione con i Costruttori, ci saranno anche John Elkann, Luca De Meo e Ola Kallenius, per fare il punto della situazione. Un’altra emissione di anidride carbonica non è più accettabile. Serve una soluzione urgente per la Formula 1 e le categorie inferiori, un passo intermedio verso la mobilità sostenibile del futuro. La strada è l’ibrido con benzine ecologiche".

Il mandato di Todt quale presidente FIA sta volgendo al termine: “Il 17 dicembre scade il mio terzo mandato, dopo 12 anni alla guida della Federazione, e poi sparirò perché non voglio essere un ex presidente ingombrante. Sarò impegnato in tante attività, fra cui quella di inviato speciale delle Nazioni Unite per la sicurezza stradale nel mondo, e poi vorrei finalmente dedicare più tempo alla mia famiglia”.  

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