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29 Feb [1:21]

La Tatuus celebra l'esemplare
numero 300 della T-421 GEN2

Nella giornata di mercoledì 28 febbraio 2024, Tatuus Racing ha celebrato il traguardo del 300esimo esemplare della T-421, la monoposto Formula 4 di seconda generazione che ha rivoluzionato il panorama globale della categoria. Per l’occasione, i dipendenti Tatuus, raggiunti da alcuni colleghi in rappresentanza di Autotecnica Motori, Breda Racing (aziende che insieme a Tatuus formano un unico Gruppo) e di Nope Engineering, hanno posato per una fotografia speciale, accanto alla vettura personalizzata ad hoc.

“Produrre e consegnare oltre 300 monoposto in un tempo così breve è qualcosa di eccezionale - ha dichiarato Giovanni Delfino, CEO del Gruppo -, un traguardo reso possibile dalla crescita dei campionati Formula 4 nel mondo e dall’impegno delle donne e degli uomini Tatuus, Autotecnica Motori e Breda Racing. Vedere le vetture all’interno dei nostri HQ durante la fase di assemblaggio e rivederle poi in pista sui circuiti più importanti del mondo è motivo di grande orgoglio per tutti noi, che non vediamo l’ora di scrivere e vivere con la passione di sempre i prossimi capitoli di questa bellissima storia”.

Nata nel 2021, la T-421 ha garantito a centinaia di piloti in tutto il mondo di fare il primo passo dal mondo del karting a quello delle vetture Formula, con sempre più campionati che di anno in anno scelgono di adottarla per permettere ai giovani talenti del motorsport di crescere e di rendersi protagonisti delle prime entusiasmanti gare della loro carriera. Sono 13 i campionati di categoria Formula 4 che ad oggi adottano la vettura:

- Formula 1 Academy
- Formula 4 Australia
- Formula 4 Brazil
- Formula 4 CEZ
- Euro 4
- Formula 4 Italia
- Formula 4 NACAM
- Formula 4 Saudi Arabia
- Formula 4 South East Asia
- Formula 4 Spain
- Formula 4 UAE
- Formula 4 UK
- Formula Winter Series

Proprio grazie alla nascita di numerosi nuovi campionati di categoria in tutto il mondo, la monoposto che ha per la prima volta toccato la pista nel tardo 2021 è giunta, dopo poco più di due anni, a febbraio 2024 al 300esimo esemplare uscito dal Tatuus HQ di Lainate. Un conseguimento di assoluto rilievo, con pochi precedenti nell’universo delle vetture da competizione. Un traguardo che però non è nuovo per Tatuus, come testimonia ad esempio l’altissima diffusione raggiunta nella storia del marchio lombardo dalle vetture di Formula Renault 2000 (quasi 1000 esemplari prodotti nelle differenti versioni che si sono susseguite negli anni) e dalla T-318 oggi attiva nei campionati di Formula 3 Regional.

Molti dei campionati 2024 sono già iniziati, ma la stagione si appresta a decollare per la Formula 4 targata Tatuus. Già dalla prossima settimana (7-8-9 Marzo) prenderà infatti il via da Jeddah la seconda stagione di Formula 1 Academy, il campionato organizzato da Formula 1 che vede impegnate 15 giovani ragazze al volante di una versione speciale della T-421, dotata di ali anteriori e posteriori uniche per la categoria e ispirate alle forme delle vetture di F1.

29 Gen [13:15]

Intervista a De Donno (WSK)
Dieci anni di grandi successi

Massimo Costa

Dieci anni. Tanti ne sono trascorsi da quando nel 2014, primo Paese in Europa, in Italia è partita la Formula 4 per volontà della FIA, di Aci Sport e di WSK Promotion. Dieci stagioni che hanno visto protagoniste le monoposto Tatuus-Autotecnica, binomio rivelatosi perfetto per la crescita dei giovanissimi piloti. E sì, perché se prima l'età permessa per salire in formula era di 16 anni, con lo storico monomarca Renault 2.0 (sempre vetture Tatuus), che per almeno 30 anni è stata la categoria assoluta di riferimento per il movimento giovanile tra campionati nazionali ed europeo, con lo sbarco della Formula 4 si è permesso ai 15enni di fare il salto dal kart alla Tatuus.

Grazie anche al link perfetto tra karting e F4 operato da WSK Promotion, la categoria è passata dai 28 piloti che nel 2014 avevano partecipato almeno ad un weekend agonistico ai 36 del 2015, Poi, il balzo a 48 presenze nel 2016, un lieve calo l'anno seguente con 38 piloti nel 2017, e dal 2018 al 2021, si sono avuti sempre 44-42 ragazzini che hanno partecipato come minimo ad un evento. Ma non è finita, perché nel 2022 c'è stata l'esplosione della serie, con ben 55 piloti che hanno attraversato almeno in una occasione la corsia box di un weekend F4 italiano, mentre nel 2023 sono stati 50.

Numeri pazzeschi che non hanno risentito delle flessioni economiche mondiali degli ultimi anni. Merito della serietà messa in campo da Aci Sport e WSK Promotion, entità che hanno sempre saputo rinnovarsi e offrire ai giovani provenienti dal karting un paddock di alta qualità, in grado di contrastare l'ascesa di altri campionati di F4 come quello spagnolo, inglese e francese. Può sembrare facile gestire una categoria come quella del primo passaggio in monoposto per chi proviene dal karting, ma non è affatto così, basta guardare quanto accaduto in Germania, con la F4 ADAC. 



Luca De Donno è il boss di WSK Promotion che si divide tra karting e F4 con notevole maestria organizzativa: "Per noi il decimo anno è stato molto importante, abbiamo realizzato numeri veramente notevoli nel corso delle varie stagioni e per noi è motivo di grande soddisfazione. Abbiamo una continuità nella presenza delle squadre che ci fa ben sperare per il futuro. Ogni anno si riparte da zero, ogni stagione ha una sua storia. Non dobbiamo mai crogiolarci per i risultati ottenuti, ma è necessario guardare sempre avanti, cercare di migliorare le cose. E' una attitudine che mettiamo in pratica anche nel mondo del karting dove in questa disciplina i risultati sono notevoli".

Un legame importantissimo quello tra kart e F4...
"E' un lavoro che inizia proprio dal karting e che ci aiuta a indirizzare i piloti nella miglior maniera. I numeri ci danno ragione. Dieci anni di F4 ci hanno permesso di vedere alcuni dei piloti cresciuti nella nostra categoria arrivare in F1 divenendo professionisti , un segnale che ci conferma come la strategia della filiera kart-formuila 4 italiana sia giusta. E spero che questo si confermi anche nei prossimi anni".

Siete sempre alla ricerca di migliorie, cosa c'è in serbo per il 2024?
"PIccole cose, ma la storia ci dice che effettuare troppe variazioni non va bene. E' importante avere una base che funziona su cui lavorare. Per questa stagione 2024, il format rimane invariato anche perché siamo sempre in condomino con altri campionati e le disponibilità sono quelle che sono, ma non ci lamentiamo affatto, nel corso dei weekend abbiamo sempre ottimi spazi" .

Negli ultimi anni i piloti italiani sono calati come presenza nella F4 tricolore. Come mai?
"Bisogna dire che ormai il nostro sport è ormai senza confini, nel karting abbiamo almeno cinquanta diverse nazionalità, piloti con budget importanti che poi riescono a salire in Formula 4. Può capitare di avere un maggior numero di asiatici, o di sudamericani, ma stiamo parlando di continenti. Se andiamo a vedere nazione per nazione, ci si rende conto che gli italiani in realtà sono presenti in buon numero nel karting e che in F4 alcuni hanno scelto di essere al via in altri contesti, ma ci sono. La Gran Bretagna è forse l'unico Paese che fa la differenza, ha una buona base, una F4 che schiera piloti nazionali, ma di media fanno venti iscritti. Ora Italia e Spagna portano avanti il marchio F4 in maniera massiccia e competitiva. Ritengo che ogni disciplina, karting e F4 ma non solo, debba avere il proprio apice in quanto a competitività. Stiamo parlando di belle palestre, sane, dove il livello e la qualità sono altissimi. E riuscire a creare questo è fondamentale perché permette ai piloti di battersi col meglio che c'è nel mondo".

Se quest'anno non vi saranno particolari cambiamenti, nel 2023 ce n'è stato uno notevole: l'introduzione della Euro 4. Come è andata?
"La Euro 4 la volevamo lanciare da almeno due anni. Per le esigenze di alcuni team, i sette appuntamenti del campionato italiano andavano stretti, benché ritenga che sia il giusto numero. La Euro 4 ha completato una offerta che in realtà c'era da tempo, perché prima alcune squadre andavano a disputare gare in Germania, ma non partecipando a tutti gli eventi di quel campionato, non potevano lottare per il titolo. Ecco invece, che con la Euro 4 creata in accordo con Aci Sport, diamo la possibilità di lottare per vincere un campionato, far parte di un albo d'oro. Così facendo è stata anche concessa una opportunità ai rookie senza perderne lo status. Come primo anno di Euro 4, sono soddisfatto, la media delle presenze è stata di 25 piloti di diverse nazionalità ed abbiamo soddisfatto le squadre. Quindi, lavoriamo anche per migliorare questa nuova serie".

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