formula 1 Duerksen fa la storia del Paraguay<br />guidando la Mercedes F1 del 2025

Duerksen fa la storia del Paraguay
guidando la Mercedes F1 del 2025

Joshua Duerksen ha raggiunto una tappa fondamentale nel suo percorso nel motorsport completando il suo primo test in Formula...

Leggi »
Regional European Test a Le Castellet - 4° turno<br />Francot leader per CL Motorsport

Test a Le Castellet - 4° turno
Francot leader per CL Motorsport

Massimo CostaSi è conclusa la due giorni di test a Le Castellet e nella quarta frazione finale, davanti a tutti si è posto R...

Leggi »
Regional European Test a Le Castellet - 3° turno<br />Van Langendonck si prende la

Test a Le Castellet - 3° turno
Van Langendonck si prende la "pole"

Massimo Costa - Dutch PhotoRookie all'assalto nel terzo turno della due giorni di test del FREC a Le Castellet. Le prime...

Leggi »
Indy NXT Test a Indianapolis<br />I talenti “europei” guardano all’America

Test a Indianapolis
I talenti “europei” guardano all’America

Carlo Luciani Leonardo Escorpioni, attualmente secondo nella USF Pro 2000, è stato il più veloce nel test della Indy NXT dis...

Leggi »
Regional European Test a Le Castellet - 2° turno<br />Bondarev prende il comando

Test a Le Castellet - 2° turno
Bondarev prende il comando

Massimo Costa - Dutch PhotoOleksandr Bondarev ha preso il comando delle operazioni nel secondo turno del primo giorno dei te...

Leggi »
F4 French Ramaekers fa i test a Le Castellet<br />Bouzar è ufficialmente campione

Ramaekers fa i test a Le Castellet
Bouzar è ufficialmente campione

Davide Attanasio - Foto KSPNella Formula 4 francese c'è una regola per cui, da un certo momento dell'anno, non è pos...

Leggi »
22 Gen 2024 [11:44]

Verso l'IndyCar 2024
La partita dei motori a una svolta?

Marco Cortesi

Nell'analisi dello "stato dell'arte" IndyCar, non entrano solo squadre e piloti. La situazione dei motori o power unit (e dei loro fornitori) è una delle più delicate da gestire per la categoria. 

Una situazione complicata
Da molti anni, due sono i fornitori di motori: Chevrolet, per tramite di Ilmor, società di Roger Penske, e Honda, tramite la branca americana del costruttore giapponese che è recentemente passata sotto il controllo diretto della casa madre. Queste operazioni lavorano ampiamente in perdita: non guadagnano nulla quindi dalla fornitura, ma sono di fatto sponsor, che traggono (sulla carta) beneficio dalla visibilità e dalla promozione.

Da anni si sta cercando di attrarre un nuovo costruttore, ma gli sforzi non hanno ancora portato a risultati proprio per questo motivo: i costi da sostenere non sembrano proporzionali alla promozione ottenuta. Quindi: o si aumenta la promozione, o si riducono costi e perdite.

La scommessa sull'ibrido
Si è così scelto, per centrare il primo obiettivo, ovvero aumentare la promozione, di introdurre unità ibride, per creare un link tra la produzione di serie generare un appeal commerciale. Purtroppo, l'implementazione è andata incredibilmente a rilento: i primi piani sono stati annunciati nel 2019, e nonostante finalmente siano iniziati i test, si è deciso di posticipare l'arrivo del sistema a dopo la Indy 500, a cinque anni dalla prima idea. 

In questi cinque anni, i costi sono aumentati (per via dello sviluppo necessario) ma il panorama dell'automotive è cambiato. Gli investimenti più pesanti sono sull'elettrico puro, mentre per tutti gli altri casi (e l'esempio è la NASCAR) sulla bilancia c'è anche il valore di intrattenimento. Creare un link con la produzione ha senso se è nel segno dell'elettrico, o se c'è un grande ritorno, altrimenti tanto vale puntare sul rapporto tra costi e show. Diciamo che l'idea iniziale dell'IndyCar è un po' invecchiata anche alla luce dei mutati rapporti. 

Honda minaccia di uscire
Come detto, HPD è diventata HRC US, passando più direttamente sotto il controllo dei giapponesi, che hanno iniziato a questionare i costi per le forniture, minacciando di andarsene dopo il 2016: si sarebbero detti disposti a supportare la creazione di un unico pacchetto propulsore: V6 Chevy con elettronica Honda. E' fondamentale cosa accadrà quest'anno e il prossimo. E paradossalmente, come andrà l'implementazione dell'ibrido non sarà la componente principale. A fare la differenza sarà come l'IndyCar deciderà di promuoversi e gestire i costi (che dopo l'investimento iniziale, resteranno gli stessi), e se arriveranno nuovi, importanti partner per la categoria.

DALLARA