28 Dic [13:09]

Stagione 2018 - I piloti Sauber
Leclerc dovrà gestire la pressione
Ericsson, l'esperienza è dalla sua

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Massimo Costa - Photo 4

Vita nuova alla Sauber-Ferrari. Nel 2018 la squadra diretta da Frederic Vasseur avrà in squadra uno dei più promettenti giovani espressi dalle serie minori, Charles Leclerc, e si affiderà nuovamente all'esperto Marcus Ericsson. Con l'arrivo del monegasco campione Formula 2 nonché pilota di Nicolas Todt e del Ferrari Driver Academy, la Sauber si augura di fare quel salto di qualità tanto atteso anche sulla scia dell'entusiasmo provocato dall'accordo con FCA per rinverdire il nome Alfa Romeo in F.1.

Charles Leclerc
In attesa di sapere cosa farà la Williams, sarà l’unico debuttante del prossimo campionato. Le attese su di lui sono tante, forse un tantino esagerate. Leclerc, dal 2015 in forza al Ferrari Driver Academy, è dopo il compianto Jules Bianchi il secondo pilota allevato da Maranello a raggiungere la F.1. Di esperienza al volante di vetture della massima formula ne ha coltivate abbastanza negli ultimi due anni tra Ferrari, Sauber e Haas, ma sarà interessante vederlo all’opera nel corso dei Gran Premi. La Sauber finalmente non avrà più il motore Ferrari dell’anno precedente, che l’ha penalizzata eccessivamente nel corso del 2017, ma quello della stagione in corso e quindi è lecito attendersi una risalita nelle prestazioni. Leclerc avrà tutti gli occhi addosso perché potrebbe anche essere il futuro pilota Ferrari e perché porterà sulla propria vettura il marchio Alfa Romeo. Insomma, la pressione non mancherà…

Marcus Ericsson
Ha iniziato l’anno maluccio, poi è andato in crescendo mettendo più volte in difficoltà Wehrlein (che spreco non vederlo in F.1 nel 2018). Ericsson non lo si può certo definire un talento, anche per i pochi risultati conseguiti nelle formule minori, ma sicuramente è un buon pilota che da quando è arrivato in F.1 nel 2014 con la Caterham, poi tre stagioni con la Sauber, ha sempre abitato nelle ultime file degli schieramenti. Quest’anno poi, col motore Ferrari 2016, era veramente complicato poter ambire a qualcosa di rilevante. E si sa, quando si arriva in pista sapendo già di partire in ultima fila, un po’ di quella sana adrenalina e cattiveria va a scemare. Vedremo nel 2018, con un compagno di valore come Leclerc e le ambizioni in crescendo della Sauber, se Ericsson riuscirà a tenere il passo.

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