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Verso la convergenza tra LMH e LMDh

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Annunciati Blomqvist, Campbell e Yelloly

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Pirelli allunga il contratto al 2028
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Pirelli rimarrà il fornitore unico di pneumatici per il Campionato del Mondo di Formula 1 FIA fino al 2028. La FIA (Fédérati...

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Montmelò - Libere 2
Norris prende il comando

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FIA Formula 2

Montmelò - Qualifica
Câmara nuovamente in pole

Carlo Luciani - XPB ImagesA distanza di una sola settimana dalla pole position conquistata nel Principato di Monaco, Rafael ...

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12 Giu [18:10]

Montmelò - Libere 2
Norris prende il comando

Massimo Costa - XPB Images

A riposo nel primo turno libero, in quanto ha lasciato la sua McLaren-Mercedes al rookie Leonardo Fornaroli, il campione del mondo Lando Norris è stato il più veloce nella seconda sessione. L'inglese è sembrato raggiungere il tempo di 1'15"426 con una certa facilità, buona notizia per la McLaren che ultimamente non sta attraversando un periodo felice. A Montmelò, è stata portata una nuova paratia dell'ala anteriore per migliorare il flusso aerodinamico.

A confermare la buona giornata McLaren, è stato anche il terzo tempo siglato da Oscar Piastri, 1'15"483 a soli 57 centesimi dal compagno. In mezzo alle due MCL40 si è inserita la Mercedes di George Russell. Leader del turno precedente, l'inglese ha concluso a 9 millesimi da Norris per una tripletta della power unit Mercedes. Il team di Toto Wolff ha effettuato una piccola modifica alle ali posteriori aggiungendovi piccole alette per una migliore efficienza aerodinamica.

Poteva essere un poker per il costruttore tedesco, ma Charles Leclerc si è preso il quarto posto scalzando Andrea Kimi Antonelli, quinto e piuttosto lontano da Norris, 0"589. Leclerc invece, ha rimediato un distacco di 0"373. Più lontano Lewis Hamilton. Quando ha messo le gomme soft, improvvisamente la sua SF-26 toccava l'asfalto.

Il team italiano ha introdotto un nuovo set di aggiornamenti. La novità principale è l'attesa evoluzione dell'ala anteriore con il musetto che presenta una forma rivista. Sono stati inoltre ottimizzate le ali  per migliorare la distribuzione del carico aerodinamico e l'integrazione dell'attuatore per la modalità rettilinea nell'anteriore. Novità nel fondo mentre è diversa  la forma delle pance laterali.

Ancora in affanno la Red Bull-Ford con Max Verstappen sesto a poco meno di un secondo dalla McLaren e addirittura insidiato dal team junior, la Racing Bulls-Ford con il rookie Arvid Lindblad ottimo settimo. E' andata male al suo compagno Liam Lawson costretto a fermarsi dopo soli 8 giri per un problema (le marce non entravano).

Gabriel Bortoleto dopo un primo turno con tanti errori, è buon ottavo con l'Audi. Strana sessione per Sergio Perez, piuttosto distratto tanto da prendersi una bandiera bianco-nera di avvertimento, desolazione totale in casa Aston Martin-Honda con Fernando Alonso e Lance Stroll a 4" dalla vetta. Non ci sono aggiornamenti sulla vettura, non ci sono miglioramenti.

Venerdì 12 giugno 2026, libere 2

1 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'15"426 - 29 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'15"435 - 27
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'15"483 - 22
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'15"799 - 28
5 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'16"015 - 31
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'16"321 - 33
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'16"411 - 29
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'16"611 - 27
9 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'16"631 - 28
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'16"674 - 30
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'16"934 - 31
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'16"945 - 31
13 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'16"967 - 8
14 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'17"020 - 29
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'17"051 - 30
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'17"260 - 29
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'17"538 - 29
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'18"225 - 6
19 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'18"790 - 29
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'19"261 - 34
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'19"286 - 21
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'19"459 - 20
12 Giu [15:49]

Gasly riammesso terzo a Monaco
La FIA riconosce l'errore fatto

Massimo Costa - XPB Images

Pierre Gasly è stato reintegrato al terzo posto nel GP di Monaco. Questo è accaduto dopo la contestazione del team Alpine riguardante le due penalità 5" + 5" rimediate dal pilota francese nel corso della gara per velocità eccessiva in pit-lane. La FIA, ha preso in esame le prove portate dal team di Flavio Briatore e dopo attenta revisione ha riconosciuto che c'è stato un errore. L'importante è tornare sui propri passi e va dato atto alla FIA di averlo fatto.

Ma cosa è accaduto? È stato accertato che vi era "una differenza significativa nella distanza utilizzata per calcolare la velocità in corsia box, e la distanza percorribile effettivamente... percorsa. Una scansione LIDAR effettuata dopo la gara, ha rivelato che la distanza più breve tra i sensori di velocità, dove si sono verificate tutte le infrazioni per eccesso di velocità, era di 77 cm inferiore rispetto a quella utilizzata per impostare le zone di rilevamento.

A causa di una modifica nel posizionamento delle barriere, i piloti hanno potuto percorrere una traiettoria molto più stretta rispetto al passato. Il sistema di cronometraggio ufficiale era però impostato su una distanza di 2692 cm, mentre rilievi successivi hanno dimostrato che la distanza minima effettiva era di soli 2615 cm. Questa discrepanza di 77 centimetri ha falsato tutti i calcoli: velocità segnalate come superiori ai 60 km/h (il limite di velocità stabilito) erano, in realtà, ampiamente entro i limiti (circa 58.7 km/h) .
 
Pertanto, i commissari hanno stabilito che Gasly è stato penalizzato ingiustamente e hanno annullato entrambe le sue penalità di cinque secondi. Questo significa che Isack Hadjar ha perso il suo primo podio in Red Bull, dato che era stato promosso al terzo posto grazie alle penalità di Gasly.

Non è chiaro come reagiranno gli altri piloti e team penalizzati per eccesso di velocità in pit-lane. I commissari hanno riconosciuto che è stato spiacevole che altri abbiano subito infrazioni potenzialmente non giustificate, ma Alpine è stata l'unica squadra a contestare le penalità e il loro impatto sul risultato.

Alpine ha optato per la procedura di ricorso anziché per la consueta contestazione della decisione dei commissari, poiché le penalità di tempo non sono appellabili. Alpine ha ottenuto il diritto di richiedere la revisione delle penalità a seguito dell'ammissione da parte della FOM di aver misurato in modo errato la distanza della pit lane: un errore critico, poiché per il controllo della velocità in pit-lane, la FIA misura il tempo impiegato da una vettura per passare tra i sensori di cronometraggio.

La conformazione curvilinea della corsia box di Monaco, sia all'ingresso che nella parte centrale, costringe i piloti a tagliare in un paio di punti, e l'errata misurazione della distanza ha fatto sì che alcune di queste scorciatoie influenzassero il calcolo della velocità, portandola a superare i 60 km/h.

Le penalità inflitte a Gasly riguardavano un superamento del limite di 0,1 km/h e 0,4 km/h, mentre diversi altri piloti, tra cui Lewis Hamilton, Oscar Piastri e George Russell, hanno commesso un'infrazione di 0,1 km/h. Hamilton e Piastri hanno scontato le loro penalità durante il Gran Premio, il che ha avuto un impatto sulle loro gare e Piastri avrebbe comunque concluso davanti a Gasly.

Russell ha ricevuto una penalità ancora maggiore perché la Mercedes non ha scontato correttamente i suoi cinque secondi di penalità durante un pit stop, concedendogli quindi un drive-through. Senza questo, avrebbe concluso la gara al terzo posto. Dato che queste penalità sono state scontate in gara, non c'è modo di contestare l'errata assegnazione.

Questo è stato dimostrato l'anno scorso quando a Carlos Sainz è stata "annullata" una penalità a Zandvoort per una collisione con Liam Lawson, ma non gli è stato riaccreditato il tempo perché aveva scontato la penalità in gara. La penalità totale di 10 secondi di Gasly è stata aggiunta al termine di una normale gara, classificata.

Questo esito potrebbe quindi incoraggiare altri team in futuro a non scontare le penalità in gara quando possibile, e a contestare le decisioni nella speranza che possano essere successivamente annullate tramite una procedura di revisione, una volta esaurita la possibilità di ricorso.

Domenica 7 giugno 2026, la nuova classifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 78 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 6"271
3 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 20"369
4 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 23"394
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 24"261
6 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 26"553
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 29"010
8 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 33"413
9 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 37"140
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 41"899
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 42"748
12 - George Russell (Mercedes) - 43"353
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 44"102 ***
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 48"964 *
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 49"153 ****

* 5" di penalità per velocità in pit-lane
*** 10" di penalità per contatto con Sainz
**** 10" di penalità per errato posizionamento in griglia

Ritirati
Carlos Sainz
Charles Leclerc
Lance Stroll
Lando Norris
Oliver Bearman
Valtteri Bottas
Max Verstappen

Il campionato piloti
1.Antonelli 156; 2.Hamilton 90; 3.Russell 88; 3.Leclerc 75; 5.Piastr, Norris 58; 7.Verstappen 43; 8.Gasly 35; 9.Hadjar 26; 10.Lawson 24; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 15; 13.Lindblad 11; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 244; 2.Ferrari 165; 3.McLaren-Mercedes 116; 4.Red Bull-Ford 69; 5.Alpine-Mercedes 50; 6.Racing Bulls-Ford 35; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Aston Martin-Honda 1.

12 Giu [14:41]

Montmelò - Libere 1
Comanda Russell, Fornaroli brilla

Massimo Costa - XPB Images

Si torna in pista dopo pochi giorni, soltanto domenica la F1 era a Monte Carlo, ed oggi eccola in pista sul circuito di Montmelò per il GP di Catalogna, questa la nuova denominazione in quanto la dicitura GP di Spagna verrà utilizzata per la gara del 13 settembre sul nuovo tracciato del Madring ricavato nella zona fiera di Madrid.

In questa sessione, grande spazio ai giovani tester dei team. Ben sette in pista e soltanto Alpine, Haas e Racing Bulls hanno impiegato i due piloti ufficiali. Se George Russell con la Mercedes ha siglato il miglior tempo in 1'16"363, al quinto posto (primo dei rookie) troviamo un brillantissimo Leonardo Fornaroli. 

Il piacentino, campione F2 nel 2025 e F3 nel 2024, quest'anno è entrato nel team McLaren come terzo pilota e tester. Ha svolto negli ultimi mesi alcuni test con la McLaren MCL60 del 2023, precisamente proprio a Montmelò, poi Silverstone ed anche ad Austin negli USA. Ma la attuale MCL40 l'ha conosciuta soltanto stamane in questo turno libero.

Fornaroli è così salito sulla monoposto di Lando Norris e, dopo alcuni giri con i cosiddetti rastrelli per raccogliere dati, ha cominciato a fare sul serio, prime con le gomme medie, poi con le soft. E nel finale, ha stampato un notevole 1'17"216 che lo ha inserito al quinto posto nella classifica finale.

Oscar Piastri, suo compagno, ha concluso secondo in 1'16"566, un divario di 0"650. Non male proprio per Fornaroli considerando che, come detto, non aveva mai guidato la MCL40. Va anche precisato che Fornaroli nel suo giro finale è stato scioccamente rallentato dalla Cadillac dell'altro rookie in pista, l'americano Colton Herta, ex Indycar ed ora impegnato in Formula 2, salito sulla monoposto di Sergio Perez per questa sessione.

Tra Piastri e Fornaroli, al terzo posto Charles Leclerc con la Ferrari. Si saranno sopite le polemiche post Monte Carlo scatenate dal monegasco relative ai problemi ai freni? Leclerc è apparso piuttosto lontano da Russell, ben 0"520. Con l'altra Ferrari, ha girato il rookie Dino Beganovic che ha concluso ottavo, a 0"895 da Leclerc. Quarto invece, Max Verstappen con la  Red Bull-Ford, come al solito un avvio non particolarmente brillante per la RB22 a 0"684 dalla vetta.

Con l'altra Red Bull, il giovane tester Ayumu Iwasa, che corre nella Super Formula giapponese già vinta nel 2025. Pilota Honda, ora che il costruttore giapponese non è più legato alla Red Bull, Iwasa è comunque stato tenuto dal team diretto da Laurent Mekies in quanto ne apprezza le qualità. Iwasa lo troviamo al 14esimo posto.

Come Fornaroli, molto bene tra i giovani si è comportato Paul Aron. L'estone, già con Alpine lo scorso anno, ha guidato l'Audi di Nico Hulkenberg risultando ottimo sesto e nettamente davanti al compagno Gabriel Bortoleto, 12esimo con vari errori, da lui imputati a una certa instabilità della monoposto.

Buona sessione per la Racing Bulls-Ford, in top 10 sia con Liam Lawson (settimo) sia con Arvid Lindblad (nono). Non ha girato Andrea Kimi Antonelli, la sua Mercedes è stata utilizzata dal tester Frederik Vesti che ha siglato il 15esimo crono. Il 24enne danese, vice campione F2 nel 2023, ha lasciato le monoposto e dal 2024 corre nell'Endurance, ma è rimasto legato alla Mercedes che lo utilizza al simulatore.

Sfortunatissimo il rookie Luke Browning. L'inglese, protagonista della Super Formula giapponese, non ha girato per problemi di cablaggio emersi fin da subito sulla sua Williams-Mercedes. Browning è così rimasto a guardare gli altri...

Venerdì 12 giugno 2026, libere 1

1 - George Russell (Mercedes) - 1'16"363 - 27 giri
2 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'16"566 - 28
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'16"883 - 28
4 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'17"047 - 29
5 - Leonardo Fornaroli (McLaren-Mercedes) - 1'17"216 - 22
6 - Paul Aron (Audi) - 1'17"321 - 24
7 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'17"472 - 24
8 - Dino Beganovic (Ferrari) - 1'17"778 - 30
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'17"804 - 29
10 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'17"893 - 28
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'18"172 - 25
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'18"209 - 28
13 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'18"293 - 27
14 - Ayumu Iwasa (Red Bull-Ford) - 1'18"298 - 21
15 - Frederik Vesti (Mercedes) - 1'18"365 - 28
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'18"372 - 27
17 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'18"508 - 23
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'18"914 - 23
19 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'20"067 - 23
20 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'20"318 - 21
21 - Colton Herta (Cadillac-Ferrari) - 1'20"697 - 27
22 - Luke Browning (Williams-Mercedes) - senza tempo - 0
11 Giu [16:48]

I rookie delle FP1 di Montmeló
Antonelli rimpiazzato da Vesti

Davide Attanasio - XPB Images

Non ci saranno due italiani in pista nelle prove libere 1 del Gran Premio di Barcellona-Catalogna previsto questo fine settimana a Montmeló. Il leader del Mondiale, Andrea Kimi Antonelli, verrà infatti rilevato da Frederik Vesti (campione Regional Europa 2019; 2° in F2 nel 2023) sulla Mercedes W17, e così Leonardo Fornaroli - che sostituirà Lando Norris sulla McLaren - sarà l'unico rappresentante tricolore nella prima ora di prove del weekend.

Oltre ai già annunciati Luke Browning (al posto di Alex Albon) e Colton Herta (al posto di Sergio Perez per la prima delle sue quattro FP1 previste per il 2026), anche Ferrari, Red Bull e Audi hanno deciso di sfruttare il conosciutissimo circuito spagnolo per riempire uno degli slot destinati ai piloti rookie (ovvero quelli con massimo due GP in carriera).

Maranello impiegherà Dino Beganovic (al posto di Lewis Hamilton), attualmente impegnato al suo secondo anno completo di F2, mentre Milton Keynes farà riposare Isack Hadjar sostituendolo con il campione 2025 della Super Formula, Ayumu Iwasa. Infine, come nel 2025, Audi prende in prestito dall'Alpine (di cui è terzo pilota) Paul Aron, che rimpiazzerà Nico Hulkenberg.

Montmeló, libere 1: chi sostituisce chi?

Ferrari: Dino Beganovic al posto di Lewis Hamilton
Mercedes: Frederik Vesti al posto di Andrea Kimi Antonelli
McLaren: Leonardo Fornaroli al posto di Lando Norris
Williams: Luke Browning al posto di Alex Albon
Red Bull: Ayumu Iwasa al posto di Isack Hadjar
Cadillac: Colton Herta al posto di Sergio Perez
Audi: Paul Aron al posto di Nico Hulkenberg
10 Giu [20:24]

Raggiunto un accordo sulla ripartizione
tra termico ed elettrico per il 2027/2028

Davide Attanasio - XPB Images

L'arte del compromesso (e non solo quella...) è tra le più delicate nella politica di tutti i giorni. Non fa eccezione quella sportiva.
Solo qualche ora fa, avevamo parlato del cortocircuito ADUO e di come le squadre e i motoristi fossero in disaccordo sul fronte della ripartizione tra motore termico e motore termico in vista dei prossimi campionati di Formula 1.

Tramite un comunicato emesso nella prima serata di mercoledì, invece, la Federazione ha reso noto come si sia giunti a un accordo circa quest'ultimo problema ("La FIA, la FOM, i team e i produttori di motori", si legge).

Come evidenziato dalla tabella sotto, nel prossimo biennio (2027 e 2028) l'incidenza della parte termica (ICE) andrà gradualmente ad aumentare rispetto a quella elettrica (MGU-K). Se quest'anno tale rapporto è di 53/47 a favore dell'ICE, nel 2027 esso verrà aumentato a 58/42, fino ad arrivare all'ormai famoso 60/40 nel 2028.



Per giungere a tale scopo, il flusso di carburante che andrà ad alimentare l'ICE verrà incrementato (rispetto al 2026) rispettivamente del 5% nel 2027 e del 13% nel 2028. Questo porterà la potenza massima dell'ICE dai 400kW di quest'anno ai 420kW del 2027 e ai 450kW del 2028.

Al contempo, la potenza massima dell'MGU-K passerà dai 350kW di quest'anno ai 300kW sin dal 2027. Resterà invariata la massima potenza dell'elettrico per quanto riguarda la modalità sorpasso (350kW), mentre verrà aumentata l'energia che sarà possibile raccogliere ("to harvest") nel corso di un giro (2026: 350kW; 2027: 375kW; 2028: kW).

Le misure di supporto includono altresì lo svolgimento delle gare e il regolamento finanziario, ma al momento non è dato sapere di cosa si tratta nello specifico. A ogni modo, il tutto verrà sottoposto al WMSC (World Motor Sport Council) del 23 giugno a Macao che avrà il compito di approvare una volta per tutte i cambiamenti.
10 Giu [14:05]

Red Bull-Ford ha la migliore ICE
Il verdetto ADUO che fa discutere

Davide Attanasio - XPB Images

Venghino signori, venghino: lo spettacolo sta per iniziare. Dev'essere stata questa (non esattamente con le stesse parole) la reazione di una buona parte degli addetti ai lavori quando, dagli uffici FIA di Ginevra, nella giornata del Gran Premio di Monte Carlo vinto da Andrea Kimi Antonelli, è giunta una nota ufficiale che riguardava il posizionamento dei vari motoristi sulla scala dell'ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities).

L'esito del primo periodo (dal Gran Premio d'Australia al Gran Premio del Canada) vede il motore a combustione interna (ICE) Red Bull-Ford al primo posto. Mercedes, trovandosi sopra il 2% dal riferimento ma sotto il 4%, potrà beneficiare di un upgrade sia nel 2026 che nel 2027, mentre Ferrari, Audi e Honda, sopra il 4%, avranno a disposizione due aggiornamenti nella stagione corrente e in quella successiva.

Ma non solo. Fatta eccezione per il "benchmark", tutti gli altri motoristi avranno a disposizione più risorse economiche e più ore al banco. Nel caso Mercedes, otterrà 3 milioni di dollari oltre a 70 ore in più al banco.

Quanto a Ferrari, Audi e Honda, il discorso si fa più complesso. Se è noto che, sul fronte potenza, le loro ICE sono indietro di più del 4%, al momento non è dato sapere a quale gradino della scala si sono fermate. Tra il 4% e il 6%, l'extra è di 4.65 milioni di dollari, mentre le ore al banco supplementari sono 100; tra il 6% e l'8%, parliamo di 6.35 milioni di dollari e 150 ore; tra l'8% e il 10% verranno destinati 8 milioni di dollari in più e 190 ore di prove al banco; infine, è stato introdotto un "livello Honda" per cui se si è oltre il 10% il motorista in questione avrà 11 milioni in più da investire e 230 ore di prove al banco.

Senza perderci in indiscrezioni troppo arzigogolate su chi si trovi dove tra il 4% e oltre il 10%, la notizia da sottolineare è come, per i parametri (non pubblici) della Federazione, quello che a detta di tutti - ma proprio tutti - era considerato il punto di riferimento (Mercedes) potrà addirittura beneficiare di due aggiornamenti. Tutto questo cambia di molto le carte in tavola.

Innanzitutto, per quanto Red Bull Powertrains possa essere contenta di tale riconoscimento (anche in questo caso, c'è da fare un distinguo: avere la migliore ICE sul fronte della potenza non prende in considerazione parametri come harvesting e deployment, né tantomeno l'efficienza della batteria; e forse, su questo, si potrebbe aprire un capitolo a parte), a maggior ragione al suo primo anno da produttore di motori, il fatto di avere le ali tarpate per un periodo di tempo piuttosto lungo avrà sicuramente un impatto.

Al contrario, per chi è già davanti in classifica come la Mercedes, il fatto di poter godere di possibilità di sviluppo renderà molto più difficile il recupero per gli avversari. Il che va a creare una sorta di cortocircuito in quello che doveva essere la finalità dell'ADUO: garantire a chi deve recuperare più possibilità di farlo.

Non siamo qui a mettere in discussione i dati FIA, bensì ci chiediamo se i parametri utilizzati siano stati quelli corretti per sostenere la suddetta finalità. Lapalissiano dirlo, il dato estrapolato dall'ADUO non rende merito al lavoro che i motoristi di Brixworth hanno realizzato.

Sebbene Ferrari avrà a disposizione ben quattro aggiornamenti, il fatto che Mercedes non potrà starsene con le mani in mano complica di molto i piani. La squadra di Fred Vasseur puntava molto sull'ADUO per colmare il gap che sussiste con le Frecce d'Argento lato power unit, e se qualche settimana fa l'idea di cambiare nuovamente le regole (la famosa divisione 60/40 tra termico ed elettrico) non era esattamente ben vista, considerata la situazione attuale l'opinione di Maranello potrebbe cambiare.

Facendo un passo indietro, da qualche settimana a questa parte sono in corso discussioni per modificare la ripartizione tra motore termico (ICE) e potenza elettrica, ora approssimativamente 50/50, a un 60/40 a favore del termico. Tutto questo per una serie di ragioni che, tra le altre cose, hanno messo nel mirino una troppa elettrificazione che è andata a discapito della natura di questa disciplina (super clipping, lift and coast, ecc. sono tutti figli di questo 50/50).

Il punto è che per spostare la ripartizione al 60/40 sono necessarie modifiche all'hardware per aumentare il flusso di carburante. E non tutti sono esattamente allineati in questo senso. Sia per il poco tempo a disposizione, ma soprattutto per le implicazioni che questo potrebbe avere a livello sportivo nel medio periodo.

Chi è davanti (vale a dire, chi ha zero/meno aggiornamenti garantiti dall'ADUO), Red Bull e Mercedes, non può che essere a favore di un nuovo cambio di regole, mentre - secondo quanto riportato da The Race - pare esserci discordanza tra chi deve inseguire.

Nei giorni successivi alla notifica ADUO, però, la posizione di queste squadre potrebbe essere cambiata. Già che Mercedes avrà comunque modo di toccare il suo motore, tanto vale rimescolare nuovamente le carte... La battaglia politica è appena cominciata.
10 Giu [11:58]

Hadjar, un podio meritato a Monaco
Sarà la svolta per il francese?

Massimo Costa - XPB Images

E’ proprio questo che vuole la Red Bull dal suo secondo pilota. Portare a Milton Keynes una coppa se Max Verstappen, per vari motivi, è costretto al ritiro o a viaggiare lontano dal podio in un fine settimana in cui la monoposto dimostra di essere molto competitiva. Isack Hadjar, tra alti e bassi di inizio stagione, ha orgogliosamente portato a termine la missione conquistando a Monte Carlo un prestigioso terzo posto. Precisamente è il primo da quando è stato promosso in Red Bull per affrontare questa stagione, ma è il secondo in carriera perché lo scorso anno sbalordì il mondo ottenendo la terza posizione a Zandvoort con la Racing Bulls.

Con il capo branco olandese fuori dai giochi in partenza, Hadjar si è caricato la squadra sulle spalle e l’ha portata sul podio. Piede pesante, è un peperino mica da ridere il piccolo Isack. Quando è seduto nell’abitacolo della sua monoposto, pare la fotocopia di Yuki Tsunoda, il suo predecessore. Inveisce, si arrabbia con tutti, è lapidario. Non solo da quando è salito in F1, è così da sempre. Chiedere al team Campos di Formula 2 o alle squadre che lo hanno schierato nelle varie categorie. Lui è così insomma, ma a differenza del jap messo in panchina, ha talento da vendere.

Il terzo posto monegasco, arriva dopo la quinta piazza di Montreal, risultati che cancellano i fine settimana negativi di Suzuka e Miami, in quest’ultimo caso con tanto di crash e arrabbiatura incontenibile. Gran tifoso, quasi un ultras, del Paris Saint Germain, come Pierre Gasly, Hadjar a Monte Carlo dopo pochi giri ha cominciato a lamentarsi perché la sua power unit faceva le bizze. Controllate presto, urlava nelle orecchie al suo ingegnere, che con divina pazienza cercava di fornire risposte plausibili. Non ti preoccupare, ora verifichiamo. Fallo in fretta, ribatteva l’ansioso Isack.



E’ andata avanti così per lungo tempo mentre tentava di tenere dietro di sé George Russell. A un certo punto, Hadjar era talmente sfiduciato che ha annunciato l’esplosione della power unit. Per fortuna sua non è andata così. Dai box hanno agito in qualche maniera e tra una penalità e l’altra inflitta ai rivali, ha trovato il modo di ritrovarsi in terza posizione, con l’amico ultras del PSG, che lo precedeva, crollato settimo per non avere rispettato per ben due volte la velocità in corsia box. E così, tolto un francese dal podio, eccone un altro. Ma col giallo perché fino alla tarda serata di domenica, Hadjar era sotto investigazione.

Per quale motivo? Durante la lunga interruzione con bandiera rossa, i meccanici di Hadjar hanno effettuato una serie di interventi sulla RB22. Qualcuno della FIA ha, però, notato qualcosa che non andava. Hadjar e il rappresentante del team, sono stati convocati dai commissari di gara della FIA per una potenziale violazione dell'articolo B5.14.4.a del regolamento tecnico, che disciplina gli interventi e le sostituzioni consentiti ai team durante una bandiera rossa.

I commissari di gara hanno rilevato che durante la sospensione "i meccanici dell'Oracle Red Bull Racing Team stavano lavorando sulla vettura numero 6, eseguendo operazioni non consentite dall'articolo B5.14.4.a. alle 16:55. "Interrogati in merito al loro lavoro, hanno interrotto le operazioni e riportato la vettura al suo stato precedente senza sostituire alcun componente".

Così hanno scritto. I commissari hanno ritenuto che, sebbene il team stesse tentando di sostituire le candele e le bobine, il fatto che non abbiano completato la sostituzione esonera il team da qualsiasi sanzione. "È stato segnalato che il team ha tentato di sostituire candele/bobine, ma non ha proceduto con la sostituzione e la vettura è ripartita nelle stesse condizioni in cui è arrivata ai box; pertanto, non si procede con ulteriori azioni", si legge nel verdetto.

Immaginate cosa sarebbe accaduto se si fosse passati alla squalifica. Chi conteneva la rabbia di Hadjar? Forse è per questo che l’hanno graziato. Scherzi a parte, tutto è bene quel che finisce bene e questo risultato potrebbe rappresentare una svolta per Isack.

9 Giu [19:28]

Fornaroli entra nel "pantheon"
degli italiani presenti in F1

Massimo Costa

Per ora è solo un turno libero, il primo che si svolge venerdì. L'occasione ghiotta per Leonardo Fornaroli si presenta questo fine settimana con la McLaren nel GP di Catalogna sul circuito i Montmelò. Saranno così due i piloti tricolori in pista, cosa già avvenuta lo scorso anno nella FP1 del Messico quando Antonio Fuoco ha guidato la Ferrari e in pista ha fatto compagnia ad Andrea Antonelli con la Mercedes.

Ma chi sono i piloti italiani che hanno potuto vivere questa chance in occasione del weekend di un Gran Premio, ma non sono mai riusciti a debuttare in gara? Detto di Fuoco, che dopo tanti anni trascorsi al simulatore di Maranello e in pista in sei giornate di test collettivi tra il 2015 e il 2024 (Spielberg 2015, Montmelò 2016 e 2019, Yas Marina 2020, 2021, 2024), la lista in realtà è assai corta.

Ricordiamo Raffaele Marciello che quando era pilota del Ferrari Driver Academy, nel 2015 ha guidato la Sauber-Ferrari nelle prove libere dei Gran Premi di Sepang, Montmelò, Silverstone ed Austin. Purtroppo la Ferrari non ha creduto fino in fondo in lui e le porte della F1 si sono chiuse. Marciello con la Ferrari aveva anche partecipato ai test collettivi di Yas Marina 2014 e Montmelò 2015, con la Sauber è stato presente nei test sempre di Montmelò 2015 (il giorno dopo aver guidato la Ferrari) e Spielberg 2015.

Davide Valsecchi ha avuto una solo opportunità nelle libere del GP di Sepang del 2011 con la Lotus-Renault. Valsecchi aveva timbrato il cartellino del paddock F1 in cinque giornate dei test collettivi. Lo si era visto con la HRT a Yas Marina 2010, Montmelò 2011 con la Lotus-Renault che lo ha impiegato anche nel 2012 a Yas Marina e nel 2013 a Montmelò e Silverstone. Ma l'occasione di debuttare in un Gran Premio per lui non è mai arrivata.

Andando più indietro nel tempo, tre turni di prove libere le ha disputate nel 2005 Enrico Toccacelo con la Minardi. Il romano era sceso in pista nelle sessioni dei Gran Premi di Istanbul, Monza e Spa. Anche per lui, non ci fu un dopo.

Cosa invece, che auguriamo con tutto il cuore a Fornaroli. Che non sia una toccata e fuga, ma l'inizio di un grande percorso.
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