formula 1

Il messaggio di Verstappen alla F1
Sempre più pubblico per le gare "extra"

Massimo CostaCi voleva Max Verstappen per portare la luce, tanta luce, sulle altre isole felici del motorsport? Sembra propr...

Leggi »
FIA Formula 3

Test a Spielberg - 1° giorno
Ugochukwu leader, bene gli italiani

Massimo CostaVi ricordate che esiste ancora la Formula 3? Se ne erano perse le tracce dall'8 marzo, quando si era corso ...

Leggi »
24 ore le mans

Lynn costretto a dare forfait
Jota conferma Deletraz sulla Cadillac

Michele Montesano - DPPI ImagesNulla da fare per Alex Lynn. Dopo aver saltato i primi due appuntamenti stagionali del FIA WE...

Leggi »
indycar

Indy 500 - 7° giorno
Newgarden al comando
Brutto botto per Rossi

Carlo Luciani Dopo la domenica di qualifica, i 33 piloti partecipanti alla 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis s...

Leggi »
F4 Nel mondo

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare pro...

Leggi »
indycar

Indy 500 - Pole Day
Seconda pole per Palou

Carlo Luciani Alex Palou difenderà dalla pole position la vittoria nella 500 miglia di Indianapolis conquistata lo scorso a...

Leggi »
16 Ago 2019 [22:47]

Earnhardt illeso dal crash del jet privato
In NASCAR una lunga lista di incidenti

Marco Cortesi

Dale Earnhardt Jr è scampato ad un incidente aereo in Kansas: il Cessna Citation privato su cui volava come passeggero insieme a moglie, figlia e cagnolino è uscito di pista prendendo successivamente fuoco. L'ex pilota (ora commentatore), e la sua famiglia sono riusciti a uscire dal velivolo, e  dimessi subito dall'ospedale senza danni, a parte lievi ferite, tagli e abrasioni. A Earnhardt è stato dato un weekend di pausa dal lavoro con la NBC.



La NASCAR si interroga sulla propria mobilità
Il fatto che l'incidente abbia coinvolto il volto di gran lunga più familiare del mondo NASCAR ha fatto riflettere. Quasi tutti i team e piloti della serie si affidano pesantemente ai jet privati, che vengono usati non solo per movimentare i nomi "top", ma anche in certi casi membri dello staff e componenti. E gli incidenti in passato non sono mancati. Quello più drammatico costò la vita al fratello e al figlio di Rick Hendrick e altre otto persone nel 2004, ma anche lo stesso patron della scuderia sfuggì insieme alla moglie ad un incidente pochi anni dopo, nel 2011.

Alan Kulwicki, campione scomparso troppo presto
Un altro celebre caso fu quello di Alan Kulwicki, campione Cup 1992 che non poté difendere il suo titolo, rimanendo vittima di un incidente aereo il 1° aprile 1993. Fu tragicamente seguito nello stesso destino tre mesi dopo da Davey Allison, precipitato con il suo elicottero nell'ovale di Talladega. Jack Roush è sopravvissuto addirittura a due incidenti, uno con un ultraleggero e uno col proprio jet, entrambi pilotati personalmente. Il team Roush Fenway è stato uno dei più... supportati dal volo privato, anche per via della passione del titolare: ha avuto addirittura a disposizione, oltre a dei piccoli velivoli, ben due Boeing 727.

Chase Elliott tra i giovani piloti... piloti!
Tra i piloti noti per la loro passione per il pilotaggio c'è il giovanissimo Chase Elliott, mentre il suo rivale Kyle Larson ha più volte spiegato di sentirsi più tranquillo con gli aerei di linea. Anche in seguito a questo incidente, sono molti ad interrogarsi sull'utilità di un modello di trasporto di questo genere. In Europa, si ricorda il caso di David Coulthard, scampato ad un grave incidente a Lione nel 2000, in cui persero la vita i piloti. Mentre madre di tutti gli incidenti aerei rimane il disastro che vide vittime i piloti di F1 Graham Hill (che comandava l'aereo), Tony Brise e i componenti del team Embassy nel novembre del 1975 di ritorno da un test a Le Castellet.