Michele Montesano
Finale imprevedibile nell’
E-Prix di Tokyo. La prima gara in notturna nella storia della
Formula E ha visto
Dan Ticktum conquistare il secondo successo della sua carriera nella categoria elettrica. Dopo una corsa perfetta, a poche curve dal traguardo, l’inglese del team
Cupra Kiro ha affondato la stoccata vincete nei confronti di Jake Dennis andando a prendere per primo la bandiera a scacchi.
Alle spalle dei due britannici ha chiuso Nick Cassidy, mentre il ritiro di
Pascal Wehrlein ha completamente riaperto la lotta per il titolo iridato. Tant’è vero che Mitch Evans, quarto al traguardo, si è ripreso la leadership del campionato, quando mancano soltanto tre E-Prix ancora da disputare.
Scattato dalla pole position,
Dennis è riuscito a mantenere il comando allo spegnimento dei semafori. Su un tracciato illuminato dai riflettori, le prime fasi di gara sono state subito movimentate da diversi contatti.
Nico Müller ha riportato una foratura dopo essere arrivato ai ferri corti con Antonio Felix Da Costa. Anche Nyck De Vries è stato costretto a rientrare ai box, a seguito di un incidente con Sebastien Buemi, mentre Norman Nato ha ricevuto una penalità per un contatto che ha coinvolto anche Pascal Wehrlein e Max Günther.
Nelle posizioni di vertice Dennis ha cercato di amministrare il vantaggio, ma la gara è cambiata con l’arrivo delle strategie legate al Pit Boost obbligatorio.
Ticktum è stato tra i primi a effettuare la sosta. L’alfiere della Cupra Kiro ha sfruttato perfettamente l'undercut e la successiva attivazione dell'Attack Mode per ritrovarsi virtualmente al comando della corsa. Una scelta coraggiosa che gli ha permesso di mettere sotto pressione il pilota Andretti nelle fasi centrali dell'E-Prix.
Il colpo di scena, in ottica iridata, è arrivato poco dopo metà gara.
Wehrlein e Felix Da Costa sono entrati in contatto. Il portoghese è finito contro le barriere, mentre il campione del mondo in carica è stato costretto a proseguire con l'ala anteriore gravemente danneggiata. Dopo aver effettuato il Pit Boost, il tedesco della Porsche ha tentato di rientrare in pista, ma i danni alla monoposto si sono rivelati troppo gravi costringendolo al ritiro. Uno zero pesantissimo che gli è costato la leadership del mondiale.
Negli ultimi giri Dennis è riuscito a riprendersi la testa della corsa grazie all'Attack Mode andando a sopravanzare nuovamente
Ticktum. Subito il sorpasso, il pilota della Cupra Kiro motorizzata Porsche, aveva addirittura comunicato via radio l'intenzione di non attaccare il connazionale per preservare il bottino di punti del costruttore tedesco.
Quando sembrava ormai tutto congelarlo, nell'ultimo giro la situazione è cambiata nuovamente.
Dennis ha accusato un problema di erogazione della potenza in uscita dalla curva 15 e
Ticktum non si è lasciato sfuggire l'occasione. L’inglese ha infilato l'Andretti all'interno della curva 16 andando a conquistare una vittoria inattesa.
Dennis ha così dovuto accontentarsi della seconda posizione, mentre
Cassidy ha completato il podio con una straordinaria rimonta dall'ottava casella della griglia. Il neozelandese ha regalato alla Citroën un risultato significativo in un fine settimana particolarmente triste per la squadra, dopo la recente scomparsa del
Team Principal Cyril Blais.
Alle spalle del podio
Evans è stato autore di una delle rimonte più belle della giornata. Partito soltanto sedicesimo, il neozelandese della Jaguar ha recuperato dodici posizioni fino al quarto posto, un risultato che gli consente di tornare al comando della classifica iridata approfittando anche del ritiro di Wehrlein.
Quinta posizione per
Edoardo Mortara, al volante della Mahindra. L’italo svizzero ha preceduto Jean-Eric Vergne e Oliver Rowland, anche quest’ultimo autore di una bella rimonta. A completare la zona punti sono stati Pepe Martí, Felix Da Costa, riuscito a risalire nonostante l'incidente con Wehrlein, e l’alfiere del team DS Penske Taylor Barnard, rallentato nel finale da problemi di gestione dell'energia.
Sabato 25 luglio 2026, gara 1
1 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 36 giri
2 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 0"380
3 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 0"617
4 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 4"763
5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 6"223
6 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 6"619
7 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 7"159
8 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 7"516
9 - Antonio Felix Da Costa (Porsche) - Porsche - 7"765
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 10"456
11 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 11"411
12 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 14"380
13 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 15"391
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 15"808
15 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 19"028
16 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 36"804
17 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 46"973
18 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'04"205
19 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'11"524
Giro più veloce: Dan Ticktum 1'13"251
Ritirati
Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche
Il campionato piloti
1.Evans 144 punti; 2.Wehrlein 141; 3.Dennis 130; 4.Rowland 120; 5.Da Costa 113; 6.Mortara 113; 7.Müller 96; 8.Cassidy 86; 9.Buemi 75; 10.De Vries 69.