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24 Mag [22:26]

Indy 500 - Gara
Rosenqvist al fotofinish

Carlo Luciani

Un’edizione a dir poco incredibile la 110a della 500 miglia di Indianapolis, vinta al fotofinish da Felix Rosenqvist dopo un ultimo giro incandescente. A causa di una neutralizzazione, la corsa si è decisa infatti nel corso della tornata numero 200, che sembrava aver ormai decretato il successo da parte di David Malukas, sfilato proprio sull'iconico “brickyard” dallo svedese.

Primo successo per il pilota svedese nel catino di Indianapolis, il secondo in tutta la carriera in IndyCar. Il primo trionfo risale infatti al 2020, quando correva ancora con il team Ganassi ed andò a vincere il GP Road America. Un digiuno lunghissimo, interrotto nel modo migliore possibile, al termine di una gara che avrebbe potuto vincere anche senza quell'ultimo giro "di fuoco".

In casa Meyer Shank sono stati bravi a mettere i propri piloti nelle condizioni di poter vincere la gara, effettuando l’ultima sosta ai box quando mancavano circa 50 giri alla fine, al limite per finire la corsa senza effettuare un ultimo splash and go. Prima dell’ultima neutralizzazione, dovuta ad un violento incidente da parte di Caio Collet, i principali candidati in lotta per la vittoria erano proprio i due piloti Meyer Shank, Rosenqvist e Marcus Armstrong (con quest’ultimo leggermente attardato), oltre a Pato O’Ward, fermatosi però un paio di giri prima rispetto allo svedese.

L’incidente del brasiliano, uscito dolorante dalla propria monoposto dopo aver perso il controllo, si è risolto fortunatamente senza gravi conseguenze per il pilota, ma ha di fatto rimesso in gioco anche i piloti che viaggiavano su un’altra strategia, Malukas e Alex Palou su tutti, che essendosi fermati più tardi stavano cercando di recupere sui primi tre quando forse era troppo tardi.

Alla ripartenza, avvenuta quando mancavano soltanto quattro giri, Mick Schumacher è finito a muro provocando un’altra caution, mentre Malukas si era già portato dalla quarta alla seconda piazza alle spalle di Armstrong. Nel corso dell’ultimo giro, l’unico utile dopo la bandiera verde, la situazione è poi ulteriormente cambiata, con il lituano che si è portato subito al comando, ma dopo aver allungato si è visto beffare da Rosenqvist sul traguardo, con quest'ultimo che ha sfruttato al meglio la scia.

Secondo posto per il pilota Penske, che ancora una volta deve rimandare l’appuntamento con il primo successo in IndyCar. Terzo il suo compagno di squadra Scott McLaughlin, mentre la terza Dallara del team proprietario della serie americana, la n.2 di Josef Newgarden, ha terminato la corsa anzitempo. Il due volte vincitore della Indy 500 ha commesso un errore durante una ripartenza al giro 126, pizzicando un cordolo interno che gli ha fatto terminare la gara contro le barriere. Non un errore che ci si aspetterebbe da un pilota del suo calibro.

Quarto O’Ward, che ancora una volta deve rimandare l’appuntamento con la vittoria della 500 miglia. A seguire Armstrong, scivolato in quinta posizione davanti a Rinus VeeKay e Palou, anche lui sulla stessa strategia di Malukas, ma non così abile a sfruttare le ultime fasi. Alle sue spalle Santino Ferrucci, seguito da Romain Grosjean e Takuma Sato.

Molti protagonisti sono stati costretti ad abbandonare la gara anticipatamente. Oltre al già citato Newgarden, i primi a salutare la compagnia sono stati Ryan Hunter-Reay e Katherine Legge. Il pilota del team Arrow McLaren ha perso il controllo della sua monoposto e la portacolori del team HMD, provando a scartare l’avversario, è finita a sua volta a muro. Fuori anche Will Power ed Alexander Rossi quasi contemporaneamente, entrambi per problemi tecnici.

Peccato per il vincitore dell’edizione 500 del 2016, autore di una bella gara dopo il brutto incidente che lo ha visto protagonista soltanto lo scorso lunedì. Il pilota del team Carpenter è riuscito a tornare ai box, mentre il portacolori del team Andretti non è riuscito a fare lo stesso, lasciando dietro di se anche una scia di olio.

Oltre alla bandiera rossa finale provocata dall’incidente di Collet, la gara è stata interrotta una prima volta a causa delle condizioni meteorologiche al giro 105, dopo circa 15 tornate percorse in regime di caution. Delle gocce di pioggia minacciavano infatti il circuito e per cautela si è deciso di sospenderla per qualche minuto.

Aggiornamento: nel post gara Alex Palou ha ricevuto una penalità di 5 punti per una modifica non intenzionale durante l'assemblaggio dell'ala anteriore, non conforme alle misure previste dal regolamento. Il team Ganassi è stato invece multato di 10.000 dollari per l'accaduto.

Domenica 24 maggio 2026, gara


1 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 200 giri
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 0”0233
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 0”4205
4 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 0”4271
5 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 0”4360
6 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1”0760
7 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 1”0946
8 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1”5751
9 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 2”0730
10 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 2”4507
11 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 2”6776
12 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 2”7237
13 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 3”3215
14 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 3”8061
15 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 3”8431
16 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 5”2271
17 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 6”3017
18 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 14”9305
19 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro
20 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
21 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1 giro
22 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 1 giro
23 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1 giro
24 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 2 giri

Ritirati
195° giro - Helio Castroneves
192° giro - Caio Collet
145° giro - Christian Rasmussen
125° giro - Josef Newgarden
92° giro - Will Power
92° giro - Alexander Rossi
27° giro - Ed Carpenter
18° giro - Ryan Hunter-Reay
18° giro - Katherine Legge

Il campionato
1.Palou 278; 2.Malukas 236; 3.Kirkwood 224; 4.Lundgaard 195; 5.O'Ward 188; 6.McLaughlin 181; 7.Rosenqvist 176; 8.Newgarden, Dixon 167; 10.Armstrong 154.
23 Mag [9:34]

Indy 500 - Carb Day
Newgarden ancora al top

Carlo Luciani

Ci ha pensato Josef Newgarden a comandare l’ultima sessione di prove prima della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis. Dopo aver guidato anche nel turno di lunedì, il due volte vincitore della Indy 500 ci ha preso gusto, dominando con una velocità media di 367,481 km/h. Peccato per la ventitreesima posizione di partenza, anche se la rimonta non è impossibile.

Bisogna tornare indietro di ben 52 anni per trovare l’ultimo pilota capace di vincere ad Indianapolis partendo dalla stessa posizione o peggio: Johnny Rutherford vinse l’edizione del 1974 partendo venticinquesimo, conquistando il primo dei suoi tre successi nel catino più famoso al mondo. Tre vittorie, lo stesso numero di Newgarden qualora riuscisse davvero a compiere questa impresa.

Dietro al portacolori del team Penske si è piazzato Christian Rasmussen, secondo con una velocità media di 227.474 mph. Terzo David Malukas, che ha replicato così il risultato della qualifica. Quarto il pilota di casa Conor Daly, nato proprio a pochi chilometri da Indianapolis, seguito da un altro due volte vincitore della Indy 500, Takuma Sato.

Sesto Alex Palou, che scatterà davanti a tutti dopo la pole position conquistata domenica scorsa. Kyle Kirkwood ha fermato invece il cronometro in settima posizione davanti a Scott McLaughlin e Marcus Armstrong. Decimo Dennis Hauger, con il suo compagno di squadra Romain Grosjen subito dietro.

In seguito al brutto incidente di lunedì, è tornato in pista anche Alexander Rossi. Il vincitore della Indy 500 del 2016 ha infatti ricevuto il via libera da parte dei medici e si è presentato in pista dopo aver riportato lesioni ad un dito della mano sinistra e alla caviglia destra. Lo statunitense ha poi terminato la giornata con il trentunesimo tempo, in attesa della gara in cui scatterà dalla prima fila. Sessione molto tranquilla, caratterizzata da una sola neutralizzazione dovuta ad una ruota posteriore destra allentata che ha costretto Marcus Ericsson a rallentare in pista.

Venerdì 22 maggio 2026, Carb Day

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 228.342 mph (367,481 km/h)
2 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 227.474
3 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 226.565
4 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 226.341
5 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 226.244
6 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 225.986
7 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 225.917
8 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 225.642
9 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 225.322
10 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 225.187
11 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 225.151
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 225.058
13 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 225.003
14 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 224.917
15 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.896
16 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 224.706
17 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 224.415
18 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 224.334
19 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 224.293
20 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.202
21 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 224.126
22 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 223.890
23 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.577
24 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.571
25 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 223.101
26 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 222.946
27 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.922
28 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 222.922
29 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.723
30 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.455
31 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 222.291
32 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.094
33 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 222.018
19 Mag [10:12]

Indy 500 - 7° giorno
Newgarden al comando
Brutto botto per Rossi

Carlo Luciani

Dopo la domenica di qualifica, i 33 piloti partecipanti alla 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis sono subito tornati in pista il lunedì per un ulteriore turno di prove. La sessione, che ha visto primeggiare Josef Newgarden, è stata però caratterizzata da un violento botto da parte di Alexander Rossi, fortunatamente senza gravi conseguenze per lui e per gli altri piloti coinvolti.

Il vincitore della Indy 500 del 2016, durante il turno, è finito in testacoda andando ad impattare contro le barriere di protezione all’esterno di curva 2. Nel frattempo, anche Pato O’Ward è finito in testacoda per evitare la vettura dell’avversario. Il contatto tra i due è stato però inevitabile, con Rossi che in pochi istanti ha subito due colpi.

Coinvolto anche Romain Grosjean, ma ad avere la peggio è stato proprio Rossi, che ha riportato lievi ferite ad un dito della mano sinistra e alla caviglia destra, stando a quanto comunicato dalla IndyCar. L’intenzione del pilota americano è dunque quella di tornare subito in pista venerdì, quando è previsto il tradizionale Carb Day prima della gara di domenica, alla quale il pilota del team Carpenter prenderà il via dalla prima fila.
La sessione è stata anche accorciata a causa della pioggia ed ha visto primeggiare, come già anticipato, Newgarden, grande deluso della qualifica. Con una velocità media di 226.198 mph (360,030 km/h), il portacolori del team Penske si è messo alle spalle un altro vincitore della Indy 500, Takuma Sato.

Alle loro spalle si è piazzato il rookie Dennis Hauger, davanti a Ryan Hunter-Reay e Marcus Ericsson. Sesto Scott Dixon, seguito da Jack Harvey e Pato O’Ward. Bene anche Caio Collet, nono, dopo aver subito una penalizzazione che lo ha retrocesso in fondo allo schieramento, così come Harvey. Più attardato il poleman Alex Palou, soltanto diciassettesimo.

Lunedì 18 maggio 2026, 7° giorno

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 226.198 mph (360,030 km/h)
2 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 225.723
3 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 224.554
4 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.415
5 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.376
6 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 224.352
7 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 224.287
8 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.079
9 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 223.989
10 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.710
11 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 223.635
12 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.418
13 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.262
14 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 223.233
15 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 222.983
16 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.948
17 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Ganassi - 222.815
18 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.738
19 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 222.601
20 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.155
21 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.134
22 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 222.087
23 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.065
24 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 222.012
25 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 221.832
26 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 221.578
27 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 221.360
28 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 221.331
29 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 221.085
30 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 220.273
31 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 219.553
32 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 219.429
33 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 218.392
18 Mag [1:21]

Indy 500 - Pole Day
Seconda pole per Palou

Carlo Luciani

Alex Palou difenderà dalla pole position la vittoria nella 500 miglia di Indianapolis conquistata lo scorso anno. Il pilota spagnolo, nonostante un avvio in difficoltà che gli ha permesso di accedere alla Fast 12 con fatica, si è aggiudicato per la seconda volta in carriera la partenza davanti a tutti nella gara ovale più veloce al mondo, dopo quella del 2023, quando il risultato in gara non fu però altrettanto fortunato.

Non è stata una sessione particolarmente veloce quella andata in scena nel catino più famoso al mondo, con il poleman Palou che nei suoi quattro giri lanciati ha ottenuto una velocità media di 232.248 mph (373,767 km/h), più lenta della pole position fatta conquistare lo scorso anno da Robert Shwartzman, che conquistò incredibilmente il primato con una media di 232.790 mph.

Il turno è stato però condizionato anche dal vento, anche se la giornata di domenica non è stata influenzata fortunatamente dalla pioggia come quella di sabato. La prima fase di qualifica, inizialmente prevista proprio nella giornata di ieri, infatti, non ha avuto luogo a causa della pioggia caduta ad Indianapolis, che ha impedito lo svolgimento delle sessioni in programma.

Come conseguenza, il format della qualifica è stato completamente rivoluzionato. Per via del mancato superamento dei 33 partecipanti, la Last Chance Qualifying era stata inizialmente sostituita dalla Final 15, una sessione in cui i piloti qualificati dalla decima alla quindicesima posizione avrebbero avuto un altro solo tentativo oggi per aggiudicarsi un posto tra i primi dodici. Questa non si è poi disputata, condensando la qualifica in un’unica giornata in cui il primo turno è stato seguito direttamente da Fast 12 e Fast Six.

Dopo aver primeggiato già nel corso dei primi due turni, Felix Rosenqvist sembrava il candidato principale alla conquista della pole position. Nel corso dei quattro giri della Fast Six lo svedese non è stato però altrettanto veloce, fermandosi ad una media di 231.375 mph, velocità nemmeno sufficiente a raggiungere la prima fila (quarto).

Insieme a Palou partiranno invece Alexander Rossi e David Malukas, che ancora una volta si è confermato il migliore dei piloti del team Penske. In seconda fila con Rosenqvist ci saranno invece Santino Ferrucci e Pato O’Ward. Kyffin Simpson è stato il primo dei piloti esclusi al termine della Fast 12, seguito da Conor Daly e Scott McLaughlin.

Miglior rookie Caio Collet, decimo davanti a Scott Dixon e Rinus Veekay, a completare il gruppo dei migliori 12. Sicuramente da evidenziare la brutta prestazione da parte dei portacolori del team Andretti, il migliore dei quali è stato Marcus Ericsson, vincitore della Indy 500 2022. Più attardato Will Power, ventesimo, mentre Kyle Kirkwood scatterà ventiseiesimo davanti a Katherine Legge e Mick Schumacher.

Aggiornamento: in seguito ai controlli tecnici post sessione le vetture n.4 e n.24, guidate rispettivamente da Caio Collet e Jack Harvey, sono state retrocesse in fondo allo schieramento per aver montato un sistema di gestione dell'energia (EMS) non conforme a quello standard fornito da Dallara. I due piloti citati hanno perso anche la loro piazzola ai box, che potranno scegliere soltanto dopo tutti i loro avversari. Collet, che si era qualificato decimo, ha perso anche i punti conquistati, mentre a Takuma Sato, salito tra i migliori dodici, non è stato assegnato nessun punto, avendo mancato la qualificazione alla Fast 12.

Domenica 17 maggio 2026, Pole Day

Fast Six

1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 232.248 mph (373,767 km/h)
2 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 231.990
3 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 231.877
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 231.375
5 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 230.846
6 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.442

Fast12

7 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 230.883
8 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 230.712
9 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 230.577
10 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 230.539 *
11 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 230.347
12 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 229.585

Qualifica 1

13 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 230.995
14 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 230.829
15 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 230.811
16 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 230.705
17 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 230.701
18 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 230.667
19 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.661
20 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 230.279
21 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.213
22 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 230.212
23 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 230.202
24 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 230.165
25 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 229.791
26 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 229.607
27 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 229.456
28 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 229.450
29 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 229.207 *
30 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 229.017
31 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 228.982
32 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 228.169
33 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 226.572

* retrocessi in fondo allo schieramento in seguito a verifiche tecniche
16 Mag [10:00]

Indy 500 - Fast Friday
Rosenqvist vola in testa

Carlo Luciani

Grazie all’incremento di potenza del Fast Friday, le velocità sono notevolmente salite nel venerdì che porta al weekend di qualifica della 500 miglia di Indianapolis. Felix Rosenqvist è stato il primo ed unico pilota che, tra tutte le sessioni disputate fino a questo momento, ha girato con una velocità media superiore a 233 mph (233.372 mph ovvero 375,576 km/h).

Il turno è stato accorciato da 6 a 5 ore a causa della pioggia caduta ad Indianapolis che ha impedito l’attività in pista la mattina. L’inizio è stato così posticipato di 2 ore rispetto all’orario inizialmente programmato e, alle spalle del pilota svedese, si è piazzato il vincitore dell’edizione della Indy 500 del 2016 Alexander Rossi con una velocità media di 232.932 mph.

Questi tempi sono stati ottenuti grazie all’ausilio della scia, mentre nella classifica senza scia ci ha pensato Scott McLaughlin a portarsi al comando. Il pilota neozelandese ha girato con una velocità media di 232.624 mph, effettuando direttamente la simulazione di qualifica quando la pista si è asciugata ed è stato dato ufficialmente il via alla sessione.

Il pilota della Dallara n.3 si è anche portato al terzo posto nella classifica con la scia, ma è stato interessante osservare come, a differenza degli altri team che hanno preferito uscire inizialmente con pneumatici usati, in casa Penske abbiano subito montato gomme nuove per provare i giri veloci. Continuando a scorrere la classifica dei tempi ottenuti grazie alla scia, Takuma Sato si è preso il quarto posto davanti a Marcus Ericsson.

Sesto Alex Palou, seguito da Ed Carpeter e Pato O’Ward, il più veloce del giovedì. Tra i primi dieci anche Rinus Veekay e Nolan Siegel, rispettivamente nono e decimo. Da evidenziare anche la rottura del motore da parte di Santino Ferrucci. Piccolo campanello di allarme in casa Chevrolet, che ha avuto questo tipo di problema su altre cinque monoposto dagli open test di fine aprile.

Venerdì 15 maggio 2026, Fast Friday

1 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 233.372 mph (375,576 km/h)
2 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 232.932
3 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 232.674
4 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 232.655
5 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 232.622
6 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 232.532
7 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 232.470
8 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 232.427
9 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 232.417
10 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 232.416
11 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 232.397
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 232.286
13 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 232.202
14 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 232.173
15 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 232.124
16 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 232.110
17 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 232.026
18 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 231.997
19 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 231.936
20 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 231.848
21 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 231.835
22 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 231.786
23 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 231.713
24 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 231.707
25 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 231.667
26 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 231.627
27 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 231.621
28 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 231.445
29 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 231.231
30 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 231.160
31 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 231.067
32 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 230.749
33 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 229.357

15 Mag [9:49]

Indy 500 - 3° giorno
O’Ward prima del Fast Friday

Carlo Luciani

Nel giovedì di prove libere della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis è salito in cattedra Pato O’Ward, autore del giro più veloce nella terza giornata di attività in pista. Il pilota messicano, al quale la vittoria nella Indy 500 manca nel palmares, ha terminato il proprio giro più veloce con una velocità media di 227.308 mph (365,817 km/h), più lento del miglior riferimento del giorno precedente.

Le condizioni del mercoledì sono state infatti migliori, con le temperature più fresche che hanno permesso ai piloti di esprimersi al meglio. Il portacolori del team Arrow McLaren si è comunque detto soddisfatto della giornata di giovedì, durante la quale ha stampato il miglior tempo dopo poco più di mezzora dall’inizio della sessione, sfruttando la scia.

Al secondo posto è salito Helio Castroneves, quattro volte vincitore della Indy 500 ed ora a caccia del quinto successo, un’impresa mai riuscita a nessuno prima d’ora. Alle sue spalle si è piazzato Marcus Armstrong, davanti al suo compagno di squadra Felix Rosenqvist (Meyer Shank). Il vincitore dell’edizione del 2016, Alexander Rossi, ha terminato la sessione con il quinto miglior riferimento.

Tra i primi sei anche Sting Ray Robb, seguito dal rookie Caio Collet. Ottavo Romain Grosjean; in top ten anche Scott Dixon ed Ed Carpenter, rispettivamente nono e decimo. Attardato il più veloce del mercoledì, Alex Palou, soltanto ventiduesimo davanti a Josef Newgarden e Katherine Legge.

Nel tradizionale Fast Friday la pressione del turbo sui motori Honda e Chevrolet che compongono la griglia della Indy 500 sarà aumentata e tutti beneficeranno di una potenza extra di circa 100 CV. In queste condizioni piloti e team si concentreranno sulla simulazione dei quattro giri lanciati, in attesa delle sessioni di qualifica che si disputeranno sabato e domenica.

Sarà quindi importante provare il passo senza scia, ed in questa classifica al momento a comandare ci ha pensato Takuma Sato nel corso del giovedì. Il pilota giapponese, due volte vincitore della Indy 500 nel 2017 e nel 2020, si è imposto con una velocità media di 223.828 mph, davanti a Scott McLaughlin (223.738 mph).

Giovedì 14 maggio 2026, 3° giorno

1 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 227.308 mph (365,817 km/h)
2 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 226.977
3 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 226.841
4 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 226.626
5 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 226.364
6 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 225.972
7 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 225.793
8 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 225.786
9 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 225.542
10 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 225.061
11 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 224.994
12 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 224.979
13 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.611
14 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 224.432
15 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 224.397
16 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.094
17 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 223.876
18 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 223.858
19 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.764
20 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.391
21 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 223.236
22 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 223.230
23 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.026
24 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 222.884
25 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 222.746
26 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 222.632
27 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 222.504
28 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.415
29 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 222.402
30 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.293
31 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.034
32 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 221.902
33 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 221.890
14 Mag [10:00]

Indy 500 - 2° giorno
Daly passa al comando

Carlo Luciani

Nella seconda giornata di prove della 110a edizione della 500 miglia di Indianapolis è stato Conor Daly a comandare la sessione. Il pilota nato a Noblesville, a pochi chilometri dalla capitale dell’Indiana, si era già messo in evidenza nel corso del primo giorno, migliorandosi ulteriormente il mercoledì con un giro veloce completato con la velocità media di 228.080 mph (367,059) km/h.

Velocità notevolmente più alte rispetto alla prima sessione, quando Alex Palou aveva girato con una velocità media di 225.937 mph. Proprio il vincitore dell’ultima Indy 500 si è piazzato subito dietro Daly, che si è portato in cima alla classifica dei tempi dopo poco più di un’ora di attività (rispetto alle 6 ore totali del turno), sfruttando al meglio la scia degli avversari.

Anche le condizioni meteorologiche sono migliorate rispetto al martedì, con una temperatura di circa 16 °C e cielo parzialmente nuvoloso, che hanno permesso ai piloti di spingere ulteriormente. Bene anche David Malukas, che si è portato in terza posizione sfruttando al meglio il nuovo motore Chevrolet installato sulla sua Dallara del team Penske.

Il team proprietario della serie ed il team Carpenter sono stati gli unici ad installare nuovi propulsori sulle proprie monoposto. Graham Rahal si è confermato tra i migliori anche nella seconda giornata facendo segnare il quarto tempo, mentre Romain Grosjean si è piazzato in quinta posizione davanti a Scott Dixon, a completare i migliori sei.

Alle sue spalle le altre due vetture del team Penske guidate da Scott McLaughlin e Josef Newgarden, con il neozelandese davanti allo statunitense. In top ten anche Santino Ferrucci, nono davanti a Kyle Kirkwood. I piloti Carpenter non sembrano aver sfruttato invece il nuovo motore: Alexander Rossi ha chiuso in ventunesima posizione, Christian Rasmussen ventinovesimo ed Ed Carpenter penultimo davanti a Katherine Legge.

Mercoledì 13 maggio 2026, 2° giorno

1 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 228.080 mph (367,059) km/h
2 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 228.026
3 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 227.139
4 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 226.835
5 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 226.591
6 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 226.572
7 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 226.173
8 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 225.964
9 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 225.594
10 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 225.542
11 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 225.271
12 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 225.164
13 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 225.133
14 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 225.100
15 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 225.091
16 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 224.761
17 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 224.455
18 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 224.390
19 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 224.274
20 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 224.272
21 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 224.268
22 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.234
23 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 224.163
24 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.066
25 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 224.063
26 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 223.817
27 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 223.699
28 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 223.594
29 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.515
30 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 223.374
31 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 222.256
32 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 222.227
33 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 220.985

13 Mag [15:39]

Indy 500 - 1° giorno
Palou beffa Armstrong

Carlo Luciani

Finalmente è tempo di Indy 500. Dopo gli open test di fine aprile ed il Gran Premio disputato sul circuito stradale sabato scorso, si sono ufficialmente aperte le due settimane che porteranno alla 110a edizione della corsa americana più famosa al mondo. Il primo giorno di prove ufficiali ha visto Alex Palou ricominciare da dove ci aveva lasciati lo scorso anno, ovvero dalla prima posizione, issandosi in cima alla classifica dei tempi.

Sembrava essere Marcus Armstrong il pilota destinato a chiudere al comando la prima giornata di prove ed invece il vincitore dell’ultima edizione ha scavalcato tutti proprio negli ultimi 15 minuti della sessione. Dopo essere rimasto ai box per circa un’ora e mezza, ritenendo di aver riportato un danno meccanico sulla sua Dallara del team Ganassi, lo spagnolo è tornato in pista stampando il miglior tempo con una velocità media di 225.937 mph (363,610 km/h).

Il giro veloce è riuscito al primo tentativo, smentendo di fatto il danno alla sua monoposto, trattandosi invece di una difficoltà di bilanciamento. Armstrong si è visto così superare proprio nelle ultimissime fasi, dovendo accontentarsi della seconda posizione davanti a Conor Daly. Alle sue spalle si è classificato Josef Newgarden, vincitore nel 2023 e nel 2024.

In top five anche Scott Dixon, altro vincitore della Indy 500 nell’ormai lontano 2008, quinto con una velocità media di 225.087 mph. Sesto Grahan Rahal, seguito da Kyle Kirkwood e Scott McLaughlin. Nono tempo cronometrato per Romain Grosjean, al volante della sua Dallara del team Coyne, seguito dalla vettura del team Penske n.12 guidata da David Malukas.

Per trovare il primo rookie bisogna scendere fino alla diciassettesima piazza. Jacob Abel è risultato il più veloce tra i debuttanti, anche se lo scorso anno ha già svolto tutte le sessioni, mancando però la qualificazione alla gara nella Last Chance Qualifyng. Nessuna possibilità invece quest’anno di essere esclusi quest’anno, visto il numero di 33 partecipanti iscritti alla gara, limite massimo della Indy 500.

Proprio per questo motivo l’organizzazione ha pensato di cambiare format della qualifica per questa edizione. I primi nove classificati di sabato disputeranno direttamente la Fast 12, mentre i piloti qualificati dalla decima alla quindicesima posizione avranno un altro solo tentativo domenica per aggiudicarsi un posto tra i primi dodici che si giocheranno la pole position nella Fast 12 e nella Fast 6.

La notizia più eclatante riguarda però Katherine Legge: la pilota britannica, oltre alla 500 miglia di Indianapolis, tenterà il Double Duty, ovvero la partecipazione alla Coca Cola 600 della NASCAR in programma nello stesso giorno. Dopo aver terminato la prima gara ad Indianapolis, la quarantaquattrenne volerà (tempo permettendo) a Charlotte per disputare la seconda corsa.

Se ciò dovesse realizzarsi sarebbe la prima donna, nonché la persona più anziana di sempre, a riuscirci. L’ultimo era stato Kyle Larson proprio lo scorso anno, quando però l’esperienza si concluse con un doppio ritiro.

Martedì 12 maggio 2026, 1° giorno

1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 225.937 mph (363,610 km/h)
2 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 225.895
3 - Conor Daly (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 225.838
4 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 225.121
5 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 225.087
6 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 224.769
7 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 224.483
8 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 224.401
9 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 223.901
10 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 223.845
11 - Jack Harvey (Dallara-Chevrolet) - Dreyer & Reinbold - 223.901
12 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 223.743
13 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.740
14 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - Rahal LL - 223.585
15 - Helio Castroneves (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 223.426
16 - Ed Carpenter (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 223.332
17 - Jacob Abel (Dallara-Chevrolet) - Abel - 223.297
18 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 223.155
19 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.930
20 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 222.816
21 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 222.771
22 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 222.622
23 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 222.608
24 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 222.304
25 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 222.170
26 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 221.947
27 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 221.455
28 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 221.116
29 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 221.037
30 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 220.906
31 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 220.819
32 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 220.280
33 - Katherine Legge (Dallara-Chevrolet) - HMD - 218.304
10 Mag [1:36]

Indy Road - Gara
Lundgaard torna al successo

Carlo Luciani

In una gara caratterizzata da numerosi colpi di scena e caos in pista, Christian Lundgaard è emerso come vincitore del GP Indy Road. Al volante della Dallara del team Arrow McLaren n.7, il pilota danese ha sfruttato al massimo ogni opportunità, regalando alla scuderia inglese la prima vittoria stagionale, la sua seconda in carriera dopo quella conquistata a Toronto ormai quasi tre anni fa.

La gara è iniziata subito con un colpo di scena. Alla prima curva il poleman Alex Palou è riuscito a mantenere il comando, ma alle sue spalle la situazione è stata tutt’altro che tranquilla. Un contatto tra Felix Rosenqvist e Pato O’Ward (rispettivamente terzo e secondo) ha innescato una carambola che ha coinvolto anche Scott Dixon e Caio Collet, forzando l'immediato ingresso della vettura di sicurezza.

Il momento decisivo è arrivato però quando Alexander Rossi si è fermato in pista per un guasto al sistema ibrido. Durante questa delicata fase di gara, il team Ganassi ha commesso un errore di valutazione, lasciando Palou in pista convinto che non ci sarebbe stata una neutralizzazione. Allo stesso tempo, Lundgaard e David Malukas sono rientrati ai box e, quando Palou e Kyle Kirkwood hanno effettuato la sosta, si sono ritrovati in fondo al gruppo, lasciando via libera agli avversari.

Dopo questo episodio il campione in carica è stato di fatto estromesso dalla lotta per la vittoria, mentre la sfida al vertice si è ridotta ad un duello tra Malukas e Lundgaard. Il lituano ha guidato la corsa fino al 67° giro, quando è con una manovra incredibile, Lundgaard ha sferrato l'attacco decisivo sul leader della gara, strappandogli il primo posto con un grandissimo sorpasso.

Da questo momento in poi, il danese ha saputo gestire il vantaggio, tagliando il traguardo con oltre 4 secondi di margine su Malukas. Il pilota del team Penske si è dovuto quindi accontentare della seconda piazza, confermando comunque il suo ottimo stato di forma. Il podio è stato completato da un solido Graham Rahal, che ha saputo sfruttare al meglio i guai altrui per recuperare fino alle primissime posizioni.

Nota di merito per Palou: nonostante il pasticcio del team Ganassi, che lo aveva fatto precipitare in fondo al gruppo, lo spagnolo ha saputo brillantemente rialzarsi, risalendo fino alla quinta posizione finale, subito dietro a Josef Newgarden, quarto classificato. Sesto Scott Dixon, seguito da Louis Foster e Dennis Hauger, risalito dall’ultima fila e migliore dei rookie al traguardo.

Delusione per Kirkwood, la cui gara è stata rovinata da un errore dei meccanici durante l'ultimo cambio gomme a causa di un dado perso che non gli ha permesso di andare oltre il nono posto finale. Decimo Nolan Siegel, con la seconda monoposto del team Arrow McLaren al traguardo. Soltanto diciottesimo O’Ward, una prestazione già compromessa dall'incidente al via.

Sabato 9 maggio 2026, gara

1 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 85 giri
2 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 4”6713
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 7”9142
4 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 10”0292
5 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi - 14”3630
6 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 26”8420
7 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 28”1269
8 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 31”9325
9 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 34”1938
10 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 38”8437
11 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 46”4710
12 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 50”1899
13 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 52”0287
14 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 56”3708
15 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 59”5853
16 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 59”8703
17 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’00”2857
18 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’06”1665
19 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’07”6701
20 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’14”1292
21 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1 giro

Ritirati
62° giro - Marcus Ericsson
29° giro - Felix Rosenqvist
29° giro - Christian Rasmussen
21° giro - Alexander Rossi

Il campionato
1.Palou 237; 2.Kirkwood 210; 3.Malukas 185; 4.Lundgaard 182; 5.Newgarden 162; 6.Dixon, O'Ward 148; 8.McLaughlin, Rahal 141; 10.Armstrong 123.
9 Mag [18:22]

Indy Road, qualifica
Palou domina la sessione

Carlo Luciani

Come già accaduto lo scorso anno, sarà Alex Palou a scattare davanti a tutti nel GP Indy Road, appuntamento che da inizio ufficialmente al Month of May della IndyCar. La pioggia caduta ieri a Indianapolis ha impedito lo svolgimento della qualifica inizialmente prevista il venerdì, recuperata poi il sabato mattina, con il sole che è tornato a splendere nella capitale dello Stato dell’Indiana.

Il pilota spagnolo ha letteralmente stracciato gli avversari, essendo l’unico pilota a scendere sotto il 1’10 con un tempo di 1’09”7487, più veloce di oltre mezzo secondo rispetto al secondo classificato, Pato O’Ward. L’obiettivo del campione in carica sarà sicuramente quello di replicare il risultato ottenuto in qualifica anche in gara, cercando di allungare in campionato.

Una buona sessione per il team Arrow McLaren, che ha piazzato O’Ward in prima fila e Christian Lundgaard in seconda, grazie al quarto tempo in 1’10”4751, poco più lento di Felix Rosenqvist, che ha completato il suo miglior giro in 1’10”4548. Continua il buon momento del pilota svedese, che dopo aver conquistato la pole position nel corso dell’ultimo appuntamento a Long Beach si è confermato tra i piloti più veloci anche in questa occasione.

In Fast Six anche David Malukas, unico dei portacolori del team Penske ad accedere alla fase finale della qualifica. Il lituano, grazie al quinto miglior tempo, partirà dalla terza fila insieme a Louis Foster, bravo apparso competitivo insieme al suo compagno di squadra Grahan Rahal, primo degli esclusi al termine del Q2.

Insieme a lui in quarta fila ci sarà Scott Dixon, mentre Kyle Kirkwood ha chiuso la sessione soltanto in nona posizione. Non una qualifica felicissima per il primo degli inseguitori di Palou, che dovrà cercare di non far scappare il leader della classifica per tenere viva la lotta per il titolo, anche se la stagione è ancora lunga, essendo soltanto al sesto appuntamento stagionale.

Eliminato in Q2 anche Josef Newgarden, decimo davanti a Romain Grosjean e Caio Collet. Miglior qualifica in IndyCar per il rookie brasiliano, che fino a questo momento non aveva mai superato la tagliola del Q1. Il vicecampione in carica della Indy NXT è anche il migliore dei tre esordienti in pista, visti il diciottesimo posto di Mick Schumacher ed il penultimo di Dennis Hauger. Peggio del norvegese soltanto Will Power, che scatterà incredibilmente dal fondo.

Sabato 9 maggio 2026, qualifica

1 - Alex Palou (Dallara-Honda - Ganassi) - 1’09”7487 - Fast Six
2 - Pato O’Ward (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’10”2952 - F6
3 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’10”4548 - F6
4 - Christian Lundgaard (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’10”4751 - F6
5 - David Malukas (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’10”5660 - F6
6 - Louis Foster (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’10”9404 - F6

7 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’10”4042 - Q2
8 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’10”4142 - Q2
9 - Kyle Kirkwood (Dallara-Honda) - Andretti - 1’10”4189 - Q2
10 - Josef Newgarden (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’10”4938 - Q2
11 - Romain Grosjean (Dallara-Honda) - Coyne - 1’10”4981 - Q2
12 - Caio Collet (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’10”6299 - Q2

13 - Alexander Rossi (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’10”7736 - Q1 Gruppo 1
14 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Andretti - 1’10”3765 - Q1 Gruppo 2
15 - Santino Ferrucci (Dallara-Chevrolet) - Foyt - 1’10”8113 - Q1 G1
16 - Nolan Siegel (Dallara-Chevrolet) - Arrow McLaren - 1’10”4288 - Q1 G2
17 - Scott McLaughlin (Dallara-Chevrolet) - Penske - 1’10”8281 - Q1 G1
18 - Mick Schumacher (Dallara-Honda) - Rahal LL - 1’10”4487 - Q1 G2
19 - Christian Rasmussen (Dallara-Chevrolet) - Carpenter - 1’10”8877 - Q1 G1
20 - Marcus Armstrong (Dallara-Honda) - Meyer Shank - 1’10”4742 - Q1 G2
21 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’10”0611 - Q1 G1
22 - Kyffin Simpson (Dallara-Honda) - Ganassi - 1’10”4751 - Q1 G2
23 - Sting Ray Robb (Dallara-Chevrolet) - Juncos Hollinger - 1’11”4014 - Q1 G1
24 - Dennis Hauger (Dallara-Honda) - Coyne - 1’10”5163 - Q1 G2
25 - Will Power (Dallara-Honda) - Andretti - 1’10”5701 - Q1 G2
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