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Monza - Qualifica
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formula 1

Monza - Libere 3
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FIA Formula 2

Presentata a Monza la Dallara
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5 Set [17:08]

Monza - Qualifica
Clamorosa pole di Gasly

Massimo Costa - XPB Images

Era il 6 settembre del 2020, in piena era Covid, quando il GP di Monza ha visto l'Alpha Tauri (oggi Racing Bulls) di PIerre Gasly vincere una pazza gara. Sei anni dopo, il 5 settembre, è ancora lui, Gasly, a sorprendere tutti. Questa volta con l'Alpine-Mercedes e sulla stessa pista ha conquistato una memorabile pole, la prima per lui e per il brand Alpine.

Un vero underdog il 30enne francese, capace di portare al vertice monoposto che lottano per le posizioni di centro classifica. E che quando ha avuto la grande occasione di guidare per un top team, Red Bull nel 2019, è stato tagliato a metà stagione e rimandato nel team "scuola" del gruppo, la squadra con sede a Faenza dove ha ricostruito la propria carriera.

Ma come è stato possibile che l'Alpine a motore Mercedes si sia messa alle spalle le migliori monoposto della stagione, ovvero Mercedes. Ferrari e McLaren, oltre che la Red Bull? La A526 ha una aerodinamica molto spinta che si adatta perfettamente ai circuiti con lunghi rettifili, proprio come Monza. E nel Mondiale F1 questa tipologia di tracciati di certo non abbonda. Per cui, normalmente la Alpine soffre. Basti pensare che negli ultimi cinque GP ha recuperato appena 6 punti.

Ma a Monza, tutto è cambiato. Grazie anche al perfetto gioco delle scie utilizzate da Pierre Gasly e Franco Colapinto nel Q1 e Q2, i due piloti della squadra diretta da Flavio Briatore sono approdati nel Q3. Usciti per ultimi dalla corsia box per il secondo e ultimo push, Gasly pur non trovando una particolare scia che lo abbia favorito, è passato dall'essere terzo in 1'22"001 alla prima posizione in 1'21"786 migliorandosi di 0"215. Anche Colapinto ha sensibilmente abbassato il proprio limite e dal nono posto ottenuto in 1'22"735 è passato al settimo in 1'22"220, ben 0"515 guadagnati.

Freddato George Russell. Aiutato a prendere la scia dal compagno di squadra Andrea Kimi Antonelli, sacrificato perché col cambio del motore partirà dalla 20esima posizione e quindi era inutile tentare particolari prestazioni, L'inglese, che aveva dominato le prove libere, comandava la classifica dopo il primo push in 1'21"929, nel giro conclusivo è sceso di poco, 1'21"846 ritrovandosi a 0"050 da Gasly. Una vera beffa per lui. Ma in gara, appare difficile che l'Alpine possa tenere il passo della Mercedes.

Antonelli dunque, partirà dalla decima fila. La scelta di sostituire la power unit a Monza è comprensibile in quanto è uno dei pochi circuiti dove si può superare quasi ovunque. Vedremo come riuscirà a recuperare posizioni giro dopo giro. Bel riscatto per Oscar Piastri. In ombra nelle ultime gare, l'australiano ha trovato il modo per segnare il terzo tempo (nel primo tentativo, il secondo push lo ha sbagliato) con la McLaren-Mercedes. Su di lui però, pende la mannaia di una possibile penalità per avere ostacolato alla prima variante Liam Lawson durante il Q2.

Il vincitore delle ultime due gare, Lando Norris, non l'ha azzeccata. Sempre in difficoltà fin dalle prove libere, nel momento clou è precipitato ottavo. Doveva sfruttare la scia del compagno Piastri, che però è finito dritto alla prima variante. Norris si è trovato così capo fila di tutte le monoposto in pista, praticamente spacciato.

La tanto attesa Ferrari si è dovuta accontentare del quarto crono. L'annunciato motorone non ha fatto la differenza. Charles Leclerc è quarto a 0"218 dalla pole mentre Lewis Hamilton è quinto a 7 millesimi dal compagno di squadra. I due piloti di Maranello, hanno seriamente rischiato di rimanere esclusi dal Q3. Hamilton ce l'ha fatta per un solo millesimo sull'Audi di Gabriel Bortoleto. Leclerc li ha preceduti di 8 millesimi.

Nel Q3 qualcosa non ha funzionato con le batterie, almeno a sentire il team prinicpal Frederic Vasseur. Lecclerc ha segnato il tempo di 1'22"004 poi non migliorato nel secondo tentativo. Hamilton è passato da 1'22"724 dopo essere uscito dai box per ultimo e privo di scia, al finale 1'22"011 sfruttando la "tirata" del monegasco. In gara però, il discorso potrebbe essere ben diverso e favorevole alle due Ferrari.

Delusione in casa Red Bull con Max Verstappen sesto e rimasto senza scia. Non se l'è giocata bene. Parte 21esimo Lawson che, come Antonelli, ha cambiato la power unit. Positiva la qualifica di Audi e Haas-Ferrari, nei pressi della top 10. Malissimo la Aston Martin-Honda, addirittura superata dalla Cadillac-Ferrari.

Ultima ora
Oscar Piastri non l'ha scampata ed ha ricevuto una penalità di tre posizioni per avere ostacolato Liam Lawson nel Q2. Piastri perde così il terzo posto e scivola sesto promuovendo nella sua casella di partenza Charles Leclerc mentre Lewis Hamilton sale in seconda fila.

Sabato 5 settembre 2026, qualifica

1 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'21"786 - Q3
2 - George Russell (Mercedes) - 1'21"846 - Q3
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"004 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'22"011 - Q3
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'22"070 - Q3
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'21"966 - Q3 *
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'22"220 - Q3
8 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"256 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'22"286 - Q3
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'22"517 - Q2
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'22"756 - Q2
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'22"779 - Q2
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"453 - Q2
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'23"454 - Q2
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"755 - Q1
16 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'24"364 - Q1
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'24"595 - Q1
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'25"150 - Q1
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"222 - Q1
20 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - Q3 **
21 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - Q3 **
22 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'24"356 - Q1 **

* Penalità di 3 posizioni
** Penalità per cambio motore
5 Set [13:41]

Monza - Libere 3
Russell insidiato da Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Prove di qualifica a Monza. Il terzo turno libero ha visto svettare nuovamente George Russell con la Mercedes. L'inglese, che già era stato il più veloce nella giornata di venerdì, ha ottenuto il miglior tempo in 1'22"219. Inizialmente a guidare il gruppo era stata l'altra Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, ma il bolognese non si è più migliorato e alla bandiera a scacchi è risultato quarto.

E' invece risalito con prepotenza Lewis Hamilton. Il sette volte iridato ha segnato il crono di 1'22"445 a 0"226 da Russell. Un buon risultato per la Ferrari che però vede Charles Leclerc soltanto sesto in 1'22"708. Al terzo posto si inserito Max Verstappen con la Red Bull-Ford. L'olandese si è lamentato a lungo del comportamento della sua RB22 (un classico ormai), ma è riuscito a segnare un buon 1'22"589. Peggio è andata al compagno Liam Lawson, autore anche di un testacoda alla prima variante, che è 12esimo.

Tra l'Ascari e la Prima Variante, scaramucce tra Hamilton e Verstappen che si sono superati più volte. Il 2020 non è certo stato digerito da Hamilton...

Anche oggi sembra faticare la McLaren-Mercedes. Lanoo Norris è quinto a 0"406 dalla vetta, Oscar Piastri è ottavo, rallentato da Russell al Curvone. E attenzione perché il pilota Mercedes potrebbe essere a rischio penalità. Grande prestazone per Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford, costantemente nella top 10 e questa volta settimo.

Nei primi dieci anche le due Alpine-Mercedes che hanno risalito la china con Pierre Gasly nono e Franco Colapinto decimo. Nella qualifica, l'Alpine se la dovrà giocare, per l'ingresso nel Q3, con l'Audi, vicinissima nelle prestazioni. Poco dietro la Haas-Ferrari. Lontane come al solito la Williams-Mercedes, l'Aston Martin-Honda e la Cadillac-Ferrari.

Sabato 5 settembre 2026, libere 3

1 - George Russell (Mercedes) - 1'22"219 - 14 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'22"445 - 21
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'22"569 - 24
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'22"580 - 18
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"625 - 18
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"708 - 21
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'22"724 - 21
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'22"773 - 21
9 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'22"898 - 24
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'23"101 - 23
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'23"126 - 22
12 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'23"203 - 23
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'23"298 - 21
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'23"585 - 23
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"817 - 16
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"875 - 28
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'24"020 - 25
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'24"437 - 29
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'24"919 - 20
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'25"004 - 20
21 - Sergio Perez (Cadillca-Ferrari) - 1'25"031 - 20
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"555 - 20
4 Set [17:12]

Monza - Libere 2
Russell prende il comando

Massimo Costa - XPB Images

La Mercedes prende il comando delle operazioni e lo fa con George Russell. L'inglese sente di avere a Monza la grande occasione per recuperare punti sul compagno di squadra, nonché leader del mondiale, Andrea Kimi Antonelli che partirà ultimo per il cambio motore. Galvanizzato da tale importante chance, Russell ha disputato una notevole seconda sessione spiccando il primo tempo in 1'22"559. Antonelli, invece, ha concluso terzo in 1'22"700.

Tra le due Mercedes si è inserito un generoso Charles Leclerc, protagonista di un 360 all'uscita della Roggia. Poi, è ripartito come niente fosse. Il divario tra Russell e Leclerc è di 120 millesimi. Più indietro Lewis Hamilton che non ha fatto meglio del quinto crono in 1'23"016. Ma c'è tempo per migliorare.

La McLaren-Mercedes non sembra ancora essere ficcante come nelle precedenti occasoni. Lando Norris è quarto, Oscar Piastri sesto. C'è qualcosa ancora da registrare sulle due MCL40. Ancora una bella prestazione per Arvid Lindblad, settimo con la Racing Bulls-Ford. Il team di Faenza ha anche piazzato in decima posizione Yuki Tsunoda.

La Haas-Ferrari ritrova la top 10 con Oliver Bearman ottavo e davanti a un Max Verstappen piuttosto deluso per il rendimento della sua Red Bull-Ford. Al pari di Liam Lawson, scivolato 12esimo dopo un buon primo turno.

Venerdì 4 settembre 2026, libere 2

1 - George Russell (Mercedes) - 1'22"559 - 30 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'22"679 - 29
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'22"700 - 32
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'22"943 - 25
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'23"016 - 27
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'23"028 - 26
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'23"349 - 26
8 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'23"370 - 29
9 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'23"377 - 30
10 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'23"455 - 29
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'23"619 - 28
12 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'23"660 - 37
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'23"732 - 28
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'23"773 - 27
15 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'23"776 - 22
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'23"853 - 31
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"900 - 30
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'24"407 - 30
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'25"027 - 18
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'25"082 - 28
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'25"149 - 28
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'25"253 - 27
4 Set [14:31]

Monte Carlo - La Corte d'Appello
riporta Hadjar al terzo posto

La Corte d'Appello della FIA ha riscritto l'ordine di arrivo del GP di Monte Carlo. In quell'occasione, Pierre Gasly si era piazzato terzo, ma era stato penalizzato di 10" (5"+5") per velocità non regolamentare in corsia box e dunque sul podio era salito Isack Hadjar. Successivamente, la penalità a Gasly era stata tolta per il riscontro di un errore del sistema di rilevamento della velocità in corsia box e di conseguenza il francese dell'Alpine era stato reintegrato al terzo posto a discapito del pilota Red Bull.

La squadra diretta da Laurent Mekies e la McLaren, hanno però presentato ricorso su tale decisione perché altri piloti erano stati penalizzati per lo stesso motivo. E dunque la cancellazione del 5"+5" a Gasly non era considerata corretta. E tale ricorso è stato dibattuto dal collegio giudicante della Corte d'Appello - presieduto dal maltese Michael Grech e composto da Tomas Borec (Slovacchia), Luigi Fumagalli (Italia) e Filippo Marchino (Italia/Usa) che alla fine lo ha accolto.

Nelle motivazioni della sentenza pubblicata il 3 settembre, la Corte ha chiarito che ai sensi dell'Articolo 1.1.1 del Codice e dell'Articolo A9.4.3 del Regolamento Generale F1, l'autorità sportiva deve garantire la parità di trattamento e dunque i concorrenti che hanno scelto di mantenere margini di sicurezza più ampi per non incorrere in sanzioni hanno sacrificato deliberatamente la prestazione in pista. Sostituire retroattivamente il parametro di calcolo per un singolo concorrente dopo la bandiera a scacchi viola il principio cardine dell'equità.

Domenica 7 giugno 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 78 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 6"271
3 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"394
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 24"261
5 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 26"553
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 29"010
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 30"369 **
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 33"413
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 37"140
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 41"899
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 42"748
12 - George Russell (Mercedes) - 43"353
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 44"102 ***
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 48"964 *
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 49"153 ****

* 5" di penalità per velocità in pit-lane
** 5"+ 5" penalità per velocità in pit-lane
*** 10" di penalità per contatto con Sainz
**** 10" di penalità per errato posizionamento in griglia

Ritirati
Charles Leclerc
Lance Stroll
Lando Norris
Oliver Bearman
Valtteri Bottas
Max Verstappen

Il campionato piloti aggiornato
1.Antonelli 242; 2.Hamilton, Russell 183; 4.Norris 159; 5.Leclerc 155; 6.Verstappen 112; 7.Piastri 104; 8.Hadjar 71; 9.Lawson 49; 10.Gasly 35; 11.Lindblad 23; 12.Colapinto 19; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Sainz, Hulkenberg 6; 17.Albon 5; 18.Ocon, Alonso 3.

Il campionato costruttori aggiornato
1.Mercedes 425; 2.Ferrari 338; 3.McLaren-Mercedes 263; 4.Red Bull-Ford 189; 5.Racing Bulls-Ford 66; 6.Alpine-Mercedes 54; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Audi 16; 9.Williams-Mercedes 11; 10.Aston Martin-Honda 3.
4 Set [13:51]

Monza - Libere 1
Comandano Leclerc e Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Ci sono Charles Leclerc e Lewis Hamilton davanti a tutti al termine del primo turno di prove libere del GP di Monza. Dopo il bagno di folla di giovedì, i due piloti Ferrari si sono presentati ben carichi sul circuito brianzolo così come la Ferrari. Il team italiano ha introdotto un importante pacchetto di aggiornamenti sfruttando il regolamento FIA ADUO '2' (Additional Development for Underperforming Operations). L'intervento comprende un'evoluzione della power unit, accreditata di un incremento prestazionale di circa 15 CV, e una revisione aerodinamica incentrata su un nuovo fondo.

Leclerc 1'23"008 e Hamilton 1'23"181, sono divisi da 173 millesimi e si sono messi alle spalle la Mercedes di George Russell. L'inglese ha concluso in 1'23"312 di poco davanti a un eccellente Liam Lawson con la Red Bull-Ford. A riposo in questo turno Max Verstappen che ha ceduto la propria RB22 al tester Ayumu Iwasa, 17esimo.

Andrea Kimi Antonelli è quinto. A Monza utilizza una nuova power unit e di conseguenza per il Gran Premio dovrà partire per ultimo. Una scelta difficile, ma indispensabile e ben studiata perché il circuito italiano permette di superare in diversi punti. 

La McLaren-Mercedes che ha vinto gli ultimi due Gran Premi con Lando Norris è sesta con il campione del mondo e 11esima con Oscar Piastri. Arvid Lindblad ha portato la Racing Bulls-Ford al settimo posto mentre Yuki Tsunoda è 12esimo. In top 10 anche Gabriel Bortoleto con l'Audi, Franco Colapinto con l'Alpine-Mercedes e il tester della stessa Alpine, Paul Aron, salito sulla vettura di Pierre Gasly.

Con la Williams-Mercedes ha girato in questa sessione il giovane Luke Browning al posto di Alexander Albon. La Cadillac-Ferrari ha fatto salire sulla monoposto di Sergio Perez il tester Colton Herta. Ma per l'americano non è stata giornata. Dopo l'incidente in Formula 2, Herta si è dovuto fermare dopo appena 5 giri per un problema tecnico.

Venerdì 4 settembre 2026, libere 1

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'23"008 - 29 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'23"181 - 26
3 - George Russell (Mercedes) - 1'23"312 - 27
4 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'23"433 - 26
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'23"644 - 27
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'23"719 - 26
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'23"802 - 29
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'24"006 - 21
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'24"028 - 27
10 - Paul Aron (Alpine-Mercedes) - 1'24"177 - 23
11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'24"184 - 26
12 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'24"571 - 27
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'24"626 - 27
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'24"646 - 28
15 - Luke Browning (Williams-Mercedes) - 1'24"740 - 25
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'24"827 - 25
17 - Ayumu Iwasa (Red Bull-Ford) - 1'24"873 - 24
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'25"852 - 26
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'25"984 - 27
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'26"066 - 23
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'26"072 - 21
22 - Colton Herta (Cadillac-Ferrari) - 1'29"922 - 5
4 Set [13:17]

Nel 2027 GP più corti di 15 km
Colpa dell'attuale regolamento tecnico

Il prossimo anno i Gran Premi non saranno più sulla distanza massima di 305 km bensì verranno limitati a 290 km, 15 in meno. Più o meno 3 giri. Il motivo? Il nuovo regolamento tecnico. Secondo quanto riporta Autosport, la proposta è stata presentata ai team via e-mail la scorsa settimana e ha ricevuto un ampio consenso, ma deve ancora essere ratificata dal Consiglio Mondiale del Motorsport.

La motivazione di questa decisione risiede nella diffusa impopolarità degli ultimi regolamenti tecnici, che prevedono un contributo uguale della potenza elettrica e di quella a combustione interna alla potenza totale. La modifica fa seguito alle critiche mosse agli ultimi regolamenti, secondo i quali la potenza elettrica e quella a combustione interna contribuiscono in egual misura alla potenza complessiva. Ai piloti non piace lo stile di guida controintuitivo imposto dalla costante necessità di raccogliere e utilizzare energia elettrica; né le gare "yo-yo" causate dalle variazioni dello stato di carica della batteria si sono rivelate popolari tra i concorrenti.

Sebbene le parti interessate abbiano concordato di passare a un rapporto 60:40 a favore dei motori a combustione interna nel 2028, con un aumento del flusso di carburante, ci sarà un passaggio intermedio di 58:42 la prossima stagione. Il motivo di ciò è che all'epoca, almeno metà dei team prevedeva di utilizzare i telai del 2026, rendendo impraticabile l'aumento del serbatoio del carburante.

Questa argomentazione è venuta meno quando i team si sono resi conto che le modifiche al regolamento aerodinamico avrebbero comportato la necessità di cambiare i progetti dei telai per mantenere un vantaggio competitivo, ma ci sono ancora ragioni per non spingere troppo oltre le dimensioni dei serbatoi del carburante. Il peso rimane un problema in F1 nonostante le vetture attuali siano 30 kg più leggere della generazione precedente.

Dato lo spostamento dell'equilibrio di potenza erogata, era necessario un aumento del flusso di carburante per consentire ai motori di contribuire maggiormente. Se consumano più carburante, devono trasportarne di più, oppure accorciare le gare.
2 Set [15:39]

Monza e quella tagliola
che provoca solo incidenti

Massimo Costa

Arriva il Gran Premio d'Italia a Monza, con al seguito Formula 2 e Formula 3, e già ci si inizia a preoccupare. E sì, perché il circuito brianzolo presenta una delle peggiori chicane esistenti nel motorsport. Una vera e propria tagliola che da ormai più di un ventennio provoca incidenti a volontà.

Un tempo, vi era una sorta di doppia variante, un sinistra-destra seguita da un'altra sinistra-destra, come era la variante bassa di Imola, benché molto più veloce in entrata (destra-sinistra) a cui seguiva una secca frenata per affrontare la piega sinistra-destra che portava sul rettifilo di arrivo.



Monza nel 2000 ha cambiato tutto. Una unica chicane, secca, stretta, e da quel momento gli incidenti si sono decuplicati. E non solo nella fase immediatamente successiva alla partenza. Certo, rispetto ad altri circuiti, alla variante incriminata vi si arriva alla massima velocità e basta un nulla per urtare un avversario o diversi avversari mancando il punto di frenata. Ma non può essere una giustificazione e non si può addossare la colpa ai piloti, come qualcuno tenta di fare.

Come tipologia, la prima variante di Monza può ricordare il tracciato di Città del Messico, con un tratto rettilineo infinito prima di raggiungere la variante. Ma almeno, sul circuito messicano, la prima piega è di più ampio respiro, meno secca di quella monzese. Dove nessuno, proprio nessuno, si salva.



Tutti hanno problemi in quel punto (foto sopra). Dai piloti di F1, si ricorderà il contatto tra Lewis Hamilton e Max Verstappen (foto in alto), due tipetti che in totale raggiungono 11 titoli iridati, fino a scendere ai ragazzini della Formula 4 passando per il WEC e le gare Gran Turismo.

Nonostante i disastri annunciati unicamente per via del disegno di questa variante, a Monza nulla si fa. Lo spazio non è molto in quel punto, ma da più parti si indicava come possibile soluzione quella di rendere più armoniosa tale chicane, meno spigolosa. Con la prima "piega" verso destra e l'uscita a sinistra più dolci. Lo spazio ci sarebbe.

Altri suggeriscono proprio di eliminarla, di andare dritti fino alla Roggia, ma si porrebbe il rischio del Curvone affrontato in piena velocità. Potrebbe andare bene con partenza in safety-car, ma con le monoposto raggruppate, il pericolo diventerebbe sicuramente importante. E alla variante della Roggia poi, si riproporrebbe il problema "tagliola".

Dunque come uscirne? Al momento non c'è soluzione, il problema non sembra interessare l'autodromo monzese. Tanto la colpa è sempre e solo dei piloti...





31 Ago [13:04]

Fornaroli e il futuro in F1
L'unica speranza è il team Haas?

Massimo Costa - XPB Images

Come sapete, Leonardo Fornaroli, campione Formula 3 nel 2024, campione Formula 2 nel 2025, quest'anno è tester della McLaren F1. Ma non corre. Con due titoli così importanti e pesanti conquistati nelle due stagioni precedenti, cosa che era riuscita soltanto a gente come Nico Hulkenberg, Lewis Hamilton, Charles Leclerc, George Russel e Oscar Piastril, il ragazzo piacentino rimane alla finestra.

L'esperienza che sta maturando all'interno del team McLaren è senza dubbio preziosissima e impagabile in quanto Fornaroli sta lavorando nel team campione del mondo al fianco di due piloti del calibro dell'iridato Lando Norris e di Piastri. Ma allo stesso tempo, questa situazione non porta ad avere nessun sbocco, nessuna possibilità, di poter gareggiare per il team di Zak Brown. Perché? Perché Norris ha appena rinnovato il contratto fino al 2030 e quello di Piastri scade alla fine del 2028.

Non entrando nel merito del "come mai" sia stata scelta la McLaren per compiere il primo passo nel mondo della Formula 1, pur sapendo da mesi che i due attuali piloti McLaren sono inamovibili, il rischio che Leonardo non trovi una sistemazione per il 2027 esiste. E sarebbe un dramma sportivo non di poco conto. Tra l'altro, anche i sedili del team McLaren Indycar sono già pieni per la prossima stagione e quindi pure questa porta, che poteva rappresentare una via di uscita interessante, si è chiusa.

Fornaroli ha sostenuto due test con il team Haas che nelle ultime settimane sta valutando alcuni piloti alla vecchia maniera, facendo compiere loro delle prove in pista. Oltra al piacentino, la squadra americana ha valutato anche il campione F3 2025 Rafael Camara, attualmente impegnato in Formula 2, e Ryo Hirakawa, già utilizzato in alcune FP1 dei Gran Premi e pilota Toyota nel WEC.

Fermo restando che Oliver Bearman non si tocca per il 2027 e 2028 (considerando che in Ferrari i piloti Hamilton e Leclerc hanno contratti fino al 2028 e 2030), in bilico nel team Haas è la posizione di Esteban Ocon. Ma siamo già quasi nel mese di settembre e ancora non è proprio certo che il francese venga messo da parte da Gene Haas, quindi vi sono probabilità che possa essere riconfermato.

In ogni caso, se il sedile di Ocon divenisse disponibile, Fornaroli dovrebbe giocarsela con Camara e Hirakawa. Due nomi "grossi" perché il brasiliano è parte della Academy Ferrari, proprio come Bearman, e Maranello fornisce i motori alla squadra americana. Mentre il giapponese è spinto da Toyota che è entrata con forza in Haas in vista di un possibile coinvolgimento totale nel futuro.



Fornaroli ha alle spalle la McLaren che, però, non pare avere particolari link con il team Haas. Se così fosse, il miglior biglietto da visita, l'alleato perfetto, per Leonardo potrebbe essere soltanto il cronometro. In merito ai test svolti, non sono mai stati diramati i tempi, le prestazioni, i giudizi espressi dal team principal Ayao Komatsu. Solo indiscrezioni: alcuni dicono che Camara ha sorpreso tutti, altri ritengono che sia stato Fornaroli il migliore.

Se dovesse andare male con la Haas, quali alternative potrebbero esserci per Fornaroli? Col contratto in scadenza tra poche settimane sono i due piloti Racing Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad, più Isack Hadjar della Red Bull, ma qui ovviamente non c'è spazio. E se proprio qualcuno di questi dovesse saltare (ma è praticamente impossibile), c'è Nikola Tsolov in pole.

A loro si aggiungono i due piloti Aston Martin, Lance Stroll e Fernando Alonso. Lo spagnolo potrebbe giocarsela un altro anno dopo aver perso il 2026 con una monoposto fallimentare, ma che appare in crescita e dunque il 2027 potrebbe regalare sorprese, mentre per il sempre deludente figlio del patron del team vige l'assoluto riserbo. Il terzo pilota è l'americano Jak Crawford, visto in azione in qualche FP1.

Difficile per Fornaroli poter accedere eventualmente all'Aston Martin. Per il resto, tutti i sedili, con la recente conferma in Alpine di Franco Colapinto (e qui naufragano le già residue speranze di Gabriele Minì che è parte della Academy Alpine) sono bloccatissimi fino al termine del 2027.

Come si vede, l'unica vera occasione, speranza, per Fornaroli è rappresentata dal team Haas. Rimanere fermo un secondo anno sarebbe terribile per Leonardo e porrebbe più di un interrogativo sul sistema F1 per quanto concerne la capacità di offrire ai giovani meritevoli le giuste opportunità.

Ricordiamo che per quanto riguarda quei piloti sopra citati capaci di vincere in fila F3 e F2, stava per accadere una situazione incresciosa con Piastri quando era Junior Alpine. Dopo un primo anno in panchina, c'era il rischio di rimanere fermo anche la seconda stagione, ma il manager Mark Webber (ex pilota F1) fece una gran mossa portando il suo pilota in McLaren, cosa che scatenò l'indignazione della Alpine. Ma così operando, la carriera di Piastri è decollata. 

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