F4 Italia Misano, le penalità di gara 2<br />Weiss perde il podio, 3° Aksoy

Misano, le penalità di gara 2
Weiss perde il podio, 3° Aksoy

Davide AttanasioCosì come nel dopo gara 1, anche gara 2 della Formula 4 italiana a Misano ha avuto un lungo strascico di pen...

Leggi »
F4 Italia Misano - Gara 2 A/B<br />Pazzo finale, ne approfitta Costoya

Misano - Gara 2 A/B
Pazzo finale, ne approfitta Costoya

Davide AttanasioEra il terzo del quartetto al comando della gara, Christian Costoya. Davanti a sé, lo spagnolo junior McLare...

Leggi »
GT World Challenge Sprint a Zandvoort - Gara 1 <br />La prima della McLaren di Fleming-Prette

Sprint a Zandvoort - Gara 1
La prima della McLaren di Fleming-Prette

Michele Montesano Giornata delle prime volte in Olanda. Il team Garage 59 ha conquistato la prima vittoria assoluta della st...

Leggi »
F4 French Lédenon - Gara 2<br />Festeggia la Jacquet, Ramaekers 2°

Lédenon - Gara 2
Festeggia la Jacquet, Ramaekers 2°

Davide Attanasio - Foto KSPNon era stata un'annata facile, per Jade Jacquet. Nella F1 Academy, che disputa in seno al te...

Leggi »
F4 Italia Misano - Gara 1 B/C<br />Bansal senza macchia, Busso a podio

Misano - Gara 1 B/C
Bansal senza macchia, Busso a podio

Davide Attanasio - Foto SpeedySe è stata gara caotica per molti, anzi moltissimi, non lo è di certo stata per Ary Bansal. L&...

Leggi »
GT World Challenge Sprint a Zandvoort - Qualifica 1<br />Schuring pole da profeta in patria

Sprint a Zandvoort - Qualifica 1
Schuring pole da profeta in patria

Michele Montesano Morris Schuring ha regalato al pubblico di casa la prima pole position della carriera nella Sprint Cup del...

Leggi »
22 Gen 2024 [11:44]

Verso l'IndyCar 2024
La partita dei motori a una svolta?

Marco Cortesi

Nell'analisi dello "stato dell'arte" IndyCar, non entrano solo squadre e piloti. La situazione dei motori o power unit (e dei loro fornitori) è una delle più delicate da gestire per la categoria. 

Una situazione complicata
Da molti anni, due sono i fornitori di motori: Chevrolet, per tramite di Ilmor, società di Roger Penske, e Honda, tramite la branca americana del costruttore giapponese che è recentemente passata sotto il controllo diretto della casa madre. Queste operazioni lavorano ampiamente in perdita: non guadagnano nulla quindi dalla fornitura, ma sono di fatto sponsor, che traggono (sulla carta) beneficio dalla visibilità e dalla promozione.

Da anni si sta cercando di attrarre un nuovo costruttore, ma gli sforzi non hanno ancora portato a risultati proprio per questo motivo: i costi da sostenere non sembrano proporzionali alla promozione ottenuta. Quindi: o si aumenta la promozione, o si riducono costi e perdite.

La scommessa sull'ibrido
Si è così scelto, per centrare il primo obiettivo, ovvero aumentare la promozione, di introdurre unità ibride, per creare un link tra la produzione di serie generare un appeal commerciale. Purtroppo, l'implementazione è andata incredibilmente a rilento: i primi piani sono stati annunciati nel 2019, e nonostante finalmente siano iniziati i test, si è deciso di posticipare l'arrivo del sistema a dopo la Indy 500, a cinque anni dalla prima idea. 

In questi cinque anni, i costi sono aumentati (per via dello sviluppo necessario) ma il panorama dell'automotive è cambiato. Gli investimenti più pesanti sono sull'elettrico puro, mentre per tutti gli altri casi (e l'esempio è la NASCAR) sulla bilancia c'è anche il valore di intrattenimento. Creare un link con la produzione ha senso se è nel segno dell'elettrico, o se c'è un grande ritorno, altrimenti tanto vale puntare sul rapporto tra costi e show. Diciamo che l'idea iniziale dell'IndyCar è un po' invecchiata anche alla luce dei mutati rapporti. 

Honda minaccia di uscire
Come detto, HPD è diventata HRC US, passando più direttamente sotto il controllo dei giapponesi, che hanno iniziato a questionare i costi per le forniture, minacciando di andarsene dopo il 2016: si sarebbero detti disposti a supportare la creazione di un unico pacchetto propulsore: V6 Chevy con elettronica Honda. E' fondamentale cosa accadrà quest'anno e il prossimo. E paradossalmente, come andrà l'implementazione dell'ibrido non sarà la componente principale. A fare la differenza sarà come l'IndyCar deciderà di promuoversi e gestire i costi (che dopo l'investimento iniziale, resteranno gli stessi), e se arriveranno nuovi, importanti partner per la categoria.

DALLARA