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25 Set [16:57]

Sprint a Valencia, qualifiche
A Barnicoat ed Engel le ultime pole

Michele Montesano

E' il circuito Ricardo Tormo di Valencia a fare da palcoscenico all’ultimo round stagionale del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Con il titolo Pro assegnato già a Brands Hatch ai piloti Audi WRT Charles Weerts e Dries Vanthoor, la lotta per le classi ProAm e Silver si deciderà proprio sul tracciato spagnolo. A siglare le ultime pole della stagione sono stati Ben Barnicoat, sulla McLaren del team JOTA, e Maro Engel, con la Mercedes AMG griffata Toksport WRT.



Già al top al termine delle Pre-Qualifiche, Barnicoat si è ripetuto anche nella Q1. Il pilota inglese con la pole ha ripagato il duro lavoro dei meccanici per sistemare la McLaren 720S GT3 andata distrutta nel corso di gara 1 a Brands Hatch (
leggi l’articolo QUI). Barnicoat, a cui è stato cancellato il suo miglior giro per aver oltrepassato i track limits, ha svettato nella lista dei tempi al suo ultimo tentativo regalando la prima pole stagionale a McLaren e JOTA (in quanto era stato penalizzato nella Q1 di Brands Hatch perdendo la prima fila). Nulla ha potuto Luca Stolz che, sebbene abbia spinto al massimo, si è dovuto accontentare del secondo tempo per appena 73 millesimi.

Terzo crono, e pole in classe Silver, per Oscar Tunjo che ha preceduto la migliore Audi R8 LMS, quella di Dennis Marschall. Sesta fila appannaggio delle Mercedes di Timur Boguslavskiy ed Ezequiel Perez Companc. Ventesimo assoluto, e primo di classe ProAm, Valentin Pierburg in grado di battere per un soffio la Ferrari di Louis Machiels in lotta per la conquista del titolo con la Lamborghini del Barwell Motorsport, ventitreesima con Miguel Ramos.



Engel ha conquistato la centesima pole del campionato GT World Challenge Europe Sprint Cup. Il risultato è stato incerto fino alla fine della Q2, con la Mercedes che ha monopolizzato le prime due file dello schieramento. Con un crono di 1’32”094 l’alfiere del Toksport WRT è stato il più rapido battendo, nel suo ultimo tentativo, di soli 7 millesimi Jules Gounon. Con il terzo crono Jim Pla si è assicurato anche la pole di classe Silver, quarto Dominik Baumann e primo fra i piloti ProAm. Dopo la brevissima esperienza di Misano (ritiro nel corso del primo giro di gara 1), Christian Engelhart ha portato la Porsche del Dinamic Motorsport in quinta posizione.

Il circuito di Valencia si è rivelato indigesto per le Lamborghini Huracan: Albert Costa, con il sesto crono, è stato il miglior pilota nelle fila dell’Emil Frey Racing. Per trovare la prima Audi bisogna scendere al tredicesimo posto con il fresco campione Vanthoor. Solamente ventitreesimo Raffaele Marciello, l’italiano è stato rallentato da noie allo sterzo sulla sua Mercedes. Nessun crono per l’Audi del Team WRT guidata da Benjamin Goethe e Robin Frijns, chiamato a sostituire Kelvin van der Linde, rimasta ferma ai box per problemi alle sospensioni.

Sabato 25 settembre 2021, qualifica 1

1 - Ben Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 1'32"711
2 - Luca Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"784
3 - Oscar Tunjo (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"820
4 - Dennis Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'32"989
5 - Timur Boguslavskiy (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"102
6 - Ezequiel Perez Companc (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'33"131
7 - Ricardo Feller (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"356
8 - Charles Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 1'33"373
9 - Konstantin Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"411
10 - Ulysse De Pauw (Bentley Continental) - CMR - 1'33"454
11 - Norbert Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"465
12 - Leo Roussel (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'33"487
13 - Konsta Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"491
14 - Aurelien Panis (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'33"555
15 - Petru Umbrarescu (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"565
16 - Tuomas Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'33"612
17 - Christopher Froggatt (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'33"759
18 - Stéphane Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 1'33"796
19 - Adrien De Leener (Porsche 911) - Dinamic - 1'33"817
20 - Valentin Pierburg (Mercedes-AMG) - SPS - 1'33"896
21 - Louis Machiels (Ferrari 488) - AF Corse - 1'33"937
22 - Julien Apothéloz (Porsche 911) - Allied - 1'33"978
23 - Miguel Ramos (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'34"032
24 - Frank Bird (Audi R8 LMS) - WRT - 1'34"139
25 - Kikko Galbiati (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'34"206
26 - Alexander West (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'34"875
27 - Benjamin Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - No Time

Sabato 25 settembre 2021, qualifica 2

1 - Maro Engel (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"094
2 - Jules Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'32"101
3 - Jim Pla (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'32"249
4 - Dominik Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1'32"330
5 - Christian Engelhart (Porsche 911) - Dinamic - 1'32"365
6 - Albert Costa (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'32"408
7 - Rik Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'32"424
8 - Juuso Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'32"475
9 - Edward Cheever (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'32"490
10 - Arthur Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'32"557
11 - Oliver Wilkinson (McLaren 720 S) - Jota - 1'32"559
12 - Nelson Panciatici (Bentley Continental) - CMR - 1'32"566
13 - Dries Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'32"612
14 - Christopher Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'32"757
15 - Henrique Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'32"786
16 - Klaus Bachler (Porsche 911) - Allied - 1'32"836
17 - Markus Winkelhock (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'32"867
18 - Nicolai Kjaergaard (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'32"891
19 - Jonny Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'32"959
20 - Mattia Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'32"971
21 - Alex Aka (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'33"017
22 - Alex Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'33"024
23 - Raffaele Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'33"033
24 - Pierre-Alexandre Jean (Bentley Continental) - CMR - 1'33"051
25 - Andrea Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'33"186
26 - Ryuichiro Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 1'33"538
27 - Robin Frijns (Audi R8 LMS) - WRT - No Time

5 Set [18:12]

Endurance al Nurburgring - Gara
Che domenica per Lamborghini

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

In Lamborghini e nel team FFF aspettavano fortemente la prima vittoria Endurance dell'anno nel GT World Challenge Europe: nella 3 Ore del Nurburgring, già circuito amico, è arrivata con una prova maiuscola dell'equipaggio formato da Marco Mapelli, Andrea Caldarelli e Mirko Bortolotti. Questa mattina autori della loro terza pole stagionale, i tre italiani hanno condotto in pratica l'intera corsa al comando, ceduto solo in occasione delle soste ai box. Quasi a compensare alcuni precedenti episodi sfavorevoli. E adesso rilanciano la propria candidatura per il titolo, dopo il retrogusto amaro della 24 Ore di Spa.

La gara di oggi è stata incredibilmente "tranquilla" per due ore e un quarto, con posizioni stabili, pochi ritiri e nessuna neutralizzazione. Bortolotti, subentrato a Caldarelli nell'ultimo stint, aveva un margine attorno ai 30" su Jules Gounon, pilota della Mercedes del team AKKA ASP che, già con Raffaele Marciello e poi con Felipe Fraga, ha sempre inseguito la Lamborghini #63, ma perdendo via via contatto. I distacchi sono stati però azzerati da due full course yellow trasformate in vere e proprie fasi di safety-car, per lo stop della BMW di Jens Klingmann e poi per l'uscita di Mathieu Jaminet alla S Schumacher, a causa della ghiaia all'esterno presente in tutto il weekend.

La definitiva ripresa è avvenuta a circa 12'30 dal termine, mettendo pepe a centro gruppo, mentre Bortolotti ha controllato la situazione precedendo Gounon di 1"2. A completare il podio assoluto un'altra Mercedes, quella del team HRT di Maro Engel, Luca Stolz e Nico Bastian.

Ma Lamborghini ha davvero fatto incetta di trofei, contando le vittorie Silver Cup e Pro-Am, rispettivamente con Emil Frey Racing e di nuovo con FFF. In Silver Cup il successo dei leader Rolf Ineichen, Alex Fontana e Ricardo Feller è stato persino sorprendente, viste le difficoltà che gli svizzeri hanno avuto tra prove libere e qualifiche. Ma dopo uno stint prolungato di Fontana, risalito quinto, Feller ha chiuso ottavo assoluto superando un'altra Huracàn, quella del team Grasser che fino a mezz'ora dal termine era sempre stata leader, anche grazie a Kikko Galbiati. Poi, la beffa finale con una gomma dechappata di Tim Zimmermann. FFF ha fatto l'en-plein con Hiroshi Hamaguchi e Phil Keen in Pro-Am. L'inglese nell'ultimo restart era stato superato in modo "garibaldino" da Fabian Schiller, ma qualche giro dopo il tedesco è stato tradito a sua volta dallo sporco della S Schumacher e Keen ha ritrovato la vetta di classe.

Ciliegine sulla torta per la casa di Sant'Agata sono anche il quarto e il quinto posto assoluto delle altre due auto targate Emil Frey, con Siedler/Altoé/Costa e Lappalainen/Ghiotto/Rougier protagonisti di una marcia regolare. E bel debutto nel GT World Challenge di Ghiotto, a lungo quarto tenendo a bada la pressione di Matt Campbell sulla Porsche GPX, che è stata anche in odore di podio. Ma Jaminet è uscito dai giochi quando era quinto provvisorio.

Sesta in recupero l'Audi WRT di Dries Vanthoor, Charles Weerts e Robin Frijns: abbastanza perché Vanthoor e Weerts siano matematicamente campioni Overall con ben due eventi di anticipo, a sette giorni dal titolo Sprint ottenuto a Brands Hatch. Hanno preceduto la Ferrari Iron Lynx dei vincitori di Spa e capoclassifica Endurance, Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Come Ledogar. L'unica al traguardo, perché anche Antonio Fuoco ha perso aderenza alla S Schumacher, urtando le barriere a 27'40 dalla fine. In zona punti assoluta c'era inoltre la Porsche dell'italiana Dinamic Motorsport guidata da Christian Engelhart, Matteo Cairoli e Klaus Bachler, fuori gioco nelle fasi finali della corsa.

Domenica 5 settembre 2021, gara

1 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 87 giri
2 - Marciello/Fraga/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 1"228
3 - Engel/Stolz/Bastian (Mercedes) - HRT - 7"847
4 - Siedler/Altoé/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 13"240
5 - Lappalainen/Ghiotto/Rougier (Lamborghini) - Emil Frey - 13"472
6 - Vanthoor/Weerts/Frijns (Audi) - WRT - 18"939
7 - Pier Guidi/Ledogar/Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 20"827
8 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 21"371
9 - Marschall/Hofer/Aka (Audi) - Attempto - 31"142
10 - Tunjo/Petit/Dienst (Mercedes) - Toksport WRT - 32"683
11 - Drudi/Schöll/Mies (Audi) - Attempto - 34"412
12 - Yelloly/Pittard/Dennis (BMW) - Walkenhorst - 35"743
13 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 36"000
14 - Beretta/Assenheimer/Haupt (Mercedes) - HRT - 39"748
15 - Catsburg/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 40"520
16 - Tomita/Eriksen/Bird (Audi) - WRT - 1 giro
17 - Perez Companc/Sanchez/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1 giro
18 - Winkelhock/Hutchison/Vervisch (Audi) - Sainteloc - 1 giro
19 - Mettler/Love/Born (Mercedes) - SPS - 1 giro
20 - MacDowall/Kjaergaard/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1 giro
21 - Keen/Costantini/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 1 giro
22 - Mastronardi/Hui/Froggatt (Ferrari) - Tempesta - 1 giro
23 - Collard/de Haan/Schiller (Mercedes) - Ram - 1 giro
24 - Ward/Grenier (Mercedes) - Winward - 1 giro
25 - Chaves/Amstutz/Ramos (Lamborghini) - Barwell - 1 giro
26 - Al Harthy/Petrobelli/Martin (Aston Martin) - Oman - 1 giro
27 - Baumann/Pierburg/Konrad (Mercedes) - SPS - 1 giro
28 - Tribaudini/White/Jean (Bentley) - CMR - 1 giro
29 - Pla/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1 giro
30 - Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1 giro
31 - Goodwin/West/Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 1 giro
32 - Perel/Hites/Kujala (Ferrari) - Rinaldi - 2 giri
33 - Kohmann//Roda (Ferrari) - Kessel - 2 giri
34 - Cameron/Griffin (Ferrari) - AF Corse - 2 giri
35 - Schmid/Galbiati/Zimmermann (Lamborghini) - Grasser - 4 giri
36 - Rizzoli/Pedersen/Dumas (Porsche) - Dinamic - 5 giri

Giro più veloce: Mirko Bortolotti 1'55"832

Ritirati
76° giro - Campbell/Bamber/Jaminet
76° giro - Ilott/Rovera/Fuoco
74° giro - Buus/Sturm/Apotheloz
73° giro - Cairoli/Bachler/Engelhart
72° giro - Tambay/Cougnaud/Haase
66° giro - Liebhauser/Ojjeh/Klingmann
24° giro - Gachet/Drouet/Tereschenko

Il campionato Endurance
1.Pier Guidi/Ledogar/Nielsen 77 punti; 2.Weerts/Vanthoor 64; 3.Caldarelli/Mapelli/Bortolotti 69; 4.K.van der Linde 56; 5.Marciello/Gounon 54

5 Set [10:00]

Endurance al Nurburgring - Qualifica
Terza pole 2021 per la Lamborghini FFF

Dal Nurburgring - Jacopo Rubino

Terza pole-position in quattro round, un record, per il team FFF nel GT World Challenge Europe Endurance: la Lamborghini di Andrea Caldarelli, Marco Mapelli e Mirko Bortolotti partirà davanti a tutti anche al Nurburgring, confermando di essere la combinazione più competitiva di quest'anno in qualifica. Nella gara di oggi pomeriggio, cercheranno di nuovo di conquistare la prima vittoria del 2021, per tenere vive le ambizioni di titolo.

Ancora una volta si è rivelata cruciale la prova di Caldarelli in Q3: libero dal traffico, l'abruzzese ha stampato il tempo di 1'54"456, dopo aver dovuto addirittura abortire il primo tentativo, e questo ha consentito il "sorpasso" nella media cronometrica sulla Mercedes HRT di Maro Engel, Luca Stolz e Nico Bastian. Stolz e Mapelli in Q2 erano stati addirittura appaiati al comando, in 1'54"637. Senza un giro pulito in Q3 di Bastian, però, l'equipaggio della squadra tedesca è scivolato in quarta posizione finale, dietro all'altra AMG GT3 del team AKKA ASP affidata al nostro Raffaele Marciello (il più rapido in Q1 in 1'54"686), Felipe Fraga e Jules Gounon, in pole alla 24 Ore di Spa, e alla Porsche del team GPX di Matt Campbell, Earl Bamber e soprattutto Mathieu Jaminet. Il francese, con il suo 1'54"284 in Q3, è stato autore del miglior riferimento assoluto.

Lamborghini registra anche gli ottimi piazzamenti del team Emil Frey: quinti Konsta Lappalainen, Luca Ghiotto e Arthur Rougier, davanti ai compagni Norbert Siedler, Giacomo Altoé e Albert Costa. Fino qui notevole il debutto di Ghiotto nell'arena del GT World Challenge: il vicentino ex F2, già presente nella serie tricolore, è stato chiamato a sostituire il convalescente Jack Aitken, marcando il settimo tempo in Q2. E poteva forse limare qualcosa, se non fosse stato ostacolato da Jonathan Hui.

La casa di Sant'Agata si è imposta nella sfida di Silver Cup, grazie alla Huracàn targata Grasser di Clemens Schmid, Kikko Galbiati e Tim Zimmermann. Gli svizzeri Alex Fontana, Rolf Ineichen e Ricardo Feller hanno chiuso 14esimi assoluti e terzi della categoria, di cui comandano la graduatoria.



Bene la Porsche del team Dinamic, settima assoluta con Matteo Cairoli, Klaus Bachler e Christian Engelhart, nella foto sopra. Ottavo e nono posto per le due Ferrari della scuderia Iron Lynx, un po' in rincorsa già dalle prove libere. Callum Ilott, Alessio Rovera e Antonio Fuoco hanno terminato ottavi nella combinata, precedendo la 488 gemella di Alessandro Pier Guidi, Nicklas Nielsen e Come Ledogar, attuali leader del trofeo Endurance e splendidi trionfatori a Spa.

Nessuna Audi in top 10: la prima R8 è quella WRT di Charles Weerts e Dries Vanthoor, neo bi-campioni Sprint nonché in vetta alla graduatoria Overall, coadiuvati da Robin Frijns. Dietro di loro, la BMW del team Walkenhorst di Nick Yelloly, David Pittard e Jake Dennis, di nuovo impegnato in una competizione Gran Turismo dopo la conclusione del Mondiale di Formula E. In Pro-Am ha svettato la Ferrari del team Tempesta Racing guidata da Rino Mastronardi, Jonathan Hui, Chris Froggatt, 27esima assoluta su 43 auto. Mancherà all'appello la McLaren #38 di casa Jota, per l'infortunio a un ginocchio di Ollie Wilkinson rimediato nel brutto incidente nella gara Sprint di Brands Hatch innescato da Marciello.

Traffico a parte, si sono registrati solo due errori significativi, avvenuti entrambi nel secondo segmento: il testacoda all'ultima curva di Ricardo Sanchez, e l'uscita nella ghiaia, urtando le barriere, di Russell Ward in curva 5/6.

Domenica 5 settembre 2021, qualifica

1 - Bortolotti/Mapelli/Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 1'54"633
2 - Marciello/Fraga/Gounon (Mercedes) - AKKA ASP - 1'54"678
3 - Campbell/Bamber/Jaminet (Porsche) - GPX - 1'54"841
4 - Engel/Stolz/Bastian (Mercedes) - HRT - 1'54"861
5 - Lappalainen/Ghiotto/Rougier (Lamborghini) - Emil Frey - 1'55"111
6 - Siedler/Altoé/Costa (Lamborghini) - Emil Frey - 1'55"151
7 - Cairoli/Bachler/Engelhart (Porsche) - Dinamic - 1'55"159
8 - Ilott/Rovera/Fuoco (Ferrari) - Iron Lynx - 1'55"211
9 - Pier Guidi/Ledogar/Nielsen (Ferrari) - Iron Lynx - 1'55"301
10 - Schmid/Galbiati/Zimmermann (Lamborghini) - Grasser - 1'55"322
11 - MacDowall/Kjaergaard/Hasse Clot (Aston Martin) - Garage 59 - 1'55"394
12 - Vanthoor/Weerts/Frijns (Audi) - WRT - 1'55"409
13 - Yelloly/Pittard/Dennis (BMW) - Walkenhorst - 1'55"421
14 - Fontana/Ineichen/Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 1'55"446
15 - Tunjo/Petit/Dienst (Mercedes) - Toksport WRT - 1'55"454
16 - Marschall/Hofer/Aka (Audi) - Attempto - 1'55"521
17 - Catsburg/Tomczyk/Neubauer (BMW) - Walkenhorst - 1'55"556
18 - Buus/Sturm/Apotheloz (Porsche) - Allied Racing - 1'55"591
19 - Perez Companc/Sanchez/Breukers (Mercedes) - Madpanda - 1'55"667
20 - Beretta/Assenheimer/Haupt (Mercedes) - HRT - 1'55"672
21 - Gachet/Drouet/Tereschenko (Mercedes) - AKKA ASP - 1'55"689
22 - Drudi/Schöll/Mies (Audi) - Attempto - 1'55"836
23 - Winkelhock/Hutchison/Vervisch (Audi) - Sainteloc - 1'55"851
24 - Perel/Hites/Kujala (Ferrari) - Rinaldi - 1'55"852
25 - Mettler/Love/Born (Mercedes) - SPS - 1'55"882
26 - Tambay/Cougnaud/Haase (Audi) - Sainteloc - 1'55"891
27 - Mastronardi/Hui/Froggatt (Ferrari) - Tempesta - 1'55"909
28 - Rizzoli/edersen/Dumas (Porsche) - Dinamic - 1'56"074
29 - Pull/Hall/Goethe (Audi) - WRT - 1'56"129
30 - Tomita/Eriksen/Bird (Audi) - WRT - 1'56"149
31 - Collard/de Haan/Schiller (Mercedes) - Ram - 1'56"205
32 - Al Harthy/Petrobelli/Martin (Aston Martin) - Oman - 1'56"275
33 - Keen/Costantini/Hamaguchi (Lamborghini) - FFF - 1'56"284
34 - Pla/Grotz/Scholze (Mercedes) - GetSpeed - 1'56"386
35 - Machiels/Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 1'56"465
36 - Baumann/Pierburg/Konrad (Mercedes) - SPS - 1'56"484
37 - Tribaudini/White/Jean (Bentley) - CMR - 1'56"559
38 - Goodwin/West/Jonny Adam (Aston Martin) - Garage 59 - 1'56"621
39 - Chaves/Amstutz/Ramos (Lamborghini) - Barwell - 1'56"920
40 - Kohmann/Zollo/Roda (Ferrari) - Kessel - 1'57"132
41 - Liebhauser/Ojjeh/Klingmann (BMW) - Boutsen Ginion - 1'57"762
42 - Cameron/Griffin (Ferrari) - AF Corse - 1'57"969
43 - Ward/Grenier (Mercedes) - Winward - senza tempo

29 Ago [18:32]

Sprint a Brands Hatch - Gara 2
A Weerts-Vanthoor il secondo titolo

Michele Montesano

Con il secondo posto ottenuto in gara 2 a Brands Hatch, Charles Weerts e Dries Vanthoor si confermano campioni del GT World Challenge Europe Sprint Cup. L’equipaggio del Team WRT ha chiuso con due gare di anticipo i giochi conquistando, per il secondo anno consecutivo, il titolo riservato ai piloti. A vincere nella seconda manche è stata la Mercedes del Toksport di Luca Stolz e Maro Engel. I tedeschi devono ringraziare la foratura accusata all’ultimo giro sulla Mercedes di Timur Boguslavskiy, protagonista di un weekend nero assieme a Raffaele Marciello. A salire sul gradino più basso del podio Jules Gounon e Petru Razvan Umbrarescu.

Partito dalla pole, Marciello ha guidato la prima parte di gara gestendo con grande esperienza nell’ordine Engel, Vanthoor e Gounon. L’italiano è stato abile anche nella ripartenza dopo l’ingresso della safety car, chiamata per spostare la Mercedes di Adam Christodoulou rimasta impantanata nella ghiaia. Al momento del cambio pilota, gli strateghi del team AKKA-ASP hanno preferito lasciare Marciello il più a lungo in pista, per poi rispedire Boguslavskiy al comando con oltre 9 secondi di vantaggio su Stolz. Dietro, a debita distanza, Weerts inizialmente minaccioso nei confronti del tedesco, per poi ridurre l’andatura non correndo rischi inutili in ottica campionato.



Ridotto il distacco su Boguslavskiy, Stolz ha iniziato il placcaggio al leader della gara. Per 20 minuti il tedesco ha provato in tutti i modi a superare il russo ma, nonostante una Mercedes nettamente più performante, non è riuscito a trovare il guizzo per sopravanzarlo. Sembrava tutto finito quando, all’ultimo giro, Boguslavskiy ha rallentato vistosamente alla curva Hawthorns, per via di una foratura, lasciando passare prima Stolz e poi Weerts. La Mercedes AMG ha continuato con una gomma afflosciata fino al traguardo ottenendo un misero sesto posto. A ringraziare anche l’altro equipaggio dell’AKKA-ASP con Gounon e Umbrarescu che hanno conquistato il primo podio stagionale.

Con il quarto posto, il Toksport ha bissato il successo con la vittoria in Silver Cup da parte di Juuso Puhakka e Oscar Tunjo. Grande prova di sangue freddo per il finlandese che ha tenuto a bada, per diversi giri, l’Audi di Frank Bird e la Mercedes di Konstantin Tereschenko. Con l’ottavo posto assoluto, e quarto in classe Silver, Alex Fontana è riuscito a mantenere la leadership di campionato. Tuttavia, considerando che Bird e Ryuichiro Tomita hanno rosicchiato punti importanti, i giochi si chiuderanno solamente con l’ultimo round di Valencia.



Nuovo trionfo in classe ProAm per la Lamborghini del Barwell Motorsport. Nonostante la partenza dal settimo posto, Henrique Chaves è stato protagonista di due fuoripista permettendo all’Aston Martin di Jonny Adam di recuperare terreno. Il sorpasso è stato completato ai box con Alexander West che ha avuto la meglio su Miguel Ramos. Il portoghese, dopo un forsennato pressing, è riuscito a ristabilire le gerarchie superando l’Aston Martin e andando a conquistare la vittoria, portandosi anche in testa al campionato ProAm.

Domenica 29 agosto 2021, gara 2

1 - Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 40 giri
2 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1"925
3 - Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 15"340
4 - Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 16"438
5 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 16"888
6 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 17"083
7 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 17"222
8 - Feller/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 23"969
9 - Goethe/Mies (Audi R8 LMS) - WRT - 30"244
10 - Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 32"024
11 - Panis/Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 32"979
12 - De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR - 33"749
13 - Aka/Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 36"515
14 - Hofer/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 40"499
15 - Costa/Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 41"463
16 - Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 47"868
17 - Apothéloz/Bachler (Porsche 911) - Allied - 56"501
18 - Hites/Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 57"041
19 - Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'00"805
20 - Rougier/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'00"892
21 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'07"159
22 - Froggatt/Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'12"077
23 - Panciatici/Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 1'18"925
24 - West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1 giro
25 - Pierburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1 giro
26 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1 giro

Giro più veloce: Luca Stolz 1'24"982

Ritirati
Tse/Christodoulou (Mercedes-AMG) - Ram

Non partiti
Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota

Il campionato
1.Weerts/Vanthoor 103,5 punti; 2.Engel/Stolz 61; 3.Boguslavskiy/Marciello 52; 4.Feller 45,5; 5.Fontana 45; 6.Bird/Tomita 33,5; 7.Costa 29,5; 8.Tunjo/Puhakka 23; 9.De Pauw/Jean 22,5; 10.Panis/Vervisch 19,5.

29 Ago [16:09]

Marciello perde la vittoria
sanzionato per il contatto con Wilkinson

Michele Montesano

Neanche il tempo di bere lo champagne che Raffaele Marciello è Timur Boguslavskiy si sono visti comminare una sanzione perdendo la vittoria di gara 1 del GT World Challenge Europe Sprint Cup a Brands Hatch. L’italiano è stato ritenuto colpevole della manovra che ha scaraventato la McLaren di Oliver Wilkinson contro le barriere di protezione. I commissari hanno sanzionato Marciello con uno stop and go di 5 secondi, convertito in 40 secondi da sommare a fine gara. Risultato la Mercedes AMG dell’AKKA-ASP è scivolata al diciassettesimo posto finale.

Dopo una bella rimonta culminata a 13 minuti dal termine della gara, Marciello stava cercando di sopravanzare il leader Wilkinson. L’inglese ha sfruttato la conoscenza del circuito per rintuzzare gli attacchi dell’italiano, ma a complicare ulteriormente il sorpasso ci ha pensato il traffico dovuto ai doppiaggi. A cinque minuti dalla bandiera a scacchi, in uscita della Hawthorns Wilkinson ha iniziato la manovra di doppiaggio su Giorgio Roda. Marciello, entrato all’esterno nella curva Westfield, si è inserito fra i due piloti agganciando il posteriore sinistro della McLaren nel rettilineo successivo di Dingle Dell. Wilkinson ha perso il controllo della vettura attraversano tutta la pista, prima di andare a sbattere contro le barriere e poi concludere il capitombolo oltre le recinzioni.



Dopo aver esaminato sia i filmati a bordo pista che i cameracar delle tre vetture coinvolte, oltre a quello dell’Audi di Dries Vanthoor immediatamente dietro, gli steward hanno concluso che Marciello è stato il principale responsabile del contatto. A ereditare la vittoria sono stati così i piloti Audi WRT Charles Weerts e Vanthoor seguiti dalla Mercedes Toksport di Luca Stolz e Maro Engel.

Anche la Lamborghini di Ricardo Feller e Alex Fontana è stata penalizzata perdendo la vittoria di classe Silver. Durante il pitstop un meccanico dell’Emil Frey Racing ha fatto cadere uno pneumatico. All’equipaggio è stato inflitto un drive through commutato in una penalità di 30 secondi a fine gara. A salire al terzo posto assoluto, oltre a conquistare la vittoria in Silver Cup, Frank Bird e Ryuichiro Tomita.

Domenica 29 agosto 2021, gara 1

1 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 40 giri
2 - Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 0"407
3 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 8"487
4 - Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 9"730
5 - Panis/Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 10"438
6 - Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 12"718
7 - De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR - 13"531
8 - Rougier/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 15"618
9 - Hites/Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 29"293
10 - Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 29"489
11 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 32"592
12 - Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 32"912
13 - Aka/Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 35"937
14 - Feller/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 37"149
15 - Hofer/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 38"578
16 - Costa/Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 38"927
17 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 39"390
18 - Goethe/Mies (Audi R8 LMS) - WRT - 39"7333
19 - Apothéloz/Bachler (Porsche 911) - Allied - 53"030
20 - Panciatici/Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 57"053
21 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'03"028
22 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'04"014
23 - West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'10"162
24 - Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1 giro
25 - Pierburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1 giro
26 - Froggatt/Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1 giro
27 - Tse/Christodoulou (Mercedes-AMG) - Ram - 1 giro

Giro più veloce: Ricardo Feller 1'35"346

Ritirati
Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota

Il campionato
1.Weerts/Vanthoor 91,5 punti; 2.Boguslavskiy/Marciello 47,5; 3.Engel/Stolz 44,5; 4.Feller 43,5; 5.Fontana 43; 6.Costa 29,5; 7.Bird/Tomita 27,5; 8.De Pauw/Jean 22,5; 9.Panis/Vervisch 19,5; 10.Lappalainen 19,5.

29 Ago [13:43]

Sprint a Brands Hatch - Gara 1
Marciello vince in un finale col botto

Michele Montesano

È finita sotto il regime della safety car gara 1 del GT World Challenge Europe Sprint Cup a Brands Hatch. Raffaele Marciello ha tagliato per primo il traguardo regalando la vittoria alla Mercedes dell’AKKA-ASP. A porre fine alle ostilità la rovinosa uscita di pista della McLaren di Oliver Wilkinson, dopo un lungo duello proprio con l’italiano. Secondo posto fondamentale in ottica campionato per Charles Weerts e Dries Vanthoor, davanti alla Mercedes Toksport di Luca Stolz e Maro Engel.

Il colpo di scena è arrivato già a motori spenti quando Ben Barnicoat ha perso la pole di gara 1. L’inglese è stato retrocesso di due posizioni in griglia per aver rallentato Stolz ed Ezequiel Perez Companc nel rispettivo giro veloce. Così a ereditare la partenza dal palo è stato Timur Boguslavskiy. Il pilota Mercedes però non è riuscito a capitalizzare, scivolando al secondo posto nel corso del primo giro. Autore di un avvio perfetto, Barnicoat si è ripreso ciò che gli era stato sottratto sorpassando dapprima Charles Weerts e poi il russo. Salito al comando il pilota della McLaren griffata JOTA ha imposto un ritmo inarrivabile per gli altri, accumulando un vantaggio di oltre 15 secondi sulla Mercedes AKKA-ASP prima della finestra del cambio pilota.



Boguslavskiy ha dovuto fare i conti con un minaccioso Stolz che, dopo aver superato Weerts, è stato una costante spina nel fianco per tutto il primo stint. Ancora una volta la strategia è stata determinante per il prosieguo della gara, con AKKA-ASP, Toksport e WRT che hanno richiamato contemporaneamente i loro piloti. Se i meccanici del team WRT hanno rispedito Vanthoor per un soffio davanti a Engel, la compagine dell’AKKA-ASP ha guadagnato ben 4 secondi nei confronti del battistrada Barnicoat. Il team JOTA ha optato per effettuare il cambio pilota in extremis con Wilkinson che, appena rientrato in pista, è stato costretto a non poter forzare il ritmo con le gomme ancora fredde.

Vendendo in difficoltà l’inglese, Marciello ha immediatamente approfittato per inanellare una sequenza di giri veloci. Dopo aver ridotto il gap di 9 secondi, l’italiano si è fatto sotto la McLaren quando mancavano 13 minuti alla bandiera a scacchi. Wilkinson ha cercato di rintuzzare gli attacchi di Marciello optando per traiettorie più conservative, bloccando ogni tentativo di attacco. A complicare la situazione ci hanno pensato i doppiati che hanno rallentato ulteriormente la marcia del tandem di testa, favorendo anche il recupero dell’Audi di Weerts.



A 5 minuti dal termine Wilkinson e Marciello hanno affrontato il doppiaggio di Giorgio Roda. La McLaren ha affiancato la Ferrari alla Westfield ma, a sua volta, il pilota Mercedes ha provato ad infilarsi fra i due. Le vetture sono arrivate al contatto: Wilkinson ha perso il controllo della sua McLaren andando a sbattere, dapprima contro le barriere, per poi ribaltarsi oltre le reti di protezione. Vettura distrutta e tanto spavento, fortunatamente nessuna conseguenza per il pilota JOTA che è stato portato al centro medico per ulteriori accertamenti. Con la gara neutralizzata, Marciello è riuscito a continuare senza problemi fino alla bandiera a scacchi seguito da Weerts e Engel.



Quarto posto assoluto e vittoria in Silver Cup per Alex Fontana e Ricardo Feller. Dopo essere stato superato da Pierre-Alexandre Jeans allo start, lo svizzero ha risposto alla Bentley nel corso del quattordicesimo passaggio. Complice una sosta ai box lenta per il team CMR, a Fontana non è rimasto altro che amministrare il vantaggio durante il suo stint. Quinto posto per Frank Bird, in grado di recuperare ben 4 posizioni in classifica, e Ryuichiro Tomita. A completare il podio di classe la Mercedes di Rik Breukers e Perez Companc, sesti al traguardo.
Sugli scudi in ProAm Miguel Ramos e Henrique Chaves. I piloti della Lamborghini del Barwell Motorsport hanno avuto la meglio sulla Ferrari AF Corse di Andrea Bertolini e Louis Machiels grazie ad una sosta ai box più veloce.

Domenica 29 agosto 2021, gara 1

1 - Boguslavskiy/Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 40 giri
2 - Weerts/Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 0"610
3 - Engel/Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 1"017
4 - Feller/Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 7"759
5 - Bird/Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 9"097
6 - Perez Companc/Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 10"340
7 - Panis/Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 11"048
8 - Tunjo/Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 13"328
9 - De Pauw/Jean (Bentley Continental) - CMR - 14"141
10 - Rougier/Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 16"228
11 - Hites/Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 29"903
12 - Roussel/Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 30"099
13 - Pla/Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 33"202
14 - Umbrarescu/Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 33"522
15 - Aka/Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 36"547
16 - Hofer/Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 39"188
17 - Costa/Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 39"537
18 - Goethe/Mies (Audi R8 LMS) - WRT - 40"343
19 - Apothéloz/Bachler (Porsche 911) - Allied - 53"640
20 - Panciatici/Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 57"663
21 - Ramos/Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'03"638
22 - Machiels/Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'04"624
23 - West/Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'10"772
24 - Kjaergaard/Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1 giro
25 - Pierburg/Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1 giro
26 - Froggatt/Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1 giro
27 - Tse/Christodoulou (Mercedes-AMG) - Ram - 1 giro

Giro più veloce: Raffaele Marciello 1'24"577

Ritirati
Wilkinson/Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota

28 Ago [17:56]

Sprint a Brands Hatch, qualifiche
Marciello e Barnicoat si dividono le pole

Michele Montesano

Dopo un anno sabbatico, causa pandemia Covid-19, il GT World Challenge Europe Sprint Cup è tornato in Inghilterra. Sul circuito di Brands Hatch a siglare una storica pole casalinga ci ha pensato Ben Barnicoat, autore del miglior crono nella prima sessione di qualifica al volante della McLaren 720S GT3 del team JOTA. Il britannico ha interrotto il lungo digiuno della casa di Woking, l’ultima pole nello Sprint Cup risaliva al Nürburgring 2016. È stato Raffaele Marciello a svettare nella seconda qualifica. L’italiano è stato lesto a sfruttare la pista ancora asciutta portando in pole la Mercedes AMG dell’AKKA-ASP.

Barnicoat è riuscito a issare la sua McLaren in cima alla classifica a poco più di 3 minuti dallo scadere del tempo. Considerando gli scarsi 4 chilometri di Brands Hatch, l’inglese è stato fortunato a non trovare traffico nel suo giro lanciato. Non riuscendo a fare meglio di Barnicoat per soli 64 millesimi, Timur Boguslavskiy si è dovuto accontentare del secondo crono. A partire dalla seconda fila sarà l’Audi R8 WRT del leader di campionato Charles Weerts davanti alla Mercedes griffata Toksport di Luca Stolz, autore del miglior crono nelle pre-qualifiche.

Con il quinto tempo Ricardo Feller si è assicurato la pole di classe Silver, proprio davanti al diretto rivale Pierre-Alexandre Jean sulla Bentley del team CMR. Dopo il tremendo botto nelle prove libere, gli uomini del Team WRT sono riusciti a riparare in tempo l’Audi di Benjamin Goethe classificatosi ventesimo. Ancora una pole marchiata Lamborghini in classe ProAm, grazie al ventitreesimo crono di Miguel Ramos.



Con un cielo minaccioso, la maggior parte dei piloti ha preferito scendere immediatamente in pista nella seconda sessione di qualifica. È il caso di Marciello che ha chiuso i giochi già al suo primo tentativo fermando il cronometro a 1’23”660. Sono stati vani i tentativi degli avversari, anche per via dello scroscio di pioggia caduto a metà sessione. Nonostante un giro pulito, nulla ha potuto il due volte vincitore di Brands Hatch 2019 Maro Engel, secondo a 91 millesimi dal poleman.

Ancora una volta terza l’Audi campione in carica del WRT, questa volta con Dries Vanthoor al volante, sempre più lanciato alla conquista del secondo titolo. Le Mercedes AMG hanno occupato 4 delle prime 5 posizioni, con Jules Gounon che ha preceduto Oscar Tunjo, autore della pole in classe Silver. Bis del Barwell Motorpsort in ProAm, a portare la Huracan GT3 del team inglese in pole è stato Henrique Chaves nono in classifica assoluta. Dodicesimo tempo per Alex Fontana, il pilota dell’Emil Frey Racing in Inghilterra può già matematicamente laurearsi campione in Silver Cup.

Sabato 28 agosto 2021, qualifica 1

1 - Ben Barnicoat (McLaren 720 S) - Jota - 1'24"341
2 - Timur Boguslavskiy (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'24"405
3 - Charles Weerts (Audi R8 LMS) - WRT - 1'24"413
4 - Luca Stolz (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'24"427
5 - Ricardo Feller (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'24"493
6 - Pierre-Alexandre Jean (Bentley Continental) - CMR - 1'24"586
7 - Konsta Lappalainen (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'24"634
8 - Patrick Kujala (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'24"654
9 - Ezequiel Perez Companc (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'24"669
10 - Juuso Puhakka (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'24"711
11 - Aurelien Panis (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'24"766
12 - Frank Bird (Audi R8 LMS) - WRT - 1'24"879
13 - Christopher Froggatt (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'24"948
14 - Norbert Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'25"039
15 - Konstantin Tereschenko (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'25"054
16 - Leo Roussel (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'25"084
17 - Petru Umbrarescu (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'25"086
18 - Alex Aka (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'25"103
19 - Tuomas Tujula (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'25"234
20 - Benjamin Goethe (Audi R8 LMS) - WRT - 1'25"237
21 - Max Hofer (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'25"280
22 - Julien Apothéloz (Porsche 911) - Allied - 1'25"350
23 - Miguel Ramos (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'25"357
24 - Nelson Panciatici (Bentley Continental) - CMR - 1'25"485
25 - Louis Machiels (Ferrari 488) - AF Corse - 1'26"185
26 - Valentin Pierburg (Mercedes-AMG) - SPS - 1'26"304
27 - Alexander West (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'26"668
28 - Kevin Tse (Mercedes-AMG) - Ram - 1'27"338

Sabato 28 agosto 2021, qualifica 2

1 - Raffaele Marciello (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'23"660
2 - Maro Engel (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'23"751
3 - Dries Vanthoor (Audi R8 LMS) - WRT - 1'23"865
4 - Jules Gounon (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'23"868
5 - Oscar Tunjo (Mercedes-AMG) - TokSport - 1'23"920
6 - Ryuichiro Tomita (Audi R8 LMS) - WRT - 1'24"044
7 - Jim Pla (Mercedes-AMG) - AKKA ASP - 1'24"099
8 - Christopher Haase (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'24"156
9 - Henrique Chaves (Lamborghini Huracan) - Barwell - 1'24"231
10 - Christopher Mies (Audi R8 LMS) - WRT - 1'24"276
11 - Jonny Adam (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'24"356
12 - Alex Fontana (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'24"361
13 - Frederic Vervisch (Audi R8 LMS) - Sainteloc - 1'24"408
14 - Ulysse De Pauw (Bentley Continental) - CMR - 1'24"442
15 - Benjamin Hites (Ferrari 488) - Rinaldi - 1'24"586
16 - Dennis Marschall (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'24"618
17 - Andrea Bertolini (Ferrari 488) - AF Corse - 1'24"641
18 - Oliver Wilkinson (McLaren 720 S) - Jota - 1'24"664
19 - Mattia Drudi (Audi R8 LMS) - Attempto - 1'24"669
20 - Stéphane Richelmi (Bentley Continental) - CMR - 1'24"781
21 - Norbert Siedler (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'24"785
22 - Dominik Baumann (Mercedes-AMG) - SPS - 1'24"796
23 - Arthur Rougier (Lamborghini Huracan) - Emil Frey - 1'24"845
24 - Klaus Bachler (Porsche 911) - Allied - 1'25"028
25 - Rik Breukers (Mercedes-AMG) - Madpanda - 1'25"138
26 - Adam Christodoulou (Mercedes-AMG) - Ram - 1'25"749
27 - Nicolai Kjaergaard (Aston Martin Vantage AMR) - Garage 59 - 1'25"974
28 - Giorgio Roda (Ferrari 488) - SKY Tempesta - 1'27"453

1 Ago [18:00]

Un immenso Pier Guidi regala
la vittoria alla Ferrari di Iron Lynx

Da Spa - Mattia Tremolada - Foto Speedy

Non bastano gli aggettivi per descrivere la prestazione di Alessandro Pier Guidi nella 24 ore di Spa-Francorchamps 2021. Proprio quando sembrava prospettarsi un finale in discesa per la Ferrari di Iron Lynx (supportata da AF Corse), il team WRT si è inventato una mossa strategica eccezionale, prevedendo l’imminente arrivo del temporale, che ha colpito il circuito belga a 55 minuti dalla fine, e montando le gomme da bagnato quando ancora non era caduta nemmeno una goccia di pioggia. Il muretto Ferrari è invece stato lento a reagire, unica pecca in una corsa perfetta, fermando Pier Guidi con un giro di ritardo. Il pilota italiano ha così perso la leadership, accodandosi dietro la safety car, con tre vetture tra sé e il nuovo leader Dries Vanthoor.

Alla ripartenza Pier Guidi si è dovuto liberare prima di Aurelien Panis e poi di Sandy Mitchell. Da quel momento ha iniziato a volare sulla pista allagata, riducendo giro dopo giro il margine che lo separava dal leader. Da 5”4 a 4”3, 2”9, 2”1, 1”6 e infine l’aggancio con il leader. Un breve momento utile per studiare la situazione e poi alla prima occasione Pier Guidi si è affiancato all’esterno di Vanthoor a Blanchimont, nel punto più difficile e pericoloso del tracciato, specialmente sulla pista bagnata. Vanthoor ha tentato di resistere ma nulla ha potuto per contenere lo scatenato pilota italiano, che a dieci minuti dal termine ha ripreso la testa della corsa con una manovra da cineteca. Da quel momento ha allungato subito sul belga, e incapace di reagire e poi relegato a 4 secondi di distanza nelle battute finali.

Una vera e propria lezione di guida sulla pista bagnata quella di Pier Guidi, strepitoso nella rincorsa ad un comunque velocissimo Vanthoor, i due erano di gran lunga i più veloci sotto la pioggia battente, con il belga lasciato poi sul posto con un sorpasso aggressivo, certamente rischioso, ma chirurgico e perfettamente misurato, che ha sferzato un colpo micidiale al rivale, mettendolo ko in una sola mossa. All’undicesima partecipazione nella maratona delle Ardenne Pier Guidi conquista così il primo successo assoluto in una 24 ore, che va ad aggiungersi alle vittorie in classe Pro-Am nella 24 ore di Spa 2012, in classe GTD alla 24 ore di Daytona 2016, in classe GTE PRO alla 24 ore di Le Mans 2019. Ormai diventato il punto di riferimento dei programmi Ferrari GT, Pier Guidi mette così la ciliegina sulla torta al titolo del GT World Challenge Endurance conquistato nella passata stagione, confermandosi come uno dei piloti italiani più in forma al momento.



È arrivato anche il primo successo di grande prestigio per il team Iron Lynx di Sergio Pianezzola e Andrea Piccini, che, ironia della sorte, aveva vinto la 24 ore di Spa proprio con Audi nel 2012. Una vittoria che sigilla così quella che fino a questo momento era stata una crescita esponenziale della squadra di Cesena, culminata proprio nel programma semi-ufficiale Ferrari nel GT World Challenge. Una prestazione quasi perfetta quella, con cui la Ferrari #51 ha ottenuto il bottino pieno di punti, transitando in prima posizione nei traguardi intermedi delle 6 e delle 12 ore di gara, racimolando in totale 49 punti pesantissimi in ottica classifica. Nemmeno il brutto incidente che ha coinvolto Davide Rigon, mettendo subito fuori gioco la 488 #71, ha fermato Iron Lynx, che con una sola punta è riuscita a fronteggiare la temibile armata Audi.

Con Pier Guidi sul gradino più alto del podio sono saliti il giovane Nielsen, prodotto del Ferrari Challenge (di cui è stato campione europeo e mondiale nel 2018), nonché vincitore del titolo ELMS GTE e del FIA WEC in GTE AM nel 2020. Classe 1997, il danese ha puntato tutto sulle corse GT, entrando presto nelle grazie di Ferrari. Oggi Nielsen ha mostrato grande carattere, tenendo a bada un pilota aggressivo ed esperto come Kelvin Van der Linde, e gestendo alla grande la pressione al comando di una corsa così prestigiosa. Primo successo nella classica delle Ardenne anche per Come Ledogar, già campione dell’allora Blancpain GT Endurance Cup nel 2016, stagione in cui ha fatto il bis con il titolo della Porsche Carrera Cup Italia, arrivato un anno dopo quello nel campionato francese, in cui quest’anno schiera il proprio team.



Sconfitti sulla pista di casa Vanthoor, Charles Weerts e tutto il team WRT, oltre al sudafricano Van der Linde, punta di diamante del programma Audi GT. L’equipaggio della R8 #32 può comunque ritenersi pienamente soddisfatto della propria prestazione, che li ha visti risalire di forza dalla 55esima casella della griglia di partenza, arrivando a giocarsi la corsa. Impeccabile la strategia del muretto box, che ha prima permesso alla vettura di portarsi in top-15 sfruttando il caos del primo scroscio di pioggia, arrivato nel corso della seconda ora, e poi con il capolavoro finale, rovinato soltanto da Pier Guidi.

Chiude a pieni giri anche l’Aston Martin di Garage 59 guidata dai due piloti danesi Nicki Thiim e Marco Sorensen, appiedati dalla chiusura del programma GTE PRO della casa inglese dopo aver conquistato il titolo piloti del FIA WEC. L’Aston #95 è stata la sorpresa della gara, grazie anche ad un Ross Gunn in splendida forma. Nato il 1° gennaio del 1997, il pilota inglese è un prodotto di casa Aston, allevato prima in GT4 e poi portato sulle auto di punta della casa in GT3 e GTE.

Staccate addirittura di 2 giri le altre vetture, con la seconda Audi-WRT di Frijns-Muller-Lind, in testa nelle prime fasi, che ha chiuso davanti alla Porsche di Martin-Tandy-Vanthoor, con quest’ultimo costretto a saltare l’ultimo terzo di gara dopo aver riportato la rottura del setto nasale in un incidente nel paddock, dove è stato travolto da un quad mentre era alla guida del proprio monopattino elettrico. Anche le Audi dei team Sainteloc e Attempto (con Mattia Drudi alla guida), hanno chiuso in top-10, separate dalla McLaren di casa Jota, trascinata da un grande Ben Barnicoat, che nel finale ha avuto la meglio di Andrea Caldarelli.


Foto Maggi

La Lamborghini di casa FFF ha disputato una corsa di altissimo livello, mantenendo a lungo la prima posizione, ma ben tre drive through, due dei quali causati dall’eccessiva velocità in pit lane, e l’altro da un contatto con un doppiato, hanno messo fine alle loro speranze di vittoria. Nel finale Caldarelli ha anche vissuto un momento di panico, quando la sua Huracan si è fermata lungo la pit lane, ripartendo solamente dopo un reset completo. Chiude la top-10 la Mercedes di AKKA di Fraga-Tereschenko-Auer, che consola parzialmente la squadra francese della perdita della AMG GT di punta del poleman Raffaele Marciello, fermata dalla rottura di un ammortizzatore.

Sul bilancio di casa Lambo ha ovviamente pesato duramente la perdita di due vetture di Emil Frey nelle prime fasi, mentre dopo aver brillato in qualifica con Ricardo Feller, la Huracan #14 è rimasta attardata in gara. La casa di Sant'Agata bolognese sale comunque sul podio di classe Pro-Am con il team Barwell, grande specialista della 24 ore di Spa, in cui (ad eccezione del 2017) non manca il podio ormai dal 2014. La vittoria di classe è invece andata alla Ferrari di AF Corse di Duncan Cameron, Miguel Molina, Rino Mastronardi e Matt Griffin. Quest'ultimo è tornato in azione nel migliore dei modi dopo aver saltato la gara di Monza dell'ELMS per la perdita del padre, venendo sostituito da Pier Guidi. La 488 gemella di Louis Machiels, Joan Wartique, Andrea Bertolini e Alessio Rovera completa la doppietta Ferrari, mentre l'esemplare di Tempesta Racing ha chiuso quarto a soli tre secondi di ritardo dal podio con Eddie Cheever, Mattei Cressoni, Chris Froggatt e John Hui.



Corsa di altissimo livello per la Mercedes di Madpanda, dominatrice di classe Silver Cup. Il titolare Ezequiel Perez Companc ha guidato i compagni Ricardo Sanchez, Rik Breukers e Patrick Kujala in 11esima posizione assoluta, battendo l'AMG GT gemella di Toksport e l'Aston Martin di Garage 59. Vittoria del team Hägeli by T2 in classe Am, con la Porsche #166 che ha ereditato il successo dall'altra 911 di casa Huber, in seguito al botto di Niki Leutwiler al Raidillion, nonostante una sosta di un'ora e mezza per una riparazione in seguito ad un incidente di Manuel Lauck.

Domenica 1 agosto 2021, classifica finale

1 - Pierguidi-Nielsen-Ledogar (Ferrari) - Iron Lynx - 556 giri in 24h01’16”544
2 - D.Vanthoor-K.Van der Linde-Weerts (Audi) - WRT - 3”978
3 - Thiim-Sorensen-Gunn (Aston Martin) - Garage 59 - 1’24”957
4 - Lind-Frijns-N.Müller (Audi) - WRT - 2 giri
5 - Martin-L.Vanthoor-Tandy (Porsche) - KCMG - 2 giri
6 - Winkelhock-Niederhauser-Haase (Audi) - Sainteloc - 2 giri
7 - Bell-Wilkinson-Barnicoat (McLaren) - Jota - 2 giri
8 - Bortolotti-Mapelli-Caldarelli (Lamborghini) - FFF - 2 giri
9 - Mies-Drudi-Marschall (Audi) - Attempto - 2 giri
10 - Boguslavskiy-Fraga-Auer (Mercedes) - AKKA - 4 giri
11 - Perez Companc-Sanchez-Breukers-Kujala (Mercedes) - Madpanda - 5 giri
12 - Liberati-Burdon-Imperatori (Porsche) - KCMG - 6 giri
13 - Tunjo-Petit-Dienst-Jefferies (Mercedes) - Toksport - 6 giri
14 - Hasse Clot-Kjaergaard-MacDowall-Tujula (Aston Martin) - Garage 59 - 6 giri
15 - Lavergne-Aka-Hofer (Audi) - Attempto - 6 giri
16 - Molina-Mastronardi-Cameron-Griffin (Ferrari) - AF Corse - 6 giri
17 - Wartique-Rovera-Machiels-Bertolini (Ferrari) - AF Corse - 7 giri
18 - Chaves-Ramos-Machitski-Mitchell (Lamborghini) - Barwell - 9 giri
19 - Froggatt-Hui-Cheever-Cressoni (Ferrari) - Tempesta - 9 giri
20 - Triller-Harker-W.Bamber-Rivas (Porsche) - EBM- 9 giri
21 - Arnold-Born-Mettler-Love (Mercedes) - SPS - 9 giri
22 - Pull-Colapinto-Goethe (Audi) - WRT - 10 giri
23 - Gachet-Drouet-Tereschenko-Umbrarescu (Mercedes) - AKKA - 11 giri
24 - Tomita-Bird-Eriksen (Audi) - WRT - 11 giri
25 - Kurtz-Braun-Pierburg-Baumann (Mercedes) - SPS - 12 giri
26 - A.Renauer-R.Renauer-Au-Allemann (Porsche) - Herbert - 14 giri
27 - Buus-Kern-Apotheloz-Santamato (Porsche) - Allied - 14 giri
28 - Millroy-Iribe-Madsen-Pepper (McLaren) - Inception - 19 giri
29 - Panis-Cougnaud-Prette-Legeret (Audi) - Sainteloc - 22 giri
30 - Perel-Hites-Crestani (Ferrari) - Rinaldi - 23 giri
31 - Fontana-Ineichen-Feller (Lamborghini) - Emil Frey - 29 giri
32 - Kohmann-Zollo-Roda-Fumanelli (Ferrari) - Kessel - 31 giri
33 - Decurtins-Lauck-Basseng-Busch (Porsche) - Hägeli - 38 giri
34 - Ry.Collard-Ro.Collard-De Haan-Schiller (Mercedes) - Ram - 82 giri
35 - Ojjeh-Liebhauser-Klingmann-Zimmer (BMW) - Boutsen Ginion - 117 giri
36 - Engel-Stolz-Abril (Mercedes) - HRT - 125 giri
37 - Buhk-Götz-Catsburg (Mercedes) - HubAuto - 148 giri
38 - Leutwiler-Jacoma-Schell-Menzel (Porsche) - Huber - 161 giri

Giro più veloce: Nicki Thiim in 2’18”654.

Ritirati
Pla-Bastian-Grotz-Scholze (Mercedes) - GetSpeed
Zimmermann-Galbiati-Schmid-Di Folco (Lamborghini) - Grasser
Marciello-Juncadella-Gounon (Mercedes) - AKKA
Cairoli-Bachler-Engelhart (Porsche) - Dinamic
De Pauw-Jean-White-Panciatici (Bentley) - CMR
Goodwin-West-Eastwood-Kirchhöfer (Aston Martin) - Garage 59
Olsen-Makowiecki-Christensen (Porsche) - Schnabl
Campbell-E.Bamber-Jaminet (Porsche) - GPX
Van Berlo-Moulin-Nemoto-Rump (Lamborghini) - VSR
S.Van der Linde-Wittmann-Pittard (BMW) - Walkenhorst
Glock-Tomczyk-Neubauer (BMW) - Walkenhorst
Keen-Hamaguchi-Costantini-Baguette (Lamborghini) - FFF
Ward-Grenier-Ellis (Mercedes) - Winward
Green-Hutchison-Tambay (Audi) - Sainteloc
Dumas-Rizzoli-Pedersen (Porsche) - Dinamic
Dontje-Assenheimer-Haupt-Beretta (Mercedes) - HRT
Lappalainen-Aitken-Rougier (Lamborghini) - Emil Frey
Altoè-Perera-Costa (Lamborghini) - Emil Frey
Fuoco-Ilott-Rigon (Ferrari) - Iron Lynx
S.Müller-Estre-Lietz (Porsche) - Rutronik

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