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22 Mag [23:59]

Montreal - Qualifica Sprint
Russell torna in pole, Antonelli secondo

Massimo Costa - XPB Images

Due Mercedes, due McLaren-Mercedes, due Ferrari, due Red Bull-Ford. Questo l'esito della qualifica Sprint di Montreal che ha premiato George Russell, autore della pole. Si potrebbe pensare che non sia stata una Q3 non particolarmente allegra considerando le coppie formatesi nella sessione finale, ma in realtà la bagarre non è mancata.

George Russell ha preso il comando delle operazioni con il tempo di 1'13"194 strappandolo a Lewis Hamilton, che con la Ferrari aveva iniziato la frazione finale con il piglio giusto, realizzando il crono di 1'13"411. L'inglese si è ancora migliorato con 1'13"326 contenendo Andrea Kimi Antonelli salito terzo con 1'13"500.

Le cose però, sono radicalmente cambiate nel minuto finale. Russell ha infranto il muro dell'1'13" prendendosi la pole col tempo di 1'12"965, mentre Antonelli è saltato al secondo posto con 1'13"033. La differenza tra i due piloti Mercedes è stata di 68 millesimi.

Le due McLaren parevano in difficoltà e soltanto all'ultimo giro Lando Norris ha trovato il modo per siglare la terza prestazione in 1'13"280. Non un tempo eccezionale per il campione del mondo, a 0"315 da Russell. Un divario notevole che ha dovuto rimediare anche Oscar Piastri, salito in quarta piazza con 1'13"299.

Hamilton ha così dovuto dire addio alla seconda fila scendendo in quinta posizione tenendosi alle spalle un Charles Leclerc, 1'13"410, piuttosto in ombra. Maluccio la Red Bull-Ford con Max Verstappen, solo settimo in 1'13"504 lamentando una mancanza di grip del posteriore della sua monoposto. A un decimo dall'olandese, il compagno Isack Hadjar, che può tirare un sospiro di sollievo avendo avvicinato sensibilmente il "maestro" dopo un Miami negativo.

Nella top 10 è entrato anche Arvid Lindblad, molto bravo nella sua prima uscita a Montreal, nono con la Racing Bulls-Ford. Purtroppo il team di Faenza non è riuscito a risolvere in tempo per la qualifica i problemi emersi nel turno libero sulla monoposto di Liam Lawson, rimasto spettatore in corsia box.

Carlos Sainz con la Williams-Mercedes ha conquistato la Q3 sotto la bandiera a scacchi della Q2 ai danni di Nico Hulkenberg, 11esimo con l'Audi. L'altra Williams, non ha partecipato alla qualifica dopo l'incidente di Alexander Albon, quando ha purtroppo investito una povera marmotta finendo così contro il muro.

Peccato per l'Audi, che ha fallito per pochi centesimi la Q3 con Hulkenberg e anche con Gabriel Bortoleto, 12esimo. Franco Colapinto ha portato l'Alpine-Mercedes in 13esima posizione, stranamente in difficoltà Pierre Gasly, rimasto bloccato nel Q1. I miracoli a cui il francese ci aveva abituati non si sono visti.

Non bene la Haas-Ferrari con entrambi i piloti: Oliver Bearman ha sbagliato l'ultimo giro. Fernando Alonso ha avuto la chance di portare l'Aston Martin-Honda nel Q2, e sarebbe stato un sogno per il team, ma ha commesso un banale errore alla variante, curva 8, bloccando l'anteriore e finendo contro le barriere. Alonso non ha avuto l'istinto di imboccare la via di fuga a lato pista.

E così, avendo causato la bandiera rossa, il suo tempo è stato cancellato e così Alonso è sceso 16esimo rimanendo fuori dal Q2 come il suo compagno Lance Stroll. Non male Sergio Perez con la Cadillac-Ferrari, monoposto che appare sempre più vicina a entrare nel Q2.

Venerdì 22 maggio 2026, qualifica Sprint

1 - George Russell (Mercedes) - 1'12"965 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'13"033 - Q3
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'13"280 - Q3
4 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'13"299 - Q3
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'13"326 - Q3
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'13"410 - Q3
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'13"504 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'13"605 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'13"737 - Q3
10 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'14"536 - Q3
11 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'14"595 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'14"627 - Q2
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'14"702 - Q2
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'14"928 - Q2
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'15"305 - Q2
16 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"760 - Q1 *
17 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'16"002 - Q1
18 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"354 - Q1
19 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'16"642 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'16"866 - Q1
21 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - senza tempo - Q1
22 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - senza tempo - Q1

* tempo cancellato per avere causato bandiera rossa
22 Mag [20:02]

Montreal - Libere
La Mercedes vola, Antonelli leader

Massimo Costa - XPB Images

Come a Miami, precedente appuntamento del Mondiale, anche a Montreal i format è quello Sprint. Dunque, una sola sessione libera di 60 minuti, durante la quale team e piloti si sono affrettati a svolgere prove in vista della gara e della qualifica Sprint.

La superiorità della Mercedes si è confermata in maniera strabiliante quando tutti hanno montato le gomme soft. Prima George Russell, poi Andrea Kimi Antonelli hanno preso la prima posizione. Il bolognese ha chiuso al comando con 1'13"402 mentre l'inglese è risultato secondo in 1'13"544. Per cercare di ribattere al tempo realizzato da Antonelli, Russell dapprima è arrivato lungo alla prima curva, poi, sempre nello stesso punto, si è addirittura girato.

Scontento di quanto mostrato a Miami, Lewis Hamilton aveva dichiarato che per Montreal avrebbe cambiato approccio. A quanto pare qualcosa è cambiato perché Hamilton ha siglato il terzo tempo in 1'14"175, ma la Ferrari è distante assai dalla Mercedes, ben 774 millesimi. A poco meno di due decimi da Hamilton, è quarto Charles Leclerc che ha avuto la meglio sulla Red Bull-Ford di Max Verstappen, ad appena 11 millesimi dal monegasco.

Con le gomme hard, le due McLaren avevano un ottimo passo, ma con le soft sono crollate. Lando Norris è sesto a 1"397, Oscar Piastri settimo con un errore alla curva finale. Notevole la prestazione di Arvid Lindblad che ha portato la Racing Bulls all'ottavo posto davanti a Nico Hulkenberg con l'Audi e a un brillante Fernando Alonso con la Aston Martin-Honda.

Problemi tecnici hanno fermato dopo cinque giri la Racing Bulls-Ford di Liam Lawson e la Alpine-Mercedes di Franco Colapinto dopo appena 1 giro. La sessione è stata fermata con bandiera rossa per l'incidente di Alexander Albon alla curva 7. Il pilota della Williams ha purtroppo preso in pieno una povera marmotta (in fondo a casa sua nel parco di Montreal) la quale stava attraversando la pista. Albon ha perso il controllo della monoposto colpendo il muro. In uscita dalla chicane ha invece perso il posteriore della sua Haas-Ferrari Esteban Ocon colpendo frontalmente il muretto.

Tante le novità portate dalle squadre. La McLaren ha presentato un nuovo alettone anteriore, nuova anche la copertura motore, le prese d'aria di raffreddamento, l'aletta Halo, la paratia terminale dell'alettone posteriore, le carenature delle sospensioni posteriori, ed elementi aerodinamici sul fondo.

Non da meno la Mercedes che a Miami non aveva portato modifiche. In Canada si è visto un inedito alettone anteriore, una diversa aerodinamica del montante anteriore, fondo e aerodinamica degli angoli posteriori. La Red Bull ha anche lei un alettone anteriore tutto da provare, condotti dei freni, aletta aerodinamica sul fondo, fessura sulla copertura motore.
 
In casa Williams, nuovi condotti dei freni anteriori, carenature delle sospensioni anteriori, tromba di scarico. La Racing Bulls: fondo, angoli posteriori, alettone a trave, staffa di scarico. La Haas, presa d'aria e geometria delle pance laterali, fondo, carenature delle sospensioni posteriori, tamburi dei freni posteriori.

Per il team Audi, condotti dei freni anteriori, diffusore, prese d'aria di raffreddamento, condotti dei freni posteriori. L'Alpine: geometria del fondo, alettone posteriore. La Cadillac: angoli anteriori e condotti dei freni, diffusore.

Ferrari aveva portato a Miami un bel pacchetto di modifiche quindi nessuna novità a Montreal, anche la Aston Martin si è astenuta dal presentare sviluppi.

Venerdì 22 maggio 2026, libere

1 . Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'13"402 - 32 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 1'13"544 - 34
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'14"176 - 35
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'14"355 - 36
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'14"366 - 31
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'14"799 - 32
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'14"963 - 32
8 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'15"452 - 33
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'15"698 - 28
10 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'15"863 - 31
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'16"214 - 33
12 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'16"253 - 29
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'16"497 - 32
14 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'16"642 - 15
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'16"660 - 36
16 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'16"809 - 29
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'16"978 - 30
18 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'17"431 - 5
19 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'17"770 - 26
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'17"868 - 28
21 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'17"926 - 28
22 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - senza tempo - 1
21 Mag [15:24]

Contatto BYD - Horner
Preparano l'ingresso in F1?

Massimo Costa

Lo scorso 11 marzo, Italiaracing aveva ripreso una news lanciata da Bloomberg in cui si spiegava l'interesse mostrato dal gruppo automobilistico cinese BYD nei confronti della Formula 1. Fondata come produttore di batterie poco più di vent’anni fa, l’azienda ha conosciuto una crescita esponenziale. Nel giro di due decenni è diventata il più grande costruttore cinese per volumi di veicoli elettrici e ibridi venduti, arrivando persino a superare Tesla nelle vendite globali di auto elettriche. Parallelamente, il gruppo ha iniziato a espandere in modo sempre più aggressivo la propria presenza sui mercati internazionali, con particolare attenzione all’Europa, all’America Latina e ad altre aree strategiche.

Ora si torna ad accostare il nome di BYD alla Formulal 1. In occasione del Festival del cinema a Cannes, l'ex team principal della Red Bull Chrisitan Horner ha incontrato il vice presidente esecutivo i BYD, Stella Li. Di cosa mai avranno parlato se non di una futura visione nel Mondiale F1? Certo, al momento questa prospettiva è quanto mai un cantiere aperto, ma senza dubbio BYD appare sempre più interessata a diventare il dodicesimo team del Mondiale e senza dubbio avere un costruttore cinese di tale portata, non farebbe che bene a Liberty Media (nel GP di Shanghai Li si è intrattenuto con Stefano Domenicali) e alla FIA.

Horner potrebbe essere senza ombra di dubbio l'uomo giusto per accompagnare e poi dirigere BYD nel Mondiale F1. Recentemente, l'ex team principal Red Bull è stato accostato ad Aston Martin e ad Alpine, ma l'ipotesi di essere l'elemento chiave di un nuovo costruttore, per di più cinese, è certamente più accattivante, attraente, per lui. Cosa accadrà? Vediamo gli sviluppi che potrebbero verificarsi entro breve.



20 Mag [14:21]

Il messaggio di Verstappen alla F1
Sempre più pubblico per le gare "extra"

Massimo Costa

Ci voleva Max Verstappen per portare la luce, tanta luce, sulle altre isole felici del motorsport? Sembra proprio di sì. La presenza del quattro volte campione del mondo Formula 1 alla 24 Ore del Nurburgring con la Mercedes GT3 del team Winward, ha scatenato i media di tutto il mondo, italiani compresi (vedi Sky Sport), che si sono lanciati in dirette streaming come mai era accaduto prima per l'evento tedesco. Se non per quei canali classici che hanno sempre seguito in diretta quella che viene definita l'infernale gara del Nordschleife.

Lungo l'interminabile circuito storico del Nordschleife, si sono assiepate migliaia e migliaia di spettatori entusiasti. Un classico per questa... classica, ma indubbiamente la presenza di Verstappen ha attirato ancora più tifosi, specialmente quelli in maglia arancione provenienti dall'Olanda e che abbiamo sempre visto in questi anni affollare le tribune dei vari circuiti europei che ospitavano i Gran Premi di F1.

Chi ci segue, avrà già avuto modo di leggere i nostri articoli riguardanti le presenze di un folto pubblico alla prima gara del GT World Endurance al Paul Ricard e alla prima tappa del WEC a Imola. Tanti tanti spettatori che hanno invaso i due circuiti e che avevano solleticato un confronto con quanto accade nel Mondiale F1, sempre più esclusivo e riservato a chi ha il portafoglio bello gonfio.

E sì, perché gli appassionati visti al Paul Ricard, a Imola e al Nordschleife hanno dimostrato tutta la loro passione per il motorsport in eventi belli, interessanti, pieni di pathos, potendo spendere poche decine di euro. E sentirsi pienamente parte dell'evento. Perché questo non accade in F1? Abbiamo già fornito la risposta: perché in F1 tutto è business e poco importa degli spettatori. Se la tirano? Eccome. La parola è una sola: esclusività. Ecco allora il paddock club per ricconi, gli inviti ai VIP (o presunti tali) nel paddock vietatissimo ai comuni mortali. 



Al Paul Ricard, a Imola, al Nurburgring, il prezzo del biglietto non superava i 100 euro per due-tre giorni. Volete sapere quanti sono stati gli spettatori al Nordschleife durante al 24 Ore? 352.000. Tanti quanti affollano i circuiti del Mondiale F1. Che però, si ritrovano a spendere molto di più. Un numero, quello del Norschleife, che è paragonabile a quelli raggiunti solitamente da Spa per la 24 Ore del GT World Endurance o dalla 24 Ore di Le Mans dedicata al WEC.

Quello che premia gli spettatori di queste gare è la possibilità di accedere al paddock, di vedere da vicino i piloti, le macchine, nella più totale tranquillità e senza dover accendere un mutuo con la propria banca. Ci si sente ancora di più parte dell'evento. In F1 si vede tanta gente, per esempio sulla griglia di partenza, ma mica sono spettatori veri. Sono le decine, centinaia, di invitati dagli sponsor, da Liberty Media, dalla FIA.  Nel paddock, se paghi un prezzo molto salato, puoi anche accedere, c'è l'ingresso il giovedì alla pit-lane. Una bella iniziativa, che poi finisce rapidamente.

Osservando i media europei che hanno parlato dell'evento del Nurburgring, anche i social, è emersa nettamente una cosa: Il pubblico che segue soltanto la F1, che non si interessa del motorsport nella sua completezza, grazie a Verstappen ha scoperto un nuovo mondo e ne è rimasto strabiliato. Prima di tutto, dal fascino del Nordschleife, poi dalla bellezza delle variopinte vetture GT3 e dalla tipologia della 24 Ore. Di una gara vera, non determinata dall'uso delle batterie come accade in F1, situazione che tanto ha scioccato gli appassionati.

Circuiti veri (non tracciati banali come Losail per esempio e similari inseriti in calendario tanto per aumentare il numero di gare e per incassare milioni dagli arabi di turno), gare vere, piloti che guidano senza dover pensare a spingere chissà quali bottoncini. La gente sta aprendo gli occhi, il messaggio è chiaro. Ma sappiamo bene che a Stefano Domenicali e a tutta Liberty Media poco importa. Finché le tribune F1 sono piene, gli ascolti tv importanti, non si cambia. 

Ma attenzione, intanto c'è stata la clamorosa retromarcia sul 50-50 delle power unit tra elettrico e no. Chiaro segnale che davanti ai sorrisi del "tutto va bene signora la Marchesa", c'era grande preoccupazione per il tunnel in cui ci si era infilati. La F1 è bella, bellissima, ma dovrebbe tornare ad essere più vicina alla gente comune pur aprendo le porte ai ricconi e ai VIP di turno. Che una volta inquadrati dalla TV fan dire... wow c'è Michael Douglas... wow c'è pinco pallo.

Al Paul Ricard, a Imola, al Nordschleife, non c'era motivo di dire wow per nessuna star del cinema, della musica, per qualche inutile influencer, ma solo i tanti wow della gente comune felice di assistere a belle gare, tanti veri appassionati non in camicia e cravatta. E come ha scritto un bravo collega inglese "Questo è esattamente ciò che gli sport motoristici dovrebbero essere. È ciò che la F1 può essere e a volte è. Ma se mai avesse avuto bisogno di un promemoria, il suo quattro volte campione del mondo ha appena acceso i riflettori su ciò che non deve dimenticare".



12 Mag [12:52]

Cadillac, avanti a piccoli passi
Come sta crescendo il team americano

Massimo Costa - XPB Images

Hanno iniziato la loro prima stagione in F1 senza particolari aspettative, senza proclami, ma con l’obiettivo di lavorare a testa bassa e crescere gara dopo gara. Il team Cadillac, al debutto assoluto nel Mondiale, sta mantenendo quelli che erano gli obiettivi iniziali. Intanto, concludere le gare. Tutti partono in F1 e il problema di non riuscire a qualificarsi, che un tempo era un grande ostacolo per i piccoli team quando vi erano più di 26 iscritti, non esiste più, vi è sempre la certezza di partecipare ai Gran Premi.

Grazie a una power unit Ferrari particolarmente efficace e a due piloti come Valtteri Bottas e Sergio Perez che stanno mettendo in pista tutta la loro esperienza, il team Cadillac su quattro gare fino ad ora disputate può contare un solo ritiro. Quello di Bottas nel primo appuntamento dell’anno a Melbourne. Il finlandese si è ritirato al giro 15 per noie allo sterzo. Perez, invece, in quel Gran Premio si è classificato 16esimo a 3 giri.

Dopo di che le due MAC-26, dove con MA si è voluto onorare il grande Mario Andretti e la C sta per Cadillac, hanno sempre visto l’arrivo. Cosa assolutamente notevole se consideriamo che la tanto celebrata Aston Martin-Honda di Adrian Newey, squadra con decenni di F1 sulle spalle (prima era Racing Point, Force India eccetera), soltanto a Miami ha potuto vedere entrambe le monoposto al traguardo. Mentre anche l’Audi, altro costruttore al debutto e con una propria power unit, benché certamente più competitiva della Cadillac, paga una affidabilità ancora precaria.

Certo, il team americano non ha un proprio motore e, come detto, può contare sulla validità dell’unità di Maranello che regala garanzie di chilometraggio. E questo è sicuramente un gran vantaggio perché consente ai tecnici della squadra di poter lavorare e programmare con una certa tranquillità.

E difatti, a Miami è arrivato un primo significativo pacchetto di sviluppo che ha coinvolto il fondo delle due monoposto e una serie di novità dal punto di vista aerodinamico e meccanico. Tra queste, una nuova paratia dell'ala anteriore, il flap dell'ala anteriore, il supporto dello specchietto retrovisore, il pianale anteriore, il diffusore, le sospensioni posteriori, l’angolo posteriore e supporto del terminale di scarico, i freni e un minor peso complessivo delle vetture.

Tutto questo è stato provato da Bottas e Perez nel weekend in Florida, con il format sprint, non il massimo considerando che vi è stato un solo turno libero di 90 minuti e non le tre ore di libere che si hanno in un fine settimana di gara normale. Ci sarà quindi una maggiore possibilità di verificare la bontà di tutte queste novità in occasione del prossimo appuntamento di Montreal.



Il team principal Graeme Lowdon ha spiegato che la sosta di aprile per la cancellazione dei GP di Sakhir e Jeddah è stata importante per loro: “Abbiamo potuto lavorare di più al banco prova organizzando i test multi-post, i test K&C di cinematica e conformità, utilizzati per testare le sospensioni, e tutto il resto, cosa che normalmente non si ha il tempo di fare perché le vetture sono impegnate in un continuo passaggio da un evento all'altro”.

Bottas ha aggiunto: “Fin dai primi test pre-campionato, il nostro punto debole principale è stata la mancanza di carico aerodinamico. La parte più importante degli aggiornamenti portati a Miami consiste proprio nel riuscire a cancellare tale difetto. Quindi questo rimane il vantaggio più significativo che otterremo in termini di tempo. La riduzione di peso sicuramente aiuta, ma non è così rilevante come il deficit che abbiamo in termini di aerodinamica. In ogni caso, stiamo vedendo progressi in molte aree”.

Proviamo a vedere nel dettaglio come si è comportato il team Cadillac da Melbourne a Miami prendendo in esame le qualifiche. Sul tracciato australiano, nel Q1 Perez è risultato 18esimo a 3”098 dal leader George Russell, 1’22”605 contro 1’19”507. Bottas ha chiuso 19esimo a 3”737 in 1’23”244.

Peggio di loro però hanno fatto Carlos Sainz con la Williams-Mercedes, Max Verstappen con la Red Bull-Ford e Lance Stroll con la Aston Martin-Honda che di fatto non hanno segnato un tempo. A Melbourne, non prendendo in esame la Aston Martin, il rivale più vicino a Perez è risultato Oliver Bearman con la Haas-Ferrari, 16esimo in 1’21”247, un divario di 1”358.

A Shanghai, Bottas ha siglato nel Q1 il 20esimo crono in 1’35”436 mentre il leader Charles Leclerc ha ottenuto 1’33”175. Dunque, un distacco di 2”261, molto meglio rispetto a Melbourne. Perez è stato ultimo in 1’36”905 a 3”731 da Leclerc. In mezzo alle due Cadillac, la Aston Martin di Lance Stroll. Molto vicino il primo dei rivali non Aston, ovvero la Williams di Alexander Albon, 18esimo con un vantaggio di 0”664 su Bottas.



E veniamo a Suzuka. Perez nel Q1 è risultato 19esimo in 1’32”206, davanti a tutti Leclerc con 1’29”915. Una forbice di 2”291. Bottas ha terminato 20esimo in 1’32”330. In Giappone, la Cadillac ha messo dietro entrambe le Aston Martin. Davanti a Perez, Bearman con la Haas (1’31”090) a 1”116.

Per concludere, ecco Miami. Bottas 20esimo nel Q1 in 1’31”629 mentre il leader Andrea Kimi Antonelli ha realizzato il tempo di 1’28”653. La differenza è stata di 2”976. Perez, 21esimo in 1’31”967. Dietro le due Cadillac, l’Audi di Gabriel Bortoleto afflitto da problemi tecnici. La differenza con gli altri, in questo caso la Racing Bulls-Ford di Arvid Lindblad (17esimo) è stata di 1”496.

Riassumendo, a parte Melbourne, il distacco dal leader del Q1 si mantiene sotto i 3”, con punte minime di 2”2 a Shanghai e Suzuka, mentre togliendo la Aston Martin che spesso risulta inferiore alla stessa Cadillac, la discrepanza dai team di centro classifica si aggira sull’1”2 di media, con la punta minima registrata a Shanghai quando Albon era a soli 0”664 da Bottas.

A Montreal, dove si potrà lavorare meglio sugli sviluppi portati a Miami, il team, Bottas e Perez, si aspettano di compiere un passetto in avanti. Anche per rispondere alla Aston Martin che in Canada porterà una serie di novità che aveva preferito non inserire sulle AMR26 a Miami.
7 Mag [20:22]

Modifiche insufficienti
I piloti bocciano le novità tecniche

Carlo Luciani - XPB Images

Il dibattito sulle nuove monoposto continua ad infiammare il paddock di Formula 1 e, nonostante i recenti accorgimenti tecnici introdotti a Miami, il malcontento tra i protagonisti non accenna a placarsi. La questione centrale rimane legata alla gestione dell'energia ed al conseguente paradosso che sta snaturando il concetto di velocità: la necessità di guidare più lentamente in curva per essere più competitivi nei rettilinei.

Prima del weekend americano la Federazione ha approvato una serie di modifiche mirate a ridurre il fenomeno del "super clipping”. In particolare, si è cercato di intervenire su una lacuna evidente: la tendenza delle vetture a perdere improvvisamente potenza alla fine dei tratti veloci a causa dell’esaurimento della carica elettrica, una questione importante anche sotto il punto di vista della sicurezza, sollevata anche in seguito all’incidente di Oliver Bearman a Suzuka.

Tra le novità principali spicca la riduzione del recupero massimo di energia in qualifica, già ridotto in Giappone da 9 MJ a 8 MJ ed ora ulteriormente abbassato a 7 MJ. Questo limite è stato introdotto per evitare che i piloti debbano ricaricare eccessivamente durante il giro lanciato. Allo stesso tempo la potenza massima di ricarica durante le fasi di recupero è stata innalzata da 250 kW a 350 kW. Questo per ridurre il cosiddetto "lift and coast", ovvero il rilascio dell'acceleratore a fine rettilineo.

Tuttavia, i riscontri dei piloti raccolti da “The Race” dipingono uno scenario ancora critico. Tra i più severi il quattro volte iridato Max Verstappen, sin da inizio stagione poco convinto della nuova ripartizione 50/50 tra termico ed elettrico: “Ti punisce ancora. Più vai veloce in curva, più vai piano nel rettilineo successivo. Fondamentalmente, se hai più energia alla fine della curva, sarai più veloce sul dritto. Quindi non è questo l’obiettivo”.



Secondo l’olandese, avere più carica garantisce un vantaggio in termini cronometrici superiore rispetto ad una percorrenza di curva più rapida. Un’anomalia che sacrifica l’istinto del pilota per favorire la gestione della power unit, snaturando l’essenza della qualifica. Anche Esteban Ocon ha confermato questa sensazione al volante: "Devi spingere troppo nella prima parte della curva per poi non accelerare nella seconda”.

Sulla stessa lunghezza d'onda Fernando Alonso, che ha dichiarato: "Dobbiamo dare ancora un po' di tempo alla FIA, ma in ogni caso queste unità motrici premieranno sempre chi va piano nelle curve. Indipendentemente dalla strategia e dal tipo di guida che si adotta, l'energia serve sui rettilinei e va conservata in curva". Il campione del mondo in carica Lando Norris ha invece definito i cambiamenti apportati a Miami un passo in avanti, seppur non sufficiente: "Se vai a tutta velocità ovunque e cerchi di spingere come facevi negli anni precedenti, vieni comunque penalizzato. Non credo si possa risolvere davvero con piccoli aggiustamenti. Bisognerebbe eliminare la batteria per tornare a correre sul serio".

Quest’ultima opzione non è al momento contemplata, ma ciò di cui si sta discutendo è potenziare il motore a combustione interna. Questo sarebbe possibile intervenendo sul flusso di carburante, ma l’ipotesi appare poco realistica perché comporterebbe una riprogettazione dell’ICE, rendendolo più robusto per sopportare le sollecitazioni dovute all’aumento di potenza. Si dovrebbe inoltre far fronte anche ad un problema di consumo di combustibile, che chiaramente aumenterebbe, costringendo ad aumentare la capacità dei serbatoi con inevitabili ripercussioni su altre componenti.

Le discussioni riguardano quindi non solo il 2027, ma vanno già oltre, visto che i team sono già al lavoro per la prossima stagione. Per il momento la situazione rimane in una fase di stallo: se è vero che con gli accorgimenti introdotti a Miami la situazione sia leggermente migliorata, bisogna attendere appuntamenti ben più faticosi per la gestione dell’energia. Una prova importante sarà già quella di Montreal, dove potremo valutare meglio la reale efficacia dei correttivi.
5 Mag [17:15]

Verstappen da podio senza testacoda?
Al 4 volte iridato è tornato il sorriso

 Massimo Costa - XPB Images

E’ tornato il sorriso a Max Verstappen. Non tanto per essersi ritrovato nella vivace Miami con le sue belle spiagge, la vita notturna che non finisce mai, il clima estivo, le varie star del cinema eccetera eccetera. No, a lui queste cose proprio non interessano e che si corra nella desolante area di Suzuka, in mezzo al nulla del Nordschleife o in Florida, non gli cambia nulla. A lui importa solo guidare per divertirsi e vincere.

La depressione accumulata nei primi tre appuntamenti, le minacce di lasciare questa F1 dominata dalla ricarica delle batterie (ma a Miami i problemi emersi precedentemente sono nettamente diminuiti grazie alle modifiche apportate soprattutto al volante), il piacere ritrovato di correre con le vetture GT3 nell’infernale vecchio Nurburgring, sono sembrate sensazioni ormai parte del passato.

La pausa lunga un mese, ha permesso alla Red Bull di lavorare sodo per migliorare il migliorabile e a Miami nella qualifica Sprint, Verstappen ha siglato il quinto tempo, posizione occupata anche al termine della corsa di 30 minuti. Suo miglior risultato dell’anno. Poi, si è spinto ancora più in là. Molto più in là. Perché nella qualifica vera, Verstappen ha potuto riassaporare l’adrenalina che ti prende quando lotti per le primissime posizioni, quelle vertigini che ti fanno sentire speciale.

Si è trovato a giocarsela niente meno che per la pole, cosa che pareva impossibile soltanto pochi giorni prima di atterrare a Miami. Se pensiamo che a Suzuka non aveva centrato neanche la Q3 e che a Shanghai si era piazzato ottavo, ritrovarsi in prima fila con il secondo tempo a soli 166 millesimi dal poleman Andrea Kimi Antonelli, è stato motivo di grande soddisfazione per lui e per tutto il team.

E poi, anche se a lui a certe cose non ci guarda, aver messo il compagno di squadra Isack Hadjar a quasi un secondo di distacco, dopo che a Suzuka il giovane francese aveva fatto meglio di lui e a Shanghai avevano girato praticamente sugli stessi tempi, è stato significativo. Segno che il vestito della RB22 non gli sta più stretto come prima.



In gara è andata diversamente. Partito bene, ha compiuto uno dei suoi rari errori, addirittura nei primi metri, perdendo il posteriore mentre tentava di resistere a Charles Leclerc che lo aveva affiancato all’esterno. Un 360 perfetto e gli è andata bene, a lui e a tutti gli altri, che non si è verificata una sorta di ammucchiata. Verstappen si è ritrovato con le ruote girate verso la parte giusta del tracciato ed è ripartito come nulla fosse. Si è anche scusato con la squadra via radio, incredibile, ma vero.

Da quel momento, ha iniziato a rimontare, ha cambiato le gomme, parecchio scorticate da quel testacoda, per primo quando è entrata la safety-car al 7° giro per due incidenti separati: quello che ha visto protagonista il suo compagno Hadjar e quello innescato da Liam Lawson che ha portato al capottamento di Pierre Gasly. Un azzardo inevitabile togliere così presto le Pirelli medie per le Hard che lo avrebbero dovuto accompagnare fino al traguardo. Questo super under cut, resosi necessario per il testacoda, rispetto agli avversari, gli ha permesso di risalire la china e di andare ad occupare anche la prima posizione quando via via tutti i suoi avversari hanno effettuato il pit-stop.

E’ durata poco, presto superato da Norris e Antonelli, poi da Leclerc che ha chiuso un gap importante, e infine da Piastri. I suoi pneumatici, utilizzati così a lungo, hanno perso l’aderenza necessaria e Max si è trovato a dover lottare con un notevole sovrasterzo. Nel finale, è stata bagarre vera con Russell e il testacoda di Leclerc all’ultimo giro gli ha aperto la porta della quinta posizione. Certo, partire dalla seconda casella della prima fila e concludere quinto non è quello che ci si può aspettare, ma quel testacoda ha rovinato ogni piano.

Verstappen ha, però, ritrovato la voglia di combattere, il piacere di lottare per la pole e di ritrovarsi anche se per pochi giri in testa a un Gran Premio. La Red Bull non è squadra che si abbatte se i risultati mancano e lo ha dimostrato anche questa volta. La progressione della RB22 da Melbourne a oggi è stata di quelle notevoli, importanti e sarà interessante vedere se vi sarà la conferma anche nel prossimo appuntamento di Montreal del 24 maggio. Se così sarà, occorrerà rivedere in fretta i piani iridati perché Verstappen potrebbe rapidamente tornare in corsa, proprio come accaduto lo scorso anno.

3 Mag [21:12]

Antonelli, pensare al Mondiale
non è più follia, McLaren è tornata

Massimo Costa

A Shanghai la prima vittoria che ha permesso di mettere in evidenza la crescita del pilota Andrea Kimi Antonelli. A Suzuka, circuito difficile, paragonabile a quello di Spa, un altro successo e questa volta, e senza dubbio, imperioso. Poi, ecco Miami. E su questo tracciato cittadino (anche se poi non è in mezzo ad alcuna città, ma gira attorno all'arena/stadio), è arrivata la terza vittoria consecutiva. 

Che ha messo in evidenza tutta la solidità mentale, la capacità nel gestire ogni situazione (dopo l'errore della gara sprint in partenza e con i track limits), nel migliorarsi, nel crescere e maturare sempre più. Dopo il pit-stop, effettuato un giro prima di quello di Lando Norris che conduceva la gara, Antonelli è rientrato in pista dietro all'inglese ed ha avuto la freddezza di superarlo subito. A quel punto, il 19enne bolognese della Mercedes è stato impeccabile.

Dietro di lui, Norris a un certo punto ha cominciato a rosicchiargli decimi su decimi arrivano a 0"6 di distacco. Sembrava proprio che il campione del mondo in carica potesse raggiungere Antonelli e invece no. La reazione dell'italiano è stata formidabile, da pilota consumato. Non ha sbagliato un virgola, dopo due track limits, avvertito dal team, è stato lineare e pulito, e Norris ha cominciato a perdere terreno riportandosi a 1"2.

L'inglese della McLaren a quel punto si è come arreso, accontentandosi della seconda posizione e del primo podio vero stagionale dopo la vittoria nella corsa Sprint. Oggi, Antonelli era troppo forte. E così, dopo le tre pole, ecco anche le tre vittorie, una dopo l'altra. Ma chi lo ferma più questo ragazzo? Parlare di rincorsa al titolo mondiale non pare più follia. Antonelli ha 100 punti, 20 in più del compagno George Russell che he conta 80 e che pare frastornato da quel che sta ottenendo il vicino di box.

La McLaren-Mercedes è tornata ad essere protagonista vera. Norris ha disputato un notevole fine settimana, Oscar Piastri ha raddrizzato una qualifica negativa terminando al terzo posto con un bel recupero nel finale. Tra McLaren e Mercedes passano pochi decimi, la partita è quanto mai aperta

Max Verstappen ha iniziato la gara procurando subito grandi brividi a tutti perché tentando di rimanere all'interno alla prima curva per resistere a Leclerc, si è girato clamorosamente e per fortuna sua e di tutti gli altri, non si è creato un incidente. Ha ripreso la gara e piano piano ha recuperato terreno. Per primo ha montato le gomme hard approfittando della safety-car intervenuta perdue incidenti distinti occorsi ad Isack Hadjar e Pierre Gasly, speronato da Liam Lawson e finito anche a testa in giù.

Verstappen si è trovato anche in testa per via dei pit-stop degli avversari, ma nulla ha potuto per contrastare le due McLaren, Leclerc e Russell. Alla fine è arrivato un quinto posto che diviene il miglior piazzamento stagionale suo e della Red Bull. Un buon passo in avanti considerando anche la prima fila conquistata in qualifica. Male, invece, Hadjar che nei primi km di gara ha commesso un errore alla chicane andando a muro.

Charles Leclerc ha iniziato alla grande andando subito in testa alla gara per 6 giri, venendo superato da Norris. Il monegasco è sempre stato in zona podio, non è parso molto d'accordo sul momento in cui è stato chiamato per cambiare le gomme, alla fine era terzo dopo aver recuperato su Verstappen.

Nulla ha potuto per contrastare Piastri all'ultimo giro e subito dopo è arrivato un errore quanto mai inatteso. Leclerc si è girato, ha urtato le protezioni e con la monoposto "storta" è scivolato sesto. Poco da dire sulla gara di Lewis Hamilton, settimo, con l'anteriore della sua SF-26 danneggiata al primo giro da un contatto con Franco Colapinto.

E proprio l'argentino della Alpine-Mercedes si è reso protagonista di una bella gara finalmente. Ottavo al traguardo, per la seconda volta a punti dopo il decimo posto di Shanghai. Peccato per Gasly che è stato mandato a ruote all'aria da Lawson. Festa grande per la Williams-Mercedes che per la prima volta quest'anno ha conquistato punti, addirittura con entrambi i piloti. Carlos Sainz nono e Alexander Albon decimo.

Sotto tono per tutto il fine settimana la Racing Bulls-Ford con Lawson, protagonista del crash di cui sopra, e Arvid Lindblad. Nessuna impresa da parte dei piloti Haas-Ferrari, non ha convinto molto l'Audi, nuovamente KO con Gabriel Bortoleto e 12esima con Gabriel Bortoleto. Poi, come al solito, la gara a parte di Aston Martin e Cadillac...

Aggiornamento penalità
Max Verstappen è stato penalizzato di 5" per avere superato la linea bianca di uscita corsia box. L'olandese della Red Bull non perde il quinto posto. Penalità di 20" per Charles Leclerc per avere tagliato la pista in più occasioni e per avere guidato in condizioni di non sicurezza della monoposto.

Domenica 3 maggio 2026, gara

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 57 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 3"264
3 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 27"092
4 - George Russell (Mercedes) - 43"051
5 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 48"949 *
6 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 53"753
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'01"781
8 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'04"245 **
9 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'22"072
10 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'30"972
11 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1 giro
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1 giro
13 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1 giro
14 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1 giro
15 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
16 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
17 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) -. 1 giro
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro

* 5" di penalità
** 20" di penalità 

Ritirati
Nico Hulkenberg
Liam Lawson
Pierre Gasly
Isack Hadjar

Il campionato piloti
1.Antonelli 100; 2.Russell 80; 3.Leclerc 59; 4.Norris, Hamilton 51; 6.Piastri 43; 7.Verstappen 26; 8.Bearman 17; 9.Gasly 16; 10.Lawson 10; 11.Colapinto 7; 12.Lindblad, Hadjar, Sainz 4; 15.Bortoleto 2; 15.Ocon, Albon 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 180; 2.Ferrari 110; 3.McLaren-Mercedes 94; 4.Red Bull-Ford 30; 5.Alpine-Mercedes 23; 6.Haas-Ferrari 18; 7.Racing Bulls-Ford 14; 8.Williams-Mercedes 5; 9.Audi 2.
3 Mag [20:42]

Miami - La cronaca
Antonelli stellare, terza vittoria

Finale - Vittoria strepitosa di Antonelli che precede Norris Piastri poi Russell Verstappen e Leclerc, che dopo il testacoda deve avere rimediato qualche danno e conclude sesto davanti a Hamilton Colapinto Sainz e Albon, questi i piloti a punti.

Leclerc prova a reagire ma commette un errore e va in testacoda, riesce a ripartire

Piastri supera Leclerc che sembra non riuscire a reagire

56° giro - Russell ha la meglio su Verstappen per il quinto posto, Leclerc si difende da Piastri, in ballo il terzo gradino del podio

55° giro - Piastri ha raggiunto Leclerc, Russell battaglia con Verstappen

53° giro di 57 - Sale a 2"6 il vantaggio di Antonelli su Norris, Leclerc deve guardarsi da Piastri che è a 1"6 mentre Verstappen è insidiato da Russell. Solitario settimo un Hamilton indecifrabile questo weekend

E comunque la pioggia non si è vista...

50° giro di 57 - Antonelli +1"9 su Norris, a 21"7 Leclerc poi Piastri Verstappen Russell Hamilton Colapinto Sainz Albon Bearman Bortoleto Ocon Lindblad Perez Alonso Stroll Bottas

Antonelli ha 1"7 su Norris che ormai sembra avere tirato i remi in barce, ma aspettiamo...

49° giro - Piastri soffia la quarta piazza a Verstappen

Antonelli si lamenta del cambio non perfetto con le marce

Alla fine Verstappen deve arrendersi a Leclerc che va terzo. La Red Bull ora è insidiata da Piastri

47° giro - Leclerc supera Verstappen, ma l'olandese lo ripassa

Il box Mercedes avvisa Antonelli di non fare più track limits avendo ricevuto il secondo avviso dalla direzione gara

45° giro di 57 - Leclerc vicinissimo a Verstappen per il terzo gradino del podio

44° giro - Sale a 1"5 il divario tra Antonelli e Norris

43° giro di 57 - Antonelli ha riportato il vantaggio su Norris a 1"2

Alonso sta procedendo con le medie con le quali è partito, 40 giri! unico a non avere fatto il pit-stop

Posizioni per il momento congelate con Antonelli Norris Verstappen, Leclerc è ora a 4" dalla Red Bull, poi Piastri Russell Hamilton Colapinto Sainz Albon in top 10. A seguire Bearman Ocon Bortoleto Lindblad Alonso Perez Stroll Bottas

Doppiaggio non facile per Antonelli con Alonso che non gli ha dato subito strada

Antonelli sta correndo benissimo e cerca di tenere a distanza Norris, ma non è facile

37° giro - Norris ha guadagnato 4 decimi su Antonelli ed è a 0"8 mentre Leclerc è a 6" da Verstappen

35° giro - Tra Antonelli e Norris passa 1"2, Verstappen terzo è a 8" ed ha un vantaggio di 7" su Leclerc. Che però è più veloce di mezzo secondo al giro rispetto alla Red Bull. Dietro, Piastri e Russell si scambiano la posizione in continuazione, Hamilton è settimo davanti a Colapinto Sainz Albon Bearman Ocon Bortoleto Lindblad Alonso Perez Stroll Bottas

Bortoleto al pit-stop, rimane il solo Alonso mentre è duello tra Russell e Piastri per il quinto posto

Non hanno cambiato le gomme Bortoleto e Alonso

Pit-stop per Colapinto e Ocon

31° giro - Antonelli precede Norris di 1"5, Verstappen ha perso terreno ed è a 4"5. A 11"3 c'è Colapinto che vede arrivare Leclerc Russell e Piastri, più staccato Hamilton che precede Ocon Bortoleto Sainz Albon Bearman Alonso Lindblad Perez Stroll

Leclerc sale quinto superando Russell, davanti hanno Colapinto che ancora non ha cambiato le gomme

Antonelli supera Verstappen che ha le gomme hard vecchie di 22 giri a differenza dell'italiano che le ha cambiate da poco. Anche Norris riesce a superare Verstappen

28° giro - Piastri ai box, Verstappen leader ed è attaccato da Antonelli e Norris in battaglia

Antonelli rientra appena dietro Norris e lo supera subito

28° giro - Norris ai box per sostiuire gli pneumatici, anche Hamilton e Albon

Pit-stop anche per Bearman

27° giro - Antonelli ai box per montare le hard, Verstappen riesce a superare Hamilton

26° giro - Norris ha 1"6 di vantaggio su Norris, a 12"6 Piastri, a 17" Hamilton e Verstappen che se le stanno dando di santa ragione...

Avevano previsto pioggia forte diversi giri fa... ma come spesso accade il meteo F1 non ci azzecca

Leclerc si arrabbia col box Ferrari, secondo lui il cambio gomme è avvenuto troppo presto... ma poteva sempre dire che non rientrava...

23° giro - Norris conduce su Antonelli Piastri Hamilton Verstappen Colapinto Sainz Albon Russell Leclerc Bearman Ocon Bortoleto Lindblad Perez Alonso Bottas Stroll

Pioggia leggera alle curve 7-8 comunicano ai piloti

21° giro - Cambio gomme per Leclerc che va sulle hard

Ai box Russell che monta le gomme hard

20° giro - Norris +2"6 Antonelli +7" Leclerc +8"Piastri +9"2 Russell +11"Hamilton poi Colapiinto Verstappen che ha passato le Williams di Sainz e Albon

Leclerc ha perso il contatto con Norris e Antonelli, si trova a 3"5 dall'italiano, ma si difende da Piastri

17° giro - Piastri passa Leclerc per il terzo posto, che poi lo ripassa. Ma la Ferrari non ha il ritmo dei primi e rischia di perdere altre posizioni

16° giro - Norris precede di 2" Antonelli che ha vinto la battaglia con Leclerc, ora terzo a 3"4 da Norris. Quarto è Piastri a 1" da Leclerc, poi Russell e Hamilton tutti vicinissimi. A seguire Colapinto Sainz Albon Verstappen Bearman Ocon Lindblad Bortoleto Perez Bottas Alonso Stroll

13° giro - Norris supera Leclerc e va al comando, anche Antonelli passa la Ferrari, ma Leclerc risponde e si riprende la seconda posizione

La SC è rientrata al giro 12, Leclerc tiene il primo posto, ma Norris si fa minaccioso, poi Antonelli Piastri Russell Hamilton Colapinto Albon Sainz e Bearman, questa la top 10. Bottas in regime di SC si è fermato ai box per montare le gomme soft

8° giro - Con la safety-car in pista Leclerc conduce davanti a Norris Antonelli Russell Piastri Hamilton Colapinto Albon Sainz Bearman Ocon Lindblad Perez Bortoleto Stroll Verstappen Alonso Bottas. Si è ritrato Lawson dopo l'urto con Gasly, ai box si ritira per problema tecnico l'Audi di Hulkenberg

L'incidente di Gasly invece, è stato causato da Lawson che lo ha affiancato all'interno, ma è arrivato lungo e lo ha colpito nella ruota posteriore sinistra facendolo capotare. Per fortuna nessun problema per Gasly

Con la safety-car in pista, Verstappen e la Red Bull sorprendono tutti montando le gomme hard

Hadjar ha sbagliato alla chicane ed ha colpito il muro dopo essere rimbalzato sul cordolo. Il francese arrabbiatissimo con se stesso

Fuori pista anche Gasly con la macchina a penzoloni sulle gomme. Piloti illesi

6° giro - Norris supera Antonelli per il secondo posto mentre Hadjar va a muro, safety-car

5° giro - Leclerc non ci sta e si riprende la prima posizione su Antonelli

4° giro - Antonelli avvicina Leclerc e lo supera nel tratto finale del tracciato

3° giro - Leclerc tiene il comando con 9 decimi su Antonelli e 2" su Norris

Gran caos nel primo giro con Leclerc che precede Antonelli Norris Piastri Russell Hamilton Colapinto Lawson Verstappen Albon Gasly Sainz Bearman Ocon Lindblad Stroll Perez Bortoleto Hadjar Alonso Bottas e Hulkenberg che ha dovuto sostituire il musetto ai box

Parte come un fulmine Leclerc dalla seconda fila, affianca all'esterno Antonelli, Verstappen esagera all'interno e va in testacoda miracolosamente evitato da tutti, poi riparte subito

Sono 57 i giri in programma

Inizia il giro di ricognizione

Hadjar ha le gomme hard, tutti gli altri sono con le Pirelli medie

Parte dai box Hadjar che aveva segnato il nono tempo in qualifica

La battuta che circola è che Sinner ha demolito rapidamente Zverev nella finale di Madrid perché voleva assistere al Gran Premio, anticipato di 3 ore, dalle 22 orario europeo alle 19

Non è mancata la presenza di Rafael Nadal, ex numero 1 del tennis

Nel paddock si è presentato anche Leo Messi che si è intrattenuto con il connazionale Franco Colapinto, pilota del team Alpine

La temperatura aria è di 26 gradi con un 73 per cento di umidità

Antonelli dà il cinque a tutti i suoi meccanici prima di salire sulla sua Mercedes

Per il momento non piove e l'asfalto è asciutto

Non mancano le star del cinema, tra queste Colin Farrell e Patrick Dempsey, per tanti anni anche pilota di vetture Gran Turismo

Tribune stracolme sul tracciato di Miami

E' il momento dell'inno americano
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