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27 Apr [14:45]

Silverstone, gare
Bedrin fa valere il suo "rango"
Nakamura ci riesce all'ultimo giro

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

Corre con la licenza italiana da un po', Nikita Bedrin, in realtà russo di nascita con un percorso in monoposto che lo ha visto arrivare fino alla Formula 3, dove ha pure vinto in un'occasione. Le sue disponibilità economiche, però, non sono infinite, e così il 20enne di Belgorod è dovuto scendere di categoria, disputando nel 2025 il Regional europeo e ricevendo la chance dal team VRD di competere nel GB3 2026, dove l'obiettivo finale non può che essere quello di vincere.

A Silverstone, sede del primo appuntamento, Bedrin ha subito fatto valere il suo rango, aggiudicandosi entrambe le pole position alle quali sono seguite due vittorie nelle prime due corse. Nella terza gara, quella con l'inversione dei primi dodici dello schieramento, Nikita si è messo nuovamente in luce risalendo fino al quinto posto, ma una penalità di cinque secondi per aver effettuato un burnout nel giro di formazione lo ha fatto retrocedere in 11esima posizione.

Bedrin, che ricopre anche il ruolo di pilota di sviluppo del team Penske in Formula E, ha comunque lasciato Silverstone in testa al campionato, e soprattutto ha mandato un chiaro segnale ai principali avversari. Molto probabilmente, in ottica titolo non dovrà preoccuparsi di Jin Nakamura (Hitech), junior Toyota che sarà della partita quando non avrà sovrapposizioni con la Formula 3, ovvero in sei appuntamenti su otto, abbastanza per non considerarlo una minaccia.

Il giapponese, a differenza di Bedrin, ha fatto fatica ad acclimatarsi con l'aggiornata Tatuus MSV GB3-025, specialmente in gara 1, andata in scena nella giornata di sabato, ma è cresciuto alla distanza lasciandosi il meglio per l'ultimo giro dell'ultima corsa, vinta beffando il veterano della categoria, Flynn Jackes (Elite), in testa fino all'ultimo rettilineo quando si è visto sverniciare all'esterno da Nakamura e all'interno dal suo compagno, Kyuho Lee, poi penalizzato per burnout.

Ma riavvolgiamo il nastro. Gara 1. Bedrin, partito dalla pole, non ha uno scatto felice, e Martin Molnár (Rodin), rookie ungherese terzo nella scorsa F4 britannica, lo brucia senza troppi complimenti. Nella feroce lotta per la seconda posizione, alla fine del primo giro è Maxim Rehm ad avere la meglio, mentre Bedrin si ritrova al terzo posto dopo aver gonfiato il petto nei confronti di Deagen Fairclough, quest'ultimo al secondo anno con Hitech nella serie (terzo nel 2025).

Il passo di Bedrin, però, è troppo per tutti. Già nel corso del terzo giro supera Rehm sul rettilineo dell'Hangar, e nelle due tornate successive si mangia tutto il vantaggio che Molnár aveva precedentemente accumulato sfruttando le sopra citate schermaglie. Al giro sei, nell'approcciare Vale, Nikita finta di andare all'esterno, poi si butta all'interno: prima posizione e infine vittoria, con tanto di ripartenza dopo una safety-car causata dallo stop del "deb" Dante Vinci. 

Molnár, riuscito a mantenere la piazza d'onore dalle "avances" di Rehm e Fairclough, in gara 2 è però costretto a sventolare bandiera bianca ancor prima dello spegnimento dei semafori. Non sarà l'unico sfortunato della seconda corsa: con lui, Peter Bouzinelos (Hillspeed) e Fairclough, che anche in gara 3 ha dovuto parcheggiare a bordo pista la sua Tatuus del team Hitech. Non il migliore degli inizi per uno dei favoriti, se non il favorito, della vigilia, già a -55 punti da Bedrin.

Bedrin che neppure in gara 2 parte bene. Superato da Fairclough alla Copse (in questo caso la prima curva del tracciato dato che il rettilineo di partenza/arrivo è situato nei vecchi box), però, recupererà velocemente la vetta nella sezione Maggots and Becketts. Nessuno riuscirà a impensierirlo nelle due ripartenze dopo altrettanti interventi della safety-car, con Rehm secondo e Nakamura terzo dopo una penalità comminata a Lucas Fluxá per non avergli lasciato lo spazio.

A dirla tutta, prima dell'ultimo giro Fluxá e Nakamura si trovavano alle spalle di Patricio González e Abbi Pulling, protagonisti di un incidente di gara alla curva Vale. González aveva superato Abbi a Becketts, ma quest'ultima gli aveva risposto per le rime all'esterno di Stowe. Ruota a ruota nel luogo del misfatto, González (senza spazio e alternative per fare diversamente) tocca l'interno del cordolo per poi finire in aria sopra la Pulling, che ferma nella ghiaia è costretta a ritirarsi.
 
L'altro dei fratelli González, Rodrigo, a causa di una partenza deficitaria non ha sfruttato l'occasione della prima fila nella gara con la griglia rovesciata (gara 3). Davanti a tutti, Jackes si ritrova di fronte l'occasione di vincere dopo più di cinquanta gettoni nella serie. Alla chiusura del primo giro, complice il triello tra Lee, Nakamura e Fluxá, il suo vantaggio su Nakamura è di più di due secondi, ma a rovinargli i piani è il secondo ritiro forzato di Bouzinelos: safety-car.

I tre giri finali vedono Jackes combattere con tutte le sue forze. Per lui e per le sfide che ha dovuto superare (tra queste un infortunio alla fine del 2024). Non basterà per la vittoria. All'ultimo giro, sul Wellington Straight, Nakamura usa il DRS, gli succhia la scia e lo passa all'esterno di Brooklands. Anche Lee, ma all'interno, era riuscito a sfilargli davanti, ma come detto una penalità per burnout lo ha relegato al nono posto. Ottimo, comunque, il suo debutto.    

Sabato 25 aprile 2026, gara 1

1 - Nikita Bedrin - VRD - 13 giri in 26'14"477
2 - Martin Molnár - Rodin - 2"550
3 - Maxim Rehm - Rodin - 2"749
4 - Deagen Fairclough - Hitech - 3"584
5 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 4"313
6 - Patricio González - VRD - 4"875
7 - Kyuho Lee - Elite - 5"297
8 - Jin Nakamura - Hitech - 5"739
9 - Alexandros Kattoulas - Fortec - 6"499
10 - Leon Wilson - Arden - 7"176
11 - Rodrigo González - VRD - 9"365
12 - Lucas Fluxá - Xcel - 10"102
13 - Jack Taylor - Fortec - 11"063
14 - Ricardo Baptista - Xcel - 12"853
15 - Aurelia Nobels - Hillspeed - 13"189
16 - Peter Bouzinelos - Hillspeed - 13"283
17 - Yuhao Fu - Hitech - 13"545
18 - Lewis Gilbert - Arden - 13"949
19 - Kirill Kutskov - Elite - 14"483
20 - Jason Pribyl - Nitrous ADM - 39"047 

Ritirati
Abbi Pulling
Dante Vinci
Flynn Jackes

Domenica 26 aprile 2026, gara 2

1 - Nikita Bedrin - VRD - 11 giri in 25'55"180
2 - Maxim Rehm - Rodin - 0"777
3 - Jin Nakamura - Hitech - 4"697
4 - Lucas Fluxá - Xcel - **
5 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 4"992
6 - Kyuho Lee - Elite - 5"088
7 - Rodrigo González - VRD - 5"782
8 - Leon Wilson - Arden - 6"029
9 - Alexandros Kattoulas - Fortec - 6"238
10 - Ricardo Baptista - Xcel - 6"778
11 - Patricio González - VRD - 7"719
12 - Flynn Jackes - Elite - 7"974
13 - Kirill Kutskov - Elite - 8"059
14 - Yuhao Fu - Hitech - 8"266
15 - Aurelia Nobels - Hillspeed - 8"423
16 - Lewis Gilbert - Arden - 9"060
17 - Jack Taylor - Fortec - 9"245
18 - Jason Pribyl - Nitrous ADM - 9"679
19 - Dante Vinci - Hillspeed - 10"420

* 10" di penalità
** 1 posizione di penalità 

Ritirati
Abbi Pulling
Deagen Fairclough
Peter Bouzinelos *

Non partito
Martin Molnár

Domenica 26 aprile 2026, gara 3

1 - Jin Nakamura - Hitech - 12 giri in 25'44"983
2 - Flynn Jackes - Elite - 0"682
3 - Lucas Fluxá - Xcel - 0"794
4 - Rodrigo González - VRD - 1"929
5 - Patricio González - VRD - 2"468
6 - Maxim Rehm - Rodin - 3"727
7 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 4"441
8 - Abbi Pulling - Rodin - 5"011
9 - Kyuho Lee - Elite - 5"251 * 
10 - Alexandros Kattoulas - Fortec - 5"838
11 - Nikita Bedrin - VRD - 6"130 *
12 - Martin Molnár - Rodin - 6"579
13 - Dante Vinci - Hillspeed - 6"822
14 - Yuhao Fu - Hitech - 8"636
15 - Kirill Kutskov - Elite - 9"699
16 - Jack Taylor - Fortec - 10"094
17 - Lewis Gilbert - Arden - 10"530
18 - Jason Pribyl - Nitrous ADM - 10"984
19 - Aurelia Nobels - Hillspeed - 20"918 **
20 - Ricardo Baptista - Xcel - 2 giri

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirati
Deagen Fairclough
Peter Bouzinelos 
Leon Wilson *

Il campionato
1.Bedrin 76 punti; 2.Rehm 67; 3.Nakamura 60; 4. Fluxá, Campbell-Pilling 47; 6.P.González 40; 7.Lee 39; 8.R.González 38; 9.Molnár, Kattoulas 33; 11.Jackes 26; 12.Wilson 24; 13.Fairclough 21; 14.Baptista, Taylor 18; 16.Fu 15; 17.Gilbert 14; 18.Kutskov 13; 19.Nobels 12; 20.Pulling 9; 21.Vinci, Pribyl 7; 23.Bouzinelos 5.
23 Apr [13:52]

23 piloti in lizza per il "dopo-Ninovic"
Tatuus aggiornata, campionato rilanciato?

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

La situazione in cui riversa il GB3 2026 - l'equivalente di quella che una volta prendeva il nome di Formula 3 britannica -, pronto a partire da Silverstone nel fine settimana del 26 aprile, ha un non so che di bizzarro. Se fino alla fine del 2024, mentre la nuova Tatuus MSV GB3-025 iniziava a inanellare giri in vista del suo debutto, tale campionato era considerato sulla cresta dell'onda, alla vigilia di un nuovo inizio qualcosa pare essere cambiato. Purtroppo, non in meglio.

I numeri, o meglio, le evidenze, parlano chiaro. Nelle scorse tre stagioni, chi ha vinto la serie o ha fatto fatica in Formula 3 (Callum Voisin, campione 2023), o non si sta comportando come previsto (Louis Sharp, 2024), o peggio ancora il sedile in F3 non l'ha neppure trovato. Quest'ultimo è il caso di Alex Ninovic, il campione uscente che ha "ripiegato" sulla Regional europea malgrado una stagione schiacciasassi con i record di pole (dieci) e vittorie (nove).

Vero è anche che ci sono le eccezioni: tra chi ha bazzicato in orbita GB3 c'è Alex Dunne, secondo nel 2023 e adesso in Formula 2 con il sostegno dell'Alpine, Ugo Ugochukwu, recentemente campione della Regional Oceania e decisamente pimpante anche in Formula 3 a Melbourne, e pure Freddie Slater, senza ombra di dubbio il talento del momento (junior Audi), apparentemente già proiettato a palcoscenici ben più prestigiosi di quello della stessa F3.

Le difficoltà sembrano essersi acuite ancor di più tra la fine del 2025 e l'inizio del 2026. A Silverstone, salvo novità dell'ultimo minuto, saranno ventitré i piloti in griglia. A differenza del già citato FREC, dove il numero di partecipanti è stato contingentato a trenta, ma anche dell'Eurocup-3 (vi citiamo le serie tecnicamente dello stesso livello), dove pure sono stati messi dei paletti, l'interesse verso tale campionato sta progressivamente iniziando a venire meno.

Nulla a che vedere con la situazione comatosa dell'Euroformula Open, che da anni fa fatica a mettere insieme dieci macchine, ma occorre prestare attenzione a quella che potrebbe essere la tendenza di qui in avanti. Un altro elemento che va attenzionato in tale ottica è quello delle squadre: è vero, c'è
il ritorno di Arden e il debutto di Nitrous ADM, ma al momento né Dittmann, né JHR né Argenti (presenti nel 2025) hanno ufficializzato accordi con piloti.

Il discorso, in realtà, si potrebbe fare ancora più complesso. Come già scritto sopra, Regional europea ed Eurocup-3 sono riuscite a raggiungere l'obiettivo che si erano prefissi per quanto riguarda il numero di iscritti, ma sono arrivate con il fiatone. Come ripetiamo da tempo immemore, il problema alla radice è quello dei costi, divenuti troppo esosi anche per quei piloti che provengono da famiglie che a livello economico non se la passano proprio così male.

Gli aggiornamenti alla Tatuus MSV GB3-025, vettura tecnologicamente avanzata, dotata del DRS e creata appositamente per questa categoria, se porteranno i miglioramenti auspicati, potrebbero venire in soccorso. Nuovo motore, un Mountune aspirato da 2,4 litri, modifiche all'aerodinamica (si seguirà meglio da dietro?) e riduzione del peso, già nei test pre-stagione sono stati evidenziati tempi inferiori fino a 2,5 secondi rispetto ai migliori del 2025.

Il parco piloti, fatta eccezione per il campione della F4 britannica 2024, Deagen Fairclough, che ripeterà la serie con Hitech dopo aver concluso terzo, non è di alto livello. Con tutto il rispetto per i vari Maxim Rehm, Martin Molnár, Nikita Bedrin e pochi altri nomi, che qualche risultato nelle categorie propedeutiche lo hanno ottenuto, il livello medio dello schieramento appare (e anche di parecchio) inferiore a quello di un anno fa. Ma attenzione, non tutto è da buttare.

Abbi Pulling, nei suddetti test, ha dimostrato di poter lottare per le posizioni di vertice, mentre Jin Nakamura, impegnato con Hitech in F3, parteciperà con la squadra britannica quando non ci saranno sovrapposizioni (in sei tappe su otto). Ripeteranno il campionato anche i fratelli González, Patricio e Rodrigo, Flynn Jackes e Lucas Fluxá, mentre l'ultimo annuncio in ordine temporale è stato quello di Kirill Kutskov, candidato a essere una delle possibili sorprese.

Il calendario 2026
25-26 aprile: Silverstone
30-31 maggio: Spa
4-5 luglio: Budapest
11-12 luglio: Spielberg
1-2 agosto: Silverstone
5-6 settembre: Donington
26-27 settembre: Brands Hatch
7-8 novembre: Montmeló

GB3 2026: team e piloti (in grassetto chi "ripete")

Rodin
Maxim Rehm - Martin Molnár - Abbi Pulling

Hitech
Jin Nakamura* - Yuhao Fu - Deagen Fairclough

Xcel
Lucas Fluxá - Rowan Campbell-Pilling - Ricardo Baptista

Hillspeed
Dante Vinci - Peter Bouzinelos - Aurelia Nobels

Elite
Kirill Kutskov - Flynn Jackes - Kyuho Lee

VRD
Nikita Bedrin - Patricio González - Rodrigo González

Fortec
Alexandros Kattoulas - Jack Taylor

Arden
Lewis Gilbert - Leon Wilson

Nitrous ADM
Jason Pribyl

* parteciperà a sei appuntamenti sugli otto totali
Sostituisce Noah Lisle, out per problemi familiari e finanziari

Formato dei weekend (il più comune) e sistema di punteggio
Giovedì-Venerdì: sessioni di test "pre-evento"
Sabato: qualifica 1 da 15’ seguita dalla Q2 (15'); gara 1 (25')
Domenica: gara 2 (25'), gara 3 (25')
- La prima qualifica determina lo schieramento di gara 1, la seconda qualifica determina lo schieramento di gara 2. La griglia della terza corsa, invece, viene stilata dall'inversione dei migliori dodici tempi combinati delle qualifiche (quindi Q1 più Q2), mentre per quanto riguarda le posizioni dal 13esimo in giù non è prevista alcuna inversione rispetto ai risultati combinati delle due qualifiche.
Gara 1, gara 2, punti ai primi venti secondo lo schema: 1° 35 punti, 2° 29, 3° 24, 4° 21, 5° 19, 6° 17, 7° 15, 8° 13, 9° 12, 10° 11, 11° 10, 12° 9, 13° 8, 14° 7, 15° 6, 16° 5, 17° 4, 18° 3, 19 2, 20° 1 punto. 
Gara 3, punti ai primi quindici secondo lo schema: 1° 20 punti, 2° 17, 3° 15, 4° 13, 5° 11, 6° 10, 7° 9, 8° 8, 9° 7, 10° 6, 11° 5, 12° 4, 13° 3, 14° 2, 15° 1 punto. Inoltre (gara 3), punti bonus (massimo dodici) in base alle posizioni guadagnate rispetto a quella di partenza.
20 Ott [12:27]

Monza, gare
Fairclough all'ultima occasione

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

Alex Ninovic (Rodin) era arrivato a Monza con
il titolo piloti in tasca. Ma intenzione di staccare la spina, proprio non ne aveva. O almeno, a giudicare dal suo atteggiamento in pista, non lo ha fatto notare. E come dargli torto. Vincere, anzi dominare, piace a tutti. E poi, c'era un titolo squadre ancora da conquistare. Al "Tempio della Velocità", atto finale del GB3 2025, l'australiano ha ulteriormente ritoccato i suoi numeri da record. Quello delle pole, passate da otto a dieci, e quello dei successi, da otto a nove grazie alla vittoria di gara 1.

Avuta luogo di sabato, Ninovic ha fatto le spalle larghe nei confronti di Patrick Heuzenroeder, e al via, e dopo una bandiera rossa, costretta a essere sventolata per due situazioni separate: un incidente tra Kai Daryanani e il debuttante Isaac Phelps (Elite) alla Prima Variante, e un altro tra Bart Harrison e Rodrigo González a Curva Grande. 

Riprese le "ostilità", a una breve apparizione della safety-car è seguito un appassionante duello tra Gianmarco Pradel e Deagen Fairclough. Il primo ha avuto la meglio del secondo al penultimo giro, grazie a un sorpasso all'esterno della Variante Ascari, e così facendo ha ottenuto il gradino più basso del podio.

Da sottolineare i risultati, al debutto, di Zhenrui Chi e Maxim Rehm (Hillspeed, tutti e due), nell'ordine quinto e sesto. Entrambi, Monza, la conoscono bene, avendoci vinto rispettivamente nel 2024 (Rehm, gara 3 Euro 4) e nel 2025 (Chi, gara 3 F4 italiana). Anche la rimonta di Noah Lisle, da 17esimo a decimo, merita una riga.

Se gara 1 è stata movimentata... gara 2 vi farà ricredere. Ben tre le safety-car, e soprattutto un duello senza esclusione di colpi tra Ninovic e Fairclough che pareva non potesse risolversi. Poi, piccolo dettaglio, sono finiti i giri, e la bandiera a scacchi l'ha vista per primo Fairclough (Hitech, nella foto sotto), sbloccatosi proprio all'ultima occasione.



Il campione della F4 britannica 2024, alla luce dell'annata trionfale di Ninovic, non ha passato mesi semplici. Si può dire che, tra i due, i ruoli si siano invertiti. Dodici mesi da record a testa, quelli del 2024 per Fairclough e questi del 2025 Ninovic. E però, non si può nemmeno dire che Fairclough si sia comportato male. Era pur sempre un debuttante. È piuttosto Ninovic che ha superato ogni aspettativa.

Ci ha provato fino all'ultimo giro, Ninovic. Alla Prima Variante (con tanto di leggero contatto) e alla Roggia, ma la voglia di vincere di Fairclough ha fatto la differenza.

Ancora un podio per Pradel, che ha preceduto un Keanu Al Azhari capace di risalire da 20esimo a quarto complice anche la natura della gara. Bene anche Abbi Pulling, quinta, tanti i ritiri, tra i quali quelli di Heuzenroeder e Reza Seewooruthun.

Per fortuna di Heuzenroeder, ciò non gli è costato il secondo posto nella classifica piloti, ottenuto per soli tre punti su Fairclough e per dodici su Pradel. Questi ultimi le hanno provate tutte anche in gara 3, nella quale si sono ripetutamente scambiati di posizione, ma non ce l'hanno fatta a battere Maxim Rehm, con il 18enne di Ulm bravo a mantenere il sangue freddo dalla "pole rovesciata" reagendo a un sorpasso dello Fairclough avvenuto a inizio gara. 

Il team Rodin si è confermato campione per il secondo anno di fila, precedendo in classifica Hitech e Xcel Motorsport. Ninovic a parte, specialmente nella seconda metà della stagione, l'equilibrio l'ha fatta da padrone, e chissà che nel 2026 le cose, anche per quanto riguarda il campionato piloti, non possano svilupparsi diversamente... 

Sabato 18 ottobre 2025, gara 1

1 - Alex Ninovic - Rodin - 10 giri in 18'30"358
2 - Patrick Heuzenroeder - Xcel - 1"613
3 - Gianmarco Pradel - Rodin - 3"240
4 - Deagen Fairclough - Hitech - 3”734
5 - Zhenrui Chi - Hillspeed - 4"394
6 - Maxim Rehm - Hillspeed - 5"036
7 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 5"441
8 - Lucas Fluxá - Hillspeed - 5”737
9 - Abbi Pulling - Rodin - 6”329
10 - Noah Lisle - JHR - 6"439
11 - Jack Sherwood - Xcel - 6"634
12 - Keanu Al Azhari - Hitech - 8"807
13 - Kabir Anurag - Xcel - 9"145
14 - Patricio González - VRD - 13"412
15 - August Raber - Argenti with Prema - 17"405
16 - Flynn Jackes - Elite - 17"565
17 - Bianca Bustamante - Elite - 52"729

Ritirati
Enzo Tarnvanichkul
Isaac Phelps
Kai Daryanani
Rodrigo González
Bart Harrison

Domenica 19 ottobre 2025, gara 2

1 - Deagen Fairclough - Hitech - 12 giri in 25'43”310
2 - Alex Ninovic - Rodin - 0"278
3 - Gianmarco Pradel - Rodin - 0"961
4 - Keanu Al Azhari - Hitech - 2"619
5 - Abbi Pulling - Rodin - 3”124
6 - Kai Daryanani - JHR - 3”958
7 - Jack Sherwood - Xcel - 4"176
8 - Kabir Anurag - Xcel - 4"698
9 - Patricio González - VRD - 5"458
10 - Rodrigo González - VRD - 8"863
11 - Isaac Phelps - Elite - 10"640
12 - Flynn Jackes - Elite - 11"324
13 - Lucas Fluxá - Hillspeed - 16”804
14 - Bianca Bustamante - Elite - 18"613

Ritirati
Enzo Tarnvanichkul
Noah Lisle
August Raber
Maxim Rehm
Bart Harrison
Patrick Heuzenroeder
Zhenrui Chi
Reza Seewooruthun

Domenica 19 ottobre 2025, gara 3

1 - Maxim Rehm - Hillspeed - 13 giri in 22'57"388
2 - Deagen Fairclough - Hitech - 0”636
3 - Gianmarco Pradel - Rodin - 0"774
4 - Abbi Pulling - Rodin - 1”171
5 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 2"278
6 - Patrick Heuzenroeder - Xcel - 1"431 *
7 - Alex Ninovic - Rodin - 2"690
8 - Lucas Fluxá - Hillspeed - 2”944
9 - Noah Lisle - JHR - 5"140
10 - Zhenrui Chi - Hillspeed - 5"805
11 - Keanu Al Azhari - Hitech - 6"061
12 - Jack Sherwood - Xcel - 8"092
13 - Kabir Anurag - Xcel - 8"364
14 - Kai Daryanani - JHR - 15”235
15 - Patricio González - VRD - 15"295
16 - Isaac Phelps - Elite - 16"165
17 - August Raber - Argenti with Prema - 15"621 *
18 - Bart Harrison - JHR - 16"791
19 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 17"664
20 - Flynn Jackes - Elite - 26"696
21 - Rodrigo González - VRD - 27"233
22 - Bianca Bustamante - Elite - 32"612

* 1 posizione di penalità

Il campionato finale
1.Ninovic 524 punti; 2.Heuzenroeder 376; 3.Fairclough 373; 4.Pradel 364; 5.Seewooruthun 313; 6.Al Azhari 310; 7.Lisle 287; 8.Fluxá 258; 9.Macintyre 240; 10.Pulling 231; 11.Daryanani 219; 12.Slater 203; 13.Sherwood 193; 14.Le 145; 15.Schwarze 143; 16.Johnson 138; 17.Tarnvanichkul, Cui 122; 19.Yamakoshi 121; 20.Jackes 94; 21.P.González 79; 22.Bustamante 75; 23.R.González 41; 24.Shin, Gowda 40; 26.Taylor 39; 27.Anurag 38; 28.Harrison 34; 29.Nandan 33; 30.Raber 24; 31.McNeilly 23; 32.Bostandjiev 20; 33.David 15; 34.Abrahams 9; 35.Stati 5.
13 Ott [17:59]

Bennett sul test della Tatuus GB3
"I piloti la ameranno, batterà dei record"

Davide Attanasio

È andato in scena, una decina di giorni fa, il primo test ufficiale del
nuovo pacchetto che Tatuus introdurrà a partire dal GB3 2026, a un solo anno di distanza dal debutto della prima versione della monoposto. Al volante, sul circuito di Donington, John Bennett, secondo nel campionato 2024 e ora in Formula 2 con il team Van Amersfoort. Nel test - si legge da un articolo pubblicato dalla stessa GB3 -, oltre alle prime novità aerodinamiche, è stato anche provato anche il nuovo propulsore Mountune, e Bennett è risultato oltre un secondo più rapido di quanto gli attuali piloti della serie siano risultati solo qualche giorno dopo.

Il pilota britannico, che aveva provato la "Tatuus 1.0", è rimasto piacevolmente sorpreso dalla sua versione evoluta: "È super divertente da guidare, e la coppia extra garantita dal motore migliora sensibilmente il pacchetto. Vi è una grande differenza in come si applica l'acceleratore, in tutti i tipi di curva, e ciò rende la macchina ancor più viva, senza tuttavia perdere in maneggevolezza. Posso già dire che i piloti la ameranno, e batterà diversi record. Le modifiche porteranno a un incremento del tempo delta tra gomme vecchie a nuove; è quindi possibile attendersi più gestione nelle corse, tutti aspetti da tenere in considerazione nella piramide verso la Formula 1", ha chiosato il 22enne.

Altri test, anche con il pacchetto aerodinamico completo, sono in cantiere e andranno avanti nelle prossime settimane.
6 Ott [12:32]

Donington, gare
È fatta per Ninovic

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

Aveva bisogno di un vantaggio di almeno 102 punti per laurearsi campione con un round di anticipo, cosa mai riuscita da quando la Formula 3 britannica prende il nome di GB3 (2021). E all'ultima corsa del weekend di Donington, Alex Ninovic (Rodin) ce l'ha fatta, succedendo al neozelandese Louis Sharp, anch'egli campione con la squadra kiwi. Il titolo è dunque rimasto nell'emisfero australe, dato che Ninovic è un classe 2007 nato a Sydney, in Australia, seppur dalle origini serbe, come il cognome suggerisce piuttosto chiaramente. 



Secondo alle spalle di Deagen Fairclough nella F4 britannica 2024, il suo potenziale era noto ai più. Tutto ci si poteva immaginare, però, tranne un dominio di questa portata. Ninovic è uscito alla distanza. Ha vinto la prima corsa a Zandvoort, secondo round, ripetendosi a Spa e Budapest. Alle sue spalle, la situazione è sempre stata assai equilibrata, con sei-sette piloti che si sono alternati nel ruolo di antagonista senza però mai effettivamente impensierire Alex.

Efficace in qualifica, otto pole, si è riveltato altrettanto ficcante in gara, dove ne ha convertite ben sette in vittorie. Ninovic ha aperto il gas a Brands Hatch, dominando gara 1 e gara 2 e risultando irraggiungibile anche per Freddie Slater, quest'ultimo protagonista di tre apparizioni con il team Hillspeed. E a Donington, si è ripetuto lo stesso copione. Questa volta ha concesso una pole a Reza Seewooruthun, interrompendo una striscia di sei, ma poco male.

In gara 1 ha comandato dall'inizio alla fine, lasciando sul posto Noah Lisle che gli partiva a fianco. Lisle, persa la posizione nei confronti dello stesso Seewooruthun, si è per così dire accontentato del terzo gradino del podio, ottenuto prima difendendosi con ardore da Patrick Heuzenroeder, poi restituendo un bel sorpasso di Fairclough al "Melbourne Hairpin" con un altrettanto meravigliosa manovra all'esterno di "Redgate", la prima curva della pista.



Fairclough, commesso un errore all'"Old Hairpin", non è andato oltre la sesta piazza, venendo preceduto anche da Lucas Fluxá, autore di una pregevole rimonta dalla sesta fila. Lo spagnolo ha cambiato team, passando da Argenti with Prema a Hillspeed. Da segnalare un paio di safety-car, intervenute per gli incidenti della new entry Liam McNeilly (Fortec) e Keanu Al Azhari. Rimonte di lusso anche per Abbi Pulling (da 17esima a settima) e Gianmarco Pradel (da ultimo a ottavo), con i due tra i quattro squalificati al termine delle qualifiche per non aver effettuato l'operazione di peso nei 15 minuti previsti.

Gara 2, invece, è stata il manifesto del titolo di Ninovic. Partito dalla prima fila, ha superato Seewooruthun seduta stante, ma è stato colto in fallo dai commissari per una falsa partenza. Penalizzato di dieci secondi per l'accaduto, dal sesto al 18esimo giro ha messo in fila una serie di tornate stratosferiche. Al settimo passaggio, i secondi sul Seewooruthun erano tre; all'ottavo quattro, al 12esimo più di sei, al 16esimo quasi dieci. E infine, al 18esimo, 11.1.

Morale della favola? Vittoria con un secondo di margine, la prima non partendo dalla pole. Possiamo immaginare cosa abbiano provato Seewooruthun e Fairclough, che hanno completato il podio, ma che si erano pregustati una lotta per la vittoria divenuta con il passare dei giri speranza sempre più vana. Una dimostrazione di forza quasi senza precedenti. Inermi, i rivali non hanno potuto che applaudire. Semplicemente, non c'era nulla da fare.



La corsa finale, a chiudere, ha consegnato la corona a Ninovic, al quale è bastato finire nei punti visti i ritiri di Heuzenroeder e Pradel, con il primo che è andato al contatto con Seewooruthun alle "Esses". Ciò ha innescato i forfait di Flynn Jackes e Pulling, provocando così una safety-car lunga cinque giri. Alla ripartenza, il poleman Fluxá (foto sopra) ha controllato senza troppi patemi Bart Harrison, alla prima con JHR, e il già menzionato McNeilly, vincendo la sua prima corsa dopo un digiuno di un anno e mezzo (F4 spagnola 2024, Jarama gara 3).

A Donington era di scena un nuovo team, Racelab, di stanza nel mondo GT (British GT, McLaren Trophy, European GT4), e al debutto assoluto nell'universo delle monoposto con una Tatuus in prestito dal team VRD. Racelab ha schierato Max Taylor, 18enne americano buon sesto nel campionato USF Pro 2000, oltre che coinvolto in alcune gare Indy NXT, categoria che nella "Road to Indy" precede la stessa IndyCar. Taylor, curiosamente, aveva debuttato in GB3 un anno fa partecipando all'appuntamento di Donington con il team Arden. 

Ultimo, doveroso pensiero per Will Macintyre. Il nativo di Wroxham, secondo sia nel Ginetta Junior 2022 che nella F4 britannica 2023, nonché quinto nel GB3 2024, a causa di un'infelice diagnosi di cancro è stato costretto ad appendere temporaneamente guanti e casco al chiodo per concentrarsi sull'iter di cura. Il team Elite, con cui ha preso parte alla stagione 2025, i piloti e il mondo del motorsport tutto si sono uniti in un forte abbraccio, con la speranza che Will possa tornare a correre e soprattutto a stare bene.



Sabato 4 ottobre 2025, gara 1

1 - Alex Ninovic - Rodin - 14 giri in 25'46"330
2 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 0"639
3 - Noah Lisle - JHR - 1"013
4 - Patrick Heuzenroeder - Xcel - 1"302
5 - Lucas Fluxá - Hillspeed - 1”729
6 - Deagen Fairclough - Hitech - 2”287
7 - Abbi Pulling - Rodin - 3”552
8 - Gianmarco Pradel - Rodin - 3"851
9 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 4"179
10 - Max Taylor - Racelab - 4"597 
11 - Jack Sherwood - Xcel - 4"809
12 - Patricio González - VRD - 5"224
13 - Bart Harrison - JHR - 5"575
14 - Flynn Jackes - Elite - 6"019
15 - Kai Daryanani - JHR - 6”372
16 - Rodrigo González - VRD - 7"192
17 - Kabir Anurag - Xcel - 7"620
18 - Bianca Bustamante - Elite - 8"238

Ritirati
Keanu Al Azhari
Liam McNeilly

Domenica 5 ottobre 2025, gara 2

1 - Alex Ninovic - Rodin - 18 giri in 26'14"843 **
2 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 1"131
3 - Deagen Fairclough - Hitech - 1”504
4 - Patrick Heuzenroeder - Xcel - 3"828
5 - Lucas Fluxá - Hillspeed - 7”943
6 - Patricio González - VRD - 9"531
7 - Keanu Al Azhari - Hitech - 10"195
8 - Jack Sherwood - Xcel - 13"796
9 - Max Taylor - Racelab - 15"778
10 - Gianmarco Pradel - Rodin - 16"055
11 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 16"316
12 - Abbi Pulling - Rodin - 16”943
13 - Liam McNeilly - Fortec - 18"978 **
14 - Kabir Anurag - Xcel - 20"430
15 - Bart Harrison - JHR - 22"682 *
16 - Rodrigo González - VRD - 24"305 *
17 - Flynn Jackes - Elite - 33"212
18 - Bianca Bustamante - Elite - 38"300
19 - Kai Daryanani - JHR - 1 giro

* 5" di penalità (track limits)
** 10" di penalità (falsa partenza)

Non partito
Noah Lisle

Domenica 5 ottobre 2025, gara 3

1 - Lucas Fluxá - Hillspeed - 14 giri in 25'44”859
2 - Bart Harrison - JHR - 0"641
3 - Liam McNeilly - Fortec - 1"082
4 - Jack Sherwood - Xcel - 1"546
5 - Keanu Al Azhari - Hitech - 3"393
6 - Noah Lisle - JHR - 3"571
7 - Alex Ninovic - Rodin - 3"916
8 - Max Taylor - Racelab - 4"543
9 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 4"900
10 - Patricio González - VRD - 8"303
11 - Kai Daryanani - JHR - 8”528
12 - Rodrigo González - VRD - 9"623
13 - Kabir Anurag - Xcel - 10"118
14 - Bianca Bustamante - Elite - 11"273
15 - Deagen Fairclough - Hitech - 1'17”095

Ritirati
Gianmarco Pradel
Patrick Heuzenroeder
Reza Seewooruthun
Flynn Jackes
Abbi Pulling

Il campionato
1.Ninovic 446 punti; 2.Heuzenroeder 333; 3.Pradel 300; 4.Fairclough 293; 5.Seewooruthun 288; 6.Lisle 267; 7.Al Azhari 264; 8.Macintyre 240; 9.Fluxá 229; 10.Slater 203; 11.Daryanani 197; 12.Pulling 187; 13.Sherwood 161; 14.Le 145; 15.Schwarze 143; 16.Johnson 138; 17.Cui 122; 18.Yamakoshi 121; 19.Tarnvanichkul 119; 20.Jackes 80; 21.Bustamante 64; 22.P.González 59; 23.Shin, Gowda 40; 25.Taylor 39; 26.Nandan 33; 27.Harrison 32; 28.R.González 30; 29.McNeilly 23; 30.Bostandjiev 20; 31.Raber 18; 32.David 15; 33.Anurag 14; 34.Abrahams 9; 35.Stati 5.

L'albo d'oro
2021 - Zak O'Sullivan
2022 - Luke Browning
2023 - Callum Voisin
2024 - Louis Sharp
2025 - Alex Ninovic
28 Ago [9:08]

Partnership tra Nitrous e ADM
Si unirà alla griglia nel 2026

Davide Attanasio

Nuovo ingresso nel gettonatissimo campionato GB3, organizzato dalla BRDC e giunto nel 2025 alla sua decima stagione. Quest'anno i debutti dei team Xcel e Argenti, con quest'ultimo a stringere una collaborazione tecnica con Prema, mentre nel 2026 la new entry sarà costituita da una partnership tra la Nitrous Competitions di David Williams e la ADM Racing di Gary Ward, i quali aumenteranno di tre unità il numero di Tatuus MSV GB3-025 presenti in ciascun fine settimana.

Il team Nitrous, fondato dal già menzionato Williams e da Matthew Philips nel 2018, è già una realtà consolidata nel mondo delle due ruote britannico, ma non solo: vantano anche un portale di competizioni online tra i più fiorenti del Paese britannico.

Quanto ad ADM, si tratta di una realtà maggiormente legata al mondo delle quattro ruote. Quest'anno hanno debuttato nel GB4, la serie propedeutica al GB3, schierando Jason Pribyl, 20enne statunitense con un podio all'attivo.

Il sodalizio, già trasferitosi in una nuova sede nel Nortamptonshire, si è già assicurato il primo modello di Tatuus su cui poter iniziare a organizzare quello che si prospetta come un folto programma di test. Di seguito le dichiarazioni dei diretti interessati.

David Williams: "Sono molto lieto di aver unito le forze con Gary Ward per formare questa nuova squadra. Il nostro obiettivo è di formare un team capace di lavorare ai massimi livelli. Con la competenza di Gary, e la sua esperienza nell'ambiente delle monoposto, ambiamo a diventare il meglio che si possa offrire, sotto tutti i punti vista, per dare allo sport i piloti di F1 del futuro".

Gary Ward: "Questa è un'opportunità incredibilmente eccitante per creare un team di prima fascia nella massima categoria britannica per quanto concerne le monoposto. Nell'ultimo anno David e io abbiamo costruito un rapporto eccellente, e siamo entrambi molto determinati per far sì che questa squadra possa diventare una prima scelta per i prospetti più brillanti di tutto il mondo. La nuova vettura è già pronta, quindi il nostro programma di test inizierà a breve".
25 Ago [13:17]

Brands Hatch, gare
Ninovic da urlo, podio Pulling

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

Brands Hatch. Circuito noto ai più sito nel sud-est dell'Inghilterra, un anfiteatro immerso nella natura. L'erba che viene accarezzata dalle gomme, il sottile confine tra perfezione se, sfiorandola, l'erba, non si va in testacoda, e disastro... ovviamente il contrario. Dodici Gran Premi di Formula 1 tra il 1964 e il 1986, in alternanza con la "cattedrale" Silverstone. Qui, tra gli altri, hanno vinto Jim Clark, Jack Brabham, Jochen Rindt, Emerson Fittipaldi, Jody Scheckter, Niki Lauda e Nigel Mansell.

Insomma, un luogo che come si suol dire trasuda di storia. Il GB3, sul layout tradizionale, quello più lungo, ci ha corso il 23 e il 24 agosto, e Alex Ninovic (Rodin) si è regalato un fine settimana da primo della classe. In tutto e per tutto. Prima le due sessioni di qualifica, dominate con distacchi da impallidire (mezzo secondo nel Q1, quattro decimi nel Q2), poi due vittorie mai in discussione. In totale la bellezza di 74 punti conquistati, e un vantaggio in classifica, su Patrick Heuzenroeder, che è aumentato a 71 lunghezze. 

Freddie Slater (Hillspeed), tornato nella serie dopo i round di Silverstone e Spa, sin dalle qualifiche, dove si è rivelato il primo degli umani, ha dovuto inchinarsi di fronte alla superiorità del pacchetto Ninovic-Rodin. A partire da gara 1, con Ninovic che ha contenuto il leader della Regional by Alpine al via e poi, una volta entrata la safety-car per l'incidente occorso a Jack Sherwood alla curva Stirling's, ha gestito alla perfezione i giri finali tenendo a debita distanza il talento britannico, secondo davanti a Deagen Fairclough.



Pochi i sorpassi e le azioni degne di nota. La conformazione del circuito, stretto anche per delle vetture di una formula propedeutica (sull'imponenza, o meglio esorbitanza, delle attuali monoposto ci sarebbe da aprire una parentesi a parte), non aiuta, e questo espone a rischi ancora maggiori. Ciò che è infatti accaduto in una delle corse del Ginetta Junior, nella quale il pilota Max Murray, a seguito di un brutto incidente con Katrina EE, ha riportato la rottura del femore.

Ciò ha portato allo slittamento del programma della domenica con gara 2, inizialmente programmata per le 11:30 locali, che si è disputata alle 14:15 e gara 3 avuta luogo alle 16:55 e non alle 16:10. 



Nella seconda corsa, fondamentalmente, si è ripetuto il copione della prima. Ninovic ha avuto uno scatto ancor più efficace e Slater si è dovuto accomodare in piazza d'onore. Successivamente l'australiano ha ben gestito una ripartenza dopo l'ingresso della vettura di sicurezza per un incidente che ha costretto Keanu Al Azhari a ritirarsi, per poi allungare con facilità e tagliare il traguardo da vincitore per la sesta volta.

Solamente Slater, nel primo weekend di Silverstone, era riuscito a vincere due gare nell'arco di un appuntamento. A sottolineare ulteriormente il livello espresso dal capoclassifica, non c'è una pista sulla quale non abbia alzato le braccia al cielo: a Zandvoort in gara 2, a Spa in gara 1, a Budapest in gara 2, a Silverstone in gara 1 e ora a Brands Hatch, e nella prima e nella seconda corsa.

Fairclough, ancora sul gradino più basso del podio, ha preceduto così come in gara 1 Heuzenroeder. I due non sarebbero poi riusciti a terminare gara 3: Heuzenroeder ha dovuto sventolare bandiera bianca per via di un contatto causato da Gianmarco Pradel, mentre Fairclough, all'inseguimento del terzo podio consecutivo, ha esagerato nei confronti di Kai Daryanani.



Ciò ha portato a un risultato storico per Abbi Pulling (nella foto sopra di Mat Acton), che già l'anno scorso, e proprio a Brands Hatch (sul cosiddetto layout "Indy"), una pagina indelebile l'aveva già scritta divenendo la prima pilota a vincere una gara nella F4 britannica. Questa volta Abbi, terminando in terza posizione dopo due top 10 nelle precedenti gare, è la prima ragazza salita su un podio della categoria. A dire il vero ce l'aveva già fatta Jamie Chadwick nel 2018, ma all'epoca, per essere pignoli, si parlava di F3 britannica.

Non vi preoccupate... non ci siamo dimenticati del vincitore. Enzo Tarnvanickhul (a guidare il gruppo nella foto sotto), sopravanzando il "reverse poleman" Sherwood allo spegnimento della singola luce rossa posta davanti ai piloti, ha sfruttato come meglio non avrebbe potuto l'occasione della griglia invertita, legittimando il successo finale con un passo gara decisamente superiore rispetto a quello dello stesso Sherwood, il quale è comunque riuscito ad agguantare il primo podio in un'annata difficile.



Slater, partito 11esimo, ha concluso il suo terzo weekend nella serie in sesta posizione, mentre Ninovic, perso del terreno dopo lo stacco frizione, non ha rimediato un risultato migliore di 12esimo, sua posizione sullo schieramento. Il grosso, comunque, lo aveva già fatto prima.

Più in generale, fine settimana travagliato per Al Azhari: reduce dalla prima vittoria nella seconda visita del campionato a Silverstone, meglio di 11esimo (gara 3) non è riuscito a fare. Tutto sommato positivi i ritorni di Kanato Le e Hiyu Yamakoshi: meglio Hiyu - sesto, sesto, quarto - di Kanato. Il trio Hillspeed Slater-Le-Yamakoshi, con Brands Hatch, relativamente al GB3 2025, hanno calato il loro personalissimo sipario. Il ritorno di Nikita Johnson, infine, è stato viziato da un problema tecnico capitato nelle qualifiche.

Sabato 23 agosto 2025, gara 1

1 - Alex Ninovic - Rodin - 18 giri in 25'59"803
2 - Freddie Slater - Hillspeed - 2"030 
3 - Deagen Fairclough - Hitech - 2”510
4 - Patrick Heuzenroeder - Xcel - 2"910
5 - William Macintyre - Elite - 3”997
6 - Hiyu Yamakoshi - Hillspeed - 4"971
7 - Gianmarco Pradel - Rodin - 5"375
8 - Abbi Pulling - Rodin - 5”785
9 - Kai Daryanani - JHR - 6”699
10 - Noah Lisle - JHR - 7"321
11 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 8"337
12 - Keanu Al Azhari - Hitech - 8”979
13 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 9"463
14 - Nikita Johnson - Hitech - 9"852
15 - Flynn Jackes - Elite - 10"143
16 - Lucas Fluxá - Argenti with Prema - 10”745
17 - Kanato Le - Hillspeed - 11"222
18 - Rodrigo González - VRD - 13"301
19 - Patricio González - VRD - 13"865 

Ritirati
Bianca Bustamante
Jack Sherwood

Domenica 24 agosto 2025, gara 2

1 - Alex Ninovic - Rodin - 17 giri in 25'28"594
2 - Freddie Slater - Hillspeed - 2"044
3 - Deagen Fairclough - Hitech - 4”111
4 - Patrick Heuzenroeder - Xcel - 9"779
5 - Gianmarco Pradel - Rodin - 10"297
6 - Hiyu Yamakoshi - Hillspeed - 14"072
7 - Kai Daryanani - JHR - 18”815
8 - Kanato Le - Hillspeed - 21"644
9 - Abbi Pulling - Rodin - 22”413
10 - Noah Lisle - JHR - 22"897
11 - William Macintyre - Elite - 23”092
12 - Jack Sherwood - Xcel - 26"609
13 - Lucas Fluxá - Argenti with Prema - 27”239
14 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 27"952
15 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 28"280
16 - Flynn Jackes - Elite - 28"841
17 - Patricio González - VRD - 31"279
18 - Nikita Johnson - Hitech - 32"675
19 - Bianca Bustamante - Elite - 47"921

Ritirati
Rodrigo González
Keanu Al Azhari

Domenica 24 agosto 2025, gara 3

1 - Enzo Tarnvanichkul - VRD - 16 giri in 25'10"177
2 - Jack Sherwood - Xcel - 0"407
3 - Abbi Pulling - Rodin - 0”979
4 - Hiyu Yamakoshi - Hillspeed - 1"279
5 - Kai Daryanani - JHR - 1”797
6 - Freddie Slater - Hillspeed - 1"961
7 - Kanato Le - Hillspeed - 2"163
8 - Reza Seewooruthun - Argenti with Prema - 2"346
9 - Lucas Fluxá - Argenti with Prema - 2”570
10 - Nikita Johnson - Hitech - 2"892
11 - Keanu Al Azhari - Hitech - 3"203
12 - Alex Ninovic - Rodin - 3"396
13 - Noah Lisle - JHR - 3"809
14 - Flynn Jackes - Elite - 4"058
15 - Rodrigo González - VRD - 4"604
16 - Patricio González - VRD - 4"809
17 - Gianmarco Pradel - Rodin - 5"207
18 - Deagen Fairclough - Hitech - 5”934
19 - Bianca Bustamante - Elite - 15"756 *

* 10" di penalità (falsa partenza)

Ritirati
Patrick Heuzenroeder
William Macintyre 

Il campionato
1.Ninovic 362 punti; 2.Heuzenroeder 291; 3.Pradel 276; 4.Fairclough 251; 5.Macintyre 240; 6.Al Azhari 238; 7.Seewooruthun 230; 8.Lisle 228; 9.Slater 203; 10.Daryanani 184; 11.Fluxá 171; 12.Pulling 163; 13.Le 145; 14.Schwarze 143; 15.Johnson 138; 16.Sherwood 124; 17.Cui 122; 18.Yamakoshi 121; 19.Tarnvanichkul 90; 20.Jackes 69; 21.Bustamante 53; 22.Shin, Gowda 40; 24.Nandan 33; 25.P.González 22; 26.Bostandjiev 20; 27.Raber 18; 28.David, R.González 15; 30.Abrahams 9; 31.Stati 5.
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