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Suzuka - Qualifica
Antonelli, seconda pole consecutiva

Massimo Costa - XPB Images Strabiliante. Fantastico, Superlativo. Chi più ne ha, ne metta. Andrea Kimi Antonelli con la...

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Suzuka - Libere 3
Le Mercedes fanno il vuoto
Antonelli precede Russell

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Fornaroli, primo test
con la McLaren a Montmelò

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Suzuka - Libere 2
McLaren in vetta con Piastri

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Suzuka - Libere 1
Tra Russell e Antonelli 26 millesimi

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Giro di qualifica a Suzuka
La FIA prova a limitare i danni...

Massimo Costa - XPB ImagesMalissimo a Melbourne, un pochino meglio a Shanghai grazie alla conformazione del circuito cinese....

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28 Mar [7:25]

Suzuka - Qualifica
Antonelli, seconda pole consecutiva

Massimo Costa - XPB Images
 
Strabiliante. Fantastico, Superlativo. Chi più ne ha, ne metta. Andrea Kimi Antonelli con la Mercedes ha conquistato a Suzuka la sua seconda pole in carriera nel Mondiale F1. E lo ha fatto dopo quella ottenuta nel precedente GP di Shanghai. Ma il primo posto nella griglia di partenza del GP del Giappone, ha sicuramente un sapore particolare perché ottenuta su uno dei circuiti più difficili, impegnativi, del calendario.

Eppure, Antonelli non ha sbagliato quasi nulla (un bloccaggio nel secondo push) e con una determinazione e freddezza incredibili è stato il più veloce nel Q2 in 1'29"048 ripetendosi nel finale Q3 in 1'28"778, tempo ottenuto nel primo tentativo. Nel secondo push infatti, i primi tre del Q3 non si sono migliorati.

Niente da fare per George Russell. Fin dal Q2, l'inglese ha accusato un eccessivo sovrasterzo che lo ha penalizzato soprattutto nell'ultimo tentativo commettendo qualche errore di troppo. Russell ha rimediato 0"298 da Antonelli, un distacco notevole. Dominio Mercedes comunque che per il terzo Gran Premio consecutivo ha monopolizzato la prima fila.

In crescita la McLaren-Mercedes. Oscar Piastri si è piazzato terzo in 1'29"132 a 0"354 da Antonelli. L'australiano, che ancora non è riuscito a prendere il via in questo inizio di stagione per i problemi sofferti a Melbourne e Shanghai, ha fatto la differenza in casa McLaren. Lando Norris, tartassato da problemi alla power unit anche nel terzo turno libero come nella seconda sessione di venerdì, si è fermato al quinto tempo a 3 decimi dal compagno.

Tra le due McLaren, si è inserito un grintoso Charles Leclerc. Il ferrarista è quarto, ma a 0"627 dalla vetta. Un distacco importante che la Ferrari si porta dietro dalle prove libere non riuscendo a compiere passi in avanti durante il fine settimana giapponese. Ma in gara le SF-26 hanno sempre un passo consistente e vedremo cosa potrà accadere in partenza, dove lo spunto delle Ferrari è sempre migliore rispetto alla concorrenza. Lewis Hamilton è risultato sesto a poco più di un decimo da Leclerc.

I problemi della Red Bull-Ford sono emersi una volta di più. Max Verstappen nel Q2 si è ritrovato una monoposto inguidabile (a suo dire) ed ha fallito l'ingresso nella Top 10 risultando 11esimo. Il quattro volte iridato è però stato battuto dal compagno di squadra Isack Hadjar che è riuscito a centrare la Q3 concludendo poi ottavo. E' una delle rarissime occasioni in cui Verstappen viene battuto dal vicino di box. Nel Q2, Verstappen ha realizzato il tempo di 1'30"262, Hadjar 1'30"104 che gli ha permesso di essere nono e dunque di entrare nel Q3 per la terza volta di fila.

Ancora una volta splende la stella di Pierre Gasly. E dire che venerdì l'Alpine-Mercedes pareva in difficoltà, ma ci pensa poi lui a risolvere i problemi. Il francese sta vivendo un momento di grazia ed ha ripetuto il settimo posto in qualifica di Shanghai. Non riesce ad essere alla sua altezza Franco Colapinto. L'argentino ha superato per un soffio il Q1, ma si è arenato al 15esimo posto nel Q2 dove da Gasly ha rimediato qualcosa come 753 millesimi.

Una prestazione da applausi l'ha strappata anche Gabriel Bortoleto con un'Audi sempre più convincente. Il brasiliano è ottavo, miglior risultato in qualifica dopo il nono posto di Melbourne. Non ha superato il Q2 il compagno Nico Hulkenberg, 13esimo. Il tedesco non ha nascosto di avere commesso errori che nel Q2 lo hanno tenuto a 4 decimi da Bortoleto.

Sabato 28 marzo 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'28"778 - Q3
2 - George Russell (Mercedes) - 1'29"076 - Q3
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'29"132 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'29"405 - Q3
5 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'29"409 - Q3
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'29"567 - Q3
7 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'29"691 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'29"978 - Q3
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'30"274 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'30"319 - Q3
11 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'30"262 - Q2
12 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'30"309 - Q2
13 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'30"387 - Q2
14 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'30"495 - Q2
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'30"627 - Q2
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"033 - Q2
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"088 - Q1
18 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"090 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"205 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"330 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"646 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'32"920 - Q1
28 Mar [4:45]

Suzuka - Libere 3
Le Mercedes fanno il vuoto
Antonelli precede Russell

Davide Attanasio - XPB Images

A Suzuka la musica non cambia. Almeno, questo è il responso delle terze libere sul circuito giapponese. Le due Mercedes W17, dopo un inizio più "in dormiveglia" (sempre davanti, sia chiaro) nel primo stint con gomme soft, nel secondo hanno fatto il vuoto sulla concorrenza. Charles Leclerc, il primo degli altri, è a otto decimi dalla miglior prestazione di Andrea Kimi Antonelli (1'29"362), a sua volta due decimi e mezzo più veloce del compagno George Russell (1'29"616).

Possiamo dire che le due Frecce d'Argento, di problemi da risolvere, ne abbiano meno degli altri, e Antonelli meno di Russell, che proverà a mettersi a posto prima dell'inizio della qualifica. Sicuramente, la Ferrari ne ha risolti una parte: distacco conclamato, la macchina si comporta meglio, specialmente con Leclerc, ma l'ottimizzazione dell'energia è ancora deficitaria; Hamilton ha messo a segno un giro discreto proprio alla fine, ma appare più in difficoltà rispetto ai primi due weekend. 

Lewis si è classificato al quinto posto, "a panino" tra le due McLaren-Mercedes di Oscar Piastri e Lando Norris. Ancora una volta, il campione del mondo in carica ha dovuto saltare buona parte del turno, ma è la motivazione a far rabbrividire: la squadra di Woking ha dovuto sostituire un'altra batteria, e la vettura #4 monta ora la terza sulle tre totali. Tradotto, potrà sostituirne ancora in caso di necessità, ma in tal caso Norris dovrà scontare una penalità in griglia (10 posizioni).

La Ferrari e la McLaren, come già successo a Melbourne e Shanghai, se la giocheranno per la seconda fila in qualifica, mentre in gara il team diretto da Fred Vasseur ha già dimostrato di avere un vantaggio.

Mattia Binotto ha dichiarato ai canali ufficiali della Formula 1 che sono alla ricerca di un sostituito dopo l'uscita di Jonathan Wheatley. Frattanto, Audi ha piazzato Nico Hulkenberg in settima posizione e Gabriel Bortoleto nono. Tra il tedesco e il brasiliano, Max Verstappen con la sua Red Bull, l'unica con il nuovo pacchetto di aggiornamenti. Isack Hadjar, 11esimo, paga meno di due decimi da Verstappen. Al momento, questo è quello che può offrire la pesante, sottosterzante RB22.

Si rivede l'Alpine tra i primi dieci, merito di Pierre Gasly, ma questa non è una novità. Franco Colapinto naviga nei bassifondi del "midfield", staccato di sei decimi dal francese. Le difficoltà dell'argentino ci sono e persistono, tanto che si ritrova tra le due Williams, con la squadra di Grove non di certo in uno stato di forma invidiabile. E quando tra Audi, Red Bull, Alpine, Racing Bulls e Haas il distacco è sul mezzo secondo, questo si vede ancor di più.  

Liam Lawson e Oliver Bearman non hanno ottimizzato al meglio il loro secondo treno di gomme morbide. Il neozelandese si è prima lamentato del traffico, che a suo dire lo ha fatto sbagliare alla Spoon. Poi si è migliorato, piazzandosi giusto davanti al compagno Arvid Lindblad, che ricordiamo ha saltato la libera 2 dopo un inconveniente al cambio su una pista dove non ha mai corso, a tal punto da rimanere sorpreso da quanto sia stretta.

Bearman, invece, è andato in testacoda (e come non l'abbia messa nel muro lo sa solo lui) in uscita proprio dalla Spoon. Gomme rovinate, certo, ma macchina integra. E per quello che verrà, è la cosa più importante.

Hanno chiuso il gruppo le due Cadillac-Ferrari e le due Aston Martin-Honda. Entrambe le squadre hanno introdotto qualche aggiornamento, e mentre gli americani iniziano a vedere i primi frutti (tre secondi di gap dalla testa, al terzo weekend in F1, non è banale), il team di Silverstone orbita a più di quattro secondi dai tempi delle Mercedes, e soprattutto, paga un secondo da Cadillac. Quantomeno, almeno a ora, sono riusciti a non incorrere in problemi di affidabilità. Consolazioni...

Sabato 28 marzo 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'29"362 - 17 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'29"616 - 17
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'30"229 - 19
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'30"364 - 18
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'30"383 - 22
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"600 - 13
7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'30"658 - 20
8 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'30"910 - 22
9 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'31"000 - 21
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'31"082 - 20
11 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'31"094 - 21
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'31"097 - 21
13 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'31"288 - 17
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"326 - 22
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"558 - 18
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"733 - 19
17 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'31"759 - 25
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"829 - 26
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"503 - 20
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"540 - 18
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'33"485 - 18
22 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'33"529 - 14
27 Mar [10:41]

Fornaroli, primo test
con la McLaren a Montmelò

Massimo Costa

Ci sono giorni, momenti, che, rimangono scolpiti per sempre nella memoria di un pilota e che hanno disegnato il percorso della propria carriera. Leonardo Fornaroli oggi ne può vantare ben tre. 2 settembre 2024, Monza, il piacentino si laurea campione della Formula 3 grazie a un memorabile sorpasso all'ultima curva dell'ultimo giro dell'ultima gara.

30 novembre 2025, Losail. Con una tappa di anticipo sul calendario, Fornaroli diventa campione della Formula 2 nel suo primo anno nella categoria. E per concludere, 23-24 marzo 2024: Leonardo corona il sogno di guidare una monoposto di F1 provando la McLaren del 2023 a Montmelò.

Il test sul circuito spagnolo è parte del programma di sviluppo che Leonardo ha intrapreso in quanto pilota del McLaren Driver Development e pilota di riserva del team. Fornaroli ha totalizzato 110 giri maturando esperienze con la monoposto della stagione 2023, guidando sia con poco carburante a bordo sia con il "pieno". Il test di Montmelò è il primo di una serie che vedrà Fornaroli in pista mentre proseguirà il suo lavoro al simulatore.



Al termine del suo primo test di F1, Fornaroli ha dichiarato: “È una sensazione incredibile guidare una monoposto di F1 in pista. Gli ultimi due giorni sono stati fantastici e ho imparato moltissimo su una vasta gamma di aspetti della guida. Sebbene queste vetture siano piuttosto diverse da quelle di ultima generazione, trascorrere del tempo al volante è fondamentale nel mio ruolo di pilota di riserva, oltre ad aiutarmi a riprodurre le sensazioni della guida reale quando lavoro al simulatore, come parte del mio ruolo di supporto al team. Ringrazio tutti in McLaren per questa opportunità, non vedo l'ora di tornare in macchina e continuare a crescere come pilota”.

Concluso il test in Catalogna, Fornaroli è subito partito per il Giappone per affiancare Lando Norris e Oscar Piastri nelle varie riunioni tecniche durante il weekend del GP di Suzuka.

27 Mar [8:19]

Suzuka - Libere 2
McLaren in vetta con Piastri

Massimo Costa - XPB Images

Chi si rivede lassù. La McLaren-Mercedes ritrova la vetta e ritorna il sorriso nel box del team di Zak Brown. D'accordo, sono soltanto prove libere, precisamente il secondo turno di Suzuka, Oscar Piastri è al terzo appuntamento stagionale e non ha ancora effettuato una partenza nei GP per le note disgrazie sportive di Melbourne e Shanghai, Lando Norris è rimasto 30 minuti fermo ai box per l'ennesimo problema tecnico, però il primo tempo dell'australiano può essere visto come un inizio positivo, qualcosa che rincuora e ridà fiducia.

La seconda sessione è stata un tantino positiva dal punto di vista dei tempi realizzati. Si era partiti non benissimo, con il miglior crono di George Russell nel primo turno di 1'31"666, a 3"117 da quello che era stato il primo tempo dello scorso anno nella medesima sessione, che portava la firma di Norris. E con la 130R, la "curva da pelo" del circuito giapponese, affrontata a circa 50 orari in meno rispetto al solito. Cosa che aveva fatto imbestialire non poco i fans inglesi sui social.

Alla fine della giornata, va registrato che Piastri si è portato sul tempo finale di 1'30"133, dunque a 2"019 dall'1'28"114 che lui stesso aveva realizzato lo scorso anno nella seconda sessione. Da 3"117 a 2"019 il divario con il 2025 e... sì in realtà non c'è molto da gioire, la differenza rimane elevata, ma vedremo come proseguirà nel corso del fine settimana.

Se Piastri ha respirato aria pulita, Norris ha vissuto una sessione tribolata. Come detto, a lungo fermo ai box, il campione del mondo nei 16 giri percorsi ha poi commesso diversi errori, ma è riuscito a concludere in quarta posizione a 0"516 dal compagno di squadra. Poteva andare meglio, ma se tutto funzionerà come si deve, non è escluso che le due MCL40 possano andare ad infastidire la Mercedes.

Le due monoposto di Toto Wolff sono a panino tra le due McLaren. Andrea Kimi Antonelli (la mamma ha rivelato che in realtà lo si chiama da sempre Andrea o Andy, quindi bocciato ufficialmente il nomignolo Kimi) è secondo a 0"092 da Piastri mentre Russell è terzo a 0"205. Motori Mercedes sempre protagonisti assoluti.

Non è cominciata bene per la Ferrari questa trasferta giapponese. Charles Leclerc è quinto a 0"713, Lewis Hamilton sesto a 0"847. Le due SF-26 sembrano non avere una adeguata aderenza e Hamilton ha sottolineato che non riesce a trovare il giusto feeling con la sua monoposto. Questione di assetti quindi, il terzo turno libero ci dirà come si sarà intervenuti per avvicinare i rivali.

Non male proprio l'Audi, anche se a bicchiere mezzo pieno. Se Nico Hulkenberg con un guizzo ha colto il settimo tempo, Gabriel Bortoleto è entrato in pista a 10 minuti dalla bandiera a scacchi dopo che i meccanici hanno risolto un problema tecnico evidenziatosi nel suo primo giro. Stessa sorte per la Cadillac-Ferrari di Sergio Perez mentre chi dopo l'out-in se ne è rimasto ai box è stato Arvid Lindblad travolto dalle noie alla power unit della sua Racing Bulls-Ford.

Tornando alla classifica, nota positiva per la Williams-Mercedes, ottava con Alexander Albon, più indietro Carlos Sainz, 13esimo. Bene anche la Haas-Ferrari con il solito Oliver Bearman, nono. Poco lontano Esteban Ocon, 11esimo. L'unica Racing Bulls attiva, quella di Liam Lawson, è risultata 12esima. 

Che sia già finito il momento di gloria della Alpine-Mercedes? Shanghai pare lontana oggi, con PIerre Gasly soltanto 14esimo e Franco Colapinto 17esimo, nuovamente protagonista di un bel "chi se ne frega" nei confronti degli altri piloti, in questo caso Max Verstappen che se lo è trovato davanti mentre zigzagava come niente fosse e non gli ha dato strada. A tal proposito, la Red Bull-Ford fatica tanto con l'olandese appena decimo e Isack Hadjar 15esimo. Comunque sempre meglio della Aston Martin-Honda, e ci mancherebbe...

Venerdì 27 marzo 2026, libere 2

1 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'30"133 - 29 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'30"225 - 28
3 - George Russell (Mercedes) - 1'30"338 - 29
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"649 - 17
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'30"846 - 28
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'30"980 - 27
7 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'31"441 - 27
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"496 - 30
9 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"498 - 28
10 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'31"509 - 29
11 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"532 - 30
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'31"590 - 31
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"608 - 30
14 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'31"734 - 29
15 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'31"759 - 29
16 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'31"933 - 11
17 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'32"438 - 28
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"615 - 28
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'33"596 - 24
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'33"689 - 14
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'33"951 - 21
22 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - senza tempo - 1
27 Mar [4:48]

Suzuka - Libere 1
Tra Russell e Antonelli 26 millesimi

Davide Attanasio - XPB Images

La 40esima edizione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, dal circuito di Suzuka, si è aperta nel segno delle Mercedes, sulla falsa riga di quanto già visto a Melbourne e Shanghai. Il leader del campionato George Russell, nonostante sia stato ostacolato da Sergio Perez nell'ultimo settore in occasione del suo tentativo migliore con gomme soft, ha preceduto il suo compagno, Andrea Kimi Antonelli, per 26 millesimi.  

Reduce dalla vittoria in Cina, Antonelli ha iniziato di buona lena anche nel Sol Levante. In generale, le due Mercedes hanno percorso più di cinquanta tornate, dapprima mettendo alla prova gli pneumatici duri (per la prima volta, quest'anno, si vede la "durissima" C1), e poi - come di fatto il resto dello schieramento - adoperando le morbide, prima di addentrarsi in qualche giro con carburante che ha dato una volta di più buone indicazioni.

A seguire, le McLaren MCL40 pilotate da Lando Norris, terzo, e Oscar Piastri, quarto. Per il primo, tra l'altro costretto a rimanere nel suo garage per i primi venti minuti, è da riscontrare la sostituzione della batteria e della centralina in seguito ai problemi che lo hanno estromesso dal GP cinese prima che cominciasse. Problemi (diversi) che hanno segnato anzitempo anche la (non) gara di Piastri, il quale ha però scampato il cambio delle suddette componenti (il limite, quest'anno è di tre elementi, e per la batteria e per la centralina).

Le due Ferrari sono quinta e sesta, e Charles Leclerc precede Lewis Hamilton. La squadra di Maranello, che non ha fatto uso dell'ala che fa le capriole, non ha vissuto la migliore delle simulazioni di qualifica, specialmente con il monegasco, che ha trovato il suo giro buono dopo una serie di imprecisioni. Al contrario, Hamilton ha subito timbrato il cartellino, ma a giudicare dalla prestazione del compagno vi è ancora del margine da estrarre. C'è altresì da dire che le due McLaren hanno ottenuto i loro riferimenti più tardi.

Ha portato degli sviluppi la Red Bull. D'altronde, quando si vede la paraffina sulle ali, è facile fare due più due. Al momento, come già riscontrato a Shanghai, il comportamento della vettura è scorbutico, ma proprio perché non è la prima volta ciò non è sorprendente. Max Verstappen, ieri resosi protagonista della deplorevole cacciata di Giles Richards, giornalista del Guardian, dalla sua conferenza stampa, ha siglato il settimo tempo, mentre Isack Hadjar non ha fatto meglio della 13esima posizione.



In generale, è da notare come chi più chi meno, le difficoltà nel governare le monoposto ci sono state per tutti, specialmente alla curva "Spoon", dove i vari Norris, Russell e i due Racing-Bulls Liam Lawson e Arvid Lindblad - entrambi tra i primi dieci con il neozelandese ottavo e il rookie britannico decimo - tra gli altri hanno avuto delle belle gatte da pelare. Va segnalata anche una toccatina alla barriera di sinistra (uscita Degner 2) per Alexander Albon, ma non solo...

Alex, sul finire di sessione, è persino arrivato al contatto (per poi girarsi) con la Cadillac di Perez in corrispondenza dell'ultima chicane (foto sopra). Sicuramente, tra i due, un'incomprensione. Il tutto è sotto la lente d'ingrandimento dei commissari, anche se a prima vista pare che Albon abbia "affondato la staccata" quando era ormai troppo tardi. Probabilmente, credeva che Perez lo avesse visto, ma tant'è.

La sessione delle Williams, anche con Carlos Sainz, è stata negativa, o meglio, in linea con le aspettative della vigilia. Cadillac, invece, risulta sì attardata, ma per meno di tre secondi dal vertice, il che va sottolineato. A centro gruppo, Haas ha inserito Esteban Ocon nono. Un risultato del genere, per lui, sarebbe un toccasana. Oliver Bearman, attualmente quinto nella classifica piloti, ha concluso 14esimo, appena davanti all'Alpine di Pierre Gasly che si è trainato, a quasi quattro decimi, Franco Colapinto.

Esattamente a cavallo tra la testa e la coda ecco il team Audi, che ha registrato l'addio di Jonathan Wheatley con Mattia Binotto assurto anche a team principal della casa tedesca. Alla sua seconda apparizione a Suzuka, Gabriel Bortoleto ha iniziato in 11esima posizione, precedendo Nico Hulkenberg, alla suo 13esimo gettone sull'ottovolante della F1 (migliori risultati due sesti posti, datati 2013 e 2015), per una manciata di centesimi.  

Chiudono la classifica, e questo non stupisce, le due Aston Martin. Jak Crawford, da quest'anno terzo pilota del team, ha sostituito Fernando Alonso completando undici giri, con lo spagnolo arrivato giusto in tempo per via della nascita della sua prima creatura. A casa della Honda, la speranza è quantomeno quella di concludere il Gran Premio. Shintaro Orihara, responsabile delle operazioni in pista dei giapponesi, si è detto fiducioso di potercela fare. Vedremo...

Venerdì 27 marzo 2026, libere 1

1 - George Russell (Mercedes) - 1'31"666 - 26 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'31"692 - 25
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'31"798 - 20
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'31"865 - 22
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'31"955 - 25
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'32"040 - 22
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'32"457 - 26
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'32"529 - 26
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'32"601 - 22
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'32"665 - 29
11 - Gabriel Bortoleto (Audi Sauber) - 1'32"759 - 26
12 - Nico Hulkenberg (Audi Sauber) - 1'32"798 - 26
13 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'32"803 - 26
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'32"900 - 26
15 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'32"978 - 24
16 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'33"361 - 23
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'33"383 - 26
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'33"697 - 21
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'34"221 - 18
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'34"490 - 23
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'35"294 - 21
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'36"362 - 11
26 Mar [13:54]

Giro di qualifica a Suzuka
La FIA prova a limitare i danni...

Massimo Costa - XPB Images

Malissimo a Melbourne, un pochino meglio a Shanghai grazie alla conformazione del circuito cinese. Ma cosa accadrà sul veloce tracciato giapponese di Suzuka questo fine settimana? Il risparmio di energia, l'ideona del secolo della F1, continua a suscitare motivate critiche tra gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Suzuka dunque. Vedremo una qualifica in stile Melbourne, con i piloti costretti ad alzare il piede negli iconici tratti del circuito di casa Honda, come la piega a sinistra velocissima 130R? Tutti sanno che Suzuka è, assieme a Spa, l'autodromo più avvincente, più spettacolare, quello che esalta la guida dei piloti. Ma con queste macchine, proprio i piloti potrebbero essere umiliati dalla ricarica delle batterie.

Prima di prendere l'aereo per Tokyo, si è saputo che tra i responsabili degli undici team e la FIA ci sono stati colloqui per cercare di capire come intervenire nella gestione dell'energia. E si è andati alla ricerca di una soluzione immediata mirata a Suzuka. Si prevede che le vetture saranno esposte al rischio di un rapido esaurimento dell'energia, poiché non ci sono molte zone di frenata in cui le batterie possono essere facilmente ricaricate, e si teme che il giro possa essere dominato dalla necessità di un eccessivo super clipping perdendo così velocità.

La decisione presa è stata questa. Effettuate una serie di simulazioni, il limite di Megajoule (MJ) per giro di qualifica è stato ridotto da 9 a 8. Questo significa che la velocità massima non sarà raggiunta perché ci sarà meno potenza generalizzata, ma almeno i piloti dovranno recuperare meno energia.

Insomma, a questo siamo arrivati in Formula 1, la categoria che deve essere la massima espressione del motorsport.

La FIA ha rilasciato il seguente comunicato: "Questa modifica riflette il feedback di piloti e team, che hanno sottolineato l'importanza di mantenere le qualifiche come una sfida prestazionale. La FIA osserva che i primi eventi secondo il regolamento 2026 hanno avuto successo dal punto di vista operativo e che questo perfezionamento mirato fa parte del normale processo di ottimizzazione, in quanto il nuovo quadro normativo viene ulteriormente validato in condizioni reali. La FIA, insieme ai team di F1 e ai produttori di power unit, continua ad accogliere le evoluzioni nella gestione dell'energia, con ulteriori discussioni programmate nelle prossime settimane."


25 Mar [18:53]

Pronta la Monumental del Madring,
la curva più lunga del Mondiale F1

Il Madring ha compiuto un altro importante passo in avanti nella sua costruzione con la pavimentazione della Curva 12, un elemento distintivo del Gran Premio che si terrà a Madrid dall'11 al 13 settembre. Lunga 550 metri e a forma di semicerchio, La Monumental è la curva più lunga del calendario e presenta un'inclinazione estrema del 24%. I piloti dovranno affrontare una notevole sfida tecnica, trascorrendo circa sei secondi in curva nelle loro monoposto. A rendere ancora più imponente la curva, con un'altezza massima di 10 metri, si erge un muro d'asfalto che mira a ridefinire il concetto di curva di Formula 1.

La pavimentazione del primo strato di base della Curva 12 è stata una delle operazioni tecniche più impegnative dell'intero progetto. A causa della sua geometria e della forte inclinazione, è la zona più complessa del circuito da realizzare, richiedendo una precisione millimetrica. Per garantire tale precisione, sono state utilizzate due finitrici all'avanguardia che lavoravano in perfetta sincronia: una configurazione operativa insolita che ha assicurato continuità e uniformità nell'asfalto su un tracciato di queste dimensioni.



Le dimensioni della Curva 12 hanno richiesto oltre 1.800 metri cubi di conglomerato bituminoso, equivalenti a ricoprire l'intero manto erboso dello stadio Santiago Bernabéu con uno strato di 25 centimetri. L'asfalto utilizzato per la Monumental è inoltre al 100% "prodotto a Madrid". Il conglomerato è stato prodotto nello stabilimento di Vicálvaro e steso a una temperatura di circa 170 gradi, una condizione critica che ne limita il tempo di utilizzo a soli 30 minuti dalla produzione. Questa esigenza ha reso essenziale la vicinanza dello stabilimento per ottimizzare la logistica e garantire la qualità del risultato finale.

Nel frattempo, i lavori di costruzione proseguono in tutte le fasi del progetto Madring. La pavimentazione del tracciato rimanente nell'area di Valdebebas sarà effettuata nel corso di questa settimana e della prossima, con la posa dello strato intermedio di asfalto prevista per aprile. Le strutture dei futuri box delle squadre sono già visibili dall'esterno del Pit Building, i cui lavori procedono a ritmo sostenuto.  

19 Mar [23:07]

Wheatley lascia Audi
e va in Aston Martin?

Davide Attanasio - XPB Images

La redazione di
Motorsport.com lo dà per certo: Jonathan Wheatley, team principal Audi, si accaserà in Aston Martin per ricoprire il medesimo ruolo, con Adrian Newey, da inizio anno TP del team di Lawrence Stroll, che tornerà a svolgere esclusivamente mansioni di natura tecnica dopo un inizio di stagione a dir poco sotto le aspettative.

Lasciata la Red Bull alla fine del 2024 dopo un periodo di quasi due decenni per accettare la lusinghiera proposta della neonata squadra tedesca, la precoce scelta di Wheatley apparirebbe (preferiamo usare ancora il condizionale) come una pugnalata alle spalle nei confronti di chi ha puntato su di lui per gettare le fondamenta di un programma che punta alla vittoria entro cinque anni. 

Dovesse trovare conferma ufficiale, è possibile che Audi dovrà intervenire sul mercato per individuare una figura all'altezza, a meno che Mattia Binotto, a oggi responsabile del progetto F1 della casa dei quattro anelli, non vorrà ripetere l'esperienza tentata in Ferrari dal 2019 al 2022.

Intanto, lo stesso Binotto, a L'Équipe aveva parlato di "piani", adducendo al fatto che in Ferrari era tutto molto più improvvisato. Se non possiamo contraddire chi le dinamiche le ha vissute (e continua a viverle) da una posizione privilegiata, è ironico constatare come questi piani potrebbero già avere bisogno di rettifiche...

A ogni modo, un portavoce del team Aston Martin ha negato tutto. "Il team non intende partecipare a speculazioni mediatiche circa le posizioni al vertice dell'organigramma. Adrian Newey continua a guidare il team in qualità di team principal e responsabile dell'area tecnica". 

Una cosa similare era accaduta già a fine 2021, quando la posizione dell'allora TP Aston, Otmar Szafnauer, era divenuta improvvisamente traballante, con Alpine interessato ad accaparrarselo. Szafnauer, inizialmente, smentì categoricamente la cosa, dichiarando che "Il reparto di comunicazione del team Aston Martin ha correttamente rilasciato una dichiarazione di un portavoce, in cui si afferma che le voci che mi collegano al team Alpine sono solo congetture speculative [...]".

Peccato che poi, a inizio 2022, il destino di Szafnauer fu proprio quello di lasciare Aston Martin per l'Alpine. Non finì benissimo, ma questa è un'altra storia. Non sappiamo, quindi, quanto ci si può fidare dei portavoce della squadra di Silverstone. Comunque, staremo a vedere quello che succederà.
17 Mar [14:17]

Sono Gasly e risolvo problemi
Con il francese l'Alpine vola

Massimo Costa - XPB Images

Superbe, direbbero i francesi davanti alla brillante prestazione in terra cinese del team Alpine spinto dalla power unit Mercedes. Ma di transalpino, dopo la mesta uscita di scena di Renault inteso come motorista, c’è rimasto ben poco, se non il direttore tecnico (ex Ferrari) David Sanchez nella squadra che vede Flavio Briatore al comando e Steve Nielsen Managing Director.

Tra l’Australia e la Cina, trasferta affrontata in un battito di ciglia, c’era ben poco che Alpine potesse fare per migliorare le prestazioni dopo Melbourne, luogo in cui Pierre Gasly da 14esimo in qualifica era riuscito a prendere il decimo posto, e dunque il primo punto stagionale. Franco Colapinto invece, 16esimo nelle prove, aveva chiuso 14esimo.

Eppure, a Shanghai, la A526 è apparsa un’altra cosa rispetto a sette giorni prima. Considerando che la power unit è, come detto, Mercedes e quindi garanzia di competitività e affidabilità (ma non ditelo alla gente della McLaren, non la prenderebbero bene), fondamentale è stato progredire a livello aerodinamico, set-up e tutto quel che concerne la monoposto.

A Shanghai, con un solo turno di libere, il format Sprint che induce a lavorare senza sosta e un po’ a tentoni, tutto ha funzionato alla perfezione. Soprattutto se in casa hai un pilota come Pierre Gasly, non nuovo a regalare colpi di genio non indifferenti. Il francese è stato capace di centrare la Q3 sia nella qualifica Sprint sia nella qualifica del Gran Premio, entrambe concluse in una notevolissima settima posizione.

E se nella corsa di 30 minuti, Gasly per vari motivi non è riuscito a capitalizzare punti, che premiano i primi otto (lui ha concluso 11esimo), il capolavoro lo ha messo a segno nella gara che conta. Approfittando anche della clamorosa assenza delle due McLaren che hanno lasciato vuota la terza fila, Gasly ha disputato una gara tutta d’attacco che lo ha portato al sesto posto finale giocandosela fino alla bandiera a scacchi con la Haas-Ferrari di Oliver Bearman.

Ma una corsa finalmente da protagonista l’ha vissuta anche Franco Colapinto. Messo in ombra nelle due qualifiche, l’argentino fin dal via ha navigato costantemente in zona punti e dintorni. Con una diversa strategia rispetto al compagno, Colapinto ha ritardato il cambio gomme trovandosi anche secondo dopo la fase di safety-car per il ritiro della Aston Martin-Honda di Lance Stroll.

Rapidamente risucchiato da Mercedes e Ferrari, una volta effettuato il pit-stop e montate le gomme medie, Colapinto è rientrato in pista davanti ad Esteban Ocon con la Haas, con cui aveva già battagliato in precedenza assieme a Gasly e Bearman. Il francese Ocon però, ha avuto fretta nel superare Colapinto e al primo tornantino ha subito tentato di buttarsi all’interno combinando un pasticcio che lo ha portato a speronare l’Alpine.

Ocon si è preso 10” di penalità, Colapinto è ripartito attardato, ma ha comunque agguantato il decimo posto. Un sogno per il team Alpine ritrovarsi con due proprie monoposto in zona punti. Cosa che non accadeva dall’incredibile esito del GP del Brasile 2024, quando Ocon (all’epoca in Alpine) e Gasly salirono sul podio rispettivamente in seconda e terza posizione.
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