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13 Lug [17:00]

F4 britannica a Zandvoort, gare
Van Langendonck torna a comandare

Davide Attanasio

Dalla tappa di Silverstone a quella di Zandvoort è trascorso più di un mese. Dries Van Langendonck (Rodin), lui che al primo posto è come abbonato, si è trovato a convivere con l'inusuale sensazione di non essere il "secchione" del campionato. Superato da Lewis Wherrell (JHR), la classifica della Formula 4 britannica vedeva DVL inseguire a -9. È bastato tornare a correre, però, per constatare come il belga sia tornato a comandare. Questo, unito al weekend da zero punti di Wherrell, ha riportato il junior McLaren in testa, per di più con un vantaggio (47 punti) che quest'anno non si era ancora mai visto.

In gara 1
, Van Langendonck è tornato al successo dopo due round a secco. Lo ha fatto conservando la leadership senza commettere sbavature. Fosse stato colto in fallo anche solo in un'occasione, ci sarebbe stato Theo Palmer (Hitech) ad approfittarne. Palmer ha tenuto sotto pressione Van Langendonck dal primo al 12esimo giro, ma non è mai riuscito a sferrare un attacco degno di questo nome.



Alle spalle di Scott Lindblom (Hitech), terzo classificato, Ethan Jeff-Hall (Argenti) si è preso la P4 superando Ethan Carney (Fortec) al via. Nei giri successivi, Carney aveva stretto i denti conservando sotto la bandiera a scacchi la quinta posizione nei confronti di Tommy Harfield (Dittmann), ma a causa di una penalità comminata in un secondo momento è risultato sesto nell'ordine di arrivo. 

Corsa spezzettata, invece, la seconda. Mate Kobakhidze (Xcel), partito al palo per effetto dell'inversione delle prime sei file rispetto alla qualifica, allo spegnimento dei semafori è stato "fulminato" da Ethan Lennon (Rodin); poi Harfield lo ha speronato, e il sogno di un risultato di peso si è smaterializzato in un battito di ciglia.



Ben sette giri su nove hanno visto la presenza della vettura di sicurezza, con Lennon (foto sopra) che ha gestito ottimamente due ripartenze precedendo sotto la bandiera a scacchi George Proudford-Nalder (Virtuosi) e Alba Larsen (Dittmann), al primo podio in monoposto alla terza stagione con le F4. Proudford-Nalder, un sorpasso al primo restart (su Cameron Nelson), un sorpasso al secondo (su Larsen), si è distinto per prontezza di riflessi e capacità nel saper sfruttare le occasioni.

Anche gara 3 non ha avuto come caratteristica principale uno sviluppo regolare. La prima safety-car, giro 2, è venuta in soccorso in seguito al ritiro di Haarni Sadiq (JHR), la seconda, al giro 7, ha nuovamente impegnato la pista per un incidente tra Emma Felbermayr (Virtuosi) e Daniella Sutton (Dittmann) nella zona veloce che segue la sopraelevata Hugenholtzbocht.



Di conseguenza, per Van Langendonck (foto sopra) non è stato difficile ripetersi. Il duello per la piazza d'onore tra Lindblom e Jeff-Hall si è concluso con il junior Mercedes (Jeff-Hall) sospinto nella ghiaia di curva 1 e impossibilitato a fare meglio di nono. Dietro Lindblom, ne ha approfittato per salire terzo Palmer, che si è dovuto difendere fino all'ultimo da un mai così brillante Nelson.

Sabato 11 luglio 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 12 giri in 21'20"539 
2 - Theo Palmer - Hitech - 0"540
3 - Scott Lindblom - Hitech - 3"177
4 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 3"612 
5 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"506
6 - Ethan Carney - Fortec - 6"653 *
7 - Jarrett Clark - Virtuosi - 7"130
8 - Cash Felber - Fortec - 8"720
9 - Roman Felber - Fortec - 9"508 
10 - Jaber Al Sabah - Xcel - 9"755 
11 - Lyuboslav Ruykov - Argenti - 14"514
12 - Lewis Wherrell - JHR - 14"643
13 - Cameron Nelson - JHR - 14"715
14 - Joseph Smith - Virtuosi - 15"839 
15 - Kit Belofsky - Fortec - 16"557
16 - Chiara Bättig - Hitech - 16"687
17 - Timo Jüngling - JHR - 17"167
18 - Ethan Lennon - Rodin - 17"434
19 - Mate Kobakhidze - Xcel - 18"353 
20 - León Hedfors - Argenti - 19"053
21 - Haarni Sadiq - JHR - 23"527
22 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 23"600
23 - Ella Lloyd - Rodin - 23"736
24 - Alfie Slater - Rodin - 23"818
25 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 23"841
26 - Cole Hewetson - Xcel - 23”894
27 - Adam Al Azhari - Hitech - 25"045
28 - Jackson Wolny - Xcel - 25"194
29 - Alba Larsen - Dittmann - 25"510
30 - Daniella Sutton - Dittmann - 26"325

* 1,5" di penalità

Ritirato
Sun Anzhe

Non partito
Henry Mercier

Domenica 12 luglio 2026, gara 2

1 - Ethan Lennon - Rodin - 9 giri in 21'39"086
2 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 0"501
3 - Alba Larsen - Dittmann - 0"949
4 - Cameron Nelson - JHR - 1"280
5 - Scott Lindblom - Hitech - 2"577
6 - Theo Palmer - Hitech - 3"024
7 - Jarrett Clark - Virtuosi - 3"470
8 - Tommy Harfield - Dittmann - 3"822
9 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"440
10 - Adam Al Azhari - Hitech - 4"445
11 - Cash Felber - Fortec - 4"945
12 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 5"114
13 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 5"808 
14 - Timo Jüngling - JHR - 6"102
15 - Chiara Bättig - Hitech - 6"698
16 - Ella Lloyd - Rodin - 6"824
17 - Jackson Wolny - Xcel - 6"906
18 - Ethan Carney - Fortec - 7"237 *
19 - Joseph Smith - Virtuosi - 7"498
20 - León Hedfors - Argenti - 7"867
21 - Lewis Wherrell - JHR - 8"313
22 - Sun Anzhe - Argenti - 8"849
23 - Jaber Al Sabah - Xcel - 8"861
24 - Cole Hewetson - Xcel - 9”333
25 - Henry Mercier - Dittmann - 9"883
26 - Daniella Sutton - Dittmann - 10"349 
27 - Lyuboslav Ruykov - Argenti - 10"904 *

* 5" di penalità

Ritirati
Alfie Slater
Roman Felber
Mate Kobakhidze
Kit Belofsky

Non partito
Haarni Sadiq

Domenica 12 luglio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 11 giri in 25'06"781
2 - Scott Lindblom - Hitech - 0"982
3 - Theo Palmer - Hitech - 1"292
4 - Cameron Nelson - JHR - 2"350
5 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 2"643
6 - Ethan Lennon - Rodin - 2"987 
7 - Jaber Al Sabah - Xcel - 3"356
8 - Tommy Harfield - Dittmann - 3"771
9 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 4"045
10 - Ethan Carney - Fortec - 4"529
11 - Adam Al Azhari - Hitech - 4"711
12 - Mate Kobakhidze - Xcel - 5"406
13 - Timo Jüngling - JHR - 5"821
14 - Chiara Bättig - Hitech - 5"858
15 - Alba Larsen - Dittmann - 6"080
16 - Cash Felber - Fortec - 6"571
17 - Lewis Wherrell - JHR - 6"617
18 - Roman Felber - Fortec - 7"177 
19 - Cole Hewetson - Xcel - 7”711
20 - Henry Mercier - Dittmann - 8"157
21 - León Hedfors - Argenti - 8"874
22 - Kit Belofsky - Fortec - 8"877
23 - Jackson Wolny - Xcel - 9"308
24 - Sun Anzhe - Argenti - 10"010
25 - Lyuboslav Ruykov - Argenti - 10"391 
26 - Ella Lloyd - Rodin - 10"935 
27 - Joseph Smith - Virtuosi - 11"455

Ritirati
Emma Felbermayr
Daniella Sutton 
Haarni Sadiq
Alfie Slater
Jarrett Clark

Il campionato
1.Van Langendonck* 179 punti; 2.Wherrell 132; 3.Palmer 125; 4.Lindblom* 124; 5.Jeff-Hall 109; 6.Proudford-Nalder 94; 7.Al Azhari 86; 8.Lennon 71; 9.Clark 69; 10.Smith 64; 11.Harfield 62; 12.Belofsky 49; 13.Bättig 41; 14.Jüngling** 40; 15.C.Felber, Carney, Nelson 38; 18.Wolny 32; 19.Lloyd 30; 20.Hewetson** 29; 21.Al Sabah 28; 22.Sun 27; 23.Hedfors 24; 24.Klemetsen, Mercier 19; 26.Sutton 18; 27.Kobakhidze 14; 28.Felbermayr 10; 29.Larsen 9; 30.Orzechowski 7; 31.Slater 5; 32.R.Felber*, Fisher 2.

*3 punti di penalità
**6 punti di penalità
10 Lug [15:37]

Honda Racing School: chi sono i
finalisti della borsa di studio 2026?

Davide Attanasio

Al termine di una selezione articolatasi su tre fasi, il percorso verso la borsa di studio che la Honda Racing School indìce a cadenza annuale sul circuito di Suzuka ha raggiunto il suo ultimo "scalino".

Nel 2026, a contendersi l'agognato premio - che più o meno recentemente ha permesso a piloti come Ayumu Iwasa e Taito Kato di sbarcare in Europa e vincere nella F4 francese -  saranno Yu Onohara, Soichiro Shioda, Yuma Sugita, Simón Bulbarella e Yoshimasa Kano (da sinistra verso destra nella foto sopra).

Onohara, classe 2009 originario della prefettura di Osaka, è da due anni attivo con profitto nella Super FJ, campionato che nel Sol Levante rappresenta il primo approccio con una monoposto propriamente detta. Nel 2021 ha vinto il "Takuma Kids Kart Challenge", competizione kartistica ideata da Takuma Sato; questo gli ha permesso di ottenere il supporto (esistente tuttora) dell'azienda dolciaria Glico, che collabora con Sato nell'organizzazione della suddetta competizione.

Shioda, invece, dopo una carriera con i kart durata fino alla scorsa stagione, con il team Bionic Jack Racing sta affrontando la sua prima annata nella F4 giapponese. Gli appuntamenti del Fuji e di Okayama non gli hanno regalato grandi soddisfazioni, ma chissà che questo successo non possa dargli una sferzata di energia per il resto del suo percorso; anche perché Soichiro aveva già provato nel 2025 a entrare nella selezione finale, ma non riuscì a "superare la tagliola".

Sugita, come Onohara, è nato nella prefettura di Osaka, ma nel 2008. I due fanno anche parte della "Junior Drive - Shiraishi Racing School" dell'ex pilota Yuki Shiraishi. Sugita, nel 2023, aveva tentato la via del "Volant FEED Racing", concorso francese che offre un sedile nella F4 transalpina, fermandosi ai quarti di finale. Dopo due anni in S-FJ, attualmente corre nella Dome F110 Cup, campionato che si disputa con le omonime vetture, dal 2015 al 2023 adoperate per la F4 giapponese.

Su Bulbarella, il classe 2009 di Tigre, Argentina, è probabilmente più conosciuto agli occhi del pubblico occidentale. Soprannominato "El Monito" ("la scimmietta") dalla sua famiglia, è al suo primo anno di monoposto nella competitiva F4 spagnola, dove con il team Drivex sta dimostrando di avere un buon potenziale. Primo "non giapponese" ad arrivare all'ultimo atto, ad allenarlo è il connazionale Esteban Guerrieri dell'agenzia Lights Out Pro.

Infine, Kano. Non si sa molto di lui, se non che è stato protagonista di un solo appuntamento nella F4 giapponese del 2025 con il team Skill Speed. A quanto ci risulta si destreggia molto bene nell'attività del drifting, ma evidentemente non dev'essere poi così male anche nella guida "a ruote dritte".

Chi vincerà la finale (ricordiamo che la scelta potrebbe ricadere su più di un finalista così come su nessuno), oltre ad aggiudicarsi la borsa di studio, entrerà ufficialmente nell'Honda Formula Dream Project (HFDP) con l'obiettivo di scalare la piramide del motorsport. A Takuma Sato, direttore del programma (nella foto sopra), e ai suoi colleghi, la responsabilità dell'ardua scelta. 
8 Giu [16:30]

Torna la Formula 4 tedesca?
Nei paddock se ne parla...

Massimo Costa

Nel paddock della Formula 4 CEZ, e non solo lì, circola da qualche tempo la voce che dal prossimo anno potrebbe rivedere la luce il campionato ADAC F4 tedesco. La notte era calata al termine della stagione 2022, quella vinta da Andrea Kimi Antonelli che fece il bis con la F4 italiana. La serie teutonica, dal 2020 in avanti ha conosciuto una costante crisi di partecipanti, passando dalla trentina del primo anno, il 2015, alla decina del 2022.

Una gestione della categoria non troppo felice da parte dell'ADAC, la federazione tedesca, ha portato allo spegnimento dei motori delle Tatuus-Autotecnica . All'inizio dell'avventura, vi erano diverse squadre locali, tra queste le attuali US Racing e PHM, a cui si aggiungevano l'italiana Prema, l'olandese Van Amersfoort, la svizzera Jenzer. Via via, i team locali sono svaniti, Prema, VAR e Jenzer erano sempre meno presenti, e a quel punto non rimaneva che dare forfait.

Ora si è riaccesa la fiammella. L'organizzatore privato tedesco Gedlich, che organizza la Winter Series sui circuiti portoghesi e spagnoli, negli ultimi due anni ha visto crescere di parecchio gli iscritti, per lo più grazie ai team che partecipano al campionato italiano o CEZ. Spinto da questo rinnovato interesse, il Gedlich Racing con sede a Eschborn, Francoforte (organizza anche Winter Series per vetture GT e Prototipi), starebbe valutando con l'ADAC di riportare sulle piste tedesche il campionato di Formula 4.

Si farà? Non si farà? In Europa la Formula 4 sta riscuotendo un successo enorme. In Italia si arrivano ad avere tra i 45 e i 50 iscritti, in Spagna sono tra i 35 e i 40, quest'anno si è verificato il boom della F4 CEZ con 40 e oltre piloti, la serie francese benché diversa dalle altre in quanto mono gestione e con monoposto Ligier, ne conta poco più di 30, il British F4 si aggira tra i 30 e i 35 iscritti. Di fatto, ci sono circa 200 piloti presenti sul mercato della Formula 4.

Il ritorno della F4 tedesca potrebbe permettere ad alcune squadre di allargare la propria offerta estendendola su due campionati, considerando poi che già vi sono i tornei invernali come la Middle East e appunto la Winter Series di Gedlich in preparazione ai campionati europei, che godono di ottima salute .

Per ora sono solo voci, teorie, vedremo se ci saranno sviluppi nelle prossime settimane.

I campioni della F4 tedesca

2022 - Andrea Kimi Antonelli
2021 - Oliver Bearman
2020 - Jonny Edgar
2019 - Theo Pouchaire
2018 - Lirim Zendeli
2017 - Juri Vips
2016 - Joey Mawson
2015 - Marvin Dienst
1 Giu [20:11]

F4 britannica a Silverstone, gare
A Proudford-Nalder il BRDC Trophy
Vittorie anche per Wherrell e Smith

Davide Attanasio

Sono successe cose, a Silverstone. Neanche il tempo di tirare il fiato dalla
terza tappa del campionato a Snetterton che i piloti della Formula 4 britannica hanno affrontato il quarto appuntamento tenutosi sul circuito più famoso della regione. In palio, per il vincitore di gara 3, vi era il prestigioso BRDC International Trophy, competizione tornata a vivere di vita propria che il club dei piloti britannico (il BRDC, appunto) organizza e che vanta una lunga, prestigiosa storia che cercheremo di raccontarvi in breve.

Istituito nel 1949 come "Daily Express International Trophy" (dal giornale che sponsorizzò l'evento per i primi anni), il trofeo viene assegnato al vincitore di una gara che si tiene a Silverstone. Nei suoi primi quattro decenni di storia, si trattava di una di quelle numerose manifestazioni non valide per il campionato mondiale alle quali i piloti di Formula 1 prendevano regolarmente parte. Il primo ad aver vinto, infatti, fu Alberto Ascari su Ferrari, che il 20 di agosto 1949 (dal 1951 l'evento si disputa regolarmente nei mesi di aprile o di maggio) si aggiudicò la corsa davanti a più di centomila persone.



All'albo d'oro, in seguito, si iscrissero altri piloti del calibro di Nino Farina (1950), il recordman di successi Jack Brabham (1959, 1964, 1966, 1969), Graham Hill (1962, 1971), Jim Clark (1963), Jackie Stewart (1965, 1973), Niki Lauda (1975) e Keke Rosberg (1978), vincitore della penultima edizione (consulta sotto per l'albo d'oro completo) prima che il trofeo iniziò a ospitare vetture di Formula 2 prima (fino al 1984) e Formula 3000 poi, quando nel 1985 vennero cambiate le regole.

Anche in tale periodo, comunque, non mancarono vincitori di una certa levatura. Tra questi, Allan McNish (1990), Tom Kristensen (1997), Juan Pablo Montoya (1998), Mark Webber (2000) e, tra gli italiani, Vitantonio Liuzzi nel 2004, rimasta lungamente ultima edizione "competitiva". Il 2005, infatti, con il passaggio dalla F3000 ai regolamenti GP2, sancì la fine dell'International Trophy per come lo si conosceva, tanto è vero che cambiò spesso denominazione, con gare di vetture storiche ad avere luogo fino al 2012.

Dopo 14 anni di pausa (più di due decenni se parliamo di "gare" nel vero senso della parola), tuttavia, l'idea di "riesumare" questa competizione è finalmente divenuta realtà. Dal 2026 in avanti, l'International Trophy ospiterà i piloti della F4 britannica. In particolare, la vittoria della terza gara di Silverstone garantirà la conquista del trofeo, che consiste in una bellissima coppa (foto sopra) creata appositamente dall'ex meccanico di F1 nonché scultore Alastair Gibson, il quale realizzò i trofei per il Gran Premio di Gran Bretagna 2024.

Ad apporre la sua firma sull'albo d'oro, da domenica 31 maggio 2026, c'è anche l'australiano George Proudford-Nalder (Virtuosi). Il classe 2009 dello stato del New South Wales, al suo anno di esordio in F4, non aveva ancora vinto una gara, e c'è da dire che ha scelto l'occasione perfetta per farlo.



Proudford-Nalder, grazie ai migliori tempi fatti registrare in qualifica, si era garantito due partenze dal palo (gara 1 e gara 3). Se nella terza corsa, come avrete già compreso, tutto è andato bene, non è stato questo il caso di gara 1. GPN - questo il suo acronimo per non dover sempre scrivere daccapo le sue lunghe generalità - ha infatti stallato al via, consentendo a Lewis Wherrell (JHR, foto sopra) di superarlo per poi, dopo nove giri di dominio assoluto, involarsi verso la vittoria finale. 

Wherrell, messosi già in evidenza a Snetterton con due vittorie, oltre alla prima posizione in gara 1 è stato il principale sfidante di Proudford-Nalder in gara 3. Ma prima, nella seconda corsa, si era reso protagonista di un contatto con Dries Van Langendonck (Rodin). Il pilota belga ha vissuto un fine settimana travagliato, che - udite udite - gli è addirittura costato la vetta della classifica proprio ai danni di Wherrell.

Gara 2, per la (dovuta) cronaca, è stata appannaggio di un altro pilota del team Virtuosi, Joseph Smith, giunto al suo secondo successo stagionale dopo una partenza al fulmicotone. Anzi, dopo due partenze al fulmicotone. Perché la prima era stata vanificata da una bandiera rossa, che aveva portato a una nuova procedura di avvio e al ripristino del tempo di gara. A ogni modo, Smith, da quarto, ha nuovamente bruciato i suoi avversari superando Ethan Carney (Fortec) alla curva Stowe e non guardandosi più indietro sino alla bandiera a scacchi. La terza posizione l'ha invece conquistata Chiara Bättig (Hitech), in un weekend a dir poco trionfale per le pilote nelle categorie propedeutiche.

Infine, la tanto attesa gara 3, dove si è consumato il duello tra Proudford-Nalder e Wherrell. All'inizio, pareva tutto facile per George, che aveva superato l'ostacolo della partenza. Ma, come in gara 2, i suoi sforzi erano stati vanificati da un'altra bandiera rossa. Neppure alla seconda partenza, però, GPN si è scomposto. Alle sue spalle, nel mentre, Wherrell si era sbarazzato seduta stante di Ethan Jeff-Hall e, al giro 2, anche di Theo Palmer.



Dopo un paziente "lavoro di ricucitura", a circa metà gara Lewis si era quindi riportato su Proudford-Nalder. Ne è nato un acceso confronto ravvicinato, nel quale si sono sfidati a suon di giri veloci. Negli ultimi due passaggi Wherrell ha più volte rotto gli indugi, arrivando persino ad affiancare il rivale che però ha stretto i denti fino alla bandiera a scacchi. Sul podio, dopo le coppe "standard", quando per il primo della classe era arrivato il momento di sollevare quel trofeo, sarebbe bastato scorgere i suoi occhi per capire parte delle emozioni che stava provando.

Gli farà ancora effetto per un po', ma quando un giorno tornerà a vedere il suo nome accanto a quello di mostri sacri del motorsport, George Proudford-Nalder (nella foto sopra con Webber) potrà dirsi un po' più Proud(ford) del solito... 

Sabato 30 maggio 2026, gara 1

1 - Lewis Wherrell - JHR - 9 giri in 21'00"899
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 4"266
3 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"437
4 - Timo Jüngling - JHR - 4"916
5 - Theo Palmer - Hitech - 5"173
6 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - **
7 - Cameron Nelson - JHR - 5"236
8 - Cash Felber - Fortec - 5"955
9 - Chiara Bättig - Hitech - 6"371
10 - Scott Lindblom - Hitech - 6"422
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"678
12 - Ethan Carney - Fortec - 7"150
13 - Ethan Lennon - Rodin - 7"482
14 - León Hedfors - Argenti - 7"945
15 - Alba Larsen - Dittmann - 8"827 
16 - Dries Van Langendonck - Rodin - 8"975 *
17 - Jaber Al Sabah - Xcel - 9"181 *
18 - Cole Hewetson - Xcel - 10”455
19 - Alfie Slater - Rodin - 10"659
20 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 10"934
21 - Vegard Klemetsen - Argenti - 12"241
22 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
23 - Haarni Sadiq - JHR - 13"880
24 - Henry Mercier - Dittmann - 14"377
25 - Ella Lloyd - Rodin - 14"721
26 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 14"913
27 - Roman Felber - Fortec - 15"050 *
28 - Sun Anzhe - Argenti - 15"238
29 - Daniella Sutton - Dittmann - 15"426
30 - Kit Belofsky - Fortec - 22"633

Ritirati
Mate Kobakhidze
Joseph Smith

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Domenica 31 maggio 2026, gara 2

1 - Joseph Smith - Virtuosi - 10 giri in 20'41"177
2 - Ethan Carney - Fortec - 2"086
3 - Chiara Bättig - Hitech - 2"699
4 - Timo Jüngling - JHR - 3"164
5 - Jarrett Clark - Virtuosi - 6"725
6 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 7"311
7 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"434 *
8 - Theo Palmer - Hitech - 7"612
9 - Ethan Lennon - Rodin - 8"522
10 - Lewis Wherrell - JHR - 11"072 **
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 11"074
12 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 12"374
13 - Kit Belofsky - Fortec - 12"681
14 - Cash Felber - Fortec - 13"108
15 - Ella Lloyd - Rodin - 13"773
16 - Scott Lindblom - Hitech - 15"765
17 - Henry Mercier - Dittmann - 16"361
18 - Cameron Nelson - JHR - 18"276
19 - Mate Kobakhidze - Xcel - 18"675
20 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"950
21 - Alba Larsen - Dittmann - 21"203
22 - Cole Hewetson - Xcel - 22”900
23 - León Hedfors - Argenti - 23"505
24 - Jackson Wolny - Xcel - 23"993
25 - Sun Anzhe - Argenti - 31"497

Ritirati
Haarni Sadiq
Daniella Sutton
Tommy Harfield
Dries Van Langendonck
Alfie Slater
Emma Felbermayr
Roman Felber

* 1"5 di penalità
** 5" di penalità

Domenica 31 maggio 2026, gara 3

1 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 13 giri in 26'50"306
2 - Lewis Wherrell - JHR - 0"158
3 - Theo Palmer - Hitech - 5"188
4 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"499 
5 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"922 
6 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"473
7 - Kit Belofsky - Fortec - 11"625
8 - Timo Jüngling - JHR - 12"474
9 - Ethan Carney - Fortec - 14"992
10 - Cash Felber - Fortec - 18"982
11 - Cole Hewetson - Xcel - 20”070
12 - Tommy Harfield - Dittmann - 20"542
13 - Haarni Sadiq - JHR - 20"920
14 - León Hedfors - Argenti - 24"145
15 - Henry Mercier - Dittmann - 25"088
16 - Alfie Slater - Rodin - 27"401
17 - Mate Kobakhidze - Xcel - 28"753
18 - Vegard Klemetsen - Argenti - 29"342
19 - Chiara Bättig - Hitech - 30"256
20 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 30"501
21 - Jackson Wolny - Xcel - 30"775
22 - Scott Lindblom - Hitech - 31"822
23 - Cameron Nelson - JHR - 33"577
24 - Daniella Sutton - Dittmann - 37"794
25 - Sun Anzhe - Argenti - 46"049
26 - Alba Larsen - Dittmann - 1'08"465
27 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1'12"978

Ritirati
Ethan Lennon
Jarrett Clark
Joseph Smith
Ella Lloyd
Roman Felber

Il campionato
1.Wherrell 132 punti; 2.Van Langendonck* 123; 3.Jeff-Hall 95; 4.Palmer 86; 5.Lindblom* 81; 6.Al Azhari 79; 7.Proudford-Nalder 72; 8.Smith 64; 9.Clark 55; 10.Lennon 51; 11.Belofsky 49; 12.Harfield 46; 13.Bättig 36; 14.Jüngling**, C.Felber 30; 16.Carney 29; 17.Hewetson** 26; 18.Wolny 22; 19.Al Sabah 21; 20.Lloyd 20; 21.Klemetsen, Hedfors, Mercier 19; 24.Nelson 18; 25.Sun 17; 26.Kobakhidze 14; 27.Sutton 13; 28.Orzechowski 7; 29.Slater 5; 30.Larsen, Fisher 2.

*3 punti di penalità
**6 punti di penalità

L'albo d'oro del BRDC International Trophy

F1
1949: Alberto Ascari
1950: Giuseppe Farina
1951: Reg Parnell
1952: Lance Macklin
1953: Mike Hawthorn
1954: José Froilán González
1955: Peter Collins
1956: Stirling Moss
1957: Jean Behra
1958: Peter Collins (2)
1959: Jack Brabham
1960: Innes Ireland
1961: Stirling Moss (2)
1962: Graham Hill
1963: Jim Clark
1964: Jack Brabham (2)
1965: Jackie Stewart
1966: Jack Brabham (3)
1967: Mike Parkes
1968: Denny Hulme
1969: Jack Brabham (4)
1970: Chris Amon
1971: Graham Hill (2)
1972: Emerson Fittipaldi
1973: Jackie Stewart (2)
1974: James Hunt
1975: Niki Lauda
1976: James Hunt (2)
1978: Keke Rosberg
1980: Eliseo Salazar
---------------------------------------------
F2, Formula 3000 (dal 1985)
1977: René Arnoux
1979: Eddie Cheever
1981: Mike Thackwell
1982: Stefan Bellof
1983: Beppe Gabbiani
1984: Mike Thackwell (2)
1985: Mike Thankwell (3)
1986: Pascal Fabre
1987: Maurício Gugelmin
1988: Roberto Moreno
1989: Thomas Danielsson
1990: Allan McNish
1992: Jordi Gené
1993: Gil de Ferran
1994: Franck Lagorce
1995: Ricardo Rosset
1996: Kenny Bräck
1997: Tom Kristensen
1998: Juan Pablo Montoya
1999: Nicolas Minassian
2000: Mark Webber
2001: Sébastien Bourdais
2002: Tomáš Enge
2003: Björn Wirdheim
2004: Vitantonio Liuzzi
---------------------------------------------
Edizioni "d'epoca"
2005: Duncan Dayton
2006: Manfredo Rossi
2007: Peter Dunn
2008: Peter Sowerby
2012: Bill Coombs
---------------------------------------------
F4 britannica
2026: George Proudford-Nalder
26 Mag [14:38]

F4 britannica a Snetterton, gare
JHR al top con Wherrell e Jüngling

Davide Attanasio

Per due anni consecutivi, 2019 e 2020, il team JHR era riuscito in un'occasione a vincere tutte e tre le gare di una tappa del campionato di F4 britannica: nel round di Thruxton, sette anni fa, furono Carter Williams e Josh Skelton a trionfare, e sempre sulla pista dell'Hampshire, dodici mesi dopo, fu la volta di James Hedley. Neppure nel 2021, anno in cui JHR si assicurò campionato piloti, rookie (con Matthew Rees) e team, si era riusciti a replicare.

Si è dovuto attendere fino al 2026 per rivedere la squadra di Steven Hunter dominare un fine settimana di gare. Questo è successo a Snetterton, configurazione "300" (la più lunga), dove Lewis Wherrell, dopo la doppia pole ottenuta in qualifica, ha preceduto tutti i suoi avversari sia in gara 1 che in gara 3. A vincere la corsa con la griglia invertita, invece, il tedesco Timo Jüngling. I due, come del resto i compagni Haarni Sadiq e Cameron Nelson, sono rookie.

La storia di JHR, che ha sede a Dronfield, città di 20mila anime del Derbyshire, merita di essere raccontata. Fondata nel 1995 da Fred Hunter, scomparso nel 2008 dopo un lungo male, il progetto iniziale era quello di sostenere l'ingresso del figlio, Jamie (da qui il nome, 'Jamie Hunter Racing' e poi 'JHR'), nelle monoposto. Il 3 luglio del 2001, però, tutto cambiò: alla guida con sua moglie, Jamie (allora pilota nel Porsche Supercup) venne ucciso sul colpo da un camion.

A quel punto, sarebbe stato facile abbandonare. Ma Steven, fratellino di Jamie, decise di continuare a portare avanti la squadra che conduce tuttora. Terzi nel campionato 2016, nel 2017 un'altro brutto evento entra senza chiedere il permesso: l'incidente occorso a Billy Monger, che a Donington perse entrambe le gambe dopo una collisione, scantenando un'ondata di affetto e partecipazione (arrivata fino alla F1) raramente vista e che si ricorda ancora al giorno d'oggi.

Nel 2018 e nel 2019, i risultati sono positivi. Ayrton Simmons arriva secondo alle spalle di Kiern Jewiss, Josh Skelton, con 14 podi, è quarto. Gli anni successivi saranno forieri di soddisfazioni: oltre al già citato 2021, JHR ha il merito di aver lanciato in monoposto Deagen Fairclough, campione F4 britannica 2024 e tra i principali prospetti del motorsport britannico, e prima di un 2025 più difficile (settimi), dal 2022 al 2024 la squadra ha sempre concluso terza in classifica.

Come dimenticare, poi, il percorso nel GB3, con la vittoria del titolo team nel 2023 (e Joseph Loake, pilota F3 nel 2024 che, prima di gettarsi nel GT World Challenge con il Garage 59, aveva fatto tutta la trafila nelle serie britanniche, quindi F4 e GB3, con JHR) e il secondo posto nel campionato piloti 2024 con John Bennett, quest'ultimo saltato a piè pari in F2 lo stesso anno e a Montréal, malgrado due ritiri, autore di uno dei suoi migliori weekend con il team Trident.

Tornando alla cronaca più stretta, nella calda (per essere in Inghilterra alla fine di maggio) Snetterton, la prima gara è stata affare di Wherrell sin dal primo momento. Lewis ha avuto una sola esitazione, alla ripartenza dopo la safety-car; per il resto, Scott Lindblom non ha avuto possibilità di attaccarlo, mentre Dries Van Langendonck, con un sorpasso a bruciapelo su Theo Palmer (poi passato anche da Joseph Smith e George Proudford-Nalder), si è garantito il terzo posto.

La safety-car di cui sopra era stata causata da un incidente tra Jüngling e Tommy Harfield. Proprio Jüngling, come detto, si è poi rifatto con gli interessi in gara 2, tenendo a bada Cash Felber per tutti e dieci i giri, costellati ancora una volta di incidenti e ingressi della vettura di sicurezza. Come in gara 1, grande prova di Van Langendonck, che con i sorpassi (all'esterno) sul rivale Ethan Jeff-Hall e su Proudford-Nalder ha meritato il suo quarto podio stagionale.

Wherrell, anche in questa occasione, non è stato affatto a guardare: prima al giro 6, con un sorpasso da cineteca alla curva Brundle su Adam Al Azhari; poi, al giro 8, la mossa su Ethan Lennon valsagli la settima posizione finale. Proprio con Al Azhari Wherrell si è dovuto confrontare nell'ultima gara. Nel primo giro, l'emiratino del team Hitech lo aveva anche affiancato, ma l'ennesima chiamata della safety-car (poi tramutatasi in bandiera rossa) gli ha rovinato i piani.

Troppe, infatti, le macchine da recuperare. Tra queste, anche la Tatuus di Jüngling, vittima di un tamponamento in curva 1. Con dieci minuti di gara, la ripartenza è avvenuta dietro la SC. Stavolta, nessun problema per Wherrell, ma alle sue spalle Al Azhari è un cagnaccio che gli morde la coda. Forte della posizione in pista, però, per Adam non c'è stato nulla da fare. Sul traguardo, due decimi a separarli. In classifica, adesso, dietro Van Langendonck (116), c'è Wherrell (87).

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 - Lewis Wherrell - JHR - 10 giri in 20'52"797
2 - Scott Lindblom - Hitech - 2"048
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2"789
4 - Joseph Smith - Virtuosi - 3"888
5 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 4"843
6 - Theo Palmer - Hitech - 5"394
7 - Ethan Lennon - Rodin - 6"159
8 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"874
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"370
10 - Jarrett Clark - Virtuosi - 9"131
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"305
12 - Cameron Nelson - JHR - 11"227
13 - Timo Jüngling - JHR - 12"788
14 - Ethan Carney - Fortec - 13"569
15 - Roman Felber - Fortec - 14"041
16 - Cole Hewetson - Xcel - 14”568
17 - Chiara Bättig - Hitech - 15"064
18 - Cash Felber - Fortec - 15"528
19 - Alfie Slater - Rodin - 15"930
20 - Haarni Sadiq - JHR - 16"452
21 - León Hedfors - Argenti - 17"510
22 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 18"597
23 - Jackson Wolny - Xcel - 19"029
24 - Kit Belofsky - Fortec - 22"069
25 - Sun Anzhe - Argenti - 23"247
26 - Vegard Klemetsen - Argenti - 24"724
27 - Daniella Sutton - Dittmann - 25"258

Ritirati
Mate Kobakhidze
Tommy Harfield
Henry Mercier

Domenica 24 maggio 2026, gara 2

1 - Timo Jüngling - JHR - 10 giri in 20'29"383
2 - Cash Felber - Fortec - 2"772
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 3"236
4 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 3"795
5 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 5"147
6 - Scott Lindblom - Hitech - 5"862
7 - Lewis Wherrell - JHR - 6"015
8 - Ethan Lennon - Rodin - 6"603
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"462
10 - Cole Hewetson - Xcel - 9”459
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 9"684
12 - Cameron Nelson - JHR - 11"058
13 - Henry Mercier - Dittmann - 11"591
14 - Chiara Bättig - Hitech - 11"808
15 - Jarrett Clark - Virtuosi - 13"090 *
16 - Ethan Carney - Fortec - 13"339
17 - Vegard Klemetsen - Argenti - 15"518
18 - Kit Belofsky - Fortec - 16"107
19 - Theo Palmer - Hitech - 17"676
20 - Alfie Slater - Rodin - 20"222
21 - León Hedfors - Argenti - 20"326
22 - Mate Kobakhidze - Xcel - 20"930
23 - Joseph Smith - Virtuosi - 23"037 *
24 - Daniella Sutton - Dittmann - 26"795
25 - Sun Anzhe - Argenti - 26"978
26 - Tommy Harfield - Dittmann - 50"597
27 - Jackson Wolny - Xcel - 1'04"237

Ritirati
Roman Felber
Haarni Sadiq **
Piotr Orzechowski

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Domenica 24 maggio 2026, gara 3

1 - Lewis Wherrell - JHR - 6 giri in 12'03"034
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 0"250
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1"036
4 - Scott Lindblom - Hitech - 1"663
5 - Theo Palmer - Hitech - 2"199
6 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 3"899
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"303
8 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 4"986
9 - Jarrett Clark - Virtuosi - 5"956
10 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"412
11 - Cameron Nelson - JHR - 6"970
12 - Roman Felber - Fortec - 9"184
13 - Henry Mercier - Dittmann - 10"262
14 - Chiara Bättig - Hitech - 10"306
15 - Ethan Carney - Fortec - 10"867
16 - León Hedfors - Argenti - 12"400
17 - Cash Felber - Fortec - 13"182
18 - Alfie Slater - Rodin - 13"854
19 - Vegard Klemetsen - Argenti - 14"723
20 - Jaber Al Sabah - Xcel - 16"071
21 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"391
22 - Jackson Wolny - Xcel - 16"792
23 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 17"904
24 - Sun Anzhe - Argenti - 18"280
25 - Daniella Sutton - Dittmann - 18"755

Ritirati
Joseph Smith
Haarni Sadiq
Timo Jüngling
Kit Belofsky
Cole Hewetson

Il campionato
1.Van Langendonck 116 punti; 2.Wherrell 87; 3.Lindblom 78; 4.Jeff-Hall 75; 5.Palmer 57; 6.Smith 51; 7.Al Azhari 50; 8.Harfield 46; 9.Lennon 44; 10.Belofsky 43; 11.Proudford-Nalder 36; 12.Clark 35; 13.Bättig 27; 14.Hewetson 26*; 15.C.Felber 22; 16.Carney, Hedfors 19; 18.Al Sabah 17; 19.Wolny 16; 20.Sutton 13; 21.Nelson, Mercier 12; 23.Kobakhidze 11; 24.Lloyd, Klemetsen, Sun 10; 27.Jüngling 9*; 28.Orzechowski 7; 29.Slater 5; 30.R.Felber 3; 31.Fisher 2.

*6 punti di penalità
18 Mag [17:21]

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies.

La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad, che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.



“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori".

"Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.

“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.



Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.

La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport.



Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.

In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028, anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3, al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.

11 Mag [15:43]

F4 britannica a Brands Hatch, gare
Tris di vincitori, DVL con testa e cuore

Davide Attanasio

Il secondo appuntamento della F4 britannica si è tenuto sul circuito "Indy" di Brands Hatch, quello più corto in cui i sorpassi possono essere ancor più difficili rispetto al layout "Grand Prix". Quest'ultimo, nel fine settimana dell'11 ottobre, ospiterà la decima e ultima tappa di un campionato che, dopo sole sei corse, ha visto salire sul gradino più alto del podio quattro vincitori diversi. Dries Van Langendonck (Rodin), capoclassifica, è l'unico a vantare due successi.

Il giovanissimo belga junior McLaren, con la vittoria nella terza corsa di questo appuntamento, ha usato testa (come da lui stesso indicato mentre festeggiava) e cuore per riscattare due gare nelle quali non è riuscito a recuperare più di tanto rispetto a dove partiva, a testimonianza della difficoltà nei sorpassi propria di una pista stretta, con poche frenate e un tempo sul giro inferiore ai 50 secondi. Proprio per questo, è stato deciso di dividere in due gruppi la qualifica.

A uscirne meglio di tutti Adam Al Azhari (Hitech), alle prime due pole nella categoria che il 16enne di Dubai sta ripetendo per il secondo anno. Nella prima corsa, dopo aver tenuto a bada Ethan Jeff-Hall, Al Azhari sembrava potersi involare verso la prima vittoria dell'anno, ma una bandiera rossa per gli incidenti multipli che hanno messo ko Kit Belofsky, Cash Felber e Joseph Smith ha concesso a Jeff-Hall un'altra possibilità. Vale a dire, una seconda partenza da fermo.

Sfruttando il disturbo di Tommy Harfield alle spalle di Al Azhari, Ethan ha sfruttato la traiettoria esterna (con più grip) della prima piega per affondare la staccata, e in discesa verso la "Druids" si è assicurato la 1° posizione, tenuta fino al traguardo con Al Azhari alle calcagna fino alla fine. Sul podio anche Harfield, mentre Theo Palmer ha confezionato la mossa della gara nei confronti di Lewis Wherrell, sorpreso dalla finta del rivale che lo ha "seccato" all'interno di curva 1.

La seconda gara, quella con i primi dodici invertiti rispetto ai migliori tempi della qualifica, ha avuto un solo padrone sin dalle battute iniziali. Ovvero, Jarrett Clark del team Virtuosi. Il 15enne anglo-australiano, alla sua prima stagione in F4 dopo aver concluso 8° il Ginetta Junior 2025, ha sfruttato alla perfezione la partenza dal palo staccando di circa 2" Cash Felber e Jaber Al Sabah, entrambi classe 2010 (come Clark) autori di una prova concreta e senza sbavature.

Van Langendonck, 7° nella prima corsa, ha replicato nella seconda, con la differenza che stavolta avrebbe potuto ambire a meglio. Il suo scatto lo aveva portato ad attaccare Smith per la P4, se non che il britannico si è mosso vigorosamente verso destra in zona curva 1, accompagnando Dries fin sull'erba. Quest'ultimo ha in qualche modo domato la sua Tatuus, mentre Smith ha ricevuto quattro posizioni di penalità che lo hanno fatto arretrare proprio alle spalle di DVL.



Come detto, è stata la terza gara a offrire al belga l'occasione per rifarsi. Le condizioni della pista, miste, avevano indirizzato la maggioranza dei piloti a optare per le wet. E però, a momenti dal giro di formazione, più di metà griglia decide di rientrare ai box per mettere le slick. Il poleman, Al Azhari, e con lui Ethan Lennon (2°), Wherrell e Jeff-Hall (tra gli altri), restano in pista con le wet, mentre Harfield e Van Langendonck "scommettono" sulle gomme d'asciutto.

A cambiare il destino dei piloti di testa una safety-car chiamata nelle prime fasi, che ha permesso a quelli con le slick di riaccodarsi (questi ultimi erano infatti dovuti partire dalla pit-lane, accusando diversi secondi di svantaggio), sebbene con qualche patema di troppo vista la posizione della vettura di sicurezza, messasi in un primo momento alla guida del gruppetto sbagliato (quello delle wet), che a un certo punto è arrivato ad accusare quasi un giro di ritardo dal leader.

Risolto l'inghippo, la corsa è ripresa a 13 minuti dalla fine. E si è evinto chiaramente come le slick fossero più veloci. Harfield e Van Langendonck iniziano le loro feroci rimonte, facendo scorpacciate di sorpassi. Ma la troppa ingordigia, spesso, può causare danni. Questo il caso di Harfield, protagonista di un contatto con Cameron Nelson causatogli la rottura dell'ala anteriore. Rientrato ai box, Tommy ha poi sfruttato un'altra SC per rimontare fino al quinto posto.

Ma Van Langendonck, lui, era troppo lontano. Dopo l'appena citata safety (Wherrell e León Hedfors out), dal decimo posto e con sei minuti a disposizione, il pilota del team Rodin ha subito superato Nelson; poi è stato il turno di Clark e Palmer (andato lungo); alla tornata successiva si è sbarazzato di Lennon, Timo Jüngling e Smith; infine, con tanto di contatto, ha scavalcato Jeff-Hall e si è riversato su Al Azhari, sverniciato di pura velocità lungo il rettilineo principale.

Una vittoria che ha dimostrato a tutto tondo quanto le doti e il potenziale di questo ragazzo siano di prim'ordine. In un colpo solo, Van Langendonck ha dimenticato (e ha fatto dimenticare a tutti) una prima parte di weekend non brillantissima, e si è ripreso la testa della classifica che aveva momentaneamente perso su Jeff-Hall, 13esimo e fuori dai punti con i "piloti slick" risucchiati dai "piloti wet". Grandi risultati anche per Belofsky, secondo, e Cole Hewetson, terzo.

Ma non è finita qui. Tra i piazzamenti da citare c'è anche il quarto posto di Ethan Carney (Fortec), il sesto di Chiara Bättig (Hitech), con la svizzera della Red Bull in grado di rimontare dall'ultima casella, il settimo del norvegese Vegard Klemetsen (Argenti), sfortunatissimo nel primo weekend in cui si è dovuto ritirare tre volte, e il nono del georgiano Mate Kobakhidze (Xcel). In un maggio che promette altri due appuntamenti, quello di Brands Hatch è stato un gran bell'inizio...

Sabato 9 maggio 2026, gara 1

1 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 21 giri in 17'23"541
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 0"628
3 - Tommy Harfield - Dittmann - 2"384
4 - Theo Palmer - Hitech - 3"149
5 - Lewis Wherrell - JHR - 4"000 
6 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"418
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"894
8 - Scott Lindblom - Hitech - 5"861
9 - Ethan Lennon - Rodin - 6"264
10 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 6"930
11 - Ethan Carney - Fortec - 8"092
12 - Cole Hewetson - Xcel - 8”581
13 - Cameron Nelson - JHR - 9"423
14 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"052
15 - Alfie Slater - Rodin - 10"484
16 - Timo Jüngling - JHR - 10"533 *
17 - Chiara Bättig - Hitech - 11"992
18 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
19 - Haarni Sadiq - JHR - 13"477 *
20 - León Hedfors - Argenti - 15"421
21 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"568
22 - Vegard Klemetsen - Argenti - 16"870
23 - Sun Anzhe - Argenti - 17"058
24 - Roman Felber - Fortec - 20"711 *
25 - Autumn Fisher - Dittmann - 23"791

* 5" di penalità

Ritirati
Daniella Sutton
Henry Mercier
Kit Belofsky
Cash Felber
Joseph Smith

Domenica 10 maggio 2026, gara 2

1 - Jarrett Clark - Virtuosi - 24 giri in 20'21"248
2 - Cash Felber - Fortec - 2"431
3 - Jaber Al Sabah - Xcel - 3"120
4 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"156
5 - Timo Jüngling - JHR - 8"778
6 - Lewis Wherrell - JHR - 9"276
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 10"020
8 - Joseph Smith - Virtuosi - ** 
9 - Theo Palmer - Hitech - 10"736
10 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 11"950
11 - Scott Lindblom - Hitech - 13"109
12 - Ethan Lennon - Rodin - 14"416
13 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 15"598
14 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"661
15 - Cameron Nelson - JHR - 17"368
16 - Kit Belofsky - Fortec - 17"840 
17 - Ethan Carney - Fortec - 18"874
18 - Jackson Wolny - Xcel - 19"288
19 - León Hedfors - Argenti - 20"301
20 - Chiara Bättig - Hitech - 20"608
21 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"083
22 - Sun Anzhe - Argenti - 21"636
23 - Haarni Sadiq - JHR - 23"052
24 - Alfie Slater - Rodin - 23"499 *
25 - Henry Mercier - Dittmann - 24"019
26 - Autumn Fisher - Dittmann - 26"097
27 - Vegard Klemetsen - Argenti - 26"435
28 - Daniella Sutton - Dittmann - 39"586

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Ritirati
Cole Hewetson
Roman Felber

Domenica 10 maggio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 25 giri in 25'18"370
2 - Kit Belofsky - Fortec - 4"018
3 - Cole Hewetson - Xcel - 5"349
4 - Ethan Carney - Fortec - 6"336
5 - Tommy Harfield - Dittmann - 11"386
6 - Chiara Bättig - Hitech - 19"089
7 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"173 *
8 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"234
9 - Mate Kobakhidze - Xcel - 21"235
10 - Joseph Smith - Virtuosi - 21"531
11 - Sun Anzhe - Argenti - 21"590
12 - Roman Felber - Fortec - 21"811
13 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 22"888
14 - Scott Lindblom - Hitech - 24"259
15 - Cameron Nelson - JHR - 25"307
16 - Ethan Lennon - Rodin - 25"489
17 - Jarrett Clark - Virtuosi - 26"287
18 - Jaber Al Sabah - Xcel - 31"151
19 - Autumn Fisher - Dittmann - 32"347
20 - Daniella Sutton - Dittmann - 35"052
21 - Jackson Wolny - Xcel - 35"098
22 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro
23 - Theo Palmer - Hitech - 1 giro
24 - Timo Jüngling - JHR - 2 giri

* 5" di penalità

Ritirati
Cash Felber
Henry Mercier
George Proudford-Nalder
Lewis Wherrell
León Hedfors
Haarni Sadiq

Il campionato
1.Van Langendonck 85 punti; 2.Jeff-Hall 62; 3.Harfield 44; 4.Lindblom 42; 5.Smith, Palmer 39; 7.Belofsky 34; 8.Clark 32; 9.Al Azhari 28; 10.Wherrell, Hewetson 27; 12.Bättig 22; 13.Lennon 20; 14.Hedfors 18; 15.Carney 17; 16.Wolny 16; 17.C.Felber 14; 18.Proudford-Nalder 13; 19.Al Sabah 12; 20.Nelson 11; 21.Lloyd 10; 22.Mercier 8; 23.Kobakhidze, Sun, Orzechowski, Sutton 7; 27.Klemetsen 6; 28.Jüngling 5; 29.R.Felber 3; 30.Fisher 2; 31.Slater 1.
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