FIA Formula 3

Test al Madring - 2° turno
Slater chiude da leader

Massimo CostaFreddie Slater si è impossessato del primo tempo nel secondo turno dei test Formula 3 al Madring. L'inglese...

Leggi »
FIA Formula 3

Test al Madring - 1° turno
Ugochukwu battezza il nuovo tracciato

Massimo CostaC 'era molta attesa per scoprire il Madring, il tracciato inedito sorto nella zona fiera della capitale spa...

Leggi »
IMSA

Alton - Gara
Caldarelli-Mitchell nel segno del Toro

Michele Montesano Lamborghini ha calato il bis in IMSA. Sul circuito di Alton la Temerario GT3 ha conquistato una vittoria c...

Leggi »
indycar

Washington - Gara
Kirkwood domina la Freedom 250

Carlo LucianiGrande gioia per Kyle Kirkwood, che ha conquistato la vittoria nella Freedom 250, gara inserita nel calendario ...

Leggi »
F4 Spanish

Jarama - Gara 3
Kaczynski conclude il capolavoro

Massimo CostaAncora incidenti e contatti nella terza gara della F4 spagnola al Jarama, ma quanto meno nella parte finale si ...

Leggi »
formula 1

Norris al top, Antonelli solido
Hamilton si arrabbia con il box

Massimo Costa - XPB ImagesFa paura questo Lando Norris. Ritrovata la competitività della McLaren-Mercedes, il campione del m...

Leggi »
6 Dic 2018 [22:02]

L'ammissione della McLaren:
"Avremmo voluto fare una vettura B"

Jacopo Rubino - Photo4

Realizzando una versione "B" della propria monoposto, la McLaren avrebbe salvato il suo campionato 2018? Non lo sapremo mai, ma la squadra di Woking a questa ipotesi ci ha pensato davvero, dopo aver individuato i difetti progettuali della MCL33. Ad estate avanzata, però, i tempi erano troppo stretti per approntare modifiche radicali già nel corso della stagione.

A raccontarlo è Mohammed bin Essa Al Khalifa, sceicco del Bahrain che dal 2017 è presidente esecutivo e, ovviamente, azionista di riferimento attraverso il fondo sovrano Mumtalakat. Il difetto principale era di tipo aerodinamico, generando un'eccessiva resistenza all'avanzamento e causando la difficoltà nel mantenere un carico costante in curva. "Se lo avessimo scoperto ad aprile, avremmo avuto una vettura B. Ma era tardi", ha spiegato Al Khalifa.

E così, nonostante una partenza che sembrava promettere una svolta (dopo due GP la McLaren era terza nel Mondiale), si è manifestato via via un declino che ha portato a raccogliere appena quattro punti nelle ultime sette tappe. L'appiedato Stoffel Vandoorne e persino Fernando Alonso si sono trovati a lottare addirittura per il superamento del taglio in Q1. Senza il reset in classifica imposto alla rivale Force India dalla gara in Belgio, la scuderia britannica avrebbe chiuso il Mondiale in settima posizione. In ogni caso, è diventato chiaro come il passaggio dalla power unit Honda a quella Renault non sia stato il rimedio a tutti i mali.

Meglio guardare al prossimo anno: "Siamo fiduciosi, lo sviluppo della nuova macchina ci ha aiutato a capire cosa fosse sbagliato. Sappiamo perché non abbiamo potuto intervenire sulla vettura 2018, c'era un problema di base. Penso che lo abbiamo risolto", ha rassicurato Al Khalifa.

Secondo l'amministratore delegato Zak Brown, inoltre, ci sarà presto modo di raccogliere i frutti della riorganizzazione messa in atto: "Siamo sulla strada del recupero, ma fino a che non porteremo la nuova auto in pista il pubblico non potrà osservare i nostri progressi. Questo anno è stato il punto più basso". Secondo il manager americano, a pesare in passato era "la mancanza di concentrazione, dal consiglio di amministrazione in giù", si legge su El Mundo Deportivo. Uscito Alonso dal Circus, in Spagna l'interesse per la McLaren resta alto: ora tocca a Carlos Sainz.
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar