formula 1

Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB ImagesE' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza ne...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Spa – Gara
Porsche batte Mercedes e Ferrari

Da Spa - Michele Montesano La rivincita degli outsider. A conquistare la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è stata la Porsche...

Leggi »
formula 1

Spielberg - La cronaca
Russell domina, Antonelli terzo

Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri,...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Spa – Ore 13:30
Porsche prova la volata finale

Da Spa - Michele Montesano - Foto Speedy Con tre ore ancora da disputare, la 24 Ore di Spa-Francorchamps 2026 è entrata nel...

Leggi »
FIA Formula 2

Spielberg - Gara 2
Trionfa Tsolov, Minì secondo

Carlo Luciani - XPB ImagesQuarto trionfo stagionale per Nikola Tsolov, protagonista di un’altra solida gara a Spielberg, dov...

Leggi »
GT World Challenge

Endurance a Spa – Ore 10:30
Mercedes contro Ferrari che duello!

Da Spa - Michele Montesano A sei ore dalla conclusione della 24 Ore di Spa 2026 la battaglia per la vittoria assoluta è più ...

Leggi »
PrevPage 1 of 10Next
28 Giu [17:12]

Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB Images

E' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza nel momento cruciale dell'incidente di Max Verstappen, gara impeccabile dove ha tenuto testa alla Red Bull-Ford del quattro volte iridato, una RB22 che grazie agli sviluppi portati a Spielberg, ha compiuto un notevole passo in avanti. E dire che le prove libere di Russell erano iniziate in salita, bravo quindi a mantenere la calma e a risalire la china usando al meglio il piede destro. E la testa.

Mercedes raccoglie il settimo successo in otto Gran Premi e doma, oltre ad una ritrovata Red Bull, quella Ferrari che a Montmelò aveva lasciato il segno con la vittoria di Lewis Hamilton. Che, però, sul tracciato di Spielberg, fatto di frenate e rettifili, dopo una eccellente qualifica e una notevole prima parte di gara di Hamilton, si è persa ed è emersa tutta la debolezza della power unit di Maranello. Come ha poi detto Lewis: "Per quest'anno sarà difficile recuperare il gap dalla Mercedes, potremo dire la nostra nei tracciati con meno rettilinei". Il quinto posto finale è una doccia fredda (necessaria considerando il caldo...)

Andrea Kimi Antonelli poteva rimediare al quarto crono in qualifica nei primi giri del Gran Premio, e invece per troppa foga è andato largo per ben quattro volte. E così, invece di recuperare posizioni, ha perso il contatto con i primi non riuscendo più a colmarlo. Soltanto nel finale, tenendo un gran ritmo, si è avventato su Verstappen. Servivano un paio di giri in più, ma va bene così. Terzo posto, leadership nel Mondiale mai messa in discussione e 40 punti di vantaggio su Russell, salito al secondo posto. Dopo Montmelò, Antonelli aveva 41 punti di vantaggio su Hamilton, ora terzo a 46 lunghezze.

Mai stata in lizza per il podio la McLaren-Mercedes ha raccolto un quarto posto con Oscar Piastri e un settimo con un opaco Lando Norris. Troppo poco per sorridere per la squadra campione del mondo in carica. A Montmelò, l'iridato Norris aveva concluso terzo a 23"719, questa volta la prima MCL40 al traguardo, quella di PIastri, ha rimediato un divario dal primo classificato di 21"809. Quindi, siamo sempre lì, troppo distanti dal vertice.



Con Verstappen che sabato era in lizza per la pole e in gara le ha tentate tutte per vincere, la prestazione di Isack Hadjar con l'altra Red Bull appare sottotono. Sembra essere un inizio di stagione di alti e bassi per il francese al secondo anno di F1, quanto meno riesce ad essere costante essendo andato a punti nelle ultime quattro gare.

Charles Leclerc partiva dalla prima fila, ma è subito stato assorbito dal compagno Hamilton e da Verstappen, poi da Antonelli. Ha perso praticamente tutti i confronti, ha provato a fare la voce grossa con Hamilton rischiando il contatto, ma in quel frangente della corsa l'inglese era più rapido e fare il "duro" non è stato molto utile per il team.

Grande soddisfazione in Racing Bulls. Da quattro eventi consecutivi, entrambi i piloti recuperano punti, gara sprint di Montreal compresa. Se Liam Lawson è sempre più una certezza, continua a sorprendere il rookie Arvid Lindblad. Questa volta hanno terminato al nono e decimo posto tenendo a bada le due Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, ancora a secco di punti dopo l'ottavo posto del brasiliano a Melbourne. Il team con base a Faenza occupa il sesto posto nella classifica costruttori e avvicinando l'Alpine-Mercedes.

La squadra franco-inglese ha deluso in Austria. Pierre Gasly sempre lontano dalla zona punti, ancora peggio Franco Colapinto. Weekend da dimenticare anche per la Haas-Ferrari e per la Williams-Mercedes, quest'ultima nonostante la valida motorizzazione proprio non riesce a fare il salto di qualità. Drammatica la prestazione della Aston Martin-Honda con Fernando Alonso al traguardo a 3 giri da Russell, passo indietro per la Cadillac-Ferrari, con le due vetture ritirate dopo pochi chilometri di gara.
 
Domenica 28 giugno 2026, gara

1 - George Russell (Mercedes) - 71 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1"611
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1"986
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 21"809
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 26"393
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 29"399
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 31"505
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 45"659
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1 giro
13 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1 giro
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 2 giri
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 3 giri

Ritirati
Lance Stroll
Carlos Sainz
Sergio Perez
Vallteri Bottas

Il campionato piloti
1.Antonelli 171; 2.Russell 131; 3.Hamilton 125; 4.Piastri 80; 5.Norris, Leclerc 79; 7.Verstappen 73; 8.Hadjar 42; 9.Gasly 41; 10.Lawson 30; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 16; 13.Lindblad 14; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 302; 2.Ferrari 204; 3.McLaren-Mercedes 159; 4.Red Bull-Ford 115; 5.Alpine-Mercedes 57; 6.Racing Bulls-Ford 44; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Aston Martin-Honda 1.
28 Giu [16:34]

Spielberg - La cronaca
Russell domina, Antonelli terzo

Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri, poi Hamilton, quinto davanti ad Hadjar, Norris, Leclerc, Lawson e Lindblad. Fuori dai punti Bortoleto Hulkenberg Gasly Bearman Colapinto Ocon Albon Alonso

Ultimo giro - Russell ha 2" su Verstappen che ha Antonelli clamorosamente in scia

Russell sembra gestire, con qualche trepidazione, Antonelli guadagna altro mezzo secondo

69° giro di 71 - Russell perde mezzo secondo da Verstappen, Antonelli guadagna mezzo secondo su Verstappen

68° giro di 71 - Russell e Verstappen girano in 1'11"5, Antonelli in 1'11"0 e va a 1"9 dall'olandese

66° giro - Verstappen riprende a spingere forte e si porta a 3"8 da Russell mentre anche Antonelli guadagna sulla Red Bull ed è a 2"6

63° giro - Russell comincia a rispondere a Verstappen e il divario è di 5"2 mentre Antonelli è a 3"4 dalla Red Bull. Hamilton ormai le ha spese tutte e non riesce a prendere Piastri

61° giro di 71 - Russell non riesce a tenere un ritmo elevato, Verstappen si porta a 5"5

59° giro di 71 - Russell sta girando più piano di Verstappen, almeno mezzo secondo al giro e la cosa si fa preoccupante per lui. Norris supera Leclerc per il settimo posto

A meno di particolari colpi di scena, le prime posizioni sono ora abbastanza cristallizzate, la strategia dei tre pit-stop per Hamilton non sembra avere dato particolari frutti. Al momento...

Hadjar supera Leclerc per il sesto posto, il monegasco lamenta che le gomme sono andate

55° giro - Russell ha 8"5 su Verstappen, 13"4 su Antonelli, 15"8 su Piastri, 19" su Hamilton, 20"8 su Leclerc, 21"8 su Hadjar poi Norris Lawson Lindblad in top 10, a seguire Bortoleto Hulkenberg Gasly Bearman Colapinto Ocon Albon Alonso. Ritirato Stroll

52° giro di 71 - Antonelli va al secondo pit-stop e rientra terzo. Primo è Russell con 10"2 su Verstappen, Hamilton supera Leclerc per il quinto posto

Gara difficile da interpretare con tutte queste soste

Verstappen e Red Bull hanno bluffato via radio, rientra ai box e monta gomme hard. Antonelli è ora leader con 8" su Russell

48° giro - Verstappen comanda con 2" su Antonelli e 12"3 su Russell poi Piastri che ha superato Leclerc mentre Hamilton è a 1"4 dal compagno

45° giro - Verstappen punta a proseguire con queste gomme che ha da 29 giri, Russell ha pista libera e sta recuperando

44° giro - Reazione Mercedes che chiama ai box Russell per montargli un nuovo set di gomme hard. Il caldo, la temperatura dell'asfalto è ora di 52 gradi, si fa sentire sulle Pirelli

La Mercedes deve inventarsi qualcosa intanto Hamiton va al terzo pit-stop assieme a Piastri. gomme hard per entrambi

41° giro - Pit-stop per Albon e Hadjar, Russell vede negli specchietti Verstappen

Il motivo per cui Verstappen ha guadagnato più di un secondo risiede in un leggero lungo di Russell

Hamilton mette nel mirino Piastri mentre Verstappen si fa sempre più minaccioso su Russell ed è a 1"4

37° giro - Piastri supera Leclerc, ne approfitta anche Hamilton, ma Leclerc inspiegabilmente gli rende difficile la vita. Poi Leclerc va ai box e monta gomme hard. Non certo un comportamento da bravo compagno di squadra quello di Leclerc

Verstappen è il più veloce in pista e sta recuperando su Russell, il divario scende a 2"4

36° giro - Leclerc non ha un buon passo ed è raggiunto dalla coppia Piastri-Hamilton

34° gro - Russell tiene la prima posizione con Verstappen ora a 3"8, Antonelli è terzo a 9" dalla Red Bull e Leclerc è a 3" dall'italiano. Hamilton sta recuperando su Piastri, quinto

30° giro - Leclerc respinge gli attacchi di Antonelli, ma nulla può alla curva 3. Antonelli è ora terzo mentre Hamilton ha superato Hadjar per il sesto posto

27° giro - La gara riprende con Russell primo davanti a Verstappen che si trova a 5". Terzo a Leclerc a 12" poi Antonelli Piastri Hadjar e Hamilton seguito da Norris Lindblad e Lawson

26° giro - Nuova mossa strategica per Hamilton che si ferma per montare gomme soft, stessa mossa per Alonso e Stroll, che però sono nelle ultime posizioni

25° giro - Sainz si ferma sul rettifilo di arrivo, Antonelli va al pit-stop, virtual safety-car

23° giro - Antonelli (senza pit-stop) conduce con 8"7 su Russell, 12"3 su Verstappen, 13"7 su Hamilton, 18"5 su Leclerc, 24" su Piastri poi Hadjar Norris (lungo alla curva 3) Lindblad Lawson Bortoleto Gasly Bearman Sainz Hulkenberg Ocon Albon Alonso Colapinto Stroll

Verstappen ha raggiunto Hamilton e lo passa alla seconda staccata, ma Hamilton si riprende la posizione. Verstappen lo riattacca e lo risupera

22° giro - Pit-stop per Norris e Colapiinto

Dopo il cambo gomme Hamilton è molto vicino a Russell, sono divisi da 1"7

Antonelli è ora il leader con 11" di vantaggio su Norris, poi Russell Hamilton Verstappen Leclerc Piastri Hadjar Hulkenberg Lawson

20° giro - Pit-stop per il leader Russell e per Piastri, gomme hard per tutti e due

Hamilton transita davanti ai box e rimane davanti a Verstappen

Pit-stop anche per Bortoleto Lindblad Ocon e Albon

18° giro - Hamilton ha superato le due Racing Bulls e va settimo, Verstappen ai box con Hadjar, pneumatici hard per entrambi

15° giro - Russell leader con 5"3 su Verstappen che precede Antonelli di 1"5. A 5" dal bolognese troviamo Piastri, poi Norris Hadjar Lawson Lindblad Hamilton Bortoleto Leclerc Ocon Hulkenberg Bearman Albon Colapinto Alonso Stroll Gasly Sainz, questi ultimi due al pit-stop per montare gomme hard e medie

14° giro - Stessa tattica per Leclerc che va ai box e monta gomme hard

13° giro - Scelta tattica di Hamilton che entra ai box per cambiare le gomme e riparte con le hard

11° giro - Verstappen supera Hamilton, ma il sette volte campione del mondo non ci sta e lo risupera. Verstappen allora ci riprova e affrontano affiancati tre curve, grande spettacolo, Hamilton rimane davanti

Hamilton accusa un eccessivo sovrasterzo e Verstappen cerca di approfittarne

Russell porta a 2"5 il vantaggio su Hamilton che vede avvicinarsi un minaccioso Verstappen. A 3"3 da Verstappen c'è Antonelli, poi Leclerc Piastri Norris Hadjar Lawson e Lindblad in top 10.

7° giro - Si accende la battaglia tra Leclerc e Antonelli, il bolognese riesce a passare la Ferrari alla penultima curva


5° giro - Russell ha 1" esatto su Hamilton che a sua volta ha 2"8 su Verstappen, poi Leclerc a 1"7 dalla Red Bull e precede Antonelli. Problemi per le due Cadillac, sia Perez sia Bottas sono ai box

4° giro - Duello Hadjar-Lawson con il francese che ha la meglio per l'ottavo posto

Gran bagarre, ma davanti Russell e Hamilton allungano mentre Verstappen sale terzo davanti a Leclerc e Antonelli, poi Piastri Norris Lawson Hadjar Lindblad Ocon Bortoleto Gasly Hulkenberg Bearman Sainz Albon Perez Colapinto Alonso Stroll

Tre volte largo Antonelli che poi ricede la posizione a Leclerc e viene superato da Verstappen

Parte bene Russell che resiste all'attacco di Leclerc, che poi viene superato dal compagno Hamilton

Fa più caldo di ieri in Stiria, 35 gradi e per il pubblico assiepato sulle tribune non sarà un facile pomeriggio.

Sainz e Bortoleto hanno optato per le gomme soft, tutti gli altri sono con le medie

Tutto è pronto per il Gran Premio di Austria, inizia il giro di ricognizione
27 Giu [17:10]

Spielberg - Qualifica
Russell in pole col giallo
Antonelli "fregato" da Verstappen

Massimo Costa - XPB Images

Pole con il giallo. George Russell si è preso il primo posto nella qualifica del GP di Austria e non sono mancate le polemiche. Cosa è accaduto? Max Verstappen stava viaggiando fortissimo, nel suo secondo push, aveva il miglior secondo settore, ma all'ingresso della penultima curva è arrivato troppo veloce, ha perso il posteriore della sua Red Bull-Ford ed è andato a colpire con la fiancata sinistra, dopo una giravolta, le barriere.

In quel momento è stata esposta una luce gialla, non la doppia gialla. Intanto erano transitate le due Ferrari con Charles Leclerc che aveva realizzato il momentaneo primo crono in 1'06"349 seguito da Lewis Hamilton con 1'06"408, costretto a un solo tentativo finale in quanto nel suo primo push era arrivato lungo alla curva 3.

Andrea Kimi Antonelli è stato tra i primi ad arrivare al punto in cui Verstappen ha sbattuto ed ha abortito il giro che poteva portarlo in pole: "Ho fatto un errore, non so perché ho pensato vi fosse la doppia bandiera gialla e così ho rallentato. Peccato, sono arrabbiato per il mio sbaglio di valutazione". Antonelli era stato il più veloce nel Q1 e nel Q2 e tutto lasciava presagire che potesse segnare la pole.

Poi, è arrivato Russell. La luce gialla che precede la penultima curva lampeggiava, alternandosi stranamente alla verde, l'inglese della Mercedes ha alzato il piede nel micro settore, ha dunque fatto il suo dovere rimanendo nel regolamento. E quando è passato sul traguardo, il crono ha mostrato 1'06"113, equivalente alla pole. Otto Gran Premi e otto pole per la Mercedes, quattro a testa tra Antonelli e Russell.

Doccia fredda per la Ferrari che aveva la pole nelle mani di Leclerc, e tutta la prima fila, ma ha dovuto fare i conti con la realtà dei fatti. Si potrà discutere all'infinito se fosse stato il caso, da parte del direttore di gara, di esporre una doppia gialla o anche la bandiera rossa (è accaduto in passato), vi era pur sempre una vettura con il pilota ancora nell'abitacolo all'esterno di una curva veloce e dunque una situazione di pericolo, ma è andata così. Ed è stato spiacevole sentire il team principal Ferrari, Frederic Vasseur, scivolare nel vittimismo polemico affermando che "Tutte le decisioni vanno nella direzione della Mercedes".

In conclusione, Russell partira dalla pole con a fianco un ritrovato Leclerc mentre in seconda fila si accomoderanno Hamilton e Antonelli, ovvero il secondo e il primo della classifica iridata. Verstappen è risultato quinto e dividerà la terza fila con il campione del mondo Lando Norris. Ancora una volta, la McLaren-Mercedes non è apparsa al meglio della condizione, con Oscar Piastri settimo davanti ad Isack Hadjar. Festa in casa Racing Bulls-Ford con entrambi i piloti in top 10.

Sabato 27 giugno 2026, qualifica

1 - George Russell (Mercedes) - 1'06"113 - Q3
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'06"349 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'06"408 - Q3
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'06"414 - Q3
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'06"475 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'06"502 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'06"511 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'06"632 - Q3
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'06"955 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'07"007 - Q3
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'07"223 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'07"293 - Q2
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'07"523 - Q2
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'07"611 - Q2
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'07"817 - Q2
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"171 - Q2
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'08"252 - Q1
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"509 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'08"945 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'09"030 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'09"942 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'10"363 - Q1
27 Giu [13:54]

Spielberg - Libere 3
Russell si mette in mostra

Massimo Costa - XPB Images

Terza sessione libera tiratissima, come spesso accade in quanto s cerca di preparare al meglio la qualifica. Le Mercedes hanno dominato con Andrea Kimi Antonelli a lungo in prima posizione, ma superato nel finale da George Russell. L'inglese ha realizzato il tempo di 1'07"096, Antonelli 1'07"134, una differenza di 38 centesimi.

La Ferrari ha completamente ribaltato la situazione rispetto alle libere di venerdì. Lewis Hamilton ha compiuto notevoli progressi, il sottosterzo pare svanito e lui ha portato al box di Maranello il terzo tempo in 1'07"211, a 77 centesimi da Antonelli e a 115 da Russell. Settimo crono invece per Charles Leclerc, 1'07"558, con errore annesso in uno dei suoi giri finali con le gomme soft. Il monegasco è atteso a un pronto riscatto in qualifica.

Dietro ad Hamilton, le due McLaren-Mercedes con Oscar Piastri davanti a Lando Norris per 16 centesimi. E della partita è anche la Red Bull-Ford, sesta con Max Verstappen e a soli 9 millesimi dal campione del mondo. Più in difficoltà Isack Hadjar, nono a ben 7 decimi da Verstappen e pure dietro alla Racing Bulls-Ford di un ottimo Liam Lawson. Il team con base a Faenza ha piazzato in top 10 anche Arvid Lindblad.

Sabato 27 giugno 2026, libere 3

1 - George Russell (Mercedes) - 1'07"096 - 17 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'07"134 - 14
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'07"211 - 19
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'07"344 - 14
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'07"360 - 17
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'07"369 - 14
7 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'07"558 - 21
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'08"031 - 19
9 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'08"046 - 24
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'08"109 - 22
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'08"133 - 14
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'08"303 - 19
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'08"311 - 20
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'08"529 - 17
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'08"707 - 13
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"731 - 15
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'08"843 - 25
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"992 - 22
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'09"532 - 27
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'09"740 - 21
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'10"421 - 19
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'10"567 - 19
26 Giu [18:43]

Spielberg - Libere 2
Antonelli sempre al comando

Massimo Costa - XPB Images

C'è sempre Andrea Kimi Antonelli al comando delle prove libere del venerdì di Spielberg. Il bolognese del team Mercedes sembra non avere rivali ed ha confermato quanto di buono evidenziato nella prima sessione. Antonelli fece il suo debutto in un weekend di gare proprio al Red Bull Ring. Era l'11 settembre del 2021 quando al volante della Tatuus di Formula 4 partecipò alla sua prima gara in assoluta. Non sono trascorsi neanche cinque anni e Antonelli è il capoclassifica del Mondiale!

Non bene l'altra Mercedes con George Russell che non ha fatto meglio della sesta posizione dopo che nella prima sessione era risultato secondo. Alle spalle dell'italiano, le due McLaren-Mercedes con Oscar Piastri e Lando Norris. Il divario è sull'ordine dei 2-3 decimi, non poco su un tracciato che si percorre in poco più di un minuto. Le MCL40 sembra che abbiano risolti i problemi del mattino, freni per Piastri e idraulica per Norris.

Non perde la scia dei primi Max Verstappen, quarto con la Red Bull-Ford, a 3 decimi da Norris mentre Lewis Hamilton ha confermato il quinto posto lamentando un forte sottosterzo. Il sette volte campione del mondo è a 0"597 da Antonelli ed ha un vantaggio di 3 decimi sul compagno Charles Leclerc, ottavo. Tra le due Ferrari, Russell e l'altra Red Bull di Isack Hadjar, anche lui come Norris praticamente alla prima sessione dopo le noie alla power unit nel mattino.

Bene la Racing Bulls-Ford che conferma la top 10 con Liam Lawson, il quale non ha partecipato alla prima sessione lasciando il volante al tester Ayumu Iwasa. Anche Gabriel Bortoleto, decimo con l'Audi, come Lawson era stato a guardare al mattino in quanto la sua monoposto è stata utilizzata da Paul Aron. Non un buon avvio di fine settimana per la Williams-Mercedes nelle ultime posizioni, solo otto giri per le due Cadillac-Ferrari.

Sabato 26 giugno 2026, libere 2

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'07"014 - 32 giri
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'07"251 - 32
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'07"339 - 32
4 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'07"564 - 29
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'07"611 - 33
6 - George Russell (Mercedes) - 1'07"637 - 25
7 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'07"758 - 28
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'07"855 - 35
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'08"235 - 34
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'08"300 - 30
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'08"376 - 33
12 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'08"378 - 29
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'08"532 - 33
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'08"559 - 32
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'08"830 - 33
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"831 - 30
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"838 - 34
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'09"131 - 30
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'10"544 - 27
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'10"698 - 32
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'11"307 - 6
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - senza tempo - 2
26 Giu [14:54]

Spielberg - Libere 1
Antonelli e Russell divisi da 0"040

Massimo Costa - XPB Images

Si comincia nel segno della Mercedes. Sul circuito Red Bull Ring di Spielberg, tre power unit della Casa di Stoccarda comandano la classifica del primo turno libero. Davanti a tutti, le W17 con il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli che è risultato il più rapido in 1'07"796 precedendo di 40 centesimi il compagno George Russell. Poi, la McLaren di Oscar Piastri. Pur afflitto di problemi ai freni, l'australiano è terzo a 117 millesimi da Antonelli.

Vicino al trio di testa è Max Verstappen con la Red Bull-Ford. Nonostante un avvio di turno complicato, con due stop in corsia box per noie alla frizione, l'olandese quando ha potuto girare serenamente ha trovato il modo di chiudere in 1'08"077. Più lontana la Ferrari. Lewis Hamilton ha concluso quinto a 665 millesimi da Antonelli. L'inglese non è parso molto soddisfatto del rendimento della sua vettura. A riposo Charles Leclerc, al suo posto in questa sessione ha girato il tester Dino Beganovic.

Problemi per Lando Norris. La sua McLaren è rimasta ai box per almeno 30 minuti per un problema idraulico. Solo 3 i giri che ha poi percorso. Noie alla power unit per l'altra Red Bull di Isack Hadjar, appena 6 le tornate svolte.

Sono stati sei i tester i pista. Oltre a Beganovic, hanno girato Ayumu Iwasa con la Racing Bulls al posto di Liam Lawson, Luke Browning con la Williams di Carlos Sainz, Paul Aron con l'Audi di Gabriel Bortoleto, Jak Crawford con la Aston Martin di Lance Stroll e Ryo Hirakawa con la Haas di Esteban Ocon.

In Stiria la temperatura aria durante questa sessione non ha toccato livelli elevati, si è rimasti sui 31 gradi. In ogni caso, la FIA concede ai piloti la possibilità di utilizzare un kit di raffreddamento obbligatorio. Il sistema prevede la circolazione di un liquido refrigerante, come il glicole, attraverso una giacca ignifuga indossata sotto la tuta da gara.

Le novità tecniche
Non sono mancate le novità tecniche, come sottolinea Autosport, portate dai team per questo Gran Premio. Sulla Red Bull, la presa d'aria laterale è stata riprofilata per adattarsi alle precedenti modifiche apportate alla parte anteriore della vettura, con un leggero riposizionamento per garantire che la portata d'aria verso i radiatori rimanga al livello ottimale.

Per questo motivo, è stata realizzata una nuova carrozzeria per il cofano motore e le fiancate. Questa deve adattarsi al nuovo fondo, con alcune piccole modifiche alle prese d'aria di raffreddamento per far fronte alle temperature estreme previste in Austria questo fine settimana. Piccole modifiche al fondo riguardano la zona anteriore della vettura, che include la sezione sotto la paratia del telaio e le pedane esterne situate dietro le ruote anteriori.
 
La McLaren sta testando la propria versione dell'ala posteriore, anche se non prevede di utilizzarla in gara, mentre la Mercedes ha apportato un paio di piccole modifiche con nuove carenature per le sospensioni anteriori, al fine di aumentarne l'efficacia nel condizionare il flusso d'aria.

La Ferrari ha aggiunto elementi all'endplate dell'ala anteriore introdotta a Barcellona, con alcuni "elementi di prova" che dovrebbero essere utilizzati solo nelle libere. Tra questi, un nuovo fondo e un supporto per gli specchietti retrovisori rivisto.

La Racing Bulls ha modificato il suo diffusore, poiché sia la scuderia che la Mercedes sono state costrette a cambiare le estensioni del diffusore a seguito di una direttiva tecnica della FIA che le ha rese illegali, mentre l'Alpine ha un nuovo alettone anteriore.

Anche Audi e Cadillac hanno apportato modifiche significative per l'Austria, nella speranza di risalire la classifica. La prima ha un nuovo endplate per l'ala anteriore, deflettori dei condotti dei freni anteriori rivisti e una serie di modifiche al posteriore, tra cui un nuovo fondo e nuove sospensioni posteriori. carenature e alettoni sia posteriori che laterali.

Da parte sua, Cadillac ritiene che i suoi aggiornamenti potrebbero far guadagnare alla MAC-26 qualche decimo di secondo; il team americano ha introdotto nuove pance laterali, complete di una nuova presa d'aria e di un profilo con maggiore capacità di sottosquadro, oltre a modifiche alle superfici del diffusore e al bordo d'attacco del fondo. Sono presenti anche alcune modifiche minori, come una nuova aletta sul cofano motore, supporti rivisti sotto la presa d'aria superiore e nuovi supporti per gli specchietti retrovisori.

Venerdì 26 giugno 2026, libere 1

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'07"796 - 25 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'07"836 - 24
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'07"913 - 18
4 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'08"077 - 13
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'08"461 - 20
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'08"726 - 16
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"962 - 20
8 - Dino Beganovic (Ferrari) - 1'09"054 - 19
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'09"071 - 18
10 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'09"165 - 23
11 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'09"255 - 3
12 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'09"521 - 15
13 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'09"546 - 21
14 - Ayumu Iwasa (Racing Bulls-Ford) - 1'09"637 - 13
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'09"644 - 23
16 - Paul Aron (Audi) - 1'09"937 - 16
17 - Luke Browning (Williams-Mercedes) - 1'09"979 - 21
18 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'10"403 - 6
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'11"283 - 12
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'11"333 - 18
21 - Ryo Hirakawa (Haas-Ferrari) - 1'11"927 - 19
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'12"211 - 17
24 Giu [20:37]

Le confidenze di Vettel al NYT
"Il giorno dopo Hubert non volevo correre"

XPB Images

Il ritiro di Sebastian Vettel dalla Formula 1, categoria che lo ha visto per quattro volte vincitore di un Mondiale (dal 2010 al 2013 alla guida della Red Bull-Renault), è ormai realtà di quattro anni fa. Ma la sua presenza riecheggia ancora con forza nelle menti e nei cuori di tanti appassionati, che si sono affezionati a lui non solo per la sua forza in pista, ma anche per le battaglie che ha combattuto e per quelle che sta continuando a combattere nel suo piccolo, grande mondo. Al The New York Times, Seb si è confidato rispondendo a una domanda, "Che cosa ci spinge?", come solo lui avrebbe potuto fare. Emerge un ritratto sfaccettato, in cui i sentimenti si mescolano e le certezze si evolvono. Vi riproponiamo il suo intervento in integrale.

Non sono un patito della velocità, ma provo piacere per le alte velocità. Sebbene adesso non corra più, ho disputato 16 stagioni da pilota di Formula 1. Gareggiare a più di 200 miglia orarie era diventata per me una seconda natura.



Sembrerà assurdo, ma essere al volante di una macchina che mi avrebbe potuto uccidere era diventato il mio rifugio. Tutto il rumore della mia vita si dissolveva non appena salivo sulla mia macchina da corsa. Questo ambiente pericoloso era quello dove mi sentissi più vivo e calmo. Nonostante l'altissimo stress, era il posto dove tutto rallentava, come se potessi scomparire e dimenticarmi del tempo che scorreva.

Il mio amore per la guida ebbe inizio quando ricevetti per regalo a Natale un piccolo go-kart. Sono cresciuto a Heppenheim, in Germania. Giacché il cortile della nostra casa era troppo stretto per girarci attorno, mio padre vi rovesciò un grande secchio d'acqua insegnandomi a derapare, una tecnica per evitare di sbattere contro un muro. Da quel momento, mi infatuai per l'adrenalina e il controllo presenti nella guida. Trovai qualcosa che mi dava fiducia portandomi a credere nei miei mezzi. E così, iniziai a sfidare gli altri, bramando questa sensazione di velocità.

Le corse di F1, però, non riguardano solo la velocità pura. Hanno a che vedere con quanto tardi sei disposto a frenare e quanto rapidamente riesci a superare la curva che segue. Hanno a che vedere con tentativi ed errori, e la sperimentazione di diversi approcci per andare più veloce. Gareggiare era il posto dove la mia mente poteva giocare e svilupparsi.

Sebbene di solito preferisca ambienti freddi, tranquilli e spaziosi, dove sono più a mio agio è nel caldo estremo, nella rumorosa angustezza di un abitacolo di una macchina da corsa. Ho scoperto che era l'unico posto dove riuscivo felicemente a comprendere la natura dicotomica della vita.



Delle volte, questo creava nella mia mente un senso di contrasto nei momenti che precedevano gare decisive per il titolo, quando tutti i miei sforzi si condensavano nello spazio di pochi giri. Mi ricordo di aver pensato di non vedere l'ora che la corsa cominciasse, ma allo stesso tempo non volevo che cominciasse. 

Ci sono state situazioni in cui ho perso il controllo della macchina perché qualcosa si era rotto o semplicemente perché avevo esagerato. Ho avuto i miei incidenti. Anche se un incidente si consuma nello spazio di un istante, quando succede sembra che il tempo si dilati. Inizi a renderti conto della realtà che si frammenta e delle conseguenze della ricerca della velocità. La forza dirompente di un incidente ti fa ricordare il gioco a cui stai giocando. Ma ho continuato a correre.



In più di due decenni di gare, c'è stata una sola volta in cui ho messo in dubbio l'idea di salire in macchina. È capitato durante il Gran Premio del Belgio nel 2019, all'indomani della scomparsa di un giovane pilota francese, Antoine Hubert, all'età di 22 anni.

Anch'io sono stato protagonista di incidenti, ma per fortuna solo di lieve entità. Ho visto altri piloti schiantarsi. Ma quel giovane uomo aveva tutta la sua vita davanti, e quella vita si è fermata sotto il nostro sguardo.



Ho chiamato mia moglie, Hanna, e le ho detto che non volevo correre il giorno dopo l'incidente. Dormii male quella notte. Eppure, decisi di correre. Dopo quel fine settimana, provai qualcosa di diverso per il mio sport, cosa che compresi solamente dopo aver smesso. Non avevo mai avuto paura della velocità, ma adesso potevo vederla, non solo sentirla. Ho iniziato ad avvertire una responsabilità mai avvertita in precedenza. Ho iniziato a capire che velocità, progresso e innovazione contano solamente se ci portano nella giusta direzione.

Oggi, conduco un'esistenza più lenta gestendo una piccola fattoria. Sono ancora innamorato della velocità: ho semplicemente smesso di correre contro il tempo. Ho imparato che la gioia più grande è scoprire qualcosa nella tua vita che ti porta nel qui e ora. Trasmettere questo insegnamento ai miei figli è ora il mio vero lavoro. Trascorrere del tempo con loro e vederli crescere mi rende estremamente consapevole di come tutto abbia una fine. Come pilota di F1 e come padre non ho potuto - e non posso - battere il tempo che passa. Il tempo scorre troppo in fretta per fermarlo; sarà sempre più veloce di me, che io lo stia sfidando o meno.

Ammetto di aver forse usato le corse per evitare di fronteggiare situazioni difficili. Gareggiare era la mia scappatoia. Tutti viviamo dei periodi in cui vorremmo sparire per sfuggire dalle traversie, ma alla fine questo è impossibile. Dobbiamo affrontare le difficoltà a testa alta e prenderci il giusto tempo per rallentare. E farlo.

Quando le persone mi chiedono quale sia stata la mia gara migliore, rispondo che deve ancora arrivare. Ho tante cose a cui guardare con entusiasmo. Attualmente mi sto godendo l'esplorazione piuttosto che il risultato. Ho imparato che la mia vita non consiste nel cercare la prossima grande cosa, ma nel fidarmi della mia curiosità.



Mi sono reso conto che c'è più di una passione o di una gara a cui mi posso dedicare. Nel viaggio della scoperta di se stessi, indipendentemente da quanto veloce si vada, non esistono scorciatoie.

C'è ancora una gara da vincere.

Sebastian Vettel

23 Giu [16:25]

Gli eroi del volante schiavi
dei responsabili dei social media

Massimo Costa

Uno degli aspetti che più mi provoca l'orticaria (scusate se parlo in prima persona, sapete che lo faccio raramente), è vedere i 22 piloti di Formula 1, gli eroi che combattono in pista a 330 orari e ci regalano sempre grandi emozioni, costretti a trasformarsi in bambini dell'asilo ad ogni viglia di un Gran Premio.

Cosa intendo? Schiavi dei responsabili social media dei vari team, i piloti devono assoggettarsi a una serie di giochetti che più stupidi non si può, quiz da bambini di quinta elementare e cose così. Questi filmatini che vanno sugli account instagram e simili delle undici squadre di F1, riscuotono un grande successo tra i fans, quindi, senza dubbio, hanno ragione gli illustri esperti dei social media.

Si sa, ormai su Instagram o Tik Tok, questi i social più utilizzati, qualsiasi banale video pubblicato, qualsiasi stupidata (scusate il termine) riscuote puntualmente una cascata di like, di apprezzamenti. Il ché fa venire più di un dubbio sulla deriva in cui si sta precipitando.

Ma ve li immaginate i vari Michael Schumacher, Ayrton Senna, Nigel Mansell, Nelson Piquet, Alain Prost, Mika Hakkinen e così via, ridursi a macchiette per essere protagonisti di questi filmati senza senso? Non è questione di stare al passo con i tempi, non ci sentiamo ancora vecchi abbastanza per finire nel pentolone di quelli che "una volta era tutto più bello". No, non è questo il punto.

Qual è quindi? E' che stiamo parlando dei campioni del volante, di ragazzi fenomenali che hanno raggiunto la F1 a suon di sacrifici e talento, e vederli protagonisti di queste sciocchezze è a dir poco imbarazzante. Non c'entra proprio nulla.

A questo, si aggiungono poi gli stereotipi Paese per Paese. Si va a Melbourne, ed ecco che saltano fuori le palle ovali da rugby che i  piloti devono lanciare, si va a Miami, e i piloti sono costretti a tirare di mazza con le palline da baseball, Si va In Stiria, questo fine settimana, e ci si veste con i costumi tradizionali. Ci sono i mondiali di calcio, e spuntano palloni con Leclerc e compagnia che tentano improbabili tocchi. E via così.

Una valanga di banalità, di sciocchezze e in fondo, non si capisce il perché, al di là del compiacimento dei responsabili dei team che vedono aumentare i like, i piloti debbano ridursi ad interpretare questi spettacolini.
PrevPage 1 of 10Next

News

formula 1
v

FirstPrevPage 1 of 10NextLast
FirstPrevPage 1 of 10NextLast
TatuusTRIDENTWSKF4ItaliaF4 SpanishEurocup3G4RacingCampos RacingRS RacingCetilar