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Silverstone - Gara 1
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Shanghai – Gara 1
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Silverstone - Qualifica Sprint
Hamilton strepitoso batte Antonelli

Massimo CostaQuestione di feeling. Lewis Hamilton a Silverstone, il suo giardino di casa, raramente ha fallito. Anche se si ...

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3 Lug [19:16]

Silverstone - Qualifica Sprint
Hamilton strepitoso batte Antonelli

Massimo Costa

Questione di feeling. Lewis Hamilton a Silverstone, il suo giardino di casa, raramente ha fallito. Anche se si trovava al volante di monoposto che vivevano un'annata storta, lui ha sempre fatto la differenza. Come oggi. Nella qualifica Sprint, il sette volte campione del mondo della Ferrari ha dominato il Q1, il Q2 e per 11 millesimi ha battuto la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli nel Q3 prendendosi la pole.

D'accordo, è la qualifica Sprint che vale per la gara Sprint di sabato e non conta per le statistiche, ma quella di Hamilton è stata comunque una grande prova di forza. Primo nel Q1 con 1'29"273, primo nel Q2 con 1'28"747 e infine la pole col tempo di 1'28"376. Inesorabile. L'unico che gli si è avvicinato è stato un Antonelli in formato mondiale. Rimediare un distacco di 0"011 a Silverstone ha un valore immenso se si pensa che il suo compagno di squadra, George Russell, ha concluso soltanto quinto a oltre tre decimi dall'italiano.

E se diamo un'occhiata al confronto tra compagni di squadra in casa Ferrari, ancora una volta Charles Leclerc ne esce sconfitto. Il monegasco è risultato quarto, preceduto anche dalla Red Bull-Ford di Max Verstappen. L'olandese ha avuto la meglio su Leclerc per soli 6 millesimi, un nulla, ma entrambi si ritrovano a poco più di 3 decimi da Hamilton. E se per Verstappen è stato un giro di rilievo con una RB22 che avanza tra alti e bassi, per Leclerc quei 0"321 di distacco da Hamilton sono certamente pesanti.

Sceso dalla sua Ferrari, Hamilton ha ricevuto strette di mano da Antonelli e Verstappen, Leclerc è passato distante e si è ben guardato dal fornire un abbraccio al compagno di squadra. Lo avrà fatto senza dubbio dopo, in privato, ma a caldo si è ben guardato dal fermarsi per complimentarsi con Lewis. Ma tant'è, si annuncia una gara Sprint molto interessante. 

Sarà tutto da scoprire se la Ferrari sarà in grado di tenere il passo della Mercedes e anche della Red Bull. A Spielberg domenica scorsa, Hamilton non era contento del quinto posto finale affermando una volta di più che su quel circuito fatto di frenate e rettifili, la potenza del motore Ferrari era deficitaria nei confronti di quello tedesco e anche della power unit Red Bull Ford. A Silverstone, Hamilton ha fatto la differenza sul giro secco, anche sul circuito inglese vi sono un paio di rettifili mica da ridere e curve veloci. Vedremo.

Ancora deludenti le McLaren-Mercedes. Abbandonato per questo appuntamento il colore papaya che contraddistingue le monoposto di Zak Brown, per un piatto bianco-verde, Lando Norris ed Oscar Piastri hanno concluso in sesta e settima posizione. Non sarà contento Isack Hadjar, non troppo distante dal compagno Verstappen se guardiamo il cronometro, ma lo è in quanto a posizioni. Il francese infatti, è appena ottava davanti ai cugini della Racing Bulls-Ford, Liam Lawson e Arvid Lindblad, ancora una volta da applausi per avere centrato la Q3.

Cosa che non è riuscita alla Alpine-Mercedes di PIerre Gasly, 11esima, e alle due Audi di Gabriel Bortoleto, 12esimo, e Nico Hulkenberg, 13esimo. Notte fonda per la Williams-Mercedes e per la Haas-Ferrari, lontano dall'essere competitivi. Piccoli e interessanti progressi per la Cadillac-Ferrari con Sergio Perez che nel Q1 ha chiuso a 62 millesimi dalla Haas di Esteban Ocon. Disastrosa la prova della Aston Martin-Honda, a 9 decimi dalla Cadillac di Valtteri Bottas.

Venerdì 3 luglio 2026, qualifica Sprint

1 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'28"376 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'28"387 - Q3
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'28"697 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'28"703 - Q3
5 - George Russell (Mercedes) - 1'28"733 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'28"740 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'28"772 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'28"835 - Q3
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'28"927 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'29"367 - Q3
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'29"842 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'29"679 - Q2
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'29"707 - Q2
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'29"983 - Q2
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'30"197 - Q2
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'30"650 - Q2
17 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"083 - Q1
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"714 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'31"776 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"020 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"910 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'32"988 - Q1
3 Lug [14:55]

Silverstone - Libere
Hamilton sorprende tutti

Massimo Costa - XPB Images

Al Red Bull Ring, lo scorso weekend, Lewis Hamilton al termine della gara aveva dichiarato: "Silverstone non è un circuito per noi, la potenza del motore è fondamentale come qui in Austria, ma io là posso fare la differenza". Sembravano parole un tantino esagerate , ottimistiche. Però, a leggere la classifica dell'unico turno libero del GP di Gran Bretagna (il format è quello Sprint), davanti a tutti c'è proprio lui, Hamilton.

Montate le gomme soft, il sette volte campione del mondo ha portato la Ferrari sul tempo di 1'29"260 lasciando a 0"213 la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. Un avvio certamente inatteso e scoppiettante quello di Hamilton che una volta di più si è messo dietro Charles Leclerc, terzo in graduatoria e staccato di ben 6 decimi .

Ma si tratta pur sempre di un turno libero dove piloti e team si sono dovuti concentrare in soli 60 minuti nel trovare il giusto compromesso per le due qualifiche (Sprint e GP) e per le due  gare, quindi con carichi di carburanti diversi, le varie mescole delle gomme, eccetera.

Intanto, fa comunque piacere vedere come la Ferrari abbia per il momento spezzato il dominio Mercedes, seconda e quarta con Antonelli e George Russell. La McLaren-Mercedes, con una livrea completamente diversa da quella a cui siamo abituati, è quinta con Oscar Piastri, protagonista di un testacoda ad alta velocità, ma che per fortuna si è risolto senza danni.

La Red Bull-Ford aveva iniziato bene con Max Verstappen e Isack Hadjar a condurre la classifica, ma presto sono stati assorbiti dai rivali. L'olandese è così risultato sesto, il francese ottavo. Nico Hulkenberg è riuscito a portare l'Audi al nono posto davanti a Liam Lawson, con la sempre eccellente Racing Bulls-Ford. Turno libero deludente per la Williams-Mercedes che non accenna a migliorare e per Pierre Gasly, che ha sottolineato grossi problemi sulla sua Alpine-Mercedes.

Venerdì 3 luglio 2026, libere

1 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'29"260 - 32 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'29"473 - 29 giri
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'29"859 - 31
4 - George Russell (Mercedes) - 1'29"938 - 31
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'30"147 - 25
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'30"240 - 27
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"288 - 27
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'30"338 - 28
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'30"743 - 29
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'30"850 - 28
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'30"966 - 28
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'31"035 - 28
13 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'31"339 - 32
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"373 - 27
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"684 - 33
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"684 - 27
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"697 - 30
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"150 - 22
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"241 - 23
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"957 - 25
21 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'33"019 - 25
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'33"130 - 26
1 Lug [13:06]

Newey a ruota libera spiega
il perché della crisi Aston Martin

Da quest'anno, la Formula 1 è entrata in una nuova era. L'Aston Martin e Adrian Newey si confrontano con la realtà della costruzione di una squadra vincente. La stagione non si è svolta come previsto e direttamente dal website della squadra di Lawrence Stroll, si aprono le porte a una conversazione sincera su verità scomode, decisioni difficili e la sfida di risollevare le sorti del team.

Nascosto nel cuore dell'ufficio di progettazione, lo spazio di lavoro di Newey si trova al centro di un flusso incessante di idee, dibattiti ingegneristici e un'incessante attività di "problem solving". Oltre il vetro, gli ingegneri si spostano tra le riunioni, i concetti si evolvono di minuto in minuto e il futuro dell'Aston Martin si plasma una decisione alla volta.

Adrian è stato assente negli ultimi mesi. Un breve periodo di malattia ha influito, ma per la maggior parte del tempo è stato esattamente dove ci si aspetterebbe: a porte chiuse, concentrato sulla ricerca delle prestazioni, sulla guida dello sviluppo e sul supporto al team in una stagione che si è rivelata molto più difficile del previsto. Qualche mese fa, l'ottimismo era palpabile. Le aspettative erano alte. Poi è arrivata la realtà.

Sviluppo tardivo, una vettura sovrappeso e un inizio di stagione difficile hanno costretto il team ad affrontare conversazioni scomode. Adrian non ha intenzione di evitarle. Prima della gara di casa, il Gran Premio di Gran Bretagna, si è ritagliato un po' di tempo per una conversazione sincera, profonda e sorprendentemente diretta. Dagli obiettivi mancati alle lezioni apprese a caro prezzo, fino al percorso che li attende, non c'è argomento tabù.
 
In febbraio, c'era un forte senso di ottimismo nel team. Qualche mese dopo, la situazione è diventata molto più difficile, persino umiliante. Dal tuo punto di vista, com'è stata la stagione finora?

"Estremamente impegnativa. Sia per quanto riguarda il telaio sia per la power unit, siamo stati svantaggiati fin dall'inizio. Col senno di poi, probabilmente ci siamo posti troppe aspettative e, ovviamente, non bisogna mai dimenticare la qualità degli avversari che si affrontano in griglia. Non abbiamo iniziato a lavorare seriamente sulla vettura del 2026 fino a metà marzo 2025 e non abbiamo portato un modello in galleria del vento fino a metà aprile 2025. Questo ci ha lasciato diversi mesi indietro rispetto ai nostri rivali, e si tratta di un divario enorme da colmare."

È stata solo una questione di tempistica, o vi siete resi conto che c'erano problemi più profondi?

"La tempistica ha influito molto, ma non è stata l'unica. Abbiamo un gruppo di persone di grande talento, ma come organizzazione non lavoravamo ancora insieme come avremmo voluto e non operavamo come un'unica unità coesa. Le aspettative erano altissime, ma la realtà dei fatti non le corrispondeva."

"Per quanto riguarda il telaio, siamo decisamente sovrappeso. Parte del peso è dovuto all'integrazione del gruppo propulsore e alla risoluzione dei problemi di vibrazione che abbiamo dovuto affrontare con Honda, ma non abbiamo fatto un lavoro altrettanto accurato per quanto riguarda il risparmio di peso. Quando si progetta di fretta, il peso è la prima cosa a risentirne perché non si ha il tempo di ottimizzare tutto a fondo".

"Anche dal punto di vista aerodinamico, abbiamo intrapreso una direzione audace in gran parte imposta da me e senza il lusso di esplorare a fondo diversi concetti, perché il tempo stringeva. Non direi che la direzione che abbiamo preso sia fondamentalmente sbagliata, ma ha portato a sfide che non avevamo previsto."



Quando hai realizzato davvero la portata del compito?

"Melbourne è stata la sveglia. A causa di vari problemi con la power unit, il nostro primo vero test è stato durante la terza sessione di prove libere del Gran Premio d'Australia. Prima di allora, a Barcellona e nei due test in Bahrain, abbiamo passato troppo tempo ai box cercando di far funzionare correttamente la power unit con il telaio e il cambio. Conoscete il detto 'non piove mai, ma diluvia', e questo è uno di quei casi classici in cui sembrava che tutto ciò che poteva andare storto, andasse storto."

Come ha reagito il team?

"Una volta superato lo shock iniziale della situazione, la reazione è stata molto positiva, ed è questo che mi è rimasto impresso. L'intero gruppo si è unito attorno a due priorità ben precise: primo, risollevarci con un importante aggiornamento prima della pausa di agosto; secondo, costruire solide basi per il futuro. È qualcosa di cui ognuno di noi nel team dovrebbe essere orgoglioso: il modo in cui abbiamo lavorato tutti insieme.

"Di notte, passeggiando per l'AMR Technology Campus, si vedono ancora le luci accese. Ci sono state molte serate di lavoro fino a tardi, tanta motivazione e una reale determinazione a dimostrare che possiamo farcela. Abbiamo le strutture, abbiamo le persone, abbiamo un enorme talento. Il compito è far sì che tutto funzioni alla perfezione e, in un certo senso, alleggerire la pressione su di noi, in modo da poter respirare e concentrarci sui progetti a medio e lungo termine, non solo sulla prossima gara.

"Questo significa non solo risolvere i nostri problemi aerodinamici e meccanici immediati, ma anche introdurre sistemi e processi migliori che siano alla base della progettazione e della costruzione della vettura."

Hai menzionato sistemi e processi. Cosa, nello specifico, non funzionava?

"Ci affidavamo a strumenti e processi che erano stati rattoppati e improvvisati per anni, alcuni risalivano addirittura ai primissimi tempi del team Jordan, che aveva sede qui a Silverstone, molto prima del ritorno di Aston Martin in pista. A un certo punto, un sistema fatto solo di rattoppi smette di essere adeguato. A questo eravamo arrivati. Il risultato è stato un processo di costruzione della vettura molto frustrante. I pezzi non venivano ordinati al momento giusto non perché le persone non facessero il loro lavoro, ma perché il sistema di base non funzionava."

Quindi si trattava di un problema strutturale piuttosto che di un problema di persone?

"Assolutamente sì. Abbiamo colto questo periodo difficile come un'opportunità per rinnovare il nostro modo di lavorare. Stiamo facendo passi da gigante nelle nostre strutture interne e nelle nostre capacità produttive. Non vedrete tutti i vantaggi immediatamente, ma saranno visibili sulla vettura aggiornata: molti più componenti vengono ora prodotti internamente. Il carter del cambio viene prodotto qui, così come i modelli e i pianali stessi, e molte parti che prima venivano prodotte da terzi sono tornate a essere prodotte internamente".

"Questo ci consente un migliore controllo dei costi, ma soprattutto una maggiore flessibilità e un maggiore controllo sul nostro destino. Riportare più lavoro internamente ci garantisce un migliore controllo della qualità, una maggiore reattività e un ciclo di feedback più rapido dalla ricerca alla progettazione fino alla produzione."



Invece di introdurre piccoli aggiornamenti gara dopo gara, avete puntato su un unico grande miglioramento. Quanto è stato difficile e perché è l'approccio giusto?

"È stata una decisione dolorosa. Mentre altri hanno migliorato le prestazioni, noi siamo rimasti sostanzialmente fermi, quindi ogni weekend può sembrare più difficile del precedente. Ma crediamo che sia la decisione migliore, il giusto investimento per il nostro futuro, se vogliamo. I nostri partner, Aramco, Valvoline, Honda e altri, capiscono che questo è un periodo di prova necessario, che dobbiamo affrontare per uscirne più forti, con un discreto passo avanti nella seconda metà di questa stagione e uno molto più grande per il prossimo anno."
 
Prima di parlare dell'aggiornamento, hai avuto alcuni problemi di salute che ti hanno tenuto lontano, almeno fisicamente, dalla routine quotidiana. Come stai ora?

"Ora sto bene, ma è stato un periodo difficile. Come ho detto prima, non piove mai senza diluviare. A dire il vero, l'anno scorso non ero al 100%. Ho dovuto conciliare salute e lavoro con molta più attenzione. Il team ha gestito la situazione in modo incredibile. Ho mantenuto un ottimo rapporto con gli ingegneri e non credo che abbia causato grossi problemi. Questo dimostra quanto siano flessibili e disponibili tutti qui."

Torniamo alla vettura. Il team ha lavorato a un importante aggiornamento. Quando lo vedremo?

"Prevediamo di introdurre l'aggiornamento in Ungheria su entrambe le vetture.

Dal punto di vista strutturale, quanto è radicale questo aggiornamento? Si tratta di una vettura completamente nuova o di una profonda evoluzione?

"Gli elementi strutturali principali rimangono gli stessi, l'architettura del telaio e del cambio non sono diversi in modo sostanziale, ma abbiamo ridotto il peso di entrambi, il che ha richiesto una nuova omologazione e crash test per il telaio anteriore. Le sospensioni anteriori sono invariate. Le sospensioni posteriori sono state leggermente riviste. Abbiamo sviluppato un nuovo muso e rivisto sostanzialmente le superfici aerodinamiche. Quindi, pur essendo la struttura di base simile, si tratta di un pacchetto aerodinamico di grande impatto, abbinato a una significativa riduzione di peso. L'obiettivo è avvicinarsi il più possibile al limite di peso."



Facendo due conti, quanto grande sembra questo passo avanti?

"Prevediamo un grande passo avanti, ma sono restio a fornire cifre precise. Dovremo aspettare che la vettura scenda in pista per vedere i risultati. Storicamente, in questo team non c'è stato abbastanza investimento negli strumenti di simulazione ingegneristica, non solo nei sistemi di gestione dei progetti, ma anche negli strumenti fisici di base. Stiamo investendo ora, ma non si possono riscrivere e validare questi strumenti dall'oggi al domani. Inserirli correttamente con la vettura reale richiede tempo. Al momento stanno migliorando, ma i veri benefici di questo lavoro si vedranno più avanti nel corso dell'anno."

Parliamo un attimo dei piloti. Lance e Fernando sono in prima linea, alle prese con i limiti della vettura in pista e poi con i media. Come hanno gestito questo periodo?

"Entrambi i piloti hanno mostrato frustrazione, e a volte questo si è riversato sui media. Ma è anche comprensibile. Sono animali competitivi. Vogliono lottare per le prime posizioni. Ho parlato molto con entrambi di dove siamo e dove stiamo andando."

Si percepisce che la parte relativa al "dove stiamo andando" è particolarmente importante per Fernando. Il tempo non è esattamente dalla sua parte. Quanto è importante questo aggiornamento per lui?

"È molto importante. Fernando non vede l'ora di provare l'aggiornamento e, se le prestazioni saranno soddisfacenti, speriamo che possa rimanere al volante per un'altra stagione. Considerata la sua esperienza, la sua sensibilità per la vettura e la sua capacità di guidare lo sviluppo, è una risorsa straordinaria. Ma vuole vedere progressi chiari e tangibili. Se riusciremo a dimostrare che ci stiamo muovendo decisamente nella giusta direzione, è assolutamente determinato a rimanere."

Lavorare con i piloti è una parte fondamentale del ruolo di Team Principal, ma la sua posizione è strutturata in modo diverso rispetto a molti altri team. Come lo definirebbe?

"Il ruolo di 'Team Principal' è, in parte, un requisito formale: secondo i regolamenti FIA, bisogna nominare qualcuno per ricoprire tale ruolo. È una qualifica, non una descrizione del lavoro. Il modo in cui lo interpretiamo è che, quando si tratta di decisioni strategiche chiave, la responsabilità finale ricade su di me. Questo è il cuore del lavoro. Naturalmente, anche il Presidente Esecutivo Lawrence Stroll è profondamente coinvolto in queste decisioni importanti."

Eppure, in TV, è spesso il responsabile del team in pista, Mike Krack, che vediamo rilasciare interviste e rappresentare la squadra. Come funziona questa divisione di responsabilità?

"In pista, per quanto riguarda la rappresentanza pubblica del team e i rapporti con i media, il ruolo è principalmente di Mike. È bravissimo in questo. Questa struttura mi permette di concentrare il mio tempo dove posso apportare il maggior valore aggiunto: lavorare con il team a Silverstone sull'ingegneria, la strategia a lungo termine e la direzione generale, mentre Mike si occupa delle responsabilità in pista weekend per weekend."


 
Tutti parlano dell'intelligenza artificiale. Puoi spiegarci meglio il ruolo che i vostri partner nel campo dell'IA svolgono nel nostro modo di lavorare e sviluppare la vettura?

"Siamo fortunati ad avere ottimi partner nel campo dell'IA che ci aiutano in modo significativo. Il loro contributo si articola in due grandi aree: sistemi aziendali e ingegneria. Dal punto di vista commerciale, a essere sincero, non è il mio campo. So che stanno facendo una grande differenza nel funzionamento dei nostri sistemi, ma non sono la persona più adatta a spiegarne i dettagli. Dal punto di vista ingegneristico, invece, è estremamente utile e molto importante, soprattutto nella simulazione. Lavorano a stretto contatto con i nostri ingegneri per spingere al limite le possibilità."

Quando si parla di "IA", la gente pensa subito ai chatbot. Quanto è simile quello che state facendo a questo concetto?

"È piuttosto diverso. Molti pensano all'IA come al riconoscimento di modelli combinati con una ricerca su internet. Noi, invece, utilizziamo l'IA e l'apprendimento automatico in ruoli altamente specializzati che non si basano affatto su internet. Utilizziamo i nostri dati provenienti da galleria del vento, CFD, pista e l'IA, per individuare modelli, correlazioni e tendenze che un essere umano potrebbe non notare con la rapidità necessaria. Questo ci aiuta a prendere decisioni migliori sullo sviluppo dell'auto.

"Il suo principale vantaggio è la potenza di calcolo. Può fare in pochi minuti ciò che un essere umano non potrebbe fare nello stesso tempo. La vera sfida è cercare di darle qualcosa che si avvicini all'"intuizione. Gli esseri umani sono molto bravi in questo, individuare modelli, fare conclusioni affrettate, ma è la cosa più difficile da definire e codificare. È su questa frontiera che stiamo lavorando."

Prima hai accennato al 2027. I lavori su quel progetto sono già iniziati?

"Sì, siamo nelle prime fasi di ricerca. Al momento, ci stiamo concentrando sulle decisioni architettoniche più importanti: dove posizionare il motore nel passo, come posizionare il telaio e le scelte fondamentali che influiscono sui tempi di sviluppo più lunghi. Stiamo valutando i concetti per le sospensioni anteriori e posteriori, la forma del cambio, tutti gli elementi che influenzano pesantemente l'aerodinamica".

"Un obiettivo chiave è quello di avviare la produzione della vettura del 2027 molto prima, in modo da non sottoporre tutti alla stessa pressione che abbiamo avuto quest'anno. Questo dovrebbe consentirci di ottimizzare peso, rigidità e dettagli in modo molto più efficace."

Sono in arrivo anche delle modifiche al regolamento. Qual è la tua opinione sulla formula?

"I cambiamenti più evidenti riguardano la power unit: il 5% di carburante in più, alcune regolazioni all'accumulo e all'erogazione di energia e alcune modifiche più precise. Per quanto riguarda il telaio, i cambiamenti sono meno numerosi, ma comunque significativi. La più importante riguarda quella che viene spesso chiamata la "bavaglina" o "vassoio" nella parte anteriore del fondo. Il bordo d'attacco è stato spostato di circa 300 millimetri, il che consente di abbassare la parte anteriore della vettura. Questo comporta una serie di caratteristiche aerodinamiche diverse.

"C'è anche un'ala posteriore leggermente meno profonda per ridurre la deportanza, alcune modifiche alla parte anteriore del fondo, gli "artigli d'orso" sono stati ridotti da cinque a tre e c'è l'eliminazione di vari accorgimenti che i team utilizzavano intorno allo scarico e all'ala posteriore. La modifica chiave per noi è quella alla parte anteriore del fondo. Offre a tutti una diversa sfida aerodinamica da risolvere. Dato che siamo stati costretti a crescere rapidamente come team negli ultimi 12 mesi, siamo in una posizione molto migliore per capitalizzare i cambiamenti regolamentari rispetto a un anno fa. Ora siamo un'organizzazione molto più matura e questo mi rende molto ottimista per il futuro."
28 Giu [17:12]

Il riscatto di Russell
Ferrari, Hamilton non basta

Massimo Costa - XPB Images

E' stato il weekend perfetto di George Russell. Pole ottenuta con esperienza e intelligenza nel momento cruciale dell'incidente di Max Verstappen, gara impeccabile dove ha tenuto testa alla Red Bull-Ford del quattro volte iridato, una RB22 che grazie agli sviluppi portati a Spielberg, ha compiuto un notevole passo in avanti. E dire che le prove libere di Russell erano iniziate in salita, bravo quindi a mantenere la calma e a risalire la china usando al meglio il piede destro. E la testa.

Mercedes raccoglie il settimo successo in otto Gran Premi e doma, oltre ad una ritrovata Red Bull, quella Ferrari che a Montmelò aveva lasciato il segno con la vittoria di Lewis Hamilton. Che, però, sul tracciato di Spielberg, fatto di frenate e rettifili, dopo una eccellente qualifica e una notevole prima parte di gara di Hamilton, si è persa ed è emersa tutta la debolezza della power unit di Maranello. Come ha poi detto Lewis: "Per quest'anno sarà difficile recuperare il gap dalla Mercedes, potremo dire la nostra nei tracciati con meno rettilinei". Il quinto posto finale è una doccia fredda (necessaria considerando il caldo...)

Andrea Kimi Antonelli poteva rimediare al quarto crono in qualifica nei primi giri del Gran Premio, e invece per troppa foga è andato largo per ben quattro volte. E così, invece di recuperare posizioni, ha perso il contatto con i primi non riuscendo più a colmarlo. Soltanto nel finale, tenendo un gran ritmo, si è avventato su Verstappen. Servivano un paio di giri in più, ma va bene così. Terzo posto, leadership nel Mondiale mai messa in discussione e 40 punti di vantaggio su Russell, salito al secondo posto. Dopo Montmelò, Antonelli aveva 41 punti di vantaggio su Hamilton, ora terzo a 46 lunghezze.

Mai stata in lizza per il podio la McLaren-Mercedes ha raccolto un quarto posto con Oscar Piastri e un settimo con un opaco Lando Norris. Troppo poco per sorridere per la squadra campione del mondo in carica. A Montmelò, l'iridato Norris aveva concluso terzo a 23"719, questa volta la prima MCL40 al traguardo, quella di PIastri, ha rimediato un divario dal primo classificato di 21"809. Quindi, siamo sempre lì, troppo distanti dal vertice.



Con Verstappen che sabato era in lizza per la pole e in gara le ha tentate tutte per vincere, la prestazione di Isack Hadjar con l'altra Red Bull appare sottotono. Sembra essere un inizio di stagione di alti e bassi per il francese al secondo anno di F1, quanto meno riesce ad essere costante essendo andato a punti nelle ultime quattro gare.

Charles Leclerc partiva dalla prima fila, ma è subito stato assorbito dal compagno Hamilton e da Verstappen, poi da Antonelli. Ha perso praticamente tutti i confronti, ha provato a fare la voce grossa con Hamilton rischiando il contatto, ma in quel frangente della corsa l'inglese era più rapido e fare il "duro" non è stato molto utile per il team.

Grande soddisfazione in Racing Bulls. Da quattro eventi consecutivi, entrambi i piloti recuperano punti, gara sprint di Montreal compresa. Se Liam Lawson è sempre più una certezza, continua a sorprendere il rookie Arvid Lindblad. Questa volta hanno terminato al nono e decimo posto tenendo a bada le due Audi di Gabriel Bortoleto e Nico Hulkenberg, ancora a secco di punti dopo l'ottavo posto del brasiliano a Melbourne. Il team con base a Faenza occupa il sesto posto nella classifica costruttori e avvicinando l'Alpine-Mercedes.

La squadra franco-inglese ha deluso in Austria. Pierre Gasly sempre lontano dalla zona punti, ancora peggio Franco Colapinto. Weekend da dimenticare anche per la Haas-Ferrari e per la Williams-Mercedes, quest'ultima nonostante la valida motorizzazione proprio non riesce a fare il salto di qualità. Drammatica la prestazione della Aston Martin-Honda con Fernando Alonso al traguardo a 3 giri da Russell, passo indietro per la Cadillac-Ferrari, con le due vetture ritirate dopo pochi chilometri di gara.
 
Domenica 28 giugno 2026, gara

1 - George Russell (Mercedes) - 71 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1"611
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1"986
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 21"809
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 26"393
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 29"399
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 31"505
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 45"659
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1 giro
13 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1 giro
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1 giro
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 2 giri
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 2 giri
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 3 giri

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Vallteri Bottas

Il campionato piloti
1.Antonelli 171; 2.Russell 131; 3.Hamilton 125; 4.Piastri 80; 5.Norris, Leclerc 79; 7.Verstappen 73; 8.Hadjar 42; 9.Gasly 41; 10.Lawson 30; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 16; 13.Lindblad 14; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 302; 2.Ferrari 204; 3.McLaren-Mercedes 159; 4.Red Bull-Ford 115; 5.Alpine-Mercedes 57; 6.Racing Bulls-Ford 44; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Aston Martin-Honda 1.
28 Giu [16:34]

Spielberg - La cronaca
Russell domina, Antonelli terzo

Russell vince il GP di Austria con 1"6 su Verstappen che batte per appena 3 decimi Antonelli. Quarto posto per Piastri, poi Hamilton, quinto davanti ad Hadjar, Norris, Leclerc, Lawson e Lindblad. Fuori dai punti Bortoleto Hulkenberg Gasly Bearman Colapinto Ocon Albon Alonso

Ultimo giro - Russell ha 2" su Verstappen che ha Antonelli clamorosamente in scia

Russell sembra gestire, con qualche trepidazione, Antonelli guadagna altro mezzo secondo

69° giro di 71 - Russell perde mezzo secondo da Verstappen, Antonelli guadagna mezzo secondo su Verstappen

68° giro di 71 - Russell e Verstappen girano in 1'11"5, Antonelli in 1'11"0 e va a 1"9 dall'olandese

66° giro - Verstappen riprende a spingere forte e si porta a 3"8 da Russell mentre anche Antonelli guadagna sulla Red Bull ed è a 2"6

63° giro - Russell comincia a rispondere a Verstappen e il divario è di 5"2 mentre Antonelli è a 3"4 dalla Red Bull. Hamilton ormai le ha spese tutte e non riesce a prendere Piastri

61° giro di 71 - Russell non riesce a tenere un ritmo elevato, Verstappen si porta a 5"5

59° giro di 71 - Russell sta girando più piano di Verstappen, almeno mezzo secondo al giro e la cosa si fa preoccupante per lui. Norris supera Leclerc per il settimo posto

A meno di particolari colpi di scena, le prime posizioni sono ora abbastanza cristallizzate, la strategia dei tre pit-stop per Hamilton non sembra avere dato particolari frutti. Al momento...

Hadjar supera Leclerc per il sesto posto, il monegasco lamenta che le gomme sono andate

55° giro - Russell ha 8"5 su Verstappen, 13"4 su Antonelli, 15"8 su Piastri, 19" su Hamilton, 20"8 su Leclerc, 21"8 su Hadjar poi Norris Lawson Lindblad in top 10, a seguire Bortoleto Hulkenberg Gasly Bearman Colapinto Ocon Albon Alonso. Ritirato Stroll

52° giro di 71 - Antonelli va al secondo pit-stop e rientra terzo. Primo è Russell con 10"2 su Verstappen, Hamilton supera Leclerc per il quinto posto

Gara difficile da interpretare con tutte queste soste

Verstappen e Red Bull hanno bluffato via radio, rientra ai box e monta gomme hard. Antonelli è ora leader con 8" su Russell

48° giro - Verstappen comanda con 2" su Antonelli e 12"3 su Russell poi Piastri che ha superato Leclerc mentre Hamilton è a 1"4 dal compagno

45° giro - Verstappen punta a proseguire con queste gomme che ha da 29 giri, Russell ha pista libera e sta recuperando

44° giro - Reazione Mercedes che chiama ai box Russell per montargli un nuovo set di gomme hard. Il caldo, la temperatura dell'asfalto è ora di 52 gradi, si fa sentire sulle Pirelli

La Mercedes deve inventarsi qualcosa intanto Hamiton va al terzo pit-stop assieme a Piastri. gomme hard per entrambi

41° giro - Pit-stop per Albon e Hadjar, Russell vede negli specchietti Verstappen

Il motivo per cui Verstappen ha guadagnato più di un secondo risiede in un leggero lungo di Russell

Hamilton mette nel mirino Piastri mentre Verstappen si fa sempre più minaccioso su Russell ed è a 1"4

37° giro - Piastri supera Leclerc, ne approfitta anche Hamilton, ma Leclerc inspiegabilmente gli rende difficile la vita. Poi Leclerc va ai box e monta gomme hard. Non certo un comportamento da bravo compagno di squadra quello di Leclerc

Verstappen è il più veloce in pista e sta recuperando su Russell, il divario scende a 2"4

36° giro - Leclerc non ha un buon passo ed è raggiunto dalla coppia Piastri-Hamilton

34° gro - Russell tiene la prima posizione con Verstappen ora a 3"8, Antonelli è terzo a 9" dalla Red Bull e Leclerc è a 3" dall'italiano. Hamilton sta recuperando su Piastri, quinto

30° giro - Leclerc respinge gli attacchi di Antonelli, ma nulla può alla curva 3. Antonelli è ora terzo mentre Hamilton ha superato Hadjar per il sesto posto

27° giro - La gara riprende con Russell primo davanti a Verstappen che si trova a 5". Terzo a Leclerc a 12" poi Antonelli Piastri Hadjar e Hamilton seguito da Norris Lindblad e Lawson

26° giro - Nuova mossa strategica per Hamilton che si ferma per montare gomme soft, stessa mossa per Alonso e Stroll, che però sono nelle ultime posizioni

25° giro - Sainz si ferma sul rettifilo di arrivo, Antonelli va al pit-stop, virtual safety-car

23° giro - Antonelli (senza pit-stop) conduce con 8"7 su Russell, 12"3 su Verstappen, 13"7 su Hamilton, 18"5 su Leclerc, 24" su Piastri poi Hadjar Norris (lungo alla curva 3) Lindblad Lawson Bortoleto Gasly Bearman Sainz Hulkenberg Ocon Albon Alonso Colapinto Stroll

Verstappen ha raggiunto Hamilton e lo passa alla seconda staccata, ma Hamilton si riprende la posizione. Verstappen lo riattacca e lo risupera

22° giro - Pit-stop per Norris e Colapiinto

Dopo il cambo gomme Hamilton è molto vicino a Russell, sono divisi da 1"7

Antonelli è ora il leader con 11" di vantaggio su Norris, poi Russell Hamilton Verstappen Leclerc Piastri Hadjar Hulkenberg Lawson

20° giro - Pit-stop per il leader Russell e per Piastri, gomme hard per tutti e due

Hamilton transita davanti ai box e rimane davanti a Verstappen

Pit-stop anche per Bortoleto Lindblad Ocon e Albon

18° giro - Hamilton ha superato le due Racing Bulls e va settimo, Verstappen ai box con Hadjar, pneumatici hard per entrambi

15° giro - Russell leader con 5"3 su Verstappen che precede Antonelli di 1"5. A 5" dal bolognese troviamo Piastri, poi Norris Hadjar Lawson Lindblad Hamilton Bortoleto Leclerc Ocon Hulkenberg Bearman Albon Colapinto Alonso Stroll Gasly Sainz, questi ultimi due al pit-stop per montare gomme hard e medie

14° giro - Stessa tattica per Leclerc che va ai box e monta gomme hard

13° giro - Scelta tattica di Hamilton che entra ai box per cambiare le gomme e riparte con le hard

11° giro - Verstappen supera Hamilton, ma il sette volte campione del mondo non ci sta e lo risupera. Verstappen allora ci riprova e affrontano affiancati tre curve, grande spettacolo, Hamilton rimane davanti

Hamilton accusa un eccessivo sovrasterzo e Verstappen cerca di approfittarne

Russell porta a 2"5 il vantaggio su Hamilton che vede avvicinarsi un minaccioso Verstappen. A 3"3 da Verstappen c'è Antonelli, poi Leclerc Piastri Norris Hadjar Lawson e Lindblad in top 10.

7° giro - Si accende la battaglia tra Leclerc e Antonelli, il bolognese riesce a passare la Ferrari alla penultima curva


5° giro - Russell ha 1" esatto su Hamilton che a sua volta ha 2"8 su Verstappen, poi Leclerc a 1"7 dalla Red Bull e precede Antonelli. Problemi per le due Cadillac, sia Perez sia Bottas sono ai box

4° giro - Duello Hadjar-Lawson con il francese che ha la meglio per l'ottavo posto

Gran bagarre, ma davanti Russell e Hamilton allungano mentre Verstappen sale terzo davanti a Leclerc e Antonelli, poi Piastri Norris Lawson Hadjar Lindblad Ocon Bortoleto Gasly Hulkenberg Bearman Sainz Albon Perez Colapinto Alonso Stroll

Tre volte largo Antonelli che poi ricede la posizione a Leclerc e viene superato da Verstappen

Parte bene Russell che resiste all'attacco di Leclerc, che poi viene superato dal compagno Hamilton

Fa più caldo di ieri in Stiria, 35 gradi e per il pubblico assiepato sulle tribune non sarà un facile pomeriggio.

Sainz e Bortoleto hanno optato per le gomme soft, tutti gli altri sono con le medie

Tutto è pronto per il Gran Premio di Austria, inizia il giro di ricognizione
27 Giu [17:10]

Spielberg - Qualifica
Russell in pole col giallo
Antonelli "fregato" da Verstappen

Massimo Costa - XPB Images

Pole con il giallo. George Russell si è preso il primo posto nella qualifica del GP di Austria e non sono mancate le polemiche. Cosa è accaduto? Max Verstappen stava viaggiando fortissimo, nel suo secondo push, aveva il miglior secondo settore, ma all'ingresso della penultima curva è arrivato troppo veloce, ha perso il posteriore della sua Red Bull-Ford ed è andato a colpire con la fiancata sinistra, dopo una giravolta, le barriere.

In quel momento è stata esposta una luce gialla, non la doppia gialla. Intanto erano transitate le due Ferrari con Charles Leclerc che aveva realizzato il momentaneo primo crono in 1'06"349 seguito da Lewis Hamilton con 1'06"408, costretto a un solo tentativo finale in quanto nel suo primo push era arrivato lungo alla curva 3.

Andrea Kimi Antonelli è stato tra i primi ad arrivare al punto in cui Verstappen ha sbattuto ed ha abortito il giro che poteva portarlo in pole: "Ho fatto un errore, non so perché ho pensato vi fosse la doppia bandiera gialla e così ho rallentato. Peccato, sono arrabbiato per il mio sbaglio di valutazione". Antonelli era stato il più veloce nel Q1 e nel Q2 e tutto lasciava presagire che potesse segnare la pole.

Poi, è arrivato Russell. La luce gialla che precede la penultima curva lampeggiava, alternandosi stranamente alla verde, l'inglese della Mercedes ha alzato il piede nel micro settore, ha dunque fatto il suo dovere rimanendo nel regolamento. E quando è passato sul traguardo, il crono ha mostrato 1'06"113, equivalente alla pole. Otto Gran Premi e otto pole per la Mercedes, quattro a testa tra Antonelli e Russell.

Doccia fredda per la Ferrari che aveva la pole nelle mani di Leclerc, e tutta la prima fila, ma ha dovuto fare i conti con la realtà dei fatti. Si potrà discutere all'infinito se fosse stato il caso, da parte del direttore di gara, di esporre una doppia gialla o anche la bandiera rossa (è accaduto in passato), vi era pur sempre una vettura con il pilota ancora nell'abitacolo all'esterno di una curva veloce e dunque una situazione di pericolo, ma è andata così. Ed è stato spiacevole sentire il team principal Ferrari, Frederic Vasseur, scivolare nel vittimismo polemico affermando che "Tutte le decisioni vanno nella direzione della Mercedes".

In conclusione, Russell partira dalla pole con a fianco un ritrovato Leclerc mentre in seconda fila si accomoderanno Hamilton e Antonelli, ovvero il secondo e il primo della classifica iridata. Verstappen è risultato quinto e dividerà la terza fila con il campione del mondo Lando Norris. Ancora una volta, la McLaren-Mercedes non è apparsa al meglio della condizione, con Oscar Piastri settimo davanti ad Isack Hadjar. Festa in casa Racing Bulls-Ford con entrambi i piloti in top 10.

Sabato 27 giugno 2026, qualifica

1 - George Russell (Mercedes) - 1'06"113 - Q3
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'06"349 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'06"408 - Q3
4 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'06"414 - Q3
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'06"475 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'06"502 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'06"511 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'06"632 - Q3
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'06"955 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'07"007 - Q3
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'07"223 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'07"293 - Q2
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'07"523 - Q2
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'07"611 - Q2
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'07"817 - Q2
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"171 - Q2
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'08"252 - Q1
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"509 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'08"945 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'09"030 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'09"942 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'10"363 - Q1
27 Giu [13:54]

Spielberg - Libere 3
Russell si mette in mostra

Massimo Costa - XPB Images

Terza sessione libera tiratissima, come spesso accade in quanto s cerca di preparare al meglio la qualifica. Le Mercedes hanno dominato con Andrea Kimi Antonelli a lungo in prima posizione, ma superato nel finale da George Russell. L'inglese ha realizzato il tempo di 1'07"096, Antonelli 1'07"134, una differenza di 38 centesimi.

La Ferrari ha completamente ribaltato la situazione rispetto alle libere di venerdì. Lewis Hamilton ha compiuto notevoli progressi, il sottosterzo pare svanito e lui ha portato al box di Maranello il terzo tempo in 1'07"211, a 77 centesimi da Antonelli e a 115 da Russell. Settimo crono invece per Charles Leclerc, 1'07"558, con errore annesso in uno dei suoi giri finali con le gomme soft. Il monegasco è atteso a un pronto riscatto in qualifica.

Dietro ad Hamilton, le due McLaren-Mercedes con Oscar Piastri davanti a Lando Norris per 16 centesimi. E della partita è anche la Red Bull-Ford, sesta con Max Verstappen e a soli 9 millesimi dal campione del mondo. Più in difficoltà Isack Hadjar, nono a ben 7 decimi da Verstappen e pure dietro alla Racing Bulls-Ford di un ottimo Liam Lawson. Il team con base a Faenza ha piazzato in top 10 anche Arvid Lindblad.

Sabato 27 giugno 2026, libere 3

1 - George Russell (Mercedes) - 1'07"096 - 17 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'07"134 - 14
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'07"211 - 19
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'07"344 - 14
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'07"360 - 17
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'07"369 - 14
7 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'07"558 - 21
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'08"031 - 19
9 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'08"046 - 24
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'08"109 - 22
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'08"133 - 14
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'08"303 - 19
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'08"311 - 20
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'08"529 - 17
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'08"707 - 13
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"731 - 15
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'08"843 - 25
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"992 - 22
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'09"532 - 27
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'09"740 - 21
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'10"421 - 19
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'10"567 - 19
26 Giu [18:43]

Spielberg - Libere 2
Antonelli sempre al comando

Massimo Costa - XPB Images

C'è sempre Andrea Kimi Antonelli al comando delle prove libere del venerdì di Spielberg. Il bolognese del team Mercedes sembra non avere rivali ed ha confermato quanto di buono evidenziato nella prima sessione. Antonelli fece il suo debutto in un weekend di gare proprio al Red Bull Ring. Era l'11 settembre del 2021 quando al volante della Tatuus di Formula 4 partecipò alla sua prima gara in assoluta. Non sono trascorsi neanche cinque anni e Antonelli è il capoclassifica del Mondiale!

Non bene l'altra Mercedes con George Russell che non ha fatto meglio della sesta posizione dopo che nella prima sessione era risultato secondo. Alle spalle dell'italiano, le due McLaren-Mercedes con Oscar Piastri e Lando Norris. Il divario è sull'ordine dei 2-3 decimi, non poco su un tracciato che si percorre in poco più di un minuto. Le MCL40 sembra che abbiano risolti i problemi del mattino, freni per Piastri e idraulica per Norris.

Non perde la scia dei primi Max Verstappen, quarto con la Red Bull-Ford, a 3 decimi da Norris mentre Lewis Hamilton ha confermato il quinto posto lamentando un forte sottosterzo. Il sette volte campione del mondo è a 0"597 da Antonelli ed ha un vantaggio di 3 decimi sul compagno Charles Leclerc, ottavo. Tra le due Ferrari, Russell e l'altra Red Bull di Isack Hadjar, anche lui come Norris praticamente alla prima sessione dopo le noie alla power unit nel mattino.

Bene la Racing Bulls-Ford che conferma la top 10 con Liam Lawson, il quale non ha partecipato alla prima sessione lasciando il volante al tester Ayumu Iwasa. Anche Gabriel Bortoleto, decimo con l'Audi, come Lawson era stato a guardare al mattino in quanto la sua monoposto è stata utilizzata da Paul Aron. Non un buon avvio di fine settimana per la Williams-Mercedes nelle ultime posizioni, solo otto giri per le due Cadillac-Ferrari.

Sabato 26 giugno 2026, libere 2

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'07"014 - 32 giri
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'07"251 - 32
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'07"339 - 32
4 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'07"564 - 29
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'07"611 - 33
6 - George Russell (Mercedes) - 1'07"637 - 25
7 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'07"758 - 28
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'07"855 - 35
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'08"235 - 34
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'08"300 - 30
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'08"376 - 33
12 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'08"378 - 29
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'08"532 - 33
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'08"559 - 32
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'08"830 - 33
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"831 - 30
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'08"838 - 34
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'09"131 - 30
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'10"544 - 27
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'10"698 - 32
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'11"307 - 6
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - senza tempo - 2
26 Giu [14:54]

Spielberg - Libere 1
Antonelli e Russell divisi da 0"040

Massimo Costa - XPB Images

Si comincia nel segno della Mercedes. Sul circuito Red Bull Ring di Spielberg, tre power unit della Casa di Stoccarda comandano la classifica del primo turno libero. Davanti a tutti, le W17 con il leader del Mondiale Andrea Kimi Antonelli che è risultato il più rapido in 1'07"796 precedendo di 40 centesimi il compagno George Russell. Poi, la McLaren di Oscar Piastri. Pur afflitto di problemi ai freni, l'australiano è terzo a 117 millesimi da Antonelli.

Vicino al trio di testa è Max Verstappen con la Red Bull-Ford. Nonostante un avvio di turno complicato, con due stop in corsia box per noie alla frizione, l'olandese quando ha potuto girare serenamente ha trovato il modo di chiudere in 1'08"077. Più lontana la Ferrari. Lewis Hamilton ha concluso quinto a 665 millesimi da Antonelli. L'inglese non è parso molto soddisfatto del rendimento della sua vettura. A riposo Charles Leclerc, al suo posto in questa sessione ha girato il tester Dino Beganovic.

Problemi per Lando Norris. La sua McLaren è rimasta ai box per almeno 30 minuti per un problema idraulico. Solo 3 i giri che ha poi percorso. Noie alla power unit per l'altra Red Bull di Isack Hadjar, appena 6 le tornate svolte.

Sono stati sei i tester i pista. Oltre a Beganovic, hanno girato Ayumu Iwasa con la Racing Bulls al posto di Liam Lawson, Luke Browning con la Williams di Carlos Sainz, Paul Aron con l'Audi di Gabriel Bortoleto, Jak Crawford con la Aston Martin di Lance Stroll e Ryo Hirakawa con la Haas di Esteban Ocon.

In Stiria la temperatura aria durante questa sessione non ha toccato livelli elevati, si è rimasti sui 31 gradi. In ogni caso, la FIA concede ai piloti la possibilità di utilizzare un kit di raffreddamento obbligatorio. Il sistema prevede la circolazione di un liquido refrigerante, come il glicole, attraverso una giacca ignifuga indossata sotto la tuta da gara.

Le novità tecniche
Non sono mancate le novità tecniche, come sottolinea Autosport, portate dai team per questo Gran Premio. Sulla Red Bull, la presa d'aria laterale è stata riprofilata per adattarsi alle precedenti modifiche apportate alla parte anteriore della vettura, con un leggero riposizionamento per garantire che la portata d'aria verso i radiatori rimanga al livello ottimale.

Per questo motivo, è stata realizzata una nuova carrozzeria per il cofano motore e le fiancate. Questa deve adattarsi al nuovo fondo, con alcune piccole modifiche alle prese d'aria di raffreddamento per far fronte alle temperature estreme previste in Austria questo fine settimana. Piccole modifiche al fondo riguardano la zona anteriore della vettura, che include la sezione sotto la paratia del telaio e le pedane esterne situate dietro le ruote anteriori.
 
La McLaren sta testando la propria versione dell'ala posteriore, anche se non prevede di utilizzarla in gara, mentre la Mercedes ha apportato un paio di piccole modifiche con nuove carenature per le sospensioni anteriori, al fine di aumentarne l'efficacia nel condizionare il flusso d'aria.

La Ferrari ha aggiunto elementi all'endplate dell'ala anteriore introdotta a Barcellona, con alcuni "elementi di prova" che dovrebbero essere utilizzati solo nelle libere. Tra questi, un nuovo fondo e un supporto per gli specchietti retrovisori rivisto.

La Racing Bulls ha modificato il suo diffusore, poiché sia la scuderia che la Mercedes sono state costrette a cambiare le estensioni del diffusore a seguito di una direttiva tecnica della FIA che le ha rese illegali, mentre l'Alpine ha un nuovo alettone anteriore.

Anche Audi e Cadillac hanno apportato modifiche significative per l'Austria, nella speranza di risalire la classifica. La prima ha un nuovo endplate per l'ala anteriore, deflettori dei condotti dei freni anteriori rivisti e una serie di modifiche al posteriore, tra cui un nuovo fondo e nuove sospensioni posteriori. carenature e alettoni sia posteriori che laterali.

Da parte sua, Cadillac ritiene che i suoi aggiornamenti potrebbero far guadagnare alla MAC-26 qualche decimo di secondo; il team americano ha introdotto nuove pance laterali, complete di una nuova presa d'aria e di un profilo con maggiore capacità di sottosquadro, oltre a modifiche alle superfici del diffusore e al bordo d'attacco del fondo. Sono presenti anche alcune modifiche minori, come una nuova aletta sul cofano motore, supporti rivisti sotto la presa d'aria superiore e nuovi supporti per gli specchietti retrovisori.

Venerdì 26 giugno 2026, libere 1

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'07"796 - 25 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'07"836 - 24
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'07"913 - 18
4 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'08"077 - 13
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'08"461 - 20
6 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'08"726 - 16
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'08"962 - 20
8 - Dino Beganovic (Ferrari) - 1'09"054 - 19
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'09"071 - 18
10 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'09"165 - 23
11 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'09"255 - 3
12 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'09"521 - 15
13 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'09"546 - 21
14 - Ayumu Iwasa (Racing Bulls-Ford) - 1'09"637 - 13
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'09"644 - 23
16 - Paul Aron (Audi) - 1'09"937 - 16
17 - Luke Browning (Williams-Mercedes) - 1'09"979 - 21
18 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'10"403 - 6
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'11"283 - 12
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'11"333 - 18
21 - Ryo Hirakawa (Haas-Ferrari) - 1'11"927 - 19
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'12"211 - 17
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