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7 Dic [17:53]

F4 Trophy a Yas Marina, gare
Bondarev firma la doppietta
Maccagnani nuovo leader

Davide Attanasio

Le prime pagine dei quotidiani sportivi e non di tutto il mondo celebreranno (si spera) con fiumi di inchiostro - e battute alla tastiera - il trionfo Mondiale di Lando Norris a Yas Marina; ma sull'isola artificiale degli Emirati Arabi Uniti è andato in scena anche il secondo appuntamento del Formula Trophy - "mini campionato" riservato alle Tatuus F4 -, nel quale Oleksandr Bondarev (Mumbai Falcons) ha fatto come si suol dire "piazza pulita" cogliendo entrambe le vittorie, mentre Niccolò Maccagnani (Pinnacle), grazie a due secondi posti, è diventato il nuovo leader della classifica piloti.

Forte della doppia pole position ottenuta nella sessione di qualifica, Bondarev si è garantito la partenza dal palo in vista delle due corse. Nella prima, tuttavia, nonostante una partenza pulita ha dovuto inizialmente cedere la vetta a Maccagnani, bravo a sfruttare la scia e sorpassare l'ucraino junior Williams all'esterno di curva 9.

Dopo una rapida comparsa della safety-car - per un contatto tra Alp Aksoy e Adam Al Azhari che aveva visto quest'ultimo brevemente fermo a bordo pista - la battaglia tra "Bondi" e "Nicco" (immortalati nella foto sotto) è proseguita, e in questa occasione la meglio la ha avuta Oleksandr, con i due che in questo rigoroso ordine sono andati "a braccetto" fino alla fine. Alle loro spalle, Aksoy ha resistito e risposto ai tentativi di sorpasso da parte di David Cosma (Xcel), garantendosi il podio e l'ennesimo trofeo rookie.

Notevole la prova del debuttante Jarrett Clark (X GP), quinto a precedere Yuta Suzuki (Akcel) e Nicolas Stati (AGI), entrambi protagonisti di importanti rimonte con l'australiano Stati a recuperare addirittura dalla 27esima alla settima posizione. Poco più indietro il suo connazionale nonché compagno di squadra Noah Killion, che in battaglia con Clark si è quasi girato proprio alla fine, perdendo qualche posizione ma non la zona punti.



Nella seconda gara, a differenza della prima, Bondarev è riuscito a conservare la testa sin dall'inizio, arrivando a bloccare gli pneumatici alla staccata di curva 7 nel tentativo di proteggersi con tutte le sue forze da Maccagnani. La cosa ha funzionato, e nonostante la pressione del rivale nulla ha impedito a Bondarev dal confezionare il fine settimana perfetto, in quella che si è rivelata come una gita fuori porta che ha sortito gli effetti sperati.

Bondarev, infatti, non ha partecipato al round inaugurale di Dubai e non parteciperà all'atto conclusivo, previsto tra giovedì 11 e sabato 13 dicembre sempre a Yas Marina, ma ha lasciato il segno, dedicando inoltre il successo della prima gara alle forze armate ucraine, in prima linea ormai da quasi quattro anni nel conflitto con la Russia.

Sul podio, per la seconda volta in altrettanti fine settimana, anche il pilota di casa Adam Al Azhari (Yas Heat Academy), che ha avuto la meglio su Scott Lindblom e Rowan Campbell-Pilling. In generale, l'australiano Hunter Salvatore (ottavo e sesto) si è confermato su buonissimi livelli di competitività, aggiungendo altri dodici punti a un bottino che già ne contava ventisette.

A caratterizzare gara 2 ci sono stati un paio di incidenti, complici del doppio ingresso della vettura di sicurezza; il primo tra Suzuki e Stati, i due "scalatori" di gara 1, il secondo tra Chen Sicong e il vietnamita Hoai Nam Anh Nguyen, che ha portato al ritiro di Chen. 

Niente da fare, invece, per l'ex-capoclassifica Theo Palmer (Hitech), ritiratosi in gara 1 per un problema al cambio e solamente decimo nella seconda. Con questi risultati, la vetta ora occupata da Maccagnani dista 14 punti. Tra il romano, a quota 66, e il britannico-emiratino ci sono anche Aksoy e Cosma, rispettivamente staccati di 4 e 13 lunghezze dal futuro pilota della Ferrari Driver Academy (sarà ufficiale dal primo gennaio dell'anno entrante).

Sabato 6 dicembre 2025, gara 1

1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 13 giri in 27'17"654
2 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 0”963
3 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 7”738
4 - David Cosma - Xcel - 13”701 *
5 - Jarrett Clark - X GP - 17”490
6 - Yuta Suzuki - Akcel - 19”597
7 - Nicolas Stati - AGI - 20"482
8 - Hunter Salvatore - Evans - 23”399 *
9 - Noah Killion - AGI - 24”470
10 - Jaber Al Sabah - Xcel - 25”558
11 - Rafael Vaessen - Evans - 28”080
12 - Arthur De Doncker - Akcel - 28”356
13 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 28”847
14 - León Hedfors - X GP - 29”470
15 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 29”601 *
16 - Scott Lindblom - Hitech - 29”901 **
17 - Felipe Reijs - Xcel - 31”382
18 - Sicong Chen - Black Blade - 33”382
19 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 34”010
20 - Hoai Nam Anh Nguyen - Evans - 36"780
21 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 39”386
22 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 39”589
23 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 40"561
24 - Jorden Moodley - Pinnacle - 46”285
25 - Lucas Pasquinetti - Evans - 46"724
26 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 51”134
27 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1 giro

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Ritirato
Theo Palmer

Domenica 7 dicembre 2025, gara 2

1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 12 giri in 28'27"513
2 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 0”778
3 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1”623
4 - Scott Lindblom - Hitech - 6”155
5 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 6”585
6 - Hunter Salvatore - Evans - 6”931
7 - David Cosma - Xcel - 7”306
8 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 8”055
9 - Noah Killion - AGI - 9”138
10 - Theo Palmer - Hitech - 10”131
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 11”966
12 - Jarrett Clark - X GP - 12”600 *
13 - Felipe Reijs - Xcel - 12”849
14 - Rafael Vaessen - Evans - 13”655
15 - Nicolas Stati - AGI - 15"141
16 - Hoai Nam Anh Nguyen - Evans - 16"034
17 - Arthur De Doncker - Akcel - 16”441
18 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 20"732
19 - León Hedfors - X GP - 22”017 *
20 - Lucas Pasquinetti - Evans - 22"565
21 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 24”473
22 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 24”789
23 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 34”284 **
24 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 38"930
25 - Jorden Moodley - Pinnacle - 44”333
26 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 48”678 *

* 5" di penalità 
** 10" di penalità

Ritirati
Sicong Chen
Yuta Suzuki

Il campionato
1.Maccagnani 66 punti; 2.Aksoy 62; 3.Cosma 53; 4.Palmer 52; 5.Bondarev 50; 6.Campbell-Pilling 44; 7.Al Azhari, Salvatore 39; 9.Westcott 29; 10.Lindblom 16; 11.Clark, Killion 10; 13.Al Sabah, Suzuki 9; 15.Stati 6; 16.Chen, De Doncker 4; 18.Reijs 2; 19.Hedfors 1.

6 Dic [11:24]

F4 Trophy a Yas Marina, qualifica
Pole Bondarev, 2° Maccagnani

Davide Attanasio

È arrivato sul circuito di Yas Marina con la garanzia di far parte per almeno un altro anno dell'academy Williams, cosa non scontata dopo un 2025 lontano dalle aspettative. Dev'essere bastato questo a Oleksandr Bondarev (Mumbai Falcons) per scrollarsi di dosso tutte le tensioni e andare a registrare i migliori due giri della mezz'ora di qualifica del Formula Trophy, che sul circuito dell'isola Yas disputa il suo secondo appuntamento stagionale.

Bondarev ha preso il posto di Payton Westcott, che nel primo weekend a Dubai aveva fatto la storia risultando la prima pilota donna ad aver vinto una gara nella serie, e ci ha messo relativamente poco a trovare il ritmo. Sia il suo miglior tempo, 1'56"221, che il suo secondo (1'56"419), sono stati avvicinati dal solo Niccolò Maccagnani (Pinnacle), a Dubai due volte ai piedi del podio e anche per questo desideroso di ottenere il suo primo. 

I principali protagonisti di Dubai, ovvero il capoclassifica Theo Palmer (Hitech) e la speranza turca Alp Aksoy (Mumbai Falcons), sono più attardati, rispettivamente settimo e decimo dopo una serie di penalità che ha leggermente modificato l'ordine di partenza. Tra le vittime dei commissari anche David Cosma (Xcel), che nella graduatoria generale è terzo, al quale è stato cancellato il miglior tempo per violazione delle istruzioni del direttore di gara.

In particolare, dopo una bandiera rossa che ha bloccato la sessione per un incidente occorso a Beco Bernoldi, Cosma si è posizionato direttamente nella cosiddetta "fast lane" pensando fosse la procedura corretta in situazioni di questo genere. Al contrario, come risulta dalle diapositive mostrate ai piloti nel briefing di apertura, quando viene esposta la bandiera rossa tutti i piloti devono fermarsi nella piazzola di lavoro loro riservata; da qui la sanzione.

Da rimarcare con particolare attenzione la prova di Jarrett Clark (X GP), al debutto assoluto in monoposto dopo essere arrivato ottavo nel Ginetta Junior appena andato in archivio. Il britannico (origini australiane) classe 2010, già annunciato nel team Virtuosi per la prossima stagione della F4 britannica, si è fatto vedere con convinzione ai piani alti della classifica: partirà sesto sia in gara 1 che in gara 2. Infine, KO per inconveniente meccanico Nicolas Stati (AGI).

Venerdì 5 dicembre 2025, qualifica (valida per gara 1)

1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 1'56"221
2 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 1’56”374
3 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 1’56”841
4 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1’56”587 ***
5 - Scott Lindblom - Hitech - 1’56”924
6 - Jarrett Clark - X GP - 1’57”005
7 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 1’57”049 *
8 - David Cosma - Xcel - 1’57”054 **
9 - Hunter Salvatore - Evans - 1’56”937 ****
10 - Theo Palmer - Hitech - 1’57”059
11 - Rafael Vaessen - Evans - 1’57”262
12 - Noah Killion - AGI - 1’57”307
13 - Felipe Reijs - Xcel - 1’57”503 **
14 - Sicong Chen - Black Blade - 1’57”585
15 - Yuta Suzuki - Akcel - 1’57”719
16 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1’57”665 ***
17 - León Hedfors - X GP - 1’57”761
18 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 1’57”948
19 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 1’57”968
20 - Arthur De Doncker - Akcel - 1’58”065
21 - Hoai Nam Anh Nguyen - Evans - 1'58"230
22 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 1’58”388
23 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 1'58"696
24 - Lucas Pasquinetti - Evans - 1'59"048
25 - Jorden Moodley - Pinnacle - 1’59”068
26 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 1’59”480
27 - Nicolas Stati - AGI - 2'06"894 
28 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 2’07”703

* miglior tempo (1'57"017) cancellato per impeding su Lindblom
** miglior tempo (1'56"932) cancellato (violazione delle istruzioni del direttore di gara)
*** una posizione di penalità (yellow flag infringment)
**** tre posizioni di penalità (collisione con Lindblom, gara 3 round 1)

La classifica dei secondi migliori tempi (valida per gara 2)

1 - Oleksandr Bondarev - Mumbai Falcons - 1'56"419
2 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 1’56”578
3 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1’56”662
4 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 1’56”916
5 - Hunter Salvatore - Evans - 1’57”006
6 - Jarrett Clark - X GP - 1’57”033
7 - Scott Lindblom - Hitech - 1’57”039
8 - David Cosma - Xcel - 1’57”087
9 - Noah Killion - AGI - 1’57”347
10 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 1’57”371
11 - Theo Palmer - Hitech - 1’57”378
12 - Rafael Vaessen - Evans - 1’57”464
13 - Felipe Reijs - Xcel - 1’57”510
14 - Sicong Chen - Black Blade - 1’57”627
15 - León Hedfors - X GP - 1’57”784
16 - Yuta Suzuki - Akcel - 1’57”852
17 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1’57”991
18 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 1’58”032
19 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 1’58”052
20 - Hoai Nam Anh Nguyen - Evans - 1'58"253
21 - Arthur De Doncker - Akcel - 1’58”255
22 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 1’58”438
23 - Kaylee Countryman - Pinnacle - 1'58"759
24 - Jorden Moodley - Pinnacle - 1’59”168
25 - Lucas Pasquinetti - Evans - 1'59"227
26 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 1’59”715
27 - Nicolas Stati - AGI - nessun tempo
28 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - nessun tempo

30 Nov [15:22]

F4 Trophy a Dubai, gare
Aksoy croce e delizia
Palmer leader, storica Westcott

Davide Attanasio 

È Theo Palmer (Hitech) il leader del Formula Trophy 2025 al termine della prima tappa andata in scena sul circuito di Dubai. L'inglese di origini emiratine, che nel 2026 disputerà proprio con il team Hitech il suo secondo anno nella F4 britannica, guarda tutti dall'alto con 51 punti, frutto di una vittoria, un secondo e un sesto posto. Il suo più diretto inseguitore è il debuttante turco Alp Aksoy (Mumbai Falcons), "croce e delizia" del fine settimana sulla pista che festeggia il proprio 20esimo anniversario.

Dimostratosi il più veloce in pista nelle due sessioni di qualifica, il discorso non è cambiato nelle tre corse. Aksoy ha subito "attaccato bottone" con le Tatuus F4 T-421, e avrebbe timbrato il cartellino già al debutto assoluto. In gara 1, infatti, era arrivato un successo che non aveva ammesso repliche, se non che per partenza anticipata, il classe 2010 è stato penalizzato di dieci secondi, retrocedendo dal primo al sesto posto e promuovendo Palmer vincitore su Rowan Campbell-Pilling (Xcel) e la sorpresa Hunter Salvatore (Evans).



Per di più, Aksoy ha ricevuto cinque posizioni di arretramento sullo schieramento della seconda gara, per far sì che quella penalità di dieci secondi non divenisse paradossalmente un vantaggio, dato che la griglia di gara 2 viene formata dai risultati rovesciati dei primi otto di gara 1. Seconda corsa che ha assuto dei contorni storici, perché storico è stato il risultato di Payton Westcott (Mumbai Falcons, nella foto sopra), caparbia nel ternersi alle spalle il pilota di casa, Adam Al Azhari (Yas Heat Academy), divenendo così la prima donna sul gradino più alto del podio di una gara della serie.

Sul podio anche David Cosma (Xcel). Il romeno, un po' a sorpresa, non è apparso molto soddisfatto dai risultati ottenuti. Evidentemente, con ormai un anno di esperienza alle spalle, le aspettative si sono alzate. Aksoy, da ottavo a quinto, ha limitato i danni, mentre Niccolò Maccagnani (Pinnacle), terzo alla chiusura del passaggio inaugurale, non ha tenuto il ritmo scivolando conseguentemente al settimo posto. Buone le rimonte del "deb" belga Arthur De Doncker, nono, e di Noah Killion (AGI), da 23esimo a 12esimo.

Anche nella corsa finale, l'australiano Killion, campione della F4 nazionale e pronto a sbarcare in Europa, si è prodigato in una rimonta di buonissima fattura (da 20esimo a settimo), favorita però anche dal caos iniziale provocato da un incidente tra Salvatore e il junior Red Bull Scott Lindblom, quest'ultimo non nella sua migliore versione. A punti sono così giunti piloti che nelle prime due gare avevano solo fatto intravedere qualche spunto, come Jaber Al Sabah (Xcel), sesto, Sicong Chen (Black Blade), ottavo, e Yuta Suzuki (Ackel), nono sul traguardo ma decimo dopo una penalità.



Al vertice, stavolta, Aksoy (foto sopra) non ha commesso errori allo stacco frizione, e ha potuto festeggiare la sua prima vittoria della sua carriera in monoposto. Il vantaggio accumulato sul secondo classificato, Palmer (più di sei secondi), è la dimostrazione del ritmo che il turco aveva nel taschino. E se chi ben comincia è a metà dell'opera... Bravo anche lo stesso Palmer a recuperare fino alla piazza d'onore dopo essere sceso al quarto posto. Per Maccagnani, invece, un'altra medaglia di legno. Tra una settimana a Yas Marina, con la Formula 1, proverà a conquistare il primo podio.

Sabato 29 novembre 2025, gara 1

1 - Theo Palmer - Hitech - 13 giri in 28'09"792
2 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 0”488
3 - Hunter Salvatore - Evans - 1”423
4 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 1”908
5 - David Cosma - Xcel - 3”659
6 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 6”744 ***
7 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 9”807
8 - Payton Westcott - Mumbai Falcons - 13”515
9 - Felipe Reijs - Xcel - 14”310
10 - León Hedfors - X GP - 16”069
11 - Scott Lindblom - Hitech - 17”987 *
12 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 20”106
13 - Jaber Al Sabah - Xcel - 20”238
14 - Rafael Vaessen - Evans - 20”974
15 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 24”344
16 - Sicong Chen - Black Blade - 25”182
17 - Arthur De Doncker - Akcel - 27”597
18 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 32”274 **
19 - Zhanbin Jia - X GP - 32”437
20 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 33”390 ****
21 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 39”191
22 - Jorden Moodley - Pinnacle - 41”834

* 5" di penalità (per aver forzato Westcott fuori pista)
** 5" di penalità (per aver forzato De Doncker fuori pista)
*** 10" di penalità (falsa partenza)
**** 10" di penalità (incidente con Killion)

Ritirati
Noah Killion
Yuta Suzuki

Domenica 30 novembre 2025, gara 2

1 - Payton Westcott - Mumbai Falcons - 14 giri in 28’53”662
2 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 0”534
3 - David Cosma - Xcel - 1”117
4 - Hunter Salvatore - Evans - 1”752
5 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 4”758
6 - Theo Palmer - Hitech - 7”962
7 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 11”004
8 - Scott Lindblom - Hitech - 24”137
9 - Arthur De Doncker - Akcel - 24”491
10 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 24”971
11 - León Hedfors - X GP - 25”383
12 - Noah Killion - AGI - 25”963
13 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 28”398
14 - Felipe Reijs - Xcel - 28”514
15 - Sicong Chen - Black Blade - 28”871
16 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 34”181
17 - Jaber Al Sabah - Xcel - 39”044
18 - Rafael Vaessen - Evans - 42”482
19 - Yuta Suzuki - Akcel - 43”487
20 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 43”654

* 5" di penalità (fuori posizione sulla griglia)

Ritirati
Zakaria Doleh *
Beco Bernoldi
Jorden Moodley 
Zhanbin Jia

Domenica 30 novembre 2025, gara 3

1 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 13 giri in 28'18"173
2 - Theo Palmer - Hitech - 6"301
3 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 10”051
4 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 10”770
5 - David Cosma - Xcel - 17”702
6 - Jaber Al Sabah - Xcel - 18”083
7 - Noah Killion - AGI - 18”541
8 - Sicong Chen - Black Blade - 19”021
9 - Arthur De Doncker - Akcel - 33”591
10 - Yuta Suzuki - Akcel - 33”713 ***
11 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 35”832
12 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 38”081 *
13 - Felipe Reijs - Xcel - 38”915 *
14 - Payton Westcott - Mumbai Falcons - 40”237 *
15 - Hunter Salvatore - Evans - 42”143 *
16 - Rafael Vaessen - Evans - 44”191 **
17 - León Hedfors - X GP - 44”805 *
18 - Zhanbin Jia - X GP - 45”168
19 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 46”531
20 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 48”412
21 - Jorden Moodley - Pinnacle - 50”402
22 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 54”323
23 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 1’02”282

* 5" di penalità (mancato rispetto procedura del direttore di gara)
** 10" di penalità (rientro in pista pericoloso)
*** 10" di penalità (meccanici al lavoro sulla macchina dopo il segnale dei tre minuti)

Ritirato
Scott Lindblom

Il campionato
1.Palmer 51 punti; 2.Aksoy 43; 3.Cosma 35; 4.Campbell-Pilling 34; 5.Maccagnani 30; 6.Westcott 29; 7.Salvatore 27; 8.Al Azhari 24; 9.Al Sabah 8; 10.Killion 6; 11.Lindblom, Chen, De Doncker 4; 14.Reijs 2; 15.Hedfors, Suzuki 1.

29 Nov [13:19]

F4 Trophy a Dubai, qualifiche
Aksoy parte col botto

Davide Attanasio 

A Dubai è in corso il primo appuntamento del Formula Trophy 2025, campionato promosso dalla federazione emiratina e dalla cinese Top Speed di Davide De Gobbi. Fino al 2023, la convenzione era quella di organizzare un “round trofeo” che si disputava a Yas Marina in concomitanza con la Formula 1, antipasto del campionato di Formula 4 UAE vero e proprio.

Dall’anno scorso, invece, si è deciso per un ampliamento, e da “round trofeo” si è passati allo status di “campionato trofeo”, separato dalla stagione di F4 che inizierà a metà gennaio. Il fine settimana speciale di Yas Marina, quello con la F1, sarà il secondo dei tre previsti. Si terminerà sempre ad Abu Dhabi (11-13 dicembre), ma come già detto a ospitare il round inaugurale è il circuito di Dubai, dove nelle due qualifiche è stato un rookie a prendersi la scena.

Parliamo di Alp Aksoy, 15enne turco in forza al team Mumbai Falcons (nient’altro che la “succursale” del team Prema nei campionati di scena sul suolo medio-orientale). Già ufficializzato al volante della casa di Grisignano di Zocco per F4 italiana ed E4 2026, Aksoy ha dimostrato un passo superiore a quello della concorrenza, mettendosi dietro in entrambe le sessioni i più esperti Rowan Campbell-Pilling (Xcel) e Theo Palmer (Hitech).

Campbell-Pilling, reduce da un secondo anno nella F4 britannica al di sotto delle aspettative, ha preceduto Palmer nella prima sessione, mentre nella seconda i ruoli si sono invertiti. Fatto sta che Aksoy è risultato imprendibile: 2’01”552 nel Q1, 2’01”244 nel Q2. Come prima apparizione ufficiale, davvero niente male. Chi ha seguito i risultati delle recenti sessioni di test avute luogo sui tracciati italiani, però, non cade di certo dal pero, visto che Aksoy si era sempre posizionato nelle posizioni più nobili.

Quarto nella prima qualifica, quarto nella seconda. Questo l’esito delle qualifiche di Niccolò Maccagnani (Pinnacle), unico rappresentante tricolore con Edoardo Iacobucci (Yas Heat Academy). Il rapporto tra Maccagnani e il team Pinnacle era iniziato con la disputa degli ultimi due appuntamenti della F4 del sud-est asiatico, nei quali il romano non era mai sceso dal podio vincendo tutte e tre le corse del round conclusivo, e proseguirà tra Dubai e Yas Marina. A poca distanza da Palmer (nel Q1) e da Campbell-Pilling (nel Q2), a Maccagnani è mancato il giro buono per accaparrarsi una posizione ancor più succulenta.

Lo schieramento di gara 1, che prende in considerazione i risultati della prima qualifica, vedrà al via dalla terza fila Hunter Salvatore (Evans) e David Cosma (Xcel). Se il pubblico europeo conoscerà meglio il romeno (Cosma), dati i suoi trascorsi soprattutto nella F4 italiana da poco archiviata, il 18enne australiano vanta perlopiù un'esperienza nella Formula Ford Super Series del suo Paese, conclusa all’ottavo posto, e solo recentemente ha stretto conoscenza con la Tatuus F4-T421, disputando proprio con il team Evans delle sessioni di test sul circuito di Sepang. Salvatore, quinto nel Q1, non è riuscito a replicare nel Q2 classificandosi 12esimo. Il suo compagno di squadra, il singaporiano Rafael Vaessen, è risultato nono (Q1) e 13esimo (Q2).

Payton Westcott (Mumbai Falcons) e Adam Al Azhari (Yas Heat Academy), tra Q1 e Q2, non sono andati oltre la quarta fila, invertendosi di posizione alla stregua di Campbell-Pilling e Palmer. Tra i rookie, meglio nel Q2 lo svedese junior Red Bull Scott Lindblom (Hitech), sesto. Si sono comportati piuttosto bene anche León Hedfors (X GP), connazionale di Lindblom e a cavallo della top dieci, e Felipe Reijs, 15enne olandese 20esimo nel Ginetta Junior di quest’anno, i quali hanno dimostrato un buon passo.

Il formato dei tre fine settimana varierà sempre, e ne discuteremo volta per volta. In questo caso, due sessioni di qualifica precederanno tre gare. Lo schieramento della prima, come già detto, è dato dai risultati del Q1, mentre quello della terza dai risultati del Q2. Quanto a quello della seconda, si invertiranno i primi otto giunti sul traguardo della prima corsa, con gli altri (dal nono in avanti) che si posizioneranno così come finiranno. Per quanto concerne, invece, il sistema di punteggio, questo non subirà variazioni: 25 punti al vincitore, 18 al secondo, 15 al terzo e via via a scendere fino al decimo (1 punto). Nessun premio, invece, per pole position e giro veloce.

Sabato 29 novembre 2025, qualifica 1

1 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 2’01”552
2 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 2’01”724
3 - Theo Palmer - Hitech - 2’01”852
4 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 2’01”860
5 - Hunter Salvatore - Evans - 2’01”863
6 - David Cosma - Xcel - 2’02”145
7 - Payton Westcott - Mumbai Falcons - 2’02”148
8 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 2’02”214
9 - Rafael Vaessen - Evans - 2’02”374
10 - Scott Lindblom - Hitech - 2’02”431
11 - León Hedfors - X GP - 2’02”671
12 - Felipe Reijs - Xcel - 2’02”696
13 - Sicong Chen - Black Blade - 2’02”884
14 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 2’02”923
15 - Jaber Al Sabah - Xcel - 2’03”026
16 - Noah Killion - AGI - 2’03”121
17 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 2’03”191
18 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 2’03”194
19 - Zhanbin Jia - X GP - 2’03”198
20 - Arthur De Doncker - Akcel - 2’03”282
21 - Yuta Suzuki - Akcel - 2’03”298
22 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 2’03”745
23 - Jorden Moodley - Pinnacle - 2’04”162
24 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 2’04”335

Sabato 29 novembre 2025, qualifica 2

1 - Alp Aksoy - Mumbai Falcons - 2’01”244
2 - Theo Palmer - Hitech - 2’01”494
3 - Rowan Campbell-Pilling - Xcel - 2’01”559
4 - Niccolò Maccagnani - Pinnacle - 2’01”618
5 - David Cosma - Xcel - 2’01”684
6 - Scott Lindblom - Hitech - 2’01”787
7 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 2’01”902
8 - Payton Westcott - Mumbai Falcons - 2’02”225
9 - León Hedfors - X GP - 2’02”394
10 - Felipe Reijs - Xcel - 2’02”522
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 2’02”531
12 - Hunter Salvatore - Evans - 2’02”643
13 - Rafael Vaessen - Evans - 2’02”684
14 - Sicong Chen - Black Blade - 2’02”685
15 - Zakaria Doleh - Yas Heat Academy - 2’02”779
16 - Beco Bernoldi - Mumbai Falcons - 2’02”807
17 - Putera Hani Imran - Pinnacle - 2’02”940
18 - Arthur De Doncker - Akcel - 2’02”963
19 - Zhanbin Jia - X GP - 2’02”979
20 - Noah Killion - AGI - 2’03”051
21 - Yuta Suzuki - Akcel - 2’03”363
22 - Jorden Moodley - Pinnacle - 2’03”587
23 - Charbel Abi Gebrayel - Yas Heat Academy - 2’03”761
24 - Edoardo Iacobucci - Yas Heat Academy - 2’05”476

28 Feb [8:13]

Losail - Gara 3
Powell fa suo l'ultimo atto

Davide Attanasio

Dalla pole alla vittoria. L'ultima gara della F4 Middle East 2025, a Losail, ha visto Alex Powell contenere l'impeto del neo-campione della serie Emanuele Olivieri, che le ha provate tutte ma è stato costretto ad accontentarsi del 13esimo podio stagionale. Il bottino finale dell'italiano è di 339 punti. Powell, alla quinta vittoria, ha scavalcato in extremis Kean Nakamura, quinto e fuori dalla lotta per la vittoria, limitata alle velocissime Tatuus del team R-Ace.

Terzo Reno Francot, che dopo essersi liberato della compagnia sia di August Raber che di Nakamura è stato l'unico a girare su tempi in linea, o quantomeno molto vicini, all'inossidabile duo dei francesi. Bene August Raber, quarto con il tarlo che era davanti a Francot e, forse, avrebbe potuto tenerselo dietro. Senza infamia e senza lode Tomass Štolcermanis.

La lotta per il campionato rookie, alla fine, è stata vinta da Salim Hanna. Zhenrui Chi, suo contendente e settimo sotto la bandiera a scacchi, gli ha messo una pressione non indifferente, ma il colombiano ha tenuto i nervi saldi riuscendo, nel computo finale, ad avere la meglio sul cinese per soli otto punti. Dopo il penultimo round, i punti tra i due erano ben 62.

Ottavo Tiago Rodrigues, che ha confezionato il suo miglior weekend stagionale proprio all'ultima occasione. Alle sue spalle il compagno Martin Molnár. Ultimi in zona punti il già menzionato Hanna, David Cosma e Bader Al Sulaiti, secondo pilota del team di casa QMMF ad aver ottenuto punti nel fine settimana di casa. Unico ritirato Oleksandr Savinkov, costretto a sventolare bandiera bianca con la sua vettura ferma in corrispondenza della sesta curva.

Aggiornamento: Raber, Rodrigues e Al Sulaiti sono stati penalizzati di 5" per falsa partenza. Lo svedese scende dal quarto al quinto posto, il macanese dall'ottavo al decimo mentre il qatariota dal 12esimo al 14esimo. Quest'ultima penalità in particolare ha favorito l'ingresso nei punti del compagno Taha Hassiba.

Venerdì 28 febbraio 2025, gara 3

1 - Alex Powell - R-Ace - 16 giri in 31'20"582
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1"004
3 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 7"807
4 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 12"308
5 - August Raber - Yas Heat Academy - 16"184 *
6 - Tomass Štolcermanis - Mumbai Falcons - 17"137
7 - Zhenrui Chi - Prema - 17"432
8 - Martin Molnár - Evans - 20"857
9 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 24"436 
10 - Tiago Rodrigues - Evans - 24"615 *
11 - David Cosma - AKCEL by PHM - 30"564
12 - Taha Hassiba - QMMF - 35"758
13 - Cole Hewetson - Xcel - 36"820
14 - Bader Al Sulaiti - QMMF - 37"203 *
15 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 45"465
16 - Emily Cotty - R-Ace - 45"656
17 - Sebstian Wheldon - Prema - 47"131
18 - Arjun Cheeda - Mumbai Falcons - 48"788
19 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 49"865
20 - Tameem Hassiba - QMMF - 50"427
21 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 50"958
22 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'30"785
23 - Farah Al Yousef - Evans - 1'46"518
24 - Yuhao Fu - Xcel - 1 giro

* 5" di penalità per falsa partenza

Ritirato
Oleksandr Savinkov

Il campionato finale
1.Olivieri 339 punti; 2.Powell 281; 3.Nakamura 273; 4.Štolcermanis 212; 5.Francot 187; 6.Hanna 112; 7.Wheldon 90; 8.Raber 86; 9.Chi, Al Azhari 78; 11.Savinkov 64; 12.Bondarev 54; 13.Molnár 42; 14.Rodrigues 29; 15.Fu 27; 16.Chheda 7; 17.Cosma 6; 18.Hewetson, Taha Hassiba 5; 20.Lee 4; 21.Cotty 3; 22.Suzuki 2; 23.Al Sulaiti 1.

Albo d'oro
2016-17 - Jonathan Aberdein
2017-18 - Charles Weerts
2019 - Matteo Nannini
2020 - Francesco Pizzi
2021 - Enzo Trulli
2022 - Charlie Wurz
2023 - James Wharton
2024 - Freddie Slater
2025 - Emanuele Olivieri

27 Feb [18:58]

Losail - Gara 2
Olivieri campione in anticipo

Davide Attanasio - Dutch Photo Agency

Prima di lui ce l'avevano fatta in otto: da Jonathan Aberdein nel 2016-2017 a Freddie Slater nel 2024, passando per gli italiani Matteo Nannini (2019), Francesco Pizzi (2020) ed Enzo Trulli (2021). E poco importa se il campionato si chiamava F4 UAE mentre ora la denominazione è quella di 'F4 Middle East'. La sostanza non cambia: Emanuele Olivieri (R-Ace), grazie al terzo posto di gara 2 a Losail, ha vinto l'edizione 2025 della F4 del Medio Oriente.

Lo ha fatto, quindi, con una gara di anticipo. E con un ruolino di marcia di grande spessore: quattordici gare disputate, sei vittorie, dodici podi, un quarto posto e un ritiro. Il sedicenne piemontese, vincitore del Supercorso Federale nel 2023 e nello stesso anno selezionato dalla Ferrari Driver Academy (ma non inserito nel programma) e per le Academy World Finals, ha nel suo padrino un certo Dindo Capello (tre 24 Ore di Le Mans, cinque 12 Ore di Sebring tra i tanti successi). Non è un caso, infatti, che sia sponsorizzato dal Gruppo Audi Zentrum Alessandria, di cui Capello è presidente.

La sua carriera, inoltre, viene curata da Oliver Victor Kristensen, figlio di quel Tom, 'Mr. Le Mans' in persona. 'Manu', ragazzo senza fronzoli e con le idee chiare, ha letteralmente sbriciolato la concorrenza di Kean Nakamura e del compagno Alex Powell, il primo membro dell'academy Alpine, il secondo protégé del team Mercedes. Ha vinto su ogni pista, cosa inimmaginabile solo pochi mesi fa, quando uscito da un 2024, anno del debutto in formula, frustrante con il team AKM aveva deciso di imbarcarsi in una nuova avventura con R-Ace.

Mai scelta fu più azzeccata. La squadra francese, ufficialmente campione tra i team, ha cambiato marcia: se nel Regional by Alpine, infatti, avevano trovato una dimensione da primi della classe, le cose in F4 non erano mai davvero andate per il verso giusto. Thibaut De Merindol, boss di R-Ace, ha cambiato passo per il team di F4 facendo investimenti, prendendo piloti di valore ed ecco che sono arrivati i risultati. E ora le aspettative per il prosieguo della stagione (in Italia) non potranno che essere alte, se non altissime.



Nakamura e il team Prema/Mumbai Falcons sono usciti sconfitti. Inutile girarci intorno. Erano arrivati in Medio Oriente per vincere, escono come secondi in entrambe le classifiche. Quanto a Powell, un inizio pieno di imprevisti non può che aver minato una corsa che si è subito fatta rincorsa. A ogni modo, il titolo di Olivieri non è minimamente in discussione: più veloce, più costante, semplicemente più forte e degno successore di Freddie Slater sul trono dei campioni.

La corsa, vinta proprio da Powell grazie a una partenza di classe dalla sesta posizione, ha visto l'ottimo Reno Francot conquistare il terzo podio stagionale e, matematicamente, il quinto posto nella classifica piloti. Le cose, però, potevano prendere una piega diversa: al via, infatti, un contatto tra l'olandese, Zhenrui Chi e Sebastian Wheldon stava per creare il pandemonio: una carambola che avrebbe dato origine a una situazione poco simpatica. In qualche modo, fortunatamente, tutto è andato per il meglio.

Se per Francot è arrivato il podio, per Wheldon una penalità di cinque secondi lo ha fatto scendere dalla quarta all'ottava posizione. Motivo? Un sorpasso irregolare ai danni di Oleksandr Savinkov, poleman a causa della
squalifica in gara 1 di Adam Al Azhari. Quest'ultimo, partito dal fondo per la suddetta squalifica, si era splendidamente - e molto velocemente - fatto largo nel gruppo dimostrando di averne assai di più degli altri. Poi il ritiro. Sfortunato. 

Per quanto riguarda Chi, invece, il giovane cinese stazionava nelle prime posizioni quando, dopo l'avvento della safety-car (incidente tra Salim Hanna e Martin Molnár) ha perso numerose posizioni terminando nono. Comunque miglior rookie, il ritiro di Hanna ha aperto scenari assolutamente impronosticabili per la classifica di categoria. Il colombiano, infatti, non ha ancora chiuso i giochi, e con 14 punti sull'asiatico si è complicato la vita come non mai. 



Tornando all'ordine di arrivo Olivieri, come detto sopra terzo dopo l'ennesima rimonta, ha preceduto l'impotente Nakamura. Quinto Tomass Štolcermanis, sesto Savinkov. Miglior risultato stagionale per un ringalluzzito Tiago Rodrigues, settimo. Poi Wheldon, Chi e August Raber. Punti anche per Oleksandr Bondarev e David Cosma: si tratta del quarto dodicesimo posto per il debuttante romeno.

Giovedì 27 febbraio 2025, gara 2

1 - Alex Powell - R-Ace - 14 giri in 31'43"699
2 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 0"645
3 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1"348
4 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 5"978
5 - Tomass Štolcermanis - Mumbai Falcons - 6"432
6 - Oleksandr Savinkov - R-Ace - 7"978
7 - Tiago Rodrigues - Evans - 8"630
8 - Sebstian Wheldon - Prema - 10"543 *
9 - Zhenrui Chi - Prema - 11"507
10 - August Raber - Yas Heat Academy - 12"098
11 - Oleksandr Bondarev - Prema - 12"659
12 - David Cosma - AKCEL by PHM - 12"979
13 - Cole Hewetson - Xcel - 13"487
14 - Yuhao Fu - Xcel - 14"323
15 - Bader Al Sulaiti - QMMF - 14"802
16 - Emily Cotty - R-Ace - 15"556
17 - Arjun Cheeda - Mumbai Falcons - 16"027
18 - Taha Hassiba - QMMF - 18"151
19 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 18"964
20 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 19"293
21 - Tameem Hassiba - QMMF - 20"077
22 - Farah Al Yousef - Evans - 32"812
23 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 4 giri

* 5" secondi di penalità
** 3 posizioni di penalità sulla griglia di gara 3 (per aver causato l'incidente con Molnár)

Ritirati
Martin Molnár
Salim Hanna **

Il campionato
1.Olivieri 317 punti; 2.Nakamura 260; 3.Powell 249; 4.Štolcermanis 202; 5.Francot 169; 6.Hanna 109; 7.Wheldon 90; 8.Al Azhari 78; 9.Raber 74; 10.Chi 71; 11.Savinkov 65; 12.Bondarev 54; 13.Molnár 36; 14.Fu 27; 15.Rodrigues 26; 16.Chheda 7; 17.Hewetson 5; 18.Lee, Taha Hassiba, Cosma 4; 21.Cotty 3; 22.Suzuki 2; 23.Al Sulaiti 1.

Albo d'oro
2016-17 - Jonathan Aberdein
2017-18 - Charles Weerts
2019 - Matteo Nannini
2020 - Francesco Pizzi
2021 - Enzo Trulli
2022 - Charlie Wurz
2023 - James Wharton
2024 - Freddie Slater
2025 - Emanuele Olivieri

27 Feb [18:37]

Losail - Gara 1
Al Azhari squalificato, vince Olivieri

Complice un'infrazione del regolamento tecnico, Adam Al Azhari (Yas Heat Academy) è stato squalificato dalla prima corsa dell'ultimo round della F4 Middle East sul circuito di Losail, Qatar. Dal primo posto, quindi, il giovane emiratino ha consegnato il sesto successo stagionale a Emanuele Olivieri (R-Ace), sempre più vicino al titolo. Da sottolineare che il team Yas Heat è ricorso in appello circa la decisione sopra menzionata, quindi il risultato resta sub iudice.

Giovedì 27 febbraio 2025, gara 1

1 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 13 giri in 32'56"256
2 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 0"672
3 - August Raber - Yas Heat Academy - 1"006
4 - Tomass Stolcermanis - Mumbai Falcons - 1"458
5 - Alex Powell - R-Ace - 1"745
6 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 2"065
7 - Tiago Rodrigues - Evans - 2"574
8 - Sebstian Wheldon - Prema - 3"052
9 - Zhenrui Chi - Prema - 4"047
10 - Oleksandr Savinkov - R-Ace - 4"181
11 - Taha Hassiba - QMMF - 4"715
12 - Oleksandr Bondarev - Prema - 4"960
13 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 5"265
14 - Martin Molnar - Evans - 5"733
15 - Tameem Hassiba - QMMF - 5"879
16 - David Cosma - AKCEL by PHM - 6"269
17 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 7"252
18 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 8"233
19 - Farah Al Yousef - Evans - 9"945
20 - Cole Hewetson - Xcel - 12"329 **

* squalificato per infrazione tecnica
** 5" secondi di penalità

Ritirati
Emily Cotty
Bader Al Sulaiti
Yuhao Fu
Arjun Cheeda

Squalificato
Adam Al Azhari *

Il campionato
1.Olivieri 299 punti; 2.Nakamura 245; 3.Powell 219; 4.Štolcermanis 190; 5.Francot 147; 6.Hanna 109; 7.Wheldon 84; 8.Al Azhari 78; 9.Raber 71; 10.Chi 67; 11.Savinkov 55; 12.Bondarev 52; 13.Molnár 36; 14.Fu 27; 15.Rodrigues 18; 16.Chheda 7; 17.Hewetson 5; 18.Lee, Taha Hassiba 4; 20.Cotty, Cosma 3; 22.Suzuki 2; 23.Al Sulaiti 1.

27 Feb [12:26]

Losail - Gara 1
Al Azhari precede Olivieri

Massimo Costa

Prima vittoria in monoposto per Adam Al Azhari, fratello minore di Keanu, vice campione della F4 spagnola. Partito dalla pole, l'emiratino del team Yas Heat Academy è stato bravo a contenere nelle prime fasi Emanuele Olivieri. L'italiano di R-Ace, a sua volta si è poi dovuto difendere da Kean Nakamura ed ha dovuto lasciare andare Al Azhari. 

A ricompattare il gruppo ci ha pensato una prima, delle due, safety-car intervenuta per permettere ai commissari di percorso di recuperare la Tatuus di Arjun Cheeda, ferma a bordo pista con la ruota anteriore destra danneggiata. Quando la gara è ripresa, poco è cambiato, con Al Azhari (24esimo nella F4 spagnola 2024) bravo a tenere testa ad Olivieri.

Alex Powell, quarto nelle prime fasi, è finito largo per un soprasso aggressivo di Reno Francot e non è più riuscito ad avvicinarsi alla zona podio rimanendo anche alle spalle di August Raber. In quel gruppetto, la bagarre è stata vivace con Raber che ha avuto ragione di Francot, a sua volte scivolato dietro a Powell, mentre Tomass Stolcermanis, partito non benissimo, ha recuperato passando sia Francot sia Powell per il quinto posto.

Un contatto a tre che ha coinvolto Emily Cotty, Bader Al Sulaiti e Yuhao Fu ha richiesto l'ingresso della seconda safety-car che di fatto ha accompagnato le monoposto alla bandiera a scacchi. Per Al Azhari dunque, primo trionfo, buon secondo posto di Olivieri che ormai vede il titolo della F4 Middle East. poi sul terzo gradino del podio un costante Nakamura che ha preceduto Raber.

Giovedì 27 febbraio 2025, gara 1

1 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 9 giri in 32'55"668
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 0"588
3 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 1"260
4 - August Raber - Yas Heat Academy - 1"594
5 - Tomass Stolcermanis - Mumbai Falcons - 2"046
6 - Alex Powell - R-Ace - 2"333
7 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 2"653
8 - Tiago Rodrigues - Evans - 3"162
9 - Sebstian Wheldon - Prema - 3"640
10 - Zhenrui Chi - Prema - 4"635
11 - Oleksandr Savinkov - R-Ace - 4"769
12 - Taha Hassiba - QMMF - 5"303
13 - Oleksandr Bondarev - Prema - 5"548
14 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 5"833
15 - Martin Molnar - Evans - 6"321
16 - Tameem Hassiba - QMMF - 6"467
17 - David Cosma - AKCEL by PHM - 6"857
18 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 7"840
19 - Cole Hewetson - Xcel - 7"917
20 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 8"821
21 - Farah Al Yousef - Evans - 10"533

Ritirati
Emily Cotty
Bader Al Sulaiti
Yuhao Fu
Arjun Cheeda

Il campionato
1.Olivieri 291 punti; 2.Nakamura 239; 3.Powell 219; 4.Štolcermanis 187; 5.Francot 145; 6.Al Azhari, Hanna 108; 8.Wheldon 82; 9.Raber 68; 10.Chi 65; 11.Savinkov 53; 12.Bondarev 51; 13.Molnár 36; 14.Fu 27; 15.Rodrigues 16; 16.Chheda 7; 17.Hewetson 5; 18.Lee 4; 19.Cotty, Taha Hassiba, Cosma 3; 22.Suzuki 2; 23.Al Sulaiti 1.

27 Feb [7:56]

Losail - Qualifiche
Pole per Al Azhari e Powell

Davide Attanasio

Prima di oggi, tutte le qualifiche avevano emesso il seguente verdetto: o Emanuele Olivieri o Alex Powell. Prima di oggi perché oggi, per la prima volta in questa F4 Middle East giunta all'atto conclusivo sul circuito internazionale di Losail (o Lusail, che dir si voglia), Adam Al Azhari (Yas Heat Academy, nella foto) ha rotto l'incantesimo conquistando la partenza dal palo numero uno della sua ancora giovanissima carriera in monoposto.

Nel Q1 il pilota emiratino, nato il 15 giugno 2009 e fratello minore di Keanu - secondo nella F4 spagnola 2024 e prossimo a un campionato di GB3 con il team Hitech - si è messo dietro sia Olivieri che Powell, rispettivamente secondo e terzo, con Kean Nakamura alle loro spalle in quarta posizione. Bene per Olivieri, che è arrivato in Qatar con 48 punti di vantaggio sullo stesso Nakamura; all'italiano, indipendentemente dai risultati del giapponese (o di Alex Powell, terzo nella classifica piloti), basteranno 46 punti per laurearsi aritmeticamente campione della serie.

I primi quattro hanno fatto il cosiddetto vuoto, con il quinto, August Raber, distante un secondo dalla vetta occupata dal compagno di team. Si confermano nelle posizioni più nobili sia Reno Francot che Tomass Štolcermanis, mentre Tiago Rodrigues (ottavo) e soprattutto Taha Hassiba (QMMF), quest'ultimo alla gara di casa, si sono regalati il miglior sabato della stagione. Più arretrati i vari Salim Hanna, Sebastian Wheldon, Zhenrui Chi e Oleksandr Savinkov.

Nella seconda qualifica
, invece, c'è stata una situazione a dir poco grottesca: la sessione, che era iniziata da pochi minuti, è stata infatti bloccata da una bandiera rossa con la comunicazione che non sarebbe più ripresa. Con il cronometro che è continuato a scorrere (si sottolinea che la categoria è di supporto alla 1812km del Qatar, prima tappa del WEC) i piloti, a otto minuti dalla fine del tempo, hanno però ricevuto il nuovo via libera; il che escluderebbe problemi sorti sul tracciato tali da dover sospendere l'attività.

A ogni modo, se le prime quattro posizioni dello schieramento non sono cambiate, a mutare è stato il loro ordine. Alex Powell (R-Ace), con un crono di 1'55"945 (unico sotto l'1'56") è riuscito a beffare Al Azhari, primo fino all'ultimo tentativo utile, per poco più di un decimo, con Olivieri terzo a 35 millesimi dalla prima fila. Per evidenziare ulteriormente la stagione di Olivieri, basti pensare che questo è il primo weekend dell'anno dove non ha ottenuto neanche una delle due partenze dal palo. Nakamura, ancora quarto e alle sue spalle, dista però quasi mezzo secondo.

Balzo in avanti per Chi, quinto, mentre si sono confermati in alto sia Raber che Rodrigues. In top dieci Francot e Štolcermanis, con la stessa che è stata chiusa da Yuhao Fu (Xcel), che ha preceduto Savinkov per un solo millesimo. Così così, nel computo delle due prove, anche Oleksandr Bondarev, ma è evidente che ci sia una fase di apprendimento che non può che includere asperità da superare con il tempo.

Giovedì 27 febbraio 2025, qualifica 1


1 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1'56"269
2 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1'56"493
3 - Alex Powell - R-Ace - 1'56"639
4 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 1'56"649
5 - August Raber - Yas Heat Academy - 1'57"271
6 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 1'57"276
7 - Tomass Štolcermanis - Mumbai Falcons - 1'57"377
8 - Tiago Rodrigues - Evans - 1'57"397
9 - Taha Hassiba - QMMF - 1'57"572
10 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'57"684
11 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 1'57"748
12 - Sebastian Wheldon - Prema - 1'57"882
13 - David Cosma - AKCEL by PHM - 1'57"907
14 - Martin Molnár - Evans - 1'58"010
15 - Emily Cotty - R-Ace - 1'58"058
16 - Bader Al Sulaiti - QMMF - 1'58"184
17 - Zhenrui Chi - Prema - 1'58"219 *
18 - Oleksandr Savinkov - R-Ace - 1'58"386
19 - Yuhao Fu - Xcel - 1'58"426
20 - Arjun Chheda - Mumbai Falcons - 1'58"453
21 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 1'58"626
22 - Cole Hewetson - Xcel - 1'58"644
23 - Tameem Hassiba - QMMF - 1'58"959
24 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 1'59"024
25 - Farah Al Yousef - Evans - 2'09"753
26 - Seth Gilmore - Evans - senza tempo

* 3 posizioni di penalità sulla griglia di gara 1 (incidente con Gilmore in gara 3, round precedente)

Giovedì 27 febbraio 2025, qualifica 2

1 - Alex Powell - R-Ace - 1'55"945
2 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 1'56"090
3 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 1'56"125
4 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 1'56"605
5 - Zhenrui Chi - Prema - 1'56"840
6 - August Raber - Yas Heat Academy - 1'56"913
7 - Tiago Rodrigues - Evans - 1'56"918
8 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 1'57"091
9 - Tomass Štolcermanis - Mumbai Falcons - 1'57"256
10 - Yuhao Fu - Xcel - 1'57"258
11 - Oleksandr Savinkov - R-Ace - 1'57"259
12 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 1'57"363
13 - Oleksandr Bondarev - Prema - 1'57"365
14 - Martin Molnár - Evans - 1'57"405
15 - Cole Hewetson - Xcel - 1'57"477
16 - Taha Hassiba - QMMF - 1'57"477
17 - David Cosma - AKCEL by PHM - 1'57"496
18 - Bader Al Sulaiti - QMMF - 1'57"654
19 - Emily Cotty - R-Ace - 1'57"669
20 - Arjun Chheda - Mumbai Falcons - 1'58"136
21 - Sebastian Wheldon - Prema - 1'58"400
22 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 1'58"460
23 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 1'58"580
24 - Tameem Hassiba - QMMF - 1'58"786
25 - Farah Al Yousef - Evans - 2'05"452
26 - Seth Gilmore - Evans - senza tempo

16 Feb [12:12]

Yas Marina 3 - Gara 3
Powell non si scompone

Davide Attanasio

Terza vittoria stagionale per Alex Powell, che da gara 2 di Dubai non sa cosa sia concludere una gara al di fuori delle prime tre posizioni. Dopo un inizio di campionato - il F4 Middle East - balbettante, più per contingenze esterne che per una sua colpa diretta, il pilota di Miami ha inserito le cosiddette marce alte. La terza e ultima corsa del penultimo appuntamento della serie, inoltre, ci ha consegnato un Emanuele Olivieri ancora in splendida forma.

A giudicare dai risultati, dai numeri nudi e crudi, sembrerebbe l'opposto, ma dotandoci di martello e scalpello il ragazzo della provincia di Asti ha messo in mostra l'ennesimo fine settimana dove, in condizioni di pista libera, si affacciava dal finestrino e salutava la compagnia. Testimonianza diretta di ciò è stata gara 1, dove poi è sì arrivata la penalizzazione, ma se non bastano dieci secondi per buttarti giù dal podio... In gara 2, per sua sfortuna, un contatto con Oleksandr Bondarev lo aveva costretto ad abdicare seduta stante, ma nella terza corsa di cui si sta scrivendo Emanuele, anche se non è riuscito a prevalere sul coriaceo Tomass Štolcermanis, ha dato sfoggio di averne di più di tutti.

Più di tutti, Powell incluso; nella prima parte di corsa, come sottolineato dallo stesso ragazzo della Mercedes, Alex aveva trovato quella 'bolla di fiducia' che, dopo una safety-car causata da Tameem Hassiba e Seth Gilmore - protagonisti di due incidenti diversi in due punti della pista altrettanto diversi - non è più riuscito a trovare dopo la nuova bandiera verde, vedendosi recuperare da uno Štolcermanis già di per sé impegnato a tenere a bada Olivieri. Missione compiuta per il lettone, davvero molto aggressivo in almeno un paio di situazioni che, allo stato attuale delle cose, non sono state ritenute da investigare dalla Direzione Gara.

Volgendo lo sguardo alla classifica di campionato, con Kean Nakamura quarto sotto la bandiera a scacchi il distacco tra Olivieri e il giapponese è di 48 punti a favore dell'italiano. Facendo due rapidi calcoli, con 94 punti ancora sulla bilancia, a 'Manu' basterà conquistare 46 punti (indipendentemente dai risultati altrui) nell'ultimo appuntamento di Losail (da mercoledì 26 a venerdì 28 febbraio) per essere incoronato successore di Freddie Slater sul trono di campione della F4 Middle East, sebbene la stessa è stata lungamente conosciuta come F4 UAE.

La gara in sé, eccezion fatta per le schermaglie tra Olivieri e Štolcermanis e qualche gran bel sorpasso di Sebastian Wheldon, non ha offerto particolari emozioni. Partito dalla pole, Powell si è subito ritrovato Štolcermanis nel suo campo visivo, e quando la posizione sembrava persa ha risposto con grande decisione alle ambizioni del pilota del team Mumbai Falcons. Da quel momento, malgrado le difficoltà, non ha mai perso il comando delle operazioni.

Salim Hanna, quinto, ha una volta di più (sette di fila, otto in totale) ottenuto la palma di miglior rookie, e con il ritiro di Zhenrui Chi la situazione nella speciale graduatoria si è fatta molto positiva. Sesto Bondarev, al quale seguono Wheldon, il vincitore di gara 2 Reno Francot e Tiago Rodrigues, contraddistintosi in un finale in crescendo con annesso sorpasso ai danni di Adam Al Azhari, decimo classificato.

Infine, potrebbe essere arrivato il primo punto per Bader Al Sulaiti, che, però, come a Dubai (anche in quel caso aveva concluso nei primi dodici) è sotto la lente di ingrandimento dei commissari per una manovra forse irregolare circa un taglio di curva; dovesse essere nuovamente penalizzato, sarebbe Cole Hewetson a ottenere il punticino finale. 

Domenica 16 febbraio 2025, gara 3

1 - Alex Powell - R-Ace - 15 giri in 31'35"461
2 - Tomass Štolcermanis - Mumbai Falcons - 0"368
3 - Emanuele Olivieri - R-Ace - 0"715
4 - Kean Nakamura - Mumbai Falcons - 1"666
5 - Salim Hanna - Mumbai Falcons - 2"665
6 - Oleksandr Bondarev - Prema - 4"592
7 - Sebastian Wheldon - Prema - 5"066
8 - Reno Francot - AKCEL by PHM - 8"953
9 - Tiago Rodrigues - Evans - 9"504
10 - Adam Al Azhari - Yas Heat Academy - 10"299
11 - Martin Molnár - Evans - 11"002
12 - Bader Al Sulaiti - QMMF - 11"981
13 - Cole Hewetson - Xcel - 13"386
14 - Yuhao Fu - Xcel - 16"247
15 - August Raber - Yas Heat Academy - 16"274
16 - David Cosma - AKCEL by PHM - 16"457
17 - Oleksandr Savinkov - R-Ace - 16"797
18 - Abdullah Ayman Kamel - Xcel - 17"952
19 - Taha Hassiba - QMMF - 18"596
20 - Yuta Suzuki - AKCEL by PHM - 18"040 *
21 - Emily Cotty - R-Ace - 20"181
22 - Arjun Chheda - Mumbai Falcons - 20"648
23 - Yuzhe Wang - Pinnacle - 26"037
24 - Farah Al Yousef - Evans - 57"624

* 1 posizione di penalità

Ritirati
Zhenrui Chi
Seth Gilmore
Tameem Hassiba

Il campionato
1.Olivieri 269 punti; 2.Nakamura 221; 3.Powell 207; 4.Štolcermanis 175; 5.Francot 137; 6.Hanna 108; 7.Wheldon 78; 8.Al Azhari 76; 9.Chi 62; 10.Raber 53; 11.Bondarev, Savinkov 51; 13.Molnár 36; 14.Fu 27; 15.Rodrigues 10; 16.Chheda 7; 17.Hewetson 5; 18.Lee 4; 19.Cotty, Cosma 3; 21.Suzuki, Taha Hassiba 2; 23.Al Sulaiti 1.

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