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2 Giu [18:50]

Marciello: “Non vedo l’ora
di debuttare nell’ADAC GT Masters”


Mattia Tremolada

Campione del Blancpain GT Series e della Sprint Cup nel 2018, vincitore della FIA GT World Cup nel 2019, Raffaele Marciello è uno dei migliori piloti GT del momento. Il pilota italiano è stato in grado di esprimersi al meglio delle proprie capacità con le ruote coperte dopo una brillante carriera in monoposto, in cui si è laureato campione del FIA Formula 3 European Championship nel 2013, arrivando a svolgere diverse giornate di test in F1 per Ferrari e Sauber.

Accanto ai propri impegni nell’Intercontinental GT Challenge e nel GT World Challenge Europe, nel 2020 Lello scenderà in pista anche nell’ADAC GT Masters, uno dei campionati nazionali di maggior prestigio, sempre difendendo i colori di Mercedes-AMG. Nella serie tedesca sarà al via con il team HTP-Winward, affiancato dal pilota inglese Philip Ellis.

“Ovviamente le aspettative sono alte – ammette Marciello in un’intervista rilasciata al sito ufficiale dell’ADAC GT Masters – ma sono determinato a vincere nelle migliori serie per vetture GT3 del mondo, quindi sono molto contento di trovarmi in questa situazione. So cosa posso fare e di cosa sono capaci il mio compagno di macchina ed il team. Non vedo ragioni per cui non possiamo essere competitivi quest’anno. Dobbiamo concentrarci sul nostro lavoro e i risultati arriveranno di conseguenza. HTP-Winward è uno dei migliori e più vincenti team di Mercedes-AMG, quindi non vedo l’ora di correre per loro. Inoltre, il mio ex compagno di squadra Christian Hohenadel sarà a capo della squadra e sono sicuro che ci divertiremo parecchio”.

Nonostante i recenti successi in diverse categorie per vetture GT3, Marciello non sottovaluta il livello dei suoi avversari: “La media è molto alta. Mi piace il formato sprint delle gare, la serie è certamente una delle più competitive del mondo e questo è uno dei motivi per cui ho sempre desiderato di correre nell’ADAC GT Masters. Ho colto l’opportunità appena l’ho avuta. Ho già avuto modo di debuttare nel campionato nel 2018, prendendo parte a due eventi e già allora sono rimasto impressionato dalla competitività dei partenti. Devi sempre dare il massimo e anche un piccolo errore può costare caro”.

28 Gen [1:21]

Fontana nel GT World Challenge Asia

Dopo aver conquistato la vittoria nel China GT Championship 2019 come highlight di un’annata trionfale nel primo anno al via della serie con Phantom Racing e con la Mercedes GT4, Alex Fontana ha annunciato i programmi 2020. Il ticinese sarà infatti al volante ancora di una Mercedes, ma questa volta della nuova AMG GT3, l’evoluzione che Fontana condusse già nella stagione 2017 nel Blancpain GT Series Endurance Cup.

Alex sarà impegnato in una nuova avventura nel GT World Challenge Asia, che seppur nato nell’ultimo lustro, si è affermato come serie di riferimento per le vetture GT3, e che vedrà lo svizzero in seno a Zun Motorsport al fianco di Adderly Fong. I due corsero come avversari ai tempi della GP3 Series, ma nel 2020 uniranno le forze per cercare senza mezzi termini di conquistare il titolo della serie. Un’impresa non facile data l’agguerrita concorrenza, ma che di certo non spaventa il luganese.

Fontana avrà modo di lottare per la conquista di un’altra corona, sempre al volante della Mercedes AMG GT3, nel China GT Championship. Dopo aver condotto per mano Phantom Racing alla conquista del titolo GT4 nell’anno del debutto, l’impresa del 2020 rappresenta l’assalto al titolo assoluto in GT3, dove Alex sarà il pilota di punta della squadra cinese, come già avvenuto lo scorso anno, continuando anche con un doppio impegno a bordo della vettura GT4.

Gli impegni del ticinese, proprio come nelle passate stagioni, non sono tuttavia completi, perché altre interessanti novità sono allo studio e saranno annunciate nelle prossime settimane.
 

15 Gen [11:38]

Ghiotto-Kirchhofer-Caldwell a Bathurst
con l'Aston Martin del team R-Motorsport

Marco Cortesi

Si concretizza con la 12 Ore di Bathurst l’investimento invernale del team R-Motorsport nei giovani piloti. La scuderia inglese di casa Aston Martin porterà in pista nella classicissima australiana un trio composto da Luca Ghiotto, Olli Caldwell e Marvin Kirchhofer.

Sul temibile tracciato che si snoda su Mount Panorama, con elevazioni estreme e pochissime vie di fuga, il ventitreenne veneto farà il suo esordio in Gran Turismo, per un programma molto promettente sia in termini attuali, con la partecipazione nelle gare per vetture GT3, sia per il futuro, dato che R-Motorsport è “indiziata” per un programma nella classe Hypercar del WEC. Ghiotto, autore proprio nel Mondiale di un ottimo esordio con la Ginetta LMP1, verrà affiancato dal diciassettenne Caldwell. L’inglese non è un debuttante assoluto, ma poco ci manca: ha già corso la 12 Ore di Abu Dhabi in GT4 e proviene dalla Formula Regional europea.

Per Kirchhofer si tratterà del terzo anno in casa R-Motorsport dopo aver debuttato in GT nel 2016, al termine della carriera in monoposto. Oltre all’Aston Martin, ha corso anche con la Corvette nell’ADAC GT, chiudendo terzo nel 2018. Per lui è la seconda apparizione a Bathurst con il team, avendo concluso secondo nel 2019.

La seconda vettura vedrà presente un equipaggio di profilo altissimo capitanato dal cinque volte campione IndyCar Scott Dixon. Insieme a lui Jake Dennis, presenza stabile nella line-up R-Motorsport, e Rick Kelly, già campione del V8 Supercars e due volte vincitore della Bathurst 1000.

14 Dic [22:03]

12 ore di Abu Dhabi: Attempto 1-2
Rossi 3° assoluto e primo tra i PRO-AM

Mattia Tremolada

I‍l Team Attempto ha ottenuto una perentoria doppietta nella 12 ore di Abu Dhabi. Ad imporsi è stata l'Audi R8 LMS Evo di Rinat Salikhov, Christopher Mies e Dries Vanthoor, che ha battuto per soli 1'38" la vettura gemella affidata a Mattia Drudi, Nick Foster e Murod Sultanov. Disfatta per la Mercedes del team HTP che aveva ottenuto la pole position con Maxi Goetz, Dominik Baumann e Al Zubair Al Faisal. Dopo aver mantenuto la testa nelle prime fasi, la vettura di Stoccarda ha dovuto effettuare una sosta extra a due minuti dal termine della prima fase di gara (la corsa è divisa in due frazioni, separate da due ore di pausa) perdendo un giro e fermandosi poi per un problema tecnico che l'ha estromessa dalla contesa, proprio mentre ha iniziato a sventolare la bandiera a scacchi.

Terza posizione per l'inedito equipaggio formato da Valentino Rossi, Alessio Salucci e Luca Marini, che a bordo della Ferrari 488 del team Kessel si sono imposti in classe PRO-AM. Scattato dalla settima posizione, l'equipaggio condotto dalla leggenda del motociclismo ha chiuso la prima metà della corsa in sesta posizione assoluta, precedendo la Porsche del team Dinamic affidata a Ivan Jacoma, Roberto Pampanini e Mauro Calamia per soli nove secondi. I tre piloti svizzeri si sono portati in testa approfittando di uno stop a bordo pista di un paio di minuti di Rossi, fermato da un problema elettrico alla pompa di benzina.

La fortuna ha poi restituito il favore al team Kessel a poco più di un'ora dal termine della gara, quando la Porsche del team Dinamic si è fermata ai box per una lunga pausa, spalancando le porte del successo di classe alla Ferrari rivale. Se Rossi, già al via di alcune corse Gran Turismo, è apparso immediatamente a proprio agio, chi ha stupito maggiormente è stato il giovane Marini, classe 97, che nel proprio stint ha prima incalzato e poi superato uno dei più competitivi ed esperti piloti AM del palcoscenico delle corse GT europee, Salikhov, al debutto con l'Audi del team Attempto dopo essere stato a lungo legato al marchio Ferrari con il team tedesco Rinaldi.

Quarta posizione, ma al secondo posto in classe PRO-AM l'equipaggio del team di Uwe Alzen, due volte vincitore della 24 ore del Nurburgring, affiancato per l'occasione da Martin Konrad e Dietmar Haggenmueller. Chiude la top five la Mercedes del team SPS vincitrice di classe AM con Valentin Pierburg, Christian Hook e Manuel Lauck, che ha preceduto la Porsche del team GPX e la seconda Ferrari 488 di Kessel, affidata all'altro centauro Loris Capirossi, Niki Cadei e Alexis De Bernardi. Grazie ad una bella rimonta l'equipaggio è risalito in seconda posizione di classe AM. Sfortunata la vettura tutta femminile del team Iron Lynx, con Michelle Gatting che dopo il quarto posto nella prima frazione, ha rotto una sospensione in un contatto con un'Aston Martin di classe GT4.

Sabato 14 dicembre 2019, gara

1 - D.Vanthoor-Mies-Salikhov (Audi R8) - Attempto - 316 giri
2 - Drudi-Foster-Sultanov (Audi R8) - Attempto - 1'38"332
3 - Rossi-Marini-Salucci (Ferrari 488) - Kessel - 4 giri
4 - Alzen-Haggenmueller-Konrad (Audi R8) - Uwe Alzen Motorsport - 5 giri
5 - Pierburg-Hook_Lauck (Mercedes AMG GT) - SPS - 5 giri
6 - Hall-Goethe-Grogor (Porsche 911) - GPX - 5 giri
7 - Capirossi-De Bernardi-Cadei (Ferrari 488) - Kessel - 8 giri
8 - Abkhazava-Liquorish-Butel-Afanasyev (Lamborghini Super Trofeo) - Art Line - 8 giri
9 - Geddie-Geddie-Al Azhari (Lamborghini Super Trofeo) - Dragon - 9 giri
10 - Hanna-Ulrich-Lentoudis-Aguas (Ferrari 488) - Af Corse - 11 giri

9 Dic [15:02]

Per Porsche 2020 dentro De Silvestro
Cairoli alla finestra, Bernhard si ritira

Marco Cortesi

Scossone nelle composizioni degli equipaggi Porsche per le varie categorie. La casa di Stoccarda ha fatto diversi annunci in occasione delle premiazioni, con ritiri, nuovi innesti e cambiamenti. Timo Bernhard, uno dei piloti endurance più di successo di sempre, e in Porsche dal primo giorno, conclude la sua carriera e si concentrerà sul suo team Kus71. Anche Jorg Bergmeister si ferma, e per lui ci sarà un ruolo nella gestione dei clienti. Saluta ovviamente Brendon Hartley, andato in Toyota. Per quanto riguarda gli schieramenti dei campionati endurance, rimane ovviamente invariato quello WEC con la stagione ancora in corso, mentre Frederic Makowiecki sostituirà Patrick Pilet negli USA.

Simona De Silvestro nell'ADAC GT
Arriverà Simona de Silvestro, che correrà nell’ADAC GT oltre che essere riserva della squadra in Formula E. La svizzera, di ritorno dal V8 Supercars, è stata raggiunta da Matt Campbell e Mathieu Jaminet, “promossi” dalla scuderia degli Young Professional: correranno le gare endurance del calendario IMSA. Anche l'altro collaudatore di FE, Thomas Preining, verrà schierato in GT.

Cairoli e Olsen alla finestra coi privati
Inspiegabile che Matteo Cairoli, dopo le tante prestazioni al top di quest’anno, non sia stato incluso nel gruppo ufficiale, anche se sarà comunque schierato all’interno di una squadra clienti. Stesso discorso per il norvegese Dennis Olsen, laureatosi in solitaria campione dell'IGTC e la cui destinazione è ancora incerta. Per quanto riguarda i giovani, confermato il neozelandese Jaxon Evans, mentre arriva il vincitore dello shootout 2019, il turco Ayhancan Guven.

24 Nov [21:43]

9 Ore di Kyalami
Olsen e Porsche campioni GT Challenge

Jacopo Rubino

Si è chiusa con la 9 Ore di Kyalami, evento ricreato da SRO dopo 37 anni, l'edizione 2019 dell'Intercontinental GT Challenge. La gara sul circuito sudafricano, tornato a respirare aria di grande motorsport, ha quindi assegnato i titoli a Dennis Olsen (piloti) e alla Porsche (costruttori). Il norvegese ha festeggiato anche la vittoria di tappa, sulla 911 del team Frikadelli condivisa con Mathieu Jaminet e Nick Tandy, autore della pole-position. Ma la corsa non è stata di certo una passeggiata: la forte pioggia ha costretto a viaggiare due ore in regime di safety-car, con la ripresa nel buio a 25 minuti dal termine. Ed è stata la fase decisiva.

Al restart si è trovato al comando Yelmer Buurman, sulla Mercedes del team SPS in equipaggio con Luca Stolz e soprattutto Maximilian Goetz. Se l'olandese avesse difeso la leadership, sarebbero stati proprio Goetz e la casa di Stoccarda ad aggiudicarsi i campionati. Richard Lietz, Tandy e Nicky Catsburg sono riusciti però a passare, con Lietz che ha poi dato strada al compagno di marca Tandy per consentirgli di raccogliere il risultato chiave.

Il tedesco ha portato a casa il gradino più basso del podio, assieme a Michael Christensen e Kevin Estre sulla 911 targata GPX Racing, mentre Catsburg ha agguantato la piazza d'onore sulla BMW del team Walkenhorst, assieme a Christian Krognes e Mikkel Jensen. Da notare che a poco meno di metà distanza, Tandy aveva toccato Christensen mandando entrambi in testacoda. Fortunatamente per loro, sono subito ripartiti entrambi.

Quarto posto per Markus Winkelhock, Christopher Mies e Christopher Haase, trio Audi che ha perso parecchio tempo con sanzioni rimediate nei pit-stop, ma ha recuperato in condizioni di bagnato. Il miglior italiano al traguardo è stato Edoardo Liberati, quinto con Alexandre Imperatori e Oliver Jarvis sulla Nissan GT-R della KCMG, sfortunati invece Marco Bonanomi e Raffaele Marciello: entrambi ritirati.

Bonanomi era ai nastri di partenza con l'unica Honda NSX, in squadra con Bertrand Baguette e Dane Cameron, stoppata da un problema al motore dopo 55 giri. La Mercedes di "Lello", condivisa con Maximilian Buhk e Maro Engel, ha alzato bandiera bianca addirittura al pronti-via. La causa, anche qui, è stata il propulsore. Buon risultato per la scuderia emiliana Dinamic Motorsport, che ha centrato l'ottava posizione schierando i "big" Laurens Vanthoor ed Earl Bamber affiancati da Matt Campbell. Poteva essere in realtà la settima ,senza 10" di penalità per una sosta ai box più breve del minimo regolamentare.

Sabato 23 novembre 2019, gara

1 - Jaminet/Olsen/Tandy (Porsche) - Frikadelli - 259 giri 9'00'06"106
2 - Krognes/Jensen /Catsburg - Walkenhorst - 6"745
3 - Christensen/Estre /Lietz (Porsche) - GPX - 9"035
4 - Winkelhock/Mies/Haase - Land - 15"325
5 - Buurman/Stolz/Goetz - SPS - 17"162
6 - Imperatori/Liberati/Jarvis - KCMG - 30"731
7 - Tomczyk/Van Der Linde/Farfus - Schnitzer - 40"556
8 - Vanthoor/Bamber/Campbell (Porsche) - Dinamic - 41"165
9 - Dumas/Werner/Muller (Porsche) - Bernhard - 44"729
10 - Collard/De Sadeleer/Kirchhofer (Aston Martin) - R-Motorsport - 1 giro

Il campionato Intercontinental GT Challenge
1.Olsen 73 punti; 2.Goetz 62; 3.Buhk 58; 4.Marciello 55; 5.Vervisch 53

17 Nov [7:02]

FIA GT World Cup a Macao
Fantastico Marciello, trionfo italiano

Jacopo Rubino

Festa tricolore a Macao. Raffaele Marciello ha conquistato l'edizione 2019 della FIA GT World Cup, al termine di un weeked praticamente perfetto: miglior tempo in qualifica, vittoria nella Qualification Race di ieri e successo nella corsa finale, viaggiando sempre in testa. Tutto facile? Impossibile, su questo circuito. Le fasi conclusive sono state a dir poco adrenaliniche, con l'alfiere Mercedes che ha dovuto resistere alla pressione di Earl Bamber, riuscito ad incollarsi ai suoi scarichi. All'ultimo giro il neozelandese ha rischiato il patatrac, arrivando leggermente lungo alla frenata del tornantino Melco: per pochissimo non ha travolto Marciello, che si è poi involato verso la bandiera a scacchi e verso il suo primo trionfo in carriera sul "Circuito da Guia".

"Vincere qui è qualcosa di incredibile, questa Coppa del Mondo vale quasi quanto un campionato", ha sottolineato a caldo Alessandro Nolli Brianzi, manager di Raffaele, in una annata che fin qui aveva riservato meno soddisfazioni rispetto al trionfale 2018 in Blancpain GT Series. La Mercedes pareggia invece i conti con Audi, come marchio più vincente fra le Gran Turismo nell'ex protettorato portoghese.



Sul traguardo Bamber ha quindi rallentato per restituire la piazza d'onore a Laurens Vanthoor, l'altro pilota di casa Rowe Racing. Il belga al via aveva subito superato la Porsche gemella, ma a qualche giro dal termine, evidentemente per ordini da box, ha dato strada al compagno consentendogli di lanciarsi alla caccia del leader. Al giro 14 Bamber si è addirittura appoggiato contro il muro , perdendo "soltanto" lo specchietto sinistro. Poteva andargli molto peggio.

Anche Vanthoor era stato a un soffio dal contatto con "Lello", alla curva Lisboa, in occasione della ripartenza dalla safety-car chiamata dal crash di Kevin Estre alla Mandarin. In contemporanea, Augusto Farfus aveva sfruttato la scia per mettere le ruote davanti a Bamber, capace però di un contro-sorpasso da urlo per tenersi la posizione. Vincitore qui nel 2018, il brasiliano della BMW sulla distanza non ha avuto il ritmo per giocarsi la zona podio ed è rimasto quarto, precedendo Christopher Haase e il nostro Edoardo Mortara. Quattordicesimo in griglia, dopo essere stato messo ko nella manche di ieri da Maro Engel, il ginevrino è stato bravo a recuperare terreno, ma più di così non si poteva fare. Per la settima vittoria personale a Macao, tra F3 e GT, ci dovrà riprovare nel 2020.

A seguire hanno chiuso Joel Eriksson, Dries Vanthoor e lo stesso Engel, mentre è giunto decimo Kelvin van der Linde. Fuori gioco Alexandre Imperatori, nelle fasi iniziali portato contro le barriere da una toccata di Estre, suo compagno di colori. I danni non gli hanno permesso di continuare. Bandiera bianca anche per Alessio Picariello, che ha picchiato alla "solita" difficile strettoia della Lisboa.

Domenica 17 novembre 2019, gara

1 - Raffaele Marciello (Mercedes) - GruppeM - 18 giri 45'14"442
2 - Laurens Vanthoor (Porsche) - Rowe - 3"818
3 - Earl Bamber (Porsche) - Rowe - 4"700
4 - Augusto Farfus (BMW) - Schnitzer - 23"618
5 - Christopher Haase (Audi) - Phoenix - 24"268
6 - Edoardo Mortara (Mercedes) - Craft Bamboo - 25"063
7 - Joel Eriksson (BMW) - AAI - 25"978
8 - Dries Vanthoor (Audi) - WRT - 26"573
9 - Maro Engel (Mercedes) - GruppeM - 27"170
10 - Kelvin Van Der Linde (Audi) - Rutronik - 28"585
11 - Roelof Bruins (Mercedes) - Indigo - 36"577
12 - Charles Weerts (Audi) - WRT - 1'08"732
13 - Weian Chen (Audi) - TSRT - 2 giri

Giro più veloce: Earl Bamber 2'17"182

Ritirati
11° giro - Alessio Picariello
5° giro - Kevin Estre
5° giro - Alexandre Imperatori
2° giro - Adderly Fong

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