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Test a Sakhir - 1° giorno
Norris lancia la sfida

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Test a Montmelò - 4° turno
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Test a Sakhir - 1° turno
Verstappen leader con la Red Bull

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Cadillac in anticipo sui tempi
La power unit interna prende forma

Carlo Luciani Il progetto Cadillac in Formula 1 continua a prendere forma ad un ritmo più sostenuto del previsto. In vista...

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11 Feb [19:30]

Test a Sakhir - 1° giorno
Norris lancia la sfida

Massimo Costa

E' il campione del mondo, e per ribadirlo al meglio si è stampato un bel numero 1 sulla tuta, precisamente sulla schiena. Oltre che averlo ben visibile sulla sua McLaren-Mercedes. Lando Norris, nel primo giorno dei test collettivi a Sakhir (Bahrain), ha segnato il miglior crono in 1'34"669.

L'inglese ha preso il volante nel pomeriggio prendendo il posto del compagno Oscar Piastri, il quale ha fatto sapere di avere rinnovato lo staff personale, pur mantenendo sempre più che attiva la collaborazione con l'ex F1 Mark Webber. Piastri ha concluso quinto col tempo registrato al mattino di 1'35"602.

Vicino alla McLaren, la Red Bull-Ford di Max Verstappen. L'olandese ha girato tutto il giorno completando ben 136 giri. E' stato il più veloce nel turno del mattino con 1'35"433, poi nettamente abbassato fino a chiudere in 1'34"798. poco più di un decimo (129 millesimi) da Norris. Decisamente un ottimo avvio per la Red Bull che, con la collaborazione della Ford, si è costruita in casa la power unit.

Bene anche la Ferrari che, come già si era evidenziato nei test privati in Spagna. è risultata affidabile e anche veloce. Charles Leclerc ha guidato nel pomeriggio coprendo 80 tornate. Per lui il terzo crono in 1'35"190, poco più di mezzo secondo dal vertice. Il monegasco è stato prudente nel commentare a fine giornata, ma le impresisoni sono positive.

Lewis Hamilton ha girato al mattino realizzando il tempo di 1'36"433. Come era stato annunciato, il sette volte iridato non ha più Riccardo Adami come ingegnere di pista, bensì Carlo Santi, che era al fianco di Kimi Raikkonen quando il finladese correva per il team di Maranello. Ma non sembra che la presenza di Santi possa essere garantita per tutta la stagione e questa possibilità non è piaciuta per niente ad Hamilton. Comprensibile.



Bel test per la Haas-Ferrari che ha messo sotto torchio Esteban Ocon. Il francese, a cui non sono mancate le critiche del team principal Ayao Komatsu per un 2025 sotto le aspettative, è passato davanti ai box per 115 volte stampando il quarto tempo.

La Mercedes ha concluso al sesto posto con George Russell, 1'36"108 ottenuto nel turno del mattino. Nel pomeriggio si è infilato nell'abitacolo della W17 Andrea Antonelli, ma un problema tecnico lo ha costretto a lungo ai box. Per lui appena 30 giri e l'11esima posizione finale. Posizioni inattese per la Mercedes che viene data per grande favorita.

Sospiro di sollievo in casa Alpine-Mercedes. Dopo il problema tecnico che aveva fermato al mattino Franco Colapinto, nel pomeriggio Pierre Gasly ha girato con una certa costanza terminando settimo, ma lontano dal vertice di un paio di secondi.

L'Audi Sauber ha sofferto un problema tecnico con Nico Hulkenberg nel pomeriggio, ma ci si è ripresi rapidamente e alla fine il tedesco ha completato 73 giri. Giornata piena per la Williams-Mercedes che ha utilizzato al mattino Carlos Sainz ed Alexander Albon. Avendo saltato i test privati di Montmelò, la mole di lavoro è stata notevole.

La Cadillac ha provato al matitno con Valtteri Bottas (1'39"150) e nel pomeriggio con Sergio Perez (1'38"221). Tempi vicini tra i due esperti piloti al rientro in F1 dopo un anno sabbatico, ma lontanissimi dal vertice, 4"5. Non è andata meglio alla Aston Martin-Honda, in pista con Lance Stroll.



Mercoledì 11 febbraio 2026, i migliori tempi del primo giorno

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"669 - 58 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"798 - 136
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'35"190 - 80
4 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'35"578 - 115
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'35"602 - 54
6 - George Russell (Mercedes) - 1'36"108 - 56
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'36"433 - 52
8 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"765 - 49
9 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"861 - 73
10 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"437 - 68
11 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'37"629 - 30
12 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'37"945 - 75
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'38"221 - 77
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"828 - 58
15 - Gabriel Bortoletoo (Audi Sauber) - 1'38"871 - 49
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'39"150 - 49
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'39"883 - 36
18 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'40"330 - 28

11 Feb [12:45]

Test a Sakhir - 1° turno
Verstappen leader con la Red Bull

Massimo Costa - XPB Images

Conclusi i test privatissimi di Montmelò, dove le undici squadre del mondiale hanno avuto a disposizione tre giornate, per un totale di cinque, a disposizione per effettuare lo shake-down delle loro inedite monoposto figlie della rivoluzione tecnica in atto, sono iniziati i test collettivi aperti ai media e al pubblico in Bahrain.

La sessione mattutina è stata relativamente tranquilla. Le vetture si stanno mostrando efficaci e piuttosto affidabili. Al comando si è portato Max Verstappen con la Red Bull-Ford con il tempo di 1'35"433 seguito dalla McLaren-Mercedes di Oscar Piastri, 1'35"602.

La tanto temuta Mercedes, con George Russell alla guida, è per il momento in terza posizione con 1'36"108. Continua la polemica riguardante le power unit del costruttore tedesco riguardante il rapporto di compressione. La regola dice che la misura di verifica va effettuata a motori freddi, secondo i rivali, Mercedes avrebbe trovato il modo per non rispettare il limite imposto di compressione quando la power unit è in azione, quindi calda.



La Ferrari è quarta con Lewis Hamilton. L'inglese è a 1" esatto da Verstappen, 1'36"433 ed ha compiuto una piccola divagazione fuori pista. Sono stati 52 i giri percorsi mentre Verstappen ne ha totalizzati 65.

A seguire, ma qui abbiamo distacchi più importanti, la Haas-Ferrari di Esteban Ocon, quinta a 1"736 dalla vetta, po il rookie Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford a 2"512 che ha macinato parecchi chilometri.

Primi passi ufficiali per la Williams-Mercedes che, ricordiamo, ha saltato i test precedenti in Catalogna. Al volante Carlos Sainz che ha concluso il turno in 1'38"221, ma con ben 77 giri percorsi, record della sessione.



Come si era visto nei test di Montmelò, fatica l'Audi Sauber che si trova ottava con Gabriel Bortoleto a 3"438 da Verstappen. La vettura tedesca/svizzera presenta fiancate inedite rispetto a Montmelò, con pance rastremate Uguale discorso, per quanto riguarda la attuale competitività, per la debuttante Cadillac-Ferrari. Vallteri Bottas nell'abitacolo, nona a 3"717.

La tanto attesa Aston Martin-Honda di Adrian Newey ha utilizzato Lance Stroll ed è a 4"450 dalla Red Bull. Va detto che a Montmelò aveva girato poco e soltanto l'ultimo giorno disponibile. Fernando Alonso ha spiegato nei giorni scorsi che la power unit giapponese è in ritardo.

Chiude la lista la Alpine-Mercedes con Franco Colapinto costretto allo stop lungo il circuito per un problema tecnico.



Mercoledì 11 febbraio 2026, 1° turno del primo giorno

1 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'35"433 - 65 giri
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'35"602 - 54
3 - George Russell (Mercedes) - 1'36"108 - 56
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'36"433 - 52
5 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'37"169 - 64
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'37"945 - 75
7 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'38"221 - 77
8 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'38"871 - 49
9 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'39"150 - 49
10 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'39"883 - 33
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'40"330 - 28

10 Feb [18:23]

Antonelli crash verso San Marino
Mercedes semidistrutta, alta velocità

Chissà se guidava veramente lui la Mercedes (regalo della Casa tedesca), prodotta in soli 200 esemplari e dotata di ben 612 cavalli. che è finita contro un muro nella zona Castello di Serravalle, a San Marino, sulla superstrada che porta verso il mare o, viceversa, verso il Titano. Secondo quanto riportato dai giornali locali, sabato notte Andrea Kimi Antonelli si trovava su quella Mercedes con altre persone. Va anche detto che a 19 anni un'auto di tale cilindrata non la si può guidare e la patente potrebbe essergli stata ritirata se al volante venisse appurato che vi era il pilota della Mercedes. Nessuno per fortuna è rimasto ferito. 

Per cause ancora in fase di accertamento da parte delle forze dell’ordine sammarinesi, l’auto ha improvvisamente perso il controllo mentre procedeva, in direzione San Marino Città, lungo la carreggiata. La prima collisione è avvenuta contro un palo della segnaletica sul lato destro della strada.

Da lì, la vettura è stata sbalzata verso il centro, andando a colpire per due volte il guardrail spartitraffico, prima di terminare la propria corsa contro un muretto di contenimento sul lato opposto. Una sequenza di urti avvenuta in pochi istanti ma su una distanza considerevole: gli agenti della Polizia Civile, intervenuti sul posto, hanno ricostruito una traiettoria di circa 144 metri, elemento che lascia intendere una velocità elevata al momento dell’incidente.

Aggiornamento
Apprendiamo che Antonelli ha preso la patente a San Marino dove non vi è limite di cilindrata delle vetture a 18 anni

10 Feb [11:00]

Cadillac in anticipo sui tempi
La power unit interna prende forma

Carlo Luciani

Il progetto Cadillac in Formula 1 continua a prendere forma ad un ritmo più sostenuto del previsto. In vista dell’esordio ufficiale nel mondiale 2026, abbiamo già visto in azione la prima monoposto del marchio americano spinta da power unit Ferrari, ma secondo quanto emerso da “The-Race” sono stati registrati importanti progressi sul fronte della futura motorizzazione costruita internamente, che secondo gli ultimi aggiornamenti sarebbe già in una fase più avanzata rispetto al cronoprogramma iniziale.

Il piano originario prevedeva che Cadillac debuttasse con la propria power unit a partire dal 2029, dopo un primo periodo di apprendistato come team cliente. Per le stagioni 2026, 2027 e 2028, infatti, la squadra utilizzerà motori Ferrari. Tuttavia, i lavori procedono più velocemente del previsto, con alcuni componenti già entrati in fase di sviluppo avanzato, segno di un’organizzazione che sta cercando di ridurre il divario tecnico con gli altri costruttori il prima possibile.



Pur non essendo stato annunciato ufficialmente un anticipo della data di debutto in gara del motore Cadillac (che resta fissata per il 2029), il fatto che il progetto sia stato definito “ahead of schedule” (prima del previsto) rappresenta un’indicazione chiara della volontà di General Motors di entrare in Formula 1 come motorista nel più breve tempo possibile. L’obiettivo è quello di arrivare non solo pronti, ma anche competitivi al momento dell’ingresso ufficiale.

Dopo aver visto la vettura in azione già a Barcellona alla fine di gennaio, la compagine americana è scesa di nuovo in pista in Bahrain, dove la squadra ha potuto effettuare un filming day, che prevede un massimo di 200 km, in vista dei test ufficiali che prenderanno il via domani. In questa occasione si è potuta anche osservare la livrea definitiva, mostrata in anteprima durante il Super Bowl.

Lo spot trasmesso nel corso del più grande evento sportivo americano è però al centro di una controversia. Il capo del progetto Cadillac F1, Dan Towriss, è stato accusato da Michael Bay di aver copiato le sue idee nella realizzazione della pubblicità. Il celebre regista americano sarebbe stato infatti inizialmente coinvolto nella produzione, salvo poi essere scaricato, intentando così una causa da 1,5 milioni di dollari.



Tornando all’aspetto sportivo, per Cadillac il 2026 rappresenta un anno di apprendistato sotto ogni punto di vista. Essendo una realtà totalmente nuova, in qualità di undicesimo team avrà sicuramente molto lavoro da svolgere per entrare appieno nei meccanismi del frenetico mondo della Formula 1. Di sicuro, però, quello messo in campo dalla General Motors è un progetto ambizioso che punta il team ad affermarsi anche in qualità di costruttore.

Il fatto che lo sviluppo del primo motore Cadillac stia procedendo più rapidamente del previsto è un segnale incoraggiante. Tra livrea, shakedown e primi chilometri tra Barcellona e Bahrain, il progetto sta prendendo forma. Il vero banco di prova sarà il debutto in Australia tra poco meno di un mese, dove sarà però difficile osservare una squadra competitiva fin da subito.

6 Feb [18:07]

Newey ammette il ritardo
La Aston Martin resta innovativa

Carlo Luciani

All’alba di una nuova stagione, la curiosità di scoprire le forme delle monoposto che affronteranno il mondiale di Formula 1 è sempre elevata, ancor più quando ci si trova all’inizio di un nuovo ciclo regolamentare. Durante la settimana di test a Barcellona è stato possibile osservare quasi tutte le vetture che si daranno battaglia nel 2026. Nonostante le prove a porte chiuse e l’utilizzo di soluzioni non ancora definitive, c’è chi ha attirato l’attenzione fin da subito, pur facendo la propria apparizione soltanto all’ultima ora del giovedì: la Aston Martin AMR26, nuova creatura di Adrian Newey.

La squadra con sede a Silverstone è stata quella che ha percorso meno chilometri al Montmeló, completando meno di 70 tornate e fermandosi dopo pochi passaggi nel corso del proprio debutto. Un avvio tutt’altro che brillante, ma che trova in parte spiegazione nel ritardo di circa quattro mesi nello sviluppo rispetto agli avversari, come sottolineato dallo stesso Newey attraverso i canali ufficiali del team.



Il progettista britannico è approdato in Aston Martin soltanto nel marzo 2025, concentrandosi fin da subito esclusivamente sul progetto 2026 e lasciando in secondo piano le difficoltà della stagione precedente. Inoltre, mentre molte squadre avevano già iniziato a lavorare in galleria del vento all’inizio dello scorso anno, la struttura britannica è diventata pienamente operativa solo nel mese di aprile, con l’entrata in funzione della nuova galleria del vento.

Questo strumento all’avanguardia è stato immediatamente impiegato per testare il primo modello della vettura, ma il tempo perso in precedenza ha imposto ritmi di lavoro estremamente serrati. La AMR26 è stata infatti assemblata praticamente all’ultimo minuto, con diversi componenti arrivati proprio nella giornata di giovedì dei test di Barcellona. Scendere comunque in pista in quel momento si è rivelato fondamentale per raccogliere i primi dati e prepararsi in vista del Bahrain, anche alla luce dei primi problemi tecnici emersi.

Al di là di chilometraggio e dei tempi sul giro, ciò che ha colpito maggiormente è stato l’approccio aggressivo dal punto di vista progettuale, con una monoposto che presenta numerose soluzioni inedite. Il primo elemento che ha fatto discutere riguarda il retrotreno. Con la fine della fornitura Mercedes, Aston Martin ha dovuto progettare internamente questa parte della vettura, adottando una sospensione posteriore di tipo push rod caratterizzata da un triangolo superiore rialzato e ancorato al pilone di sostegno dell’ala posteriore.



La funzione appare chiaramente aerodinamica, quasi a ricreare l’effetto della beam wing eliminata con il nuovo regolamento, favorendo al contempo il lavoro del diffusore. Degne di nota anche le pance laterali, che presentano un profilo superiore fortemente discendente verso il fondo, accompagnato da uno scavo molto pronunciato nella parte inferiore.

Nel complesso, l’Aston Martin AMR26 si presenta senza dubbio come una delle vetture più interessanti dell’intera griglia sotto il profilo tecnico. Al momento è impossibile trarre conclusioni sulle reali prestazioni e sull’impatto che il ritardo nello sviluppo potrà avere, soprattutto nella prima parte della stagione. Il team ha già anticipato che la monoposto che scenderà in pista a Melbourne sarà sensibilmente diversa rispetto a quella vista a Barcellona, segno di un progetto ancora in piena evoluzione.

3 Feb [20:20]

Williams presenta la nuova livrea
La novità, il bianco sulle fiancate

Il team Williams ha presentato ufficialmente la livrea della FW48, svelando un nuovo look per il team nell'era dei nuovi regolamenti di Formula 1. I piloti Alex Albon e Carlos Sainz si sono uniti al Team Principal James Vowles per presentare il sorprendente design ai 1.200 dipendenti di Grove, che hanno dedicato decine di migliaia di ore alla preparazione della stagione imminente.
 
La FW48 è caratterizzata da un vibrante blu lucido, un colore inconfondibilmente Williams e che riflette la forza della partnership con Atlassian. A questo si contrappone una sezione fluida di nero, che si estende dai lati del telaio fino al posteriore della vettura, incorniciata da un'iconica linea di fondo rossa e bianca, una caratteristica delle Williams vincitrici di campionati come la FW14B di Nigel Mansell e la FW18 di Damon Hill, che quest'anno celebra il suo 30° anniversario.

L'evoluzione più sorprendente della livrea deriva dall'introduzione del bianco su fiancate, alettone anteriore e posteriore, che infonde energia e movimento al design e amplifica la presenza dei nostri partner sulla vettura. Il nuovo look dell'Atlassian Williams F1 Team è stato svelato poche ore dopo l'annuncio di una nuova importante partnership globale con Barclays.

Nelle ultime due settimane, il team ha anche accolto Anthropic, BNY, Wilkinson Sword e Nuveen, che si uniscono al crescente elenco di marchi di livello mondiale che stanno aiutando il team a trasformarsi per raggiungere sempre più importanti risultati. La livrea è stata progettata appositamente per la nuova forma delle monoposto di F1 del 2026.

Nel 2026, l'Atlassian Williams F1 Team punta a consolidare la sua stagione di maggior successo degli ultimi nove anni. Lo scorso anno il team si è classificato quinto nel Campionato Costruttori con 137 punti, si è assicurato il podio a Baku e in Qatar e ha conquistato il suo primo podio Sprint ad Austin.

2 Feb [17:12]

Wolff critica Audi-Ferrari-Honda
"Ci attaccano con lettere alla FIA"

In occasione della presentazione Mercedes della stagione F1 2026, Toto Wolff ha sbattuto i pugni sul tavolo. Con chi ce l'aveva? Con i suoi colleghi team principal che hanno inviato lettere segrete alla FIA ritenendo che la power unit del costruttore tedesco, ma anche quella della Red Bull, non è regolamentare. A chi si riferisce Wolff? Ad Audi, Ferrari e Honda.

Sotto accusa il limite del rapporto di compressione 16:1 stabilito dal regolamento su controlli effettuati a temperatura ambiente. Secondo i costruttori rivali, Mercedes e Red Bull hanno trovato la maniera per oltrepassare il limite sopra citato quando i motori sono surriscaldati. La FIA ha ribadito che il lavoro di Mercedes e Red Bull Powertrain si è svolto nel rispetto delle regole.

Wolff non ha resistito nell'attaccare i suoi accusatori: "Non capisco proprio perché alcuni team si concentrano di più sugli altri e continuino a sostenere una causa che è molto chiara e trasparente. La nostra comunicazione con la FIA è stata molto positiva fin dall'inizio. E non riguarda solo il rapporto di compressione, ma anche altri aspetti. E in particolare in quell'area, è molto chiaro cosa dicono i regolamenti, quali siano le procedure standard per qualsiasi motore, anche al di fuori della F1."

"Forse vogliono trovare delle giustificazioni ancora prima ancora di iniziare il campionato, magari per spiegare perché le loro cose non vanno bene. La nostra power unit è legale, ed è quello che dicono i regolamenti. Ma ripeto, se qualcuno vuole divertirsi distraendosi, allora tutti sono liberi di farlo."

"Fate pure riunioni segrete e inviate lettere segrete, continuate a cercare di inventare nuove soluzioni per testare il limite di compressione, modi che semplicemente non esistono. Sento di poter dire, almeno da parte nostra, che stiamo cercando di ridurre al minimo le distrazioni. E ridurre al minimo le distrazioni significa guardare più a noi che a tutti gli altri, soprattutto quando è abbastanza chiaro cosa dicono i regolamenti, ed è anche abbastanza chiaro cosa la FIA ci ha detto finora."

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