Michele Montesano
Dopo aver dominato entrambe le sessioni di prove libere,
Esteban Masson ha confermato il proprio stato di forma conquistando la pole position della
4 Ore di Imola, terzo appuntamento della
European Le Mans Series. Il pilota del
Forestier Racing by Panis ha firmato un crono di 1'30"866 centrando, così, la seconda pole consecutiva dopo quella ottenuta nello scorso appuntamento del Paul Ricard.
La qualifica della classe
LMP2 si è rivelata estremamente equilibrata, con i primi sei piloti racchiusi in appena 362 millesimi. Masson ha realizzato il giro decisivo a cinque minuti dal termine della sessione, prima di vivere un finale piuttosto movimentato. Nel tentativo di migliorarsi è infatti finito nella ghiaia all'uscita della Variante Villeneuve, senza però compromettere la propria prestazione.
Alle sue spalle si è messo in evidenza
Ian Aguilera. Il giovane messicano del CLX Motorsport, all'esordio assoluto in una qualifica nella classe regina della ELMS, ha sfiorato la pole fermandosi a soli 32 millesimi dal francese. La seconda fila vedrà invece schierarsi la Oreca della United Autosports affidata a Grégoire Saucy e quella dell'Inter Europol Competition con Reshad De Gerus, divisi da poco più di un decimo. Più staccato Job van Uitert, quinto con la Oreca dell'IDEC Sport, davanti a Jack Doohan sulla LMP2 del Nielsen Racing.
Grande equilibrio anche nella
LMP2 ProAm, dove
Giorgio Roda ha conquistato la seconda pole stagionale. Il pilota del
Duqueine Team ha piazzato il giro decisivo proprio all'ultimo tentativo, fermando il cronometro in 1'33"195 e precedendo di appena sette millesimi Jean Glorieux. Il belga del DKR Engineering sembrava avere il potenziale per ribaltare la situazione, ma nel corso dell'ultimo giro lanciato è incappato in un testacoda all'uscita della Rivazza sfiorando le barriere e vedendo, così, svanire ogni possibilità di migliorare il suo giro.
Terzo tempo per
Steven Thomas con la Oreca 07 del TDS Racing, distante appena 56 millesimi dalla vetta, mentre PJ Hyett, sul prototipo dell’AO by TF, e l’alfiere del Vector Sport Jens Reno Møller hanno completato la top 5. Grazie al punto assegnato per la pole, la Duqueine Team ha inoltre incrementato il vantaggio nella classifica ProAm.
L'esordio di
Louis Iglesias nella ELMS non avrebbe potuto essere più convincente. Il francese del
CLX Motorsport ha infatti conquistato la pole position della
LMP3 al termine di una qualifica combattutissima. Insieme a Pierre-Alexandre Provost e Wyatt Brichacek, Iglesias ha dato vita a un continuo botta e risposta sul filo dei millesimi, con la leadership passata di mano più volte nel corso della sessione.
Quando la bandiera a scacchi sembrava aver consegnato la pole a Provost, il pilota del CLX Motorsport ha sfoderato un ultimo giro perfetto in 1'38"367, beffando il rivale per poco più di due decimi.
Brichacek ha concluso in terza posizione davanti a Lenny Ried del Racing Spirit of Leman e Matteo Quintarelli con il Team Virage. Giornata difficile invece per la Ligier dell'Inter Europol Competition, leader del campionato, che scatterà dal fondo dello schieramento di classe.
Anche la qualifica della
LMGT3 si è risolta solamente negli ultimi istanti.
Blake McDonald ha regalato al
TF Sport la prima pole stagionale grazie a un giro in 1'42"339, siglato al termine di un intenso duello con Clément Mateu. I due si sono alternati ripetutamente al comando della classifica dopo aver montato un secondo treno di pneumatici, con il pilota dell'Aston Martin Racing Spirit of Leman che sembrava aver piazzato la zampata decisiva proprio negli ultimi secondi. McDonald, al volante della Corvette Z06 GT3, è riuscito a migliorarsi ancora nell'ultimo passaggio, strappando la pole per meno di un decimo.
Alle loro spalle ha chiuso
Abdulla Al-Khelaifi con la MercedesAMG del team Iron Lynx. Quarto tempo per la Ferrari 296 GT3 dell'AF Corse guidata da Custodio Toledo. Mentre Martin Berry, al debutto con la squadra tedesca, ha portato la Porsche del Proton Competition in quinta posizione. Più attardate, infine, le vetture che occupano le prime due posizioni della classifica di campionato, con la Ferrari del Kessel Racing undicesima e l’altra Porsche del Proton Competition settima.
Sabato 4 luglio 2026, qualifica
1 - Rousset-Gray-Masson (Oreca-Gibson P2) - Forestier Panis - 1'30"866
2 - Closmenil-Jensen-Aguilera (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'30"898
3 - Peebles-Saucy-Hanley (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'30"928
4 - Garg-De Gérus (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'30"982
5 - Lafargue-Van Uitert-Chatin (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'30"990
6 - Pearson-Nissany-Doohan (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'31"228
7 - Chadwick-Rinicella-Hörr (Oreca-Gibson P2) - IDEC - 1'31"270
8 - Kaiser-Vautier-Hughes (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'31"336
9 - Smiechowski-Dillmann-Yelloly (Oreca-Gibson P2) - Inter Europol - 1'31"676
10 - Cullen-Lomko-Fittipaldi (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'32"122
11 - Ried-Priaulx-Rockenfeller (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'32"174
12 - Roda-Verschoor-Pin (Oreca-Gibson P2) - Duqueine - 1'33"195
13 - Glorieux-Hernandez-Capietto (Oreca-Gibson P2) - DKR - 1'33"202
14 - Thomas-Meguetounif-Huffaker II (Oreca-Gibson P2) - TDS - 1'33"251
15 - Hyett-Delétraz-Cameron (Oreca-Gibson P2) - AO by TF - 1'33"635
16 - Møller-Bölükbasi-Fluxa (Oreca-Gibson P2) - Vector - 1'33"652
17 - Kolovos-Habsburg-Milesi (Oreca-Gibson P2) - CLX - 1'33"712
18 - Falb-Espirito Santo-Koen (Oreca-Gibson P2) - Rossa by Virage - 1'33"918
19 - H. Felbermayr-H. Felbermayr-Binder (Oreca-Gibson P2) - Proton - 1'34"761
20 - Perrodo-Vaxivière-Fuoco (Oreca-Gibson P2) - AF Corse - 1'34"784
21 - Schneider-Sato-Jarvis (Oreca-Gibson P2) - United Autosports - 1'34"964
22 - Jensen-Trulli-Jakobsen (Oreca-Gibson P2) - APR - 1'35"382
23 - Lentoudis-Quinn-Allen (Oreca-Gibson P2) - Nielsen - 1'36"075
24 - Lanchere-Jacoby-Iglesias (Ligier-Toyota P3) - CLX - 1'38"367
25 - Michal-Provost-Schwarze (Ligier-Toyota P3) - R-ace GP - 1'38"599
26 - Rammò-Favre-Brichacek (Ligier-Toyota P3) - DKR - 1'39"207
27 - Meichtry-De Sybourg-Ried (Ligier-Toyota P3) - Spirit of Leman - 1'39"322
28 - Stern-Quintarelli-Nogales (Ligier-Toyota P3) - Virage - 1'39"490
29 - Fernandes Cautela-Rodella-Pedersen (Ligier-Toyota P3) - Rinaldi - 1'39"609
30 - Woodward-Fecury-Gravlund (Ligier-Toyota P3) - Ultimate - 1'40"041
31 - Adcock-Imbourg (Ligier-Toyota P3) - M Racing - 1'40"070
32 - Bell-Dedecker-Van der Snel (Ligier-Toyota P3) - Eurointernational - 1'40"117
33 - Bukhantsov-Cubides Olarte-Chou (Ligier-Toyota P3) - Inter Europol - 1'40"251
34 - McDonald-Udell-Eastwood (Corvette Z06 LMGT3) - TF Sport - 1'42"339
35 - Mateu-Fossard-Hasse Clot (Aston Martin Vantage GT3) - Spirit of Leman - 1'42"441
36 - Al-Khelaifi-Hanses-Martin (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 1'42"985
37 - Toledo-Wadoux-Agostini (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'43"781
38 - Berry-Van Eijndhoven-King (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'43"785
39 - Moritz-Fjordbach-Bachler (Porsche 911 GT3) - High Class - 1'43"882
40 - Kurzejewski-Sargent-Lietz (Porsche 911 GT3) - Proton - 1'43"952
41 - Naran-Andrade-Sette Camara (Mercedes-AMG GT3) - Iron Lynx - 1'43"990
42 - Cameron-Perel-Griffin (Ferrari 296 LMGT3) - Spirit - 1'43"994
43 - Gilbert-Rueda-Leroux (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 1'44"201
44 - Kimura-Jaubert-Serra (Ferrari 296 LMGT3) - Kessel - 1'44"343
45 - Wainwright-Hanafin-Jansen (Ferrari 296 LMGT3) - GR Racing - 1'44"955
46 - Birch-Patterson-Boyd (McLaren 720S LMGT3) - United Autosports - 1'45"169
47 - Samani-Laursen-Rigon (Ferrari 296 LMGT3) - AF Corse - 1'45"525