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Madring - Libere 3
Sempre Antonelli-Leclerc
Crash per Hamilton e Bearman

Massimo Costa Come nel secondo turno libero di venerdì, sono Andrea Kimi Antonelli e Charles Leclerc a guidare il grupp...

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12 Set [17:05]

Madring - Qualifica
Gran colpo di Norris

Massimo Costa - XPB Images

Gran colpo di Lando Norris nella qualifica del Madring. In difficoltà nelle prove libere, sesto dopo il primo tentativo, il campione del mondo del team McLaren-Mercedes nel secondo push finale si è superato e nonostante un piccolo errore nell'ultima curva, è riuscito a passare dal tempo di 1'32"525 a 1'31"824 togliendo qualcosa come 7 decimi. Per Norris è la terza pole stagionale dopo Budapest e Zandvoort, la 19esima in carriera (la prima è datata 2021 sul circuito di Sochi).

Sembrava una questione tra la Ferrari di Lewis Hamilton e la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. L'inglese dopo l'iniziale push era primo con 1'32"079, dietro di lui il bolognese in 1'32"140. Ma le cose sono rapidamente cambiate. Hamilton ha terminato la tornata finale in 1'32"013, un piccolo miglioramento per lui, Antonelli ha invece tolto 3 decimi chiudendo in 1'31"835. Ma come detto, è poi arrivato Norris che ha strappato ad Antonelli la possibile pole facendo scalare Hamilton in seconda fila.

La differenza tra Norris e Antonelli è stata di appena 11 millesimi e i primi cinque classificati sono racchiusi in 0"195, a dimostrazione del livello altissimo di guida su un tracciato di ben 5,4 km e circondato da muretti.

Sotto la bandiera a scacchi c'è poi stata un'altra sorpresa, rappresentata da Max Verstappen. Quinto nel primo push con la sua Red Bull-Ford, l'olandese è passato da 1'32"333 a 1'31"964, a 140 millesimi da Norris. Un giro finale di notevole fattura quello di Verstappen che ha scalzato Hamilton, con il quale dividerà la seconda fila. A detta del team principal Ferrari, Frederic Vasseur, Lewis ha commesso un piccolo errore nella parte finale del giro di preparazione che gli ha fatto perdere qualcosa nel primo settore una volta che si è lanciato.

Charles Leclerc è quinto, quindi in terza fila. Il suo primo giro "tirato" è stato di 1'32"285 e risultava quarto, poi ha ottenuto il crono di 1'32"019 per un soffio, 6 millesimi, peggio di Hamilton. Dopo quanto accaduto a Zandvoort e Monza con Leclerc che ha fatto perdere tempo e punti al compagno, vedremo se la Ferrari impartirà qualche ordine di squadra impedendo ai due "cavallini" di perdere tempo l'un con l'altro. Superare sarà quasi impossibile al Madring, sarà decisiva la partenza e la strategia del cambio gomme.

Due piloti hanno deluso non poco. Il primo è George Russell che con l'altra Mercedes non ha fatto meglio del sesto crono in 1'32"149. Inizialmente era terzo con 1'32"265, ma ha limato troppo poco rimanendo a 0"325 da Norris. A non convincere è stato anche Oscar Piastri, settimo e a ben 0"470 dal compagno e poleman. Un boccone decisamente amaro per colui che nella prima metà del campionato 2025 sembrava imbattibile. 

Liam Lawson con la seconda Red Bull non ha entusiasmato chiudendo ottavo davanti a un notevole Franco Colapinto. L'argentino del team Alpine-Mercedes è riuscito a stupire entrando nel Q3 e battendo sonoramente il compagno Pierre Gasly, poleman a Monza, ma soltanto 14esimo. E in top 10 è entrato il sempre bravo Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford. In sesta fila le due Audi, con Nico Hulkenberg 11esimo davanti a Gabriel Bortoleto.

Gli idoli locali Carlos Sainz (nato e cresciuto proprio a Madrid, padrino di questo circuito) e Fernando Alonso non hanno superato il Q1. Oliver Bearman con la Haas-Ferrari non ha partecipato alla qualifica dopo l'incidente nel terzo turno libero. Un problema tecnico ha impedito a Lance Stroll di segnare un tempo nel Q1

Sabato 12 settembre 2026, qualifica

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'31"824 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'31"835 - Q3
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'31"964 - Q3
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"013 - Q3
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'32"019 - Q3
6 - George Russell (Mercedes) - 1'32"149 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"294 - Q3
8 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'32"316 - Q3
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'32"903 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'33"041 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'33"223 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'33"388 - Q2
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'33"667 - Q2
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'33"753 - Q2
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'34"084 - Q2
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'35"532 - Q2
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"312 - Q1
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"388 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'35"913 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'38"011 - Q1
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - senza tempo - Q1
22 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - senza tempo - Non partecipato
12 Set [14:03]

Madring - Libere 3
Sempre Antonelli-Leclerc
Crash per Hamilton e Bearman

Massimo Costa 

Come nel secondo turno libero di venerdì, sono Andrea Kimi Antonelli e Charles Leclerc a guidare il gruppo. Nel terzo turno libero sul nuovo tracciato del Madring, il leader del Mondiale F1 si è ripetuto occupando con la Mercedes la prima posizione col tempo di 1'32"797, A poco meno di due decimi, Leclerc ha contenuto il divario con la sua Ferrari, buon segnale che ha confermato la competitività della SF-26.

E' andata peggio a Lewis Hamilton che all'ultima curva, mentre stava spingendo forte, è andato dritto contro le barriere. Con l'ala anteriore incastrata sotto le ruote, mentre era uscita la bandiera rossa, ha disperatamente tentato di raggiungere i box, tra l'altro con la gomma anteriore destra forata, ma consigliato dal suo ingegnere, si è fermato lungo il tracciato per non danneggiare ulteriormente la sua monoposto in vista della qualifica.

C'è la risalita della McLaren-Mercedes. Venerdì parevano in difficoltà, ma stamane Oscar Piastri e Lando Norris hanno occupato il terzo e quarto posto vicinissimi, come tempi, a Leclerc. Poco più distante, Max Verstappen con la Red Bull-Ford, poi George Russell che dopo il guizzo nel primo turno libero, non riesce a essere produttivo come dovrebbe.

Le due Audi sono entrate in Top 10 con Nico Hulkenberg ottavo e Gabriel Bortoleto decimo. Il tedesco in uno dei suoi giri veloci ha dovuto evitare con grande istinto Pierre Gasly e Oscar Piastri che procedevano lentamente in un punto cieco del tracciato. Gasly a sua volta era stato rallentato dal pilota McLaren, dopo di che non è stato lesto nello spostarsi fuori traiettoria.

Arvid Lindblad ha perso la prima mezzora del turno perché i meccanici Racing Bulls erano ancora intenti a sistemare la sua 03 danneggiata nell'incidente della seconda sessione. E' stato necessario cambiare la scocca. A turno praticamente concluso, grosso incidente di Oliver Bearman che ha semi distrutto la sua Haas-Ferrari dopo un errore. Alexander Albon, a inizio turno ha subito urtato le barriere fermandosi ai box dai quali non è più uscito. Dritti innocui di Carlos Sainz e Lance Stroll.



Sabato 12 settembre 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'32"797 - 13 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'32"963 - 13
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'32"986 - 12
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'33"033 - 13
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'33"172 - 9
6 - George Russell (Mercedes) - 1'33"499 - 11
7 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'33"902 - 14
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'33"933 - 14
9 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"284 - 5
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'34"288 - 15
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'34"346 - 14
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"430 - 12
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'34"481 - 12
14 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'34"505 - 7
15 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'34"565 - 12
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'34"971 - 13
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'35"020 - 17
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'35"464 - 15
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"570 - 12
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'36"441 - 13
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'36"670 - 13
22 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - senza tempo - 2
11 Set [18:23]

Madring - Libere 2
Antonelli precede Leclerc

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Kimi Antonelli non ci ha messo molto a fare la differenza sul nuovo tracciato del Madring. Presa visione del tutto nella prima sessione, nel secondo turno il bolognese del team Mercedes ha piazzato il primo tempo in 1'33"662 togliendo quattro decimi al miglior crono del mattino realizzato da George Russell.

Tra i muretti, Antonelli si esalta sempre e anche a Madrid non si è smentito. Russell ha concluso quinto a 3 decimi dal compagno. Bene la Ferrari con Charles Leclerc buon secondo in 1'33"775 e Lewis Hamilton terzo in 1'33"811. Il divario accumulato nella prima sessione, le SF-25 erano a mezzo secondo da Russell, si è sensibilmente accorciato, buon segnale per la Rossa.

Notevolissimo il quarto posto di Arvid Lindblad con la Racing Bulls-Ford. Il giovane rookie inglese poco dopo aver realizzato tale crono, è andato a sbattere contro le protezioni. Peccato, ma rimane la sua bella prestazione. Il team di Faenza ha piazzato Yuki Tsunoda ottavo e, soprattutto, una piccola soddisfazione per la squadra italiana che si è messa dietro i "padroni" della Red Bull. Max Verstappen infatti, è sesto mentre Liam Lawson è risultato decimo.

Sta mancando la McLaren al Madring, un po' come accaduto a Monza. Lando Norris non ha percorso neanche un giro per un problema al cambio, Oscar Piastri non ha fatto meglio del settimo posto. C'è ancora un turno libero per il team di Zak Brown per rimediare. La Haas-Ferrari ha centrato la top 10, cosa che non gli riusciva più, con Esteban Ocon. Pierre Gasly è 11esimo con l'Alpine-Mercedes appena davanti alle due Audi.

Venerdì 11 settembre 2026, libere 2

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'33"662 - 24
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'33"775 - 26
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'33"811 - 23
4 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'33"890 - 15
5 - George Russell (Mercedes) - 1'33"999 - 25
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"063 - 22
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'34"200 - 24
8 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'34"758 - 26
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'34"867 - 26
10 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'34"938 - 21
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'34"959 - 21
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'35"060 - 22
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'35"170 - 25
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'35"203 - 26
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"886 - 22
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'36"291 - 25
17 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"780 - 16
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'36"936 - 22
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'37"195 - 24
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'37"273 - 20
21 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'37"727 - 24
22 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - senza tempo - 0
11 Set [14:43]

Madring - Libere 1
Mercedes superiore, poi le due Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

"La pista più rischiosa del Mondiale", così George Russell, leader del primo turno libero con la sua Mercedes, ha definito il nuovissimo tracciato del Madring, che sorge nella zona fieristica della capitale spagnola. Omologato il 24-25 agosto con i test riservati alle monoposto di Formula 3, che stamane hanno anche aperto il fine settimana del GP di Spagna con un turno di prove libere, il Madring presenta 22 curve diluite su 5.414 metri, alcune piuttosto strette, altre veloci, con la caratteristica sopraelevata curva 12 che ricorda quella di Zandvoort, o meglio ancora l'ovale di Indianapolis.

I muretti sono costantemente presenti ai lati dell'asfalto e per questo motivo Russell l'ha definita una pista tra le più rischiose del campionato e anche se lui non l'ha detto, probabilmente il Madring in quanto a pericolosità se la gioca con il tracciato cittadino di Jeddah, in Arabia Saudita, dove quest'anno non si è corso per i noti motivi dovuti al conflitto tra USA-Iran. Si sentiva la necessità di un tracciato del genere? Francamente no, ma questa è la Formula 1 di oggi e va detto anche che il prossimo anno il Madring sarà l'unico appuntamento del Mondiale in Spagna. Esce infatti lo storico circuito di Montmelò, Barcellona, che questa stagione ha avuto la denominazione di GP della Catalogna.

Durante i 60 minuti a disposizione dei piloti, tutto si è svolto correttamente, senza incidenti. Tutti bravi insomma, anche se qualche timore vi era considerando quel che era accaduto nei test F3, diversi contatti con i muri, e in Formula 2 nel turno libero che ha preceduto la F1, con Tasanapol Inthraphuvasak che ha sbattuto forte tanto che la sua Dallara ha preso fuoco (pilota illeso) e Laurens Van Hoepen finito contro le barriere.

Giro dopo giro, i piloti F1 hanno migliorato le proprie prestazioni e alla fine è emersa con prepotenza la Mercedes con Russell autore del primo crono in 1'34"077 seguito dal compagno Andrea Kimi Antonelli, 1'34"363. Subito dopo, le due Ferrari. Charles Leclerc è terzo a 0"543 da Russell, Lewis Hamilton è quarto a 0"606. Dopo il quasi contatto alla prima variante di Monza, ii due piloti Ferrari si sono chiariti e alla vigilia di Madrid, Leclerc ha finalmente ammesso di avere esagerato nello spingere fuori pista Hamilton. 

Max Verstappen è risultato quinto con la Red Bull-Ford, a 20 centesimi da Hamilton, decimo il suo compagno (temporaneo in attesa del ritorno dell'infortunato Isack Hadjar) Liam Lawson. Lando Norris ha portato la McLaren-Mercedes al sesto posto, Oscar Piastri è ottavo. Sempre sorprendente il rookie Arvid Lindblad, settimo con la Racing Bulls-Ford, sfortunato Yuki Tsunoda fermato ai box nel finale del turno per un problema.

Un'Audi è entrata in top 10, è quella di Nico Hulkenberg anche rallentato all'ultima curva da Hamilton. A proposito, l'inglese ha fatto arrabbiare anche Carlos Sainz nella curva sopraelevata, a sua volta Hamilton è stato rallentato da Esteban Ocon. Il poleman di Monza, PIerre Gasly, è 14esimo con la Alpine-Mercedes.

Venerdì 11 settembre 2026, libere 1

1 - George Russell (Mercedes) - 1'34"077 - 24 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'34"363 - 22
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'34"620 - 23
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'34"683 - 23
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'34"703 - 21
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'34"947 - 23
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'35"033 - 24
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'35"148 - 18
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'35"529 - 21
10 - Liam Lawson (Red Bull-Ford) - 1'35"539 - 22
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'35"652 - 23
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'35"834 - 21
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'35"933 - 20
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'36"244 - 19
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'36"473 - 23
16 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'36"853 - 20
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'36"870 - 26
18 - Yuki Tsunoda (Racing Bulls-Ford) - 1'36"939 - 16
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'37"254 - 22
20 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'37"880 - 21
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'38"150 - 22
22 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'39"284 - 22
9 Set [13:34]

Wimbledon bandisce gli influencer
La Formula 1 li invita a valanga

Massimo Costa

A quanto pare qualcuno è rinsavito. Il torneo di tennis più famoso al mondo, Wimbledon, parte del Grande Slam, dal prossimo anno non inviterà più alcun influencer. Così si chiamano coloro che non dotati di particolari talenti, si auto celebrano producendo video banali che inseriscono su varie piattaforme social. Il dramma è che poi c'è gente che a migliaia, centinaia di migliaia, segue questi soggetti. Ma chi sono gli influencer? Per lo più ragazze di bel aspetto che sfruttano questa loro particolare grazia, non di poco conto, pubblicizzando prodotti vari. E vengono invitate "per portare il nostro sport a coloro (i follower del soggetto influencer) che abitualmente non lo seguono.

Ma torniamo al punto iniziale. Scrive la nota rivista, anche online, Tennis Italiano: "La prima settimana degli US Open è ormai terminata, e tanti sono stati gli argomenti che hanno animato il dibattito sui social e non solo. Tra questi, uno dei più sentiti è stato il difficile rapporto tra gli influencer e il torneo. Dotati di regolare accredito concesso dal torneo, in più di un’occasione la creazione di contenuti da parte di queste persone ha arrecato un vero e proprio danno ai match che si disputavano in campo. L’episodio occorso durante il match tra Osaka e Zakharova è forse il più emblematico, costringendo addirittura il giudice di sedia a intervenire per poter far riprendere regolarmente il gioco".

"Se è inevitabile scontrarsi con queste nuove realtà comunicative, è altrettanto necessario interrogarsi su come volerle approcciare. E se lo US Open ha concesso ben 100 accrediti per creator e influencer, non dello stesso avviso sembra essere il torneo di Wimbledon. Secondo quanto diffuso da ‘Press Association‘, infatti, l’All England Club sembra intenzionato a utilizzare il pugno duro in vista dell’edizione 2027 e non concederà alcun tipo di accredito riservato agli influencer. La volontà del torneo è di preservare la natura che da sempre anima i Championships, ben diversa da quella spettacolare e rumorosa che caratterizza gli US Open".

"Si specifica, inoltre, che l’All England Club si occupa annualmente di rivedere le politiche legate alla comunicazione, incluse quelle relative ai Social Media. La scelta di non accordare a influencer e creator accrediti speciali è quindi una precisa volontà del torneo, e per questo sarà interessante capire se – nei prossimi anni – ci sarà una progressiva apertura a questa nuova realtà".



Recentemente ha destato scalpore e fastidio, molto fastidio, ciò che si è verificato alla Vuelta spagnola di ciclismo. Una influencer locale (foto sopra mentre presenziava anche nel GP di Catalogna) poneva imbarazzanti domande ai protagonisti della corsa a tappe, si intrometteva ovunque, si intrufolava nei van delle squadre . E' dovuta intervenire l'organizzazione della Vuelta (l'avevano invitata loro...) che le ha proibito di avvicinare squadre e ciclisti. In Spagna si è scatenato così un vero putiferio sulla inutilità degli influencer nei contesti sportivi.

In Formula 1, sono invitati come non mai. Si ricorda un divertente episodio di una influencer invitata dalla Williams in un certo Gran Premio. Trovatasi seduta a fianco di Carlos Sainz, la ragazza gli chiese chi mai fosse tra lo stupore generale. Insomma, venne sottolineato come tale influencer non si prese minimamente la briga di avere un minimo di preparazione su ciò a cui stava assistendo.

Dopo Monza, abbondano sui vari social video delle influencer, invitatissime, sul weekend del Gran Premio italiano. State tranquilli, in Formula 1 gli/le influencer ci saranno sempre, anzi, saranno sempre e sempre di più . Questo ormai è lo stile di Liberty Media e anche dei team, indietro non si torna, finché qualcuno/a non combinerà qualche grosso guaio a... Chinatown...
8 Set [11:12]

Monza tempio della velocità?
Non per questa Formula 1...

Massimo Costa

Ci hanno riempito la testa con la solita retorica di Monza Tempio della Velocità. Bello, tutto molto bello. Ci hanno spiegato che wow, quanti sorpassi fantastici. Bello, tutto molto bello. Poi, però, ci sono i fatti. Che non sono quelli raccontati in TV e non sono quelli che il solito Stefano Domenicali, CEO della Formula 1, con la consueta malizia e furbizia, ci illustra con il suo sorriso.

Non senza lanciare frecciate nei confronti di chi critica questo regolamento tecnico e su tale punto i media inglesi sono molto agguerriti (giustamente) al contrario dei nostri connazionali. Quasi una cosa personale per Domenicali. Chi ha il microfono in mano, ogni tanto potrebbe anche presentargli la realtà, il conto, di solito questo dovrebbero fare i giornalisti. Ma tant'è, così funziona da quelle parti.

Bene, spiegare che ben oltre la metà dei sorpassi che si sono visti a Monza, così come nelle gare precedenti, è dovuta alla solita gestione delle batterie presenti sulle monoposto di F1, è ormai prassi comune. Non fa neanche più notizia, proprio come quei sorpassi finti che erano determinati dal DRS. Ci si abitua alle cose peggiori purtroppo, e questa è l'attuale realtà della Formula 1.

Ma torniamo al discorso del Tempio della Velocità, Il paragone con lo scorso anno è spiazzante. Proprio come lo era stato a Spa e in altri circuiti.  Questo regolamento tecnico che coinvolge le power unit, insensato, sbagliato, è stato studiato e voluto dagli stessi motoristi della F1 e dalla FIA. Salvo poi virare bruscamente e rimediare negli anni a venire. Come si suol dire, mettiamoci una pezza che l'abbiamo fatta grossa questa volta.

Su un tracciato veloce come quello lombardo, la differenza tra i migliori tempi del 2025 e quelli del 2026, è arrivata ad essere di 3", per la precisione 2"994. Questo in qualifica. Max Verstappen con la Red Bull-Honda lo scorso anno si era preso la pole in 1'18"792, lo scorso sabato il sorprendente Pierre Gasly con l'Alpine-Mercedes ha conquistato la sua prima  pole in carriera col crono di 1'21"786. Appunto, 2"994 più lento.

E così è stato in tutte le sessioni libere. Nel primo turno, Lewis Hamilton su Ferrari nel 2025 era risultato primo in 1'20"117, venerdì scorso Charles Leclerc con la Ferrari ha occupato la prima posizione in 1'23"008, 2"891 più lento. Seconda sessione 2025: Lando Norris con la McLaren-Mercedes 1'19"878, quest'anno George Russell al volante della Mercedes 1'22"559, differenza di 2"681. Terzo turno 2025: ancora Norris leader in 1'19"331, Russell nel 2026 1'22"219, 2"888 il divario.

L'ultimo in qualifica nel 2025 è risultato Liam Lawson con la Racing Bulls-Honda in 1'20"279, tempo che lo avrebbe collocato ampiamente in pole nella scorsa edizione del GP d'Italia con un vantaggio sul Gasly 2026 di 1"507. Meglio soprassedere sull'utilizzo di Tempio della Velocità per la Formula 1...





7 Set [20:28]

Questo Antonelli non lo si ferma
Puntare al Mondiale è cosa concreta

Massimo Costa - XPB Images

Sette vittorie, 14 podi, 6 pole, 9 partenze dalla prima fila. Gran Premi disputati? 37. Età? 20 anni. Andrea Kimi Antonelli, al secondo anno di presenza nel mondiale F1, sta trasformando quella che poteva essere una semplice, esagerata, idea di poter provare a lottare per la conquista del campionato iridato, grazie ad una Mercedes che è decisamente superiore alla concorrenza, in assoluta realtà. E sì, proprio così.

Nel corso del 2025, con una Mercedes che era un gradino sotto il livello di performance di McLaren e Red Bull, Antonelli ha potuto fare esperienza gara dopo gara, qualifica dopo qualifica, permettendosi di sbagliare, di avere dei weekend negativi, anche di porsi qualche dubbio, qualche perplessità riguardanti prestazioni magari sotto tono, perché il ragazzo bolognese è sempre il primo critico di se stesso.

A leggere le classifiche dello scorso anno, Antonelli ha raccolto un secondo posto e due volte la terza posizione, poi vari piazzamenti in zona punti per un totale di 150. Il suo compagno, George Russell, ha chiuso la stagione con 319 punti. Poco più del doppio, con all'attivo due successi e due pole. Un divario che non ammetteva repliche.

Con le nuove regole tecniche, la Mercedes ha sfoderato la W17 apparsa fin da subito imbattibile. Era dunque logico aspettarsi un Russell dominatore del campionato 2026. E, in effetti, l'inglese è partito benissimo, con la pole e la vittoria a Melbourne mentre Antonelli ha concluso alle sue spalle, buon secondo.



Poi... il mondo si è ribaltato. Il non ancora 20enne (in quel periodo), ha inanellato tre pole consecutive (Shanghai, Suzuka, Miami) mettendo in bacheca cinque vittorie, una dietro l'altra, a Shanghai, Suzuka, Miami, Montreal e Monte Carlo. Circuiti diversi, difficili, dove il manico, come si diceva un tempo, fa la differenza.

Ci sono stati due momenti negativi, a Montmelò e Silverstone, nulla di grave perché sono arrivate le vittorie sul mitico tracciato di Spa e infine Monza. A cui si aggiungono i terzi posti di Spielberg e Budapest, il secondo posto di Zandvoort.

Quello che impressiona di Antonelli è la capacità di dimenticare in fretta gli errori (seppur pochi) commessi e di imparare da essi. Ogni volta che scende in pista, che sia un turno di prove libere, una qualifica, una corsa, apprende sempre più e mette tutto in pratica con una perfezione e una semplicità che quasi spaventa.

Antonelli ha mandato in frantumi le certezze di Russell, ha ribaltato i valori nel team Mercedes, ha sconvolto l'ordine della Formula 1 proprio come hanno fatto, prima di lui, giovanissimi dal talento mostruoso come Max Verstappen, Lewis Hamilton, Sebastian Vettel, Michael Schumacher, Fernando Alonso. E fermiamoci qui.



Quello che Antonelli è riuscito a compiere a Monza, potrebbe essere visto come qualcosa di naturale, considerando il mezzo che guida e la conformazione del circuito che facilita i sorpassi. Ma non è proprio così. La rimonta dal 19esimo posto di partenza al primo è qualcosa che rimarrà nella storia della F1 così come altri altri epici recuperi del passato.

In Italia non mancano gli sciocchi patrioti che denigrano Antonelli, ritengono che con quella W17 vincerebbe chiunque. Peccato che la W17 la guidi anche un altro pilota che, seppur chi scrive non lo consideri un fenomeno, è comunque un eccellente protagonista che, però, non sempre riesce a portare la Mercedes sui livelli che si pensava.

E' la storia che si rincorre in F1, dove spesso e volentieri un costruttore azzeccava la monoposto dominante e tutto appariva molto semplice per chi la portava al trionfo. Il confronto era sempre in casa, con il compagno di box. Vedi Schumacher alla Ferrari, Vettel alla Red Bull come Verstappen, Mika Hakkinen alla McLaren come Ayrton Senna, Lewis Hamilton alla Mercedes e tanti tanti altri esempi che ci ha fornito la F1. Ma è inutile perdere tempo con chi non conosce il motorsport.



Antonelli vince, domina, segna pole, perché è semplicemente, magnificamente, bravo, superiore. Ed ha soltanto 20 anni appena compiuti. Il suo percorso di crescita non si è concluso, è in continua fase di evoluzione e ci si chiede fin dove possa arrivare, quali pagine ancora possa scrivere, quali altri record può abbattere, sempre che ne siano rimasti ancora considerando che li ha tutti riscritti.

C'è un altro particolare che riguarda Antonelli e che non va assolutamente sottovalutato. E' il suo comportamento corretto con i colleghi in pista, il rispetto che prova per i campioni con i quali si confronta, la gentilezza che mostra con i media di ogni specie, il raccontare sempre aspetti interessanti.

Tutte cose, per esempio, che il suo predecessore tra i grandi della F1, un certo Verstappen, nei primi e numerosi anni trascorsi in F1, non ha mai posseduto, ritenendo che per vincere occorreva soltanto essere scorretti, offendere gli avversari che potevano batterlo, i giornalisti e quant'altro. Atteggiamenti figli di una sottocultura nella quale è cresciuto.

Antonelli è la purezza, la semplicità, la gioia nel fare quel che più gli piace, che sognava fin da bambino che già vinceva nel karting. Tutto questo grazie al suo essere, al carattere di un ragazzo che sa apprezzare le piccole cose, e qui entra in gioco la famiglia che ha saputo allevarlo nella maniera più corretta possibile. Oltre a Toto Wolff naturalmente, che gli ha trasmesso i giusti consigli nei momenti determinanti della sua carriera in F1.
 
Tornando all'attuale situazione della classifica iridata, appare evidente come Antonelli possa soltanto vincerlo o perderlo da solo questo benedetto titolo mondiale. Lui ha 267 punti, Russell 201, Lewis Hamilton 191 e finché qualcuno in Ferrari non si decide di aiutarlo seriamente nel tentativo (seppur complicato) di raggiungere il bolognese, permettendo all'ex predestinato (così lo chiamava qualcuno) Charles Leclerc di fare quel che gli pare, ostacolandolo, nonostante abbia quasi 40 punti in meno del sette volte campione del mondo... beh allora per Andrea la strada appare tutta in discesa.
6 Set [17:36]

Antonelli in formato mondiale
La Ferrari si butta ancora via

Massimo Costa - XPB Images

Sta facendo di tutto per entrare nella storia della F1. Non gli bastano tutti i record abbattuti fino ad ora, a Monza è riuscito a vincere partendo dalla decima fila, diciannovesima posizione. Un recupero incredibile, certamente aiutato da una Mercedes estremamente competitiva, tanto da avere fatto il vuoto. La prima posizione, Andrea Kimi Antonelli l'ha presa a 3 giri dalla fine da George Russell, compagno di squadra.

L'inglese era su gomme dure da 50 giri e non ha cambiato le Pirelli nell'occasione della virtual safety car chiamata per il ritiro di Lance Stroll, cosa che ha fatto Antonelli montando le medie. E' stata la carta vincente. E adesso chi lo ferma più il 20enne bolognese? Alla sua seconda stagione di Formula 1 è avviatissimo verso la conquista del mondiale. In classifica conta 267 punti contro i 201 di Russell che proprio non riesce a contenere il suo compagno di squadra. Poi, c'è Lewis Hamilton, terzo con 191 punti.
 
Un pilota italiano non vinceva il Gran Premio d'Italia dal 1966, quando a tagliare per primo il traguardo fu Ludovico Scarfiotti con la Ferrari. Anche questo record è stato abbattuto. Antonelli ha fatto una gara perfetta, o quasi, perché mentre tentava il sorpasso a Russell, alla prima variante è andato in ghiaia, all'esterno. Pareva tutto compromesso, e invece, la sua Mercedes non ha subìto danni, lui ha potuto riprendere la corsa normalmente e si è ributtato all'inseguimento di Russell. Lo ha ri-raggiunto superandolo bene e tagliando il traguardo da dominatore.



Russell ormai appare rassegnato. Se l'è giocata bene a Monza, ma la scelta di rimanere sulle gomme hard (alla fine per ben 50 giri) non ha pagato. Era un rischio fermarsi per montare le medie quando è uscita la segnalazione della VSC per lo stop di Lance Stroll? Russell ha ammesso che tenere le hard poteva essere comunque una buona idea, ma non è andata così. Antonelli e Max Verstappen si sono fermati per mettere le medie ed hanno potuto recuperare forte essendo molto più veloci di Russell, con le hard. Il secondo posto per Russell è stato un boccone molto amaro.

La Red Bull-Ford sembra fuori da ogni gioco per conquistare il podio, e invece come spesso accade, il team inglese riesce sempre a ribaltare le situazioni sfavorevoli. Max Verstappen ha compiuto un piccolo capolavoro riuscendo anche ad occupare la prima posizione lottando con Russell. Alla fine, è emersa la superiorità della Mercedes e Verstappen si è dovuto accontentare della terza piazza a ben 14"7. Di più, non si poteva fare. Partendo dai box, Liam Lawson non è riuscito fare miracoli rimanendo sempre bloccato nelle retrovie e concludendo 14esimo.

La McLaren-Mercedes ha ritrovato la verve di Oscar Piastri, brillante per tutta la corsa, ma nel finale ha subìto il recupero di Lando Norris, a lungo in difficoltà. Il quarto e quinto posto non può soddisfare il team di Zak Brown. Brivido nel finale quando Piastri per respingere il tentativo di sorpasso di Norris lo ha spinto nell'erba verso la Roggia.



Male la Ferrari, molto male. Benino in qualifica, il tanto sbandierato motorone ha fallito. In gara è andata anche peggio in quanto a velocità pura, ma quel che lascia storditi è, ancora una volta, la totale mancanza di fornire ai piloti una strategia. Ovvero, Lewis Hamilton è nettamente davanti in classifica, era secondo in campionato, quindi andava supportato. Non lo è stato fatto a Zandvoort, e si sono persi punti pesanti, non è stato chiarito nulla a Monza.

Alla prima variante, Leclerc in uscita dalla prima variante, ha maliziosamente accompagnato fuori pista Hamilton che lo aveva affiancato all'esterno. Leclerc poi, evidentemente su di giri, ha clamorosamente sbagliato al terzo giro la curva Parabolica andando a sbattere con estrema violenza. Tanta paura, pilota scosso e confuso, ma per fortuna niente di che.

Hamilton con forza e classe ha recuperato fino al terzo posto, poi le sue gomme medie, tenute per troppo tempo, sono andate in pappa e buona notte. Le si potevano cambiare nella fase della VSC? La risposta è affermativa, ma non è stato fatto. Il sesto posto finale di Hamilton fa quasi sorridere per la pochezza mostrata dal team e dal motorone.



Pierre Gasly, l'eroe del sabato, come prevedibile, pur dopo una buona prima parte della gara, non è riuscito con la sua Alpine-Mercedes a tenere il passo dei primi. Il settimo posto finale sicuramente non lo accontenta dopo la pole della qualifica, ma di più era impossibile ottenere. Nono, invece, Franco Colapinto, Era balzato quarto alla chiamata della bandiera rossa, ma alla ripartenza ha commesso subito un errore a Lesmo che gli è costato caro.

Torna in zona punti la Racing Bulls-Ford dopo la battuta di arresto di Zandvoort. Arvid Lindblad ha concluso ottavo e Yuki Tsunoda è risultato decimo. Per il giapponese una bella soddisfazione essendo questo il suo secondo GP stagionale nel quale ha preso il posto di Lawson, a sua volta in Red Bull per l'infortunato Isack Hadjar.

Di poco fuori dalla top 10 le due Audi con Gabriel Bortoleto 11esimo e Nico Hulkenberg 12esimo. Poche chance per Carlos Sainz di puntare ai punti con la sempre deludente Williams-Mercedes. Oliver Bearman pareva poter entrare tra i primi dieci dopo una bella prima parte di Gran Premio, ma è poi crollato 15esimo davanti al compagno Esteban Ocon. Solita gara nelle retrovie per la Cadillac-Ferrari mentre le due Aston Martin-Honda si sono ritirate.
6 Set [17:00]

Monza - La cronaca
Antonelli clamoroso, da 19° a 1°

Antonelli vince il GP di Italia a Monza battendo Russell e Verstappen, quarto posto per Norris che ha preceduto Piastri, poi Hamilton Gasly Lindblad Colapinto e Tsunoda, questi i piloti a punti. A seguire, Bortoleto Hulkenberg Sainz Lawson Bearman Ocon Albon Perez Bottas. Ritirati Stroll Alonso e Leclerc

51° giro di 53 - Niente ferma Atnonelli che recupera rapidamente e supera Russell prima della Ascari. Mentre dietro, Piastri e Norris della McLaren lottano per il quarto posto

49° giro - Russell si difende bene alla prima variante, Antonelli tenta all'esterno in uscita ma va largo sulla ghiaia e perde tempo preziosissimo

48° giro - Antonelli ha preso Russell, il sorpasso sembra essere imminente

46° giro di 53 - Antonelli segna il giro più veloce della gara ed è a 1"8 da Russell. Le due Mercedes hanno fatto il vuoto, Verstappen a 14" da Russell

Il box Mercedes informa Russell che Antonelli lo prenderà in 6 giri. Se hanno fatto bene i calcoli, sarebbe a 2 tornate dalla fine

Antonelli spinge forte, ha gomme medie che sono su 14 giri mentre Russell ha le dure da 40 giri, La differenza è notevole e il vantaggio dell'inglese sull'italiano si sta riducendo, ora è di 4"8

43° giro - Verstappen ci riprova sempre alla prima variante e questa volta gli va bene tornando al terzo posto su Piastri

42° giro di 53 - Verstappen attacca Piastri alla prima variante, ma va lungo, Norris supera Hamilton

41° giro - Piastri alla Roggia torna terzo su Verstappen

Piastri reagisce a Verstappen e gli si mette in scia mentre Hamilton tenta di contenere Norris

39° giro di 53 - Russell ha 7"6 di vantaggio su Antonelli, Verstappen è terzo dopo aver avuto la meglio su Piastri. Hamilton è quinto a 2" dall'australiano e vede avvicinarsi sempre più Norris

Tra i top, Hamilton è l'unico ad avere le gomme medie con ben 35 giri sulle spalle... Non proprio una scelta strategica positiva per la Ferrari. Per l'ennesima volta...

38° giro - Hamilton in difficoltà con le gomme deve cedere il quarto posto a Verstappen

37° giro - Antonelli prende Piastri e lo supera facile salendo così al secondo posto

35° giro - Errore di Hamilton alla prima variante, ne approfitta Antonelli che va terzo

Antonelli con le Pirelli medie fresche gira 1" più rapido di Hamilton che lo precede di 1"7

32° giro di 53 - Russell ha 6"5 suu Piastri e 8"5 su Hamilton, Antonelli ha superato Norris (in evidente difficoltà) poi Verstappen che è in scia al campione del mondo

Antonelli al pit ha montato gomme medie, Verstappen le dure

30° gro - Russell +5"4 Piastri +7" Hamilton +12"3 Norris +13"6 Antonelli +14"4 Gasly +15"5 Verstappen poi Lindblad Tsunoda Colapinto Bortoleto Bearman Albon Hulkenberg Sainz Ocon Lawson Perez Bottas

Con la VSC ancora in corso, pit-stop per Antonelli e Verstappen

Ai box per il cambio gomme Hulkenberg Sainz e Ocon, poi anche Perez e Bottas

Stroll è fermo sul rettifilo di arrivo, virtual safety car

Antonelli è lungo alla prima variante, ma Verstappen non riesce ad approfittarne

La mossa Mercedes sembra pagare perché Verstappen è a 1"5

Piastri torna quarto, Norris perde terreno su Hamilton

Dal box Mercedes dicono ai due piloti di smeterla di superarsi perché così facendo non riescono ad allungare su Verstappen

23° giro - Russell è tornato davanti e questa volta non si è fatto fregare alla Roggia. Hamilton è di nuovo quarto su Piastri e Norris

Attenzione alla situazione gomme perché dopo la bandiera rossa le hanno cambiate. Russell ha le dure, Antonelli le medie come Verstappen, Hamilton ha le medie, Piastri le dure come Norris e Gasly

22° giro - Russell di nuovo davanti ad Antonellli e di nuovo alla Roggia l'italiano va davanti non senza qualche rischio

20° giro - Russell supera Antonelli alla prima variante, ma il bolognese torna davanti alla Roggia

19° giro - Piastri torna davanti ad Hamiton, Russell accende la sfida con Antonelli mentre Verstappen è pronto a cogliere un errore dei due piloti Mercedes

18° giro - Atnonelli supera anche Russell e si prende la prima posizione. Verstappen rimane vicino alle due Mercedes, poi a 3"7 c'è Hamilton in bagarre con Piastri Gasly e Norris

Hamilton è riuscito a scavalcare Piastri per il quarto posto

16° giro - Antonelli supera Verstappen e sale secondo alle spalle di Russell. Quarto Piastri, poi Hamilton Gasly Norris Lindblad Tsunoda e Bearman in top 10. A seguire Bortoleto Ocon Hulkenberg Colapinto Sainz Albon Alonso Perez Bottas Stroll Lawson

Russell ha la meglio su Verstappen alla Roggia e torna in prima posizione. Ora Verstappen deve difendersi da Antonelli

15° giro - Verstappen sempre leader su Russell che non riesce a passarlo, Antonelli li ha raggiunti.

13° giro - Russell tenta di reagire a Verstappen, ma l'olandese si difende, Antonelli è terzo, clamorosa rimonta

12° giro - Verstappen supera Russell, incredibile la Red Bull che sembrava fuori gioco in qualifica. Piastri e Antonelli superano Hamilton, poi Gasly Norris Lindblad Tsunoda e Bearman

11° giro - Verstappen ha raggiunto Russell ed ha 2"7 su Hamilton, poi Piastri e Antonelli

Anche Antonelli e Piastri superano Gasly

10° giro - Hamilton supera Gasly e scalda le già bollenti tribune di Monza

9° giro - Russell ha 1"5 su Verstappen, poi Gasly seguito da vicino da Hamilton Piastri Antonelli Norris Lindblad Tsunoda Bearman

Russell al comando seguito da Gasly Verstappen Hamilton Piastri Antonelli (sesto da ventesimo in cui si trovava al primo via) Norris Lindblad Bearman Tsunoda Hulkenberg Lawson Ocon Sainz Colapinto Bortoleto Perez Albon Alonso Stroll Bottas

Russell parte bene davanti a Gasly e Colapinto, che poi viene superato da Verstappen. Colapinto esagera e finisce nella ghiaia di Lesmo, ma rientra in gara

C'è un problema sullo schieramento con Tsunoda, che non si è posizionato corretttamente. Luci gialle, si rifà un altro giro di ricognizione

Si ripartirà da fermi con queste posizioni: Russell Gasly Verstappen Colapinto Piastri Norris Lindblad Hamilton Bearman Ocon Bortoleto Antonelli Hulkenberg Tsunoda Lawson Sainz Perez Albon Bottas Stroll Alonso

I piloti sono tornati nei loro rispettivi abitacoli, pronti a rientrare in pista

Dopo la manovra di Leclerc alla prima variante dopo la partenza, poco utile agli interessi della Ferrari in ottica mondiale, Hamilton si è fatto sentire criticando il comportamento del compagno di squadra

Con Antonelli leader del campionato e che parte 20esimo, non si capisce perché la Ferrari non abbia impartito ordini per favorire Hamilton secondo nella classifica generale. E così ancora una volta, Leclerc ostacola l'inglese. A Zandvoort facendogli perdere tempo nonostante fosse più lento, oggi portandolo fuori pista alla prima variante. Incredibile

Ancora non è stato reso noto quando la gara potrà riprendere

La gara è stata dunque sospesa al 4° giro con queste posizioni: Russell Gasly Verstappen Colapinto Piastri Norris Lindblad Hamilton Bearman Ocon Bortoleto Antonelli Hulkenberg Tsunoda Lawson Sainz Perez Albon Bottas Stroll Alonso

Bandiera rossa, gara sospesa, tutti ai box. Occorre ripristinare le barriere di protezione alla Parabolica. Leclerc sta bene, ma appare confuso e viene portato al centro medico

Piastri attacca Leclerc alla Parabolica, ma il pilota monegasco perde il controllo della sua Ferrari e va a sbattere con violenza contro le protezioni

Sorprendente la Red Bull con Vertappen che sale terzo davanti a Leclerc

2° giro - Russell va al comando su Gasly che viene passato anche da Leclerc. Gasly però si riprende subito il secondo posto

Gasly parte bene al comando seguito da Russell, Hamilton affianca Leclerc alla prima variante, ma il monegasco lo accompagna fuori pista e l'inglese perde posizioni

Completato il giro di ricognizione, tutto pronto per la partenza

Con le soft sono Leclerc Hamilton Verstappen Bortoleto Bearman Sainz Ocon Bottas Perez Stroll, Tutti gli altri con le medie, in particolare Gasly e Russell che sono in prima fila

Con le gomme dure Albon, Antonelli e Tsunoda

Partono dalla corsia box Alonso con la Aston Martin e Lawson con la Red Bull
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