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7 Giu [18:23]

Antonelli, la magia continua
Hamilton fa la differenza

Massimo Costa - XPB Images

Stiamo cercando sul vocabolario nuovi aggettivi per descrivere quel che sta realizzando Andrea Kimi Antonelli in questo Mondiale, ma praticamente li abbiamo già usati tutti. Che dire di più di un ragazzo/pilota al secondo anno di F1, di 19 anni, che vince cinque Gran Premi consecutivi su sei disputati e ottenendo quattro pole? I confronti con le star del passato fioccano, e non potrebbe essere diversamente.

Certo, la Mercedes è la monoposto da battere, anzi, è due spanne sopra tutti gli altri. E su qualsiasi tipo di circuito. Le ha vinte tutte perché dove non ha timbrato Antonelli ci ha pensato George Russell a Melbourne, come vittoria, e a Melbourne e Montreal, come pole. Nessun croccantino lasciato agli avversari. Niente di niente.

Dunque, ecco il mix esplosivo, quello Antonelli-Mercedes che è letteralmente scoppiato tra le mani di Toto Wolff, colui che lo ha voluto nella Academy, prima, e nel team Formula 1 poi, come pilota ufficiale al posto di Lewis Hamilton. Una crescita che sta distruggendo George Russell il quale non si aspettava passi da gigante così importanti da parte di Antonelli. E a quanto pare, l'inglese sta soffrendo in maniera eccessiva, sorprendente, il giovane bolognese.

Certo il cammino è ancora lungo, Russell ha tutto il tempo per riprendersi, per ritrovare il suo ritmo e la giusta simbiosi con la W17, che sembra avere improvvisamente lasciato da qualche parte in giro per il mondo. Questione di feeling, cantavano Riccardo Cocciante e Mina...

A Monte Carlo, Antonelli ha corso da veterano, una volta di più, con una glacialità impressionante. In pochi giri ha allungato su Lewis Hamilton, secondo, poi a un certo punto ha rallentato (si fa per dire) per risparmiare le gomme e quando l'inglese della Ferrari ha ridotto il divario, ecco che col piglio di chi ha sotto controllo la situazione, ha ricominciato a spingere spegnendo le speranze del rivale.

Poi, il caos, con le uscite una dietro l'altra di Lance Stroll e Charles Leclerc, le due safety-car, la bandiera rossa per un pezzo di asfalto, esterno all'ingresso dell'ultima curva, che si è sfaldato come fosse cioccolato, la partenza da fermi con 8 giri da completare. Antonelli in mezzo a questo bailamme non si è mai scomposto, neanche un pizzichino. Ripartita la gara, se ne è andato e Hamilton non ha potuto che osservare.



Ecco, Hamilton. Su di lui tra lo scorso anno e lal'inizio di questa stagione, sono state spese parole senza senso in TV, sono stati tracciati profili psicologici su di lui da bionde influencer apparse in video dal nulla, scritte cose aberranti sui giornali con chi lo prendeva in giro per gli abiti (very cool) indossati. Ma Hamilton è sempre lui signori e l'equazione è molto semplice.

Se sente che la monoposto è competitiva, non ce n'è per nessuno, che abbia 20 o 40 anni, se sente che la vettura è claudicante, si spende all'ottanta per cento. Così è stato ai tempi della McLaren, ai tempi recenti della Mercedes ansimante dopo la cavalcata dei sei mondiali conquistati (sarebbero stati sette, quindi otto in totale senza il furto del 2021) e nel 2025 in Ferrari.

Hamilton ora che la SF25 lancia segnali di vita interessanti, è al terzo podio stagionale, terzo a Shanghai, secondo a Montreal e Monte Carlo. Ed è balzato al secondo posto nella classifica di campionato. Cosa che sta mandando in tilt Leclerc, simil Russell? Chissà. Ha rinnovato a vita con la Ferrari, ed è cosa molto bella, ma è preoccupante che continui a fare errori quasi da principiante dopo nove anni di F1, che perda la brocca per un nonnulla in gara, che si lamenti come un baby kartista capriccioso se le cose non vanno.

Certo, è nella natura dei piloti prendersela con il team, con la macchina, è giusto il confronto con la squadra, ma a tutto ci deve essere un limite. E le sue lamentele nel post Monte Carlo sono apparse incomprensibili. Hamilton lo ha battuto, punto, e l'errore, perché di questo si è trattato in gara, è tutto suo. Ri-punto. Leclerc è un ragazzo di una intelligenza sopraffina, non si lasci trascinare nel tunnel della negatività.

Incredibile la sfortuna di cui è stato vittima Max Verstappen, bloccato in partenza da un problema alla power unit. Chissà come sarebbe andata con lui in gara. Ma tant'è, almeno la Red Bull-Ford si è consolata con il terzo posto di Isack Hadjar, al secondo podio in carriera dopo il similare piazzamento di Zandvoort 2025 con la Racing Bulls. Nervoso e arrabbiato per un qualcosa che non funzionava nella power unit e che andava e veniva. Hadjar ha uno stile, chiamiamolo così, alla Yuki Tsunoda, sempre sopra le righe via radio, ma a quanto pare è decisamente più efficace del jap.

E a proposito di Racing Bulls-Ford, a dir poco sensazionale il quinto posto di Liam Lawson e il sesto di Arvid Lindblad. Sii sono tenuti lontani dai rail, dai guai, dalle penalità che hanno afflitto un buon numero di rivali, soprattutto per la eccessiva velocità ai box. Mai visti così tanti 5" assegnati in una singola gara.



Tornando ai protagonisti del mondiale, Russell era quarto, si è preso pure lui i 5" di penalità, ma incredibilmente il team Mercedes, nel momento del pit-stop, non glieli ha fatti scontare come accaduto con gli altri, tra questi pure Hamilton. Incredibile dimenticanza, cosicché dopo la partenza a seguito della rossa, ha dovuto affrontare un drive through. E addio piazzamento a punti.

Per tali leggerezze, la velocità eccessiva in pit-lane, Pierre Gasly e la Alpine hanno perso il terzo posto. Peccato perché Gasly, come spesso accade, è stato superlativo. Giornata da dimenticare per la McLaren-Mercedes con Lando Norris ritirato e Oscar Piastri quarto senza mai pungere. Almeno hanno azzeccato le gomme al via, slick e non rain. Scherziamo dai.

Soddisfazione anche per Haas-Ferrari con Esteban Ocon, ultimamente messo in ombra da Oliver Bearman (ritrato), e Williams-Mercedes con Alexander Albon. Peccato per Carlos Sainz, speronato a pochi giri dalla fine da Nico Hulkenberg mentre entrambi erano in zona punti. Lo spagnolo si è ritirato, il tedesco è stato penalizzato. E così si sono aperte le porte della top 10 ad Ocon e, udite udite, a Sergio Perez con la Cadillac-Ferrari.

Monte Carlo è anche questo, finali imprevedibili che offrono regali inattesi. E pensate, Perez su queste strade ha vinto nel 2022 con la Red Bull. Sa come si fa da queste parti e anche se Antonelli nelle libere gli ha dato dell'idiota perché si è spostato in ritardo per farlo passare (ecco, il bolognese dovrebbe non adeguarsi a queste uscite sgarbate e verstappiane), Perez ha regalato la prima grande gioia al nuovo team Cadillac.



Domenica 7 giugno 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 78 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 6"271
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"394
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 24"261
5 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 26"553
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 29"010
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 30"369 **
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 33"413
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 37"140
10 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 39"153
11 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 41"899
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 42"748
13 - George Russell (Mercedes) - 43"353
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 44"102 ***
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 48"964 *

* 5" di penalità per velocità in pit-lane
** 5"+ 5" penalità per velocità in pit-lane
*** 10" di penalità per contatto con Sainz

Ritirati
Charles Leclerc
Lance Stroll
Lando Norris
Oliver Bearman
Valtteri Bottas
Max Verstappen

Il campionato piloti
1.Antonelli 156; 2.Hamilton 90; 3.Russell 88; 3.Leclerc 75; 5.Piastri 60; 6.Norris 58; 7.Verstappen 43; 8.Hadjar 29; 9.Gasly, Lawson 26; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 15; 13.Lindblad 13; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Perez 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 244; 2.Ferrari 165; 3.McLaren-Mercedes 118; 4.Red Bull-Ford 72; 5.Alpine-Mercedes 41; 6.Racing Bulls-Ford 39; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Cadillac-Ferrari 1.

7 Giu [17:47]

Monte Carlo - La cronaca
Antonelli vince, caos nel finale

 
Antonelli vince davanti a un bravo Hamilton ed Hadjar, a punti anche Piastri quarto, poi Lawson e Lindblad con le Racing Bulls, Gasly Albon Ocon e Perez con la Cadillac al primo punto

Una penalità toglie la gioia del podio a Gasly... Sul podio va un altro francese, Hadjar

Incredibile come Gasly stia cogliendo l'occasione di prendersi il podio con la Alpine

Antonelli tiene bene il ritmo, Hamilton si accontenta del secondo posto, di più non si può

72° giro di 78 - Antonelli tiene a bada Hamilton, Russell va ai box per il drive through e terzo sale un grande Gasly con la Alpine, poi Hadjar Piastri Lawson Lindblad Hulkenberg Albon e Ocon in top 10

Sainz colpito al torrnantino si deve ritirare

Antonelli parte bene davanti ad Hamilton, Russell va terzo ma è lento davanti a Gasly Hadjar Piastri Lawson Lindblad

La safety-car rientra, la partenza avviene da fermi

Le vetture doppiate hanno effettuato un giro per rientrare ai box dietro ai primi della classifica, si riprende con la safety-car davanti ad Antonelli Hamilton Hadjar Russell (che dovrà scontare un drive through) Gasly Piastri Lawson Lindblad Albon Sainz Ocon Hulkenberg Colapinto Alonso Perez Bortoleto

E' il momento di tornare in pista

Leclerc ai microfoni di Sky continua a ritenere che la sua uscita di pista sia dovuta a un problema ai freni, ma non pare proprio così, le immagini evidenziano un suo errore

E' arrivata la comunicazione ufficiale: la gara riparte alle 17.12

La classifica, quando si ripartirà (se si riparte), vede Antonelli Hamilton Hadjar Russell Gasly Piastri Lawson Lindblad Albon Sainz Ocon Hulkenberg Colapinto Alonso Perez Bortoleto

Mentre si discute sul da farsi, è arrivata una penalità per Russell, drive through. Errore del team Mercedes che non gli ha fatto scontare la penalità.

Intanto stanno verificando la situazione dell'asfalto in quella curva finale perché pare che si sia sbriciolato all'esterno

Del resto sono passati tranquillamente Antonelli e Hamilton e tutti gli altri

Leclerc si lamentava dei freni, causa della sua uscita, ma il replay mostra chiaramente un suo errore in quanto essendo troppo largo, ha recuperato tutti i residui di gomma in quel punto e il suo pneumatico ha perso aderenza proiettandolo contro le barriere.

Tutti i piloti sono scesi dalle loro vetture, Leclerc nel box Ferrari è contrariato per l'incidente

Si stanno facendo controlli alla curva 19, l'ultima, dove sono andati a sbattere in successione Stroll e Leclerc. Potrebbe esserci un problema all'asfalto

Russell non ha scontato la penalità correttamente ai box nel pit-stop durante la safety-car

Penalità per Gasly, anche lui eccessiva velocità ai box

Colpo di scena, bandiera rossa, la gara è sospesa monentaneamente a 10 giri dal traguardo

66° giro - Si riparte, Antonelli tiene a distanza Hamilton, ma attenzione, Leclerc va a sbattere prima della curva finale, di nuovo safety-car in pista

Giusto per fare un salto nel passato, questo non fu fatto nella maniera corretta nel 2020 nei giri finali del GP di Abu Dhabi che decise il mondiale di quella stagione. Il direttore di gara Masi, non fece sdoppiare tutti, la cosa avrebbe richiesto quel paio di giri di attesa che avrebbe portato il gruppo alla bandiera a scacchi con Hamilton quindi vincitore e campione del mondo. Invece, Verstappen ebbe la chance con le gomme soft nuove di lanciarsi nel giro finale concesso da Masi (contro la regola) e conquistare il titolo. Masi venne licenziato dopo poche settimane...

E difatti questo sta avvenendo ora, dietro ad Antonelli ecco Hamilton e Leclerc

Safety-car ancora in pista, Antonelli è seguito da alcuni doppiati che, secondo regolamento, dovrebber sfilare via

61° giro - In regime di safety-car, Antonelli cambia le gomme come Russell Hadjar e tutti gli altri

Ai box le due Ferrari, Piastri Alonso

Colpo di scena, Stroll sbatte ed entra la safety-car

58° giro di 78 - Antonelli ha 28" di vantaggio su Hamilton e 31"5 su Leclerc che ha 49" su Russell, a seguire Hadjar Piastri Gasly Lawson Lindblad Albon Sainz Hulkenberg Ocon Colapinto Alonso Stroll Perez Bortoleto

Antonelli ha doppiato anche Russell, solo le due Ferrari a pieni giri

Antonelli vola, giro più veloce quando mancano 21 tornate al traguardo

Fioccano le penalità: 5" a Stroll per track limits e 5" a Piastri per la eccessiva velocità ai box. Pure lui!!

54° giro - Sainz ai box, il gioco Williams è riuscito perché rientra proprio davanti ad Albon

La situazione: Antonelli +21"6 Hamilton +26"7 Leclerc +1'12"6 Russell, poi doppiati Hadjar Piastri (che si è fermato a cambiare le gomme) Gasly Lawson Sainz Lindblad Albon Hulkenberg Ocon Colapinto Alonso Stroll Perez Bortoleto. Le due Aston Martin di Alonso e Stroll viaggiano con le soft da 45 giri...

50° giro - Albon arriva lungo alla variante dopo il tunnel, gli era capitato anche nei primi giri, e viene passato da Lindblad

La mossa Williams è quella adottata dalla McLaren: rallentare Lindblad e il gruppetto che segue per permettere a Sainz, quando farà il pit-stop, di rimanere davanti a loro

47° giro - Pit-stop anche per Gasly, gomme hard. Pure Albon ai box che monta gomme soft, rientra davanti al compagno Sainz e gli viene detto di farlo passare

46° giro - Pit-stop per Lawson e anche Bortoleto. Gomme soft per il neozelandese della Racing Bulls

La cosa ha portato male a Norris, che già era tormentato da problemi alla batteria, perché deve rallentare e ritirarsi ai box

Norris ha ricevuto istruzioni dal box McLaren di rallentare il passo mantenendo dietro di sè Russell, questo per creare un margine che possa permettere al compagno Piastri, davanti a loro, di fare il pit-stop rimanendo davanti a Russell

Mai visto così tante penalità per eccesso di velocità in corsia box: la terza vittima è Colapinto, 5" anche per lui

Ancora senza pit-stop sono Piastri Gasly Norris Lawson Albon Sainz Lindblad

40° giro - Antonelli leader incontrastato con 15" su Hamilton, 25" su Leclerc, 44" su Piastri, 53" su Gasly seguito a ruota da Norris e Russell, poi Hadjar Lawson Albon Sainz Lindbald Hulkenberg Ocon Colapinto Alonso Stroll Perez Bortoleto

Anche Russell rimedia una penalità di 5" per velocità eccessiva ai box, proprio come Hamilton. Se faranno un secondo pit-stop la sconteranno in quella occasione, in caso contrario i 5" saranno sommati al tempo finale

37° giro - Antonelli si ferma ai box per riprendere con le hard, per lui 37 giri con le medie

37° giro - Cambio pneumatici per Colapinto che passa dalle medie alle hard

36° giro - Leclerc ai box, gomme hard per lui, rientra terzo dietro a Hamilton

Problemi alla power unit di Norris che perde terreno nei confronti di Gasly

Brutte notizie per Hamilton, penalità di 5" per velocità eccessiva in corsia box

L'undercut Mercedes è riuscito, Russell è davanti ad Hadjar

34° giro - Hadjar risponde a Russell e entra in pit-lane per ripartire con gomme hard

Presente anche Karol G cantante colombiana

Ai box inquadrata Cynthia Erivo, cantante britannica

32° giro - Russell ai box per montare gomme hard

Problemi per la Haas di Bearman che deve rientrare ai box per ritirarsi

Se Russell è bloccato da Hadjar, Norris sta vivendo la medesima frustrante situazione alle spalle di Gasly, settimo

29° giro - Pit-stop per Hamilton che va ai box per montare gomme hard. Forse avrebbe dovuto anticipare la sosta di un paio di giri, così facendo ha perso preziosi secondi

28° giro - Hamilton è crollato a 12" da Antonelli ed ha 3" di vantaggio su Leclerc

27° giro Hamilton comincia a girare su tempi piuttosto alti, evidentemente le sue gomme medie stanno entrando in crisi

Hadjar gira almeno 2"5 più lento di Antonelli e Hamilton, ma Russell, più veloce, non riesce a passarlo. Questo è Monte Carlo, tracciato difficile e affascinante, ma dove il sorpasso è pressoché impossibile

Antonelli fa quel che vuole praticamente e porta il divario su Hamilton a ben 7" mentre Leclerc terzo è a 12"7, Hadjar quarto è a 31"8 ed è pressato da Russell. A 38"4 c'è Piastri solitario con 7" su Gasly e Norris. In top 10 Lawson, nono, e Albon decimo che precede Sainz Colapinto Lindblad Hulkenberg e Ocon. A 1 giro Alonso Stroll Perez Bortoleto Bearman. Ritirati Bottas e Verstappen

Non una gran giornata per le power unit della Red Bull dopo anche il ritiro immediato di Verstappen

Hadjar si lamenta che qualcosa non va nel motore Ford della sua Red Bull, Russell sta cercando di approfittarne

Antonelli torna a girare veloce, evidentemente ha volutamente rallentato (si fa per dire) per preservare le gomme. E riporta a 5" il vantaggio su Hamilton

Si ritira ai box Bottas con la Cadillac

18° giro - Russell spinge forte alle spalle di Hadjar, lotta per il quarto posto

16° giro - Scende ancora il divario tra Antonelli e Hamilton, ora è di 3", errore di Albon alla variante che segue il tunnel, ma prosegue in decima posizione

Queste soste anticipate di ben otto piloti stanno creando un po' di confusione in quanto vengono doppiati dai primi della classifica

Ai box Hulkenberg, dalle medie alle hard

13° giro - Hamilton ha un gran passo e si porta a 3"7 da Antonelli mentre Leclerc è a 8"2 dal bolognese

Ora viene chiarito il motivo del pit-stop in più di Perez: una penalità per avere sbagliato la casella di partenza, si è posizionato in quella lasciata vuota da Bortoleto (partito dai box). Un errore incomprensibile per un pilota della esperienza di Perez

10° giro - Ocon ai box lascia le gomme medie per le hard. Confusione in casa Cadillac con Perez che si ferma nuovamente per mettere le Pirelli hard... Partito con le soft ha poi messo le medie ed ora le hard, il tutto in 10 giri...

Norris è dietro a Gasly e non riesce a superarlo. Il campione del mondo si è fatto superare dal francese della Alpine in uscita dalla Sainte Devote dopo la partenzxa e sta perdendo il contatto con il gruppo di testa

La Aston Martin invece, è in pista con le soft sia con Alonso sia con Stroll

Anche Perez si è fermato ai box per togliere le soft mettendo le medie

7° giro - Antonelli porta il vantaggio su Hamilton a 4" mentre Leclrec perde terreno e si trova a 3"2 dal compagno e con 1"6 su Hadjar

Antonelli è una furia, in 3 giri ha già 3"4 di vantaggio su Hamilton e Leclerc, bene Hadjar quarto poi Russell Piastri Gasly Norris Lawson Albon Sainz Hulkenberg Colapinto Perez Lindblad Ocon Stroll Bottas Bortoleto Bearman, ai box Alonso. Bortoleto e Bearman hanno messo gomme hard, Alonso stranamente le soft

Parte bene Antonelli, rimane invece clamorosamente fermo Verstappen. Antonelli davanti a tutti seguito da Hamilton Leclerc Hadjar Russell Piastri Gasly Norris Lawson Albon, già ai box Bearman Bortas Bortoleto e Verstappen

Tutto pronto per partire

Inizia il giro di ricognizione, tribune (neanche a dirlo) completamente piene

A Monte Carlo sono 24°, la temperatura dell'asfalto è di 40°

Partono con le gomme soft Perez e Bottas, ovvero le due Cadillac. Tutti gli altri sono con le medie

Parte dai box Bortoleto con l'Audi, una scelta dopo l'incidente del brasiliano nel Q1 in cui si è deciso di modificare il set-up della monoposto

Mancano 7 minuti al via del Gran Premio di Monaco, i piloti si stanno preparando nelle loro monoposto
6 Giu [17:13]

Monte Carlo - Qualifica
Magia di Antonelli, POLE

Massimo Costa - XPB Images

Lui l'asticella l'alza ogni volta che sale in macchina. Sempre più in là. Andrea Kimi Antonelli ha scritto una vera magia sulle stradine del Principato di Monaco, cogliendo una memorabile pole al volante della Mercedes. Una Mercedes che venerdì pareva lontana dal poter prendersi il primo posto in qualifica, ma ecco che nel terzo turno libero Antonelli ha ribaltato la situazione andando in cima alla classifica. Lanciando un messaggio a Ferrari e Red Bull: dovrete fare i conti con me per la pole. Non con George Russell, in crisi nera con l'altra W17.

E così, è arrivata la qualifica, il momento più emozionante dell'intero campionato del mondo. Ventidue monoposto di F1 che sfiorano, o toccano addirittura, i guardrail e si buttano a quasi 300 orari nella variante della Piscina. Uno spettacolo unico. Nel Q1 ha comandato Charles Leclerc in 1'13"293, ma già nel Q2 la musica è cambiata con Max Verstappen leader in 1'12"499. Ed ecco la decisiva Q3. 

Nel primo tentativo, Antonelli si è preso il primo posto davanti a Verstappen. Sapete di quanto? Un millesimo. A due decimi invece, Hamilton mentre Leclerc ha sbagliato tutto di fatto rinunciando al push. Il monegasco della Ferrari ci ha riprovato con tenacia ed è anche salito prima posizione con 1'12"351. Ma non è bastato.

Hamilton lo ha superato con 1'12"278, poi è arrivato il funambolico Verstappen, 1'12"094. Pareva sua la pole, ma Antonelli non aveva ancora concluso il suo giro finale. Quando è transitato sotto la bandiera a scacchi, sui monitor è apparso il tempo di 1'12"051, pole position. Dal box Mercedes sono impazziti, l'ingegnere del bolognese, Peter Bonnington meglio conosciuto come Bono, gli urlato via radio che la pole era sua ed Antonelli ha cominciato a gridare di gioia.

Per Antonelli è la quarta pole stagionale, su sei qualifiche disputate, risultando leader a Shanghai, Suzuka, Miami ed ora a Monte Carlo. Le altre due, Melbourne e Montreal, sono andate al compagno Russell, per un totale dominio Mercedes. L'ultimo pilota italiano ad avere conquistato la pole a Monte Carlo è stato Jarno Trulli nel 2004, davanti a tutti con la Renault. E in quella occasione, il pescarese vinse la gara. 

Verstappen si è dovuto accontentare della seconda posizione con una Red Bull-Ford che appare sempre più competitiva. Isack Hadjar infatti, è risultato quinto a 4 decimi dal compagno, un distacco del tutto accettabile per il giovane francese e che conferma la bontà del telaio della RB22. Una monoposto che, come la Ferrari, sui circuiti veloci manca nella velocità di punta che può offrire la Mercedes, caratteristica che però nelle stradine di Monaco non è fondamentale.



La seconda fila è tutta Ferrari con Hamilton terzo a 0"228. Un distacco piuttosto importante considerando le premesse del venerdì. Leclerc invece, nel suo ultimo tentativo ha commesso un altro errore al Tabaccaio danneggiando la sospensione posteriore destra e... buonanotte.

Con Hadjar in terza fila, c'è un rassegnato Russell, sesto e che non sa più che cosa dire per giustificare le proprie prestazioni in rapporto a quelle del compagno Antonelli. Il divario è di 0"384, tanto per un pilota esperto come lui. Deludente la McLaren-Mercedes, soltanto in quarta fila con entrambi i suoi piloti, Oscar Piastri e Lando Norris.

Bel colpo invece, per Pierre Gasly, nono con l'Alpine-Mercedes, e per Liam Lawson, decimo con la Racing Bulls-Ford. Ha fallito la top 10 l'Audi dopo che nelle libere pareva cosa semplice per il team del costruttore tedesco. Ma Gabriel Bortoleto ha picchiato alla variante dopo il tunnel alla fine del Q1 mentre Nico Hulkenberg non ha fatto meglio, nel Q2, del 13esimo crono preceduto dalle due Williams-Mercedes.

Male le due Haas-Ferrari, rimaste bloccate nel Q1. Niente di nuovo per la Cadillac-Ferrari, che con Sergio Perez pareva pronta ad affrontare per la prima volta la Q2, ma non ci è riuscito. Infine, ultima fila triste per l'Aston Martin-Honda con un Fernando Alonso che appare sempre più devastato da questa annata sportivamente drammatica.

Sabato 6 giugno 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'12"051 - Q3
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'12"094 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'12"278 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'12"351 - Q3
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'12"434 - Q3
6 - George Russell (Mercedes) - 1'12"445 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'12"624 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'12"765 - Q3
9 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'13"226 - Q3
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'13"412 - Q3
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'13"787 - Q2
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'13"815 - Q2
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'13"902 - Q2
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'13"955 - Q2
15 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'14"248 - Q2
16 - Gabriel Bortoleto (Audi) - senza tempo - Q2
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'14"722 - Q1
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'14"747 - Q1
19 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'14"814 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'15"283 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"349 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"061 - Q1
6 Giu [13:47]

Monte Carlo - Libere 3
Antonelli mette in riga le Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

Terzo turno libero a Monte Carlo e come da tradizione è stato tiratissimo e di preparazione alla qualifica, che sarà determinante per l'esito del Gran Premio considerando la difficoltà estrema nel sorpassare su questo tracciato. Hanno tutti spinto al massimo, non sono mancati piccoli errori da parte dei vari protagonisti, il più grosso però lo ha commesso Oliver Bearman nel tratto che porta al Casinò, andando a colpire il rail e causando una bandiera rossa.

A differenza delle libere del venerdì, la Mercedes è tornata al vertice con un brillante Andrea Kimi Antonelli. Il bolognese ha rifilato ben 3 decimi a Charles Leclerc e Lewis Hamilton, i dominatori di ieri. Un colpo basso quello inferto da Antonelli al team di Maranello (a proposito, il team principal Frederic Vasseur non è presente per indisposizione e successivi controlli medici) ed ora tutto è quanto mai aperto per la qualifica.

Antonelli ha infatti ribaltato la situazione, solo lui però, perché l'altra Mercedes guidata da George Russell è quarta a ben 0"763 dal leader del mondiale e di questa classifica. Ancora peggio la Red Bull-Ford di Max Verstappen, quinta a 0"942, decisamente peggio di quanto mostrato venerdì. 

Sempre lontano è la McLaren-Mercedes: Oscar Piastri è sesto, Lando Norris nono, ostacolato da Hamilton nel suo giro migliore. Ancora benissimo l'Audi con Gabriel Bortoleto settimo e Nico Hulkenberg decimo. In top 10 anche Isack Hadjar con la seconda Red Bull, a soli 2 decimi da Verstappen.

Sabato 6 giugno 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'12"720 - 22 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"047 - 32
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'13"051 - 30
4 - George Russell (Mercedes) - 1'13"483 - 23
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'13"662 - 23
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'13"698 - 20
7 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'13"820 - 27
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'13"877 - 25
9 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'14"006 - 24
10 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'14"050 - 22
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'14"278 - 24
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'14"336 - 26
13 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'14"480 - 22
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'14"487 - 18
15 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'14"587 - 27
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'14"801 - 24
17 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'14"918 - 24
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'14"945 - 19
19 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'15"179 - 21
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'15"451 - 17
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"567 - 26
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'15"921 - 22
5 Giu [18:13]

Monte Carlo - Libere 2
Hamilton-Leclerc, sempre Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

E' sempre Ferrari a Monte Carlo. Se nel primo turno a comandare le operazioni è stato Charles Leclerc davanti al compagno Lewis Hamilton, nella seconda sessione libera, con i tempi scesi di quasi un secondo, è il sette volte iridato a guidare il gruppo. Hamilton ha chiuso con un tempo di 1'13"026, Leclerc è secondo con 1'13"137. Si annuncia una gran battaglia per la qualifica tra le due "Rosse", rivali permettendo.

In presenza del vice presidente Piero Ferrari, le due SF-25 chiudono il venerdì da imbattute. Non accadeva da un bel po',. Ma occorre fare attenzione perché la Red Bull-Ford, come scritto riguardo al precedente turno, è in agguato con Max Verstappen. Il quattro volte campione del mondo, ha siglato il tempo di 1'13"194, vicinissimo a Leclerc, e un pochino più lontano da Hamilton.

Non è riuscita a essere ficcante come nelle precedenti prove del campionato la Mercedes. George Russell ha messo il muso della sua W17 davanti a quello di Andrea Kimi Antonelli e rispettivamente occupano il quarto e quinto posto. Poco più di un decimo il vantaggio dell'inglese sul leader della classifica mondiale, ma 4 i decimi che lo separano dal connazionale Hamilton.

Hadjar, dopo l'incidente nel primo turno, è riuscito a tornare in pista grazie alla velocità con cui i meccanici Red Bull hanno rimesso in sesto la sua RB22. E il francese ha realizzato il sesto tempo a 9 decimi dal compagno Verstappen. Tanto sì, ma Hadjar ha spinto il bottone della prudenza in questa sessione.

In difficoltà la McLaren-Mercedes. Oscar Piastri è soltanto settimo a più di un secondo da Hamilton mentre Lando Norris dopo appena 8 giri si è dovuto fermare nella zona della variante che segue il tunnel per un problema tecnico. Brutto segno per il pilota e il team campioni del mondo 2025.

Sorrisi nel box Audi che ha confermato in top 10 Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto, in ottava e nona posizione, bene anche Oliver Bearman, decimo con la Haas-Ferrari, il quale ha scalzato Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes che nel turno precedente era decimo ed ora occupa la 11esima posizione davanti alle due Williams-Mercedes. Problema ai freni anteriori, che hanno preso fuoco, per la Cadillac-Ferrari di Sergio Perez.

Venerdì 5 giugno 2026, libere 2

1 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'13"026 - 36 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"137 - 36
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'13"194 - 35
4 - George Russell (Mercedes) - 1'13"405 - 35
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'13"529 - 35
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'14"087 - 24
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'14"088 - 31
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'14"094 - 34
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'14"359 - 35
10 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'14"456 - 37
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'14"497 - 37
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'14"512 - 34
13 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'14"600 - 39
14 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'14"748 - 37
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'14"758 - 31
16 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'14"785 - 36
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'14"845 - 35
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'15"116 - 31
19 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'15"274 - 8
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"294 - 30
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'15"759 - 28
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"174 - 27
5 Giu [14:37]

Monte Carlo - Libere 1
Leclerc-Hamilton al comando

Massimo Costa - XPB Images

La Formula 1 rimane ancora una volta lontana dagli autodromi classici. E dopo i tracciati artificiali di Miami e Montreal, ecco il super cittadino di Monte Carlo, con la sua storia antica e il suo fascino lungo 3.337 metri dove è quasi impossibile superare, dove si sfiorano i rail e il momento iconico è rappresentato dalla qualifica, da sempre una delle rappresentazioni più emozionanti del Mondiale F1.

La F1 ritrova, invece, il format tradizionale, perché se negli USA e in Canada c'era stata la corsa Sprint, nel Principato di Monaco tornano le tre sessioni libere. Nel primo turno, nessuno si è risparmiato. Tra gomme hard e gomme medie, solo la Cadillac ha utilizzato le soft, Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno dettato legge occupando le prime due posizioni. Il monegasco, nato e cresciuto proprio su queste strade, nonostante qualche errore di troppo (due dritti al Mirabeau) ha colto il primo tempo in 1'13"978 scavalcando proprio il compagno di squadra inglese, 1'14"204.

Leclerc sulle vie di casa si esalta sempre ed ora, fresco di rinnovo del contratto a lungo termine con la Ferrari, ha anche la tranquillità necessaria per cercare di prendersi la pole nella qualifica di domani, come già accaduto nel 2021, 2022 e 2024. Per la cronaca, in carriera Leclerc ha siglato 27 pole e 8 vittorie, di cui una nel Principato nel 2024. Tutti risultati ottenuti con la Ferrari che lo vede protagonista dal 2019 dopo un primo anno disputato con la Sauber nel 2018.

In forma appare Hamilton, galvanizzato dal secondo posto di Montreal. Curiosamente, il sette volte iridato a Monte Carlo ha siglato soltanto 2 pole, delle ben 104 ottenute, e precisamente nel 2015 e nel 2019, mentre 3 sono stati i successi dei 105 conseguiti. Non un gran rapporto tra Hamilton e Monaco, e chissà che questo fine settimana non cambi qualcosa. Leclerc permettendo.

La Ferrari è dunque partita col piede giusto, si sa che il punto debole della SF-25 in questa prima fase della stagione è dettato dalla potenza della sua power unit, leggermente inferiore a quella della Mercedes. Ma a Monaco le massime velocità non servono, bensì un buon telaio che quest'anno alla Ferrari non manca. E dunque la partita è quanto mai aperta.

Ha iniziato bene anche la Red Bull-Ford, terza con Max Verstappen in 1'14"491. Per ora il distacco dalla Ferrari è abbastanza importante, ma rimediabile e si lavorerà per questo nelle successive sessioni. E' partito col piede sbagliato il compagno dell'olandese, Isack Hadjar, finito contro le barriere in uscita dalla variante della Piscina.

La Mercedes sembra non avere fretta. il leader del mondiale nonché vincitore di quattro Gran Premi su cinque disputati, Andrea Kimi Antonelli, ha concluso quarto a poco più di mezzo secondo da Leclerc mentre George Russell è quinto a mezzo secondo dal giovane compagno italiano. Avvio soft anche per la McLaren-Mercedes, sesta con Lando Norris che non è riuscito a scendere sotto l'1'15". E' ottavo Oscar Piastri, bloccato da un distratto Arvid Lindblad nel suo giro veloce finale.

Tra le due McLaren si è inserito un positivo Nico Hulkenberg, brillante settimo con l'Audi che ha piazzato in top 10 anche Gabriel Bortoleto, nono. Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes è ottimo decimo, tempo ottenuto nelle battute conclusive. A seguire le due Williams-Mercedes di Carlos Sainz ed Alexander Albon, 14esima la Cadillac-Ferrari di Sergio Perez. mai così in alto, ma come accennato sopra, ha utilizzato le Pirelli soft.

A un paio di minuti dalla bandiera a scacchi, bandiera rossa per i detriti lasciati in prossimità della variante che segue il tunnel. Pezzi dell'ala anteriore lasciati dalla sempre deludente Aston Martin-Honda, con Fernando Alonso che ha perso la sua vettura in frenata urtando il rail. Niente di grave, ma quanto basta per spegnere i motori. Poi riaccesi per andare in griglia a fare la classica prova di partenza.

A Monaco, la FIA ha deciso che per motivi di sicurezza, le ali anteriori rimarranno chiuse in qualifica e in gara per evitare eccessi di velocità nei punti pericolosi del tracciato. Inoltre, viene introdotta una specifica mappatura per i motori, chiamata REV1, che anticiperà il momento in cui la parte MGU-K della power unit inizia a perdere potenza. Fino a prima di Monaco, la potenza calava in modo progressivo quando il motore elettrico raggiungeva 350 KW a 290 orari, invece ora rimane invariata la potenza, ma il calo inizia a 200 orari.

Venerdì 5 giugno 2026, libere 1

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"978 - 28 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'14"204 - 25
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'14"491 - 26
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'14"537 - 28
5 - George Russell (Mercedes) - 1'14"983 - 27
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'15"291 - 25
7 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'15"343 - 25
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'15"565 - 27
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'15"750 - 30
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'15"828 - 31
11 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'15"989 - 32
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'16"041 - 31
13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'16"148 - 14
14 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'16"170 - 28
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'16"189 - 32
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'16"292 - 31
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'16"333 - 31
18 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'16"389 - 34
19 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'16"431 - 31
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'16"678 - 21
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'17"460 - 27
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'17"556 - 16
3 Giu [12:38]

Leclerc, Ferrari per sempre
Contratto che va oltre il 2030

Massimo Costa

Ferrari per sempre? Charles Leclerc ha rinnovato l'accordo che lo lega con la Ferrari probabilmente fino ed oltre il 2030. Un atto di amore del pilota monegasco che, gestito fin da quando gareggiava in kart da Nicolas Todt, ha voluto chiarire ulteriormente alla vigilia del Gran Premio di casa sua a Monte Carlo mettendo nero su bianco.

"Non potrei essere più felice di continuare il percorso con Scuderia Ferrari che per me è molto più di un team. È la squadra che ho sempre amato e di cui ho sognato di far parte fin da quando ero bambino e che, dopo tutti questi anni, è diventata per me una seconda famiglia. Insieme abbiamo condiviso momenti incredibili e altri più difficili, ma credo più che mai nella Scuderia e sono profondamente grato di poter continuare a lottare per il nostro obiettivo comune che è riportare il titolo mondiale a Maranello".

"Essere un pilota Ferrari è un sogno, ma anche una responsabilità mai scontata: continuerò a dare tutto me stesso per riportare la Scuderia dove merita, ovvero al vertice, per tutti coloro che lavorano a Maranello e soprattutto per i tifosi, che con la loro passione ne sono il cuore pulsante".

E così, dopo il matrimonio con Alexandra Saint Mleux avvenuto lo scorso 28 febbraio, Leclerc si è unisce per un lungo periodo anche alla Rossa. Con la Ferrari, Charles ha vinto 8 Gran Premi: Spa e Monza 2019, Sakhir, Melbourne e Spielberg 2022, Monte Carlo, Monza e Austin 2024. Nel 2022 è risultato vice campione del mondo. Il primo GP con la Ferrari è avvenuto a Melbourne nel 2019, prima ha corso l'intero 2018 con la Sauber-Ferrari. In totale ha disputato a oggi 176 Gran Premi, 155 con la Ferrari.

Leclerc si toglie dal mercato piloti che sarà sicuramente frizzante. Il suo contratto era in scadenza al termine di questa stagione, come quello di Lewis Hamilton e di molti altri. Soltanto Oscar Piastri (2028), Max Verstappen (2028), Pierre Gasly (2028), Nico Hulkenberg (2027), hanno un contratto che va oltre il 2026.
29 Mag [23:50]

Terzo test per Fornaroli con la McLaren
Due giorni e 77 giri sulla pista di Austin

Davide Attanasio

Non si ferma il programma di test TPC che la McLaren ha organizzato su misura per Leonardo Fornaroli. Dopo le piste di Montmeló e Silverstone, che il campione di Formula 3 e Formula 2 però già conosceva, è toccato all'inedito (per lui, sia ben inteso) COTA (Circuit of the Americas) di Austin, sede del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1, ospitare una due giorni di prove che hanno fruttato al terzo pilota di Woking 77 giri e più di 400 chilometri completati a bordo della McLaren MCL60 del 2023.

Fornaroli, dopo aver supportato la squadra nel corso del travagliato Gran Premio del Canada (Oscar Piastri 11esimo, Lando Norris ritirato), è volato alla volta del Texas, dove tra mercoledì e giovedì si sono sviluppate queste due giornate di lavoro. La pioggia leggera del primo giorno non ha avuto effetti sull'attività, mentre temperature più fresche hanno permesso al classe 2004 di sperimentare una diversa condizione della pista. 

Il "run plan" è consistito in una serie di long run alternati a giri con meno carburante a bordo, oltre che procedure di partenza e simulazioni di giri di formazione.

"È sempre incredibile guidare una F1", ha dichiarato Fornaroli. "Sono grato alla McLaren per avermi concesso un'altra opportunità di questo genere. Mi sto acclimatando sempre più all'interno della squadra. Siamo saliti di un gradino rispetto al programma intrapreso nello scorso test di Silverstone: l'aver provato le partenze mi ha dato ancora più contezza di quello che significa essere al volante di queste monoposto. Non vedo l'ora di guidare un'altra volta una macchina del genere. Nel frattempo, lavorerò al simulatore per preparare al meglio il Gran Premio di Monte Carlo". 
26 Mag [16:26]

McLaren, gli specialisti
delle strategie sbagliate

Massimo Costa - XPB Images

Quando abbiamo visto le due McLaren-Mercedes di Lando Norris e Oscar Piastri, posizionate in seconda fila, presentare le gomme intermedie da bagnato nonostante la pista fosse asciutta, o meglio, leggermente umida, abbiamo strabuzzato gli occhietti. Come è possibile? Ma cosa fanno? Perché lo fanno?

Prima che la gara partisse, sono stati effettuati ben tre giri di ricognizione per via dello stallo di Arvid Lindblad e il tempo perso nello spingere la Racing Bulls del rookie inglese all'inizio della corsia box (stranamente non vi sono aperture lungo il muretto della pit-lane) non ha portato affatto la minima sensazione che potesse piovere ulteriormente.

Nel corso di quei tre giri a lenta andatura, Piastri, che pure aveva accettato di partire con le intermedie ("È stata una decisione di gruppo, io ero uno di quelli che ha detto sì alle intermedie"), via radio ha poi espresso tutta la sua perplessità una volta in pista, ma dal box McLaren si sono ben guardati nel farlo entrare per mettergli pneumatici slick medi, come tutti coloro che partivano dalle prime file, prima che la gara iniziasse.

Soltanto chi giocava la carta della sorpresa in quanto stabilmente si trova a centro classifica o nelle ultime file, come Audi e Cadillac, più la Williams di Carlos Sainz, aveva optato per le intermedie da pioggia. Ma in questo caso pareva una forzatura comprensibile, hai visto mai che l'azzecchi e ti ritrovi a punti o anche più su.

Ma la scelta McLaren? Pensano forse che sia questo l'unico modo per battere Mercedes e Ferrari? Giocare come un team da ultima fila? La proposta è arrivata anche da Norris il quale nonostante il fallimento evidente, ha voluto tenere il punto: "Avevo molta più aderenza e questo dimostra quanto fosse scivolosa la pista all'inizio per chi aveva le slick. Sono subito andato in testa e avevo due secondi di vantaggio dopo un giro. Non è che fosse una scelta stupida usare quelle gomme. Quando gli altri hanno portato gli pneumatici in temperatura, le cose sono cambiate in meglio per loro."



Ora, in McLaren sostengono che proprio quei 6 minuti, più o meno, persi per togliere la monoposto di Lindblad, abbiano giocato contro la loro scelta azzardata. Andrea Stella, team principal, ha dichiarato: "Se guardavi l'asfalto della  pit-lane, il colore passava da grigio scuro a grigio, come asciutto. Sarei stato molto curioso di vedere il comportamento delle vetture con le gomme slick se la gara fosse iniziata all'orario previsto. Credo sia stata solo sfortuna, visto che la pioggia (in realtà pioggerella, ndr) si è fermata e che c'è stato un doppio giro di formazione extra, di cui non ricordo esattamente l'ultima volta che si è visto".

"Col senno di poi, siamo stati penalizzati dalla nostra decisione", prosegue Stella convinto... "Ma in quel momento, credo che ci fossero le condizioni per montare le gomme intermedie. Con la pioggia che è durata ancora qualche minuto e la partenza della gara avvenuta al momento giusto, avremmo potuto vedere, credo, delle vetture in difficoltà con le gomme da asciutto".

L'importante è crederci, direbbe qualcuno, ma forse sarebbe stato meglio ammettere che è stato preso un grande abbaglio. Non è la sotita questione della fortuna o sfortuna nella scelta delle gomme, rain o slick, a Montreal la situazione era decisamente leggibile. Se in McLaren pensavano che Norris in pochi giri avrebbe potuto accumulare un vantaggio di 20 secondi circa, prima che le slick entrassero nella giusta finestra di temperatura, campa cavallo, dicevano i nonni, quanto ottimismo.
   
Chissà cosa avrà pensato il CEO McLaren Zak Brown, che non era a Montreal bensì alla 500 Miglia di Indianapolis per seguire il team McLaren, quarto all'arrivo con Pato O'Ward. Se ci fosse stato lui in Canada, sarebbe arrivata una diversa scelta? Rimane il fatto che Norris e Piastri, in seconda fila potevano giocarsi il podio, invece sono precipitati nelle ultime posizioni dopo il cambio gomme resosi necessario nei primi chilometri di gara.

Piastri, nervosissimo, ha poi speronato Alex Albon (foto sopra) rimediando una penalità, Norris si è ritirato per un problema tecnico. Nessun punto è arrivato per la McLaren a Montreal, una debacle colossale per il team campione del mondo, ormai specialista (ricordate lo scorso anno?) in strategie completamente sballate.


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