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23 Giu [9:04]

USF2000 a Elkhart Lake, gare
Vincono Beswick, Martella e Majman

Carlo Luciani

Il fine settimana di Road America per la USF2000 ha regalato tre vincitori diversi in altrettante gare disputate. Ben due delle tre gare sono state vinte dai piloti australiani del team Pabst Racing sulla pista di casa, con Eddie Beswick che ha trionfato in gara 1 e Brad Majman che si è aggiudicato la terza ed ultima corsa. La manche intermedia se l’è aggiudicata invece Anthony Martella, in forza al team Exclusive.

In gara 1, Brad Majman, scattato dalla pole position, ha mantenuto il comando nelle prime battute, ma dopo una breve neutralizzazione dovuta a contatti avvenuti nel corso del primo giro, il compagno di squadra Eddie Beswick ha sfruttato al meglio la scia sulla salita del traguardo per beffarlo alla staccata della prima curva.

Nonostante i tentativi di Majman, Beswick ha vinto per soli 0"2879. Anche la battaglia per il terzo posto è stata altrettanto serrata: Anthony Martella ha tagliato il traguardo davanti a Oliver Wheldon, ma è stato successivamente penalizzato di 5 secondi per una manovra considerata irregolare, scivolando così in nona posizione e lasciando l'ultimo gradino del podio al figlio d’arte.

Il leader del campionato, Sebastian Garzon, dopo un errore al primo giro è risalito fino alla quinta piazza, mentre Ayrton Cahan ha tagliato il traguardo in sesta posizione davanti a Ryan Giannetta. Ottavo Cole Medeiros, seguito da Anthony Martella e Joao Vergara, rispettivamente nono e decimo sotto la bandiera a scacchi.

In gara 2, che si è disputata sempre nella giornata di sabato, Majman è partito nuovamente dalla pole position. Al via, Vergara non è riuscito a tenere il passo del poleman, venendo scavalcato da Martella ed Cooley. Dopo una caution causata da un incidente tra tre vetture, la corsa è ripresa regolarmente ed al sesto passaggio Martella ha sferrato l'attacco decisivo all'esterno di curva 1, prendendo il comando e mantenendolo fino alla bandiera a scacchi.

Majman si è dovuto accontentare anche questa volta del secondo posto, mentre Cooley ha completato il podio precedendo Garzon. Quinta piazza per Beswick, che ha chiuso appena davanti a uno straordinario Wheldon, capace di rimontare dal ventiquattresimo posto di partenza fino alla sesta posizione. Hanno completato la top ten Ryan Giannetta, Joao Vergara, Gabriel Cahan e Wian Boshoff, in ordine dal settimo al decimo posto.

La domenica, in cui si è corsa gara 3, è iniziata nel segno di un'altra eccezionale doppietta per il team Pabst. Garzon, scattato dalla pole, ha subito immediatamente il sorpasso da parte di Majman alla staccata di curva 2. Poco dopo, un pauroso incidente ha coinvolto Cooley e Giannetta: la vettura di Cooley è decollata dopo un contatto, fortunatamente senza conseguenze per il pilota.

Dopo una lunga interruzione per ripulire la pista e successive nuove neutralizzazioni, la corsa si è ridotta a uno sprint finale di quattro giri, terminando però nuovamente sotto bandiera gialla per un contatto tra Loiacono e Conner Aspley. Majman ha così centrato il suo primo successo stagionale davanti a Beswick e Garzon. Wheldon ha chiuso quarto davanti a Martella. Sesto Vergara; a seguire Ayrton Cahan, Wesley Gundler, Grant Mitchell e Boshoff nei primi dieci.

Sabato 20 giugno 2026, gara 1

1 - Eddie Beswick - Pabst - 12 giri 27’40”7826
2 - Brad Majman - Pabst - 0”2879
3 - Oliver Wheldon - VRD - 5”0052
4 - Evan Cooley - Exclusive - 6”2178
5 - Sebastian Garzon - DEForce - 6”8550
6 - Ayrton Cahan - Exclusive - 8”6785
7 - Ryan Giannetta - VRD - 9”2086
8 - Cole Medeiros - Exclusive - 9”2268
9 - Anthony Martella - Exclusive - 9”9348
10 - Joao Vergara - VRD - 12”0633
11 - Liam Loiacono - JHDD - 12”3862
12 - Lucas Nanji - Pabst - 13”1196
13 - Wian Boshoff - PFH - 13”6316
14 - Wesley Gundler - ENVE - 15”3357
15 - Conner Aspley - Exclusive - 18”7620
16 - Elias Vignola - DEForce - 19”2264
17 - Kaylee Countryman - JHDD - 23”5646
18 - Leonardo Serravalle - Exclusive - 26”6722
19 - Gabriel Cahan - Exclusive - 30”2113
20 - Thomas Nordquist - DEForce - 30”3008
21 - Naim Saleh - JHDD - 30”3076
22 - Jack Mohrhardt - VRD - 32”9671
23 - Grant Mitchell - Zanella - 1’31”9478
24 - Callahan Peter - JHDD - 6 giri

Non partito
Maddie Colleran

Sabato 20 giugno 2026, gara 2

1 - Anthony Martella - Exclusive - 12 giri 29’38”5403
2 - Brad Majman - Pabst - 0”6589
3 - Evan Cooley - Exclusive - 0”7985
4 - Sebastian Garzon - DEForce - 1”3398
5 - Eddie Beswick - Pabst - 2”2677
6 - Oliver Wheldon - VRD - 2”5959
7 - Ryan Giannetta - VRD - 4”2241
8 - Joao Vergara - VRD - 4”6874
9 - Gabriel Cahan - Exclusive - 8”2777
10 - Wian Boshoff - PFH - 8”2814
11 - Conner Aspley - Exclusive - 8”5642
12 - Ayrton Cahan - Exclusive - 9”2304
13 - Cole Medeiros - Exclusive - 9”5908
14 - Thomas Nordquist - DEForce - 13”6028
15 - Wesley Gundler - ENVE - 13”8325
16 - Lucas Nanji - Pabst - 17”0540
17 - Grant Mitchell - Zanella - 17”9233
18 - Jack Mohrhardt - VRD - 20”5184
19 - Kaylee Countryman - JHDD - 21”0089
20 - Elias Vignola - DEForce - 21”0645
21 - Naim Saleh - JHDD - 27”1350

Ritirati
2° giro - Leonardo Serravalle
2° giro - Callahan Peter
2° giro - Liam Loiacono

Non partito
Maddie Colleran

Domenica 21 giugno 2026, gara 3

1 - Brad Majman - Pabst - 12 giri 37’21”2320
2 - Eddie Beswick - Pabst - 0”1804
3 - Sebastian Garzon - DEForce - 1”4982
4 - Oliver Wheldon - VRD - 1”8260
5 - Anthony Martella - Exclusive - 2”5348
6 - Joao Vergara - VRD - 3”7068
7 - Ayrton Cahan - Exclusive - 4”1481
8 - Wesley Gundler - ENVE - 4”8666
9 - Grant Mitchell - Zanella - 6”2697
10 - Wian Boshoff - PFH - 7’1342
11 - Elias Vignola - DEForce - 7”6505
12 - Naim Saleh - JHDD - 7”9850
13 - Leonardo Serravalle - Exclusive - 9”6309
14 - Jack Mohrhardt - VRD - 10”0767
15 - Kaylee Countryman - JHDD - 10”6598
16 - Conner Aspley - Exclusive - 11”8483
17 - Cole Medeiros - Exclusive - 13”0987
18 - Gabriel Cahan - Exclusive - 14”4958
19 - Liam Loiacono - JHDD - 2 giri

Ritirati
6° giro - Thomas Nordquist
3° giro - Lucas Nanji
1° giro - Ryan Giannetta
1° giro - Evan Cooley
1° giro - Callahan Peter

Non partito
Maddie Colleran

Il campionato
1.Garzon 234; 2.Majman 204; 3.Beswick 170; 4.Cooley 156; 5.Vergara 127; 6.Martella 121; 7.Wheldon 119; 8.Ayrton Cahan 115; 9.Gabriel Cahan 101; 10.Loiacono 98.
22 Giu [14:01]

USF Pro 2000 a Elkhart Lake, gare
Doppietta di Argyros in Wisconsin

Carlo Luciani

Sul tracciato di Road America, il giovane pilota californiano G3 Argyros ha siglato una splendida doppietta nella USF Pro 2000, conquistando prima un successo di forza in rimonta in gara 1 e dominando poi dalla pole position una linearissima gara 2. Un fine settimana perfetto che lo rilancia in campionato e regala una gioia immensa al team Pabst, originario proprio nel Wisconsin.

La prima gara del fine settimana ha regalato forti emozioni e continui colpi di scena sin dalle battute iniziali. Al via, il poleman Andres Cardenas è scattato perfettamente mantenendo la leadership alla prima curva, mentre il leader del campionato Jack Jeffers, che partiva al suo fianco, è scivolato in ottava posizione nel corso del primo passaggio.

Subito dietro si è scatenato il caos: un contatto a centro gruppo ha coinvolto Christian Cameron e Teddy Musella, provocando la prima bandiera gialla della gara. Ad avere la peggio è stato il californiano Cameron, costretto al ritiro, mentre Musella è riuscito a ripartire dal fondo. Alla ripartenza, Argyros, salito in seconda piazza grazie a un ottimo spunto ha iniziato a mettere pressione a Cardenas.

Il sorpasso decisivo è arrivato al settimo giro, quando Argyros ha sfruttato una leggera sbavatura del peruviano in uscita dall'ultima curva per scavalcarlo sul rettilineo principale. Poco dopo, una nuova neutralizzazione causata da Tyke Durst ha ricompattato il gruppo. Quando è stata sventolata la bandiera verde, Cardenas si è preso una spettacolare rivincita, sfruttando la scia e superando Argyros all'esterno della prima curva.

La leadership del rookie del team JHDD è durata fino a tre giri dalla bandiera a scacchi, quando Argyros ha sferrato l'attacco definitivo sul dritto, involandosi verso il suo primo trionfo nella categoria davanti a un ottimo Cardenas e a Frankie Mossman. Alle loro spalle, Jeffers è stato autore di una solida rimonta che lo ha portato fino ai piedi del podio in quarta posizione. Quinto Leonardo Escorpioni, davanti a Thomas Schrage e a Musella, capace di risalire fino alla settima posizione. La top ten è stata completata da Michael Costello, Joey Brienza e Tyke Durst, in ordine dall’ottava alla decima piazza.



Se in gara 1 Argyros ha dovuto lottare per la vittoria, in gara 2 il californiano ha messo in mostra una prova di forza assoluta. Forte della pole position conquistata grazie al secondo miglior tempo assoluto della qualifica del venerdì, il classe 2009 ha condotto la corsa dal primo all'ultimo dei quindici giri previsti. Nonostante la pressione costante esercitata da Jeffers e Cardenas, rimasti incollati ai suoi scarichi per tutta la durata della gara, Argyros non ha commesso la minima sbavatura.

La corsa si è svolta interamente in regime di bandiera verde, senza alcuna interruzione. Nella prima parte, Argyros ha gestito magistralmente il ritmo. Alle sue spalle, Cardenas ha animato i primi giri superando Escorpioni al terzo passaggio per portarsi in terza piazza. Con il passare dei giri, il terzetto di testa ha staccato il resto del gruppo, ma le posizioni sono rimaste congelate.

Nel finale, Argyros ha progressivamente alzato il ritmo, siglando persino il giro più veloce della corsa a una tornata dal termine, per poi transitare sotto la bandiera a scacchi con sei decimi di vantaggio su Jeffers e Cardenas. Questo successo ha permesso ad Argyros di intascare punti importanti anche in ottica campionato, dove ora si trova in seconda posizione alle spalle di Jeffers.

La lotta più accesa si è concentrata per la quarta posizione, risolta solo all'ultimo giro a favore di Mossman, autore di un sorpasso decisivo ai danni di Escorpioni. Sesto posto per Schrage, davanti a Musella, settimo dopo aver superato Christian Cameron a cinque giri dalla fine. Nono Brienza, seguito da Sebastian Manson a chiudere le prime dieci posizioni.

Sabato 20 giugno 2026, gara 1

1 - G3 Argyros - Pabst - 15 giri 38’59”9944
2 - Andres Cardenas - JHDD - 0”4367
3 - Frankie Mossman - VRD - 4”3401
4 - Jack Jeffers - Exclusive - 4”8232
5 - Leonardo Escorpioni - Turn 3 - 5”2096
6 - Thomas Schrage - TJ Speed - 5”5317
7 - Teddy Musella - VRD - 6”1613
8 - Michael Costello - Turn 3 - 7”6948
9 - Joey Brienza - Exclusive - 9”5699
10 - Tyke Durst - Turn 3 - 11”0388
11 - Colin Aitken - VRD - 14”1277
12 - Jeshua Alianell - TJ Speed - 14”6870
13 - Mayer Deonarine - Pabst - 15”1901
14 - JT Hoskins - JHDD - 15”6421
15 - Sebastian Manson - Turn 3 - 3 giri

Ritirati
1° giro - Christian Cameron

Domenica 21 giugno 2026, gara 2

1 - G3 Argyros - Pabst - 15 giri 30’39”1898
2 - Jack Jeffers - Exclusive - 0”6089
3 - Andres Cardenas - JHDD - 1”3846
4 - Frankie Mossman - VRD - 8”7937
5 - Leonardo Escorpioni - Turn 3 - 9”3678
6 - Thomas Schrage - TJ Speed - 10”4313
7 - Teddy Musella - VRD - 10”7960
8 - Christian Cameron - TJ Speed - 11”4815
9 - Joey Brienza - Exclusive - 13”2992
10 - Sebastian Manson - Turn 3 - 15”1038
11 - Mayer Deonarine - Pabst - 16”8507
12 - Michael Costello - Turn 3 - 19”2680
13 - JT Hoskins - JHDD - 21”2508
14 - Tyke Durst - Turn 3 - 21”7577
15 - Jeshua Alianell - TJ Speed - 22”5054
16 - Colin Aitken - VRD - 27”8351

Il campionato
1.Jeffers 155; 2.Argyros 135; 3.Escorpioni 131; 4.Mossman 130; 5.Costello 125; 6.Cardenas 113; 7.Schrage 100; 8.Musella 88; 9.Golan 80; 10.Cameron 78.
26 Mag [9:08]

USF2000 a Indianapolis, gara
Trionfa Cooley, Garzon allunga

Carlo Luciani

Oltre alla Freedom 90 valida per la USF Pro 2000, sul piccolo ovale del Lucas Oil Raceway ha avuto luogo anche la Freedom 75, sesto round stagionale del campionato USF2000. Dopo aver centrato la pole position, Evan Cooley si è confermato il migliore anche al termine dei 75 giri di gara, cogliendo così il suo primo successo al suo secondo anno completo nella categoria.

A darsi battaglia fin dalla sessione di qualifica sono stati proprio Cooley ed il suo compagno di squadra Anthony Martella, rispettivamente primo e secondo ed entrambi con un tempo inferiore al precedente record della pista. Il canadese si è però subito portato in testa al via della corsa, rimanendo tranquillamente in testa fino al momento dei doppiaggi dopo aver costruito un discreto vantaggio.

Proprio in questa fase delicata, il leader della gara è stato colpito da Callahan Peter, fino a quel momento quindicesimo. Il pilota del team JHDD è finito largo ed ha perso il controllo della propria monoposto, scontrandosi con la Tatuus n.92, che ha subito danni importanti al posteriore, dalle sospensioni fino all’alettone, che è volato via.

Il quarto ritiro annuale di Martella, sfortunato in questo avvio di stagione, ha permesso a Cooley di riportarsi al comando della gara, ripartita al 54° giro. Il pilota del team Exclusive non ha poi avuto problemi a conquistare la vittoria davanti a Gabriel Cahan, che è salito sul secondo gradino del podio dopo essere scattato dalla quinta posizione.

Il classe 2006, nativo del New Mexico, ha superato in partenza il leader della classifica piloti, Sebastian Garzon, che ha provato a riprendersi la posizione fino alla fine, dovendo però accontentarsi dell’ultimo posto sul podio. Con questo risultato il colombiano ha mantenuto saldamente la prima posizione in campionato, mentre il primo degli inseguitori, Brad Majman, ha chiuso in quinta posizione dietro a Liam Loiacono. In top ten anche Joao Vergara, Wian Boshoff, Eddie Beswick, Thomas Nordquist e Ryan Giannetta, in ordine dalla sesta alla decima piazza.

Giovedì 21 maggio 2026, gara

1 - Evan Cooley - Exclusive - 75 giri 31’01”6779
2 - Gabriel Cahan - Exclusive - 1”4702
3 - Sebastian Garzon - DEForce - 2”3425
4 - Liam Loiacono - JHDD - 3”9156
5 - Brad Majman - Pabst - 4”4606
6 - Joao Vergara - VRD - 4”5755
7 - Wian Boshoff - SFHR - 8”1942
8 - Eddie Beswick - Pabst - 8”6700
9 - Thomas Nordquist - DEForce - 9”8653
10 - Ryan Giannetta - VRD - 10”7698
11 - Wesley Gundler - ENVE - 11”3079
12 - Ayrton Cahan - Exclusive - 11”3944
13 - Oliver Wheldon - VRD - 11”7334
14 - Erik Holm - JHDD - 13”2446
15 - Brenden Cooley - Exclusive - 14”1998
16 - Jack Mohrhardt - VRD - 1 giro
17 - Lucas Nanji - Pabst - 1 giro

Ritirati
43° giro - Anthony Martella
42° giro - Callahan Peter

Il campionato
1.Garzon 174; 2.Majman 120; 3.Evan Cooley 114; 4.Beswick 97; 5.Vergara 88; 6.Lociacono 85; 7.Gabriel Cahan 84; 8.Ayrton Cahan 77; 9.Boshoff 66; 10.Giannetta, Gundler 64.
25 Mag [11:38]

USF Pro 2000 a Indianapolis, gara
Costello al primo trionfo

Carlo Luciani

Nel weekend in cui è andata in scena la 110a edizione della Indy 500, anche la USF Pro 2000 è tornata in azione per la Freedom 90, gara che si corre sulla distanza di 90 giri sul piccolo ovale del Lucas Oil Raceway, lontano pochi chilometri dal più celebre catino di Indianapolis. Soltanto una gara in programma, vinta da Michael Costello, che è riuscito finalmente a salire sul gradino più alto nel podio nella categoria americana.

Nonostante la partenza dalla seconda posizione, il pilota classe 2007 ha battuto Leonardo Escorpioni, autore della pole position alla sua prima gara su un circuito ovale. Il brasiliano ha perso il primo posto al diciottesimo passaggio, per poi riavvicinarsi nelle fasi finali approfittando di un errore di Costello, che ha rischiato di andare a muro al terzultimo giro, dovendo poi anche difendersi dal ritorno del suo compagno di squadra.

La gara è stata condizionata da due neutralizzazioni, la prima delle quali avvenuta già nelle fasi iniziali di gara, quando Frankie Mossman è andato a sbattere contro il muro in curva 3. Ripresa all’undicesimo giro, la corsa è stata un affare tra Escorpioni e Costello, avendo accumulato un vantaggio rassicurante sul terzo, Tymek Kucharczyk, 

Il pilota polacco, che partecipa al campionato Indy Nxt e si è cimentato in questa categoria per apprendere i segreti dell'ovale, si è ritrovato infatti alle spalle dei doppiati anche al momento della seconda interruzione avvenuta al 57° giro, quando Charles Finelli è finito contro le barriere di protezione in curva 4. Kucharczyk ha comunque conservato l’ultimo gradino del podio, tagliando il traguardo con un distacco di 3 secondi dal vincitore.

Thomas Schrage è passato sotto la bandiera a scacchi in quarta posizione, seguito da Brady Golan e Jack Jeffers, che ha limitato i danni in un fine settimana non semplice. Dopo l’incidente di Finelli, il leader della classifica è stato bravo nella ripartenza, salendo dall’undicesima alla sesta piazza. Grazie a questo risultato il campione in carica della USF2000 ha conservato la leadership di campionato. Alle sue spalle Teddy Musella, seguito da G3 Argyros, Jacob Douglas e Mac Clark a completare le prime dieci posizioni.

Giovedì 21 maggio 2026, gara

1 - Michael Costello - Turn 3 - 90 giri 35’56”7095
2 - Leonardo Escorpioni - Turn 3 - 0”1312
3 - Tymek Kucharczyk - TJ Speed - 3”0919
4 - Thomas Schrage - TJ Speed - 3”5106
5 - Brady Golan - Turn 3 - 5”7173
6 - Jack Jeffers - Exclusive - 9”2428
7 - Teddy Musella - VRD - 10”7811
8 - G3 Argyros - Pabst - 11”5659
9 - Jacob Douglas - Pabst - 13”5395
10 - Mac Clark - Exclusive - 14”8466
11 - Chrstian Cameron - TJ Speed - 15”0755
12 - Andreas Cardenas - TJ Speed - 16”6632
13 - Tyke Durst - Turn 3 - 17”7222
14 - Colin Aitken - VRD - 19”6338
15 - Sebastian Manson - Turn 3 - 1 giro
16 - Tanner DeFabis - JHDD - 1 giro
17 - JT Hoskins - JHDD - 1 giro
18 - Joey Brienza - Exclusive - 5 giri

Ritirati
56° giro - Charles Finelli
3° giro - Frankie Mossman

Il campionato
1.Jeffers 110; 2.Costello 103; 3.Escorpioni 97; 4.Mossman 89; 5.Golan 80; 6.Argyros 72; 7.Douglas, Schrage 70; 9.Cardenas 64; 10.Clark 61.

12 Mag [10:43]

USF2000 a Indy Road, gare
Garzon prende il largo

Carlo Luciani

Il secondo round stagionale della USF2000, in scena sul circuito stradale di Indianapolis, ha visto disputarsi ben tre gare, che hanno decretato tre vincitori diversi. Nella prima manche è stato Anthony Martella ad imporsi, mentre nella seconda ci ha pensato Sebastian Garzon a primeggiare. Nella terza ed ultima gara del weekend a trionfare è stato invece Brad Majman. Grazie alla vittoria e ad altri due podi Garzon ha allungato in classifica.

Da segnalare il debutto in campionato del giovanissimo Oliver Wheldon, che ha compiuto 15 anni lo scorso marzo ed ha potuto così partecipare al campionato, che richiede proprio questa età minima per gareggiare. Il cognome Wheldon non è sicuramente nuovo nel panorama del motorsport americano. Oliver è infatti il figlio del compianto Dan Wheldon, campione 2005 della IndyCar e due volte vincitore della Indy 500 nel 2005 e nel 2011, anno in cui è scomparso in seguito ad un tragico incidente sull’ovale di Las Vegas.

Dopo aver sorprendentemente conquistato la pole position, Wheldon ha perso la prima posizione in Gara 1 già alla prima curva, in favore di Martella, mentre Evan Cooley è risalito in seconda posizione dopo essere scattato sesto. Anche il leader del campionato Garzon ne ha approfittato per portarsi in terza posizione, superando poi anche Cooley e terminando la corsa al secondo posto alle spalle di Martella.

Cooley ha quindi chiuso il podio, seguito da Liam Loiacono e Eddie Beswick. Sesta posizione per Ayrton Cahan, davanti a Joao Vergara, Gabriel Cahan, Kaylee Countryman e Wian Boshoff, a chiudere la top ten. Purtroppo la gara del poleman Wheldon si è conclusa anticipatamente già al secondo giro in seguito ad un contatto con Brad Majman, che ha causato anche l’unica neutralizzazione della corsa.

Il figlio d’arte si è rifatto in Gara 2, cogliendo il suo primo podio nella USF2000 in condizioni di bagnato dopo aver preso nuovamente il via dalla pole position. In questa seconda manche Garzon si è messo subito in evidenza andando a prendersi la vittoria dalla quarta posizione, approfittando anche delle lotte alle sue spalle per allungare una volta conquistato il comando.

Il colombiano è passato sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di oltre 3 secondi su Cooley, nuovamente sul podio davanti a Wheldon. Il vincitore di gara 1, Martella, si è invece dovuto accontentare del quarto posto davanti a Majman. Tra i primi dieci anche Beswick, Ayrton Cahan, Callahan Peter, Wesley Gundler e Ryan Giannetta, in ordine dalla sesta alla decima posizione.

In Gara 3, con l’asfalto asciutto, è stato Majman ad imporsi fin dall’inizio, conquistando la prima piazza e mantenendo il comando della corsa dall’inizio alla fine. Prima vittoria nella serie per l’australiano, con Wheldon che ha migliorato il piazzamento di Gara 2, prendendosi il secondo gradino del podio davanti a Garzon dopo aver lottato per la vittoria per tutto il tempo.

Il leader della classifica ha approfittato del ritiro di Martella (a causa di un problema meccanico) per conquistare il suo terzo podio del weekend, mentre alle sue spalle ha chiuso Cooley. Beswick ha terminato invece in quinta posizione davanti ad Ayrton Cahan e Loiacono. Ottavo Gundler, seguito da Thomas Nordquist ed Elias Vignola, rispettivamente nono e decimo.

Venerdì 8 maggio 2026, gara 1

1 - Anthony Martella - Exclusive - 15 giri 24’41”6542
2 - Sebastian Garzon - DEForce - 1”4763
3 - Evan Cooley - Exclusive - 2”5138
4 - Liam Loiacono - JHDD - 3”7177
5 - Eddie Beswick - Pabst - 4”5940
6 - Ayrton Cahan - Exclusive - 6”3683
7 - Joao Vergara - VRD - 9”5321
8 - Gabriel Cahan - Exclusive - 10”4730
9 - Kaylee Countryman - Exclusive - 11”2331
10 - Wian Boshoff - SFHR - 11”8574
11 - Elias Vignola - DEForce Racing - 12”2831
12 - Callahan Peter - JHDD - 16”6513
13 - Jack Mohrhardt - VRD - 18”4280
14 - Erik Holm - JHDD - 18”4800
15 - Brad Majman - Pabst - 1 giro
16 - Ryan Giannetta - VRD - 2 giri

Ritirati
9° giro - Thomas Nordquist
7° giro - Wesley Gundler
5° giro - Lucas Nanji
2° giro - Oliver Wheldon

Sabato 9 maggio 2026, gara 2

1 - Sebastian Garzon - DEForce - 15 giri 28’45”1304
2 - Evan Cooley - Exclusive - 3”4002
3 - Oliver Wheldon - VRD - 6”1733
4 - Anthony Martella - Exclusive - 6”6610
5 - Brad Majman - Pabst - 9”8722
6 - Eddie Beswick - Pabst - 12”1191
7 - Ayrton Cahan - Exclusive - 12”2999
8 - Callahan Peter - JHDD - 15”5686
9 - Wesley Gundler - ENVE - 17”5861
10 - Ryan Giannetta - VRD - 18”0588
11 - Joao Vergara - VRD - 18”6816
12 - Liam Loiacono - JHDD - 23”2182
13 - Lucas Nanji - Pabst - 25”5278
14 - Wian Boshoff - PFH - 28”6128
15 - Thomas Nordquist - DEForce - 29”9471
16 - Jack Mohrhardt - VRD - 33”5591
17 - Elias Vignola - DEForce Racing - 38”8060
18 - Kaylee Countryman - JHDD - 44”1128

Ritirati
3° giro - Gabriel Cahan
3° giro - Erik Holm

Sabato 9 maggio 2026, gara 3

1 - Brad Majman - Pabst - 15 giri 23’29”8508
2 - Oliver Wheldon - VRD - 0”4041
3 - Sebastian Garzon - DEForce - 4”9402
4 - Evan Cooley - Exclusive - 7”2222
5 - Eddie Beswick - Pabst - 8”2505
6 - Ayrton Cahan - Exclusive - 8”6911
7 - Liam Loiacono - JHDD - 10”2753
8 - Wesley Gundler - ENVE - 10”8867
9 - Thomas Nordquist - DEForce - 12”6230
10 - Elias Vignola - DEForce Racing - 13”5769
11 - Gabriel Cahan - Exclusive - 14”1619
12 - Erik Holm - JHDD - 19”2773
13 - Kaylee Countryman - JHDD - 20”8183
14 - Callahan Peter - JHDD - 23”8090
15 - Jack Mohrhardt - VRD - 24”2005
16 - Wian Boshoff - PFH - 28”0130
17 - Lucas Nanji - Pabst - 43”1769

Ritirati
13° giro - Ryan Giannetta
10° giro - Anthony Martella
2° giro - Joao Vergara

Il campionato
1.Garzon 141; 2.Majman 94; 3.Beswick 77; 4.Cooley 68; 5.Vergara 65; 6.Cahan 63; 7.Loiacono 56; 8.Martella 54; 9.Wheldon 51; 10.Gundler 49.

11 Mag [14:58]

USF Pro 2000 a Indy Road, gare
Douglas e Jeffers si dividono le manche

Carlo Luciani

La USF Pro 2000 è tornata in pista sul circuito stradale di Indianapolis per il secondo appuntamento della stagione 2026, che ha visto disputarsi due gare nel corso del weekend. A lasciare il segno sono stati soprattutto Jacob Douglas e Jack Jeffers, capaci di conquistare una vittoria a testa in un fine settimana molto combattuto che ha ulteriormente acceso la lotta per il campionato.

A conquistare la pole position di gara 1 ci ha pensato Andrés Cárdenas, che non è riuscito però a mantenere la prima posizione alla prima curva, scendendo in quinta posizione a favore di Frankie Mossman, che si è portato al comando. Alla fine del primo giro subito una bandiera gialla a causa di Sebastian Manson, finito in testacoda.

Molti piloti hanno approfittato della situazione per effettuare una sosta ai box per montare gomme slick, dopo essere scattati in condizioni di bagnato a causa della pioggia caduta precedentemente. Seppur inizialmente la strategia non abbia pagato, la pista si è poi asciugata così rapidamente da rivelarsi la scelta giusta.

Mossman e Jeffers sono invece rimasti in pista, ma un’altra bandiera gialla al tredicesimo giro (a causa di un testacoda da parte di Tyke Durst, ha ricompattato il gruppo, spingendoli a montare le gomme da asciutto. A questo punto, Douglas, che aveva già effettuato la sosta, si è ritrovato in testa alla gara prima della terza ed ultima neutralizzazione, a causa di un contatto tra Cárdenas e Michael Costello.

La gara è ripartita per uno sprint finale di sei giri, con Douglas che ha mantenuto la prima posizione davanti a Christian Cameron, penalizzato poi di 5 secondi a causa per partenza avvicinata, facendolo scivolare in quarta posizione alle spalle di Mac Clark e Mayer Deonarine, che si è ritrovato sul podio nella sua gara di debutto nella serie. Nei primi dieci hanno chiuso anche Jeffers, Brady Golan, Mossman, Thomas Schrage, Colin Aitken e G3 Argyros, in ordine dalla quinta alla decima piazza.

In gara 2 Jeffers è scattato dalla pole position davanti a Douglas. Mossman, partito quinto, è invece risalito fino al secondo posto già alla fine del primo giro. La corsa è poi proseguita con una battaglia tra Jeffers e Mossman per la vittoria, con i due che si sono scambiati le posizioni, con Jeffers che ha avuto però la meglio davanti al suo avversario.

Ben quattro bandiere gialle hanno interrotto la seconda manche. Quella più eclatante è avvenuta al settimo giro, quando Escorpioni è stato tamponato da Cameron. Un incidente spettacolare, dopo il quale il pilota è rimasto fortunatamente illeso, ma la sua monoposto è andata completamente distrutta dopo essersi ribaltata più volte.

Teddy Musella ha completato il podio, conquistando il terzo posto, mentre Sebastian Manson ha tagliato il traguardo in quarta posizione davanti a Michael Costello, quinto. Sesto Cardenas, seguito da Schrage e Clark. Nono il vincitore di Gara 1 Douglas, mentre Deonarine ha completato la top ten.

Sabato 9 maggio 2026, gara 1

1 - Jacob Douglas - Pabst - 25 giri 44’23”2317
2 - Mac Clark - Exclusive - 3”9732
3 - Mayer Deonarine - Pabst - 4”7257
4 - Chrstian Cameron - TJ Speed - 6”6947
5 - Jack Jeffers - Exclusive - 7”2811
6 - Brady Golan - Turn 3 - 8”4818
7 - Frankie Mossman - VRD - 10”5927
8 - Thomas Schrage - TJ Speed - 11”1426
9 - Colin Aitken - VRD - 11”9110
10 - G3 Argyros - Pabst - 11”9352
11 - Joey Brienza - Exclusive - 15”4521
12 - Leonardo Escorpioni - Turn 3 - 22”3703
13 - Teddy Musella - VRD - 33”7087
14 - Andreas Cardenas - TJ Speed - 43”5227
15 - JT Hoskins - JHDD - 1 giro
16 - Charles Finelli - FatBoy - 1 giro
17 - Tyke Durst - Turn 3 - 2 giri

Ritirati
16° giro - Michael Costello
2° giro - Sebastian Manson

Sabato 9 maggio 2026, gara 2

1 - Jack Jeffers - Exclusive - 25 giri 43’43”7134
2 - Frankie Mossman - VRD - 0”6259
3 - Teddy Musella - VRD - 2”0176
4 - Sebastian Manson - Turn 3 - 4”7284
5 - Michael Costello - Turn 3 - 5”6075
6 - Andreas Cardenas - TJ Speed - 6”8109
7 - Thomas Schrage - TJ Speed - 8”0507
8 - Mac Clark - Exclusive - 9”0122
9 - Jacob Douglas - Pabst - 13”6640
10 - Mayer Deonarine - Pabst - 14”9913
11 - Charles Finelli - FatBoy - 34”5715
12 - Brady Golan - Turn 3 - 38”5865
13 - Chrstian Cameron - TJ Speed - 39”4895

Ritirati
16° giro - Colin Aitken
10° giro - G3 Argyros
7° giro - Leonardo Escorpioni
2° giro - Joey Brienza
1° giro - Tyke Durst
1° giro - JT Hoskins

Non partito
Jack William Miller

Il campionato
1.Jeffers, Mossman 87; 3.Escorpioni 58; 4.Costello 56; 5.Golan 54; 6.Douglas, Argyros 52; 8.Cardenas 50; 9.Cameron 45; 10.Clark 44.
16 Mar [15:04]

USF Pro 2000 ad Arlington, gare
Escorpioni e Jeffers aprono le danze

Carlo Luciani

Dal Texas è scattata la stagione 2026 della USF Pro 2000, che per il primo appuntamento dell’anno è scesa in pista sul circuito cittadino di Arlington, grande novità non solo per IndyCar e Indy NXT. Ad avere la meglio nelle due gare sono stati Leonardo Escorpioni e Jack Jeffers, entrambi rookie della categoria. A primeggiare nella classifica piloti è però Frankie Mossman, autore di due podi.

Sia in gara 1 che in gara 2, davanti a tutti è scattato il campione in carica della USF2000 Jeffers, che nella prima manche non è riuscito a convertire la pole position conquistata in qualifica in una vittoria. Il portacolori del team Exclusive ha subito perso la leadership nelle prime fasi di gara poco prima della neutralizzazione dovuta agli incidenti di Thomas Schrage e Sebastian Manson.

Alla ripartenza Jeffers si è subito riportato al comando attaccando Escorpioni, con i due che sono rimasti molto vicini per tutta la durata della corsa. Il brasiliano, però, non è più riuscito a concludere un attacco nei confronti del suo avversario, fino al testacoda da parte del leader che lo ha portato contro le barriere, decretando la fine della gara alle spalle della safety car quando mancavano due minuti al termine.

Mossman ha così ereditato il secondo posto, mentre sull’ultimo gradino del podio è salito Michael Costello. In top five i piloti del team TJ Speed, Andrés Cárdenas e Christian Cameron, seguiti da Brady Golan in sesta posizione. Settimo Anthony Martella, davanti a Logan Adams, JT Hoskins e Joey Brienza, a chiudere le prime dieci posizioni.

In gara 2 è arrivata la risposta da parte di Jeffers, che si è rifatto immediatamente dopo la delusione della prima corsa. Il pilota del team Exclusive è scattato nuovamente dalla pole position, ottenuta questa volta grazie al giro più veloce segnato in gara 1, e ha condotto la gara dall’inizio alla fine, conquistando una vittoria netta sulle strade di Arlington.

La partenza è stata subito movimentata: nelle prime curve si è verificato un incidente multiplo che ha coinvolto Adams e Cameron, con diverse vetture costrette a rallentare o a rientrare ai box per danni. Dopo la neutralizzazione iniziale, Jeffers ha mantenuto saldamente la testa della corsa alla ripartenza, mentre alle sue spalle si è accesa la lotta tra Escorpioni e Cárdenas. I due sono entrati in contatto ed Escorpioni è stato costretto a fermarsi ai box, compromettendo la sua corsa.

Con il principale rivale fuori gioco, Jeffers ha potuto gestire la gara costruendo un margine sugli inseguitori. Una caution nel finale ha ricompattato il gruppo per gli ultimi due giri, ma il pilota texano ha mantenuto saldamente la leadership fino alla bandiera a scacchi. Sul traguardo aveva preceduto Cárdenas, poi retrocesso in classifica per penalità, promuovendo così G3 Argyros al secondo posto e Mossman al terzo.

Nelle posizioni immediatamente successive hanno chiuso Jack William Miller e Liam McNeilly, rispettivamente quarto e quinto al traguardo. A completare la top ten sono stati Jace Denmark in sesta posizione, seguito da Connor Zilisch, Sam Corry, Ryan Shehan e Adams, protagonisti di una gara condizionata da diversi contatti e neutralizzazioni.

Sabato 14 marzo 2026, gara 1

1 - Leonardo Escorpioni - Turn 3 - 14 giri 31’35”0752
2 - Frankie Mossman - VRD - 0”6944
3 - Michael Costello - Turn 3 - 1”3129
4 - Andreas Cardenas - TJ Speed - 1”6071
5 - Chrstian Cameron - TJ Speed - 3”6446
6 - Brady Golan - Turn 3 - 5”6321
7 - Anthony Martella - 6”2174
8 - Logan Adams - Comet - 7”7391
9 - JT Hoskins - JHDD - 8”2506
10 - Joey Brienza - Exclusive - 10”6157
11 - G3 Argyros - Pabst - 11”3175
12 - Tyke Durst - Turn 3 - 12”5075
13 - Leandro Juncos - TJ Speed - 13”3808
14 - Colin Aitken - VRD - 13”9798
15 - Teddy Musella - VRD - 15”2151
16 - Jacob Douglas - Pabst - 25”0095
17 - Mac Clark - Exclusive - 1 giro
18 - Jack Jeffers - Exclusive - 2 giri
19 - Evan Cooley - Exclusive - 5 giri

Ritirati
3º giro - Tanner DeFabis
2º giro - Thomas Schrage
2º giro - Sebastian Manson

Sabato 14 marzo 2026, gara 2

1 - Jack Jeffers - Exclusive - 18 giri 38’31”6715
2 - G3 Argyros - Pabst - 3”9231
3 - Frankie Mossman - VRD - 4”1318
4 - Evan Cooley - Exclusive - 4”4891
5 - JT Hoskins - JHDD - 5”2472
6 - Brady Golan - Turn 3 - 5”8423
7 - Michael Costello - Turn 3 - 6”5745
8 - Leonardo Escorpioni - Turn 3 - 8”8272
9 - Thomas Schrage - TJ Speed - 9”0326
10 - Colin Aitken - VRD - 10”0457
11 - Tanner DeFabis - JHDD - 12”6258
12 - Leandro Juncos - TJ Speed - 14”5188
13 - Andreas Cardenas - JHDD - 15”9839
14 - Anthony Martella - Exclusive - 36”3067
15 - Tyke Durst - Turn 3 - 40”7036
16 - Sebastian Manson - Turn 3 - 1 giro
17 - Jacob Douglas - Pabst - 1 giro

Ritirati
15º giro - Teddy Musella
6º giro - Mac Clark
4º giro - Christian Cameron
2º giro - Logan Adams
1º giro - Joey Brienza

Il campionato
1.Mossman 47; 2.Escorpioni 44; 3.Jeffers 38; 4.Costello 36; 5.Argyros 35; 6.Golan 30; 7.Hoskins 29; 8.Cardenas 27; 9.Cooley, Martella 21.

2 Mar [16:10]

USF2000 a Saint Petersburg, gare
Dominio assoluto di Garzon

Carlo Luciani

Sulle strade di Saint Petersburg è scattata anche la stagione 2026 della USF2000. Il giovane colombiano Sebastián Garzón ha messo subito in chiaro le proprie ambizioni conquistando una perentoria doppietta: vittoria nella gara d’apertura e successivo trionfo anche nella seconda manche, dopo aver conquistato già la pole position di gara 1.

La prima corsa ha visto Garzón scattare quindi davanti a tutti, gestendo al meglio la leadership fin dai primi metri. Una partenza lontana dai guai, prima di costruire gradualmente un vantaggio rassicurante nei confronti dei suoi avversari. Alle sue spalle si sono messi in evidenza i piloti brasiliani João Vergara e Leonardo Escorpioni, che si sono guadagnati gli altri due gradini del podio, chiudendo la gara inaugurale rispettivamente in seconda e terza posizione.

Fuori dal podio i portacolori del team Pabst, Brad Majman e Lucas Nanji, che hanno terminato la corsa in quarta e quinta posizione, davanti a Wian Boshoff e Ryan Giannetta. Gabriel Cahan ha tagliato il traguardo in ottava piazza, seguito da Colin Aitken e Wesley Gundler a completare la top ten. Già al via la gara ha subito un’interruzione a causa di contatto tra Anthony Martella ed Evan Cooley; l’azione è poi ripresa al quarto giro con il leader che si è piano piano staccato dagli inseguitori.

La seconda gara, disputata dopo due giorni, non ha fatto che confermare il dominio di Garzón. Questa volta il pilota del team DEForce non è partito davanti a tutti, ma è subito riuscito a liberarsi di Majman portandosi al secondo posto alle spalle del poleman Eddie Beswick, scattato dalla prima posizione grazie al secondo miglior giro ottenuto in qualifica.

Anche in questo caso la prima curva è stata teatro di contatti, con Cooley nuovamente protagonista, questa volta con Callahan Peter. Alla ripartenza Garzón ha superato Beswick portandosi in testa e restandoci fino alla bandiera. Nuovamente terzo Escorpioni, alle spalle di Beswick e seguito da Majman e Brady Golan. Vergara è passato sotto la bandiera a scacchi al sesto posto, davanti ai compagni Giannetta e Teddy Musella. Nanji si è confermato nuovamente tra i primi dieci chiudendo nono davanti ad Ayrton Cahan.

Venerdì 27 febbraio 2026, gara 1

1 - Sebastian Garzon - DEForce - 20 giri 26’37”7023
2 - Joao Vergara - VRD - 2”5068
3 - Leonardo Escorpioni - Zanella Racing - 3”1093
4 - Brad Majman - Pabst - 4”1059
5 - Lucas Nanji - Pabst - 7”3492
6 - Wian Boshoff - SFHR - 17”5127
7 - Ryan Giannetta - VRD - 18”1240
8 - Gabriel Cahan - Exclusive - 19”1061
9 - Colin Aitken - VRD - 20”2042
10 - Wesley Gundler - ENVE - 23”5833
11 - Liam Loiacono - JHDD - 24”6348
12 - Teddy Musella - VRD - 24”9124
13 - Ayrton Cahan - Exclusive - 25”2433
14 - Callahan Peter - JHDD - 31”6123
15 - Thomas Nordquist - DEForce - 33”9552
16 - Connor Aspley - Exclusive - 34”4455
17 - Jack Mohrhardt - VRD - 54”2100
18 - Kaylee Countryman - Exclusive - 54”6285
19 - Brady Golan - DEForce - 1 giro
20 - Eddie Beswick - Pabst - 5 giri

Ritirati
1° giro - Anthony Martella
1° giro - Evan Cooley

Non partiti
Naim Saleh
Erik Holm

Domenica 1 marzo 2026, gara 2

1 - Sebastian Garzon - DEForce - 20 giri 29’58”1826
2 - Eddie Beswick - Pabst - 1”0266
3 - Leonardo Escorpioni - Zanella Racing - 1”4369
4 - Brad Majman - Pabst - 3”3003
5 - Brady Golan - DEForce - 6”2173
6 - Joao Vergara - VRD - 6”9854
7 - Ryan Giannetta - VRD - 7”4757
8 - Teddy Musella - VRD - 8”2458
9 - Lucas Nanji - Pabst - 11”1556
10 - Ayrton Cahan - Exclusive - 11”4610
11 - Wesley Gundler - ENVE - 11”4620
12 - Colin Aitken - VRD - 13”1678
13 - Gabriel Cahan - Exclusive - 14”0335
14 - Wian Boshoff - SFHR - 14”4547
15 - Thomas Nordquist - DEForce - 20”9231
16 - Erik Holm - JHDD - 22”4366
17 - Naim Saleh - JHDD - 25”7281
18 - Liam Loiacono - JHDD - 34”1650
19 - Jack Mohrhardt - VRD - 37”5353
20 - Kaylee Countryman - Exclusive - 38”1966

Ritirati
4° giro - Connor Aspley
1° giro - Anthony Martella
1° giro - Evan Cooley
1° giro - Callahan Peter

Il campionato
1.Garzon 63; 2.Escorpioni 45; 3.Vergara 40; 4.Majman 39; 5.Nanki 29; 6.Giannetta 28; 7.Beskwick 27; 8.Boshoff, Musella 22; 10.Cahan, Aitken, Gundler 21.
27 Ott [16:03]

Svelati i calendari USF
Novità Arlington e Markham

Carlo Luciani

Dopo IndyCar ed Indy NXT, anche le serie USF hanno finalmente definito i calendari della stagione 2026. Un percorso che inizierà da fine febbraio e si concluderà alla fine del mese di settembre, quando tutti i campionati scenderanno in pista a Road America per un round in cui saranno impegnate esclusivamente le serie propedeutiche.

Per quanto riguarda la USF Pro 2000, dopo i test pre-stagionali di Homestead, in Florida, la stagione inizierà in concomitanza del terzo appuntamento della IndyCar ad Arlington dal 13 al 15 marzo. Subito una novità, quindi, dato che il circuito cittadino texano ospiterà per la prima volta in assoluto anche la massima serie a ruote scoperte americana.

Quasi due mesi di pausa prima di tornare in pista dal 7 al 9 maggio per un altro double-header ad Indianapolis (nella configurazione stradale), dove si terranno però anche tre giornate di test dal 15 al 17 aprile. Sempre ad Indianapolis si tornerà anche due settimane dopo il doppio appuntamento di maggio, questa volta per una gara sul piccolo ovale del Lucas Oil Raceway.

Dal 18 al 21 giugno si andrà invece per la prima volta in Wisconsin, sul circuito di Road America (due gare), prima di spostarsi a Mid-Ohio ad inizio luglio (tre gare). Sarà poi un mese di agosto intenso, che inizierà con il round di Portland dal 6 al 9 agosto, per poi andare a Markham una settimana più tardi, altra grande novità di questa stagione. L’ultimo weekend di agosto si correrà al Milwaukee Mile, penultima corsa prima del gran finale dal 24 al 26 settembre a Road America, dove si disputeranno tre gare.

Calendario leggermente diverso per la USF2000, che prenderà il via da Saint Petersburg dal 27 febbraio al primo marzo con un double-header, in concomitanza del primo appuntamento della IndyCar. Nessuna tappa ad Arlington, ma si tornerà invece in azione sul circuito stradale di Indianapolis dal 7 al 9 maggio (tre gare), prima della corsa sull’ovale del Lucas Oil Raceway dopo due settimane.

Tre le gare anche a Road America (sia dal 18 al 21 giugno che dal 24 al 26 settembre), mentre tutti gli altri appuntamenti saranno caratterizzati da una doppia gara: Mid-Ohio, Portland, Markham. Nessuna tappa a Milwaukee per la USF2000, che avrà oltre un mese di pausa tra gli ultimi due round stagionali.

Il calendario della USF Pro 2000 2026
13-15 marzo – Streets of Arlington *
7-9 maggio – Indianapolis Motor Speedway Road Course *
21-22 maggio – Indianapolis Lucas Oil Raceway
18-21 giugno – Road America *
2-5 luglio – Mid-Ohio Sports Car Course **
6-9 agosto – Portland International Raceway *
14-16 agosto – Streets of Markham *
29-30 agosto – Milwaukee Mile
24-26 settembre – Road America **

Il calendario della USF2000 2026
27 febbraio-1° marzo – Streets of St. Petersburg *
7-9 maggio – Indianapolis Motor Speedway Road Course **
21-22 maggio – Indianapolis Lucas Oil Raceway
18-21 giugno – Road America **
2-5 luglio – Mid-Ohio Sports Car Course *
6-9 agosto – Portland International Raceway *
14-16 agosto – Streets of Markham *
24-26 settembre – Road America **

* double-header
** triple-header
12 Ago [11:23]

USF Pro 2000 a Portland, gare
Garcia chiude in bellezza

Carlo Luciani

Aveva già conquistato il titolo a Toronto con due gare d’anticipo, ma Max Garcia non ha voluto lasciare niente ai suoi avversari neanche nell’appuntamento conclusivo della USF Pro 2000 andato in scena a Portland. Il neocampione della categoria ha infatti ottenuto la vittoria in entrambe le gare disputate in Oregon, chiudendo un’altra stagione trionfale dopo aver conquistato il titolo nella USF2000 lo scorso anno.

Scattato dalla terza posizione in gara 1, Garcia ha subito preso il comando delle operazioni nel corso del primo giro, imprimendo un ritmo insostenibile per gli avversari. Il pilota del team Pabst ha poi iniziato ad allungare dopo un periodo di neutralizzazione iniziale dovuto ad un testacoda da parte di Miles Bromley.

Il distacco è poi cresciuto fino a quasi quattro secondi sotto la bandiera a scacchi, con Mac Clark che ha tagliato il traguardo in seconda posizione, superando il poleman Frankie Mossman, che si è dovuto accontentare dell’ultimo gradino del podio, dovendo difendersi dagli attacchi di Max Taylor nelle fasi conclusive. Quinto posto per Jacob Douglas, seguito da Alessandro De Tullio, sesto dopo aver perso due posizioni in gara. In settima posizione ha concluso Michael Costello, davanti ad Ariel Elkin, Sebastian Manson e Joey Brienza, questi ultimi due autori di una bella battaglia.

Non è cambiata la musica nemmeno in gara 2, con Garcia che chiuso il campionato vincendo la sua nona gara stagionale. Scattato davanti a tutti grazie al suo secondo miglior giro conquistato in qualifica, il pilota americano è stato attaccato da Clark al via, il quale è stato però coinvolto in un contatto, riportando un danno all’ala anteriore che ha compromesso la sua corsa.

Alle spalle di Garcia, De Tullio ha chiuso con un solido secondo posto, seppur staccato di quasi sette secondi dal leader. Douglas ha completato il podio grazie a un sorpasso su Elkin nelle fasi finali. Quinto Manson, seguito da Carson Etter, autore di una rimonta dal quindicesimo posto, e da George Garciarce in settima piazza. Ottavo Tyke Durst, nono Mossman e decimo Brienza, nuovamente in top-ten.

Sabato 9 agosto 2025, gara 1

1 - Max Garcia - Pabst - 30 giri 35’53”9550
2 - Mac Clark - Exclusive - 3”7564
3 - Frankie Mossman - VRD - 5”2623
4 - Max Taylor - VRD - 6”1254
5 - Jacob Douglas - Pabst - 8”4305
6 - Alessandro De Tullio - Turn 3 - 14”3638
7 - Michael Costello - Pabst - 17”7285
8 - Ariel Elkin - TJ Speed - 22”1653
9 - Sebastian Manson - TJ Speed - 34”0831
10 - Joey Brienza - Exclusive - 34”6321
11 - Cooper Becklin - Turn 3 - 37”5761
12 - Brady Golan - Turn 3 - 31”9034
13 - Tyke Durst - Turn 3 - 38”2576
14 - Carson Etter - Exclusive - 48”2576
15 - George Garciarce - DeForce - 1 giro

Ritirati
2° giro - Miles Bromley

Domenica 9 agosto 2025, gara 2

1 - Max Garcia - Pabst - 30 giri 39’26”0948
2 - Alessandro De Tullio - Turn 3 - 6”9480
3 - Jacob Douglas - Pabst - 21”3261
4 - Ariel Elkin - TJ Speed - 23”9270
5 - Sebastian Manson - TJ Speed - 25”5617
6 - Carson Etter - Exclusive - 27”2009
7 - George Garciarce - DeForce - 28”1996
8 - Tyke Durst - Turn 3 - 31”5702
9 - Frankie Mossman - VRD - 44”2950
10 - Joey Brienza - Exclusive - 44”7387
11 - Max Taylor - VRD - 1 giro
12 - Mac Clark - Exclusive - 1 giro
13 - Cooper Becklin - Turn 3 - 3 giri
14 - Michael Costello - Pabst - 7 giri

Ritirati
12° giro - Brady Golan
8° giro - Miles Bromley

Il campionato
1.Garcia 495; 2.Elkin 347; 3.Clark 346; 4.De Tullio 342; 5.Douglas 329; 6.Taylor 268; 7.Costello 211; 8.Mossman 203; 9.Becklin 197; 10.Monteiro 185.
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