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2 Ago [15:30]

WRT saluta Audi a fine 2022:
gestirà le BMW LMDh nel WEC

Jacopo Rubino

I saluti ad Audi, l'accordo con BMW per scrivere un altro capitale. Il team WRT a fine stagione chiuderà il legame di lunghissima data con la casa di Ingolstadt, iniziato nel 2010 e arricchito da molteplici successi nelle corse Gran Turismo, oltre ad una parentesi con le vetture TCR e DTM, per unirsi alla rivale di Monaco e gestire dal 2024 il programma del prototipo LMDh nel Mondiale Endurance

La M Hybrid V8, dotata di telaio Dallara, ha di recente affrontato i primi test sul tracciato parmense di Varano de' Melegari, nel 2023 debutterà in America e dal 2024 sarà schierata anche nel WEC, con WRT come struttura partner. Stando alle indiscrezioni, la scuderia belga ha cominciato a guardarsi in giro dopo la decisione Audi di mettere nel freezer il suo progetto LMDh, sacrificato per destinare più risorse allo sbarco in Formula 1 nel 2026.

"Sin dall'inizio, la 24 Ore di Le Mans è stata nei nostri sogni, ed essere parte della nuova era Hypercar era il nostro desiderio più grande", ha sottolineato il patron Vincent Vosse. WRT, oltre a essere la compagine di riferimento dei Quattro Anelli in ambito GT3, per questo motivo dal 2021 si è già affacciata sulla scena del WEC misurandosi nella categoria LMP2, vincendo proprio la maratona della Sarthe all'esordio.

"Entrare nella classe LMDh con un partner forte come BMW era il passo logico, e non siamo solo emozionati per questa sfida che ci aspetta, ma anche per la fiducia riposta in noi", ha sottolineato Vosse, aggiungendo un aneddoto: "Ricordo ancora la vittoria BMW a Le Mans nel 1999, io ero pilota di squadra nel box a fianco". Era quello del team tedesco Roock.

Nel 2023 WRT "si preparerà intensamente" per il futuro esordio in gara con la LMDh, mentre non è stato ancora approvata una permanenza in parallelo competizioni Gran Turismo, passando ovviamente dall'Audi R8 alla M4 GT3. "Prenderemo una decisione nei prossimi mesi", ha spiegato Andreas Roos, capo del reparto corse BMW.



Questa notizia può interessare anche Valentino Rossi: l'ex stella della MotoGP quest'anno disputa proprio con WRT il GT World Challenge Europe, in cui ha manifestato l'intenzione di voler proseguire la propria avventua a quattro ruote. Ma potrebbe farlo con una squadra (e una macchina) differenti rispetto a oggi.

26 Lug [17:50]

BMW nel WEC dal 2024
Primi passi per la LMDh a Varano

Michele Montesano

In un circuito di Varano blindato BMW ha fatto esordire la sua M Hybrid V8. Sul tracciato intitolato a Riccardo Paletti, a pochi passi dalla sede della Dallara, la casa bavarese ha effettuato lo shakedown del prototipo LMDh che prenderà parte alla stagione 2023 dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship.



I vertici BMW hanno sciolto le riserve annunciando che il loro impegno si espanderà anche nel FIA WEC ma solamente a partire dal 2024. Tale decisione è arrivata per incanalare al meglio le risorse per lo sviluppo della vettura focalizzandosi, per ora, su un unico campionato. Il ritorno alla 24 Ore di Le Mans avverrà quindi in occasione del 25° anniversario dall’ultimo successo assoluto nella maratona francese ad opera di Pierluigi Martini, Yannick Dallas e Joachim Winkelhock al volante della V12 LMR.



Le prove sono cominciate ufficialmente nella giornata di lunedì, con Sheldon van der Linde e Connor De Philippi che si sono alternati al volante della nuova LMDh. I test proseguiranno questa settimana sul tracciato di Varano per poi continuate su altri circuiti europei e, infine, trasferire i mezzi in USA. Ad alternarsi sul prototipo saranno i piloti ufficiali del marchio tedesco, mentre a far correre le vetture nella classe GTP dell’IMSA sarà il Rahal Letterman Lanigan.



Basata sul telaio Dallara LMP2, la BMW LMDh è dotata di V8 Biturbo da 4 litri di derivazione DTM. Inoltre, come da regolamento, sarà dotata dal moto-generatore della Bosch. A differenza di quanto fatto da Porsche, BMW ha utilizzato fin dai primi chilometri il powertrain ibrido accelerando così il processo di sviluppo.

12 Lug [10:41]

Shakedown per la Cadillac LMDh
Bamber il primo a scendere in pista

Michele Montesano

Mentre a Monza andava in scena il quarto round stagionale del FIA WEC, dall’altro lato dell’Atlantico la Cadillac LMDh ha mosso i primi passi in vista dell'esordio agonistico del 2023. A guidare il prototipo, costruito sul telaio Dallara, è stato il pilota del Chip Ganassi Racing Earl Bamber. La Casa americana ha rilasciato solamente una foto ma, con ogni probabilità, il debutto è avvenuto sul tracciato di Putnam Park, vicino Indianapolis, lo stesso che nel 2016 vide il battesimo della Cadillac DPi-VR.

Dopo la Porsche 963, che ha già macinato numerosi chilometri, la Project GTP Hypercar (Cadillac non ha ancora svelato il suo nome) è stata la seconda LMDh a scendere ufficialmente in pista. Secondo la tabella di marcia i collaudi proseguiranno incessantemente per arrivare preparati ai test collettivi IMSA di Road Atlanta, dal 3 al 5 ottobre, e di Daytona, in scena il 6-7 dicembre, prima dell’effettiva omologazione della vettura.

Rispetto ai
rendering rilasciati un mese fa, la Cadillac scesa in pista presenta delle forme più tradizionali. Splitter e presa d’aria anteriori hanno una forma meno pronunciata e più convenzionale con i fari opportunamente nascosti dalle mascherature. Presenti gli specchietti retrovisori sui passaruota, assenti sulla concept car, oltre un disegno diverso del cupolino e della presa d’aria superiore, ora con tre canalizzazioni. Infine l’alettone posteriore ha dei profili verticali più grandi e un mainplane posizionato più in basso.

La Cadillac sarà spinta dal V8 5.5 litri DOCH (a doppio albero a camme in testa), sviluppato e realizzato dal reparto Performance and Racing GM Pontiac in Michigan, abbinato al motogeneratore Bosch per un totale di 680 CV. Le batterie del sistema elettrico saranno realizzate in mono-fornitura dalla Williams Advanced Engineering, mentre il cambio sarà prodotto dell’Xtrac. A gestire le operazioni in pista saranno i team Chip Ganassi Racing e Action Express Racing.

10 Lug [18:59]

Monza - Gara: Alpine cala il bis
In GT Corvette batte Ferrari all'ultimo

Michele Montesano

Secondo successo stagionale nel FIA WEC per il team Alpine. Andre Negrão, Nicolas Lapierre e Matthieu Vaxiviere hanno conquistato una 6 Ore di Monza ricca di colpi di scena allungando anche in classifica assoluta. Al termine di una gara tiratissima, la squadra francese ha tagliato il traguardo con un vantaggio di soli 2”762 sulla Toyota di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa. Anche nelle altre classi lo spettacolo non è mancato, con il Realteam By WRT primo in LMP2 e il Corvette Racing che ha beffato sul finale le Ferrari in LMGTE Pro.

Grande rimpianto per Glickenhaus. Dopo la pole position di ieri, Romain Dumas ha condotto magistralmente le operazioni per tutto il suo stint. Il francese ha ceduto il volante della SCG 007 ad Olivier Pla che ha continuato a dettare l’andatura. A metà gara però, la doccia fredda del drive-through per un’infrazione durante una Full Course Yellow. Persa la leadership, Pla ha cercato immediatamente di recuperare terreno nei confronti delle Toyota e dell’Alpine, ma a tradire il francese è stato il turbo del motore che ha ceduto. Il team Glickenhaus ha già annunciato che salterà la tappa del Fuji per questioni economiche, ritornerà quindi in Bahrain per l’appuntamento finale della stagione.


A ereditare il comando sono state le due Toyota LMH inseguite a stretto giro dall’Alpine. Anche i prototipi nipponici non sono stati esenti da problemi, Buemi ha accusato noie elettriche sulla sua GR010 Hybrid nel corso della prima ora e prontamente risolti. Entrati nell’ultimo scorcio di gara, Vaxiviere, forte di una vettura più leggera, ha ricucito il gap nei confronti delle Toyota. Dopo un’intensa lotta con sorpassi e controsorpassi, il francese è riuscito a infilare in sequenza Hirakawa e Kamui Kobayashi. Proprio l’ultimo sorpasso ha visto il contatto fra le due vetture in pieno rettilineo. La GR010 Hybrid ha avuto la peggio, con lo scoppio dello pneumatico posteriore destro pizzicato dallo splitter dell’Alpine. Come se non bastasse Kobayashi è stato ritenuto colpevole e costretto a scontare uno Stop & Go di 90” concludendo la gara sul gradino più basso del podio.



Gara a parte per le Peugeot 9X8 (nella foto sopra). Il team transalpino ha sfruttato la 6 Ore di Monza per effettuare un vero e proprio test e accumulare esperienza sul campo. Ancora una volta Mikkel Jensen è stato costretto a fermarsi a bordo pista, per noie alla pressione del turbo, salvo poi ripartire con l’ausilio del solo motore elettrico causando anche una Full Course Yellow. L’altra LMH del Leone ha terminato staccata di 25 giri dai vincitori, facendo registrare tempi interessanti, ma anche numerose soste. Gli uomini Peugeot, seguiti ai box dallo sguardo vigile dell’AD Stellantis Carlos Tavares, avranno a disposizione una lunga pausa per prepararsi al meglio in vista della tappa del Fuji.

Prima vittoria nel WEC per il Realteam By WRT in LMP2 (nella foto sotto). Il grande protagonista di Monza è stato Ferdinand Habsburg che, in equipaggio con Rui Andrade e Norman Nato, ha vissuto un finale tutto all’arrembaggio. L’austriaco, nel suo ultimo stint, ha inanellato una sequenza di giri veloci che l’hanno portato a ridosso di Will Stevens. I due hanno battagliato sul filo dei secondi ma, nel corso dell’ultima sosta, gli uomini Jota sono stati più lenti nel rispedire in pista l’inglese. Scattati dal fondo Stevens, Roberto Gonzales e Antonio Felix da Costa sono stati abili a sfruttare le numerose neutralizzazioni per risalire in classifica fino a giocarsi la vittoria. Primo podio nel WEC per il Vector Motorsport composto dagli esperti Sebastien Bourdais, Nico Muller e Ryan Cullen.



Sesto posto di classe, e nono assoluto, per il team Prema. Ottimo lo stint iniziale di Louis Deletraz che si è portato al comando dopo un’intenso duello contro William Owen, partito dalla pole. È toccato poi a Lorenzo Colombo gestire la parte centrale della gara prima di lasciare il volante a Robert Kubica. Il polacco ha però tamponato Paul-Loup Chatin, chiamato a sostituire Sebastien Ogier, venendo penalizzato con un drive-through. Gara finita per l’Oreca del Richard Mille Racing, costretta al ritiro per la rottura del cambio dopo il contatto con il polacco. È andata male anche alla LMP2 marchiata United Autosports del poleman Felipe Albuquerque, fuori per un malfunzionamento del sensore dell’acceleratore.

Top 10 e vittoria di classe LMP2 ProAm per l’Algarve Pro Racing di Steven Thomas, James Allen e René Binder. Terzo posto per l’Oreca griffata AF Corse di Alessio Rovera, François Perrodo e Nicklas Nielsen. Quest’ultimo si è reso protagonista di un doppiaggio oltre le righe mandando fuori pista la Ferrari, oltretutto marchiata AF Corse, di Christoph Ulrich.



Finale rocambolesco e deciso negli ultimi 2 minuti in LMGTE Pro. A tagliare per prima il traguardo è stata la Corvette C8 R di Nick Tandy e Tommy Milner (nella foto sopra), dopo che entrambe le Ferrari sono state costrette ad effettuare uno splash & go negli ultimi chilometri. Davvero un peccato per Antonio Fuoco e Miguel Molina che meritavano di conquistare la vittoria. Nella prima parte di gara, il calabrese era stato chiamato ad una strategia differente per ‘coprire’ l’equipaggio composto da Alessandro Pier Guidi e James Calado. Scivolato in quinta posizione di classe, Fuoco si è reso protagonista di una forsennata rimonta riportandosi al secondo posto.

Poi, quando la Ferrari dei campioni in carica è stata costretta a scontare uno Stop & Go, è toccato proprio a Fuoco prendere le redini della gara. Rientrato in pista, Pier Guidi invece ha dovuto vedersela contro un falloso Kevin Estre prontamente sanzionato per diverse manovre oltre i limiti. Quindi il rabbocco finale delle Ferrari che ha regalato il successo alla Corvette negatogli alla 24 Ore di Le Mans. Chiudono la classifica le due Porsche 911 RSR decisamente poco competitive, per via di un BoP penalizzante, nel Tempio della Velocità di Monza.



Christian Ried, Harry Tincknell e Sebastian Priaulx hanno ottenuto il successo in LMGTE Am (nella foto sopra). L’equipaggio del Dempsey-Proton Racing ha beffato all’ultimo la Ferrari delle Iron Dames. Al lungo al comando della gara, Sarah Bovy, Rahel Frey e Michelle Gatting sono state penalizzate dall’ultima Full Course Yellow causata dalla foratura accusata dalla Toyota di Kamui Kobayashi. A chiudere il podio la Porsche di Matteo Cairoli, Niki Leutwiler e Mikkel Pedersen fino all’ultimo insidiata dalla 488 GTE Iron Lynx di Giancarlo Fisichella, Matteo Cressoni e Claudio Schiavoni.



Paura nel corso della seconda ora di gara per Henrique Chaves. Arrivato scomposto alla staccata della Roggia, il portoghese ha perso il controllo della sua Aston Martin decollando su un dissuasore posto all’interno della curva. La carambola ha scaraventato la Vantage GTE dall’altro lato del circuito che si è poi fermata capottata vicino le reti di protezione. La vettura del TF Sport, grazie ad un’ottima strategia, aveva dominato la prima parte della gara, salvo ricevere una penalità per eccesso di velocità nella pit-lane e scivolare al secondo posto.

Domenica 10 luglio 2022, gara

1 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 194 giri
2 - Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2"762
3 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 2 giri
4 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 6 giri
5 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 6 giri
6 - Müller/Cullen/Bourdais (Oreca 07-Gibson) - Vector - 6 giri
7 - Smiechowski/Brundle/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 6 giri
8 - Lynn/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 6 giri
9 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 6 giri
10 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 7 giri
11 - J.Lahaye/M.Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 7 giri
12 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 7 giri
13 - Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota - 8 giri
14 - Konopka/Beche/van der Helm (Oreca 07-Gibson) - ARC Bratislava - 8 giri
15 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 13 giri
16 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 13 giri
17 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 13 giri
18 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 13 giri
19 - Bruni/Makowiecki (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 14 giri
20 - Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 15 giri
21 - Gelael/Frijns/Rast (Oreca 07-Gibson) - WRT - 16 giri
22 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 16 giri
23 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports -
24 - Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 16 giri
25 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 16 giri
26 - Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race - 17 giri
27 - Poordad/Lindsey/Heylen (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 17 giri
28 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 17 giri
29 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - 17 giri
30 - Flohr/Castellacci/Cassidy (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 17 giri
31 - Iribe/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 18 giri
32 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 23 giri
33 - Duval/Menezes/Rossiter (Peugeot 9X8) - Peugeot - 25 giri
34 - Wainwright/Pera/Barker (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 31 giri
35 - Wadoux/Chatin/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 48 giri

Giro più veloce: Romain Dumas 1'35"416

Ritirati
Derani/Dumas/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus
Keating/Chaves/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport
Di Resta/Jensen/Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot

Il campionato
1.Negrão/Lapierre/Vaxiviere 106 punti; 2.Buemi/Hirakawa/Hartley 96; 3.Conway/Kobayashi/Lopez 76; 4.Dumas/Pla 70; 5.Derani 47; 6.Briscoe 23; 7.Duval/Menezes/Rossiter 12.

9 Lug [18:31]

Monza - Qualifica
Glickenhaus batte Toyota, Ferrari in GT

Michele Montesano

Nel Tempio della velocità di Monza il piccolo Davide ha battuto i giganti Golia. Romain Dumas ha regalato la seconda pole nel FIA WEC al team Glickenhaus sbaragliando la concorrenza di Toyota e delle debuttanti Peugeot. In alto il vessillo Ferrari in GT: grazie alla pole position di Alessandro Pier Guidi in classe Pro, e alla velocissima Iron Dames Sarah Bovy in Am.

Dumas si è subito installato al vertice della sessione regolando gli avversari. L’unico a scendere sotto il muro del 1’36 già nel primo tentativo, l’esperto francese si è migliorato abbassando di altri 4 decimi il suo crono siglando il miglior giro in 1’35”416. Considerando che la paternità della SCG 007 porta la firma dell’italiana Podium Advanced Engineering, per il team Glickenhaus quello di Monza si può considerare a tutti gli effetti il circuito di casa. Secondo crono, ma distanziato di oltre 9 decimi, per Brendon Hartley alle prese con un nuovo differenziale sulla sua Toyota GR010 Hybrid. A partire dalla seconda fila saranno l’Alpine di Nicolas Lapierre e la Toyota di Kamui Kobayashi.



Debutto finora agrodolce per la Peugeot. Le 9X8 hanno mostrato un buon potenziale sui veloci rettilinei di Monza, ma anche qualche problemino di gioventù. Già nelle prime prove libere le LMH del Leone sono state costrette a delle lunghe soste ai box. Gustavo Menezes (nella foto sopra) ha issato la sua Peugeot al quinto posto di classe ma ad 1”837 dal poleman Dumas. Mentre Mikkel Jensen non è riuscito a completare nemmeno un giro cronometrato. Il danese ha causato anche lo stop anticipato delle qualifiche per aver parcheggiato la 9X8 alla Lesmo.

Pole position per Felipe Albuquerque in LMP2. L’alfiere dello United Autosports ha stampato un 1’38”403 precedendo di un soffio Mathias Beche autore del miglior crono di classe ProAm. La classifica, decisamente compatta, vede in seconda fila l’Oreca griffata Realteam By WRT di Ferdinand Habsburg seguito da Alessio Rovera beffato dalla bandiera rossa quando si stava migliorando. Sesto posto per il team Prema grazie a Robert Kubica che è riuscito a mettersi alle spalle due mastini quali Sebastien Bourdais e Robin Frijns.



Doppietta Ferrari sfiorata in LMGTE Pro. Il campione in carica Pier Guidi (nella foto sopra), con un tempo di 1’45”270, ha conquistato la prima pole stagionale per AF Corse interrompendo il dominio Porsche. A rovinare la festa nel box del Cavallino Rampante ci ha pensato Nick Tandy che, proprio negli ultimi istanti, ha scalzato dal secondo posto Antonio Fuoco. Completano la classifica le due Porsche di Gianmaria Bruni, per l’occasione affiancato da Frédéric Makowiecki poiché Richard Lietz è risultato positivo al COVID 19, e di Michael Christensen.



Storica pole position in LMGTE Am per Bovy, la prima donna a centrare questo obiettivo nel Mondiale Endurance (nella foto sopra). L’Iron Dames, nel suo ultimo assalto, ha avuto la meglio sull’Aston Martin di Ben Keating regalando la prima partenza dal palo anche al suo team. Più staccata la Porsche di Christian Ried, poleman una settimana fa nella ELMS, che dividerà la seconda fila con la 488 GTE di Christophe Ulrich. A seguire la Ferrari di Thomas Flohr e l’Aston di Paul Dalla Lana.

Sabato 9 luglio 2022, qualifica

1 - Derani/Dumas/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 1'35"416
2 - Buemi/Hirakawa/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'36"335
3 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 1'36"489
4 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'36"919
5 - Duval/Menezes/Rossiter (Peugeot 9X8) - Peugeot - 1'37"253
6 - Hanson/Owen/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1'38"403
7 - Konopka/Beche/van der Helm (Oreca 07-Gibson) - ARC Bratislava - 1'38"731
8 - Andrade/Habsburg/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam WRT - 1'38"780
9 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Oreca 07-Gibson) - AF Corse - 1'38"817
10 - Thomas/Allen/Binder (Oreca 07-Gibson) - Algarve Pro - 1'39"122
11 - Kubica/Deletraz/Colombo (Oreca 07-Gibson) - Prema - 1'39"203
12 - Müller/Cullen/Bourdais (Oreca 07-Gibson) - Vector - 1'39"481
13 - Gelael/Frijns/Rast (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1'39"654
14 - Wadoux/Chatin/Milesi (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 1'39"682
15 - Smiechowski/Brundle/Gutierrez (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 1'39"692
16 - Gonzalez/da Costa/Stevens (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'39"723
17 - J.Lahaye/M.Lahaye/Heriau (Oreca 07-Gibson) - Ultimate - 1'40"387
18 - Rasmussen/Jones/Aberdein (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'44"763
19 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'45"270
20 - Milner/Tandy (Chevrolet Corvette C8.R) - Corvette - 1'45"324
21 - Fuoco/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'45"328
22 - Bruni/Makowiecki (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1'45"804
23 - Estre/Christensen (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1'46"024
24 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Dames - 1'47"431
25 - Keating/Chaves/Sorensen (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 1'47"658
26 - Ried/Priaulx/Tincknell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 1'48"206
27 - Mann/Ulrich/Vilander (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'48"296
28 - Flohr/Castellacci/Cassidy (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'48"406
29 - Dalla Lana/Pittard/Thiim (Aston Martin Vantage AMR) - Northwest - 1'48"534
30 - Iribe/Millroy/Barnicoat (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 1'48"813
31 - Wainwright/Pera/Barker (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 1'48"842
32 - Cairoli/Pedersen/Leutwiler (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 1'48"966
33 - Hoshino/Fujii/Fagg (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 1'48"987
34 - Dezoteux/Ragues/Aubry (Ferrari 488 GTE Evo) - Spirit of Race - 1'49"990
35 - Poordad/Lindsey/Heylen (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 1'50"221
36 - Schiavoni/Cressoni/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 1'50"296
37 - Lynn/Jarvis/Pierson (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - Senza tempo
38 - Di Resta/Jensen/Vergne (Peugeot 9X8) - Peugeot - Senza tempo

7 Lug [18:35]

Isotta Fraschini punta all’HyperCar
al lavoro con Michelotto e Williams

Michele Montesano

A breve potrebbe aggiungersi un nuovo marchio nel FIA WEC, stiamo parlando della storica casa italiana Isotta Fraschini. Il debutto potrebbe essere davvero imminente, infatti si parla del 2023 o al più tardi 2024. A dare la notizia è stato il sito dailysportscar che, tramite le sue fonti, ha reso noto l’avanzamento del progetto LMH. Coinvolti nei recenti incontri tecnici dell’ACO, gli uomini di Isotta Fraschini hanno terminato la fase di progettazione passando alla realizzazione del primo prototipo.

Il programma HyperCar dovrebbe coinvolgere diverse aziende di spicco nel mondo del motorsport. Si parla di Williams Advanced Engineering, per quanto concerne la parte aerodinamica, e l’italiana Michelotto riguardo la progettazione e costruzione. Sempre citando la fonte, il propulsore sarà un 6 cilindri fornito da un produttore tedesco.

Storico marchio di lusso degli anni ’20, fondato a Milano nel 1900, Isotta Fraschini ha cessato la produzione di auto nell’ormai lontano 1949. L’ultimo tentativo di resuscitare il brand è ad opera dell’imprenditore petrolifero colombiano Franck Kanapet Yepes che ha coinvolto anche l’ex Maserati e Alfa Romeo Alfredo Reboa. La nuova azienda, che realizzerà supercar elettriche, avrà due sedi nella Motor Valley a Modena e Bologna. Al lato automotive verrà quindi affiancata la controparte sportiva per rivitalizzare e dare il giusto lustro alla storica casa italiana. Ricordiamo che il marchio automobilistico è un’entità separata dall’Isotta Fraschini Motori del Gruppo Fincantieri che si occupa di motori diesel per il settore industriale, marittimo e ferroviario.

6 Lug [14:17]

Primi giri in pista per la Ferrari LMH
Debutto a Fiorano con Pier Guidi

Michele Montesano

Finalmente è arrivato il giorno del tanto atteso debutto della Ferrari HyperCar con cui il Cavallino Rampante, a partire dal 2023, ritornerà nella classe top del FIA WEC. Questa mattina la casa di Maranello ha dapprima mostrato una foto della sua LMH in versione mimetica, per poi scendere sul circuito di Fiorano per il battesimo della pista. Padrino d’eccezione Alessandro Pier Guidi, chiamato a svezzare la vettura, attentamente seguito dagli sguardi degli uomini Ferrari e AF Corse, da sempre braccio armato nelle competizioni GT.

Il campione in carica di classe LMGTE Pro del Mondiale Endurance ha avuto l’onore di compiere il giro di installazione per controllare che tutto funzionasse al meglio. Rientrata ai box, la LMH ha ricevuto tutte le cure del caso, con i tecnici che hanno controllarlo il corretto funzionamento dei paramenti per poi rispedirla nuovamente in pista. Ad alternarsi al volante della Ferrari anche Nicklas Nielsen, ma i vertici di Maranello hanno precisato che tutti i piloti ufficiali del reparto Competizione GT saranno chiamati a provare la LMH.



L’impegno ufficiale della Ferrari nel WEC 2023 prevede due LMH che saranno gestite proprio da AF Corse. Decisamente ancora presto parlare di soluzioni tecniche, perché le mascherature fanno solamente intravedere la silhouette decisamente sinuosa della nuova nata di Maranello.

Soddisfatto Antonello Coletta, direttore delle attività sportive GT della Ferrari: “È un momento davvero emozionante e atteso con trepidazione, sia da parte nostra che dai tifosi. Poter toccare con mano il frutto di tanti mesi di lavoro, progettazione e simulazione ci dà una nuova carica e nuovi stimoli. Siamo orgogliosi del risultato che abbiamo raggiunto e, nonostante le mascherature, è innegabile che questa sia una vera Ferrari”.

25 Giu [2:38]

Porsche svela la 963 e i nomi
dei primi otto piloti del programma

Mattia Tremolada

In occasione del festival della velocità di Goodwood Porsche ha svelato diversi dettagli, tra cui il nome della vettura, del team e dei primi piloti, del nuovo programma LMDh. La nuova Porsche 963, un nome che evidentemente va a ricordare il celebre modello 962-956 gruppo C, è stata portata sulla linea di partenza della cronoscalata di Goodwood sotto un velo, che è stato levato solamente all’ultimo momento, svelando la vettura nella propria livrea definitiva.

Il disegno scelto dalla casa tedesca, i colori nero, bianco e rosso e il muso, riprendono insieme al nome quello che è stato il passato di Porsche nel mondo dell’endurance, con linee delicate e un poco retrò che ben si integrano con una pinna e un alettone posteriore modernissimo e con i fari al led, presenti sia all’anteriore sia al posteriore, e che si rifanno invece ai recenti modelli di serie, come la 992. Gli unici loghi che campeggiano sulla carrozzeria sono quelli di Tag Heuer, storico sponsor Porsche, Penske e Ansys, società statunitense che sviluppa e commercializza software di simulazione ingegneristica.



Il team di Roger Penske gestirà le quattro vetture ufficiali sotto le insegne del team Porsche Penske Motorsport, schierando due 963 nella classe Hypercar del FIA World Endurance Championship e due nella classe GTP dell’IMSA WeatherTech SportsCar Championship. In entrambi i campionati la classe regina accoglierà sia le vetture costruite secondo il regolamento Hypercar-ACO, sia le LMDh-IMSA, come nel caso della Porsche.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, il telaio Multimatic, già compatibile per i regolamenti LMP2 2025, è stato equipaggiato con un motore 4.6 litri bi-turbo V8 derivato dalla Porsche 918 Spyder. Il sistema ibrido standard è completato da un motore elettrico Bosch, dalla batteria Williams e da un cambio Xtrac a sette rapporti, per un totale di 670 cavalli.

Porsche dovrebbe presenziare insieme a Cadillac al primo test collettivo organizzato dall’IMSA, in programma a Sebring il 12 luglio. La presenza di Acura è invece in forse stando a quanto riportato da Sportscar365. Porsche sarebbe anche interessata ad accogliere l’invito della FIA per prendere parte, in veste di wild card, all’ultima tappa del WEC in Bahrain a novembre, anticipando il debutto previsto alla 24 ore di Daytona 2023.



Piloti di casa

Contestualmente Porsche ha anche presentato i primi otto piloti che porteranno al debutto le quattro 963 nel 2022. L’elenco non è ancora completo, ma permette già di avere un panorama di quelli che saranno i protagonisti del programma. Felipe Nasr e Dane Cameron, pupillo del Capitano, saranno raggiunti da sei piloti provenienti dai programmi Porsche in GTE, GT3 e Formula E, ovvero Kevin Estre, Michael Christensen, Andre Lotterer, Laurens Vanthoor, Matt Campbell e Mathieu Jaminet.

Estre e Christensen hanno vinto insieme il titolo piloti della classe GTE Pro nel WEC 2018-19, trionfando anche a Le Mans nel 2018 e poi con l’esemplare GT3 alla 24 ore di Spa del 2019 e alla 24 ore del Nürburgring 2021. Vanthoor ha condiviso con loro il successo a Le Mans, mettendo le mani sulla 24 ore di Spa nel 2020 e su due titoli IMSA nelle classi GTLM (2019) e GTD (2021).

Campbell, Jaminet e Nasr hanno vinto la 24 ore di Daytona 2022 in classe GTD Pro e sono stati arruolati anche per la 24 ore di Spa per il team australiano EBA Motorsport. I primi due hanno maturato grande esperienza specialmente nel programma GT3, ma insieme hanno anche vinto la 12 ore di Sebring in GTLM nel 2021.

Nasr e Cameron sono entrati a far parte della famiglia Porsche nel 2022, proprio in previsione del programma LDMh e hanno preso parte alla prima metà di stagione del WEC con un’Oreca LMP2 schierata da Penske con l’obiettivo di incamerare quanti più dati possibili. Con loro l’esperto Emmanuel Collard, la cui retrocessione da Gold a Silver dovuta all’età gli ha regalato quest’altra avventura con Porsche e Penske, di cui fu alfiere in ALMS con la RS Spyder LMP2.

Infine, Lotterer è l’unico pilota ad aver preso parte al precedente programma Porsche nella classe regina dell’endurance, guidando la 919 Hybrid nella propria ultima stagione in LMP1 nel 2017. Il pilota tedesco è poi stato spostato in Formula E, dove, a dispetto di un ottimo potenziale velocistico, non ha mai ottenuto una vittoria. S‍picca l'assenza di Frederic Makowiecki, che aveva svezzato la 963 nei primissimi test disputati a Weissach.

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