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2 Set [18:17]

La Toyota Racing Series avrà solo
il GP della Nuova Zelanda nel 2022

Mattia Tremolada

Le rigidissime restrizioni del governo della Nuova Zelanda, hanno costretto gli organizzatori della Toyota Racing Series a prendere una drastica decisione: le Tatuus FT-60, spinte dal propulsore Toyota 2.0 litri turbo, nel 2022 scenderanno in pista solamente per la 67esima edizione del Gran Premio della Nuova Zelanda, in programma ad Hampton Downs nel fine settimana del 11-13 febbraio.

Sfumano così i piani, almeno per il 2022, di tornare ad ospitare un campionato vero e proprio, articolato su quattro appuntamenti, due dei quali avrebbero visto il ritorno della serie nella zona meridionale dell'isola, rimasta esclusa dai tre round del 2021 disputati tra Hampton Downs e Manfeild. Come nel 2021 il GP sarà riservato ai piloti neozelandesi, data l'impossibilità di raggiungere l'isola per i piloti internazionali, non solo europei e americani, ma anche quelli provenienti dalla vicina Australia. La passata stagione furono 16 gli iscritti alla corsa, con tanti nomi di spicco tra cui Shane Van Gisbergen e Chris van Der Drift, ormai affermati professionisti, ma anche la leggenda locale Ken Smith.

Dopo il primo appuntamento, che in gara 3 aveva appunto assegnato il prestigioso GP della Nuova Zelanda, il numero dei piloti al via era sceso a sole 6 unità per gli ultimi due round della stagione. La prospettiva che si ripetesse lo stesso copione nel 2022, ha così portato alla decisione di disputare solamente l'appuntamento più prestigioso, che riscuote ancora grande risonanza. Tuttavia, gli organizzatori hanno annunciato la nascita di un programma di test "Road to NZ Grand Prix", per permettere ai giovani piloti locali di prendere confidenza con le monoposto prima del weekend di gara.

Gli organizzatori avevano anche avanzato una proposta al governo, con un piano di auto-isolamento per i piloti internazionali già vaccinati, ma l'insorgere della variante Delta ha portato il governo stesso a rifiutare tale proposta, che potrebbe però venire ripresa per la stagione 2023.

14 Feb [10:18]

Manfeild, gare
Payne si laurea campione 2021

Jacopo Rubino

È Matthew Payne il vincitore della Toyota Racing Series 2021, edizione riservata ai piloti neozelandesi per i limiti dettati dall'emergenza Coronavirus. La terza e ultima tappa in calendario, sul circuito di Manfeild, ha consacrato il 18enne alla prima esperienza agonistica in monoposto: sulla scia del doppio successo nel precedente round a Hampton Downs, la certezza del titolo è arrivata nella terza delle quattro manches disputate in questo fine settimana.

Proprio gara 3, curiosamente, è stata l'unica in cui non ha vinto: pur primo sul traguardo, Payne aveva infatti rimediato due penalità di 5", non essendosi allineato correttamente in griglia e poi per una infrazione in regime di safety-car, causato da un contatto fra Kaleb Ngatoa e Chris Vlok, riusciti comunque a proseguire senza danni. Con Payne retrocesso in piazza d'onore, la vittoria è quindi andata di un soffio a Billy Frazer.

Neanche questo risultato è però bastato a Frazer per strappare gli onori di vicecampione a Kaleb Ngatoa, premiato in generale da una maggiore costanza di risultati e dall'essere stato più incisivo nel
weekend di apertura, in cui i giovani al via hanno dovuto misurarsi con le "star" del motorsport nazionale, come Shane van Gisbergen o Chris van der Drift.

A Manfeild sempre in pole-position, Payne ha condotto in testa dall'inizio alla fine sia gara 1 che gara 2, costruendo un buon margine sui rivali, e con il titolo ormai in tasca ha fatto il vuoto nella conclusiva gara 4, valida come "Denny Hulme Memorial Trophy": Frazer, di nuovo secondo, ha rimediato un gap di oltre 17".

A Manfeild si sono visti sul podio anche Conrad Clark, due volte terzo, e Peter Vodanovich, secondo in gara 2 quando, almeno nelle fasi iniziali, ha cercato di tenere il ritmo di Payne, che adesso si misurerà nella Porsche Carrera Cup Australia come alfiere del team di Earl Bamber. "L'endurance è dove voglio correre, Le Mans e Daytona sono gare in cui desidero di partecipare", ha commentato.

Quanto alla Toyota Racing Series, la speranza è che a pandemia terminata nella stagione 2022 possa ritrovare la dimensione internazionale acquisita negli anni.

Sabato 13 febbraio 2021, gara 1

1 - Matthew Payne - 22 giri
2 - Kaleb Ngatoa - 3"667
3 - Conrad Clark - 8"496
4 - Billy Frazer - 10"309
5 - Peter Vodanovich - 10"852
6 - Chris Vlok - 21"081

Sabato 13 febbraio 2021, gara 2

1 - Matthew Payne - 27 giri 29'27"419
2 - Peter Vodanovich - 9"303
3 - Kaleb Ngatoa - 11"000
4 - Conrad Clark - 16"454
5 - Billy Frazer - 23"184
6 - Chris Vlok - 31"773

Domenica 14 febbraio 2021, gara 3

1 - Billy Frazer 22 giri 25'53"848
2 - Matthew Payne - 0"313 *
3 - Peter Vodanovich - 9"141
4 - Kaleb Ngatoa - 10"176
5 - Conrad Clark - 10"955
6 - Chris Vlok - 22"802

* Due penalità da 5 secondi

Giro più veloce: Matthew Payne 1'03"539

Domenica 14 febbraio 2021, gara 4

1 - Matthew Payne - 27 giri 29'06"651
2 - Billy Frazer - 17"616
3 - Conrad Clark - 21"067
4 - Peter Vodanovich - 25"036
5 - Kaleb Ngatoa - 25"239
6 - Chris Vlok - 37"760

Giro più veloce: Matthew Payne 1'03"901

Il campionato
1.Payne 287 punti; 2.Ngatoa 229; 3.Frazer 201; 4.Clark 183; 5.Vodanovich 167; 6.Vlok 149; 7.van Gisbergen 105; 8.Alexander 75; 9.van der Drift 71; 10.Leitch 54

31 Gen [10:13]

Hampton Downs, gare
Payne prende le redini

Jacopo Rubino

Dopo le "stelle" nazionali riunite per il round di apertura, con la tripla vittoria di Shane van Gisbergen, l'edizione 2021 della Toyota Racing Series si concentra sulla crescita dei giovani piloti neozelandesi: confermando l'etichetta di favorito è stato Matthew Payne il protagonista della seconda tappa in calendario, disputata sempre a Hampton Downs ma sul circuito più corto da 2700 metri.

In entrambe le manche in programma, il fresco ex kartista ha viaggiato in testa dall'inizio alla fine: in gara 1 ha dovuto guardarsi nel finale dal recupero di Peter Vodanovich, sugli scudi dopo aver superato Billy Frazer, mentre in gara 2 ha preso il largo, tagliando il traguardo con quasi 15" di vantaggio su Kaleb Ngatoa. Il vero rischio per lui è stato a circa mezz'ora dal via, con una perdita di olio dal cambio risolta al volo dai meccanici. "Non posso ringraziarli abbastanza, hanno fatto un lavoro incredibile", ha commentato Payne. Sommando anche i tre terzi posti ottenuti nello scorso fine settimana, ora è lui a guidare la classifica con 151 punti, 26 in più di Ngatoa che in gara 1 ha terminato quarto.

Vodanovich, campione 2020 nel monomarca parallelo riservato alle Toyota GT86, in gara 2 aveva chiuso terzo battagliando con Tom Alexander, ma a motori spenti è stato escluso per l'altezza da terra non conforme della sua macchina. Peccato, ma ha mostrato grande adattamento nel passaggio dalle ruote coperte. Con Ngatoa e Alexander era in lotta serrata anche Frazer, messo però fuori gioco da un braccetto di sterzo piegato in un contatto in curva 1. Rientrato ai box per le riparazioni, Frazer ha potuto riprendere, ma ormai doppiato di cinque giri.

Per i 7 iscritti questa particolare stagione della Toyota Racing Series diventa una vera e propria scuola di pilotaggio, con una vettura di alto livello come la Tatuus in specifica F3 Regional e la condivisione totale delle telemetrie, mentre le squadre locali collaborano all'interno dell'organizzazione. Nel prossimo fine settimana ci sarà pausa, in vista dell'evento finale del 12-14 febbraio a Manfeild.

Sabato 30 gennaio 2021, gara 1

1 - Matthew Payne - 25 giri
2 - Peter Vodanovich - 1"020
3 - Billy Frazer - 3"551
4 - Kaleb Ngatoa - 5"152
5 - Conrad Clark - 18"251
6 - Tom Alexander - 20"462
7 - Chris Vlok - 21"515

Giro più veloce: Peter Vodanovich 1'01"480

Sabato 30 gennaio 2021, gara 2

1 - Matthew Payne - 30 giri
2 - Kaleb Ngatoa - 14"780
3 - Tom Alexander - 15"986
4 - Chris Vlok - 27"379
5 - Conrad Clark - 30"434
6 - Billy Frazer - 5 giri

Giro più veloce: Matthew Payne 1'01"983

Squalificato
Peter Vodanovich

Il campionato
1.Payne 151 punti; 2.Ngatoa 125; 3.van Gisbergen 105; 4.Frazer 91; 5.Clark 85; 6.Alexander 78 ; 7.van der drift 71; 8.Vlok 69; 9.Vodanovich 61; 10.D.Leitch 54

24 Gen [11:08]

Hampton Downs, gare
Grande tris di van Gisbergen

Jacopo Rubino

La Toyota Racing Series 2021, riservata ai piloti neozelandesi, è cominciata con un sontuoso Shane van Gisbergen. Nella tappa di apertura a Hampton Downs, sul circuito "International" da 3,8 chilometri, il campione del 2016 del V8 Supercars ha messo a segno la tripletta: si è aggiudicato gara 1 superando dopo pochi giri il poleman Chris van der Drift, si è ripetuto in gara 2 viaggiando sempre in testa e in gara 3 ha compiuto il capolavoro, rimontando dopo essere partito dalla pit-lane.

Nell'ultima corsa, titolata come "New Zealand Grand Prix", van Gisbergen ha potuto riagganciare il gruppo grazie alla safety-car intervenuta per lo stop di Peter Vodanovich. Poi, si è scatenato: a suon di sorpassi ha preso la vetta al giro 19 e si è involato verso il successo. "Non credo di aver cominciato bene, quando ho premuto per sbaglio il pulsante dell'estintore...", ha ammesso il 31enne di Auckland. È stato questo il motivo, curioso, del suo start dalla corsia box, con i meccanici costretti a ripulire l'abitacolo dalla schiuma ignifuga e a montare un altro estintore.

Per adesso, nella rosa dei piloti kiwi radunata a darsi battaglia con le Tatuus FT-60, spicca l'esperienza: non solo quella di van Gisbergen (che in monoposto, comunque, non correva da 14 anni), ma anche quella del 34enne van der Drift che alle sue spalle ha raccolto due secondi posti. L'ex alfiere nazionale in A1GP in gara 3 è incappato però in una toccata con Daniel Gaunt, campione Toyota Racing Series 2006, danneggiando l'ala anteriore e dovendo così effettuare una sosta. Quinto al traguardo, è stato poi penalizzato di 5 secondi scivolando indietro.

La piazza d'onore della manche conclusiva è stata appannaggio di André Heimgartner, altro protagonista del Supercars australiano, mentre Matthew Payne si è rivelato il migliore fra i debuttanti, abbonato al gradino più basso del podio. Nel chiudere terzo in gara 2, Payne ha beneficiato del contatto tra Brendon Leitch, veterano della categoria, e lo stesso Heimgartner, con la bandiera a scacchi sventolata sotto neutralizzazione. Il colpo ricevuto ha costretto Heimgartner ad affrontare gara 3 con la mano sinistra un po' dolorante.

Davvero notevole, invece, la pole-position del rookie Kaleb Ngatoa in Q2: su pista umida il 19enne proveniente dalla F.Ford locale ha battuto in extremis Gaunt e van der Drift, e in gara 3 ha centrato un buon quarto posto, pur non avendo il ritmo per resistere ai big. Applausi anche al 79enne Ken Smith, che ha disputato (e completato) il 50esimo New Zealand Grand Prix della carriera, stringendo i denti per una spalla infortunata già prima di questo fine settimana. Ed è stato proprio lui, mito del motorosport locale, a consegnare il trofeo a van Gisbergen.

Sabato 23 gennaio 2021, gara 1

1 - Shane van Gisbergen - 20 giri 30'29"743
2 - Chris van der Drift - 0"579
3 - Matthew Payne - 7"709
4 - Brendon Leitch - 13"227
5 - Kaleb Ngatoa - 13"803
6 - Andre Heimgartner - 14"439
7 - Daniel Gaunt - 14"994
8 - Tom Alexander - 16"336
9 - Peter Vodanovich - 17"247
10 - Billy Frazer - 18"156
11 - Damon Leitch - 22"519
12 - Conrad Clark - 24"464
13 - Greg Murphy - 24"780
14 - Chris Vlok - 31"354
15 - Ken Smith - 1 giro

Giro più veloce: Shane van Gisbergen 1'30"454

Ritirati
14° giro - Josh Bethune

Domenica 24 gennaio 2021, gara 2

1 - Shane van Gisbergen - 20 giri 34'29"939
2 - Chris van der Drift - 0"409
3 - Matthew Payne - 0"809
4 - Kaleb Ngatoa - 1"497
5 - Damon Leitch - 2"099
6 - Conrad Clark - 2"728
7 - Peter Vodanovich - 3"481
8 - Josh Bethune - 3"947
9 - Billy Frazer - 4"688
10 - Chris Vlok - 5"853

Giro più veloce: Shane van Gisbergen 1'31"157

Ritirati
19° giro - Brendon Leitch
18° giro - Andre Heimgartner
13° giro - Daniel Gaunt
13° giro - Ken Smith
8° giro - Tom Alexander
5° giro - Greg Murphy

Domenica 24 gennaio 2021, gara 3

1 - Shane van Gisbergen - 28 giri 44'51"627
2 - Andre Heimgartner - 2"269
3 - Matthew Payne - 8"614
4 - Kaleb Ngatoa - 8"897
5 - Damon Leitch - 10"458
6 - Brendon Leitch - 12"084
7 - Daniel Gaunt - 13"561
8 - Billy Frazer - 13"671
9 - Greg Murphy - 14"091
10 - Conrad Clark - 14"532
11 - Tom Alexander - 14"761
12 - Chris van der Drift - 15"420
13 - Chris Vlok - 19"020
14 - Josh Bethune - 27"341
15 - Ken Smith - 1 giro

Giro più veloce: Shane van Gisbergen 1'30"627

Ritirati
6° giro - Peter Vodanovich

Il campionato
1.van Gisbergen 105 punti; 2.van der Drift 71; 3.Payne 81; 4.Ngatoa 70; 5.D.Leitch 54; 6.Heimgartner 51; 7.B.Leitch 44; 8.Frazer 42; 9.Clark 41; 10.Vodanovich 32





21 Gen [11:42]

Parte la Toyota Racing Series 2021,
l'edizione più neozelandese di sempre

Jacopo Rubino

Divenuta via via di interesse globale, scelta da molti giovani per allenarsi quando in Europa è pieno inverno, la Toyota Racing Series 2021 sarà invece più neozelandese che mai. Gli organizzatori hanno fatto di necessità virtù, di fronte all'impossibilità di accogliere iscritti stranieri per le restrizioni dettate dal Coronavirus. Il governo di Auckland lo scorso 5 gennaio ha ufficialmente ritirato il lasciapassare concesso inizialmente, per mancanza di strutture adeguate alle quarantene richieste.

In una categoria dove sono passati anche Daniil Kvyat, Lance Stroll e Lando Norris, poi approdati in Formula 1, quest'anno la sfida sarà perciò riservata ai piloti di casa. La griglia mescolerà nomi emergenti e colleghi navigati, almeno nel fine settimana di apertura: ci saranno ad esempio Daniel Gaunt, che si aggiudicò il titolo 2005-2006, Shane van Gisbergen stella del V8 Supercars in cui corre anche Andre Heimgartner, e Chris van der Drift oggi professionista nelle corse GT. Senza dimenticare il mito Ken Smith, classe 1941, invitato ad affrontare il 50esimo New Zealand Grand Prix della carriera.

Fra i rookies, curriculum alla mano i più quotati sembrano essere Billy Frazer (campione nazionale F.Ford) e Conrad Clark (campione 2019 della F4 cinese), ma non si escludono sorprese. Non mancherà nemmeno questa volta Brendon Leitch, che della Toyota Racing Series è il veterano per eccellenza, presenza fissa dal 2014. E ci sarà pure il fratello maggiore Damon.

Confermato il pacchetto tecnico, con la monoposto FT-60 dell'italiana Tatuus introdotta nel 2020. Il telaio di tipo F3 Regional è lo stesso adottato dalla F3 Asia, dalla Formula Regional europea (in cui è confluita adesso la Formula Renault Eurocup) e dalla W Series femminile. Il propulsore, ovviamente Toyota, è un 2 litri aspirato da 270 cavalli, mentre i pneumatici sono marchiati Hankook. La gestione delle auto, nel contesto della pandemia, vede però le squadre unire le forze: M2 Competition, Giles, Kiwi Motorsport e Mtec lavoreranno insieme per conto del promoter, senza una classifica team, e ci sarà condivisione totale delle telemetrie fra tutti i piloti.

Per motivi logistici, il calendario è stato compresso in tre tappe nell'Isola del Nord: si comincia questo weekend da Hampton Downs, con gara 3 designata appunto quale "New Zealand Grand Prix", evento storico che fra gli altri include nell'albo d'oro Jack Brabham, Stirling Moss, Graham Hill e Keke Rosberg. La novità è l'utilizzo del circuito nella configurazione più lunga da 3,8 chilometri, mentre per il 28-30 gennaio si torna a quella abituale da 2,7, offrendo maggiore varietà di guida. Il 12-14 febbraio i giochi si concluderanno a Manfeild. Per compensare il minor numero di round è stata incrementata la distanza delle singole manches.

Chissà che con questa particolare edizione 2021 la Nuova Zelanda non possa scoprire un futuro rappresentante di caratura internazionale, sulla scia di Scott Dixon, re della IndyCar, Brendon Hartley, Scott McLaughlin o Liam Lawson, vincitore della Toyota Racing Series 2019 ma nel 2020 battuto a sorpresa dal brasiliano Igor Fraga. E poi, nonostante tutto, restano in palio i punti FIA per la Superlicenza F1.

La lista iscritti

Chris Vlok
Matthew Payne
Conrad Clark
Billy Frazer
Kaleb Ngatoa
Tom Alexander
André Heimgartner
Daniel Gaunt
Chris van der Drift
Joshua Bethune
Ken Smith
Greg Murphy
Peter Vodanovich
Brendon Leitch
Damon Leitch
Shane van Gisbergen

Il calendario 2021 della Toyota Racing Series

24 gennaio - Hampton Downs (circuito "International")
30 gennaio - Hampton Downs (circuito "National")
14 febbraio - Manfeild

17 Nov [15:03]

Nel 2021 tre round e misure anticrisi:
le novità della Toyota Racing Series

Jacopo Rubino

L'edizione 2021 della Toyota Racing Series ora ha un calendario ufficiale. Allestirlo non è stato un compito facile per gli organizzatori neozelandesi, chiamati a rivedere i propri piani a causa della pandemia COVID-19 e delle restrizioni sui viaggi internazionali. La prossima stagione si articolerà quindi su tre appuntamenti, contro i cinque previsti in precedenza, e tutti sull'Isola del Nord: due tappe saranno sul circuito di Hampton Dows, nei weekend del 24 e 30 gennaio, per poi trasferirsi a Manfeild dal 12 al 14 febbraio.

Resta la volontà di attirare piloti da tutto il mondo, che da tempo scelgono questa categoria per allenarsi durante l'inverno europeo. Di qua sono passati anche Lando Norris, Lance Stroll, Daniil Kvyat e Nicholas Latifi, attualmente in F1. "Abbiamo raccolto grande interesse", ha confermato Andrew Davis, responsabile delle attività sportive Toyota in Nuova Zelanda. A maggior ragione ricordando che quest'anno ha debuttato la nuova monoposto Tatuus, la FT-60, basata sullo stesso telaio con omologazione F3 di Formula Regional, Formula Renault Eurocup e F3 Asia. Sono aperti i dialoghi con la federazione e con il governo nazionale per definire misure specifiche a livello di passaporti e logistica. Una decisione è attesa entro fine mese.

Il format "compatto", comunque, abbasserà i costi e può contribuire a una maggiore presenza di piloti locali, che ultimamente si era ridotta ai minimi termini pur annoverando nomi del calibro di Marcus Armstrong e Liam Lawson, inseriti nei programmi di Ferrari e Red Bull.

Per bilanciare il minor numero di round, verrà poi aumentata la distanza delle manches: gara 1 e gara 2 salgono da 50 a 70 chilometri, gara 3 da 70 a 80. "Ai piloti stranieri verrebbero offerti anche due giorni di test fra il secondo e il terzo round, tenendo alto il chilometraggio complessivo durante il campionato: un altro incentivo per venire a correre in Nuova Zelanda", ha aggiunto Nicolas Caillol, direttore generale della Toyota Racing Series.

Il calendario 2021 della Toyota Racing Series

24 gennaio - Hampton Downs
30 gennaio - Hampton Downs
14 febbraio - Manfeild

4 Ago [16:03]

Toyota Racing Series 2021,
al lavoro fra calendario e test

Jacopo Rubino

La Toyota Racing Series comincia a definire i piani dell'edizione 2021: sono già state fissate le date dei cinque appuntamenti in calendario, che si disputeranno in sequenza nei weekend dal 24 gennaio al 21 febbraio. I circuiti designati verranno annunciati più avanti, mentre il promotore Speed Works, assieme al governo della Nuova Zelanda, sta lavorando ad un piano che assicuri la presenza dei concorrenti stranieri, superando le restrizioni dovute al COVID-19 che potrebbero essere ancora in vigore nei prossimi mesi.

Il campionato, negli anni, ha infatti assunto una dimensione internazionale grazie ai molti piloti che hanno scelto di allenarsi qui in vista dei successivi impegni in Europa: fra loro anche Daniil Kvyat, Lance Stroll e Lando Norris, oggi in Formula 1. Tra i fattori chiave il clima estivo dell'emisfero sud, quando nel Vecchio Continente è inverno, e vetture formative come quelle prodotte dall'italiana Tatuus. La FT60, introdotta proprio da quest'anno, è basata sullo stesso telaio di Formula Regional, F3 Asia, Formula Renault Eurocup e W Series.

La flotta di monoposto ora è in fase di revisione, ma c'è pure chi, come Taylor Cockerton e Billy Frazer (premiato per il titolo locale di F.Ford) ha potuto scoprire la FT60 in una recente due-giorni di test a Hampton Downs, utile nonostante il meteo variabile. Utilizzando il precedente modello FT-50, invece, hanno girato Kaleb Ngatoa, Flynn Mullany, Conrad Clark, Mauro Iglesias, Peter Vodanovich, Josh Bethune, Callum Crawley e Jack Noble-Adams, valutando un possibile impegno nel 2021. La filale locale di Toyota, assieme alla federazione MotorSport New Zealand, sta cercando di ridurre i costi per favorire l'ingresso di più piloti "kiwi" possibili: nel 2020 l'unico driver di casa al via a tempo pieno è stato del resto Liam Lawson, campione uscente e per giunta sostenuto dalla Red Bull.

"Abbiamo registrato grande interesse in queste prove, è ovviamente un'ottima notizia per l'automobilismo in Nuova Zelanda", ha sottolineato Nico Caillol, responsabile della categoria. "Siamo rimasti ben impressionati da tutti i partecipanti e probabilmente organizzeremo altre giornate di collaudi se l'interesse continuasse su questo livello".

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