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Test a Sakhir - 1° giorno
Russell, 0"010 su Piastri

Massimo Costa - XPB ImagesSeppur lenttamente, si abbassano i riferimenti cronometrici nei test F1 di Sakhir. Il secondo turn...

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19 Feb [18:04]

Test a Sakhir - 2° giorno
Antonelli ritrova la vetta

Massimo Costa - XPB Images

Come nel terzo giorno dei test di Sakhir della scorsa settimana, Andrea Kimi Antonelli ha ritrovato la vetta della classifica. Nel quarto turno del secondo giorno, il pilota bolognese si è portato al comando abbassando il limite a 1'32"803. Un bel balzo considerando che il miglior crono di mercoledì era del compagno George Russell in 1'33"459 e questa mattina Lando Norris lo aveva ritoccato in 1'33"453. Ricordiamo sempre che la pole 2025 a Sakhir di Oscar Piastri è stata di 1'29"841.

Segnale che i margini di miglioramento delle attuali monoposto di F1 sono ancora molto ampi, come del resto abbiamo sempre sottolineato e come lo sostengono gli stessi team principal. Tanto che a Melbourne, sede della prova di apertura del mondiale 2026, sarà difficile trovare una squadra già perfettamente in linea con le complicate nuove power unit.

Mercedes molto affidabile, con Russell che stamane ha coperto 77 giri, Antonelli ne ha aggiunti 79 nel pomeriggio. Si è confermata al vertice la McLaren-Mercedes. Piastri ha colto il secondo crono in 1'32"861 a 58 centesimi da Antonelli. Anche l'australiano è quindi riuscito a infrangere la barriera dell'1'33". La McLaren ha totalizzato 72 tornate con Norris al mattino e 86 con Piastri.

Bene anche la Red Bull-Ford. Superato l'inconveniente tecnico di mercoledì che aveva afflitto Isack Hadjar, Max Verstappen è passato davanti ai box per 139 volte chiudendo col miglior riscontro cronometrico di 1'33"162 equivalente alla terza posizione.

Costretto ai box per tutta la mattinata, Lewis Hamilton nel pomeriggio ha potuto girare serenamente coprendo 78 giri e realizzando il quarto crono in 1'33"408. La Ferrari si ritrova così a 6 decimi da Antonelli, ma paga il tempo perso nel corso del terzo turno e anche un paio di errori dell'inglese. Sarà interessante vedere le prestazioni della SF-26 domani, con Charles Leclerc, augurandoci che sia libero da problemi tecnici.

In netta risalita la Alpine-Mercedes, sesta con Franco Colapinto che ha coperto 120 giri. L'Alpine non era mai scesa sotto l'1'35", Colapinto ha ottenuto il tempo di 1'33"818. E notevole anche il recupero dell'Audi Sauber che è passata dall'1'35"263 di Gabriel Bortoleto nel terzo turno all'1'33"987 di Nico Hulkenberg nella quarta sessione. Risolti i problemi idraulici avuti dal brasiliano al mattino.

Segnale incontrovertibile che le squadre stanno prendendo sempre più confidenza con il pacchetto tecnico e cominciano a chiedere ai loro piloti di spingere di più sull'acceleratore.

Fernando Alonso si è dovuto fermare lungo il tracciato con la Aston Martin-Honda. Continua il momento negativo per la squadra di Lawrence Stroll e un Adrian Newey sempre più rabbuiato nel vedere costanti problematiche e tempi sul giro molto alti. Per la Cadillac-Ferrari, buoni segnali arrivano dai 108 giri percorsi tra Sergio Perez e Valtteri Bottas. Il messicano ha ottenuto un discreto tempo con le Pirelli a mescola morbida, il finlandese ha girato con la mescola dura.

Giovedì 19 febbraio 2026, i migliori tempi del secondo giorno

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'32"803 - 79 giri - 4° turno
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"861 - 86 - 4° turno
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"162 - 139 - 3°/4° turno
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'33"408 - 78 - 3°/4° turno
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'33"453 - 72 - 3° turno
6 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"818 - 120 - 3°/4° turno
7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'33"987 - 73 - 4° turno
8 - George Russell (Mercedes) - 1'34"111 - 77 - 3° turno
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"201 - 58 - 4° turno
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'34"532 - 106 - 3°/4° turno
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'34"555 - 117 - 3°/4° turno
12 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'35"263 - 29 - 3° turno
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"279 - 69 - 3° turno
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'35"369 - 50 - 4° turno
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'37"472 - 68 - 3°/4° turno
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'40"193 - 58 - 3° turno


19 Feb [12:25]

Test a Sakhir - 3° turno
Norris leader, problemi per Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Prima o poi (meglio ora che poi) doveva accadere. La Ferrari, sempre molto affidabile nelle prove affrontate a Sakhir, nel terzo turno è rimasta praticamente sempre ai box. Per Lewis Hamilton, appena 5 giri. Il team non ha comunicato il motivo del problema.

Davanti a tutti ha concluso Lando Norris con la McLaren-Mercedes. Il campione del mondo ha percorso 70 giri ed ha concluso la mattinata con il tempo di 1'33"453 che è il nuovo record dei test in Bahrain. Mercoledì, Non è andata bene la fase di partenza, che i piloti hanno effettuato a fine turno. Per due volte, la McLaren si è mossa molto in ritardo.

George Russell aveva ottenuto il tempo di 1'33"459. Norris lo ha leggermente ritoccato di 6 millesimi, ma siamo ancora molto lontani dalla pole dello scorso anno, 1'29"841.

Buona sessione per la Red Bull-Ford con Max Verstappen, secondo in 1'33"584, 7 decimi meglio del tempo registrato dal compagno Isack Hadjar il giorno prima. Russell questa volta è rimasto lontano dal vertice, 1'34"111. La Williams-Mercedes è sui tempi di ieri con Alexander Albon quarto in 1'35"130 davanti a un'Audi Sauber piuttosto veloce.

Gabriel Bortoleto è risultato quinto in 1'35"263, miglior crono del team a Sakhir, davanti alla Haas-Ferrari di Oliver Bearman. Per l'Audi però, non sono mancati problemi stamane: Bortoleto ha percorso solo 29 giri. Noia tecnica anche per la Racing Bulls-Ford, con Liam Lawson costretto a effettuare poche tornate, 27.

Va comunque ripetutto che tutti i team sono ancora in fase di "sperimentazione", l'attuale motorizzazione si sta rivelando più complicata del previsto. E' opinione comune che soltanto a stagione in corso le squadre raggiungeranno il top della condizione tecnica.

Giovedì 19 febbraio 2026, 3° turno della seconda giornata

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'33"453 - 72 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"584 - 56
3 - George Russell (Mercedes) - 1'34"111 - 77
4 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"130 - 71
5 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'35"263 - 29
6 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"279 - 69
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"506 - 54
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'36"959 - 27
9 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'37"472 - 40
10 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'39"670 - 5
11 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'40"193 - 58
 

18 Feb [17:50]

Test a Sakhir - 1° giorno
Russell, 0"010 su Piastri

Massimo Costa - XPB Images

Seppur lenttamente, si abbassano i riferimenti cronometrici nei test F1 di Sakhir. Il secondo turno, concluso con le luci artificiali, ha visto salire al comando i motori Mercedes. George Russell, col team diretto da Toto Wolff, ha chiuso la prima giornata con in tasca il miglior tempo di 1'33"459 che batte la "pole" siglata dal compagno Andrea Antonelli la scorsa settimana, sul medesimo circuito, quando aveva concluso i tre giorni in 1'33"669.

Russell ha girato nel turno pomeridiano prendendo il posto del pilota italiano, quinto nella classifica generale con 1'34"158 ottenuto nella prima sessione. La Mercedes non ha incontrato problemi totalizzando, tra i due piloti, 145 giri. All'iinglese si è avvicinato Oscar Piastri che con la McLaren-Mercedes si è portato a 10 centesimi con 1'33"469. Piastriha preso il posto di Lando Norris che aveva guidato la MCL40 al mattino (quarto in 1'34"052)

La Ferrari era partita molto forte con Charles Leclerc leader della sessione mattutina in 1'33"739 e coprendo la distanza di 70 giri senza inconvenienti. Nel pomeriggio, sulla SF-26 è salito Lewis Hamilton che, però, ha dovuto riscontrare un problema tecnico, uno dei primi per il team di Maranello. Hamilton non ha così potuto esprimersi al meglio recuperando il tempo perso ai box col lavoro programmato. L'inglese è così risultato soltanto settimo in 1'34"299. Peccato per quel contrattempo perché sarebbe stato interessante vedere se Hamilton poteva spingersi sui tempi di Russell e Piastri.

Sueprate le noie tecniche del mattino, la Red Bull-Ford ha proseguito nel pomeriggio con Isack Hadjar. Il francese, che nella prima sessione aveva percorso appena 13 tornate, alla fine ne ha raccolte 66 col tempo di 1'34"260 che lo colloca in sesta piazza a 0"801 dalla vetta. Non la miglior giornata per la Red Bull.

Mercedes, McLaren. Ferrari e Red Bull sono racchiuse in 8 decimi e questo sottolinea i progressi che stanno compiendo le squadre al top. La prima degli altri è la Williams-Mercedes, ottava con Carlos Sainz, che però paga 1"654 dal leader. Quindi si ha un primo strappo con il quinto team classificato. La Williams precede di poco la Alpine-Mercedes con Franco Colapinto, 1'35"254.

E' cresciuta l'Audi Sauber. Nel pomeriggio, Gabriel Bortoleto ha girato sui tempi di Williams e Alpine chiudendo in 1'35"263. Rispetto alla scorsa settimana, il team diretto da Mattia Binotto ha abbassato di un secondo il proprio limite. Non reisce ancora ad essere ficcante come ci si aspettava la Racing Bulls-Ford mentre anche la Haas-Ferrari appare (almeno in questa giornata) sotto le aspettative se guardiamo al test di sette giorni fa.

Oltre al guasto che ha fermato la Ferrari di Hamilton e la Red Bull di Hadjar, sono state due sessioni tribolate per Aston Martin-Honda e Cadillac-Ferrari. Lance Stroll nel pomeriggio è rimasto fermo a lungo, poi è finito in ghiaia alla curva 10 per un probabile problema tecnico. Alla fine, la Aston Martin ha totalizzato soltanto 54 giri. Va però detto che il tempo di Stroll è in linea con quello di Alpine e Williams, almeno 2"2 guadagnati rispetto al precedente test. La Cadillac ha perso tempo ai box sia con Sergio Perez sia con Vallteri Bottas, il quale ha ottenuto il miglior crono del team dei quattro giorni totali a Sakhir.

Al termine della sessione pomeridiana, è stata effettuata una prova di partenza con le undici vetture presenti. C'è un certo timore per la difficoltà che comporta la procedura dello start, come visto anche stamane da parte di alcuni piloti che provavano a scattare al termine della corsia box. La simuazione è invece riuscita piuttosto bene, per fortuna... 

Mercoledì 18 febbraio 2026, i migliori tempi del 1° giorno

1 - George Russell (Mercedes) - 1'33"459 - 76 giri - 2° turno
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'33"469 - 70 - 2° turno
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"739 - 70 - 1° turno
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"052 - 54 - 1° turno
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"158 - 69 - 1° turno
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'34"280 - 66 - 1°/2° turno
7 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"299 - 44 - 2° turno
8 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"113 - 55 - 2° turno
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"254 - 60 - 2° turno
10 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'35"263 - 71 - 2° turno
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"690 - 55 - 1° turno
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'35"753 - 61 - 2° turno
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"778 - 42 - 2° turno
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'35"898 - 61 - 1° turno
15 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"974 - 26 - 2° turno
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'36"418 - 65 - 1° turno
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"536 - 28 - 1° turno
18 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"741 - 49 - 1° turno
19 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'36"769 - 1° turno
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'36"798 - 35 - 2° turno
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"191 - 24 - 1° turno

18 Feb [15:24]

Parla la FIA: paura per le partenze
Si valutano 12 gare Sprint nel 2027

In Bahrain la FIA ha emesso il seguente comunicato:

"In linea con l'introduzione di modifiche regolamentari così significative, ci sono ancora insegnamenti collettivi da trarre dai test pre-stagionali. Come gruppo – i team, i produttori di power unit, la FIA e la Formula One Management (FOM) – c'è stato l'impegno di lavorare su tutti gli aspetti tecnici in vista della gara di apertura della stagione 2026 a Melbourne il mese prossimo.

Si è svolto un dibattito costruttivo tra tutti i team a seguito dei primi feedback dei piloti, provenienti da un sondaggio avviato dalla FIA. Gli argomenti trattati includono le caratteristiche generali della vettura, l'energia e la power unit, l'aerodinamica, i sorpassi e le gare, gli pneumatici e il grip meccanico.

I piloti hanno ricevuto feedback positivi sul peso ridotto e sulle dimensioni più contenute delle vetture 2026. I piloti hanno generalmente concordato sul fatto che la nuova vettura presentasse una migliore qualità di guida e una maggiore accelerazione iniziale.

Ulteriori valutazioni e verifiche tecniche sulle questioni relative alla gestione dell'energia saranno effettuate nei tre giorni successivi, durante il secondo test pre-stagionale in Bahrain.

Si è convenuto che non fossero necessarie modifiche regolamentari sostanziali immediate, dato che le prove e i feedback iniziali sono ancora incompleti e che modifiche premature potrebbero comportare il rischio di una maggiore instabilità prima della prima gara. Ulteriori revisioni saranno effettuate non appena saranno disponibili ulteriori dati.

Durante la riunione della commissione si sono svolti colloqui costruttivi e proposte incentrate sulla procedura di partenza. Di conseguenza, durante gli attuali test in Bahrain saranno intraprese ulteriori valutazioni sugli aggiornamenti ai sistemi di gara e alla gestione a bordo vettura.

Questioni commerciali

Si è discusso della possibilità di aumentare il numero di eventi Sprint fino a 12, in base alla richiesta di eventi Sprint da parte di tifosi e promotori.

Tutte le modifiche regolamentari sono soggette all'approvazione del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA (WMSC).

XPB Images

18 Feb [13:49]

L'ex iridato Mansell ha messo
all'asta i cimeli di una carriera

Notizia Ansa

L'ex campione del mondo di Formula 1 Nigel Mansell ha raccolto oltre 82.000 sterline (più di 94mila euro) per beneficenza, mettendo all'asta una vita di cimeli sportivi.

Mansell, 72 anni, ha spiegato di aver deciso di cedere la collezione dopo la pandemia di Covid: l'emergenza aveva portato alla chiusura della sua concessionaria e del museo automobilistico a St Helier, sull'isola di Jersey, rendendo necessaria una nuova collocazione per gli oggetti.

Nello stesso periodo - ha raccontato l'ex pilota della Ferrari al quotidiano 'Daily Telegraph' - la moglie Roseanne ha avuto complicazioni di salute che la famiglia ha collegato a un richiamo vaccinale anti-Covid. La donna è stata sottoposta a un intervento chirurgico importante. Mansell ha definito "criminale" l'obbligo vaccinale nel Regno Unito, sostenendo che molte persone abbiano avuto problemi dopo la somministrazione.

Quell'esperienza personale ha spinto l'ex pilota a riconsiderare le proprie priorità, decidendo che fossero i tifosi "a custodire la collezione per il futuro". Tra i pezzi venduti, una replica autografa del casco della stagione del titolo 1992 e un casco Ferrari donatogli da Lewis Hamilton.

All'asta, organizzata da BUDDS, sono stati aggiudicati 241 lotti raccolti in 61 anni di carriera. Il ricavato verrà devoluto a Youth UK, ente che sostiene attività e formazione per i giovani e di cui Mansell è presidente da 27 anni. La replica del casco del 1992, regalata nel 2022 a Sebastian Vettel durante il Gran Premio di Gran Bretagna, è stata aggiudicata per circa 5mila euro. Tra gli altri lotti, guanti firmati di Michael Schumacher e una replica del casco di Ayrton Senna autografata anche da Alain Prost.

18 Feb [13:06]

Test a Sakhir - 1° turno
Leclerc e Ferrari, miglior tempo

Massimo Costa - XPB Images

E' stato il più veloce del primo turno del mattino del primo giorno della seconda tornata dei test a Sakhir. Ed è anche stato il pilota che ha percorso più giri, ben 70. Charles Leclerc è molto contento di come sta crescendo la Ferrari SF-26, sempre più affidabile, solida, concreta e pure veloce.

Leclerc, che ha girato ovviamente in varie configurazioni di assetto e con varie mescole di gomme, ha concluso il turno in 1'33"739. Che non è il miglior tempo assoluto confrontando le tre giornate precedenti in cui la Mercedes con Andrea Antonelli aveva siglato la "pole" in 1'33"739 con George Russell secondo in 1'33"918.

Leclerc nei precedenti test aveva siglato come miglior crono 1'34"273, Lewis Hamilton 1'34"209. Netto dunque il passo in avanti della Ferrari che ha tirato via mezzo secondo. La SF-26 ha anche presentato una inedita aletta nella zona dello scarico.

Dietro a Leclerc, a poco più di 3 decimi, si è piazzato Lando Norris con la McLaren-Mercedes (1'34"052), poi la Mercedes con Antonelli, 1'34"158. Di fatto, abbiamo la conferma che le power unit Ferrari e Mercedes sono quelle più costanti e anche veloci. Più staccato in quarta posizione c'è Alexander Albon con la Williams-Mercedes, 1'35"690, poi troviamo l'Alpine-Mercedes condotta da Pierre Gasly.

Problemi per la Red Bull-Ford. Isack Hadjar ha percorso appena 13 giri per via di eccessive vibrazioni del propulsore che hanno provoato qualche problema al telaio. Più indietro del previsto la Haas-Ferrari, la sorpresa dei precedenti test, con Esteban Ocon settimo e di poco davanti a una Aston Martin-Honda che ha percorso pochi chilometri per noie alla power unit giapponese.

Tanti giri (75) per il rookie Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford il quale si sta adattando alla nuova monoposto. Si lavora in Audi Sauber e Cadillac-Ferrari.

Mercoledì 18 febbraio 2026, 1° turno del primo giorno

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"739 - 70 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"052 - 54
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"158 - 69
4 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"690 - 55
5 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'35"898 - 61
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'36"188 - 13
7 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'36"418 - 65
8 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"536 - 28
9 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"741 - 49
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'36"769 - 75
11 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"191 - 24

16 Feb [13:52]

Il nodo partenza: senza la MGU-H
come cambierà lo scatto in griglia?

Michele Montesano - XPB Images

Non solo aerodinamica, la rivoluzione tecnica che accompagna la stagione 2026 di Formula 1 coinvolge anche il powertrain. Se a tenere banco è soprattutto la questione legata alla gestione dell’energia, per quanto concerne la parte elettrica, non è da sottovalutare anche un altro punto critico. Stiamo parlando della partenza che, come visto nei recenti test di Sakhir, ha destato non pochi grattacapi sia ai piloti che ai tecnici dei team.

Sulla power unit delle nuove monoposto è infatti scomparsa la MGU-H che, collegata all’albero del turbocompressore, convertiva l’energia in eccesso in elettricità. Al contrario la MGU-K, che recupera energia in fase di frenata, ha di fatto raddoppiato la sua efficienza fino a 350 kW. Ma all’atto pratico, oltre al diverso approccio nel ricaricare la batteria, l’assenza della MGU-H si farà sentire anche quando si spegneranno le luci dei semafori.



Il motogeneratore, collegato al turbo, nelle precedenti generazioni di power unit svolgeva un ruolo fondamentale nel portare rapidamente il compressore nella finestra ottimale di funzionamento. Per il pilota era sufficiente mantenere il motore a un regime relativamente elevato per pochi istanti: l’assistenza elettrica si occupava di accelerare la turbina, riducendo il turbo lag e alleggerendo lo stress sul motore termico.

Oggi, senza quel supporto, tutto il lavoro ricade esclusivamente sul V6 endotermico. Per ottenere la pressione necessaria nel sistema di sovralimentazione, i piloti sono costretti a mantenere il motore su di giri per un periodo molto più lungo rispetto a quanto avveniva fino alla scorsa stagione. Non si tratta solo di toccare regimi elevati, ma anche di sostenerli per diversi secondi prima del rilascio della frizione.



Nei test svolti in Bahrain si sono visti casi in cui i piloti hanno iniziato a salire di giri anche dieci o più secondi prima dello scatto effettivo, con il motore che resta stabilizzato oltre i 12 mila giri al minuto. In alcune circostanze si sono registrati picchi superiori ai 13 mila giri, valori che con le precedenti power unit venivano raggiunti soltanto in piena accelerazione lungo i rettilinei, non certo fermi sulla griglia.

In queste sessioni, si è potuto assistere ai piloti modulare l’acceleratore in funzione del punto di stacco della frizione. È quasi un ritorno al passato, perché spetterà alla loro sensibilità la corretta partenza. Basta un anticipo o un ritardo di pochi decimi per compromettere lo scatto. Se il turbo non è nella finestra corretta al momento dello spegnimento dei semafori, il rischio è quello di avere un’erogazione irregolare, con possibili pattinamenti o, al contrario, un avvio troppo lento.



Il quadro attuale, che è emerso al termine di questi test, riguarda proprio la difficoltà nel calibrare la procedura di partenza. Piloti e ingegneri dovranno quindi lavorare per trovare il giusto compromesso tra il regime di rotazione del motore e la gestione della frizione. Ma, altrettanto importante, sarà il successivo intervento della MGU-K che, stando al regolamento tecnico, non può essere utilizzata in rilascio di energia quando la vettura è ferma in griglia e sotto i 50 km/h.

A rendere il quadro ancora più articolato c’è la scelta dei rapporti del cambio. Le nuove esigenze energetiche hanno spinto diversi costruttori a optare per marce più corte, così da ricaricare più efficacemente la batteria e ridurre il turbo lag, anche a costo di un maggiore consumo di carburante. Questo approccio incide indirettamente anche sulla partenza, perché la lunghezza della prima marcia e la progressione dei rapporti influenzano il modo in cui la coppia viene scaricata a terra nei primi metri.



Inoltre, stando a indiscrezioni, pare che alcuni motoristi hanno deciso di montare un turbo di dimensioni inferiori. Tale soluzione richiederebbe meno tempo per raggiungere la velocità di rotazione ottimale ai bassi regimi e, di conseguenza, potrebbe offrire un vantaggio nelle fasi di partenza. Ma questo poi andrebbe ad incidere negativamente nell’arco della gara.

All’atto pratico si può sintetizzare che nei primi Gran Premi osserveremo magari partenze più incerte. Il timore è che si possano riscontrare problemi di sicurezza qualora una vettura dovesse restare piantata o muoversi con evidente ritardo allo spegnimento dei semafori, con il rischio di probabili tamponamenti. Non sorprende quindi che l’argomento sia destinato a finire sul tavolo della F1 Commission, magari con l’introduzione di un intervallo minimo tra l’allineamento dell’ultima vettura e l’avvio della procedura di partenza.

13 Feb [19:01]

Test a Sakhir - 3° giorno
Mercedes al top con Antonelli-Russell

Massimo Costa - XPB Images

George Russell nel turno del mattino, Andrea Kimi Antonelli nella sessione del pomeriggio. Dimenticato il problema alla power unit emerso nelle prime ore della giornata di giovedì, che aveva costretto il bolognese a non girare nel suo turno, la Mercedes si è rifatta con gli interessi mostrando velocità e affidabilità.

Russell nel quinto turno della tre giorni di test ha segnato il miglior tempo in 1'33"918, poi nel pomeriggio (sesta sessione finale) Antonelli lo ha battuto realizzando il crono di 1'33"669. Notevole l'adattamento di Antonelli che ha preceduto il compagno di squadra di 249 millesimi.

La Mercedes, con i suoi due piloti, è stato l'unico team a scendere sotto il limite dell'1'34" e piano piano, molto piano, ci si è avvicinati un po' di più al tempo della pole registrata nel GP del Bahrain del 2025 da Oscar Piastri, 1'29"841.

Il team di Toto Wolff è sempre nel mirino dei rivali per quanto riguarda la power unit. Secondo i rivali, Mercedes avrebbe aggirato la regola del limite del rapporto massimo di compressione di 16:1 che la FIA verifica con la power unit a freddo. Quando il motore è in funzione, dunque ad alte temperature, il rapporto di compressione aumenterebbe.

Secondo voci di paddock però, la FIA avrebbe reagito alle accuse degli altri team effettuando un controlla a caldo, in gran segreto, sulla power unit Mercedes e tutto sarebbe risultato regolare.

Ancora bene la Ferrari, che era stata la più veloce nella giornata di giovecdì con Charles Leclerc.con 1'34"273. Lewis Hamilton ha fatto meglio realizzando il tempo, il terzo assoluto, in 1'34"209 a 540 millesimi da Antonelli. Ancora una dimostrazione di grande affidabilità della SF-26 con Hamilton che ha totalizzato 150 giri, la Mercedes con i due piloti in azione, 139. Proprio alla fine della sessione pomeridiana, Hamilton ha parcheggiato la sua Ferrari a bordo pista, probabilmente per mancanza di carburtante.



Oscar Piastri ha proseguito il lavoro di sviluppo della McLaren-Mercedes. L'australiano è risultato quarto con 1'34"549 e tanti chilometri percorsi per un totale di 161 giri. In Red Bull hanno diviso il lavoro tra i due piloti. 120 le tornate percorse con Max Verstappen di poco davanti al compagno Isack Hadjar, 1'35"341 contro 1'35"610.

Verstappen ha espresso parere negativo sulle nuove monoposto di F1, poco piacevoli da guidare, paragonandole a delle vetture di Formula E (la serie elettrica) con gli steroidi. Ma sia Russell sia Lando Norris hanno bocciato il parere dell'olandese affermando che serve più tempo per dare un giudizio definitivo e che... se non gli piace può sempre cambiare categoria.

Settima prestazione per la Haas-Ferrari condotta da Esteban Ocon. Il francese ha chiuso in 1'35"753, vicino alla Red Bull, il compagno Oliver Bearman è nono in 1'35"972. Sono 145 i giri accumulati dalla Haas. Dopo un avvio dei test non felice, la Alpine-Mercedes sta migliorando sempre più e Franco Colapinto è ottavo in 1'35"806 con 144 giri sulle spalle.

L'Audi Sauber ha come obiettivo la ricerca dell'affidabilità e piano piano la sta trovando. La Casa tedesca, al debutto in F1 e diretta da Mattia Binotto, ha mandato in pista i suoi due piloti: Nico Hulkenberg è decimo, 15esimo Gabriel Bortoleto. Le prestazioni non sono esaltanti, ma meglio va con i chilometri realizzati, 118 giri in totale.

146 le tornate della Williams-Mercedes con i suoi due piloti, Alexander Albon e Carlos Sainz. Racing Bulls-Ford ha messo sotto torchio Liam Lawson, 119 giri, tempi alti. Cadillac e Aston Martin le note negative di questa tre giorni di test. Se il team americano ha la scusante di essere al debutto assoluto (l'Audi si è legata alla storica Sauber) peggio va alla Aston Martin-Honda.

Cadillac al mattino si è fermata in pista con Valtteri Bottas dopo soli 37 giri, Sergio Perez ne ha completati nel pomeriggio 67, con un tempo che rimane alto, 3"696 dalla vetta. Lance Stroll con la Aston Martin è invece a 4"496 da Antonelli e ha realizzato solo 72 giri.



Venerdì 13 febbraio 2026, i migliori tempi della terza giornata

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"669 - 61 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'33"918 - 78
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"209 - 150
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"549 - 161
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'35"341 - 61
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'35"610 - 59
7 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'35"753 - 75
8 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"806 - 144
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"972 - 70
10 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"291 - 58
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'36"665 - 78
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'36"808 - 119
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'37"186 - 68
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'37"365 - 67
15 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'37"536 - 60
16 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'38"165 - 72
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'38"772 - 37

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