formula 1

Controlli rapporto compressione PU:
dal 1° agosto si fanno a 130 gradi

La FIA in occasione dei test di Sakhir, ha emesso il seguente comunicato"Nelle ultime settimane e mesi, la FIA e i prod...

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formula 1

Parla la FIA: paura per le partenze
Si valutano 12 gare Sprint nel 2027

In Bahrain la FIA ha emesso il seguente comunicato:"In linea con l'introduzione di modifiche regolamentari così sig...

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Test a Sakhir - 1° turno
Leclerc e Ferrari, miglior tempo

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il più veloce del primo turno del mattino del primo giorno della seconda tornata dei ...

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World Endurance

McLaren-Autotecnica, ora è ufficiale
l'accordo per il programma Hypercar

Dopo l’annuncio dato nel corso della settimana della 24 Ore di Le Mans 2025, è stata ufficializzata la partnership che vede ...

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FIA Formula 2

Test a Montmelò - 1° giorno
Leon leader per il team Campos

Massimo CostaConclusi la scorsa settimana i tre giorni dei test riservati alla Formula 3 sul circuito di Montmelò, il tracci...

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Formula E

Porsche ha già completato quasi
1500 km con la monoposto Gen 4

Michele Montesano Prima di dirigersi a Jeddah per il doppio E-Prix di Formula E, Porsche ha fatto tappa in Spagna. Un paio d...

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18 Feb [15:24]

Parla la FIA: paura per le partenze
Si valutano 12 gare Sprint nel 2027

In Bahrain la FIA ha emesso il seguente comunicato:

"In linea con l'introduzione di modifiche regolamentari così significative, ci sono ancora insegnamenti collettivi da trarre dai test pre-stagionali. Come gruppo – i team, i produttori di power unit, la FIA e la Formula One Management (FOM) – c'è stato l'impegno di lavorare su tutti gli aspetti tecnici in vista della gara di apertura della stagione 2026 a Melbourne il mese prossimo.

Si è svolto un dibattito costruttivo tra tutti i team a seguito dei primi feedback dei piloti, provenienti da un sondaggio avviato dalla FIA. Gli argomenti trattati includono le caratteristiche generali della vettura, l'energia e la power unit, l'aerodinamica, i sorpassi e le gare, gli pneumatici e il grip meccanico.

I piloti hanno ricevuto feedback positivi sul peso ridotto e sulle dimensioni più contenute delle vetture 2026. I piloti hanno generalmente concordato sul fatto che la nuova vettura presentasse una migliore qualità di guida e una maggiore accelerazione iniziale.

Ulteriori valutazioni e verifiche tecniche sulle questioni relative alla gestione dell'energia saranno effettuate nei tre giorni successivi, durante il secondo test pre-stagionale in Bahrain.

Si è convenuto che non fossero necessarie modifiche regolamentari sostanziali immediate, dato che le prove e i feedback iniziali sono ancora incompleti e che modifiche premature potrebbero comportare il rischio di una maggiore instabilità prima della prima gara. Ulteriori revisioni saranno effettuate non appena saranno disponibili ulteriori dati.

Durante la riunione della commissione si sono svolti colloqui costruttivi e proposte incentrate sulla procedura di partenza. Di conseguenza, durante gli attuali test in Bahrain saranno intraprese ulteriori valutazioni sugli aggiornamenti ai sistemi di gara e alla gestione a bordo vettura.

Questioni commerciali

Si è discusso della possibilità di aumentare il numero di eventi Sprint fino a 12, in base alla richiesta di eventi Sprint da parte di tifosi e promotori.

Tutte le modifiche regolamentari sono soggette all'approvazione del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA (WMSC).

XPB Images

18 Feb [13:49]

L'ex iridato Mansell ha messo
all'asta i cimeli di una carriera

Notizia Ansa

L'ex campione del mondo di Formula 1 Nigel Mansell ha raccolto oltre 82.000 sterline (più di 94mila euro) per beneficenza, mettendo all'asta una vita di cimeli sportivi.

Mansell, 72 anni, ha spiegato di aver deciso di cedere la collezione dopo la pandemia di Covid: l'emergenza aveva portato alla chiusura della sua concessionaria e del museo automobilistico a St Helier, sull'isola di Jersey, rendendo necessaria una nuova collocazione per gli oggetti.

Nello stesso periodo - ha raccontato l'ex pilota della Ferrari al quotidiano 'Daily Telegraph' - la moglie Roseanne ha avuto complicazioni di salute che la famiglia ha collegato a un richiamo vaccinale anti-Covid. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico importante. Mansell ha definito "criminale" l'obbligo vaccinale nel Regno Unito, sostenendo che molte persone abbiano avuto problemi dopo la somministrazione.

Quell'esperienza personale ha spinto l'ex pilota a riconsiderare le proprie priorità, decidendo che fossero i tifosi "a custodire la collezione per il futuro". Tra i pezzi venduti, una replica autografa del casco della stagione del titolo 1992 e un casco Ferrari donatogli da Lewis Hamilton.

All'asta, organizzata da BUDDS, sono stati aggiudicati 241 lotti raccolti in 61 anni di carriera. Il ricavato verrà devoluto a Youth UK, ente che sostiene attività e formazione per i giovani e di cui Mansell è presidente da 27 anni. La replica del casco del 1992, regalata nel 2022 a Sebastian Vettel durante il Gran Premio di Gran Bretagna, è stata aggiudicata per circa 5mila euro. Tra gli altri lotti, guanti firmati di Michael Schumacher e una replica del casco di Ayrton Senna autografata anche da Alain Prost.

18 Feb [13:06]

Test a Sakhir - 1° turno
Leclerc e Ferrari, miglior tempo

Massimo Costa - XPB Images

E' stato il più veloce del primo turno del mattino del primo giorno della seconda tornata dei test a Sakhir. Ed è anche stato il pilota che ha percorso più giri, ben 70. Charles Leclerc è molto contento di come sta crescendo la Ferrari SF-26, sempre più affidabile, solida, concreta e pure veloce.

Leclerc, che ha girato ovviamente in varie configurazioni di assetto e con varie mescole di gomme, ha concluso il turno in 1'33"739. Che non è il miglior tempo assoluto confrontando le tre giornate precedenti in cui la Mercedes con Andrea Antonelli aveva siglato la "pole" in 1'33"739 con George Russell secondo in 1'33"918.

Leclerc nei precedenti test aveva siglato come miglior crono 1'34"273, Lewis Hamilton 1'34"209. Netto dunque il passo in avanti della Ferrari che ha tirato via mezzo secondo. La SF-26 ha anche presentato una inedita aletta nella zona dello scarico.

Dietro a Leclerc, a poco più di 3 decimi, si è piazzato Lando Norris con la McLaren-Mercedes (1'34"052), poi la Mercedes con Antonelli, 1'34"158. Di fatto, abbiamo la conferma che le power unit Ferrari e Mercedes sono quelle più costanti e anche veloci. Più staccato in quarta posizione c'è Alexander Albon con la Williams-Mercedes, 1'35"690, poi troviamo l'Alpine-Mercedes condotta da Pierre Gasly.

Problemi per la Red Bull-Ford. Isack Hadjar ha percorso appena 13 giri per via di eccessive vibrazioni del propulsore che hanno provoato qualche problema al telaio. Più indietro del previsto la Haas-Ferrari, la sorpresa dei precedenti test, con Esteban Ocon settimo e di poco davanti a una Aston Martin-Honda che ha percorso pochi chilometri per noie alla power unit giapponese.

Tanti giri (75) per il rookie Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford il quale si sta adattando alla nuova monoposto. Si lavora in Audi Sauber e Cadillac-Ferrari.

Mercoledì 18 febbraio 2026, 1° turno del primo giorno

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"739 - 70 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"052 - 54
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"158 - 69
4 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"690 - 55
5 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'35"898 - 61
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'36"188 - 13
7 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'36"418 - 65
8 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"536 - 28
9 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"741 - 49
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'36"769 - 75
11 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"191 - 24

16 Feb [13:52]

Il nodo partenza: senza la MGU-H
come cambierà lo scatto in griglia?

Michele Montesano - XPB Images

Non solo aerodinamica, la rivoluzione tecnica che accompagna la stagione 2026 di Formula 1 coinvolge anche il powertrain. Se a tenere banco è soprattutto la questione legata alla gestione dell’energia, per quanto concerne la parte elettrica, non è da sottovalutare anche un altro punto critico. Stiamo parlando della partenza che, come visto nei recenti test di Sakhir, ha destato non pochi grattacapi sia ai piloti che ai tecnici dei team.

Sulla power unit delle nuove monoposto è infatti scomparsa la MGU-H che, collegata all’albero del turbocompressore, convertiva l’energia in eccesso in elettricità. Al contrario la MGU-K, che recupera energia in fase di frenata, ha di fatto raddoppiato la sua efficienza fino a 350 kW. Ma all’atto pratico, oltre al diverso approccio nel ricaricare la batteria, l’assenza della MGU-H si farà sentire anche quando si spegneranno le luci dei semafori.



Il motogeneratore, collegato al turbo, nelle precedenti generazioni di power unit svolgeva un ruolo fondamentale nel portare rapidamente il compressore nella finestra ottimale di funzionamento. Per il pilota era sufficiente mantenere il motore a un regime relativamente elevato per pochi istanti: l’assistenza elettrica si occupava di accelerare la turbina, riducendo il turbo lag e alleggerendo lo stress sul motore termico.

Oggi, senza quel supporto, tutto il lavoro ricade esclusivamente sul V6 endotermico. Per ottenere la pressione necessaria nel sistema di sovralimentazione, i piloti sono costretti a mantenere il motore su di giri per un periodo molto più lungo rispetto a quanto avveniva fino alla scorsa stagione. Non si tratta solo di toccare regimi elevati, ma anche di sostenerli per diversi secondi prima del rilascio della frizione.



Nei test svolti in Bahrain si sono visti casi in cui i piloti hanno iniziato a salire di giri anche dieci o più secondi prima dello scatto effettivo, con il motore che resta stabilizzato oltre i 12 mila giri al minuto. In alcune circostanze si sono registrati picchi superiori ai 13 mila giri, valori che con le precedenti power unit venivano raggiunti soltanto in piena accelerazione lungo i rettilinei, non certo fermi sulla griglia.

In queste sessioni, si è potuto assistere ai piloti modulare l’acceleratore in funzione del punto di stacco della frizione. È quasi un ritorno al passato, perché spetterà alla loro sensibilità la corretta partenza. Basta un anticipo o un ritardo di pochi decimi per compromettere lo scatto. Se il turbo non è nella finestra corretta al momento dello spegnimento dei semafori, il rischio è quello di avere un’erogazione irregolare, con possibili pattinamenti o, al contrario, un avvio troppo lento.



Il quadro attuale, che è emerso al termine di questi test, riguarda proprio la difficoltà nel calibrare la procedura di partenza. Piloti e ingegneri dovranno quindi lavorare per trovare il giusto compromesso tra il regime di rotazione del motore e la gestione della frizione. Ma, altrettanto importante, sarà il successivo intervento della MGU-K che, stando al regolamento tecnico, non può essere utilizzata in rilascio di energia quando la vettura è ferma in griglia e sotto i 50 km/h.

A rendere il quadro ancora più articolato c’è la scelta dei rapporti del cambio. Le nuove esigenze energetiche hanno spinto diversi costruttori a optare per marce più corte, così da ricaricare più efficacemente la batteria e ridurre il turbo lag, anche a costo di un maggiore consumo di carburante. Questo approccio incide indirettamente anche sulla partenza, perché la lunghezza della prima marcia e la progressione dei rapporti influenzano il modo in cui la coppia viene scaricata a terra nei primi metri.



Inoltre, stando a indiscrezioni, pare che alcuni motoristi hanno deciso di montare un turbo di dimensioni inferiori. Tale soluzione richiederebbe meno tempo per raggiungere la velocità di rotazione ottimale ai bassi regimi e, di conseguenza, potrebbe offrire un vantaggio nelle fasi di partenza. Ma questo poi andrebbe ad incidere negativamente nell’arco della gara.

All’atto pratico si può sintetizzare che nei primi Gran Premi osserveremo magari partenze più incerte. Il timore è che si possano riscontrare problemi di sicurezza qualora una vettura dovesse restare piantata o muoversi con evidente ritardo allo spegnimento dei semafori, con il rischio di probabili tamponamenti. Non sorprende quindi che l’argomento sia destinato a finire sul tavolo della F1 Commission, magari con l’introduzione di un intervallo minimo tra l’allineamento dell’ultima vettura e l’avvio della procedura di partenza.

13 Feb [19:01]

Test a Sakhir - 3° giorno
Mercedes al top con Antonelli-Russell

Massimo Costa - XPB Images

George Russell nel turno del mattino, Andrea Kimi Antonelli nella sessione del pomeriggio. Dimenticato il problema alla power unit emerso nelle prime ore della giornata di giovedì, che aveva costretto il bolognese a non girare nel suo turno, la Mercedes si è rifatta con gli interessi mostrando velocità e affidabilità.

Russell nel quinto turno della tre giorni di test ha segnato il miglior tempo in 1'33"918, poi nel pomeriggio (sesta sessione finale) Antonelli lo ha battuto realizzando il crono di 1'33"669. Notevole l'adattamento di Antonelli che ha preceduto il compagno di squadra di 249 millesimi.

La Mercedes, con i suoi due piloti, è stato l'unico team a scendere sotto il limite dell'1'34" e piano piano, molto piano, ci si è avvicinati un po' di più al tempo della pole registrata nel GP del Bahrain del 2025 da Oscar Piastri, 1'29"841.

Il team di Toto Wolff è sempre nel mirino dei rivali per quanto riguarda la power unit. Secondo i rivali, Mercedes avrebbe aggirato la regola del limite del rapporto massimo di compressione di 16:1 che la FIA verifica con la power unit a freddo. Quando il motore è in funzione, dunque ad alte temperature, il rapporto di compressione aumenterebbe.

Secondo voci di paddock però, la FIA avrebbe reagito alle accuse degli altri team effettuando un controlla a caldo, in gran segreto, sulla power unit Mercedes e tutto sarebbe risultato regolare.

Ancora bene la Ferrari, che era stata la più veloce nella giornata di giovecdì con Charles Leclerc.con 1'34"273. Lewis Hamilton ha fatto meglio realizzando il tempo, il terzo assoluto, in 1'34"209 a 540 millesimi da Antonelli. Ancora una dimostrazione di grande affidabilità della SF-26 con Hamilton che ha totalizzato 150 giri, la Mercedes con i due piloti in azione, 139. Proprio alla fine della sessione pomeridiana, Hamilton ha parcheggiato la sua Ferrari a bordo pista, probabilmente per mancanza di carburtante.



Oscar Piastri ha proseguito il lavoro di sviluppo della McLaren-Mercedes. L'australiano è risultato quarto con 1'34"549 e tanti chilometri percorsi per un totale di 161 giri. In Red Bull hanno diviso il lavoro tra i due piloti. 120 le tornate percorse con Max Verstappen di poco davanti al compagno Isack Hadjar, 1'35"341 contro 1'35"610.

Verstappen ha espresso parere negativo sulle nuove monoposto di F1, poco piacevoli da guidare, paragonandole a delle vetture di Formula E (la serie elettrica) con gli steroidi. Ma sia Russell sia Lando Norris hanno bocciato il parere dell'olandese affermando che serve più tempo per dare un giudizio definitivo e che... se non gli piace può sempre cambiare categoria.

Settima prestazione per la Haas-Ferrari condotta da Esteban Ocon. Il francese ha chiuso in 1'35"753, vicino alla Red Bull, il compagno Oliver Bearman è nono in 1'35"972. Sono 145 i giri accumulati dalla Haas. Dopo un avvio dei test non felice, la Alpine-Mercedes sta migliorando sempre più e Franco Colapinto è ottavo in 1'35"806 con 144 giri sulle spalle.

L'Audi Sauber ha come obiettivo la ricerca dell'affidabilità e piano piano la sta trovando. La Casa tedesca, al debutto in F1 e diretta da Mattia Binotto, ha mandato in pista i suoi due piloti: Nico Hulkenberg è decimo, 15esimo Gabriel Bortoleto. Le prestazioni non sono esaltanti, ma meglio va con i chilometri realizzati, 118 giri in totale.

146 le tornate della Williams-Mercedes con i suoi due piloti, Alexander Albon e Carlos Sainz. Racing Bulls-Ford ha messo sotto torchio Liam Lawson, 119 giri, tempi alti. Cadillac e Aston Martin le note negative di questa tre giorni di test. Se il team americano ha la scusante di essere al debutto assoluto (l'Audi si è legata alla storica Sauber) peggio va alla Aston Martin-Honda.

Cadillac al mattino si è fermata in pista con Valtteri Bottas dopo soli 37 giri, Sergio Perez ne ha completati nel pomeriggio 67, con un tempo che rimane alto, 3"696 dalla vetta. Lance Stroll con la Aston Martin è invece a 4"496 da Antonelli e ha realizzato solo 72 giri.



Venerdì 13 febbraio 2026, i migliori tempi della terza giornata

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"669 - 61 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'33"918 - 78
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"209 - 150
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"549 - 161
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'35"341 - 61
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'35"610 - 59
7 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'35"753 - 75
8 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"806 - 144
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"972 - 70
10 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"291 - 58
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'36"665 - 78
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'36"808 - 119
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'37"186 - 68
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'37"365 - 67
15 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'37"536 - 60
16 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'38"165 - 72
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'38"772 - 37

12 Feb [19:26]

Test a Sakhir - 2° giorno
Leclerc e Ferrari tracciano la via

Massimo Costa - XPB Images

E' stata una giornata, la seconda dei test di Sakhir, proficua come poche quella vissuta dalla Ferrari e da Charles Leclerc. Il monegasco ha concluso in cima alla classifica dopo il milgior tempo fatto registrare nel terzo turno del mattino. Nessuno lo ha più battuto.

Per la squadre diretta da Frederic Vasseur un risultato confortante non tanto per il riferimento cronometrico, ma per l'affidabilità mostrata. Leclerc tra mattino e pomeriggio ha totalizzato 139 giri senza riscontrare problemi. La Ferrari, dopo che il primo giorno aveva suddiviso il lavoro tra Lewis Hamilton e Leclerc, nel terzo e quarto turno odierno ha mantenuto sulla SFf-26 Charles. Venerdì, giornata finale, toccherà al sette volte iridato.

Leclerc ha lasciato a mezzo secondo la McLaren-Mercedes di Lando Norris. Il fresco campione del mondo non ha fatto meglio del tempo di martedì che gli aveva permesso di guiare la classifica finale con 1'34"669. Stamane invece, si è fermato sul 1'34"784. Va sottolineato però, la notevole affidabilità anche del team di Zak Brown in quanto Norris ha percorso 149 giri. Domani toccherà ad Oscar Piastri.

Cresce bene la Haas a motore Ferrari. Il team americano si è piazzato terzo con Oliver Bearman, 1'35"394 il suo crono e 130 giri totalizzati. Una buona notizia per i motoristi di Maranello in quanto anche la power unit del team Haas funziona a meraviglia, almeno in queste prime due giornate. Sempre meglio non esagerare con le esternazioni.

Va anche ricordato che le squadre non stanno ancora cercando la prestazione massima, si sta procedendo con programmi di lavoro dedicati alla conoscenza di queste nuove vetture e power unit, piuttosto complicate. Soprattutto la procedura di partenza appare delicata  A dimostrazione di questo, la pole ottenuta nel Gran Premio di Sakhir lo scorso anno, conquistata da Piastri, è stata di 1'29"841, 4"4 più rapido del tempo odierno di Leclerc.

La Mercedes stamane non ha girato con Andrea Kimi Antonelli a causa di problema importante legato alla funzonalità della power unit. L'italiano si è fermato subito e i tecnici e meccanici Mercedes hanno dovuto smontare il motore. Nel pomeriggio è così salito sulla W17 George Russell che è transitato davanti ai box per  54 volte con un tempo finale di 1'35"466 equivalente alla quarta posizione.

Problemi mattutini anche per la Red Bull-Ford con Isack Hadjar a lungo fermo. Ha recuperato nel pomeriggio con 87 tornate percorse e il tempo di 1'36"561 che vale al francese il quinto posto. Subito dietro, l'Audi Sauber di Gabriel Bortoleto, 1'36"670, che rimane sui riferimenti della prima giornata.

Un bel salto in avanti lo ha compiuto il team Cadillac, al debutto assoluto in F1. Valtteri Bottas ha tirato via un paio di secondi rispetto a mercoledì. In attesa che in General Motors si realizza la power unit tutta americana (attesa per il 2028), Cadillac impiega un motore Ferrari. Non troppo brillanti Williams-Mercedes e Aston Martin-Honda mentre la Racing Bulls-Ford si sta impegnando per far macinare più chilometri possibili al debuttante Arvid Lindblad.

Giovedì 12 febbraio 2026, i migliori tempi della seconda giornata


1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"273 - 139 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"784 - 149
3 - Olliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"394 - 130
4 - George Russell (Mercedes) - 1'35"466 - 54
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'36"561 - 87
6 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'36"670 - 67
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"723 - 97
8 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'36"824 - 67
9 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"229 - 62
10 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'37"266 - 47
11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'37"470 - 83
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'37"592 - 69
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'38"017 - 50
14 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'38"248 - 98
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"653 - 42
16 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - senza tempo - 3
 

12 Feb [14:14]

Test a Sakhir - 3° turno
Lo strappo di Leclerc

Massimo Costa - XPB Images

Terzo turno dei test collettivi ufficiali Formula 1 giunti alla seconda giornata. E subito buone notizie per la Ferrari. Mentre Mercedes e Red Bull sono rimaste a lungo ai box per problemi al motore, Charles Leclerc ha effettuato 62 giri siglando il primo tempo in 1'34"273. Un riferimento cronometrico confortante se guardiamo a quello ottenuto da Lando Norris mercoledì di 1'34"669. Leclerc ha quindi abbassato il limite, anche se queste nuove monoposto di Formula 1 sono ancora lontane dalla pole siglata da Oscar Piastri nel 2025, 1'29"841.

Anche la McLaren-Mercedes continua ad offrire solidità. Norris ha realizzato il secondo crono in 1'34"784, peggorando leggermente la sua miglior prestazione di mercoledì. Ferrari e McLaren hanno viaggiato sullo stesso livello, più lontani tutti gli altri. Basti pensare che il terzo classificato, Pierre Gasly con la Alpine-Mercedes, ha chiuso in 1'36"723, a 2"5 da Leclerc.

Quarto tempo per Oliver Bearman con la Haas-Ferrari, 1'37"025, poi la Williams-Mercedes che ha fatto un bel passo in avanti rispetto alla prima giornata. Alla guida in questa sessione Alexander Albon. Posivito anche il turno dell'Audi Sauber, sesta con Nico Hulkenberg anche se ha girato più lento della secona sessoine, 1'37"266.

Sergio Perez con la Cadillac-Ferrari ha migliorato di 2 decimi il proprio tempo del secondo turno, ma rimane a oltre 4" da Leclerc. Ancora un oggetto misterioso la Aston Martin-Honda. Fernando Alonso non ha fatto meglio di 1'38"960.

Giovedì 12 febbraio 2026, 3° turno della seconda giornata

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"273 - 62 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"784 - 64
3 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"723 - 61
4 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'37"025 - 55
5 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"229 - 62
6 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'37"266 - 47
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'38"017 - 50
8 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"653 - 42
9 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'39"960 - 55

Senza tempo Isack Hadjar (Red Bull-Ford) e Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)

11 Feb [19:30]

Test a Sakhir - 1° giorno
Norris lancia la sfida

Massimo Costa

E' il campione del mondo, e per ribadirlo al meglio si è stampato un bel numero 1 sulla tuta, precisamente sulla schiena. Oltre che averlo ben visibile sulla sua McLaren-Mercedes. Lando Norris, nel primo giorno dei test collettivi a Sakhir (Bahrain), ha segnato il miglior crono in 1'34"669.

L'inglese ha preso il volante nel pomeriggio prendendo il posto del compagno Oscar Piastri, il quale ha fatto sapere di avere rinnovato lo staff personale, pur mantenendo sempre più che attiva la collaborazione con l'ex F1 Mark Webber. Piastri ha concluso quinto col tempo registrato al mattino di 1'35"602.

Vicino alla McLaren, la Red Bull-Ford di Max Verstappen. L'olandese ha girato tutto il giorno completando ben 136 giri. E' stato il più veloce nel turno del mattino con 1'35"433, poi nettamente abbassato fino a chiudere in 1'34"798. poco più di un decimo (129 millesimi) da Norris. Decisamente un ottimo avvio per la Red Bull che, con la collaborazione della Ford, si è costruita in casa la power unit.

Bene anche la Ferrari che, come già si era evidenziato nei test privati in Spagna. è risultata affidabile e anche veloce. Charles Leclerc ha guidato nel pomeriggio coprendo 80 tornate. Per lui il terzo crono in 1'35"190, poco più di mezzo secondo dal vertice. Il monegasco è stato prudente nel commentare a fine giornata, ma le impresisoni sono positive.

Lewis Hamilton ha girato al mattino realizzando il tempo di 1'36"433. Come era stato annunciato, il sette volte iridato non ha più Riccardo Adami come ingegnere di pista, bensì Carlo Santi, che era al fianco di Kimi Raikkonen quando il finladese correva per il team di Maranello. Ma non sembra che la presenza di Santi possa essere garantita per tutta la stagione e questa possibilità non è piaciuta per niente ad Hamilton. Comprensibile.



Bel test per la Haas-Ferrari che ha messo sotto torchio Esteban Ocon. Il francese, a cui non sono mancate le critiche del team principal Ayao Komatsu per un 2025 sotto le aspettative, è passato davanti ai box per 115 volte stampando il quarto tempo.

La Mercedes ha concluso al sesto posto con George Russell, 1'36"108 ottenuto nel turno del mattino. Nel pomeriggio si è infilato nell'abitacolo della W17 Andrea Antonelli, ma un problema tecnico lo ha costretto a lungo ai box. Per lui appena 30 giri e l'11esima posizione finale. Posizioni inattese per la Mercedes che viene data per grande favorita.

Sospiro di sollievo in casa Alpine-Mercedes. Dopo il problema tecnico che aveva fermato al mattino Franco Colapinto, nel pomeriggio Pierre Gasly ha girato con una certa costanza terminando settimo, ma lontano dal vertice di un paio di secondi.

L'Audi Sauber ha sofferto un problema tecnico con Nico Hulkenberg nel pomeriggio, ma ci si è ripresi rapidamente e alla fine il tedesco ha completato 73 giri. Giornata piena per la Williams-Mercedes che ha utilizzato al mattino Carlos Sainz ed Alexander Albon nel pomeriggio. Avendo saltato i test privati di Montmelò, la mole di lavoro è stata notevole.

La Cadillac ha provato al matitno con Valtteri Bottas (1'39"150) e nel pomeriggio con Sergio Perez (1'38"221). Tempi vicini tra i due esperti piloti al rientro in F1 dopo un anno sabbatico, ma lontanissimi dal vertice, 4"5. Non è andata meglio alla Aston Martin-Honda, in pista con Lance Stroll.



Mercoledì 11 febbraio 2026, i migliori tempi del primo giorno

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"669 - 58 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"798 - 136
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'35"190 - 80
4 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'35"578 - 115
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'35"602 - 54
6 - George Russell (Mercedes) - 1'36"108 - 56
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'36"433 - 52
8 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"765 - 49
9 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"861 - 73
10 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"437 - 68
11 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'37"629 - 30
12 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'37"945 - 75
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'38"221 - 77
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"828 - 58
15 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'38"871 - 49
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'39"150 - 49
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'39"883 - 36
18 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'40"330 - 28

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