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15 Mar [13:20]

Shanghai, gara 2
Errore di Larsen, vince Felbermayr

Eva Surian

Arrivo in volata a Shanghai. Come a Montreal nel 2025, Emma Felbermayer ha vinto gara 2 sul circuito cinese, staccando di soli 2 decimi Alisha Palmowski. Ma la grande novità è Payton Westcott che, al primo anno nella serie femminile, ha trovato il podio sul circuito cinese con la sua monoposto targata Prema.

Ma riavvolgiamo il nastro. Allo spegnimento dei semafori, una superlativa Alba Larsen, dalla seconda posizione, ha preso di forza il comando della gara, approfittando del mancato scatto iniziale di Palmowski. La pilota che veste i colori della Rossa ha mantenuto saldamente il controllo della corsa fino al giro 9 quando, alla ripartenza dalla safety-car, ha perso completamente il controllo della monoposto in curva 16, andando lunga sulla ghiaia.

Dunque, Felbermayr, che in quel momento stava ricoprendo la seconda posizione, non si è fatta cogliere impreparata, passando e ringraziando. Una vittoria baciata dalla fortuna quella dell’austriaca supportata dal team Audi, che ora è in testa al campionato con 31 punti. Quanto a Larsen, non è stato un buon avvio di campionato, considerando l’incidente in gara 1 proprio con l’austriaca e l’ottavo posto in gara 2.

A seguire, in seconda posizione Alisha Palmowski per il team Campos. La pilota supportata dalla Red Bull partiva dalla pole position ma, a causa della sopracitata scarsa partenza, è subito scivolata in terza posizione, superata sia da Larsen, sia da Felbermayr.

E’ stata una corsa sudata per la britannica, costantemente negli scarichi della monoposto n.5 e in lotta fino alla bandiera a scacchi con la rookie Payton Westcott. Quanto alla californiana, l’esperienza passata nella F4 italiana, in E4 e nella F4 saudita ha pagato molto bene in questo inizio nella serie femminile, presentandosi come una valida rivale nella caccia al campionato.

Ha chiuso quarta Nina Gademan, vincitrice della gara del sabato. Partita dall’ottava piazza, la pilota olandese ha messo a punto una bella rimonta prima su Natalia Granada, poi su Lisa Billard e infine su Rafaela Ferreira.

Anche in questo caso, le sbavature delle avversarie hanno permesso all’olandese di avanzare nella classifica: al via, la collisione tra Granada e Ferreira ha costretto la spagnola ad un cambio dell’ala anteriore, e poi l’errore fatale di Larsen sul finale.

Al giro 10, Ella Lloyd ha tentato, invano, l’attacco sulla pilota supportata dall'Alpine, dovendosi però accontentare della quinta posizione. Tuttavia, la britannica è riuscita a riparare i danni del sabato grazie ad una brillante partenza e, soprattutto, ad un pizzico di fortuna.

A seguire, Rafaela Ferreira (Campos) e Lisa Billard (ART) rispettivamente in sesta e settima posizione. Poi, Alba Larsen chiamata a ritrovare quel feeling perso nelle prime due gare della stagione nel prossimo appuntamento a Montreal. Hanno tenuto gli animi caldi e accesi anche sul finale le new entry della stagione Megan Bruce (Campos), Ava Dobson (Hitech) e Mathilda Paatz (Prema), rispettivamente in nona, decima e undicesima posizione.

Tirando le somme, a Shanghai è emersa la poca esperienza delle numerose pilote alle prime armi. Alla sesta tornata, Jade Jacquet ha completamente mancato il punto di frenata in curva 14, andando ad urtare il posteriore della Tatuus F4-T421 di Esmee Kostermann.

Entrambe hanno chiuso la gara sulla ghiaia e 5 secondi di penalità sono stati inflitti alla francese del team ART per aver causato la collisione. Poi, sempre in curva 14, un bloccaggio di Rachel Robertson (Hitech) ha posto fine alla corsa della compagna di squadra e wild card Shi Wei. A fine gara, anche la 18enne scozzese ha ricevuto una sanzione di 5 secondi.

Domenica 15 marzo 2026, gara 2


1 - Emma Felbermayr - Rodin - 13 giri in 29'19"520
2 - Alisha Palmowski - Campos - 0"252
3 - Payton Westcott - Prema - 0"872
4 - Nina Gademan - MP Motorsport - 2"912
5 - Ella Lloyd - Rodin - 3"803
6 - Rafaela Ferreira - Campos - 4"842
7 - Lisa Billard - ART - 5"343
8 - Alba Larsen - MP Motorsport - 5"818
9 - Megan Bruce - Campos - 6"554
10 - Ava Dobson - Hitech - 7"378
11 - Mathilda Paatz - Prema - 8"266
12 - Ella Stevens - Rodin - 9"930
13 - Kaylee Countryman - ART - 11"055
14 - Natalia Granada - Prema - 12"868
15 - Rachel Robertson - Hitech - 2 giri *

*5’’ di penalità

Ritirate
Shi Wei
Esmee Kosterman
Jade Jacquet *

Il campionato
1.Felbermayr 31; 2.Palmowski 23; 3.Gademan 22; 4.Westcott 18; 5.Ferreira, Lloyd 13; 7.Granada 8; 8.Billard 7; 9.Larsen 4; 10.Bruce 2; 11.Dobson 1.
14 Mar [10:40]

Shanghai, gara 1
Vittoria di Gademan, Larsen fuori

Eva Surian

Nina Gademan come a Zandvoort 2025. L’olandese, ha vinto la prima gara della stagione della F1 Academy sul circuito di Shanghai, firmando il suo secondo successo nella serie femminile. Un trionfo costruito e ben difeso dalla pilota supportata dal team di F1 Alpine, che per tutti i 13 giri in programma, ha dovuto domare la rookie Natalia Granada alla caccia della sua prima vittoria in monoposto. Poi, una brillante Emma Felbermayer ha sorpreso Rafaela Ferreira nel finale, conquistando il terzo gradino del podio.

Ma andiamo per gradi. Scattata dalla prima piazzola della griglia di partenza (il regolamento prevede per gara 1 il ribaltamento delle prime otto posizioni segnate in qualifica), Gademan ha coperto l’interno di curva 1 per chiudere su Granada partita subito all'ìattacco. Una corsa mai in solitaria e sempre accompagnata dalla costante presenza sugli specchietti retrovisori della Tatuus F4-T421 targata Prema.

Dal canto suo, in più occasioni la spagnola ha cercato di sorprendere Gademan, invano, dovendosi accontentare del secondo posto. Un ottimo esordio, comunque, per la pilota supportata dalla multinazionale Sephora alla sua prima esperienza in F1 Academy.

A rubare la scena negli ultimi giri è stata la veterana Felbermayer, supportata dal team di F1 Audi. Scattata dalla sesta piazza, l’austriaca era già risalita al via in quinta posizione, superando Lisa Billard ferma sulla griglia. Sino al giro 10, Felbermayr è rimasta iin scia della compagna di squadra, Payton Westcott. Poi, un lungo della californiana in curva 14 ha agevolato il sorpasso e, così, la 19enne si è trovata ad un passo dal podio.

All’ultimo giro, Felbermayr ha sferrato il colpo vincente su Rafaela Ferreira, tagliando il traguardo in terza posizione. La pilota del team Campos, dal canto suo, può dirsi soddisfatta dela quarta posizione, considerando che nel 2025 il miglior risultato assoluto segnato è stata una P5 proprio a Shanghai.

A seguire in quinta piazza, Alisha Palmowski, polegirl del venerdì. Scattata dall’ottava piazzola, la pilota britannica ha potuto giovare dagli errori commessi dalle avversarie per rimontare grazie alla scarsa partenza di Billard, l’ingenuità di Alba Larsen coinvolta in un contato con Felbermayer, al lungo in curva 14 di Westcott al decimo giro. Ma la vera sfida di Palmowski arriverà in gara 2, chiamata a proteggere la prima posizione da un’Alba Larsen che scatterà seconda e che in gara 1 ha dimostrato di avere gran passo.

Il vero colpo di scena della gara è arrivato proprio con la danese. Nella lotta con Flebermayr per la quinta posizione, la pilota che veste da quest’anno i colori Ferrari, ha urtato il posteriore della Tatuus targata Prema. Ala anteriore rotta e ultima posizione, a 51 secondi dalla capoclassifica. Un esordio tutto in salita per Larsen, chiamata a limitare i danni in gara 2.

Ha chiuso sesta la sopracitata Westcott per il team Prema. Mentre, è un inizio sottotono quello di Ella Lloyd, tra le favorite alla lotta per il campionato ma solo settima al traguardo. Già nella qualifica del venerdì, la britannica non è riuscita a trovare il connubio perfetto tra la pista e la sua monoposto targata Rodin. Scattata dalla quinta fila, Lloyd ha percorso più della metà della corsa negli scarichi della monoposto di Billard, trovando la porta aperta solo sul finale.

Anche l’avvio della 16enne del team ART non ha appagato le aspettative. Uno stallo alla partenza le è stato fatale, venendo prontamente risucchiata dalle avversarie. Tuttavia, la normanna è stata molto abile a difendere quell’unico punto che l’ottavo piazzamento offre in gara 1. Ma se la prestazione di Lloyd disillude considerando che è alla sua seconda stagione nella serie femminile, il guizzo mancato di Billard al via può essere giustificato dalla sua inesperienza nella categoria, nonostante la sua partecipazione alla F4 francese.

C’è un clima bollente, invece, in casa Hitech. Sorpassi e controsorpassi sono andati in scena nelle retrovie tra le compagne di squadra Rachel Robinson e Ava Dobson per la nona e decima posizione. Ad avere la meglio nel duello è stata la scozzese, supportata dalla nota azienda di abbigliamento tedesca Puma.

A seguire, Ella Stevens (Rodin), Megan Bruce (Campos) e Jade Jacquet (ART) rispettivamente in undicesima, dodicesima e tredicesima posizione. Problemi, invece, per Mathilda Paatz, al volante della monoposto targata Prema tinteggiata dai colori del team Aston Martin. Un contatto con la wild card Shi Wei l’ha costretta ad un cambio dell’ala anteriore ai box. Tuttavia, nessuna investigazione è stata avanzata per l’incidente. Hanno chiuso la classifica Esmee Kostrman (MP Motorsport), Kaylee Countryman (ART) e la sopracitata Wei (Hitech).

Sabato 14 marzo 2026, gara 1

1 - Nina Gademan – MP Motorsport – 13 giri in 28’49’’109
2 - Natalia Granada – Prema – 0’’624
3 - Emma Felbermayr – Rodin – 2’’553
4 - Rafaela Ferreira – Campos – 3’’067
5 - Alisha Palmowski – Campos – 4’’442
6 - Payton Westcott – Prema – 3’’834
7 - Ella Lloyd – Rodin – 4’’728
8 - Lisa Billard – ART – 5’’174
9 - Ava Dobson – Hitech – 5’’911
10 - Rachel Robertson – Hitech – 6’’687
11 - Ella Stevens – Rodin – 8’’026
12 - Megan Bruce – Campos – 9’’013
13 - Jade Jacquet – ART – 9’’637
14 - Mathilda Paatz – Prema – 10’’520
15 - Emsee Kosterman – MP Motorsport – 14’’013
16 - Kaylee Countryman – ART – 14’’679
17 - Shi Wei – Hitech – 20’’813
18 - Alba Larsen - MP Motorsport – 51’’083

Il campionato
1.Gademan 10; 2. Granada 8; 3. Felbermayr 6; 4. Ferreira 5; 5. Palmowski 4; 6. Westcott 3; 7. Lloyd 2; 8. Billard 1
13 Mar [10:17]

Shanghai, qualifica
La pole va a Palmowski

Eva Surian
 
Archiviata la vittoria nel campionato 2025 di Doriane Pin a Las Vegas, la Formula 1 Academy è tornata con nuove protagoniste e interessanti new entry. Dopo lo stop invernale, le ragazze della serie femminile sono scese in pista a Shanghai confermando quelle che erano le previsioni.

Con il team Campos, Alisha Palmowski ha firmato la sua prima pole position nella categoria in 2’04’’182, facendo il vuoto sulle avversarie. L’ottimo feeling sul circuito cinese non è una novità per la pilota britannica. Al suo debutto nel 2025, Palmowski aveva sorpreso tutti conquistando la sua prima vittoria da rookie proprio a Shanghai in gara 1. Ora, ha aperto la nuova stagione da favorita per la vittoria del campionato, nonostante un 2025 difficile che l’ha vista perdere il ritmo e commettere qualche sbavatura di troppo verso la metà del campionato.

Staccata di quasi mezzo secondo, Alba Larsen ha conquistato la prima fila per gara 2, segnando il secondo miglior tempo in 2’04’’585. Un ottimo debutto per la giovanissima pilota danese, che quest’anno è scesa in pista vestendo i colori Ferrari. Il team di Maranello, infatti, aveva confermato Larsen già la scorsa estate, riversando gran fiducia nella diciassettenne che ha chiuso settima il suo anno da rookie nella categoria. Tuttavia, la F1 Academy non sarà il suo unico impegno: la danese sarà impegnata anche nella F4 britannica.

Seconda fila per le veterane Emma Felbermayr e Rafaela Ferreira, rispettivamente in terza e quarta posizione. L’austriaca del team Rodin ha chiuso la qualifica segnando il suo miglior tempo in 2’04’’671. Ma la grande novità di quest’anno, è la presenza del nuovo team di Formula 1 Audi a supporto di Felbemrayr.

A differenza di Cadillac, undicesimo team della massima serie, che ha deciso di rinviare alla prossima stagione il suo debutto nella serie femminile, Audi è entrata subito in scena, sostenendo attivamente l’austriaca. E’ un avvio promettente anche quello di Ferreria che quest’anno sarà supportata dal team di F1 di Faenza, Racing Bulls.

A seguire, incontriamo la prima new entry di questa stagione. Lisa Billard, 16enne della Normandia, ha ottenuto il quinto miglior tempo a Shanghai in 2’04’’716. Il primo assaggio della F1 Academy era già arrivato per Billard durante i rookie test di Navarra, nei quali aveva ottenuto un ottimo secondo tempo nel primo turno e il quarto crono nel secondo test. Dopo un anno nella F4 francese, Lisa sarà supportata in questa stagione da rookie nella categoria femminile da “Gatorade”, lo “sport drink” divenuto sponsor della serie.

Seguono Payton Westcott e Natalia Granada, le novità del team Prema. in sesta e settima posizione. Non potendo più schierare la campionessa Doriane Pin, la squadra di F1 Mercedes ha deciso di puntare su Westcott, 16enne californiana che nella serie aveva già debuttato come wild card a Las Vegas. La sua esperienza nelle monoposto arriva già dalla F4 italiana, dalla E4, e anche dalla F4 saudita. Per Granada, invece, quello in F1 Academy è il primo debutto in monoposto, esordio che, in realtà, era già arrivato nei rookie test di settembre conclusi in settima e ottava posizione.

Nina Gademan è la pilota che partirà dalla prima piazzola della griglia di partenza in gara 1, avendo ottenuto l’ottavo crono in qualifica. Il regolamento, infatti, prevede il ribaltamento dei primi otto piazzamenti per lo schieramento della prima gara del weekend. Poi, Ava Dobson per il team Hitech in nona posizione, wild card di Miami nel 2025. Ha deluso, invece Ella Lloyd per il team Rodin, grande promessa di quest’anno. La britannica era stata nominata rookie dell’anno nel 2025 e si è presentata a Shanghai tra le favorite, insieme a Palmowski, per la lotta del campionato.

A seguire altre giovani promesse: Ella Stevens (Rodin), Rachel Robertson (Hitech), Jade Jacquet (ART) e Megan Bruce (Campos) rispettivamente in undicesima, dodicesima, tredicesima e quattordicesima posizione. Poi Esmee Kosterman, wild card a Zandvoort nel 2025, che sarà supportata dalla nota azienda di giocattoli Lego. Una rookie per la serie femminile anche se l’olandese vanta esperienze nella F4 indiana, britannica e saudita.

Chiudono la classifica Mathilda Paatz per il team Prema e supportata da Aston Martin, Kaylee Countryman (ART) e la wild card Shi Wei (Hitech). E’ stato un avvio difficile per Countryman, supportata dalla squadra di F1 Haas che, a metà qualifica, si è fermata lungo il circuito per un problema alla sua monoposto, chiudendo la sessione ai box.

Venerdì 13 marzo 2026, qualifica

1 – Alisha Palmowski – Campos – 2’04’’182
2 – Alba Larsen – MP Motorsport – 2’04’’585
3 – Emma Felbermayr – Rodin – 2’04’’671
4 – Rafaela Ferreira – Campos – 2’04’’699
5 – Lisa Billard – ART – 2’04’’716
6 – Payton Westcott – Prema – 2’04’’786
7 – Natalia Granada – Prema – 2’04’’914
8 – Nina Gademan – MP Motorsport – 2’04’’917
9 – Ava Dobson – Hitech – 2’05’’007
10 – Ella Lloyd – Rodin – 2’05’’009
11 – Ella Stevens – Rodin – 2’05’’014
12 – Rachel Robertson – Hitech – 2’05’’158
13 – Jade Jacquet – ART – 2’05’’325
14 – Megan Bruce – Campos – 2’05’’370
15 – Esmee Kosterman – MP Motorsport – 2’05’’457
16 – Mathilda Paatz – Prema – 2’05’’673
17 - Kaylee Countryman – ART – 2’06’’438
18 – Shi Wei – Hitech – 2’06’’644
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