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1 Lug [8:06]

McLaren Trophy Europe a Spa
SMC e Target si dividono le vittorie

Michele Montesano

Dopo il debutto stagionale di Monza, il McLaren Trophy Europe ha fatto tappa sul leggendario circuito di Spa-Francorchamps per il secondo appuntamento del calendario 2026. Sul tracciato belga il monomarca della Casa di Woking ha visto ben 20 McLaren Artura Trophy EVO darsi battaglia con distacchi ridottissimi fino alla bandiera a scacchi. A dividersi la scena sono stati William Aspin e Harry Burgoyne, del team SMC Motorsport, e gli alfieri del Terget Racing Largim Ali e Kristian Brookes.

La prima manche del fine settimana belga è iniziata con Ali, autore della pole position, capace di difendere il comando nelle prime curve davanti a Patrick Schober, mentre Aspin è stato costretto a cedere una posizione allo spegnimento dei semafori. Con il passare dei minuti i protagonisti hanno dato vita a una sfida serrata nella quale la strategia, in merito alla sosta ai box obbligatoria, ha svolto un ruolo determinante. Concluso il valzer dei pit-stop, la McLaren del SMC è riuscita a emergere davanti a tutti con Burgoyne, che ha amministrato il margine fino al traguardo conquistando il primo successo stagionale.

Alle loro spalle Edgar Pierre e James Higgins hanno portato la McLaren griffata CSA Racing al secondo posto a meno di mezzo secondo dai vincitori, mentre Callum Davies e Luca Magnussen hanno completato il podio con i colori del team Paddock Motorsport. Target Racing ha invece raccolto un quarto posto con Gregor Jeets e Riccardo Ianniello e una settima piazza con Ali e Brookes, con questi ultimi grandi protagonisti nella prima parte della gara.

Il successo nella classe ProAm è andato a Erik Behrens e Alejandro Geppert, sesti assoluti al volante della McLaren del team ALFAB, mentre Philippe Prette ha conquistato la vittoria nella categoria Am. Battuta d’arresto per i campioni in carica Joshua Mason e Michael O'Brien, costretti alla rese così come Flavio Olivieri e Vincenzo Scarpetta oltre ad Alessio Deledda e Willyam Gosselin.

La seconda gara ha visto O'Brien, partito dalla pole position, guidare le operazioni al volante della McLaren Artura del Greystone GT. Le prime fasi hanno visto il gruppo di testa procedere compatto, ma a sorprendere è stato Ali che, scattato dal fondo della griglia, si è reso protagonista di un ottimo primo stint. A ridisegnare gli equilibri della corsa è stata, ancora una volta, l’apertura della finestra dei pit-stop.

Rilevato il volante della Artura del Taregt da Ali, nel finale Brookes ha dato vita a un duello serrato con Mason, a sua volta salito in abitacolo al posto di O'Brien. I due hanno tagliato il traguardo separati da appena 94 millesimi di secondo, con la coppia del Target Ali-Brookes che ha centrato il primo successo stagionale. Mason e O'Brien hanno dovuto accontentarsi della seconda posizione, mentre Magnussen e Davies hanno centrato il secondo podio consecutivo con i colori del Paddock Motorsport.

Quarta piazza per l’equipaggio del DTO Motorsport Ben Mulryan e Aston Millar davanti alla Artura del CSA Racing di Pierre e Higgins, penalizzata dal tempo di compensazione previsto per i migliori classificati della gara precedente. SMC Motorsport, invece, non è riuscita a replicare il successo del sabato con i vincitori della prima manche Aspin e Burgoyne costretti al ritiro.

Oltre alla vittoria, il Target Racing ha piazzato Patrick Schober e Alessandro Fabi nella top ten, mentre Jeets e Ianniello hanno chiuso dodicesimi. Nella ProAm è arrivata un'altra affermazione per Erik Behrens e Alejandro Geppert, noni assoluti, mentre Charlie Martin ed Emily Bishop hanno conquistato il successo nella categoria Am approfittando del ritiro di Prette.

Venerdì 26 giugno 2026, gara 1

1 - Aspin-Burgoyne - SMC - 16 giri
2 - Pierre-Higgins - CSA - 0"455
3 - Davies-Magnussen - Paddock - 5"867
4 - Jeets-Ianniello - Target - 6"848
5 - Mulryan-Millar - DTO - 7"451
6 - Behrens-Geppert - ALFAB - 7"609
7 - Ali-Brookes - Target - 8"591
8 - Monteiro-Valkre - SMC - 8"971
9 - Martin-Bac - Greystone - 9"966
10 - Coelho-Higgins - Paddock - 10"531
11 - Rohrscheidt-Tarillion - Paddock - 11"026
12 - Papanastasiou-D'Auria - Raptor - 9"480
13 - Trenka-Lancaster - Greystone - 11"790
14 - Philippe Prette - Greystone - 12"476
15 - Langberg-Kaiser - Race Lab - 3 giri

Giro più veloce: William Aspin 2'24"703

Ritirati
Olivieri-Scarpetta - Raptor
Deledda-Gosselin - CSA
Mason-O'Brien - Greystone
Schober-Fabi - Target
Martin-Bishop - Niemann

Sabato 27 giugno 2026, gara 2

1 - Ali-Brookes - Target - 19 giri
2 - Mason-O'Brien - Greystone - 0"094
3 - Magnussen-Davies - Paddock - 1"210
4 - Mulryan-Millar - DTO - 2"289
5 - Pierre-Higgins - CSA - 2"308
6 - Monteiro-Valkre - SMC - 5"190
7 - Martin-Bac - Greystone - 7"484
8 - Olivieri-Scarpetta - Raptor - 7"836
9 - Behrens-Geppert - ALFAB - 18"049
10 - Schober-Fabi - Target - 20"187
11 - Rohrscheidt-Tarillion - Paddock - 28"118
12 - Jeets-Ianniello - Target - 31"686
13 - Trenka-Lancaster - Greystone - 41"674
14 - Coelho-Higgins - Paddock - 44"785
15 - Langberg-Kaiser - Race Lab - 2'08"021
16 - Martin-Bishop - Niemann - 1 giro

Giro più veloce: Erik Behrens 2'24"304

Ritirati
Papanastasiou-D'Auria - Raptor
Aspin-Burgoyne - SMC
Deledda-Gosselin - CSA
Philippe Prette - Greystone
30 Giu [12:13]

Andrea Reggiani: "La Temerario
segna l'inizio di un nuovo ciclo
per Lamborghini Squadra Corse"

Michele Montesano

La 24 Ore di Spa rappresenta uno degli appuntamenti più importanti della stagione GT. L’edizione di quest'anno, appena andata agli archivi, è stata anche l'occasione per fare il punto sul futuro di Lamborghini Squadra Corse. A pochi mesi dalla sua nomina a Head of Motorsport, Andrea Reggiani ha iniziato un nuovo capitolo della propria carriera, proprio mentre la Casa di Sant'Agata Bolognese si prepara ad affrontare una fase di profondo rinnovamento.

Al centro del progetto c'è la Temerario, destinata a raccogliere l'eredità della Huracán sia nelle competizioni GT3 che nel Super Trofeo aprendo, così, un nuovo ciclo sportivo per il marchio. A raccontarcelo è stato proprio Reggiani che, oltre ad analizzare dettagliatamente i programmi clienti del Toro, ha toccato anche altri temi senza escludere, qualora si presentassero le condizioni giuste, un possibile ritorno nella classe Hypercar del FIA WEC.

Prima di arrivare in Lamborghini ha maturato una lunga esperienza tra Asia, Ferrari e Dallara. Come si è sviluppato il suo percorso?

“Lavoro nel mondo automotive da quasi vent'anni. Ho iniziato nella parte commerciale, soprattutto in Asia, dove mi sono trasferito quando venne aperta la sede Asia-Pacific. Proprio lì mi sono reso conto che c'era lo spazio per sviluppare l'attività motorsport e ho insistito affinché partisse un programma dedicato. Nel 2011 siamo riusciti a lanciare il primo campionato in Asia e da lì sono nati tanti altri progetti, dai corsi di guida alle attività GT3, fino al coinvolgimento sempre maggiore dei clienti”.

Poi è arrivata la chiamata di Dallara …

“Sono arrivati in Dallara nel 2019. Qui ho avuto l'opportunità di costruire tutta la struttura commerciale della Stradale. È stato un ritorno alle auto stradali, ma sempre con un prodotto profondamente legato alle competizioni. Quest'anno si è presentata la possibilità di entrare in Lamborghini Squadra Corse e tornare a vivere il motorsport a tempo pieno. È una sfida nuova, ma anche un ritorno a ciò che ho sempre amato fare”.



Che cosa l'ha convinta ad accettare questa nuova sfida?

“Per me è un grande onore lavorare per uno dei marchi italiani più rappresentativi nel mondo. Inoltre sono arrivato in un momento molto particolare, perché coincide con l'inizio di un nuovo ciclo tecnico. La Temerario rappresenta il futuro di Lamborghini Squadra Corse e poter partecipare fin dall'inizio a questo progetto è una grande opportunità”.

Qual è stato il primo impatto con Lamborghini Squadra Corse?

“Sto ancora conoscendo a fondo l'azienda, il team e tutte le attività. Sicuramente c'è tanto da fare, ma si parte da basi estremamente solide. Il lavoro svolto negli ultimi anni è stato eccellente e il nostro obiettivo è proseguire su quella strada”.

Quali saranno le sue priorità nei prossimi mesi?

“Quest'anno il focus è chiaramente sulla performance della nuova vettura. Dobbiamo ottimizzare ogni aspetto del pacchetto, comprenderne il potenziale e lavorare con tutti i partner per estrarre il massimo dalla macchina. Parallelamente vogliamo continuare a sviluppare tutte le attività dedicate ai clienti e rafforzare ulteriormente il legame tra il marchio e il mondo delle competizioni”.



La Temerario GT3 è la prima GT sviluppata interamente in-house da Lamborghini. Quanto è importante questa sinergia tra vetture stradali e motorsport?

“C'è un enorme orgoglio nel sapere che questa vettura è stata progettata interamente all'interno di Lamborghini. È stato un investimento importante perché permette di sviluppare tecnologie che poi possono essere trasferite anche alle vetture di serie, mantenendo internamente il know-how. Lavoriamo a stretto contatto con il reparto motori e questo consente di condividere competenze ed esperienza. Oggi abbiamo la possibilità di sviluppare tutto in casa e questo rappresenta un grande valore aggiunto per il marchio”.

In questi primi mesi ha percepito anche un entusiasmo particolare attorno al progetto Temerario. Che ambiente ha trovato all'interno di Squadra Corse?

“È una delle cose che mi ha colpito maggiormente. Proprio qui a Spa abbiamo con noi due giovani motoristi che stanno vivendo la loro prima esperienza in pista. Li ho osservati mentre seguivano ogni dettaglio con un entusiasmo incredibile. Sembravano dei bambini al primo giorno di scuola: cercavano di imparare da qualsiasi situazione, cogliendo ogni spunto possibile. Questa passione è contagiosa e dimostra quanto tutto il progetto Temerario GT3 sia sentito all'interno dell'azienda”.

La Huracán ha rappresentato uno dei programmi GT più vincenti degli ultimi anni. Quanto è impegnativo raccoglierne l'eredità?

“Ne siamo perfettamente consapevoli. La Huracán è stata uno dei programmi di maggior successo nella storia di Lamborghini, con una longevità davvero straordinaria. Fare meglio sarà molto difficile, ma lavoriamo con l'obiettivo che anche la Temerario possa avere una carriera altrettanto importante. Abbiamo davanti tanti anni di sviluppo e siamo convinti che possa raccogliere un'eredità così importante”.

Come prevede l’evoluzione della Temerario GT3 a breve e medio termine?

“Non arriveremo ai numeri del Super Trofeo, ma aumenteremo progressivamente la presenza della Temerario GT3 nei vari campionati internazionali. Stiamo ricevendo richieste da team di tutto il mondo, dalle serie americane ai campionati asiatici fino a quelli europei. Valuteremo attentamente ogni programma per essere certi di avere tutte le condizioni necessarie per essere competitivi e vincere”.



Passando alla categoria Hypercar, Lamborghini potrebbe tornare nella classe regina del FIA WEC con la SC63 LMDh?

“L'attuale programma è in stand-by, ma stiamo seguendo con grande attenzione l'evoluzione dei regolamenti e tutte le discussioni sul futuro delle competizioni endurance. L'interesse c'è e valuteremo attentamente tempi, investimenti e sostenibilità economica di un eventuale progetto. Se ci saranno le condizioni giuste sarà sicuramente un'opportunità da prendere in considerazione”.

Anche l'eventuale introduzione di una categoria Hypercar nell'Asian Le Mans Series potrebbe rappresentare un'opportunità?

“Più di una persona ci ha già contattato per capire quale possa essere il nostro interesse. In questo momento stiamo osservando gli sviluppi e valutando gli scenari. La mia esperienza in Asia può sicuramente essere utile, visto che ho mantenuto tanti contatti sia lì sia negli Stati Uniti”.



Come procede lo sviluppo della Temerario Super Trofeo?

“Sta andando esattamente secondo i programmi. Siamo molto soddisfatti sia delle prestazioni che dell'affidabilità dimostrata finora. Ora ci stiamo concentrando soprattutto sulla guidabilità, perché vogliamo una vettura con una finestra di utilizzo molto ampia, capace di divertire sia il gentleman driver sia il pilota professionista. L'affidabilità si è dimostrata eccellente fin dai primi test e questo ci rende molto fiduciosi”.

Che riscontro state ricevendo dai team?

“L'interesse è davvero molto alto. I team storici conoscono già il nostro modo di lavorare, ma ciò che mi ha colpito è il numero di squadre che non avevano mai corso con Lamborghini e che stanno valutando seriamente di entrare nel programma proprio con l'arrivo della Temerario.Nel 2027 la vettura sarà introdotta nei campionati Super Trofeo di Europa, Asia e Stati Uniti e prevediamo di avere circa cento vetture impegnate complessivamente nei tre campionati.»

Il Super Trofeo passerà completamente alla Temerario. Che futuro avrà invece la Huracán?

“Il Super Trofeo sarà dedicato esclusivamente alla Temerario, ma non abbandoneremo la Huracán. Il parco circolante è molto ampio e stiamo studiando programmi specifici per continuare a valorizzare le vetture già esistenti”.



State valutando anche il ritorno di una Winter Series, come la Middle East, dedicata al Super Trofeo?

“È una possibilità che stiamo prendendo in considerazione. Oggi le Winter Series sono diventate molto interessanti e rappresentano un'opportunità sia per i team che per i piloti in vista della stagione successiva. Al momento non c'è ancora nulla di definito, ma è certamente uno dei temi che valuteremo con attenzione nei prossimi mesi”.

Quando inizierà la produzione della Temerario Super Trofeo?

“Nei prossimi mesi avvieremo la produzione per avere circa 100 vetture pronte all'inizio dei campionati Super Trofeo in Europa, Asia e Stati Uniti della prossima stagione”.
17 Giu [23:26]

GT World Cup: a Macao debutta la
Silver Cup per valorizzare i giovani piloti

Michele Montesano

Fervono i preparativi per la nona edizione del FIA GT World Cup. Come ormai da tradizione sarà il celebre Circuito da Guia di Macao, dal 18 al 22 novembre 2026, ad ospitare la gara riservata alle vetture GT3. Quest’anno, però, sul tracciato dell’ex Protettorato portoghese ci sarà un’ulteriore novità.

Si tratta della categoria Silver Cup. La nuova classe è stata introdotta in risposta alla crescente presenza dei piloti Silver nelle competizioni GT degli ultimi anni. Pur restando la vittoria assoluta riservata ai concorrenti Gold e Platinum, la FIA ha deciso di creare un riconoscimento specifico per il miglior pilota Silver al traguardo.

Oltre al podio dedicato, il vincitore della nuova categoria riceverà un montepremi complessivo di 22.000 dollari. L'obiettivo è offrire una vetrina importante ai giovani talenti che ambiscono a emergere nelle competizioni GT di alto livello, consentendo loro di confrontarsi direttamente con alcuni dei professionisti più affermati della disciplina su uno dei circuiti più difficili e selettivi del mondo.

L'introduzione della Silver Cup potrebbe inoltre contribuire ad aumentare il numero degli iscritti dopo il calo registrato nelle ultime edizioni. Nel 2025 la griglia era infatti scesa a sole 16 vetture, facendo segnare una diminuzione di circa il 30% rispetto agli anni precedenti. Una situazione influenzata anche dall'introduzione dell'obbligo dei sensori di coppia sulle GT3, novità regolamentare che aveva portato alcuni costruttori, tra cui Mercedes-AMG, a non prendere parte all'evento.

Negli ultimi anni la presenza dei piloti Silver a Macao era comunque già aumentata. Nell'edizione 2025 erano infatti presenti Adderly Fong e Deng Yi, mentre nel 2024 erano stati tre i concorrenti appartenenti a questa categoria. Va ricordato che, dopo la movimentata edizione del 2016, la partecipazione di piloti Bronze e Silver era stata fortemente limitata dagli organizzatori per questioni di sicurezza.

Le iscrizioni per il FIA GT World Cup 2026 resteranno aperte fino al prossimo 17 luglio. L'evento farà ancora una volta parte del prestigioso programma del Gran Premio di Macao, condividendo il palcoscenico con la FIA Formula Regional World Cup, la FIA Formual 4 World Cup e l'ultimo appuntamento stagionale del FIA TCR World Tour.
15 Giu [23:48]

Lamborghini perde il podio
della 24 Ore del Nürburgring

Michele Montesano

A distanza di quasi un mese, il Team Abt ha perso il podio della 24 Ore del Nürburgring. La squadra tedesca, arrivata seconda al termine della gara, si è vista squalificare la sua Lamborghini Huracán GT3, guidata da Mirko Bortolotti, Luca Engstler e Patric Niederhauser, per non aver superato i controlli effettuati nel post-gara.

Protagonista di un avvincente duello per il secondo posto, poi vinto ai danni dell’Aston Martin Vantage GT3 del terzetto composto da Mattia Drudi, Nicki Thiim e Christian Krognes, la Lamborghini era poi stata oggetto di verifica nei consueti controlli effettuati dai commissari al termine della corsa. Già in quell’occasione erano emerse alcune discrepanze in merito alla potenza del motore.

I dubbi sono stati fugati al termine della scorsa settimana quando è stato effettuato un test su un banco dinamometrico a rulli. Al termine della misurazione è emerso che la Huracán GT3 ha sviluppato una potenza superiore a quella consentita dai regolamenti e dal BoP (Balance of Performance). Pertanto la vettura di Sant’Agata Bolognese è stata esclusa dalla classifica finale.

Il team Abt ha deciso di non presentare ricorso, non prendendo parte neppure all’Intercontinental GT Challenge. Così a ereditare la seconda posizione è stata l’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, mentre il podio è stato completato dalla BMW M4 GT3 del Rowe Racing con l’equipaggio composto da Sheldon van der Linde, Dries Vanthoor, Dan Harper e Max Hesse.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore del Nürburgring 2026 (top-15)

1 - Engel-Stolz-Schiller-Martin (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 156 giri - 24h05'27"664
2 - Krognes-Drudi-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 2'28"750
3 - Harper-Hesse-S.Van der Linde-Vanthoor (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'46"074
4 - Klingmann-de Wilde-de Phillippi-Verhagen (BMW M3 Touring 24h) - BMW - 4'43"814
5 - Heinrich-L.Vanthoor-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 7'50"506
6 - Buus-Christensen-Sturm-Hartog (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1 giro
7 - Olsen-Mies-Vervisch-Stippler (Ford Mustang GT3) - HRT - 1 giro
8 - Wittmann-Eng-Weerts-Frijns (BMW M4 GT3) - Schubert - 2 giri
9 - Arrow-Assenheimer-Müller-Pereira (Porsche 911 GT3) - Black Falcon - 2 giri
10 - Tilley-Hill-Kolb-Hofer (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 3 giri
11 - Rump-Bünnagel-Brundle (Porsche 911 GT3) - Mühlner - 3 giri
12 - Kim-Bruins-Cho-Seefried (Porsche 911 GT3) - Hankook - 5 giri
13 - Goroyan-Kvitka-Berthon-Fontana (Porsche 911 GT3) - Car Collection - 6 giri
14 - Li-Fjordbach-Ye-King (Porsche 911 GT3) - High Class - 6 giri
15 - Glock-Scheider-Dörr-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Dörr - 6 giri
1 Giu [19:10]

McLaren Trophy a Monza
Target e SMC si dividono il bottino

Michele Montesano

Con il semaforo verde di Monza ha preso il via la stagione 2026 del McLaren Trophy Europe. Nel Tempio della Velocità si è assistito alla griglia più numerosa nella storia del campionato europeo del marchio di Woking con ben 20 Artura Trophy Evo pronte ad aggredire l’asfalto del circuito brianzolo. Serie che vedrà altri quattro appuntamenti sui circuiti di Spa, Misano, Montmelò e Portimão. A partire con il piglio giusto sono stati il Target Racing e il team SMC Motorsport che si sono divisi il gradino più alto del podio.

Allo spegnimento dei semafori della prima gara Lourenco Monteiro ha mantenuto saldamente il comando delle operazioni. L’alfiere del team SMC Motorsport ha poi prontamente approfittato del duello tra Largim Ali e Callum Davies per prendere il largo. Monteiro ha quindi ceduto il volante della McLaren a Lucas Valkre che ha mantenuto il primo posto nonostante la crescente pressione di Luca Magnussen, subentrato a Davies. Ma il tempo a disposizione non è stato sufficiente per recuperare il gap e Valkre è riuscito a tagliare il traguardo per primo con un margine di quasi quattro secondi.

A seguire le due McLaren Artura del Target Racing. Riccardo Ianniello e Gregor Jeets, terzi assoluti, sono riusciti ad avere la meglio sui compagni di squadra Ali e Kristian Brookes. Protagonisti di una bella rimonta, William Aspin e Harry Burgoyne hanno portato la McLaren griffata SMC Motorsport in top-5. In classe ProAm il successo è andato a Erik Behrens e Alejandro Geppert, settimi assoluti con la Artura Trophy del team ALFAB, mentre la categoria Am ha premiato la coppia della Autovitesse Cedric Leimer e Julien Piguet. Più complicata la gara dei campioni in carica Michael O’Brien e Joshua Mason, risaliti dal fondo della griglia ma costretti al ritiro nelle fasi conclusive.

Gara 2 ha visto Ianniello scattare dalla pole position. Tuttavia il romano del Target si è fatto beffare da Geppert. Alle sue spalle si sono inseriti John Lancaster e James Higgins, mentre Ianniello ha dovuto difendersi dagli attacchi provenienti dal gruppo degli inseguitori. L’alfiere del Target non si è scomposto e ha iniziato a recuperare il gap dalla vetta in vista della sosta obbligatoria. Proprio in questo frangente la squadra di Lugo si è rivelata la più rapida.

Jeets, rilevato il volante da Ianniello, è riuscito a prendere il comando nella seconda metà della corsa e ad allungare sugli avversari vincendo con oltre sei secondi di vantaggio su Edgar Pierre, subentrato a Higgins. Ron Trenka e Lancaster hanno ottenuto un prezioso terzo posto assoluto e la vittoria in ProAm. Vincitori della gara di sabato, Monteiro e Valkre sono stati penalizzati dal success handicap dovendosi accontentare della decima posizione finale. Anche Davies e Magnussen non sono riusciti a replicare il risultato di gara uno chiudendo quattordicesimi. Leimer e Piguet hanno invece concesso il bis conquistando nuovamente la vittoria di classe Am.

Sabato 30 maggio 2026, gara 1

1 - Monteiro-Valkre - SMC - 24 giri
2 - Davies-Magnussen - Paddock - 3"721
3 - Jeets-Ianniello - Target - 4"223
4 - Ali-Brookes - Target - 6"596
5 - Aspin-Burgoyne - SMC - 9"462
6 - Gosselin-Deledda - CSA - 23"172
7 - Behrens-Geppert - ALFAB - 23"455
8 - D'Auria-Papanastasiou - Raptor - 28"628
9 - Leimer-Piguet - Autovitesse - 32"400
10 - Trenka-Lancaster - Greystone - 40"625
11 - Olivieri-Scarpetta - Raptor - 44"523
12 - Millar-Mulryan - DTO - 45"408
13 - Lake-Tarillion - Paddock - 46"056
14 - Fenech-Webb - Greystone - 47"574
15 - Pierre-Higgins - CSA - 48"212
16 - Coelho-Higgins - Paddock - 48"987
17 - Fabi-Schober - Target - 1'30"031
18 - Charlie Martin - Target - 1'31"310

Giro più veloce: Edgar Pierre 1'48"431

Ritirati
Mason-O'Brien - Greystone
Martin-Bac - Greystone

Domenica 31 maggio 2026, gara 2

1 - Jeets-Ianniello - Target - 16 giri
2 - Pierre-Higgins - CSA - 6"254
3 - Trenka-Lancaster - Greystone - 20"045
4 - Behrens-Geppert - ALFAB - 20"794
5 - Aspin-Burgoyne - SMC - 22"109
6 - Mason-O'Brien - Greystone - 23"629
7 - Fabi-Schober - Target - 26"286
8 - Lake-Tarillion - Paddock - 52"541
9 - Fenech-Webb - Greystone - 52"948
10 - Monteiro-Valkre - SMC - 54"084
11 - Ali-Brookes - Target - 54"734
12 - Millar-Mulryan - DTO - 56"077
13 - D'Auria-Papanastasiou - Raptor - 57"030
14 - Davies-Magnussen - Paddock - 1'00"681
15 - Gosselin-Deledda - CSA - 1'05"404
16 - Leimer-Piguet - Autovitesse - 1'08"812

Giro più veloce: Gregor Jeets 1'48"348

Ritirati
Olivieri-Scarpetta - Raptor
Coelho-Higgins - Paddock
Martin-Bac - Greystone
Charlie Martin - Target

Il campionato piloti Pro
1.Monteiro-Valkre 13,5 punti; 2.Jeets-Ianniello 13; 3.Davies-Magnussen 9; 4.Aspin-Burgoyne 7,5; 5.Ali-Brookes 6.

Il campionato piloti Pro-Am
1.Behrens-Geppert 16,5 punti; 2.Trenka-Lancaster 13; 3.D'Auria-Papanastasiou 11; 4.Lake-Tarillion 8,5; 5.Fenech-Webb 6,5.

Il campionato piloti Am
1.Leimer-Piguet 18 punti; 2.Martin 13,5; 3.Aspin 0.
17 Mag [18:06]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring
Mercedes torna al successo

Michele Montesano

A dieci anni dall’ultima affermazione, la Mercedes è tornata sul gradino più alto della 24 Ore del Nürburgring. Sul traguardo della 54ª edizione della maratona del Nordschleife, davanti a oltre 352.000 spettatori, a imporsi è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward Team Ravenol affidata a Maro Engel, Luca Stolz, Fabian Schiller e Maxime Martin, protagonisti di una gara praticamente perfetta che ha riportato la Casa della Stella al successo per la prima volta dal 2016.

La marcia si avvicinamento alla 24 Ore del Nürburgring non era iniziata con i giusti auspici per la Mercedes del Winward. La AMG GT3 era infatti partita solamente venticinquesima dopo l’incidente di Engel nel Top Qualifying del venerdì, con il team costretto a lavorare fino a tarda notte per ricostruire la vettura in tempo per il via. Da quel momento, però, la corsa del quartetto è stata quasi impeccabile. In un’edizione caratterizzata da pioggia, neutralizzazioni e continui colpi di scena, la Mercedes è stata praticamente l’unica GT3 di vertice a evitare penalità e problemi tecnici.



Eppure la vittoria sembrava destinata all’altra Mercedes, quella schierata sempre dal Winward Racing ma sotto le insegne del Verstappen Racing. La AMG GT3 di Daniel Juncadella, Max Verstappen, Jules Gounon e Lucas Auer aveva preso il comando nella serata di sabato e per gran parte della notte aveva controllato il gruppo. Verstappen, al debutto nella classica endurance dell’Eifel, si era reso protagonista anche di un duello serrato con Engel, per poi estendere il vantaggio a quasi 30 secondi nella mattinata della domenica.

Sembrava l’inizio di una cavalcata verso una clamorosa doppietta per Mercedes e Winward quando, a poco più di tre ore dalla bandiera a scacchi, c’è stato un vero e proprio colpo di scena. Appena salito in macchina, dopo un doppio stint di Verstappen, Juncadella ha iniziato a rallentare improvvisamente. Il primo sospetto è ricaduto su un problema all’ABS, di origine elettrica, ma i controlli ai box hanno evidenziato la rottura della trasmissione e ulteriori danni al retrotreno.



Nonostante la Mercedes AMG GT3 sia, di fatto, uscita dalla lotta per la vittoria, team e piloti hanno comunque scelto di ripararla e riportarla in pista nel finale. Il trentottesimo posto sotto la bandiera a scacchi è da leggere come omaggio ai tanti tifosi accorsi per seguire il debutto nel mondo dell’endurance del campione del mondo di Formula 1 Verstappen.

Engel ha quindi tagliato per primo il traguardo, conquistando per la seconda volta in carriera la 24 Ore del Nürburgring. Il tedesco aveva già vinto dieci anni fa proprio nell’ultima affermazione Mercedes. Stolz, invece, ha aggiunto il primo successo assoluto dopo diversi piazzamenti sul podio. Schiller ha migliorato il secondo posto conquistato nel 2022, mentre Martin ha corona finalmente una lunga rincorsa iniziata con il successo di classe del 2018 e costellata da quattro secondi posti assoluti.



Nelle ultime due ore, la lotta si è quindi spostata alle spalle della vettura vincitrice. A conquistare il secondo posto è stata la Lamborghini Huracán GT3 del team ABT con Mirko Bortolotti, Luca Engstler e Patric Niederhauser, autori di una straordinaria rimonta. La loro gara era infatti iniziata nel peggiore dei modi, con Juncadella che aveva colpito il posteriore sinistro della Lamborghini alla prima curva provocando una foratura già nel primo giro.

Da quel momento il trio del Toro ha costruito una rimonta costante sfruttando l’ottimo ritmo della Huracán. Nel finale, però, si è palesato il rischio di perdere il podio a causa di una penalità di 86 secondi inflitta per violazione del regime di Code 60. Il team ABT ha quindi informato Bortolotti che, incurante della pioggia nonostante le gomme slick, ha impresso un ritmo indiavolato per creare un margine sufficiente sugli inseguitori.



Mattia Drudi ha infatti provato fino all’ultimo un recupero con l’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, condivisa con Christian Krognes e Nicki Thiim. L’italiano aveva scelto pneumatici intermedi per l’ultimo stint guadagnando secondi preziosi sotto la pioggia delle ultime fasi. Il sorpasso sembrava possibile, ma una neutralizzazione Code 60 sull’ultimo giro nel rettilineo del Döttinger Höhe ha rallentato l’Aston Martin e permesso alla Lamborghini di mantenere il secondo posto con appena 16 secondi di margine. Il terzo posto ha comunque rappresentato il miglior risultato di sempre alla 24 Ore del Nürburgring per Aston Martin.

Quarta posizione per la BMW M4 GT3 del ROWE Racing con Dan Harper, Max Hesse, Sheldon van der Linde e Dries Vanthoor. L’equipaggio ha recuperato dopo un testacoda di Harper nel primo giro e ha salvato il risultato per BMW, soprattutto dopo il ritiro anticipato della vettura numero 1, vincitrice nel 2025, fermata da un problema al rifornimento. Quinta assoluta e vittoria nella classe SP-X per la sorprendente BMW M3 Touring 24H di Jens Klingmann, Ugo de Wilde, Connor De Phillippi e Neil Verhagen. La station wagon tedesca per diversi momenti ha persino lottato con le Mercedes di testa, mostrando prestazioni sorprendenti grazie a un’aerodinamica molto efficace.



Solamente sesta la migliore Porsche 911 GT3 R. Laurin Heinrich, Laurens Vanthoor e Ricardo Feller hanno cercato di mantenere alto il vessillo di Weissach dopo che le speranze del Manthey Racing si erano spente già nelle prime ore, quando Kevin Estre era finito contro le barriere a Brünnchen dopo aver perso il controllo su una chiazza d’olio. Nel corso della notte erano poi arrivate anche le uscite delle Porsche Falken e Dunlop, entrambe coinvolte in incidenti nel traffico.

Settimo posto per la Ford Mustang GT3 di Christopher Mies, Dennis Olsen, Frederic Vervisch e Frank Stippler, rallentata sia da una foratura che da una penalità. Ottava la Porsche del Dinamic GT di Michael Christensen, Joel Sturm, Bastian Buus e Loek Hartog, mentre la vettura gemella è andata incontro a un finale amarissimo quando Alessandro Ghiretti è finito contro le barriere nell’ultima ora provocando anche un incendio.



A completare la top-10 sono state la BMW dello Schubert Motorsport dell’equipaggio composto da Philipp Eng, Charles Weerts, Robin Frijns e Marco Wittmann e la Porsche del Losch Motorsport by Black Falcon con Daan Arrow, Patrick Assenheimer, Tobias Mueller e Dylan Pereira, vincitrice della classe SP9 Pro-Am. La categoria SP9 Am è andata invece alla Porsche del Black Falcon Team EAE con Gabriele Piana, Mike Stursberg, Thomas Kiefer e Mustafa Mehmet Kaya.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore del Nürburgring 2026 (top-20)

1 - Engel-Stolz-Schiller-Martin (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 156 giri - 24h05'27"664
2 - Engstler-Bortolotti-Niederhauser (Lamborghini Huracan GT3) - Abt - 2'12"311
3 - Krognes-Drudi-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 2'28"750
4 - Harper-Hesse-S.Van der Linde-Vanthoor (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'46"074
5 - Klingmann-de Wilde-de Phillippi-Verhagen (BMW M3 Touring 24h) - BMW - 4'43"814
6 - Heinrich-L.Vanthoor-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 7'50"506
7 - Buus-Christensen-Sturm-Hartog (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1 giro
8 - Olsen-Mies-Vervisch-Stippler (Ford Mustang GT3) - HRT - 1 giro
9 - Wittmann-Eng-Weerts-Frijns (BMW M4 GT3) - Schubert - 2 giri
10 - Arrow-Assenheimer-Müller-Pereira (Porsche 911 GT3) - Black Falcon - 2 giri
11 - Tilley-Hill-Kolb-Hofer (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 3 giri
12 - Rump-Bünnagel-Brundle (Porsche 911 GT3) - Mühlner - 3 giri
13 - Kim-Bruins-Cho-Seefried (Porsche 911 GT3) - Hankook - 5 giri
14 - Goroyan-Kvitka-Berthon-Fontana (Porsche 911 GT3) - Car Collection - 6 giri
15 - Li-Fjordbach-Ye-King (Porsche 911 GT3) - High Class - 6 giri
16 - Glock-Scheider-Dörr-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Dörr - 6 giri
17 - Nakayama-Gülden-Sandtler (Mercedes-AMG GT3) - Ring - 7 giri
18 - Hardt-Hites-Koslowski-Meijer (Porsche 911 GT3 Cup) - Black Falcon - 8 giri
19 - Harrison-Rennhofer-Wassertheurer (Porsche 911 GT3 Cup) - Black Falcon - 8 giri
20 - Kaya-Kiefer-Piana-Stursberg (Porsche 911 GT3) - Black Falcon EAE - 9 giri
17 Mag [13:19]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 22ª ora
Ritiro per la Mercedes di Verstappen

Michele Montesano 

‍Mai dare per scontato la 24 Ore del Nürburgring. La maratona del Nordschleife sembrava ormai indirizzata verso una doppietta da parte del team Winward Racing, quando un problema alla Mercedes AMG GT3 di Daniel Juncadella, appena subentrato a Max Verstappen, ha cambiato l’esito finale della gara. A due ore dal termine della corsa la lotta si è riaperta con Aston Martin, BMW e Lamborghini pronte a capitalizzare un nuovo passo falso della Mercedes superstite.

All’alba, quando mancavano ancora sei ore alla conclusione, la situazione appariva cristallizzata. Verstappen era al comando sulla Mercedes condivisa con Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer, con circa otto secondi di vantaggio sull’altra AMG GT3 affidata a Luca Stolz, Maro Engel, Fabian Schiller e Martin Konrad. Le due vetture avevano percorso 116 giri senza accusare problemi e con un margine enorme sul resto del gruppo, tanto che in casa Mercedes si era ormai deciso di congelare le posizioni per evitare rischi, dopo un contatto avvenuto durante la notte tra Verstappen ed Engel.



Dietro le due AMG GT3, la lotta per il terzo gradino del podio aveva calamitato l’attenzione. La Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, con Christian Krognes al volante, occupava la terza posizione. Tuttavia una penalità di 32 secondi, per un sorpasso effettuato in regime di bandiere gialle, aveva rimesso in gioco la BMW M4 GT3 del ROWE Racing, protagonista di una rimonta nelle ore centrali della gara.

Più staccata, ma in costante progressione, c’era anche la Lamborghini Huracán GT3 del team ABT, partita dalla pole position e capace di recuperare terreno dopo le difficoltà iniziali. Luca Engstler aveva riportato la vettura di Sant’Agata Bolognese in quinta posizione superando la BMW M3 Touring, impegnata nella categoria SP-X.



Anche a centro gruppo non sono mancati i colpi di scena. La Ford Mustang GT3 griffata HRT, che stava lottando per la top-10, ha perso terreno dopo una foratura alla posteriore destra mentre Frédéric Vervisch era al volante. Il belga era riuscito a riportare la vettura ai box, ma la Mustang è precipitata in classifica. Ancora più pesante il colpo per la Mercedes del Schnitzelalm Racing, costretta al ritiro mentre Philip Ellis stava guidando la corsa della classe SP9 Pro-Am.

Arriviamo così alle ultime ore della maratona dell’Eifel. Verstappen aveva completato il suo doppio stint mattutino mantenendo il comando e consegnando la vettura a Juncadella con circa 30 secondi di vantaggio sulla Mercedes gemella di Engel. Il pilota spagnolo è rientrato in pista apparentemente senza problemi, ma poco dopo qualcosa è cambiato.



Durante un tratto in regime di bandiere gialle, Juncadella ha accusato delle anomalie provenienti dalla parte posteriore destra della vettura. Inizialmente si era pensato a una spia dell’ABS, ma il problema è rapidamente peggiorato trasformandosi in vibrazioni sempre più evidenti e rumori anomali. Il pilota spagnolo ha provato a gestire la situazione restando in pista, ma senza successo.

Superato dal compagno di squadra Engel, Juncadella ha quindi riportato lentamente la sua Mercedes ai box. Una volta nel garage Winward, i meccanici hanno immediatamente sollevato la vettura e smontato la ruota posteriore destra. Lo spagnolo è rimasto per alcuni minuti nell’abitacolo prima di scendere visibilmente contrariato. Secondo quanto riferito da Mercedes, la vettura ha subito la rottura del semiasse, un problema che ha poi generato ulteriori danni costringendo il team alla resa.



A due ore dalla bandiera a scacchi Engel è ora al comando. Alle spalle della Mercedes del Winward Racing troviamo la Aston Martin Vantage del Walkenhorst con Nicki Thiim, mentre la BMW M4 GT3 del ROWE Racing, affidata a Dries Vanthoor, è entrata virtualmente in zona podio. Appena dietro resta in agguato la Lamborghini Huracán GT3 del team ABT con l’esperto Mirko Bortolotti al volante.

IGTC – 24 Ore del Nürburgring:
classifica in tempo reale
17 Mag [4:40]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 12ª ora
Verstappen al comando, ma che brividi

Michele Montesano 

Le prime dodici ore della 24 Ore del Nürburgring 2026 hanno già fatto vedere il vero volto dell’Inferno Verde. La classica tedesca dell’Endurance finora è stata una gara imprevedibile, durissima, segnata dalla pioggia intermittente, da incidenti e da una serie di ritiri anche tra i favoriti. A metà gara è emerso il primo verdetto: la Mercedes AMG GT3 di Max Verstappen , Lucas Auer, Jules Gounon e Daniel Juncadella sembra la vettura da battere.

Protagonista del via la Lamborghini. Marco Mapelli, al volante della Huracán GT3 del team ABT, era riuscito a superare immediatamente la vettura gemella partita dalla pole position con Mirko Bortolotti. Il vantaggio iniziale però è durato poco. Bortolotti è stato subito costretto ai box a causa di una foratura alla posteriore sinistra provocata da un contatto con la Mercedes AMG GT3 guidata da Juncadella, mentre la vettura di Mapelli è stata successivamente penalizzata per partenza anticipata, compromettendo il buon avvio.



Nelle fasi iniziali si è inserita anche la Porsche 911 del Manthey che con Kevin Estre, Thomas Preining e Ayhancan Güven sembrava avere il passo per lottare al vertice. Tant’è vero che, dopo la prima sequenza di soste, proprio la Porsche era riuscita a portarsi al comando. Già nei primi chilometri il Nürburgring aveva iniziato a presentare il conto. Dan Harper era finito in testacoda con la BMW del ROWE Racing, mentre Christopher Haase aveva rischiato addirittura già nel giro di formazione.

Ma ad avere la peggio è stata l’unica Ferrari presenta nella 24 Ore del Nürburgring. Se Thomas Neubauer aveva addirittura guidato la corsa dopo le prime soste, tutto si è concluso all’inizio della terza ora. Thierry Vermeulen, appena salito sulla vettura, nel traffico di Hatzenbach ha messo una ruota sull’erba mentre doppiava una Porsche Cayman. L’olandese ha perso il controllo per poi finire violentemente contro le barriere. Per la Ferrari è così arrivato il ritiro immediato.



Nel frattempo Verstappen stava costruendo la propria risalita. Partito indietro, il campione del mondo di Formula 1 ha recuperato costantemente sfruttando al meglio il traffico e le diverse strategie ai box. Prima ha superato Güven, sulla Porsche del Manthey, poi l’alfiere della Ford Dennis Olsen e infine Christian Krognes, sulla Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, prendendosi il comando allo scoccare della terza ora.

Ma il Nürburgring non concede tregua. Poco dopo è arrivato il colpo di scena che ha segnato la prima metà di gara: il contatto tra l’Audi R8 LMS GT3 del team Scherer Sport PHX e la Mercedes del KCMG. In regime di Code 60, una comunicazione errata tra i commissari ha generato confusione e Alexander Sims è finito contro Jesse Krohn. Entrambe le vetture hanno riportato danni tali da uscire di scena.



Alla quarta ora Estre, tornato sulla Porsche e impegnato nell’inseguimento alla Mercedes di Gounon, stava riducendo rapidamente il distacco quando è finito sull’olio presente a Brünnchen. La Porsche 911 GT3 è partita improvvisamente finendo violentemente contro le barriere. Il danno al posteriore e successivamente al motore ha decretato il ritiro immediato. Pochi istanti dopo Arjun Maini, sulla Ford Mustang GT3, è uscito nello stesso tratto mettendo fine anche alla sua gara.

La pioggia, arrivata puntale nel tardo pomeriggio sull’Eifel, ha cambiato nuovamente gli equilibri. Olsen ha portato in testa la Ford Mustang GT3, ma lo scroscio d’acqua e le scelte delle gomme hanno premiato entrambe le Mercedes Winward. Auer e Fabian Schiller hanno iniziato un lungo duello in casa. L’altra protagonista è stata la Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst. Krognes e Mattia Drudi sono rimasti costantemente nelle posizioni di vertice, tuttavia a pesare sull’economia della gara sono stati i consumi più elevati della vettura inglese.



La selezione è proseguita con il passare delle ore. La Porsche del Falken, risalita fino alla quarta posizione, è uscita di scena dopo l’incidente di Morris Schuring nel traffico a Flugplatz. Poco dopo è arrivato anche il ritiro della BMW del ROWE Racing vincitrice dell’edizione precedente. La M4 GT3 è stata rallentata prima da un contatto e poi da un problema al rifornimento, che ha costretto il team a riportare la vettura in garage e ritirarla definitivamente.

In piena notte si è aggiunto un altro incidente pesante. Alessio Picariello, con la Porsche del Dunlop Motorsport, è finito contro le barriere a Bergwerk mentre era in fase di doppiaggio. Problemi anche per la Lamborghini Huracán GT3 del Konrad Motorsport, a lungo nelle posizioni di vertice prima di accusare guasti e restare più attardata.



Alla scoccare della dodicesima ora si è assistito al duello fratricida tra le Mercedes del Winward Racing. Ricevuto il testimone da Juncadella, Verstappen ha iniziato a premere sull’acceleratore chiudendo il gap nei confronti del battistrada Maro Engel. Il campione in carica di F1 si è quindi lanciato nel sorpasso affiancando il compagno di squadra. I due sono arrivati al leggero contatto al Tiergarten con Engel che, finito sull’erba, ha dovuto alzare il piede. Saldamente al terzo posto troviamo l’Aston Martin del Walkenhorst. Dopo 12 ore restano in pista appena 25 delle 41 GT3 della classe SP9 partite.

IGTC – 24 Ore del Nürburgring:
classifica in tempo reale
18 Apr [22:55]

Tragico incidente al Nordschleife
Muore il 66enne Juha Miettinen

Massimo Costa

Tutti gli occhi erano per la Mercedes Red Bull di Max Verstappen e Lucas Auer. La gara di qualifica in vista della 24 Ore del Nordschleife ha però ben presto spostato l'attenzione su quanto accaduto dopo appena tre giri all'uscita della curva  a destra Klostertal che precede il tratto in salita del circuito. Ben sette vetture sono rimaste coinvolte in un incidente e subito è stata esposta la bandiera rossa.

Ben presto si è capito che non si trattava di un incidente qualsiasi, come ne capitano tanti al Nordschleife. Le prime comunicazioni in arrivo dal circuito parlavano di piloti rimasti feriti. Poi, la gara è stata cancellata e purtroppo si è saputo che un pilota gentleman, il 66enne Juha Miettinen è deceduto per le ferite riportate.
 
Le auto coinvolte erano le numero 27 (Wahl/Rönnefarth/Dumarey/Böckmann, Aston Martin Vantage AMR GT3), 111 (Becker/Spölgen, BMW 325i E90), 121 (Miettinen/Berghult, BMW 325i E90), 410 (Croci/Larbi/Ackermann/Le Bihan, Porsche Cayman GTS), 448 (Klinkmüller/Beckwermert, Porsche Cayman CM12), 503 (Tamm/Egger/Hökfelt, Toyota Supra) e 992 (Griesemann/Griesemann/Adorf/Holzer, Porsche 911 GT3 Cup Manthey 992.1).



Il comunicato ufficiale del circuito ha spiegato quanto segue: “Durante la prima gara delle qualifiche ADAC 24h Nürburgring, nelle battute iniziali si è verificato un grave incidente che ha coinvolto sette concorrenti. A seguito di questo evento, la direzione di gara ha immediatamente interrotto la gara per consentire le operazioni di recupero e soccorso".

"Nonostante il pronto intervento dei servizi di emergenza, i paramedici non sono riusciti a salvare il pilota Juha Miettinen che è deceduto al Centro medico dopo che tutti i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani. Gli altri sei piloti coinvolti sono stati trasportati al Centro medico e agli ospedali vicini per accertamenti di precauzione".

"Nessuno dei feriti versa in condizioni di pericolo di vita. La gara è stata cancellata. I pensieri di tutti coloro che sono coinvolti nella 24 Ore del Nürburgring vanno alla famiglia in lutto di Juha Miettinen. Verrà osservato un minuto di silenzio in memoria del defunto pilota prima del via della gara di domenica in programma alle 13:00″.

Insomma, una vera tragedia, un incidente del quale non si conosce la dinamica precisa e al momento non sono stati resi pubblici filmati se non una foto presa dal camera car di una delle vetture sopraggiunte sul luogo. Molto scosso, come tutti i presenti, Verstappen che ha espresso la propria tristezza con un post su Instagram: "Sono sconvolto da quanto accaduto oggi. Il motorsport è qualcosa che tutti amiamo, ma in momenti come questo ci ricorda quanto possa essere pericoloso. Invio le mie più sentite condoglianze alla famiglia e ai cari di Juha."
2 Apr [19:51]

Verstappen affronterà le gare di
qualifica della 24 Ore del Nürburgring

Michele Montesano

Sempre più insoddisfatto della triste piega che sta prendendo la sua stagione in Formula 1, anche se sono andati in archivio solamente tre GP, Max Verstappen ha ormai indirizzato le sue attenzioni alla categoria GT3. Per tirarsi su di morale l’olandese ha messo nel mirino la 24 Ore del Nürburgring del prossimo maggio. Ma, prima di arrivare alla classica dell’Endurance, Verstappen ha voluto fissare un’altra data sul suo calendario. Il pilota della Red Bull affronterà infatti le 24 H Qualifiers previste il fine settimana del 19 aprile.

Il quattro volte campione del mondo di Formula 1, nonché pilota della Red Bull, sfrutterà la pausa forzata del calendario del Circus, dovuto al rinvio dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita per la complessa situazione geopolitica in Medio Oriente, per proseguire il proprio apprendistato con la Mercedes AMG GT3 e del tracciato del Nordschleife.



Accusato il colpo della gara della Nürburgring Langstrecken-Serie, andata in scena lo scorso 21 marzo e persa a tavolino a causa si un’infrazione tecnica sul numero di set di pneumatici usati, l’olandese si presenterà al via nuovamente con la Mercedes griffata Verstappen Racing e gestita dal team Winward Racing.

Assenti Jules Gounon e Daniel Juncadella, con cui aveva diviso l’abitacolo nella precedente gara e impegnati nella 6 Ore di Imola del FIA WEC, Verstappen questa volta farà equipaggio con Lucas Auer. Ricordiamo che il trentunenne austriaco, pilota ufficiale Mercedes-AMG nonché nipote di Gerhard Berger, farà parte anche dell’equipaggio che tenterà l’assalto alla 24 Ore del Nürburgring.



Le 24 H Qualifiers saranno articolate su due gare da quattro ore ciascuna. La prima corsa si concluderà in serata consentendo a Verstappen di accumulare chilometri in condizioni di scarsa illuminazione, un aspetto cruciale in vista della 24 Ore. La guida notturna sulla Nordschleife rappresenta, infatti, una delle sfide più impegnative anche per i piloti più esperti.

Il programma del fine settimana non avrà soltanto valore in termini di preparazione, ma metterà in palio anche risultati concreti. Le Qualifiers assegneranno un posto per la 24 Ore del Nürburgring all’equipaggio che otterrà il giro più veloce tra le due gare e un altro a chi firmerà il giro medio più veloce sommando quello ottenuto in entrambe le corse.
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