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28 Gen 2014 [15:18]

Un rostro e il pull-rod sulla Caterham CT05

Filippo Zanier

Mancava solo il rostro alle forme dei musi 2014. A portarlo in pista ci ha pensato la Caterham, uscita dalla pit-lane appena qualche minuto fa con Marcus Ericsson al volante.
Stupisce davvero l'anteriore di questa nuova vettura, che interpreta la protuberanza sul muso ormai tipica delle vetture 2014 come nessun altro ha fatto. In questo caso infatti la parte aerodinamicamente profilata del muso si ferma molto presto, appena davanti alle ruote anteriori, e a proseguire in avanti è soltanto questo lungo rostro di sapore piratesco, che nel punto in cui raggiunge l'ala anteriore ingloba anche due piloni di sostegno corti e ravvicinatissimi.

Il risultato è che l'aria in arrivo al muso non viene incanalata in nessun modo particolare, ma è semplicemente libera di scorrere verso il sottoscocca, dove incontra i primi deviatori di flusso all'altezza della centina. Per sfruttare al meglio la grande libertà lasciata ai flussi, la soluzione è abbinata a un telaio molto alto e a uno schema pull-rod per la sospensione anteriore, che come nel caso della Ferrari mira a eliminare il bloccaggio aerodinamico nella zona bassa della monoposto. Rispetto a quanto visto sulla F14 T, però, in questo caso i triangoli sono meno inclinati, mentre è molto più vistosa l'inclinazione del tirante.

Il resto della CT05, purtroppo, non sembra però all'altezza della grande attenzione dedicata all'anteriore. Le pance sono infatti massicce e molto alte, e soprattutto non digradano verso il posteriore. È impressionante vedere come all'altezza del centro-vettura l'andamento della fiancata sia praticamente orizzontale, e sia completamente assente il marciapiede in corrispondenza del fondo. La speranza, è che si tratti di una versione provvisoria che prende grandi precauzioni in tema di raffreddamento per riuscire a coprire molti chilometri durante questi test.

Al retrotreno, oltre al solito pull-rod e al semiasse carenato, si notano gli sfoghi dell'aria calda ai lati dello scarico. Quest'ultimo soffia tra i due supporti centrali dell'alettone, che nella parte bassa sono divergenti. Presente anche il "monkey seat" per spingere i gas roventi verso il profilo dell'ala.

Photo 4

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