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Tatuus consegna la T-421 n.500
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18 Mag [17:21]

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies.

La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad, che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.



“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori".

"Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.

“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.



Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.

La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport.



Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.

In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028, anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3, al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.

11 Mag [15:43]

F4 britannica a Brands Hatch, gare
Tris di vincitori, DVL con testa e cuore

Davide Attanasio

Il secondo appuntamento della F4 britannica si è tenuto sul circuito "Indy" di Brands Hatch, quello più corto in cui i sorpassi possono essere ancor più difficili rispetto al layout "Grand Prix". Quest'ultimo, nel fine settimana dell'11 ottobre, ospiterà la decima e ultima tappa di un campionato che, dopo sole sei corse, ha visto salire sul gradino più alto del podio quattro vincitori diversi. Dries Van Langendonck (Rodin), capoclassifica, è l'unico a vantare due successi.

Il giovanissimo belga junior McLaren, con la vittoria nella terza corsa di questo appuntamento, ha usato testa (come da lui stesso indicato mentre festeggiava) e cuore per riscattare due gare nelle quali non è riuscito a recuperare più di tanto rispetto a dove partiva, a testimonianza della difficoltà nei sorpassi propria di una pista stretta, con poche frenate e un tempo sul giro inferiore ai 50 secondi. Proprio per questo, è stato deciso di dividere in due gruppi la qualifica.

A uscirne meglio di tutti Adam Al Azhari (Hitech), alle prime due pole nella categoria che il 16enne di Dubai sta ripetendo per il secondo anno. Nella prima corsa, dopo aver tenuto a bada Ethan Jeff-Hall, Al Azhari sembrava potersi involare verso la prima vittoria dell'anno, ma una bandiera rossa per gli incidenti multipli che hanno messo ko Kit Belofsky, Cash Felber e Joseph Smith ha concesso a Jeff-Hall un'altra possibilità. Vale a dire, una seconda partenza da fermo.

Sfruttando il disturbo di Tommy Harfield alle spalle di Al Azhari, Ethan ha sfruttato la traiettoria esterna (con più grip) della prima piega per affondare la staccata, e in discesa verso la "Druids" si è assicurato la 1° posizione, tenuta fino al traguardo con Al Azhari alle calcagna fino alla fine. Sul podio anche Harfield, mentre Theo Palmer ha confezionato la mossa della gara nei confronti di Lewis Wherrell, sorpreso dalla finta del rivale che lo ha "seccato" all'interno di curva 1.

La seconda gara, quella con i primi dodici invertiti rispetto ai migliori tempi della qualifica, ha avuto un solo padrone sin dalle battute iniziali. Ovvero, Jarrett Clark del team Virtuosi. Il 15enne anglo-australiano, alla sua prima stagione in F4 dopo aver concluso 8° il Ginetta Junior 2025, ha sfruttato alla perfezione la partenza dal palo staccando di circa 2" Cash Felber e Jaber Al Sabah, entrambi classe 2010 (come Clark) autori di una prova concreta e senza sbavature.

Van Langendonck, 7° nella prima corsa, ha replicato nella seconda, con la differenza che stavolta avrebbe potuto ambire a meglio. Il suo scatto lo aveva portato ad attaccare Smith per la P4, se non che il britannico si è mosso vigorosamente verso destra in zona curva 1, accompagnando Dries fin sull'erba. Quest'ultimo ha in qualche modo domato la sua Tatuus, mentre Smith ha ricevuto quattro posizioni di penalità che lo hanno fatto arretrare proprio alle spalle di DVL.



Come detto, è stata la terza gara a offrire al belga l'occasione per rifarsi. Le condizioni della pista, miste, avevano indirizzato la maggioranza dei piloti a optare per le wet. E però, a momenti dal giro di formazione, più di metà griglia decide di rientrare ai box per mettere le slick. Il poleman, Al Azhari, e con lui Ethan Lennon (2°), Wherrell e Jeff-Hall (tra gli altri), restano in pista con le wet, mentre Harfield e Van Langendonck "scommettono" sulle gomme d'asciutto.

A cambiare il destino dei piloti di testa una safety-car chiamata nelle prime fasi, che ha permesso a quelli con le slick di riaccodarsi (questi ultimi erano infatti dovuti partire dalla pit-lane, accusando diversi secondi di svantaggio), sebbene con qualche patema di troppo vista la posizione della vettura di sicurezza, messasi in un primo momento alla guida del gruppetto sbagliato (quello delle wet), che a un certo punto è arrivato ad accusare quasi un giro di ritardo dal leader.

Risolto l'inghippo, la corsa è ripresa a 13 minuti dalla fine. E si è evinto chiaramente come le slick fossero più veloci. Harfield e Van Langendonck iniziano le loro feroci rimonte, facendo scorpacciate di sorpassi. Ma la troppa ingordigia, spesso, può causare danni. Questo il caso di Harfield, protagonista di un contatto con Cameron Nelson causatogli la rottura dell'ala anteriore. Rientrato ai box, Tommy ha poi sfruttato un'altra SC per rimontare fino al quinto posto.

Ma Van Langendonck, lui, era troppo lontano. Dopo l'appena citata safety (Wherrell e León Hedfors out), dal decimo posto e con sei minuti a disposizione, il pilota del team Rodin ha subito superato Nelson; poi è stato il turno di Clark e Palmer (andato lungo); alla tornata successiva si è sbarazzato di Lennon, Timo Jüngling e Smith; infine, con tanto di contatto, ha scavalcato Jeff-Hall e si è riversato su Al Azhari, sverniciato di pura velocità lungo il rettilineo principale.

Una vittoria che ha dimostrato a tutto tondo quanto le doti e il potenziale di questo ragazzo siano di prim'ordine. In un colpo solo, Van Langendonck ha dimenticato (e ha fatto dimenticare a tutti) una prima parte di weekend non brillantissima, e si è ripreso la testa della classifica che aveva momentaneamente perso su Jeff-Hall, 13esimo e fuori dai punti con i "piloti slick" risucchiati dai "piloti wet". Grandi risultati anche per Belofsky, secondo, e Cole Hewetson, terzo.

Ma non è finita qui. Tra i piazzamenti da citare c'è anche il quarto posto di Ethan Carney (Fortec), il sesto di Chiara Bättig (Hitech), con la svizzera della Red Bull in grado di rimontare dall'ultima casella, il settimo del norvegese Vegard Klemetsen (Argenti), sfortunatissimo nel primo weekend in cui si è dovuto ritirare tre volte, e il nono del georgiano Mate Kobakhidze (Xcel). In un maggio che promette altri due appuntamenti, quello di Brands Hatch è stato un gran bell'inizio...

Sabato 9 maggio 2026, gara 1

1 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 21 giri in 17'23"541
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 0"628
3 - Tommy Harfield - Dittmann - 2"384
4 - Theo Palmer - Hitech - 3"149
5 - Lewis Wherrell - JHR - 4"000 
6 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"418
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"894
8 - Scott Lindblom - Hitech - 5"861
9 - Ethan Lennon - Rodin - 6"264
10 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 6"930
11 - Ethan Carney - Fortec - 8"092
12 - Cole Hewetson - Xcel - 8”581
13 - Cameron Nelson - JHR - 9"423
14 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"052
15 - Alfie Slater - Rodin - 10"484
16 - Timo Jüngling - JHR - 10"533 *
17 - Chiara Bättig - Hitech - 11"992
18 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
19 - Haarni Sadiq - JHR - 13"477 *
20 - León Hedfors - Argenti - 15"421
21 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"568
22 - Vegard Klemetsen - Argenti - 16"870
23 - Sun Anzhe - Argenti - 17"058
24 - Roman Felber - Fortec - 20"711 *
25 - Autumn Fisher - Dittmann - 23"791

* 5" di penalità

Ritirati
Daniella Sutton
Henry Mercier
Kit Belofsky
Cash Felber
Joseph Smith

Domenica 10 maggio 2026, gara 2

1 - Jarrett Clark - Virtuosi - 24 giri in 20'21"248
2 - Cash Felber - Fortec - 2"431
3 - Jaber Al Sabah - Xcel - 3"120
4 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"156
5 - Timo Jüngling - JHR - 8"778
6 - Lewis Wherrell - JHR - 9"276
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 10"020
8 - Joseph Smith - Virtuosi - ** 
9 - Theo Palmer - Hitech - 10"736
10 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 11"950
11 - Scott Lindblom - Hitech - 13"109
12 - Ethan Lennon - Rodin - 14"416
13 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 15"598
14 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"661
15 - Cameron Nelson - JHR - 17"368
16 - Kit Belofsky - Fortec - 17"840 
17 - Ethan Carney - Fortec - 18"874
18 - Jackson Wolny - Xcel - 19"288
19 - León Hedfors - Argenti - 20"301
20 - Chiara Bättig - Hitech - 20"608
21 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"083
22 - Sun Anzhe - Argenti - 21"636
23 - Haarni Sadiq - JHR - 23"052
24 - Alfie Slater - Rodin - 23"499 *
25 - Henry Mercier - Dittmann - 24"019
26 - Autumn Fisher - Dittmann - 26"097
27 - Vegard Klemetsen - Argenti - 26"435
28 - Daniella Sutton - Dittmann - 39"586

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Ritirati
Cole Hewetson
Roman Felber

Domenica 10 maggio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 25 giri in 25'18"370
2 - Kit Belofsky - Fortec - 4"018
3 - Cole Hewetson - Xcel - 5"349
4 - Ethan Carney - Fortec - 6"336
5 - Tommy Harfield - Dittmann - 11"386
6 - Chiara Bättig - Hitech - 19"089
7 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"173 *
8 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"234
9 - Mate Kobakhidze - Xcel - 21"235
10 - Joseph Smith - Virtuosi - 21"531
11 - Sun Anzhe - Argenti - 21"590
12 - Roman Felber - Fortec - 21"811
13 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 22"888
14 - Scott Lindblom - Hitech - 24"259
15 - Cameron Nelson - JHR - 25"307
16 - Ethan Lennon - Rodin - 25"489
17 - Jarrett Clark - Virtuosi - 26"287
18 - Jaber Al Sabah - Xcel - 31"151
19 - Autumn Fisher - Dittmann - 32"347
20 - Daniella Sutton - Dittmann - 35"052
21 - Jackson Wolny - Xcel - 35"098
22 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro
23 - Theo Palmer - Hitech - 1 giro
24 - Timo Jüngling - JHR - 2 giri

* 5" di penalità

Ritirati
Cash Felber
Henry Mercier
George Proudford-Nalder
Lewis Wherrell
León Hedfors
Haarni Sadiq

Il campionato
1.Van Langendonck 85 punti; 2.Jeff-Hall 62; 3.Harfield 44; 4.Lindblom 42; 5.Smith, Palmer 39; 7.Belofsky 34; 8.Clark 32; 9.Al Azhari 28; 10.Wherrell, Hewetson 27; 12.Bättig 22; 13.Lennon 20; 14.Hedfors 18; 15.Carney 17; 16.Wolny 16; 17.C.Felber 14; 18.Proudford-Nalder 13; 19.Al Sabah 12; 20.Nelson 11; 21.Lloyd 10; 22.Mercier 8; 23.Kobakhidze, Sun, Orzechowski, Sutton 7; 27.Klemetsen 6; 28.Jüngling 5; 29.R.Felber 3; 30.Fisher 2; 31.Slater 1.
20 Apr [15:41]

F4 britannica a Donington, gare
Van Langendonck subito davanti

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

L'appuntamento inaugurale della Formula 4 britannica 2026, sul circuito di Donington (configurazione National) ci ha detto nient'altro di più di quello che ci si poteva già attendere: Dries Van Langendonck (Rodin) è il pilota da battere. Già campione della Formula Winter Series Gedlich, il 15enne junior McLaren,
laddove aveva iniziato la sua carriera in monoposto, è riuscito a vincere la prima gara e guida la classifica, eppure sarebbe anche potuta andare meglio.

Ma andiamo per gradi. Oltre che della pole in vista di gara 3, in qualifica Van Langendonck ha fatto registrare il secondo miglior tempo tra i 31 partecipanti. Ciò gli ha permesso di partire dal palo anche in gara 1. Al suo fianco, Jarrett Clark (Virtuosi) non è partito benissimo, venendo scavalcato da Ethan Jeff-Hall (confermato come junior Mercedes), Theo Palmer (Hitech) e dal compagno Joseph Smith, al contrario scattato "a molla" dall'ottava posizione.

I primi cinque, così come hanno concluso il primo giro, hanno poi tagliato la bandiera a scacchi. A dire il vero, in un primo momento, Jeff-Hall aveva perso la seconda posizione per track limits, ma a seguito di revisione la sua penalità di quindici secondi è evaporata. In casa Fortec, sono da sottolineare i primi punti nella categoria per Cash Felber (Fortec), gemello di Roman, ed Ethan Carney, lo scorso biennio attivo nel Ginetta Junior pur senza rubare l'occhio.

Se gara 1 non ha regalato fuochi d'artificio, la seconda e la terza corsa sono state ben più movimentate. Partendo da gara 2, quella che prevede le prime sei file rovesciate in base ai migliori tempi della qualifica (oltre a un massimo di dieci punti bonus in base alle posizioni guadagnate), la direzione gara si è vista costretta a sventolare la bandiera rossa dopo una serie di contatti, al via, innescati da un incidente tra Scott Lindblom e Haarni Sadiq.

Se lo svedese junior Red Bull (Lindblom), sorprendentemente non penalizzato dai commissari, era presente alla ripartenza, i danni sulla Tatuus di Sadiq erano tali per cui l'anglo-pakistano non ha potuto ritentare dalla terza posizione. Come lui il debuttante norvegese Vegard Klemetsen, il "ripetente" Adam Al Azhari e Alfie Slater, (fratello minore di Freddie), autore di un fine settimana sotto le aspettative alla luce delle discrete indicazioni emerse nella FWS.

Ripresa l'azione con una partenza dalla griglia, Lindblom ha tratto vantaggio della pista libera (davanti, stavolta, non c'era Sadiq) per issarsi in seconda posizione alle spalle di Ethan Lennon (Rodin). Quest'ultimo, nato il 22 gennaio 2011, ha gestito benissimo la prima safety-car (ritiro di Slater), ma alla fine della seconda (fuori Timo Jüngling) ha una piccola esitazione. Lindblom, quindi, prova a farsi vedere all'esterno, ma Lennon tiene botta con carattere.

Una manciata di curve dopo, all'esterno della McLean's, è Lewis Wherrell (JHR) a sorprendere Scott con una bellissima manovra, viatico di tre giri finali nei quali proprio Wherrell si farà più volte minaccioso negli specchietti del leader, gli metterà anche il musetto davanti, ma non riuscirà a completare la manovra, con Lennon vincitore della sua prima gara in monoposto dopo i quattro podi conquistati nella Winter Series (una piazza d'onore, tre P3).

Rimonte efficaci quelle di Van Langendonck, quarto da 12esimo, e Palmer, quinto da nono. Ed è proprio tra i due che, in gara 3, si è materializzato un contatto mentre occupavano la prima (Dries) e la seconda (Theo) posizione. Dopo una serie di giri veloci, nel corso del 12esimo passaggio Palmer ci prova alla "Redgate", ma è più che palese il fatto che sia troppo lontano. L'incidente è la logica conseguenza. DVL continua, Palmer deve ritirarsi, ma non è finita qui.

Infatti, nonostante le evidenti responsabilità di Palmer nell'occasione, la direzione gara deciderà di penalizzare Van Langendonck di cinque secondi, facendolo retrocedere dalla prima alla quarta posizione. A ereditare il successo Smith, scaltro nel beffare Jeff-Hall alla ripartenza dopo l'intervento della vettura di sicurezza per rimuovere la monoposto di Palmer. Secondo podio consecutivo per Lindblom, ottime prove per Ella Lloyd e Jaber Al Sabah, ottavo. 

Non è stato, come detto, il fine settimana migliore per Slater junior. Ma neppure a Tommy Harfield (Dittmann), quarto tra lo stupore generale nello scorso campionato, è andata benissimo. Tutto è cominciato in salita sin dalla qualifica, dove non è andato oltre la 12esima fila. Nelle prime due gare, a dire il vero, Tommy si è reso autore di due belle rimonte, ma al via della terza corsa ha causato un incidente con lo sfortunato Klemetsen, costato a entrambi il forfait.

Sabato 18 aprile 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 19 giri in 20'56"091
2 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 0"968
3 - Theo Palmer - Hitech - 2"219
4 - Joseph Smith - Virtuosi - 3"299
5 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"173
6 - Scott Lindblom - Hitech - 7"545
7 - Cash Felber - Fortec - 9”721
8 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 10"028
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 11"645
10 - Ethan Carney - Fortec - 12"920
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 18"148
12 - Roman Felber - Fortec - 18"654
13 - Ella Lloyd - Rodin - 21"146
14 - Chiara Bättig - Hitech - 21"632
15 - Alfie Slater - Rodin - 25"465
16 - Henry Mercier - Dittmann - 33"636
17 - León Hedfors - Argenti - 35"361
18 - Jaber Al Sabah - Xcel - 36"945 * + **
19 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 36"965
20 - Mate Kobakhidze - Xcel - 37"386
21 - Cameron Nelson - JHR - 40"708 
22 - Jackson Wolny - Xcel - 40"983
23 - Cole Hewetson - Xcel - 43”273 * + **
24 - Sun Anzhe - Argenti - 45"222 *
25 - Daniella Sutton - Dittmann - 56"887
26 - Kit Belofsky - Fortec - 59"743 * + **
27 - Timo Jüngling - JHR - 1'12"192 * + ** + ***
28 - Haarni Sadiq - JHR - 1 giro *
29 - Ethan Lennon - Rodin - 1 giro

* 5" di penalità
** 10" di penalità
*** 30" di penalità convertiti in drive-through

Ritirati
Lewis Wherrell
Vegard Klemetsen

Domenica 19 aprile 2026, gara 2

1 - Ethan Lennon - Rodin - 13 giri in 17'51"109
2 - Lewis Wherrell - JHR - 0"570
3 - Scott Lindblom - Hitech - 1"264
4 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1"734
5 - Theo Palmer - Hitech - 2"084
6 - Ethan Carney - Fortec - 4"136
7 - Cole Hewetson - Xcel - 5”180
8 - Jarrett Clark - Virtuosi - 5"691
9 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"521
10 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 6"961
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 8"007
12 - Kit Belofsky - Fortec - 8"624
13 - Cameron Nelson - JHR - 8"769
14 - Henry Mercier - Dittmann - 9"038
15 - Mate Kobakhidze - Xcel - 9"201
16 - León Hedfors - Argenti - 9"425
17 - Jackson Wolny - Xcel - 9"721
18 - Chiara Bättig - Hitech - 9"862
19 - Cash Felber - Fortec - 10”062
20 - Roman Felber - Fortec - 10"476
21 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 10"870
22 - Joseph Smith - Virtuosi - 14"398
23 - Daniella Sutton - Dittmann - 15"802

Ritirati
Jaber Al Sabah
Ella Lloyd
Timo Jüngling
Haarni Sadiq
Alfie Slater
Adam Al Azhari
Vegard Klemetsen
Sun Anzhe

Domenica 19 aprile 2026, gara 3

1 - Joseph Smith - Virtuosi - 20 giri in 25'56"071
2 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 1"476
3 - Scott Lindblom - Hitech - 3"432
4 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"263 *
5 - Ella Lloyd - Rodin - 7"199
6 - Ethan Lennon - Rodin - 7"436
7 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"635
8 - Cole Hewetson - Xcel - 11”134
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 11"909
10 - Ethan Carney - Fortec - 12"304
11 - Timo Jüngling - JHR - 13"213
12 - Alfie Slater - Rodin - **
13 - Chiara Bättig - Hitech - 14"182
14 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 14"324
15 - Lewis Wherrell - JHR - 15"236
16 - Kit Belofsky - Fortec - 17"502
17 - Mate Kobakhidze - Xcel - 17"847
18 - Henry Mercier - Dittmann - 17"997
19 - Roman Felber - Fortec - 18"049
20 - Cash Felber - Fortec - 18”186
21 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 18"696
22 - Jarrett Clark - Virtuosi - 18"894 *
23 - Jackson Wolny - Xcel - 19"112
24 - Sun Anzhe - Argenti - 19"245
25 - Daniella Sutton - Dittmann - 21"545
26 - León Hedfors - Argenti - 1 giro

* 5" di penalità
** 5 posizioni di penalità

Ritirati
Theo Palmer
Haarni Sadiq
Cameron Nelson
Vegard Klemetsen
Tommy Harfield

Il campionato
1.Van Langendonck 52 punti; 2.Smith, Jeff-Hall 37; 4.Lindblom 31; 5.Palmer 27; 6.Lennon 18; 7.Clark 13; 8.Hewetson 12; 9.Wherrell, Lloyd, Harfield, Nelson, Hedfors 10; 14.Wolny 9; 15.Belofsky 8; 16.Mercier, Orzechowski, Sutton 7; 19.Al Sabah, C.Felber 6; 21.Carney 5; 22.Proudford-Nalder, Al Azhari, Bättig, Kobakhidze 4; 26.R.Felber 3.
15 Mar [17:38]

FWS a Montmeló, gara 2-3
Weekend perfetto per DVL

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Il weekend perfetto. Nel vero senso della parola. Dries Van Langendonck (Rodin), a Montmeló, si è preso tutto: le due pole position, le tre vittorie e i tre giri più veloci, che sommati fanno 82 punti, fondamentali per permettere a Rodin di conquistare il titolo di campioni tra le squadre. Avesse corso solo in Catalogna, DVL avrebbe concluso settimo in classifica. E comunque, di classifica, basta guardare quella vera: Dries 1° a 308 punti, Bearman secondo a 159. Quasi la metà di differenza. Abissi.

L'ottavo e il nono sigillo del belga McLaren, primo in otto delle ultime undici corse, sono arrivati più o meno come la maggior parte delle sue vittorie. Partenza dalla pole, gestione di un ritmo inarrivabile, bandiera a scacchi e tanti saluti. Con tutto il rispetto per il parco piloti, non di primissimo ordine, Van Langendonck ha avuto vita sin troppo facile, ma ripetersi fine settimana dopo fine settimana significa che non ci si stanca di vincere. E quando è così, il profilo è uno da monitorare con particolare attenzione...

Gara 2 (
sabato si è svolta gara 1) si è subito aperta con un brutto incidente: al via, Ary Bansal (US Racing) stalla, e Teo Borenstein (Jenzer) lo centra in pieno. La safety-car fa il suo ingresso in pista, e lascerà strada ai piloti dopo più di dieci minuti di attesa. 

Alla ripartenza, l'episodio da sottolineare è la collisione tra i due Rodin, Alfie Slater ed Ethan Lennon, costretti al ritiro mentre erano in lotta per la quarta posizione. Ciò ha obbligato la direzione gara a far rientrare nuovamente in pista la vettura di sicurezza. Certo che, non ci fosse stato Van Langendonck a portare punti, per la classifica team Rodin sarebbe stata nei guai fino al collo.



Bella anche la battaglia tra Pedro Lima (Van Amersfoort) e Levi Arn (Jenzer), valsa la quarta posizione al brasiliano, dietro all'ormai conclamata certezza rappresentata da George Proudford-Nalder (AKM), sul podio al quinto gettone in monoposto.

La partenza di gara 3, invece, è stata più problematica per Van Langendonck. Sembrava che Lennon e Bansal lo avessero superato (foto sopra), ma con la forza della determinazione (e del suo piede destro, che abbiamo capito essere particolarmente pesante) il pilota di Hasselt si è ripreso la vetta riscavalcando prima Lennon, di slancio, e poi, all'interno di curva 3, Bansal, costretto ad accodarsi come a dire "ormai è così".

Questo è stato anche l'ordine del podio. L'unico ad aver tentato di cambiarlo è stato Bearman, che ha provato più volte a farsi vedere su Lennon, ma senza successo. Nelle posizioni di rincalzo, invece, un lungo da parte di Samuel Ifrid (Cram) ha vanificato una possibile quinta posizione. L'elvetico, assieme a Cram autori di una stagione importante, non ha però fatto drammi riuscendo in qualche maniera a terminare tra i primi dieci.

Per Ludovico Busso (US Racing), unico italiano impegnato a tempo pieno nella serie, una prima parte di stagione da luci e ombre. Un punto sul quale dovrà certamente migliorare è il rendimento sul bagnato, ancora deficitario. Il che, in una stagione dove la pioggia la ha fatta da padrone, è stato un handicap non da poco. In gara, però, specialmente nei corpo a corpo, il siciliano si è fatto valere. Non ha fatto eccezione la rimonta confezionata in gara 2, con tanto di sorpasso all'esterno di curva 12 su Ifrid. Vedremo cosa la F4 italiana, con un anno in più di esperienza sul groppone, gli riserverà.

Domenica 15 marzo 2026, gara 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 32'23"072
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 0"837
3 - George Proudford-Nalder - AKM - 5"122
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 7"542
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 8"508
6 - Levi Arn - Jenzer - 9"293
7 - Ludovico Busso - US Racing - 11"112
8 - Arjen Kräling - US Racing - 11"534
9 - Samuel Ifrid - Cram - 13"186
10 - León Hedfors - Campos - 13"978
11 - Chiara Bättig - Campos - 14"311
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 14"680
13 - Andre Rodriguez - Cram - 15"834
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 16"393
15 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 19"012
16 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 20"864
17 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 22"001
18 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 22"608
19 - Erik Poulsen - STEP - 23"507
20 - Maximilian Kammerlander - Cram - 23"686
21 - Vittorio Orsini - AKM - 32"103

Ritirati
Timo Jüngling
Noah Killion
Oscar Repetto
Ethan Lennon
Alfie Slater
Teo Borenstein
Ary Bansal

Domenica 15 marzo 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 15 giri in 30'26"191
2 - Ary Bansal - US Racing - 3"128
3 - Ethan Lennon - Rodin - 10"367
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 10"936
5 - Arjen Kräling - US Racing - 11"437
6 - George Proudford-Nalder - AKM - 13"081
7 - Alfie Slater - Rodin - 14"274
8 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 14"827
9 - Levi Arn - Jenzer - 16"432
10 - Samuel Ifrid - Cram - 19"883
11 - Teo Borenstein - Jenzer - 20"271
12 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 20"876
13 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 21"379
14 - Chiara Bättig - Campos - 21"945
15 - Noah Killion - US Racing - 22"930
16 - León Hedfors - Campos - 23"112
17 - Ludovico Busso - US Racing - 23"463
18 - Vittorio Orsini - AKM - 27"102
19 - Georgiy Zasov - Jenzer - 27"789
20 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 28"534
21 - Maximilian Kammerlander - Cram - 30"949
22 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 31"678
23 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 33"489
24 - Erik Poulsen - STEP - 33"947
25 - Oscar Repetto - Cram - 40"790
26 - Timo Jüngling - Campos - 1 giro

Ritirati
Andre Rodriguez
Pedro Lima

Sabato 14 marzo 2026, qualifica 2


1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'58"855
2 - Ary Bansal - US Racing - 1'59"314
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1'59"607
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'59"651
5 - George Proudford-Nalder - AKM - 1'59"740
6 - Samuel Ifrid - Cram - 1'59"769
7 - Arjen Kräling - US Racing - 2'00"024
8 - Levi Arn - Jenzer - 2'00"203
9 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"274
10 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'00"447
11 - León Hedfors - Campos - 2'00"541
12 - Timo Jüngling - Campos - 2'00"582
13 - Ludovico Busso - US Racing - 2'00"646
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'00"670
15 - Oscar Repetto - Cram - 2'00"695
16 - Andre Rodriguez - Cram - 2'00"713
17 - Noah Killion - US Racing - 2'00"731
18 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'00"812
19 - Vittorio Orsini - AKM - 2'00"875
20 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'00"906
21 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'00"914
22 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'01"147
23 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'01"169
24 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'01"201
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'01"278
26 - Chiara Bättig - Campos - 2'01"723
27 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'02"498
28 - Erik Poulsen - STEP - 2'04"026

Il campionato finale
1.Van Langendonck 308 punti; 2.Bearman 159; 3.Bansal 148; 4.Savinkov 123; 5.Lennon 105; 6.Ruta 93; 7.Slater 77; 8.Kräling 74; 9.Coronel 70; 10.Lima 62; 11.Busso 61; 12.Arn 47; 13.Proudford-Nalder 43; 14.Ifrid 30; 15.Borenstein 26; 16.Killion 24; 17.Bättig 19; 18.Paatz 17; 19.Palmowski 12; 20.Orsini 10; 21.Burnett 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Kostin, Rudokas, Rodriguez 4; 27.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 30.Hedfors, Chartier 1.

Albo d'oro
2023 - Kacper Sztuka
2024 - Griffin Peebles
2025 - Gabriel Gomez
2026 - Dries Van Langendonck
14 Mar [16:57]

FWS a Montmeló, gara 1
Van Langendonck non si ferma

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Anche a Montmeló, la Formula Winter Series ha incontrato la pioggia. Specialmente nelle due qualifiche, mentre la prima corsa è stata disputata con pista umida. Dries Van Langendonck (Rodin), imperterrito,
nonostante la conquista del titolo avvenuta ad Alcañiz ha continuato a fare il bello e il cattivo tempo anche sulla pista catalana, ottenendo entrambe le pole e soprattutto la vittoria di gara 1 davanti ai compagni di squadra Ethan Lennon e Alfie Slater.

Bravo a conservare la vetta al via, Van Langendonck ha dapprima gestito un primo intervento della safety-car, entrata per rimuovere la Tatuus di Noah Killion, per poi gestire con relativa tranquillità il resto della corsa - inclusa una seconda chiamata della vettura di sicurezza causata dal ritiro di Teo Borenstein (Jenzer) - e andare a tagliare per primo il traguardo per la settima volta quest'anno, la terza di fila, la sesta nelle ultime nove.

Sul podio, alle spalle del belga, ci sarebbero saliti anche Ethan Lennon e Thomas Bearman. E mentre per il sudafricano, secondo, si è rivelato questo il caso, il britannico ha ricevuto una penalità di 25" per errata procedura di partenza, promuovendo al terzo posto Alfie Slater. Ciò ha un impatto di non secondaria importanza in ottica secondo posto nel campionato piloti, visto che Ary Bansal (US Racing), quinto, ha scavalcato Thomas che ora precede di un solo punto.

Quarto posto di prestigio per George Proudford-Nalder (AKM), unico "intruso" assieme a Samuel Ifrid (Cram), decimo, a non guidare per una tra Rodin, US Racing e Van Amersfoort, le squadre per distacco più forti di questo campionato.

Va rimarcato, infine, il debutto in monoposto del 16enne britannico di origini tedesche Timo Jüngling (Campos), secondo nel campionato del mondo di kart 2025 (KZ2) e subito tra i migliori nonostante condizioni proibitive. Jüngling sarà a breve impegnato a tempo pieno con il team JHR nella F4 britannica. 

Sabato 14 marzo 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 32'36"896
2 - Ethan Lennon - Rodin - 4"208
3 - Alfie Slater - Rodin - 5"927
4 - George Proudford-Nalder - AKM - 6"404
5 - Ary Bansal - US Racing - 6"556
6 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 7"419
7 - Arjen Kräling - US Racing - 8"334
8 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 10"078
9 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"999
10 - Samuel Ifrid - Cram - 11"773
11 - León Hedfors - Campos - 13"248
12 - Levi Arn - Jenzer - 13"587
13 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 14"115
14 - Oscar Repetto - Cram - 14"352
15 - Maximilian Kammerlander - Cram - 14"733
16 - Georgiy Zasov - Jenzer - 15"013
17 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 15"651
18 - Andre Rodriguez - Cram - 16"598
19 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 19"522
20 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 21"652
21 - Timo Jüngling - Campos - 23"690 * + **
22 - Chiara Bättig - Campos - 28"000
23 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 29"611 ***
24 - Vittorio Orsini - AKM - 30"556
25 - Erik Poulsen - STEP - 45"027

* 5" di penalità per falsa partenza
** 5" di penalità per aver causato una collisione 
*** drive-through (convertito in 25" di penalità) per errata procedura di partenza
**** verrà arretrato di tre posizioni sullo schieramento della prossima corsa per aver causato una collisione

Ritirati
Teo Borenstein ****
Ludovico Busso
Noah Killion

Sabato 14 marzo 2026, qualifica 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'59"070
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'59"302
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1'59"954
4 - Ary Bansal - US Racing - 2'00"246
5 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"671
6 - Timo Jüngling - Campos - 2'01"199
7 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'01"243
8 - León Hedfors - Campos - 2'01"479
9 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'01"529
10 - George Proudford-Nalder - AKM - 2'01"530
11 - Levi Arn - Jenzer - 2'01"534
12 - Samuel Ifrid - Cram - 2'01"549
13 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'01"844
14 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'01"908
15 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'01"946
16 - Oscar Repetto - Cram - 2'02"016
17 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'02"070
18 - Arjen Kräling - US Racing - 2'02"076
19 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'02"283
20 - Andre Rodriguez - Cram - 2'02"327
21 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'02"407
22 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'02"464
23 - Chiara Bättig - Campos - 2'02"612
24 - Ludovico Busso - US Racing - 2'02"613
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'02"977
26 - Noah Killion - US Racing - 2'03"292
27 - Vittorio Orsini - AKM - 2'03"644
28 - Erik Poulsen - STEP - 2'04"407

Il campionato
1.Van Langendonck 254 punti; 2.Bansal 130; 3.Bearman 129; 4.Savinkov 109; 5.Ruta 93; 6.Lennon 90; 7.Slater 71; 8.Coronel 70; 9.Kräling 60; 10.Busso 55; 11.Lima 50; 12.Arn 37; 13.Ifrid 27; 14.Borenstein 26; 15.Killion 24; 16.Proudford-Nalder 20; 17.Bättig 19; 18.Paatz 17; 19.Palmowski 12; 20.Orsini 10; 21.Burnett 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Kostin, Rudokas, Rodriguez 4; 27.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 30.Chartier 1.
8 Mar [19:48]

FWS ad Alcañiz, gara 2-3
DVL campione da record

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Alla vigilia della Formula Winter Series organizzata da Gedlich, scorrendo l'elenco degli iscritti, i nomi di Dries Van Langendonck (Rodin) e Rocco Coronel (Van Amersfoort) erano quelli con le maggiori credenziali alla vittoria finale. Malgrado fossero due 15enni alle prime armi in monoposto, quello che avevano fatto vedere era già stato ritenuto sufficiente per emettere tale pronostico. 

Se Coronel, per una serie di vicissitudini, non è riuscito a rendere come previsto (ad Alcañiz non era neppure presente), Van Langendonck ha invece tenuto fede a quanto di buono si fosse detto sul suo conto, e nella giornata di domenica 8 marzo 2026, al MotorLand Aragón, ha vinto il suo primo titolo a livello F4 con un appuntamento ancora da disputare. Il distacco che Dries vanta sul primo degli inseguitori è emblematico: 97 punti.

I tre campioni precedenti (Kacper Sztuka, Griffin Peebles, Gabriel Gomez) avevano dovuto attendere l'ultimo round per i festeggiamenti. Ma di primati il pilota del team Rodin ne ha accumulati altri. Tra questi il record di successi, sei su dodici gare, uno in più di quelli di Sztuka nel 2023. Vero che il polacco era arrivato a cinque su sei corse, ma va anche detto che vincere confrontandosi con una decina di piloti (Sztuka) non è la stessa cosa di farlo con una trentina (Van Langendonck).

Il giovane talento belga della McLaren, che nel resto della stagione sarà impegnato nella F4 britannica sempre con il team Rodin, non si è smentito neppure ad Alcañiz, conquistando altre due vittorie nella domenica di gare. In entrambe, è stato meno facile di quello che potrebbe sembrare.

Partito alle spalle di Thomas Bearman in gara 2 (la prima della giornata di domenica, la seconda dopo quella di
sabato 7 marzo), DVL era stato inizialmente superato da Ary Bansal, in quel momento suo avversario più vicino in classifica.

A metà gara, però, Van Langendonck rompe gli indugi, scavalca l'indiano (che perderà contatto fino a terminare fuori dai punti) e si getta all'inseguimento di Bearman, sul quale prevarrà a nove minuti dalla fine grazie a una staccata decisa all'interno di curva 5. 



Complice una serie pressoché infinita di penalità (soprattutto legate ai track limits), l'ordine di arrivo alla bandiera a scacchi è stato oggetto di una serie di modifiche. Una di queste ha riguardato proprio Bearman, scivolato dalla piazza d'onore al terzo posto proprio per via di un eccesso di track limits. Secondo ci è così arrivato Oleksandr Savinkov (US Racing): dal 21esimo posto, l'ucraino non ha fatto prigionieri risalendo a suon di sorpassi fino alla conquista del suo terzo podio stagionale.

Anche nella terza gara, Bearman ha provato a sfatare il tabù vittorie. Il duello per la prima posizione ha riguardato anche Arjen Kräling e, ovviamente, Van Langendonck. In quest'occasione, Dries svolgeva il ruolo di terzo incomodo. Il suo ritmo è stato meno ficcante del solito, e nonostante una partenza con i fiocchi dalla pole sia Kräling (prima) che Bearman (poi) erano stati capaci di infilarlo senza troppi complimenti.

I pensieri di Van Langendonck era naturalmente rivolti al campionato, e quindi al non mettersi nei pasticci. Conscio del ritiro di Bansal - nella ghiaia a seguito di un incidente -, al pilota del team Rodin sarebbe bastato finire tra i primi otto per festeggiare in anticipo. La chance per un altro siglillo, però, gli è stata servita su un piatto d'argento.

Kräling e Bearman, nell'ultimo giro, inscenano un duello capolavoro. Thomas, secondo, tenta di scavalcarlo all'esterno di curva 7; Kräling resiste, Bearman ci riprova all'interno di curva 12, ma i due si ostacolano all'imboccare di curva 15, compromettendo le loro traiettorie. Van Langendonck capisce in anticipo quello che sarebbe successo, prepara l'incrocio e svernicia entrambi in accelerazione all'inizio del lungo rettilineo che porta alla curva 16. 

Alla staccata, Bearman tenta il tutto per tutto all'esterno, ma Van Langendonck rimane lucido e taglia il traguardo da vincitore per 27 millesimi. Al fotofinish anche il terzo posto di Ethan Lennon (Rodin), che ha beffato Kräling in uscita da curva 16 giungendo sotto la bandiera a scacchi per 19 millesimi sullo stesso Kräling e per 66 su Savinkov, entrato nella lotta proprio in extremis.

Quando si vince anche senza volerlo, proprio in quel momento c'è davvero da preoccuparsi. Chi affronterà Van Langendonck quest'anno dovrà presto prendere consapevolezza che batterlo sarà tutt'altro che facile.

Domenica 8 marzo 2026, gara 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 16 giri in 32'16"100
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 8"056
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 8"955 *
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 19"042 **
5 - Samuel Ifrid - Cram - 19"508 *
6 - Levi Arn - Jenzer - 20"461
7 - Arjen Kräling - US Racing - 21"566
8 - Teo Borenstein - Jenzer - 31"755
9 - Mathilda Paatz - Mathilda - 32"271 
10 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 32"768
11 - Ary Bansal - US Racing - 35"844 *
12 - Chiara Bättig - Campos - 36"315 *
13 - Emmilio Del Grosso - AKM - 38"049 *
14 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 39"193 *
15 - George Proudford-Nalder - AKM - 40"214 ***
16 - Noah Killion - US Racing - 43"843 *
17 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 46"305 ******
18 - Megan Bruce - Campos - 48"881 *
19 - Rahim Alibhai - Mathilda - 50"092 *
20 - Vittorio Orsini - AKM - 51"922 *
21 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 51"925
22 - Alexandre Louza - Cram - 52"979 *
23 - Ethan Lennon - Rodin - 53"505
24 - Andre Rodriguez - Cram - 1'01"546 ****
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'08"434 *
26 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 1'13"338
27 - Alfie Slater - Rodin - 1'21"209
28 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'55"549 *****

* 5" di penalità per track limits
** 5" di penalità per falsa partenza
*** 15" di penalità per track limits
**** 40" di penalità per track limits
***** 55" di penalità per track limits
****** 5" di penalità nel dopo-gara

Ritirati
Ludovico Busso
Alisha Palmowski

Non partito
Aleksander Ruta

Domenica 8 marzo 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 33'49"798
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 0"027
3 - Ethan Lennon - Rodin - 0"587
4 - Arjen Kräling - US Racing - 0"606
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 0"653 
6 - Levi Arn - Jenzer - 2"111 
7 - Ludovico Busso - US Racing - 4"117
8 - Alfie Slater - Rodin - 7"451 
9 - George Proudford-Nalder - AKM - 7"623 
10 - Chiara Bättig - Campos - 7"715 
11 - Rahim Alibhai - Mathilda - 8"982 
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 9"166 
13 - Alisha Palmowski - Campos - 9"349 
14 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 10"284 
15 - Samuel Ifrid - Cram - 10"822
16 - Nicolás Cortés - Jenzer - 11"075
17 - Noah Killion - US Racing - 11"644
18 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 11"687 
19 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 13"991 
20 - Megan Bruce - Campos - 14"336
21 - Mathilda Paatz - Mathilda - 16"402 *
22 - Emmilio Del Grosso - AKM - 18"853 *
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 22"142 **
24 - Andre Rodriguez - Cram - 34"206
25 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 41"170 *** + ****

* 5" di penalità per track limits
** 5" di penalità per aver causato una collisione con Killion
*** 5" di penalità per aver causato una collisione con Bansal
**** drive-through convertito in 25" di penalità per aver tamponato Slater in regime di safety-car

Ritirati
Vittorio Orsini
Alexandre Louza
Teo Borenstein
Ary Bansal
Ginevra Panzeri

Non partito
Aleksander Ruta

Domenica 8 marzo 2026, qualifica 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'12"406
2 - Alfie Slater - Rodin - 2'12"783
3 - Arjen Kräling - US Racing - 2'12"955
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'12"962
5 - Ethan Lennon - Rodin - 2'13"381
6 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'13"401
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'13"551
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'13"669
9 - Ary Bansal - US Racing - 2'13"697
10 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'13"964
11 - Noah Killion - US Racing - 2'14"052
12 - George Proudford-Nalder - AKM - 2'14"168
13 - Samuel Ifrid - Cram - 2'14"240
14 - Emmilio Del Grosso - AKM - 2'14"664
15 - Levi Arn - Jenzer - 2'14"682
16 - Ludovico Busso - US Racing - 2'14"734
17 - Alexandre Louza - Cram - 2'14"875
18 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'14"941
19 - Vittorio Orsini - AKM - 2'15"037
20 - Chiara Bättig - Campos - 2'15"091
21 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'15"115
22 - Rahim Alibhai - Mathilda - 2'15"218
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'15"448
24 - Alisha Palmowski - Campos - 2'15"480
25 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'15"931
26 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'15"985
27 - Megan Bruce - Campos - 2'16"151
28 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'16"922
29 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'17"047
30 - Markas Šilkūnas - Jenzer - nessun tempo
31 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - nessun tempo

Il campionato
1.Van Langendonck 226 punti; 2.Bearman 129; 3.Bansal 120; 4.Savinkov 101; 5.Ruta 93; 6.Lennon 72; 7.Coronel 70; 8.Slater 56; 9.Busso 55; 10.Kräling 54; 11.Lima 48; 12.Arn 37; 13.Borenstein, Ifrid 26; 15.Killion 24; 16.Bättig 19; 17.Paatz 17; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett, Proudford-Nalder 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Rudokas, Rodriguez 4; 26.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 29.Chartier 1.

Albo d'oro
2023 - Kacper Sztuka
2024 - Griffin Peebles
2025 - Gabriel Gomez
2026 - Dries Van Langendonck
7 Mar [17:05]

FWS ad Alcañiz, gara 1
Bansal sotto l'acqua all'ultimo giro

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Un irriducibile Ary Bansal (US Racing) ha aperto il weekend della Formula Winter Series ad Alcañiz aggiudicandosi la prima corsa. Per l'indiano, campione uscente del GB4, si tratta del secondo successo stagionale dopo quello ottenuto sempre in gara 1 a Portimão. Ciò ha consolidato il 16enne di Chandigarh al secondo posto nel campionato piloti, staccato di 53 lunghezze da Dries Van Langendonck.

Per il capoclassifica della serie i giochi sembravano fatti a pochi giri dalla fine. Una volta ottenuta la testa della corsa - a un quarto d'ora dallo scadere del tempo grazie a un incrocio magistralmente riuscito sul poleman Thomas Bearman in uscita dal tornantino di curva 16 -, approfittando inoltre delle schermaglie tra i tre al suo inseguimento (oltre a Bansal e Bearman, anche Aleksander Ruta), DVL si era involato verso quello che sarebbe stato il quinto successo su dieci gare, che gli avrebbe permesso di eguagliare il record di Kacper Sztuka datato 2023.

Van Langendonck, però, non aveva fatto i conti con la pioggia. In particolare, con l'aumentare della sua intensità, il che ha in maniera insospettata favorito il rientro di Bansal. E così, Ary ha prima ricucito il gap di due secondi, poi ha tratto vantaggio dal traffico di due doppiati (Nicolás Cortés e Ludovico Busso, che con gomme da bagnato stavano tentando di sdoppiarsi; i primi montavano pneumatici slick) e infine, all'ultimo giro, ha orchestrato il sorpasso decisivo guadagnandosi la traiettoria interna di curva 1.



Terza posizione per Bearman, con l'inglese che aveva resistito al primo posto per circa metà gara per poi soccombere dinanzi alla superiorità di Bansal e Van Langendonck. Come detto, nel quartetto di testa c'era anche Ruta, ma un contatto con Bansal a cui è seguita una penalità per track limits gli ha fatto perdere il treno giusto relegandolo decimo. 

Nonostante nessuna safety-car sia stata resa necessaria, Pedro Lima (Van Amersfoort) ed Ethan Lennon (Rodin) hanno confezionato pregevoli rimonte: il primo ha risalito la china dalla sesta fila alla quarta posizione, il secondo si è superato compiendo un recupero partito dalla P20 ultimato proprio alle spalle di Lima.

Primi punti in monoposto, invece, per l'australiano George Proudford-Nalder (AKM), prossimamente impegnato con il team Virtuosi nella F4 britannica; il classe 2009, oltre a otto cani, due gatti e un paio di cacatua ciuffogiallo, potrà vantarsi di avere una settima posizione all'esordio con le Tatuus F4 T-421.

Sabato 7 marzo 2026, gara 1

1 - Ary Bansal - US Racing - 15 giri in 32'54"716
2 - Dries Van Langendonck - Rodin - 0"991
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 4"037
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 17"091
5 - Ethan Lennon - Rodin - 19"550
6 - Noah Killion - US Racing - 23"945 **
7 - George Proudford-Nalder - AKM - 28"419 **
8 - Alfie Slater - Rodin - 30"570 **
9 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 34"166 *
10 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 35"582 ***
11 - Levi Arn - Jenzer - 42"033 **
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 43"408 **
13 - Rahim Alibhai - Mathilda - 50"358 **
14 - Emmilio Del Grosso - AKM - 52"514 ***
15 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 52"690 **
16 - Chiara Bättig - Campos - 59"064 **
17 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 1'02"218 ***
18 - Samuel Ifrid - Cram - 1'07"516 ***
19 - Alisha Palmowski - Campos - 1'08"665 ****
20 - Mathilda Paatz - Mathilda - 1'15"188 **
21 - Megan Bruce - Campos - 1'22"855 **
22 - Andre Rodriguez - Cram - 1'31"326 **
23 - Arjen Kräling - US Racing - 1'31"510
24 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'35"297
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'45"197 ***
26 - Vittorio Orsini - AKM - 1'49"363 ***
27 - Ludovico Busso - US Racing - 2'20"393
28 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'36"946 *** + *****
29 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 1 giro
30 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 1 giro **

* 5" di penalità per aver causato una collisione con Ifrid
** 5" di penalità per track limits
*** 15" di penalità per track limits
**** 40" di penalità per track limits
***** 5" di penalità nel dopo-gara 

Ritirato
Alexandre Louza

Sabato 7 marzo 2026, qualifica 1

1 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'09"642
2 - Ary Bansal - US Racing - 2'10"545
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'10"717
4 - Samuel Ifrid - Cram - 2'11"354
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'11"451
6 - Noah Killion - US Racing - 2'11"501
7 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'12"112
8 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'12"210
9 - George Proudford-Nalder - AKM - 2'12"243
10 - Alfie Slater - Rodin - 2'12"329
11 - Levi Arn - Jenzer - 2'12"472
12 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'12"526
13 - Chiara Bättig - Campos - 2'12"710
14 - Emmilio Del Grosso - AKM - 2'12"962
15 - Andre Rodriguez - Cram - 2'13"029
16 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'13"161
17 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'13"312
18 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'13"409 
19 - Alexandre Louza - Cram - 2'13"416
20 - Ethan Lennon - Rodin - 2'13"599
21 - Alisha Palmowski - Campos - 2'13"633
22 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'13"691
23 - Megan Bruce - Campos - 2'14"186
24 - Vittorio Orsini - AKM - 2'14"326
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'14"990
26 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'15"025
27 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'15"493
28 - Rahim Alibhai - Mathilda - 2'35"080
29 - Arjen Kräling - US Racing - nessun tempo
30 - Teo Borenstein - Jenzer - nessun tempo
31 - Ludovico Busso - US Racing - nessun tempo

Il campionato
1.Van Langendonck 173 punti; 2.Bansal 120; 3.Bearman 95; 4.Ruta 93; 5.Savinkov 73; 6.Coronel 70; 7.Lennon 57; 8.Slater 52; 9.Busso 49; 10.Kräling, Lima 36; 12.Killion 24; 13.Borenstein 22; 14.Arn 21; 15.Bättig 18; 16.Ifrid 16; 17.Paatz 15; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett 8; 21.Reijs 7; 22.Proudford-Nalder 6; 23.Repetto 5; 24.Rudokas, Rodriguez 4; 26.Kamyab, Kamel, Panzeri 2.
15 Feb [16:41]

FWS a Valencia, gare
DVL allunga, le prime di Ruta e Kräling

Davide Attanasio - Formula Winter Series&Photo Pellegrini

È stata una domenica di fuoco, quella della Formula Winter Series Gedlich sul "Circuit Ricardo Tormo" di Cheste, comune sito nella Comunità Autonoma Valenciana. A causa dell'allerta vento, l'intero programma della giornata di sabato (qualifica 1, gara 1) è stato inserito in quello della domenica, con qualche modifica che ha interessato la cancellazione della seconda qualifica e la riduzione della distanza delle tre gare (da trenta a venti minuti, più un giro).

Il vento, che è spirato con raffiche anche piuttosto forti, ha comunque permesso una regolare attività in pista, per la prima volta senza acqua. Qualcuno dirà, ci mancava solo quella... Ed effettivamente, non si può dire che gli organizzatori del campionato siano stati baciati dalla dea bendata. In Portogallo, nelle prime due tappe, pioggia a catinelle e pochi squarci di sereno, e nemmeno in Spagna si è potuto respirare del clima mediterraneo.

A ogni modo, l'uomo della domenica (letteralmente) è stato ancora una volta Dries Van Langendonck, o "DVL", come viene spesso abbreviato. Il belga del team Rodin ha ulteriormente allungato al vertice della classifica piloti, che lo vede guidare con un vantaggio di sessantuno punti su Aleksander Ruta e Ary Bansal. Lo ha fatto prima di tutto conquistando la partenza dal palo nella prima qualifica, che gli ha permesso di partire davanti in gara 1.



Nella prima corsa, Dries è stato bravo nel tenere la testa, precedendo Rocco Coronel (autore di un grande scatto dalla settima casella), Ruta, Thomas Bearman, Ludovico Busso e Pedro Lima dopo il primo giro. Al contrario, Jensen Burnett (Mathilda), al debutto nella serie su una pista che affronterà nella F4 spagnola, ottimo terzo in qualifica, ha ahilui stallato, mentre Zoe Florescu, nella ghiaia di curva 8, ha subito richiamato all'ordine la safety-car.

Ripresa l'azione, se Van Langendonck non ha avuto alcun problema a controllare il plotone, andando a vincere la sua quarta gara in stagione, la lotta per il terzo posto dietro Coronel è stata ben più avvincente: Bearman ha attaccato Ruta, ma il polacco ha fatto le spalle larghe. Questo ha rallentato il fratello di Ollie, e Busso non se lo è fatto dire due volte, entrando con determinazione (e un po' troppo ottimismo) all'interno di curva 11.

Il contatto è stata la logica conseguenza. La gara di Bearman è di fatto finita in quel momento, mentre Busso, non ritenuto colpevole dai commissari, è comunque riuscito a fare suoi sei punti grazie alla settima posizione. Lima, Bansal e Alfie Slater, rispettivamente 4°, 5° e 6°, hanno ringraziato, e naturalmente ha fatto lo stesso anche Ruta, che dopo una serie interminabile di quinte e seste posizioni ha conquistato il suo primo podio stagionale.

La sua giornata, però, era appena iniziata. In gara 2, in virtù dei migliori secondi tempi della qualifica, DVL è partito ancora davanti, ma lo stacco frizione del junior McLaren (forse il suo tallone d'Achille) è stato deficitario, con Ruta e Lima che lo hanno infilato. Subito dopo, Bearman da vittima è diventato carnefice: è stato lui a toccare uno sfortunato Coronel, che era partito ancora una volta molto bene, ponendo di fatto fine alla sua corsa.

Intanto, nelle retrovie, un incidente tra Slater e Vittorio Orsini è motivo di un nuovo, precoce ingresso della vettura di sicurezza. Alla ripartenza Bearman, complice una penalità di 5" per quanto successo con Coronel, è costretto a forzare il ritmo, e favorito da un tentativo (poi riuscito) di Van Langendonck su Lima, riesce a sbarazzarsi di entrambi. Sarà sufficiente per resistere dietro Ruta (foto sotto), alla sua prima, meritata vittoria in monoposto.



Bearman, in realtà, sarebbe stato terzo, se non che Lima, bravo nel controsorpassare Van Langendonck alla terzultima tornata, ha ricevuto una penalità di cinque secondi per track limits che lo ha fatto retrocedere ottavo. Non è stata l'unica: con il brasiliano altri otto piloti, compreso Oscar Repetto (Cram), decimo al ritorno dopo che a Portimão aveva ceduto il volante della "sua" Tatuus ad Alexandre Louza (succederà anche ad Alcañiz a inizio marzo).

La griglia di partenza dell'ultima corsa, infine, è stata stabilita in base ai giri veloci messi a segno proprio in gara 2. Questo non ha sorriso né a Van Langendonck, che aveva il 12esimo riferimento, né naturalmente a Coronel, che di giri buoni non è proprio riuscito a farne, ma ha fatto la fortuna di Arjen Kräling (US Racing), che ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto la sua occasione vincendo come Ruta la sua prima corsa nelle "single seaters".



Partenza ideale, gestione del ritmo e tanta lucidità hanno permesso al tedesco (foto sopra), prossimamente impegnato in F4 italiana, di guadagnarsi un meritato trionfo, e al suo compagno Oleksandr Savinkov - senza punti perché partito tra gli ultimi sia nella prima che nella seconda gara - di conservare senza troppi patemi una quarta posizione preziosa in ottica classifica. Sul podio, con Kräling, ancora il brillante team Van Amersfoort con Ruta e Bearman.

In una corsa che non ha avuto grandi sussulti (a differenza delle prime due, ben più vivaci nonostante fossimo a Valencia, pista "invisa" ai sorpassi), approfittiamo del bel risultato di Samuel Ifrid, ottavo e miglior rookie, per elogiare il lavoro del team Cram. Ifrid ha resistito al ritorno di Van Langendonck, precedendolo per poco meno di un decimo. Vedere il junior McLaren a panino tra due Tatuus del team Cram dà grande merito alla squadra lombarda.

Eravamo curiosi, infine, di vedere come se la sarebbe cavata Busso in condizioni di pista asciutta. Se sul bagnato il siciliano deve ancora fare un po' di strada, sull'asciutto ha dimostrato di valere le prestazioni dei migliori del suo team (US Racing), risultando l'apripista dei suoi in qualifica e in gara 2. Lo sarebbe stato anche nella prima se non avesse esagerato nei confronti di Bearman, mentre nella terza è comunque arrivato un buon sesto posto.

Domenica 15 febbraio 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 13 giri in 22'37"470
2 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 0"511
3 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 0"890
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2"467
5 - Ary Bansal - US Racing - 2"616
6 - Alfie Slater - Rodin - 8"790
7 - Ludovico Busso - US Racing - 9"446
8 - Noah Killion - US Racing - 9"649
9 - Ethan Lennon - Rodin - 10"582
10 - Felipe Reijs - AKM - 10"898
11 - Samuel Ifrid - Cram - 12"423
12 - Teo Borenstein - Jenzer - 12"645
13 - Roman Kamyab - US Racing - 14"483
14 - León Hedfors - Campos - 15"036
15 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 15"262
16 - Chiara Bättig - Campos - 15"823
17 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 16"093
18 - Oscar Repetto - Cram - 16"580
19 - Arjen Kräling - US Racing - 17"234
20 - Levi Arn - Jenzer - 19"925
21 - Jensen Burnett - Mathilda - 21"656
22 - Abdullah Kamel - AKM - 25"199
23 - Vittorio Orsini - AKM - 25"976
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 28"284
25 - Georgiy Zasov - Jenzer - 28"683
26 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 31"206
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 37"656
28 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 37"906

Ritirati
Andre Rodriguez
Maximilian Kammerlander
Zoe Florescu

Domenica 15 febbraio 2026, gara 2

1 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 13 giri in 22'26"498
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 5"978 *
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"988
4 - Ludovico Busso - US Racing - 7"172
5 - Ary Bansal - US Racing - 7"517
6 - Jensen Burnett - Mathilda - 8"590
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 10"272
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"332 **
9 - Roman Kamyab - US Racing - 11"615
10 - Oscar Repetto - Cram - 17"463 **
11 - Samuel Ifrid - Cram - 18"276 **
12 - Abdullah Kamel - AKM - 18"999
13 - Levi Arn - Jenzer - 19"676
14 - León Hedfors - Campos - 19"926
15 - Felipe Reijs - AKM - 20"367
16 - Andre Rodriguez - Cram - 21"007 
17 - Zoe Florescu - Campos - 21"731
18 - Maximilian Kammerlander - Cram - 22"963
19 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 23"975
20 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 24"296
21 - Chiara Bättig - Campos - 24"337 **
22 - Ethan Lennon - Rodin - 28"488 ***
23 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 29"745 **
24 - Noah Killion - US Racing - 31"469 ***
25 - Alfie Slater - Rodin - 31"955
26 - Georgiy Zasov - Jenzer - 32"199 **
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 34"133

* 5" di penalità per aver causato una collisione
** 5" di penalità per track limits
*** 10" di penalità per track limits

Ritirati
Oleksandr Savinkov
Arjen Kräling
Vittorio Orsini
Rocco Coronel

Domenica 15 febbraio 2026, gara 3

1 - Arjen Kräling - US Racing - 12 giri in 21'50"876
2 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 0"685
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1"595
4 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1"982
5 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 3"414
6 - Ludovico Busso - US Racing - 4"278
7 - Ary Bansal - US Racing - 5"609
8 - Samuel Ifrid - Cram - 6"136
9 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"225
10 - Oscar Repetto - Cram - 6"738
11 - Noah Killion - US Racing - 7"476
12 - Alfie Slater - Rodin - 7"591
13 - Teo Borenstein - Jenzer - 7"863
14 - Roman Kamyab - US Racing - 8"395
15 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 8"767
16 - Jensen Burnett - Mathilda - 8"875
17 - Felipe Reijs - AKM - 9"122
18 - Ethan Lennon - Rodin - 9"474
19 - Abdullah Kamel - AKM - 9"600
20 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 9"887
21 - Zoe Florescu - Campos - 10"322
22 - León Hedfors - Campos - 10"775
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 11"126
24 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 11"594
25 - Chiara Bättig - Campos - 12"054
26 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 12"955
27 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 14"533
28 - Vittorio Orsini - AKM - 40"407
29 - Levi Arn - Jenzer - 1 giro

Ritirati
Georgiy Zasov
Andre Rodriguez

Domenica 15 febbraio 2026, qualifica


1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'34"817
2 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 1'34"971
3 - Jensen Burnett - Mathilda - 1'35"092
4 - Ludovico Busso - US Racing - 1'35"093
5 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 1'35"117
6 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'35"160
7 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 1'35"190
8 - Ary Bansal - US Racing - 1'35"309
9 - Alfie Slater - Rodin - 1'35"318
10 - Noah Killion - US Racing - 1'35"362
11 - Roman Kamyab - US Racing - 1'35"412
12 - Samuel Ifrid - Cram - 1'35"423
13 - Felipe Reijs - AKM - 1'35"590
14 - León Hedfors - Campos - 1'35"682
15 - Ethan Lennon - Rodin - 1'35"691
16 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'35"720
17 - Oscar Repetto - Cram - 1'35"744
18 - Chiara Bättig - Campos - 1'35"781
19 - Arjen Kräling - US Racing - 1'35"926
20 - Andre Rodriguez - Cram - 1'35"946
21 - Levi Arn - Jenzer - 1'35"951
22 - Abdullah Kamel - AKM - 1'36"078
23 - Zoe Florescu - Campos - 1'36"092
24 - Georgiy Zasov - Jenzer - 1'36"131
25 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 1'36"132
26 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 1'36"178
27 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'36"217
28 - Vittorio Orsini - AKM - 1'36"290
29 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 1'36"775
30 - Eric Poulsen - AS Motorsport - 1'37"048
31 - Caitlyn McDaniel - Mathilda - 1'38"780

La griglia di gara 1 è stata formata prendendo in esame i risultati della qualifica; quella di gara 2 considerando i secondi migliori tempi registrati nella qualifica; infine, lo schieramento di gara 3 è stato stilato in base ai giri veloci messi a segno in gara 2.

Il campionato
1.Van Langendonck 153 punti; 2.Ruta, Bansal 92; 4.Bearman 78; 5.Savinkov 71; 6.Coronel 70; 7.Slater 48; 8.Lennon, Busso 47; 10.Kräling 36; 11.Lima 34; 12.Borenstein 22; 13.Arn 21; 14.Bättig 18; 15.Paatz, Killion 15; 17.Ifrid 14; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett 8; 21.Reijs 7; 22.Rudokas, Rodriguez, Repetto 4; 25.Kamyab, Kamel, Panzeri 2.
8 Feb [15:34]

FWS a Portimão, gara 3
Super Van Langendonck, Busso 3°

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Dries Van Langendonck è incontenibile. Dopo aver dato spettacolo nella giornata di sabato (
qui per saperne di più), il belga del team Rodin ha concesso il bis alla domenica, vincendo l'ultima corsa del programma della Formula Winter Series sul circuito di Portimão, disputatasi con pista bagnata come le precedenti cinque. Un record?

Ancora una volta, Van Langendonck ha dimostrato di avere una marcia in più degli altri. In gara 1, nonostante due giri e spiccioli di bandiera verde, ha rimontato da 27esimo alla zona punti, in gara 2 ha vinto con otto secondi di margine su Alfie Slater, e oggi si è ripetuto. Il secondo classificato, in questo caso, è stato Oleksandr Savinkov, che in un primo momento aveva anche superato Dries.

Dove? Al via. Dopo una partenza ritardata con un ulteriore giro di formazione, allo spegnimento dei semafori l'ucraino è stato più incisivo del junior McLaren, che su questo aspetto, evidentemente, deve ancora trovare la quadra. L'idillio in testa è però durato poco, e dopo cinque curve Van Langendonck si era già ripreso il comando delle operazioni, grazie a una bella mossa all'interno dopo aver inizialmente fintato di andare all'esterno.

La marcia solitaria del 15enne di Hasselt è ripresa dopo tre giri di safety-car (incidente tra Vittorio Orsini e Tomas Rudokas), e soprattutto a suon di giri veloci. Sfruttando una lotta tra Savinkov e Ludovico Busso, il vantaggio sul primo inseguitore si è subito attestato sui tre secondi, per poi crescere inesorabilmente fino agli otto già menzionati. Savinkov ha a sua volta fatto gara a sé, precedendo lo stesso Busso di circa dieci secondi.

Il siciliano, al primo podio della sua carriera in monoposto, ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto il fatto di essere partito quarto, risultato conseguito al termine di una positiva seconda qualifica. In gara, seppur con qualche sofferenza di troppo, è stato abile nel tenersi dietro Ethan Lennon, Aleksander Ruta e Ary Bansal, che hanno occupato le posizioni che vanno dalla quarta alla sesta. Sarà interessante valutare Busso su condizioni di pista asciutta.

Gli stessi Lennon, Ruta e Bansal, insieme a Thomas Bearman, si sono scambiati ruotate poco amichevoli, ma la peggio la avuta Rocco Coronel, sballottolato a destra e sinistra, a un certo punto 13esimo ma alla fine capace di ricostruire una corsa da punti. Un fine settimana comunque non positivo quello di Coronel, che in classifica è solo quarto con meno della metà dei punti di Van Langendonck, che guida a quota 108 con 42 lunghezze su Bansal e 49 su Savinkov.

Nota di merito per Samuel Ifrid. L'elvetico del team Cram, risultato già due volte nei dieci all'Estoril, sul circuito dell'Algarve è riuscito a portare punti a casa proprio in extremis, vincendo al fotofinish la battaglia con Pedro Lima, 11esimo per 68 millesimi di secondo. Infine, non ha preso parte all'azione Markas Silkunas (Jenzer).

Domenica 8 febbraio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 31'58"707
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 7"980
3 - Ludovico Busso - US Racing - 17"656
4 - Ethan Lennon - Rodin - 18"145
5 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 18"768
6 - Ary Bansal - US Racing - 19"209
7 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 21"880
8 - Alfie Slater - Rodin - 22"331
9 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 23"017
10 - Samuel Ifrid - Cram - 28"709
11 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 28"777
12 - Arjen Kräling - US Racing - 31"024
13 - Noah Killion - US Racing - 32"077
14 - Teo Borenstein - Jenzer - 33"907
15 - Levi Arn - Jenzer - 34"459
16 - Nicolás Cortés - Jenzer - 38"740
17 - Roman Kamyab - US Racing - 39"075
18 - Emmilio Del Grosso - Mathilda - 40"325
19 - Felipe Reijs - AKM - 44"816
20 - Zoe Florescu - Campos - 48"050
21 - Chiara Bättig - Campos - 48"714
22 - Abdullah Kamel - AKM - 49"516 *
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 49"582
24 - Mathilda Paatz - Mathilda - 52"518
25 - Ella Stevens - Rodin - 53"002
26 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 57"622
27 - León Hedfors - Campos - 1'01"285
28 - Alexandre Louza - Cram - 1'01"734 *
29 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 1'07"196

* 5" di penalità

Ritirati
Andre Rodriguez
Tomas Rudokas
Vittorio Orsini

Non partito
Markas Silkunas

Sabato 7 febbraio 2026, qualifica 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'05"389
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'06"233
3 - Ethan Lennon - Rodin - 2'06"258
4 - Ludovico Busso - US Racing - 2'06"393
5 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'06"414
6 - Ary Bansal - US Racing - 2'06"456
7 - Rocco Coronel - Van Amersfoort - 2'06"709
8 - Arjen Kräling - US Racing - 2'06"790
9 - Roman Kamyab - US Racing - 2'07"065
10 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'07"105
11 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'07"105
12 - Alfie Slater - Rodin - 2'07"214
13 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'07"303
14 - Samuel Ifrid - Cram - 2'07"637
15 - Noah Killion - US Racing - 2'07"645
16 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'07"784
17 - Levi Arn - Jenzer - 2'07"800
18 - Markas Silkunas - Jenzer - 2'07"815
19 - Abdullah Kamel - AKM - 2'07"899
20 - Zoe Florescu - Campos - 2'08"038
21 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'08"073
22 - Tomas Rudokas - Renauer - 2'08"158
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'08"180
24 - Ella Stevens - Rodin - 2'08"222
25 - Emmilio Del Grosso - Mathilda - 2'08"257
26 - Vittorio Orsini - AKM - 2'08"598
27 - Alexandre Louza - Cram - 2'08"640
28 - Felipe Reijs - AKM - 2'08"647
29 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'08"894
30 - León Hedfors - Campos - 2'08"945
31 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'09"027
32 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'09"732
33 - Chiara Bättig - Campos - 2'11"833

Il campionato
1.Van Langendonck 108 punti; 2.Bansal 66; 3.Savinkov 59; 4.Coronel 52; 5.Bearman, Lennon 45; 7.Slater 40; 8.Ruta 34; 9.Arn, Busso 21; 11.Bättig 18; 12.Borenstein 16; 13.Paatz 15; 14.Palmowski 12; 15.Killion 11; 16.Orsini, Ifrid 10; 18.Kräling 9; 19.Lima 8; 20.Reijs 6; 21.Rudokas, Rodriguez 4; 23.Repetto, Panzeri, Kamel 2.
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