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24 Ago [23:14]

Vector perde il podio in LMP2
CLX eredita la vittoria in LMP3 a Spa

Michele Montesano

La classifica della 4 Ore di Spa-Francorchamps, quarto appuntamento stagionale della European Le Mans Series, è cambiata dopo la bandiera a scacchi a seguito di due importanti decisioni dei commissari. La vittoria assoluta resta nelle mani dell’Inter Europol Competition, ma alle spalle della Oreca 07 LMP2 di Tom Dillmann, Nick Yelloly e Kuba Smiechowski il podio ha subito una sostanziale modifica.

A perdere il secondo posto assoluto è stata la vettura del Vector Sport, portata in gara da Ryan Cullen, Vladislav Lomko e Pietro Fittipaldi. Il pilota brasiliano non ha infatti completato il tempo minimo di guida previsto dal regolamento, risultando al volante per 1’15”791 in meno rispetto al limite richiesto. I commissari hanno quindi applicato una penalità di 1’15”791, trasformata in 1’50”791 sul tempo complessivo di gara, facendo precipitare la vettura britannica fino alla diciassettesima posizione assoluta.

La Oreca 07 Gibson del Forestier Racing by Panis, affidata a Esteban Masson, Louis Rousset e Oliver Gray, ha ereditato il secondo posto, mentre la LMP2 dell’IDEC Sport di Jamie Chadwick, Laurents Hörr e Valerio Rinicella è salita sul terzo gradino del podio. Il risultato di Spa ha inoltre permesso all’equipaggio del Forestier Racing by Panis di portarsi al comando della classifica di campionato con 70 punti, a pari merito con la Oreca dello United Autosports affidata a Griffin Peebles, Grégoire Saucy e Ben Hanley.



Ancora più importante è stata la decisione presa in LMP3, dove la vittoria conquistata in pista dalla Ligier JS P325 Toyota del Rinaldi Racing è stata cancellata. José Cautela, Alvise Rodella e Mikkel Gaarde Pedersen avevano tagliato per primi il traguardo, ma le verifiche tecniche effettuate al termine della gara hanno evidenziato una capacità del serbatoio superiore al limite regolamentare. La misurazione ha infatti rilevato una capacità di 101,5 litri rispetto ai 100 litri consentiti.

Il team ha spiegato ai commissari che il problema sarebbe stato legato alla sostituzione della pompa del carburante e alla possibilità che, dopo l'intervento, non tutte le sfere di zavorra previste all'interno del serbatoio fossero state reinstallate. La spiegazione non ha però evitato la squalifica della Ligier numero 5, che ha perso così non soltanto la vittoria di Spa ma anche la vetta nella classifica di campionato.

A beneficiare della decisione è stata la Ligier JS P325 del CLX Motorsport di Louis Iglesias, Paul Lanchère e Alexander Jacoby, promossa al primo posto di classe. Seconda è salita la Duqueine D09 del team R-ace GP di Fabien Michal, Pierre-Alexandre Provost e Hugo Schwarze, mentre il podio di classe LMP3 è stato completato dalla Ligier del team Eurointernational con Matt Bell, Dowe Dedecker e Max van der Snel.

Domenica 23 agosto 2026, gara

1 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 93 giri
2 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 15"941
3 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 33"583
4 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 35"776
5 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 38"384
6 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - APR - 41"727
7 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 46"835
8 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 54"100
9 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'13"706
10 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'21"622
11 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'26"053
12 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'26"606
13 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'37"946
14 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'40"867
15 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'41"365
16 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'43"868
17 - Cullen-Lomko-P.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'54"170
18 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 2'01"149
19 - Garg-De Gérus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
20 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
21 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 2 giri
22 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 2 giri
23 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 4 giri
24 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ace GP - 4 giri
25 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 4 giri
26 - Glorieux-Hernandez-Andlauer (Oreca-Gibson P2) - DKR - 4 giri
27 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - Spirit of Leman - 5 giri
28 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 5 giri
29 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 6 giri
30 - Berry-Van Eijndhoven-Picariello (Porsche 911 GT3) - Proton - 6 giri
31 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 6 giri
32 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 6 giri
33 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 6 giri
34 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 6 giri
35 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 6 giri
36 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 6 giri
37 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 6 giri
38 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 6 giri
39 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 7 giri
40 - McIntosh-Fossard-Thompson (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman - 7 giri
41 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 8 giri
42 - Adcock-Imbourg-Briggs (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 9 giri
43 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 16 giri

Ritirati
Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel
Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol

Squalificati
Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi
23 Ago [18:17]

Spa, gara
Inter Europol rompe il digiuno

Michele Montesano

La pausa estiva ha fatto bene all’Inter Europol Competition che, dopo oltre due anni di digiuno, alla 4 Ore di Spa-Francorchamps ha ritrovato il successo nella European Le Mans Series. Jakub Smiechowski, Nick Yelloly e Tom Dillmann hanno portato la Oreca 07 Gibson LMP2 alla prima vittoria stagionale, imponendosi al termine di una gara estremamente movimentata, caratterizzata da ben sei periodi di safety-car nella prima metà e decisa soltanto nell’ultima ora e mezza.

La corsa è iniziata nel segno della Oreca dell’IDEC Sport, affidata a Jamie Chadwick, Valerio Rinicella e Laurents Hörr, partita dalla pole position. La britannica ha però dovuto cedere il comando alla prima ripartenza, quando Griffin Peebles ha portato la Oreca dello United Autosports al comando superandola alla Source. L’australiano ha quindi costruito rapidamente un margine superiore ai 15 secondi mostrando un ritmo particolarmente efficace, nonostante un contatto subito nelle fasi iniziali con la Oreca dell’Inter Europol Competition condotta da Bijoy Garg.

La gara, tuttavia, è stata continuamente inframmezzata dalle neutralizzazioni. Già al primo giro Alexander Bukhantsov è finito in testacoda con la Ligier dell’Inter Europol all’ingresso di Les Combes costringendo, così, al ritiro la vettura che occupava il secondo posto nella classifica LMP3. A seguire si sono verificati numerosi contatti, tra cui quello tra la Oreca del TDS Racing e quella del CLX Motorsport, oltre agli incidenti che hanno coinvolto le Ferrari del Kessel Racing, la Ligier del Team Virage e la Porsche del Proton Competition. Le ripetute safety-car hanno così impedito a Peebles di capitalizzare completamente il vantaggio accumulato.



Proprio in questi frangenti l’Inter Europol Competition ha costruito la propria vittoria. Yelloly è riuscito a sfruttare al meglio la strategia del team durante le soste ai box prendendo il comando nella seconda ora, grazie anche alla scelta di non sostituire tutti gli pneumatici. La Oreca del team polacco è rimasta stabilmente nelle posizioni di vertice, mentre il gruppo di testa continuava a essere rimescolato dalle diverse strategie.

Nella parte finale la corsa si è trasformata in un vero sprint. Dopo l’ultimo pit-stop, il Vector Sport è riuscito temporaneamente a tornare davanti grazie alla decisione di non cambiare le gomme, con Pietro Fittipaldi che ha preso il comando. La situazione si è però ribaltata nell’ultima tornata di soste. Fittipaldi è rientrato ai box a circa mezz’ora dalla bandiera a scacchi per montare pneumatici nuovi, mentre Dillmann ha effettuato la propria sosta un giro più tardi, riuscendo a rientrare davanti al rivale.

Il francese ha quindi gestito con grande attenzione gli ultimi minuti, resistendo alla pressione della Oreca del Vector Sport per tagliare il traguardo con 3”379 di vantaggio. Per l’Inter Europol Competition si è trattato del primo successo assoluto nella ELMS dal trionfo ottenuto alla 4 Ore di Le Castellet del 2024. Il terzo posto è andato alla Oreca del Forestier Racing by Panis, affidata a Esteban Masson, Oliver Gray e Louis Rousset, mentre la vettura dell’IDEC Sport ha chiuso quarta davanti alla Oreca dello United Autosports, che ha così conservato per un solo punto la vetta del campionato.



Il successo in LMP2 Pro-Am è invece andato alla Oreca 07 Gibson dell’AF Corse, sesta assoluta con François Perrodo, Antonio Fuoco e Matthieu Vaxiviere. L’epilogo della classe è stato particolarmente acceso, con Vaxiviere impegnato a difendere la posizione dagli attacchi della Oreca del team AO by TF affidata a Louis Delétraz. A due minuti dalla fine, il pilota svizzero ha tentato il sorpasso sul rettilineo del Kemmel, ma il contatto con la vettura dell’AF Corse lo ha fatto finire in testacoda.

L’episodio è stato posto sotto investigazione dai commissari, mentre la seconda posizione di classe è stata ereditata dalla Oreca dell’Algarve Pro Racing divisa da Enzo Trulli, Malthe Jakobsen e Michael Jensen. Terzo gradino del podio per la LMP2 griffata AO by TF di Deletraz, PJ Hyett e Dane Cameron che ha chiuso davanti la TDS Racing del terzetto composto da Steven Thomas, Scott Huffaker e Sami Meguetounif.



In LMP3 è arrivata una vittoria particolarmente importante per il Rinaldi Racing. La Ligier JS P325 di José Cautela, Alvise Rodella e Mikkel Gaarde Pedersen ha dominato la seconda metà della gara, conquistando il secondo successo stagionale e andando ad ampliare il proprio margine in testa al campionato. Il CLX Motorsport ha chiuso secondo, con oltre 50 secondi di distacco dalla vetta.

Il terzetto Paul Lanchère, Alexander Jacoby e Louis Iglesias hanno avuto la meglio sulla Duqueine D09 LMP3 del team R-ace GP scattata dalla pole. Il podio di classe è stato quindi completato da Fabien Michal, Pierre-Alexander Provost e Hugo Schwarze.



Vittoria a sorpresa in LMGT3. La Ferrari 296 GT3 del team GR Racing, affidata a Michael Wainwright, Mex Jansen e Lorcan Hanafin, ha conquistato una storica vittoria sfruttando una strategia alternativa rispetto alla maggior parte dei rivali. Il successo ha interrotto un digiuno di oltre 11 anni per la squadra britannica, che non vinceva una gara della ELMS dal 2015 quando correva sotto la denominazione Gulf Racing UK.

Hanafin ha preso il comando nelle fasi finali dopo l’ultima sosta riuscendo a mantenere un margine di appena 2”772 sulla Porsche 911 GT3 del Proton Competition, portata al secondo posto da Alessio Picariello, Martin Berry e Huub van Eijndhoven. Terza la Mercedes AMG GT3 del Team Qatar by Iron Lynx con Abdulla Al-Khelaifi, Julian Hanses e Maxime Martin. Alle loro spalle ha chiuso la Ferrari di AF Corse, mentre la Corvette Z06 GT3.R del TF Sport, leader del campionato, non è andata oltre il sesto posto

Domenica 23 agosto 2026, gara

1 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 93 giri
2 - Cullen-Lomko-P.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 3"379
3 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 15"941
4 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 33"583
5 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 35"776
6 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 38"384
7 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - APR - 41"727
8 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 46"835
9 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 54"100
10 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'13"706
11 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'21"622
12 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'26"053
13 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'26"606
14 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'37"946
15 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'38"868
16 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'40"867
17 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'41"365
18 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 2'01"149
19 - Garg-De Gérus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
20 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
21 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 2 giri
22 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 2 giri
23 - Glorieux-Hernandez-Andlauer (Oreca-Gibson P2) - DKR - 3 giri
24 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 4 giri
25 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 4 giri
26 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ace GP - 4 giri
27 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 4 giri
28 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - Spirit of Leman - 5 giri
29 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 5 giri
30 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 6 giri
31 - Berry-Van Eijndhoven-Picariello (Porsche 911 GT3) - Proton - 6 giri
32 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 6 giri
33 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 6 giri
34 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 6 giri
35 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 6 giri
36 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 6 giri
37 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 6 giri
38 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 6 giri
39 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 6 giri
40 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 7 giri
41 - McIntosh-Fossard-Thompson (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman - 7 giri
42 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 8 giri
43 - Adcock-Imbourg-Briggs (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 9 giri
44 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 16 giri

Ritirati
Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel
Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse
Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol
22 Ago [18:43]

Spa, qualifica
Rinicella sigla la sua prima pole

Michele Montesano

Parla italiano la qualifica della 4 Ore di Spa-Francorchamps. Valerio Rinicella ha centrato a sul circuito delle Ardenne la sua prima pole position nella European Le Mans Series. Il pilota italiano, membro del Genesis Magma Racing Trajectory Programme, ha portato la Oreca 07 Gibson del team IDEC Sport davanti a tutti nella qualifica della 4 Ore di Spa, quarto appuntamento della stagione 2026. Per la squadra francese si tratta della prima partenza al palo dall’appuntamento di Le Castellet 2024 e del primo acuto stagionale in qualifica.

Rinicella ha costruito la sua pole in una sessione particolarmente delicata, con IDEC Sport che ha scelto di mandarlo in pista prima della maggior parte dei rivali. Il primo tentativo, chiuso in 2’01”815, è stato cancellato per aver superato i limiti della pista all’uscita di Les Combes. L’italiano non si è però lasciato condizionare e nel successivo giro lanciato ha sfruttato al meglio la Oreca, fermando il cronometro in 2’01”268. Un riferimento che gli ha permesso di mantenere la vetta fino alla bandiera a scacchi, nonostante gli attacchi arrivati nelle fasi finali.



A soli 0”154 dal poleman si è piazzato Tom Dillmann con la Oreca 07 LMP2 dell’Inter Europol Competition, mentre la seconda fila sarà aperta dalla vettura dello United Autosports affidata a Grégoire Saucy. Il pilota svizzero, al volante della LMP2 che condivide con Ben Hanley e Griffin Peebles, ha chiuso a 0”219 da Rinicella e partirà quindi davanti a Reshad De Gerus, quarto con la seconda Oreca dell’Inter Europol Competition. La top-5 è completata da Jake Hughes, autore del quinto tempo con la Oreca LMP2 del team Algarve Pro Racing.

Non è riuscito a ripetere le prestazioni delle precedenti qualifiche Esteban Masson. Il campione in carica, reduce dalla vittoria conquistata a Imola con Louis Rousset e Oliver Gray, ha portato la Oreca 07 del Forestier Racing by Panis al sesto posto, a 0”577 dalla pole. Alle sue spalle si sono inseriti il team Vector Sport e il CLX Motorsport. L’esperto Paul-Loup Chatin ha dovuto accontentarsi dell’undicesimo crono con l’altra LMP2 del team IDEC Sport. Il francese era apparso competitivo nelle prime battute, ma un testacoda a Pouhon ha compromesso il suo secondo tentativo.



La LMP2 Pro-Am ha invece confermato ancora una volta il dominio di Giorgio Roda. Il pilota italiano ha conquistato con la Oreca 07 del Duqueine Team la terza pole di classe nelle ultime quattro qualifiche, mettendo a segno un altro risultato importante nella corsa al titolo. Roda, primo a scendere in pista, ha fissato il miglior riferimento in 2’03”578, mantenendo la vetta per l’intera sessione e rifilando quasi un secondo a Jean Glorieux.

Il portacolori del DKR Engineering ha chiuso secondo in 2’04”522, precedendo per appena 0”061 Jens Reno Moller con la Oreca del Vector Sport. Quarta posizione per la Rossa Racing by Virage, mentre la top-5 è stata completata dalla AO by TF. Più indietro il leader di campionato Michael Jensen, settimo con la vettura dell’Algarve Pro Racing, mentre Steven Thomas ha vissuto una qualifica complicata con la LMP2 del TDS Racing, chiudendo undicesimo dopo anche un’uscita di pista a Les Combes.



In LMP3 la pole position è andata a Pierre-Alexandre Provost, autore di un finale di qualifica particolarmente efficace al volante della Duqueine D09 Toyota del team R-ace GP. Il francese ha dovuto duellare a distanza con Wyatt Brichacek, che per buona parte della sessione sembrava deciso a conquistare la prima posizione con la Ligier JS P325 del DKR Engineering. Proprio nell’ultimo tentativo, però, Brichacek ha commesso un errore lasciando, così, strada libera a Provost.

Il pilota della R-ace GP ha sfruttato l’occasione e, proprio sotto la bandiera a scacchi, ha fermato il cronometro in 2’12”186, conquistando la prima pole personale nella ELMS e la seconda stagionale per la squadra al debutto nel campionato. Brichacek ha chiuso secondo a 0”287, mentre Louis Iglesias ha ottenuto il terzo tempo con la Ligier di CLX Motorsport. La seconda fila sarà completata dalla Team Virage, quarta, e dalla Ultimate, quinta. Soltanto sesto il leader del campionato Mikkel Gaarde Pedersen con la Ligier del Rinaldi Racing.



La qualifica della LMGT3 ha regalato, invece, un finale a sorpresa. Blake McDonald sembrava avviato verso la pole con la Chevrolet Corvette Z06 LMGT3.R del TF Sport, grazie alla scelta di scendere immediatamente in pista con pneumatici slick su un asfalto ancora caratterizzato da alcune zone umide. Il leader del campionato ha però perso l’occasione nell’ultimo tentativo, quando il suo giro è stato compromesso dai track limits della pista al Raidillon.

Ne ha approfittato Anthony McIntosh, al rientro nella ELMS, che proprio all’ultimo giro disponibile ha portato la Aston Martin Vantage LMGT3 del Racing Spirit of Léman in cima alla classifica con un corno di 2’20”206. L’americano ha preceduto di 0”620 McDonald, mentre la terza posizione è andata ad Abdulla Ali Al-Khelaifi con la Mercedes AMG LMGT3 di Team Qatar by Iron Lynx. Quarto tempo per Custodio Toledo con la Ferrari 296 GT3 del Richard Mille AF Corse, mentre Martin Berry ha completato la top-5 con la Porsche 911 GT3 R del Proton Competition.

Sabato 22 agosto 2026, qualifica

1 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca 07-Gibson) - IDEC - 2'01"268
2 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 2'01"422
3 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2'01"487
4 - Garg-De Gérus (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 2'01"682
5 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca 07-Gibson) - APR- 2'01"704
6 - Rousset-Gray-Masson (Oreca 07-Gibson) - Forestier by Panis - 2'01"845
7 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca 07-Gibson) - Vector - 2'02"111
8 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca 07-Gibson) - CLX - 2'02"334
9 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca 07-Gibson) - Proton - 2'02"344
10 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 2'02"555
11 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca 07-Gibson) - IDEC - 2'02"619
12 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca 07-Gibson) - Duqueine - 2'03"578
13 - Glorieux-Hernandez-Andlauer (Oreca 07-Gibson) - DKR - 2'04"522
14 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca 07-Gibson) - Vector - 2'04"583
15 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca 07-Gibson) - Rossa by Virage - 2'04"758
16 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca 07-Gibson) - AO by TF - 2'04"868
17 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca 07-Gibson) - CLX - 2'05"209
18 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca 07-Gibson) - APR - 2'05"603
19 - H.Felbermayr-H.Felbermayr-Binder (Oreca 07-Gibson) - Proton - 2'05"921
20 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 2'06"476
21 - Perrodo-Vaxivière-Fuoco (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 2'06"858
22 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca 07-Gibson) - TDS - 2'07"186
23 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca 07-Gibson) - Nielsen - 2'10"415
24 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine D09-Toyota) - R-ace GP - 2'12"186
25 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier JS P325-Toyota) - DKR - 2'12"473
26 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier JS P325-Toyota) - CLX - 2'12"908
27 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier JS P325-Toyota) - Virage - 2'13"343
28 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier JS P325-Toyota) - Ultimate - 2'13"520
29 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier JS P325-Toyota) - Rinaldi - 2'13"577
30 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier JS P325-Toyota) - Eurointernational - 2'13"757
31 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier JS P325-Toyota) - Spirit of Leman - 2'14"178
32 - Adcock-Imbourg-Briggs (Ligier JS P325-Toyota) - M Racing - 2'14"685
33 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier JS P325-Toyota) - Inter Europol - 2'15"479
34 - McIntosh-Fossard-Thompson (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman - 2'20"206
35 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 2'20"826
36 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 2'21"166
37 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'21"956
38 - Berry-Van Eijndhoven-Picariello (Porsche 911 GT3) - Proton - 2'22"791
39 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 2'22"806
40 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'23"554
41 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 2'24"483
42 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 2'25"143
43 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 2'26"196
44 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 2'26"362
45 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 2'29"183
46 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 2'31"772
47 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports - 2'34"153
4 Ago [12:49]

Calendario europeo per
l’Asian Le Mans Series 2026-27

Michele Montesano

La situazione geopolitica in Medio Oriente ha costretto l'Asian Le Mans Series a rivedere il suo calendario. La stagione 2026-27 si disputerà infatti interamente in Europa assumendo eccezionalmente la denominazione di Winter Le Mans Series. La decisione è stata presa dall'Automobile Club de l'Ouest e dalla FIA dopo aver valutato le difficoltà legate all'organizzazione di un calendario in Asia e negli Emirati Arabi Uniti, tradizionale sede invernale del campionato dal 2021.

L'incertezza causata dal conflitto in Medio Oriente ha infatti reso impossibile confermare gli appuntamenti di Yas Marina e Dubai, mentre anche il ritorno nel Sud-est asiatico con le gare di Sepang e Buriram è stato accantonato per la limitata disponibilità dei circuiti e per gli elevati costi logistici. Gli organizzatori hanno inoltre dovuto evitare sovrapposizioni con due appuntamenti fondamentali del panorama endurance internazionale come la 24 Ore di Daytona e la Bathurst 12 Hour restringendo ulteriormente le possibili alternative.

La stagione scatterà dal 13 al 15 novembre al Paul Ricard, appena una settimana dopo la conclusione del FIA WEC a Monza. Una collocazione che potrebbe favorire la presenza di alcune Hypercar impegnate nel Mondiale che verranno schierate nella nuova categoria Pro-Am prevista dall'Asian Le Mans Series, riservata ai prototipi di vertice con equipaggi che dovranno includere obbligatoriamente un pilota Bronze.

Dopo la pausa natalizia, il campionato farà tappa dal 15 al 17 gennaio sul circuito spagnolo di Jerez, intitolato ad Ángel Nieto. Infine ll'epilogo, in programma dal 19 al 21 febbraio, sul tracciato portoghese di Portimão. Ogni weekend comprenderà due gare della durata di quattro ore, per un totale di sei prove.

Per la prima volta nella sua storia, l'Asian Le Mans Series correrà esclusivamente su circuiti europei. Paul Ricard e Portimão sono già sedi abituali della European Le Mans Series, mentre Jerez debutterà in una competizione organizzata dall’ACO. La scelta degli impianti è stata dettata non solo dal clima favorevole durante l'inverno, ma anche dal fatto che nessuno dei tre circuiti farà parte del calendario del WEC 2027 evitando, così, che i costruttori delle Hypercar possano utilizzare il campionato come banco di prova su piste del Mondiale.

Gli organizzatori hanno ribadito come il trasferimento in Europa rappresenti una soluzione eccezionale dettata esclusivamente dalle circostanze. L'obiettivo rimane quello di garantire continuità al campionato offrendo a team e piloti una stagione stabile mantenendo in palio il titolo dell'Asian Le Mans Series e i tradizionali inviti alla 24 Ore di Le Mans 2027 per i campioni delle categorie LMP2 e GT3. L'intenzione è quella di riportare il campionato in Asia già dalla stagione 2027-28, una volta che le condizioni geopolitiche e logistiche lo consentiranno.

Il calendario della Asian Le Mans Series 2026-27

15 novembre 2026 – Paul Ricard
17 gennaio 2027 – Jerez
21 febbraio 2027 – Portimão
5 Lug [18:05]

Imola, gara
Nel caldo emerge il Forestier by Panis

Michele Montesano

La 4 Ore di Imola della European Le Mans Series ha messo a dura prova uomini e mezzi. Il caldo torrido, con temperatura superiore ai 35 gradi, e una gara inframezzata da safety-car, Virtual Safety Car e numerosi incidenti hanno reso il quarto appuntamento stagionale del campionato continentale uno dei più impegnativi dell'anno. A imporsi sul circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari è stata la Oreca 07 Gibson LMP2 del Forestier Racing by Panis affidata a Louis Rousset, Oliver Gray ed Esteban Masson, protagonisti di una prestazione costruita con una strategia impeccabile e uno straordinario stint finale del pilota francese.

Scattato dalla pole position, Rousset ha mantenuto il comando nelle prime battute, prima di cedere la leadership ad Adrien Closmenil. La gara della CLX Motorsport si è però complicata rapidamente. Prima è arrivata una penalità per la procedura di partenza irregolare, poi un secondo drive-through per il contatto con la Ligier LMP3 di Nick Adcock, finita nelle barriere e causa della prima neutralizzazione. A quel punto Griffin Peebles ha portato al comando la Oreca della United Autosports, con il team britannico che ha saputo mantenere la testa della corsa anche durante le numerose ripartenze.



La svolta è arrivata poco oltre la metà dell'ultima ora. Il Forestier Racing di Panis ha anticipato la sosta rispetto alla United Autosports sfruttando, così, un undercut perfettamente eseguito. Grazie a un pit-stop più rapido e a un giro di uscita velocissimo, Masson è riuscito a sopravanzare Ben Hanley prima della curva del Tamburello per poi allungare con un ritmo irraggiungibile per tutti gli avversari. Il francese ha incrementato il vantaggio arrivando a sfiorare il secondo guadagnato ad ogni tornata. Masso ha poi amministrato senza rischi negli ultimi rifornimenti tagliando il traguardo con oltre 50 secondi di vantaggio.

Per Rousset, Gray e Masson è così arrivata la seconda affermazione stagionale dopo quella ottenuta a Barcellona. In risultato, quello ottenuto a Imola, che rilancia il trio francese nella corsa al titolo nei confronti del team United Autosports. La formazione britannica, impegnata nella cinquecentesima gara della propria storia, si è dovuta accontentare della seconda posizione con Peebles, Saucy e Hanley conservando comunque la leadership della classifica generale. Sul terzo gradino del podio è salita l'Algarve Pro Racing grazie alla rimonta dalla quarta fila di Matthias Kaiser, Tristan Vautier e Jake Hughes, capaci di risalire progressivamente fino alle posizioni di vertice.



Alle loro spalle ha concluso la IDEC Sport con Valerio Rinicella, Jamie Chadwick e Laurents Hörr, nonostante una penalità di cinque secondi per un contatto con la Duqueine leader della LMP3. La quinta posizione assoluta è andata alla Vector Sport di Jens Reno Møller, Cem Bölükbaşı e Lorenzo Fluxá, equipaggio vincitore nella LMP2 ProAm. La seconda Oreca della squadra, affidata a Ryan Cullen, Pietro Fittipaldi e Vladislav Lomko, aveva inizialmente chiuso quinta assoluta, ma una penalità di cinque secondi per un unsafe release in corsia box l'ha fatta scivolare al settimo posto finale.

La classe LMP2 ProAm ha vissuto una gara ricca di colpi di scena. Diversi equipaggi sono incappati nelle uscite di piste e contatti, compresa la Duqueine di Giorgio Roda, Doriane Pin e Richard Verschoor, mentre anche la Algarve Pro Racing di Michael Jensen, Enzo Trulli e Malthe Jakobsen ha riportato danni dopo un'escursione nella ghiaia. A prevalere è stata però la Vector Sport di Møller, Bölükbaşı e Fluxá, che ha conquistato il primo storico successo della squadra nella categoria davanti all'altra Oreca della Algarve Pro Racing e alla United Autosports di Oliver Jarvis, Marino Sato e Daniel Schneider.



Anche la classe LMP3 ha regalato un finale inatteso. La R-ace GP sembrava destinata alla vittoria dopo aver guidato gran parte della corsa, ma un contatto tra Pierre-Alexandre Provost e l'Oreca della IDEC Sport ha provocato seri danni al posteriore della Duqueine, costringendo la vettura ai box nelle fasi decisive. A beneficiarne è stata la Ligier della CLX Motorsport condivisa da Paul Lanchère, Alexander Jacoby e Louis Iglesias. Dopo aver sfruttato le neutralizzazioni iniziali per effettuare in anticipo le soste obbligatorie, l'equipaggio ha recuperato progressivamente terreno fino a conquistare il successo davanti alla Rinaldi Racing di Mikkel Gaarde Pedersen, Alvise Rodella e José Cautela e alla Team Virage di Daniel Nogales, Matteo Quintarelli e Louis Stern.



In LMGT3 il TF Sport ha confermato la propria superiorità sul tracciato romagnolo conquistando il secondo successo consecutivo a Imola. La Corvette Z06 LMGT3.R affidata a Blake McDonald, Alec Udell e Charlie Eastwood ha dovuto rimontare due volte nel corso della gara. Dopo aver perso il comando nella fase iniziale a causa della diversa strategia durante la prima Virtual Safety Car, la squadra britannica è tornata rapidamente al vertice. Nell'ultima sosta il team ha scelto di montare quattro pneumatici nuovi sacrificando temporaneamente la posizione in pista, ma Eastwood ha sfruttato la gomma fresca per superare in rapida successione Tom Sargent, Maxime Martin e Klaus Bachler, assicurandosi una vittoria mai realmente in discussione.

Alle spalle della Corvette hanno chiuso la Mercedes AMG GT3 del Team Qatar by Iron Lynx condivisa da Abdulla Al-Khelaifi, Julien Hanses e Martin e la Porsche 911 GT3 R del Proton Competition portata in gara da Martin Berry, Huub van Eijndhoven e Harry King. Più complicata la giornata della Porsche della High Class Racing di Klaus Bachler, scivolata fuori dal podio dopo aver tentato senza successo una strategia basata sul risparmio di carburante, e soprattutto della Ferrari del Kessel Racing, leader del campionato, rallentata da un'uscita nella ghiaia di Takeshi Kimura che l'ha relegata lontano dalle posizioni di vertice. Da infine segnalare il ritiro della Mercedes AMG GT3 della Iron Lynx e dell'Aston Martin della Racing Spirit of Léman, eliminati dopo un incidente alla Variante del Tamburello.

Domenica 5 luglio 2026, gara

1 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 126 giri
2 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 51"594
3 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - APR - 59"006
4 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'04"572
5 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'10"028
6 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'14"131
7 - Cullen-Lomko-P.Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'14"881
8 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'15"555
9 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'16"962
10 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'22"315
11 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'23"752
12 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'27"745
13 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'28"529
14 - Garg-De Gerus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
15 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
16 - Glorieux-Hernandez-Capietto (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1 giro
17 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1 giro
18 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1 giro
19 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1 giro
20 - H. Felbermayr-HF Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 2 giri
21 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 5 giri
22 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 5 giri
23 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 7 giri
24 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 GT3) - TF Sport - 7 giri
25 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 7 giri
26 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 7 giri
27 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 7 giri
28 - Berry-Van Eijndhoven-King (Porsche 911 GT3) - Proton - 7 giri
29 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 7 giri
30 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota) - Eurointernational - 7 giri
31 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 7 giri
32 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 7 giri
33 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - Racing Spirit of Leman - 7 giri
34 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 7 giri
35 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 GT3) - GR Racing - 7 giri
36 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 GT3) - AF Corse - 8 giri
37 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 8 giri
38 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 GT3) - Spirit of Race - 8 giri
39 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 8 giri
40 - Michal-Provost-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ace GP - 8 giri
41 - Adcock-Imbourg (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 8 giri
42 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 GT3) - Kessel - 9 giri
43 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 17 giri

Ritirati
Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S GT3) - United Autosports
Thomas-Meguetounif-Huffaker II (Oreca-Gibson P2) - TDS
Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx
Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman
4 Lug [20:50]

Imola, qualifica
Masson concede il bis, Corvette in GT

Michele Montesano

Dopo aver dominato entrambe le sessioni di prove libere, Esteban Masson ha confermato il proprio stato di forma conquistando la pole position della 4 Ore di Imola, terzo appuntamento della European Le Mans Series. Il pilota del Forestier Racing by Panis ha firmato un crono di 1'30"866 centrando, così, la seconda pole consecutiva dopo quella ottenuta nello scorso appuntamento del Paul Ricard.

La qualifica della classe LMP2 si è rivelata estremamente equilibrata, con i primi sei piloti racchiusi in appena 362 millesimi. Masson ha realizzato il giro decisivo a cinque minuti dal termine della sessione, prima di vivere un finale piuttosto movimentato. Nel tentativo di migliorarsi è infatti finito nella ghiaia all'uscita della Variante Villeneuve, senza però compromettere la propria prestazione.

Alle sue spalle si è messo in evidenza Ian Aguilera. Il giovane messicano del CLX Motorsport, all'esordio assoluto in una qualifica nella classe regina della ELMS, ha sfiorato la pole fermandosi a soli 32 millesimi dal francese. La seconda fila vedrà invece schierarsi la Oreca della United Autosports affidata a Grégoire Saucy e quella dell'Inter Europol Competition con Reshad De Gerus, divisi da poco più di un decimo. Più staccato Job van Uitert, quinto con la Oreca dell'IDEC Sport, davanti a Jack Doohan sulla LMP2 del Nielsen Racing.



Grande equilibrio anche nella LMP2 ProAm, dove Giorgio Roda ha conquistato la seconda pole stagionale. Il pilota del Duqueine Team ha piazzato il giro decisivo proprio all'ultimo tentativo, fermando il cronometro in 1'33"195 e precedendo di appena sette millesimi Jean Glorieux. Il belga del DKR Engineering sembrava avere il potenziale per ribaltare la situazione, ma nel corso dell'ultimo giro lanciato è incappato in un testacoda all'uscita della Rivazza sfiorando le barriere e vedendo, così, svanire ogni possibilità di migliorare il suo giro.

Terzo tempo per Steven Thomas con la Oreca 07 del TDS Racing, distante appena 56 millesimi dalla vetta, mentre PJ Hyett, sul prototipo dell’AO by TF, e l’alfiere del Vector Sport Jens Reno Møller hanno completato la top 5. Grazie al punto assegnato per la pole, la Duqueine Team ha inoltre incrementato il vantaggio nella classifica ProAm.



L'esordio di Louis Iglesias nella ELMS non avrebbe potuto essere più convincente. Il francese del CLX Motorsport ha infatti conquistato la pole position della LMP3 al termine di una qualifica combattutissima. Insieme a Pierre-Alexandre Provost e Wyatt Brichacek, Iglesias ha dato vita a un continuo botta e risposta sul filo dei millesimi, con la leadership passata di mano più volte nel corso della sessione.

Quando la bandiera a scacchi sembrava aver consegnato la pole a Provost, il pilota del CLX Motorsport ha sfoderato un ultimo giro perfetto in 1'38"367, beffando il rivale per poco più di due decimi. Brichacek ha concluso in terza posizione davanti a Lenny Ried del Racing Spirit of Leman e Matteo Quintarelli con il Team Virage. Giornata difficile invece per la Ligier dell'Inter Europol Competition, leader del campionato, che scatterà dal fondo dello schieramento di classe.



Anche la qualifica della LMGT3 si è risolta solamente negli ultimi istanti. Blake McDonald ha regalato al TF Sport la prima pole stagionale grazie a un giro in 1'42"339, siglato al termine di un intenso duello con Clément Mateu. I due si sono alternati ripetutamente al comando della classifica dopo aver montato un secondo treno di pneumatici, con il pilota dell'Aston Martin Racing Spirit of Leman che sembrava aver piazzato la zampata decisiva proprio negli ultimi secondi. McDonald, al volante della Corvette Z06 GT3, è riuscito a migliorarsi ancora nell'ultimo passaggio, strappando la pole per meno di un decimo.

Alle loro spalle ha chiuso Abdulla Al-Khelaifi con la MercedesAMG del team Iron Lynx. Quarto tempo per la Ferrari 296 GT3 dell'AF Corse guidata da Custodio Toledo. Mentre Martin Berry, al debutto con la squadra tedesca, ha portato la Porsche del Proton Competition in quinta posizione. Più attardate, infine, le vetture che occupano le prime due posizioni della classifica di campionato, con la Ferrari del Kessel Racing undicesima e l’altra Porsche del Proton Competition settima.

Sabato 4 luglio 2026, qualifica

1 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier Panis - 1'30"866
2 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'30"898
3 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'30"928
4 - Garg-De Gérus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'30"982
5 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'30"990
6 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'31"228
7 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'31"270
8 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'31"336
9 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'31"676
10 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'32"122
11 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'32"174
12 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'33"195
13 - Glorieux-Hernandez-Capietto (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'33"202
14 - Thomas-Meguetounif-Huffaker II (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1'33"251
15 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'33"635
16 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'33"652
17 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'33"712
18 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'33"918
19 - H. Felbermayr-H. Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'34"761
20 - Perrodo-Vaxivière-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'34"784
21 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'34"964
22 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'35"382
23 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'36"075
24 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 1'38"367
25 - Michal-Provost-Schwarze (Ligier-Toyota P3) - R-ace GP - 1'38"599
26 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 1'39"207
27 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - Spirit of Leman - 1'39"322
28 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 1'39"490
29 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 1'39"609
30 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 1'40"041
31 - Adcock-Imbourg (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 1'40"070
32 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 1'40"117
33 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 1'40"251
34 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"339
35 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman - 1'42"441
36 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 1'42"985
37 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"781
38 - Berry-Van Eijndhoven-King (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'43"785
39 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 1'43"882
40 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'43"952
41 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 1'43"990
42 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit - 1'43"994
43 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 1'44"201
44 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 1'44"343
45 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 1'44"955
46 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports - 1'45"169
47 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'45"525
4 Lug [8:55]

Presentato il calendario 2027
Sei appuntamenti, avvio anticipato

Michele Montesano

Squadra che vince non si cambia. La European Le Mans Series ha svelato il calendario della stagione 2027 confermando la stessa struttura degli ultimi anni. Il campionato manterrà infatti i sei appuntamenti sui medesimi circuiti e nello stesso ordine già visto nel 2026, con l'unica novità rappresentata dall'anticipo dell'inizio della stagione che scatterà quasi un mese prima.

Il via sarà dato con il tradizionale Prologo, in programma l'8 e il 9 marzo sul circuito di Montmelò, dove una settimana più tardi, il 14 marzo, prenderà il via il campionato con la 4 Ore di Barcellona. L'apertura anticipata, rispetto al passato, è stata pensata per distribuire meglio gli appuntamenti nell'arco della stagione.

Il campionato continentale osserverà poi una pausa di ben sette settimane, prima di trasferirsi al Paul Ricard per la 4 Ore di Le Castellet, in programma il 2 maggio. Sul tracciato francese tornerà inoltre il lungo rettilineo del Mistral nella sua configurazione completa. La chicane utilizzata nelle ultime due stagioni sarà infatti rimossa, consentendo ai prototipi e alle GT di affrontare nuovamente l'intero tratto di 1,8 km per la prima volta dal 2024.

Come da tradizione, il mese di giugno sarà riservato alla 24 Ore di Le Mans, lasciando poi spazio al terzo appuntamento stagionale che si disputerà il 4 luglio all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. La seconda parte della stagione prenderà il via il 22 agosto con la 4 Ore di Spa-Francorchamps, che celebrerà il decimo anno consecutivo della ELMS sullo storico tracciato delle Ardenne.

Il campionato farà quindi tappa a Silverstone il 5 settembre, circuito che dall’anno prossimo ospiterà anche il FIA WEC. Infine la stagione si concluderà, per l'undicesima volta, all'Autodromo Internacional do Algarve di Portimão, con la gara in programma il 2 ottobre.

Il calendario della ELMS 2027

8-9 marzo - Prologo Montmelò
14 marzo - Montmelò
2 maggio - Le Castellet
4 luglio - Imola
22 agosto - Spa-Francorchamps
5 settembre - Silverstone
2 ottobre - Portimão
3 Mag [16:42]

Le Castellet, gara
United Autosports torna alla vittoria

Davide Attanasio

Ne sono successe di ogni a Le Castellet, sede della seconda tappa dell'ELMS 2026. E forse, non è finita qui. Quel che è certo, però, è che almeno sotto alla bandiera a scacchi l'equipaggio #22 del team United Autosports, composto da Griffin PeeblesGrégoire Saucy e Ben Hanley, è tornato a vincere nella classe LMP2 per la prima volta da Portimão 2023, quando Oliver Jarvis, Marino Sato e lo stesso Hanley chiusero in bellezza quel campionato ormai lontano tre anni.

Partito alle spalle di Louis Rousset (Forestier by Panis), Peebles, che ha aperto le danze per la squadra fondata da Zak Brown e Richard Dean, ha subito costruito le basi per il successo finale, scalzando Rousset dalla testa al termine del primo effettivo giro di azione, per poi imprimere alla corsa un ritmo insostenibile. Almeno in parte, però, gli sforzi di Peebles sono stati vanificati dalla chiamata della prima safety-car di giornata per il ritiro di Custodio Toledo (AF Corse #50).

Riprese le ostilità, tuttavia, Peebles ha avuto la forza di staccare ancora una volta Rousset, cedendo il volante a Saucy che se l'è dovuta vedere con Oliver Gray, a sua volta subentrato a Rousset. Seppur con qualche difficoltà in più, l'elvetico ha amministrato con saggezza il vantaggio accumulato da Peebles, fino a quando, con poco più di un'ora sul cronometro, una nuova neutralizzazione (ko Fran Rueda del team Kessel) ha nuovamente rimesso tutto in gioco.

Rimpiazzati Saucy e Gray con, rispettivamente, Hanley ed Esteban Masson, i 58 minuti conclusivi hanno però sin da subito visto un colpo di scena: proprio Masson, pressato senza tregua da Reshad De Gerus dell'Inter Europol #34, scivola improvvisamente al sesto posto, rientrando poi ai box per la sostituzione dell'ala posteriore. Di fatto, la gara di Masson e compagni è finita lì, mentre per la prima posizione, visto il passo di De Gerus, i giochi erano tutt'altro che conclusi.

E infatti, a 23 minuti dalla bandiera a scacchi, sfruttando anche il traffico dei doppiati, De Gerus affianca Hanley alla chicane che separa il rettilineo del Mistral. Hanley, all'esterno, resiste, ma De Gerus non alza il piede. I due si toccano quasi impercettibilmente, per poi girarsi all'unisono. Se Hanley riesce a ripartire conservando la testa della corsa, De Gerus ci mette un po' di più, e almeno per qualche giro scivola addirittura fuori dalle prime tre posizioni. 

L'incidente che vi abbiamo descritto potrebbe essere l'unico motivo "ragionevole" per cui United Autosports potrebbe perdere la vittoria. Dall'esterno, la sensazione è stata quella di un contatto di gara, originatosi senza una particolare scorrettezza e/o errore di guida. Semplicemente, De Gerus e Hanley erano al limite, e quando si è al limite queste cose possono accadere. Vedremo, comunque, cosa ne penserà il collegio dei commissari sportivi nell'immediato dopo gara.

Quarto dopo l'incidente, va detto che la forza di De Gerus è stata assistita dalla strategia della sua squadra, che ha anticipato il pit rispetto della vettura #18 del team IDEC (con alla guida Laurents Hörr) per riappropriarsi del podio, e infine avere la meglio in pista dell'altra Oreca-Gibson P2 IDEC (la #28) che in quel momento aveva al volante Paul-Loup Chatin. Nonostante una penalità di 5" per unsafe release, De Gerus-Bijoy Garg hanno mantenuto la seconda piazza.

Finale ancor più al cardiopalma per quanto concerne due delle altre tre classi: in LMP2 Pro/Am, dopo un drive-through convertito in penalità sul tempo totale all'equipaggio #83 di AF Corse (Antonio Fuoco-François Perrodo-Matthieu Vaxivière) e un pit-stop all'ultimo istante per Charles Milesi (CLX #47), la vittoria è andata al Nilsen Racing #27 grazie a James Allen, Kriton Lendounis e Alex Quinn, seguiti da Dane Cameron, P.J. Hyett e Jonny Edgar (AO by TF).

In terza posizione, malgrado l'estromissione dai risultati della qualifica e la conseguente partenza dal fondo dello schieramento (di classe), il team Duqueine ha confezionato una bella rimonta grazie allo stint iniziale di Giorgio Roda (che aveva portato in pole la vettura prima della suddetta estromissione), a quello centrale di Richard Verschoor e alla convincente parte finale di gara di Doriane Pin. Fine settimana negativo per i vincitori di categoria a Montmeló dell'Algarve Pro.

Fuochi d'artificio anche nella classe LMP3, con la vittoria che è passata nelle mani di almeno due equipaggi per poi finire invece all'Inter Europol #13. Merito di Henry Cubides Olarte, Alexander Bukhantsov e Chun-Ting Chou, con il colombiano (Cubides Olarte) in particolare a tagliare il traguardo approfittando dello sventolamento della bandiera nera con cerchio arancio (che ti impone di tornare ai box) per la vettura #4 del DKR e per la numero #85 del team R-ACE.

Epilogo più tranquillo, invece, in LMGT3, con Mathys Jaubert che, con la Ferrari 296 LMGT3 #57 del team Kessel (speronata a inizio gara dalla Mercedes AMG GT3 del poleman di classe Abdulla Al-Khelaifi) ha dimostrato ancora una volta perché è stato selezionato nel programma Hypercar di Genesis. In macchina nelle fasi decisive, Jaubert ha superato di slancio la Corvette Z06 LMGT3 di Charlie Eastwood (TF Sport) per poi vincere con quasi 20" di margine.

Domenica 3 maggio 2026, gara

1 - Saucy-Peebles-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 112 giri in 4.00'01"773
2 - De Gerus-Garg (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 8"569 
3 - Van Uitert-Lafargue-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 9"498
4 - Rinicella-Chadwick-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 12"001
5 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 12"796
6 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 14"284
7 - Dillmann-Smiechowski-Ghiotto (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 14"758
8 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 23"971
9 - Hyett-Edgar-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 29"722
10 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 37"612
11 - Priaulx-Ried-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 43"913
12 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 48"617
13 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 49"149
14 - Doohan-Pearson-Nissany (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 49"427
15 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 52"426
16 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 53"447
17 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 54"177
18 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 54"346
19 - Glorieux-Hernandez-Alvarez (Oreca-Gibson P2) - DKR - 57"353
20 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1 giro
21 - Hughes-Kaiser-Vautier (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1 giro
22 - H.Felbermayr-H.F.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1 giro
23 - Cubides Olarte-Bukhantsov-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 8 giri
24 - Imbourg-Adcock-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 8 giri
25 - Favre-Rammò-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 8 giri
26 - Provost-Michal-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ACE GP - 8 giri
27 - Gravlund-Woodward-Fecury (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 8 giri
28 - Jacoby-Lanchere-Ribeiro (Ligier-Toyota P3) - CLX - 8 giri
29 - Rodella-Fernandes Cautela-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 8 giri
30 - Quintarelli-Stern-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 8 giri
31 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 9 giri
32 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 9 giri
33 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 9 giri
34 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 9 giri
35 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit of Race - 9 giri
36 - Bankcy-Van Eijndhoven-Sturm (Porsche 911 GT3) - Proton - 9 giri
37 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 10 giri
38 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 10 giri
39 - Ried-Meichtry-De Sybourg (Ligier-Toyota P3) - R. Spirit of Leman - 10 giri
40 - Moritz-Fjordbach-Preining (Porsche 911 GT3) - High Class - 10 giri
41 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R. Spirit of Leman - 10 giri

Ritirati
Masson-Rousset-Gray (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis
Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx
Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel
Van der Snel-Bell-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational 
Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports
Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse
2 Mag [16:43]

Le Castellet, qualifica
Forestier Panis in pole con Masson

Davide Attanasio

La qualifica della 4 Ore di Le Castellet, sede del secondo appuntamento della ELMS, ha visto il team Forestier by Panis - campione uscente in LMP2 seppur con diversa partnership - imporsi con Esteban Masson. Il 21enne transalpino (nato a Montréal), tra l'altro campione della Eurocup-3 di scena anch'essa sul Paul Ricard, al termine di una sessione molto tirata ha tirato fuori il coniglio dal cilindro beffando Grégoire Saucy (United Autosports) per soli 0"021s.

Già vincitori della prima tappa di Montmeló, l'equipaggio Masson-Louis Rousset-Oliver Gray non poteva chiedere di meglio. Chi in Catalogna era partito dal palo, vale a dire il team Inter Europol della coppia Reshad De Gerus-Bijoy Garg, si è dovuto accontentare della terza posizione, mentre Valerio Rinicella (IDEC) si è tolto lo sfizio di precedere Jack Doohan. Le undici Oreca 07 LMP2 Pro sono risultate racchiuse in poco più di 1", evidenziando un grande equilibrio.

Sempre in LMP2 Pro, è da sottolineare un cambio nella formazione dell'altra Oreca-Gibson del team Inter Europol. Complice la sovrapposizione con l'appuntamento di Laguna Seca dell'Imsa, Nick Yelloly ha dovuto cedere il posto a Luca Ghiotto, mentre in classe LMP2 Pro-Am, per la stessa ragione, i campioni 2025 di AO by TF hanno sostituito Louis Delétraz con Jonny Edgar. Cambio anche per CLX (Pro-Am): sarà Ferdinand Habsburg a rilevare Felipe Fraga. 

E proprio in LMP2 Pro-Am, la legge di Giorgio Roda (Duqueine) si è ancora una volta abbattuta sui suoi rivali. Nel 2025, con Proton, delle quattro pole conquistate il 32enne comasco non era riuscito a essere il più veloce in Provenza, ma stavolta è andata bene. Già a cinque minuti dalla fine, Roda era in testa con 1'51"637, tempo migliorato altre due volte fino all'1'50"386 finale. A quasi 0"600 P.J. Hyett, più indietro i vincitori di Montmeló dell'Algarve Pro con Michael Jensen.

Più al cardiopalma la lotta in LMP3, con quattro equipaggi a giocarsela sul filo dei centesimi. Tra questi, è emerso DKR con Romain Favre, che all'ultimo giro, grazie a due parziali record nel secondo e terzo settore (record personale nel primo) ha sorpreso per poco più di un decimo Pierre-Alexandre Provost (R-ACE). Poco più indietro Henry Cubides Olarte (Inter Europol) e Thomas Imbourg (M Racing). Ottavo di classe Alvise Rodella (Rinaldi), 1° in Spagna.

Infine, in classe LMGT3, seconda pole su due qualifiche per il "bronze" Abdulla Al-Khelaifi (Iron Lynx). Il 35enne di Doha, oltre che con Julian Hanses, dividerà la sua Mercedes AMG GT3 con Maxime Martin che rimpiazza Adam Christodoulou. Anche nel caso del qatariota, il tempo è arrivato all'ultimo giro con due record personali nel primo e secondo settore, e anche un terzo settore meno incisivo è stato sufficiente per battere per 0"071 Blake McDonald (TF Sport).

Sabato 2 maggio 2026, qualifica


1 - Masson-Rousset-Gray (Oreca-Gibson P2) - Forestier by Panis - 1'48"374
2 - Saucy-Peebles-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'48"395
3 - De Gerus-Garg (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'48"596
4 - Rinicella-Chadwick-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'48"651
5 - Doohan-Pearson-Nissany (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'48"687
6 - Dillmann-Smiechowski-Ghiotto (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'48"784
7 - Van Uitert-Lafargue-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'48"900
8 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'48"960
9 - Hughes-Kaiser-Vautier (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1'49"134
10 - P.Fittipaldi-Cullen-Lomko (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'49"392
11 - Priaulx-Ried-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'49"446
12 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'50"386
13 - Hyett-Edgar-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'50"933
14 - Thomas-Meguetounif-Huffaker (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1'51"025
15 - Glorieux-Hernandez-Alvarez (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'51"771
16 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'51"934
17 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'51"982
18 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - Algarve Pro - 1'51"986
19 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'52"179
20 - Perrodo-Vaxiviere-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'52"531
21 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'53"033
22 - H.Felbermayr-H.F.Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'53"113
23 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'54"159
24 - Favre-Rammò-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 1'58"784
25 - Provost-Michal-Schwarze (Duqueine-Toyota P3) - R-ACE GP - 1'58"890
26 - Cubides Olarte-Bukhantsov-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 1'59"149
27 - Imbourg-Adcock-Antonel (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 1'59"179
28 - Gravlund-Woodward-Fecury (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 1'59"625
29 - Quintarelli-Stern-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 1'59"644
30 - Ried-Meichtry-De Sybourg (Ligier-Toyota P3) - R. Spirit of Leman - 1'59"854
31 - Rodella-Fernandes Cautela-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 1'59"856
32 - Van der Snel-Bell-Dedecker (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 1'59"867
33 - Jacoby-Lanchere-Ribeiro (Ligier-Toyota P3) - CLX - 2'00"426
34 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 2'03"814
35 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 2'03"885
36 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit of Race - 2'04"421
37 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 2'04"625
38 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - R. Spirit of Leman - 2'04"643
39 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 2'04"701
40 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 2'04"791
41 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 2'04"937
42 - Bankcy-Van Eijndhoven-Sturm (Porsche 911 GT3) - Proton - 2'05"075
43 - Moritz-Fjordbach-Preining (Porsche 911 GT3) - High Class - 2'05"164
44 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes AMG GT3) - Iron Lynx - 2'05"394
45 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 2'05"786
46 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 2'05"860
47 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports - 2'06"047
13 Apr [12:42]

ACO conferma il debutto delle
nuove LMP2 a partire dal 2028

Michele Montesano - DPPI Images

La LMP2 si appresta a cambiare volto. Da diverse stagioni pilastro dell’Endurance a livello globale, la categoria cadetta dei prototipi, a partire dal 2028, subirà una decisa trasformazione. A confermarlo è stato l’Automobile Club de l’Ouest che ha, inoltre, svelato alcune caratteristiche delle future vetture che animeranno le serie continentali oltre a prendere parte alla 24 Ore di Le Mans.

L’attuale generazione di LMP2, presente in pista dal 2017, ha ormai raggiunto la sua piena maturità tecnica. Tra rinvii e proroghe, era quindi giunto il momento di svecchiare tale categoria. Alla base del nuovo regolamento tecnico c’è innanzitutto l’aggiornamento delle vetture, puntando sempre sulla sicurezza e al contenimento dei costi, senza snaturare i punti vincenti che hanno decretato il successo di tale classe.



A tal proposito sono state annunciate alcune caratteristiche delle future LMP2. Il peso minimo sarà fissato a 950 kg, mentre la potenza raggiungerà i 420 kW, pari a 563 cavalli, garantiti da un motore V6 biturbo da 3.4 litri fornito ancora una volta dalla Gibson Technology. Proprio la scelta di confermare un unico produttore per il propulsore deve essere letta in chiave contenimento costi.

Lo stesso principio si applica anche agli pneumatici, con Goodyear che continuerà a essere il fornitore esclusivo. Mentre la realizzazione dei telai, come già annunciato in precedenza, vedrà impegnati solamente due costruttori, anziché i quattro attuali, vale a dire Oreca e Ligier. Questi dovranno realizzare dei prototipi con caratteristiche aerodinamiche simili a quelle delle attuali LMP2.



Gli interventi, stando a quanto riferito da ACO, saranno mirati soprattutto per le esigenze specifiche del tracciato di Le Mans, dove l’efficienza aerodinamica e la stabilità alle alte velocità è fondamentale. Sul fronte della sicurezza, il nuovo regolamento introdurrà una cellula di sopravvivenza migliorata e ancora più robusta.

Parallelamente l’ACO intende preservare l’identità della LMP2, considerata una categoria accessibile e formativa. Con oltre 200 vetture costruite a livello globale, questa classe ha rappresentato un punto di riferimento sia per i gentlemen driver che per i piloti professionisti e i giovani talenti in cerca di nuovi sbocchi professionali. Il nuovo ciclo regolamentare mira quindi a rafforzare ulteriormente questa vocazione.



Un altro elemento fondamentale riguarda il ruolo della LMP2 all’interno dei campionati endurance. La categoria continuerà ad avere una presenza garantita nelle principali serie organizzate sotto l’egida ACO, tra cui la European Le Mans Series e la Asian Le Mans Series, oltre naturalmente alla 24 Ore di Le Mans. Tale scelta assicura continuità e stabilità ai team impegnati in questa categoria.

Resta invece ancora da chiarire il futuro della nuova generazione LMP2 nel contesto nordamericano. Il campionato IMSA SportsCar Championship non è stato esplicitamente menzionato nell’annuncio, anche se in passato sono state espresse intenzioni favorevoli all’adozione delle nuove vetture. La collaborazione strategica tra ACO e IMSA, recentemente estesa fino al 2032, lascia comunque aperta la porta a un allineamento regolamentare anche dall’altra sponda dell’Atlantico.
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