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13 Set [17:22]

Antonelli non lo ferma nessuno
Al Madring è anche fortunato

Massimo Costa - XPB Images

A volte ci vuole anche un po' di fortuna per vincere un Gran Premio. E questa volta, la dea bendata ha baciato Andrea Kimi Antonelli. Al comando del Gran Premio c'era tranquillamente Lando Norris quando, al giro 14, Lance Stroll è uscito di pista. La direzione gara ha "chiamato" la Virtual Safety Car (che costringe i piloti a rallentare tenendo tutti la stessa velocità), buona opportunità quindi per cambiare le gomme senza perdere tempo.

Ma Norris aveva appena superato l'ingresso della corsia box che invece, hanno subito imboccato coloro che lo seguivano, a distanza, ovvero Antonelli, Max Verstappen e George Russell. Norris si è dovuto fermare il giro successivo ritrovandosi quinto. Primo è così salito Charles Leclerc in quanto la Ferrari aveva deciso di non chiamarlo ai box puntando a compiere il più alto numero di giri con le Pirelli hard. E difatti, Leclerc ha condotto a lungo la corsa con Antonelli secondo, ma ben consapevole che il monegasco si sarebbe dovuto fermare per cambiare le gomme.

E così è stato. Al 48° giro dei 57 da percorrere, Leclerc è andato ai box spalancando la porta per la vittoria ad Antonelli e alla Mercedes, bravo nella gestione gomme e a controllare nel finale Verstappen, ottimo secondo con la Red Bull-Ford. Norris è poi risalito terzo con la sua McLaren-Mercedes mentre Leclerc ha concluso quarto davanti all'altra Mercedes di Russell. 

E adesso Antonelli conta otto vittorie su quattordici Gran Premi disputati. Numeri incredibili per questo ragazzo di appena 20 anni, al secondo anno di presenza in F1, e che ora sembra sempre più avviato verso la conquista del Mondiale avendo ben 81 punti di vantaggio su Russell.

A proposito del pilota inglese, ancora esce battuto nel confronto con Antonelli. E questa volta si tratta di una sconfitta ancora più pesante rispetto alla recente gare di Monza. La pista era nuova per tutti, ma il pilota italiano, a parte il primo turno libero del venerdì, lo ha sempre battuto. Il punto è che Russell in qualifica è rimasto troppo lontano dal vertice e questo si è riflesso in gara dove non ha fatto meglio della quinta posizione finale.

Una gran gara l'ha disputata Max Verstappen. Nei primissimi chilometri si era portato in seconda posizione, ma per un eccesso di prudenza, il team Red Bull gli ha consigliato di farsi superare da Lewis Hamilton dopo che alla prima variante dopo il via, l'olandese aveva tagliato quel punto. Ma in effetti non poteva fare diversamente perché Hamilton, saltato sul cordolo interno, aveva perso la linea e se Verstappen non avesse tagliato la variante, un contatto tra le due vetture non era così impossibile.

Nonostante Verstappen avesse superato anche Antonelli in quelle concitate fasi in cui il bolognese aveva a sua volta tagliato la prima variante e una seconda curva per tentare di scavalcare subito Norris, come detto su consiglio Red Bull, Max ha dovuto rallentare per farsi passare da Hamilton, ma c'era anche Antonelli... Era sotto investitazione Max, ma così, Verstappen ha perso due posizioni. E' poi risalito terzo per il problema ai freni di Hamilton, rimanendo però, dietro alla Mercedes dell'italiano.

Un pasticcio
, anche perché la direzione gara aveva poi deciso di non comminare alcuna penalità a Verstappen! Perché si è fatto superare o perché è stato ritenuto che il taglio variante non era stato fatto per guadagnare terreno, bensì per evitare un incidente possibile? Poteva dunque Verstappen, se non si fosse fatto da parte, rimanere davanti ad Antonelli? Su un tracciato dove il sorpasso è molto complicato, parrebbe una opzione non impossibile.

Hamilton era partito forte con le soft, ma è stato tradito dopo appena 5 giri dai freni. Leclerc ha disputato una bella gara, tenendo saldamente il comando per diversi giri. Ma sperare in una safety-car per ottenere un buon risultato non è certo confortante e... da Ferrari.

Non un gran weekend per Liam Lawson al volante della seconda Red Bull. Potrebbe essere stata questa la sua ultima gara con il team di Laurent Mekies perché a Baku è atteso il ritorno di Isack Hadjar. Lawson riprenderà così il suo sedile in Racing Bulls. A proposito del team di Faenza, ancora punti per Arvid Lindblad, ottimo nono.

Notevole la prestazione di Franco Colapinto, settimo con la Alpine-Mercedes, che in un fine settimana non esaltante di Pierre Gasly, s è messo i gradi del capitano portando punti pesanti alla squadra di Flavio Briatore. Opaco come non mai Oscar Piastri, ottavo, mentre l'Audi ringrazia un tenace Nico Hulkenberg per il decimo posto.

Domenica 13 settembre 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 57 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 4"351
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 5"089
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 29"116
5 - George Russell (Mercedes) - 29"829
6 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'26"746
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'34"281
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'35"839
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
10 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1 giro
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro *
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
14 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1 giro
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 2 giri
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 3 giri

* Penalità di 5"

Ritirati
Carlos Sainz
Sergio Perez
Lance Stroll
Lewis Hamilton

Il campionato piloti
1.Antonelli 292; 2.Rusell 211; 3.Hamilton 191; 4.Norris 186; 5.Leclerc 167; 6.Verstappen 145; 7.Piastri 120; 8.Hadjar 71; 9.Lawson 59; 10.Gasly 41; 11.Lindblad 31; 12.Colapinto 27; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Hulkenberg 7; 16.Sainz 6; 17.Albon 5; 18.Ocon, Alonso 3; 20.Tsunoda 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 503; 2.Ferrari 358; 3.McLaren-Mercedes 306; 4.Red Bull-Ford 230; 5.Racing Bulls-Ford 77; 6.Alpine-Mercedes 68; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Audi 17; 9.Williams-Mercedes 11; 10,Aston Martin-Honda 3.
13 Set [16:42]

Madring - La cronaca
Antonelli, ottava vittoria stagionale

Ottava vittoria stagionale di Antonelli che fa suo anche il Madring, secondo Verstappen davanti a uno sfortunato Norris. Quarto posto per Leclerc poi Russell Lawson Colapinto Piastri Lindblad e Hulkenberg a punti. Seguono Ocon Gasly Bortoleto Tsunoda Albon Bearman Alonso Bottas. Ritirati Sainz Perez Stroll Hamilton

Ultimo giro - Antonelli tranquillo davanti a Verstappen e Norris. Gasly fa il suo pit-stop solo ora ed esce dalla zona punti

Doppiaggio complicato per Verstappen e Norris nei confronti di Lindblad e Hulkenberg in gran lotta tra di loro per l'ultimo punto disponibile

55° giro di 57 - Antonelli vola e si porta a +3" su Verstappen sempre impegnato da Norris che lo pressa mentre Leclerc deve difendersi da Russell per il quarto posto

51° giro di 57 - Antonelli ha ripreso a spingere mettendo tra sè e Verstappen 1"6. Norris è terzo sempre molto vicino alla Red Bull, Leclerc è quarto a 23" da Norris e con 2" di vantaggio su Russell

Antonelli ha stranamente rallentato tanto che Verstappen è a 8 decimi con Norris alle spalle

Leclerc rientra in quarta posizione davanti a Russell

48° giro di 57 - E' arrivato il momento del pit-stop di Leclerc

Battaglia e rischio contatto tra Borrotleto e Colapinto con Piastri spettatore

45° giro - Primo pit-stop per Bearman e Lawson

Piastri con le medie nuove supera Lindblad per il decimo posto e va a caccia di Colapinto

44° giro - Antonelli fa la gara su Verstappen che lo segue a 5"2. Verstappen però ha gli occhi sugli specchietti perché è stato raggiunto da Norris

43° giro - Piastri ai box per il primo (e unico) pit-stop

43° giro di 57 - Leclerc continua con un gran passo ed ha 2"7 su Antonelli, ma deve fermarsi come detto e meglio del quarto posto sarà difficile fare

38° giro - Senza pit-stop sono Leclerc Lawson Piastri Gasly Bortoleto

Norris è il più veloce in pista, con tanta rabbia per la sfortuna che lo ha visto protagonista con la VSC mentre stava dominando la gara, e si sta avvicinando a Verstappen

Mancano 20 giri alla fine e l'idea è che chi ha montato le hard durante il breve periodo della VSC non si fermerà per un secondo pit-stop. Antonelli è dunque nella posizione favorevolissima per andare a vincere il GP

Russell con le gomme hard nuove supera Lawson che, come Leclerc, ha gli pneumatici hard fin dal via ed ora fatica

33° giro - Leclerc ha 3" su Antonelli e 8"8 su Verstappen, a 14"4 c'è Norris con 23" di vantaggio su Lawson poi Russell Piastri Gasly Bortoleto e Colapinto in zona punti. Si ritira ai box Perez

30° giro - Leclerc prosegue con le hard che ha fin dalla partenza ed aumenta il vantaggio su Antonelli, 3"6, che ha le hard da 16 giri. Attenzione perché Antonelli potrebbe avere alzato il ritmo per non consumare le gomme e portarle fino al traguardo consapevole che tanto Leclerc dovrà fermarsi

Ora è Leclerc che riguadagna terreno su Antonelli, ben 6 decimi nel giro 30

29° giro - Secondo pit-stop per Russell che abbandona le medie per passare alle hard. Rientra settimo davanti a Piastri

28° giro - Antonelli rosicchia qualche decimo a Leclerc portandosi a meno 2"7

27° giro - Penalità di 5" per Sainz per il contatto con Tsunoda al via, sempre per Sainz bandiera bianco nera, avvertimento perché ha raggiunto il limite concesso per i track limits

24° giro - Leclerc tiene bene il passo ed ha ora 3"6 su Antonelli. Leclerc non ha fatto il pit-stop durante la VSC e le sue gomme hard hanno ora 24 giri mentre Antonelli ha le hard con 10 giri sulle spalle dopo il pit-stop

Tanta sfortuna per Norris perché quando è stata chiamata la VSC e quindi la possibilità di entrare ai box, lui aveva appena superato l'ingresso in corsia box. Così è rimasto fuori facendo il cambio gomme dopo Antonelli Verstappen e Russell che sono riusciti a farlo subito. Finendogli inevitabilmente davanti

17° giro - Leclerc comanda con Antonelli alle spalle. Entrambi su gomme hard, ma quelle di Leclerc hanno 17 giri, quelle di Antonelli 2 giri. Terzo è Verstappen a 7" da Antonelli ed ha gomme hard nuove, poi Russell con le medie e Norris addirittura quinto con le hard. Sesto e senza pit-stop Lawson davanti a Piastri Gasly e Bortoleto, anche loro senza aver fatto la sosta. Decimo con pit-stop, Colapinto poi Lindblad Hulkenberg Ocon. 14esimo Tsunoda senza pit-stop come Sainz e Bearman. A seguire troviamo Albon Perez Bottas e Alonso che ha montato le soft

15° giro - Norris ai box cambia le gomme con un giro di ritardo e precipita dietro a Verstappen e Antonelli, primo è Leclerc che non ha fatto la sosta essendo partito con le hard

Un po' di movimento lo crea Stroll che va a sbattere. Virtual Safety car e ai box vanno Antonelli Verstappen e Russell per montare gomme hard, medie per Russell. Box anche per Colapinto Lindblad Ocon Hulkenberg Albon Perez e Alonso. Stroll ai box cambia il musetto oltre che le gomme.

Le posizioni di vertice si sono cristallizzate e non c'è battaglia. Norris ha 6" su Antonelli che ha 6"4 di vantaggio su Verstappen. L'olandese precede Leclerc di 1"5 e il monegasco ha 2" su Russell. Dietro al britannico il vuoto, a 17" c'è Lawson

12° giro - Norris continua a spingere forte ed ora ha 6" su Antonelli. Nelle retrovie, Sainz e Alonso entrano leggermente in contatto. Sainz alla prima variante dopo la partenza aveva colpito la fiancata di Tsunoda

Attenzione, c'è stato un sorpasso. Lawson ha avuto la meglio su Colapinto per il sesto posto

9° giro - Norris aumenta a 5" il vantaggio su Antonelli, Verstappen è terzo a 10"7, Leclerc quarto a 12"7 seguito da Russell

7° giro - Norris ha 4" di vantaggio su Antonelli che ha sua volta ha 4"7 su Verstappen. Leclerc è quarto insidiato da Russell, poi Colapinto Lawson Lindblad Piastri e Ocon. 11esimo Hulkenberg poi Gasly Bortoleto Albon Perez Tsunoda Sainz Alonso Stroll Bearman Bottas

Hamilton si ritrova senza freni! Forse è questa la motivazione per cui Hamilton ha lasciato andare Verstappen

La FIA comunica che non c'è indagine per il taglio di Verstappen e Hamilton lo ha lasciato passare. Che pasticcio ha fatto il team Red Bull

Verstappen rallenta per far passare Antonelli e Hamilton. E' accaduto che alla prima variante dopo la partenza, Hamilton si è buttato all'interno di Verstappen il quale per evitare un contatto ha tagliato la variante. Questo il consiglio che il team Red Bull ha dato a Verstappen

Norris comanda su Verstappen Antonelli Hamilton Leclerc Russell Colapinto Lawson Lindblad e Piastri, in top 10. Poi Ocon Hulkenberg Gasly Bortoleto Albon Perez Tsunoda Sainz Stroll Alonso Bottas Bearman

Parte bene Norris, Antonelli esagera e taglia la prima e anche la seconda variante dovendo così ricedere la posizione al pilota McLaren. Antonelli ha così perso la posizione anche su Verstappen

Inizia il giro di ricognizione. Ricordiamo che il nuovo tracciato del Madring è lungo 5,4 km e vi sono 22 curve

Gomme hard per tutti gli altri. Bearman che non ha partecipato alla qualifica per l'incidente nel terzo turno libero, parte dai box

Gomme soft per Verstappen e Hamilton oltre a Hulkenberg

Gomme medie per Antonelli e Norris, Colapinto e Lindblad, Albon e Perez

La temperatura aria è di 30 gradi, l'asfalto 52 gradi
12 Set [17:05]

Madring - Qualifica
Gran colpo di Norris

Massimo Costa - XPB Images

Gran colpo di Lando Norris nella qualifica del Madring. In difficoltà nelle prove libere, sesto dopo il primo tentativo, il campione del mondo del team McLaren-Mercedes nel secondo push finale si è superato e nonostante un piccolo errore nell'ultima curva, è riuscito a passare dal tempo di 1'32"525 a 1'31"824 togliendo qualcosa come 7 decimi. Per Norris è la terza pole stagionale dopo Budapest e Zandvoort, la 19esima in carriera (la prima è datata 2021 sul circuito di Sochi).

Sembrava una questione tra la Ferrari di Lewis Hamilton e la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. L'inglese dopo l'iniziale push era primo con 1'32"079, dietro di lui il bolognese in 1'32"140. Ma le cose sono rapidamente cambiate. Hamilton ha terminato la tornata finale in 1'32"013, un piccolo miglioramento per lui, Antonelli ha invece tolto 3 decimi chiudendo in 1'31"835. Ma come detto, è poi arrivato Norris che ha strappato ad Antonelli la possibile pole facendo scalare Hamilton in seconda fila.

La differenza tra Norris e Antonelli è stata di appena 11 millesimi e i primi cinque classificati sono racchiusi in 0"195, a dimostrazione del livello altissimo di guida su un tracciato di ben 5,4 km e circondato da muretti.

Sotto la bandiera a scacchi c'è poi stata un'altra sorpresa, rappresentata da Max Verstappen. Quinto nel primo push con la sua Red Bull-Ford, l'olandese è passato da 1'32"333 a 1'31"964, a 140 millesimi da Norris. Un giro finale di notevole fattura quello di Verstappen che ha scalzato Hamilton, con il quale dividerà la seconda fila. A detta del team principal Ferrari, Frederic Vasseur, Lewis ha commesso un piccolo errore nella parte finale del giro di preparazione che gli ha fatto perdere qualcosa nel primo settore una volta che si è lanciato.

Charles Leclerc è quinto, quindi in terza fila. Il suo primo giro "tirato" è stato di 1'32"285 e risultava quarto, poi ha ottenuto il crono di 1'32"019 per un soffio, 6 millesimi, peggio di Hamilton. Dopo quanto accaduto a Zandvoort e Monza con Leclerc che ha fatto perdere tempo e punti al compagno, vedremo se la Ferrari impartirà qualche ordine di squadra impedendo ai due "cavallini" di perdere tempo l'un con l'altro. Superare sarà quasi impossibile al Madring, sarà decisiva la partenza e la strategia del cambio gomme.

Due piloti hanno deluso non poco. Il primo è George Russell che con l'altra Mercedes non ha fatto meglio del sesto crono in 1'32"149. Inizialmente era terzo con 1'32"265, ma ha limato troppo poco rimanendo a 0"325 da Norris. A non convincere è stato anche Oscar Piastri, settimo e a ben 0"470 dal compagno e poleman. Un boccone decisamente amaro per colui che nella prima metà del campionato 2025 sembrava imbattibile. 

Liam Lawson con la seconda Red Bull non ha entusiasmato chiudendo ottavo davanti a un notevole Franco Colapinto. L'argentino del team Alpine-Mercedes è riuscito a stupire entrando nel Q3 e battendo sonoramente il compagno Pierre Gasly, poleman a Monza, ma soltanto 14esimo. E in top 10 è entrato il sempre bravo Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford. In sesta fila le due Audi, con Nico Hulkenberg 11esimo davanti a Gabriel Bortoleto.

Gli idoli locali Carlos Sainz (nato e cresciuto proprio a Madrid, padrino di questo circuito) e Fernando Alonso non hanno superato il Q1. Oliver Bearman con la Haas-Ferrari non ha partecipato alla qualifica dopo l'incidente nel terzo turno libero. Un problema tecnico ha impedito a Lance Stroll di segnare un tempo nel Q1

Sabato 12 settembre 2026, qualifica

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'31"824 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'31"835 - Q3
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'31"964 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"013 - Q3
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'32"019 - Q3
6 - George Russell (Mercedes) - 1'32"149 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"294 - Q3
8 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'32"316 - Q3
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'32"903 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'33"041 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'33"223 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'33"388 - Q2
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'33"667 - Q2
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'33"753 - Q2
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'34"084 - Q2
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"532 - Q2
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"312 - Q1
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"388 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'35"913 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'38"011 - Q1
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - Q1
22 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - senza tempo - Non partecipato
12 Set [14:03]

Madring - Libere 3
Sempre Antonelli-Leclerc
Crash per Hamilton e Bearman

Massimo Costa 

Come nel secondo turno libero di venerdì, sono Andrea Kimi Antonelli e Charles Leclerc a guidare il gruppo. Nel terzo turno libero sul nuovo tracciato del Madring, il leader del Mondiale F1 si è ripetuto occupando con la Mercedes la prima posizione col tempo di 1'32"797, A poco meno di due decimi, Leclerc ha contenuto il divario con la sua Ferrari, buon segnale che ha confermato la competitività della SF-26.

E' andata peggio a Lewis Hamilton che all'ultima curva, mentre stava spingendo forte, è andato dritto contro le barriere. Con l'ala anteriore incastrata sotto le ruote, mentre era uscita la bandiera rossa, ha disperatamente tentato di raggiungere i box, tra l'altro con la gomma anteriore destra forata, ma consigliato dal suo ingegnere, si è fermato lungo il tracciato per non danneggiare ulteriormente la sua monoposto in vista della qualifica.

C'è la risalita della McLaren-Mercedes. Venerdì parevano in difficoltà, ma stamane Oscar Piastri e Lando Norris hanno occupato il terzo e quarto posto vicinissimi, come tempi, a Leclerc. Poco più distante, Max Verstappen con la Red Bull-Ford, poi George Russell che dopo il guizzo nel primo turno libero, non riesce a essere produttivo come dovrebbe.

Le due Audi sono entrate in Top 10 con Nico Hulkenberg ottavo e Gabriel Bortoleto decimo. Il tedesco in uno dei suoi giri veloci ha dovuto evitare con grande istinto Pierre Gasly e Oscar Piastri che procedevano lentamente in un punto cieco del tracciato. Gasly a sua volta era stato rallentato dal pilota McLaren, dopo di che non è stato lesto nello spostarsi fuori traiettoria.

Arvid Lindblad ha perso la prima mezzora del turno perché i meccanici Racing Bulls erano ancora intenti a sistemare la sua 03 danneggiata nell'incidente della seconda sessione. E' stato necessario cambiare la scocca. A turno praticamente concluso, grosso incidente di Oliver Bearman che ha semi distrutto la sua Haas-Ferrari dopo un errore. Alexander Albon, a inizio turno ha subito urtato le barriere fermandosi ai box dai quali non è più uscito. Dritti innocui di Carlos Sainz e Lance Stroll.



Sabato 12 settembre 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'32"797 - 13 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'32"963 - 13
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"986 - 12
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'33"033 - 13
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"172 - 9
6 - George Russell (Mercedes) - 1'33"499 - 11
7 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'33"902 - 14
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'33"933 - 14
9 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"284 - 5
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'34"288 - 15
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'34"346 - 14
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"430 - 12
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'34"481 - 12
14 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'34"505 - 7
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'34"565 - 12
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'34"971 - 13
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"020 - 17
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"464 - 15
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"570 - 12
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'36"441 - 13
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'36"670 - 13
22 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - senza tempo - 2
11 Set [18:23]

Madring - Libere 2
Antonelli precede Leclerc

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Kimi Antonelli non ci ha messo molto a fare la differenza sul nuovo tracciato del Madring. Presa visione del tutto nella prima sessione, nel secondo turno il bolognese del team Mercedes ha piazzato il primo tempo in 1'33"662 togliendo quattro decimi al miglior crono del mattino realizzato da George Russell.

Tra i muretti, Antonelli si esalta sempre e anche a Madrid non si è smentito. Russell ha concluso quinto a 3 decimi dal compagno. Bene la Ferrari con Charles Leclerc buon secondo in 1'33"775 e Lewis Hamilton terzo in 1'33"811. Il divario accumulato nella prima sessione, le SF-25 erano a mezzo secondo da Russell, si è sensibilmente accorciato, buon segnale per la Rossa.

Notevolissimo il quarto posto di Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford. Il giovane rookie inglese poco dopo aver realizzato tale crono, è andato a sbattere contro le protezioni. Peccato, ma rimane la sua bella prestazione. Il team di Faenza ha piazzato Yuki Tsunoda ottavo e, soprattutto, una piccola soddisfazione per la squadra italiana che si è messa dietro i "padroni" della Red Bull. Max Verstappen infatti, è sesto mentre Liam Lawson è risultato decimo.

Sta mancando la McLaren al Madring, un po' come accaduto a Monza. Lando Norris non ha percorso neanche un giro per un problema al cambio, Oscar Piastri non ha fatto meglio del settimo posto. C'è ancora un turno libero per il team di Zak Brown per rimediare. La Haas-Ferrari ha centrato la top 10, cosa che non gli riusciva più, con Esteban Ocon. Pierre Gasly è 11esimo con l'Alpine-Mercedes appena davanti alle due Audi.

Venerdì 11 settembre 2026, libere 2

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"662 - 24
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"775 - 26
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'33"811 - 23
4 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'33"890 - 15
5 - George Russell (Mercedes) - 1'33"999 - 25
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"063 - 22
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"200 - 24
8 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'34"758 - 26
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"867 - 26
10 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'34"938 - 21
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'34"959 - 21
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'35"060 - 22
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'35"170 - 25
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"203 - 26
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"886 - 22
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'36"291 - 25
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"780 - 16
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'36"936 - 22
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'37"195 - 24
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'37"273 - 20
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'37"727 - 24
22 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - senza tempo - 0
11 Set [14:43]

Madring - Libere 1
Mercedes superiore, poi le due Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

"La pista più rischiosa del Mondiale", così George Russell, leader del primo turno libero con la sua Mercedes, ha definito il nuovissimo tracciato del Madring, che sorge nella zona fieristica della capitale spagnola. Omologato il 24-25 agosto con i test riservati alle monoposto di Formula 3, che stamane hanno anche aperto il fine settimana del GP di Spagna con un turno di prove libere, il Madring presenta 22 curve diluite su 5.414 metri, alcune piuttosto strette, altre veloci, con la caratteristica sopraelevata curva 12 che ricorda quella di Zandvoort, o meglio ancora l'ovale di Indianapolis.

I muretti sono costantemente presenti ai lati dell'asfalto e per questo motivo Russell l'ha definita una pista tra le più rischiose del campionato e anche se lui non l'ha detto, probabilmente il Madring in quanto a pericolosità se la gioca con il tracciato cittadino di Jeddah, in Arabia Saudita, dove quest'anno non si è corso per i noti motivi dovuti al conflitto tra USA-Iran. Si sentiva la necessità di un tracciato del genere? Francamente no, ma questa è la Formula 1 di oggi e va detto anche che il prossimo anno il Madring sarà l'unico appuntamento del Mondiale in Spagna. Esce infatti lo storico circuito di Montmelò, Barcellona, che questa stagione ha avuto la denominazione di GP della Catalogna.

Durante i 60 minuti a disposizione dei piloti, tutto si è svolto correttamente, senza incidenti. Tutti bravi insomma, anche se qualche timore vi era considerando quel che era accaduto nei test F3, diversi contatti con i muri, e in Formula 2 nel turno libero che ha preceduto la F1, con Tasanapol Inthraphuvasak che ha sbattuto forte tanto che la sua Dallara ha preso fuoco (pilota illeso) e Laurens Van Hoepen finito contro le barriere.

Giro dopo giro, i piloti F1 hanno migliorato le proprie prestazioni e alla fine è emersa con prepotenza la Mercedes con Russell autore del primo crono in 1'34"077 seguito dal compagno Andrea Kimi Antonelli, 1'34"363. Subito dopo, le due Ferrari. Charles Leclerc è terzo a 0"543 da Russell, Lewis Hamilton è quarto a 0"606. Dopo il quasi contatto alla prima variante di Monza, ii due piloti Ferrari si sono chiariti e alla vigilia di Madrid, Leclerc ha finalmente ammesso di avere esagerato nello spingere fuori pista Hamilton. 

Max Verstappen è risultato quinto con la Red Bull-Ford, a 20 centesimi da Hamilton, decimo il suo compagno (temporaneo in attesa del ritorno dell'infortunato Isack Hadjar) Liam Lawson. Lando Norris ha portato la McLaren-Mercedes al sesto posto, Oscar Piastri è ottavo. Sempre sorprendente il rookie Arvid Lindblad, settimo con la Racing Bulls-Ford, sfortunato Yuki Tsunoda fermato ai box nel finale del turno per un problema.

Un'Audi è entrata in top 10, è quella di Nico Hulkenberg anche rallentato all'ultima curva da Hamilton. A proposito, l'inglese ha fatto arrabbiare anche Carlos Sainz nella curva sopraelevata, a sua volta Hamilton è stato rallentato da Esteban Ocon. Il poleman di Monza, PIerre Gasly, è 14esimo con la Alpine-Mercedes.

Venerdì 11 settembre 2026, libere 1

1 - George Russell (Mercedes) - 1'34"077 - 24 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"363 - 22
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"620 - 23
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"683 - 23
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"703 - 21
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"947 - 23
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'35"033 - 24
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'35"148 - 18
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'35"529 - 21
10 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'35"539 - 22
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'35"652 - 23
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'35"834 - 21
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"933 - 20
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"244 - 19
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"473 - 23
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'36"853 - 20
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'36"870 - 26
18 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'36"939 - 16
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'37"254 - 22
20 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"880 - 21
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"150 - 22
22 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'39"284 - 22
9 Set [13:34]

Wimbledon bandisce gli influencer
La Formula 1 li invita a valanga

Massimo Costa

A quanto pare qualcuno è rinsavito. Il torneo di tennis più famoso al mondo, Wimbledon, parte del Grande Slam, dal prossimo anno non inviterà più alcun influencer. Così si chiamano coloro che non dotati di particolari talenti, si auto celebrano producendo video banali che inseriscono su varie piattaforme social. Il dramma è che poi c'è gente che a migliaia, centinaia di migliaia, segue questi soggetti. Ma chi sono gli influencer? Per lo più ragazze di bel aspetto che sfruttano questa loro particolare grazia, non di poco conto, pubblicizzando prodotti vari. E vengono invitate "per portare il nostro sport a coloro (i follower del soggetto influencer) che abitualmente non lo seguono.

Ma torniamo al punto iniziale. Scrive la nota rivista, anche online, Tennis Italiano: "La prima settimana degli US Open è ormai terminata, e tanti sono stati gli argomenti che hanno animato il dibattito sui social e non solo. Tra questi, uno dei più sentiti è stato il difficile rapporto tra gli influencer e il torneo. Dotati di regolare accredito concesso dal torneo, in più di un’occasione la creazione di contenuti da parte di queste persone ha arrecato un vero e proprio danno ai match che si disputavano in campo. L’episodio occorso durante il match tra Osaka e Zakharova è forse il più emblematico, costringendo addirittura il giudice di sedia a intervenire per poter far riprendere regolarmente il gioco".

"Se è inevitabile scontrarsi con queste nuove realtà comunicative, è altrettanto necessario interrogarsi su come volerle approcciare. E se lo US Open ha concesso ben 100 accrediti per creator e influencer, non dello stesso avviso sembra essere il torneo di Wimbledon. Secondo quanto diffuso da ‘Press Association‘, infatti, l’All England Club sembra intenzionato a utilizzare il pugno duro in vista dell’edizione 2027 e non concederà alcun tipo di accredito riservato agli influencer. La volontà del torneo è di preservare la natura che da sempre anima i Championships, ben diversa da quella spettacolare e rumorosa che caratterizza gli US Open".

"Si specifica, inoltre, che l’All England Club si occupa annualmente di rivedere le politiche legate alla comunicazione, incluse quelle relative ai Social Media. La scelta di non accordare a influencer e creator accrediti speciali è quindi una precisa volontà del torneo, e per questo sarà interessante capire se – nei prossimi anni – ci sarà una progressiva apertura a questa nuova realtà".



Recentemente ha destato scalpore e fastidio, molto fastidio, ciò che si è verificato alla Vuelta spagnola di ciclismo. Una influencer locale (foto sopra mentre presenziava anche nel GP di Catalogna) poneva imbarazzanti domande ai protagonisti della corsa a tappe, si intrometteva ovunque, si intrufolava nei van delle squadre . E' dovuta intervenire l'organizzazione della Vuelta (l'avevano invitata loro...) che le ha proibito di avvicinare squadre e ciclisti. In Spagna si è scatenato così un vero putiferio sulla inutilità degli influencer nei contesti sportivi.

In Formula 1, sono invitati come non mai. Si ricorda un divertente episodio di una influencer invitata dalla Williams in un certo Gran Premio. Trovatasi seduta a fianco di Carlos Sainz, la ragazza gli chiese chi mai fosse tra lo stupore generale. Insomma, venne sottolineato come tale influencer non si prese minimamente la briga di avere un minimo di preparazione su ciò a cui stava assistendo.

Dopo Monza, abbondano sui vari social video delle influencer, invitatissime, sul weekend del Gran Premio italiano. State tranquilli, in Formula 1 gli/le influencer ci saranno sempre, anzi, saranno sempre e sempre di più . Questo ormai è lo stile di Liberty Media e anche dei team, indietro non si torna, finché qualcuno/a non combinerà qualche grosso guaio a... Chinatown...
8 Set [11:12]

Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...

Massimo Costa

Ci hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci hanno spiegato che wow, quanti sorpassi fantastici. Bello, tutto molto bello. Poi, però, ci sono i fatti. Che non sono quelli raccontati in TV e non sono quelli che il solito Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, con la consueta malizia e furbizia, ci illustra con il suo sorriso.

Non senza lanciare frecciate nei confronti di chi critica questo regolamento tecnico e su tale punto i media inglesi sono molto agguerriti (giustamente) al contrario dei nostri connazionali. Quasi una cosa personale per Domenicali. Chi ha il microfono in mano, ogni tanto potrebbe anche presentargli la realtà, il conto, di solito questo dovrebbero fare i giornalisti. Ma tant'è, così funziona da quelle parti.

Bene, spiegare che ben oltre la metà dei sorpassi che si sono visti a Monza, così come nelle gare precedenti, è dovuta alla solita gestione delle batterie presenti sulle monoposto di F1, è ormai prassi comune. Non fa neanche più notizia, proprio come quei sorpassi finti che erano determinati dal DRS. Ci si abitua alle cose peggiori purtroppo, e questa è l'attuale realtà della Formula 1.

Ma torniamo al discorso del Tempio della Velocità, Il paragone con lo scorso anno è spiazzante. Proprio come lo era stato a Spa e in altri circuiti.  Questo regolamento tecnico che coinvolge le power unit, insensato, sbagliato, è stato studiato e voluto dagli stessi motoristi della F1 e dalla FIA. Salvo poi virare bruscamente e rimediare negli anni a venire. Come si suol dire, mettiamoci una pezza che l'abbiamo fatta grossa questa volta.

Su un tracciato veloce come quello lombardo, la differenza tra i migliori tempi del 2025 e quelli del 2026, è arrivata ad essere di 3", per la precisione 2"994. Questo in qualifica. Max Verstappen con la Red Bull-Honda lo scorso anno si era preso la pole in 1'18"792, lo scorso sabato il sorprendente Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes ha conquistato la sua prima  pole in carriera col crono di 1'21"786. Appunto, 2"994 più lento.

E così è stato in tutte le sessioni libere. Nel primo turno, Lewis Hamilton su Ferrari nel 2025 era risultato primo in 1'20"117, venerdì scorso Charles Leclerc con la Ferrari ha occupato la prima posizione in 1'23"008, 2"891 più lento. Seconda sessione 2025: Lando Norris con la McLaren-Mercedes 1'19"878, quest'anno George Russell al volante della Mercedes 1'22"559, differenza di 2"681. Terzo turno 2025: ancora Norris leader in 1'19"331, Russell nel 2026 1'22"219, 2"888 il divario.

L'ultimo in qualifica nel 2025 è risultato Liam Lawson con la Racing Bulls-Honda in 1'20"279, tempo che lo avrebbe collocato ampiamente in pole nella scorsa edizione del GP d'Italia con un vantaggio sul Gasly 2026 di 1"507. Meglio soprassedere sull'utilizzo di Tempio della Velocità per la Formula 1...





7 Set [20:28]

Questo Antonelli non lo si ferma
Puntare al Mondiale è cosa concreta

Massimo Costa - XPB Images

Sette vittorie, 14 podi, 6 pole, 9 partenze dalla prima fila. Gran Premi disputati? 37. Età? 20 anni. Andrea Kimi Antonelli, al secondo anno di presenza nel mondiale F1, sta trasformando quella che poteva essere una semplice, esagerata, idea di poter provare a lottare per la conquista del campionato iridato, grazie ad una Mercedes che è decisamente superiore alla concorrenza, in assoluta realtà. E sì, proprio così.

Nel corso del 2025, con una Mercedes che era un gradino sotto il livello di performance di McLaren e Red Bull, Antonelli ha potuto fare esperienza gara dopo gara, qualifica dopo qualifica, permettendosi di sbagliare, di avere dei weekend negativi, anche di porsi qualche dubbio, qualche perplessità riguardanti prestazioni magari sotto tono, perché il ragazzo bolognese è sempre il primo critico di se stesso.

A leggere le classifiche dello scorso anno, Antonelli ha raccolto un secondo posto e due volte la terza posizione, poi vari piazzamenti in zona punti per un totale di 150. Il suo compagno, George Russell, ha chiuso la stagione con 319 punti. Poco più del doppio, con all'attivo due successi e due pole. Un divario che non ammetteva repliche.

Con le nuove regole tecniche, la Mercedes ha sfoderato la W17 apparsa fin da subito imbattibile. Era dunque logico aspettarsi un Russell dominatore del campionato 2026. E, in effetti, l'inglese è partito benissimo, con la pole e la vittoria a Melbourne mentre Antonelli ha concluso alle sue spalle, buon secondo.



Poi... il mondo si è ribaltato. Il non ancora 20enne (in quel periodo), ha inanellato tre pole consecutive (Shanghai, Suzuka, Miami) mettendo in bacheca cinque vittorie, una dietro l'altra, a Shanghai, Suzuka, Miami, Montreal e Monte Carlo. Circuiti diversi, difficili, dove il manico, come si diceva un tempo, fa la differenza.

Ci sono stati due momenti negativi, a Montmelò e Silverstone, nulla di grave perché sono arrivate le vittorie sul mitico tracciato di Spa e infine Monza. A cui si aggiungono i terzi posti di Spielberg e Budapest, il secondo posto di Zandvoort.

Quello che impressiona di Antonelli è la capacità di dimenticare in fretta gli errori (seppur pochi) commessi e di imparare da essi. Ogni volta che scende in pista, che sia un turno di prove libere, una qualifica, una corsa, apprende sempre più e mette tutto in pratica con una perfezione e una semplicità che quasi spaventa.

Antonelli ha mandato in frantumi le certezze di Russell, ha ribaltato i valori nel team Mercedes, ha sconvolto l'ordine della Formula 1 proprio come hanno fatto, prima di lui, giovanissimi dal talento mostruoso come Max Verstappen, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Michael Schumacher, Fernando Alonso. E fermiamoci qui.



Quello che Antonelli è riuscito a compiere a Monza, potrebbe essere visto come qualcosa di naturale, considerando il mezzo che guida e la conformazione del circuito che facilita i sorpassi. Ma non è proprio così. La rimonta dal 19esimo posto di partenza al primo è qualcosa che rimarrà nella storia della F1 così come altri altri epici recuperi del passato.

In Italia non mancano gli sciocchi patrioti che denigrano Antonelli, ritengono che con quella W17 vincerebbe chiunque. Peccato che la W17 la guidi anche un altro pilota che, seppur chi scrive non lo consideri un fenomeno, è comunque un eccellente protagonista che, però, non sempre riesce a portare la Mercedes sui livelli che si pensava.

E' la storia che si rincorre in F1, dove spesso e volentieri un costruttore azzeccava la monoposto dominante e tutto appariva molto semplice per chi la portava al trionfo. Il confronto era sempre in casa, con il compagno di box. Vedi Schumacher alla Ferrari, Vettel alla Red Bull come Verstappen, Mika Hakkinen alla McLaren come Ayrton Senna, Lewis Hamilton alla Mercedes e tanti tanti altri esempi che ci ha fornito la F1. Ma è inutile perdere tempo con chi non conosce il motorsport.



Antonelli vince, domina, segna pole, perché è semplicemente, magnificamente, bravo, superiore. Ed ha soltanto 20 anni appena compiuti. Il suo percorso di crescita non si è concluso, è in continua fase di evoluzione e ci si chiede fin dove possa arrivare, quali pagine ancora possa scrivere, quali altri record può abbattere, sempre che ne siano rimasti ancora considerando che li ha tutti riscritti.

C'è un altro particolare che riguarda Antonelli e che non va assolutamente sottovalutato. E' il suo comportamento corretto con i colleghi in pista, il rispetto che prova per i campioni con i quali si confronta, la gentilezza che mostra con i media di ogni specie, il raccontare sempre aspetti interessanti.

Tutte cose, per esempio, che il suo predecessore tra i grandi della F1, un certo Verstappen, nei primi e numerosi anni trascorsi in F1, non ha mai posseduto, ritenendo che per vincere occorreva soltanto essere scorretti, offendere gli avversari che potevano batterlo, i giornalisti e quant'altro. Atteggiamenti figli di una sottocultura nella quale è cresciuto.

Antonelli è la purezza, la semplicità, la gioia nel fare quel che più gli piace, che sognava fin da bambino che già vinceva nel karting. Tutto questo grazie al suo essere, al carattere di un ragazzo che sa apprezzare le piccole cose, e qui entra in gioco la famiglia che ha saputo allevarlo nella maniera più corretta possibile. Oltre a Toto Wolff naturalmente, che gli ha trasmesso i giusti consigli nei momenti determinanti della sua carriera in F1.
 
Tornando all'attuale situazione della classifica iridata, appare evidente come Antonelli possa soltanto vincerlo o perderlo da solo questo benedetto titolo mondiale. Lui ha 267 punti, Russell 201, Lewis Hamilton 191 e finché qualcuno in Ferrari non si decide di aiutarlo seriamente nel tentativo (seppur complicato) di raggiungere il bolognese, permettendo all'ex predestinato (così lo chiamava qualcuno) Charles Leclerc di fare quel che gli pare, ostacolandolo, nonostante abbia quasi 40 punti in meno del sette volte campione del mondo... beh allora per Andrea la strada appare tutta in discesa.
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