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17 Mag [18:06]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring
Mercedes torna al successo

Michele Montesano

A dieci anni dall’ultima affermazione, la Mercedes è tornata sul gradino più alto della 24 Ore del Nürburgring. Sul traguardo della 54ª edizione della maratona del Nordschleife, davanti a oltre 352.000 spettatori, a imporsi è stata la Mercedes AMG GT3 del Winward Team Ravenol affidata a Maro Engel, Luca Stolz, Fabian Schiller e Maxime Martin, protagonisti di una gara praticamente perfetta che ha riportato la Casa della Stella al successo per la prima volta dal 2016.

La marcia si avvicinamento alla 24 Ore del Nürburgring non era iniziata con i giusti auspici per la Mercedes del Winward. La AMG GT3 era infatti partita solamente venticinquesima dopo l’incidente di Engel nel Top Qualifying del venerdì, con il team costretto a lavorare fino a tarda notte per ricostruire la vettura in tempo per il via. Da quel momento, però, la corsa del quartetto è stata quasi impeccabile. In un’edizione caratterizzata da pioggia, neutralizzazioni e continui colpi di scena, la Mercedes è stata praticamente l’unica GT3 di vertice a evitare penalità e problemi tecnici.



Eppure la vittoria sembrava destinata all’altra Mercedes, quella schierata sempre dal Winward Racing ma sotto le insegne del Verstappen Racing. La AMG GT3 di Daniel Juncadella, Max Verstappen, Jules Gounon e Lucas Auer aveva preso il comando nella serata di sabato e per gran parte della notte aveva controllato il gruppo. Verstappen, al debutto nella classica endurance dell’Eifel, si era reso protagonista anche di un duello serrato con Engel, per poi estendere il vantaggio a quasi 30 secondi nella mattinata della domenica.

Sembrava l’inizio di una cavalcata verso una clamorosa doppietta per Mercedes e Winward quando, a poco più di tre ore dalla bandiera a scacchi, c’è stato un vero e proprio colpo di scena. Appena salito in macchina, dopo un doppio stint di Verstappen, Juncadella ha iniziato a rallentare improvvisamente. Il primo sospetto è ricaduto su un problema all’ABS, di origine elettrica, ma i controlli ai box hanno evidenziato la rottura della trasmissione e ulteriori danni al retrotreno.



Nonostante la Mercedes AMG GT3 sia, di fatto, uscita dalla lotta per la vittoria, team e piloti hanno comunque scelto di ripararla e riportarla in pista nel finale. Il trentottesimo posto sotto la bandiera a scacchi è da leggere come omaggio ai tanti tifosi accorsi per seguire il debutto nel mondo dell’endurance del campione del mondo di Formula 1 Verstappen.

Engel ha quindi tagliato per primo il traguardo, conquistando per la seconda volta in carriera la 24 Ore del Nürburgring. Il tedesco aveva già vinto dieci anni fa proprio nell’ultima affermazione Mercedes. Stolz, invece, ha aggiunto il primo successo assoluto dopo diversi piazzamenti sul podio. Schiller ha migliorato il secondo posto conquistato nel 2022, mentre Martin ha corona finalmente una lunga rincorsa iniziata con il successo di classe del 2018 e costellata da quattro secondi posti assoluti.



Nelle ultime due ore, la lotta si è quindi spostata alle spalle della vettura vincitrice. A conquistare il secondo posto è stata la Lamborghini Huracán GT3 del team ABT con Mirko Bortolotti, Luca Engstler e Patric Niederhauser, autori di una straordinaria rimonta. La loro gara era infatti iniziata nel peggiore dei modi, con Juncadella che aveva colpito il posteriore sinistro della Lamborghini alla prima curva provocando una foratura già nel primo giro.

Da quel momento il trio del Toro ha costruito una rimonta costante sfruttando l’ottimo ritmo della Huracán. Nel finale, però, si è palesato il rischio di perdere il podio a causa di una penalità di 86 secondi inflitta per violazione del regime di Code 60. Il team ABT ha quindi informato Bortolotti che, incurante della pioggia nonostante le gomme slick, ha impresso un ritmo indiavolato per creare un margine sufficiente sugli inseguitori.



Mattia Drudi ha infatti provato fino all’ultimo un recupero con l’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, condivisa con Christian Krognes e Nicki Thiim. L’italiano aveva scelto pneumatici intermedi per l’ultimo stint guadagnando secondi preziosi sotto la pioggia delle ultime fasi. Il sorpasso sembrava possibile, ma una neutralizzazione Code 60 sull’ultimo giro nel rettilineo del Döttinger Höhe ha rallentato l’Aston Martin e permesso alla Lamborghini di mantenere il secondo posto con appena 16 secondi di margine. Il terzo posto ha comunque rappresentato il miglior risultato di sempre alla 24 Ore del Nürburgring per Aston Martin.

Quarta posizione per la BMW M4 GT3 del ROWE Racing con Dan Harper, Max Hesse, Sheldon van der Linde e Dries Vanthoor. L’equipaggio ha recuperato dopo un testacoda di Harper nel primo giro e ha salvato il risultato per BMW, soprattutto dopo il ritiro anticipato della vettura numero 1, vincitrice nel 2025, fermata da un problema al rifornimento. Quinta assoluta e vittoria nella classe SP-X per la sorprendente BMW M3 Touring 24H di Jens Klingmann, Ugo de Wilde, Connor De Phillippi e Neil Verhagen. La station wagon tedesca per diversi momenti ha persino lottato con le Mercedes di testa, mostrando prestazioni sorprendenti grazie a un’aerodinamica molto efficace.



Solamente sesta la migliore Porsche 911 GT3 R. Laurin Heinrich, Laurens Vanthoor e Ricardo Feller hanno cercato di mantenere alto il vessillo di Weissach dopo che le speranze del Manthey Racing si erano spente già nelle prime ore, quando Kevin Estre era finito contro le barriere a Brünnchen dopo aver perso il controllo su una chiazza d’olio. Nel corso della notte erano poi arrivate anche le uscite delle Porsche Falken e Dunlop, entrambe coinvolte in incidenti nel traffico.

Settimo posto per la Ford Mustang GT3 di Christopher Mies, Dennis Olsen, Frederic Vervisch e Frank Stippler, rallentata sia da una foratura che da una penalità. Ottava la Porsche del Dinamic GT di Michael Christensen, Joel Sturm, Bastian Buus e Loek Hartog, mentre la vettura gemella è andata incontro a un finale amarissimo quando Alessandro Ghiretti è finito contro le barriere nell’ultima ora provocando anche un incendio.



A completare la top-10 sono state la BMW dello Schubert Motorsport dell’equipaggio composto da Philipp Eng, Charles Weerts, Robin Frijns e Marco Wittmann e la Porsche del Losch Motorsport by Black Falcon con Daan Arrow, Patrick Assenheimer, Tobias Mueller e Dylan Pereira, vincitrice della classe SP9 Pro-Am. La categoria SP9 Am è andata invece alla Porsche del Black Falcon Team EAE con Gabriele Piana, Mike Stursberg, Thomas Kiefer e Mustafa Mehmet Kaya.

L'ordine d'arrivo della 24 Ore del Nürburgring 2026 (top-20)

1 - Engel-Stolz-Schiller-Martin (Mercedes-AMG GT3) - Winward - 156 giri - 24h05'27"664
2 - Engstler-Bortolotti-Niederhauser (Lamborghini Huracan GT3) - Abt - 2'12"311
3 - Krognes-Drudi-Thiim (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 2'28"750
4 - Harper-Hesse-S.Van der Linde-Vanthoor (BMW M4 GT3) - Rowe - 2'46"074
5 - Klingmann-de Wilde-de Phillippi-Verhagen (BMW M3 Touring 24h) - BMW - 4'43"814
6 - Heinrich-L.Vanthoor-Feller (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 7'50"506
7 - Buus-Christensen-Sturm-Hartog (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1 giro
8 - Olsen-Mies-Vervisch-Stippler (Ford Mustang GT3) - HRT - 1 giro
9 - Wittmann-Eng-Weerts-Frijns (BMW M4 GT3) - Schubert - 2 giri
10 - Arrow-Assenheimer-Müller-Pereira (Porsche 911 GT3) - Black Falcon - 2 giri
11 - Tilley-Hill-Kolb-Hofer (Porsche 911 GT3) - Lionspeed - 3 giri
12 - Rump-Bünnagel-Brundle (Porsche 911 GT3) - Mühlner - 3 giri
13 - Kim-Bruins-Cho-Seefried (Porsche 911 GT3) - Hankook - 5 giri
14 - Goroyan-Kvitka-Berthon-Fontana (Porsche 911 GT3) - Car Collection - 6 giri
15 - Li-Fjordbach-Ye-King (Porsche 911 GT3) - High Class - 6 giri
16 - Glock-Scheider-Dörr-Kirchhöfer (McLaren 720S GT3) - Dörr - 6 giri
17 - Nakayama-Gülden-Sandtler (Mercedes-AMG GT3) - Ring - 7 giri
18 - Hardt-Hites-Koslowski-Meijer (Porsche 911 GT3 Cup) - Black Falcon - 8 giri
19 - Harrison-Rennhofer-Wassertheurer (Porsche 911 GT3 Cup) - Black Falcon - 8 giri
20 - Kaya-Kiefer-Piana-Stursberg (Porsche 911 GT3) - Black Falcon EAE - 9 giri
17 Mag [13:19]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 22ª ora
Ritiro per la Mercedes di Verstappen

Michele Montesano 

‍Mai dare per scontato la 24 Ore del Nürburgring. La maratona del Nordschleife sembrava ormai indirizzata verso una doppietta da parte del team Winward Racing, quando un problema alla Mercedes AMG GT3 di Daniel Juncadella, appena subentrato a Max Verstappen, ha cambiato l’esito finale della gara. A due ore dal termine della corsa la lotta si è riaperta con Aston Martin, BMW e Lamborghini pronte a capitalizzare un nuovo passo falso della Mercedes superstite.

All’alba, quando mancavano ancora sei ore alla conclusione, la situazione appariva cristallizzata. Verstappen era al comando sulla Mercedes condivisa con Juncadella, Jules Gounon e Lucas Auer, con circa otto secondi di vantaggio sull’altra AMG GT3 affidata a Luca Stolz, Maro Engel, Fabian Schiller e Martin Konrad. Le due vetture avevano percorso 116 giri senza accusare problemi e con un margine enorme sul resto del gruppo, tanto che in casa Mercedes si era ormai deciso di congelare le posizioni per evitare rischi, dopo un contatto avvenuto durante la notte tra Verstappen ed Engel.



Dietro le due AMG GT3, la lotta per il terzo gradino del podio aveva calamitato l’attenzione. La Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, con Christian Krognes al volante, occupava la terza posizione. Tuttavia una penalità di 32 secondi, per un sorpasso effettuato in regime di bandiere gialle, aveva rimesso in gioco la BMW M4 GT3 del ROWE Racing, protagonista di una rimonta nelle ore centrali della gara.

Più staccata, ma in costante progressione, c’era anche la Lamborghini Huracán GT3 del team ABT, partita dalla pole position e capace di recuperare terreno dopo le difficoltà iniziali. Luca Engstler aveva riportato la vettura di Sant’Agata Bolognese in quinta posizione superando la BMW M3 Touring, impegnata nella categoria SP-X.



Anche a centro gruppo non sono mancati i colpi di scena. La Ford Mustang GT3 griffata HRT, che stava lottando per la top-10, ha perso terreno dopo una foratura alla posteriore destra mentre Frédéric Vervisch era al volante. Il belga era riuscito a riportare la vettura ai box, ma la Mustang è precipitata in classifica. Ancora più pesante il colpo per la Mercedes del Schnitzelalm Racing, costretta al ritiro mentre Philip Ellis stava guidando la corsa della classe SP9 Pro-Am.

Arriviamo così alle ultime ore della maratona dell’Eifel. Verstappen aveva completato il suo doppio stint mattutino mantenendo il comando e consegnando la vettura a Juncadella con circa 30 secondi di vantaggio sulla Mercedes gemella di Engel. Il pilota spagnolo è rientrato in pista apparentemente senza problemi, ma poco dopo qualcosa è cambiato.



Durante un tratto in regime di bandiere gialle, Juncadella ha accusato delle anomalie provenienti dalla parte posteriore destra della vettura. Inizialmente si era pensato a una spia dell’ABS, ma il problema è rapidamente peggiorato trasformandosi in vibrazioni sempre più evidenti e rumori anomali. Il pilota spagnolo ha provato a gestire la situazione restando in pista, ma senza successo.

Superato dal compagno di squadra Engel, Juncadella ha quindi riportato lentamente la sua Mercedes ai box. Una volta nel garage Winward, i meccanici hanno immediatamente sollevato la vettura e smontato la ruota posteriore destra. Lo spagnolo è rimasto per alcuni minuti nell’abitacolo prima di scendere visibilmente contrariato. Secondo quanto riferito da Mercedes, la vettura ha subito la rottura del semiasse, un problema che ha poi generato ulteriori danni costringendo il team alla resa.



A due ore dalla bandiera a scacchi Engel è ora al comando. Alle spalle della Mercedes del Winward Racing troviamo la Aston Martin Vantage del Walkenhorst con Nicki Thiim, mentre la BMW M4 GT3 del ROWE Racing, affidata a Dries Vanthoor, è entrata virtualmente in zona podio. Appena dietro resta in agguato la Lamborghini Huracán GT3 del team ABT con l’esperto Mirko Bortolotti al volante.

IGTC – 24 Ore del Nürburgring:
classifica in tempo reale
17 Mag [4:40]

IGTC – 24 Ore del Nürburgring, 12ª ora
Verstappen al comando, ma che brividi

Michele Montesano 

Le prime dodici ore della 24 Ore del Nürburgring 2026 hanno già fatto vedere il vero volto dell’Inferno Verde. La classica tedesca dell’Endurance finora è stata una gara imprevedibile, durissima, segnata dalla pioggia intermittente, da incidenti e da una serie di ritiri anche tra i favoriti. A metà gara è emerso il primo verdetto: la Mercedes AMG GT3 di Max Verstappen , Lucas Auer, Jules Gounon e Daniel Juncadella sembra la vettura da battere.

Protagonista del via la Lamborghini. Marco Mapelli, al volante della Huracán GT3 del team ABT, era riuscito a superare immediatamente la vettura gemella partita dalla pole position con Mirko Bortolotti. Il vantaggio iniziale però è durato poco. Bortolotti è stato subito costretto ai box a causa di una foratura alla posteriore sinistra provocata da un contatto con la Mercedes AMG GT3 guidata da Juncadella, mentre la vettura di Mapelli è stata successivamente penalizzata per partenza anticipata, compromettendo il buon avvio.



Nelle fasi iniziali si è inserita anche la Porsche 911 del Manthey che con Kevin Estre, Thomas Preining e Ayhancan Güven sembrava avere il passo per lottare al vertice. Tant’è vero che, dopo la prima sequenza di soste, proprio la Porsche era riuscita a portarsi al comando. Già nei primi chilometri il Nürburgring aveva iniziato a presentare il conto. Dan Harper era finito in testacoda con la BMW del ROWE Racing, mentre Christopher Haase aveva rischiato addirittura già nel giro di formazione.

Ma ad avere la peggio è stata l’unica Ferrari presenta nella 24 Ore del Nürburgring. Se Thomas Neubauer aveva addirittura guidato la corsa dopo le prime soste, tutto si è concluso all’inizio della terza ora. Thierry Vermeulen, appena salito sulla vettura, nel traffico di Hatzenbach ha messo una ruota sull’erba mentre doppiava una Porsche Cayman. L’olandese ha perso il controllo per poi finire violentemente contro le barriere. Per la Ferrari è così arrivato il ritiro immediato.



Nel frattempo Verstappen stava costruendo la propria risalita. Partito indietro, il campione del mondo di Formula 1 ha recuperato costantemente sfruttando al meglio il traffico e le diverse strategie ai box. Prima ha superato Güven, sulla Porsche del Manthey, poi l’alfiere della Ford Dennis Olsen e infine Christian Krognes, sulla Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport, prendendosi il comando allo scoccare della terza ora.

Ma il Nürburgring non concede tregua. Poco dopo è arrivato il colpo di scena che ha segnato la prima metà di gara: il contatto tra l’Audi R8 LMS GT3 del team Scherer Sport PHX e la Mercedes del KCMG. In regime di Code 60, una comunicazione errata tra i commissari ha generato confusione e Alexander Sims è finito contro Jesse Krohn. Entrambe le vetture hanno riportato danni tali da uscire di scena.



Alla quarta ora Estre, tornato sulla Porsche e impegnato nell’inseguimento alla Mercedes di Gounon, stava riducendo rapidamente il distacco quando è finito sull’olio presente a Brünnchen. La Porsche 911 GT3 è partita improvvisamente finendo violentemente contro le barriere. Il danno al posteriore e successivamente al motore ha decretato il ritiro immediato. Pochi istanti dopo Arjun Maini, sulla Ford Mustang GT3, è uscito nello stesso tratto mettendo fine anche alla sua gara.

La pioggia, arrivata puntale nel tardo pomeriggio sull’Eifel, ha cambiato nuovamente gli equilibri. Olsen ha portato in testa la Ford Mustang GT3, ma lo scroscio d’acqua e le scelte delle gomme hanno premiato entrambe le Mercedes Winward. Auer e Fabian Schiller hanno iniziato un lungo duello in casa. L’altra protagonista è stata la Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst. Krognes e Mattia Drudi sono rimasti costantemente nelle posizioni di vertice, tuttavia a pesare sull’economia della gara sono stati i consumi più elevati della vettura inglese.



La selezione è proseguita con il passare delle ore. La Porsche del Falken, risalita fino alla quarta posizione, è uscita di scena dopo l’incidente di Morris Schuring nel traffico a Flugplatz. Poco dopo è arrivato anche il ritiro della BMW del ROWE Racing vincitrice dell’edizione precedente. La M4 GT3 è stata rallentata prima da un contatto e poi da un problema al rifornimento, che ha costretto il team a riportare la vettura in garage e ritirarla definitivamente.

In piena notte si è aggiunto un altro incidente pesante. Alessio Picariello, con la Porsche del Dunlop Motorsport, è finito contro le barriere a Bergwerk mentre era in fase di doppiaggio. Problemi anche per la Lamborghini Huracán GT3 del Konrad Motorsport, a lungo nelle posizioni di vertice prima di accusare guasti e restare più attardata.



Alla scoccare della dodicesima ora si è assistito al duello fratricida tra le Mercedes del Winward Racing. Ricevuto il testimone da Juncadella, Verstappen ha iniziato a premere sull’acceleratore chiudendo il gap nei confronti del battistrada Maro Engel. Il campione in carica di F1 si è quindi lanciato nel sorpasso affiancando il compagno di squadra. I due sono arrivati al leggero contatto al Tiergarten con Engel che, finito sull’erba, ha dovuto alzare il piede. Saldamente al terzo posto troviamo l’Aston Martin del Walkenhorst. Dopo 12 ore restano in pista appena 25 delle 41 GT3 della classe SP9 partite.

IGTC – 24 Ore del Nürburgring:
classifica in tempo reale
18 Apr [22:55]

Tragico incidente al Nordschleife
Muore il 66enne Juha Miettinen

Massimo Costa

Tutti gli occhi erano per la Mercedes Red Bull di Max Verstappen e Lucas Auer. La gara di qualifica in vista della 24 Ore del Nordschleife ha però ben presto spostato l'attenzione su quanto accaduto dopo appena tre giri all'uscita della curva  a destra Klostertal che precede il tratto in salita del circuito. Ben sette vetture sono rimaste coinvolte in un incidente e subito è stata esposta la bandiera rossa.

Ben presto si è capito che non si trattava di un incidente qualsiasi, come ne capitano tanti al Nordschleife. Le prime comunicazioni in arrivo dal circuito parlavano di piloti rimasti feriti. Poi, la gara è stata cancellata e purtroppo si è saputo che un pilota gentleman, il 66enne Juha Miettinen è deceduto per le ferite riportate.
 
Le auto coinvolte erano le numero 27 (Wahl/Rönnefarth/Dumarey/Böckmann, Aston Martin Vantage AMR GT3), 111 (Becker/Spölgen, BMW 325i E90), 121 (Miettinen/Berghult, BMW 325i E90), 410 (Croci/Larbi/Ackermann/Le Bihan, Porsche Cayman GTS), 448 (Klinkmüller/Beckwermert, Porsche Cayman CM12), 503 (Tamm/Egger/Hökfelt, Toyota Supra) e 992 (Griesemann/Griesemann/Adorf/Holzer, Porsche 911 GT3 Cup Manthey 992.1).



Il comunicato ufficiale del circuito ha spiegato quanto segue: “Durante la prima gara delle qualifiche ADAC 24h Nürburgring, nelle battute iniziali si è verificato un grave incidente che ha coinvolto sette concorrenti. A seguito di questo evento, la direzione di gara ha immediatamente interrotto la gara per consentire le operazioni di recupero e soccorso".

"Nonostante il pronto intervento dei servizi di emergenza, i paramedici non sono riusciti a salvare il pilota Juha Miettinen che è deceduto al Centro medico dopo che tutti i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani. Gli altri sei piloti coinvolti sono stati trasportati al Centro medico e agli ospedali vicini per accertamenti di precauzione".

"Nessuno dei feriti versa in condizioni di pericolo di vita. La gara è stata cancellata. I pensieri di tutti coloro che sono coinvolti nella 24 Ore del Nürburgring vanno alla famiglia in lutto di Juha Miettinen. Verrà osservato un minuto di silenzio in memoria del defunto pilota prima del via della gara di domenica in programma alle 13:00″.

Insomma, una vera tragedia, un incidente del quale non si conosce la dinamica precisa e al momento non sono stati resi pubblici filmati se non una foto presa dal camera car di una delle vetture sopraggiunte sul luogo. Molto scosso, come tutti i presenti, Verstappen che ha espresso la propria tristezza con un post su Instagram: "Sono sconvolto da quanto accaduto oggi. Il motorsport è qualcosa che tutti amiamo, ma in momenti come questo ci ricorda quanto possa essere pericoloso. Invio le mie più sentite condoglianze alla famiglia e ai cari di Juha."
2 Apr [19:51]

Verstappen affronterà le gare di
qualifica della 24 Ore del Nürburgring

Michele Montesano

Sempre più insoddisfatto della triste piega che sta prendendo la sua stagione in Formula 1, anche se sono andati in archivio solamente tre GP, Max Verstappen ha ormai indirizzato le sue attenzioni alla categoria GT3. Per tirarsi su di morale l’olandese ha messo nel mirino la 24 Ore del Nürburgring del prossimo maggio. Ma, prima di arrivare alla classica dell’Endurance, Verstappen ha voluto fissare un’altra data sul suo calendario. Il pilota della Red Bull affronterà infatti le 24 H Qualifiers previste il fine settimana del 19 aprile.

Il quattro volte campione del mondo di Formula 1, nonché pilota della Red Bull, sfrutterà la pausa forzata del calendario del Circus, dovuto al rinvio dei Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita per la complessa situazione geopolitica in Medio Oriente, per proseguire il proprio apprendistato con la Mercedes AMG GT3 e del tracciato del Nordschleife.



Accusato il colpo della gara della Nürburgring Langstrecken-Serie, andata in scena lo scorso 21 marzo e persa a tavolino a causa si un’infrazione tecnica sul numero di set di pneumatici usati, l’olandese si presenterà al via nuovamente con la Mercedes griffata Verstappen Racing e gestita dal team Winward Racing.

Assenti Jules Gounon e Daniel Juncadella, con cui aveva diviso l’abitacolo nella precedente gara e impegnati nella 6 Ore di Imola del FIA WEC, Verstappen questa volta farà equipaggio con Lucas Auer. Ricordiamo che il trentunenne austriaco, pilota ufficiale Mercedes-AMG nonché nipote di Gerhard Berger, farà parte anche dell’equipaggio che tenterà l’assalto alla 24 Ore del Nürburgring.



Le 24 H Qualifiers saranno articolate su due gare da quattro ore ciascuna. La prima corsa si concluderà in serata consentendo a Verstappen di accumulare chilometri in condizioni di scarsa illuminazione, un aspetto cruciale in vista della 24 Ore. La guida notturna sulla Nordschleife rappresenta, infatti, una delle sfide più impegnative anche per i piloti più esperti.

Il programma del fine settimana non avrà soltanto valore in termini di preparazione, ma metterà in palio anche risultati concreti. Le Qualifiers assegneranno un posto per la 24 Ore del Nürburgring all’equipaggio che otterrà il giro più veloce tra le due gare e un altro a chi firmerà il giro medio più veloce sommando quello ottenuto in entrambe le corse.
31 Mar [10:29]

Mercedes prosegue lo sviluppo
della nuova GT3 al Nürburgring

Michele Montesano

Eppur si muove. Mercedes è uscita allo scoperto mostrando le prime foto ufficiali della nuova AMG GT3 in azione sul tracciato del Nürburgring. Sebbene sia stata già “pizzicata” in alcuni scatti alla fine dello scorso anno, questa volta la vettura di Affalterbach è apparsa, anche se ancora camuffata, in una versione più definitiva. Sempre sul circuito tedesco la GT3 era in buona compagnia, visto che era al fianco della variante stradale AMG Black Series da cui è derivata.

Il punto di partenza della nuova GT3 è stata la Concept AMG GT Track Sport, un vero e proprio laboratorio tecnologico che ha permesso agli ingegneri di Affalterbach di esplorare soluzioni estreme fin dalle prime fasi di sviluppo. Da questa base è quindi nata la vettura da corsa che, dopo una prima fase di progettazione e sviluppo, lo scorso ottobre è scesa per la prima volta sulla pista interna di Immendingen.



Ottenuta la prima validazione, la GT3 è stata portata su altri tracciati molto diversi tra loro, per caratteristiche tecniche, al fine di testare l’auto su differenti tipologie di circuito. Dapprima è toccato a Bilster Berg, in Germania, poi il lavoro si è trasferito in Portogallo, sul circuito di Portimão, per poi proseguire sul tracciato spagnolo di Monteblanco.

Questo percorso ha consentito di raccogliere dati fondamentali in condizioni variabili, prima di affrontare il Nürburgring e il temibile Nordschleife. Infatti proprio sul tracciato tedesco, notoriamente tra i più complessi al mondo, la Mercedes è stata portata al limite per verificare il comportamento complessivo in termini di bilanciamento, affidabilità e gestione delle sollecitazioni.



Dal punto di vista tecnico, la nuova GT3 oltre a puntare alla prestazione pura è stata sviluppata per adattarsi a tutti i piloti, sia professioni che gentleman, e di avere un’ottima costanza di rendimento sul giro. Altro aspetto cruciale è la gestione dei costi operativi e la facilità di essere adattata ai vari campionati nazionali e internazionali, come il giusto setup di base e la capacità di sfruttare le diverse tipologie di pneumatici.

Un ruolo centrale in questo progetto è stato assunto dalla Affalterbach Racing GmbH, la nuova struttura creata appositamente da Mercedes per gestire lo sviluppo delle vetture da competizione. La nascita di questa divisione ha permesso di concentrare competenze e risorse in modo ancora più mirato accelerando, così, i processi di sviluppo. Il risultato è un’auto che è stata progettata fin dall’inizio con un approccio fortemente orientato alle esigenze delle corse clienti.

Guardando al prossimo futuro, l’obiettivo è quello di proseguire la fase di sviluppo prima di portare la vettura al debutto nelle competizioni internazionali entro il 2027. La missione della nuova AMG GT3 è tutt’altro che semplice, perché dovrà a sostituire una delle vetture più longeve e vincenti mai realizzate da Mercedes.
21 Mar [22:17]

Squalificata la Mercedes di Verstappen
La vittoria al Nürburgring passa a BMW

Michele Montesano

La vittoria conquistata in pista, a distanza di poche ore, si è trasformata in una cocente delusione. Max Verstappen, Daniel Juncadella e Jules Gounon si sono visti sottrarre il successo ottenuto nella seconda prova della Nürburgring Langstrecken-Serie 2026 per via di un’irregolarità tecnica. La Mercedes AMG GT3 del Winward Racing è stata squalifica regalando, così, il successo alla BMW M4 GT3 del Rowe Racing.

Durante le consuete verifiche tecniche post-gara, i commissari hanno individuato un’irregolarità legata all’utilizzo degli pneumatici. Attraverso il controllo del sistema digitale, denominato Tyre App, è emerso che la Mercedes numero 3 aveva utilizzato sette set di gomme nel corso della giornata, uno in più rispetto ai sei consentiti dal regolamento della categoria. Una violazione apparentemente marginale, ma sufficiente a determinare la squalifica immediata dell’equipaggio.

La sanzione ha quindi promosso al primo posto la BMW M4 GT3 del team Rowe Racing, affidata a Dan Harper e Jordan Pepper. Un risultato che, seppur arrivato a tavolino, premia la prestazione solida da parte dell’equipaggio BMW, protagonista di un finale di gara particolarmente intenso. Pepper, infatti, aveva dovuto difendersi negli ultimi giri dagli attacchi ravvicinati della Porsche 911 GT3 R del Falken Motorsports, guidata da Tim Heinemann e Sven Müller, con un distacco al traguardo di appena un secondo in quella che si è poi rivelata, a posteriori, la lotta per la vittoria.

Per Verstappen e i suoi compagni, invece, resta l’amarezza per un successo sfumato non per questioni di prestazione, ma per un errore del team. Christian Hohenadel, team principal di Winward Racing, non ha nascosto la delusione per quanto accaduto assumendosi la responsabilità dell’errore. Per Verstappen, però, si apre ora un altro spiraglio per tornare al Nürburgring prima della 24 Ore di maggio. Infatti la cancellazione del GP di Jeddah, previsto inizialmente il fine settimana del 19 aprile, potrebbe aprire al campione della Formula 1 la possibilità di essere sul Nordschleife e disputare un’altra gara della NLS.
21 Mar [20:27]

Verstappen trionfa al Nurburgring
in Mercedes con Gounon e Juncadella

Michele Montesano

Il Nürburgring continua a essere terreno di conquista per Max Verstappen, che nella 58ª edizione della Barbarossapreis ha firmato una vittoria schiacciante nella Nürburgring Langstrecken-Serie 2026. Dopo aver trionfato lo scorso anno con la Ferrari 296 GT3, questa volta il campione in carica della Formula 1 ha portato al successo la Mercedes-AMG GT3 Evo del team Verstappen Racing gestito dal Winward Racing. L’olandese ha potuto contare su Daniel Juncadella e Jules Gounon, due tra i piloti più esperti del panorama GT.

Il weekend era iniziato sotto i migliori auspici per Verstappen, grazie alla pole position ottenuta con un margine di quasi due secondi sul diretto rivale. La gara sul Nordschleife è invece iniziata con un copione diverso. Sebbene l’olandese sia riuscito a mantenere la prima posizone allo spegnimento dei semafori, già nel corso del primo giro è stato superato da Christopher Haase. Il tedesco, al volante dell’Audi R8 GT3 dello Scherer Sport PHX, ha sfruttato la scia della Mercedes lungo il rettifilo del Döttinger Höhe per poi sferrare l’attacco decisivo.



Da quel momento è nato un duello serrato, con i due protagonisti separati da pochi decimi mentre si destreggiavano tra il traffico di una griglia composta da oltre 100 vetture. Verstappen non si è scomposto restando incollato all’Audi e sfruttando al meglio i doppiaggi per riprendersi la leadership poco prima della sosta. Il passaggio ai box ha temporaneamente rimescolato le carte, con l’Audi tornata davanti grazie al cambio pilota più rapido, ma è stato Juncadella a ristabilire le gerarchie, dapprima superando Nico Hantke e poi imponendo un ritmo elevato nella seconda fase di gara.

Con il passare delle ore, la sfida si è spostata principalmente sulla BMW M4 GT3 del team ROWE Racing, affidata a Dan Harper e Jordan Pepper. Proprio Harper è riuscito a riportarsi a ridosso della Mercedes durante il terzo stint, arrivando persino a conquistare momentaneamente la testa della corsa grazie alla maggiore velocità sul rettilineo. Tuttavia, un contatto con una vettura doppiata e la conseguente penalità hanno compromesso le ambizioni della BMW, permettendo a Gounon di riprendere il comando e consolidare il vantaggio.



Nel frattempo, alle spalle dei leader si è potuto assistere a un acceso confronto. La Porsche 911 GT3 R del Falken Motorsports, guidata da Tim Heinemann e Sven Müller, ha tentato fino all’ultimo di insidiare la seconda posizione della BMW, senza però riuscire a trovare lo spazio per un attacco decisivo. Più staccate ma comunque nelle posizioni di vertice anche la Ferrari 296 GT3 del Kondo Racing e l’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport.

La fase finale della gara ha visto il ritorno al volante di Verstappen per lo stint conclusivo. In questo frangente l’olandese ha semplicemente gestito il margine accumulato, ampliandolo progressivamente fino a sfiorare il minuto di vantaggio sul traguardo nei confronti della BMW di Harper. Mentre la Porsche del Falken Motorsport ha completato il podio, l’Audi dello Scherer Sport PHX è scivolata al settimo posto nelle fasi conclusive.



Quarta piazza per la Porsche del team Black Falcon guidata da Tobias Müller, Patrick Assenheimer e Dylan Pereira. Il terzetto ha inoltre conquistato il successo di classe ProAm. Staccata di appena un secondo la Ferrari 296 GT3 del Kondo Racing portata in pista da Thierry Vermeulen, Thomas Neubauer e David Perel. Sesta piazza per la Aston Martin Vantage GT3 della coppia Mattia Drudi e Christian Krognes. Leggermente più staccate le Lamborghini Huracán GT3 con quella del quartetto dell’ABT, composto da Mirko Bortolotti, Marco Mapelli, Luca Engstler e Patric Niederhauser, che ha chiuso al decimo posto.

Domenica 21 marzo 2026, gara (top 15)

1 - Verstappen-Juncadella-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 29 giri
2 - Harper-Pepper (BMW M4 GT3) - Rowe - 59"524
3 - Heinemann-Müller (Porsche 911 GT3) - Falken - 1'00"692
4 - Assenheimer-Müller-Pereira (Porsche 911 GT3) - Black Falcon - 1'03"786
5 - Perel-Vermeulen-Neubauer (Ferrari 296 GT3) - Kondo-Rinaldi - 1'04"526
6 - Krognes-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'07"573
7 - Haase-Hantke (Audi R8 LMS GT3) - Scherer PHX - 1'31"732
8 - Paul-Engelhart-Stalidzane (Lamborghini Huracan GT3) - Konrad - 2'04"734
9 - Boccolacci-Menzel (Porsche 911 GT3) - Dunlop - 2'09"289
10 - Bortolotti-Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Huracan GT3) - ABT - 2'09"660
11 - Fukuzumi-Krohn-Pittard-Tsuboi (Mercedes AMG GT3) - KCMG - 2'17"471
12 - Klingmann-De Wilde-Weerts (BMW M4 GT3) - Schubert - 2'53"201
13 - Klingmann-De Wilde (BMW M3 Touring) - BMW M - 4'17"549
14 - Maini-Scherer-Gjerdrum (Ford Mustang GT3) - HRT - 4'22"890
15 - Fernandez Laser-Villagomez-Fetzer (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 5'05"938
20 Mar [18:54]

VSR nel Lamborghini Super Trofeo Asia
con la coppia Kingsford-Van Der Drift

Michele Montesano

Il 2026 si preannuncia un anno scoppiettante per il Vincenzo Sospiri Racing. Oltre ai programmi già confermati, per la squadra di Forlì si aggiunge un’ulteriore impegno. Dopo il
GT World Challenge Europe Sprint Cup, il Lamborghini Super Trofeo Europa e il GT Italiano, il team VSR si appresta a fare il ritorno nel Lamborghini Super Trofeo Asia. Quest’ultimo sarà solamente il primo passo di un obiettivo molto più ambizioso.

Al volante della Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo II ci saranno Todd Kingsford e Chris Van Der Drift, coppia già rodata e capace di mettersi in evidenza nella scorsa stagione. I due piloti, rispettivamente australiano e neozelandese, torneranno a difendere i colori VSR dopo aver impressionato nelle World Finals 2025 di Misano, dove hanno sfiorato il titolo ProAm. Una prestazione che ha lasciato il segno e da cui si ripartirà per puntare dritto alla conquista del titolo.

La squadra guidata dall’ex pilota Vincenzo Sospiri, si presenterà al via della stagione asiatica con un’interessante novità. È stata infatti annunciata la collaborazione pluriennale con Mipox Corporation, azienda leader nelle tecnologie di finitura ad alta precisione, che assumerà il ruolo di main sponsor per l’equipaggio ProAm.

La stagione 2026 prenderà il via ad aprile sul circuito di Sepang, in Malesia, tracciato che fungerà da primo banco di prova per il nuovo progetto VSR-Mipox. Il calendario del Lamborghini Super Trofeo Asia attraverserà alcune delle piste più rappresentative del continente, tra cui Ningbo, Fuji, Inje e Shanghai, per poi concludersi con l’appuntamento europeo di Monza a ottobre, che precederà le World Finals 2026.

Il ritorno in Asia del VSR è ad ampio raggio. La partecipazione al Lamborghini Super Trofeo Asia è solamente un primo passo. Il team com base a Forlì ha infatti già delineato il suo percorso che culminerà nel 2027 con l’arrivo della Lamborghini Temerario GT3 che amplierà ulteriormente il suo impegno nelle competizioni GT internazionali, incluso il territorio asiatico.
20 Mar [10:03]

Reggiani nominato a capo
di Lamborghini Squadra Corse

Michele Montesano

Alla vigilia della 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento stagionale dell’IMSA nonché gara che segnerà il debutto della Temerario GT3 nel mondo delle corse, Lamborghini ha annunciato l’arrivo di Andrea Reggiani nel ruolo di Head of Motorsport. L’ingegnere Italo-svizzero sarà subito operativo e avrà la responsabilità di supervisionare tutte le attività sportive a livello internazionale della Casa di Sant’Agata Bolognese riportando direttamente allo Chief Technical Officer Rouven Mohr.

La figura di Reggiani avrà un ruolo determinante per Lamborghini Squadra Corse che si appresta a rinnovare l’intero suo impegno nel motorsport internazionale. Innanzitutto questa stagione segna il debutto della Temerario GT3, la prima vettura da competizione interamente realizzata a Sant’Agata Bolognese, nei più prestigiosi campionati di tutto il mondo. L’esordio, come già scritto, avverrà questo fine settima a Sebring nell’IMSA SportsCar Championship, per poi proseguire nel GT World Challenge Europe e nel DTM.

Nato nel 1974 e originario di Parma, Reggiani ha costruito una carriera internazionale muovendosi tra Europa, Stati Uniti e Asia, sviluppando così una visione globale del motorsport. La sua esperienza più recente lo ha visto ricoprire, dal 2019 a oggi, il ruolo di Chief Commercial Officer di Dallara Stradale. Prima di questa esperienza, dal 2008 al 2019 ha militato alla corte del Cavallino Rampante ricoprendo diversi incarichi.



È stato infatti Direttore del Motorsport Ferrari Nord America e ha assunto ruoli di rilievo nella gestione globale delle attività Corse Clienti, con responsabilità estese anche all’area Asia-Pacifico. In questo contesto, Reggiani ha lavorato su programmi chiave come il Ferrari Challenge in Nord America e Asia, oltre a essere coinvolto nelle attività legate alla Formula 1 Clienti e ai programmi XX, inclusi progetti come FXX-K.

Non solo dal punto di vista dirigenziale, l’esperienza di Reggiani nel mondo delle corse include anche quella da pilota con partecipazioni in diverse gare tra Europa e Asia fin dal 1998. L’italo-svizzero ha inoltre corso, tra il 2012 e il 2014, anche in Formula Renault Asia nel Formula Masters China. Con un background del genere, l’ingegner Reggiani ha quindi una visione globale in ambito motorsport.

Non solo in pista, sarà estremamente importante gestire anche il lavoro in fabbrica per la nuova Temerario Super Trofeo che, a partire dall’anno prossimo, rileverà il testimone della Huracán. La progettazione della vettura del Toro è ormai giunta nella fase finale e a breve scenderà in pista per affrontare i primi test. Oltre alla fase di sviluppo, in questo momento, sarà cruciale gestire il rapporto con i team che parteciperanno al monomarca Lamborghini e indirizzare il lavoro in vista dei campionati del 2027.



A tal proposito Lamborghini Squadra Corse, contemporaneamente all’annuncio dell’ingresso di Reggiani, ha voluto dare continuità confermando la figure di riferimento dei vari campionati regionali. Ritroviamo quindi Erik Skirmants come referente del Super Trofeo Nord America, Federica Teneggi per la gestione del Super Trofeo Europa e Francesco Scardaoni per il Lamborghini Super Trofeo Asia-Pacifico.

Stephan Winkelmann, CEO di Automobili Lamborghini, ha così accolto il nuovo ingresso: "Voglio augurare buon lavoro ad Andrea Reggiani. Sono certo che il suo impegno porterà valore aggiunto all'attività di Lamborghini nel motorsport, che per il nostro marchio rimane sempre un importante laboratorio per lo sviluppo delle nuove tecnologie. L'arrivo di Reggiani nella nostra famiglia coincide con il debutto della Temerario GT3 e la fase iniziale di sviluppo della Lamborghini Temerario Super Trofeo, che dal prossimo anno darà vita ai tre campionati monomarca in Europa, Asia e Nord America. Ad Andrea voglio rivolgere un caloroso benvenuto".

Reggiani ha accettato con entusiasmo la nuova sfida: "È un vero onore entrare in Lamborghini come responsabile del Motorsport. Sono profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata e orgoglioso di entrare a far parte di un’aziende con una tradizione così straordinaria, che rappresenta passione, prestazioni e audace innovazione ai massimi livelli. Insieme alle persone di talento che rendono Lamborghini unica, non vedo l'ora di costruire su queste solide basi e contribuire a scrivere il prossimo capitolo della nostra storia nelle corse, puntando a nuovi traguardi che possano entusiasmare i nostri clienti, i nostri partner e i nostri appassionati in tutto il mondo".
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