Massimo CostaMancava la Formula 1 a suggellare il periodo magico dello sport italiano nelle più svariate realtà nazionali. Una crescita che stordisce e che coinvolge anche discipline nelle quali per decenni il tricolore non era mai stato protagonista. La pole di
Andrea Kimi Antonelli nel secondo appuntamento del Mondiale F1 a Shanghai, interrompe un digiuno lungo 17 anni quando, sul mitico circuito di Spa, Giancarlo Fisichella con la non certo esaltante Force India, realizzò clamorosamente il miglior tempo in qualifica.
Antonelli porta l'Italia al vertice assoluto in Formula 1. E lo fa a pochi giorni di distanza dal successo dell'Italia contro gli USA nei
mondiali di Baseball e dell'Italia contro l'Inghilterra nel classico
Sei Nazioni di Rugby. Due vittorie ubriacanti considerando che nel Baseball gli azzurri hanno sconfitto la formazione statunitense vera, quella con tutti i migliori giocatori della Lega più importante del globo terracqueo, mentre nel Rugby è stato infranto un record negativo di 32 sconfitte consecutive contro gli inglesi.

Non sono trascorsi neanche 12 mesi dai trionfi dei ragazzi e delle ragazze del
Volley, che nel 2025 ci hanno regalato emozioni infinite mettendo schiacciate definitive sui rispettivi campionati del mondo. Uno sport, il volley o la pallavolo che dir si voglia, che per lungo tempo ci ha visti soltanto spettatori, ma che grazie a una costruzione dal basso di valore ci ha portati da tempo in cima al mondo.
Per non parlare delle recentissime Olimpiadi invernali, che hanno visto gli atleti italiani nelle più svariate discipline, anche quelle più sconosciute, mettersi al collo
30 medaglie (10 ori, 6 argenti, 14 bronzi), un record assoluto per il nostro Paese. E che ha permesso all'Italia di diventare improvvisamente una nazione... Scandinava essendosi piazzata, nel computo delle medaglie ottenute, al terzo posto dietro la Norvegia e l'Olanda, davanti quindi a USA, Canada, Svezia, Finlandia eccetera...

E cosa vogliamo dire del tennis.
Tre Coppe Davis consecutive tra il 2023 e il 2025, quattro italiani tra i primi 21 con l'incredibile Jannik Sinner, che ha sconvolto l'Italia intera, ora numero 2 della classifica ATP, trionfando agli Australian Open e a Wimbeldon. E poi abbiamo Lorenzo Musetti numeo 5 al mondo, Flavio Cobolli (15) e Luciano Darderi (21).
Se i maschietti della racchetta vincono e conquistano, non sono da meno le ragazze, che hanno fatto loro la Billie Jean King Cup, la Davis al femminile, sia nel 2024 sia nel 2025, e con
Jasmine Paolini brillante settima nella classifica attuale WTA. E che con Sara Errani ha vinto il Roland Garros.

Tornando nel campo dei motori, la Ducati ha raccolto gli ultimi titoli costruttori, mentre la prima gara del 2026 in Thailandia, ha visto il successo di un altro marchio italiano, l'Aprilia, con
Marco Bezzecchi sul gradino più alto del podio.
E dove lo mettiamo il nuoto, con
Thomas Ceccon e Gregorio Paltrinieri che fanno incetta di medaglie e titoli ovunque vanno. E cosa vogliamo dire di
Mattia Furlani, campione dell mondo a Tokyo 2025 nel salto in lungo
Sembra veramente incredibile che negli ultimi 12 mesi sia accaduto tutto questo nel movimento sportivo nazionale e vedrete che sicuramente qualcosa accadrà ancora nel corso di questa stagione. Abbiamo citato tantissimi atleti italiani che hanno fatto suonare l'inno di Mameli ovunque,
ragazzi silenziosi, che non cercano i rifelttori, capaci di trasmettere emozioni e valori rilevanti. Molti calciatori dovrebbero apprendere la loro lezione.
In tutto questo,
manca clamorosamente la disciplina sportiva più ricca, lo sport nazionale per eccellenza: il calcio. Dove si collezionano fallimenti non solo a livello dei club in campo europeo, ma soprattutto continua a deludere la squadra azzurra che rischia nuovamente di non essere presente ai prossimi mondiali.
E' assente da un po' al vertice pure il
ciclismo, che da qualche tempo non riesce a trovare uno o più eroi di casa, tanto da far sembrare di un'altra epoca l'epopea di gente come Francesco Moser, del compianto Marco Pantani, Gianni Bugno, Giuseppe Saronni o Vincenzo Nibali. E anche il basket negli ultimi tempi non ci regala particolari emozioni.
In attesa di un riscatto di calcio, ciclismo e basket, godiamoci quanto sopra riportato e chissà che all'elenco dei successi non si debba aggiungere a breve anche un altro momento magico firmato da Antonelli.