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28 Ago [12:09]

Presentato il calendario 2026
Sei appuntamenti, Imola a luglio

Michele Montesano

Parafrasando un famoso detto, potemmo dire: campionato che vince non si cambia. La prossima stagione della European Le Mans Series presenterà un calendario invariato rispetto a quello attuale e che, oltretutto, sta volgendo al termine. Infatti tutti i tracciati presenti nel campionato 2025, così come il loro ordine, sono stati confermati anche per il prossimo anno.

La stagione 2026 della ELMS partirà quindi con il Prologo sul circuito di Montmelò, in scena il 6 e 7 aprile. I protagonisti della serie europea Endurance resteranno sul tracciato che sorge alle porte di Barcellona perché, nel seguente fine settimana, affronteranno il primo appuntamento del campionato. Il mese successivo sarà la volta della 4 Ore di Le Castellet, prevista nel weekend del 3 maggio sul circuito del Paul Ricard.

Come di consueto, a giugno ci sarà la pausa per consentire a piloti e team di affrontare la 24 Ore di Le Mans. Le ostilità riprenderanno il fine settimana del 5 luglio, con il circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari di Imola che ospiterà il terzo appuntamento stagionale. La seconda metà del campionato ripartirà a fine agosto con la 4 Ore di Spa-Francorchamps. A metà settembre la ELMS si trasferirà a Silverstone, circuito che quest’anno è rientrato nel campionato continentale. Mentre il gran finale andrà in scena sul circuito di Portimão il weekend del 10 ottobre.

Il calendario della ELMS 2026

6-7 aprile - Prologo Montmelò
12 aprile - Montmelò
3 maggio - Le Castellet
5 luglio - Imola
23 agosto - Spa
13 settembre - Silverstone
10 ottobre - Portimao

24 Ago [18:27]

Spa, gara
Il VDS Panis si conferma al vertice

Michele Montesano - Foto Speedy

La pausa estiva deve aver fatto decisamente bene al VDS Panis Racing. A circa un mese e mezzo di distanza dalla 4 Ore di Imola, il team francese si è imposto nuovamente nella European Le Mans Series. Oliver Gray, Esteban Masson e Charles Milesi hanno dominato la scena in una 4 Ore di Spa-Francorchamps inframezzata da numerose neutralizzazioni. Coloro che si aspettavano una gara condizionata dalle avverse condizioni meteo sono rimasti delusi, in compenso c’è stata una vera e propria pioggia di penalizzazioni che ha visto il risultato finale incerto anche dopo la bandiera a scacchi. Penalità che non hanno intaccato il cammino del team VDS Panis Racing che ha così consolidato la leadership in classifica generale.

Partita dalla terza posizione, la Oreca 07 Gibson del VDS Panis Racing ha subito guadagnato la testa della corsa grazie a un primo stint incisivo di Gray. L’inglese ha superato sia Jonas Ried, con la Oreca del team Iron Lynx Proton, che Cem Bölükbaşi, scattato dalla pole al volante della LMP2 del Nielsen Racing. Purtroppo il margine di 12 secondi, costruito con pazienza da Gray, è svanito dopo appena 50 minuti con l’ingresso della prima safety-car, che ha fatto da preludio a una gara scandita da tre neutralizzazioni e altrettante Full Course Yellow che hanno costantemente rimescolato le strategie.

Il circuito di Spa-Francorchamps non ha lasciato scampo a Jake Wolff che, uscito fuoripista con la sua Ligier LMP3, ha richiamato per primo l’intervento della vettura di sicurezza. Tremendo anche il botto a Balnchimont di Manuel Maldonado che ha perso il controllo della sua Oreca LMP2 impattando violentemente contro le barriere seguito, a breve distanza, dall’uscita di pista di John Falb, al volante della Oreca LMP2 del Nielsen Racing.



Con quasi un’ora e mezza di neutralizzazioni, la 4 Ore di Spa si è rivelata una gara estremamente tattica. Tali condizioni hanno fatto emergere l’efficacia sia del muretto box che dei piloti del VDS Panis Racing, rimasti sempre nelle posizioni di vertice. In particolare una sosta in occasione della penultima Full Course Yellow, richiamata in seguito all’uscita di pista della McLaren 720S GT3 di Michael Birch, si è rivelata la mossa azzeccata. In quel frangente il team ha chiamato Masson ai box, mentre gli avversari hanno proseguito, recuperando così il tempo perso in precedenza e consegnando a Milesi un vantaggio che il francese ha saputo gestire fino alla bandiera a scacchi.

Se la vittoria del VDS Panis Racing non è mai stata messa in discussione, il resto del podio ha riservato numerose sorprese anche dopo la bandiera a scacchi. Il team IDEC Sport, secondo al traguardo con Mathys Jaubert al volante, è stato retrocesso in diciannovesima posizione a causa di una penalità di tre minuti inflitta per aver imboccato la pit-lane dopo la chiamata della Full Course Yellow violando, così, la chiusura dell’accesso ai box. Anche la Oreca dell’Algarve Pro Racing ha subito la medesima sanzione con Matthias Kaiser, Lorenzo Fluxa e Teho Pourchaire che si sono visti sfilare il terzo posto.



Ad approfittarne è stata l’equipaggio dell’Inter Europol Competition composto da Nick Yelloly, Jakub Smiechowski e Tom Dillmann, che ha ereditato la seconda posizione. Staccato di oltre 24 secondi dai vincitori, il team polacco ha mostrato un buon passo gara oltre una strategia lineare che gli ha permesso di superare, nel corso della terza ora, la LMP2 del Vector Sport salita momentaneamente in testa dopo un periodo di neutralizzazione. Infine sul terzo gradino del podio ha chiuso il terzetto del Nielsen Racing composto da Bölükbaşi, Ferdinand Habsburg e Filipe Albuquerque, partito dalla pole ma penalizzato da un’ultima sosta che gli ha fatto perdere terreno dal gruppo di testa.

Alle spalle dei primi tre si è distinta la seconda Oreca 07 dell’Algarve Pro Racing (nella foto sopra) di Kriton Lentoudis, Olli Caldwell e Alex Quinn, quarta assoluta e vincitrice della classe LMP2 ProAm. Anche per loro la gestione delle Full Course Yellow si è rivelata decisiva, con l’ultimo pit-stop effettuato proprio mentre la pista era neutralizzata a causa di un incidente di una vettura LMP3. Il successo di classe è arrivato al termine di un duello serrati con la LMP2 dello United Autosports, che ha chiuso seconda con Marino Sato, Oliver Jarvis e Alex Schneider. Nonostante un contatto al primo giro, che ha costretto a un intervento ai box per sostituire il retrotreno della Oreca 07, il team AO by TF ha completato il podio di classe con Louis Delétraz, PJ Hyett e Dane Cameron.



Anche la LMP3 ha vissuto un epilogo inatteso. Il CLX Motorsport, squadra finora imbattuta nel corso della stagione, sembrava avviato verso una nuova affermazione. Ma tre penalità e soprattutto l’uscita di pista a Les Combes di Theodor Jensen, a venti minuti dalla fine, hanno vanificato ogni ambizione. A beneficiarne è stato il Team Virage con la Ligier JS P325 divisa da Rik Koen, Julien Gerbi e Daniel Nogales. Il terzetto (nella foto sopra) è stato bravo a rimanere fuori dai guai e a capitalizzare l’occasione per interrompere il dominio degli avversari.

Penalizzato per aver mandato in testacoda Mikkel Pedersen, al volante della Ginetta del DKR Engineering, l’alfiere dell’Eurointernational Ian Aguilera ha visto sfumare il secondo posto di classe. Ad approfittarne è stato il terzetto del team RLR M Sport composto da Michael Jensen, Nick Adcock e Gillian Henrique. Mentre l’equipaggio dell’Inter Europol Competition, formato da Timothy Creswick, Douwe Dedecker e Reece Gold, ha completato il podio tutto marchiato Ligier.



Infine nella classe LMGT3 è arrivata la prima affermazione per l’Aston Martin Vantage GT3 gestita dal team Racing Spirit of Léman (nella foto sopra). Dopo essere salita sul podio nell’ultimo appuntamento del FIA WEC, la 6 Ore di San Paolo, la squadra ha trovato la vittoria in ELMS grazie a una gara ben condotta da Clément Mateu, Erwan Bastard e soprattutto Valentin Hasse-Clot, decisivo nell’ultima ora. Il duello con la Mercedes AMG GT3 del team Iron Lynx è stato serrato, con Fabian Schiller bravo a contenere gli attacchi fino alle ultimissime fasi, ma costretto a rientrare ai box a pochi minuti dal termine per effettuare un rabbocco.

Anche Hasse-Clot ha dovuto effettuare un’ulteriore sosta due giri dopo, ma un’operazione più rapida di tre secondi ha permesso all’Aston Martin di uscire in testa e tagliare il traguardo con un margine di meno di un secondo sulla Mercedes. La Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing con Takeshi Kimura, Ben Tuck e James Calado ha completato il podio approfittando della sosta, a meno di due minuti dalla bandiera a scacchi, di Michelle Gatting. Le Iron Dames Celia Martin, Sarah Bovy e Gatting si sono quindi dovute accontentare del quarto posto. A completare la top-5 di classe è stato il terzetto della Ferrari griffata Richard Mille Racing AF Corse composto da Riccardo Agostini, Lilou Wadoux e Custodio Toledo.

Domenica 24 agosto 2025, gara

1 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 88 giri
2 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 24"330
3 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 45"243
4 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 56"973
5 - Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'03"373
6 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'31"410
7 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'32"692
8 - Alvarez-E.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'35"071
9 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'36"015
10 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'36"658
11 - Perrodo-Vaxiviere-Rovera (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'39"325
12 - Cairoli-Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx - 1'48"088
13 - Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'50"601
14 - Pedersen-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 2'04"320
15 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 4'13"133
16 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
17 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1 giro
18 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1 giro
19 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1 giro
20 - Gerbi-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage - 4 giri
21 - Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR - 5 giri
22 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 5 giri
23 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 5 giri
24 - Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 5 giri
25 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 5 giri
26 - Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM - 5 giri
27 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 5 giri
28 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 6 giri
29 - Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 6 giri
30 - Kimura-Tuck-Calado (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 6 giri
31 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 6 giri
32 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 6 giri
33 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 6 giri
34 - Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 6 giri
35 - Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 6 giri
36 - Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 6 giri
37 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 6 giri
38 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 7 giri
39 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 8 giri

Giro più veloce: Felipe Albuquerque 2'02"875

Ritirati
Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX
Cressoni-Picariello-Au (Porsche 911 GT3) - Proton
Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports
Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports
Allen-Falb-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen

23 Ago [15:35]

Spa, qualifica
Prima pole del Nielsen Racing

Michele Montesano - Foto Speedy

Così come avvenuto lo scorso anno, è spettato all’iconico tracciato di Spa-Francorchamps dare il via al girone di ritorno della stagione 2025 della European Le Mans Series. Come da tradizione il circuito delle Ardenne ha accolto i protagonisti del campionato continentale Endurance con la pioggia. Ad approfittare delle mutevoli condizioni meteo è stato Ferdinand Habsburg che, al termine di un duello sul filo dei millesimi contro Matteo Cairoli, ha regalato la prima pole position nella ELMS al team Nielsen Racing.

Con la pista in lento miglioramento, dopo la pioggia caduta prima della qualifica della 4 Ore di Spa, Habsburg si è istallato subito in vetta alla graduatoria dei tempi. Non è mancata la risposta di Cairoli che, al volante della Oreca 07 LMP2 del team Iron Lynx Proton, ha poi strappato il miglior riferimento. La resa dei conti è arrivata negli ultimi istanti con Habsburg in grado di fermare le lancette del cronometro in 2’14”972. Nonostante sia riuscito a migliorarsi in tutti e tre i settori, Cairoli ha tagliato il traguardo con un distacco di due decimi chiudendo la qualifica al secondo posto.

A scattare dalla seconda fila sarà Charles Milesi. Il leader di campionato ha preceduto l’alfiere dell’Algarve Pro Racing Theo Pourchaire, autore del riferimento nelle prove libere della mattinata. A completare la top-5 di classe ci ha pensato Gregoire Saucy che, al volante della Oreca dello United Autosports, ha preceduto le due LMP2 dell’Idec Sport di Daniel Juncadella e Paul-Loup Chatin. Peccato per Reshad De Gerus che aveva la possibilità di strappare la pole ad Habsburg prima di commettere un errore e finire la qualifica nella ghiaia.



Terza pole position stagionale in LMP2 ProAm per Giorgio Roda. Il pilota di Como ha stampato un crono di 2’19”636 con la Oreca 07 Gibson gestita dal Proton Competition staccando, di oltre un secondo e mezzo, il diretto rivale PJ Hyett, al volante del prototipo griffato AO by TF. Più attardato l’alfiere del DKR Engineering Georgios Kolovos che è riuscito a mettersi alle spalle sia Rodrigo Sales, sulla Oreca del TDS Racing, che François Perrodo al volante della LMP2 di AF Corse.

È proseguito il dominio del CLX Motorsport in LMP3. La squadra svizzera è, di fatto, imbattuta esattamente da un anno nelle qualifiche della ELMS. Siglando un crono di 2’26”054, a poco più di quattro minuti dallo scadere del tempo, Theodor Jensen ha issato la Ligier JS P325 in pole position. Inoltre qualora il terzetto, formato dal danese assieme a Paul Lanchere e Adrian Closmenil, riuscisse a conquistare la vittoria della 4 Ore di Spa verrebbe già incoronato campione di classe.



Secondo crono per Griffin Peebles che, con la Duqueine D09 del WTM by Rinaldi, ha chiuso a oltre sette decimi dal poleman. A dividere la seconda fila di classe LMP3 saranno Ian Aguilera, sempre costante con la Ligier dell’Eurointernational, e Wyatt Brichacek sulla Ginetta G61 del team DKR Engineering. Appena dietro troviamo l’alfiere dell’Inter Europol Competition Douwe Dedecker, autore del quinto crono, e Marius Fossard sulla Ligier del Racing Spirit of LeMan.

La pole in LMGT3 si è decisa sotto la bandiera a scacchi. È stato Martin Berry, proprio nel suo ultimo tentativo, a strappare il miglior crono. Autore di un riferimento in 2’37”115, il portacolori dell’Iron Lynx ha issato la Mercedes AMG GT3 in vetta alla graduatoria di classe. Purtroppo Berry non potrà partire dalla prima piazzola, a seguito di una penalità di cinque posizioni da scontare in griglia per via del contatto, avvenuto nella 4 Ore di Imola, con la Ferrari 296 GT3 del GR Racing. Ad approfittarne sarà Duncan Cameron che scatterà dalla pole al volante della Ferrari dello Spirit of Race.



A lungo al comando della classifica nel corso della sessione, Clement Mateu si è fatto beffare negli ultimi istanti della qualifica. Ciò nonostante l’alfiere del Racing Spirit of LeMan prenderà il via dalla seconda piazzola con l’Aston Martin Vantage GT3. Al debutto nella ELMS, Antares Au ha piazzato il quarto crono di classe con la Porsche 911 GT3 del Proton Competition. Il campione in carica dell’Asian Le Mans Series è riuscito a mettersi alle spalle la Iron Dames Celia Martin.

Sabato 23 agosto 2025, qualifica

1 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 2'14"972
2 - Cairoli-Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx - 2'15"189
3 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 2'15"464
4 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 2'15"739
5 - Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 2'16"449
6 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 2'16"498
7 - Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 2'16"580
8 - Pedersen-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 2'16"877
9 - Alvarez-E.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 2'16"934
10 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 2'16"956
11 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 2'17"221
12 - Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX - 2'17"408
13 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 2'17"561
14 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 2'19"636
15 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 2'21"281
16 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 2'23"266
17 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 2'23"614
18 - Perrodo-Vaxiviere-Rovera (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 2'23"636
19 - Allen-Falb-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 2'24"688
20 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 2'25"510
21 - Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX - 2'26"054
22 - Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM - 2'26"801
23 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 2'26"971
24 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 2'27"282
25 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 2'27"304
26 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 2'28"447
27 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 2'28"775
28 - Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR - 2'29"079
29 - Gerbi-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage - 2'29"406
30 - Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 2'29"695
31 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 2'30"244
32 - Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 2'37"115
33 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 2'37"703
34 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 2'37"810
35 - Cressoni-Picariello-Au (Porsche 911 GT3) - Proton - 2'38"261
36 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 2'38"301
37 - Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'38"508
38 - Kimura-Tuck-Calado (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'39"567
39 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'39"720
40 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 2'40"659
41 - Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 2'41"647
42 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'42"041
43 - Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 2'42"610
44 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 2'43"092

7 Ago [12:09]

Gibson svilupperà il motore delle
nuove LMP2 con Nissan, Bosch e Xtrac

Michele Montesano

In occasione dell’ultima 24 Ore di Le Mans, FIA e ACO avevano svelato il futuro della categoria LMP2. Oltre ai costruttori, incaricati di realizzare i nuovi telai dei prototipi, era stata annunciata anche la conferma di Gibson Technology quale motorista unico. Già fornitore dei propulsori dell’attuale generazione di LMP2, in uso dal 2017, l’azienda inglese svilupperà i nuovi motori che equipaggeranno le vetture a partire dal 2028 e fino al 2032, salvo proroghe.

A spingere le nuove LMP2 sarà un V6 biturbo da 3.4 litri con iniezione diretta, progettato per coniugare prestazioni elevate con costi contenuti, senza tralasciare l’affidabilità. Per l’occasione Gibson sarà affiancata da Nissan e dalla sua divisione Motorsport NISMO. Si tratta quindi di un ritorno della Casa giapponese nella classe LMP2, dalla quale mancava dal 2016. Nissan ha, infatti, avuto un ruolo importante nella categoria durante il ciclo regolamentare precedente raccogliendo quattro successi consecutivi di classe a Le Mans tra il 2013 e il 2016. Inoltre, fino allo scorso anno, il marchio nipponico ha fornito i motori anche per i prototipi LMP3.

A completare il quadro tecnico saranno due partner di rilievo già attivi nel mondo dell’endurance: Xtrac per il cambio e Bosch per l’elettronica. Xtrac, già fornitore della trasmissione delle LMDh attualmente impegnate nel FIA WEC e nell’IMSA, svilupperà un nuovo cambio trasversale dotato di campana e sistema di cambiata completamente riprogettati, con particolare attenzione alla durata e alla semplicità di manutenzione. Bosch, invece, si occuperà della gestione elettronica del propulsore, fornendo ECU, powerbox, cablaggi e un nuovo volante sviluppato appositamente per questa generazione di vetture.

Il nuovo propulsore sarà montato sui telai costruiti da Oreca e Ligier, gli unici due costruttori selezionati da ACO e FIA per la prossima generazione di prototipi LMP2. Il progetto è pensato per garantire una base tecnica solida e uniforme in tutto il mondo, con vetture che potranno gareggiare nell’IMSA, nella European Le Mans Series, nell’Asian Le Mans Series e, naturalmente, nella 24 Ore di Le Mans. L’obiettivo condiviso tra le parti è quello di offrire un pacchetto competitivo, accessibile e semplice da gestire per i team privati che sono i veri protagonisti della classe LMP2.

7 Lug [22:22]

Confermata la vittoria del VDS Panis
Cambia il podio di Imola nella LMGT3

Michele Montesano

Si è dovuto attendere un bel po’ prima che la classifica della 4 Ore di Imola, terzo appuntamento stagionale della European Le Mans Series, venisse ufficializzata. Dopo ore di attesa e apprensione, il team VDS Panis Racing può finalmente festeggiare. La vittoria è quindi andata al terzetto composto Charles Milesi, Esteban Masson e Oliver Gray. La direzione gara, dopo un’attenta analisi, ha confermato che non c’è stata nessuna irregolarità nell’ultimo pit-stop.

Ugualmente è stato confermato anche il secondo posto assoluto dell’Inter Europol Competition dell’equipaggio Nick Yelloly, Jakub Smiechowski e Tom Dillmann. Proprio quest’ultimo era stato messo sotto investigazione a seguito di un contatto con la Oreca 07 del Vector Sport guidata da Pietro Fittipaldi. Anche in questo caso, la direzione gara ha archiviato il tutto come un semplice incidente di gara.

Al contrario in LMGT3 è stato modificato il podio. La prima vittoria in ELMS della Corvette Z06 GT3 del TF Sport, guidata da Charlie Eastwood, Rui Andrade e Hiroshi Koizumi, non è stata intaccata. A perdere il secondo posto è stata, invece, la Ferrari AF Corse di Davide Rigon, Conrad Laursen e Charles-Henri Samani. Per non aver rispettato il regime di Full Course Yellow, è stata inflitta una penalità di dieci secondi a fine gara facendo scivolare il terzetto di AF Corse al quarto posto di classe.

A beneficiarne sono stati Miguel Molina, Fran Rueda e Andrew Gilbert, secondi al volante della Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing. Mentre David Perel, Matt Griffin e Duncan Cameron hanno guadagnato il gradino più basso del podio della 4 Ore di Imola con la Ferrari dello Spirit of Race.

Domenica 6 luglio 2025, gara

1 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 126 giri - 4h22'08"499
2 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 8"856
3 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 33"217
4 - Cairoli-J.Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx - 59"071
5 - Derani-E.Fittipaldi-Espírito Santo (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1 giro
6 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1 giro
7 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
8 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1 giro
9 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1 giro
10 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
11 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1 giro
12 - Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1 giro
13 - Perrodo-Vaxiviere-Rovera (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1 giro
14 - Simonazzi-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 2 giri
15 - Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX - 2 giri
16 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 2 giri
17 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 3 giri
18 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 3 giri
19 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 4 giri
20 - Allen-Wells-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 4 giri
21 - Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 8 giri
22 - Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 8 giri
23 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 8 giri
24 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 8 giri
25 - Cressoni-Picariello-C.Ried (Porsche 911 GT3) - Proton - 8 giri
26 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 8 giri
27 - Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX - 8 giri
28 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 10 giri
29 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 10 giri
30 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 10 giri
31 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 10 giri
32 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 10 giri
33 - Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM - 11 giri
34 - Zielonka-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage - 11 giri
35 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 12 giri
36 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 13 giri
37 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 14 giri
38 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 25 giri

Giro più veloce: Nicholas Yelloly 1'31"813

Ritirati
Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing
Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR
Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC
Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing
Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx
Kimura-Tuck-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel

Il campionato piloti LMP2
1.Milesi-Masson-Gray 51 punti; 2.Juncadella-Chadwick-Jaubert 50; 3.Smiechowski-Yelloly-Dillmann 38; 4.Fluxa-Kaiser-Pourchaire 30; 5.P.Fittipaldi-Cullen-Lomko 27.

Il campionato piloti LMP2 ProAm
1.Cameron-Delétraz-Hyett 48 punti; 2.Viscaal-Roda-Binder 44; 3.Novalak-Beche-Sales 42; 4.Quinn-Lentoudis-Caldwell 41; 5.Perrodo-Vaxiviere 39.

Il campionato piloti LMP3
1.Closmenil-Lanchere-Jensen 78 punti; 2.Dedecker-Gold-Creswick 33; 3.Antonel-Tribaudini 30; 4.Wolff-Foubert-Fossard 30; 5.Michal-Aguilera 30.

Il campionato piloti LMGT3
1.Perel-Cameron-Griffin 39 punti; 2.Eastwood-Koizumi-Andrade 33; 3.Martin-Gatting-Bovy 33; 4.Samani-Laursen-Rigon 32; 5.Toledo-Wadoux-Agostini 31.

6 Lug [18:12]

Imola, gara
Vittoria sub judice per il VDS Panis

Michele Montesano

Il round di Imola della European Le Mans Series ha regalato una delle gare più intense e caotiche della stagione 2025. Tra colpi di scena, bandiere rosse, pioggia e penalità l’esito finale della corsa è ancora tutto da verificare. A spuntarla al termine delle quattro ore, in realtà estese di oltre venti minuti per l’interruzione iniziale, è stato il team VDS Panis Racing che, con l’Oreca 07 LMP2 Gibson affidata a Charles Milesi, Esteban Masson e Oliver Gray, ha conquistato la sua prima vittoria stagionale dopo il secondo posto nella gara di apertura a Montmelò. Un trionfo però ancora provvisorio, visto che la vettura è sotto investigazione per un’irregolarità nel rifornimento effettuato durante l’ultimo pit-stop.

La 4 Ore di Imola è stata subito segnata da un incidente al Tamburello causando la bandiera rossa. Nel tentativo di sorpassare Michael Wainwright, Martin Berry ha centrato la Ferrari 296 GT3 del francese. A sua volta la Mercedes AMG GT3 è stata poi colpita da Takeshi Kimura, con quest’ultimo speronato dalla LMP2 di Paul Lafargue. Fortunatamente tutti i piloti sono usciti illesi dal groviglio, ma l’intervento della safety-car si è ben presto tramutata in una bandiera rossa, per consentire si spostare le vetture incidentate e pulire la pista dai detriti.



La ripartenza è avvenuta dopo circa venti minuti, con Gray che ha subito preso il comando superando Jamie Chadwick, la cui Oreca di IDEC Sport era in testa dopo un pit stop anticipato. Presa la leadership, il team VDS Panis ha saputo gestire al meglio una corsa estremamente frammentata, con la pioggia a complicare le strategie a metà gara e una serie di Full Course Yellow e Virtual Safety Car a scandire le ultime battute.

Lo stesso Masson, pur incappando in un’escursione nella ghiaia alla Rivazza, è stato bravo a rientrare in pista senza aver subito danni. Viste le numerose neutralizzazioni, il finale è stato una sorta di gara sprint da 53 minuti. Milesi è stato bravo a gestire il margine e tagliare il traguardo con un vantaggio di quasi nove secondi sull’Oreca del team Inter Europol Competition guidata da Tom Dillmann, Nick Yelloly e Jakub Smiechowski. Tuttavia, oltre ai vincitori, anche i secondi arrivati sono sotto investigazione per un contatto tra Dillmann e la Vector Sport di Pietro Fittipaldi avvenuto in corrispondenza dell’ultimo pit stop.



Alle loro spalle, il podio è stato completato dalla Oreca di Algarve Pro Racing divisa dal poleman Theo Pourchaire, Mattias Kaiser e Lorenzo Fluxa, bravi a effettuare una sosta sotto regime di Full Course Yellow per guadagnare terreno. Amaro quarto posto per l’equipaggio Iron Lynx-Proton, composto da Matteo Cairoli, Maceo Capietto e Jonas Ried, autore di una gara veloce e regolare ma retrocesso per un drive-through inflitto a causa di una violazione sotto regime Virtual Safety Car.

Nella categoria ProAm della LMP2, la vittoria è andata alla Oreca di AO by TF, che con PJ Hyett, Louis Delétraz e Dane Cameron ha centrato il secondo successo stagionale. La battaglia in ProAm è stata accesissima con l’equipaggio del Proton Competition, composto da Giorgio Roda, Bent Viscaal e René Binder, che ha dovuto cedere la vittoria a causa delle riparazioni al retrotreno danneggiato per via di un contatto con Hyett. A completare il podio di classe ci ha pensato l’Algarve Pro Racing con il terzetto formato da Alex Quinn, Kriton Lentoudis e Olli Caldwell.



Il dominio di CLX Motorsport è proseguito incontrastato in LMP3. La Ligier JS P325, divisa da Paul Lanchère, Adrien Closmenil e Theodor Jensen, ha vinto la terza gara consecutiva nella ELMS nonostante una penalità per un contatto al via con la Ligier del team M Racing. Il distacco sugli inseguitori è stato netto, complice anche la sfortuna altrui. Il team Racing Spirit of Léman, con il terzetto Marius Fossard, Jean-Ludovic Foubert e Jacques Wolff, ha chiuso secondo ma rischia la retrocessione per non aver riparato un pannello della carrozzeria danneggiato. Terzo gradino di classe per il team Eurointernational con Ian Aguilera d Fabien Michal.

In LMGT3 è arrivata la prima vittoria in ELMS per la Corvette Z06 LMGT3.R del TF Sport guidata da Charlie Eastwood, Rui Andrade e Hiroshi Koizumi. Il team britannico ha preso il comando dopo un’uscita nella ghiaia della Porsche 911 GT3 delle Iron Dames e ha saputo difendere mantenere il sangue freddo, anche quando Andrade è stato superato da Matteo Cressoni.



Eastwood ha poi mantenuto il controllo nelle fasi finali tagliando il traguardo davanti alla Ferrari 296 GT3 griffata AF Corse di Davide Rigon, Conrad Laursen e Charles-Henri Samani. Pur prendendo la bandiera a scacchi come seconda di classe, la vettura del Cavallino Rampante del Kessel Racing, divisa da Miguel Molina, Fran Rueda e Andrew Gilbert, si è vista infliggere una penalità per aver tamponato la Ferrari di David Perel, scivolando al terzo gradino. Cressoni, Alessio Picariello e Christian Ried hanno artigliato il quarto posto con la Porsche 911 GT3 del Proton battendo la Ferrari di Perel, Matt Griffin e Duncan Cameron.

Domenica 6 luglio 2025, gara

1 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 126 giri - 4h22'08"499
2 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 8"856
3 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 33"217
4 - Cairoli-J.Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx - 59"071
5 - Derani-E.Fittipaldi-Espírito Santo (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1 giro
6 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1 giro
7 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
8 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1 giro
9 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1 giro
10 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
11 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1 giro
12 - Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1 giro
13 - Perrodo-Vaxiviere-Rovera (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1 giro
14 - Simonazzi-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 2 giri
15 - Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX - 2 giri
16 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 2 giri
17 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 3 giri
18 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 3 giri
19 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 4 giri
20 - Allen-Wells-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 4 giri
21 - Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 8 giri
22 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 8 giri
23 - Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 8 giri
24 - Cressoni-Picariello-C.Ried (Porsche 911 GT3) - Proton - 8 giri
25 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 8 giri
26 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 8 giri
27 - Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX - 8 giri
28 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 10 giri
29 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 10 giri
30 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 10 giri
31 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 10 giri
32 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 10 giri
33 - Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM - 11 giri
34 - Zielonka-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage - 11 giri
35 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 12 giri
36 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 13 giri
37 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 14 giri
38 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 25 giri

Giro più veloce: Nicholas Yelloly 1'31"813

Ritirati
Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing
Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR
Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC
Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing
Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx
Kimura-Tuck-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel

5 Lug [18:59]

Imola, qualifica
Pourchaire in pole dopo il temporale

Michele Montesano

Dopo una lunga pausa, la European Le Mans Series è ripartita da Imola. Ma ad accogliere i protagonisti del campionato Europeo Endurance è stata la pioggia caduta abbondante esattamente a metà della qualifica. Infatti se le sessioni delle LMGT3 ed LMP3 si sono svolte regolarmente, prima che le LMP2 scendessero in pista si è abbattuto un violento nubifragio che ha rallentato tutto di oltre un’ora.

A svettare, con un manto d’asfalto nuovamente asciutto, è stato Theo Pourchaire che ha stampato il riferimento in 1’37”919. Il pilota dell’Algarve Pro Racing ha siglato il miglior crono negli ultimi minuti, dopo che la sessione è ripartita a seguito della bandiera rossa causata da Tristan Vautier, insabbiatosi nella ghiaia della Tosa con la Oreca 07 del CLX Pure Rxcing. Pourchaire, ex campione della Formula 2, ha battuto di oltre nove decimi un consistente Luca Ghiotto. A scattare dalla seconda fila della 4 Ore di Imola saranno Maceo Capietto, al volante della Oreca dell’Iron Lynx Proton, e l’alfiere dell’Inter Europol Competition Nick Yelloly.



I piloti della LMP2 ProAm sono stati i primi ad affrontare il circuito dopo l’abbondante pioggia. Ad avere la meglio è stato Giorgio Roda. Il portacolori del Proton Competition è stato bravo a sfruttare una traiettoria più asciutta sul finale per fermare le lancette del cronometro in 1’47”528. Roda ha inflitto distacchi abissali ai suoi rivali, basti pensare che PJ Hyett ha siglato il secondo crono di classe a quasi tre secondi di distacco.

Anche in questo caso, la qualifica è stata interrotta con una bandiera rossa per via di un testacoda alle Acque Minerali di Tony Wells. Con poco meno di due minuti al termine, la sessione non è più ripresa. Georgios Kolovos, al volante della Oreca del DKR Engineering, è stato il terzo più rapido di classe precedendo Wells e l’alfiere del TDS Racing Rodrigo Sales.



Il CLX Motorsport si è aggiudicato la pole in LMP3. Alla sua prima qualifica in questa stagione, Theodor Jensen ha fatto registrare il miglior crono in 1’45”844 appena prima dell’arrivo della pioggia. Il danese, al volante della Ligier JS P325 motorizzata Toyota, ha avuto la meglio sulla LMP3 del team Eurointernational guidata da Ian Aguilera. A scattare dalla seconda fila saranno Quentin Antonel, al volante della Ligier della M Racing, e Mikkel Pedersen con la Ginetta G61 del DKR Engineering.

La qualifica della LMGT3 si è rivelata, come sempre, estremamente serrata con quattro marchi diversi nelle altrettante prime posizioni. Ad avere la meglio è stato Martin Berry che ha siglato la sua seconda pole stagionale. Il pilota della Mercedes AMG GT3 griffata Iron Lynx ha marcato un crono di 1’43”799 appena prima della bandiera rossa. Protagonista, suo malgrado, Custodio Toledo finito nella ghiaia della Piratella.



Clement Mateau, al volante della Aston Martin Vantage GT3, è arrivato ad appena un decimo dalla pole. Ottima performance per la Iron Dames Celia Martin che, al volante della Porsche 911 GT3, parità dalla terza piazzola di classe davanti alla Ferrari 296 GT3 del Kessel Racing di Takeshi Kimura. Nonostante l’uscita di pista, la Ferrari AF Corse di Toledo ha siglato il quinto crono.

Sabato 5 luglio 2025, qualifica

1 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1'37"919
2 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'38"890
3 - Cairoli-J.Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx - 1'39"439
4 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'40"108
5 - Simonazzi-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'40"268
6 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'40"296
7 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 1'40"514
8 - Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'40"850
9 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'41"065
10 - Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'41"412
11 - Derani-E.Fittipaldi-Espírito Santo (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'41"542
12 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'42"240
13 - Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 1'43"799
14 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 1'43"926
15 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 1'44"085
16 - Kimura-Tuck-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'44"496
17 - Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'44"718
18 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'44"768
19 - Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 1'45"118
20 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 1'45"202
21 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 1'45"305
22 - Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 1'45"406
23 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 1'45"786
24 - Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX - 1'45"844
25 - Cressoni-Picariello-C.Ried (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'46"127
26 - Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 1'46"201
27 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 1'46"599
28 - Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 1'47"275
29 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 1'47"304
30 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'47"528
31 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 1'47"765
32 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 1'47"827
33 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 1'48"252
34 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 1'48"401
35 - Zielonka-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage - 1'48"671
36 - Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM - 1'48"971
37 - Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR - 1'49"041
38 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'50"464
39 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'51"352
40 - Allen-Wells-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'51"502
41 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1'51"955
42 - Perrodo-Vaxiviere-Rovera (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'53"027
43 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1'55"020
44 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 155"144

14 Giu [12:55]

Dal 2028 Oreca e Ligier telaisti LMP2
Gibson confermato motorista

Da Le Mans - Michele Montesano

A partire dal 2028, l’universo dell’endurance vedrà l’arrivo di una nuova generazione di prototipi LMP2. Durante la tradizionale conferenza stampa pre-Le Mans, i vertici di ACO e FIA hanno annunciato i risultati delle gare d’appalto indette a marzo per definire i fornitori ufficiali dei telai e del motore della categoria. In entrambi i casi si è preferito mantenere una continuità a livello tecnologico con quanto visto finora.

Innanzitutto si è deciso di passare dai quattro attuali a due soli costruttori di telai per la LMP2. A condividere il palcoscenico saranno Oreca e Ligier in un lotta tutta francese. Tale scelta consente di mantenere un minimo di concorrenza tecnica all’interno della categoria pur mantenendo dei costi più abbordabili per i team privati.

Da anni protagonista della classe LMP2, per Oreca si tratta di una conferma sul campo. Il costruttore con sede a Signes, proprio al fianco del circuito del Paul Ricard, ha di fatto monopolizzato la categoria con le sue 07 che svolgono l’assoluto ruolo di protagonista nella European Le Mans Series e nell’Asian Le Mans Series.

Anche Ligier proseguirà il proprio cammino nel mondo delle LMP2. L’azienda guidata da Jacques Nicolet, che ha recentemente visto una sua JS P217 gareggiare nella serie IMSA grazie al Sean Creech Motorsport, ha confermato di essere al lavoro su un nuovo modello, denominato JS P228. Al contrario di quanto emerso in giro su internet, sia Dallara che Tatuus non hanno invece partecipato al bando.

Dal punto di vista tecnico, i nuovi telai saranno leggermente più lunghi, larghi e pesanti rispetto agli attuali ORECA 07, e avranno un prezzo indicativo attorno ai 450.000 euro, esclusi i ricambi. Questi parametri sono stati fissati con l’obiettivo di assicurare prestazioni elevate e contenimento dei costi, aspetti fondamentali in una categoria che si propone da sempre come propedeutica per piloti e team.

A essere confermato come fornitore esclusivo del propulsore è stata la Gibson Technologies, azienda britannica già attiva nel ruolo da diversi anni. L’elemento di novità, però, riguarda il ritorno alla sovralimentazione. I nuovi motori turbo rappresentano una svolta tecnica che non si vedeva nel regolamento LMP2 dal 2016. La scelta di Gibson è stata motivata dalla necessità di garantire un’elevata affidabilità e performance senza compromettere il contenimento dei costi.

Anche l’IMSA, la principale serie endurance americana, adotterà i nuovi regolamenti a partire dal 2028, garantendo così coerenza globale tra i due principali campionati endurance. Inoltre, è stato confermato che la categoria LMP2 continuerà ad avere un ruolo centrale alla 24 Ore di Le Mans: indipendentemente dal numero di iscritti in Hypercar, sul Circuit de La Sarthe ci saranno almeno 15 vetture LMP2 in griglia.

4 Mag [22:05]

Le Castellet, gara
Idec Sport profeta in patria

Michele Montesano - Foto Speedy

Quale miglior modo per festeggiare i primi dieci anni di attività se non con la vittoria della 4 Ore di Le Castellet? Dopo aver sfiorato il successo assoluto nel primo appuntamento stagionale della European Le Mans Series, andato in scena sul tracciato di Montmeló, il team Idec Sport si è rifatto con gli interessi sul circuito di casa del Paul Ricard. La squadra francese ha conquistato una gara segnata da diverse neutralizzazioni e caratterizzata da condizioni meteo mutevoli, grazie all’equipaggio composto da Daniel Juncadella, Mathys Jaubert e Jamie Chadwick. Proprio quest’ultima è, inoltre, diventata la prima donna a firmare una vittoria assoluta nella storia della ELMS.

Nonostante il risultato finale, la gara del team Idec Sport non è stata priva di ostacoli, a cominciare dalla partenza bagnata. Chadwick, scattata con gomme slick, è scivolata dall’ottava all’undicesima posizione. Il manto stradale viscido ha creato subito le prime difficoltà. François Perrodo, andato in testacoda con la sua Oreca LMP2, è stato centrato dalla Ligier LMP3 di Jacek Zielonka. I numerosi detriti disseminati in pista hanno costretto la direzione gara al primo intervento della safety car.

La ripartenza è coincisa con l’intensificarsi della pioggia. Ad emergere è stato Mathias Kaiser, abile nello sfruttare gli pneumatici da bagnato montati sulla sua Oreca 07. L’alfiere dell’Algarve Pro Racing ha provato a prendere il largo su Kuba Smiechowski, partito dalla pole. Inoltre, le mutevoli condizioni meteo hanno visto tra i protagonisti anche Anthony Wells del Nielsen Racing, salito fino al terzo posto assoluto (nella foto sotto). Ma, allo scoccare della prima ora, la gara è stata nuovamente neutralizzata a causa dell’uscita di pista di Alex Malykhin a Signes. Ciò ha permesso di ricompattare il gruppo, favorendo coloro che avevano scelto di partire con le gomme slick.



Nonostante un testacoda avvenuto poco prima della ripartenza, per via di un errore da parte di Jonas Ried, la Oreca 07 del team Iron Lynx Proton si è rivelata la LMP2 più veloce in pista. È stato poi Maceo Capietto, salito al volante al posto di Ried, a dettare l’andatura. Il francese ha dpprima recuperato il terreno perso, per poi portarsi al comando delle operazioni. Notando che il tracciato stava iniziando ad asciugarsi, i box del Nielsen Racing e del Vector Sport hanno richiamato i rispettivi piloti per passare alle gomme slick.

Concluso l’ottimo stint, Capietto ha poi ceduto il volante a Matteo Cairoli, che ha proseguito al comando. L’italiano del team Iron Lynx Proton ha quindi aumentato il vantaggio su Jaubert, subentrato a Juncadella sulla Oreca di Idec Sport. Ma, a meno di 90 minuti dalla bandiera a scacchi, Cairoli è stato tradito da una ruota mal fissata. Appena uscito dai box, il comasco ha perso l’anteriore destra venendo superato da tutto il gruppo delle LMP2. Inoltre, il contatto tra Job van Uitert e Luca Ghiotto ha richiesto un nuovo intervento della safety car.

A beneficiare della neutralizzazione è stato Jaubert che, a un’ora dal termine, si è ritrovato al comando della gara. Il francese ha dovuto però difendersi dall’arrembante James Allen. Costretto a una sosta supplementare, il pilota del Nielsen Racing ha dato vita a un’intensa rimonta limando, giro dopo giro, il distacco su Jaubert. Nonostante i soli 20 anni, il francese ha mostrato una freddezza degna di un veterano tagliando il traguardo con un margine inferiore ai due secondi su Allen. Il team Nielsen Racing, secondo assoluto, si è potuto consolare con la vittoria di classe LMP2 Pro-Am.



La terza posizione assoluta è andata al team AO by TF, grazie a uno straordinario Louis Delétraz, protagonista di una furiosa rimonta finale. Lo svizzero, in equipaggio con Dane Cameron e PJ Hyett, ha preceduto la Oreca dell’Inter Europol Competition guidata dal poleman Nick Yelloly, in squadra con Tom Dillmann e Smiechowski. Top-5 completata dal terzetto del TDS Racing formato da Mathias Beche, Rodrigo Sales e Clément Novalak. Buon sesto posto per la Oreca del Proton Competition, capitanata da Giorgio Roda insieme a Bent Viscaal e René Binder.

Nella classe LMP3 la supremazia del team CLX Motorsport è proseguita senza sosta (nella foto sopra). Paul Lanchere, Adrien Closmenil e Theodor Jensen hanno replicato il successo ottenuto a Montmeló con un’altra gara impeccabile. Partito dalla pole, Closmenil è stato penalizzato dalla scelta iniziale di montare le gomme slick. Ma, trovato il ritmo, il francese ha ridotto il distacco sulla Ligier del M Racing. L’esito finale si è risolto a 40 minuti dalla bandiera a scacchi quando Closmenil ha superato Quentin Antonel, in coppia con Stéphane Tribaudini, involandosi verso la vittoria. Podio di classe completato dalla Ligier del team Eurointernational con Fabien Michal e Ian Aguilera.



Anche la classe LMGT3 ha regalato un finale incerto fino all’ultimo metro. La Ferrari 296 GT3 del Richard Mille AF Corse (nella foto sopra) ha vinto grazie a un’ottima strategia e a una strenua difesa da parte di Lilou Wadoux nell’ultimo stint. Condividendo l’abitacolo con Custodio Toledo e Riccardo Agostini, la francese ha resistito al ritorno di Fabian Schiller, che ha diviso la Mercedes AMG GT3 del team Iron Lynx con Lorcan Hanfin e Martin Berry, chiudendo la 4 Ore di Le Castellet con un margine di soli tre decimi. Un risultato che consente alla squadra di riscattarsi dopo la delusione di Barcellona, dove era stata costretta al ritiro.

Dopo una partenza fulminea di Duncan Cameron, unico a partire con gomme rain, la Ferrari dello Spirit of Race sembrava avviata verso il successo. Ma una sosta supplementare e una strategia non azzeccata ne hanno compromesso il risultato finale. Inoltre, il sorpasso all’ultima curva da parte di Riccardo Pera, in equipaggio con Mike Wainwright e Tom Fleming, ha fatto scivolare la Ferrari dello Spirit of Race fuori dal podio. A completare la top-5, la Ferrari AF Corse del terzetto composto da Davide Rigon, Conrad Laursen e Charles-Henri Samani.

Domenica 4 maggio 2025, gara

1 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 107 giri - 4h01'44"201
2 - Allen-Wells-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1"885
3 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 6"165
4 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 10"293
5 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 14"038
6 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 15"071
7 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 51"556
8 - Derani-E.Fittipaldi-Espírito Santo (Oreca-Gibson P2) - CLX - 59"971
9 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'09"141
10 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1'25"309
11 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'28"243
12 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 1'28"376
13 - Simonazzi-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'34"199
14 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1'34"582
15 - Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1 giro
16 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1 giro
17 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 4 giri
18 - Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 5 giri
19 - Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX - 5 giri
20 - Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 5 giri
21 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 5 giri
22 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 6 giri
23 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 6 giri
24 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 6 giri
25 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 7 giri
26 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 7 giri
27 - Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 7 giri
28 - Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 7 giri
29 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 7 giri
30 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 7 giri
31 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 7 giri
32 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 7 giri
33 - Cressoni-Picariello-C.Ried (Porsche 911 GT3) - Proton - 8 giri
34 - Kimura-Tuck-Calado (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 8 giri
35 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 8 giri
36 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 8 giri
37 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 9 giri

Giro più veloce: Matteo Cairoli 1'51"281

Ritirati
Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport
Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM
Cairoli-J.Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx
Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR
Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel -
Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX
Zielonka-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage

3 Mag [20:51]

Le Castellet, qualifica
Yelloly regala la pole a Inter Europol

Michele Montesano - Foto Speedy

Distacchi minimi, lotta serrata ed esito incerto fino alla bandiera a scacchi. Ad avere la meglio sul circuito di Le Castellet è stato Nick Yelloly che ha siglato la sua prima pole position nella European Le Mans Series. Protagonista della serie IMSA con la Acura ARX-06 LMDh del Meyer Shank Racing, il pilota britannico ha inoltre regalato la prima pole assoluta, nel campionato endurance continentale, al team Inter Europol Competition.

Nella qualifica di classe LMP2 si è assistito a una lotta a quattro tra Yelloy, Matteo Cairoli, Charles Milesi e Mathys Jaubert. Proprio nel suo ultimo tentativo, con un colpo di reni, l’alfiere dell’Inter Europol Competition ha fermato le lancette del cronometro in 1’48”741. Tempo che si è rivelato sufficiente per battere, per poco più di due decimi, Milesi. Pur migliorandosi, il francese del team VDS Panis Racing si è dovuto accontentare del secondo tempo davanti a Cairoli. Al comando di entrambe le prove libere, al comasco del team Proton Iron Lynx è purtroppo mancato il giro veloce proprio nelle qualifiche.



Jaubert, al volante della Oreca 07 del team Idec Sport, ha siglato il quarto tempo precedendo un consistente Luca Ghiotto. Quinto, il vicentino ha completato l’ottima qualifica del team Inter Europol Competition. Per appena un millesimo Tom Blomqvist, al volante della Oreca del CLX Pure Rxcing, è riuscito ad avere la meglio su Paul-Loup Chatin. Dopo la pole conquistata a Montmelò, Reshad de Gerus quest’oggi si è dovuto accontentare dell’ottava pozione.

In LMP2 ProAm si è assistito a un serrato duello tra PJ Hyett (nella foto sopra) e Giorgio Roda. Allo scadere del tempo ad avere la meglio, per soli 144 millesimi, è stato il portacolori del AO by TF che, con un crono di 1’51”442, ha interrotto la striscia di pole position dell’italiano. Terzo, a quasi un secondo dal leader di classe, Rodrigo Sales ha preceduto Georgios Kolovos. Il campione in carica François Perrodo non è riuscito a prendere parte alla sessione, in quanto i meccanici del team AF Corse sono stati costretti a cambiare il motore della Oreca 07.



Dominio netto di Adrien Closmenil in LMP3 (nella foto sopra). Il francese, portacolori del team CLX Motorsport, ha siglato la sua seconda pole consecutiva stagionale. Autore di 1’57”194, Closmenil ha rifilato quasi un secondo al primo degli avversari, vale a dire l’alfiere del Team Virage Rik Koen. A dividere la seconda fila della 4 Ore del Paul Ricard saranno Griffin Peebles, al volante della Duqueine D09 del WTM by Rinaldi Racing, e l’alfiere del team Eurointernational Ian Aguilera.

A svettare in LMGT3 è stata l’Aston Martin Vantage del Racing Spirit of Leman (nella foto sotto). Costantemente al vertice in tutta la sessione, l’idolo di casa Clement Mateu ha siglato il riferimento in 2’04”641 battendo di sette decimi Duncan Cameron, al volante della Ferrari 296 GT3 del team Spirit of Race. Velocissime nelle prove libere, proprio le vetture di Maranello sono stati le grandi assenti in qualifica pagando un cospicuo ritardo nei confronti del poleman.



Brivido per Martin Berry che, per non aver rispettato i track limits, si è visto cancellare due volte il suo miglior riferimento. Il portacolori del team Iron Lynx, con un guizzo finale, è poi riuscito a stampare il terzo crono di classe. A seguire le Ferrari di Custodio Toledo, che scatterà dalla quarta casella, e Andrew Gilbert. Il pilota del Kessel Racing, proprio nel suo ultimo tentativo, è riuscito a scalzare dalla quinta piazza la Iron Dames Celia Martin.

Sabato 3 maggio 2025, qualifica

1 - Dillmann-Yelloly-Smiecowski (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'48"741
2 - Milesi-Masson-Gray (Oreca-Gibson P2) - VDS Panis - 1'48"976
3 - Cairoli-J.Ried-Capietto (Oreca-Gibson P2) - Iron Lynx - 1'49"009
4 - Juncadella-Jaubert-Chadwick (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'49"206
5 - Ghiotto-Perino-Simmenauer (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'49"436
6 - Blomqvist-Malykhin-Vautier (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'49"502
7 - Lafargue-Chatin-Van Uitert (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'49"503
8 - Simonazzi-Nissany-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'49"583
9 - Pourchaire-Kaiser-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1'49"778
10 - Derani-E.Fittipaldi-Espírito Santo (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'49"817
11 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'49"894
12 - Albuquerque-Habsburg-Bölükbasi (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'49"906
13 - Hanley-Maldonado-Saucy (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'50"029
14 - Hyett-Deletraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'51"442
15 - Roda-Binder-Viscaal (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'51"586
16 - Sales-Novolak-Beche (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1'52"353
17 - Laurent-Hörr-Kolovos (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'53"053
18 - Jarvis-Sato-Schneider (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'53"495
19 - Allen-Wells-Sette Câmara (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'53"864
20 - Caldwell-Quinn-Lentoudis (Oreca-Gibson P2) - Algarve - 1'56"533
21 - Lanchere-Closmenil-Jensen (Ligier-Toyota P3) - CLX - 1'57"194
22 - Zielonka-Nogales-Koen (Ligier-Toyota P3) - Virage - 1'58"119
23 - Kratz-Weiss-Peebles (Duqueine-Toyota P3) - WTM - 1'58"186
24 - Michal-Aguilera (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 1'58"267
25 - Jensen-Adcock-Henrion (Ligier-Toyota P3) - RLR - 1'58"321
26 - Tribaudini-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 1'58"412
27 - Gold-Creswick-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 1'58"579
28 - Pedersen-Brichacek-Rammo (Ginetta-Toyota P3) - DKR - 1'58"871
29 - Fossard-Wolff-Foubert (Ligier-Toyota P3) - R.S. Leman - 1'58"940
30 - J.Lahaye-M.Lahaye-Stern (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 1'59"112
31 - Mateu-Bastard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R.S. Leman - 2'04"641
32 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 2'05"364
33 - Berry-Hanafin-Schiller (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 2'05"417
34 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'05"500
35 - Gilbert-Rueda-Molina (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'05"673
36 - Martin-Bovy-Gatting (Porsche 911 GT3) - Iron Dames - 2'05"712
37 - Koizumi-Andrade-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 2'06"136
38 - Cressoni-Picariello-C.Ried (Porsche 911 GT3) - Proton - 2'06"441
39 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'06"683
40 - Bruni-Noble-Hart (Ferrari 296 GT3) - JMW - 2'06"741
41 - Kimura-Tuck-Calado (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'06"806
42 - Wainwright-Pera-Fleming (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 2'07"261
43 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 2'08"501
44 - Perrodo-Vaxiviere-Nielsen (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - Senza tempo

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