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17 Nov [15:03]

Nel 2021 tre round e misure anticrisi:
le novità della Toyota Racing Series

Jacopo Rubino

L'edizione 2021 della Toyota Racing Series ora ha un calendario ufficiale. Allestirlo non è stato un compito facile per gli organizzatori neozelandesi, chiamati a rivedere i propri piani a causa della pandemia COVID-19 e delle restrizioni sui viaggi internazionali. La prossima stagione si articolerà quindi su tre appuntamenti, contro i cinque previsti in precedenza, e tutti sull'Isola del Nord: due tappe saranno sul circuito di Hampton Dows, nei weekend del 24 e 30 gennaio, per poi trasferirsi a Manfeild dal 12 al 14 febbraio.

Resta la volontà di attirare piloti da tutto il mondo, che da tempo scelgono questa categoria per allenarsi durante l'inverno europeo. Di qua sono passati anche Lando Norris, Lance Stroll, Daniil Kvyat e Nicholas Latifi, attualmente in F1. "Abbiamo raccolto grande interesse", ha confermato Andrew Davis, responsabile delle attività sportive Toyota in Nuova Zelanda. A maggior ragione ricordando che quest'anno ha debuttato la nuova monoposto Tatuus, la FT-60, basata sullo stesso telaio con omologazione F3 di Formula Regional, Formula Renault Eurocup e F3 Asia. Sono aperti i dialoghi con la federazione e con il governo nazionale per definire misure specifiche a livello di passaporti e logistica. Una decisione è attesa entro fine mese.

Il format "compatto", comunque, abbasserà i costi e può contribuire a una maggiore presenza di piloti locali, che ultimamente si era ridotta ai minimi termini pur annoverando nomi del calibro di Marcus Armstrong e Liam Lawson, inseriti nei programmi di Ferrari e Red Bull.

Per bilanciare il minor numero di round, verrà poi aumentata la distanza delle manches: gara 1 e gara 2 salgono da 50 a 70 chilometri, gara 3 da 70 a 80. "Ai piloti stranieri verrebbero offerti anche due giorni di test fra il secondo e il terzo round, tenendo alto il chilometraggio complessivo durante il campionato: un altro incentivo per venire a correre in Nuova Zelanda", ha aggiunto Nicolas Caillol, direttore generale della Toyota Racing Series.

Il calendario 2021 della Toyota Racing Series

24 gennaio - Hampton Downs
30 gennaio - Hampton Downs
14 febbraio - Manfeild

4 Ago [16:03]

Toyota Racing Series 2021,
al lavoro fra calendario e test

Jacopo Rubino

La Toyota Racing Series comincia a definire i piani dell'edizione 2021: sono già state fissate le date dei cinque appuntamenti in calendario, che si disputeranno in sequenza nei weekend dal 24 gennaio al 21 febbraio. I circuiti designati verranno annunciati più avanti, mentre il promotore Speed Works, assieme al governo della Nuova Zelanda, sta lavorando ad un piano che assicuri la presenza dei concorrenti stranieri, superando le restrizioni dovute al COVID-19 che potrebbero essere ancora in vigore nei prossimi mesi.

Il campionato, negli anni, ha infatti assunto una dimensione internazionale grazie ai molti piloti che hanno scelto di allenarsi qui in vista dei successivi impegni in Europa: fra loro anche Daniil Kvyat, Lance Stroll e Lando Norris, oggi in Formula 1. Tra i fattori chiave il clima estivo dell'emisfero sud, quando nel Vecchio Continente è inverno, e vetture formative come quelle prodotte dall'italiana Tatuus. La FT60, introdotta proprio da quest'anno, è basata sullo stesso telaio di Formula Regional, F3 Asia, Formula Renault Eurocup e W Series.

La flotta di monoposto ora è in fase di revisione, ma c'è pure chi, come Taylor Cockerton e Billy Frazer (premiato per il titolo locale di F.Ford) ha potuto scoprire la FT60 in una recente due-giorni di test a Hampton Downs, utile nonostante il meteo variabile. Utilizzando il precedente modello FT-50, invece, hanno girato Kaleb Ngatoa, Flynn Mullany, Conrad Clark, Mauro Iglesias, Peter Vodanovich, Josh Bethune, Callum Crawley e Jack Noble-Adams, valutando un possibile impegno nel 2021. La filale locale di Toyota, assieme alla federazione MotorSport New Zealand, sta cercando di ridurre i costi per favorire l'ingresso di più piloti "kiwi" possibili: nel 2020 l'unico driver di casa al via a tempo pieno è stato del resto Liam Lawson, campione uscente e per giunta sostenuto dalla Red Bull.

"Abbiamo registrato grande interesse in queste prove, è ovviamente un'ottima notizia per l'automobilismo in Nuova Zelanda", ha sottolineato Nico Caillol, responsabile della categoria. "Siamo rimasti ben impressionati da tutti i partecipanti e probabilmente organizzeremo altre giornate di collaudi se l'interesse continuasse su questo livello".

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