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Perez, primi giorni in Red Bull:
"Comincio a sentirmi a mio agio"

Jacopo Rubino

L'avventura di Sergio Perez in Red Bull è davvero cominciata: sta scoprendo ...

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Mondiale Rally

Anteprima WRC 2020
Ogier a caccia dell'ottavo titolo,
per Neuville è emergenza navigatore

Mattia Tremolada

Tra dubbi e incertezze, il Rally di Montecarlo 2021 è ormai alle porte. Grande è stata ...

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16 Gen [13:01]

24 ore di Dubai - Gara
Porsche e GPX senza rivali

Mattia Tremolada

È arrivato il sesto sigillo della Porsche alla 24 ore di Dubai grazie al team di casa, che ha però sede a Barcellona, GPX Racing. Porsche prende così un vantaggio nel duello tutto in seno a Stoccarda, lasciando Mercedes a quota cinque successi. Scattata dalla quarta posizione grazie al tempo fatto segnare in qualifica da Mathieu Jaminet, la vettura in livrea Gulf ha preso il comando già nella seconda ora, beneficiando di un problema tecnico che ha fermato la Porsche gemella del team Herbert, che aveva conquistato la pole grazie a Sven Muller. Da quel momento la 911 di GPX non ha più mollato la leadership, dominando incontrastata la corsa grazie ad un gran lavoro dei pro Jaminet, Julien Andlauer e Axcil Jefferies, ben coadiuvati da Alain Fertè e Frederic Fatien.

Nonostante Porsche avesse dominato nelle prove, piazzando quattro vetture nella top-5, l'esemplare di GPX è stato l'unico a vedere la bandiera a scacchi nei primi dieci. Al contrario, l'Audi R8 di casa WRT, solo decima in qualifica, ha recuperato in gara, vincendo il duello con la Mercedes del team di Hubert Haupt, che ha completato il podio. Competitiva la Lamborghini del team Grasser, che vedeva il ritorno di Mirko Bortolotti al volante della Huracan dopo la stagione in Audi. La vettura di Sant'Agata è stata però rallentata da due penalità. La prima, di 42", è arrivata per eccesso di velocità in pit-lane, mentre più avanti nel corso della gara Rolf Ineichen ha scavalcato una vettura durante il regime di Code60, ricevendo 2 minuti di penalità.

Quinta posizione per la seconda Mercedes di casa HRT, prima in classe GT3-AM. È stata invece costretta alla resa la Porsche di Dinamic, seconda alla 12 ore del Golfo, che vedeva al via anche Matteo Cairoli, il quale ha sfiorato la pole position in qualifica. Un contatto con una vettura della categoria TCR nel corso della notte, ha portato alla rottura del cambio e alla resa definitiva a poche ore dal traguardo. Tra le Turismo, vittoria della Cupra TCR di TOPCAR Sport, capitanata dall'ex pilota del WTCR Benjamin Leuchter.

15-16 gennaio 2021, gara

1 - Andlauer-Jaminet-Jefferies-Fertè-Fatien (Porsche 911) - GPX - 600 giri
2 - Vanthoor-Van der Linde-Machiels-Goethe-Bird (Audi R8) - WRT - 1 giro
3 - Engel-Haupt-Assenheimer-Ratcliffe-Al Qubaisi (Mercedes AMG) - HRT - 1 giro
4 - Ineichen-Amstutz-Bortolotti-Breukers (Lamborghini Huracan) - GRT - 2 giri
5 - Al Qubaisi-Pierburg-Scholze-Bastian-Assenheimer (Mercedes AMG) - HRT - 8 giri 
6‍ - Kirchhoff-Edelhoff-Grimm-Edelhoff (Audi R8) - Car Collection -12 giri
7‍ - Perrodo-Samani-Collard-Vaxiviere (Mercedes AMG) - Racetivity - 15 giri
8‍ - Dontje-Holmgaard-Lechmann-Muller-Stengel (Audi R8) - Car Collection - 17 giri
9‍ - De Jong-De Jong-De Heus-Van Lagen (Mercedes AMG) - MP Motorsport - 23 giri
1‍0 - Iribe-Millroy-Moss-Osborne (McLaren 720S) - Optimum - 24 giri

10 Gen [12:26]

12 ore del Golfo - Gara
Dominio McLaren, Rossi quarto

Mattia Tremolada

Per la prima volta nella sua storia, la 12 ore del Golfo è andata in scena in Bahrain, anziché nella tradizionale cornice di Abu Dhabi. Sul tracciato del Sakhir a far la voce grossa sono state le McLaren 720S GT3, che hanno monopolizzato la prima fila in qualifica, regalando una bella doppietta al team 2 Seas Motorsport, l'unico a schierare due equipaggi Pro. In gara le McLaren hanno poi dovuto vedersela con problemi di affidabilità più che con la velocità dei propri avversari.

Ben due 720 sono infatti state messe fuori gioco nella prima metà di gara, non prendendo nemmeno il via della seconda frazione. La vettura #7 di Ed Jones, Lewis Williamson e Dylan Pereira ha percorso solamente 26 giri prima di ritirarsi per problemi al turbo, mentre l'esemplare gemello di Optimum, che vedeva al via l'unione i due equipaggi del team inglese nel GT Open, con Brendan Iribe, Olly Millroy, Nick Moss e Joe Osborne, è stata costretta alla resa dopo 75 passaggi per problemi ai freni.

Anche la McLaren #33 di Martin Kodric, Isa Bin Abdulla Alkhalifa (proprietario del team) e Ben Barnicoat non è stata esente da problemi meccanici, che l'hanno costretta a cedere la leadership verso la fine della prima frazione. Il pilota inglese ha però recuperato dal quarto al primo posto in soli 20 minuti, chiudendo le prime sei ore di gara con oltre 30" di margine sulla Mercedes del team RAM. La seconda frazione è stata invece in discesa per la squadra di casa, che ha così conquistato la prima vittoria in una gara endurance, chiudendo con oltre un giro di vantaggio sul resto del gruppo.

Seconda posizione e vittoria in classe Pro-Am per la Porsche del team Dinamic di Mauro Calamia, Stefano Monaco e Roberto Pampanini. La squadra italiana ha anche sostituito il cambio nelle due ore di pausa tra una frazione e l'altra. Sul podio assoluto anche la Mercedes di John Loggie, Callum MacLeod e Chris Froggatt, subentrato al titolare Sam De Haan, convalescente dopo aver contratto il Covid-19.

Q‍uarta posizione per la prima delle Ferrari del team Kessel, quella di Valentino Rossi, Luca Marini e Alessio Salucci, che hanno perso una posizione rispetto al 2019, nonostante una griglia di partenza più scarna. A mettersi nuovamente in luce dopo il brillante debutto di Abu Dhabi, è stato Marini, vice-campione di Moto2 nel 2020, che è stato il pilota più veloce dell'equipaggio per tutto il fine settimana.

L‍a Bentley del Team Parker ha preceduto le altre due 488 della squadra svizzera, che vedevano al via sulla #27 Murat Cuhadaroglu, Francesco Zollo, David Fumanelli e l'idolo di Instagram Powerslidelover, alias Emanuele Maria Tabacchi, mentre sulla #8 hanno preso il via Niki Cadei, Marco Frezza, Alessandro Cutrera e Leonardo Maria del Vecchio. Successo tricolore in classe GT4, dove la Mercedes di Villorba l'ha spuntata sulla Maserati di SVC e sulla McLaren di Optimum, a lungo in lotta per il successo prima di patire un problema tecnico.

Sabato 10 gennaio 2021, gara

1 - Alkhalifa-Barnicoat-Kodric (McLaren 720) - 2 Seas - 341 giri
2 - Pampanini-Calamia-Monaco (Porsche 911) - Dinamic - 1 giro
3 - Loggie-Froggatt-Macleod (Mercedes AMG) - Ram - 2 giri
4 - Rossi-Marini-Salucci (Ferrari 488) - Kessel - 2 giri
5 - Pierce-Mckay-Meyrick (Bentley Continental) - Parker - 3 giri
6 - Fumanelli-Tabacchi-Zollo-Cuhadaroglu (Ferrari 488) - Kessel - 4 giri‍
7 - Cutrera-Del Vecchio-Frezza-Cadei (Ferrari 488) - Kessel - 16 giri
8 - D'auria-Strignano-Randazzo-Camarlinghi (Mercedes AMG GT4) - Villorba - 34 giri
9 - Chodzen-Chodzen-Zamparini (Maserati GT4) - SVC - 50 giri
10 - Klingelnberg-Hughes-Dahmann-Hollings (McLaren 570 GT4) - Optimum - 62 giri

4 Dic [19:14]

Bentley chiude il programma GT3
Nel futuro della casa c'è l'Hypercar?

Mattia Tremolada

C‍ontinuano le novità riguardo la ristrutturazione che sta interessando il gruppo Volkswagen. Questa volta è il turno di Bentley, che dopo aver chiuso il proprio team ufficiale (M-Sport), in seguito alla bella vittoria nella 12 ore di Bathurst di gennaio, ha annunciato anche lo stop del programma GT3, che ad oggi era l'unico impegno della casa inglese nel mondo delle corse. Tutti i piloti ufficiali, i cosiddetti Bentley Boys, saranno svincolati dai propri contratti già al termine della stagione 2020. Nel 2021 i programmi privati con le Continental GT3 potranno proseguire, ma la 9 ore di Kyalami, valida come ultimo appuntamento dell'Intercontinental GT Challenge, sarà l'ultima apparizione di una Bentley GT3 ufficialmente supportata dalla casa e coinciderà, in data 12 dicembre, con il settimo anniversario del debutto della prima generazione di vetture avvenuto nel 2013 alla 12 ore di Abu Dhabi.

Stando alle parole di Paul Williams, a capo del reparto racing di Bentley, la casa inglese starebbe valutando "quattro o cinque possibilità", e ha confermato di essere coinvolto nelle discussioni con la FIA riguardo alla creazione di una classe elettrica per vetture GT in futuro. Altre opzioni sostenibili potrebbero essere la Formula E o la Extreme E, che potrebbe rappresentare un'ottima vetrina per il SUV Bentayga. Ma Williams non chiude nemmeno la porta ad un possibile ritorno a Le Mans, con la classe Hypercar che al momento è più appetibile della LMDH, così come la futura categoria riservata alle auto a idrogeno, per cui è "particolarmente interessato".

9 Nov [12:52]

GT Masters – Oschersleben
Campionato a Engelhart e Ammermüller

Michele Montesano

Michael Ammermüller e Christian Engelhart sono i nuovi campioni dell’ADAC GT Masters. L’equipaggio Porsche, con un weekend da protagonisti a Oschersleben, si è assicurato il titolo riservato ai piloti. I tedeschi dell’SSR Performance, con una vittoria in gara 1 e un quarto posto nella seconda frazione, hanno portato a casa anche il titolo riservato ai team. A vincere l’ultima gara della stagione è stata la Mercedes del nostro Raffaele Marciello, in coppia con Philip Ellis. Tim Zimmermann, sulla Lamborghini del team Grasser, ha conquistato il Trofeo Pirelli Junior.

Gara 1 è stata monopolizzata da Engelhart e Ammermüller: l’equipaggio dell’SSR Performance ha conquistato la vittoria partendo dalla pole, facendo registrare anche il giro più veloce. Il duo tedesco è stato l’unico a vincere tre gare nella stagione 2020 dell’ADAC GT Masters. Ammermüller ha mantenuto saldamente il comando delle operazioni anche durante la ripartenza, dopo un periodo di neutralizzazione dovuto all’incidente fra Niels Langeveld e Nikolaj Rogivue.

A Engelhart, dopo il cambio pilota obbligatorio, non è rimasto che amministrare il vantaggio sull’equipaggio composto da Luca Stolz e Maro Engel. Primo podio stagionale per la Mercedes del Knaus Team HTP di Marciello ed Ellis, staccata di soli sei decimi dal secondo posto. Solamente sesti i campioni in carica Patric Niederhauser e Kelvin van der Linde. L’equipaggio del team Rutronik Racing ha perso anche la leadership di campionato in favore di Ammermüller ed Engelhart.

Avvio scoppiettante nell’ultima gara stagionale. Una carambola, allo spegnimento dei semafori, ha visto coinvolte numerose vetture fra cui quella di van der Linde. I campioni 2019 sono stati così costretti ad abdicare anzitempo. Anche Engelhart ha avuto il suo bel da fare quando è stato toccato dalla Lamborghini di Albert Costa, fortunatamente senza subire danni di rilievo. La direzione gara ha esposto la bandiera rossa per permettere la rimozione delle auto.

La ripartenza ha proposto un duello tutto tricolore: il poleman Marciello si è sfidato, a ritmo di giri veloci, con il diretto inseguitore Mirko Bortolotti fino al cambio piloti. Dopo la sosta ai box obbligatoria Ellis ha preso un buon margine nei confronti di Rolf Ineichen, arrivato a oltre diciassette secondi a fine gara. Ammermüller, dopo aver condotto la gara costantemente al terzo posto, nelle ultime fasi ha dovuto cedere il passo alla Porsche di Robert Renauer e Mathieu Jaminet. Il quarto posto è stato più che sufficiente alla coppia dell’SSR Performance per conquistare la “Liga der Supersportwagen”.

Sia Ammermüller sia Engelhart hanno creduto fin da subito alle capacità del team, al debutto assoluto nell’ADAC GT Masters. La stagione dei tedeschi è iniziata immediatamente con il passo giusto: un podio nella prima gara stagionale del Lausitzring, proseguita con pole e vittoria nel successivo appuntamento del Nürburgring. Dalla loro, i ragazzi dell’SSR Performance hanno avuto la costanza nel portare la Porsche quasi sempre in zona punti, oltre a conquistare altre due vittorie dell’arco della stagione. Da segnalare la conquista del Trofeo Pirelli Junior a Zimmermann. Il giovane tedesco della Lamborghini, gestita del Grasser Racing Team, ha conquistato il titolo nonostante sia stato coinvolto nell'incidente multiplo al via.

Sabato 7 novembre 2020, gara 1

1 - Ammermüller/Engelhart (Porsche 911) - SSR - 40 giri - 1h24'12"847
2 - Stolz/Engel (Mercedes AMG GT3) - Toksport - 3"887
3 - Ellis/Marciello (Mercedes AMG) - KNAUS HTP - 4"488
4 - Hofer/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 5"948
5 - Renauer/Jaminet (Porsche 911) - Precote Herberth - 7"492
6 - Niederhauser/van der Linde (Audi R8 LMS) - Rutronik - 10"248
7 - Feller/Mücke (Audi R8 LMS) - BWT Mücke - 18"180
8 - Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 18"704
9 - Renauer/Asch (Porsche 911) - Precote Herberth - 19"042
10 - Dontje/Götz (Mercedes AMG) - MANNFILTER HTP - 19"631
11 - Schramm/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 19"998
12 - Costa/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 20"474
13 - Pommer/Schmidt (Corvette C7) - Callaway - 23"223
14 - Fittje/Jahn (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 24"041
15 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 24"452
16 - Ineichen/Bortolotti (Audi R8 LMS) - WRT - 25"004
17 - Zimmermann/Schothorst (Lamborghini Huracan) - Grasser - 29"999
18 - Lagrange/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 30"690
19 - Read/Eriksson (BMW M6) - Schubert - 31"222
20 - Eriksson/Still (Mercedes AMG) - Zakspeed - 31"614
21 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - EFP - 32"868
22 - Salaquarda/Stippler (Audi R8 LMS) - ISR - 33"296
23 - Schöll/Pepper (Bentley Continental) - T3-HRT - 33"917
24 - Von Danwitz/Frey (Audi R8 LMS) - Aust - 35"373
25 - Marschall/Schreiner (Audi R8 LMS) - Rutronik - 1'14"391

Giro più veloce: Michael Ammermüller 1'24"992

Ritirati
Wishofer/Boccolacci (Mercedes AMG) - Zakspeed
Skoog/Yelloly (BMW M6) - Schubert
Paul/Langeveld (Audi R8 LMS) - T3-HRT
Hackländer/Rogivue (Audi R8 LMS) - Aust

Squalificati
Dienst/Frommenwiler (Mercedes AMG) - Schütz

Domenica 8 novembre 2020, gara 2

1 - Ellis/Marciello (Mercedes AMG) - KNAUS HTP - 42 giri - 1h23'55"182
2 - Ineichen/Bortolotti (Audi R8 LMS) - WRT - 17"699
3 - Renauer/Jaminet (Porsche 911) - Precote Herberth - 20"609
4 - Ammermüller/Engelhart (Porsche 911) - SSR - 22"752
5 - Stolz/Engel (Mercedes AMG GT3) - Toksport - 25"447
6 - Wishofer/Boccolacci (Mercedes AMG) - Zakspeed - 28"242
7 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 29"111
8 - Fittje/Jahn (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 30"628
9 - Dontje/Götz (Mercedes AMG) - MANNFILTER HTP - 35"555
10 - Feller/Mücke (Audi R8 LMS) - BWT Mücke - 35"861
11 - Hofer/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 36"380
12 - Skoog/Yelloly (BMW M6) - Schubert - 41"552
13 - Eriksson/Still (Mercedes AMG) - Zakspeed - 42"188
14 - Pommer/Schmidt (Corvette C7) - Callaway - 42"669
15 - Lagrange/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 56"047
16 - Dienst/Frommenwiler (Mercedes AMG) - Schütz - 58"983
17 - Schöll/Pepper (Bentley Continental) - T3-HRT - 1'06"084
18 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - EFP - 1'07"615
19 - Marschall/Schreiner (Audi R8 LMS) - Rutronik - 1'07"685
20 - Hackländer/Rogivue (Audi R8 LMS) - Aust - 1'08"168
21 - Von Danwitz/Frey (Audi R8 LMS) - Aust - 1 giro
22 - Costa/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 1 giro

Giro più veloce: Mirko Bortolotti 1'24"869

Ritirati
Paul/Langeveld (Audi R8 LMS) - T3-HRT
Zimmermann/Schothorst (Lamborghini Huracan) - Grasser
Niederhauser/van der Linde (Audi R8 LMS) - Rutronik
Schramm/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast
Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - KÜS TEAM75
Read/Eriksson (BMW M6) - Schubert
Renauer/Asch (Porsche 911) - Precote Herberth

Il campionato
1.Ammermüller/Engelhart 181 punti; 2.R.Renauer 172; 3.Stolz/Engel 167; 4.Niederhauser/van der Linde 160; 5.Haase/Hofer 127; 6.Ellis/Marciello 112; 7.Müller 109; 8.Costa/Perera 102; 9.Dontje/Götz 87; 10.Weerts/Vanthoor 82.

2 Nov [11:12]

GT Masters – Lausitzring
Lotta ancora aperta per il titolo

Michele Montesano

È stata la pioggia la grande protagonista nel penultimo appuntamento dell’ADAC GT Masters, andato in scena sul tracciato del Lausitzring. L’asfalto viscido e pieno di insidie ha dato vita a due gare spettacolari, con altrettanti nuovi vincitori. Nella prima frazione la vittoria è andata all’Audi del team Land Motorsport di Max Hofer e Christopher Haase. Mentre nella seconda manche il successo è stato appannaggio della Mercedes griffata Zakspeed di Mick Wishofer e Dorian Boccolacci. Giochi quindi ancora apertissimi in vista della finale di Oschersleben, con ben cinque equipaggi in lizza per la vittoria del campionato. L’unico che ha potuto già festeggiare è stato Elia Erhart che, in coppia con Pierre Kaffer, ha conquistato il Trofeo Pirelli riservato ai piloti gentleman.

Gara 1 ha visto una vittoria tutta di strategia da parte del team Land Motorsport. La squadra ha ritardato fino all’ultimo il cambio pilota obbligatorio. Così Haase, subentrato a Hofer risalito in quarta posizione, è uscito dalla pit lane al comando. Stessa tattica per Alfred Renauer e Sebastian Asch che si sono portati al secondo posto. Ad avere la peggio sono stati il poleman Robert Renauer e Indy Dontje, saldamente al comando fino a metà gara. Maximilian Götz, subentrato a Dontje e scivolato al quarto posto, ha iniziato una disperata rimonta. Il pilota Mercedes ha dapprima superato Klaus Bachler e poi, dopo un estenuante duello, Asch portandosi al secondo posto.

Dopo una seconda fase di neutralizzazione Götz ha provato a mettere sotto pressione il leader, ma Haase ha tagliato per primo il traguardo. Alfred Renauer e Asch, classificati inizialmente al terzo posto, sono stati retrocessi fuori dalla Top-10 per non aver rispettato il regime di bandiere gialle. Così a salire sul gradino più basso del podio sono stati Robert Renauer e Bachler. Quinto posto per Patric Niederhauser e Kelvin Van der Linde che hanno preceduto i rivali in campionato Christian Engelhart, Michael Ammermüller.

La seconda manche ha visto un’impressionante rimonta da parte di Boccolacci. Il francese, partito diciassettesimo, è transitato al termine del primo giro già al nono posto. Il pilota del team Zakspeed ha continuato a tenere un ritmo indiavolato, passando il testimone a Wishofer quando era quinto. L’austriaco, rientrato in pista al terzo posto, ha completato la missione. Dapprima ha superato Robert Renauer, per poi passare in testa quando l’Audi del WRT, di Frederic Vervisch e Benjamin Goethe, ha dovuto scontare un drive through per un’infrazione commessa nel pit stop.

Wishofer ha amministrato il vantaggio fino alla bandiera a scacchi, conquistando anche il successo riservato al Trofeo Pirelli Junior. Il resto del podio è stato completato dalle Porsche dell’Herberth Motorsport rispettivamente di Robert Renauer, Bachler e Alfred Renauer, Asch. Quarti Luca Stolz e Maro Engel, l’equipaggio Mercedes ha raccolto punti importanti in ottica campionato. Con il sesto posto mantengono la leadership in classifica assoluta Niederhauser e Van der Linde. Solamente undicesimi Engelhart, Ammermüller scivolati al terzo posto in classifica generale. Weekend difficile per il nostro Raffaele Marciello, quindicesimo in gara 1 e ritirato nella seconda manche.

Sabato 31 ottobre 2020, gara 1

1 - Hofer/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 28 giri - 1h03'27"043
2 - Dontje/Götz (Mercedes AMG) - MANNFILTER HTP - 0"147
3 - Renauer/Bachler (Porsche 911) - Precote Herberth - 1"450
4 - Fittje/Jahn (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 2"727
5 - Niederhauser/van der Linde (Audi R8 LMS) - Rutronik - 4"169
6 - Ammermüller/Engelhart (Porsche 911) - SSR - 5"426
7 - Marschall/Owega (Audi R8 LMS) - Rutronik - 9"451
8 - Pommer/Schmidt (Corvette C7) - Callaway - 9"979
9 - Feller/Mücke (Audi R8 LMS) - BWT Mücke - 11"155
10 - Schöll/Pepper (Bentley Continental) - T3-HRT - 22"968
11 - Paul/Langeveld (Audi R8 LMS) - T3-HRT - 29"322
12 - Renauer/Asch (Porsche 911) - Precote Herberth - 30"708
13 - Costa/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 31"953
14 - Dienst/Frommenwiler (Mercedes AMG) - Schütz - 33"295
15 - Ellis/Marciello (Mercedes AMG) - KNAUS HTP - 33"347
16 - Wishofer/Boccolacci (Mercedes AMG) - Zakspeed - 36"742
17 - Eriksson/Still (Mercedes AMG) - Zakspeed - 38"205
18 - Hackländer/Rogivue (Audi R8 LMS) - Aust - 39"215
19 - Skoog/van der Linde (BMW M6) - Schubert - 40"600
20 - Read/Eriksson (BMW M6) - Schubert - 41"637
21 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - EFP - 42"237
22 - Zimmermann/Schothorst (Lamborghini Huracan) - Grasser - 42"933
23 - Goethe/Vervisch (Audi R8 LMS) - WRT - 43"834
24 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'07"332
25 - Lagrange/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 7 giri

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'59"463

Ritirati
Schramm/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast
Stolz/Engel (Mercedes AMG GT3) - Toksport
Johansson/Farfus (BMW M6) - MRS GT
Salaquarda/Stippler (Audi R8 LMS) - ISR
Von Danwitz/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Aust

Domenica 1 novembre 2020, gara 2

1 - Wishofer/Boccolacci (Mercedes AMG) - Zakspeed - 31 giri - 1h03'15"401
2 - Renauer/Bachler (Porsche 911) - Precote Herberth - 4"609
3 - Renauer/Asch (Porsche 911) - Precote Herberth - 5"017
4 - Stolz/Engel (Mercedes AMG GT3) - Toksport - 7"336
5 - Dontje/Götz (Mercedes AMG) - MANNFILTER HTP - 13"322
6 - Niederhauser/van der Linde (Audi R8 LMS) - Rutronik - 13"800
7 - Dienst/Frommenwiler (Mercedes AMG) - Schütz - 17"858
8 - Costa/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 30"271
9 - Goethe/Vervisch (Audi R8 LMS) - WRT - 38"878
10 - Skoog/van der Linde (BMW M6) - Schubert - 43"757
11 - Ammermüller/Engelhart (Porsche 911) - SSR - 46"059
12 - Hofer/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 46"670
13 - Eriksson/Still (Mercedes AMG) - Zakspeed - 48"246
14 - Zimmermann/Schothorst (Lamborghini Huracan) - Grasser - 54"902
15 - Schöll/Pepper (Bentley Continental) - T3-HRT - 58"465
16 - Schramm/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 1'00"993
17 - Feller/Mücke (Audi R8 LMS) - BWT Mücke - 1'08"258
18 - Pommer/Schmidt (Corvette C7) - Callaway - 1'09"235
19 - Salaquarda/Stippler (Audi R8 LMS) - ISR - 1'13"052
20 - Lagrange/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 1'13"677
21 - Johansson/Farfus (BMW M6) - MRS GT - 1'15"291
22 - Paul/Langeveld (Audi R8 LMS) - T3-HRT - 1'15"660
23 - Von Danwitz/Winkelhock (Audi R8 LMS) - Aust - 1'20"187
24 - Read/Eriksson (BMW M6) - Schubert - 1'22"609
25 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - EFP - 1'26"507
26 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'36"411
27 - Marschall/Owega (Audi R8 LMS) - Rutronik - 3 giri

Giro più veloce: Albert Costa 1'54"299

Ritirati
Hackländer/Rogivue (Audi R8 LMS) - Aust
Fittje/Jahn (Porsche 911) - KÜS TEAM75
Ellis/Marciello (Mercedes AMG) - KNAUS HTP

Il campionato
1.Niederhauser/van der Linde 150 punti; 2.R.Renauer 145; 3.Ammermüller/Engelhart 143; 4.Stolz/Engel 136; 5.Müller 109; 6.Haase/Hofer 109; 7.Costa/Perera 98; 8.Dontje/Götz 74; 9.Weerts/Vanthoor 72; 10.Ellis/Marciello 71.

29 Ott [0:45]

Beretta racconta le tre 24 Ore
in 2 mesi: Nurburgring, Le Mans e Spa

La vittoria nella Total 24 Ore di Spa ha chiuso la serie di tre 24 ore che Michele Beretta ha disputato nel breve arco di cinque settimane. Ha iniziato correndo a Le Mans con la Porsche di Proton, ha affrontato con l’Audi R8 di Phoenix il Nürburgring e ha vinto Spa in Silver Cup al volante della Mercedes AMG GTE dell’Haupt Racing Team.
Michele disegna un parallelo tra piste, vetture, emozioni e curiosità.
 
“Mike” traccia un quadro di queste tre gare endurance, reduce dalla bella vittoria nella 24 ore Total di Spa, al volante della Mercedes-AMG GT3 #5 schierata dal Haupt Racing Team, con al suo fianco i compagni di squadra, Hubert Haupt (GER), Sergey Afanasiev (RUS) e Gabriele Piana (ITA)
“È stata una gara molto dura perché corsa in condizioni meteo molto variabili e con temperature molto basse. Alla fine abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati e abbiamo portato a casa la vittoria nella nostra classe, la Silver Cup. La gara è stata asciutta sino alla notte, dopodiché è iniziata a cadere un po’ di pioggerellina che alzava il ritmo di 3-4 secondi, per cui si doveva essere bravi ad interpretare le condizioni della pista che cambiava continuamente ma, nonostante la pista viscida, si era costretti a rimanere in pista con le slick perché l’asfalto non era sufficientemente bagnato per le rain. E’ la situazione più stressante, perché non sai mai quanto grip troverai alla curva successiva. Oltre a questo si è aggiunto il fatto che il cielo era talmente scuro a causa delle nuvole che già alle 16.00, quando siamo partiti, sembrava sera e si è guidato sempre con scarsa visibilità. In una gara come la 24 Ore di Spa devi sempre spingere al massimo perché la competizione è elevatissima; dovendolo fare in condizioni così precarie, con la pista scivolosa era possibile fare un errore in qualsiasi momento”.

Ogni stint è stato reso impegnativo da queste condizioni imprevedibili a Spa?
“Partivamo per gli stint con le slick e non sapevamo che condizioni avremmo trovato. Improvvisamente la pista si bagnava, con quello strato insidioso di umido misto a pioggia che appena uscivi dalla traiettoria non perdonava. Le condizioni cambiano rapidamente, ma tu devi essere reattivo e spingere sempre al limite. Queste situazioni critiche sono state la causa di molti incidenti, a dimostrazione che si era sempre appesi ad un filo molto sottile. Ecco perché è stata una gara così stressante.”

Quale è stato il momento, o la situazione, di svolta per voi. Il momento in cui avete messo l’ipoteca sul successo in Silver Cup?
“L’avversario per la vittoria più competitivo era la Lamborghini del Team Barwell e nel corso della notte siamo riusciti a guadagnare su di loro un giro, grazie ad una buona strategia nella scelta del pit-stop tecnico, soste obbligatorie di 4 minuti, 2 volte nelle 24h, durante le quali si provvede alla sostituzione dei freni o interventi straordinari sulla vettura. Successivamente abbiamo avuto un problema allo splitter e per rimetterlo apposto abbiamo perso tutto il vantaggio e la Lamborghini è tornata sotto. Quando eravamo in piena lotta per la leadership della gara, poco dopo la 17esima ora, loro sono rimasti coinvolti in un incidente e si sono ritirati. Con loro in gara sarebbe stato un testa a testa fino alla fine, ma una volta liberi, abbiamo optato per una strategia conservativa viste le condizioni critiche, sacrificando alcune posizioni nell’assoluto, per non compromettere la prima posizione in Silver Cup”.

La Mercedes-AMG GT3 si è confermata come te l’aspettavi alla vigilia?
“La macchina era davvero buona, permetteva di spingere in ogni condizione e mi ha dato subito ottime sensazioni. E’ la prima vettura che guidavo con motore anteriore e sicuramente il bilanciamento così diverso dei pesi richiede un certo adattamento. In alcune fasi, a seconda delle condizioni, mi sono trovato a dover pensare a come guidare la macchina perché il mio istinto mi avrebbe portato fuori strada".

La 24 Ore di Spa gode di una considerazione unanime, a ragione, tra gli addetti ai lavori. Anche quest’anno le aspettative non sono andate deluse per chi ha assistito alla corsa (purtroppo soltanto dalla TV)?
“Il livello dei partecipanti era elevatissimo sia tra i Pro sia nella Silver Cup, superiore ad ogni altra gara. Si respirava un agonismo tale che non sono neanche riuscito a dormire, perché in base alle condizioni della pista, che modificavano rapidamente, ci dovevamo far trovare sempre pronti per salire in macchina. Potevano cambiare le strategie rapidamente.”



Questa 24 Ore ha avuto qualche altra particolarità?
“Si, riguarda un aspetto extra sportivo ed è l’assenza di pubblico. Sono felice di essere tornato a correre, ma quando arrivo in autodromo ho sempre una sensazione strana, come se tutto fosse ancora spento. Non c’è gente in giro, non c’è nessuno negli spalti e senti il peso di questa situazione. Questi grandi eventi sportivi sono fatti per essere vissuti 'live', per il pubblico, e non avere nessuno è davvero triste.”

Nurbrugring, Spa e Le Mans tre piste in cui guidare è un puro godimento. Di ciascuna di queste cosa puoi dire?
“Le condizioni meteo tra Spa ed il Nürburgring sono state simili…. Il Nürburgring è una pista difficile da raccontare. Nel senso che è unica, è molto intensa e devi stare attentissimo, le velocità medie sono molto elevate, le vie di fuga quasi inesistenti e non puoi sbagliare niente. A Spa ti trovi sempre in qualifica, indipendentemente dalle condizioni che ci sono, che sia asciutto o bagnato, sei sempre sul filo del rasoio. Le Mans tra le tre è quella meno stancante dal punto di vista fisico, perché hai modo di prendere il respiro sui lunghi rettilinei. Le altre due sono piste il ritmo di guida è incalzante”.

Svelaci qualche segreto della messa a punto di questi tre gioielli?
“Al Nürburgring si deve essere molto a posto con gli ammortizzatori perché la superficie dell’asfalto è sconnessa, ci sono tanti bump, quindi avere una macchina che salta tropo tra un cordolo e l’altro non ti fa prendere confidenza con un tracciato in cui non hai tregua. Un fattore comune per le gare lunghe come le 24 ore è trovare un set-up che permetta di avere una vettura guidabile in tutte le condizioni. Anche nelle migliori condizioni ti trovi a guidare una macchina che nel corso della gara cambia continuamente. La pista varia tanto in funzione delle temperature, dell’umidità e di altri fattori esterni e di conseguenza si modifica il livello di grip, così si passa da una macchina perfetta ad avere sottosterzo o sovrasterzo nei turni successivi, senza che si possa intervenire. Ai fattori esterni si sommano le condizioni della macchina; se hai il pieno e le gomme nuove le reazioni sono di un certo tipo. Con lo svuotarsi del serbatoio e le gomme degradate, a fine stint si verificano comportamenti diversi totalmente rispetto a quanto avevi all’inizio. Il pilota deve cercare di correggere le reazioni che si innescano con il mutare delle condizioni. La macchina che reagisce al modo diverso di guidarla, è quella ideale”.



Tre 24 Ore in cui il traffico ha sempre un ruolo delicato?
“Nelle 24 Ore il traffico c’è sempre. Cambia solo la prospettiva. A Le Mans sei tu (con le GTE) il traffico e devi stare attento alla differenza di velocità con le LMP1 che arrivano come dei missili, ma assolutamente silenziosi. Al Nürburgring il traffico sono gli altri perché ci sono vetture di ogni tipo in pista e la GT3 è la categoria regina. A Spa le vetture sono tecnicamente tutte uguali ed è una qualifica di 24 ore, nessuno si risparmia, con l’asciutto, l’umido o la pioggia e le slick, tutti tirano al massimo in ogni fase. In particolare, ritengo che Spa sia molto bella da vedere grazie al fatto che ci sono sessanta macchine della stessa categoria e tanti duelli. Quest’anno il pubblico da casa, alla tv, si è divertito moltissimo a vedere la gran bagarre.”

Hai un’esperienza che inizia ad essere importante. Hai corso a Daytona, Le Mans, Nürburgring e cinque volte a Spa, per un totale di otto 24 ore disputate. Oltre ad aver corso le 12 ore di Bathrust e Sebring. Quale approccio mentale hai, per prepararti ad una gara di questo genere?
“Conosco ciò a cui vado incontro, avendo già vissuto diverse situazioni simili nelle esperienze precedenti e quindi ho un approccio sereno, senza farmi prendere dall’emozione. Quest’anno avvicinandomi alla 24 Ore di Spa, sapevo che avremmo trovato freddo con pista umida e bagnata da affrontare con le slick. Era una situazione che avevo già vissuto e quindi sapevo come comportarmi. Ad esempio, so quando chiamare le rain in caso di pioggia e sono io che quando sono in macchina guido il muretto e l’ingegnere in queste decisioni. L’esperienza è fondamentale”.

Ancora è presto per parlarne. Ma quale è la 24 ore che nel 2021 vorresti mettere nella tua bacheca?
“Mi piacerebbe il Nurbrugring. La vorrei rifare con un equipaggio e una vettura competitive, come ho fatto quest’anno, ma con un meteo un po’ più clemente”.

Hai guidato tre macchine del calibro di Porsche 911 RSR GTE, Audi R8GT e Mercedes AMG GT. Quali sensazioni ti hanno lasciato?
“La Porsche è la mia preferita. Anche perché in versione GTE è la più aggressiva, si corre senza ABS ed è la macchina che mi soddisfa più di tutte a livello di guida. La Mercedes è una GT che mi ha fatto subito sentire un buon feeeling in tutte le situazioni. Anche l’Audi è molto veloce ed è simile alla Lambo che ho guidato sino all’anno passato, mi piace molto. Devo aggiungere che il brand Porsche mi affascina, ha una storia importante in queste gare endurance che è unico. L’azienda mette un impegno pazzesco in tutti i programmi GT, a partire da come supportano i team a come prepara le macchine. Inoltre la vettura è bellissima”.

Tornando all’attualità, questo weekend affronterai l’ultimo appuntamento della ELMS a Portimao, con la Porsche Proton Competition. Campionato in cui siete in seconda posizione in piena lotta per il titolo.
“Il campionato è alla nostra portata, ma abbiamo perso punti importanti tra Spa, Monza e la seconda gara a Le Castellet. Quei punti pesano perché potevamo essere agevolmente in testa e non costretti a vincere a tutti i costi. Per fare ancora meglio, dobbiamo fare anche la pole e saremo certi del titolo”.

19 Ott [9:50]

GT Masters – Spielberg
Doppio successo per BMW

Michele Montesano

Per l’ADAC GT Masters è stato un weekend targato BMW, quello andato in scena sulle colline dello Spielberg. Il costruttore di Monaco di Baviera ha conquistato entrambe le manche previste sul tracciato del Red Bull Ring. La casa della doppia elica, ha inoltre messo il suo timbro sulla gara numero 200 della serie tedesca riservata alle vetture Gran Turismo. A trionfare in gara 1 è stata la BMW del team Schubert Motorsport di Henric Skoog e Nick Yelloy. Mentre nella seconda frazione a tagliare per prima il traguardo è stata la BMW M6 del MRS GT Racing, con al volante Erik Johansson e Jens Klingmann. A quattro gare al termine del campionato, a guidare la classifica assoluta sono ancora Kelvin Van der Linde e Patric Niederhauser. Assenti in via precauzionale le Audi del WRT, poiché tre membri del team sono stati trovati positivi al Covid 19.

Prima vittoria stagionale per la BMW, e ottavo equipaggio a salire sul gradino più alto del podio in nove gare. Sul circuito del Red Bull Ring sono stati Skoog e Yelloy ad avere la meglio. Partito dal palo, Steijn Schothorst ha mantenuto la leadership per pochi chilometri. L’olandese alla curva tre è stato superato da Skoog, Robert Renauer e Johansson. Lo svedese di casa BMW, preso il comando delle operazioni, ha iniziato a incrementare il suo vantaggio sui diretti inseguitori. Al cambio piloti obbligatorio Yelloy, che ha rilevato il volante da Skoog, non ha fatto altro che amministrazione il vantaggio fino al calare della bandiera a scacchi. Il pilota BMW ha conquistato anche la vittoria valida per il Trofeo Pirelli Junior.

Secondo posto per Renauer e il pilota ufficiale Porsche Sven Müller. Il gradino più basso del podio è stato conquistato al fotofinish da Johansson e Klingmann. L’equipaggio della BMW MRS GT ha avuto la meglio per soli tre decimi nei confronti della Lamborghini del Grasser di Franck Perera e Albert Costa. Quinto posto per la Mercedes del nostro Raffaele Marciello e Philip Ellis. Sesta la Porsche di Christian Engelhart e Michael Ammermüller che hanno guadagnato punti nei confronti dei leader di campionato Niederhauser, Van der Linde ottavi al traguardo.

La 200ª gara dell’ADAC GT Masters ha visto partire in prima fila Tim Zimmermann. Il pilota Lamborghini ha subito perso il comando, scivolando al nono posto al termine del primo giro. È stato così Klingmann a prendere le redini del gioco, seguito da Yelloy e Ammermüller. Dopo una fase di neutralizzazione, dovuta all’uscita di pista della Bentley di Jordan Pepper, Klingmann ha mantenuto il comando fino al cambio pilota. Subentrato Johansson, la musica non è cambiata: lo svedese ha conquistato agevolmente la sua prima vittoria della categoria, oltre al successo nel Trofeo Pirelli Junior.

Poteva essere una doppietta BMW, considerando che i vincitori di gara 1 Yelloy Skoog hanno tagliato per secondi il traguardo. Ma all’equipaggio della Schubert Motorsport è stata inflitta una penalità di 10”, per aver superato ripetutamente i track limits, retrocedendo al quinto posto. La seconda posizione è andata inizialmente al duo Ammermüller-Engelhart, ma anche loro sono stati penalizzati di 5” per aver tratto vantaggio uscendo dalla pista: il team SSR Performance ha annunciato che farà appello.

Così a salire sul secondo gradino del podio sono stati Luca Stolz e Maro Engel del Toksport WRT, autori di una gara tutta in rimonta . Terzo posto per la Lamborghini del Grasser Racing Team di Costa e Perera. Ottavo posto per Niederhauser e Van der Linde, i piloti Audi hanno raccolto meno del previsto in questo weekend. Ciò nonostante sono ancora leader di campionato, seguiti da una sola lunghezza dalla coppia Ammermüller, Engelhart.

Sabato 17 ottobre 2020, gara 1

1 - Skoog/Yelloly (BMW M6) - Schubert - 40 giri - 1h01'34"997
2 - Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth - 8"112
3 - Johansson/Klingmann (BMW M6) - MRS GT - 13"287
4 - Costa/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 13"593
5 - Ellis/Marciello (Mercedes AMG) - KNAUS HTP - 24"256
6 - Ammermüller/Engelhart (Porsche 911) - SSR - 25"870
7 - Zimmermann/Schothorst (Lamborghini Huracan) - Grasser - 26"652
8 - Niederhauser/van der Linde (Audi R8 LMS) - Rutronik - 28"071
9 - Lagrange/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser - 33"059
10 - Stolz/Engel (Mercedes AMG GT3) - Toksport - 33"185
11 - Read/Eriksson (BMW M6) - Schubert - 35"396
12 - Paul/Langeveld (Audi R8 LMS) - T3-HRT - 36"077
13 - Dontje/Götz (Mercedes AMG) - MANNFILTER HTP - 37"439
14 - Hackländer/Rogivue (Audi R8 LMS) - Aust - 38"466
15 - Schramm/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast - 45"384
16 - Fittje/Jahn (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 52"209
17 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - EFP - 52"474
18 - Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 53"119
19 - Feller/Mücke (Audi R8 LMS) - BWT Mücke - 53"278
20 - Schöll/Pepper (Bentley Continental) - T3-HRT - 53"541
21 - Hofer/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 54"050
22 - Pommer/Schmidt (Corvette C7) - Callaway - 54"681
23 - Marschall/Schreiner (Audi R8 LMS) - Rutronik - 55"093
24 - Renauer/Asch (Porsche 911) - Precote Herberth - 1'01"199
25 - Reicher/Siedler(Audi R8 LMS) - YACO - 1'06"758
26 - Von Danwitz/Frey (Audi R8 LMS) - Aust - 1'25"239
27 - Salaquarda/Stippler (Audi R8 LMS) - ISR - 2 giri

Giro più veloce: Henric Skoog 1'29"749

Ritirati
Wishofer/Boccolacci (Mercedes AMG) - Zakspeed
Dienst/Frommenwiler (Mercedes AMG) - Schütz

Domenica 18 ottobre 2020, gara 2

1 - Johansson/Klingmann (BMW M6) - MRS GT - 40 giri - 1h02'59"110
2 - Stolz/Engel (Mercedes AMG GT3) - Toksport - 4"645
3 - Costa/Perera (Lamborghini Huracan) - Grasser - 4"858
4 - Ammermüller/Engelhart (Porsche 911) - SSR - 6"584
5 - Skoog/Yelloly (BMW M6) - Schubert - 10"520
6 - Hofer/Haase (Audi R8 LMS) - Montaplast - 13"661
7 - Hackländer/Rogivue (Audi R8 LMS) - Aust - 14"829
8 - Niederhauser/van der Linde (Audi R8 LMS) - Rutronik - 18"312
9 - Zimmermann/Schothorst (Lamborghini Huracan) - Grasser - 20"431
10 - Ellis/Marciello (Mercedes AMG) - KNAUS HTP - 21"928
11 - Fittje/Jahn (Porsche 911) - KÜS TEAM75 - 29"334
12 - Salaquarda/Stippler (Audi R8 LMS) - ISR - 31"580
13 - Marschall/Schreiner (Audi R8 LMS) - Rutronik - 40"059
14 - Wishofer/Boccolacci (Mercedes AMG) - Zakspeed - 40"742
15 - Dontje/Götz (Mercedes AMG) - MANNFILTER HTP - 52"730
16 - Feller/Mücke (Audi R8 LMS) - BWT Mücke - 54"464
17 - Paul/Langeveld (Audi R8 LMS) - T3-HRT - 56"151
18 - Pommer/Schmidt (Corvette C7) - Callaway - 58"406
19 - Renauer/Asch (Porsche 911) - Precote Herberth - 1'10"611
20 - Erhart/Kaffer (Audi R8 LMS) - EFP - 1 giro
21 - Von Danwitz/Frey (Audi R8 LMS) - Aust - 4 giri

Giro più veloce: Maximilian Hackländer 1'30"146

Ritirati
Lagrange/Schmid (Lamborghini Huracan) - Grasser
Schramm/Mies (Audi R8 LMS) - Montaplast
Read/Eriksson (BMW M6) - Schubert
Renauer/Müller (Porsche 911) - Precote Herberth
Reicher/Siedler(Audi R8 LMS) - YACO
Schöll/Pepper (Bentley Continental) - T3-HRT

Non partiti
Bachler/De Silvestro (Porsche 911) - KÜS TEAM75

Il campionato
1.Niederhauser/van der Linde 129 punti; 2.Ammermüller/Engelhart 128; 3.Stolz/Engel 123; 4.Renauer/Müller 109; 5.Costa/Perera 87; 6.Haase/Hofer 80; 7.Weerts/Vanthoor 72; 8.Ellis/Marciello 70; 9.Zimmermann/Schothors 65; 10.Johansson/Klingmann 54.

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