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Otro Capital per il 24% delle quote di Alpine

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24 Gen [16:54]

Secondo Briatore, Horner è in trattative con
Otro Capital per il 24% delle quote di Alpine

Davide Attanasio - XPB Images

Come dichiarato da Flavio Briatore, di certo non l'ultimo arrivato se si parla di notizie sul conto del team Alpine, Christian Horner è in trattative con Otro Capital per l'acquisizione di una quota di partecipazione della squadra francese.

L'ex boss della Red Bull, a detta dell'imprenditore italiano, è interessato al 24% delle quote detenute dalla Otro Capital, società privata che investe nel mondo dello sport, dei media e dell'intrattenimento a cui Renault aveva ufficialmente chiuso la vendita di quei titoli nel
dicembre del 2023

A quanto pare, come è riportato su The Race, Horner sarebbe effettivamente parlando con gli investitori denentori delle quote, e Briatore, a cui è stato chiesto di esprimere un parere in merito, come sovente accade non si è tirato indietro: "In questo momento c'è un sacco di confusione", ha affermato. "Ogni giorno c'è un nuovo gruppo - saranno sei o sette ormai - che mi chiamano per saperne di più su Otro, ma non mi interessa".

"Da questo, desumo che Otro voglia vendere. Nel momento in cui qualcuno comprerà il 24% delle quote, dato che abbiamo il resto ne discuteremo insieme. Ma al momento, questa è la situazione. Conosco Christian da tanto, e con lui parlo comunque, ma non è una situazione che mi riguarda".

"In primo luogo devi comprare la quota, poi Renault deve accettare, e solamente a quel punto ci interesseremo su quello che sta succedendo. Ma non c'è alcun collegamento con me, perché sta negoziando con Otro, non con noi".

Staremo a vedere come andrà a finire, ma se c'è una certezza, quella è che Horner non ha intenzione di starsene con le mani in mano per ancora molto tempo.

23 Gen [19:07]

Mercedes W17: retrotreno esasperato
e scelte tecniche interessanti per risalire

Michele Montesano

Contro ogni superstizione, la W17 sarà la vettura che dovrà far tornare Mercedes ai vertici della Formula 1. Vuoi per la tanto discussa questione motori, o perché si ritorna a monoposto prive di effetto suolo, la Casa della Stella è sicuramente tra le favorite di questa stagione. A Brackley hanno quindi cercato di sfruttare appieno questo cambio regolamentare per provare ad accorciare le distanze nei confronti di McLaren e Red Bull e tentare la scalata al titolo.

Ancora una volta è stato palese come i team possano dare indizi fuorvianti grazie all’uso dei rendering. Non ha fatto eccezione Mercedes che, dopo aver diramato le prime immagini ufficiali della W17, è scesa in pista per il filming day di Silverstone con una monoposto quasi del tutto diversa. Il motivo, oltre a quello già citato, è che i tecnici sono costantemente al lavoro per trovare nuove soluzioni aerodinamiche e affinare le vetture. Tant’è vero che, visto il nuovo regolamento tecnico, le vere monoposto le vedremo effettivamente solamente a Melbourne, sede del primo GP della stagione.



Ma torniamo sulla nuova Mercedes. La W17 presenta un musetto con una punta più squadrata affiancata dai due piloncini che creano una vera e propria canalizzazione, per portare l’aria nel sotto vettura, oltre a sostenere l’alettone anteriore. Quest’ultimo, come si può osservare nelle foto, presenta un andamento fortemente a cucchiaio con i primi due elementi che creano una soffiatura maggiore in corrispondenza della sezione centrale.

Diverse anche le paratie laterali, dotate di due piccole derive verticali che hanno il compito di generare l’effetto out wash spostando il flusso d’aria verso l’esterno degli pneumatici. Più contenute le prese per il raffreddamento dell’impianto frenante, mentre le carenature coprono in parte le razze dei cerchi.



Mercedes ha confermato la sospensione anteriore con schema push rod. Nelle immagini si nota come il triangolo superiore sia disallineato tramite un bracket, soluzione che consente di affinare la cinematica senza penalizzare eccessivamente l’aerodinamica. Infatti tale schema consente di poter controllare anche l’effetto anti dive migliorando la gestione della monoposto in frenata. Da segnalare che il tirante dello sterzo è tornato davanti al triangolo inferiore.

Proseguendo si possono osservare i bargeboard composti da tre elementi orizzontali. Presente, inoltre, un tirante che funge da supporto e collegamento tra la scocca e i bargeboard stessi. Tale elemento ha anche una chiara funzione aerodinamica andando a “preparare” i flussi che investono le fiancate e il corpo vettura.



Proprio questa zona è quella che più differisce tra i rendering e le fotografie di Silverstone. Innanzitutto si può osservare come l’ingresso delle pance sia triangolare e spostato in alto. L’obiettivo è quello di pescare aria pulita, da mandare ai radiatori, e al contempo creare un generoso sottosquadro inferiore. Tale soluzione consente di indirizzare l’aria verso il pavimento del fondo piatto che termina con diverse soffiature prima degli pneumatici posteriori per generare il tyre squirt.

Al contrario, la forma delle fiancate superiori nella realtà non è lineare come nei rendering, bensì presenta una sorta di scivolo generando l’effetto down wash in corrispondenza della cosiddetta zona Coca Cola. Sopra troviamo l’airbox di forma ogivale, che alimenta la tanto discussa power unit, seguita da una vistosa pinna. Complici le temperature tutt’altro che elevate di Silverstone, il cofano della W17 non presentava aperture.



Sul retrotreno è stata confermata la sospensione push rod che, però, presenta diverse novità rispetto a quella montata sulla vettura 2025. Innanzitutto il triangolo superiore è multi-link, mentre quello inferiore crea quasi una sorta di profilo alare con il braccio posteriore che lavora in sinergia con il semiasse. Anche il puntone si influcra davanti il triangolo superiore, con conseguente modifica dei cinematismi interni, per garantire un maggior effetto anti squat.

Infine l’alettone posteriore, sorretto da due piloni, presenta un profilo principale con un andamento a cucchiaio. Ben visibile l’attuatore dei flap mobili. La W17 ha inanellato un totale di 67 giri con George Russell e Andrea Kimi Antonelli che si sono alternati al volante. In Mercedes hanno confermando che il filming day è stato completato brillantemente, un buon inizio in vista dei test pre-stagionali di Montmelò.

23 Gen [17:41]

L'Alpine va in crociera...
La A526 presentata su una nave

Massimo Costa

Cancellare il 2025. Non potrebbe essere diversamente. Il team Alpine è stato il peggiore nella classifica costruttori, una debacle, un disastro sportivo, una discesa verso l'ultimo posto iniziata quando l'ex presidente Luca De Meo decise di far tabula rasa dello staff tecnico e sportivo nel pieno della stagione 2023 e chiamando Flavio Briatore a dirigere la baracca (è il caso di dirlo).

Con il team prinicipal italiano le cose sono soltanto peggiorate e poco hanno potuto fare Pierre Gasly ed Esteban Ocon nel 2024 e sempre Gasly con la novità Franco Colapinto nel 2025, quest'ultimo chiamato a sostituire Jack Doohan dopo poche gare dall'inizio del campionato per volere di Briatore. Ma l'argentino è riuscito a fare anche peggio dell'australiano. Insomma, non ne hanno indovinata una. Gasly e Colapinto sono stati confermati per il 2026, pilota di riserva Paul Aron.

Colpa di un telaio sbagliato e di un motore, Renault, che non è mai stato all'altezza della concorrenza. Per questo motivo, Briatore ha convinto De Meo (quando ancora era in carica) ad adottare le nuove power unit Mercedes a partire dal 2026, con l'introduzione dei nuovi regolamenti che coinvolgono non solo le vetture in sè, ma anche i motori.

Una scelta che ha contrariato Renault, dipartimento propulsori chiuso, e l'orgoglio francese. Infatti, non si è mai visto un costruttore automobilistico impegnato in F1 adottare un motore di un altro costruttore, per di più rivale in pista. Una vera e propria stortura, ma secondo Briatore se mai un giorno Alpine vincerà, non si parlerà di Mercedes, ma solo del marchio transalpino. Vedremo...

La A526 è stata presentata a bordo di una nave da crociera dello sponsor MSC (Costa Crociera), precisamente la World Tour ancorata in quel di Barcellona. Briatore ha dichiarato: "E' l’inizio di un nuovo capitolo per BWT Alpine Formula One Team. È con grande piacere che inauguriamo la stagione qui a Barcellona con il nostro partner MSC Crociere a bordo della World Europa, mentre ci prepariamo per quella che sarà sicuramente una stagione unica nella storia della F1".

"I nuovi regolamenti tecnici fanno tabula rasa e ci offrono la grande opportunità di essere più competitivi rispetto alle stagioni precedenti. Alla fine l’obiettivo è lo stesso: comprendere il regolamento stesso e andare veloci. In questa stagione mi aspetto il meglio, non ci sono scuse, se sbagliamo è colpa nostra. Abbiamo due piloti veloci, vogliamo che competano tra loro. Ora sono amici, vediamo fra tre Gran Premi…".

Il direttore tecnico è l'ex Ferrari David Sanchez: "Con cambiamenti così importanti nei regolamenti, questo progetto è stato una sfida molto interessante, in cui abbiamo veramente dato il massimo. La monoposto è più corta e stretta rispetto agli ultimi anni, con una certa libertà aerodinamica tutta da esplorare. C’è il ritorno dell’aerodinamica attiva, che ci permette di avere alettoni anteriori e posteriori mobili, cosa che la maggior parte dei piloti presenti sulla griglia di partenza non ha mai sperimentato prima".

"Con la riduzione della deportanza e della resistenza aerodinamica ci si aspetta di rendere più belle le gare e sono certo che tutti i fan saranno curiosi di guardarle. Con i motori Mercedes, avremo più potenza elettrica nel gruppo motopropulsore. È stato fantastico lavorare in stretta collaborazione con i colleghi di Brixworth negli ultimi mesi e settimane, per capire tutti insieme come sfruttare al meglio il pacchetto. Oltre alla sfida del gruppo motopropulsore e ai nuovi carburanti 100% sostenibili, abbiamo dovuto anche abituarci ad una nuova terminologia come Overtake Mode, Boost Mode e ricarica, tutti termini che dovranno rientrare nel nostro vocabolario quest’anno”.

23 Gen [13:08]

Ferrari svela la SF-26: doppio push rod
e soluzioni ardite per tornare in vetta

Michele Montesano - XPB Images

Fiocco Rosso a Maranello. Il circuito di Fiorano è stato il palcoscenico del debutto della SF-26, la monoposto chiamata a riportare il Cavallino Rampante nei piani alti della Formula 1. Un compito tutt’altro che facile per la nuova nata e per tutto il team Ferrari che, sfruttando il nuovo ciclo regolamentare, proverà a cancellare la deludente annata 2025. Per quanto si tratti ancora di una versione “laboratorio”, la SF-26 presenta già delle soluzioni interessanti che si staccano dalle monoposto viste finora.

Complice il taglio netto col passato, in quel di Maranello hanno cercato di realizzare la vettura partendo dal classico foglio bianco. Troviamo quindi un musetto molto profilato e appuntito da cui partono i due piloni che sorreggono l’alettone anteriore. Questi supporti hanno il compito di incanalare il flusso per alimentare il sottoscocca. A tal proposito si può notare come il muso, dopo il rigonfiamento per alloggiare l’attuatore dell’ala mobile, presenta un generoso scavo.



L’alettone anteriore, composto da tre elementi, presenta una forma leggermente a cucchiaio. A differenza delle vetture già svelate, quello della Ferrari si presenta decisamente basico. Infatti a sorprendere è l’assenza di flap in corrispondenza delle paratie verticali. Siamo certi che in questa zona vedremo, ben presto, un fiorire di appendici aerodinamiche per andare a schermare gli pneumatici anteriori. Questi presentano una presa d’aria per i freni contenuta, oltre alla carenatura sui cerchi.

Seguendo la moda imperante della stagione 2026, anche la Ferrari ha adottato una sospensione anteriore con schema push rod sulla SF-26. Il motivo è innanzitutto per questioni aerodinamiche e poi per semplificare anche i cinematismi e le operazioni ai box. Troviamo quindi un triangolo superiore disallineato con il braccio anteriore infulcrato nella parte alta del telaio mentre il posteriore più inclinato. Altra novità sono i tiranti dello sterzo posti dietro al triangolo inferiore, soluzione mutuata dalla McLaren.



Passando al corpo vettura si notano i bargeboard composti da tre elementi, con due soffiature, che si uniscono al profilo verticale sorretto da due tiranti, uno dei quali carenato per avere un minimo di funzione aerodinamica. Queste soluzioni, destinate ben presto a evolvere, hanno lo scopo di ridurre il flusso turbolento, generato dal rotolamento degli pneumatici, andando a pulire l’aria che investe i fianchi della monoposto.

Proprio le pance laterali mantengono un ingresso a L rovesciata andando, così, a creare un sottosquadro marcato. Il merito è anche delle masse radianti più compatte. Ciò si traduce in una sezione laterale decisamente snella e filante sul lato inferiore. Si è cercato di lavorare su ogni dettaglio con i supporti degli specchietti che hanno il compito di laminare il flusso che investe la parte superiore delle fiancate.



In alto troviamo un airscope decisamente compatto, se conformato alle monoposto viste finora, e sempre di forma triangolare. Appena dietro ci sono i flap a corna, anche se leggermente più piccoli rispetto a quelli già visti sempre sulle rosse di Maranello, utili per pulire l’aria indirizzata verso l’alettone posteriore. Il cofano motore presenta poi una pinna seghettata, dotata di piccoli sfoghi, e una forma estremamente chiusa.

Ritorno al passato per quanto riguarda il pavimento del fondo piatto. Vista l’assenza dell’effetto suolo, in corrispondenza delle ruote posteriori si torna ad osservare le soffiature che hanno il compito di generare il sigillo pneumatico e schermare le gomme. Anche questa area sarà interessata a numerose evoluzioni nel corso della stagione.



Al retrotreno spicca la presenza della sospensione push rod. Tale cinematismo consente di aumentare lo spazio inferiore aumentando, così, la portata dell’estrattore del fondo piatto. Tuttavia ad essere penalizzato è il baricentro con le componenti della sospensione che sono posizionate in alto, ciò ha comportato anche il rifacimento della scatola del cambio.

Tornando alla sospensione si può notare come il triangolo inferiore sia leggermente avanzato rispetto al superiore. Con quest’ultima di tipo multi-link direttamente ancorata al portamozzo e con i due bracci disallineati. Inoltre, osservando il render del posteriore, sembra quasi che in Ferrari abbiamo voluto ricreare la beam wings.



Infine l’alettone posteriore che, come da regolamento, è sorretto da due piloni. Il profilo principale presenta un bordo d’entrata a cucchiaio da medio carico. Considerando la conformazione del tracciato di Montmelò, forse potrebbe essere già la versione che verrà utilizzata nei primi test. Non ci resta che attendere lunedì, quando le monoposto scenderanno in pista per la prima giornata di test pre-stagionali.

23 Gen [12:24]

Arriva la nuova Ferrari
Sarà l'anno della svolta?

Massimo Costa

Eccola la Ferrari SF26. Sarà quella della svolta o sarà l'ennesimo anno in cui ad ogni gara si annunceranno miglioramenti per quella successiva che puntualmente non arrivano? Come tutti, si è partiti da un foglio bianco per via dei nuovi regolamenti tecnici e sarà molto interessante vedere dove la Ferrari si collocherà. Charles Leclerc merita i successi che ancora non ha ottenuto, Lewis Hamilton merita di confermare il ruolo di campione che è.

Non resta che aspettare l'esito del cronometro anche se i primissimi test di Montmelò dal 26 al 30 le giornate disponibili, ma solo tre quelle che i team possono sfruttare. saranno a porte chiuse per volere delle stesse squadre. Dunque, niente foto, filmati, cronache, commenti giornalistici. Benché Liberty Media e FIA non fossero molto d'accordo su questa drastica soluzione.

Le parole di Lewis Hamilton: "Il 2026 rappresenta una sfida enorme per tutti, è probabilmente il cambiamento regolamentare più grande che abbia vissuto nel corso della mia carriera. Quando si entra in una nuova era come questa tutto ruota attorno allo sviluppo, alla capacità di crescere come squadra e di farlo nella stessa direzione. Da pilota è stata una sfida particolarmente intrigante poter esser coinvolto fin dall’inizio nel processo di sviluppo di una vettura così diversa, lavorando con gli ingegneri per definire una direzione condivisa".

"Sarà un anno estremamente importante sotto il profilo tecnico, in cui il ruolo del pilota sarà centrale nella gestione dell’energia, dei nuovi sistemi e nel contribuire alla comprensione della macchina. È una sfida che affrontiamo insieme, da squadra, potendo contare anche sul supporto straordinario dei tifosi, che significa tantissimo per tutti noi."

Charles Leclerc ha dichiarato: "Le regole 2026 richiedono una preparazione ancora più approfondita, soprattutto a noi piloti. Ci sono molti sistemi nuovi da comprendere e sfruttare al meglio, e per questo abbiamo lavorato molto fin dalle fasi iniziali dello sviluppo del progetto. Nei miei anni con la Ferrari abbiamo già vissuto insieme importanti cambiamenti regolamentari: sappiamo quanto la sfida sia complessa, ma stiamo lavorando con grande motivazione per arrivare in pista il più preparati possibile.

"La gestione dell’energia e della power unit sarà uno degli aspetti più significativi, una sfida stimolante che richiederà da parte di noi piloti un processo di adattamento rapido, che faccia leva inizialmente più sull’istinto e poi su un uso sempre maggiore di dati precisi. Il supporto dei tifosi in questa stagione sarà particolarmente: è ciò che rende Ferrari così speciale e ci spinge a dare sempre il massimo".

Frederic Vasseur: Questa vettura è il risultato di un grande lavoro di squadra e segna l’inizio di un percorso completamente nuovo, costruito attorno a regolamenti diversi che pongono tutti di fronte a una sfida estremamente stimolante. Il team è allineato e più unito che mai in vista della stagione che ci attende. Dalla settimana prossima a Barcellona cominceremo il lavoro di comprensione e validazione della vettura. In questa prima fase la priorità sarà imparare quanto più possibile e iniziare a costruire basi solide sulle quali il lavoro in vista dell’inizio della stagione.".

La scheda tecnica

Telaio in materiale composito a nido d’ape in fibra di carbonio con protezione halo per l’abitacolo
Carrozzeria e sedile in fibra di carbonio
Cambio longitudinale Ferrari a 8 marce più retro
Differenziale posteriore a controllo idraulico
Freni a disco autoventilanti in carbonio Brembo (anteriore e posteriore) e sistema di controllo elettronico sui freni posteriori
Sospensioni anteriori e posteriori a puntone (schema push-rod)
Peso complessivo con acqua, olio e pilota: 770 kg
Ruote anteriori e posteriori: 18”

Power unit
Motore sovralimentato
Nome: 067/6
Cilindrata: 1.600 cc
Sovralimentazione: turbo singolo
Max giri minuto turbo: 150.000
Max portata energetica benzina: 3.000 MJ/h
Configurazione: V6 90°
Nr cilindri: 6
Alesaggio: 80 mm
Corsa: 53 mm
Valvole: 4 per cilindro
Iniezione diretta, max 350 bar

Sistema ERS
Configurazione: sistema ibrido di recupero dell’energia con singolo motogeneratore elettrico (MGU-K)
Pacco batteria: batterie in ioni di litio, peso minimo con elettronica di controllo 35 kg
Energia batteria: 4 MJ max delta SOC, 9 MJ max energia in fase di ricarica Max tensione di esercizio: 1.000 V Potenza
MGU-K: 350 kW
Max giri minutoMGU-K: 60.000

A seguire l'articolo tecnico di Michele Montesano

23 Gen [9:14]

L’incontro tra FIA e costruttori conferma
la legalità dei motori Mercedes e Red Bull

Michele Montesano

Fumata nera. Il caso dei motori di Formula 1 e del rapporto di compressione continua a tenere banco alla vigilia della stagione 2026, ma dalla riunione tra FIA e costruttori non è emersa alcuna svolta immediata. L’incontro tecnico, convocato ieri dalla Federazione Internazionale, aveva l’obiettivo di fare chiarezza su una presunta zona grigia del regolamento, ma si è concluso con la conferma che le soluzioni sviluppate da Mercedes e Red Bull Powertrains restano legali e potranno essere utilizzate a inizio stagione.

Al centro della discussione c’è il limite di rapporto di compressione fissato a 16:1 per le power unit 2026, un valore che il regolamento tecnico impone venga verificato esclusivamente a temperatura ambiente. Secondo Ferrari, Audi e Honda, questa formulazione lascerebbe spazio a varie interpretazioni della norma consentendo di progettare motori che, una volta raggiunta la temperatura di esercizio, aumentano sensibilmente il rapporto di compressione, con evidenti benefici in termini di rendimento e prestazioni.

Gli indiziati sono Mercedes e, in misura minore, Red Bull che avrebbero sviluppato soluzioni in grado di spingersi fino a un rapporto di compressione prossimo a 18:1 a caldo, pur rientrando perfettamente nel limite regolamentare durante le verifiche a freddo. Un approccio che, pur rispettando alla lettera la norma, andrebbe ad ottenere un vantaggio prestazionale di 10 kW, ovvero 13 Cv, quantificabile in tre-quattro decimi di secondo al giro.

La FIA, sollecitata formalmente dai costruttori, ha quindi deciso di riunire i responsabili tecnici dei motoristi per valutare la possibilità di introdurre in futuro un metodo di misurazione del rapporto di compressione anche a motore caldo. Da quanto filtrato dall’incontro, il confronto sarebbe stato costruttivo sul piano concettuale, con una sostanziale convergenza su una possibile tipologia di misurazione da poter effettuare anche a motore acceso e in esercizio.

Tuttavia l’eventuale definizione di una nuova metodologia non implica un’adozione immediata. Qualsiasi modifica al regolamento tecnico dovrebbe infatti seguire il normale iter politico, passando dal confronto con i vertici dei costruttori fino a una votazione formale in Commissione F1. Ed è proprio su questo fronte che emergono gli ostacoli maggiori: Mercedes fornisce quattro team, Red Bull due, e insieme detengono una maggioranza sufficiente a rendere molto complessa l’approvazione di un cambiamento che andrebbe a colpire direttamente le loro soluzioni.

La proposta di introdurre sensori in camera di combustione per monitorare i parametri anche a caldo non ha trovato l’unanimità necessaria, lasciando la FIA senza strumenti concreti per intervenire nell’immediato. Di conseguenza la prossima stagione di Formula 1, con annesso nuovo ciclo regolamentare, vedrà già alcuni costruttori sul piede di guerra. Non è escluso quindi che alcuni team possano presentare reclami già al termine del primo GP d’Australia.

22 Gen [12:29]

Presentata la Mercedes W17
del riscatto per Antonelli e Russell

Il team Mercedes ha svelato le prime immagini della sua monoposto per il 2026, la Mercedes-AMG F1 W17 E PERFORMANCE. Segna l'ultimo passo nel percorso del team verso la prossima generazione di F1.

La stagione 2026 vede il più grande cambiamento tecnico nella storia di questo sport, con telaio, Power Unit e normative sui carburanti completamente nuovi. La W17 è quindi più piccola, più stretta e leggera della sua predecessora. È dotata di un'aerodinamica attiva con alettoni anteriori e posteriori mobili, un motore che produce una ripartizione quasi pari al 50/50 tra potenza elettrica e termica e funziona con carburanti sostenibili avanzati sviluppati da Petronas, Title e Technical Partner del team.

La W17 presenta anche una nuova e sorprendente livrea che rappresenta un'audace espressione di identità ed evoluzione. Una dinamica linea di flusso verde Petronas caratterizza il design, che si estende lungo la vettura per enfatizzare velocità e precisione, armonizzando al contempo la transizione dall'iconico argento Mercedes al nero intenso del team. La parte superiore delle fiancate presenta il caratteristico rombo ispirato ad AMG, che si abbina all'iconico motivo a stella a tre punte Mercedes sul cofano motore.

Toto Wolff, Team Principal e CEO, ha dichiarato: "La Formula 1 subirà cambiamenti significativi nel 2026 e siamo pronti per questa transizione. I nuovi regolamenti richiedono innovazione e massima attenzione in ogni ambito delle prestazioni. Il nostro lavoro sulla nuova vettura e lo sviluppo a lungo termine del Power Unit e dei carburanti sostenibili avanzati con Petronas riflettono questo approccio".

"La pubblicazione delle prime immagini della W17 è semplicemente il passo successivo in questo processo. Rappresenta l'impegno collettivo e costante dei nostri team di Brixworth e Brackley. Continueremo a impegnarci al massimo nei prossimi mesi."

21 Gen [12:31]

Binotto (Audi) senza limiti
"Lotteremo per il titolo entro il 2030"

Massimo Costa

Mattia Binotto l'ha buttata là: “Vogliamo lottare per il Mondiale entro il 2030. Sarà un viaggio che richiede tempo, le persone giuste e una mentalità orientata al miglioramento continuo".  Non sarà semplice, ma neanche impossibile. Martedì sera l'Audi si è finalmente presentata al mondo, non con la monoposto che vedremo in pista, ma con una R26 che non era altro che la show car mostrata in altre occasioni.

La novità è stata rappresentata dai colori ufficiali che, dopo tante invenzioni che giravano sul web, mostrano come si presenteranno le due vetture nelle gare del mondiale. Argento e rosso, come da sempre, come da tradizione per le Turismo, le GT, i Prototipi, che hanno fatto la storia del marchio nel motorsport.

Belle le parole di Jonathan Wheatley che porta tutta la sua esperienza, il vissuto, in Red Bull: “La F1 non è solo questione di tecnologia, bensì di mentalità, concentrazione, resilienza e fiducia. Da quando siamo entrati nel vivo del progetto, la nostra crescita è stata misurabile non solo nei numeri, ma anche nello spirito di squadra e nel credere tanto in noi stessi quanto nel fatto che gli altri team non sono migliori di noi. Le squadre vincenti non vengono costruite magicamente. Poggiano piuttosto su persone che credono l'una nell'altra e nel continuo miglioramento dei processi”.

Emozionato Gabriel Bortoleto, reduce dalla prima stagione in F1: "Sto vivendo il mio sogno di correre in Formula 1 e lo sto facendo con Audi, con un team che stiamo costruendo da zero. Vivremo insieme ogni istante tra alti e bassi sino a divenire una squadra vincente. Abbiamo la possibilità di fare la storia insieme”.

Per la prima volta da quando è in F1, Nico Hulkenberg guiderà per un team del suo Paese: “"Per me, da tedesco, rappresentare un marchio così importante e con alle spalle una straordinaria storia sportiva costituisce un’opportunità unica. È facile percepire come stia accadendo qualcosa di irripetibile”.

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