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Doppietta del leader Maloney

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FIA Formula 3

Sakhir - Gara 2
Dominio di Browning

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Sakhir - Qualifica
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E alla fine c'è sempre lui, anzi, ci sono sempre loro, là davanti. Max Verstappen e la Red Bull-Honda si sono presi la po...

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FIA Formula 2

Sakhir – Gara 1
Maloney centra la prima vittoria

La stagione 2024 della Formula 2 si apre nel segno di Zane Maloney. Il barbadiano è stato praticamente perfetto nella Sprint ...

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World Endurance

Lusail – Qualifica
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Con il terzo turno si è conclusa la serie di prove libere del primo Gran Premio stagionale e la notizia è che la Red Bull-Hon...

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31 Gen [15:48]

BMW Rowe nella serie Endurance
Marciello alla 24 Ore del Nordschleife
Gli equipaggi Dinamic con la Mustang

Massimo Costa

Rowe Racing rappresenterà la BMW nelle due grandi classiche del mondo Gran Turismo, la 24 Ore di Spa e la 24 Ore del Nurburgring Nordschleife. La squadra tedesca diretta da Hans-Peter Naundorf sarà presente nei cinque appuntamenti Endurance del GT World Challenge con l'equipaggio composto da Philipp Eng, Maro Wittmann e Nick Yelloly i quali dovranno difendere la vittoria nella 24 Ore di Spa del 2023. Per l'evento di Monza del mese di settembre, Eng e Yelloly non potranno essere presenti in quanto impegnati nella concomitante gara di Indianapolis del campionato Imsa e Rowe annuncerà a breve i sostituti per la gara italiana.

La seconda BMW M4 di Rowe nella serie Endurance sarà affidata ad Augusto Farfus, Max Hesse e Dan Harper. Per la 24 Ore del Nurburgring, Rowe schiererà due BMW per sette piloti ufficiali: a Wittmann e Farfus, si aggiungeranno Sheldon Van der Linde, Maxime Martin, Dries Vanthoor, Robin Frijns e Raffaele Marciello.

Intanto il team Dinamic, che ha lasciato la Porsche per la Ford Mustang, potrà avvalersi dei piloti Dennis Olsen, Christopher Mies e Frederic Vervisch, questi ultimi due ex Audi entrambi. La squadra italiana parteciperà sia al campionato GT World Challenge Endurance con i tre suddetti piloti, e a quello Sprint. con Mies e Vervisch. La seconda Mustang gareggerà nella classifica Bronze Cup con Philipp Sager, Christopher Zoechling e Ben Barker.

9 Gen [14:11]

LP Racing, campione GT2 2023
Pirri: "Vogliamo confermarci
e puntiamo ad avere due Maserati"

Massimo Costa

Si chiama LP, che non è come noi boomer potremmo immaginare un bel 33 giri in vinile di qualche star della musica, bensì l'acronimo di Luca Pirri. A cui va aggiunto il termine Racing. LP Racing, nel 2023 ha fatto suo il campionato GT2 Pro-Am organizzato da SRO nel contesto del GT World Challenge, portando alla vittoria l'Audi R8 LMS GT2 con Henry Hassid ed Anthony Beltoise. LP di Audi ne ha schierate ben tre nel campionato e nella tappa finale di Le Castellet, ha anche portato all debutto la tanto attesa Maserati che ha subito conquistato il podio.

Pirri, prima di cimentarsi nel ruolo di team principal, è stato un buon pilota in quella che nei primi anni  Novanta era la Formula Alfa Boxer, antesignana della Renault 2.0 o della attuale Formula 4. Poi, la sua carriera si è sviluppata nel mondo del Gran Turismo internazionale, che lo ha portato anche a disputare la 24 Ore di Le Mans con una LMP2 e la 24 Ore di Daytona. Oggi, a 50 anni, continua a cimentarsi al volante nonostante la gestione del team, e nel GT2 ha ottenuto il quarto posto nel 2021 e il sesto nel 2022 mentre nel 2023 ha avuto l'onore di guidare a Le Castellet la Maserati.

"Sono molto felice di aver raggiunto questo risultato, che è la continuazione del grande lavoro svolto negli anni precedenti. Nel 2022 abbiamo vinto il titolo Am e quest'anno il Pro-Am, il prossimo passo forse passeremo al GT World Challenge?", spiega Pirri.

È stata la lotta per il titolo più ravvicinata nella breve storia della serie, con Henry e Anthony che hanno conquistato il titolo per un solo punto nel round finale. Quanto eri sicuro che i tuoi ragazzi potessero prendere la corona?
"Mi è piaciuto quanto sia stato intenso il campionato. È la prova di quanto sia forte la concorrenza nel Fanatec GT2, quindi complimenti sia alla formazione KTM che a quella Audi. Ma alla fine siamo stati più costanti e le nostre pole position hanno fatto la differenza".

Sono state due stagioni fantastiche per la tua squadra, con il titolo Pro-Am 2023 che segue il titolo Am 2022 di Henry. Quale pensi sia stato il segreto del successo della squadra?
"Voglio ringraziare tutte le persone che lavorano con noi. E una menzione speciale a Emanuele Fiorini, che ha assunto l'incarico di capo meccanico con grande passione e pieno impegno. Ha fatto un lavoro straordinario e tutta la squadra ha lavorato meravigliosamente".

LP Racing ha avuto una stagione eccezionale nel 2023 con le tre vetture del team, con Stephane Ratel e Mattia di Giusto che hanno sfiorato due secondi posti, Pierre Kaffer e Michael Doppelmayr che hanno ottenuto tre pole position e altri due podi. Devi essere soddisfatto di come si sono sviluppate queste due nuove coppie di piloti nel loro primo anno?
"Il numero delle nostre pole position è probabilmente la cosa che mi rende più orgoglioso di questa stagione, perché dimostra che le nostre vetture possono essere tutte veloci e che diamo la massima attenzione a ciascuno dei nostri piloti. Penso che Doppelmeyr abbia avuto un anno di crescita straordinario grazie al prezioso aiuto di Kaffer, che ha permesso a LP Racing di brillare grazie a quelle pole position. Anche Di Giusto ha avuto una grande prima stagione in Europa mentre imparava nuovi circuiti, ha fatto un ottimo lavoro correndo con Ratel e insieme sono riusciti a conquistare due preziosi podi durante una stagione in cui avevamo un incredibile livello di piloti Pro Am. Sono molto orgoglioso di loro".



Hai concluso la stagione con qualcosa di speciale al Circuito Paul Ricard, regalando alla Maserati GT2 il suo debutto nelle corse mondiali insieme a Leonardo Gorini. Come è stato fare la storia in quel weekend?
"È stato un grande onore essere scelto per riportare la Maserati alle corse, e farlo con un podio è stato il coronamento di un sogno iniziato 18 anni fa quando correvo a Zhuhai con la Maserati MC12. Essere Team Principal e aver corso sia con la MC12 e ora con la GT2, costituisce una storia davvero unica.

Tu e Leonardo siete riusciti a ottenere un clamoroso secondo posto...
"Sono stato molto felice di dividere la Maserati con Leonardo, che è stato finalmente in grado di dimostrare il suo vero potenziale segnando la prima pole position Pro-Am della sua carriera e lo ha fatto con stile al volante di questa nuovissima Maserati GT2. Leo era in testa alla gara durante il suo stint, sarà un forte contendente al titolo per il 2024".

È possibile vedere una Maserati LP Racing a tempo pieno nel campionato 2024?
"La nostra intenzione è quella di portare in griglia due Maserati GT2 per l'inizio della stagione 2024 e vogliamo portare a casa degli ottimi risultati per la casa del Tridente".

Qual è stato il momento clou della vostra stagione?
"Il nostro 1-2-3 a Portimão. Riempire il podio con tutte le proprie vetture è la sensazione più bella per un Team Principal. È stato fantastico vedere tutti i nostri piloti sul podio ed è stato un grande riconoscimento per tutto il nostro team".

Dunque sarete presenti per difendere il titolo Pro-Am nel 2024?
"Torneremo sicuramente e lotteremo duramente per mantenere il numero 1 sulla nostra vettura anche nel 2025".

22 Nov [19:50]

Intervista a Vincenzo Sospiri
“Nel 2024 saremo nel GT Italia
e correremo anche in Asia"

Luca Basso – Foto Speedy

Anche la stagione 2023 ha visto protagonista VSR nel Campionato Italiano Gran Turismo e nel Lamborghini Super Trofeo Europe. Nella serie tricolore, Mattia Michelotto ed Edoardo Liberati hanno concluso al secondo posto nella Sprint, a pari punti con i campioni Jens Klingmann e Bruno Spengler di BMW, così come nel monomarca continentale con il già citato Michelotto, questa volta in coppia con il debuttante Gilles Stadsbader. Da segnalare, inoltre, il titolo Pro-Am di Andrej Lewandowski, aiutato dal velocissimo Loris Spinelli, e una vittoria nella GT World Challenge Europe Sprint Cup con Marcus Påverud e Baptiste Moulin a Brands Hatch, nella categoria Silver Cup.

VSR, acronimo di Vincenzo Sospiri Racing, si è confermata come una delle più temibili in Italia e in Europa, anche con ragazzi promettenti e dalla poca esperienza al volante, ma velocissimi grazie agli insegnamenti della squadra in tutti gli appuntamenti. Vincenzo Sospiri crede fermamente sulla possibilità di formare e dare spazio ai talenti del domani, tema che abbiamo approfondito con il team manager forlivese nel corso della nostra chiacchierata alle Lamborghini World Finals di Vallelunga, dove abbiamo parlato anche degli impegni in programma per il 2024.

Partirei dal Campionato Italiano Gran Turismo, dove Michelotto e Liberati si sono laureati vicecampioni Sprint, tuttavia a pari punti con i vincitori. Ti brucia questo risultato?
“Mi da un po’ fastidio perché siamo stati veramente veloci per tutto l’anno. Ci sono state un po’ di cose strane a livello di gestione del Balance of Performance perché, se guardiamo tutte e otto le gare della Sprint e dell’Endurance, per Ferrari e BMW è rimasto sempre lo stesso. Invece, noi di Lamborghini abbiamo avuto un BoP poco favorevole nei primi due appuntamenti della Sprint – nonostante abbiamo vinto una gara per miracolo –, dopodiché ci hanno penalizzato ulteriormente con un restrittore più piccolo per Mugello e Imola. Questa scelta non l’abbiamo capita né noi né Lamborghini, speriamo che le cose vengano sistemate per il prossimo anno perché, altrimenti, non ha senso per noi correre in questo campionato. Noi comunque ci saremo, però abbiamo carta bianca da parte di Lamborghini: se le cose non vanno bene, noi possiamo andarcene quando vogliamo.”

Al di là di questo problema con il BoP, puoi comunque considerare questa stagione positiva?
“Più che positiva perché abbiamo tanti ragazzi giovani in squadra e non avevamo piloti ufficiali come BMW. Possiamo dire che i nostri ufficiali erano solo Liberati e Michelotto, mentre gli altri erano tutti forti, ma non con la stessa esperienza, specialmente con il nostro team. Sono molto contento per quello che hanno fatto, per il supporto di Lamborghini e per il lavoro dei ragazzi della mia squadra. Non ho nulla di cui lamentarmi, a prescindere dalla questione del BoP. Stiamo già pensando al prossimo anno, dove correremo il campionato italiano con due macchine sia nella Sprint sia nell’Endurance, più una terza auto solo per una delle due serie.”

Invece cosa ne pensi di Michelotto? In pochi anni è cresciuto davvero molto e ha ancora margine di crescita…
“Si può sempre migliorare, al momento è in forma strepitosa. Gli piace qualunque macchina, la porta sempre al 110% del suo potenziale e fornisce ottime indicazioni. È cresciuto tantissimo con noi, ha già firmato per il prossimo anno e abbiamo per lui due bei programmi. Penso che entro breve potrebbe diventare un pilota ufficiale da qualche parte perché è veramente e completo. Deve solamente migliorare il proprio inglese, ma per il resto le doti ci sono. È molto giovane e quindi gli diamo un altro anno per acquisire ulteriore know-how.”



E invece di Stadsbader, al suo primo anno in auto?
“Lui ha corso nel kart fino al 2021 e ha disputato la 25 Ore di Spa della Fun Cup lo scorso anno. Abbiamo fatto con lui una prova negli ultimi mesi del 2022, mi sembrava avesse del potenziale. Logicamente era senza esperienza e quindi è facile fare errori, ma abbiamo parlato con suo papà, gli abbiamo proposto di disputare un anno insieme e di vedere come sarebbe andato. Siamo partiti così, lui non conosceva diverse piste. Non avrà il ritmo di Michelotto o di tanti altri piloti più esperti, ma non è tanto lontano. Specialmente il passo di gara, sugli altri circuiti, sa gestirlo molto bene.”

Tralasciando il possibile risultato finale, com’è invece andato il vostro cammino nel Lamborghini Super Trofeo Europe?
“Esperienza positiva, abbiamo sempre avuto delle macchine molto veloci, i piloti si sono divertiti a guidarle e hanno imparato tanto. La Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO2 è una macchina spettacolare, siamo passati alle Hankook che, almeno inizialmente, erano difficili da capire, ma tutti hanno trovato più o meno la quadra. La macchina va molto forte, come sempre, e i piloti devono gestirla. È un’ottima scuola per loro per poi spostarsi in campionati GT3 più competitivi.”

Parlando del GT World Challenge Europe, quest’anno avete corso nella Sprint Cup. Avete ottenuto una vittoria e due podi in Silver Cup, ma c’è ancora qualcosa di migliorare?
“C’è un po’ di rammarico, speriamo di risolvere tutto per il prossimo anno. Secondo me abbiamo lavorato molto bene, anche con i piloti ci siamo trovati in sintonia. Non abbiamo ottenuto il risultato che volevamo, stiamo ancora cercando di inquadrare i motivi e come migliorarci. Già il 2024 sarà importante perché torneremo nel GT World Challenge Asia.”

Come vi state trovando, invece, con la Lamborghini Huracán GT3 EVO2?
“È una macchina più difficile della precedente, ma molto più bilanciata. Se riesci a trovare la quadra è molto più bella da guidare rispetto alla EVO. Alla fine ha solo un anno di vita, hanno già apportato delle modifiche, alcune che abbiamo già provato, per la prossima stagione.”

Come mai avete deciso di spostarvi dalla Endurance Cup?
“Lo scorso anno avevamo deciso di correre l’Endurance Cup per effettuare delle prove per le gare di durata. Abbiamo voluto provare tutte e due le situazioni per capire esattamente come la squadra deve reagire, come deve lavorare e come migliorarci. Stiamo imparando per il futuro, ci siamo trovati bene in ambedue i campionati e ci stiamo preparando molto bene per dei programmi impegnativi per il 2025. Il nostro 2024 sarà un anno di transizione.”

Per riassumere: il 2024 vi vedrà impegnati in Asia e in Italia, ma avrete anche delle vetture nella GT Cup del Campionato Italiano Gran Turismo?
“Sì, una o due macchine sempre per allenare i ragazzi giovani. Alcuni di loro correranno anche nel Super Trofeo per macinare più chilometri, sebbene in Italia ci siano le Pirelli e nel monomarca le Hankook. Alla fine, la macchina è sempre quella e funziona molto bene con entrambi gli pneumatici ed è eccezionale per imparare.”



Consideri quindi utile la Lamborghini Super Trofeo EVO2 per i ragazzi? Vediamo che sempre più giovani provenienti dal karting scelgono di correre con questa vettura…
“È la soluzione migliore. Questa è una macchine molto potente e veloce rispetto alle altre auto da monomarca, ti permette di spingere forte e di capire come guidare una GT3. Negli ultimi otto anni è sempre stata più competitiva e istruttiva rispetto alle altre.”

Avete in programma la 24 Ore di Spa?
“Abbiamo deciso di non andarci perché c’è una concomitanza con una gara in Asia. Preferiamo saltarla e concentrarci sul campionato asiatico, dove devi avere un pilota Am in equipaggio e questa è sempre un’incognita, e sull’italiano.”

16 Ott [15:14]

A Zandvoort, Patrese nella bufera
Le belle parole di Marciello

Massimo Costa

Ha fatto molto discutere nel paddock del GT World Challenge Sprint, e non solo lì, la manovra piuttosto assurda di Lorenzo Patrese con l'Audi del team Tresor nel corso del primo giro della gara 2, nei confronti della Mercedes di Boguslavskiy, in coppia con Raffaele Marciello, e in piena corsa per il titolo Sprint. Una manovra che di fatto ha eliminato i contendenti alla vittoria finale di quelli che sono i compagni di squadra del pilota veneto, Drudi-Feller, che hanno così vinto il campionato. Al termine di gara 1, l'equipaggio Audi aveva 93,5 punti, Marciello-Boguslavskiy 90.

La cosa ha generato grandi polemiche sui social e con notevole correttezza e intelligenza, è intervenuto lo stesso Marciello che ha scritto: "Di sicuro Patrese ha fatto un grosso errore, di proposito o no non sono io a giudicarlo e a questo punto non mi interessa più, Chiedo solo a tutti di non essere troppo aggressivi o cattivi nei suoi confronti. è un essere umano e ha dei sentimenti, quindi pensateci due volte prima di dire qualcosa sui social media. #NoHate".

Le immagini sono eloquenti. Boguslavskiy procede in nona posizoine con a fianco proprio l'Audi di Luca Drudi e dietro c'è Patrese. Giunti alla curva 2-3, Drudil lascia scorrere il pilota Mercedes, ma il veneto tenta una manovra impossibile buttandosi all'interno dello stesso Drudi e poi, tutto sul cordolo, prova a infillare Boguslavskiy. E' in netto ritardo, non si capisce cosa volesse fare, e come risultato finale va a centrare la fiancata della vettura del team ASP che finisce in testacoda e viene colpita da altri piloti. In tutto ciò, ha rischiato grosso anche Drudi che ha evitato Boguslavskiy per pochi centimetri.



Patrese è al secondo anno nel GT World, capita che ancora commetta errori banali, ma questa volta ha finito per coinvolgere un equipaggio che si stava giocando il campionato e a trarne vantaggio sono stati i suoi compagni. Patrese ha agito di impulso vedendo un varco oggettivamente impossibile da colmare e con quella azione ha perso a sua volta la possibilità di aggiudicarsi il titolo Silver Cup. La direzione gara gli ha comminato 15" di penalità e tra l'altro, dopo l'incidente provocato, si è girato a sua volta. A fine corsa, Lorenzo è andato a scusarsi con Marciello e Boguslavskiy.

Come ha sottolineato Marciello, il veneto ha commesso un grosso errore, di proposito o no non lo sapremo mai. Rimane il fatto che grazie a quel contatto, per Drudi-Feller il cammino verso la bandiera a scacchi e la vittoria del campionato Sprint, assolutamente meritata, è stato decisamente più semplice togliendo il "pathos" per il duello tra i due equipaggi contendenti. Peccato.

15 Ott [16:10]

Sprint a Zandvoort – Gara 2
Drudi-Feller trionfo da campioni

Michele Montesano

Firmando il secondo centro a Zandvoort, Mattia Drudi e Ricardo Feller hanno conquistato il loro primo titolo nel GT World Challenge Europe Sprint Cup. Nonostante le difficili condizioni meteorologiche, l’equipaggio dell’Audi R8 griffata Tresor Orange 1 si è rivelato imbattibile sulle dune olandesi. Tutt’altra storia per la coppia Mercedes composta da Raffaele Marciello e Timur Boguslavskiy costretti alla resa già nel corso del primo giro.

L’esito del campionato si è infatti deciso dopo pochi metri dallo spegnimento dei semafori. Boguslavskiy, in lotta con Drudi, è stato tamponato da Lorenzo Patrese (poi sanzionato di quindici secondi per la manovra). Andata in testacoda, la Mercedes AMG è poi stata centrata da Nicolas Baert, a sua volta spinto dalla Honda di Alex Frassineti, riportando ingenti danni. Boguslavskiy non ha potuto far altro che rientrare mestamente ai box decretando il suo ritiro.

I numerosi detriti, disseminati lungo il tracciato, hanno costretto la direzione gara a far entrare la safety car in pista. Scattato dalla pole, Martin ha mantenuto il comando anche dopo la ripartenza cercando di allungare sui rivali. Nonostante il titolo già in tasca, Drudi si è reso protagonista di una gara grintosa provando a rimontare dal nono posto. A scompaginare nuovamente le carte ci ha pensato la pioggia che, nel giro di pochi minuti, ha inondato il circuito.

Nonostante la difficoltà nel guidare le vetture sul bagnato con le slick, tutti hanno cercato di resistere per arrivare indenni alla finestra del cambio pilota. Ma il primo a commettere un errore è stato proprio il leader Martin. Andato lungo nella prima staccata, il belga è stato costretto a cedere il comando a Frank Bird. Neppure il tempo di assaporare la prima posizione, che anche il pilota Mercedes si è reso protagonista di un dritto lasciando via libera a Calan Williams appena prima dell’introduzione della Full Course Yellow, innescata dal testacoda di Erwan Bastard.



Complice la pioggia, la neutralizzazione ha accompagnato l’intera finestra di soste ai box. Ad approfittarne è stato il muretto del Tresor Orange 1 che ha rispedito in pista Feller, subentrato a Drudi, al terzo posto. Al restart, lo svizzero si è subito sbarazzato di Valentino Rossi per poi infilare Nicklas Krütten all’esterno della Kumhobocht e prendere il comando della gara. La coppia Drudi-Feller ha così suggellato il titolo conquistando il quarto successo stagionale nella Sprint Cup (nella foto sopra).



Il sole, rispuntato su Zandvoort, ha permesso a Dries Vanthoor e Charles Weerts di recuperare terreno chiudendo la gara al secondo posto davanti i compagni di squadra Williams e Krütten (nella foto sopra) laureatisi campioni della classe Gold Cup battendo Alberto di Folco e Aurélien Panis. Prestazione maiuscola da parte di Marco Mapelli e Andrea Caldarelli. Partita dalla sedicesima piazzola, la coppia del Vincenzo Sospiri Racing ha chiuso al quarto posto al termine di un intenso duello che ha visto Caldarelli avere la meglio su Konsta Lappalainen, in equipaggio con Giacomo Altoè.



Sesto posto assoluto e vittoria in Silver Cup per Bird e Jordan Love (nella foto sopra). L’australiano ha inoltre approfittato dell’errore commesso da Patrese per laurearsi campione di classe. Ereditato il volante della BMW M4 da Martin, Rossi inizialmente è riuscito a tenere il passo dei migliori. L’ex campione MotoGP ha poi commesso due sbavature che l’hanno fatto scivolare in settima posizione davanti la Ferrari di Albert Costa e Thierry Vermeulen. A completare la top 10 ci hanno pensato Nicolai Kjaergaard e Benjamin Goethe, sulla McLaren del Garage 59, seguiti dalla Porsche di Laurin Heinrich e Ayhancan Güven.

Domenica 15 ottobre 2023, gara 2

1 - Drudi-Feller (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 29 giri
2 - Weerts-Vanthoor (BMW M4 GT3) - WRT - 3.563
3 - Williams-Krütten (BMW M4 GT3) - WRT - 10.424
4 - Caldarelli-Mapelli (Lamborghini Huracan GT3) - VSR - 13.696
5 - Lappalainen-Altoè (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 16.693
6 - Love-Bird (Mercedes-AMG GT3) - Haupt - 17.897
7 - Rossi-Martin (BMW M4 GT3) - WRT - 18.236
8 - Costa-Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 20.611
9 - Goethe-Kjaergaard (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 24.242
10 - Heinrich-Güven (Porsche 911 GT3) - CLRT - 25.142
11 - Hutchison-Magnus (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 26.013
12 - Legeret-Haase (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 27.646
13 - Simmenauer-Neubauer (BMW M4 GT3) - WRT - 32.808
14 - Salmenautio-Perez Companc (Mercedes-AMG GT3) - Madpanda - 34.324
15 - Panis-di Folco (Audi R8 LMS GT3) - Boutsen VDS - 34.603
16 - Gachet-Evrard (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 35.116
17 - Engelhart-De Leener (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 37.141
18 - Klien-Macdonald (McLaren 720S GT3) - JP Motorsport - 43.297
19 - Hudspeth-Marinangeli (Ferrari 488 GT3) - AF Corse - 43.688
20 - Paverud-Paul (Lamborghini Huracan GT3) - VSR - 43.851
21 - Siedler-Krupinski (McLaren 720S GT3) - JP Motorsport - 46.021
22 - Demoustier-Mies (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 46.198
23 - Moncini-Guidetti (Honda NSX GT3) - Nova Race - 46.671
24 - Meijer-Haughton (Lamborghini Huracan GT3) - GSM - 1:00.375
25 - Aka-Patrese (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1 giro
26 - Eteki-Gazeau (Audi R8 LMS GT3) - Boutsen VDS - 5 giri

Giro più veloce: Maxime Martin 1'34"630

Ritirati
Bastard-Niederhauser (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc
Marciello-Boguslavsky (Mercedes-AMG GT3) - ASP
Zanotti-Frassineti (Honda NSX GT3) - Nova Race
Vervisch-Baert (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou

Il campionato 
1.Feller-Drudi 109,5 punti; 2.Marciello-Boguslavskiy 90,5; 3.Vanthoor-Weerts 86,5; 4.Costa-Vermuelen 62,5; 5.Rossi-Martin 50; 6.Haase-Legeret 50; 7.Altoè-Lappalainen 41; 8.Vervisch-Baert 27,5; 9.Williams-Krütten 18,5; 10.Bastard-Niederhauser 13.

15 Ott [14:17]

Altoè e Goethe penalizzati
Rossi-Martin ereditano la pole

Michele Montesano

Dalla gioia della pole allo sconforto della penalizzazione. Giacomo Altoè si è visto togliere la prima fila per non aver alzato il piede dall’acceleratore, nel corso del suo ultimo tentativo, nonostante l’esposizone delle bandiere gialle nel primo settore. Il pilota dell’Emil Frey Racing è quindi stato retrocesso di tre posizioni e scatterà dalla quarta piazzola nell’ultima gara del GT World Challenge Europe Sprint Cup di Zandvoort.

Stessa sorte per Benjamin Goethe. L’alfiere McLaren del Garage 59 aveva ottenuto il secondo crono pagando un distacco di appena dodici millesimi nei confronti di Altoè. Al netto delle sanzioni, la prima fila dell’ultimo atto stagionale sarà griffata tutta BMW WRT con Maxime Martin, in coppia con Valentino Rossi, che scatterà dalla prima piazzola seguito da Calan Williams.

Domenica 15 ottobre 2023, qualifica 2

1 - Maxime Martin (BMW M4 GT3) - WRT - 1'37"704
2 - Calan Williams (BMW M4 GT3) - WRT - 1'37"746
3 - Frank Bird (Mercedes-AMG GT3) - Haupt - 1'37"799
4 - Giacomo Altoè (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'37"189 *
5 - Benjamin Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'37"201 *
6 - Charles Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'37"913
7 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'38"283
8 - Timur Boguslavsky (Mercedes-AMG GT3) - ASP - 1'38"283
9 - Mattia Drudi (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'39"047
10 - Lorenzo Patrese (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'39"194
11 - Adam Eteki (Audi R8 LMS GT3) - Boutsen VDS - 1'39"220
12 - Finlay Hutchison (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 1'39"224
13 - Christopher Mies (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'39"293
14 - Nicolas Baert (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 1'39"772
15 - Ayhancan Güven (Porsche 911 GT3) - CLRT - 1'39"803
16 - Marco Mapelli (Lamborghini Huracan GT3) - VSR - 1'39"845
17 - Christopher Haase (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 1'39"999
18 - Ezequiel Perez Companc (Mercedes-AMG GT3) - Madpanda - 1'40"124
19 - Paul Evrard (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'40"154
20 - Maximilian Paul (Lamborghini Huracan GT3) - VSR - 1'40"204
21 - Jean Baptiste Simmenauer (BMW M4 GT3) - WRT - 1'40"747
22 - Sean Hudspeth (Ferrari 488 GT3) - AF Corse - 1'40"884
23 - Alberto di Folco (Audi R8 LMS GT3) - Boutsen VDS - 1'40"919
24 - Alex Frassineti (Honda NSX GT3) - Nova Race - 1'41"108
25 - Leonardo Moncini (Honda NSX GT3) - Nova Race - 1'41"754
26 - Adrien De Leener (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1'42"192
27 - Harley Haughton (Lamborghini Huracan GT3) - GSM - 1'42"473
28 - Erawan Bastard- (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'43"269
29 - Patryk Krupinski (McLaren 720S GT3) - JP Motorsport - 1'44"590
30 - Dean Macdonald (McLaren 720S GT3) - JP Motorsport - 1'44"643

* Retrocessi di tre posizioni per non aver rispettato l'esposizione delle bandiere gialle

15 Ott [10:32]

Sprint a Zandvoort – Qualifica 2
Altoè conquista la pole in extremis

Michele Montesano

È stato Giacomo Altoè a siglare l’ultima pole della stagione 2023 del GT World Challenge Europe Sprint Cup. Ancora una volta Zandvoort ha accolto i piloti con un manto stradale umido costringendo a effettuare i primi minuti della qualifica con le gomme da bagnato. Le condizioni sono man mano migliorate fino a convincere gli sfidanti a montare le slick. Come prevedibile, i tempi sul giro sono nettamente crollati con Altoè che è riuscito a stampare un crono di 1’37”189 proprio sotto la bandiera a scacchi.

Il pilota della Ferrari 296 GT3, gestita dall’Emil Frey Racing, ha strappato per soli dodici millesimi la pole a Benjamin Goethe. Seconda fila tutta marchiata BMW WRT: Maxime Martin, a lungo in cima alla lista dei tempi durante la sessione, ha preceduto Calan Williams che si è assicurato la pole in Gold Cup. Più veloce della classe Silver Cup, Frank Bird ha piazzato la Mercedes AMG in quinta posizione assoluta aiutando nella lotta al titolo il suo compagno di squadra Jordan Love.

Costretto ad abdicare lo scettro nella gara di ieri, Charles Weerts si è consolato con un buon sesto crono chiudendo davanti l’idolo di casa Thierry Vermeulen, velocissimo in condizioni di pista umida. Si preannuncia un finale infuocato quello che andrà in scena sul tracciato di Zandvoort. Dopo un avvio tutt’altro che positivo, Timur Boguslavskiy è riuscito a siglare l’ottavo crono proprio davanti al diretto rivale al titolo Mattia Drudi. In vetta alla classifica generale nel corso degli ultimi minuti, il romagnolo dell’Audi Tresor Orange 1 è stato però rallentato da Bird costringendo ad abortire il suo ultimo tentativo.

Decisamente competitivo sull’umido, grazie all’ottimo bilanciamento della Porsche 911, Ayhancan Güven non è riuscito ad essere altrettanto incisivo con le slick chiudendo in quindicesima piazzola davanti la Lamborghini Huracán di Marco Mapelli. Qualifica tutt’altro che facile quella di Alberto di Folco. Il leader di classe Gold Cup non è riuscito ad andare oltre il ventitreesimo crono assoluto.

Domenica 15 ottobre 2023, qualifica 2

1 - Giacomo Altoè (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'37"189
2 - Benjamin Goethe (McLaren 720S GT3) - Garage 59 - 1'37"201
3 - Maxime Martin (BMW M4 GT3) - WRT - 1'37"704
4 - Calan Williams (BMW M4 GT3) - WRT - 1'37"746
5 - Frank Bird (Mercedes-AMG GT3) - Haupt - 1'37"799
6 - Charles Weerts (BMW M4 GT3) - WRT - 1'37"913
7 - Thierry Vermeulen (Ferrari 296 GT3) - Emil Frey - 1'38"283
8 - Timur Boguslavsky (Mercedes-AMG GT3) - ASP - 1'38"283
9 - Mattia Drudi (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'39"047
10 - Lorenzo Patrese (Audi R8 LMS GT3) - Tresor Attempto - 1'39"194
11 - Adam Eteki (Audi R8 LMS GT3) - Boutsen VDS - 1'39"220
12 - Finlay Hutchison (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 1'39"224
13 - Christopher Mies (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'39"293
14 - Nicolas Baert (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 1'39"772
15 - Ayhancan Güven (Porsche 911 GT3) - CLRT - 1'39"803
16 - Marco Mapelli (Lamborghini Huracan GT3) - VSR - 1'39"845
17 - Christopher Haase (Audi R8 LMS GT3) - Comtoyou - 1'39"999
18 - Ezequiel Perez Companc (Mercedes-AMG GT3) - Madpanda - 1'40"124
19 - Paul Evrard (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'40"154
20 - Maximilian Paul (Lamborghini Huracan GT3) - VSR - 1'40"204
21 - Jean Baptiste Simmenauer (BMW M4 GT3) - WRT - 1'40"747
22 - Sean Hudspeth (Ferrari 488 GT3) - AF Corse - 1'40"884
23 - Alberto di Folco (Audi R8 LMS GT3) - Boutsen VDS - 1'40"919
24 - Alex Frassineti (Honda NSX GT3) - Nova Race - 1'41"108
25 - Leonardo Moncini (Honda NSX GT3) - Nova Race - 1'41"754
26 - Adrien De Leener (Porsche 911 GT3) - Dinamic - 1'42"192
27 - Harley Haughton (Lamborghini Huracan GT3) - GSM - 1'42"473
28 - Erawan Bastard- (Audi R8 LMS GT3) - Sainteloc - 1'43"269
29 - Patryk Krupinski (McLaren 720S GT3) - JP Motorsport - 1'44"590
30 - Dean Macdonald (McLaren 720S GT3) - JP Motorsport - 1'44"643

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