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Mercedes, una certezza

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26 Feb [15:47]

Ora è ufficiale: Isola è stato
nominato direttore di ACI Sport

Massimo Costa

In seguito al comunicato Pirelli nel quale è stata annunciata l'uscita di scena dell'ormai ex direttore del Motorsport Mario Isola, ecco che ACI Sport prontamente ha reso noto che il manager milanese sarà il nuovo direttore generale. Senza ombre di smentire se stessi, a quanto pare... come invece ACI Sport fece per dichiarare che la nostra notizia data in esclusiva il 22 gennaio, in cui si sosteneva il probabile arrivo di Isola, non corrispondeva a verità.

Dall'1 luglio dunque, ovvero quando saluterà definitivamente Pirelli, Isola riempirà il vuoto lasciato dallo storico Mario Rogano, andato in pensione dopo tanti anni trascorsi nel motorsport tricolore. il Presidente dell’ACI Avv. Geronimo La Russa ha commentato:

“Una notizia davvero molto importante per l’intero settore del motorsport. Essere riusciti a inserire nella nostra squadra un top player come Mario Isola è per tutti noi motivo d’orgoglio e lo è ancor di più per me nel riscontrare che un apprezzato manager come lui abbia deciso di accettare la sfida di costruire insieme un nuovo corso per l’automobilismo sportivo italiano”.

“Una scelta – conclude Geronimo La Russa - che, ne sono convinto, rafforzerà e renderà ancor più dinamica l’azione di ACI Sport Spa. Mario Isola, oltre a essere un professionista capace e stimato, ha infatti il piglio giusto per guardare alle nuove sfide con lungimiranza ed entusiasmo”.

Soddisfazione anche da parte del Presidente di ACI Sport Spa Luigi Battistolli: “Mario Isola non ha certo bisogno di presentazione. Lo accogliamo con entusiasmo, sicuri che saprà dare ancor più forza a un team che ha come obiettivo quello di rendere sempre più efficiente ciò per cui ci impegniamo ogni giorno”.

Gian Carlo Minardi, attuale Consigliere Delegato di ACI Sport Spa e grande rappresentante del mondo dei motori, non ha dubbi: “Ho sempre apprezzato il lavoro di Mario Isola, la storia e i risultati da lui ottenuti sono il miglior biglietto da visita per comprendere quanto importante sia questa scelta”.

La nostra esclusiva del 22 gennaio

La smentita di ACI Sport della nostra esclusiva

25 Feb [14:59]

Harvesting e la F1 con gli steroidi
Il recupero elettrico preoccupa

Massimo Costa - XPB Images

Ogni tanto, dal paddock Formula 1 emergono nuove parole che, inizialmente, colgono di sorpresa. Sono state diverse, tra termini inediti e sigle cervellotiche, quelle portate dall'avvento dei motori elettrici, acronimi per lo più incomprensibili. Ora, a tenere banco è "harvesting", da harvest. Che vuol dire?

Sfogliando il vocabolario DeAgostini, la traduzione corretta è "raccolta". Ma ha anche altre sfaccettature come messa, cerimonia religiosa di ringraziamento per il raccolto (harvest festival), luna di settembre (harvest moon), raccogliere i frutti o mietere (reap the harvest). Insomma, sembra di essere nel campo (è il caso di dire) agricolo tra trattori e mietitrici.

E invece no. Harvesting si applica alla fase di raccolta dell'energia elettrica (o se vogliamo, recupero) dalle power unit F1. Recuperare, raccogliere, l'energia cinetica e termica che si sprigiona alzando il piede dall'acceleratore, o frenando, per convertirla in energia elettrica accumulandola così nella batteria.

Questo accadeva già con le power unit viste fino al 2025, ma in piccolissime dosi. Ora sarà ancora più importante "raccogliere i frutti" per via della suddivisione al cinquanta per cento tra motore termico ed elettrico. E potremmo vedere, in qualifica, piloti che non potranno spingere al massimo nel loro giro decisivo, ma dovranno sollevare il piedino destro dall'acceleratore. Per non parlare di quanto potrà verificarsi in gara.

Un nonsense. E ha detto bene Max Verstappen, definendo la nuova Formula 1 una Formula E con gli steroidi. C'è preoccupazione in F1, ma va detto che solitamente gli ingegneri riescono a risolvere ogni cosa riportando alla normalità quel che sembra un muro insormontabile. Dunque, magari non subito, ma nel corso della stagione, la "raccolta dei pomodori" potrebbe essere meno invasiva di quel che potremmo vedere a Melbourne.

Ma sarà veramente così? O la Formula 1 diverrà sul serio una triste Formula E con gli steroidi? Passando così dall'essere da sempre la serie per monoposto più tecnologica e veloce in assoluto, a quella più tecnologica e stop?

25 Feb [12:45]

Verso Melbourne
Mercedes, una certezza

Massimo Costa

Inizia il conto alla rovescia verso Melbourne, sede della prima tappa del Mondiale F1. Tante le incognite, le incertezze dovute alle nuove power unit e al problema, forse sottovalutato in fase di stesura dei regolamenti, della ricarica delle batterie. Nei test di Sakhir, sei giorni, e quelli privati di Montmelò, tre giorni, i riferimenti cronometrici sono stati piuttosto alti anche se verso la fine delle prove in Bahrain, ci sono stati sensibili miglioramenti arrivando a circa 2" da quello che era il riferimento principe, la pole nel Gran Premio dello scorso anno.

Da questi test è emersa l'affidabilità dei motori Mercedes. Lo stesso team della Casa madre, McLaren, Alpine e Williams hanno potuto girare con una certa serenità. Certo, qualche inconveniente, qua e là, si è verificato, ma tutto sommato le squadre sopra citate si sono dette ampiamente soddisfatte della resa ottenuta.

Il team Mercedes, con Andrea Kimi Antonelli e George Russell, è stato costantemente al vertice anche se nel turno finale è stata la Ferrari a portarsi a casa il miglior tempo assoluto. Dicevamo degli inconvenienti che non sono mancati. Per esempio, nel corso dell'ultimo giorno a Sakhir, il team di Toto Wolff ha dovuto sostituire la power unit per una perdita di pressione automatica e inizialmente i piloti avevano sofferto di noie nella fase di scalata delle marce.

Per il resto, Mercedes ha mostrato sempre un buon passo e, come tutti del resto, non ha mostrato il suo vero volto, la propria competitività, che però si è vista a sprazzi. E per questo, Antonelli e Russell appaiono come i grandi favoriti del primo appuntamento stagionale in Australia.

20 Feb [18:39]

Test a Sakhir - 3° giorno
Leclerc chiude con il record

Massimo Costa - XPB Images

Quasi un secondo più veloce del miglior tempo mai realizzato giovedì dalla Mercedes di Andrea Kimi Antonelli nei test di Sakhir. Così la Ferrari ha messo il timbro finale su questa saga molto interessante delle prove pre Gran Premio di Australia, il via tra due settimane. Leclerc aveva chiuso al comando il turno della mattina, ma con tempo alto, 1'33"689. Ma nel pomeriggio, la Ferrari ha messo il "turbo" migliorandosi sempre più con le Pirelli C3 e, infine, abbassando ulteriormente il limite con la mescola morbida C4.

Leclerc ha fatto suo il record in 1'31"992 (ben 132 i giri effettuati) portando a 2" il divario dalla pole 2025 su questo circuito, 1'29"841 firmata da Oscar Piastri. Considerando che nei primi test si rimaneva a 5 secondi e otlre da quel riferimento cronometrico dello scorso anno, i progressi che si sono compiuti in questi giorni sono stati notevoli, anche se ancora c'è da lavorare parecchio sul pacchetto telaio-motore per gli undici team del Mondiale. E, di fatto, il primo Gran Premio a Melbourne sarà una incognita per tutti, Ferrari e Mercedes compresi nonostante la chiara affidabilità evidenziata nei nove giorni di test tra Montmelò e Sakhir.

Seconco crono per la McLaren-Mercedes di Lando Norris, per lui soltanto 47 giri e un non troppo confortante 1'32"871. Ma la sensazione è che il team campione del mondo si sia nascosto parecchio in questi giorni. Terza la Red Bull-Ford di Max Verstappen davanti alla Mercedes di George Russell. Al mattino il suo compagno Antonelli si era fermato per la perdita di pressione di una gomma e in Mercedes hanno poi anche cambiato la power unit.

Nella giornata finale, passi in avanti per Alpine-Mercedes, Haas-Ferrari e Audi Sauber. Record di chilometri percorsi per Arvid Lindblad. Il rookie inglese della Racing Bulls-Ford ne ha compiuti 165, non male anche Carlos Sainz con 141 al volante della Williams-Mercedes. Piano piano sta crescendo la Cadillac-Ferrari. Come al mattino, pochissimi giri per la Aston Martin-Honda in quanto mancano i pezzi di ricambio.

Venerdì 20 febbraio 2026, i milgiori tempi del 3° giorno finale

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'31"992 - 132 - 5°/6° turno
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'32"871 - 47 - 6° turno
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"109 - 65 - 6° turno
4 - George Russell (Mercedes) - 1'33"197 - 82 - 6° turno
5 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'33"421 - 118 - 5°/6° turno
6 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'33"487 - 88 - 6° turno
7 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'33"755 - 71 - 6° turno
8 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"916 - 49 - 5° turno
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'34"149 - 165 - 5°/6° turno
10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'34"342 - 141 - 5°/6° turno
11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"352 - 66 - 5° turno
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"494 - 82 - 5° turno
13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'34"511 - 59 - 5° turno
14 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'35"290 - 38 - 6° turno
15 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"019 - 64 - 5° turno
16 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'40"842 - 61 - 5° turno
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 6 - 5°/6° turno

20 Feb [12:35]

Test a Sakhir - 5° turno
Leclerc davanti, ma tempi più alti
La crisi della Aston Martin-Honda

Massimo Costa - XPB Images

E' l'ultimo giorno, l'ultima occasione, per provare, verificare, controllare il funzionamento regolare delle power unit, delle batterie, della monoposto. Questa sera si concludono i test di Sakhir, sei giorni diluiti su due settimane più i tre giorni a Montmelò che hanno anticipato la trasferta in Bahrain. Totale, nove giornate. Dopo di che, tutto va infilato nei container e spedito a Melbourne dove il 6 marzo inizieranno le prove libere del primo GP stagionale.

Stamane, quinto turno, tanti long-run e nessuno ha cercato particolari prestazioni. Vedremo nel pomeriggio cosa accadrà. Bene la Ferrari con Charles Leclerc che ha messo insieme 80 giri. Tempo alto però, 1'33"689, ricordiamo che il record è di Andrea Antonelli in 1'32"803 realizzato nel turno di giovedì pomeriggio.

E proprio Antonelli ha concluso secondo in 1'33"916, ma ha dovuto parcheggiare la sua Mercedes a bordo pista per un problema tecnico. Qualche campanello di allarme risuona nel box di Toto Wolff. A seguire, Oscar Piastri con la McLaren-Mercedes e la Haas-Ferrari con Esteban Ocon.

Sessione abbastanza tranquilla, l'unica cosa da segnalare è la crisi che sta attanagliando la Aston Martin-Honda. I tanti problemi avuti in questi giorni hanno svuotate le casse contenenti i vari pezzi di ricambio e così Lance Stroll ha effettuato soltanto 2 giri. Alla Honda stanno lavorando freneticamente al banco per cercare di risolvere i problemi.



Venerdì 20 febbraio 2026, 5° turno della terza giornata

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"689 - 80 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"916 - 49
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"352 - 66
4 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"494 - 82
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'34"511 - 59
6 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'34"846 - 57
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'35"238 - 77
8 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"252 - 66
9 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'36"019 - 64
10 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'40"842 - 61
11 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 2

19 Feb [18:04]

Test a Sakhir - 2° giorno
Antonelli ritrova la vetta

Massimo Costa - XPB Images

Come nel terzo giorno dei test di Sakhir della scorsa settimana, Andrea Kimi Antonelli ha ritrovato la vetta della classifica. Nel quarto turno del secondo giorno, il pilota bolognese si è portato al comando abbassando il limite a 1'32"803. Un bel balzo considerando che il miglior crono di mercoledì era del compagno George Russell in 1'33"459 e questa mattina Lando Norris lo aveva ritoccato in 1'33"453. Ricordiamo sempre che la pole 2025 a Sakhir di Oscar Piastri è stata di 1'29"841.

Segnale che i margini di miglioramento delle attuali monoposto di F1 sono ancora molto ampi, come del resto abbiamo sempre sottolineato e come lo sostengono gli stessi team principal. Tanto che a Melbourne, sede della prova di apertura del mondiale 2026, sarà difficile trovare una squadra già perfettamente in linea con le complicate nuove power unit.

Mercedes molto affidabile, con Russell che stamane ha coperto 77 giri, Antonelli ne ha aggiunti 79 nel pomeriggio. Si è confermata al vertice la McLaren-Mercedes. Piastri ha colto il secondo crono in 1'32"861 a 58 centesimi da Antonelli. Anche l'australiano è quindi riuscito a infrangere la barriera dell'1'33". La McLaren ha totalizzato 72 tornate con Norris al mattino e 86 con Piastri.

Bene anche la Red Bull-Ford. Superato l'inconveniente tecnico di mercoledì che aveva afflitto Isack Hadjar, Max Verstappen è passato davanti ai box per 139 volte chiudendo col miglior riscontro cronometrico di 1'33"162 equivalente alla terza posizione.

Costretto ai box per tutta la mattinata, Lewis Hamilton nel pomeriggio ha potuto girare serenamente coprendo 78 giri e realizzando il quarto crono in 1'33"408. La Ferrari si ritrova così a 6 decimi da Antonelli, ma paga il tempo perso nel corso del terzo turno e anche un paio di errori dell'inglese. Sarà interessante vedere le prestazioni della SF-26 domani, con Charles Leclerc, augurandoci che sia libero da problemi tecnici.

In netta risalita la Alpine-Mercedes, sesta con Franco Colapinto che ha coperto 120 giri. L'Alpine non era mai scesa sotto l'1'35", Colapinto ha ottenuto il tempo di 1'33"818. E notevole anche il recupero dell'Audi Sauber che è passata dall'1'35"263 di Gabriel Bortoleto nel terzo turno all'1'33"987 di Nico Hulkenberg nella quarta sessione. Risolti i problemi idraulici avuti dal brasiliano al mattino.

Segnale incontrovertibile che le squadre stanno prendendo sempre più confidenza con il pacchetto tecnico e cominciano a chiedere ai loro piloti di spingere di più sull'acceleratore.

Fernando Alonso si è dovuto fermare lungo il tracciato con la Aston Martin-Honda. Continua il momento negativo per la squadra di Lawrence Stroll e un Adrian Newey sempre più rabbuiato nel vedere costanti problematiche e tempi sul giro molto alti. Per la Cadillac-Ferrari, buoni segnali arrivano dai 108 giri percorsi tra Sergio Perez e Valtteri Bottas. Il messicano ha ottenuto un discreto tempo con le Pirelli a mescola morbida, il finlandese ha girato con la mescola dura.

Giovedì 19 febbraio 2026, i migliori tempi del secondo giorno

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'32"803 - 79 giri - 4° turno
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"861 - 86 - 4° turno
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"162 - 139 - 3°/4° turno
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'33"408 - 78 - 3°/4° turno
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'33"453 - 72 - 3° turno
6 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"818 - 120 - 3°/4° turno
7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'33"987 - 73 - 4° turno
8 - George Russell (Mercedes) - 1'34"111 - 77 - 3° turno
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"201 - 58 - 4° turno
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'34"532 - 106 - 3°/4° turno
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'34"555 - 117 - 3°/4° turno
12 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'35"263 - 29 - 3° turno
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"279 - 69 - 3° turno
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'35"369 - 50 - 4° turno
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'37"472 - 68 - 3°/4° turno
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'40"193 - 58 - 3° turno


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