24 ore le mans

Le Mans – Ore 8:30
Riprende la gara, Toyota davanti Porsche

Da Le Mans - Michele Montesano Poco dopo le otto sono riprese finalmente le ostilità in pista. L’intensa pioggia, che ha cond...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 6
Toyota in testa tra pioggia e safety car

Da Le Mans - Michele Montesano Tutt’altro che clemente, il meteo non ha fatto sconti alla 92ª edizione delle 24 Ore di Le Man...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 1
Kubica penalizzato, Toyota prima

Da Le Mans - Michele Montesano Il fascino di Le Mans si amplifica con il calare delle tenebre. La notte è senza dubbio una de...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 23
Vanthoor a muro, prima Safety Car

Da Le Mans - Michele Montesano Finora era mancata all’appello ma, oltrepassata la sesta ora di gara, è entrata in pista la pr...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 21
Ferrari allunga, Rossi 1° in GT

Da Le Mans - Michele Montesano Anche con il sole che si sta avviando verso il tramonto, la Ferrari continua a dettare il ritm...

Leggi »
24 ore le mans

Le Mans – Ore 19
Shwartzman approfitta della pioggia

Da Le Mans - Michele Montesano Sorpassi, lotta serrata e condizioni climatiche mutevoli, non sta di certo mancando lo spettac...

Leggi »
24 Giu [6:59]

Un colossale malinteso (che aiuta
i razzisti) il “cappio” a Bubba Wallace

Marco Cortesi

E’ stato un colossale malinteso quello del “cappio” nel garage di Bubba Wallace a Talladega. Come confermato dall’FBI, la corda annodata ad anello trovata dai meccanici nel garage della vettura numero 43 era lì già da mesi e per fini prettamente utilitaristici (per essere tirata). Per altro, era presente in altre porte dei box.

Un’imprudenza che scredita il fine
Da una parte c’è sollievo per il risultato dell’inchiesta. Dall’altra, lo stupore per la totale imprudenza di tutte le parti coinvolte nell’urlare con troppa leggerezza allo scandalo. Una situazione che fa male anche a tutta la lotta contro il razzismo di queste settimane, rendendola quasi una barzelletta e facendo fare una figuraccia a chi, per davvero, si impegna per fare la differenza. E permette anche alle persone che, nel paddock, sono veramente razziste, di presentarsi come vittime di una caccia alle streghe. Un brutto pasticcio, insomma.

Le minacce (anche pubbliche) restano
Parallelamente, la discussione sul “finto” attacco ha svegliato e mostrato quanto il tema sia caldo. Wallace ha ricevuto minacce (vere) anche pubbliche. Il figlio dell’ex pilota NASCAR Mike Skinner si è augurato “che venisse trascinato nel paddock con un cappio al collo”. Quindi se il problema è presente, non è sicuramente una soluzione mandare nel panico tutti, inclusa la stampa di mezzo mondo, per un nonnulla con gravi accuse.