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Budapest - Libere 3
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Budapest - Libere 2
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25 Lug [13:53]

Budapest - Libere 3
Norris si presenta

Massimo Costa - XPB Images

Toc toc, ehi ci siamo anche noi. Lando Norris, campione del mondo in carica, si è preso il miglior tempo nel terzo turno libero del GP di Budapest. Un passo notevole quello del britannico, soprattutto nel secondo settore. La McLaren-Mercedes non sta vivendo, fino ad ora, una buona stagione, fatta più di bassi che di alti. Nessuna vittoria, nessuna pole e e neanche una partenza dalla prima fila.

Ma sul circuito ungherese, Norris nella sessione di preparazione alla qualifica ha lanciato un bel segnale. Così come lo ha lanciato nuovamente la Ferrari. Dominatrice delle prove libere del venerdì, la squadra italiana ha piazzato Lewis Hamilton al secondo posto, suo il miglior crono nel primo e nel terzo settore. Se Norris ha fermato i cronometri sul tempo di 1'17"939, Hamilton ha concluso in 1'18"056, un divario di 117 millesimi.

Andrea Kimi Antonelli è risultato terzo con la Mercedes. Che per ora non sembra dominante come in altre occasioni. Ma aspettiamo la qualifica. Antonelli ha spinto forte realizzando il crono di 1'18"068, a 12 millesimi da Hamilton e a 129 millesimi da Norris. Più staccato, 352 millesimi dalla cima, c'è Charles Leclerc, poi Oscar Piastri, a mezzo secondo dal compagno di squadra.

Sessione tutta in salita per George Russell con l'altra Mercedes. L'inglese è a 6 decimi dal connazionale Norris e a 4 decimi da Antonelli. Anche la Red Bull-Ford non sembra particolarmente in "palla" con Max Verstappen settimo seguito dal compagno Isack Hadjar che ha definito inguidabile la sua RB22.

Bene come sempre in questa fase della stagione la Racing Bulls-Ford, nona con Liam Lawson. Il rookie Arvid Lindblad ha sofferto un problema alla power unit ed è entrato in pista solo nei minuti finali. Nonostante ciò, nel suo unico giro spinto con le gomme soft, ha colto il 13esimo tempo.

Bene anche le due Andi, alle soglie della top 10 e Pierre Gasly, 12esimo con l'Alpine-Mercedes. Racing Bulls, Audi e Alpine si giocheranno l'accesso alla Q3. Non è stata ficcante la Haas-Ferrari mentre la Aston Martin-Honda con tutte le novità aerodinamiche portate in Ungheria, ha guadagnato un secondo sulla Cadillac-Ferrari. Mentre fanalino di coda è per il momento una inguardabile Williams-Mercedes.

Sabato 25 luglio 2026, libere 3

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'17"939 - 20 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'18"056 - 22
3 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'18"068 - 16
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'18"291 - 24
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'18"438 - 22
6 - George Russell (Mercedes) - 1'18"541 - 18
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'18"656 - 14
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'18"943 - 17
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'19"088 - 23
10 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'19"160 - 24
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'19"338 - 22
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'19"723 - 20
13 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'19"895 - 6
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'20"055 - 30
15 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"295 - 18
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"312 - 14
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'20"393 - 17
18 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'20"933 - 20
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'21"299 - 15
20 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'21"406 - 17
21 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'21"513 - 13
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - senza tempo - 1
24 Lug [18:43]

Budapest - Libere 2
Ferrari leader con Hamilton-Leclerc

Massimo Costa - XPB Images

E' una Ferrari dominante quella che ha conquistato le due sessioni di prove libere del GP di Budapest. Al primo posto di Charles Leclerc nel primo turno, ha fatto seguito una doppietta nella seconda frazione con Lewis Hamilton a guidare la classifica con il tempo di 1'18"729 mentre Leclerc si è accodato con 1'19"877, una differenza di 148 millesimi. Segnali dunque assai positivi arrivano dal box diretto da Frederic Vasseur anche perché il terzo classificato è piuttosto lontano.

Lando Norris ha spinto forte con la McLaren-Mercedes facendo suo il terzo posto, ma ha rimediato un distacco da Hamilton di mezzo secondo. Tanto. E ancora peggio la Red Bull-Ford che con Max Verstappen è quarta a 7 decimi. Un divario importante come quello raccolto da una Mercedes sorprendentemente in difficoltà con George Russell quinto a 0"953 ed Andrea Kimi Antonelli, che ricordiamo ha lasciato il primo turno al tester Frederik Vesti, piuttosto nervoso e con qualche errore di troppo che gli ha impedito di sfruttare le gomme soft chiudendo così 13esimo.

Sesta posizione per Isack Hadjar con la seconda Red Bull mentre la Racing Bulls-Ford lo incanza con Liam Lawson, ottimo settimo. In ombra Oscar Piastri, settimo davanti all'Audi di Nico Hulkenberg mentre la top 10 la chiude l'altra Racing Bulls del bravo rookie Arvid Lindblad.

L'Aston Martin-Honda è tornata agli inferi. Nonostante le tante novità tecniche e aerodinamiche portate a Budapest, il distacco dal primo classificato è tornato elevato, quasi 3", e i sorrisi che si sono visti nel primo turno sono già parte del passato. Fernando Alonso è 19esimo mentre Lance Stroll non ha neppure girato dopo il guaio alla sospensione posteriore che lo ha proiettato in testacoda nella prima sessione.

Venerdì 24 luglio 2026, libere 2

1 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'18"729 - 26 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'18"877 - 30
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'19"228 - 30
4 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'19"421 - 27
5 - George Russell (Mercedes) - 1'19"662 - 30
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'19"800 - 20
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'20"041 - 29
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'20"101 - 28
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'20"125 - 30
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'20"253 - 29
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'20"474 - 27
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'20"557 - 26
13 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'20"693 - 30
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'20"816 - 24
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'20"950 - 28
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'20"973 - 33
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'21"426 - 31
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'21"442 - 31
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'21"719 - 24
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'21"792 - 28
21 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'22"531 - 11
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - 0
24 Lug [17:51]

La W17 di Russell ha un problema reale
Ma SkySportF1 Italia lo sbeffeggiava

Massimo Costa - XPB Images

George Russell lo ha sostenuto nelle ultime gare in cui non riusciva ad esprimere tutto se stesso: nella mia W17 c'è qualcosa che non va, rispetto ad Antonelli sono più lento nei rettilinei diceva il pilota inglese. Ma puntualmente, da certi personaggi di Sky Sport F1 Italia presenti nei vari paddock, Russell veniva sbertucciato, denigrato, colpevole di essere il nemico numero uno di Antonelli e di lamentarsi.

Cose mai viste prima in Formula 1 da parte di una emittente televisiva, per di più a pagamento (anzi no, ai tempi di Seb Vettel in Red Bull, l'atteggiamento era similare, per qualcuno le gare le vinceva Adrian Newey non il quattro volte campione del mondo). Insomma, un atteggiamento decisamente privo di professionalità, una narrativa completamente priva di fondamento.. 

Ora il bravo collega Roberto Chinchero ha scoperto la verità. Su Autosport ha spiegato che, dopo una lunga e non facile analisi da parte degli ingegneri Mercedes, che ha richiesto giorni e giorni di studio, l'anomalia è stata scovata e risiede nel codice del software di gestione della power unit.

"In sostanza", è scritto nell'articolo, "il software erogava energia elettrica troppo presto, utilizzandone una quantità eccessiva durante la prima parte del giro. Il risultato era uno squilibrio nella distribuzione dell'energia: qualsiasi guadagno ottenuto all'inizio del giro doveva inevitabilmente essere compensato nei settori successivi, quando il pilota si aspettava di avere ancora energia elettrica a disposizione. Questo era particolarmente evidente nell'ultimo settore di Spa".

Ora, nella sede di Brixworth, dove vengono realizzati i motori Mercedes, si sta lavorando per correggere il software sotto accusa, ma serve tempo. Si ritiene anche che lo stile di guida di Russell possa avere amplificato gli effetti anomali riscontrati nel software.

"La Mercedes ritiene comunque di aver individuato la causa principale del problema e di non dover sostituire la power unit. Tuttavia, il team non avrà la conferma della soluzione fino al Gran Premio d'Italia a Monza, poiché né l'Hungaroring né la successiva gara a Zandvoort offrono condizioni sufficientemente simili a quelle di Silverstone e Spa per valutare correttamente il sistema nelle circostanze che hanno evidenziato il problema".

"Quando il pensiero di essere svantaggiato da qualcosa che non si capisce ti tormenta costantemente, diventa difficile concentrarsi esclusivamente sul realizzare il miglior giro possibile", ha spiegato una fonte vicina al team.
24 Lug [14:55]

Budapest - Libere 1
Leclerc leader, poi rompe

Massimo Costa - XPB Images

Bicchiere mezzo pieno per la Ferrari e per Charles Leclerc nel primo turno libero del GP di Ungheria. Montate le gomme soft nella parte finale della sessione, Leclerc è balzato al comando della classifica lasciando a ben 0"484 Max Verstappen, che con la Red Bull-Ford occupava la prima posizione. Poco dopo però, mentre Leclerc affrontava la penultima curva alle spalle del paddock, qualcosa si è rotto sulla sua SF26 portandolo a prendere subito la via dei box. Spento il motore, per inerzia Leclerc è arrivato alla soglia dell'inizio dei garage. Vedremo quale sarà stato il problema tecnico.

Lewis Hamilton con le soft ha concluso in terza posizione a 0"543 da Leclerc, ma ha ampi margini di miglioramento. Il sette volte iridato ha preceduto l'altra Red Bull di Isack Hadjar, quarto e la Mercedes di George Russell, a 0"991. Per l'inglese, pare che i tecnici Mercedes abbiano trovato non facilmente nel software della gestione dell'energia della sua power unit il problema che il pilota inglese da qualche gara riteneva essere la causa delle sue difficoltà. Ma per comprendere se tale inconveniente sarà stato risolto occorrerà attendere un circuito veloce come Monza.

In questo turno, Andrea Kimi Antonelli ha lasciato il volante della sua W17 al tester Frederik Vesti, risultato settimo. Il danese non è stato l'unico terzo pilota impiegato all'Hungaroring. Con la McLaren-Mercedes di Oscar Piastri si è rivisto Leonardo Fornaroli, 16esimo con un errore alla prima curva dopo aver montato le gomme soft, per il resto ha svolto un buon lavoro per la squadra. Ryo Hirakawa ha guidato la Haas-Ferrari di Esteban Ocon, Paul Aron l'Alpine-Mercedes di Franco Colapinto e Colton Herta la Cadillac-Ferrari di Valtteri Bottas.

In difficoltà Carlos Sainz, anche lui lungo alla prima curva con la Williams-Mercedes e addirittura ultimo. C'era molta attesa per vedere se la Aston Martin-Honda, con le numerose novità aerodinamiche portate in Ungheria, è in grado di risalire la classifica. Fernando Alonso ha terminato 13esimo a 2"4 dal vertice, un buon passo in avanti se consideriamo che normalmente la A526 rimaneva a 4" dal vertice. E' andata peggio a Lance Stroll che si è trovato con la sospensione posteriore sinistra improvvisamente spezzata. Testacoda e stop cha ha causato la bandiera rossa.

Venerdì 24 luglio 2026, libere 1

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'19"075 - 19 giri
2 - Max Verstappen (Red Bull-Honda) - 1'19"559 - 25
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'19"618 - 23
4 - Isack Hadjar (Red Bull-Honda) - 1'19"997 - 25
5 - George Russell (Mercedes) - 1'20"066 - 21
6 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'20"360 - 30
7 - Frederik Vesti (Mercedes) - 1'20"467 - 24
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'20"623 - 29
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'20"760 - 28
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'20"866 - 28
11 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'21"024 - 26
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'21"051 - 24
13 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'21"550 - 20
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'21"704 - 29
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'21"819 - 28
16 - Leonardo Fornaroli (McLaren-Mercedes) - 1'21"890 - 29
17 - Ryo Hirakawa (Haas-Ferrari) - 1'22"001 - 25
18 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'22"089 - 22
19 - Paul Aron (Alpine-Mercedes) - 1'22"168 - 28
20 - Colton Herta (Cadillac-Ferrari) - 1'23"118 - 28
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'23"471 - 11
22 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'23"734 - 23



21 Lug [17:15]

McLaren colleziona brodini
Zero vittorie, zero prime file

Massimo Costa - XPB Images

Non hanno ancora vinto un Gran Premio. Cosa anomala per un team campione del mondo in carica. L’ultimo successo della McLaren risale alla gara di San Paolo 2025 e in totale fanno 13 GP senza portare nella base di Woking la coppa del primo classificato. Non è la prima volta che capita per un team campione, chiedere alla Mercedes che tra la fine del 2021 (5 dicembre a Jeddah), conclusi gli anni delle grandi abbuffate, e la metà del 2024 (30 giugno a Spielberg) ha raccolto un solo successo.

I ragazzi Papaya si erano abituati bene alle alte quote e a portate di cibi prelibati. Ora, nella hospitality McLaren arrivano solo brodini, quelli tristi tristi, che danno negli ospedali quando ancora la sera deve arrivare. Anche a Spa non si è raccolto granché. E dire che Lando Norris si è dato un gran da fare nelle prove libere e in qualifica, risultando pure tra i candidati alla pole. Un errorino lo ha portato ad essere terzo, poi la penalità, Non una sorpresa, perché in Belgio la power unit del campione del mondo è stata sottoposta a rivisitazione.

"Abbiamo scelto di scontare la penalità in Belgio perché è un circuito dove i sorpassi sono relativamente più frequenti rispetto ai prossimi due impegni in Ungheria e Olanda. Adesso prevediamo di utilizzare la quarta unità di elettronica di potenza per il resto della stagione per massimizzare l’affidabilità e ridurre al minimo le penalità per Lando". Questo si leggeva nel comunicato McLaren per spiegare l’accaduto. Il primo motore lo si è dovuto sostituire in Cina per un guasto che addirittura aveva impedito a Norris di partecipare alla gara. Il secondo problema nelle prove libere di Suzuka. infine, la terza e ultima unità (che è il limite consentito dal regolamento) ha detto addio a Monte Carlo nel secondo turno libero.

Norris in Belgio si è trovato in settima fila, 13esima piazzola, ma ha rimontato con ardore tenendo le gomme medie per ben 30 giri. Nessuno come lui. E per di più ha tenuto anche un gran passo finendo per occupare la prima posizione per via delle soste altrui. Fatto il pit-stop, montate le Pirelli hard, Norris si è piazzato settimo peggior risultato del 2026 che pareggia quello di Spielberg. Fino ad ora sono due i podi conquistati da Lando, secondo a Miami e terzo a Montmelò.

Sembrava che la McLaren avesse trovato la via del ritorno fisso in zona podio, invece no. Stesso discorso per Oscar Piastri, secondo a Suzuka e terzo a Miami dietro a Norris. Che le cose non vadano affatto bene lo si nota anche leggendo i risultati delle qualifiche. Mai una prima fila per entrambi i piloti, Piastri ha ottenuto due volte la seconda fila a Suzuka (terzo) e Montreal (quarto), poi tre volte settimo, una ottavo e sesto a Spa.

In tre occasioni, Norris si è preso la seconda fila, ma anche lui non sorride affatto. E i punti? Norris ne ha 103, praticamente la metà del leader Andrea Kimi Antonelli (204) Piastri 92, e sono quinto e sesto in classifica. A suscitare qualche perplessità è Piastri. Lo scorso anno, di questi tempi, sembrava inarrestabile, niente lo poteva fermare, tutto gli veniva con estrema leggerezza e facilità, pareva imbattibile e avviato verso la conquista del titolo iridato.

Poi, il crollo improvviso. Sono bastati un paio di errori per far precipitare l’australiano agli inferi, permettendo al compagno Norris di recuperare il terreno perduto e vincere il Mondiale. Quest’anno Piastri non sembra essere molto diverso da quello della seconda parte del campionato scorso. Poco convincente, poco ficcante, eppure ha quasi gli stessi punti di Norris e nel confronto in qualifica si equivalgono. Ma Piastri trasmette questo, una certa sfiducia, una sorta di rassegnazione.

 
21 Lug [15:45]

Racing Bulls sempre meglio
Agganciato il quinto posto

Massimo Costa - XPB Images

Prosegue implacabile la raccolta punti della Racing Bulls. No, non per fare la spesa al Crai o al Conad… Stiamo parlando dei punti del Mondiale F1 che la squadra di Faenza sta accumulando in maniera seriale. A Spa, ci ha pensato il baby della squadra, Arvid Lindblad, a centrare la top 10. L’inglese al suo primo anno di F1, ha conquistato la Q3 della qualifica facendo meglio del compagno Liam Lawson, 11esimo e fuori dai primi dieci per una manciata di centesimi.

In gara, Lindblad e Lawson non si sono risparmiati, rischiando in più di una occasione il contatto. E finendo anche sotto investigazione. Insomma, un po’ di tranquillità da parte dei piloti Racing Bulls non guasterebbe, ma finché non finiranno contro un muro entrambi, diciamo che tutto va bene. Lindblad ha concluso in nona posizione prendendo due punti e tenendo dietro di sé Franco Colapinto, esponente del nemico numero uno della Racing Bulls, il team Alpine. La rincorsa al quinto posto è infatti riuscita. Proprio a Spa, c’è stato l’aggancio, 61 punti le due squadre.

Non potranno mai raggiungere la quarta posizione, occupata dalla Red Bull, ora con 151 punti, e guardando alle loro spalle possono stare tranquilli perché la Haas di punti ne ha 21. E a meno che la squadra americana non venga colpita da una asteroide che la trasforma in un top team, la lotta per il quinto posto finale rimane cosa loro. Vediamo cosa accadrà nel corso della stagione tra Alpine e Racing Bulls. Di certo, il team di Faenza è la grande sorpresa dell’anno.

Il bluff Alpine-Mercedes
Con un motore costruito in casa dai cugini della Red Bull con il sostegno della Ford, dunque una power unit completamente nuova, sta mettendo in crisi l’Alpine. Che, ricordiamo, è sospinta dal super motore Mercedes, ma che evidentemente non si sposa alla perfezione con la A526, così come non provoca miglioramenti nel team Williams. E dire che Flavio Briatore a suo tempo aveva convinto l’allora CEO di Renault Luca De Meo a gettare nello sconforto il reparto motoristico Renault, che forniva le power unit ad Alpine, ritenendolo non all’altezza.

Grande dispiacere, tante polemiche, tanta rabbia da parte dei tecnici francesi. De Meo chiuse lo storico centro tecnico di Vichy pensando che bastasse un motore Mercedes per imitare la McLaren e andare a lottare per salire sul podio con costanza, così gli disse Briatore. Un podio è arrivato, a Monte Carlo, terzo posto con Pierre Gasly, poi il nulla. Nel frattempo, De Meo ha tagliato la corda, Briatore è rimasto senza l’appoggio del grande capo e il team Alpine è sì risalito in classifica se guardiamo al 2025, ma si ritrova a lottare con la squadra B della Red Bull. Progetto a lungo termine, ti rispondono da Alpine, e speriamo per loro che sia così.

Intanto, in Racing Bulls se la godono anche se rimane un piccolo dispiacere perché la virtual safety car non è stata d’aiuto per Lindblad che si è ritrovato dietro all’Audi di Gabriel Bortoleto, piazzatasi alla fine ottava proprio davanti a lui.
Tra Lindblad e Lawson, nonostante le marachelle in pista, non c’è stato alcun problema nel dopo gara. I due ragazzi di Racing Bulls sanno bene che queste sono le corse e che non ci sono particolari ordini di squadra da seguire, a meno che uno dei due non sia ini difficoltà o in diversa strategia per quanto riguarda le gomme.

Serenamente, Lindblad e Lawson nella hospitality della squadra hanno condiviso le informazioni con gli ingegneri e si sono concessi all’ufficio stampa per rilasciare il comunicato ufficiale. Tutto bene insomma. E sarà veramente interessante vedere questo fine settimana, con entrambe le vetture nel pieno delle novità portate in pista, potrà compiere ulteriori passi in avanti.
19 Lug [17:10]

Antonelli al sesto successo
Hamilton (sfortunato) 2° nel Mondiale

Massimo Costa

Andrea Kimi Antonelli è tornato alla vittoria. Aveva infilato cinque successi consecutivi tra Shanghai, Suzuka, Miami Montreal, Monte Carlo, poi tre battute d'arresto a Montmelò, Spielberg e Silverstone, ed ora eccolo di nuovo davanti a tutti e sull'iconico circuito di Spa. Sei vittorie su dieci Gran Premi disputati e altrettante pole. Antonelli rimane leader del mondiale e colleziona record storici per quanto riguarda tutta la F1 e il motorsport italiano.

A Spa, un pilota tricolore non vinceva dal 1953 con Alberto Ascari, Antonelli ha interrotto questo lunghissimo digiuno su una delle piste più belle, difficili, iconiche, del mondo. Poi, è stato il più giovane italiano di sempre in F1, il leader più giovane nella storia della F1, il più giovane in testa a un Gran Premio.

E ancora, il più giovane a prendersi il giro più veloce in gara, il più giovane poleman della storia, il più giovane a siglare la pole e poi a vincere la corsa a Suzuka, il più giovane italiano a vincere un Gran Premio, il più giovane a ottenere pole e vittoria a Monte Carlo, il più giovane a vincere una gara Sprint, il più giovane poleman a Silverstone e Spa.

Roba da far perdere la testa, ma non quella di Antonelli, sempre concentrato, umile, attento a ogni minimo particolare. A Spa la vittoria non è stata semplice come in altre occasioni. A impedirgli di fuggire verso la vittoria è stato un grande Charles Leclerc. Con una Ferrari molto competitiva, che sembra aver ridotto sensibilmente il gap con la Mercedes, soprattutto su una pista veloce come quella belga, il monegasco ancora galvanizzato dalla vittoria di Silverstone ha tenuto la testa della gara fino a pochi chilometri dal traguardo grazie anche a una doppia virtual safety car e alla strategia Ferrari che lo ha richiamato ai box per il pit-stop.



Leclerc è così rientrato davanti ad Antonelli e pareva anche riuscire a tenere a distanza la Mercedes. Poi, Antonelli ha iniziato a spingere, ha avvicinato Leclerc e lo ha superato. Sembrava che il discorso fosse chiuso e invece Charles, dopo essere sceso a 2"5 da Antonelli, si è rifatto sotto minaccioso. Andrea è stato freddo e perfetto nel non commettere una minima sbavatura, respingendo la Ferrari che era più veloce nel primo settore di 3-4 decimi, ma li perdeva nel secondo tratto mentre nel terzo i tempi erano simili.

Un gran bel confronto quello tra Antonelli e Leclerc e peccato che non sia stato della partita anche Lewis Hamilton. A distruggere la possibilità di vederlo in lotta per il podio, una penalità alquanto dubbia affibbiatagli dai commissari sportivi, tra gli ex piloti nello stanzino FIA Pedro Lamy. Nel corso del primo giro, a Les Combes, George Russell ha affiancato all'esterno Hamilton il quale non ha fatto nulla di male, non ha allargato la linea, ha tenuto la sua traiettoria.

L'inglese della Mercedes ha stretto ed è stato colpito dalla Ferrari. Purtroppo la gara di Russell è finita in quel momento, nella ghiaia, Hamilton ha proseguito e si è ritrovato 5" di penalità. Per di più, quando al pit-stop li ha scontati, nel ripartire ha colpito un meccanico attardatosi davanti alla ruota anteriore destra, Per fortuna nessuno conseguenza fisica per il malcapitato, ma altri secondi preziosi persi. Nel finale, Hamilton ha superato Oscar Piastri per il quarto posto e con quei punti occupa ora il secondo posto nella classifica iridata a 45 punti da Antonelli.



Bella la gara di Max Verstappen che subito dopo il via, con Antonelli in prima posizione, ha compiuto un sorpasso da urlo verso la Eau Rouge. In quel frangente, Verstappen si è trovato al comando, ma per poco, perché superato sul Kemmel sia da Antonelli sia da Leclerc. La Red Bull non aveva le armi per combattere alla pari con Mercedes e Ferrari, il massimo che poteva ottenere lo ha ottenuto: il terzo posto. E bravo anche Isack Hadjar, da ultimo a sesto.

McLaren-Mercedes deludente. Lando Norris ha pagato caro la penalità motore dovendo partire 13esimo. Si è dato da fare, ha tenuto le gomme dure per 30 giri ed ha terminato settimo. Oscar Piastri è risultato quinto. Ha avuto l'ala anteriore danneggiata da un contatto leggero, ma rischioso con Leclerc sul Kemmel. Leclerc poteva anche essere penalizzato per quella manovra, ma è stato graziato. 

Bei punti per l'Audi, ottava con Gabriel Bortoleto, Nico Hulkenberg non è andato oltre il 13esimo posto. Ancora punti per l'incredibile Racing Bulls-Ford, nona con il bravo Arvid Lindblad. L'inglesino si è anche toccato con il compagno Liam Lawson in una fase calda della gara. Il neozelandese è giunto 12esimo.

Punti per l'Alpine-Mercedes recuperati da Franco Colapinto, decimo davanti all'altra Alpine di Pierre Gasly. E ora, la squadra diretta da Flavio Briatore è stata raggiunta al quinto posto dalla Racing Bulls. Non certo quello che si aspettavano in Alpine che nonostante il motore Mercedes dopo aver ripudiato tra mille polemiche i motori di casa Renault, sta comunque deludendo.



Domenica 19 luglio 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 44 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1"952
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 11"586
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 17"245
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 18"988
6 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"307
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 24"014
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 49"140
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 50"406
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'16"037
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'16"991
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'17"523
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'18"348
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'34"465
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'44"684
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'45"856
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'50"925
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 2 giri

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George Russell

Il campionato piloti
1.Antonelli 204; 2.Hamilton 159; 3.Russell 154; 4.Leclerc 126; 5.Norris 103; 6.Piastri 92; 7.Verstappen 91; 8.Hadjar 60; 9.Gasly 42; 10.Lawson 39; 11.Lindblad 22; 12.Colapinto 19; 13.Bearman 18; 14.Bortoleto 10; 15.Sainz 6; 16.Albon 5; 17.Ocon 3; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 358; 2.Ferrari 285; 3.McLaren-Mercedes 195; 4.Red Bull-Ford 151; 5.Alpine-Mercedes, Racing Bulls-Ford 61; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 10; 11.Aston Martin-Honda 1.
19 Lug [16:34]

Spa - La cronaca
Un magico Antonelli batte Leclerc

Sesta vittoria stagionale di Antonelli che dopo 73 anni riporta sul gradino più alto del podio l'Italia sul mitico circuito belga di Spa. Grande prestazione di Leclerc, secondo davanti a Verstappen. Peccato per Hamilton, quarto, e penalizzato di 5" per il contatto al primo giro con Russell. Terzo Verstappen

Ultimo giro - Antonelli sta facendo tutto bene, Leclerc è a 2"4 e si accontenta del secondo posto, di più non si poteva fare. Verstappen è terzo, lontano da Leclerc e da Hamilton che lo segue, In zona punti Piastri quinto, poi Hadjar Norris Bortoleto Lindblad e Colapinto.

43° giro di 44 - Leclerc ha alzato il piede, Antonelli non si prende

41° giro - Hamilton ha superato Piastri ed è quarto a 3"6 da Verstappen

Ad Antonelli viene detto di stare attento ai track limits, ancora due e scatta la penalità

40° giro di 44 - Antonelli tiene Leclerc a 1"3, a 10"3 c'è Verstappen, a 14" Piastri con alle spalle Hamilton. Sesto è Hadjar che precede Norris Bortoleto Lindblad Colapinto Gasly Lawson in piena bagarre, poi Hulkenberg Bearman Albon Sainz Ocon Bottas Alonso

Hamilton ha intanto preso Piastri e lo punta per il quarto posto

38° giro di 44 - Questa volta solo 1 decimo Leclerc prende ad Antonelli nel primo settore, ne perde 3 nel secondo tratto e il divario sale a 1"3

37° giro di 44 - Sono 6 i decimi che separano Antonelli da Leclerc. La Ferrari guadagna 4 decimi alla Mercedes nel primo settore, ma ne perde altrettanti nel secondo settore mentre nel terzo settore girano praticamente uguali

36° giro - La Ferrari di Leclerc è come rinata, forse dai box sono intervenuti per risolvere il problema al cambio. Leclerc è a 7 decimi da Antonelli ed ha un vantaggio di 7"5 su Verstappen

Antonelli ora non deve commettere sbavature, ma vediamo che Leclerc improvvisamente riguadagna terreno sulla Mercedes

34° giro - Antonelli prende la scia di Leclerc nel rettilineo del Kemmel e lo fredda

33° giro - Leclerc ormai è alla mercé di Antonelli che lo ha raggiunto

Leclerc lamenta qualche problema al cambio e di colpo Antonellli riduce il distacco a 8 decimi

31° giro - Antonelli accorcia su Leclerc e il divario passa da 2"5 a 1"4

30° giro di 44 - Norris va finalmente ai box per il primo pit-stop e riparte con le medie

29° giro - Verstappen va all'attacco di Norris a Les Combes e sale in terza posizione. Norris è sempre senza pit-stop

27° giro - Leclerc ha 2"6 su Antonelli, 4"8 su Norris poi Verstappen Piastri Hamilton Hadjar Bortoleto Lindblad Lawson Gasly Hulkenberg Colapinto Bearman Albon Sainz Ocon Bottas Alonso. Si ritira ai box per problemi alla frizione la Aston Martin di Stroll

Verstappen lamenta mancanza di aderenza nell'anteriore

26° giro - Antonelli prende la scia di Norris e lo supera, Leclerc ha potuto avvantaggiarsi ed ha 3" sulla Mercedes

25° giro - Norris riesce a tenere dietro di sé Antonelli nonostante le sue gomme hard abbiano 25 giri percorsi contro i 7 delle Pirelli dell'italiano

23° giro - Leclerc supera Norris e va in prima posizione, Antonelli ha avuto qualche difficoltà nel mandare in temperatura le gomme hard, ma ora segna il giro più veloce della gara

22° giro - Leclerc ha raggiunto Norris che prosegue imperterrito senza pit-stop. Terzo Antonelli, a 2" da Leclerc, poi Verstappen Piastri Hamilton Hadjar Bortoleto Lindblad e Lawson

Paura al box Ferrari, Hamilton riparte quando vede la luce verde, ma un meccanico viene preso dalla ruota anteriore destra e viene sbalzato a terra. Per fortuna tutto bene

La Ferrari ha sfruttato alla perfezione la VSC. Davanti a tutti c'è Norris, unico a non avere fatto il pit-stop

20° giro - Leclerc e Hamilton ne approfittano per cambiare gli pneumatici, Hamilton sconta anche i 5" di penalità

Situazione in pista di virtual safety-car per togliere detriti

19° giro - Antonelli ai box monta le dure e rientra quinto davanti a Verstappen

18° giro - Under cut di Verstappen che prende la via dei box e riparte con le dure

Cambio gomme pure per Lawson, dure

17° giro - Pit-stop per Lindblad che riparte con le dure, ai box anche Ocon per le dure

La direzione gara decide che non c'è penalità per Leclerc nel contatto con Piastri

16° giro - Piccolo passo in avanti di Antonelli che guardagna 3 decimi su Verstappen. Leclerc è a 8 decimi dall'olandese mentre Hamilton si è come calmato dopo essere stato avvisato della penalità per il contatto con Russell al primo giro

15° giro - Pit-stop per Gasly che monta gomme dure come Perez. Ai box anche Sainz che cambia il musetto e mette pneumatici duri

Penalità di 5" per Hamilton per il contatto con Russell. Decisione quanto meno assurda visto che è stato Russell a chiudere Hamilton...

Antonelli non riesce a prendere quel vantaggio sugli inseguitori come capitato in altre occasioni. Verstappen è sempre una minaccia a 1"8 mentre dietro di lui Leclerc si difende da Hamilton. Tutti i primi quattro girano praticamente sugli stessi tempi

12° giro - Hamilton va all'attacco di Leclerc, che però si difende

10° giro - Antonelli aumenta a 1"8 il divario con Verstappen che ha Leclerc e Hamilton alle spalle. Piastri con l'ala anteriore danneggiata da Leclerc è quinto e non tiene il passo delle due Ferrari. A seguire Lindblad Norris che ha passato Lawson, poi Colapinto e Gasly in top 10. E' 11esimo Bortoleto seguito da Albon Hulkenberg Sainz Hadjar Bearman Ocon Perez Bottas Alonso Stroll

Hamilton attacca Piastri e supera Piastri. La McLaren dell'australiano ha subìto un danno dopo un contatto con Leclerc nel precedente confronto. Leclerc, vedendo il replay, si è mosso pericolosamente verso Piastri all'ingresso di Les Combes causando il contatto. E potrebbe essere a rischio penalità

8° giro - Sul rettifilo del Kemmel, Leclerc e Piastri ruota a ruota verso la variante di Les Combes, la spunta il ferrarista che tiene il terzo posto

7° giro - Antonelli non riesce ad allungare come in altre occasioni, Verstappen è a 1"1 ed ha 1" di vantaggio su Leclerc che deve guardarsi da Piastri e Hamilton

6° giro - Antonelli ha 1"2 su Leclerc, ma il monegasco della Ferrari viene superato da Verstappen

Hamilton supera alla prima curva Piastri, ma l'australiano se la riprende alla Eau Rouge

4° giro - La safety-car rientra ai box e la gara riprende

La situazione dietro alla safety-car vede Antonelli davanti a Leclerc Verstappen Piastri Hamilton Lawson Lindblad Colapinto Bortoleto Norris Gasly Albon Hulkenberg Sainz Alonso Stroll Bearman Perez Bottas Ocon Hadjar

Torna ai box Hadjar che rimette un treno di gomme dure, un po' confuso lo staff Red Bull per il francese

Vanno ai box Hadjar che monta altre gomme medie, Bearman che mette le hard, Perez che sceglie le soft, Bottas e Ocon che mettono le dure

Alla variante Les Combes, Russell entra in contatto con Hamilton e finisce nella ghiaia. Gara finita per lui e safety-car in pista

Antonelli parte al comando, ma Verstappen con grande coraggio lo passa alla Eau Rouge. Sul lungo rettifilo del Kemmel però, Antonelli passa Verstappe e lo fa anche Leclerc

Ricordiamo che Norris, terzo, parte 13esimo per avere 10 posizioni di penalità per sostituzioni di varie parti del motore

Comincia il giro di ricognizione. Perez Stroll Hadjar e Alonso hanno le gomme dure, Bottas e Sainz le soft mentre tutti gli altri sono con le medie

Non piove a Spa, Belgio, dove vi è una temperatura perfetta di 18°. Mancano 7 minuti all'inizio del giro di ricognizione. Antonelli come sempre prima di salire sulla sua Mercedes, saluta tutti i suoi meccanici.
18 Lug [17:16]

Spa - Qualifica
Antonelli superlativo, sesta pole

Massimo Costa - XPB Images

Sei su dieci Andrea Kimi Antonelli. Dieci su dieci il team Mercedes. La qualifica del Mondiale F1 è cosa loro. A strabiliare però, sul circuito di Spa, è il bolognese leader del Mondiale che ha messo il proprio timbro su uno dei tracciati più difficili del campionato. Dominatore delle prove libere, nella decisiva Q3 non ha sbagliato nulla tenendo a 3 decimi la Red Bull-Ford di Max Verstappen. E con il suoi 19 anni e 328 giorni diventa il pilota più giovane ad avere ottenuto una pole nel mitico circuito belga.

In casa Red Bull le hanno tentate tutte, sacrificando Isack Hadjar che praticamente è entrato in pista nel Q3 soltanto per tirare la scia nel tratto finale del circuito a Verstappen. Il lavoro fatto è stato perfetto e l'olandese ha ammesso che senza quell'aiuto non avrebbe conquistato la prima fila.

Lando Norris con la sua McLaren-Mercedes era il candidato principale nel contendere ad Antonelli la pole. Nel primo push era davanti a tutti con 1'44"801, ma nel secondo tentativo ha commesso un errore nella fatidica uscita della curva 13, quella degli incidenti a Pierre Gasly e Lewis Hamilton, ed ha lasciato perdere il giro. Norris ha così concluso terzo, ma in ogni caso, anche se avesse ottenuto la pole, la penalità di 10 posizioni per sostituzioni di parti della sua power unit non gli avrebbe permesso di partire nelle primissime file. Scatterà così da 13esimo.

George Russell, quarto, sale così terzo, ma la sua delusione è notevole. Fin dal primo turno libero, ha sofferto il compagno Antonelli  dal quale ha preso mezzo secondo non riuscendo a trovare una soluzione per avvicinarlo. In seconda fila troverà Charles Leclerc, quinto, ma quarto per la penalità a Norris. Leclerc ha disputato una notevole qualifica e proprio alla Bus Stop, la chicane finale, ha perso centesimi preziosi per una bandiera gialla sventolata all'ingresso della corsia box perché vi era Hadjar fermo. Leclerc non ha capito subito a cosa si riferisse tale gialla ed ha alzato quel tanto il piede destro dall'acceleratore che gli ha fatto perdere una possibile prima fila.

Leclerc e Hamilton hanno girato sugli stessi tempi. L'inglese è risultato più lento, si fa per dire, di 0"002 rispetto al compagno. Un nulla. Partirà dalla quinta piazzola della terza fila assieme ad Oscar Piastri, un errore per lui nel giro finale che gli è costato caro.

Ancora una bella qualifica per Arvid Lindblad e per la Racing Bulls-Ford, ottavi davanti all'Audi di Gabriel Bortoleto, abile nell'entrare nel Q3 a discapito di Liam Lawson. Prestazione sotto le aspettative per l'Alpine-Mercedes. Deludente la Haas-Ferrari, ormai non stupisce più la tristezza della Williams-Mercedes.

Per concludere, il nostro giochino preferito nel confronto con il 2025, per sottolineare la pochezza delle attuali power unit. O il fallimento, fate voi. Lando Norris lo scorso anno a Spa segnò la pole in 1'40"562, oggi Antonelli ha realizzato la pole in 1'44"361, una differenza di 3"799, un passo in avanti rispetto al divario di 5" emerso nel primo turno libero. Per la cronaca, l'ultimo classificato nel 2025 fu Fernando Alonso con la Aston Martin in 1'42"386.

Sabato 18 luglio 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'44"361 - Q3
2 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'44"678 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'44"801 - Q3 **
4 - George Russell (Mercedes) - 1'44"869 - Q3
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'44"893 - Q3
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'44"895 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'45"016 - Q3
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'45"143 - Q3
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'45"628 - Q3
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - senza tempo - Q3 *
11 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'46"120 - Q2
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'46"331 - Q2
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'46"392 - Q2
14 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'46"671 - Q2
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'46"777 - Q2
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'46"779 - Q2
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'47"120 - Q1
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'47"801 - Q1
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'47"823 - Q1
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'47"971 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'50"002 - Q1 *
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'50"177 - Q1 **

** 10 posizioni di penalità
* partirà dal fondo griglia
18 Lug [15:19]

Spa - Libere 3
Antonelli si conferma, crash Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Kimi Antonelli continua a dettare legge sul circuito di Spa. Nel terzo turno libero, come sempre antipasto della qualifica, il leader del Mondiale ha portato la Mercedes al comando. Appena sceso in pista, ha stampato il primo tempo lasciando tutti a sei-sette decimi. Poi, man mano che la sessione avanzava, gli avversari si sono avvicinati, in particolare Lando Norris che con la McLaren-Mercedes appare particolarmente vivace questo fine settimana. Peccato però, che dovrà subìre in griglia di partenza una penalità di 10 posizioni per avere sostituito alcune parti del motore.

Il campione del mondo ha terminato a 0"139 da Antonelli ed ha preceduto di appena 9 millesimi Max Verstappen, altrettanto ficcante con la Red Bull-Ford. L'olandese ha commesso qualche piccolo errore, ma cercando il limite è normale che ci si prenda qualche rischio di troppo. Come ha fatto Lewis Hamilton che proprio nel finale della sessione è andato largo in uscita della 13 colpendo così le barriere, proprio nello stesso punto in cui ha sbattuto Pierre Gasly nella seconda sessione di venerdì.

La Ferrari di Hamilton è rimasta parecchio danneggiata nella parte posteriore destra. I meccanici sono al lavoro, probabile la sostituzione del cambio, che comunque non comporterà alcuna penalità. Hamilton è quinto in classifica a 0"392 e stava andando all'attacco, George Russell davanti a lui a 0"367 dal compagno Antonelli che lo sta battendo con una certa facilità, vedremo se le cose cambieranno in qualifica.

Charles Leclerc è risultato sesto, ma a 4 decimi da Hamilton e a 0"760 dalla vetta. In difficoltà anche Oscar Piastri con la seconda McLaren, addirittura avvicinato dalle Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto. che hanno scalzato dalla top 10 le due Racing Bulls-Ford. Tanti problemi per la Red Bull di Isack Hadjar, decimo.

Sabato 18 luglio 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'45"990 - 13 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'46"129 - 21
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'46"138 - 14
4 - George Russell (Mercedes) - 1'46"357 - 12
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'46"382 - 17
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'46"750 - 17
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'46"785 - 20
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'46"924 - 20
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'47"049 - 18
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'47"096 - 19
11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'47"176 - 23
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'47"690 - 23
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'47"904 - 20
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'47"920 - 23
15 - PIerre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'47"949 - 21
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'47"990 - 19
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'48"644 - 22
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'48"692 - 20
19 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'48"730 - 22
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'48"990 - 21
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'50"155 - 17
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'50"631 - 15
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