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Il caso DAS: Red Bull presenta
reclamo contro le Mercedes W11

Massimo Costa

Ricordate il DAS, il sistema che la Mercedes aveva presentato tra lo stupore genera...

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Mondiale Rally

Millener: "Inutile
provare in Finlandia"

Mattia Tremolada

Mentre Hyundai e Toyota sono già tornate in azione per una serie di test privati, M-Sport ...

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3 Lug [20:00]

Il caso DAS: Red Bull presenta
reclamo contro le Mercedes W11

Massimo Costa

Ricordate il DAS, il sistema che la Mercedes aveva presentato tra lo stupore generale nei test dello scorso febbraio a Barcellona? Gli ingegneri del team di Toto Wolff avevano ideato un sistema capace di modificare la convergenza delle ruote anteriori permettendo ai piloti di muovere in avanti il volante ? Dopo le varie polemiche, la FIA aveva deciso di renderlo legale per il 2020, ma non permesso nel 2021. A Spielberg, le W11 lo hanno presentato e subito la Red Bull non è parsa d'accordo. Finché, nel tardo pomeriggio ha presentato un reclamo ufficiale ritenendo che la Mercedes ha infranto gli articoli 3.8 e 10.2.3 del regolamento tecnico FIA.

Il team principal Red Bull, Christian Horner, ha dichiarato: "È un sistema molto intelligente, ma la domanda fondamentale per noi è se sia conforme alle normative in quella che è un’area fondamentalmente grigia? Ovviamente, vogliamo chiarezza perché ha un impatto sul resto della stagione. È qualcosa che è stato messo fuorilegge per il prossimo anno. Ma è giusto usarlo lo stesso per quest’anno?”.

Pronta è arrivata la risposta del team principal Mercedes, Toto Wolff: "Rispetto la posizione di Horner, ogni chiarimento è benvenuto. Crediamo di avere ragione e ci sono state tante discussioni con i tecnici della FIA. Il sistema è stato ritenuto regolare e per questo lo abbiamo portato a Spielberg. Mi dispiace che gli argomenti tecnici possano oscurare la ripartenza del campionato dopo il Covid”.

3 Lug [16:58]

Spielberg - Libere 2
Hamilton vola, Vettel si avvicina

Massimo Costa - XPB Images

Lewis Hamilton appare imprendibile sul circuito di casa Red Bull, un tracciato che negli ultimi anni non aveva mai portato troppa fortuna al pilota britannico e al team Mercedes. Hamilton si è spinto fino al limite di 1'04"304, ma Valtteri Bottas riesce a tenergli la scia avendo ottenuto il crono di 1'34"501, a 197 millesimi. Il finlandese nel finale della sessione è stato rallentato da noie al cambio.

Notevole la prova della Racing Point-Mercedes, in crescita dopo il primo turno. Sergio Perez ha preso il terzo posto in 1'04"945, un distacco comunque importante di mezzo secondo da Bottas e 641 millesimi da Hamilton. Ma il messicano ha mostrato al mondo che la RP20 è la vera sorpresa del Mondiale 2020. Non male anche Lance Stroll, settimo con 1'05"135 e un piccolo errore nel suo giro migliore.

La Ferrari, che nella prima sessione aveva ottenuto i suoi migliori riferimenti cronometrici con le gomme medie, con le soft ha compiuto un buon passo avanti cogliendo il quarto posto con Sebastian Vettel. Il tedesco ha colto la quarta posizione, ma pur sempre a 657 millesimi dalla prima posizione, prestazione che evidenzia le difficoltà basiche della SF1000. Charles Leclerc ha concluso nono a 994 millesimi da Hamilton.

Ancora una buona prova per la McLaren-Renault, questa volta sesta con Lando Norris mentre Carlos Sainz è risultato decimo. Stranamente non veloce Max Verstappen e la Red Bull-Honda, appena ottavo. Peggio ancora è andata ad Alexander Albon, tredicesimo. E' invece in salita la Renault, quinta con Daniel Ricciardo che almeno oggi ha messo i puntini sulle i per far capire chi è il capo squadra a discapito di Esteban Ocon, undicesimo. A parte Pierre Gasly (hard) e Kimi Raikkonen (medie) tutti hanno siglato i migliori tempi con le soft.

Venerdì 3 luglio 2020, libere 2

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'04"304 - 42 giri
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'04"501 - 37
3 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'04"945 - 48
4 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'04"961 - 48
5 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'04"972 - 36
6 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'05"087 - 38
7 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'05"135 - 49
8 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'05"215 - 41
9 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'05"298 - 46
10 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'05"352 - 37
11 - Esteban Ocon (Renault) - 1'05"415 - 42
12 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'05"443 - 34
13 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'05"453 - 47
14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'05"608 - 49
15 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'05"678 - 44
16 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'05"908 - 50
17 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'06"016 - 51
18 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'06"125 - 40
19 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'06"278 - 44
20 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'07"124 - 45

3 Lug [12:40]

Spielberg - Libere 1
Mercedes, dominio assoluto

Massimo Costa - XPB Images

Due Mercedes davanti a tutti. La prima sessione libera del Mondiale F1 2020 non ci ha regalato nessuna sorpresa e in fondo non c'era motivo di aspettarsi altro. Lewis Hamilton è tornato nel suo habitat naturale dopo aver sostenuto con vigore il Black Lives Matter ed ha dimostrato al mondo di essere perfettamente concentrato e in forma. Con la meravigliosa livrea nera della W11, Hamilton che sfoggia un casco dal colore black, ha subito lanciato un messaggio profondo. E' stato l'unico a scendere sotto l'1'05" ottenendo il tempo finale di 1'04"816. Unico a tenere il suo passo il compagno di squadra Valtteri Bottas, buon secondo in 1'05"172. Le W11 utilizzeranno il sistema DAS lanciato ai test di Barcellona dello scorso febbraio.

Max Verstappen e la Red Bull-Honda devono adeguarsi. La previsione del pilota olandese di poter viaggiare fin da subito sui tempi delle Mercedes, sembra non essere stata azzeccata. L'olandese, anche in testacoda alla curva 1, ha rimediato 6 decimi da Hamilton. Poco più lontano Alexander Albon, settimo a quasi 9 decimi dal leader. Chi invece, ha confermato quanto di buono mostrato nel 2019, è stata la McLaren-Renault con Carlos Sainz autore del quarto crono in 1'05"431. Un buon avvio per il team di Zak Brown che ha vissuto un periodo Covid-19 molto tumultuoso dal punto di vista economico, ma tutto ora pare risolto. Bene anche Lando Norris, sesto.

Tra le due McLaren, spunta la Racing Point-Mercedes con Sergio Perez sesto. La RP20 aveva destato stupore per le ottime prestazioni nei test di Barcellona, ma anche qualche polemica di troppo per essere molto simile alla Mercedes W10 del 2019. Fuori dalla top 10 invece, Lance Stroll, al momento undicesimo. Daniel Ricciardo con la Renault è ottavo, primo in classifica a impiegare gomme medie. Stessa scelta della Ferrari, decima con Charles Leclerc e dodicesima con Sebastian Vettel. Buona prova per Antonio Giovinazzi, 14esimo e davanti al compagno di squadra Kimi Raikkonen. Anche in Alfa Romeo, il tempo è stato ottenuto con Pirelli medie. Stessi pneumatici anche per Esteban Ocon, le due Alpha Tauri (testacoda di Pierre Gasly all'ultima curva, evitato da George Russell). Problemi tecnici per la Haas-Ferrari di Romain Grosjean.

Venerdì 3 luglio 2020, libere 1

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 1'04"816 - 42 giri
2 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 1'05"172 - 38
3 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'05"418 - 37
4 - Carlos Sainz (McLaren-Renault) - 1'05"431 - 41
5 - Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) - 1'05"512 - 33
6 - Lando Norris (McLaren-Renault) - 1'05"621 - 41
7 - Alexander Albon (Red Bull-Honda) - 1'05"701 - 29
8 - Daniel Ricciardo (Renault) - 1'05"860 - 29
9 - Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) - 1'05"907 - 27
10 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'05"924 - 31
11 - Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) - 1'06"074 - 35
12 - Sebastian Vettel (Ferrari) - 1'06"077 - 32
13 - Esteban Ocon (Renault) - 1'06"270 - 22
14 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'06"360 - 24
15 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1'06"365 - 28
16 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'06"404 - 25
17 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1'06"495 - 27
18 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1'06"906 - 31
19 - Daniil Kvyat (Alpha Tauri-Honda) - 1'06"943 - 19
20 - Romain Grosjean (Haas-Ferrari) - 1'46"361 - 6

2 Lug [17:53]

Vettel svela: "Sorpreso da Binotto,
mai vista una offerta sul tavolo"

Massimo Costa - XPB Images

Sebastian Vettel appare rilassato a Spielberg. Ma nell'incontro video con la stampa, è stato duro con la Ferrari. Per la prima volta, il quattro volte campione del mondo ha detto la sua sulla trattativa finita male, e forse mai realmente iniziata, con il team italiano e le cose appaiono assai diverse da come le aveva raccontate Mattia Binotto. Parole pesanti quelle di Vettel: "È stata una sorpresa per me quando ho ricevuto la chiamata di Binotto per dirmi che la squadra non aveva più intenzione di continuare con me. Non abbiamo mai avuto discussioni, non c’è mai stata un’offerta sul tavolo. Ora voglio assicurarmi di prendere la decisione giusta per me e il mio futuro, penso di avere una natura molto competitiva, ho ottenuto molto nello sport, sono motivato e disposto a ottenere di più. Per fare ciò ho bisogno del pacchetto giusto e delle persone giuste intorno a me, quindi è quello che sto cercando al momento, se dovesse presentarsi la giusta opportunità, altrimenti cercherò altro”.

Poi, ha aggiunto che non ci pensa proprio di fare il secondo del compagno di squadra Charles Leclerc: "Ho sempre cercato di integrarmi nei team e vale anche per la Ferrari. Si cerca di lottare per il successo personale, ma corriamo per una squadra in una squadra. In questo momento non possiamo parlare di ordini di scuderia, non sappiamo che stagione avremo e quanto saremo competitivi. Ma se dovessero presentarsi particolari situazioni, sarà sensato aspettarsi che i piloti si aiutino a vicenda. Certo è che si corre per se stessi e non renderò la vita facile a Charles solo perché sono in uscita dalla Ferrari”.

2 Lug [14:52]

Mercedes, power unit aggiornata:
l'obiettivo è maggiore affidabilità

Jacopo Rubino

Nei test invernali la Mercedes è apparsa velocissima, ma con un potenziale tallone d'Achille: l'affidabilità della power unit. In Austria, per il primo Gran Premio della stagione 2020 di Formula 1, il team campione in carica porterà così una versione rivista del suo propulsore, proprio per scongiurare alcuni inconvenienti visti nelle prove a Barcellona. Ne beneficeranno anche le squadre clienti Racing Point e Williams.

Durante i collaudi al Montmelò sulla W11 si erano verificati un problema elettrico e un'eccessiva pressione dell'olio, mentre sulla Williams era stato registrato un guasto alla parte ibrida. Ora è stata deliberata una nuova specifica del V6 turbo, su cui gli ingegneri della sede di Brixworth hanno lavorato prima e dopo lo stop obbligatorio imposto dall'emergenza Coronavirus. Va ricordato che da regolamento, per contenere i costi alla ripresa dalla pandemia, il motore rimarrà quasi immutato per tutto il Mondiale: per aumentare le prestazioni è consentito un solo aggiornamento a MGU-K, pacco batterie e centralina elettronica. Sotto approvazione FIA restano possibili cambiamenti in nome dell'affidabilità, ma la tempistica era fondamentale.

Le modifiche Mercedes troveranno subito un esame significativo: la gara di Spielberg nel 2019 si rivelò in salita, tanto da interrompere la striscia di 9 vittorie nei primi 9 round disputati. Il forte caldo (35 gradi) e l'aria rarefatta per l'altitudine misero in difficoltà le vetture di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. Una situazione a cui durante l'inverno si è cercato di porre rimedio, ma con qualche controindicazione. Questa volta le temperature dovrebbero essere comunque più basse, non superando i 26 gradi nella giornata di domenica.

La Honda, al contrario, per Red Bull e AlphaTauri farà esordire un'unità migliorata anche in favore delle prestazioni: la conferma definitiva è giunta da Toyoharu Tanabe, responsabile del programma F1 della casa giapponese. "Nel periodo in cui siamo stati operativi siamo andati avanti con lo sviluppo. Le nostre power unit dovrebbero essere più affidabili e performanti di quelle che avevamo portato a Melbourne", ha spiegato. Si ritiene invece che la Ferrari parta con la stessa configurazione motoristica di marzo, ma è da capire quanto vantaggio abbiano mantenuto le Rosse sotto al cofano dopo le direttive della Federazione.

2 Lug [10:53]

Hamilton-Mercedes, rinnovo al rialzo?
Il britannico vorrebbe 45 milioni l'anno

Jacopo Rubino - XPB Images

A quali cifre può arrivare il rinnovo tra Lewis Hamilton e la Mercedes? L'emergenza Coronavirus ha tenuto la questione in sospeso, ma adesso il quotidiano Daily Mail rilancia: per il prolungamento del contratto, in scadenza a fine 2020, il sei volte campione del mondo vorrebbe un aumento di stipendio fino a 45 milioni di euro a stagione, contro gli attuali 40. Abbastanza per diventare lo sportivo britannico più pagato di sempre e, ovviamente, confermarsi il pilota più retribuito della Formula 1.

Dalla sua parte, Hamilton mantiene un'indiscutibile velocità in pista che i successi a ripetizione di questi anni non hanno intaccato. Anzi, nel Mondiale alle porte può centrare il fatidico settimo titolo, eguagliando la leggenda di Michael Schumacher. Allo stesso tempo, non ha più la "carta Ferrari" da giocare per alzare il tiro nelle trattative, visto che la scuderia di Maranello ha già definito la coppia Leclerc-Sainz per il 2021.

In ogni caso, si legge sempre sul Daily Mail, c'è tranquillità sul raggiugimento di un'intesa, complice la grande fiducia che intercorre fra Hamilton e il team principal Toto Wolff. Del resto qualche settimana fa il manager austriaco, a Sky Sports F1, aveva affermato: "Il nostro rapporto è basato sulla lealtà. Ci teniamo in contatto regolarmente, quando Lewis tornerà in Europa ci siederemo e costruiremo ciò che serve. Gli accordi non hanno bisogno di essere reinventati, c'è una buona base e credo troveremo un punto d'incontro abbastanza in fretta".

A conferma dell'ottimo clima, Wolff ha rivelato che la decisione Mercedes di adottare una livrea nera sia partita proprio dalla spinta del suo uomo di punta, desideroso di messaggi più forti nella causa antirazzista rispetto al semplice supporto sui social network.

C'è chi pronosticava che, dopo la pandemia e con l'arrivo del budget cap, anche i guadagni dei top driver sarebbero andati calando. Alcuni piloti, in questo delicato periodo, hanno già accettato riduzioni salariali per venire incontro alle rispettive squadre. Hamilton andrebbe nella direzione opposta, ma il solito Helmut Marko, consulente Red Bull, ha fatto notare: "Potrebbe pagare qualcun altro. La Petronas (sponsor principale, ndr) dovrebbe solo trasferire qualcosa in meno al team e girarlo a Hamilton".

L'investimento potrebbe dare i suoi frutti, ma lo stesso Marko ha sottolineato: "Un limite sugli stipendi dei piloti è essenziale. Chiaramente dobbiamo rispettare i contratti in essere, ma in questo ambito bisognerebbe fare qualcosa il prima possibile".

1 Lug [17:09]

Formula Medicine riparte
Ceccarelli: "Scenario inedito"

Si ricomincia. Formula Medicine è pronta a tornare in pista al fianco della Formula 1, per inaugurare quella che è la 32esima stagione nella massima categoria per la struttura guidata dal dottor Riccardo Ceccarelli, che lo scorso anno in Ungheria ha tagliato il traguardo dei 500 Gran Premi in cui è stata presente. Sul circuito austriaco di Spielberg, questo fine settimana si riprenderà un discorso interrotto bruscamente a Melbourne lo scorso marzo, anche se l'attività è proseguita incessantemente fuori dai circuiti. Anzi, mai probabilmente come adesso il lavoro di preparazione all'avvio del Mondiale è stato così frenetico. Regola numero uno in tempo di Covid-19 è la sicurezza. E le misure prese sono rigidissime.

“Le problematiche erano e rimangono tante - spiega il dottor Ceccarelli - Dopo l'Australia c'era una grande voglia di ripartire. Ma come un calciatore che ha sbagliato a tirare il rigore, rimaneva il timore che potesse succedere di nuovo. Proprio per questo la Federazione ha definito un protocollo molto complicato. Ci sono tante regole, che non abbiamo mai sperimentato. Quello che ci si prospetta è uno scenario inedito a cui ciascuno di noi dovrà adattarsi in fretta e nel modo migliore; delle dinamiche nuove da capire”.

Quali saranno dunque le novità più importanti? Innanzitutto il tampone, che verrà ripetuto a tutto il “circus” ogni cinque giorni. Ma cambiano anche le modalità con cui verrà proposto in circuito il servizio medico: “Una delle maggiori problematiche è rappresentata dal fatto che ciascuno potrà agire solo all'interno del gruppo per il quale è preposto a farlo - spiega ancora Ceccarelli - Fino allo scorso anno offrivamo un servizio a tutto il paddock con una squadra di quattro medici. Ora le cose cambiano e obbligatoriamente dovremo essere presenti con un medico per ciascuna delle realtà con cui operiamo. Sei in totale per i team AlphaTauri, al quale è stato assegnato anche un fisioterapista, McLaren, Racing Point, Red Bull Racing, Renault e Williams. Altri due medici verranno impiegati rispettivamente per lo staff Pirelli e quello di F1. Abbiamo fatto un ingente ordine di farmaci perché ognuno di loro dovrà avere una sua propria dotazione. Inoltre, seguiremo in remoto Alfa Romeo Racing e Haas F1 Team”.

“Il nostro gruppo sarà formato da sei italiani e due britannici - prosegue Ceccarelli - Tra loro c’è la dottoressa Elisa Fustini, che si è unita a noi da quest’anno ed era già presente in Australia prima di ritornare in Italia per lavorare nella terapia intensiva di un ospedale Covid-19. Alcuni dei più esperti sono i dottori Matteo Bartalucci, Marco Cupisti, Paolo Vaglio e Carlo Atzeri, che abitualmente opera in Inghilterra. Noi rappresentiamo il nucleo di una vera e propria task force a cui collaboreranno anche due medici esterni austriaci che hanno lavorato pure loro in ospedale all’emergenza coronavirus. In pista avremo anche Formulab, laboratorio medico itinerante introdotto nel 2019, che include degli strumenti come ECG, ecografo e per il prelievo del sangue, ma al momento non sappiamo se potremo utilizzarlo”.

Lo staff di Formula Medicine rimarrà consecutivamente all’estero per tre settimane, ovvero per i Gran Premi d’Austria e della Stiria e quello d’Ungheria del 19 luglio. Formula Medicine ha lavorato attivamente anche con il DTM per definire le regole per la ripartenza del campionato in programma a inizio agosto a Spa. Regole meno complesse di quelle adottate in Formula 1, ma che seguiranno in maniera attenta e scrupolosa tutte le prescrizioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.




1 Lug [10:09]

Latifi, unico rookie della F1 2020:
"Proverò a mettere pressione a Russell"

Jacopo Rubino - XPB Images

Nella griglia 2020 di Formula 1 c'è un solo rookie: Nicholas Latifi. Fresco 25enne, a Spielberg il canadese potrà finalmente disputare il suo primo Gran Premio in carriera, 112 giorni dopo la data prevista senza l'emergenza Coronavirus. Tanto sarà passato dalla tappa in Australia cancellata in extremis: "L'emozione è ancora forte, ma ad essere onesto era più alta a marzo. Credo sia per tutto ciò che è accaduto da allora, con la lunga pausa e l'incertezza sul poter tornare a correre", ha ammesso il portacolori della Williams.

"Sono trascorsi tre mesi e mezzo da quando sono salito in macchina nei test invernali, non era mai accaduto. E dalla mia ultima gara, ovviamente, è trascorso ancora più tempo. È stata a dicembre ad Abu Dhabi", ricorda l'ex protagonista della F2, vicecampione 2019. "Per riprendere il ritmo in queste settimane ho girato sui kart, da quando le piste in Canada e Gran Bretagna hanno riaperto, e ho effettuato alcune sessioni al simulatore nella sede del team. Dopo molte ore alla postazione di casa mia, ci è voluto un po' per familiarizzare con quello vero: ho preso alcune abitudini che ho dovuto disimparare!".

Latifi è stato molto attivo nelle sfide online, addirittura unico fra i piloti titolari a misurarsi in tutti i GP virtuali, pur senza eccellere. Ma adesso si fa sul serio, nella realtà. Che Mondiale lo aspetta? "È ancora presto per fare previsioni, devo realmente capire il livello della macchina. Mi aspetto che il mio compagno George sia in vantaggio nei primi appuntamenti, non essendo più un debuttante, ma quando possibile voglio mettergli pressione".

La partenza ritardata della F1, però, a Latifi darà un piccolo aiuto: "Conosco bene il circuito dell'Austria, è l'unico in cui ho gareggiato in ogni stagione della mia carriera". La prima volta fu nel 2012, in una trasferta oltreconfine della F3 italiana, la categoria dove ha iniziato la gavetta in monoposto. "Melbourne invece sarebbe stata una novità, e non delle più facili. Inoltre, con meno media, spettatori e sponsor intorno, avrò più tempo per concentrarmi sulla guida. Questo ambiente mi può agevolare".

Ma l'approccio resta pragmatico: "Prenderò ciò che viene, passo dopo passo. Non mi faccio illusioni, sono all'esordio e ho tante cose da scoprire", ha concluso Latifi.

30 Giu [19:30]

Ferrari, le novità solo in Ungheria:
in Austria la stessa SF1000 dei test

Jacopo Rubino

Quella di qualche settimana fa non era pretattica: è vero, la stagione 2020 della Ferrari inizierà in difesa. Nei due Gran Premi in Austria del 5 e 12 luglio, i primi nel nuovo calendario della Formula 1, la scuderia di Maranello si presenterà praticamente con la stessa monoposto utilizzata nei test di Barcellona. Bisognerà contenere i danni e "raccogliere il massimo possibile dei punti", come spiegato dal team principal Mattia Binotto. "L'obiettivo è portare in pista i nuovi sviluppi alla terza gara, quella del 19 luglio all'Hungaroring", sperando di riavvicinare la favorita Mercedes e una Red Bull considerata molto temibile.

La pazienza è un sacrificio necessario: "I risultati delle prove ci hanno imposto un importante cambio di direzione per quanto concerne lo sviluppo, soprattutto sul piano aerodinamico. Prima abbiamo dovuto capire perché non avevamo visto quello che ci aspettavamo, e quindi ritarare tutto il programma. Sarebbe stato controproducente proseguire sulla strada prevista sapendo che non avremmo raggiunto i traguardi prefissati", ha sottolineato il responsabile della scuderia di Maranello. "Abbiamo deciso di stendere un nuovo piano che riguardasse tutta la vettura, pur sapendo che non sarebbe stato pronto per la prima gara nella sua integrità".

Nel 2019 la Rossa fu molto competitiva a Spielberg (pole e vittoria sfiorata con Charles Leclerc), esiste se non altro la possibilità che il tracciato venga ancora in aiuto della Ferrari. E in più, ricorda Binotto, "le temperature non saranno quelle di fine febbraio".

"La realtà è che mai come in quest'anomala stagione fare previsioni è un esercizio sterile. Qualche indicazione su dove saremo rispetto a noi stessi l’avremo dopo le prove libere di venerdì, ma un primo verdetto ci sarà soltanto al termine delle qualifiche. Solo allora cominceremo ad avere un quadro un po' più chiaro dei rapporti in campo, senza contare le incognite che la prima tappa del campionato si porta sempre dietro a livello di affidabilità e rendimento degli pneumatici", ha aggiunto l'ingegnere reggiano. "Dovremo cercare di essere impeccabili in ogni aspetto del nostro lavoro, nella preparazione di ogni sessione e nell'esecuzione in pista".

Sebastian Vettel, che affronterà il suo ultimo Mondiale in Ferrari, nonostante le premesse resta motivato: "Dobbiamo essere realisti, ma non per questo partiamo sconfitti. Sarà particolare anche disputare qui due gare di fila. Questo significa che la settimana seguente avremo moltissimi dati in più sui quali fare affidamento. Il primo weekend sarà chiave in funzione del secondo".

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