formula 1

Antonelli al sesto successo
Hamilton (sfortunato) 2° nel Mondiale

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Spa - La cronaca
Un magico Antonelli batte Leclerc

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19 Lug [17:10]

Antonelli al sesto successo
Hamilton (sfortunato) 2° nel Mondiale

Massimo Costa

Andrea Kimi Antonelli è tornato alla vittoria. Aveva infilato cinque successi consecutivi tra Shanghai, Suzuka, Miami Montreal, Monte Carlo, poi tre battute d'arresto a Montmelò, Spielberg e Silverstone, ed ora eccolo di nuovo davanti a tutti e sull'iconico circuito di Spa. Sei vittorie su dieci Gran Premi disputati e altrettante pole. Antonelli rimane leader del mondiale e colleziona record storici per quanto riguarda tutta la F1 e il motorsport italiano.

A Spa, un pilota tricolore non vinceva dal 1953 con Alberto Ascari, Antonelli ha interrotto questo lunghissimo digiuno su una delle piste più belle, difficili, iconiche, del mondo. Poi, è stato il più giovane italiano di sempre in F1, il leader più giovane nella storia della F1, il più giovane in testa a un Gran Premio.

E ancora, il più giovane a prendersi il giro più veloce in gara, il più giovane poleman della storia, il più giovane a siglare la pole e poi a vincere la corsa a Suzuka, il più giovane italiano a vincere un Gran Premio, il più giovane a ottenere pole e vittoria a Monte Carlo, il più giovane a vincere una gara Sprint, il più giovane poleman a Silverstone e Spa.

Roba da far perdere la testa, ma non quella di Antonelli, sempre concentrato, umile, attento a ogni minimo particolare. A Spa la vittoria non è stata semplice come in altre occasioni. A impedirgli di fuggire verso la vittoria è stato un grande Charles Leclerc. Con una Ferrari molto competitiva, che sembra aver ridotto sensibilmente il gap con la Mercedes, soprattutto su una pista veloce come quella belga, il monegasco ancora galvanizzato dalla vittoria di Silverstone ha tenuto la testa della gara fino a pochi chilometri dal traguardo grazie anche a una doppia virtual safety car e alla strategia Ferrari che lo ha richiamato ai box per il pit-stop.



Leclerc è così rientrato davanti ad Antonelli e pareva anche riuscire a tenere a distanza la Mercedes. Poi, Antonelli ha iniziato a spingere, ha avvicinato Leclerc e lo ha superato. Sembrava che il discorso fosse chiuso e invece Charles, dopo essere sceso a 2"5 da Antonelli, si è rifatto sotto minaccioso. Andrea è stato freddo e perfetto nel non commettere una minima sbavatura, respingendo la Ferrari che era più veloce nel primo settore di 3-4 decimi, ma li perdeva nel secondo tratto mentre nel terzo i tempi erano simili.

Un gran bel confronto quello tra Antonelli e Leclerc e peccato che non sia stato della partita anche Lewis Hamilton. A distruggere la possibilità di vederlo in lotta per il podio, una penalità alquanto dubbia affibbiatagli dai commissari sportivi, tra gli ex piloti nello stanzino FIA Pedro Lamy. Nel corso del primo giro, a Les Combes, George Russell ha affiancato all'esterno Hamilton il quale non ha fatto nulla di male, non ha allargato la linea, ha tenuto la sua traiettoria.

L'inglese della Mercedes ha stretto ed è stato colpito dalla Ferrari. Purtroppo la gara di Russell è finita in quel momento, nella ghiaia, Hamilton ha proseguito e si è ritrovato 5" di penalità. Per di più, quando al pit-stop li ha scontati, nel ripartire ha colpito un meccanico attardatosi davanti alla ruota anteriore destra, Per fortuna nessuno conseguenza fisica per il malcapitato, ma altri secondi preziosi persi. Nel finale, Hamilton ha superato Oscar Piastri per il quarto posto e con quei punti occupa ora il secondo posto nella classifica iridata a 45 punti da Antonelli.



Bella la gara di Max Verstappen che subito dopo il via, con Antonelli in prima posizione, ha compiuto un sorpasso da urlo verso la Eau Rouge. In quel frangente, Verstappen si è trovato al comando, ma per poco, perché superato sul Kemmel sia da Antonelli sia da Leclerc. La Red Bull non aveva le armi per combattere alla pari con Mercedes e Ferrari, il massimo che poteva ottenere lo ha ottenuto: il terzo posto. E bravo anche Isack Hadjar, da ultimo a sesto.

McLaren-Mercedes deludente. Lando Norris ha pagato caro la penalità motore dovendo partire 13esimo. Si è dato da fare, ha tenuto le gomme dure per 30 giri ed ha terminato settimo. Oscar Piastri è risultato quinto. Ha avuto l'ala anteriore danneggiata da un contatto leggero, ma rischioso con Leclerc sul Kemmel. Leclerc poteva anche essere penalizzato per quella manovra, ma è stato graziato. 

Bei punti per l'Audi, ottava con Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg non è andato oltre il 13esimo posto. Ancora punti per l'incredibile Racing Bulls-Ford, nona con il bravo Arvid Lindblad. L'inglesino si è anche toccato con il compagno Liam Lawson in una fase calda della gara. Il neozelandese è giunto 12esimo.

Punti per l'Alpine-Mercedes recuperati da Franco Colapinto, decimo davanti all'altra Alpine di Pierre Gasly. E ora, la squadra diretta da Flavio Briatore è stata raggiunta al quinto posto dalla Racing Bulls. Non certo quello che si aspettavano in Alpine che nonostante il motore Mercedes dopo aver ripudiato tra mille polemiche i motori di casa Renault, sta comunque deludendo.



Domenica 19 luglio 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 44 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1"952
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 11"586
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 17"245
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 18"988
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"307
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 24"014
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 49"140
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 50"406
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'16"037
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'16"991
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'17"523
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'18"348
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'34"465
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'44"684
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'45"856
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'50"925
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 2 giri

Ritirati
Lance Stroll
Sergio Perez
George Russell

Il campionato piloti
1.Antonelli 204; 2.Hamilton 159; 3.Russell 154; 4.Leclerc 126; 5.Norris 103; 6.Piastri 92; 7.Verstappen 91; 8.Hadjar 60; 9.Gasly 42; 10.Lawson 39; 11.Lindblad 22; 12.Colapinto 19; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Sainz 6; 16.Albon 5; 17.Ocon 3; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 358; 2.Ferrari 285; 3.McLaren-Mercedes 195; 4.Red Bull-Ford 151; 5.Alpine-Mercedes, Racing Bulls-Ford 61; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 10; 11.Aston Martin-Honda 1.
19 Lug [16:34]

Spa - La cronaca
Un magico Antonelli batte Leclerc

Sesta vittoria stagionale di Antonelli che dopo 73 anni riporta sul gradino più alto del podio l'Italia sul mitico circuito belga di Spa. Grande prestazione di Leclerc, secondo davanti a Verstappen. Peccato per Hamilton, quarto, e penalizzato di 5" per il contatto al primo giro con Russell. Terzo Verstappen

Ultimo giro - Antonelli sta facendo tutto bene, Leclerc è a 2"4 e si accontenta del secondo posto, di più non si poteva fare. Verstappen è terzo, lontano da Leclerc e da Hamilton che lo segue, In zona punti Piastri quinto, poi Hadjar Norris Bortoleto Lindblad e Colapinto.

43° giro di 44 - Leclerc ha alzato il piede, Antonelli non si prende

41° giro - Hamilton ha superato Piastri ed è quarto a 3"6 da Verstappen

Ad Antonelli viene detto di stare attento ai track limits, ancora due e scatta la penalità

40° giro di 44 - Antonelli tiene Leclerc a 1"3, a 10"3 c'è Verstappen, a 14" Piastri con alle spalle Hamilton. Sesto è Hadjar che precede Norris Bortoleto Lindblad Colapinto Gasly Lawson in piena bagarre, poi Hulkenberg Bearman Albon Sainz Ocon Bottas Alonso

Hamilton ha intanto preso Piastri e lo punta per il quarto posto

38° giro di 44 - Questa volta solo 1 decimo Leclerc prende ad Antonelli nel primo settore, ne perde 3 nel secondo tratto e il divario sale a 1"3

37° giro di 44 - Sono 6 i decimi che separano Antonelli da Leclerc. La Ferrari guadagna 4 decimi alla Mercedes nel primo settore, ma ne perde altrettanti nel secondo settore mentre nel terzo settore girano praticamente uguali

36° giro - La Ferrari di Leclerc è come rinata, forse dai box sono intervenuti per risolvere il problema al cambio. Leclerc è a 7 decimi da Antonelli ed ha un vantaggio di 7"5 su Verstappen

Antonelli ora non deve commettere sbavature, ma vediamo che Leclerc improvvisamente riguadagna terreno sulla Mercedes

34° giro - Antonelli prende la scia di Leclerc nel rettilineo del Kemmel e lo fredda

33° giro - Leclerc ormai è alla mercé di Antonelli che lo ha raggiunto

Leclerc lamenta qualche problema al cambio e di colpo Antonellli riduce il distacco a 8 decimi

31° giro - Antonelli accorcia su Leclerc e il divario passa da 2"5 a 1"4

30° giro di 44 - Norris va finalmente ai box per il primo pit-stop e riparte con le medie

29° giro - Verstappen va all'attacco di Norris a Les Combes e sale in terza posizione. Norris è sempre senza pit-stop

27° giro - Leclerc ha 2"6 su Antonelli, 4"8 su Norris poi Verstappen Piastri Hamilton Hadjar Bortoleto Lindblad Lawson Gasly Hulkenberg Colapinto Bearman Albon Sainz Ocon Bottas Alonso. Si ritira ai box per problemi alla frizione la Aston Martin di Stroll

Verstappen lamenta mancanza di aderenza nell'anteriore

26° giro - Antonelli prende la scia di Norris e lo supera, Leclerc ha potuto avvantaggiarsi ed ha 3" sulla Mercedes

25° giro - Norris riesce a tenere dietro di sé Antonelli nonostante le sue gomme hard abbiano 25 giri percorsi contro i 7 delle Pirelli dell'italiano

23° giro - Leclerc supera Norris e va in prima posizione, Antonelli ha avuto qualche difficoltà nel mandare in temperatura le gomme hard, ma ora segna il giro più veloce della gara

22° giro - Leclerc ha raggiunto Norris che prosegue imperterrito senza pit-stop. Terzo Antonelli, a 2" da Leclerc, poi Verstappen Piastri Hamilton Hadjar Bortoleto Lindblad e Lawson

Paura al box Ferrari, Hamilton riparte quando vede la luce verde, ma un meccanico viene preso dalla ruota anteriore destra e viene sbalzato a terra. Per fortuna tutto bene

La Ferrari ha sfruttato alla perfezione la VSC. Davanti a tutti c'è Norris, unico a non avere fatto il pit-stop

20° giro - Leclerc e Hamilton ne approfittano per cambiare gli pneumatici, Hamilton sconta anche i 5" di penalità

Situazione in pista di virtual safety-car per togliere detriti

19° giro - Antonelli ai box monta le dure e rientra quinto davanti a Verstappen

18° giro - Under cut di Verstappen che prende la via dei box e riparte con le dure

Cambio gomme pure per Lawson, dure

17° giro - Pit-stop per Lindblad che riparte con le dure, ai box anche Ocon per le dure

La direzione gara decide che non c'è penalità per Leclerc nel contatto con Piastri

16° giro - Piccolo passo in avanti di Antonelli che guardagna 3 decimi su Verstappen. Leclerc è a 8 decimi dall'olandese mentre Hamilton si è come calmato dopo essere stato avvisato della penalità per il contatto con Russell al primo giro

15° giro - Pit-stop per Gasly che monta gomme dure come Perez. Ai box anche Sainz che cambia il musetto e mette pneumatici duri

Penalità di 5" per Hamilton per il contatto con Russell. Decisione quanto meno assurda visto che è stato Russell a chiudere Hamilton...

Antonelli non riesce a prendere quel vantaggio sugli inseguitori come capitato in altre occasioni. Verstappen è sempre una minaccia a 1"8 mentre dietro di lui Leclerc si difende da Hamilton. Tutti i primi quattro girano praticamente sugli stessi tempi

12° giro - Hamilton va all'attacco di Leclerc, che però si difende

10° giro - Antonelli aumenta a 1"8 il divario con Verstappen che ha Leclerc e Hamilton alle spalle. Piastri con l'ala anteriore danneggiata da Leclerc è quinto e non tiene il passo delle due Ferrari. A seguire Lindblad Norris che ha passato Lawson, poi Colapinto e Gasly in top 10. E' 11esimo Bortoleto seguito da Albon Hulkenberg Sainz Hadjar Bearman Ocon Perez Bottas Alonso Stroll

Hamilton attacca Piastri e supera Piastri. La McLaren dell'australiano ha subìto un danno dopo un contatto con Leclerc nel precedente confronto. Leclerc, vedendo il replay, si è mosso pericolosamente verso Piastri all'ingresso di Les Combes causando il contatto. E potrebbe essere a rischio penalità

8° giro - Sul rettifilo del Kemmel, Leclerc e Piastri ruota a ruota verso la variante di Les Combes, la spunta il ferrarista che tiene il terzo posto

7° giro - Antonelli non riesce ad allungare come in altre occasioni, Verstappen è a 1"1 ed ha 1" di vantaggio su Leclerc che deve guardarsi da Piastri e Hamilton

6° giro - Antonelli ha 1"2 su Leclerc, ma il monegasco della Ferrari viene superato da Verstappen

Hamilton supera alla prima curva Piastri, ma l'australiano se la riprende alla Eau Rouge

4° giro - La safety-car rientra ai box e la gara riprende

La situazione dietro alla safety-car vede Antonelli davanti a Leclerc Verstappen Piastri Hamilton Lawson Lindblad Colapinto Bortoleto Norris Gasly Albon Hulkenberg Sainz Alonso Stroll Bearman Perez Bottas Ocon Hadjar

Torna ai box Hadjar che rimette un treno di gomme dure, un po' confuso lo staff Red Bull per il francese

Vanno ai box Hadjar che monta altre gomme medie, Bearman che mette le hard, Perez che sceglie le soft, Bottas e Ocon che mettono le dure

Alla variante Les Combes, Russell entra in contatto con Hamilton e finisce nella ghiaia. Gara finita per lui e safety-car in pista

Antonelli parte al comando, ma Verstappen con grande coraggio lo passa alla Eau Rouge. Sul lungo rettifilo del Kemmel però, Antonelli passa Verstappe e lo fa anche Leclerc

Ricordiamo che Norris, terzo, parte 13esimo per avere 10 posizioni di penalità per sostituzioni di varie parti del motore

Comincia il giro di ricognizione. Perez Stroll Hadjar e Alonso hanno le gomme dure, Bottas e Sainz le soft mentre tutti gli altri sono con le medie

Non piove a Spa, Belgio, dove vi è una temperatura perfetta di 18°. Mancano 7 minuti all'inizio del giro di ricognizione. Antonelli come sempre prima di salire sulla sua Mercedes, saluta tutti i suoi meccanici.
18 Lug [17:16]

Spa - Qualifica
Antonelli superlativo, sesta pole

Massimo Costa - XPB Images

Sei su dieci Andrea Kimi Antonelli. Dieci su dieci il team Mercedes. La qualifica del Mondiale F1 è cosa loro. A strabiliare però, sul circuito di Spa, è il bolognese leader del Mondiale che ha messo il proprio timbro su uno dei tracciati più difficili del campionato. Dominatore delle prove libere, nella decisiva Q3 non ha sbagliato nulla tenendo a 3 decimi la Red Bull-Ford di Max Verstappen. E con il suoi 19 anni e 328 giorni diventa il pilota più giovane ad avere ottenuto una pole nel mitico circuito belga.

In casa Red Bull le hanno tentate tutte, sacrificando Isack Hadjar che praticamente è entrato in pista nel Q3 soltanto per tirare la scia nel tratto finale del circuito a Verstappen. Il lavoro fatto è stato perfetto e l'olandese ha ammesso che senza quell'aiuto non avrebbe conquistato la prima fila.

Lando Norris con la sua McLaren-Mercedes era il candidato principale nel contendere ad Antonelli la pole. Nel primo push era davanti a tutti con 1'44"801, ma nel secondo tentativo ha commesso un errore nella fatidica uscita della curva 13, quella degli incidenti a Pierre Gasly e Lewis Hamilton, ed ha lasciato perdere il giro. Norris ha così concluso terzo, ma in ogni caso, anche se avesse ottenuto la pole, la penalità di 10 posizioni per sostituzioni di parti della sua power unit non gli avrebbe permesso di partire nelle primissime file. Scatterà così da 13esimo.

George Russell, quarto, sale così terzo, ma la sua delusione è notevole. Fin dal primo turno libero, ha sofferto il compagno Antonelli  dal quale ha preso mezzo secondo non riuscendo a trovare una soluzione per avvicinarlo. In seconda fila troverà Charles Leclerc, quinto, ma quarto per la penalità a Norris. Leclerc ha disputato una notevole qualifica e proprio alla Bus Stop, la chicane finale, ha perso centesimi preziosi per una bandiera gialla sventolata all'ingresso della corsia box perché vi era Hadjar fermo. Leclerc non ha capito subito a cosa si riferisse tale gialla ed ha alzato quel tanto il piede destro dall'acceleratore che gli ha fatto perdere una possibile prima fila.

Leclerc e Hamilton hanno girato sugli stessi tempi. L'inglese è risultato più lento, si fa per dire, di 0"002 rispetto al compagno. Un nulla. Partirà dalla quinta piazzola della terza fila assieme ad Oscar Piastri, un errore per lui nel giro finale che gli è costato caro.

Ancora una bella qualifica per Arvid Lindblad e per la Racing Bulls-Ford, ottavi davanti all'Audi di Gabriel Bortoleto, abile nell'entrare nel Q3 a discapito di Liam Lawson. Prestazione sotto le aspettative per l'Alpine-Mercedes. Deludente la Haas-Ferrari, ormai non stupisce più la tristezza della Williams-Mercedes.

Per concludere, il nostro giochino preferito nel confronto con il 2025, per sottolineare la pochezza delle attuali power unit. O il fallimento, fate voi. Lando Norris lo scorso anno a Spa segnò la pole in 1'40"562, oggi Antonelli ha realizzato la pole in 1'44"361, una differenza di 3"799, un passo in avanti rispetto al divario di 5" emerso nel primo turno libero. Per la cronaca, l'ultimo classificato nel 2025 fu Fernando Alonso con la Aston Martin in 1'42"386.

Sabato 18 luglio 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'44"361 - Q3
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'44"678 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'44"801 - Q3 **
4 - George Russell (Mercedes) - 1'44"869 - Q3
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'44"893 - Q3
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'44"895 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'45"016 - Q3
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'45"143 - Q3
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'45"628 - Q3
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - senza tempo - Q3 *
11 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'46"120 - Q2
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'46"331 - Q2
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'46"392 - Q2
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'46"671 - Q2
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'46"777 - Q2
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'46"779 - Q2
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'47"120 - Q1
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'47"801 - Q1
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'47"823 - Q1
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'47"971 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'50"002 - Q1 *
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'50"177 - Q1 **

** 10 posizioni di penalità
* partirà dal fondo griglia
18 Lug [15:19]

Spa - Libere 3
Antonelli si conferma, crash Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Kimi Antonelli continua a dettare legge sul circuito di Spa. Nel terzo turno libero, come sempre antipasto della qualifica, il leader del Mondiale ha portato la Mercedes al comando. Appena sceso in pista, ha stampato il primo tempo lasciando tutti a sei-sette decimi. Poi, man mano che la sessione avanzava, gli avversari si sono avvicinati, in particolare Lando Norris che con la McLaren-Mercedes appare particolarmente vivace questo fine settimana. Peccato però, che dovrà subìre in griglia di partenza una penalità di 10 posizioni per avere sostituito alcune parti del motore.

Il campione del mondo ha terminato a 0"139 da Antonelli ed ha preceduto di appena 9 millesimi Max Verstappen, altrettanto ficcante con la Red Bull-Ford. L'olandese ha commesso qualche piccolo errore, ma cercando il limite è normale che ci si prenda qualche rischio di troppo. Come ha fatto Lewis Hamilton che proprio nel finale della sessione è andato largo in uscita della 13 colpendo così le barriere, proprio nello stesso punto in cui ha sbattuto Pierre Gasly nella seconda sessione di venerdì.

La Ferrari di Hamilton è rimasta parecchio danneggiata nella parte posteriore destra. I meccanici sono al lavoro, probabile la sostituzione del cambio, che comunque non comporterà alcuna penalità. Hamilton è quinto in classifica a 0"392 e stava andando all'attacco, George Russell davanti a lui a 0"367 dal compagno Antonelli che lo sta battendo con una certa facilità, vedremo se le cose cambieranno in qualifica.

Charles Leclerc è risultato sesto, ma a 4 decimi da Hamilton e a 0"760 dalla vetta. In difficoltà anche Oscar Piastri con la seconda McLaren, addirittura avvicinato dalle Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto. che hanno scalzato dalla top 10 le due Racing Bulls-Ford. Tanti problemi per la Red Bull di Isack Hadjar, decimo.

Sabato 18 luglio 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'45"990 - 13 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'46"129 - 21
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'46"138 - 14
4 - George Russell (Mercedes) - 1'46"357 - 12
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'46"382 - 17
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'46"750 - 17
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'46"785 - 20
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'46"924 - 20
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'47"049 - 18
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'47"096 - 19
11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'47"176 - 23
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'47"690 - 23
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'47"904 - 20
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'47"920 - 23
15 - PIerre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'47"949 - 21
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'47"990 - 19
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'48"644 - 22
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'48"692 - 20
19 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'48"730 - 22
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'48"990 - 21
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'50"155 - 17
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'50"631 - 15
17 Lug [18:14]

Spa - Libere 2
Antonelli mette tutti in riga

Massimo Costa - XPB Images

Nel primo turno libero, la Mercedes era apparsa in difficoltà, ma si era trattato di un errore di valutazione della temperatura dell'asfalto e di conseguenza l'assetto delle due W17 era sbagliato. Prontamente si è corsi ai ripari e nella seconda sessione, la Mercedes è tornata ad essere padrona della situazione come accade (non sempre però,,,) da inizio stagione.

 A mettere tutti in riga ci ha pensato Andrea Kimi Antonelli che, appena montate le gomme soft, ha fatto la differenza con il tempo di 1'45"944, Soltanto Lando Norris, con la McLaren-Mercedes, è riuscito ad avvicinarlo chiudendo secondo a 0"190. Più ampio il divario con gli altri. Max Verstappen, che ha comandato il primo turno, è terzo a 0"472 mentre Lewis Hamilton con la Ferrari è quarto a ben 0"747. Ancora peggio Charles Leclerc, 11esimo a 1"524.

Insomma, un vero dominio quello di Antonelli reso ancora più fragoroso dalla difficoltà incontrata dal suo compagno George Russell, appena ottavo a 1"285. L'inglese ha accusato problemi di aderenza nel posteriore della sua monoposto. Isack Hadjar con la seconda Red Bull è risultato quinto a un paio di decimi dal "capo" Verstappen, mentre Oscar Piastri con la seconda McLaren è sesto e molto lontano da Norris, 8 decimi, ma ha saltato i primi 20 minuti del turno per il problema idraulico riscontrato nella prima sessione.

Sensazioni contrastanti in casa Alpine. Franco Colapinto ha brillato con il settimo crono mentre Pierre Gasly ha semi distrutto la sua monoposto andando a sbattere forte in uscita dalla curva 13 e causando una inevitabile bandiera rossa. Top 10 per le due Racing Bulls-Ford con Arvid Lindblad nono e Liam Lawson decimo.

Segnali di crescita per la Haas-Ferrari, continua a deludere la Williams-Mercedes. Rispetto al primo turno, un passo indietro per l'Audi mentre sempre sul fondo sono Cadillac e l'inguardabile Aston Martin.

Venerdì 17 luglio 2026, libere 2

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'45"944 - 18 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'46"134 - 18
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'46"416 - 21
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'46"691 - 16
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'46"714 - 20
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'46"926 - 11
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'47"147 - 20
8 - George Russell (Mercedes) - 1'47"229 - 20
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'47"294 - 20
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'47"434 - 16
11 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'47"468 - 18
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'47"792 - 16
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'47"952 - 17
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'47"958 - 19
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'48"019 - 19
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'48"256 - 19
17 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'48"333 - 16
18 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'48"955 - 15
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'49"199 - 19
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'49"596 - 20
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'51"191 - 17
22 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'51"418 - 19
17 Lug [14:40]

Spa - Libere 1
Verstappen, poi le due Ferrari
Vetture 5" più lente rispetto al '25

Massimo Costa - XPB Images

Che imbarazzo. La Formula 1 raggiunge il circuito più bello del mondo, assieme a Suzuka, con i suoi 7 km di curve veloci, lunghi rettifili, il mitico tratto Eau Rouge-Raidillon, ed ecco che proprio come sul circuito giapponese, emergono grossolanamente i problemi di ricarica della batteria. 

Ma Spa ha evidenziato ancora i limiti di questa scelta motoristica. il rallentamento nel rettilineo del Kemmel è evidente così come nel tratto finale, velocissimo, che sfocia nella chicane che precede l'arrivo. Un tormento per le orecchie che la regia televisiva della Formula 1 ha cercato in tutti i modi di cancellare evitando di proporre, proprio nella parte conclusiva dei tratti veloci, le immagini dall'abitacolo.

Il cronometro dice tutto. Nel primo turno libero dello scorso anno, al primo posto vi era la McLaren-Mercedes di Oscar Piastri con il tempo di 1'42"022.. L'ultimo, Oliver Bearman con la Haas-Ferrari, aveva il crono di 1'45"077. Ebbene, Max Verstappen, attuale leader della prima sessione di Spa, ha realizzato il miglior tempo in 1'47"070. La differenza è enorme tra il Piastri 2025 e il Verstappen 2026: 5"048. E, addirittura, l'olandese è a 1"993 dal riferimento di Bearman 2025. La temperatura aria odierna è stata di 24 gradi, un anno fa 22.

E ancora. La velocità perduta rispetto al 2025 nel tratto Eau Rouge-Raidillion è di 35 km/h mentre nel tratto finale che porta alla variante sono ben 45 i km/h lasciati per strada. Come detto sopra, imbarazzante.

Tornando al risultato di questa prima sessione, la Red Bull-Ford nonostante il ritorno all'ala posteriore "antica", riutilizzata dopo che quella che fa le capriole stile Ferrari aveva causato l'uscita di pista di Verstappen a Silverstone, è stata la più scaltra con l'olandese che si è preso il primo posto davanti alle due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. a poco meno di due decimi di distacco.

La bella prestazione della Red Bull trova conferma anche da Isack Hajdar, ottimo quarto. Il motore Mercedes non ha lasciato il segno in questo inizio di weekend. Il primo è quello installato sulla McLaren di Oscar Piastri, quinto e costretto a fermarsi nel finale per un problema idraulico.

Dietro all'australiano, ecco la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, solo sesto e anche costretto a evitare in piena velocità un Carlos Sainz distratto che procedeva lentamente. Il compagno di Antonelli, George Russell, è ottavo preceduto dal campione del mondo Lando Norris.

Ancora un buon avvio per la Racing Bulls-Ford, nona con Arvid Lindblad e bene anche Gabriel Bortoleto con l'Audi, decimo. Spa evidenzia tutte le criticità della Aston Martin di Adrian Newey. Lance Stroll ha rimediato un distacco di 2" non dal vertice... ma dalla Williams-Mercedes di Sainz, terz'ultima e dietro anche alle due Cadillac-Ferrari. Fernando Alonso non ha girato, al suo posto il tester Jak Crawfort, ultimissimo a 6" da Verstappen.

Venerdì 17 luglio 2026, libere 1

1 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'47"070 - 23 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'47"215 - 21
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'47"277 - 22
4 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'47"322 - 22
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'47"522 - 21
6 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'47"603 - 22
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'47"931 - 19
8 - George Russell (Mercedes) - 1'47"959 - 22
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'48"234 - 24
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'48"406 - 18
11 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'48"432 - 24
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'48"962 - 23
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'49"010 - 21
14 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'49"337 - 24
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'49"403 - 23
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'49"449 - 21
17 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'49"712 - 23
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'49"839 - 21
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'50"226 - 22
20 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'50"862 - 25
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'52"808 - 19
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'53"199 - 22
14 Lug [16:23]

Sono cinque i piloti sicuri per il '27
Ecco la situazione team per team

Massimo Costa - XPB Images

Sono ben 17, su 22,
i piloti del Mondiale F1 che vedranno scadere il loro contratto con il team di appartenenza al termine di questa stagione. E' dunque prevista una rivoluzione nel paddock? Non pare, almeno per quanto riguarda i top team. Facciamo prima a citare chi sono coloro che hanno nel cassetto un contratto che va oltre il 2026. 

Trattasi di Oscar Piastri, che non romperà l'accordo firmato con Zak Brown fino al 2028, come invece alcuni ritenevano prevedendo uno scambio c on la Red Bull per Max Verstappen. Lo stesso olandese è legato a Red Bull fino al termine del 2028, e non si vedono all'orizzonte diverse opzioni per lui, così anche Pierre Gasly con la Alpine mentre Nico Hulkenberg è legato all'Audi fino alla stagione 2027. Poi, c'è Charles Leclerc, primo tra coloro in scadenza di contratto in questo 2026, che ha rinnovato a lungo termine con la Ferrari.

E a proposito di Ferrari, Lewis Hamilton aveva firmato con Maranello per il 2025 e 2026, ma appare ovvio che visti i recenti risultati i mal di pancia dello scorso anno sono svaniti da entrambe le parti e l'allungamento del contratto pare una formalità. Così è pure per i due piloti Mercedes, Andrea Kimi Antonelli e George Russell. Toto Wolff non se ne priverà e in ugual modo farà Zak Brown con Lando Norris, pronto a firmare un lungo contratto con la McLaren.

Apriamo il capitolo dei possibili precari. Su tutti Isack Hadjar della Red Bull. Il francese sta vivendo un campionato di alti e bassi nel suo primo approdo nel team diretto da Laurent Mekies. E' al suo secondo anno di F1 e la convivenza con Verstappen, va detto, tutto sommato la sta vivendo piuttosto bene. A volte prende schiaffi è vero, ma in altre occasioni è molto vicino al capo squadra. Non essendoci più Helmut Marko che ci aveva abituati a ragionamenti di pancia, logica vuole che Hadjar non si muoverà dalla Red Bull.



Appare difficile che venga smontata la proficua coppia del team Racing Bulls composta da Liam Lawson ed Arvid Lindblad. Stanno entusiasmando, hanno recuperato dopo nove Gran Premi più del doppio dei punti ottenuti dal team faentino nel 2025 dopo lo stesso numero di gare svolte, dunque perché andare a rompere il giocattolo? Su di loro pare ci sia l'ombra di Nikola Tsolov, Junior Red Bull e attuale leader della Formula 2, ma è presto per trarre conclusioni. E come detto, rompere l'attuale coppia sarebbe follia.

Franco Colapinto rimarrà in Alpine? L'argentino che tutti volevano dopo le sue fugaci apparizioni con la Williams nel 2024, non sta convincendo troppo. E' spesso battuto dal compagno Gasly, anche con distacchi disarmanti in qualifica. Flavio Briatore che lo volle a tutti i costi, potrebbe aver cambiato idea e si vocifera che stia lavorando per un ritorno in Alpine di Fernando Alonso. Sempre che il due volte campione del mondo non decida di ritirarsi o di riprovarci con Aston Martin. E non va dimenticato Gabriele Minì, parte della Academy Alpine, secondo in Formula 2. Perché non dargli la grande occasione di debuttare in F1 affiancando Gasly?

Nel team Haas non avrà problemi di riconferma Oliver Bearman, qualche dubbio c'è invece per Esteban Ocon. Già non aveva convinto la squadra americana per le prestazioni del 2025, quest'anno siamo sulla stessa linea. Il team principal Ayao Komatsu continua ad utilizzare nei test extra Ryo Hirakawa, pilota del costruttore Toyota che è molto coinvolto nella Haas.



Recentemente ha voluto vedere in azione Leonardo Fornaroli, ora tester McLaren e campione in carica Formula 2. Il piacentino sta maturando una grande esperienza con la McLaren, ma è ovviamente chiuso da Norris e Piastri, e questo si sapeva. Il team Indycar McLaren ha già annunciato la formazione 2027 e Fornaroli non è in lista. La Haas potrebbe quindi essere un valido approdo per lui.

Tra i piloti in scadenza contratto ci sono Alexander Albon e Carlos Sainz, in forza al team Williams. Entrambi sono molto scontenti della non crescita della squadra e del pessimo avvio di stagione. Non dovrebbe sorprendere quindi vedere in agitazione nel paddock i loro rispettivi manager alla ricerca di un sedile migliore per il 2027. Ma quale?

Detto che in Audi il tedesco Hulkenberg è sicuro per il 2027, non lo è Gabriel Bortoleto. Il brasiliano sta offrendo valide prestazioni, ma non è che stia facendo una gran differenza rispetto al "vecchio" Hulkenberg se guardiamo i tempi delle qualifiche fino ad ora svolte. La partita è aperta.



A fine contratto sono anche i piloti Cadillac. Vallteri Bottas e Sergio Perez. Scelti per la loro esperienza, stanno lavorando bene e la Cadillac pian piano si sta avvicinando alla Q2 della qualifica. Gli americani hanno portato in Europa il connazionale ex Indycar Colton Herta per fargli vivere una stagione in F2 (dove non sta facendo per niente bene) per rimanere vicino al team F1. Ma buttarlo in Formula 1, a oggi, parrebbe una follia.

Nella disastrosa Aston Martin, sia Alonso, di cui abbiamo accennato sopra, sia il figlio del proprietario della squadra, Lance Stroll, hanno il contratto che sta per spegnersi. Come l'entusiasmo di entrambi. Il dubbio della permanenza di Alonso è consistente, Stroll non dovrebbe avere problemi, ci pensa papà. Ma se Alonso andrà via, il suo sedile diventa appetibile. Vuoi che Adrian Newey sbagli due monoposto consecutive?


11 Lug [16:14]

Nel 2027 saranno 10 le gare Sprint
Attenti, gli sport non vanno stravolti

Massimo Costa - XPB Images

Saranno ben dieci le gare Sprint in calendario nel Mondiale Formula 1 del 2027. Ancora non è stato annunciato dove si svolgeranno e tuttavia a breve verranno comunicate le date del prossimo campionato che si terrà su 24 Gran Premi. Guerre in giro per il mondo permettendo.

Tutto era cominciato nel 2021 con tre gare Sprint di 30 minuti disputate a Silverstone, Monza e San Paolo. Stesso numero di Sprint nel 2022, tra Spielberg, Imola e San Paolo. Nel frattempo non erano mai mancate le polemiche con i piloti che non gradivano questo tipo di competizione, al contrario molto sostenute da Liberty Media e dal suo CEO Stefano Domenicali.

E così, incuranti dei malumori dei piloti e degli appassionati, nel 2023 le gare Sprint sono raddoppiate, da tre a sei, sui circuiti di Baku, Spielberg, Spa, Losail, Austin, San Paolo. Il pubblico i pista il sabato gradiva nel vedere una corsa di mezzora di F1, più breve di quelle di Formula 2 e Formula 3.

Anche nel 2024 le Sprint sono state sei: Shanghai, Miami, Spielberg, Austin, San Paolo, Losail. Stesso schema nel 2025 con Shanghai, Miami, Spa (al posto di Spielberg), Austin, San Paolo e Losail. Questa linea è stata mantenuta per la stagione in corso. Shanghai e Miami, la novità Montreal, Silverstone, poi avremo Zandvoort e Singapore.

Delle 28 gare Sprint fino ad ora disputate, sono state pochine quelle divertenti risultando per lo più qualcosa di inutili. E non pensiamo che lo saranno quelle che si svolgeranno a Zandvoort e Singapore, circuiti dove il sorpasso non è cosa facile. L'ulteriore salto in avanti previsto per il 2027, da sei Sprint a dieci, è decisamente importante e quasi tocca la metà dei Gran Premi in calendario. Una esagerazione?

Alla lunga ad alcuni piloti hanno iniziato a gradire il format Sprint. Non ci sono i tre noiosi turni liberi, ma uno solo, il ché premia chi è più rapido a trovare il giusto compromesso della monoposto per le qualifiche e le gare. I media si sono assuefatti, c'è più azione, le televisioni offrono due spettacoli in più rappresentati dalla qualifica Sprint e della gara Sprint. I biglietti di accesso agli autodromi costano di più per la soddisfazione degli organizzatori.

Dunque, arriveremo ad avere un giorno 24 gare Sprint, come nella MotoGP dove ad ogni appuntamento in calendario si svolge il sabato la corsa breve? C'è un rischio assuefazione? Poco importa a Liberty Media, che sostiene sempre che questo format sia perfetto per i nativi digitali che si nutrono soltanto degli highlights e non seguono corse di 120 minuti, partite di calcio di 90 minuti, interminabili incontri di tennis eccetera.

Stefano Domenicali, CEO di Liberty Media, racconta sempre questa favola, perché tale è. Quella di Liberty Media è soltanto una strumentalizzazione delle nuove abitudini virtuali dei giovani e anche di chi ha qualche anno in più. Partendo dal fatto che non va stravolta l'essenza delle varie discipline sportive, F1 compresa, non ci pare che gli stadi americani, canadesi, messicani, che stanno ospitando i Mondiali di calcio siano vuoti.

Al contrario, sono sempre strapieni di giovani e giovanissimi così come le partite di tennis sono seguite da tanti ragazzi che rimangono ore e ore sugli spalti o davanti alle TV per seguire i loro beniamini. Per non parlare delle discipline americane come il baseball o il football.

Come scrive Franco Arturi sulla Gazzetta dello Sport, da anni qualcuno celebra il de profundis per il baseball, così lontano dalle nevrosi della "look down generation" (quelli con gli occhi costantemente bassi sui display dei telefoni) eppure le World Series spesso superano gli ascolti delle Finali NBA e la media spettatori in tribuna è superiore ai 40mila.

Bisogna capire che gli appassionati riconoscono l'intima natura dei vari sport e si affezionano anche alle loro imperfezioni. E' quindi spesso dannoso rincorrere sempre l'ultima moda del momento snaturando quello che è l'essenza di una disciplina sportiva, Formula 1 compresa.

10 Lug [16:43]

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo Costa

C'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del Mondiale F1. E svolgere un paio di test all'anno. Le squadre ringraziano e intanto ti tengono in panchina ben sapendo che servono solo per un unico scopo: fargli aprire il portafoglio. La speranza di una svolta nella propria carriera di pilota è sempre l'ultima a morire. Poi, ci sono i tester veri, quelli che lavorano sodo al simulatore durante la stagione, nel corso dei Gran Premi, per fornire le corrette indicazioni a chi è sui campi di gara .

Ha destato una certa curiosità ascoltare Pato O'Ward, gran protagonista della Indycar per il team McLaren, nonché abituale tester McLaren F1 nelle prove di fine stagione, dichiarare che non ne vuole più sapere di dedicarsi alla squadra del Mondiale di Zak Brown. Il messicano, 27 anni, attualmente settimo nel campionato Indycar che frequenta dal 2019, in un podcast americano di nome Speed Street condotta dal pilota Conor Daly, ha rivelato la sua intenzione, a dir poco sorprendente, ma condivisibile.

La F1 è un obiettivo che i piloti rincorrono, sognano, ma alla fine può anche diventare un ossessione e quando si comprende che c'è ben altro nel mondo del motorsport si può cominciare a respirare. E' il caso di O'Ward. Qalcuno banalmente e con superficialità potrà sostenere il contrario, magari bollando le parole del messicano come quelle di un fallito, di uno sconfitto, di uno che non ce l'ha fatta. Ma non è così. Ecco quel che ha raccontato O'Ward.

"Non ho avuto una vera pausa invernale negli ultimi cinque anni. Voglio godermi la vita al di fuori delle corse perché mi ha assorbito completamente Di recente ne ho parlato con Brown per chiarire la situazione perché è lui che prende le decisioni. Sono grato per le esperienze e per tutto ciò che ho imparato nel mondo della Formula 1. E ovviamente, guidare quelle monoposto, soprattutto negli ultimi anni, è stata un'esperienza incredibile. Ma credo davvero di essere in una fase diversa della mia vita e non mi interessa più. Non sento più il bisogno di rimanere una riserva in Formula 1 perché mi trovo benissimo in Indycar. Amo questa serie. È lì che voglio stare."

O'Ward aggiunge: "Guardando le vetture da corsa attuali, non sono particolarmente entusiasta all'idea di guidarne una.  Non so quante volte la gente mi chiede: 'Quando sarai in Formula 1'  Ovviamente è un sogno che coltivavo fin da bambino. Ma anche stando in quell'ambiente per tanti anni e vivendolo in prima persona - so di non essere stato un pilota a tempo pieno, ma ho avuto un'idea abbastanza chiara di com'è - non credo che faccia per me. Non è un ambiente in cui mi sono divertito più che in Indycar. Non è un posto in cui, al momento, non vedo il mio futuro. Semplicemente non lo vedo".

"Credo che gli obiettivi possano cambiare con il passare del tempo, con le esperienze. E penso che il semplice fatto di aver potuto vedere come funziona la F1 e di aver potuto vivere la Indycar, anche a un livello più personale perché ne sono più coinvolto, mi abbia reso felice. L'Indycar è il meglio che si possa trovare nel mondo delle corse automobilistiche. Credo che molti altri possano avere un'opinione diversa, ma è lì che mi sento a mio agio".

"Non ho bisogno di essere più famoso. Non ho bisogno di più soldi. Sono già in una posizione che non avrei mai pensato di raggiungere da giovane. Sono molto fortunato. Sono molto grato di essere dove sono oggi. Ed è davvero un privilegio poter correre ed essere un pilota di IndyCar. Perché so che la Formula 1 è idolatrata, ma solo perché il piatto sembra d'oro non significa che quello che mangi sia più sano per te".

O'Ward ha svolto il primo test con la McLaren F1 nelle prove di Abu Dhabi di fine 2021. Nel 2022 invece, ha partecipato al primo turno libero del GP di Abu Dhabi del 2022. L'anno seguente, ancora una FP1 ad Abu Dhabi seguita da un giorno di test sul tracciato di Yas Marina. Nel 2024, ha partecipato alla FP1 del GP del Messico, poi il solito test di fine stagione ad Abu Dhabi. Infine, lo scorso anno, FP! in Messico ed Abu Dhabi seguito dalla solita giornata di test.
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