World Endurance

Ford: ad agosto i primi test della LMDh
Restano ancora due piloti da ingaggiare

Michele Montesano Mentre ci avviciniamo alla settimana della 24 Ore di Le Mans, c’è chi sta preparando lo sbarco nella pross...

Leggi »
24 ore le mans

Toyota mostra il futuro: in pista il
prototipo TR LH2 a idrogeno liquido

Michele Montesano La 24 Ore di Le Mans continua a confermarsi un laboratorio tecnologico per le corse automobilistiche. Per...

Leggi »
altre

Hamilton accelera sulla serie HybridV10
Svelata la prima immagine dalla vettura

Michele Montesano Mentre la Formula 1 continua a discutere sul futuro delle proprie power unit e ha momentaneamente accanto...

Leggi »
formula 1

Leclerc, Ferrari per sempre
Contratto che va oltre il 2030

Massimo CostaFerrari per sempre? Charles Leclerc ha rinnovato l'accordo che lo lega con la Ferrari probabilmente fino ed...

Leggi »
Formula E

Jarama ospiterà a novembre i test
pre-stagionali delle monoposto Gen4

Michele Montesano La rivoluzione elettrica partirà da Jarama. Il circuito che sorge alla porte di Madrid sarà, infatti, il ...

Leggi »
indycar

Detroit - Gara
Palou trionfa nel caos

Carlo LucianiA distanza di oltre un mese Alex Palou è tornato al successo in un Gran Premio di IndyCar. Lo spagnolo ha infat...

Leggi »
6 Dic 2018 [22:02]

L'ammissione della McLaren:
"Avremmo voluto fare una vettura B"

Jacopo Rubino - Photo4

Realizzando una versione "B" della propria monoposto, la McLaren avrebbe salvato il suo campionato 2018? Non lo sapremo mai, ma la squadra di Woking a questa ipotesi ci ha pensato davvero, dopo aver individuato i difetti progettuali della MCL33. Ad estate avanzata, però, i tempi erano troppo stretti per approntare modifiche radicali già nel corso della stagione.

A raccontarlo è Mohammed bin Essa Al Khalifa, sceicco del Bahrain che dal 2017 è presidente esecutivo e, ovviamente, azionista di riferimento attraverso il fondo sovrano Mumtalakat. Il difetto principale era di tipo aerodinamico, generando un'eccessiva resistenza all'avanzamento e causando la difficoltà nel mantenere un carico costante in curva. "Se lo avessimo scoperto ad aprile, avremmo avuto una vettura B. Ma era tardi", ha spiegato Al Khalifa.

E così, nonostante una partenza che sembrava promettere una svolta (dopo due GP la McLaren era terza nel Mondiale), si è manifestato via via un declino che ha portato a raccogliere appena quattro punti nelle ultime sette tappe. L'appiedato Stoffel Vandoorne e persino Fernando Alonso si sono trovati a lottare addirittura per il superamento del taglio in Q1. Senza il reset in classifica imposto alla rivale Force India dalla gara in Belgio, la scuderia britannica avrebbe chiuso il Mondiale in settima posizione. In ogni caso, è diventato chiaro come il passaggio dalla power unit Honda a quella Renault non sia stato il rimedio a tutti i mali.

Meglio guardare al prossimo anno: "Siamo fiduciosi, lo sviluppo della nuova macchina ci ha aiutato a capire cosa fosse sbagliato. Sappiamo perché non abbiamo potuto intervenire sulla vettura 2018, c'era un problema di base. Penso che lo abbiamo risolto", ha rassicurato Al Khalifa.

Secondo l'amministratore delegato Zak Brown, inoltre, ci sarà presto modo di raccogliere i frutti della riorganizzazione messa in atto: "Siamo sulla strada del recupero, ma fino a che non porteremo la nuova auto in pista il pubblico non potrà osservare i nostri progressi. Questo anno è stato il punto più basso". Secondo il manager americano, a pesare in passato era "la mancanza di concentrazione, dal consiglio di amministrazione in giù", si legge su El Mundo Deportivo. Uscito Alonso dal Circus, in Spagna l'interesse per la McLaren resta alto: ora tocca a Carlos Sainz.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar