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21 Mar [22:17]

Squalificata la Mercedes di Verstappen
La vittoria al Nürburgring passa a BMW

Michele Montesano

La vittoria conquistata in pista, a distanza di poche ore, si è trasformata in una cocente delusione. Max Verstappen, Daniel Juncadella e Jules Gounon si sono visti sottrarre il successo ottenuto nella seconda prova della Nürburgring Langstrecken-Serie 2026 per via di un’irregolarità tecnica. La Mercedes AMG GT3 del Winward Racing è stata squalifica regalando, così, il successo alla BMW M4 GT3 del Rowe Racing.

Durante le consuete verifiche tecniche post-gara, i commissari hanno individuato un’irregolarità legata all’utilizzo degli pneumatici. Attraverso il controllo del sistema digitale, denominato Tyre App, è emerso che la Mercedes numero 3 aveva utilizzato sette set di gomme nel corso della giornata, uno in più rispetto ai sei consentiti dal regolamento della categoria. Una violazione apparentemente marginale, ma sufficiente a determinare la squalifica immediata dell’equipaggio.

La sanzione ha quindi promosso al primo posto la BMW M4 GT3 del team Rowe Racing, affidata a Dan Harper e Jordan Pepper. Un risultato che, seppur arrivato a tavolino, premia la prestazione solida da parte dell’equipaggio BMW, protagonista di un finale di gara particolarmente intenso. Pepper, infatti, aveva dovuto difendersi negli ultimi giri dagli attacchi ravvicinati della Porsche 911 GT3 R del Falken Motorsports, guidata da Tim Heinemann e Sven Müller, con un distacco al traguardo di appena un secondo in quella che si è poi rivelata, a posteriori, la lotta per la vittoria.

Per Verstappen e i suoi compagni, invece, resta l’amarezza per un successo sfumato non per questioni di prestazione, ma per un errore del team. Christian Hohenadel, team principal di Winward Racing, non ha nascosto la delusione per quanto accaduto assumendosi la responsabilità dell’errore. Per Verstappen, però, si apre ora un altro spiraglio per tornare al Nürburgring prima della 24 Ore di maggio. Infatti la cancellazione del GP di Jeddah, previsto inizialmente il fine settimana del 19 aprile, potrebbe aprire al campione della Formula 1 la possibilità di tornare sul Nordschleife e disputare un’altra gara della NLS.
21 Mar [20:27]

Verstappen trionfa al Nurburgring
in Mercedes con Gounon e Juncadella

Michele Montesano

Il Nürburgring continua a essere terreno di conquista per Max Verstappen, che nella 58ª edizione della Barbarossapreis ha firmato una vittoria schiacciante nella Nürburgring Langstrecken-Serie 2026. Dopo aver trionfato lo scorso anno con la Ferrari 296 GT3, questa volta il campione in carica della Formula 1 ha portato al successo la Mercedes-AMG GT3 Evo del team Verstappen Racing gestito dal Winward Racing. L’olandese ha potuto contare su Daniel Juncadella e Jules Gounon, due tra i piloti più esperti del panorama GT.

Il weekend era iniziato sotto i migliori auspici per Verstappen, grazie alla pole position ottenuta con un margine di quasi due secondi sul diretto rivale. La gara sul Nordschleife è invece iniziata con un copione diverso. Sebbene l’olandese sia riuscito a mantenere la prima posizone allo spegnimento dei semafori, già nel corso del primo giro è stato superato da Christopher Haase. Il tedesco, al volante dell’Audi R8 GT3 dello Scherer Sport PHX, ha sfruttato la scia della Mercedes lungo il rettifilo del Döttinger Höhe per poi sferrare l’attacco decisivo.



Da quel momento è nato un duello serrato, con i due protagonisti separati da pochi decimi mentre si destreggiavano tra il traffico di una griglia composta da oltre 100 vetture. Verstappen non si è scomposto restando incollato all’Audi e sfruttando al meglio i doppiaggi per riprendersi la leadership poco prima della sosta. Il passaggio ai box ha temporaneamente rimescolato le carte, con l’Audi tornata davanti grazie al cambio pilota più rapido, ma è stato Juncadella a ristabilire le gerarchie, dapprima superando Nico Hantke e poi imponendo un ritmo elevato nella seconda fase di gara.

Con il passare delle ore, la sfida si è spostata principalmente sulla BMW M4 GT3 del team ROWE Racing, affidata a Dan Harper e Jordan Pepper. Proprio Harper è riuscito a riportarsi a ridosso della Mercedes durante il terzo stint, arrivando persino a conquistare momentaneamente la testa della corsa grazie alla maggiore velocità sul rettilineo. Tuttavia, un contatto con una vettura doppiata e la conseguente penalità hanno compromesso le ambizioni della BMW, permettendo a Gounon di riprendere il comando e consolidare il vantaggio.



Nel frattempo, alle spalle dei leader si è potuto assistere a un acceso confronto. La Porsche 911 GT3 R del Falken Motorsports, guidata da Tim Heinemann e Sven Müller, ha tentato fino all’ultimo di insidiare la seconda posizione della BMW, senza però riuscire a trovare lo spazio per un attacco decisivo. Più staccate ma comunque nelle posizioni di vertice anche la Ferrari 296 GT3 del Kondo Racing e l’Aston Martin Vantage GT3 del Walkenhorst Motorsport.

La fase finale della gara ha visto il ritorno al volante di Verstappen per lo stint conclusivo. In questo frangente l’olandese ha semplicemente gestito il margine accumulato, ampliandolo progressivamente fino a sfiorare il minuto di vantaggio sul traguardo nei confronti della BMW di Harper. Mentre la Porsche del Falken Motorsport ha completato il podio, l’Audi dello Scherer Sport PHX è scivolata al settimo posto nelle fasi conclusive.



Quarta piazza per la Porsche del team Black Falcon guidata da Tobias Müller, Patrick Assenheimer e Dylan Pereira. Il terzetto ha inoltre conquistato il successo di classe ProAm. Staccata di appena un secondo la Ferrari 296 GT3 del Kondo Racing portata in pista da Thierry Vermeulen, Thomas Neubauer e David Perel. Sesta piazza per la Aston Martin Vantage GT3 della coppia Mattia Drudi e Christian Krognes. Leggermente più staccate le Lamborghini Huracán GT3 con quella del quartetto dell’ABT, composto da Mirko Bortolotti, Marco Mapelli, Luca Engstler e Patric Niederhauser, che ha chiuso al decimo posto.

Domenica 21 marzo 2026, gara (top 15)

1 - Verstappen-Juncadella-Gounon (Mercedes AMG GT3) - Winward - 29 giri
2 - Harper-Pepper (BMW M4 GT3) - Rowe - 59"524
3 - Heinemann-Müller (Porsche 911 GT3) - Falken - 1'00"692
4 - Assenheimer-Müller-Pereira (Porsche 911 GT3) - Black Falcon - 1'03"786
5 - Perel-Vermeulen-Neubauer (Ferrari 296 GT3) - Kondo-Rinaldi - 1'04"526
6 - Krognes-Drudi (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 1'07"573
7 - Haase-Hantke (Audi R8 LMS GT3) - Scherer PHX - 1'31"732
8 - Paul-Engelhart-Stalidzane (Lamborghini Huracan GT3) - Konrad - 2'04"734
9 - Boccolacci-Menzel (Porsche 911 GT3) - Dunlop - 2'09"289
10 - Bortolotti-Engstler-Mapelli-Niederhauser (Lamborghini Huracan GT3) - ABT - 2'09"660
11 - Fukuzumi-Krohn-Pittard-Tsuboi (Mercedes AMG GT3) - KCMG - 2'17"471
12 - Klingmann-De Wilde-Weerts (BMW M4 GT3) - Schubert - 2'53"201
13 - Klingmann-De Wilde (BMW M3 Touring) - BMW M - 4'17"549
14 - Maini-Scherer-Gjerdrum (Ford Mustang GT3) - HRT - 4'22"890
15 - Fernandez Laser-Villagomez-Fetzer (Aston Martin Vantage GT3) - Walkenhorst - 5'05"938
20 Mar [18:54]

VSR nel Lamborghini Super Trofeo Asia
con la coppia Kingsford-Van Der Drift

Michele Montesano

Il 2026 si preannuncia un anno scoppiettante per il Vincenzo Sospiri Racing. Oltre ai programmi già confermati, per la squadra di Forlì si aggiunge un’ulteriore impegno. Dopo il
GT World Challenge Europe Sprint Cup, il Lamborghini Super Trofeo Europa e il GT Italiano, il team VSR si appresta a fare il ritorno nel Lamborghini Super Trofeo Asia. Quest’ultimo sarà solamente il primo passo di un obiettivo molto più ambizioso.

Al volante della Lamborghini Huracán Super Trofeo Evo II ci saranno Todd Kingsford e Chris Van Der Drift, coppia già rodata e capace di mettersi in evidenza nella scorsa stagione. I due piloti, rispettivamente australiano e neozelandese, torneranno a difendere i colori VSR dopo aver impressionato nelle World Finals 2025 di Misano, dove hanno sfiorato il titolo ProAm. Una prestazione che ha lasciato il segno e da cui si ripartirà per puntare dritto alla conquista del titolo.

La squadra guidata dall’ex pilota Vincenzo Sospiri, si presenterà al via della stagione asiatica con un’interessante novità. È stata infatti annunciata la collaborazione pluriennale con Mipox Corporation, azienda leader nelle tecnologie di finitura ad alta precisione, che assumerà il ruolo di main sponsor per l’equipaggio ProAm.

La stagione 2026 prenderà il via ad aprile sul circuito di Sepang, in Malesia, tracciato che fungerà da primo banco di prova per il nuovo progetto VSR-Mipox. Il calendario del Lamborghini Super Trofeo Asia attraverserà alcune delle piste più rappresentative del continente, tra cui Ningbo, Fuji, Inje e Shanghai, per poi concludersi con l’appuntamento europeo di Monza a ottobre, che precederà le World Finals 2026.

Il ritorno in Asia del VSR è ad ampio raggio. La partecipazione al Lamborghini Super Trofeo Asia è solamente un primo passo. Il team com base a Forlì ha infatti già delineato il suo percorso che culminerà nel 2027 con l’arrivo della Lamborghini Temerario GT3 che amplierà ulteriormente il suo impegno nelle competizioni GT internazionali, incluso il territorio asiatico.
20 Mar [10:03]

Reggiani nominato a capo
di Lamborghini Squadra Corse

Michele Montesano

Alla vigilia della 12 Ore di Sebring, secondo appuntamento stagionale dell’IMSA nonché gara che segnerà il debutto della Temerario GT3 nel mondo delle corse, Lamborghini ha annunciato l’arrivo di Andrea Reggiani nel ruolo di Head of Motorsport. L’ingegnere Italo-svizzero sarà subito operativo e avrà la responsabilità di supervisionare tutte le attività sportive a livello internazionale della Casa di Sant’Agata Bolognese riportando direttamente allo Chief Technical Officer Rouven Mohr.

La figura di Reggiani avrà un ruolo determinante per Lamborghini Squadra Corse che si appresta a rinnovare l’intero suo impegno nel motorsport internazionale. Innanzitutto questa stagione segna il debutto della Temerario GT3, la prima vettura da competizione interamente realizzata a Sant’Agata Bolognese, nei più prestigiosi campionati di tutto il mondo. L’esordio, come già scritto, avverrà questo fine settima a Sebring nell’IMSA SportsCar Championship, per poi proseguire nel GT World Challenge Europe e nel DTM.

Nato nel 1974 e originario di Parma, Reggiani ha costruito una carriera internazionale muovendosi tra Europa, Stati Uniti e Asia, sviluppando così una visione globale del motorsport. La sua esperienza più recente lo ha visto ricoprire, dal 2019 a oggi, il ruolo di Chief Commercial Officer di Dallara Stradale. Prima di questa esperienza, dal 2008 al 2019 ha militato alla corte del Cavallino Rampante ricoprendo diversi incarichi.



È stato infatti Direttore del Motorsport Ferrari Nord America e ha assunto ruoli di rilievo nella gestione globale delle attività Corse Clienti, con responsabilità estese anche all’area Asia-Pacifico. In questo contesto, Reggiani ha lavorato su programmi chiave come il Ferrari Challenge in Nord America e Asia, oltre a essere coinvolto nelle attività legate alla Formula 1 Clienti e ai programmi XX, inclusi progetti come FXX-K.

Non solo dal punto di vista dirigenziale, l’esperienza di Reggiani nel mondo delle corse include anche quella da pilota con partecipazioni in diverse gare tra Europa e Asia fin dal 1998. L’italo-svizzero ha inoltre corso, tra il 2012 e il 2014, anche in Formula Renault Asia nel Formula Masters China. Con un background del genere, l’ingegner Reggiani ha quindi una visione globale in ambito motorsport.

Non solo in pista, sarà estremamente importante gestire anche il lavoro in fabbrica per la nuova Temerario Super Trofeo che, a partire dall’anno prossimo, rileverà il testimone della Huracán. La progettazione della vettura del Toro è ormai giunta nella fase finale e a breve scenderà in pista per affrontare i primi test. Oltre alla fase di sviluppo, in questo momento, sarà cruciale gestire il rapporto con i team che parteciperanno al monomarca Lamborghini e indirizzare il lavoro in vista dei campionati del 2027.



A tal proposito Lamborghini Squadra Corse, contemporaneamente all’annuncio dell’ingresso di Reggiani, ha voluto dare continuità confermando la figure di riferimento dei vari campionati regionali. Ritroviamo quindi Erik Skirmants come referente del Super Trofeo Nord America, Federica Teneggi per la gestione del Super Trofeo Europa e Francesco Scardaoni per il Lamborghini Super Trofeo Asia-Pacifico.

Stephan Winkelmann, CEO di Automobili Lamborghini, ha così accolto il nuovo ingresso: "Voglio augurare buon lavoro ad Andrea Reggiani. Sono certo che il suo impegno porterà valore aggiunto all'attività di Lamborghini nel motorsport, che per il nostro marchio rimane sempre un importante laboratorio per lo sviluppo delle nuove tecnologie. L'arrivo di Reggiani nella nostra famiglia coincide con il debutto della Temerario GT3 e la fase iniziale di sviluppo della Lamborghini Temerario Super Trofeo, che dal prossimo anno darà vita ai tre campionati monomarca in Europa, Asia e Nord America. Ad Andrea voglio rivolgere un caloroso benvenuto".

Reggiani ha accettato con entusiasmo la nuova sfida: "È un vero onore entrare in Lamborghini come responsabile del Motorsport. Sono profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata e orgoglioso di entrare a far parte di un’aziende con una tradizione così straordinaria, che rappresenta passione, prestazioni e audace innovazione ai massimi livelli. Insieme alle persone di talento che rendono Lamborghini unica, non vedo l'ora di costruire su queste solide basi e contribuire a scrivere il prossimo capitolo della nostra storia nelle corse, puntando a nuovi traguardi che possano entusiasmare i nostri clienti, i nostri partner e i nostri appassionati in tutto il mondo".
9 Mar [12:01]

Verstappen affronterà la 24 Ore del
Nürburgring con la Mercedes AMG GT3

Michele Montesano

Ora è ufficiale, Max Verstappen prenderà parte alla prossima 24 Ore del Nürburgring. L’olandese, quattro volte iridato in Formula 1, non ne aveva fatto un mistero: il suo obiettivo era affrontare la celebre maratona del Nordschleife. Il sogno si realizzerà il fine settimana del 17 maggio, quando il pilota della Red Bull si calerà nell’abitacolo della Mercedes AMG GT3 per tentare l’impresa assieme a Jules Gounon, Daniel Juncadella e Lucas Auer.

Come solito fare, Verstappen ha affrontato con grande dedizione l’avvicinamento alla classica dell’Eifel. Già lo scorso settembre aveva dapprima partecipato a una gara del campionato NLS (Nürburgring Langstrecken Serie) con una Porsche Cayman GT4, in coppia con Chris Lulham, per
ottenere la licenza Permit A. Centrato l’obiettivo l’olandese, sempre in equipaggio con il pilota inglese, ha quindi affrontato la tappa successiva con la Ferrari 296 GT3 dell’Emil Frey sbaragliando una non irresistibile concorrenza sul Nordschleife.

La sfida ora diventa decisamente più interessante. Abbandonata la Ferrari, Verstappen ha sfruttato la pausa invernale per decidere su quale vettura puntare. La scelta è ricaduta sulla Mercedes AMG GT3 che, seppure tra le auto da più anni in attività, è ancora estremamente competitiva. È stato il quattro volte campione di Formula 1 in persona a validare la scelta, dopo averla provata su diversi circuiti europei.

Infine quest’oggi è arrivato il tanto atteso annuncio che vede Verstappen, reduce dal sesto posto conquistato ieri nel GP d’Australia, tentare l’assalto alla 24 Ore del Nürburgring. Per l’occasione sarà il team Winward Racing a gestire la Mercedes AMG GT3 numero 3 che manterrà la livrea Red Bull. L’olandese, come già detto, sarà affiancato dai piloti ufficiali della Stella Auer, Juncadella e Gounon. Inoltre Winward schiererà una seconda Mercedes per il quartetto composto da Maro Engel, Maxime Martin, Luca Stolz e Fabian Schiller.

Per prendere confidenza con la vettura, la squadra e i compagni, Verstappen sarà al via della gara del campionato NLS il prossimo 21 marzo. Corsa che, inizialmente prevista il 28 di questo mese, è stata riprogrammata dall’organizzazione proprio per evitare concomitanze con il calendario della Formula 1 e consentire all’olandese di prendervi parte.
28 Feb [20:37]

Mohr è il nuovo Direttore Tecnico Audi
Sullo sfondo un possibile ritorno in GT3?

Michele Montesano

Cambio al vertice Audi. A partire dal primo marzo Rouven Mohr sarà il nuovo Chief Technical Officer della Casa dei Quattro Anelli. L’ingegnere tedesco manterrà lo stesso identico ruolo in Lamborghini Squadra Corse, dove attualmente è anche a capo del Motorsport ad interim, fin quando non verrà definito un piano di successione in quel di Sant’Agata Bolognese.

Mohr, ingegnere con 18 anni di esperienza all’interno del Gruppo Volkswagen, entrerà anche nel Consiglio di Amministrazione Audi sostituendo Geoffrey Bouquot, il quale ha deciso di intraprendere nuove opportunità professionali al di fuori dell’azienda. La sua nomina arriva dopo un periodo particolarmente intenso trascorso in Lamborghini, dove ha ricoperto il ruolo di Chief Technical Officer guidando la strategia di ibridazione del marchio e gestendo un delicato cambio generazionale dell’intera gamma prodotto.

Parallelamente, il tedesco ha assunto anche la responsabilità ad interim del reparto motorsport di Lamborghini Squadra Corse, in questa fase di transizione successiva all’uscita di Maurizio Leschiutta e, prima ancora, aveva fatto lo stesso a seguito della chiusura del rapporto tra il marchio del Toro e Giorgio Sanna.

Dal 2017 al 2019, Mohr è stato responsabile dello sviluppo di Aventador, Huracán e Urus, per poi assumere nel 2022 la direzione tecnica di Lamborghini. In questa veste ha avuto un ruolo centrale nella nascita della nuova era ibrida del marchio, lavorando su modelli come Revuelto e Temerario, simboli della transizione verso il plug-in ad alte prestazioni. Un know-how che ora Audi intende mettere a sistema, soprattutto in vista di progetti ambiziosi come la Concept C, prototipo elettrico destinato a segnare un punto di svolta nel linguaggio stilistico e tecnologico della Casa tedesca.

Parallelamente, la nomina di Mohr alimenta le speculazioni su un possibile ritorno di Audi nel mondo delle competizioni GT. Dopo aver abbandonato le corse a ruote coperte per concentrarsi esclusivamente sul programma Formula 1, il marchio ha lasciato un’eredità importante nel Customer Racing, tra GT3 e vetture Turismo. La gloriosa R8 continua ancora oggi a correre in GT3 grazie a team privati, ma l’assenza di un’erede ufficiale pesa in un settore dove l’immagine sportiva rappresenta un asset fondamentale.

Si è parlato nei mesi scorsi di un progetto interno denominato ‘R-Next’, legato a una nuova sportiva che potrebbe affiancarsi ai futuri modelli RS 5 e RS 6. In questo scenario, il legame tecnico tra Audi e Lamborghini potrebbe ribaltarsi rispetto al passato. Se la Huracán GT3 era nata sulla base della R8 LMS, oggi potrebbe essere la nuova Temerario a fornire la base tecnica per una futura sportiva dei Quattro Anelli, magari declinata anche in versione da gara.

Per ora, non è stato inserito nei comunicati ufficiali alcun riferimento diretto al mondo delle competizioni. Ma la scelta di un tecnico con una profonda esperienza sia nello sviluppo di supercar ibride che nella gestione di programmi motorsport non può essere letta come un dettaglio secondario, tutt’altro. Come accade in questi casi, per ulteriori sviluppi non bisogna far altro che attendere.
17 Feb [0:44]

Il dramma sfiorato a Bathurst
Direzione gara sotto accusa

Alfredo Filippone

Sono più serie del previsto le conseguenze per Ralf Aron del tremendo impatto subito alla 12 Ore di Bathurst. Il bravo 27enne pilota estone, ha riportato la frattura di due vertebre, per fortuna senza danni neurologici apparenti, e dovrà rimanere fermo per vari mesi. Al momento, rimane ricoverato all’Orange Hospital vicino al circuito di Mount Panorama, e i suoi genitori sono in viaggio verso l’Australia per stargli vicino in una degenza che non sarà breve.

Come si ricorderà, Aron era in testa alla gara al volante della Mercedes Craft Bamboo quando, alla nona ora, si è imbattuto in due vetture, una Porsche e un’Aston, ferme e intraversate sulla pista, nella curva cieca di Forrest’s Elbow, quella dopo il dosso che immette sul sinuoso tratto in discesa. Era stata la Porsche Tsunami di Johannes Zelger ad innescare involontariamente la sequenza, dopo essere andata in testacoda nel tratto precedente ed essere stata colpita dall’Aston Volante Rosso di Damien Hamilton.

Senza alcuna visuale, Aron non ha potuto evitare centrare in pieno la Porsche, con Zelger ancora al volante. Nel violentissimo urto (pari a 27g, secondo i dati del team), l’anteriore della Mercedes è andato distrutto, verificandosi anche un principio di incendio, mentre la Porsche Tsunami è stata spedita in una serie di giravolte come una trottola, per fortuna senza danni per il pilota italiano.



A sorprendere è stata la totale assenza di reazione della direzione gara, in mano a tale James Taylor, e dei commissari nei lunghi secondi intercorsi fra il contatto tra la Porsche e l’Aston e il sopraggiungere delle vetture di testa, un periodo che avrebbe consentito quanto meno un messaggio immediato via radio da chi di dovere. Dopo il botto è stata esposta la bandiera rossa, ma sul posto si è ancora rischiato parecchio, con Aron uscito da solo dall’abitacolo, ma costretto ad allontanarsi ‘a quattro zampe’ per via del dolore alla schiena, mentre cotinuavano a transitare altre macchine.

Per fortuna, l’unico cui ha funzionato il cervello in quei frangenti, è stato il pilota (uno dei fratelli Kounoudouris, James o Theo, il live timing non li distingueva) della Mercedes numero 47 del team locale Supabarn Tigani, che si è fermato del tutto, facendo da scudo al pilota a terra.

L’episodio merita di certo un approfondimento da parte di organizzatori e autorità sportiva. Lo ha richiesto anche Aron nel suo garbatissimo, ma fermo post di lunedì, nel quale, dopo aver dato rassicurazioni sul suo stato, ringraziato per i tantissimi messaggi di supporto ricevuti e lodato i medici per il loro operato, non nasconde il comprensibile stupore per quanto accaduto:

“Ho corso in tanti circuiti non-permanenti del mondo, Macao, Pau, il Norisring, la Nordschleife, ho esperienza in questo tipo di tracciati e ne conosco i rischi, ma a Bathurst è successo qualcosa di serio, e mi piacerebbe avere un incontro e una discussione con la direzione gara. Non si tratta di puntare il dito, ma di capire cosa è successo, far sì che situazioni del genere non si ripetano e che si possa continuare a correre in sicurezza in un circuito così bello.”

C’è chi, in circostanze simili, si sarebbe espresso con minor eleganza, ma conoscendo Ralf, non siamo sorpresi. Per intanto, si può solo mandargli i più calorosi auguri di rivederlo presto in pista.
15 Feb [12:36]

IGTC – 12 Ore di Bathurst
Mercedes 1ª, Marciello e Rossi a podio

Michele Montesano

Non poteva esserci avvio di stagione più rocambolesco per l’Intercontinental GT Challenge. Come di consueto il campionato voluto da SRO ha preso il via dall’Australia con la 12 Ore di Bathurst. Un’edizione, quella andata in scena sul circuito di Mount Panorama, che verrà sicuramente ricordata per le numerose neutralizzazioni, ben nove safety-car e una lunga bandiera rossa, diversi incidenti e un finale deciso quasi al fotofinish.

A spuntarla è stata la Mercedes AMG GT3 Evo del Team GruppeM, con il terzetto Maxime Martin, Maro Engel e Mikael Grenier. Una vittoria tutt’altro che scontata considerando che l’equipaggio è scattato dal ventinovesimo posto in griglia, per via di noie al motore riscontrate nel corso della qualifica. Ma il terzetto del GruppeM non si è scoraggiato entrando stabilmente nella lotta di vertice nella seconda metà di gara. Successo che ha portato Mercedes a diventare il costruttore più vincente da quando sono state introdotte le GT3 su Mount Panorama.



La 12 Ore di Bathurst ha offerto il primo colpo di scena già nel corso del terzo giro, quando la Ford Mustang GT3 di Christopher Mies ha centrato un canguro in piena notte. Visibilmente sotto shock, il pilota tedesco è uscito illeso dalla vettura, al contrario del povero animale. L’impatto ha avuto conseguenze anche per le altre vetture sopraggiunte sui numerosi detriti disseminati in pista. Tra queste la BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde, costretto a rientrare al box del Team WRT per sostituto il muso perdendo terreno.

Nel corso delle prime ore si sono susseguiti ulteriori incidenti. Nel corso della seconda ora l’Audi R8 GT3 di Mark Rosser è finita contro le barriere a McPhillamy Park riuscendo, però, a ripartire. Un’ora dopo è toccato alla IRC GT perdere l’ala posteriore in discesa verso The Chase riuscendo comunque a rientrare ai box. Mentre, a metà gara, è toccata alla McLaren griffata Volante Rosso uscire di scena nella parte alta del tracciato con Rylan Gray al volante.



La corsa ha vissuto il momento più drammatico con l’incidente tra la Porsche dello Tsunami RT e la Mercedes AMG GT3 del Craft Bamboo Racing. La 911 GT3 di Johannes Zelger, rimasta intraversata in un punto cieco del tracciato, è stata centrata in pieno da Ralf Aron. L’impatto ha imposto una bandiera rossa di quasi un’ora per consentire i soccorsi e la pulizia della pista. Entrambi i piloti sono fortunatamente usciti illesi dalle vetture, con Aron che è poi stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti.

Alla ripartenza, con meno di due ore e mezza sul cronometro, la 12 Ore di Bathurst si è trasformata in una gara sprint serratissima. La Mercedes del 75 Express e la BMW del Team WRT si sono alternate al comando con van der Linde che ha preferito restare in pista durante l’ultima neutralizzazione, causata dallo scontro tra Jayden Ojeda e Chaz Mostert. Proprio questa decisione ha riportato la BMW M4 GT3 in testa a meno di 40 minuti dalla fine.



Il momento decisivo è quindi arrivato nell’ultimo restart. Jules Gounon ha tentato l’attacco su van der Linde alla prima curva ma un contatto, che ha danneggiato entrambe le vetture, ha spalancato la porta alla Mercedes di Martin. Il belga ha colto l’occasione con freddezza, infilando i due contendenti e prendendo il comando davanti alla Porsche 911 dell’High Class Racing e alla BMW del Team WRT.

Negli ultimi giri Martin ha controllato il margine su Dorian Boccolacci, autore di una prestazione straordinaria insieme a Kerong Li e Anders Fjordbach. Partita trentesima, la Porsche 911 GT3 ha chiuso al secondo posto assoluto conquistando anche la vittoria in Bronze Cup, risultato a dir poco clamoroso frutto dell’ottima strategia e di un pizzico di fortuna. Terzo gradino del podio per la BMW di Valentino Rossi, Raffaele Marciello e Augusto Farfus, sempre nel gruppo di testa e protagonisti di diversi duelli accesi nel traffico.



Ai piedi del podio ha concluso l’Audi R8 LMS GT3 del Jamec Racing con Christopher Haase, Will Brown e Brad Schumacher attardati da un drive-through. Top-5 assoluta e secondo posto tra i Bronze per il terzetto del team KRC Max Hesse, Ruan Cunfan e Maxime Oosten. Sesta la Porsche dell’Absolute Racing, davanti alla Mercedes AMG GT3 di Gounon, Kenny Habul e Luca Stolz, rallentata dai danni nel contatto finale. In scia ha chiuso la Porsche del team EBM con Laurin Heinrich, Klaus Bachled e Ricardo Feller.

Più attardate le Ferrari 296 GT3 che, ancora in configurazione 2025 e prive del pacchetto Evo, hanno sofferto nelle fasi di traffico e in scia. La rossa del Arise Racing GT, con Davide Rigon, Daniel Serra e Jacob Evans, ha tagliato il traguardo al nono posto. Mentre la Ferrari 296 GT3 divisa da Lorenzo Patrese, Jonathan Hui, Christopher Froggatt e Ryan Wood ha completato la top-10 assoluta oltre a conquistare il terzo posto in Bronze. Successo Mercedes anche in classe ProAm. A cogliere la vittoria è stato il terzetto del RAM Motorsport GWR composto da Garth Walden, Dylan O’Keeffe e Brett Hobson.

Domenica 15 febbraio 2026, gara

1 - Engel-Grenier-Martin (Mercedes AMG GT3) - GruppeM - 262 giri
2 - Boccolacci-Fjordbach-Li (Porsche 911 GT3) - High Class - 1"036
3 - Farfus-Marciello-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT - 6"877
4 - Schumacher-Haase-Brown (Audi R8 LMS GT3) - Jamec MPC - 7"871
5 - Hesse-Oosten-Ruan (BMW M4 GT3) - KRC - 8"457
6 - Campbell-Picariello-Buus (Porsche 911 GT3) - Absolute - 10"748
7 - Habul-Stolz-Gounon (Mercedes AMG GT3) - 75 Express - 27"128
8 - Feller-Heinrich-Bachler (Porsche 911 GT3) - EBM - 27"855
9 - Evans-Rigon-Serra (Ferrari 296 GT3) - Arise GT - 28"242
10 - Wood-Froggatt-Hui-Patrese (Ferrari 296 GT3) - ARGT - 36"191
11 - R.Renauer-A.Renauer-Bohn (Porsche 911 GT3) - Herberth - 36"517
12 - Pepper-Van der Linde-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'05"722
13 - O'Keeffe-Hobson-Walden (Mercedes AMG GT3) - RAM GWR - 1'09"478
14 - Green-Ibrahim-Bakar-Love (Chevrolet Z06 GT3) - Johor - 1 giro
15 - Mapelli-D'Alberto-Denyer-Deitz (Lamborghini Huracan GT3) - Wall - 2 giri
16 - Holdsworth-Fiore-Cini (Audi R8 LMS GT3) - Hallmarc MPC - 2 giri
17 - De Angelis-Barrichello-James (Mercedes AMG GT3) - HoR SPS - 8 giri
18 - K.Quinn-R.Quinn-T.Quinn-K.Quinn (Audi R8 LMS GT3) - Q/Team MPC - 8 giri
19 - Fullwood-Hamilton-Pato-Robin (Aston Martin Vantage GT3) - Volante Rosso - 10 giri
20 - Leitch-Pires-Zalloua-Andrews (Mercedes AMG GT3) - Geyer Valmont - 12 giri
21 - Bates-Russell-J.Koundouris-T.Koundouris (Mercedes AMG GT3) - Supabarn - 13 giri
22 - Patterson-Barnicoat-Kirchhoefer (McLaren 720S GT3) - Optimum - 17 giri
23 - Ojeda-Schiller-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Tigani - 24 giri
24 - Waters-Mostert-Randle (Mercedes AMG GT3) - Scott Taylor - 24 giri

Ritirati
Currie-Stutterd-Donaldson (IRC GT) - 111
Madsen-Kunzle-Aghakhani (McLaren Artura GT4) - Method
Grove-Allen-Davison (Mercedes AMG GT3) - Grove
Sims-Catsburg-Bamber (Chevrolet Z06 GT3) - Johor
Goetz-Aron-Auer (Mercedes AMG GT3) - Craft Bamboo
Fontana-Babini-Zelger (Porsche 911 GT3) - Tsunami
Peroni-Rosser-Brooks-Golding (Audi R8 LMS GT3) - BRM
Gray-Hall-Simmenauer (McLaren 720S GT3) - Volante Rosso
David Crampton (KTM X-BOW GT2) - KTM Vantage
Chris Mies (Ford Mustang GT3) - HRT
9 Feb [12:49]

Lamborghini annuncia i due
nuovi piloti ufficiali Michelotto e Paul

Michele Montesano

Lamborghini Squadra Corse ha rinforzato i suoi ranghi annunciando Mattia Michelotto e Maximilian Paul come nuovi factory driver. Reduci da un 2025 estremamente positivo, entrambi entreranno ufficialmente nella rosa dei piloti ufficiali della Casa di Sant’Agata Bolognese e saranno impegnati con la nuovissima Temerario GT3, che farà il suo esordio assoluto nella prossima 12 Ore di Sebring, nei principali campionati nazionali e internazionali.

La storia agonistica di Michelotto (nella foto sotto) è profondamente legata ai programmi dedicati ai giovani di Lamborghini. Nato nel 2003, il pilota veneto è cresciuto all’interno degli Young Driver Programs, mettendosi in evidenza sin dal debutto nel Lamborghini Super Trofeo Europa nel 2021. Proprio nel monomarca del Toro ha colto uno dei primi risultati di rilievo, vincendo le World Finals di Misano in equipaggio con Karol Basz, per poi consolidare il proprio status nelle stagioni successive.



Il titolo di vicecampione europeo conquistato tre anni fa e il secondo posto nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint hanno rappresentato passaggi chiave di un percorso culminato nel 2025 con la conquista del titolo ProAm del GT Italiano, ottenuto al volante della Huracán GT3 Evo2 del team Vincenzo Sospiri Racing in coppia con Ignazio Zanon. Un cammino costruito con gradualità e costanza, che ha convinto Lamborghini a puntare su di lui come pilota ufficiale.

Il venticinquenne Paul ha costruito la propria carriera alternandosi tra alcuni dei contesti più competitivi del panorama GT europeo. Dopo il debutto sulla Huracán GT3 nel 2021, il pilota tedesco nel 2023 ha raggiunto una tappa fondamentale della sua carriera con la vittoria nel DTM sul tracciato del Nürburgring, ottenuta con il Grasser Racing Team, affiancata da quattro successi nell’International GT Open con l’Oregon Team.

Nelle ultime stagioni Paul si è diviso tra DTM e GT World Challenge Europe, dimostrando grande versatilità e continuità di rendimento, come confermato anche dal podio conquistato nella classe ProAm alla 24 Ore del Nürburgring e dal terzo posto ottenuto lo scorso anno nel DTM a Zandvoort con la squadra di famiglia Paul Motorsport. Determinazione che Lamborghini ha premiato inserendolo tra i suoi piloti ufficiali.



Parallelamente Lamborghini Squadra Corse ha annunciato anche i vincitori dello shootout degli Young Driver Programs 2025, svoltosi a novembre sul circuito di Misano. A emergere sono stati l’inglese Hugo Cook, primo tra i GT3 Junior Driver, e l’americano Colin Queen, migliore del Super Trofeo Junior Driver. Lo shootout ha rappresentato una vera e propria simulazione di un weekend di gara, articolata tra prove libere, qualifica e gara, con briefing tecnici pensati per valutare non solo la velocità pura, ma anche l’approccio professionale dei piloti, la capacità di adattamento e la gestione delle gomme e strategie.

Cook, ventunenne, si è distinto nelle ultime due stagioni nel British GT, chiudendo il campionato 2025 al secondo posto con la Huracán GT3 del Barwell Motorsport e una vittoria a Oulton Park. In parallelo ha maturato esperienza anche nel GT World Challenge Europe condividendo l’abitacolo con il factory driver Sandy Mitchell. Il coetaneo Colin Queen ha invece vissuto nel 2025 la sua prima stagione nel Lamborghini Super Trofeo North America, chiudendola con un terzo posto alle World Finals di Misano e con diversi podi ottenuti su circuiti iconici come Laguna Seca e Watkins Glen, oltre allo stesso tracciato romagnolo.
9 Feb [9:11]

Spostata una gara NLS, si avvicina la
24 Ore del Nordschleife per Verstappen

Michele Montesano

Il sogno sta diventando sempre più realtà. Si concretizza ulteriormente l’opportunità di vedere Max Verstappen al via della prossima 24 Ore del Nürburgring. A seguito della richiesta da parte di Mercedes, la Nürburgring-Langstrecken-Serie ha infatti modificato il proprio calendario per rendere possibile al quattro volte iridato Formula 1 di disputare almeno una gara sul Nordschleife prima della classica di durata, che andrà in scena il fine settimana del prossimo 16 maggio.

Lo scoglio che separava Verstappen dal prendere parte alla 24 Ore del Nürburgring era, infatti, rappresentato dalla sovrapposizione tra il calendario della NLS e quello di Formula 1. Se la classica dell’Eifel non entra in conflitto diretto con un Gran Premio, lo stesso non si poteva dire per le altre gare di avvicinamento.

A scendere in campo è stata nientemeno che Mercedes-AMG, con il diretto coinvolgimento del CEO Ola Källenius e del responsabile del motorsport Toto Wolff, che ha presentato una richiesta ufficiale per rinviare l’inizio della stagione del campionato NLS, inizialmente fissato il 14 marzo e in concomitanza con il GP di Shanghai di Formula 1.

Non è tardata ad arrivare la risposta da parte degli organizzatori che hanno deciso di andare incontro alla richiesta della Casa di Stoccarda. Nello specifico verrà spostato il secondo appuntamento stagionale della NLS, inizialmente previsto per il 28 marzo 2026 lo stesso fine settimana del GP del Giappone. Una coincidenza che avrebbe reso impossibile la partecipazione di Verstappen, impegnato tra Cina e Suzuka con la Formula 1.

La soluzione vede l’anticipo di una settimana della gara, fissata ora al 21 marzo 2026. In questo modo la corsa si colloca tra il Gran Premio della Cina e quello del Giappone aprendo, così, la possibilità all’olandese di poter scendere in pista al Nürburgring con la Mercedes-AMG GT3 Evo. A dare la notizia è stato il direttore della NLS Mike Jäger, che ha sottolineato come la decisione sia stata presa a seguito di una consultazione di tutte le parti coinvolte.

Risolta la questione calendario, ora l’attenzione si sposta sull’equipaggio che supporterà l’avventura di Verstappen. L’olandese, secondo indiscrezioni, pare sia coinvolto in prima persona nel definire la squadra. Tra i nomi più accreditati spicca quello di Lucas Auer, pilota di riferimento Mercedes, oltre all’ex sim racer Chris Lulham con cui Verstappen ha già condiviso il successo nella NLS lo scorso anno con la Ferrari 296 GT3. Tra i probabili candidati figurano anche Jules Gounon, che ha già accompagnato il pilota Red Bull nei recenti test sul circuito di Estoril, e Daniel Juncadella che ugualmente conosce molto bene la Mercedes.
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