formula 1

Antonelli non lo ferma nessuno
Al Madring è anche fortunato

Massimo Costa - XPB ImagesA volte ci vuole anche un po' di fortuna per vincere un Gran Premio. E questa volta, la dea be...

Leggi »
Rally

Rally del Cile - Finale
Solberg domina, Toyota al decimo titolo

Michele Montesano Una vittoria dal peso specifico enorme. Oliver Solberg ha conquistato il Rally del Cile al termine di una ...

Leggi »
Regional European

Hockenheim - Gara 2
Olivieri è campione FREC 2026
È il secondo italiano a riuscirci

Giulia RangoEmanuele Olivieri è campione del Formula Regional European Championship. Il pilota italiano di R-Ace ha conquist...

Leggi »
formula 1

Madring - La cronaca
Antonelli, ottava vittoria stagionale

Ottava vittoria stagionale di Antonelli che fa suo anche il Madring, secondo Verstappen davanti a uno sfortunato Norris. Qua...

Leggi »
F4 CEZ

Brno - Gara Finale
Weiss vince e allunga

Davide AttanasioUn'altra vittoria "lights to flag" per Elia Weiss, l'ottava sinfonia di una stagione sempr...

Leggi »
FIA Formula 2

Madring - Gara 2
Beganovic, pole e vittoria

Carlo Luciani Dino Beganovic ha conquistato la Feature Race della Formula 2 al Madring, completando nel migliore dei modi i...

Leggi »
6 Dic 2018 [22:02]

L'ammissione della McLaren:
"Avremmo voluto fare una vettura B"

Jacopo Rubino - Photo4

Realizzando una versione "B" della propria monoposto, la McLaren avrebbe salvato il suo campionato 2018? Non lo sapremo mai, ma la squadra di Woking a questa ipotesi ci ha pensato davvero, dopo aver individuato i difetti progettuali della MCL33. Ad estate avanzata, però, i tempi erano troppo stretti per approntare modifiche radicali già nel corso della stagione.

A raccontarlo è Mohammed bin Essa Al Khalifa, sceicco del Bahrain che dal 2017 è presidente esecutivo e, ovviamente, azionista di riferimento attraverso il fondo sovrano Mumtalakat. Il difetto principale era di tipo aerodinamico, generando un'eccessiva resistenza all'avanzamento e causando la difficoltà nel mantenere un carico costante in curva. "Se lo avessimo scoperto ad aprile, avremmo avuto una vettura B. Ma era tardi", ha spiegato Al Khalifa.

E così, nonostante una partenza che sembrava promettere una svolta (dopo due GP la McLaren era terza nel Mondiale), si è manifestato via via un declino che ha portato a raccogliere appena quattro punti nelle ultime sette tappe. L'appiedato Stoffel Vandoorne e persino Fernando Alonso si sono trovati a lottare addirittura per il superamento del taglio in Q1. Senza il reset in classifica imposto alla rivale Force India dalla gara in Belgio, la scuderia britannica avrebbe chiuso il Mondiale in settima posizione. In ogni caso, è diventato chiaro come il passaggio dalla power unit Honda a quella Renault non sia stato il rimedio a tutti i mali.

Meglio guardare al prossimo anno: "Siamo fiduciosi, lo sviluppo della nuova macchina ci ha aiutato a capire cosa fosse sbagliato. Sappiamo perché non abbiamo potuto intervenire sulla vettura 2018, c'era un problema di base. Penso che lo abbiamo risolto", ha rassicurato Al Khalifa.

Secondo l'amministratore delegato Zak Brown, inoltre, ci sarà presto modo di raccogliere i frutti della riorganizzazione messa in atto: "Siamo sulla strada del recupero, ma fino a che non porteremo la nuova auto in pista il pubblico non potrà osservare i nostri progressi. Questo anno è stato il punto più basso". Secondo il manager americano, a pesare in passato era "la mancanza di concentrazione, dal consiglio di amministrazione in giù", si legge su El Mundo Deportivo. Uscito Alonso dal Circus, in Spagna l'interesse per la McLaren resta alto: ora tocca a Carlos Sainz.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar