Da Imola - Davide Attanasio - Foto Speedy
È il leader... incontrastato della serie, ma in Formula 4 italiana
Luka Sammalisto (US Racing) non coglieva la pole da un bel po' di qualifiche. Nelle gare finali di Vallelunga e a Monza il finlandese era partito al palo per via dei punti ottenuti in quei due weekend, ma la miglior prestazione terminata la sessione cronometrata non si vedeva da Misano, ovvero dall'appuntamento d'apertura.
A Imola, che rappresenta la quinta tappa, Sammalisto ha piazzato la zampata a tre minuti dalla fine della sua serie di qualifica (la prima), scendendo per primo sotto il muro dell'1'46". L'altro ad avercela fatta,
Kenzo Craigie (R-Ace), lo ha fatto sudare freddo un istante. Con Sammalisto già rientrato ai box, Kenzo ha mancato il colpaccio per un paio di centesimi (1'45"943 vs. 1'45"964), ma la sua è una prova che conclama una volta per tutte il livello raggiunto da un paio di mesi a questa parte: ottimo.
Sempre nella serie 1,
Thomas Bearman (Van Amersfoort; nella foto sotto) era già messo molto bene prima dell'ultimo tentativo, ma ha avuto la forza di migliorare ancora scalzando Christian Costoya (Prema) dalla terza posizione. Anche l'iberico junior McLaren sta salendo di colpi, mentre a Bearman, tra i protagonisti più costanti con ben undici piazzamenti su dodici nella top 10 delle corse, mancava proprio un risultato di questo peso che dovrà essere in grado di convertire quando si assegnano i punti.
Nella serie 2, la palma di migliore è stata appannaggio di
Edu Robinson (US Racing), quest'annata tra i migliori sul giro secco. Malgrado una bandiera rossa provocata con tutta probabilità da Fabricio Fogaça (AKM), a Robinson sono riusciti due giri di fuoco: al primo, 1'46"598, è seguito un secondo, anzi, il secondo - 1'46"057 - che ha "spezzato le gambe" ai compagni di raggruppamento.


Come Sammalisto, Robinson (foto sopra) ha dovuto sperare di non venire scavalcato proprio alla fine. Come sarà ormai chiaro, questo non è successo, e in gara 1 non ci sarà nessuno davanti alla sua Tatuus.
A un buon risultato di Van Amersfoort nella serie 1 è seguito un quasi altrettanto buon risultato nella serie 2. Autore di quest'ultimo
Alex Ruta, quinto. Meglio del polacco, alla seconda annata in formula, hanno fatto anche Ary Bansal (US Racing), David Cosma (Prema) e
Ludovico Busso (US Racing).
Il siciliano, sebbene a quasi quattro decimi dal compagno Robinson, si è assicurato un'ottima posizione di partenza in vista delle gare. Un risultato a podio, che finora gli è sfuggito, potrebbe non essere ipotesi peregrina.
Più in generale, nella serie 1 Alp Aksoy (Prema) non è andato oltre il quinto posto, precedendo il compagno Roman Kamyab che questo weekend si sta evidenziando in positivo. Augustus Toniolo (Trident) ha agguantato sul gong il settimo crono, stesso risultato di Lyuboslav Ruykov (Prema), ma nella serie 2. Tra i primi dieci nei rispettivi raggruppamenti i "volti nuovi" Dean Pedersen (Cram) e Jensen Burnett (R-Ace); 14esimo Rocco Coronel (AKM).
Aggiornamento
Per aver causato bandiera rossa, Fogaça si è visto il proprio miglior tempo cancellato.
Venerdì 4 settembre 2026, qualifica serie 1
1 - Luka Sammalisto - US Racing - 1'45"943
2 - Kenzo Craigie - R-Ace - 1'45"964
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'46"078
4 - Christian Costoya - Prema - 1'46"332
5 - Alp Aksoy - Prema - 1'46"394
6 - Roman Kamyab - Prema - 1'46"464 *
7 - Augustus Toniolo - Trident - 1'46"581
8 - Levi Arn - Jenzer - 1'46"597
9 - Dean Pedersen - Cram - 1'46"603
10 - Elia Weiss - Jenzer - 1'46"623
11 - Bader Al Sulaiti - Jenzer - 1'46"674
12 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'46"676
13 - James Anagnostiadis - R-Ace - 1'46"697
14 - Knud Nielsen - Real Racing - 1'46"703
15 - Oscar Repetto - PHM - 1'46"738
16 - Alexander Chartier - PHM - 1'46"746
17 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'46"748 **
18 - David Walther - Maffi - 1'46"884 ***
19 - Roland Kuklane - PHM - 1'47"135 ****
20 - Nicolás Cortés - Jenzer - 1'47"277
21 - Igor Polak - Maffi - 1'47"450
22 - Tamás Gender - R-Ace - 1'47"457
23 - Vittorio Orsini - AKM - 1'47"498
24 - Ginevra Panzeri - PA Racing - 1'48"095
25 - Bautista Acosta - Alpha 54 - nessun tempo
* 3 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (collisione con Chartier al Mugello)
** 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (collisione con Ruta al Mugello)
*** 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (collisione con Walther al Mugello)
**** 6 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (collisione con Florescu al Mugello)
Venerdì 4 settembre 2026, qualifica serie 2
1 - Edu Robinson - US Racing - 1'46"057
2 - Ary Bansal - US Racing - 1'46"204
3 - David Cosma - Prema - 1'46"242
4 - Ludovico Busso - US Racing - 1'46"414
5 - Alex Ruta - Van Amersfoort - 1'46"463
6 - Andy Consani - R-Ace - 1'46"479
7 - Lyuboslav Ruykov - Prema - 1'46"579
8 - Jensen Burnett - R-Ace - 1'46"621
9 - Kingsley Zheng - Prema - 1'46"737
10 - Niccolò Maccagnani - Prema - 1'46"782
11 - Noah Killion - US Racing - 1'46"896
12 - Dominik Šimek - Trident - 1'46"966
13 - Andre Rodriguez - Cram - 1'46"996
14 - Rocco Coronel - AKM - 1'47"119
15 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'47"157
16 - Payton Westcott - R-Ace - 1'47"229
17 - Florentin Hattemer - Trident - 1'47"462
18 - Iacopo Martinese - PHM - 1'47"481
19 - Bernardo Bernoldi - Trident - 1'47"604
20 - Emma Felbermayr - PHM - 1'47"938
21 - Rafaela Ferreira - Cram - 1'48"627
22 - Arjen Kräling - US Racing - 1'49"667
23 - Joaquín Rubino - Alpha 54 - 1'51"139
24 - Fabricio Fogaça - AKM - nessun tempo * + **
* 4 posizioni di penalità sulla griglia della prossima gara (collisione con Florescu al Mugello)
** miglior tempo cancellato per aver provocato bandiera rossa