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5 Set [13:38]

Nurburgring, gara 2
Azcona non si ferma più

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

Quinta vittoria stagionale, quarta consecutiva: come a Spa, Mikkel Azcona fa doppietta anche al Nurburgring ed è sempre più vicino al titolo 2021 del TCR Europe. In gara 2 lo spagnolo ha esibito ancora i muscoli, prendendo il comando già al secondo giro sul polesitter Jack Young, dopo un ottimo avvio in cui si era subito portato in seconda posizione, dalla quinta casella in griglia.

Da quel momento il pilota Cupra ha viaggiato quasi indisturbato, senza che il suo antagonista in campionato Franco Girolami potesse contrastarlo. Anche l'argentino è risalito in fretta (era nono sullo schieramento), ha superato Young poche curve dopo Azcona, ma non ha avuto il ritmo per restargli incollato. E adesso l'iberico ha un vantaggio in classifica generale di 37 punti, che può ulteriormente aumentare con il sistema degli scarti.

Young si è poi difeso strenuamente per restare sul podio, rimediando in volata una sportellata da Teddy Clairet. Il francese aveva chiuso davanti, ma in parco chiuso è stato retrocesso in quarta posizione dagli stewards, con il rivale britannico riportato sul terzo gradino. In scia c'erano anche Niels Langeveld e Jackym Galas, quinto e sesto, a loro volta in una bagarre.

La lotta è stata serratissima anche poco più indietro, proprio a metà gruppo: c'era pure il nostro Felice Jelmini, con la Hyundai del team Loeb, fino a quando non è stato purtroppo costretto a rientrare ai box per un problema. Messo in difficoltà dai ben 60 chili di zavorra post Spa, l'italiano ha fatto il possibile per avvicinare la top 10 dalla 17esima posizione allo start, ma il compito era davvero impegnativo. Il suo weekend in Germania termina così a mani vuote.

Solo un punticino per l'eroe della qualifica, il giovanissimo Isidro Callejas, decimo al traguardo e messo alle corde da avversari più navigati. Su tutti Dusan Borkovic, nono. Viktor Davidovski ha perso la chance di fare risultato nonostante la seconda posizione al via, visto il nono tempo in Q2: il macedone in avvio è stato mandato di traverso da una toccata di Galas, scivolando nelle retrovie, poi è stato toccato anche da Mat'o Homola e ha chiuso tredicesimo.

Non è sceso invece sceso pista Tom Coronel che si era già diretto a Zandvoort, dove si disputa il Gran Premio d'Olanda di Formula 1, per i suoi impegni televisivi.

Domenica 5 settembre 2021, gara 2

1 - Mikel Azcona (Cupra) - Volcano - 11 giri
2 - Franco Girolami (Honda) - PSS - 3"618
3 - Jack Young (Honda) - Brutal Fish - 18"138
4 - Teddy Clairet (Peugeot) - Clairet - 18"222
5 - Niels Langeveld (Hyundai) - Loeb - 18"428
6 - Jachym Galas (Hyundai) - Janik - 18"704
7 - Klim Gavrilov (Audi) - VRC - 19"155
8 - Nicolas Baert (Audi) - Comtoyou - 23"134
9 - Dusan Borkovic (Audi) - Comtoyou - 24"541
10 - Isidro Callejas (Honda) - Brutal Fish - 24"975
11 - Jimmy Clairet (Peugeot) - Clairet - 25"454
12 - Sami Taoufik (Hyundai) - Loeb - 28"159
13 - Viktor Davidovski (Honda) - PSS - 33"243
14 - Mehdi Bennani (Hyundai) - Loeb - 34"592
15 - Martin Ryba (Honda) - Brutal Fish - 35"344
16 - Sylvan Pussier (Cupra) - Clairet - 39"050
17 - Gilles Colombani (Cupra) - Clairet - 40"039
18 - Lukasz Stolarczyk (Audi) - BTC - 1'05"920

Giro più veloce: Mikel Azcona 2'07"962

Ritirati
8° giro - Mat'o Homola
6° giro - Felice Jelmini

Il campionato
1.Azcona 316 punti; 2.Girolami 279; 3.Langeveld 225; 4.Bennani 195; 5.Coronel 183; 6.Clairet 173; 7.Baert 166; 8.Callejas 163

4 Set [15:32]

Nurburgring, gara 1
Azcona piega Girolami

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

Oggi il TCR Europe ci ha regalato uno show al vertice di altissima qualità. Uno spot alle competizioni turismo. Merito di Mikel Azcona e Franco Girolami, i due principali contendenti al titolo, che hanno infiammato gara 1 al Nurburgring: ha avuto la meglio lo spagnolo, al quarto successo stagionale, con un guizzo all'ultimo giro che ha piegato la resistenza fin lì strenua dell'argentino. E il campionato sembra sempre più nelle mani del pilota Cupra, già trionfatore nel 2018.

Con il giovane poleman Isidro Callejas poco brillante in partenza, scivolato quinto (poi settimo al traguardo), Girolamni e Azcona si sono trovati davanti a tutti in un paio di curve. La sfida si è accesa nella seconda metà della corsa, quando Azcona ha cominciato a rompere gli indugi tentando due attacchi fotocopia in uscita dalla prima curva, e con un contatto nella zona della Mercedes Arena. Al giro 10, il brivido: sportellata sul rettilineo principale, tanto da costringere i commissari a esporre per entrambi la bandiera bianco-nera di avvertimento.

Al giro 11, quello conclusivo, Azcona ha sorpreso Girolami tuffandosi all'interno di curva 4, per poi prendere qualche metro di vantaggio. La conferma di un ritmo probabilmente superiore da parte dell'alfiere del team Volcano, nonostante una qualifica un po' sottotono. Girolami deve accontentarsi della piazza d'onore con la sua Honda, e vede aumentare il ritardo in graduatoria a 32 punti, per giunta con gli scarti a suo sfavore.

Sul terzo gradino del podio ha chiuso Niels Langeveld, che sfruttando la bagarre fra i due davanti è riuscito a restare sempre vicino, pronto magari ad approfittare di qualche episodio. L'olandese è stato l'unico uomo Hyundai davvero competitivo, viste le zavorre che gravavano sui compagni di marca. Con 60 chilogrammi ricevuti per la pole-position di Spa, il nostro Felice Jelmini ha lottato nelle retrovie, salendo da 17esimo a 13esimo: difficile far di più. 11esimo Mehdi Bennani, pure lui fuori dalla top 10 in cui si è invece inserito Sami Taoufik, nono.

Quarta piazza per Teddy Clairet con la Peugeot, seguito da Tom Coronel e da Klim Gavrilov, che hanno superato entrambi Callejas. Ottavo Dusan Borkovic, poi il già citato Taoufik e Mat'o Homola a completare la zona punti, con la sua "vecchia" i30. Hanno perso terreno Nicolas Baert, ma soprattutto Jack Young (17esimo) e Viktor Davidovski (18esimo), che domani in gara 2 scatteranno dalla prima fila.

Sabato 4 settembre 2021, gara 1

1 - Mikel Azcona (Cupra) - Volcano - 11 giri
2 - Franco Girolami (Honda) - PSS - 1"460
3 - Niels Langeveld (Hyundai) - Loeb - 1"967
4 - Teddy Clairet (Peugeot) - Clairet - 10"351
5 - Tom Coronel (Audi) - Comtoyou - 12"039
6 - Klim Gavrilov (Audi) - VRC - 13"191
7 - Isidro Callejas (Honda) - Brutal Fish - 14"356
8 - Dusan Borkovic (Audi) - Comtoyou - 14"864
9 - Sami Taoufik (Hyundai) - Loeb - 15"708
10 - Mat'o Homola (Hyundai) - Janik - 16"074
11 - Mehdi Bennani (Hyundai) - Loeb - 23"471
12 - Jachym Galas (Hyundai) - Janik - 28"251
13 - Felice Jelmini (Hyundai) - Loeb - 28"787
14 - Nicolas Baert (Audi) - Comtoyou - 30"512
15 - Jimmy Clairet (Peugeot) - Clairet - 30"947
16 - Martin Ryba (Honda) - Brutal Fish - 31"802
17 - Jack Young (Honda) - Brutal Fish - 33"122
18 - Vitkor Davidovski (Honda) - PSS - 34"099
19 - Gilles Colombani (Cupra) - Clairet - 46"511
20 - Lukasz Stolarczyk (Audi) - BTC - 1'01"931

Giro più veloce: Niels Langeveld 2'08"123

Ritirati
8° giro - Sylvain Pussier

Il campionato
1.Azcona 276 punti; 2.Girolami 244; 3.Langeveld 201; 4.Bennani 192; 5.Coronel 183; 6.Callejas 152; 7.Baert 151; 8.J.Clairet 147; 9.T.Clairet 143; 10.Borkovic 138

4 Set [11:13]

Nurburgring, qualifica
Il giovane Callejas in pole

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

Prima volta del TCR Europe al Nurburgring e prima pole-position, un po' a sorpresa, per il giovanissimo Isidro Callejas: il 17enne spagnolo, comunque protagonista nel trofeo rookie, in chiusura ha piazzato il tempo decisivo di 2'06"751, rubando la scena a Franco Girolami per appena 37 millesimi. Sarà quindi prima fila tutta marchiata Honda in gara 1, con la vettura schierata dal team Brutal Fish e quella di casa PSS.

Girolami si è visto soffiare la pole dopo essere stato il più veloce nelle libere del venerdì, ma almeno scatterà davanti a un altro spagnolo, quello per lui nel mirino: il capoclassifica assoluto Mikkel Azcona, a cui questa mattina ha recuperato qualche punto. Doppio vincitore a Spa-Francorchamps, l'alfiere Cupra non ha vissuto una qualifica entusiasmante, terminando quinto a quasi sei decimi di distacco, e si ritroverà dietro pure a Niels Langeveld e Teddy Clairet. L'olandese è stato il migliore della pattuglia Hyundai, e in Q1 aveva pure svettato in 2'07"172. In Q2 ha siglato il record nel primo intermedio, ma ha lasciato qualche centesimo per strada nel resto del giro decisivo.

Sesto crono per Tom Coronel con l'Audi Comtoyou, davanti a Klim Gavrilov, mentre curiosamente anche la prima fila di gara 2 (con inversione della top 10 della Q2) sarà divisa fra Brutal Fish e PSS, visto che Jack Young ha marcato il decimo tempo e Viktor Davidovski il nono.

In Q2 sono entrati pure Dusan Borkovic, autore di un bloccaggio in frenata, e Nicolas Baert, ma senza incidere, purtroppo non il nostro Felice Jelmini: splendido poleman in Belgio, ma ora pagando 60 chilogrammi di zavorra, l'italiano questa volta non è andato oltre il 17esimo posto in Q1. Va detto che, Langeveld escluso, i piloti Hyundai hanno faticato, sia con la nuova Elantra che con la precedente i30. Altro escluso eccellente è stato infatti Mehdi Bennani, 13esimo con 30 kg di peso extra, compagno di Jelmini nel team di Sebastien Loeb.

Fanalino di coda il polacco Lukasz Stolarczyk proveniente dal TCR Eastern Europe, che debutta in questo fine settimana nella serie continentale con un'Audi RS3, e ieri protagonista di una uscita di pista in FP2.

Sabato 4 settembre 2021, qualifiche

1 - Isidro Callejas (Honda) - Brutal Fish - 2'06"751 (Q2)
2 - Franco Girolami (Honda) - PSS - 2'06"788 (Q2)
3 - Niels Langeveld (Hyundai) - Loeb - 2'06"836 (Q2)
4 - Teddy Clairet (Peugeot) - Clairet - 2'07"210 (Q2)
5 - Mikel Azcona (Cupra) - Volcano - 2'07"336 (Q2)
6 - Tom Coronel (Audi) - Comtoyou - 2'07"430 (Q2)
7 - Klim Gavrilov (Audi) - VRC - 2'07"674 (Q2)
8 - Jachym Galas (Hyundai) - Janik - 2'07"789 (Q2)
9 - Viktor Davidovski (Honda) - PSS - 2'07"842 (Q2)
10 - Jack Young (Honda) - Brutal Fish - 2'07"904 (Q2)
11 - Dusan Borkovic (Audi) - Comtoyou - 2'07"966 (Q2)
12 - Nicolas Baert (Audi) - Comtoyou - 2'08"050 (Q2)
13 - Mehdi Bennani (Hyundai) - Loeb - 2'08"172 (Q1)
14 - Mat'o Homola (Hyundai) - Janik - 2'08"198 (Q1)
15 - Sami Taoufik (Hyundai) - Loeb - 2'08"210 (Q1)
16 - Jimmy Clairet (Peugeot) - Clairet - 2'08"292 (Q1)
17 - Felice Jelmini (Hyundai) - Loeb - 2'08"563 (Q1)
18 - Martin Ryba (Honda) - Brutal Fish - 2'08"878 (Q1)
19 - Sylvain Pussier (Cupra) - Clairet - 2'10"030 (Q1)
20 - Gilles Colombani (Cupra) - Clairet - 2'10"954 (Q1)
21 - Lukasz Stolarczyk (Audi) - BTC - 2'11"649 (Q1)

23 Ago [11:20]

PURE ETCR – Hungaroring
Azcona vince, Eng convince

Michele Montesano

Ancora lui, ancora Mikel Azcona. Dopo la tappa inaugurale di Vallelunga, lo spagnolo è riuscito a conquistare nuovamente in Ungheria il titolo di ‘King of the Weekend’ del PURE ETCR. Imbattuto in tutte le sessioni, quello dell’Hungaroring è stato un altro fine settimana perfetto per il portacolori dello Zengo Motorsport - X Cupra. Ma a convincere è stato Philipp Eng, il pilota di casa Romeo Ferraris è stato il miglior esponente al volante della Giulia ETCR. L’austriaco non è però riuscito a capitalizzare al meglio il suo percorso verso la Super Finale, altrimenti avrebbe potuto ripetere il colpaccio fatto vedere a Copenaghen.

Debutto promettente per Luigi Ferrara che non ha fatto rimpiangere la mancanza di Oliver Webb, impegnato nella 24 Ore di Le Mans. Seppur a corto di esperienza con l’Alfa Romeo Giulia, il pilota di Bari ha messo in mostra tutto il suo carattere duellando alla pari con i rivali. Anche sul circuito magiaro a siglare i migliori crono dei Time Trial sono state le due Cupra e-Racer di Mattias Ekström e Azcona. Problemi nel gruppo B per le Giulia ETCR di Luca Filippi e Rodrigo Baptista, entrambi sono andati in testacoda per via di un non perfetto bilanciamento in fase di frenata.



Augusto Farfus è stato costretto a dare forfait alla Super Finale A. La Hyundai Veloster del brasiliano è rimasta ferma in pitlane per un problema elettrico. Allo spegnimento dei semafori Eng, scattato dalla seconda piazzola, è riuscito a beffare Ekström. Lo svedese ha provato il contrattacco ma ha dovuto difendersi anche da un arrembante Ferrara. Infatti l’italiano ha provato a sorpassare all’esterno della prima staccata entrambe le vetture, per poi desistere nelle curve successive. Dopo aver superato John Filippi allo start, nell’arco del secondo giro Jordi Gené è riuscito a conquistare il terzo posto ai danni di Ferrara.

Mentre Eng ed Ekström hanno concluso la gara nell’ordine, con lo svedese costantemente negli scarichi del pilota Alfa ma mai in grado di creare una manovra di sorpasso, la lotta per il quarto posto è stata intensa. John Filippi, nel corso dell’ultimo giro, ha approfittato di un piccolo errore di Ferrara per sorpassarlo. Il barese però ha tenuto duro cercando di non perdere il distacco dal francese e, sfruttando la spinta extra del Power-Up, è uscito più veloce dall’ultima curva superando la Hyundai sul traguardo.



Al pronti via della Super Finale B Azcona ha mantenuto la prima posizione davanti a Jean-Karl Vernay. Partito quinto, Luca Filippi è balzato al terzo posto per poi cercare di intromettersi nella lotta fra Azcona e Vernay. I due, nel corso delle prime curve, sono arrivati diverse volte al contatto ma lo spagnolo è riuscito a tenere le redini del comando. Nel mente Baptista e Tom Chilton hanno dato vita ad un duello per la quinta piazza.

Con Azcona lanciato verso la vittoria seguito a distanza da Vernay, Luca Filippi ha dovuto fare i conti con il ritorno di Daniel Nagy. Dopo aver recuperato il gap nei confronti della Giulia, l’ungherese ha provato a sferrare l’attacco nel corso della terza tornata. Nagy è arrivato a ruote bloccate alla staccata di curva 1 tamponando il posteriore dell’Alfa Romeo. Nonostante sia arrivato al contatto con le barriere, Luca Filippi è riuscito a proseguire la marcia ma, nel giro successivo, sul rettilineo principale è esplosa la posteriore sinistra. È andata meglio al pilota di casa che, nonostante la Cupra e-Race pesantemente danneggiata sull’anteriore, è riuscito a concludere al terzo posto (oltretutto senza subire nessun provvedimento disciplinare per la manovra sopra le righe). Quarto posto finale per Baptista, il pilota Romeo Ferraris ha chiuso con oltre 6 secondi di distacco su Chilton.



Domenica 22 agosto 2021, Super Finale A

1 - Philipp Eng (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 5 giri
2 - Mattias Ekström (Cupra e-Racer) - Zengő -
3 - Jordi Gené (Cupra e-Racer) - Zengő -
4 - Luigi Ferrara (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA -
5 - John Filippi (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai -

Non partiti
Augusto Farfus (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai

Domenica 22 agosto 2021, Super Finale B

1 - Mikel Azcona (Cupra e-Racer) - Zengő - 5 giri
2 - Jean-Karl Vernay (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai - 5"439
3 - Dániel Nagy (Cupra e-Racer) - Zengő - 7"663
4 - Rodrigo Baptista (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 8"362
5 - Tom Chilton (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai - 14"931
6 - Luca Filippi (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 1 giro

Il campionato piloti
1.Ekström 273 punti; 2.Vernay 244; 3.Azcona 238; 4.Gené 212; 5.Baptista 197; 6.Farfus 161; 7.L. Filippi 160; 8.J. Filippi 146; 9.Eng 143; 10.Nagy 141.

Il campionato team
1.Cupra X Zengő 536 punti; 2.Romeo Ferraris-M1RA 470; 3.Hyundai N 443.

19 Ago [12:47]

PURE ETCR, gran finale in Francia
Pau-Arnos ospieterà l’ultimo evento

Michele Montesano

Sarà il circuito francese di Pau-Arnos ad ospitare il gran finale della stagione inaugurale del PURE ETCR. Così come deciso per il WTCR (l
eggi la notizia QUI), l’evento previsto all’Inje Speedium in Corea del Sud non potrà disputarsi. Gli strascichi della pandemia del Covid-19, il riacutizzarsi dei contagi e la difficile organizzazione in merito agli spostamenti intercontinentali, hanno fatto gettare la spugna agli organizzatori. Per quest’anno il campionato Turismo full electric non sbarcherà per la prima volta in Asia.



Eurosport Events e gli organizzatori del PURE ETCR hanno deciso di mantenere la stessa data del 15-17 ottobre che, anche in questo caso, prevederà la coabitazione con il Mondiale Turismo.
L’E-Circuit di Pau-Arnos, situato alla periferia dell’omonima città francese, è uno dei tracciati europei più all’avanguardia. Ristrutturato nel 2018, il circuito punta a diventare un baluardo della mobilità sostenibile ed elettrica, mirando a diventare una struttura a zero emissioni nel prossimo futuro.

Il calendario aggiornato del PURE ETCR 2021

5 giugno - Nürburgring (Germania)
27 giugno - Estoril (Portogallo)
11 luglio - Alcaniz (Spagna)

Le gare da disputare

22 agosto - Hungaroring (Ungheria)
17 ottobre - Pau-Arnos (Francia)

8 Ago [17:35]

PURE ETCR – Copenaghen
Filippi super con la Giulia

Michele Montesano

Copenaghen si è tinta del tricolore italiano grazie al team Romeo Ferraris. Il costruttore di Opera, ha conquistato entrambe le Super Finali del terzo appuntamento stagionale del PURE ETCR. Se a trionfare nella prima gara è stato uno straripante Luca Filippi, nella seconda manche è toccato al neo arrivato Philipp Eng sbaragliare l’agguerrita concorrenza, venendo anche “incoronato” Re del weekend. Doverosa la dedica delle vittorie ad Aldo Cerruti, padre dell’Operation Manager Michela, da poco scomparso e ricordato con la scritta “Ciao Baronio” sui cofani delle Alfa Romeo Giulia ETCR.

Veni, vidi, vici, così si può sintetizzare il weekend trionfale di Eng. Chiamato a sostituire Stefano Coletti in Romeo Ferraris, l’austriaco ha immediatamente trovato il giusto feeling con la Giulia. Complice anche il debutto della serie su di un circuito cittadino, l’apprendistato di Eng si è rivelato meno ostico del previsto. Più in generale, la Giulia ETCR By Romeo Ferraris ha mostrato un ottimo potenziale sulle strade pubbliche della capitale danese, bazzicando sempre i piani alti della classifica.

La giornata del sabato ha visto un duello fra le Hyundai Veloster e le Giulia By Romeo Ferraris. Jean-Karl Vernay, Augusto Farfus, Eng e Oliver Webb si sono alternati al comando delle rispettive Pool, l’unico pilota di casa Cupra ad intromettersi è stato il leader di campionato Mattias Ekström. Lo svedese ha poi siglato la pole per la Super Finale A, mentre Eng ha fatto altrettanto nel gruppo B.



Allo start della prima Super Finale Ekström, seppur lievemente toccato da Luca Filippi, ha mantenuto saldamente la prima posizione. L’italiano nelle prime fasi di gara si è dovuto difendere dagli attacchi ripetuti di Vernay, seguito a sua volta da Webb. Il quartetto di testa ha rapidamente creato un divario nei confronti di Daniel Nagy e John Filippi, rimasti costantemente nelle retrovie. L’ordine è rimasto invariato per tutte le restanti tornate della manche, con Luca Filippi a quasi mezzo secondo dal leader Ekström. Ma, proprio nell’ultimo giro, il pilota Cupra è uscito con poca trazione dall’ultima chicane, immediatamente ne ha approfittato l’italiano del Romeo Ferraris. Filippi ha affiancato lo svedese sfiorando i muretti e andando a tagliare per primo il traguardo in volata per soli 115 millesimi.



La Super Finale B ha visto Eng difendersi alla perfezione da un combattivo Tom Chilton. Autore di una pessima partenza, Farfus è sprofondato nelle retrovie venendo superato da Mikel Azcona e Rodrigo Baptista. Con una sequenza di giri veloci, l’austriaco del Romeo Ferraris ha allungato su Chilton, il quale ha dovuto alzare bandiera bianca al penultimo giro per via di una foratura alla posteriore destra. A salire sul podio sono state le due Cupra degli spagnoli Jordi Gené e Azcona. Ripresosi dal pessimo avvio, Farfus ha provato ad attaccare Baptista. Il duello tutto brasiliano si è concluso con un nulla di fatto e il portacolori Alfa ha rintuzzato gli attacchi del pilota Hyundai fino al calare della bandiera a scacchi.

Copenaghen si è rivelata indigesta per il team Hyundai Motorsport N che ha raccolto meno del previsto. A lasciare la Danimarca ancora in prima posizione nella classifica generale è stato Ekström. Lo svedese, complice il mezzo passo falso di Venray, ha allungato ulteriormente in classifica. Il francese di casa Hyundai inoltre deve vedersi le spalle dalla coppia iberica griffata Cupra formata da Gené e Azcona. Quinto, e leggermente più staccato, il primo degli Alfisti Baptista.

Domenica 8 agosto 2021, Super Finale A

1 - Luca Filippi (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 6 giri
2 - Mattias Ekström (Cupra e-Racer) - Zengő - 0"115
3 - Jean-Karl Vernay (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai - 0"679
4 - Oliver Webb (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 1"348
5 - Dániel Nagy (Cupra e-Racer) - Zengő - 9"310
6 - John Filippi (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai - 9"499

Domenica 8 agosto 2021, Super Finale B

1 - Philipp Eng (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 6 giri
2 - Jordi Gené (Cupra e-Racer) - Zengő - 1"908
3 - Mikel Azcona (Cupra e-Racer) - Zengő - 2"184
4 - Rodrigo Baptista (Alfa Romeo Giulia) - Romeo Ferraris-M1RA - 3"327
5 - Augusto Farfus (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai - 3"767
6 - Tom Chilton (Hyundai VelosterN ETCR) - Hyundai - 2 giri

Il campionato piloti
1.Ekström 210 punti; 2.Vernay 186; 3.Gené 167; 4.Azcona 161; 5.Baptista 149; 6.L. Filippi 144; 7.Farfus 140; 8.Webb 135; 9.Nagy 104; 10.J. Filippi 103.

Il campionato costruttori
1.Cupra X Zengő 396 punti; 2.Romeo Ferraris-M1RA 350; 3.Hyundai N 342.

31 Lug [12:20]

Spa, gara 2
Azcona vince e allunga

Michele Montesano

È sempre più l’uomo da battere a Spa Francorchamps: Mikel Azcona ha conquistato il bis nel weekend belga della TCR Europe. Così come la scorsa stagione, in cui lo spagnolo era presente in veste di wild card, anche quest’anno il pilota Cupra ha monopolizzato il gradino più alto del podio. Anche in condizioni di aderenza precarie, con asfalto a tratti umido e in alcune zone asciutto, Azcona ha letteralmente annichilito gli avversari allungando in graduatoria generale. Spiraglio di sole per Mat’o Homola che, dopo una prima parte di stagione tribolata, è riuscito a conquistare il secondo posto nelle ultime battute ai danni di un volitivo Teddy Clairet.

L’avvio di gara 2 è avvenuto sotto il regime di safety car, dopo che la pioggia si è abbattuta sul circuito pochi istanti prima del semaforo verde. La direzione ha dichiarato gara bagnata così i piloti hanno dovuto scegliere gli pneumatici giusti con cui affrontare le ostilità.

Dopo i primi due giri affrontati dietro la vettura di sicurezza, il poleman Klim Gavrilov ha provato a guidare il gruppo ma è dovuto rientrare immediatamente ai box, la scelta di montare le wet si è rivelata decisamente sbagliata. A ereditare la prima posizione Teddy Clairet autore di un sorpasso ai danni di Isidro Callejas alla staccata de La Source. Forte della giusta scelta di pneumatici, anteriori slick e posteriori da bagnato, Azcona ha dato vita ad una rimonta forsennata. Lo spagnolo ha superato in sequenza Franco Girolami, Nicolas Baert e Callejas per mettere nel mirino il leader Clairet.

L’inseguimento dello spagnolo, ai danni del francese, è culminato nel corso della quinta tornata. Azcona ha preso le misure della Peugeot per poi completare la manovra di sorpasso all’esterno della Bus stop, al termine del sesto giro, e involarsi verso la terza vittoria stagionale. Complice le gomme posteriori wet logore, Teddy Clairet ha iniziato a perdere secondi preziosi nei confronti di Homola in grande spolvero grazie ai quattro pneumatici slick. Il duello si è risolto nel corso dell’ultimo giro quando, grazie ad una migliore trazione, il pilota Hyundai ha superato perentoriamente Clairet alla curva Campus.

Quarto posto per Callejas che ancora una volta si è rivelato il migliore fra i piloti del Brutal Fish, con Jack Young e Martin Ryba penalizzati da una scelta errata di pneumatici. Lo spagnolo ha tenuto a bada Niels Langeveld fino al calare della bandiera a scacchi. Ma la lotta più spettacolare di gara 2 ha visto protagonisti Sami Taoufik, Girolami e Baert. Il triello si è ripetuto per diverse tornate lungo il rettilineo del Kemmel con Baert e Girolami che si sono scambiati più volte la posizione. Alla fine ad avere la meglio è stato il marocchino del Sebastien Loeb Racing che ha conquistato la sesta posizione seguito da Girolami e Baert.

A chiudere la top-10 il campione in carica Mehdi Bennani e Tom Coronel. L’olandese è stato protagonista di un contattato di gara con Felice Jelmini, con quest’ultimo subito costretto ad alzare bandiera bianca per i troppi danni riportati sulla sua Hyundai Elantra N.

Sabato 31 luglio 2021, gara 2

1 - Mikel Azcona (Cupra Leon Competición) - Volcano - 10 giri
2 - Mat’o Homola (Hyundai i30 N TCR) - Janík - 1"812
3 - Teddy Clairet (Peugeot 308 TCR) - Clairet - 2"412
4 - Isidro Callejas (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 12"186
5 - Niels Langeveld (Hyundai Elantra N) - SLR - 12"693
6 - Sami Taoufik (Hyundai Elantra N) - SLR - 17"178
7 - Franco Girolami (Honda Civic TypeR) - PSS - 21"817
8 - Nicolas Baert (Audi RS 3 LMS) - Comtoyou - 22"348
9 - Mehdi Bennani (Hyundai Elantra N) - SLR - 22"778
10 - Tom Coronel (Audi RS 3 LMS) - Comtoyou - 26"019
11 - Jimmy Clairet (Peugeot 308 TCR) - Clairet - 48"206
12 - Klim Gavrilov (Audi RS 3 LMS) - VRC - 1'01"152
13 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 1'19"441
14 - Dušan Borković (Audi RS 3 LMS) - Comtoyou - 1'22"508
15 - Martin Ryba (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 2'29"812
16 - Jáchym Galáš (Hyundai i30 N TCR) - Janík - 2'32"663
17 - Gilles Colombani (Cupra Leon TCR) - Clairet - 2'55"165

Giro più veloce: Klim Gavrilov 2'33"318

Ritirati
Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - SLR
Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano

Non partiti
Sylvain Pussier (Cupra Leon TCR) - Clairet

Il campionato
1.Azcona 230 punti; 2.Girolami 200; 3.Bennani 183; 4.Langeveld 163; 5.Coronel 154; 6.Baert 148; 7.J. Clairet 146; 8.Callejas 124; 9.Jelmini 123; 10.Borković 123.

30 Lug [19:35]

Spa, gara 1: Azcona, il ritorno

Michele Montesano

Appena tornato nel TCR Europe, dopo la concomitanza del PURE ETCR, è stato immediatamente vincente. Questo è Mikel Azcona che ha monopolizzato gara 1 in quel di Spa Francorchamps. Lo spagnolo, tornato nuovamente al comando della classifica generale, finora è l’unico pilota in questa stagione ad aver vinto due gare nel campionato Turismo continentale. Nulla hanno potuto i due piloti del Sebastien Loeb Racing con il campione in carica Mehdi Bennani, secondo, che ha preceduto il poleman Felice Jelmini.

Allo start, Jelmini è scattato a rilento facendosi sopravanzare da Bennani, ma Azcona ha avuto uno spunto ancora più fulmineo: dapprima ha avuto la meglio su Mat’o Homola e Jelmini, per poi affiancare e superare Bennani all”Eau Rouge. Nelle retrovie Martin Ryba ha perso il posteriore della sua Honda alla curva Bruxelles toccando il posteriore dell’Audi di Klim Gavrilov. Quest’ultimo, a sua volta, ha tamponato la Hyundai di Jachym Galaš e la Cupra di Sylvain Pussier andata poi a muro. Immancabile l’ingresso della safety-car per mettere in sicurezza le due vetture.

Al restart, Azcona ha preso subito un buon margine dal terzetto Hyundai del Sebastien Loeb Racing, tagliando il traguardo per primo indisturbato. Le prime quattro posizioni sono rimaste identiche dal terzo fino al decimo giro, con Bennani mai in grado di ridurre il gap nei confronti dello spagnolo di casa Cupra. Jelmini ha provato a disturbare il marocchino senza riuscire a trovare il guizzo. L’italiano si è accontentato del gradino più basso del podio davanti al team mate Sami Taoufik.

Finale thrilling per Franco Girolami. Il pilota del PSS Racing ha gestito al meglio la quinta posizione, ma nel corso dell’ultima tornata ha sudato freddo. La sua Honda Civic ha subito un danno alla sospensione con lo pneumatico anteriore sinistro che ha iniziato a sfregare vistosamente contro la carrozzeria. L’argentino ha tenuto duro resistendo agli attacchi di Nicolas Baert. Nonostante la quinta posizione, Girolami ha perso la leadership in graduatoria. Arrivo in volata per il settimo posto che ha visto Teddy Clairet avere la meglio su Niels Langeveld al termine di un acceso duello.

Nono posto per Isidro Callejas che ha salvato l’onore del team Brutal Fish, lo spagnolo ha preceduto il veterano Tom Coronel. Dopo la disastrosa qualifica, è continuato il fine settimana difficile per Jack Young. Il portacolori del Brutal Fish, dapprima è stato sanzionato con un drive-through per aver sorpassato durante il regime di safety-car, per poi arrivare ai ferri corti con Evgenii Leonov. I due si sono ripetutamente sportellati alla staccata di Fagnes. Il russo, giustamente  sanzionato, è poi stato protagonista di un altro contatto rude con la Honda di Ryba.

Venerdì 30 luglio 2021, gara 1

1 - Mikel Azcona (Cupra Leon Competición) - Volcano - 10 giri
2 - Mehdi Bennani (Hyundai Elantra N) - SLR - 2"605
3 - Felice Jelmini (Hyundai Elantra N) - SLR - 4"977
4 - Sami Taoufik (Hyundai Elantra N) - SLR - 5"918
5 - Franco Girolami (Honda Civic TypeR) - PSS - 14"243
6 - Nicolas Baert (Audi RS 3 LMS) - Comtoyou - 14"480
7 - Teddy Clairet (Peugeot 308 TCR) - Clairet - 15"747
8 - Niels Langeveld (Hyundai Elantra N) - SLR - 15"792
9 - Isidro Callejas (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 19"963
10 - Tom Coronel (Audi RS 3 LMS) - Comtoyou - 20"618
11 - Klim Gavrilov (Audi RS 3 LMS) - VRC - 21"139
12 - Dušan Borković (Audi RS 3 LMS) - Comtoyou - 25"215
13 - Jimmy Clairet (Peugeot 308 TCR) - Clairet - 26"583
14 - Mat’o Homola (Hyundai i30 N TCR) - Janík - 31"812
15 - Evgenii Leonov (Cupra Leon Competición) - Volcano - 32"812
16 - Martin Ryba (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 42"895
17 - Gilles Colombani (Cupra Leon TCR) - Clairet - 49"583
18 - Jack Young (Honda Civic TypeR) - Brutal Fish - 3 giri

Giro più veloce: Mikel Azcona 2'31"171

Ritirati
Sylvain Pussier (Cupra Leon TCR) - Clairet
Jáchym Galáš (Hyundai i30 N TCR) - Janík

Il campionato
1.Azcona 190 punti; 2.Girolami 182; 3.Bennani 170; 4.Coronel 143; 5.Langeveld 139; 6.J. Clairet 137; 7.Baert 133; 8.Jelmini 123; 9.Borković 120; 10.Young 105.

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