Michele Montesano
Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto per
Mhaindra? Al termine di un rocambolesco
E-Prix di Tokyo, condizionato dalla pioggia, dalle strategie sull'Attack Mode e persino da una bandiera rossa, la squadra indiana si è ritrovata sul gradino più alto del podio della gara giapponese.
Nyck De Vries ha infatti conquistato la sua seconda vittoria stagionale in
Formula E approfittando dell’incidente che ha visto coinvolto proprio il suo compagno di squadra Edoardo Mortara, scattato dalla pole.
L’olandese della Mahindra ha preceduto sul traguardo Nick Cassidy, nuovamente sul podio con la Citroën, e l’alfiere del Team Andretti J
ake Dennis. Proprio quest'ultimo, grazie a una straordinaria rimonta, ha lasciato il Giappone da nuovo leader del Campionato del Mondo Piloti, quando mancando solamente due E-Prix al termine della stagione. Per Porsche è arrivata la soddisfazione del titolo Costruttori conquistato con due gare d'anticipo.
La pioggia, caduta nelle ore mattutine, ha rivoluzionato il programma della domenica. La terza sessione di prove libere è stata cancellata e la qualifica si è disputata su pista bagnata, con
Mortara autore della pole position davanti ad Antonio Felix Da Costa e Dan Ticktum. Anche la gara è iniziata in condizioni difficili, tant’è vero che si è deciso di affrontare il primo giro alle spalle della safety-car, per poi dare il via con la partenza da fermo.
Nei primi giri è stato
Da Costa a prendere il comando sfruttando un'attivazione anticipata dell’Attack Mode. Il portoghese della Jaguar ha rapidamente costruito un margine sugli inseguitori, mentre Mortara sembrava in grado di controllare la situazione alle sue spalle. Con il passare dei giri, però, la pista ha iniziato ad asciugarsi rapidamente cambiando completamente gli equilibri. Le monoposto preparate per condizioni più asciutte hanno progressivamente guadagnato competitività, al contrario chi aveva puntato su un assetto più adatto al bagnato ha iniziato a perdere terreno.
La corsa ha vissuto un primo momento chiave al sedicesimo giro, quando
Pepe Martí è finito contro le barriere dopo un contatto con Sébastien Buemi alla chicane delle curve 16 e 17. L'incidente ha provocato una Full Course Yellow che ha rimescolato le strategie penalizzando soprattutto Mortara e Da Costa, impegnati nella gestione dell'Attack Mode proprio nel momento della neutralizzazione.
Contemporaneamente all’esposizione della bandiera verde, Taylor Barnard ha sfruttato la potenza extra per portarsi momentaneamente al comando, ma con il progressivo esaurimento del boost l’alfiere della DS Penske è stato raggiunto dagli avversari. Oliver Rowland si è inserito nella lotta per la vittoria, mentre dalle retrovie hanno iniziato una spettacolare rimonta Dennis e soprattutto De Vries.
L'olandese della Mahindra ha gestito al meglio sia l’energia che l’Attack Mode, scegliendo il momento ideale per lanciare il proprio attacco e portarsi al comando nelle battute finali. Tuttavia
De Vries ha dovuto fare ben presto i conti con Dennis. L’inglese, scattato addirittura dalla diciottesima posizione, nelle ultime tornate è sembrato il pilota più veloce in pista tanto da diventare il principale candidato alla vittoria.
L’alfiere dell'Andretti stava recuperando terreno con un ritmo impressionante quando, a due giri dal termine, la gara è stata nuovamente stravolta. Un tamponamento tra
Mortara e la Envision di
Joel Eriksson ha provocato un incidente a catena che ha coinvolto anche Da Costa, bloccando completamente il circuito e costringendo la direzione gara a esporre la bandiera rossa.
Dopo l'interruzione la corsa è ripresa alle spalle della safety-car per un solo giro lanciato.
De Vries ha mantenuto il sangue freddo difendendo la leadership dagli attacchi di Cassidy e Dennis, andando così a conquistare la sua seconda vittoria stagionale. Appena fuori dal podio, Rowland ha chiuso quarto con la sua Nissan davanti alla Citroën di Jean-Éric Vergne.
A seguire Norman Nato, sulla seconda Nissan, e Sébastien Buemi al volante della Envision Racing. Ottavo al traguardo, Nico Müller ha difeso l’onore del team Porsche. Mentre le vetture del
DS Penske hanno completato la zona punti con, nell’ordine, Barnard e Max Günther.
La gara giapponese ha avuto un impatto pesantissimo anche sulla classifica iridata.
Mitch Evans e Pascal Wehrlein, entrambi protagonisti di una domenica estremamente difficile, sono rimasti fuori dalla zona punti. Ciò ha permesso a Dennis di salire al comando del campionato alla vigilia del doppio appuntamento conclusivo di Londra.
Restano ancora ben nove i piloti matematicamente in corsa per il titolo, ma il britannico dell'Andretti si presenterà all’appuntamento finale con il vantaggio psicologico di guidare la classifica. Se il Mondiale Piloti resta ancora apertissimo e tutto da scrivere,
Porsche ha potuto festeggiare, con bene due E-Prix d’anticipo, la conquista del Campionato Costruttori.
Domenica 26 luglio 2026, gara 2
1 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 34 giri
2 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 0"683
3 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 0"958
4 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 2"662
5 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 2"960
6 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 3"430
7 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 3"799
8 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 4"194
9 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 4"702
10 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 5"140
11 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 5"604
12 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 6"049
13 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 6"349
14 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 6"826
15 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 8"375
16 - António Félix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 8"535
Giro più veloce: Jake Dennis 1'14"528
Ritirati
Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra
Joel Eriksson (Jaguar) - Envision
Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro
Il campionato piloti
1.Dennis 146 punti; 2.Evans 144; 3.Wehrlein 141; 4.Rowland 132; 5.Mortara 116; 6.Da Costa 113; 7.Cassidy 104; 8.Müller 100; 9.De Vries 94; 10.Buemi 81.