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4 Ago [18:11]

Le verità costruite di Domenicali,
la censura sui grafici delle vetture

Massimo Costa

A volte vien da pensare che dai piani alti della Formula 1 ci ritengono abbastanza stupidi. Una massa di persone da indottrinare con le loro filosofie, con i loro sondaggi costruiti ad hoc e guai a provare a sostenere il contrario. Stefano Domenicali, CEO della F1, ci racconta bellissime cose sui fans estasiati da gare dove ci sono tanti sorpassi, perché alla gente poco importa se questi sono dipendenti dalle batterie che s scaricano o si stanno caricando.

Ti raccontano la loro bella sceneggiatura imbastita su un piatto d'argento e non interessa se ti mostri poco convinto. Che noiosi questi giornalisti. Anzi, vieni bollato come conservatore, come un signore che non si adegua ai tempi attuali. L'ultima censura, oltre a quelle dei camera car non mostrati (vedi Suzuka o Spa) dove le monoposto subivano imbarazzanti rallentamenti nelle curve veloci, riguardano i grafici che si potevano ammirare e in cui emergevano i dati della velocità e delle ricariche delle batterie e quant'altro. Eliminati perché, a loro dire, loro sono quelli della F1, al pubblico non interessa.

Chi lo dice che al pubblico non interessano quei dati? Perché non affermare semplicemente che quei grafici sottolineano l'imbarazzo di questa F1 che, per esempio, a Spa girava 5" al giro più lentamente del 2025? Alla faccia del progresso, ma questo meglio non farlo sapere in giro, la narrativa di Domenicali crollerebbe. Ora ve lo diciamo chi ritiene che i grafici siano una corbelleria. Lo ha sostenuto, dando così forza a Domenicali per sparare tale teoria, il grande regista di Guerre Stellari, nonché produttore anche di celeberrimi fiaschi cinematografici: George Lucas. Sì, strabuzzate pure gli occhi che viene da ridere...

Domenicali ha spiegato ai giornalisti: "Lui mi ha dato una prospettiva incredibile su come i nuovi fan guardano la Formula 1, e ci ha offerto un punto di vista fondamentale per capire come semplificare le cose, perché i nuovi fan non capiscono cosa succede dietro le quinte. Sono affascinati dal fatto che ci sia molta azione.

"Quindi penso che, su questo punto, ci sia sicuramente bisogno che chi è così concentrato su questi aspetti abbia le informazioni giuste. Ma per la stragrande maggioranza delle persone, credetemi, quello che vogliono è semplicemente vedere cosa succede in pista. Non sono interessati all'angolo di accelerazione o alla pressione del freno su come si effettua un sorpasso. Pensate, ad esempio, all'incredibile sorpasso di Max e Lewis alla curva 1 in Ungheria: è un'opera d'arte, se posso permettermi, che queste persone vogliono solo vedere. E questo è legato alla qualità dei piloti".



Vorremmo proprio sapere con chi ha parlato Lucas. Ha forse condotto un sondaggio al quale hanno partecipato migliaia, centinaia di migliaia di persone, o ha parlato con suo cugino e il vicino di villa? Davanti a questa esternazione di Domenicali, si rimane a dir poco basiti per la sua banalità.

Domenicali riporta sempre la teoria di come i sondaggi diano loro ragione. Il media inglese Autosport, smonta questo teorema e scrive: "Il loro è un classico esempio di distorsione del campione utilizzato, in cui si avanza un'argomentazione sulle preferenze di un'intera popolazione basandosi su un campione che esclude una parte di quella popolazione. Nel corso di quest'anno, quando abbiamo riportato il sentimento negativo nei confronti dei nuovi regolamenti, la F1 ha risposto con statistiche che affermavano che in realtà i fan apprezzano molto il nuovo formato.

"Ma poiché questi dati provengono da sondaggi condotti tra gli abbonati al servizio F1 Unlocked, i partecipanti sono intrinsecamente di nicchia e auto selezionati, proprio come, ad esempio, coloro che commentano in fondo agli articoli su un sito web di corse automobilistiche. Questo è un classico esempio di distorsione del campione, in cui si avanza un'argomentazione sulle preferenze di un'intera popolazione basandosi su un campione che esclude una parte di quella popolazione".

"In questo caso, è altrettanto sbagliato affermare che a nessuno interessa come guidi la tua auto, quanto dire che tutti odiano i nuovi regolamenti. È evidente che una parte dei fan esprime i sentimenti che Domenicali sta sottolineando. Ciò non annulla però, le riserve di coloro che la pensano diversamente, né è possibile affermare, sulla base dei dati statistici disponibili, quale sia l'opinione maggioritaria".

"Allo stesso modo, citare George Lucas per giustificare le scelte narrative visive della Formula 1 nelle trasmissioni sportive (scelte fatte mesi fa) è un esempio di una comune fallacia logica: l'appello all'autorità. In questa fallacia, l'affermazione si basa sull'opinione di una figura esperta, solitamente famosa, piuttosto che su fatti o dati. È una forma popolare di mic drop sui social media condividere un meme con la foto di qualche personaggio pubblico accompagnato da una sua presunta citazione a sostegno della tesi. E in ogni caso, cosa autorizza Lucas a decidere se dobbiamo mostrare o meno l'icona della batteria?"

Non possiamo che condividere al 110 per cento quanto scritto dal collega inglese Stuart Codling. Come tutti, amiamo la F1, ma essere presi per i fondelli, no, questo non ci piace. Mentre Domenicali lotta per sostenere che la F1 attuale è la più bella di sempre, ecco che intanto il regolamento attuale relativo alle power unit, quel 50-50 tra termico ed elettrico, cambierà a gran richiesta già il prossimo anno.

La ripartizione passerà al 58% per il motore termico e al 42% per la componente elettrica, con un aumento del flusso di benzina del 5%. Mentre per la stagione 2028: si arriverà definitivamente al rapporto 60-40 tra endotermico ed elettrico, incrementando ulteriormente il flusso di carburante (+13 rispetto al debutto). Dunque le cose non andavano poi così bene e questa frettolosa variazione timbra il fallimento dell'attuale regola voluta dalla FIA e dagli stessi costruttori.
 
3 Ago [17:45]

Ma Russell è veramente un fenomeno
oppure è un pilota alla Coulthard?

Massimo Costa - XPB Images

A inizio stagione, considerando la chiara superiorità della Mercedes W17 nei confronti della concorrenza, George Russell è stato battezzato dai media, soprattutto inglesi e italiani (al di là di certi personaggi su SkySport F1 Italia che lo denigrano vergognosamente), come candidato numero uno tra coloro che potevano puntare alla conquista del campionato del mondo. Ma ne siamo così sicuri?

Diciamo subito che Russell è un buon pilota, lo è sempre stato, ma l'impressione è che non abbia mai lasciato il segno, che non si sia mai proposto come il crack dell'anno, il fuoriclasse sublime, nei suoi primi passi in monoposto. Italiaracing ne ha seguito, dal vivo, le tappe nelle serie pre F1. Cerchiamo allora di capire perché il 28enne inglese non ci ha mai convinto troppo.

Nel 2014, nel suo primo anno in monoposto, ha sì vinto il campionato nazionale BRDC F4 , ma non in carrozza come si suol dire. L'ha spuntata per appena 3 punti su Arjun Maini e una manciata di punti in più su Raoul Hyman. Due ragazzi che, come sappiamo, non hanno lasciato alcun segno nel motorsport.

In quel 2014, Russell non solo ha disputato le 24 gare del BRDC F4, tutte su circuiti inglesi, ma anche la Formula Renault 2.0 ALPS con il top team (dell'epoca) Koiranen. Il buon George, nella sua prima uscita in un campionato di buon livello europeo, non ha mostrato granché, solo un secondo posto nella gara 1 di Spielberg e vari piazzamenti, ottenendo il quarto posto nella classifica generale.

In quella stessa stagione, ha debuttato in formula Charles Leclerc, proprio nel campionato ALPS. E il giovanissimo monegasco, in forza al team Fortec che non era certo considerato una formazione di vertice, destò subito grande impressione vincendo due gare, firmando sette podi e una pole, terminando il campionato al secondo posto dietro al vincitore Nyck De Vries, che era al terzo anno nel mondo Renault 2.0 e compagno di Russell da Koiranen.

Russell, però, un segnale significativo lo aveva lanciato nella sua seconda partecipazione 2014 alla Eurocup Renault 2.0, non con Koiranen, ma con Tech 1. Solo due uscite nella serie continentale. A Jerez, in gara 2, eccolo primo classificato. Un primo messaggio importante.



L'anno dopo, il 2015, è avvenuto il debutto nel FIA F3 Euro con il team Carlin. Nella F3, la squadra di Trevor è sempre stata tra le migliori in assoluto. Russell ha avuto come compagno Antonio Giovinazzi, che lo ha travolto. L'italiano era al terzo anno di F3, Russell un rookie, ma si sa, se sei un giovane dal talento smisurato, poco importa se sei al debutto.

Russell invece, si è piazzato appena sesto nella classifica finale mentre Giovinazzi è stato il vice campione della categoria ottenendo il doppio dei punti di George, 412,5 contro 203.. Neanche una vittoria per Russell nelle ben 33 gare svolte.

Come paragone tra i rookie, di nuovo Leclerc. Il monegasco, con il team Van Amersfoort si è imposto quattro volte finendo quarto in graduatoria generale con 363,5 punti preceduto da Jake Dennis, al secondo anno di F3, talento britannico che non ha avuto la giusta considerazione per essere portato in F1. Quel campionato lo vinse il super esperto della categoria, Felix Rosenqvist.



Nel 2016, Russell è rimasto in F3, ma passando al team Hitech che vedeva nella proprietà la famiglia Mazepin, la quale non badava a spese per il figliol prodigo Nikita. Russell è però stato sonoramente battuto da Lance Stroll, campione, e pure da Max Gunther, vice campione, entrambi col team Prema. George è terzo in campionato e almeno ha messo a segno due vittorie sulle 30 corse disputate.

Di Russell i quel periodo si diceva, ottimo pilota, nulla di più. Nel 2017, ecco la svolta. Il passaggio in GP3 col team dominante ART. La squadra francese è talmente superiore rispetto ai rivali che piazzò i suoi quattro piloti nei primi quattro posti. E' Russell a vincere nettamente il titolo davanti ai compagni Jack Aitken, Nirei Fukuzumi e il compianto Anthoine Hubert.

Naturale quindi il passaggio in Formula 2 sempre con ART e qui Russell è veramente bravo ad emergere nel confronto diretto con Lando Norris, del team Carlin mentre terzo si piazzò Alexander Albon.

Già da qualche anno pilota Junior Mercedes, è dunque naturale il salto in Formula 1 col team Williams, dove rimane per ben tre difficili stagioni. In molti si chiedevano: ma se George è così fenomenale come alcuni dicono, perché Toto Wolff non lo lancia subito nel proprio team? Bella domanda...

Russell trascorre così tre duri anni con la Williams, lottando nelle ultime posizioni , ma è nel 2020 che gli viene concessa l'occasione, per lo stop Covid di Lewis Hamilton, di salire sulla Mercedes. Lo fa molto bene a Sakhir tanto da prendersi la prima fila, battuto dal compagno Valtteri Bottas, e solo una foratura gli fa perdere una probabile vittoria. Quella, va detto, era la Mercedes dominante (dal 2014) che non aveva avversari.

Quella prestazione non è bastata per farlo salire in Mercedes nel 2021, vi arriverà nel 2022 al posto di Bottas. Diciamo la verità, peggior momento non si poteva perché dal 2022 al 2024 la Mercedes non è più stata competitiva come prima. Dunque, Russell arriva al fianco di Hamilton dopo ben tre stagioni di F1 vissute alla Williams, e come minimo ci si aspetta che il giovane inglese con l'aureola del nuovo fenomeno, travolga Hamilton. Invece no. Finisce quarto con appena 35 punti in più del sette volte iridato, ma almeno riesce a vincere la sua prima gara, a San Paolo.



Nel 2023. Russell perde nettamente il confronto con Hamilton, il quale totalizza 234 punti ed è terzo nella classifica iridata mentre lui è ottavo con 175 punti. Nessuna vittoria per entrambi, domina la Red Bull, ma Russell ne esce con le ossa rotte. Si riprende l'anno seguente, ma poca roba, è sesto con 245 punti, appena una ventina in più di Hamilton. Vincono entrambi due gare.

Nel 2025, con Hamilton trasferitosi alla Ferrari, Russell non ha più l'ombra gigantesca dell'ex compagno , ma non brilla particolarmente con una Mercedes finalmente più competitiva. E' quarto nel mondiale, vince tranquillamente il confronto con il nuovo compagno di squadra, al debutto, Andrea Kimi Antonelli. E vince anche due Gran Premi.

Insomma, bravo sì Russell, ma non esplode mai. Doveva farlo in questo 2026. Ma la crescita esponenziale di Antonelli, lo ha travolto. D'accordo, ha problemi sulla sua monoposto che finalmente i tecnici Mercedes hanno individuato, ma è un dato di fatto che con una W17 che ricorda le varie Mercedes del periodo 2014-2021, non riesce a fare la differenza.

Potrà recuperare il terreno perduto se la sua monoposto sarà al cento per cento, se ritroverà la fiducia necessaria, e magari vincerà anche il titolo (del resto ci è riuscito anche Damon Hill). Ma per ora, Antonelli ha gioco facile, Russell è quel che è, non certo un talento da far girare la testa.

Russell lo possiamo paragonare a bravi piloti che hanno calcato per anni la scena della F1, gente come Gerhard Berger, David Coulthard, Rubens Barrichello, Mark Webber, vincitori di gare, firmatari di pole, piloti molto veloci certamente, ma perennemente seconde guide al cospetto dei compagni che ebbero, rispettivamente Ayrton Senna, Mika Hakkinen, Michael Schumacher, Sebastian Vettel. Inutile aggiungere che Antonelli ha davanti a sé la grande occasione della vita.

30 Lug [20:48]

Fornaroli in pista a Portimao
assieme a Norris e Piastri

Per la prima volta in questa stagione, i piloti McLaren Lando Norris e Oscar Piastri, si sono uniti al pilota di riserva Leonardo Fornaroli sulla monoposto del 2023 a Portimao. Il test ha fatto seguito alla vittoria di Lando in Ungheria, la sua prima da campione in carica.

Portimão ha ospitato il debutto assoluto di Lando su una monoposto di F1 nel 2017, al volante della MP4/26. Oggi, Norris ha percorso 49 giri (225 km), mentre Oscar e Leo hanno macinato chilometri per la prima volta su questo circuito: Piastri ha completato 55 giri (256 km) il primo giorno, mentre Fornaroli ne ha percorsi 47 (217 km) nelle due sessioni pomeridiane.

Portimão offre un ambiente di test unico per qualsiasi pilota, con il suo mix di curve ad alta velocità e insidiose chicane a bassa velocità. Nonostante il caldo di luglio tipico dell'Algarve, il vento si è intensificato nel pomeriggio. Su un circuito noto per la sua sensibilità al vento, i piloti si sono trovati ad affrontare l'ulteriore sfida di condizioni imprevedibili, in particolare Leo, che ha guidato in entrambe le sessioni pomeridiane.

Il pilota italiano è arrivato direttamente da Budapest, dove aveva partecipato alla sua seconda sessione ufficiale di F1, guidando la MCL40 nella prima sessione di prove libere. Tornato alla guida della MCL60 per la quinta volta quest'anno, Leo ha lavorato con il team per consolidare i suoi progressi, nell'ambito del suo percorso di formazione continuo all'interno del McLaren Driver Development Programme.

Questo test ha offerto a Fornaroli l'opportunità di osservare entrambi i piloti di F1, acquisendo una conoscenza diretta non solo della loro guida, ma anche di come forniscono feedback al team, oltre a dare a Lando e Oscar l'opportunità di familiarizzare con un circuito che ospiterà nuovamente la Formula 1 il prossimo anno.

Questo test conclude un'intensa prima metà di stagione, durante la quale la MCL60 ha girato su cinque circuiti diversi nel 2026. Il team TPC ha effettuato test di successo a Barcellona, Silverstone, Austin, Monza e Portimão, e il programma proseguirà nei prossimi mesi. Il team si prende ora una pausa estiva e tornerà tra due settimane per il Gran Premio d'Olanda.
29 Lug [20:36]

Il GP F1 finale a Imola in dicembre?
È inverno, ma se si corre a Las Vegas...

Massimo Costa

La Formula 1 a Imola il 6 dicembre per rimpiazzare il GP di Abu Dhabi? Sarebbe un sogno, soprattutto se si dovesse decidere il titolo proprio all'ultima gara, dunque sull'autodromo romagnolo, tra il bolognese Andrea Kimi Antonelli e la Ferrari di Lewis Hamilton. Probabilmente si batterebbero tutti i record mondiali di presenze nei tre giorni del weekend.

Ma sarà veramente così? Tutto dipende da come procede il terribile conflitto USA-Israele-Iran, che pare senza fine nonostante le parole ottimistiche, da mesi ormai, del presidente Donald Trump. Il WEC non ci ha pensato su neanche un secondo e si è già accordato con i circuiti di Montmelò e Monza che andranno a rimpiazzare Losail e Sakhir, dove era previsto il gran finale di stagione. Che invece, avverrà in Europa per la felicità di tutti, che si risparmieranno una lunga doppia trasferta.

Ma correre a Imola il 6 dicembre è follia? Per alcuni sì, considerando che in quel periodo si è in pieno inverno, che farà buio alle 16.30 o anche prima, e dunque un eventuale Gran Premio sarebbe saggio farlo partire alle ore 12 considerando l'inghippo di una bandiera rossa e quant'altro.

Per quanto riguarda le temperature massime, lo scorso anno in quel periodo si sono aggirate, nei primi giorni di dicembre, tra i 10 e i 14 gradi. Non malissimo insomma, ma certamente non è detto che si verifichi la stessa situazione. Di certo, se la F1 ha accettato di buon grado di gareggiare a Las Vegas in notturna con temperature similari se non più basse, perché mai dovrebbero porsi dei problemi per Imola?

FIA e Liberty Media sperano di non dover modificare ulteriormente il calendario, e già sono riusciti a recuperare il Bahrain con la gara del 4 ottobre in Malesia. Non dipende da loro ovviamente e ci si è dati una dead line, metà settembre, per capire se fare il gran finale a Imola o mantenere inalterate le tappe di Losail in Qatar e Yas Marina ad Abu Dhabi.

L'idea di organizzare il Gran Premio a Portimao o Istanbul è tramontata in quanto su quei circuiti sono in corso lavori di ristrutturazione in vista del GP che entrambi ospiteranno il prossimo anno. Potrebbe essere rispolverato il circuito di Jerez, in Andalusia, zona geografica che non conosce il freddo, che per diversi anni ha ospitato il Mondiale F1. Ma forse tre Gran Premi in Spagna potrebbero essere troppi dopo quelli di Barcellona e Madrid...
29 Lug [16:07]

Il nuovo motore Honda in pista
nel filming day Aston a Budapest

Davide Attanasio - XPB Images

C'è vita sul pianeta Aston. Dopo dieci appuntamenti in balia delle onde, l'11esima tappa dell'Hungaroring ha visto l'introduzione di un massiccio pacchetto di aggiornamenti sulla AMR26 guidata da Fernando Alonso e Lance Stroll.

I risultati si sono visti all'istante, con l'asturiano da oggi 45enne riuscito a qualificarsi al Q2, mentre in gara Stroll ha fatto sua la 13esima posizione precedendo di una manciata di secondi lo stesso Alonso. L'Aston Martin-Honda, a conti fatti, ha battuto l'Alpine di Franco Colapinto, è stata davanti alla Haas e ha guardato da lontano Williams e Cadillac; se pensiamo che nella qualifica di Spa il distacco da quest'ultima fosse di due secondi... 

La nuova creatura concepita dal reparto tecnico di Silverstone ha perciò vissuto un battesimo felice, ma i passi da fare sono ancora molti e non ci si può certo fermare qui. La squadra è rimasta a Budapest per una due giorni di test Pirelli finalizzati alle gomme 2027, ma era la giornata di mercoledì 29 luglio quella segnata con l'evidenziatore.

In pista, infatti, il terzo pilota Jak Crawford è alle prese con la prima evoluzione del propulsore Honda, una delle due garantita dalle concessioni ADUO che vedono il motorista nipponico fanalino di coda.

Aston Martin ha sfruttato il secondo filming day da 200km a sua disposizione per testare sul campo l'aggiornamento che, a meno di inattesi cambi di programma, sarà in macchina dal prossimo Gran Premio in calendario, previsto sul circuito di Zandvoort nel fine settimana del 23 agosto.

Secondo quanto riportato da Autoracer, si stima che con il vecchio motore Aston Martin pagasse una novantina di cavalli dal riferimento, mentre la versione aggiornata ridurrebbe le distanze di 35 cavalli, equivalenti grosso modo a mezzo secondo di guadagno.

Riguardo all'opportunità di poter saggiare questa importante evoluzione, il responsabile delle operazioni in pista della Honda Shintaro Orihara ha dichiarato come quella del filming day sia una buona occasione di riscontrare il funzionamento del nuovo motore di concerto con il nuovo telaio.

"Siamo tornati a lottare nel gruppo", ha aggiunto Orihara. "Di qui in avanti, tutti gli aggiornamenti saranno importanti per ricucire il divario. Ora che il telaio lavora bene, introdurre la nuova power unit a Zandvoort sarà molto importante. Crediamo che la nostra power unit dovrebbe permetterci di fare un altro passo in avanti".
29 Lug [14:20]

Perché Lagrue diventa una pedina
importante per il gruppo Red Bull

Massimo Costa - XPB Images

Gwen Lagrue. Chi è costui, si chiederanno in tanti, Francese, 50 anni, è uno dei più apprezzati scopritori di talenti del motorsport, quello a quattro ruote. Lo ricordiamo tanti anni fa mentre era impegnato nella crescita di Esteban Ocon al debutto in Formula, precisamente nella Renault 2.0. Con la nascita delle Academy F1, Lagrue ha giocato un ruolo fondamentale nel programma Junior Lotus Renault finché non ha ricoperto il medesimo incarico per la Mercedes.

Il team di Toto Wolff non aveva una vera e propria Academy, ci ha pensato Lagrue a creare un sistema vincente e intelligente, culminato con la scelta e lo sviluppo come pilota di George Russell per poi arrivare alla scoperta di Andrea Kimi Antonelli. Lagrue è stato il vero fautore del percorso del bolognese, scelto fin da quando era nel karting e creandogli le basi, il contorno ideale, per maturare, migliorarsi, tutte cose che altrimenti Antonelli non avrebbe probabilmente trovato.

Ora, dopo 10 anni trascorsi in Mercedes, Lagrue va a ricoprire il vuoto lasciato nel gruppo Red Bull da un totem come Helmut Marko, uscito di scena alla fine dello scorso anno. Marko non era solo il responsabile e fautore del programma Junior, bensì era il consulente pesante, molto pesante, dei due team creati dall'amico Dieter Mateschitz. Per il gran boss della Red Bull, intesa come azienda di bevande, Mateschitz appunto, Marko era il suo assoluto referente.

Perché Lagrue sarà molto importante per la Red Bull? Con Marko, si sa e lo abbiamo raccontato decine di volte, il programma Junior era qualcosa di assolutamente apprezzabile, praticamente il primo lanciato da un team di F1. Il progetto era nato attorno al 2005 e Marko sceglieva i giovani sui quali investire per i risultati ottenuti nel karting o dopo una stagione in monoposto, allora era la Renault 2.0 la categoria assoluta di riferimento, organizzando una due giorni di test a Estoril con vetture Renault 2.0.

Poi, la cosa è cresciuta talmente tanto che Marko in quegli anni si è ritrovato ad avere qualcosa tra i 15 e i 20 piloti Junior Red Bull. Una esagerazione. Piano piano c'è stata una scrematura, poi è arrivato il colpo grosso con Sebastian Vettel (in realtà agli inizi era sotto contratto BMW) che ha portato quattro titoli mondiali alla Red Bull, gli stessi conquistati in seguito da un altro azzardo di Marko, Max Verstappen. Queste le perle di mister Helmut, a cui va aggiunto senza dubbio Daniel Ricciardo, meno fortunato dei due sopra citati.

Ma il metodo Marko se ha prodotto e regalato tante soddisfazioni ad altri giovani piloti che in qualche modo hanno raggiunto la F1 e costruito poi una carriera vincente in altre categorie, ha anche provocato tante ingiustizie, se così vogliamo chiamarle. Ragazzini presi e buttati via dopo pochi mesi senza attenderne la crescita, piloti lasciati a lungo in Toro Rosso F1 senza dargli la possibilità di cimentarsi nel team maggiore Red Bull, piloti approdati in Red Bull e poi bruciati dopo pochi mesi o dopo una manciata di gare senza attenderne lo sviluppo. Ragionando più dii pancia che di testa.

Lagrue sembra proprio essere l'uomo adatto per cancellare il sistema aggressivo, eccessivo, risolutivo, di Marko. La competenza di Lagrue, il saper porsi con i giovani, le sue conoscenze nelle categorie minori, la sua capacità nell'individuare quello che potrebbe essere il perfetto elemento per accompagnarlo verso la F1, il saper attendere la crescita dei ragazzi prima di bocciarli, faranno sicuramente la differenza in casa Red Bull. Cambiandone, dopo 20 anni di regno Marko, le abitudini.
26 Lug [17:29]

Norris si esalta, Verstappen super
Antonelli consistente, Ferrari si butta via

Massimo Costa - XPB Images

Dal brodino ai cappelletti al ragù è un attimo. Lo scorso weekend avevamo accennato scherzosamente che i risultati ottenuti dalla McLaren-Mercedes fino a Spa erano decisamente deludenti per un team campione del mondo, qualcosa paragonabile a un brodino di quelli che ti danno al tramonto negli ospedali. Nessuna pole, nessuna vittoria, nessuna prima fila. Tempo una settimana e le cose si sono finalmente ribaltate.

All'Hungaroring di Budapest, la McLaren è stata dominante con il campione del mondo Lando Norris: pole in qualifica e una gara semplicemente perfetta dopo un errore iniziale che aveva permesso ad Oscar Piastri di prendere il comando della gara. Norris ha poi spinto forte, la strategia McLaren è stata dalla sua parte e mentre l'australiano ha perso tempo prezioso nel doppiaggio di Carlos Sainz, che non lo ha visto e c'è stato un contatto, l'inglese recuperava giro dopo giro. Piastri, quando era secondo e si intravvedeva una doppietta McLaren, il cambio lo ha tradito.

"Non ci aspettavamo di essere così dominanti in Ungheria. Gli aggiornamenti decisivi erano per Baku, ma già questo fine settimana abbiamo fatto un grande salto in avanti con la pole e la vittoria di Lando che ha disputato una grande gara. Ma non siamo ancora affidabili come avete visto dal ritiro di Piastri per la rottura del cambio quando era secondo", ha detto il team principal McLaren Andrea Stella. Dunque, la McLaren è ufficialmente entrata nella bagarre per la rincorsa al titolo, anche se Norris è piuttosto attardato trovandosi a 91 punti da Andrea Kimi Antonelli, leader del campionato? Con 12 Gran Premi ancora da disputare tutto potrà accadere.

Notevole la prestazione di Max Verstappen che ha sfruttato al meglio la Red Bull-Ford. L'olandese si è trovato spesso ruota a ruota con Lewis Hamilton e la bagarre tra i due campioni del mondo è stata decisamente esaltante. Raggiungendo il punto massimo quando Verstappen, dopo la sosta ai box, ha puntato Liam Lawson sul rettifilo di partenza, verso la prima curva, allungando poi la frenata per superare Hamilton di poco davanti. Un doppio sorpasso notevole che ha sorpreso completamente il pilota della Ferrari.

Verstappen e la Red Bull hanno poi giocato bene la carta finale quando è stata chiamata la VSC rimanendo in pista mentre la Ferrari ha richiamato ai box Hamilton, che in quel frangente era secondo e tornato davanti all'olandese. Un regalo a Verstappen e alla Red Bull. Il team diretto da Laurent Mekies ha visto Isack Hadjar chiudere sesto, non granché questo weekend il francese.



Ancora una dimostrazione di grande maturità è arrivata da Andrea Kimi Antonelli. Partito settimo, inizialmente l'idea era quella di effettuare un solo pit-stop contro i due programmati da tutti gli altri. Antonelli ha condotto benissimo ogni fase del Gran Premio, poi nel finale il team Mercedes ha deciso di richiamarlo per un secondo pit-stop. Il 19enne bolognese ha così spinto forte trovandosi davanti ad Hamilton e mantenendolo dietro dopo quella sosta eccessiva fatta dalla Ferrari. Un terzo posto pesante quello di Antonelli.

Ancora una volta sfortunato George Russell. Dalla terza fila, l'inglese ha praticamente stallato ritrovandosi ultimo. Qualcosa non ha funzionato a dovere sulla sua Mercedes. Russell ha piano piano recuperato ed ha terminato settimo con tanto rammarico.

E la Ferrari? E' decisamente la grande delusione del weekend lasciando punti pesantissimi sul terreno per il campionato piloti. Hamilton ha perso la prima fila per una distrazione in qualifica, sua e della squadra, costata la penalità di tre posizioni. E l'occasione, con Antonelli poi a sua volta penalizzato, poteva essere enorme per accorciare il divario in classifica generale dall'italiano. 

In gara, Hamilton è stato aggressivo, ha spinto forte, era secondo, ma la chiamata al terzo pit-stop quando c'è stata la chiamata della Virtual Safety Car nella zona finale della gara, si è rivelata sbagliata, Trovatosi dietro ad Antonelli, lì è rimasto in quarta posizione. E visto che se piove poi finisce che diluvia, Hamilton ha preso una penalità per eccesso di velocità ai box (per la precisone 0,31 km/h oltre, una sciocchezza insomma) che gli è costata 5". Di conseguenza, da quarto è scivolato quinto per pochi decimi e a giovarne è stato il compagno Charles Leclerc.



Perché la Ferrari non punta su Hamilton?
Con Hamilton scalato dalla prima alla terza fila per la suddetta penalità in qualifica, sulla seconda piazzola era salito Leclerc. L'occasione era ghiotta, ma tutto è sfumato dopo due curve per una brutta partenza del monegasco. E non è più riuscito a risalire. Ora viene da chiedersi perché la Ferrari, con un pilota (Hamilton) in seconda posizione nel campionato, non abbia comunicato a Leclerc di rallentare quel tanto per permettere all'inglese di mantenere la quarta piazza. Erano 2 punti in più che, si sa, nell'economia di una lunga stagione possono risultare molto pesanti. Atteggiamento incomprensibile quello della Ferrari.

Ancora una volta, ci si ripete, la Racing Bulls-Ford ha preso punti. Sia Liam Lawson, ottavo, sia Arvid Lindblad decimo, hanno permesso al team con base a Faenza di accumulare 5 punti che le permettono di staccarsi dalla Alpine-Mercedes nella classifica costruttori, prendendosi così il quinto posto in solitaria. Primi punti stagionali per Nico Hulkenberg, gara tosta la sua terminata in nona posizione mentre il compagno Gabriel Bortoleto si è piazzato 11esimo.

Mai in zona punti la Alpine con Pierre Gasly e Franco Colapinto, quest'ultimo piuttosto deludente. La Aston Martin-Honda ha vissuto una delle sue migliori gare benché doppiata, ma almeno di un solo giro. Passi indietro per Haas-Ferrari e ancora una volta per Williams-Mercedes. La Cadillac-Ferrari, che in qualifica aveva evidenziato qualche miglioramento, in gara ha visto le due vetture ritirarsi.

Domenica 26 luglio 2026, gara

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 70 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 15"080
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 18"728
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 23"840
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 24"540
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 55"488
7 - George Russell (Mercedes) - 57"503
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1 giro
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
13 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1 giro
14 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 2 giri
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 2 giri
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 2 giri
19 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 2 giri

Ritirati
Oscar Piastri
Sergio Perez
Valtteri Bottas

Il campionato piloti
1.Antonelli 219; 2.Hamilton 169; 3.Russell 160; 4.Leclerc 138; 5.Norris 128; 6.Verstappen 109; 7.Piastri 92; 8.Hadjar 68; 9.Lawson 43; 10.Gasly 42; 11.Lindblad 23; 12.Colapinto 19; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Sainz 6; 16.Albon 5; 17.Ocon 3; 18.Hulkenberg 2; 19.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 379; 2.Ferrari 307; 3.McLaren-Mercedes 220; 4.Red Bull-Ford 177; 5.Racing Bulls-Ford 66; 6.Alpine-Mercedes 61; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Audi 12; 9.Williams-Mercedes 11; 10.Aston Martin-Honda 1.
 
26 Lug [17:02]

Budapest - La cronaca
Dominio McLaren con Norris

Norris taglia il traguardo da vincitore davanti a Verstappen e Antonelli, Hamilton è quarto ma scende quinto per la penalità e a guadagnarci è Leclerc. Sesta posizione per Hadjar, poi Russell Lawson Hulkenberg e Lindblad che nel finale ha perso due posizioni. A seguire e fuori dai punti sono Bortoleto Gasly Stroll Alonso Colapinto Ocon Albon Sainz e Bearman. Ritirati Piastri Bottas e Perez

Hamilton non riesce a tenere Leclerc oltre i 5"

Ultimo giro per Norris che si appresta a tornare alla vittoria, l'ultimo successo a San Paolo il 9 novembre 2025. Ultima vittoria anche per la McLaren

Norris viaggia tranquillo con 13" di vantaggio su Verstappen che a sua volta ha 5"5 su Antonelli. Hamilton se vuole salvare il quarto posto dalla penalità di 5" deve spingere perché ha 4"5 su Leclerc

A questo punto, il terzo posto per Antonelli è assicurato al 100 per cento

66° giro - Altra doccia fredda per Hamilton dopo quella in qualifica. Arriva una penalità di 5" per velocità eccessiva in corsia box

Rassicurato dal team che sulla sua Ferrari non ci sono problemi, Hamilton è tornato alle spalle di Antonelli

Intanto c'è lotta tra le due Racing Bulls di Lindblad (ottavo) e Lawson seguiti da Hulkenberg

60° giro di 70 - Norris tiene Verstappena a 6"5, Antonelli con le gomme hard ha respinto l'assalto di Hamilton che sembra più lento del previsto

59° giro - Finale decisamente intenso con Norris che precede Verstappen di 6"2, poi Antonelli e Hamilton in piena bagarre a 8" dalla Red Bull. Leclerc è quinto a 7"8 da Hamilton e precede Hadjar Russell Lindblad Bortoleto Lawson, questi a punti

58° giro - Hamilton rientra davanti ad Antonelli in Virtual Safety Car, ma per pochi centimetri dalla linea bianca la posizione non è corretta e quindi la deve cedere all'italiano

Norris Hamilton e Leclerc montano gomme soft

Virtual Safety Car, vanno ai box Norris Hamilton e Leclerc oltre a Gasly e Alonso

Colpo di scena al giro 56, Piastri si ferma a bordo pista con il cambio KO

55° giro di 70 - Norris +12"5 Piastri +14"2 Hamilton +16"8 Verstappen +25"0 Leclerc +27" Antonelli poi staccato Hadjar Russell che è andato al secondo pit-stop, Lindblad e Bortoleto

Verstappen recupera mezzo secondo al giro su Piastri e Hamilton

54° giro - Cambio di programma in casa Mercedes, Antonelli viene chiamato ai box per un secondo pit-stop e il bolognese non sembra essere molto d'accordo. Antonelli monta altre gomme hard e rientra sesto

53° giro - In questa tornata Antonelli però ha perso mezzo secondo da Piastri e Hamilton mentre sta spingendo forte con le gomme soft Verstappen, portatosi a soli 3"7 da Hamilton

Antonelli prova ad arrivare al traguardo con un solo pit-stop, le sue gomme hard hanno 30 giri e sui tempi al giro si è stabilizzato su quelli di Piastri che lo segue pur avendo gomme più "giovani" di 10 giri

Procede lentamente Perez con la Cadillac

51° giro - Norris autmenta il divario su Antonelli a 6"2, Piastri è terzo a 4"3 dall'italiano mentre Hamilton è quarto a 2"4

47° giro - Norris mette subito 4" tra sé e Antonelli che ora vede avvicinarsi Piastri e Hamilton.

43° giro - Antonelli subisce il sorpasso di Norris alla curva 1, tenta una reazione alla curva 2, ma la McLaren è troppo veloce con le gomme nuove

Norris è velocissimo e raggiunge Antonelli mentre Piastri maledice Sainz per quel contatto che gli ha fatto perdere tempo e quindi rimanere vicino a Norris

42° giro - Norris gira 2" più rapido dell'attuale leader Antonelli, che ormai ha le gomme hard malandate. Il divario è di 3"2

Verstappen rientra in quinta posizione davanti a Leclerc e dietro ad Hamilton di 8"

42° giro - Pit-stop numero 2 per Verstappen e Gasly. Verstappen riparte con le soft

41° giro - Verstappen e Antonelli, con una sola sosta fatta, sono divisi da 2"7. Norris è terzo a 8"2 e precede Piastri

E' Verstappen ora a guidare la gara mentre Bearman va in testacoda alla curva 2

40° giro - Seconda sosta per Norris che riparte con gomme hard e rientra appena davanti a Piastri

Rischio grosso per Piastri nel doppiaggio di Sainz che non lo vede in uscita dalla curva 2 e vanno gomma contro gomma

39° giro - Norris +8"5 Verstappen +13" Antonelli +22"4 Piastri +24"2 Hamilton +34"4 Leclerc

37° giro - Seconda sosta per Leclerc, altro set di gomme hard. Antonelli ha ora pista libera e si trova terzo

34° giro - Norris +3" Verstappen +8" Leclerc +8"5 Antonelli +21" Piastri +23"8 Hamilton poi Hadjar Russell Lawson Lindblad Hulkenberg Gasly Bortoleto Alonso Stroll Colapinto Ocon Sainz Bearman Albon Perez

33° giro - Va per il secondo pit-stop il leader Piastri, primo è ora Norris con 3" su Verstappen

Hamiton supera in fretta Hadjar mentre Norris, dopo l'errore, recupera i decimi persi da Piastri

32° giro - Hamlton rientra settimo e proprio dietro alla Red Bull di Hadjar

Leclerc inizia a lamentarsi del fatto di stare dietro a Hamilton che viene allora fatto rientrare ai box per un secondo pit-stop. Gomme hard

30° giro - Errore di Norris alla curva 4, Hamilton perde terreno da Verstappen e viene incalzato da Leclerc

28° giro - Pit-stop per Russell e Albon. Russell dopo il disastroso avvio dalla terza fila che lo aveva portato in fondo al gruppo è ora nono

25° giro - Norris si è sensibilmente avvicinato a Piastri

24° giro - Piastri precede Norris di 1" poi a 4"7 c'è Verstappen che ha 1"8 su Hamilton seguito da Leclerc a 1". Antonelli è sesto a 5"7 da Leclerc e precede di 7" Russell, poi Hadjar Bortoleto Lawson Alonso Lindblad Hulkenberg Gasly Albon Stroll Colapinto Ocon Sainz Bearman Perez

Ancora senza pit-stop sono Russell Bortoleto Alonso e Albon

23° giro - Antonelli in corsia box monta gomme dure. Andrà veramente fino alla fine senza una ulteriore sosta considerando che i giri da completare sono 70?

22° giro - Piastri riduce il divario da Antonelli a 8"8

Con le gomme medie che hanno percorso 21 giri, Antonelli comincia a girare 1" più lento delle due McLaren

Dal box McLaren comunicato a Piastri e Norris che Antonelli andrà per un solo pit-stop e non per due come da loro programmato. Quindi, dovranno spingere forte...

20° giro - Antonelli conduce con 12"4 su Piastri poi Norris Verstappen e Hamilton racchiusi in 2". Ai box Hadjar e Hulkenberg

Davanti a tutti ora c'è Antonelli che ha 12" su Hadjar il quale sta facendo da tappo a Piastri Norris Verstappen e Hamilton

Cambio gomme per Ocon

18° giro - E' il turno di Norris prendere la via dei box

17° giro - Cambio gomme per Piastri Leclerc e Gasly

Clamoroso sorpasso di Verstappen ai danni di Hamilton. Alla prima curva, Verstappen supera Lawson poi allunga la frenata a sorprende Hamilton, Un doppio sorpasso in pochi metri

16° giro - Bottas rientra ai box con la Cadillac fumante

Verstappen rientra in pista alle spalle di Hamilton

15° giro - Arriva la risposta di Verstappen, ai box monta le hard

14° giro - Hamilton giustamente desiste dal rimanere dietro a Verstappen e va in corsia box per montare le gomme hard

Hamilton è frustrato perché potrebbe avere il passo delle due McLaren, ma la Red Bull più lenta appare un muro invalicabile traendo vantaggio sul dritto

12° giro - Hamilton continua a mettere pressione su Verstappen, ma non trova mai il pertugio per tentare il sorpasso

9° giro - Hamilton è sempre vicinissimo a Verstappen, ma la Red Bull-Ford riesce a guadagnare quei metri importanti sul rettifilo di arrivo che la mettono al riparo dalla Ferrari

6° giro - Piastri ha 1" su Norris e 3" su Verstappen che continua a difendersi da Hamilton il quale vuole sfruttare le gomme soft, poi Leclerc Antonelli Hadjar Lawson Lindblad e Hulkenberg in top 10

4° giro - Piastri conduce su Norris Verstappen Hamilton Leclerc Antonelli Hadjar Lawson Lindblad Hulkenberg Gasly Ocon Bortoleto Colapinto Alonso Russell Bearman Sainz Albon Stroll Bottas Perez

3° giro - Hamilton è una furia e tenta di superare Verstappen per andare a caccia delle due McLaren, ma l'olandese della Red Bull lo chiude da tutte le parti

Gran partenza dalla seconda fila di Piastri che passa al comando davanti a Norris poi Verstappen e Hamilton che supera Leclerc, risucchiato nelle prime due curve dai rivali. Parte invece lentissimo Russell che da sesto si ritrova 18esimo

Parte dai box la Cadillac di Perez

Inizia il giro di ricognizione. Con le gomme soft sono Leclerc e Hamilton, che andranno subito all'attacco, poi Bortoleto Alonso Sainz e Stroll. Tutti gli altri con le gomme medie
26 Lug [13:02]

Il GP di Sakhir si recupera a Sepang
La gara è prevista per il 4 ottobre

La Formula 1 e la FIA confermano che la Malesia ospiterà il Gran Premio Gulf Air del Bahrain di Formula 1 presso il Circuito Internazionale di Sepang dal 2 al 4 ottobre 2026, tra i Gran Premi dell'Azerbaigian e di Singapore. L'evento, soggetto agli accordi finali e all'approvazione ufficiale, inclusa quella del Consiglio Mondiale del Motorsport, diventerà il Gran Premio Gulf Air del Bahrain di Formula 1 in Malesia.

Questo accordo, raggiunto tra la Formula 1, la FIA, il Governo del Bahrain e il Governo della Malesia, permette alla Formula 1 di preservare un Gran Premio che altrimenti non si sarebbe disputato. Il resto del calendario per il 2026 rimane invariato. Sepang, che ha debuttato come sede di Formula 1 nel 1999, è uno dei circuiti più iconici e impegnativi della Formula 1.
 
Stefano Domenicali, Presidente e CEO della Formula 1, ha dichiarato: “Siamo lieti di confermare che la Malesia ospiterà il Gran Premio del Bahrain nel 2026. Ancora una volta, lo sport ha dimostrato la sua capacità di adattarsi, trovare soluzioni e raggiungere gli obiettivi, creando un momento emozionante per tutti coloro che seguono la Formula 1.
 
"Desidero esprimere i nostri sinceri ringraziamenti a Sua Maestà il Re Hamad bin Isa Al Khalifa, Re del Bahrain, a Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa e a Sua Maestà il Sultano Ibrahim, Re della Malesia, nonché ai rispettivi governi per aver reso possibile questo straordinario risultato grazie alla loro visione, al loro impegno e alla loro dedizione. Un'azione decisiva".

“Naturalmente, vorrei anche ringraziare il Presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, per la sua collaborazione e il suo impegno durante tutto il processo. Soprattutto, questa è una notizia fantastica per i nostri fan. Potranno continuare a godersi un calendario di Formula 1 ricco ed emozionante, assistendo al contempo al ritorno di questo sport in un circuito straordinario. La Malesia è un paese incredibile e Sepang occupa un posto speciale nella storia della Formula 1".

Sepang ha ospitato la F1 ininterrottamente dal 1999 al 2017 quando problemi finanziari hanno costretto gli organizzatori del circuito malese a dire stop.
25 Lug [19:42]

Anche Antonelli penalizzato
Non ha rispettato la gialla

Massimo Costa - XPB Images

Anche Andrea Kimi Antonelli non è sfuggito all'attenzione dei commissari sportivi. Per non avere rispettato la bandiera gialla esposta prima dell'ultima curva per il testacoda di Max Verstappen, l'italiano della Mercedes è stato penalizzato di 3 posizioni e dunque da quarto scende settimo. Ecco quanto scritto dai commissari sportivi che vedono, come ex pilota, Vitantonio Liuzzi.

"I commissari hanno ascoltato il pilota della vettura numero 12 (Kimi Antonelli), il rappresentante del team, il direttore di gara della FIA F1 e il direttore sportivo del dipartimento monoposto della FIA, e hanno esaminato i dati del sistema di posizionamento/gestione dei commissari, i video, i cronometraggi, la telemetria e le registrazioni video di bordo. Il pilota della vettura numero 12 ha dichiarato che, alla vista della bandiera gialla e del pannello luminoso, ha tolto il piede dall'acceleratore prima rispetto al suo precedente giro di accelerazione.

Ciò è stato verificato dalla telemetria. Tuttavia, la riduzione di velocità si è verificata per un periodo molto breve e, di fatto, la velocità della vettura al passaggio sul luogo dell'incidente che ha coinvolto la vettura numero 3 era leggermente superiore a quella del giro precedente. Il tempo sul mini-settore era solo 0,03 secondi più lento del suo miglior tempo per quel mini-settore e, mentre, poiché aveva sollevato 16 metri prima, era 14 km/h più lento entrando nel settore della bandiera gialla, ma era 3 km/h più veloce quando passava sul luogo dell'incidente grazie a una minore applicazione dei freni in entrata di curva.

I rappresentanti della FIA hanno osservato che la riduzione di velocità nel mini-settore era inferiore all'1%. I commissari hanno considerato questo incidente diverso da altri che non hanno portato ad ulteriori provvedimenti, perché, a differenza di quei casi, non c'è stata una differenza di velocità significativa nel mini-settore rispetto al tempo più veloce precedente del pilota in circostanze simili.

Secondo le linee guida in materia di sanzioni, per questa infrazione la penalità raccomandata è una retrocessione di 5 posizioni in griglia. Tuttavia, a titolo di attenuante, abbiamo considerato che il conducente ha effettivamente ridotto la velocità, sebbene, a nostro giudizio, insufficiente e non prolungata. Inoltre, il conducente aveva tempo e spazio limitati per reagire. Pertanto, è stata applicata una penalità inferiore".
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