Davide Attanasio - Foto di Masahide Kamio
Avevamo scritto, nell'articolo del
secondo appuntamento della Super Formula Lights ad Autopolis, di come
Tokiya Suzuki fosse stato sostituito da Yuzuki Miura in seno alla Dallara #38 del team Tom's. Ma per quale motivo il 19enne di Saitama, junior Toyota campione della F4 giapponese, non vi ha partecipato? Come ha spiegato Akio Toyoda, presidente del CdA della (quasi) omonima compagnia, la motivazione è da ricercare nella sospensione della sua patente.
Attenzione: non si tratta della licenza che gli permette di girare nelle piste, ma della "comune" patente per guidare sulle strade di tutti i giorni. Come riportato da Japan Racing Insider, pare che Suzuki abbia accumulato tre punti sulla sua patente per altrettante violazioni del codice. Al raggiungimento di tale soglia, o si partecipa a un corso speciale (che Suzuki non ha potuto seguire perché impegnato a Okayama per il Super GT 300), o si rifà l'esame pratico.
Come avrete già immaginato, si è scelto di andare per la seconda strada. "Ha solo 19 anni - ha esordito Toyoda, e ha molto da imparare. Ha commesso alcune infrazioni del codice della strada, ma niente di serio. Deve rifare l'esame di guida, quindi abbiamo voluto dargli una pausa per studiare. Dev'essere, per lui, un'esperienza formativa [...], e riteniamo che sia anche una nostra responsabilità quella di creare un ambiente per cui discutere di ciò da adulti".
Passato nuovamente l'esame (si spera, per lui), Tokiya sarà costretto a saltare la seconda tappa del Super GT sul Fuji Speedway (previsto per il fine settimana del 3 maggio), e dovrebbe tornare al volante per il terzo round della SFL, previsto sul circuito di Suzuka alla fine del mese di maggio. Da notare come in Giappone tali questioni vengano prese particolarmente a cuore: prima che a essere piloti, si è soprattutto uomini, membri di una società soggetti a delle regole.