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9 Ago [9:54]

Con Davison e Hanley
Arriva a 33 l'entry list per Indy

Marco Cortesi

Ben Hanley e Dragonspeed torneranno al via dell'IndyCar per la 500 Miglia di Indianapolis 2020. La scuderia di Elton Julian era in bilico tra i possibili iscritti e, confermando la partecipazione, diventa la entry numero 33 garantendo il numero minimo di partenti per la competizione.

Il pilota inglese, che lo scorso anno si era qualificato per la gara a fatica ma che comunque aveva mostrato dei miglioramenti, avrà un'altra chance di mettersi in luce. Se non arriveranno nuovi partecipanti, e non sembra facile per via di motivi logistici ed economici legati al Covid-19, la qualificazione sarebbe automaticamente garantita per tutti.

Aggiunto all'ultimo anche James Davison, che raggiungerà il Dale Coyne Racing. Per l'australiano, che aveva annunciato di aver racimolato il budget necessario, era solo questione di identificare il giusto sedile.

L'entry-list per Indy 2020

Honda

AJ Foyt Racing
Charlie Kimball
Tony Kanaan
Dalton Kellett

Andretti Autosport
Zach Veach
Alexander Rossi
Ryan Hunter-Reay
James Hinchcliffe
Colton Herta
Marco Andretti

Meyer Shank Racing
Jack Harvey

Chip Ganassi Racing
Marcus Ericsson
Scott Dixon
Felix Rosenqvist

Dale Coyne Racing
Santino Ferrucci
James Davison
Alex Palou

Rahal Letterman Lanigan Racing
Graham Rahal,
Takuma Sato
Spencer Pigot

Chevrolet

DragonSpeed
Ben Hanley

Dreyer & Reinbold Racing
Sage Karam
J.R. Hildebrand

Ed Carpenter Racing
Ed Carpenter
Rinus Veekay
Conor Daly

Team Penske
Josef Newgarden
Helio Castroneves
Will Power
Simon Pagenaud

Arrow McLaren SP
Patricio O’Ward
Oliver Askew
Fernando Alonso

Carlin Racing
Max Chilton

24 Lug [19:25]

Negli USA il Coronavirus fa record
tornano i rischi per il calendario

Marco Cortesi

Continua a preoccupare la situazione del Coronavirus negli USA. La poca serietà con cui è stata affrontata l'emergenza sta infatti portando ad una diffusione record del virus, tanto che numerose autorità locali stanno riattivando i "lockdown" ed incrementando le misure preventive. 

A Indy un quarto degli spettatori

Sarà solo del 25% la capienza ammessa dell'Indianapolis Motor Speedway per la Indy 500. La serie aveva precedentemente anticipato una soluzione al 50%, proponendo riassegnazioni dei biglietti agevolate per il 2021 a coloro che avrebbero rinunciato. Comunque, anche se con un quarto della capacità massima, si andrà avanti lo stesso: gli introiti attesi sarebbero comunque sufficienti ad evitare il "bagno di sangue" economico. Non è detto che, in caso di miglioramenti della situazione Covid in Indiana, le cose non migliorini.

A rischio Portland e Laguna Seca
Il boom di casi di coronavirus in alcuni stati potrebbe impattare anche il resto del calendario: in particolare in California e Oregon la situazione non è perfettamente sotto controllo e questo potrebbe portare alla necessità di far saltare Portland e Laguna Seca. In caso, si andrebbe ad effettuare doppie gare sullo stradale di Indianapolis (ottobre) e sull'ovale di Gateway.

Johnson testa martedì
E' stato programmato per martedì prossimo il test di Jimmie Johnson ad Indy col team Ganassi. Il pluricampione NASCAR doveva testare a inizio mese, ma è stato trovato positivo al COVID-19. Per questo, è stata posticipata la serie di prove.

19 Lug [9:04]

Iowa, gara 2
Newgarden non sbaglia nulla

Marco Cortesi

In gara 1, Josef Newgarden aveva una vettura praticamente perfetta, ma si è trovato messo fuori gioco dalle safety-car. In gara 2 dell'IndyCar in Iowa, il campione in carica si è lanciato in fuga sin dal primo giro, e ha mantenuto la testa per tutto il tempo, dominando in lungo e in largo. Alcuni sono stati "fregati" dalla caution al giro 188, per l'errore fuori dai pit di Ryan Hunter-Reay, ma nessuno dei top-driver ha pagato dazio, eccetto Patricio O'Ward e Conor Daly, che comunque erano stati penalizzati anche da problemi ai box. Il messicano, dal secondo posto ad impensierire il leader, si è trovato rispedito nelle retrovie.

Ci ha guadagnato invece Graham Rahal, che dalle retrovie è riuscito a concludere terzo davanti ai soliti... Simon Pagenaud e Scott Dixon, come sempre in grado di tirare fuori il massimo da situazioni difficili. Il francese, dopo aver vinto ieri, è partito di nuovo dal fondo mentre Dixon, diciottesimo al via, ha centrato nuovi punti preziosi. Sesta piazza per Oliver Askew, anche lui aiutato dalle safety.

Sono continuate le difficoltà di inizio anno per il team Andretti. Alexander Rossi è stato il migliore della squadra Honda al settimo posto, mentre Ryan Hunter-Reay ha centrato le barriere per la seconda volta in due gare uscendo dai box: ieri era stato "graziato", oggi si è dovuto ritirare. A muro anche Ed Carpenter, mentre

Sabato 19 luglio 2020, gara

1 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) – Penske - 250 giri
2 - Will Power (Dallara-Chevy) – Penske - 2”2869
3 - Graham Rahal (Dallara-Honda) – RLL - 3”5649
4 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) – Penske - 6”1241
5 - Scott Dixon (Dallara-Honda) – Ganassi - 6”5753
6 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) - McLaren SP - 16”0009
7 - Jack Harvey (Dallara-Honda) – Shank - 16”6183
8 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 17”8869
9 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) – Ganassi - 18”5207
10 - Marco Andretti (Dallara-Honda) – Andretti - 20”0176
11 - Tony Kanaan (Dallara-Chevy) – Foyt - 20”7422
12 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - McLaren SP - 1 giro
13 - Conor Daly (Dallara-Chevy) – Carlin - 1 giro
14 - Alex Palou (Dallara-Honda) – Coyne - 1 giro
15 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) – Ganassi - 2 giri
16 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) – Foyt - 2 giri
17 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) – ECR - 2 giri
18 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) – Coyne - 3 giri
19 - Colton Herta (Dallara-Honda) – Andretti - 3 giri
20 - Zach Veach (Dallara-Honda) – Andretti - 3 giri
21 - Takuma Sato (Dallara-Honda) – RLL - 3 giri

Ritirati
179° giro - Ryan Hunter-Reay
113° giro - Ed Carpenter

Il campionato
1. Dixon 244; 2. Pagenaud 195; 3. Newgarden 191; 4. O'Ward 162; 5. Power 142.

18 Lug [8:31]

Iowa - Gara 1
Pagenaud da ultimo a primo

Marco Cortesi

Vittoria per Simon Pagenaud nella prima delle due manche IndyCar in programma all’Iowa Speedway. La pista da meno di un miglio della campagna americana ha come sempre fatto selezione, in pista e ai box. Il francese, partito dal fondo per un problema in qualifica, ha subito mostrato di avere il miglior passo del gruppo, rimontando a spron battuto. A dargli l’assist decisivo è stato però un incidente quando non aveva ancora fatto la sua seconda sosta, cosa che gli ha permesso di completarla in caution. A causare la neutralizzazione, la vettura gemella di Will Power, mandata in pista (e successivamente nelle barriere) con una ruota mal fissata.

Pagenaud, che forse ce l’avrebbe fatta lo stesso a lottare al vertice in occasione della sosta successiva, attuando un undercut, non ha fatto altro che ringraziare per l’occasione d’oro e tenere botta con gli attacchi di Scott Dixon, che nello stint finale si è torvato al secondo posto con la medesima tattica. Un secondo posto improbabile visto l’esito fino a quel momento della gara.

Oltre 100 i giri completati con un solo serbatoio per i due. A dar loro una mano, oltre alle loro capacità di risparmiare carburante, anche un altro incidente, proprio al re-start successivo, quando la ripartenza è stata posticipata e Colton Herta, non avvisato, ha centrato in pieno Rinus VeeKay, decollando sopra le barriere. Fortunatamente, non ha impattato contro le reti, ricadendo indenne. Ma gli ulteriori giri dietro la safety-car hanno fatto la differenza.

Al terzo e quarto posto in gara hanno concluso i due piloti McLaren-Schmidt, con gomme più fresche. Oliver Askew ha preso il secondo podio in due gare per il team McLaren Schmidt davanti a Pato O’Ward. Quinto ha terminato Newgarden, beffando nel finale Alexander Rossi. Il pilota di Andretti ha comunque massimizzato il risultato su una pista che notoriamente odia. Sotto di tre giri il vincitore di Road America Felix Rosenqvist, penalizzato da una strategia completamente errata, similarmente a Ryan Hunter-Reay.



Venerdì 17 luglio 2020, gara 1

1 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) - 250 giri
2 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - 0.496
3 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) – McLaren - 7.213
4 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - 13.990
5 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - 16.736
6 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 19.601
7 - Jack Harvey (Dallara-Honda) - 20.049
8 - Conor Daly (Dallara-Chevy) - 20.535
9 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - 20.739
10 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - 1 giro
11 - Alex Palou (Dallara-Honda) - 1 giro
12 - Graham Rahal (Dallara-Honda) - 2 giri
13 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) - 3 giri
14 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - 3 giri
15 - Ed Carpenter (Dallara-Chevy) – ECR - 3 giri
16 - Ryan Hunter-Reay (Dallara-Honda) - 3 giri
17 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) - 5 giri

Ritirati
213° giro - Tony Kanaan
157° giro - Colton Herta
157° giro - Rinus VeeKay
143° giro - Will Power
129° giro - Marco Andretti
96° giro - Zach Veach

12 Lug [20:44]

Road America, gara 2
Sensazionale vittoria di Rosenqvist

Marco Cortesi

Prima vittoria per Felix Rosenqvist in IndyCar. Il pilota svedese ha completato una rimonta straordinaria su Pato O'Ward, leader dalla pole. Per oltre metà gara, Rosenqvist ha recuperato utilizzando l'overcut e, una volta secondo, ha ridotto il margine via via. Al penultimo pit, quando sembrava avere il vantaggio decisivo, un problema al pit l'ha rimandato indietro, ma nello stint finale, con gomme dure anziché le morbide del rivale di casa McLaren, ha recuperato come un indiavolato, approfittando di una vettura migliore sui long run. Ad aiutarlo, anche Conor Daly che, velocissimo con gomme nuove, si è trovato in mezzo e si è sdoppiato disturbando i flussi d'aria di O'Ward. Forse un po' di motivazione l'ha anche data il contatto di ieri tra i due.

Sensazionale l'attacco, con tanto di ruotate e incroci di traiettoria, ma nelle ultime battute non c'è stato nulla da fare per la Dallara-Chevy di casa McLaren. L'ultimo giro è stato quasi una passerella. Al terzo posto si è piazzato Alexander Rossi, che grazie ad una strategia intelligente con le gomme (partito con le dure) si è issato fino al terzo posto, mantenendo poi la posizione. Quarto, con una tattica simile, Marcus Ericsson, seguito da Santino Ferrucci (autore di un maxi-undercut iniziale).

Solo settimo Alex Palou, che trovatosi in lotta per la vetta, ha progressivamente perso terreno, oltre che il bilanciamento della vettura. Difficoltà anche per altri protagonisti come Scott Dixon. Il neozelandese ha trovato un pit-stop problematico e ha pagato un irregolare consumo delle posteriore. Solo dodicesimo, addirittura dietro ad un Will Power autore di un avvio di pura follia.

L'australiano ha prima spedito fuori in staccata di curva 1 Ryan Hunter-Reay, poi Graham Rahal in curva 2 prima di prendersi una (sacrosanta) penalità e finire per prati. Grazie alla safety-car e alla strategia è però riuscito a risparmiare abbastanza carburante per fare una sosta in meno.

Domenica 12 luglio 2020, gara 2

1 - Felix Rosenqvist (Dallara-Honda) - Ganassi - 55 giri
2 - Pato O'Ward (Dallara-Chevy) - McLaren SP - 2"8699
3 - Alexander Rossi (Dallara-Honda) – Andretti - 8"6165
4 - Marcus Ericsson (Dallara-Honda) - Ganassi - 14"2233
5 - Colton Herta (Dallara-Honda) - Andretti - 32"4166
6 - Santino Ferrucci (Dallara-Honda) - Coyne - 35"8881
7 - Alex Palou (Dallara-Honda) - Coyne - 36"7706
8 - Takuma Sato (Dallara-Honda) - RLL - 47"9432
9 - Josef Newgarden (Dallara-Chevy) - Penske - 48"7864
10 - Charlie Kimball (Dallara-Chevy) - Foyt - 53"0609
11 - Will Power (Dallara-Chevy) - Penske - 53"9711
12 - Scott Dixon (Dallara-Honda) - Ganassi - 54"5347
13 - Simon Pagenaud (Dallara-Chevy) - Penske - 56"3933
14 - Rinus VeeKay (Dallara-Chevy) - ECR - 1'00"4374
15 - Max Chilton (Dallara-Chevy) - Carlin - 1'00"4688
16 - Zach Veach (Dallara-Honda) - Andretti - 1'06"8352
17 - Jack Harvey (Dallara-Honda) - Shank - 1'08"2959
18 - Conor Daly (Dallara-Chevy) - ECR - 1'45"4680
19 - Marco Andretti (Dallara-Honda) - Andretti - 1 giro
20 - Dalton Kellett (Dallara-Chevy) - Foyt - 1 giro
21 - Oliver Askew (Dallara-Chevy) – McLaren SP - 1 giro

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