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Anno 2026, la F1 a porte chiuse
Il ridicolo è senza confini

Massimo CostaSi vantano di essere lo sport mediaticamente più appetibile, ci spiegano l'importanza che hanno i social ne...

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Audi e Alpine, subito problemi
nei test a porte chiuse di Montmelò

Massimo CostaI test F1 di Montmelò sono a porte chiuse, ma qualche informazione si riesce ad avere. Intanto, è lo stesso acc...

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Cominciano i test a porte chiuse
I render di McLaren e Red Bull

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26 Gen [20:09]

Anno 2026, la F1 a porte chiuse
Il ridicolo è senza confini

Massimo Costa

Si vantano di essere lo sport mediaticamente più appetibile, ci spiegano l'importanza che hanno i social nel divulgare la Formula 1 nel globo terracqueo, i tantissimi giovani che sentono il richiamo delle monoposto che girano il mondo in lungo e in largo per il numero record di 24 Gran Premi. Tutto vero, per carità.

Ci hanno tutti fatto una testa così nello spiegarci che il 2026 è l'anno della grande rivoluzione tecnica in F1, una roba mai vista prima insomma. Hanno creato una attesa pazzesca, i fans di tutto il mondo non vedono l'ora di scoprire le nuove monoposto, di vederle nei loro colori sgargianti.

E invece, che accade? Che il primo test della rivoluzione tecnica te l'organizzano i team, non Liberty Media, non la FIA, a porte chiuse. Nel vero senso della parola. Nessun organo di informazione tra giornali, televisioni, website, fotografi, mettiamoci pure Netflix, ammesso nel paddock. Fuori dalle balle (scusate il termine), che poi in realtà è quello che vorrebbero fosse prassi comune. Accontentatevi dei comunicati stampa e buonanotte.

Complimenti cari team principal che vi pavoneggiate per 24 Gran Premi davanti alle telecamere per raccontare spesso bugie, poche volte sostanza, che raccontate agli sponsor la bellezza della Formula 1, poi nel momento dell'avvenimento più atteso del 2026, sbattete la porta in faccia a tutto il mondo. Perché? Perché timorosi di un flop tecnico, quindi da nascondere. Pavidi.

Tutto il mondo dicevamo? Sì, proprio così. Sui social c'è una incazzatura generale dei fans che, giustamente, volevano sapere come procedeva lo svolgimento dei test dei loro beniamini. No no, porte chiuse. Nessuno deve sapere. Qualche eroico collega ha comunque raggiunto Montmelò, è salito col fiatone su qualche collina adiacente il circuito scattando anche delle foto.

Avvistati da chissà chi, sono stati raggiunti da qualche sgherro e mandati via. Ci mancava solo l'intervento dei ceffi dell'ICE. Quando le cose sono proibite, la curiosità aumenta, è insito nell'essere umano, ed è stato divertente che qualche smaneggione del web sia riuscito a perforare l'accesso al live timing di Alkamel System. Rendendolo pubblico per qualche ora. Dramma totale, team in subbuglio ed è scattato l'allarme rosso. Le pattuglie di emergenza sono riuscite a bloccare tale accesso, la censura è tornata totale. Che ridere.

Almeno una volta tanto i team principal hanno mostrato tutti il loro vero volto. Frega zero degli appassionati, frega zero del lavoro dei media. E sapete cosa sarebbe bello, bellissimo? Che al primo Gran Premio stagionale, nessun media e nessun tifoso si presentassero a Melbourne. Sala stampa vuota, nessuna televisione presente, social spenti, tribune deserte. Sciopero. Fate la vostra gara a porte chiuse visto che vi piace tanto. Sarebbe uno schiaffo memorabile. Ma non accadrà mai.

E dunque, come è andata in pista? Detto dei problemi tecnici di Audi e Alpine al mattino, nel pomeriggio si è fermata anche la Racing Bulls mentre la Cadillac è rimasta a lungo ai box. Tanti giri invece, per Mercedes e Red Bull, con Isack Hadjar che avrebbe realizzato il miglior tempo davanti a George Russell. L'Alpine-Mercedes è poi scesa in pista e con Franco Colapinto ha terminato terza.

26 Gen [10:58]

Cominciano i test a porte chiuse
I render di McLaren e Red Bull

Il debutto ufficiale della Cadillac

Prima giornata di cinque programmate per i test (lockdown) degli undici team del Mondiale F1. Come già accennato, queste prove sono rigorosamente a porte chiuse, quindi niente riferimenti cronometrici, fotografie, filmati se non quelli rilasciati direttamente dalle squadre o dalla Formula 1 stessa. 

Di queste cinque giornate, le squadre potranno partecipare a un massimo di tre giorni. Oggi non girano McLaren e Ferrari oltre alla Williams che salterà l'intera settimana.

I primi a scendere in pista sono stati Mercedes, Audi, Alpine e Haas. Nel frattempo, Red Bull e McLaren hanno mostrato un render delle loro nuove monoposto (foto sotto), nulla di più.

Primi giri a Montmelò







24 Gen [16:54]

Briatore, Horner è in trattative con
Otro Capital per il 24% di Alpine

Davide Attanasio - XPB Images

Come dichiarato da Flavio Briatore, di certo non l'ultimo arrivato se si parla di notizie sul conto del team Alpine, Christian Horner è in trattative con Otro Capital per l'acquisizione di una quota di partecipazione della squadra francese.

L'ex boss della Red Bull, a detta dell'imprenditore italiano, è interessato al 24% delle quote detenute dalla Otro Capital, società privata che investe nel mondo dello sport, dei media e dell'intrattenimento a cui Renault aveva ufficialmente chiuso la vendita di quei titoli nel
dicembre del 2023

A quanto pare, come è riportato su The Race, Horner starebbe effettivamente parlando con gli investitori detentori delle quote, e Briatore, a cui è stato chiesto di esprimere un parere in merito, come sovente accade non si è tirato indietro: "In questo momento c'è un sacco di confusione", ha affermato. "Ogni giorno c'è un nuovo gruppo - saranno sei o sette ormai - che mi chiamano per saperne di più su Otro, ma non mi interessa".

"Da questo, desumo che Otro voglia vendere. Nel momento in cui qualcuno comprerà il 24% delle quote, dato che abbiamo il resto ne discuteremo insieme. Ma al momento, questa è la situazione. Conosco Christian da tanto, e con lui parlo comunque, ma non è una situazione che mi riguarda".

"In primo luogo devi comprare la quota, poi Renault deve accettare, e solamente a quel punto ci interesseremo di quello che sta succedendo. Ma non c'è alcun collegamento con me, perché sta negoziando con Otro, non con noi".

Staremo a vedere come andrà a finire, ma se c'è una certezza, quella è che Horner non ha intenzione di starsene con le mani in mano per ancora molto tempo.

23 Gen [19:07]

Mercedes W17: retrotreno esasperato
e scelte tecniche interessanti per risalire

Michele Montesano

Contro ogni superstizione, la W17 sarà la vettura che dovrà far tornare Mercedes ai vertici della Formula 1. Vuoi per la tanto discussa questione motori, o perché si ritorna a monoposto prive di effetto suolo, la Casa della Stella è sicuramente tra le favorite di questa stagione. A Brackley hanno quindi cercato di sfruttare appieno questo cambio regolamentare per provare ad accorciare le distanze nei confronti di McLaren e Red Bull e tentare la scalata al titolo.

Ancora una volta è stato palese come i team possano dare indizi fuorvianti grazie all’uso dei rendering. Non ha fatto eccezione Mercedes che, dopo aver diramato le prime immagini ufficiali della W17, è scesa in pista per il filming day di Silverstone con una monoposto quasi del tutto diversa. Il motivo, oltre a quello già citato, è che i tecnici sono costantemente al lavoro per trovare nuove soluzioni aerodinamiche e affinare le vetture. Tant’è vero che, visto il nuovo regolamento tecnico, le vere monoposto le vedremo effettivamente solamente a Melbourne, sede del primo GP della stagione.



Ma torniamo sulla nuova Mercedes. La W17 presenta un musetto con una punta più squadrata affiancata dai due piloncini che creano una vera e propria canalizzazione, per portare l’aria nel sotto vettura, oltre a sostenere l’alettone anteriore. Quest’ultimo, come si può osservare nelle foto, presenta un andamento fortemente a cucchiaio con i primi due elementi che creano una soffiatura maggiore in corrispondenza della sezione centrale.

Diverse anche le paratie laterali, dotate di due piccole derive verticali che hanno il compito di generare l’effetto out wash spostando il flusso d’aria verso l’esterno degli pneumatici. Più contenute le prese per il raffreddamento dell’impianto frenante, mentre le carenature coprono in parte le razze dei cerchi.



Mercedes ha confermato la sospensione anteriore con schema push rod. Nelle immagini si nota come il triangolo superiore sia disallineato tramite un bracket, soluzione che consente di affinare la cinematica senza penalizzare eccessivamente l’aerodinamica. Infatti tale schema consente di poter controllare anche l’effetto anti dive migliorando la gestione della monoposto in frenata. Da segnalare che il tirante dello sterzo è tornato davanti al triangolo inferiore.

Proseguendo si possono osservare i bargeboard composti da tre elementi orizzontali. Presente, inoltre, un tirante che funge da supporto e collegamento tra la scocca e i bargeboard stessi. Tale elemento ha anche una chiara funzione aerodinamica andando a “preparare” i flussi che investono le fiancate e il corpo vettura.



Proprio questa zona è quella che più differisce tra i rendering e le fotografie di Silverstone. Innanzitutto si può osservare come l’ingresso delle pance sia triangolare e spostato in alto. L’obiettivo è quello di pescare aria pulita, da mandare ai radiatori, e al contempo creare un generoso sottosquadro inferiore. Tale soluzione consente di indirizzare l’aria verso il pavimento del fondo piatto che termina con diverse soffiature prima degli pneumatici posteriori per generare il tyre squirt.

Al contrario, la forma delle fiancate superiori nella realtà non è lineare come nei rendering, bensì presenta una sorta di scivolo generando l’effetto down wash in corrispondenza della cosiddetta zona Coca Cola. Sopra troviamo l’airbox di forma ogivale, che alimenta la tanto discussa power unit, seguita da una vistosa pinna. Complici le temperature tutt’altro che elevate di Silverstone, il cofano della W17 non presentava aperture.



Sul retrotreno è stata confermata la sospensione push rod che, però, presenta diverse novità rispetto a quella montata sulla vettura 2025. Innanzitutto il triangolo superiore è multi-link, mentre quello inferiore crea quasi una sorta di profilo alare con il braccio posteriore che lavora in sinergia con il semiasse. Anche il puntone si influcra davanti il triangolo superiore, con conseguente modifica dei cinematismi interni, per garantire un maggior effetto anti squat.

Infine l’alettone posteriore, sorretto da due piloni, presenta un profilo principale con un andamento a cucchiaio. Ben visibile l’attuatore dei flap mobili. La W17 ha inanellato un totale di 67 giri con George Russell e Andrea Kimi Antonelli che si sono alternati al volante. In Mercedes hanno confermando che il filming day è stato completato brillantemente, un buon inizio in vista dei test pre-stagionali di Montmelò.

23 Gen [17:41]

L'Alpine va in crociera...
La A526 presentata su una nave

Massimo Costa

Cancellare il 2025. Non potrebbe essere diversamente. Il team Alpine è stato il peggiore nella classifica costruttori, una debacle, un disastro sportivo, una discesa verso l'ultimo posto iniziata quando l'ex presidente Luca De Meo decise di far tabula rasa dello staff tecnico e sportivo nel pieno della stagione 2023 e chiamando Flavio Briatore a dirigere la baracca (è il caso di dirlo).

Con il team prinicipal italiano le cose sono soltanto peggiorate e poco hanno potuto fare Pierre Gasly ed Esteban Ocon nel 2024 e sempre Gasly con la novità Franco Colapinto nel 2025, quest'ultimo chiamato a sostituire Jack Doohan dopo poche gare dall'inizio del campionato per volere di Briatore. Ma l'argentino è riuscito a fare anche peggio dell'australiano. Insomma, non ne hanno indovinata una. Gasly e Colapinto sono stati confermati per il 2026, pilota di riserva Paul Aron.

Colpa di un telaio sbagliato e di un motore, Renault, che non è mai stato all'altezza della concorrenza. Per questo motivo, Briatore ha convinto De Meo (quando ancora era in carica) ad adottare le nuove power unit Mercedes a partire dal 2026, con l'introduzione dei nuovi regolamenti che coinvolgono non solo le vetture in sè, ma anche i motori.

Una scelta che ha contrariato Renault, dipartimento propulsori chiuso, e l'orgoglio francese. Infatti, non si è mai visto un costruttore automobilistico impegnato in F1 adottare un motore di un altro costruttore, per di più rivale in pista. Una vera e propria stortura, ma secondo Briatore se mai un giorno Alpine vincerà, non si parlerà di Mercedes, ma solo del marchio transalpino. Vedremo...

La A526 è stata presentata a bordo di una nave da crociera dello sponsor MSC (Costa Crociera), precisamente la World Tour ancorata in quel di Barcellona. Briatore ha dichiarato: "E' l’inizio di un nuovo capitolo per BWT Alpine Formula One Team. È con grande piacere che inauguriamo la stagione qui a Barcellona con il nostro partner MSC Crociere a bordo della World Europa, mentre ci prepariamo per quella che sarà sicuramente una stagione unica nella storia della F1".

"I nuovi regolamenti tecnici fanno tabula rasa e ci offrono la grande opportunità di essere più competitivi rispetto alle stagioni precedenti. Alla fine l’obiettivo è lo stesso: comprendere il regolamento stesso e andare veloci. In questa stagione mi aspetto il meglio, non ci sono scuse, se sbagliamo è colpa nostra. Abbiamo due piloti veloci, vogliamo che competano tra loro. Ora sono amici, vediamo fra tre Gran Premi…".

Il direttore tecnico è l'ex Ferrari David Sanchez: "Con cambiamenti così importanti nei regolamenti, questo progetto è stato una sfida molto interessante, in cui abbiamo veramente dato il massimo. La monoposto è più corta e stretta rispetto agli ultimi anni, con una certa libertà aerodinamica tutta da esplorare. C’è il ritorno dell’aerodinamica attiva, che ci permette di avere alettoni anteriori e posteriori mobili, cosa che la maggior parte dei piloti presenti sulla griglia di partenza non ha mai sperimentato prima".

"Con la riduzione della deportanza e della resistenza aerodinamica ci si aspetta di rendere più belle le gare e sono certo che tutti i fan saranno curiosi di guardarle. Con i motori Mercedes, avremo più potenza elettrica nel gruppo motopropulsore. È stato fantastico lavorare in stretta collaborazione con i colleghi di Brixworth negli ultimi mesi e settimane, per capire tutti insieme come sfruttare al meglio il pacchetto. Oltre alla sfida del gruppo motopropulsore e ai nuovi carburanti 100% sostenibili, abbiamo dovuto anche abituarci ad una nuova terminologia come Overtake Mode, Boost Mode e ricarica, tutti termini che dovranno rientrare nel nostro vocabolario quest’anno”.

23 Gen [13:08]

Ferrari svela la SF-26: doppio push rod
e soluzioni ardite per tornare in vetta

Michele Montesano - XPB Images

Fiocco Rosso a Maranello. Il circuito di Fiorano è stato il palcoscenico del debutto della SF-26, la monoposto chiamata a riportare il Cavallino Rampante nei piani alti della Formula 1. Un compito tutt’altro che facile per la nuova nata e per tutto il team Ferrari che, sfruttando il nuovo ciclo regolamentare, proverà a cancellare la deludente annata 2025. Per quanto si tratti ancora di una versione “laboratorio”, la SF-26 presenta già delle soluzioni interessanti che si staccano dalle monoposto viste finora.

Complice il taglio netto col passato, in quel di Maranello hanno cercato di realizzare la vettura partendo dal classico foglio bianco. Troviamo quindi un musetto molto profilato e appuntito da cui partono i due piloni che sorreggono l’alettone anteriore. Questi supporti hanno il compito di incanalare il flusso per alimentare il sottoscocca. A tal proposito si può notare come il muso, dopo il rigonfiamento per alloggiare l’attuatore dell’ala mobile, presenta un generoso scavo.



L’alettone anteriore, composto da tre elementi, presenta una forma leggermente a cucchiaio. A differenza delle vetture già svelate, quello della Ferrari si presenta decisamente basico. Infatti a sorprendere è l’assenza di flap in corrispondenza delle paratie verticali. Siamo certi che in questa zona vedremo, ben presto, un fiorire di appendici aerodinamiche per andare a schermare gli pneumatici anteriori. Questi presentano una presa d’aria per i freni contenuta, oltre alla carenatura sui cerchi.

Seguendo la moda imperante della stagione 2026, anche la Ferrari ha adottato una sospensione anteriore con schema push rod sulla SF-26. Il motivo è innanzitutto per questioni aerodinamiche e poi per semplificare anche i cinematismi e le operazioni ai box. Troviamo quindi un triangolo superiore disallineato con il braccio anteriore infulcrato nella parte alta del telaio mentre il posteriore più inclinato. Altra novità sono i tiranti dello sterzo posti dietro al triangolo inferiore, soluzione mutuata dalla McLaren.



Passando al corpo vettura si notano i bargeboard composti da tre elementi, con due soffiature, che si uniscono al profilo verticale sorretto da due tiranti, uno dei quali carenato per avere un minimo di funzione aerodinamica. Queste soluzioni, destinate ben presto a evolvere, hanno lo scopo di ridurre il flusso turbolento, generato dal rotolamento degli pneumatici, andando a pulire l’aria che investe i fianchi della monoposto.

Proprio le pance laterali mantengono un ingresso a L rovesciata andando, così, a creare un sottosquadro marcato. Il merito è anche delle masse radianti più compatte. Ciò si traduce in una sezione laterale decisamente snella e filante sul lato inferiore. Si è cercato di lavorare su ogni dettaglio con i supporti degli specchietti che hanno il compito di laminare il flusso che investe la parte superiore delle fiancate.



In alto troviamo un airscope decisamente compatto, se conformato alle monoposto viste finora, e sempre di forma triangolare. Appena dietro ci sono i flap a corna, anche se leggermente più piccoli rispetto a quelli già visti sempre sulle rosse di Maranello, utili per pulire l’aria indirizzata verso l’alettone posteriore. Il cofano motore presenta poi una pinna seghettata, dotata di piccoli sfoghi, e una forma estremamente chiusa.

Ritorno al passato per quanto riguarda il pavimento del fondo piatto. Vista l’assenza dell’effetto suolo, in corrispondenza delle ruote posteriori si torna ad osservare le soffiature che hanno il compito di generare il sigillo pneumatico e schermare le gomme. Anche questa area sarà interessata a numerose evoluzioni nel corso della stagione.



Al retrotreno spicca la presenza della sospensione push rod. Tale cinematismo consente di aumentare lo spazio inferiore aumentando, così, la portata dell’estrattore del fondo piatto. Tuttavia ad essere penalizzato è il baricentro con le componenti della sospensione che sono posizionate in alto, ciò ha comportato anche il rifacimento della scatola del cambio.

Tornando alla sospensione si può notare come il triangolo inferiore sia leggermente avanzato rispetto al superiore. Con quest’ultima di tipo multi-link direttamente ancorata al portamozzo e con i due bracci disallineati. Inoltre, osservando il render del posteriore, sembra quasi che in Ferrari abbiamo voluto ricreare la beam wings.



Infine l’alettone posteriore che, come da regolamento, è sorretto da due piloni. Il profilo principale presenta un bordo d’entrata a cucchiaio da medio carico. Considerando la conformazione del tracciato di Montmelò, forse potrebbe essere già la versione che verrà utilizzata nei primi test. Non ci resta che attendere lunedì, quando le monoposto scenderanno in pista per la prima giornata di test pre-stagionali.

23 Gen [12:24]

Arriva la nuova Ferrari
Sarà l'anno della svolta?

Massimo Costa

Eccola la Ferrari SF26. Sarà quella della svolta o sarà l'ennesimo anno in cui ad ogni gara si annunceranno miglioramenti per quella successiva che puntualmente non arrivano? Come tutti, si è partiti da un foglio bianco per via dei nuovi regolamenti tecnici e sarà molto interessante vedere dove la Ferrari si collocherà. Charles Leclerc merita i successi che ancora non ha ottenuto, Lewis Hamilton merita di confermare il ruolo di campione che è.

Non resta che aspettare l'esito del cronometro anche se i primissimi test di Montmelò dal 26 al 30 le giornate disponibili, ma solo tre quelle che i team possono sfruttare. saranno a porte chiuse per volere delle stesse squadre. Dunque, niente foto, filmati, cronache, commenti giornalistici. Benché Liberty Media e FIA non fossero molto d'accordo su questa drastica soluzione.

Le parole di Lewis Hamilton: "Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti, è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa".

"Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi."

Charles Leclerc ha dichiarato: "Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Ferrari abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile.

"La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo".

Frederic Vasseur: Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito attorno a regolamenti diversi che pongono tutti di fronte a una sfida estremamente stimolante. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione.".

La scheda tecnica

Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo
Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
Differenziale posteriore a controllo idraulico
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Sospensioni anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
Peso complessivo con acqua, olio e pilota: 770 kg
Ruote anteriori e posteriori: 18”

Power unit
Motore sovralimentato
Nome: 067/6
Cilindrata: 1.600 cc
Sovralimentazione: turbo singolo
Max giri minuto turbo: 150.000
Max portata energetica benzina: 3.000 MJ/h
Configurazione: V6 90°
Nr cilindri: 6
Alesaggio: 80 mm
Corsa: 53 mm
Valvole: 4 per cilindro
Iniezione diretta, max 350 bar

Sistema ERS
Configurazione: sistema ibrido di recupero dell’energia con singolo motogeneratore elettrico (MGU-K)
Pacco batteria: batterie in ioni di litio, peso minimo con elettronica di controllo 35 kg
Energia batteria: 4 MJ max delta SOC, 9 MJ max energia in fase di ricarica Max tensione di esercizio: 1.000 V Potenza
MGU-K: 350 kW
Max giri minutoMGU-K: 60.000

A seguire l'articolo tecnico di Michele Montesano

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