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17 Feb [0:44]

Il dramma sfiorato a Bathurst
Direzione gara sotto accusa

Alfredo Filippone

Sono più serie del previsto le conseguenze per Ralf Aron del tremendo impatto subito alla 12 Ore di Bathurst. Il bravo 27enne pilota estone, ha riportato la frattura di due vertebre, per fortuna senza danni neurologici apparenti, e dovrà rimanere fermo per vari mesi. Al momento, rimane ricoverato all’Orange Hospital vicino al circuito di Mount Panorama, e i suoi genitori sono in viaggio verso l’Australia per stargli vicino in una degenza che non sarà breve.

Come si ricorderà, Aron era in testa alla gara al volante della Mercedes Craft Bamboo quando, alla nona ora, si è imbattuto in due vetture, una Porsche e un’Aston, ferme e intraversate sulla pista, nella curva cieca di Forrest’s Elbow, quella dopo il dosso che immette sul sinuoso tratto in discesa. Era stata la Porsche Tsunami di Johannes Zelger ad innescare involontariamente la sequenza, dopo essere andata in testacoda nel tratto precedente ed essere stata colpita dall’Aston Volante Rosso di Damien Hamilton.

Senza alcuna visuale, Aron non ha potuto evitare centrare in pieno la Porsche, con Zelger ancora al volante. Nel violentissimo urto (pari a 27g, secondo i dati del team), l’anteriore della Mercedes è andato distrutto, verificandosi anche un principio di incendio, mentre la Porsche Tsunami è stata spedita in una serie di giravolte come una trottola, per fortuna senza danni per il pilota italiano.



A sorprendere è stata la totale assenza di reazione della direzione gara, in mano a tale James Taylor, e dei commissari nei lunghi secondi intercorsi fra il contatto tra la Porsche e l’Aston e il sopraggiungere delle vetture di testa, un periodo che avrebbe consentito quanto meno un messaggio immediato via radio da chi di dovere. Dopo il botto è stata esposta la bandiera rossa, ma sul posto si è ancora rischiato parecchio, con Aron uscito da solo dall’abitacolo, ma costretto ad allontanarsi ‘a quattro zampe’ per via del dolore alla schiena, mentre cotinuavano a transitare altre macchine.

Per fortuna, l’unico cui ha funzionato il cervello in quei frangenti, è stato il pilota (uno dei fratelli Kounoudouris, James o Theo, il live timing non li distingueva) della Mercedes numero 47 del team locale Supabarn Tigani, che si è fermato del tutto, facendo da scudo al pilota a terra.

L’episodio merita di certo un approfondimento da parte di organizzatori e autorità sportiva. Lo ha richiesto anche Aron nel suo garbatissimo, ma fermo post di lunedì, nel quale, dopo aver dato rassicurazioni sul suo stato, ringraziato per i tantissimi messaggi di supporto ricevuti e lodato i medici per il loro operato, non nasconde il comprensibile stupore per quanto accaduto:

“Ho corso in tanti circuiti non-permanenti del mondo, Macao, Pau, il Norisring, la Nordschleife, ho esperienza in questo tipo di tracciati e ne conosco i rischi, ma a Bathurst è successo qualcosa di serio, e mi piacerebbe avere un incontro e una discussione con la direzione gara. Non si tratta di puntare il dito, ma di capire cosa è successo, far sì che situazioni del genere non si ripetano e che si possa continuare a correre in sicurezza in un circuito così bello.”

C’è chi, in circostanze simili, si sarebbe espresso con minor eleganza, ma conoscendo Ralf, non siamo sorpresi. Per intanto, si può solo mandargli i più calorosi auguri di rivederlo presto in pista.

15 Feb [12:36]

IGTC – 12 Ore di Bathurst
Mercedes 1ª, Marciello e Rossi a podio

Michele Montesano

Non poteva esserci avvio di stagione più rocambolesco per l’Intercontinental GT Challenge. Come di consueto il campionato voluto da SRO ha preso il via dall’Australia con la 12 Ore di Bathurst. Un’edizione, quella andata in scena sul circuito di Mount Panorama, che verrà sicuramente ricordata per le numerose neutralizzazioni, ben nove safety-car e una lunga bandiera rossa, diversi incidenti e un finale deciso quasi al fotofinish.

A spuntarla è stata la Mercedes AMG GT3 Evo del Team GruppeM, con il terzetto Maxime Martin, Maro Engel e Mikael Grenier. Una vittoria tutt’altro che scontata considerando che l’equipaggio è scattato dal ventinovesimo posto in griglia, per via di noie al motore riscontrate nel corso della qualifica. Ma il terzetto del GruppeM non si è scoraggiato entrando stabilmente nella lotta di vertice nella seconda metà di gara. Successo che ha portato Mercedes a diventare il costruttore più vincente da quando sono state introdotte le GT3 su Mount Panorama.



La 12 Ore di Bathurst ha offerto il primo colpo di scena già nel corso del terzo giro, quando la Ford Mustang GT3 di Christopher Mies ha centrato un canguro in piena notte. Visibilmente sotto shock, il pilota tedesco è uscito illeso dalla vettura, al contrario del povero animale. L’impatto ha avuto conseguenze anche per le altre vetture sopraggiunte sui numerosi detriti disseminati in pista. Tra queste la BMW M4 GT3 di Kelvin van der Linde, costretto a rientrare al box del Team WRT per sostituto il muso perdendo terreno.

Nel corso delle prime ore si sono susseguiti ulteriori incidenti. Nel corso della seconda ora l’Audi R8 GT3 di Mark Rosser è finita contro le barriere a McPhillamy Park riuscendo, però, a ripartire. Un’ora dopo è toccato alla IRC GT perdere l’ala posteriore in discesa verso The Chase riuscendo comunque a rientrare ai box. Mentre, a metà gara, è toccata alla McLaren griffata Volante Rosso uscire di scena nella parte alta del tracciato con Rylan Gray al volante.



La corsa ha vissuto il momento più drammatico con l’incidente tra la Porsche dello Tsunami RT e la Mercedes AMG GT3 del Craft Bamboo Racing. La 911 GT3 di Johannes Zelger, rimasta intraversata in un punto cieco del tracciato, è stata centrata in pieno da Ralf Aron. L’impatto ha imposto una bandiera rossa di quasi un’ora per consentire i soccorsi e la pulizia della pista. Entrambi i piloti sono fortunatamente usciti illesi dalle vetture, con Aron che è poi stato trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti.

Alla ripartenza, con meno di due ore e mezza sul cronometro, la 12 Ore di Bathurst si è trasformata in una gara sprint serratissima. La Mercedes del 75 Express e la BMW del Team WRT si sono alternate al comando con van der Linde che ha preferito restare in pista durante l’ultima neutralizzazione, causata dallo scontro tra Jayden Ojeda e Chaz Mostert. Proprio questa decisione ha riportato la BMW M4 GT3 in testa a meno di 40 minuti dalla fine.



Il momento decisivo è quindi arrivato nell’ultimo restart. Jules Gounon ha tentato l’attacco su van der Linde alla prima curva ma un contatto, che ha danneggiato entrambe le vetture, ha spalancato la porta alla Mercedes di Martin. Il belga ha colto l’occasione con freddezza, infilando i due contendenti e prendendo il comando davanti alla Porsche 911 dell’High Class Racing e alla BMW del Team WRT.

Negli ultimi giri Martin ha controllato il margine su Dorian Boccolacci, autore di una prestazione straordinaria insieme a Kerong Li e Anders Fjordbach. Partita trentesima, la Porsche 911 GT3 ha chiuso al secondo posto assoluto conquistando anche la vittoria in Bronze Cup, risultato a dir poco clamoroso frutto dell’ottima strategia e di un pizzico di fortuna. Terzo gradino del podio per la BMW di Valentino Rossi, Raffaele Marciello e Augusto Farfus, sempre nel gruppo di testa e protagonisti di diversi duelli accesi nel traffico.



Ai piedi del podio ha concluso l’Audi R8 LMS GT3 del Jamec Racing con Christopher Haase, Will Brown e Brad Schumacher attardati da un drive-through. Top-5 assoluta e secondo posto tra i Bronze per il terzetto del team KRC Max Hesse, Ruan Cunfan e Maxime Oosten. Sesta la Porsche dell’Absolute Racing, davanti alla Mercedes AMG GT3 di Gounon, Kenny Habul e Luca Stolz, rallentata dai danni nel contatto finale. In scia ha chiuso la Porsche del team EBM con Laurin Heinrich, Klaus Bachled e Ricardo Feller.

Più attardate le Ferrari 296 GT3 che, ancora in configurazione 2025 e prive del pacchetto Evo, hanno sofferto nelle fasi di traffico e in scia. La rossa del Arise Racing GT, con Davide Rigon, Daniel Serra e Jacob Evans, ha tagliato il traguardo al nono posto. Mentre la Ferrari 296 GT3 divisa da Lorenzo Patrese, Jonathan Hui, Christopher Froggatt e Ryan Wood ha completato la top-10 assoluta oltre a conquistare il terzo posto in Bronze. Successo Mercedes anche in classe ProAm. A cogliere la vittoria è stato il terzetto del RAM Motorsport GWR composto da Garth Walden, Dylan O’Keeffe e Brett Hobson.

Domenica 15 febbraio 2026, gara

1 - Engel-Grenier-Martin (Mercedes AMG GT3) - GruppeM - 262 giri
2 - Boccolacci-Fjordbach-Li (Porsche 911 GT3) - High Class - 1"036
3 - Farfus-Marciello-Rossi (BMW M4 GT3) - WRT - 6"877
4 - Schumacher-Haase-Brown (Audi R8 LMS GT3) - Jamec MPC - 7"871
5 - Hesse-Oosten-Ruan (BMW M4 GT3) - KRC - 8"457
6 - Campbell-Picariello-Buus (Porsche 911 GT3) - Absolute - 10"748
7 - Habul-Stolz-Gounon (Mercedes AMG GT3) - 75 Express - 27"128
8 - Feller-Heinrich-Bachler (Porsche 911 GT3) - EBM - 27"855
9 - Evans-Rigon-Serra (Ferrari 296 GT3) - Arise GT - 28"242
10 - Wood-Froggatt-Hui-Patrese (Ferrari 296 GT3) - ARGT - 36"191
11 - R.Renauer-A.Renauer-Bohn (Porsche 911 GT3) - Herberth - 36"517
12 - Pepper-Van der Linde-Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'05"722
13 - O'Keeffe-Hobson-Walden (Mercedes AMG GT3) - RAM GWR - 1'09"478
14 - Green-Ibrahim-Bakar-Love (Chevrolet Z06 GT3) - Johor - 1 giro
15 - Mapelli-D'Alberto-Denyer-Deitz (Lamborghini Huracan GT3) - Wall - 2 giri
16 - Holdsworth-Fiore-Cini (Audi R8 LMS GT3) - Hallmarc MPC - 2 giri
17 - De Angelis-Barrichello-James (Mercedes AMG GT3) - HoR SPS - 8 giri
18 - K.Quinn-R.Quinn-T.Quinn-K.Quinn (Audi R8 LMS GT3) - Q/Team MPC - 8 giri
19 - Fullwood-Hamilton-Pato-Robin (Aston Martin Vantage GT3) - Volante Rosso - 10 giri
20 - Leitch-Pires-Zalloua-Andrews (Mercedes AMG GT3) - Geyer Valmont - 12 giri
21 - Bates-Russell-J.Koundouris-T.Koundouris (Mercedes AMG GT3) - Supabarn - 13 giri
22 - Patterson-Barnicoat-Kirchhoefer (McLaren 720S GT3) - Optimum - 17 giri
23 - Ojeda-Schiller-Ellis (Mercedes AMG GT3) - Tigani - 24 giri
24 - Waters-Mostert-Randle (Mercedes AMG GT3) - Scott Taylor - 24 giri

Ritirati
Currie-Stutterd-Donaldson (IRC GT) - 111
Madsen-Kunzle-Aghakhani (McLaren Artura GT4) - Method
Grove-Allen-Davison (Mercedes AMG GT3) - Grove
Sims-Catsburg-Bamber (Chevrolet Z06 GT3) - Johor
Goetz-Aron-Auer (Mercedes AMG GT3) - Craft Bamboo
Fontana-Babini-Zelger (Porsche 911 GT3) - Tsunami
Peroni-Rosser-Brooks-Golding (Audi R8 LMS GT3) - BRM
Gray-Hall-Simmenauer (McLaren 720S GT3) - Volante Rosso
David Crampton (KTM X-BOW GT2) - KTM Vantage
Chris Mies (Ford Mustang GT3) - HRT

9 Feb [12:49]

Lamborghini annuncia i due
nuovi piloti ufficiali Michelotto e Paul

Michele Montesano

Lamborghini Squadra Corse ha rinforzato i suoi ranghi annunciando Mattia Michelotto e Maximilian Paul come nuovi factory driver. Reduci da un 2025 estremamente positivo, entrambi entreranno ufficialmente nella rosa dei piloti ufficiali della Casa di Sant’Agata Bolognese e saranno impegnati con la nuovissima Temerario GT3, che farà il suo esordio assoluto nella prossima 12 Ore di Sebring, nei principali campionati nazionali e internazionali.

La storia agonistica di Michelotto (nella foto sotto) è profondamente legata ai programmi dedicati ai giovani di Lamborghini. Nato nel 2003, il pilota veneto è cresciuto all’interno degli Young Driver Programs, mettendosi in evidenza sin dal debutto nel Lamborghini Super Trofeo Europa nel 2021. Proprio nel monomarca del Toro ha colto uno dei primi risultati di rilievo, vincendo le World Finals di Misano in equipaggio con Karol Basz, per poi consolidare il proprio status nelle stagioni successive.



Il titolo di vicecampione europeo conquistato tre anni fa e il secondo posto nel Campionato Italiano Gran Turismo Sprint hanno rappresentato passaggi chiave di un percorso culminato nel 2025 con la conquista del titolo ProAm del GT Italiano, ottenuto al volante della Huracán GT3 Evo2 del team Vincenzo Sospiri Racing in coppia con Ignazio Zanon. Un cammino costruito con gradualità e costanza, che ha convinto Lamborghini a puntare su di lui come pilota ufficiale.

Il venticinquenne Paul ha costruito la propria carriera alternandosi tra alcuni dei contesti più competitivi del panorama GT europeo. Dopo il debutto sulla Huracán GT3 nel 2021, il pilota tedesco nel 2023 ha raggiunto una tappa fondamentale della sua carriera con la vittoria nel DTM sul tracciato del Nürburgring, ottenuta con il Grasser Racing Team, affiancata da quattro successi nell’International GT Open con l’Oregon Team.

Nelle ultime stagioni Paul si è diviso tra DTM e GT World Challenge Europe, dimostrando grande versatilità e continuità di rendimento, come confermato anche dal podio conquistato nella classe ProAm alla 24 Ore del Nürburgring e dal terzo posto ottenuto lo scorso anno nel DTM a Zandvoort con la squadra di famiglia Paul Motorsport. Determinazione che Lamborghini ha premiato inserendolo tra i suoi piloti ufficiali.



Parallelamente Lamborghini Squadra Corse ha annunciato anche i vincitori dello shootout degli Young Driver Programs 2025, svoltosi a novembre sul circuito di Misano. A emergere sono stati l’inglese Hugo Cook, primo tra i GT3 Junior Driver, e l’americano Colin Queen, migliore del Super Trofeo Junior Driver. Lo shootout ha rappresentato una vera e propria simulazione di un weekend di gara, articolata tra prove libere, qualifica e gara, con briefing tecnici pensati per valutare non solo la velocità pura, ma anche l’approccio professionale dei piloti, la capacità di adattamento e la gestione delle gomme e strategie.

Cook, ventunenne, si è distinto nelle ultime due stagioni nel British GT, chiudendo il campionato 2025 al secondo posto con la Huracán GT3 del Barwell Motorsport e una vittoria a Oulton Park. In parallelo ha maturato esperienza anche nel GT World Challenge Europe condividendo l’abitacolo con il factory driver Sandy Mitchell. Il coetaneo Colin Queen ha invece vissuto nel 2025 la sua prima stagione nel Lamborghini Super Trofeo North America, chiudendola con un terzo posto alle World Finals di Misano e con diversi podi ottenuti su circuiti iconici come Laguna Seca e Watkins Glen, oltre allo stesso tracciato romagnolo.

9 Feb [9:11]

Spostata una gara NLS, si avvicina la
24 Ore del Nordschleife per Verstappen

Michele Montesano

Il sogno sta diventando sempre più realtà. Si concretizza ulteriormente l’opportunità di vedere Max Verstappen al via della prossima 24 Ore del Nürburgring. A seguito della richiesta da parte di Mercedes, la Nürburgring-Langstrecken-Serie ha infatti modificato il proprio calendario per rendere possibile al quattro volte iridato Formula 1 di disputare almeno una gara sul Nordschleife prima della classica di durata, che andrà in scena il fine settimana del prossimo 16 maggio.

Lo scoglio che separava Verstappen dal prendere parte alla 24 Ore del Nürburgring era, infatti, rappresentato dalla sovrapposizione tra il calendario della NLS e quello di Formula 1. Se la classica dell’Eifel non entra in conflitto diretto con un Gran Premio, lo stesso non si poteva dire per le altre gare di avvicinamento.

A scendere in campo è stata nientemeno che Mercedes-AMG, con il diretto coinvolgimento del CEO Ola Källenius e del responsabile del motorsport Toto Wolff, che ha presentato una richiesta ufficiale per rinviare l’inizio della stagione del campionato NLS, inizialmente fissato il 14 marzo e in concomitanza con il GP di Shanghai di Formula 1.

Non è tardata ad arrivare la risposta da parte degli organizzatori che hanno deciso di andare incontro alla richiesta della Casa di Stoccarda. Nello specifico verrà spostato il secondo appuntamento stagionale della NLS, inizialmente previsto per il 28 marzo 2026 lo stesso fine settimana del GP del Giappone. Una coincidenza che avrebbe reso impossibile la partecipazione di Verstappen, impegnato tra Cina e Suzuka con la Formula 1.

La soluzione vede l’anticipo di una settimana della gara, fissata ora al 21 marzo 2026. In questo modo la corsa si colloca tra il Gran Premio della Cina e quello del Giappone aprendo, così, la possibilità all’olandese di poter scendere in pista al Nürburgring con la Mercedes-AMG GT3 Evo. A dare la notizia è stato il direttore della NLS Mike Jäger, che ha sottolineato come la decisione sia stata presa a seguito di una consultazione di tutte le parti coinvolte.

Risolta la questione calendario, ora l’attenzione si sposta sull’equipaggio che supporterà l’avventura di Verstappen. L’olandese, secondo indiscrezioni, pare sia coinvolto in prima persona nel definire la squadra. Tra i nomi più accreditati spicca quello di Lucas Auer, pilota di riferimento Mercedes, oltre all’ex sim racer Chris Lulham con cui Verstappen ha già condiviso il successo nella NLS lo scorso anno con la Ferrari 296 GT3. Tra i probabili candidati figurano anche Jules Gounon, che ha già accompagnato il pilota Red Bull nei recenti test sul circuito di Estoril, e Daniel Juncadella che ugualmente conosce molto bene la Mercedes.

31 Dic [12:01]

Mercedes e la sfida della nuova GT3
Ad Affalterbach si lavora per il 2027

Michele Montesano

Sostituire una vettura di successo non è mai facile anche se ti chiami Mercedes. Pur se ancora estremamente competitiva, le lancette dell’orologio dell’attuale AMG GT3 stanno inesorabilmente ticchettando verso il fine ciclo. Con una concorrenza sempre più numerosa e agguerrita, in quel di Affalterbach urge un’erede degna di poter cogliere il testimone e il blasone della vettura della Stella.

Come avevamo
riportato lo scorso luglio, i lavori sono già in corso. Ma il peso cui devono scontrarsi i tecnici Mercedes è enorme. Dal 2016, anno del debutto in pista, la AMG GT3 è costantemente tra le vetture di riferimento della classe. Benché sia una delle auto con più chilometri sulle spalle, la Mercedes continua ad essere estremamente competitiva. Anche a livello di sviluppo, nell’arco della carriera la AMG GT3 ha subito solamente un aggiornamento nel 2020.



Ciò nonostante la Mercedes continua ad essere tra le vetture più veloci in pista, tanto che il team del quattro volte iridato Formula 1 Max Verstappen l’ha recentemente scelta per affrontare la prossima stagione del GT World Challenge Europe. Il motivo è semplice, la AMG GT3 è estremamente semplice da guidare a da portare al limite sia dai professionisti che dai piloti gentleman e i risultati confermano tale caratteristica. Dalla 24 Ore del Nürburgring a quella di Spa-Francorchamps, oltre alle classiche dell’Endurance la Mercedes ha conquistato anche i titoli nel GT World Challenge e nel DTM.

Pur se l’omologazione della AMG GT3 scadrà nel 2029, a livello commerciale non ha senso proseguire fino a tale data perché la versione stradale è ormai fuori produzione. Inizialmente si era pensato di sviluppare la controparte sportiva della AMG-GT, presentata nel 2023, ma la configurazione 2+2 rendeva il lavoro di adattamento più complesso e lungo. Arriviamo quindi ai giorni nostri con la futura GT3 che sarà sviluppata sulla base della Concept AMG GT Track Sport.



La nuova vettura avrà un ingrato compito da svolgere. Ciò nonostante si sta lavorando affinché l’erede della AMG GT3 sia alla sua altezza. Con ogni probabilità sarà spinta da un motore V8 biturbo da 4 litri alloggiato su una monoscocca interamente in fibra di carbonio. Considerando il regolamento, il quale prevede che la GT3 sia derivata da una vettura stradale, è lecito aspettarsi nei prossimi mesi la presentazione di una nuova sportiva Mercedes.

Lo sviluppo della nuova GT3 proseguirà nell’arco del prossimo anno con diversi test in pista, ma non è certo se sarà pronta per l’omologazione in vista della stagione 2027. La prossima Mercedes sarà, inoltre, la prima ad essere realizzata nella nuova divisione sportiva Affalterbach Racing che ha rilevato il posto di HWA. Oltre a internalizzare completamente lo sviluppo, la nuova struttura della Stella avrà il compito di seguire il supporto tecnico delle vetture attualmente in pista. Una doppia sfida che però permetterà a Mercedes AMG di essere ancora più vicini ai clienti sportivi del marchio

30 Dic [18:35]

Toyota presenta la GR GT3: V8 biturbo
da 650 cv e debutto previsto nel 2027

Michele Montesano

L’attesa è finita, o quasi. Toyota Gazoo Racing ha finalmente tolto i veli dalla GR GT3, la vettura che andrà a cogliere l’eredità della Lexus RC F GT3 nelle gare GT su scala globale. Ma se le prime immagini sono già state svelate, per vederla debuttare ufficialmente in pista bisognerà attendere ancora un po’. Infatti nel prossimo anno proseguiranno i test, mentre per l’esordio in gara toccherà aspettare il 2027.

Come da regolamento, la GR GT3 nasce sulla base della GR GT, la nuova ammiraglia sportiva a motore anteriore realizzata da Toyota ed erede spirituale di due icone del marchio nipponico: la 2000GT e la Lexus LFA. La versione stradale e la sua omologa da gara sono state concepite e sviluppate contemporaneamente proprio per sottolineare il legame che esiste tra prodotto e motorsport condividendo l’architettura, la filosofia progettuale e molte soluzioni tecniche.

Rispetto alla Lexus RC F GT3, la nuova GR GT3 risulta più lunga e più larga (rispettivamente 4,78 metri e 2,05), pur adottando un passo leggermente più corto. Una scelta non casuale, perché riflette la volontà di migliorare l’agilità complessiva e la risposta della vettura nei cambi di direzione senza penalizzare la stabilità alle alte velocità.



L’aerodinamica ha giocato un ruolo centrale nello sviluppo del progetto ed è forse l’aspetto che meglio racconta l’approccio seguito da Toyota. In questo caso il processo è stato inverso rispetto a quello tradizionale, perché la forma è nata dalle esigenze della pista e solo successivamente è stata adattata alle necessità di omologazione stradale della GR GT. Gli ingegneri con esperienza nel FIA WEC hanno lavorato fianco a fianco con i designer fin dalle prime fasi, definendo prima i flussi, i carichi e l’efficienza complessiva, e solo in un secondo momento traducendo questi elementi in uno stile coerente e producibile in serie.

Dal punto di vista tecnico, la GR GT3 adotta un motore V8 da quattro litri biturbo montato in posizione anteriore in grado di erogare oltre 650 cv e più di 850 Nm di coppia per una velocità massima di 320 km/h. Lo stesso frazionamento è previsto per la versione stradale ma, a differenza di quest’ultima, la GT3 è priva del sistema ibrido integrato nel cambio, come richiesto dai regolamenti. La trazione è esclusivamente posteriore ed è abbinato a una trasmissione a otto marce.

Non è da meno la parte telaistica, in alluminio ad alta rigidità, pensato per offrire un baricentro particolarmente basso e una struttura leggera ma estremamente robusta. La carrozzeria in fibra di carbonio contribuisce ulteriormente al contenimento delle masse, mentre lo schema sospensivo a doppio braccio oscillante, sviluppato con componenti in parte condivise tra modello stradale e racing, è stato studiato per garantire precisione, costanza di rendimento e facilità di messa a punto.



Lo sviluppo della GR GT3 è stato lungo e meticoloso. Tutto è iniziato nel gennaio 2022 con la presentazione della concept-car al Tokyo Auto Salon, a cui sono seguite lunghe sessioni di test privati a partire dal 2023 su circuiti giapponesi, europei e nordamericani, tra cui il Nürburgring e il Fuji. Poi i tecnici Toyota hanno proseguito lo sviluppo sia sul piano delle prestazioni che sull’affidabilità e sulla costanza di rendimento, quest’ultimo aspetto fondamentale nelle gare di durata.

Il progetto GR GT3 ha visto anche il coinvolgimento diretto di Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Corporation, affiancato dal figlio Daisuke e dai piloti ufficiali Tatsuya Kataoka, Hiroaki Ishiura e Naoya Gamou. Il loro contributo è stato determinante per definire una vettura che non fosse soltanto veloce, ma anche intuitiva e comunicativa. L’obiettivo dichiarato è quello di offrire un’esperienza di guida accessibile sia ai professionisti che ai piloti gentleman, un aspetto fondamentale nel mondo GT3 dove la versatilità e la facilità di utilizzo rappresentano un valore competitivo tanto quanto la prestazione assoluta.

La GR GT3 è destinata a diventare la vettura di riferimento di Toyota nelle competizioni GT internazionali, prendendo gradualmente il posto della Lexus RC F GT3, che continuerà comunque a essere utilizzata nel breve periodo, in particolare nel WEC. Il debutto agonistico è atteso nel 2027, ma non è escluso che la vettura possa scendere in pista già prima, con possibili apparizioni nella serie NLS sulla Nordschleife o nella classe GT300 del Super GT giapponese. In questo contesto il team Rookie Racing, legato direttamente a Toyoda, dovrebbe svolgere un ruolo centrale nelle fasi iniziali del programma.

19 Dic [16:05]

Leschiutta lascia dopo un anno la
guida di Lamborghini Squadra Corse

Michele Montesano

 
Tramite una nota ufficiale, quest'oggi Automobili Lamborghini ha annunciato un importante cambiamento ai vertici di Lamborghini Squadra Corse. Maurizio Leschiutta lascerà infatti il ruolo di Head of Motorsport al termine dell'anno in corso, chiudendo un capitolo breve ma particolarmente intenso della sua esperienza all'interno della Casa di Sant'Agata Bolognese.
 
Nel corso della stagione 2025, Leschiutta ha avuto un impatto rilevante sui risultati sportivi del marchio del Toro, contribuendo in maniera decisiva a uno dei successi più significativi nella storia recente di Lamborghini nelle competizioni GT. Il punto più alto di questo percorso è stato senza dubbio la vittoria assoluta alla 24 Ore di Spa-Francorchamps, un traguardo storico ottenuto con la Huracán GT3 del Grasser Racing Team e con il contributo dei piloti ufficiali Mirko Bortolotti, Luca Engstler e Jordan Pepper. Un risultato che ha rafforzato il blasone di Lamborghini in una delle gare più prestigiose del panorama endurance mondiale.
 
L'attività di Leschiutta non si è però limitata ai successi in pista. Durante il suo mandato ha guidato anche lo sviluppo di due progetti strategici per il futuro sportivo del marchio, la Lamborghini Temerario GT3 e la Temerario Super Trofeo. Si tratta di due vetture destinate a raccogliere l'eredità tecnica e sportiva della Huracán. La versione GT3 farà il suo esordio agonistico il prossimo marzo nella 12 Ore di Sebring, valida per l'IMSA Sports Car Championship, mentre il Temerario Super Trofeo entrerà in scena a partire dal 2027 nei campionati monomarca europei, nordamericani e asiatici.
 
Nel comunicato ufficiale, Automobili Lamborghini ha espresso un ringraziamento sentito a Maurizio Leschiutta per l'impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel corso del suo anno alla guida di Lamborghini Squadra Corse, augurandogli il meglio per le sue future sfide professionali.
 
Nel periodo di transizione che seguirà la sua uscita, la responsabilità del reparto Motorsport sarà affidata ad interim a Rouven Mohr, Chief Technical Officer di Automobili Lamborghini, che assumerà il ruolo di Head of Motorsport fino alla nomina di un successore. Una soluzione che garantisce continuità tecnica e strategica in una fase cruciale, segnata dallo sviluppo di nuovi programmi e dall'evoluzione dell'impegno sportivo del marchio nei principali campionati internazionali.

17 Dic [17:52]

Verstappen sul circuito di Estoril con la
Mercedes AMG GT3, quali i piani futuri?

Michele Montesano

Il termine riposo evidentemente non esiste nel vocabolario di Max Verstappen. Dopo aver concluso la stagione di Formula 1 con il GP di Abu Dhabi, anziché fermarsi per ricaricare le batterie, l’olandese è subito tornato a indossare casco e tuta scendendo sul circuito di Estoril al volante della Mercedes AMG GT3. Al di là del clamore mediatico, dietro questa apparizione di Verstappen in Portogallo c’è una strategia ben più articolata, che intreccia i programmi del team Verstappen.com Racing e la voglia di affrontare la 24 Ore del Nürburgring.

Dopo averlo visto in azione sul Nordschleife con la Ferrari 296 GT3, il pilota del team Red Bull Formula 1 ha affrontato il circuito di Estoril con una Mercedes AMG GT3 schierata dal 2 Seas Motorsport, squadra anglo-bahreinita che negli ultimi anni è diventata sempre più centrale nell’universo agonistico di Verstappen. Il team, guidato da Isa Al Khalifa e Nick Cristofaro, quest’ultimo amico personale dell’olandese, è stato infatti il partner tecnico del progetto Verstappen.com Racing nel GT World Challenge Europe Endurance, dove nel 2025 ha gestito una Aston Martin Vantage GT3.



Il test portoghese deve quindi essere letto come un punto di svolta. Tutti gli indizi portano a un passaggio del Verstappen.com Racing all’adozione della Mercedes AMG GT3 come vettura per affrontare la prossima stagione del GT World Challenge Europe. Sul tracciare di Estoril erano presenti due vetture. Inoltre, al fianco di Verstappen, c’erano figure chiave come Jules Gounon, pilota ufficiale Mercedes-AMG e vincitore sia del GT World Challenge Europe che della 24 Ore di Spa-Francorchamps, oltre a Daniel Juncadella e Chris Lulham.

Reduce dal titolo Endurance in classe Gold Cup con il terzetto Lulham, Harry King e Thierry Vermeulen, quest’ultimo figlio del manager di Verstappen, per il team del quattro volte iridato in Formula 1 c’è l’idea del grande salto nella classe Pro del GT World Challenge Europe. In questo contesto si inserirebbero proprio le figure di Gounon e Juncadella, con uno dei due piloti che potrebbe andare ad affiancare la coppia Lulham e Vermeulen.



Nonostante sia tra le GT3 da più tempo in attività, infatti ad Affalterbach stanno già sviluppando la sua sostituta, la Mercedes AMG è una delle vetture più apprezzate dai piloti. Lo stesso Lulham ha spinto al passaggio verso la GT3 tedesca al posto della Aston Martin Vantage e della Ferrari 296, usate rispettivamente nella serie Endurance e Sprint del GT World Challenge Europe.

Come è capitato già in altre occasioni, Verstappen è quindi sceso in pista per provare in prima persona la Mercedes AMG GT3 per trarre le sue conclusioni. Ma, oltre per indirizzare il futuro della sua squadra, l’olandese ha preso confidenza con la vettura tedesca in vista di un suo possibile impegno nella 24 Ore del Nürburgring. Non a caso è diventata sempre più insistente la voce che vuole il Winward Racing come possibile struttura di riferimento per un impegno di Verstappen nella classica dell’Eifel nel 2026.



Ricordiamo, infatti, che l’olandese lo scorso settembre ha preso parte a due gare della serie NLS per ricevere dapprima il Permit A e poi affrontare la sua prima corsa nell’Inferno Verde, oltretutto vincendo al debutto al volante della Ferrari 296 GT3 dell’Emil Frey Racing. Ma tutto questo è finalizzato all’obiettivo di prendere parte alla 24 Ore del Nürburgring del prossimo anno. Red Bull ha già dato il lasciapassare, anche perché la gara tedesca – prevista il 16 e 17 maggio – non presenta concomitanze con un GP di Formula 1.

Tuttavia sorge un altro problema. Tutte e tre le gare della NLS in preparazione alla maratona e le stesse qualifiche della 24 Ore del Nürburgring si sovrappongono con il calendario della massima serie. Escluso che la data delle qualifiche possa essere spostata, c’è invece una possibilità di vedere alcune gare riprogrammate. Questo per via di un calendario della serie NLS che sembra estremamente compresso. Che Verstappen sia o meno al via della 24 Ore del Nürburgring 2026, pare sempre più certo che il suo prossimo futuro nelle competizioni GT sia con Mercedes.

16 Nov [8:44]

FIA GT World Cup a Macao – Gara
Primo trionfo per la Ferrari e Fuoco

Michele Montesano

Sulle strade di Macao Ferrari e Antonio Fuoco hanno apposto per la prima volta il loro sigillo nel FIA GT World Cup. Trionfando sul difficile e insidioso circuito da Guia, sia il pilota di Cariati che la Casa di Maranello si sono ripresi quello che la sorte gli aveva sottratto esattamente un anno fa. Un fine settimana perfetto, quello messo in mostra dal team AF Corse, con Fuoco che ha dominato la scena dalla pole in qualifica, passando per la vittoria nella Qualification Race di ieri, fino al successo mai messo in discussione nella gara odierna.

Allo spegnimento dei semafori Fuoco non ha avuto alcuna esitazione cominciando subito la sua marcia trionfale. Alle spalle del calabrese, Yifei Ye ha chiuso la porta ad Alessio Picariello che, costretto ad una traiettoria più esterna, è stato subito sopravanzato da Raffaele Marciello. Nel sorpasso i due si sono leggermente toccati con la Porsche del belga che è andata in testacoda picchiando contro le barriere della curva Mandarin. Uno scatenato Marciello ha poi subito scavalcato anche la Ferrari di Ye portandosi al secondo posto.



Persa la posizione, il cinese della Ferrari ha ceduto il passo anche ad Ayhancan Güven. Il neo campione del DTM però è stato centrato dal compagno di squadra Laurin Heinrich andando a sbattere contro le barriere della curva Lisboa. Si è quindi creato un classico episodio sul cittadino di Macao con Luca Engstler, sulla Lamborghini Huracán GT3, e Dorian Boccolacci che non sono riusciti a schivare la Porsche 911 GT3 di Güven causando un contatto multiplo. Rimasta inattiva nella gara di ieri, la safety-car ha fatto così il suo ingresso.

La ripartenza, avvenuta dopo tre giri, ha visto Fuoco schizzare subito via. Memore di quanto accaduto un anno fa, il calabrese della Ferrari ha quindi cercato di costruire subito un margine di sicurezza nei confronti di Marciello. Proprio l’alfiere della BMW del Rowe Racing ha dovuto prestare attenzione alla Porsche di Heinrich che, scavalcato Ye, si è portato in terza posizione. Stranamente meno competitivo rispetto ai giorni scorsi, il cinese della Ferrari ha poi ceduto il passo anche a Joel Eriksson, al volante dell’Audi R8 GT3 del Team Phantom.



Se le prime posizioni sembravano congelate, ad animare la corsa ci ha pensato Sheldon van der Linde. Il sudafricano della BMW si è reso protagonista di un sorpasso, nei confronti di Laurens Vanthoor, che gli ha permesso di salire in settima piazza. Manovra imitata anche da Christopher Haase che, con la sua Audi R8 GT3, è riuscito ad avere la meglio sulla Porsche del belga.

L’ultimo colpo di scena è arrivato a meno di cinque tornate dal termine. Protagonista, suo malgrado, Edoardo Mortara che è arrivato a ruote bloccate al tornantino Melco finendo contro le barriere. Tradito da un problema tecnico sulla sua Lamborghini Huracán GT3, l’Italia-svizzero non ha potuto fare nulla per evitare l’impatto. Un vero peccato per Mortara che era riuscito faticosamente a risalire fino alla top-10.



Scongiurata la neutralizzazione, Fuoco ha proseguito imperterrito la sua marcia andando a tagliare per primo il traguardo con un margine di quasi quattro secondi su Marciello. L’alfiere della BMW è risuscito a tenere a bada sia la Porsche di Heinrich che l’Audi di Eriksson. Solamente quinto Ye, meno incisivo rispetto ai giorni scorsi con la Ferrari 296 GT3. Sesto, van der Linde ha preceduto l’Audi di Haase. Buon ottavo posto per Yi Deng, sulla Ferrari marchiata Harmony. Mentre Vanthoor e Benjamin Goethe hanno completato le prime dieci posizioni.

Domenica 16 novembre 2025, gara

1 - Antonio Fuoco (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 16 giri
2 - Raffaele Marciello (BMW M4 GT3) – ROWE – 3"960
3 - Laurin Heinrich (Porsche 911 GT3) – Schumacher CLRT –4"609
4 - Joel Eriksson (Audi R8 LMS GT3) – Phantom – 4"973
5 - Yifei Ye (Ferrari 296 GT3) – Harmony – 5"545
6 - Sheldon van der Linde (BMW M4 GT3) – WRT – 15"251
7 - Christopher Haase (Audi R8 LMS GT3) – Phantom – 15"815
8 - Yi Deng (Ferrari 296 GT3) – Harmony – 18"295
9 - Laurens Vanthoor (Porsche 911 GT3) – Absolute – 18"640
10 - Benjamin Goethe (McLaren 720S GT3) – Optimum – 25"312
11 - Adderly Fong (Audi R8 LMS GT3) – Uno – 1'11"427

Giro più veloce: Yifei Ye 2'16"869

Ritirati
Edoardo Mortara (Lamborghini Huracán GT3) – Absolute
Alessio Picariello (Porsche 911 GT3) – Absolute
Ayhancan Güven (Porsche 911 GT3) – Schumacher CLRT
Luca Engstler (Lamborghini Huracán GT3) – Absolute
Dorian Boccolacci (Porsche 911 GT3) – Phantom

15 Nov [10:07]

FIA GT World Cup a Macao: Ferrari e
Fuoco dominano la Qualification Race

Michele Montesano

Non accenna a diminuire lo strapotere Ferrari sulle strade di Macao. Dopo aver dominato in qualifica, le vetture del Cavallino Rampante hanno monopolizzato anche la scena nella Qualification Race del FIA GT World Cup. Mai in dubbio la vittoria di Antonio Fuoco che, ancora una volta, è stato il più rapido sul circuito da Guia. Alle spalle del calabrese del team AF Corse si è piazzato Yifei Ye che, al volante della 296 GT3 gestita dal team Harmony Racing, ha tenuto a bada uno scatenato stuolo di avversari.

Fuoco non ha lasciato nulla al caso preferendo partire con un set di pneumatici nuovi. Tale scelta gli ha permesso di avere un buono spunto alla partenza staccando subito i rivali, capitanati da Ye, per poi prendere il largo. Quella del pilota di Cariati è stata una corsa vissuta in solitaria dominata dalla prima all’ultima curva. Fuoco ha infatti gestito alla perfezione i dodici giri della Qualification Race tagliando il traguardo con un margine di ben due secondi e mezzo su Ye.



Proprio il cinese della Ferrari, partito con pneumatici usati, alla prima staccata ha dovuto tenere a bada sia Alessio Picariello che un arrembante Raffaele Marciello. Proprio quest’ultimo ha optato per una traiettoria esterna riuscendo a scavalcare l’Audi R8 GT3 di Joel Eriksson per istallarsi al quarto posto. Come da tradizione la curva Lisboa è stato teatro di contati. A farne le spese questa volta è stato Edoardo Mortara che, partito decimo, è arrivato lungo alla staccata finendo nelle vie di fuga. Pur riuscendo a ripartire, l’alfiere della Lamborghini si è dovuto accodare a tutto il resto del gruppo.

Anche il portacolori della McLaren Benjamin Goethe, arrivato al contatto con la BMW di Sheldon van der Linde, è finito in testacoda. Mentre Christopher Haase, dopo aver sbandato, è finito contro le barriere danneggiando lievemente la sua Audi. Ciò nonostante, il pilota del Team Phantom è riuscito a ripartire. Situazione più unica che rara, sul circuito di Macao non ha fatto il suo ingresso la safety-car con la gara che è proseguita ininterrottamente fino alla fine.



Se Fuoco si è lanciato verso la vittoria, Ye invece ha dovuto tenere a bada Picariello. L’alfiere della Porsche ha infatti provato a mantenere la scia del cinese della Ferrari tentando, in più di qualche occasione, anche una timida manovra di sorpasso. Ye ha usato tutta la sua determinazione per tenere alle sue spalle il belga chiudendo al secondo posto con un margine di appena sei decimi sulla 911 GT3. Minaccioso nelle prime tornate, Marciello ha poi perso il ritmo tagliando il traguardo quarto a oltre quattro secondi dal podio.

Quinta piazza per Eriksson che, al volante dell’Audi R8 GT3, è riuscito a chiudere davanti ad Ayhancan Güven per poco più di mezzo secondo. Alla sua prima esperienza sul cittadino di Macao, il neo campione del DTM ha impressionato per la competitività e la capacità di adattarsi al difficile circuito da Guia. Alle spalle del turco della Porsche si è assistito a un’aspra lotta per il settimo posto. Ad avere la meglio è stato Luca Engstler che, al volante della Lamborghini Huracán GT3, è riuscito a chiudere davanti le Porsche di Laurin Heinrich e Dorian Boccolacci.



Yi Deng ha completato la top-10 con la Ferrari 296 GT3 del team Harmony Racing respingendo gli attacchi di Laurens Vanthoor, autore di un bel recupero al volante della Porsche 911 GT3 dell’Absolute Racing. Alle spalle del belga ha concluso Adderly Fong, sull’Audi R8 GT3 del Uno Racing Team, seguito da tutti i piloti che sono incappati nell’errore della prima staccata della Lisboa. Mestamente ultimo, Mortara sarà chiamato a un’impresa quasi impossibile per confermarsi, ancora una volta, Mr. Macao.

Sabato 15 novembre 2025, gara di qualificazione

1 - Antonio Fuoco (Ferrari 296 GT3) – AF Corse – 12 giri
2 - Yifei Ye (Ferrari 296 GT3) – Harmony – 2"543
3 - Alessio Picariello (Porsche 911 GT3) – Absolute – 3"198
4 - Raffaele Marciello (BMW M4 GT3) – ROWE – 7"372
5 - Joel Eriksson (Audi R8 GT3) – Phantom – 8"452
6 - Ayhancan Güven (Porsche 911 GT3) – Schumacher CLRT – 9"003
7 - Luca Engstler (Lamborghini Huracán GT3) – Absolute – 18"068
8 - Laurin Heinrich (Porsche 911 GT3) – Schumacher CLRT – 18"556
9 - Dorian Boccolacci (Porsche 911 GT3) – Phantom – 19"304
10 - Yi Deng (Ferrari 296 GT3) – Harmony – 20"280
11 - Laurens Vanthoor (Porsche 911 GT3) – Absolute – 20"885
12 - Adderly Fong (Audi R8 GT3) – Uno – 25"757
13 - Sheldon van der Linde (BMW M4 GT3) – WRT – 28"031
14 - Benjamin Goethe (McLaren 720S GT3) – Optimum – 34"836
15 - Christopher Haase (Audi R8 GT3) – Phantom – 35"478
16 - Edoardo Mortara (Lamborghini Huracán GT3) – Absolute – 36"065

Giro più veloce: Yifei Ye 2'16"674

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