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28 Feb [13:22]

Dal 1° giugno controlli al rapporto di
compressione dei motori più severi

Michele Montesano - XPB Images

Come succede in questi casi, alla fine si è giunti a un compromesso. A meno di una settimana dal primo appuntamento stagionale di Formula 1, che andrà in scena sul circuito di Melbourne, la FIA ha sciolto il nodo in merito al rapporto di compressione dei motori termici che spingeranno le nuove monoposto della massima serie. Non una soluzione immediata, visto che le nuove misurazioni entreranno in vigore dal primo giugno, ma sicuramente una boccata d’ossigeno visto gli animi tesi nei rispettivi team.

Facendo un passo indietro, già lo scorso dicembre Mercedes era finita nel mirino degli avversari. Sebbene le vetture non avessero ancora effettuato neppure un giro in pista, era trapelata l’indiscrezione secondo cui la Casa tedesca era riuscita ad aggirare il nuovo limite del rapporto di compressione. Il regolamento attuale prevede, infatti, un rapporto di compressione pari a 16:1 contro quello di 18:1 in vigore fino allo scorso anno.

I motoristi di Brixworth pare siano riusciti ad aggirare tale limite sfruttando la dilatazione termica dei materiali. Poiché la verifica viene effettuata a temperatura ambiente, il propulsore è perfettamente regolare ma, raggiunte le temperature di esercizio, il rapporto di compressione aumenta sensibilmente con evidenti benefici in termini di rendimento e prestazioni.

Attraverso un comunicato diramato quest’oggi, la FIA ha reso noto che i costruttori delle power unit di Formula 1 hanno approvato all’unanimità le modifiche in merito alle misurazioni del rapporto di compressione dei propulsori. Come scritto in precedenza, ciò non avverrà nell’immediato ma a partire dal Gran Premio di Monte Carlo, previsto nel fine settimana del sette giugno.

Come si legge nella nota diramata dalla FIA: “È stato compiuto uno sforzo significativo per trovare una soluzione al rapporto di compressione. Questo parametro, che era uno degli obiettivi fondamentali di queste normative per attrarre nuovi costruttori, è limitato dal regolamento a 16:1 e misurato a freddo. La FIA ha lavorato per individuare una soluzione di compromesso stabilendo che, dal primo giugno, il rapporto di compressione sarà controllando sia in condizioni a freddo che a caldo. Successivamente dal 2027 solo in condizioni operative”.

All’atto pratico la soluzione prevede di misurare il rapporto di compressione del propulsore sia a temperatura ambiente, come effettuato finora, che a caldo. In quest’ultimo caso la verifica verrà effettuata a 130 gradi centigradi. Inoltre, a partire dalla stagione 2027, la misurazione verrà fatta esclusivamente in condizioni operative, quindi sempre a 130 gradi centigradi.

26 Feb [15:47]

Ora è ufficiale: Isola è stato
nominato direttore di ACI Sport

Massimo Costa

In seguito al comunicato Pirelli nel quale è stata annunciata l'uscita di scena dell'ormai ex direttore del Motorsport Mario Isola, ecco che ACI Sport prontamente ha reso noto che il manager milanese sarà il nuovo direttore generale. Senza ombre di smentire se stessi, a quanto pare... come invece ACI Sport fece per dichiarare che la nostra notizia data in esclusiva il 22 gennaio, in cui si sosteneva il probabile arrivo di Isola, non corrispondeva a verità.

Dall'1 luglio dunque, ovvero quando saluterà definitivamente Pirelli, Isola riempirà il vuoto lasciato dallo storico Mario Rogano, andato in pensione dopo tanti anni trascorsi nel motorsport tricolore. il Presidente dell’ACI Avv. Geronimo La Russa ha commentato:

“Una notizia davvero molto importante per l’intero settore del motorsport. Essere riusciti a inserire nella nostra squadra un top player come Mario Isola è per tutti noi motivo d’orgoglio e lo è ancor di più per me nel riscontrare che un apprezzato manager come lui abbia deciso di accettare la sfida di costruire insieme un nuovo corso per l’automobilismo sportivo italiano”.

“Una scelta – conclude Geronimo La Russa - che, ne sono convinto, rafforzerà e renderà ancor più dinamica l’azione di ACI Sport Spa. Mario Isola, oltre a essere un professionista capace e stimato, ha infatti il piglio giusto per guardare alle nuove sfide con lungimiranza ed entusiasmo”.

Soddisfazione anche da parte del Presidente di ACI Sport Spa Luigi Battistolli: “Mario Isola non ha certo bisogno di presentazione. Lo accogliamo con entusiasmo, sicuri che saprà dare ancor più forza a un team che ha come obiettivo quello di rendere sempre più efficiente ciò per cui ci impegniamo ogni giorno”.

Gian Carlo Minardi, attuale Consigliere Delegato di ACI Sport Spa e grande rappresentante del mondo dei motori, non ha dubbi: “Ho sempre apprezzato il lavoro di Mario Isola, la storia e i risultati da lui ottenuti sono il miglior biglietto da visita per comprendere quanto importante sia questa scelta”.

La nostra esclusiva del 22 gennaio

La smentita di ACI Sport della nostra esclusiva

25 Feb [14:59]

Harvesting e la F1 con gli steroidi
Il recupero elettrico preoccupa

Massimo Costa - XPB Images

Ogni tanto, dal paddock Formula 1 emergono nuove parole che, inizialmente, colgono di sorpresa. Sono state diverse, tra termini inediti e sigle cervellotiche, quelle portate dall'avvento dei motori elettrici, acronimi per lo più incomprensibili. Ora, a tenere banco è "harvesting", da harvest. Che vuol dire?

Sfogliando il vocabolario DeAgostini, la traduzione corretta è "raccolta". Ma ha anche altre sfaccettature come messa, cerimonia religiosa di ringraziamento per il raccolto (harvest festival), luna di settembre (harvest moon), raccogliere i frutti o mietere (reap the harvest). Insomma, sembra di essere nel campo (è il caso di dire) agricolo tra trattori e mietitrici.

E invece no. Harvesting si applica alla fase di raccolta dell'energia elettrica (o se vogliamo, recupero) dalle power unit F1. Recuperare, raccogliere, l'energia cinetica e termica che si sprigiona alzando il piede dall'acceleratore, o frenando, per convertirla in energia elettrica accumulandola così nella batteria.

Questo accadeva già con le power unit viste fino al 2025, ma in piccolissime dosi. Ora sarà ancora più importante "raccogliere i frutti" per via della suddivisione al cinquanta per cento tra motore termico ed elettrico. E potremmo vedere, in qualifica, piloti che non potranno spingere al massimo nel loro giro decisivo, ma dovranno sollevare il piedino destro dall'acceleratore. Per non parlare di quanto potrà verificarsi in gara.

Un nonsense. E ha detto bene Max Verstappen, definendo la nuova Formula 1 una Formula E con gli steroidi. C'è preoccupazione in F1, ma va detto che solitamente gli ingegneri riescono a risolvere ogni cosa riportando alla normalità quel che sembra un muro insormontabile. Dunque, magari non subito, ma nel corso della stagione, la "raccolta dei pomodori" potrebbe essere meno invasiva di quel che potremmo vedere a Melbourne.

Ma sarà veramente così? O la Formula 1 diverrà sul serio una triste Formula E con gli steroidi? Passando così dall'essere da sempre la serie per monoposto più tecnologica e veloce in assoluto, a quella più tecnologica e stop?

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