formula 1

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo CostaC'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del...

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FIA Formula 3

Così al Madring: due giorni di test,
due qualifiche e un totale di tre gare

Massimo CostaIl Campionato FIA di Formula 3 effettuerà una sessione di test ufficiale di due giorni nel nuovo circuito del M...

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formula 1

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB ImagesUn bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara de...

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USF PRO

Svelata la nuova Tatuus APT-28
che debutterà nella serie nel 2028

USF Pro Championships Presented by Continental Tire ha svelato i rendering della nuova Tatuus APT-28, la monoposto che debut...

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formula 1

Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto

Massimo Costa - XPB ImagesE' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Raci...

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indycar

Arrow McLaren cambia volto
Arrivano Dixon e Rosenqvist
Via Lundgaard e Siegel

Carlo Luciani A distanza di pochi giorni dalla conferma dell'addio di Scott Dixon dal team Ganassi al termine della stag...

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10 Lug [16:43]

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo Costa

C'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del Mondiale F1. E svolgere un paio di test all'anno. Le squadre ringraziano e intanto ti tengono in panchina ben sapendo che servono solo per un unico scopo: fargli aprire il portafoglio. La speranza di una svolta nella propria carriera di pilota è sempre l'ultima a morire. Poi, ci sono i tester veri, quelli che lavorano sodo al simulatore durante la stagione, nel corso dei Gran Premi, per fornire le corrette indicazioni a chi è sui campi di gara .

Ha destato una certa curiosità ascoltare Pato O'Ward, gran protagonista della Indycar per il team McLaren, nonché abituale tester McLaren F1 nelle prove di fine stagione, dichiarare che non ne vuole più sapere di dedicarsi alla squadra del Mondiale di Zak Brown. Il messicano, 27 anni, attualmente settimo nel campionato Indycar che frequenta dal 2019, in un podcast americano di nome Speed Street condotta dal pilota Conor Daly, ha rivelato la sua intenzione, a dir poco sorprendente, ma condivisibile.

La F1 è un obiettivo che i piloti rincorrono, sognano, ma alla fine può anche diventare un ossessione e quando si comprende che c'è ben altro nel mondo del motorsport si può cominciare a respirare. E' il caso di O'Ward. Qalcuno banalmente e con superficialità potrà sostenere il contrario, magari bollando le parole del messicano come quelle di un fallito, di uno sconfitto, di uno che non ce l'ha fatta. Ma non è così. Ecco quel che ha raccontato O'Ward.

"Non ho avuto una vera pausa invernale negli ultimi cinque anni. Voglio godermi la vita al di fuori delle corse perché mi ha assorbito completamente Di recente ne ho parlato con Brown per chiarire la situazione perché è lui che prende le decisioni. Sono grato per le esperienze e per tutto ciò che ho imparato nel mondo della Formula 1. E ovviamente, guidare quelle monoposto, soprattutto negli ultimi anni, è stata un'esperienza incredibile. Ma credo davvero di essere in una fase diversa della mia vita e non mi interessa più. Non sento più il bisogno di rimanere una riserva in Formula 1 perché mi trovo benissimo in Indycar. Amo questa serie. È lì che voglio stare."

O'Ward aggiunge: "Guardando le vetture da corsa attuali, non sono particolarmente entusiasta all'idea di guidarne una.  Non so quante volte la gente mi chiede: 'Quando sarai in Formula 1'  Ovviamente è un sogno che coltivavo fin da bambino. Ma anche stando in quell'ambiente per tanti anni e vivendolo in prima persona - so di non essere stato un pilota a tempo pieno, ma ho avuto un'idea abbastanza chiara di com'è - non credo che faccia per me. Non è un ambiente in cui mi sono divertito più che in Indycar. Non è un posto in cui, al momento, non vedo il mio futuro. Semplicemente non lo vedo".

"Credo che gli obiettivi possano cambiare con il passare del tempo, con le esperienze. E penso che il semplice fatto di aver potuto vedere come funziona la F1 e di aver potuto vivere la Indycar, anche a un livello più personale perché ne sono più coinvolto, mi abbia reso felice. L'Indycar è il meglio che si possa trovare nel mondo delle corse automobilistiche. Credo che molti altri possano avere un'opinione diversa, ma è lì che mi sento a mio agio".

"Non ho bisogno di essere più famoso. Non ho bisogno di più soldi. Sono già in una posizione che non avrei mai pensato di raggiungere da giovane. Sono molto fortunato. Sono molto grato di essere dove sono oggi. Ed è davvero un privilegio poter correre ed essere un pilota di IndyCar. Perché so che la Formula 1 è idolatrata, ma solo perché il piatto sembra d'oro non significa che quello che mangi sia più sano per te".

O'Ward ha svolto il primo test con la McLaren F1 nelle prove di Abu Dhabi di fine 2021. Nel 2022 invece, ha partecipato al primo turno libero del GP di Abu Dhabi del 2022. L'anno seguente, ancora una FP1 ad Abu Dhabi seguita da un giorno di test sul tracciato di Yas Marina. Nel 2024, ha partecipato alla FP1 del GP del Messico, poi il solito test di fine stagione ad Abu Dhabi. Infine, lo scorso anno, FP! in Messico ed Abu Dhabi seguito dalla solita giornata di test.
9 Lug [13:46]

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB Images

Un bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara del Mondiale, quella del debutto a Melbourne (e forse questo aveva anche un po’ illuso), che il costruttore tedesco non trovava la via della zona punti. Spesso ci andava vicino, per tre volte Gabriel Bortoleto si è piazzato 11esimo, in due occasioni 11esimo ha concluso Nico Hulkenberg, ma la top 10 pareva stregata.

E quei 2 punti striminziti, figli del nono posto australiano del campione 2024 della Formula 2, era fastidioso vederli per un gigante come l’Audi abituato a vincere, anzi stravincere, nelle gare Endurance e Gran Tursimo. Solo un passettino in più rispetto alla disastrosa Aston Martin e due in più rispetto alla debuttante (come loro del resto) Cadillac, ancorata al tondo zero.

Ma a Silverstone, finalmente, Bortoleto ha trovato il sentiero giusto per entrare nella fatidica zona privilegiata, quella che assegna i posti numerati al cinema della F1. Ottavo all’arrivo, 4 punti consegnati al team principal Mattia Binotto che portano il totale a 6. D’accordo, ancora pochini, ma già qualcosa di meglio rispetto a prima.

Certo, la fortuna ha aiutato Bortoleto perché vai te a pensare che nei chilometri finali del Gran Premio, uno come Max Verstappen finisce in spiaggia, inteso come insabbiamento, tutto solo per il cedimento dell'ala posteriore uscendone a suon di bestemmie contro la RB22. Che pure gli aveva permesso di essere terzo. E vai te a immaginare che la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli mollasse il 19enne bolognese in quella maniera repentina e sgarbata.

Detto fatto, Bortoleto da decimo si è ritrovato ottavo, ringraziando. Capita, queste sono le corse, oggi a me, domani a te. Il brasiliano se l’è comunque meritata, sempre nei pressi dei primi dieci, se non tra i primi dieci. Una corsa in bilico ben gestita anche dalla squadra, perfetta nel pit-stop. In qualifica, Bortoleto aveva fallito di poco l’ingresso nel Q3, 11esimo, un numero che in Audi ormai odieranno perché oltre a rappresentare ben cinque ordini di arrivo su nove Gran Premi come detto sopra, è arrivato anche in qualifica in quattro occasioni, tre per Hulkenberg, una per Bortoleto, sabato scorso appunto.



A proposito dell’esperto tedesco (258 Gran Premi disputati), che ancora la zona punti non l’ha centrata, stava correndo bene, ma si è dovuto ritirare per un problema tecnico: “È stato un weekend formativo per tutto il team, ma si è concluso in modo frustrante per me. Fin dall'inizio, qualcosa non ha funzionato alla perfezione: già nei giri pre griglia di partenza si percepiva qualcosa di strano, e la partenza stessa non è stata all'altezza delle aspettative, un aspetto su cui dobbiamo chiaramente lavorare". ha spiegato Hulkenberg.

Aggiungendo: "In gara, ho dovuto spingere fin da subito in aria sporca e ho avuto un piccolo testacoda, che ha reso difficile la gestione delle gomme, e poi ho avuto un problema al cambio che alla fine mi ha costretto al ritiro. La competizione a centro classifica è molto serrata e, sebbene a tratti ci siamo andati vicini, non siamo riusciti a concretizzare tutte le occasioni in questa prima parte del campionato. In F1 le cose possono cambiare rapidamente, e sono fiducioso che presto la ruota girerà a nostro favore: dobbiamo solo continuare a lavorare, rimanere concentrati e continuare a spingere come squadra."
7 Lug [13:39]

Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto

Massimo Costa - XPB Images

E' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Racing Bulls vede l’arrivo in zona punti con entrambe le monoposto guidate da Liam Lawson ed Arvid Lindblad. A Silverstone, sono stati ottenuti i migliori risultati della stagione. Lawson ha replicato il sesto posto di Monte Carlo mentre Lindblad il settimo, anche questo conquistato nel Principato di Monaco. Piovono punti come se non ci fosse un domani sul team diretto da Alan Permane. Lo scorso anno dopo 9 Gran Premi, il team faentino aveva racimolato 28 punti, oggi dopo lo stesso numero di gare disputate, ne ha 59.

A Silverstone poi, per rendere ancora più esaltante il fine settimana della seconda squadra del gruppo Red Bull, è anche arrivato l’ottavo posto di Lawson nella gara Sprint, equivalente a un 1 punto da aggiungere a quelli ben più pesanti acchiappati nel Gran Premio. In totale fanno 15 che portano il tesoro a 59 lunghezze, il chè significa l’aver raggiunto l’Alpine-Mercedes di Flavio Briatore, avanti di un solo punticino. Il quinto posto, che sembrava cosa complicata da conseguire a inizio anno, è ora a portata di mano.

Di certo è impressionante il comportamento di Lawson, sempre più una certezza, e di quel Lindblad che è al debutto in Formula 1. Due così è meglio che se li tenga stretti la Red Bull/Racing Bulls invece, stranamente, dal paddock arrivano voci di una possibile promozione nella squadra faentina di Nikola Tsolov, Junior Red Bull che sta facendo molto bene in Formula 2, ma che magari sarebbe meglio venisse dirottato nella giapponese Super Formula, come capitato a Pierre Gasly a suo tempo per esempio, o ad Ayumu Iwasa nelle ultime due stagioni.

E sì, Lawson e Lindblad non si toccano, soprattutto se continuano così. Il risultato in terra britannica della Racing Bulls, è stato costruito alla perfezione fin dalla qualifica Sprint, entrambi i piloti entrati nel Q3 con Lawson nono e Lindblad decimo. Risultato fotocopia nella qualifica del Gran Premio, ma a posizioni invertite. In gara, hanno viaggiato quasi sempre in coppia, bravi a spingersi e attenti a non fare danni. Un bel vedere, insomma.

Come il casco di Lindblad utilizzato nel weekend, completamente nuovo e raffigurato, con simpatiche immagini che rappresentano la carriera del ragazzo, dall’artista e stilista inglese-indiano Navinder Nangla. Ma tornando sulle voci di paddock, l’aria sempre tesa che si respirava con Helmut Marko, che metteva i piloti da lui scelti continuamente sulla graticola, pare più respirabile.

Non c’è un unico responsabile del programma Junior e da quel che traspare, l’intenzione è di fare un po’ di pulizia rispetto a quanto fatto da Marko. Ora in pensione, anzi, meglio dire mandato via con una certa soddisfazione dalla proprietà, spesso il buon Helmut si faceva prendere la mano puntando più sulle sue sensazioni immediate, che a volte si rivelavano sbagliate, che su fatti oggettivi, arrivando anche ad avere diversi ragazzi con poca qualità, un problema per la scala che porta verso la Racing Bulls. Dovendo così ricorrere ad "agenti" esterni come Nyck De Vries o richiamare in servizio Daniel Ricciardo. Scelte rivelatesi sbagliate.
5 Lug [18:26]

Leclerc ritrova se stesso
Antonelli tanta sfortuna

Massimo Costa - XPB Images

Charles Leclerc si stava infilando in un tunnel dove la luce era ben lontana dal vedersi. Sfiducia nella SF26 e anche in se stesso, stavano improvvisamente minando la serenità del ragazzo che non sopportava di vedere il compagno di squadra Lewis Hamilton sempre davanti a lui. Monte Carlo il punto più basso, poi si è arrivati a Silverstone e piano piano la fiducia si è ricomposta. Piccoli accorgimenti qua e là e tutto d'un tratto Leclerc ha sentito sua la SF26 che soltanto poche settimane fa avrebbe volentieri portato dallo sfascia carrozze.

La testa fa tanto nei piloti e così ritrovata la giusta confidenza , ecco che in qualifica, quella del Gran Premio, è arrivata una quasi pole, poi una partenza da manuale, la prima posizione trovata già alla prima piega e via andare. Dietro di lui, Lewis Hamilton a coprirgli le spalle, ma ha poi ammesso che sul suo circuito, nel suo giardino di casa, questa volta Leclerc ne aveva di più. A parte la solita fase dei pit-stop che scardina le classifiche per qualche giro, Leclerc ha sempre occupato la testa della corsa. L'unica minaccia, seria, arrivava da Andrea Kimi Antonelli.

Negli ultimi giri, l'italiano della Mercedes guadagnava sensibilmente terreno con le hard nuove montate dopo un lungo stinti con le medie (è stato l'ultimo a effettuare il pit-stop) e la sensazione era che Leclerc difficilmente avrebbe potuto difendersi. Ma la sorte è stata dalla parte del ferrarista perché Antonelli quando era a poco più di 2" dalla Ferrari, improvvisamente ha dovuto rallentare per un problema alla ruota anteriore sinistra. Precisamente, un deflettore aerodinamico all'interno della ruota che si è staccato.

Per Antonelli è quindi iniziato un calvario, la sua W17 non girava più, si è fermato ai box un paio di volte, ha tentato quanto meno di rimanere in zona punti e ci stava riuscendo, attorno alla nona posizione, ma ecco che gli implacabili commissari sportivi gli hanno regalato 5" di penalità per track limits. Una sciocchezza inconcepibile perché Antonelli è uscito quattro-cinque volte in quanto la sua Mercedes aveva seri problemi di guidabilità e nulla ha guadagnato, anzi. Eppure, lo hanno penalizzato e di conseguenza è finito fuori dalla zona punti.

Il finale del Gran Premio è poi stato un vero giallo. Max Verstappen, dopo aver duellato con George Russell ed Hamilton, sorpassi e controsorpassi molto divertenti, viaggiava in una notevole terza posizione quando è finito fuori pista. L'olandese via radio ha scaricato tutta la tensione sulla RB22, a suo dire inguidabile. E' quindi entrata la safety-car, le due Ferrari che erano prima e seconda hanno preso la via dei box per montare gomme soft per sicurezza, non lo ha fatto Russell che era quarto e si è trovato secondo, davanti ad Hamilton, senza colpo ferire.

Hamilton prometteva battaglia e magari in testa aveva anche l'idea di andare ad attaccare Leclerc nei due giri, o un solo giro, che mancavano al traguardo. Ma la safety-car è rimasta a lungo e nonostante l'annuncio che sarebbe tornata ai box per lasciare i piloti a scatenarsi nella tornata finale, è rimasta davanti a Leclerc.

La FIA si è scusata, errore del software, e il motivo per cui non è tornata in corsia box è che i doppiati che si erano sdoppiati, non avevano ancora raggiunto il gruppo. La regola è corretta ed è quella che invece ad Abu Dhabi 2021 non fu incredibilmente messa in atto dal direttore di gara Michael Masi nell'ultimo giro dopo safety-car, spostando letteralmente il titolo mondiale dalle mani di Hamilton a quelle di Verstappen. Una delle pagine più nere della storia della F1.

Leclerc ha tirato un sospiro di sollievo come Russell, il quale ha poi ammesso che nulla avrebbe potuto contro Hamilton con le gomme soft. La fortuna è stata dalla sua parte permettendogli di guadagnare su Antonelli ben 18 punti, portandolo a sole 25 lunghezze dal compagno di squadra nella classifica di campionato. E anche Hamilton avvicina il bolognese essendo ora a -32.

Quarto posto sofferto per Lando Norris, con una McLaren-Mercedes deludente per tutto il weekend. Fuori dai punti Oscar Piastri, subito costretto a una sosta ai box per un contatto al primo giro. Bene Isack Hadjar, che col quinto posto ha salvato il bilancio della Red Bull. Ancora una gara fantastica per Racing Bulls-Ford, con Liam Lawson sesto e Arvid Lindblad settimo. Punti anche per l'Audi di Gabriel Bortoleto, ottava mentre Nico Hulkenberg si è dovuto ritirare, e doppi punti per l'Alpine-Mercedes che ora nella classifica costruttori vede seriamente minacciato dalla Racing Bulls il quinto posto.

Domenica 5 luglio 2026, gara

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 52 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 0"427
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 0"772
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1"149
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1"598
6 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 2"023
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 2"214
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 2"413
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 3"229
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 3"445
11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 4"014
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 4"391
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 5"245
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 5"512
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 7"403
16 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 8"005 *
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 8"162
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1 giro

Ritirati
Max Verstappen
Alexander Albon
Nico Hulkenberg

* 5" di penalità

Il campionato piloti
1.Antonelli 179; 2.Russell 154; 3.Hamilton 147; 4.Leclerc 108; 5.Norris 97; 6.Piastri 82; 7.Verstappen 76; 8.Hadjar 52; 9.Gasly 42; 10.Lawson 39; 11.Lindblad 20; 12.Bearman, Colapinto 18; 14.Bortoleto, Sainz 6; 16.Albon 5; 17.Ocon 3; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 333; 2.Ferrari 255; 3.McLaren-Mercedes 179; 4.Red Bull-Ford 128; 5.Alpine-Mercedes 60; 6.Racing Bulls-Ford 59; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 6; 10.Aston Martin-Honda 1.
5 Lug [17:38]

Silverstone - La cronaca
Clamorosa vittoria di Leclerc

Dunque, Leclerc torna alla vittoria e cancella un periodo negativo e la Ferrari dopo il successo nel GP di Catalogna ritrova il successo.

Non si capisce perché la SC sia rimasta fino alla fine, ma tant'è. Russell è l'unico ad averne tratto vantaggio piazzandosi secondo dietro a Leclerc, fregato Hamilton che aveva le carte per giocarsi anche la vittoria

Dunque niente giro finale, come non detto

La SC è ancora in pista... rientra o no?

50° giro - La safety-car è ancora in pista, di fatto si farà un solo giro. Intanto ai doppiati, per regolamento, viene permesso di sdoppiarsi

Verstappen arrabbiatissimo, dice macchina inguidabile

Russell non si è fermato ai box ed è secondo davanti ad Hamilton che però ha le soft come Leclerc. Russell ha le medie da 15 giri

49° giro di 52 - Rapido pit-stop per Leclerc che monta le soft, anche Hamilton ai box come Colapinto Piastri Bottas Alonso Stroll. Ai box per ritirarsi va invece Albon

Hadjar va a box con Lawson Lindblad Perez

48° giro di 52 - Altro colpo di scena, Verstappen esce di pista, safety-car

Piove sul bagnato, Antonelli riceve una penalità di 5" per track limits, ha un vantaggio di 3"2 su Colapinto, la lotta è per il decimo posto

45° giro di 52 - Leclerc viaggia sereno al comando, Hamilton è secondo a 20"8 mentre Verstappen terzo è a 6"7

Antonelli si ferma di nuovo, i meccanici controllano la sua Mercedes e ritorna in pista, ora è decimo, potrebbe prendere in questa posizione 1 punto. Dietro c'è Colapinto che lo sta avvicinando

44° giro di 52 - Dal box Mercedes dicono ad Antonelli di fermarsi ai box, di ritirarsi, ma lui vuole proseguire per provare a prendere qualche punto

Antonelli rientra i pista, ma dice di avere una sospensione rotta e che fatica a curvare, rimane in gara ed è sesto ma procede a un ritmo basso

Colpo d scena, Antonelli comunica di avere qualcosa che non va sulla sua Mercedes e rientra a box. Gli cambiano il musetto e riparte

41° giro di 52 - Leclerc perde terreno, Antonelli si porta a 3"2, Verstappen con gomme medie nuove è a 8"8 da Hamilton che ha le hard da 17 giri

Verstappen e Russell hanno gomme medie, Leclerc Antonelli e Hamilton le hard

40° giro di 52 - La gara riprende con Leclerc che ha 4"8 su Antonelli e 19"7 su Hamilton. Verstappen è quarto a 10" da Hamilton e con un vantaggio di 4"5 su Russell

Ne approfitta subito Verstappen che va a fare un secondo pit-stop seguito da Norris e Hadjar, ma il francese perde tempo prezioso.

39° giro di 52 - Si ferma a bordo pista per un problema tecnico l'Audi di Hulkenberg, virtual safety car

Leclerc e Antonelli si giocano la vittoria mentre si scatena il duello tra Verstappen e Hamilton per la terza posizione.

36° giro - Momento decisivo del Gran Premio, Antonelli rientra con le hard a 8" da Leclerc che torna così in prima posizione

E' ora Hamilton alle spalle di Verstappen mentre Antonelli va al pit-stop assieme a Hulkenberg

35° giro - Sorpresa, Russell va ai box per un secondo pit-stop mentre aveva affiancato Verstappen. Russell riparte con le medie. Antonelli invece è ancora senza cambio gomme dalla partenza

34° giro - Russell tenta l'affondo su Verstappen che però risponde alla grande

33° giro - Antonelli procede senza pit-stop, è l'unico a non essersi fermato, ma sta perdendo terreno nei confronti di Leclerc che è a 13"5

Verstappen respira grazie alla battaglia tra Russell e Hamilton, ma non è che guadagni poi troppo...

Ancora Hamilton che supera Russell, ma l'inglese della Mercedes lo risupera. Duello tutto britannico tra i due ex compagni Mercedes

31° giro - Verstappen-Russell-Hamilton racchiusi in un secondo, pit per Bottas e Bearman

Sorpasso spettacolare di Hamilton su Russell che però poco dopo si riprende la posizione

Pit-stop per Norris e Lawson

29° giro - Hamilton ha raggiunto Russell che a sua volta è alle spalle di Verstappen. Si annuncia bagarre

28° giro - Lindblad al pit-stop, si sono fermati anche Gasly e Bortoleto

Antonelli gira in 1'33"686, Leclerc in 1'32"951, il divario scende a 15"4. Antonelli deve fare il pit-stop

Con Leclerc al pit-stop, Antonelli diventa leader della gara con 16"5 su Leclerc, 21" su Norris, 26" su Verstappen, 28"5 su Russell e 29"3 su Hamilton

26° giro - Leclerc vede avvicinarsi Antonelli, sta iniziando a girare lento e allora va ai box per montare le gomme hard

Hamilton è sesto ed è dietro a Russell. Intanto Antonelli comincia a spingere e si porta a 2"5 da Leclerc

Ai box Hamilton e Russell che montano gomme dure. Hamilton sconta al pit la penalità di 5"

24° giro - Hadjar supera Lindblad per l'ottavo posto

Hamilton lamenta un eccessivo sottosterzo: "La macchina non gira"

22° giro - Breve situazione di virtual safety car per permettere ai commissari di pista di recuperare un ombrellino volato via dalle tribune e finito a bordo pista

21° giro - Antonelli riduce di qualche decimo il distacco da Leclerc e si porta a 3"6, Hamilton invece ha perso il contatto con l'italiano ed è a 5"2 ed ha un vantaggio di 4"2 su Russell. Quinto Norris, poi Verstappen (che ha già fatto il pit-stop), Lawson Lindblad Hadjar e Bortoleto in top 10. Pit-stop per Sainz

20° giro - Box per Hadjar, gomme hard

18° giro - Anche Hulkenberg va ai box per passare dalle medie alle hard

Un undercut quello di Verstappen che potrebbe portare frutti perché di certo non farà un'altra sosta

Russell prova a riprendersi la posizione, Verstappen chiude la porta, poi va ai box per cambiare le gomme e mettere le hard

17° giro - Verstappen ha la meglio su Russell e sale in quinta posizione

L'Aston Martin progettata da Adrian Newey è in grande difficoltà da inizio stagione e a Silverstone sta subendo distacchi inesorabili. Stroll, 19esimo, ha già 18" di distacco dalla Cadillac di Bottas che lo precede

15° giro - La situazione vede Leclerc leader poi Antonelli Hamilton Russell Verstappen Hadjar Norris Lawson Lindblad Bortoleto Gasly Colapinto Sainz Ocon Hulkenberg Peez Bearman Bottas Stroll alonso Piastri Albon

Antonelli sembra non riuscire ad avvicinare Leclerc, girano sugli stessi tempi e il divario è di 4"5 e il vantaggio su Hamilton rimane di 1"

12° giro - Leclerc ha 4"4 su Antonelli, Hamilton rimane vicino alla Mercedes dell'italiano

11° giro - Antonelli rompe gli indugi e supera Hamilton per il secondo posto

10° giro - Leclerc aumenta a 3"3 il vantaggio su Hamilton che ha sempre Antonelli alle spalle. Russell è quarto a 3" da Antonelli ed ha 1"2 su Verstappen

Brutte notizie per Hamilton, la direzione gara gli ha dato 5" di penalità per essersi mosso leggermente prima della partenza

7° giro - Leclerc ha 2"4 su Hamilton e 3" su Antonelli, a 5"5 c'è Russell, poi a 7" Verstappen che ha superato il compagno Hadjar

Il replay mostra che PIastri ha danneggiato l'ala anteriore nei primi metri di gara urtando il compagno in McLaren Norris mentre Albon ha colpito Bearman mandandolo in testacoda

Leclerc tiene bene la prima posizione su Hamilton e Antonelli, poi Russell Hadjar Verstappen Norris Lawson Lindblad Sainz Bortoleto Gasly Ocon Colapinto Perez Bottas Bearman Hulkenberg Stroll Alonso Piastri e Albon, questi ultimi due subito ai box per danni, hanno cambiato le medie con le hard

3° giro - Leclerc ha 0"5 di vantaggio su Hamilton che a sua volta a 0"5 su Antonelli. Russell è quarto a 1"7 da Antonelli ed ha preso qualche metro su Hadjar e Verstappen.

2° giro - Leclerc conduce su Hamilton, Antonelli si riprende e va a caccia della Ferrari dell'inglese. Russell perde terreno ed è attaccato dalle due Red Bull di Hadjar e Verstappen, poi abbiamo Norris Lawson Lindblad e Sainz in top 10. Rompe l'ala anteriore in qualche contatto Piastri che va ai box dove c'è anche Albon

Antonelli non parte bene e viene passato subito da Leclerc e Hamilton ed attaccato da Russell

Alonso con la terribile Aston Martin rimane fermo lungo il circuito, ma riesce a ripartire per raggiungere lo schieramento

Nei tre giorni di Silverstone sono stati staccati 564.000 biglietti, Record!

Comincia il giro d ricognizione. Previsto un solo pit-stop, la distanza del GP è di 52 giri

Tutti partiranno con gomme medie, la temperatura esterna è di 25°, quella dell'asfalto 42°

E con maglietta Ferrari, ecco Bryan May, chitarrista storico dei Queen

Non poteva mancare l'attore Hugh Grant

A Silverstone è apparso John Elkann presidente Stellantis nonché Ferrari
4 Lug [18:24]

Silverstone - Qualifica
Antonelli super pole, poi le Ferrari

Massimo Costa - XPB Images

Travolgente. Non c'è molto altro da dire davanti alle prestazioni di Andrea Kimi Antonelli. Il 19enne bolognese, al secondo anno di Formula 1, ha conquistato a Silverstone la sua quinta pole su nove qualifiche disputate, mentre la Mercedes ha fatto il pieno. E sì, perché le altre quattro le ha siglate George Russell.

Antonelli ha spezzato quella che si poteva definire la rinascita del suo compagno di squadra, che si era preso la pole nelle ultime due tappe, Montmelò e Spielberg. Nel circuito di casa dello stesso Russell, di Lando Norris, di Lewis Hamilton, Antonelli ha dettato legge e dopo la bella gara Sprint vinta davanti alla Ferrari del sette volte iridato, ha pensato bene di proseguire col numero 1 davanti al suo nome. Un sabato da Leone.

Gli haters sui social si stanno impegnando nel sostenere che Antonelli vince, segna pole, soltanto perché guida una Mercedes superiore alla concorrenza. E' vero, ma per esempio a Silverstone, senza Antonelli la W17 non avrebbe vinto alcuna gara Sprint e nel Gran Premio di domani davanti a tutti ci sarebbero due Ferrari e non Russell. E questa situazione non si è certo verificata soltanto su questo tracciato.

E' una storia antica... Se non ci fosse stato Michael Schumacher, la Ferrari con Rubens Barrichello non avrebbe ottenuto quel che ha portato a Maranello il tedesco, uguale discorso per la Red Bull nel confronto Sebastian Vettel-Mark Webber, per la Mercedes con Hamilton e Valtteri Bottas, o nuovamente la Red Bull con Max Verstappen e tutti i suoi compagni di squadra tritati, o ancora, nella McLaren di tanti anni fa con Mika Hakkinen certamente superiore a David Coulthard. La macchina conta, eccome se conta, poi bisogna anche sapere fare la differenza ed è quello che magicamente sta costruendo Antonelli.

Nel Q2 ha concluso in prima posizione con il tempo di 1'28"493, nel primo push del decisivo Q3, Antonelli è rimasto in cima alla classifica con 1'28"385 seguito da Russell in 1'28"481, poi le due Ferrari con Hamilton terzo in 1'28"591 e Leclerc quarto in 1'28"620. Lontane le due Red Bull-Ford, con Verstappen arrabbiatissimo, e le due McLaren-Mercedes.

Nell'ultimo tentativo, Antonelli si è superato scendendo sul tempo di 1'28"111, Russell non si è migliorato rimanendo ancora sul suo crono precedente e venendo così scavalcato da un eccellente (finalmente) Leclerc secondo in 1'28"286 e da Hamilton con 1'28"458. L'inglese nella qualifica Sprint aveva firmato la pole con 1'28"376.

Mercedes e Ferrari dunque, e sarà una bella sfida anche nel Gran Premio. Nella corsa Sprint, Antonelli ha mostrato una certa superiorità nei confronti di Hamilton, ma domenica entrano in gioco altri fattori. Si corre con i serbatoi pieni di carburante, il degrado gomme è da scoprire, la strategia dei pit-stop può rivelarsi determinante come spesso si è verificato.

Positiva la prestazione di Leclerc. Dopo la corsa Sprint, aveva dichiarato che stava trovando la giusta via per avere di nuovo il giusto feeling (perduto) con la SF26 e lo ha dimostrato nella qualifica, conclusa a soli 175 millesimi da Antonelli. Hamilton non è riuscito a ripetere la bella prova della qualifica Sprint, ma è comunque terzo davanti a Russell. Il compagno di Andrea ha faticato, ha anche commesso un errore nel Q1 che poteva costargli caro ed ha perso il passo per rimanere in prima fila, come sembrava dopo il primo tentativo del Q3.

La Red Bull si ritrova con Isack Hadjar quinto e davanti a Verstappen, soltanto settimo. Quasi un evento. Tra di loro, le deludenti McLaren-Mercedes. Dopo la bella gara Sprint di Lando Norris, ci si aspettava qualcosa in più di un sesto posto a quasi 8 decimi dalla vetta. Ha fatto peggio Oscar Piastri, ottavo a 921 millesimi. 

Oramai ci ripetiamo, ma ancora una volta la Racing Bulls-Ford è entrata nel Q3 con entrambi i suoi piloti, il rookie Arvid Lindblad nono e Liam Lawson decimo. Come spesso accade, l'Audi ha terminato la qualifica alle soglie della top 10, 11esima con Gabriel Bortoleto e 13esima con Nico Hulkenberg. In mezzo alle due monoposto tedesche si è infilata l'Alpine-Mercedes di Pierre Gasly mentre Franco Colapinto si è girato ed è 19esimo.

Sabato 4 luglio 2026, qualifica

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'28"111 - Q3
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'28"286 - Q3
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'28"458 - Q3
4 - George Russell (Mercedes) - 1'28"481 - Q3
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'28"746 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'28"877 - Q3
7 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'28"893 - Q3
8 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'29"032 - Q3
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'29"305 - Q3
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'29"716 - Q3
11 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'29"461 - Q2
12 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'30"063 - Q2
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'30"076 - Q2
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'30"501 - Q2
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'30"623 - Q2
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'30"743 - Q2
17 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'30"680 - Q1
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'31"227 - Q1
19 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'31"321 - Q1
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'31"451 - Q1
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'32"863 - Q1
22 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"888 - Q1
4 Lug [13:55]

Silverstone - Gara Sprint
Antonelli sbaraglia il campo

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Kimi Antonelli si è preso anche la gara Sprint di Silverstone. E lo ha fatto battendo il padrone di casa, Lewis Hamilton. Il momento decisivo è avvenuto al 9° giro dei 17 in programma. Antonelli ha lasciato sfogare Hamilton fin dalla partenza, poi l'attacco decisivo sul rettifilo più lungo del circuito britannico. Una dimostrazione di forza della Mercedes che ha annichilito Hamilton e la Ferrari.

Niente da fare dunque, la Mercedes è sempre la monoposto migliore di questa stagione e Antonelli è il suo perfetto interprete. Antonelli una volta superato Hamilton, ha allungato con facilità gestendo poi i giri finali e incassando 8 punti molto importanti per la classifica iridata che lo vede sempre al comando.

Terzo posto a sorpresa per Lando Norris e la McLaren-Mercedes. Il campione del mondo in carica ha fatto una gran partenza passando subito la Ferrari di Charles Leclerc e la Red Bull-Ford di Max Verstappen. Mentre Hamilton e Antonelli allungavano, dietro si è scatenata una gran bagarre con Norris che ha avuto la meglio allungando e lasciando a battagliare Max Verstappen, George Russell, Oscar Piastri e Charles Leclerc.

Alla fine, il quarto posto è andato a Russell con la seconda Mercedes, un risultato che di certo non soddisferà l'inglese considerando la vittoria del suo compagno di squadra. Leclerc ha concluso quinto davanti a Verstappen, poi Piastri e Liam Lawson che con la Racing Bulls ha recuperato l'ennesimo punto di questa stagione veramente ottima per la squadra che ha la propria sede a Faenza.



La cronaca

L'antipasto del Gran Premio di Gran Bretagna se lo mangia Antonelli, protagonista di una gran gara Sprint. Hamilton ha fatto il massimo con la sua Ferrari e si deve accontentare della seconda posizione mentre terzo è Norris con la McLaren. Nel pomeriggio si terrà la qualifica per il Gran Premio di domenica

Ultimo giro - Antonelli ha 2"3 su Hamilton che ha mollato la presa, Norris è sempre terzo con Russell che gli si è avvicinato, poi Leclerc Verstappen Piastri Lawson Hadjar, questi i piloti a punti

Rischio contatto tra Lawson e Hadjar in lotta per l'ottava posizione

14° giro di 17 - Antonelli sembra essersi messo al sicuro e tiene un vantaggio su Hamilton di 1"3

12° giro di 17 - Antonelli recupera altri decimi e va a +1"7 su Hamilton, Norris è terzo a 7", poi Russell precede Leclerc di 1"2, alle spalle del monegasco c'è Verstappen seguito da Piastri, poi ottavo Lawson che al momento recupererebbe l'ultimo punto in palio. A seguire Hadjar e Lindblad

Hamilton perde terreno su Antonelli, il divario sale a 1"2

11° giro - Leclerc supera Verstappen e si porta in quinta posizione dietro a Russell

10° giro - E' ora Hamilton a trovarsi a 7 decimi da Antonelli, a 5"2 dalla Ferrari c'è Norris, poi Russell che ha superato Verstappen e dietro di loro c'è Leclerc che tenta di attaccare la Red Bull dell'olandese

Antonelli riesce a passare Hamilton e diventa leader della gara

8° giro - Antonelli si fa minaccioso su Hamilton

Antonelli ci prova, ma Hamilton chiude la porta

Hamilton riesce a contenere Antonelli, di nuovo 7 decimi il divario, poi staccati Norris Verstappen Russell Leclerc e Piastri

Antonelli segna il passaggio più veloce nel primo settore e si avvicina ulteriormente a Hamilton

4° giro - Hamilton precede Antonelli di 7 decimi, a 5" c'è Norris in piena bagarre con Verstappen, poi Russell Leclerc Piastri che si superano in continuazione, a seguire Gasly Lawson Lindblad Colapinto Hadjar Bearman Hulkenberg Ocon Bortoleto Sainz Albon Bottas Stroll Alonso Perez

Verstappen recupera terreno e dopo aver superato Piastri si mette dietro la Mercedes di Russell

Hamilton conduce su Antonelli Norris che risupera Russell poi Verstappen Piastri Leclerc Gasly Lawson e Lindblad in top 10

Norris supera Antonelli, ma l'italiano lo ripassa e il campione del mondo veiene scavalcato anche da Russell

Parte bene Hamilton che respinge l'attacco di Antonelli alla prima curva. Gran partenza delle due McLaren a differenza di Verstappen e Leclerc

Nella gara Sprint prendono punti i primi otto classificati

Il Mondiale di F1 è nato nel 1950 e la prima gara della storia si disputò proprio a Silverstone il 13 maggio. Pole e vittoria di Giuseppe Farina su Alfa Romeo, l'italiano vinse poi il campionato del mondo del 1950.

Inizia il giro di ricognizione

La gara Sprint si svolgerà su una distanza di 17 giri

Albon partirà dai box, gomme soft per Stroll Alonso Bottas e Lawson, tutti gli altri sono con le medie

Splende il sole sul circuito inglese di Silverstone, ma per fortuna non ci sono le temperature della scorsa settimana, al momento 23°

Sabato 4 luglio 2026, gara Sprint

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 17 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 2"745
3 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 9"783
4 - George Russell (Mercedes) - 10"639
5 - Charles Leclerc (Ferrari) - 12"620
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 16"550
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 17"551
8 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 30"233
9 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 30"953
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 35"110
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 40"273
12 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 41"026
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 41"680
14 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 42"499
15 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 45"784
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 49"810
17 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 50"379
18 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 50"757
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1 giro
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1 giro
22 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1 giro

Il campionato piloti
1.Antonelli 179; 2.Russell 136; 3.Hamilton 132; 4.Norris 85; 5.Leclerc 83; 6.Piastri 82; 7.Verstappen 76; 8.Hadjar 42; 9.Gasly 41; 10.Lawson 31; 11.Bearman 18; 12.Colapinto 16; 13.Lindblad 14; 14.Sainz 6; 15.Albon 5; 16.Ocon 3; 17.Bortoleto 2; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 315; 2.Ferrari 215; 3.McLaren-Mercedes 167; 4.Red Bull-Ford 118; 5.Alpine-Mercedes 57; 6.Racing Bulls-Ford 45; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 2; 10.Aston Martin-Honda 1.
3 Lug [19:16]

Silverstone - Qualifica Sprint
Hamilton strepitoso batte Antonelli

Massimo Costa

Questione di feeling. Lewis Hamilton a Silverstone, il suo giardino di casa, raramente ha fallito. Anche se si trovava al volante di monoposto che vivevano un'annata storta, lui ha sempre fatto la differenza. Come oggi. Nella qualifica Sprint, il sette volte campione del mondo della Ferrari ha dominato il Q1, il Q2 e per 11 millesimi ha battuto la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli nel Q3 prendendosi la pole.

D'accordo, è la qualifica Sprint che vale per la gara Sprint di sabato e non conta per le statistiche, ma quella di Hamilton è stata comunque una grande prova di forza. Primo nel Q1 con 1'29"273, primo nel Q2 con 1'28"747 e infine la pole col tempo di 1'28"376. Inesorabile. L'unico che gli si è avvicinato è stato un Antonelli in formato mondiale. Rimediare un distacco di 0"011 a Silverstone ha un valore immenso se si pensa che il suo compagno di squadra, George Russell, ha concluso soltanto quinto a oltre tre decimi dall'italiano.

E se diamo un'occhiata al confronto tra compagni di squadra in casa Ferrari, ancora una volta Charles Leclerc ne esce sconfitto. Il monegasco è risultato quarto, preceduto anche dalla Red Bull-Ford di Max Verstappen. L'olandese ha avuto la meglio su Leclerc per soli 6 millesimi, un nulla, ma entrambi si ritrovano a poco più di 3 decimi da Hamilton. E se per Verstappen è stato un giro di rilievo con una RB22 che avanza tra alti e bassi, per Leclerc quei 0"321 di distacco da Hamilton sono certamente pesanti.

Sceso dalla sua Ferrari, Hamilton ha ricevuto strette di mano da Antonelli e Verstappen, Leclerc è passato distante e si è ben guardato dal fornire un abbraccio al compagno di squadra. Lo avrà fatto senza dubbio dopo, in privato, ma a caldo si è ben guardato dal fermarsi per complimentarsi con Lewis. Ma tant'è, si annuncia una gara Sprint molto interessante. 

Sarà tutto da scoprire se la Ferrari sarà in grado di tenere il passo della Mercedes e anche della Red Bull. A Spielberg domenica scorsa, Hamilton non era contento del quinto posto finale affermando una volta di più che su quel circuito fatto di frenate e rettifili, la potenza del motore Ferrari era deficitaria nei confronti di quello tedesco e anche della power unit Red Bull Ford. A Silverstone, Hamilton ha fatto la differenza sul giro secco, anche sul circuito inglese vi sono un paio di rettifili mica da ridere e curve veloci. Vedremo.

Ancora deludenti le McLaren-Mercedes. Abbandonato per questo appuntamento il colore papaya che contraddistingue le monoposto di Zak Brown, per un piatto bianco-verde, Lando Norris ed Oscar Piastri hanno concluso in sesta e settima posizione. Non sarà contento Isack Hadjar, non troppo distante dal compagno Verstappen se guardiamo il cronometro, ma lo è in quanto a posizioni. Il francese infatti, è appena ottava davanti ai cugini della Racing Bulls-Ford, Liam Lawson e Arvid Lindblad, ancora una volta da applausi per avere centrato la Q3.

Cosa che non è riuscita alla Alpine-Mercedes di PIerre Gasly, 11esima, e alle due Audi di Gabriel Bortoleto, 12esimo, e Nico Hulkenberg, 13esimo. Notte fonda per la Williams-Mercedes e per la Haas-Ferrari, lontano dall'essere competitivi. Piccoli e interessanti progressi per la Cadillac-Ferrari con Sergio Perez che nel Q1 ha chiuso a 62 millesimi dalla Haas di Esteban Ocon. Disastrosa la prova della Aston Martin-Honda, a 9 decimi dalla Cadillac di Valtteri Bottas.

Venerdì 3 luglio 2026, qualifica Sprint

1 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'28"376 - Q3
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'28"387 - Q3
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'28"697 - Q3
4 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'28"703 - Q3
5 - George Russell (Mercedes) - 1'28"733 - Q3
6 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'28"740 - Q3
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'28"772 - Q3
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'28"835 - Q3
9 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'28"927 - Q3
10 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'29"367 - Q3
11 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'29"842 - Q2
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'29"679 - Q2
13 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'29"707 - Q2
14 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'29"983 - Q2
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'30"197 - Q2
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'30"650 - Q2
17 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"083 - Q1
18 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"714 - Q1
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'31"776 - Q1
20 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"020 - Q1
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"910 - Q1
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'32"988 - Q1
3 Lug [14:55]

Silverstone - Libere
Hamilton sorprende tutti

Massimo Costa - XPB Images

Al Red Bull Ring, lo scorso weekend, Lewis Hamilton al termine della gara aveva dichiarato: "Silverstone non è un circuito per noi, la potenza del motore è fondamentale come qui in Austria, ma io là posso fare la differenza". Sembravano parole un tantino esagerate , ottimistiche. Però, a leggere la classifica dell'unico turno libero del GP di Gran Bretagna (il format è quello Sprint), davanti a tutti c'è proprio lui, Hamilton.

Montate le gomme soft, il sette volte campione del mondo ha portato la Ferrari sul tempo di 1'29"260 lasciando a 0"213 la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli. Un avvio certamente inatteso e scoppiettante quello di Hamilton che una volta di più si è messo dietro Charles Leclerc, terzo in graduatoria e staccato di ben 6 decimi .

Ma si tratta pur sempre di un turno libero dove piloti e team si sono dovuti concentrare in soli 60 minuti nel trovare il giusto compromesso per le due qualifiche (Sprint e GP) e per le due  gare, quindi con carichi di carburanti diversi, le varie mescole delle gomme, eccetera.

Intanto, fa comunque piacere vedere come la Ferrari abbia per il momento spezzato il dominio Mercedes, seconda e quarta con Antonelli e George Russell. La McLaren-Mercedes, con una livrea completamente diversa da quella a cui siamo abituati, è quinta con Oscar Piastri, protagonista di un testacoda ad alta velocità, ma che per fortuna si è risolto senza danni.

La Red Bull-Ford aveva iniziato bene con Max Verstappen e Isack Hadjar a condurre la classifica, ma presto sono stati assorbiti dai rivali. L'olandese è così risultato sesto, il francese ottavo. Nico Hulkenberg è riuscito a portare l'Audi al nono posto davanti a Liam Lawson, con la sempre eccellente Racing Bulls-Ford. Turno libero deludente per la Williams-Mercedes che non accenna a migliorare e per Pierre Gasly, che ha sottolineato grossi problemi sulla sua Alpine-Mercedes.

Venerdì 3 luglio 2026, libere

1 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'29"260 - 32 giri
2 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'29"473 - 29 giri
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'29"859 - 31
4 - George Russell (Mercedes) - 1'29"938 - 31
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'30"147 - 25
6 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'30"240 - 27
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'30"288 - 27
8 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'30"338 - 28
9 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'30"743 - 29
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'30"850 - 28
11 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'30"966 - 28
12 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'31"035 - 28
13 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'31"339 - 32
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'31"373 - 27
15 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'31"684 - 33
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'31"684 - 27
17 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'31"697 - 30
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'32"150 - 22
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'32"241 - 23
20 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'32"957 - 25
21 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'33"019 - 25
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'33"130 - 26
1 Lug [13:06]

Newey a ruota libera spiega
il perché della crisi Aston Martin

Da quest'anno, la Formula 1 è entrata in una nuova era. L'Aston Martin e Adrian Newey si confrontano con la realtà della costruzione di una squadra vincente. La stagione non si è svolta come previsto e direttamente dal website della squadra di Lawrence Stroll, si aprono le porte a una conversazione sincera su verità scomode, decisioni difficili e la sfida di risollevare le sorti del team.

Nascosto nel cuore dell'ufficio di progettazione, lo spazio di lavoro di Newey si trova al centro di un flusso incessante di idee, dibattiti ingegneristici e un'incessante attività di "problem solving". Oltre il vetro, gli ingegneri si spostano tra le riunioni, i concetti si evolvono di minuto in minuto e il futuro dell'Aston Martin si plasma una decisione alla volta.

Adrian è stato assente negli ultimi mesi. Un breve periodo di malattia ha influito, ma per la maggior parte del tempo è stato esattamente dove ci si aspetterebbe: a porte chiuse, concentrato sulla ricerca delle prestazioni, sulla guida dello sviluppo e sul supporto al team in una stagione che si è rivelata molto più difficile del previsto. Qualche mese fa, l'ottimismo era palpabile. Le aspettative erano alte. Poi è arrivata la realtà.

Sviluppo tardivo, una vettura sovrappeso e un inizio di stagione difficile hanno costretto il team ad affrontare conversazioni scomode. Adrian non ha intenzione di evitarle. Prima della gara di casa, il Gran Premio di Gran Bretagna, si è ritagliato un po' di tempo per una conversazione sincera, profonda e sorprendentemente diretta. Dagli obiettivi mancati alle lezioni apprese a caro prezzo, fino al percorso che li attende, non c'è argomento tabù.
 
In febbraio, c'era un forte senso di ottimismo nel team. Qualche mese dopo, la situazione è diventata molto più difficile, persino umiliante. Dal tuo punto di vista, com'è stata la stagione finora?

"Estremamente impegnativa. Sia per quanto riguarda il telaio sia per la power unit, siamo stati svantaggiati fin dall'inizio. Col senno di poi, probabilmente ci siamo posti troppe aspettative e, ovviamente, non bisogna mai dimenticare la qualità degli avversari che si affrontano in griglia. Non abbiamo iniziato a lavorare seriamente sulla vettura del 2026 fino a metà marzo 2025 e non abbiamo portato un modello in galleria del vento fino a metà aprile 2025. Questo ci ha lasciato diversi mesi indietro rispetto ai nostri rivali, e si tratta di un divario enorme da colmare."

È stata solo una questione di tempistica, o vi siete resi conto che c'erano problemi più profondi?

"La tempistica ha influito molto, ma non è stata l'unica. Abbiamo un gruppo di persone di grande talento, ma come organizzazione non lavoravamo ancora insieme come avremmo voluto e non operavamo come un'unica unità coesa. Le aspettative erano altissime, ma la realtà dei fatti non le corrispondeva."

"Per quanto riguarda il telaio, siamo decisamente sovrappeso. Parte del peso è dovuto all'integrazione del gruppo propulsore e alla risoluzione dei problemi di vibrazione che abbiamo dovuto affrontare con Honda, ma non abbiamo fatto un lavoro altrettanto accurato per quanto riguarda il risparmio di peso. Quando si progetta di fretta, il peso è la prima cosa a risentirne perché non si ha il tempo di ottimizzare tutto a fondo".

"Anche dal punto di vista aerodinamico, abbiamo intrapreso una direzione audace in gran parte imposta da me e senza il lusso di esplorare a fondo diversi concetti, perché il tempo stringeva. Non direi che la direzione che abbiamo preso sia fondamentalmente sbagliata, ma ha portato a sfide che non avevamo previsto."



Quando hai realizzato davvero la portata del compito?

"Melbourne è stata la sveglia. A causa di vari problemi con la power unit, il nostro primo vero test è stato durante la terza sessione di prove libere del Gran Premio d'Australia. Prima di allora, a Barcellona e nei due test in Bahrain, abbiamo passato troppo tempo ai box cercando di far funzionare correttamente la power unit con il telaio e il cambio. Conoscete il detto 'non piove mai, ma diluvia', e questo è uno di quei casi classici in cui sembrava che tutto ciò che poteva andare storto, andasse storto."

Come ha reagito il team?

"Una volta superato lo shock iniziale della situazione, la reazione è stata molto positiva, ed è questo che mi è rimasto impresso. L'intero gruppo si è unito attorno a due priorità ben precise: primo, risollevarci con un importante aggiornamento prima della pausa di agosto; secondo, costruire solide basi per il futuro. È qualcosa di cui ognuno di noi nel team dovrebbe essere orgoglioso: il modo in cui abbiamo lavorato tutti insieme.

"Di notte, passeggiando per l'AMR Technology Campus, si vedono ancora le luci accese. Ci sono state molte serate di lavoro fino a tardi, tanta motivazione e una reale determinazione a dimostrare che possiamo farcela. Abbiamo le strutture, abbiamo le persone, abbiamo un enorme talento. Il compito è far sì che tutto funzioni alla perfezione e, in un certo senso, alleggerire la pressione su di noi, in modo da poter respirare e concentrarci sui progetti a medio e lungo termine, non solo sulla prossima gara.

"Questo significa non solo risolvere i nostri problemi aerodinamici e meccanici immediati, ma anche introdurre sistemi e processi migliori che siano alla base della progettazione e della costruzione della vettura."

Hai menzionato sistemi e processi. Cosa, nello specifico, non funzionava?

"Ci affidavamo a strumenti e processi che erano stati rattoppati e improvvisati per anni, alcuni risalivano addirittura ai primissimi tempi del team Jordan, che aveva sede qui a Silverstone, molto prima del ritorno di Aston Martin in pista. A un certo punto, un sistema fatto solo di rattoppi smette di essere adeguato. A questo eravamo arrivati. Il risultato è stato un processo di costruzione della vettura molto frustrante. I pezzi non venivano ordinati al momento giusto non perché le persone non facessero il loro lavoro, ma perché il sistema di base non funzionava."

Quindi si trattava di un problema strutturale piuttosto che di un problema di persone?

"Assolutamente sì. Abbiamo colto questo periodo difficile come un'opportunità per rinnovare il nostro modo di lavorare. Stiamo facendo passi da gigante nelle nostre strutture interne e nelle nostre capacità produttive. Non vedrete tutti i vantaggi immediatamente, ma saranno visibili sulla vettura aggiornata: molti più componenti vengono ora prodotti internamente. Il carter del cambio viene prodotto qui, così come i modelli e i pianali stessi, e molte parti che prima venivano prodotte da terzi sono tornate a essere prodotte internamente".

"Questo ci consente un migliore controllo dei costi, ma soprattutto una maggiore flessibilità e un maggiore controllo sul nostro destino. Riportare più lavoro internamente ci garantisce un migliore controllo della qualità, una maggiore reattività e un ciclo di feedback più rapido dalla ricerca alla progettazione fino alla produzione."



Invece di introdurre piccoli aggiornamenti gara dopo gara, avete puntato su un unico grande miglioramento. Quanto è stato difficile e perché è l'approccio giusto?

"È stata una decisione dolorosa. Mentre altri hanno migliorato le prestazioni, noi siamo rimasti sostanzialmente fermi, quindi ogni weekend può sembrare più difficile del precedente. Ma crediamo che sia la decisione migliore, il giusto investimento per il nostro futuro, se vogliamo. I nostri partner, Aramco, Valvoline, Honda e altri, capiscono che questo è un periodo di prova necessario, che dobbiamo affrontare per uscirne più forti, con un discreto passo avanti nella seconda metà di questa stagione e uno molto più grande per il prossimo anno."
 
Prima di parlare dell'aggiornamento, hai avuto alcuni problemi di salute che ti hanno tenuto lontano, almeno fisicamente, dalla routine quotidiana. Come stai ora?

"Ora sto bene, ma è stato un periodo difficile. Come ho detto prima, non piove mai senza diluviare. A dire il vero, l'anno scorso non ero al 100%. Ho dovuto conciliare salute e lavoro con molta più attenzione. Il team ha gestito la situazione in modo incredibile. Ho mantenuto un ottimo rapporto con gli ingegneri e non credo che abbia causato grossi problemi. Questo dimostra quanto siano flessibili e disponibili tutti qui."

Torniamo alla vettura. Il team ha lavorato a un importante aggiornamento. Quando lo vedremo?

"Prevediamo di introdurre l'aggiornamento in Ungheria su entrambe le vetture.

Dal punto di vista strutturale, quanto è radicale questo aggiornamento? Si tratta di una vettura completamente nuova o di una profonda evoluzione?

"Gli elementi strutturali principali rimangono gli stessi, l'architettura del telaio e del cambio non sono diversi in modo sostanziale, ma abbiamo ridotto il peso di entrambi, il che ha richiesto una nuova omologazione e crash test per il telaio anteriore. Le sospensioni anteriori sono invariate. Le sospensioni posteriori sono state leggermente riviste. Abbiamo sviluppato un nuovo muso e rivisto sostanzialmente le superfici aerodinamiche. Quindi, pur essendo la struttura di base simile, si tratta di un pacchetto aerodinamico di grande impatto, abbinato a una significativa riduzione di peso. L'obiettivo è avvicinarsi il più possibile al limite di peso."



Facendo due conti, quanto grande sembra questo passo avanti?

"Prevediamo un grande passo avanti, ma sono restio a fornire cifre precise. Dovremo aspettare che la vettura scenda in pista per vedere i risultati. Storicamente, in questo team non c'è stato abbastanza investimento negli strumenti di simulazione ingegneristica, non solo nei sistemi di gestione dei progetti, ma anche negli strumenti fisici di base. Stiamo investendo ora, ma non si possono riscrivere e validare questi strumenti dall'oggi al domani. Inserirli correttamente con la vettura reale richiede tempo. Al momento stanno migliorando, ma i veri benefici di questo lavoro si vedranno più avanti nel corso dell'anno."

Parliamo un attimo dei piloti. Lance e Fernando sono in prima linea, alle prese con i limiti della vettura in pista e poi con i media. Come hanno gestito questo periodo?

"Entrambi i piloti hanno mostrato frustrazione, e a volte questo si è riversato sui media. Ma è anche comprensibile. Sono animali competitivi. Vogliono lottare per le prime posizioni. Ho parlato molto con entrambi di dove siamo e dove stiamo andando."

Si percepisce che la parte relativa al "dove stiamo andando" è particolarmente importante per Fernando. Il tempo non è esattamente dalla sua parte. Quanto è importante questo aggiornamento per lui?

"È molto importante. Fernando non vede l'ora di provare l'aggiornamento e, se le prestazioni saranno soddisfacenti, speriamo che possa rimanere al volante per un'altra stagione. Considerata la sua esperienza, la sua sensibilità per la vettura e la sua capacità di guidare lo sviluppo, è una risorsa straordinaria. Ma vuole vedere progressi chiari e tangibili. Se riusciremo a dimostrare che ci stiamo muovendo decisamente nella giusta direzione, è assolutamente determinato a rimanere."

Lavorare con i piloti è una parte fondamentale del ruolo di Team Principal, ma la sua posizione è strutturata in modo diverso rispetto a molti altri team. Come lo definirebbe?

"Il ruolo di 'Team Principal' è, in parte, un requisito formale: secondo i regolamenti FIA, bisogna nominare qualcuno per ricoprire tale ruolo. È una qualifica, non una descrizione del lavoro. Il modo in cui lo interpretiamo è che, quando si tratta di decisioni strategiche chiave, la responsabilità finale ricade su di me. Questo è il cuore del lavoro. Naturalmente, anche il Presidente Esecutivo Lawrence Stroll è profondamente coinvolto in queste decisioni importanti."

Eppure, in TV, è spesso il responsabile del team in pista, Mike Krack, che vediamo rilasciare interviste e rappresentare la squadra. Come funziona questa divisione di responsabilità?

"In pista, per quanto riguarda la rappresentanza pubblica del team e i rapporti con i media, il ruolo è principalmente di Mike. È bravissimo in questo. Questa struttura mi permette di concentrare il mio tempo dove posso apportare il maggior valore aggiunto: lavorare con il team a Silverstone sull'ingegneria, la strategia a lungo termine e la direzione generale, mentre Mike si occupa delle responsabilità in pista weekend per weekend."


 
Tutti parlano dell'intelligenza artificiale. Puoi spiegarci meglio il ruolo che i vostri partner nel campo dell'IA svolgono nel nostro modo di lavorare e sviluppare la vettura?

"Siamo fortunati ad avere ottimi partner nel campo dell'IA che ci aiutano in modo significativo. Il loro contributo si articola in due grandi aree: sistemi aziendali e ingegneria. Dal punto di vista commerciale, a essere sincero, non è il mio campo. So che stanno facendo una grande differenza nel funzionamento dei nostri sistemi, ma non sono la persona più adatta a spiegarne i dettagli. Dal punto di vista ingegneristico, invece, è estremamente utile e molto importante, soprattutto nella simulazione. Lavorano a stretto contatto con i nostri ingegneri per spingere al limite le possibilità."

Quando si parla di "IA", la gente pensa subito ai chatbot. Quanto è simile quello che state facendo a questo concetto?

"È piuttosto diverso. Molti pensano all'IA come al riconoscimento di modelli combinati con una ricerca su internet. Noi, invece, utilizziamo l'IA e l'apprendimento automatico in ruoli altamente specializzati che non si basano affatto su internet. Utilizziamo i nostri dati provenienti da galleria del vento, CFD, pista e l'IA, per individuare modelli, correlazioni e tendenze che un essere umano potrebbe non notare con la rapidità necessaria. Questo ci aiuta a prendere decisioni migliori sullo sviluppo dell'auto.

"Il suo principale vantaggio è la potenza di calcolo. Può fare in pochi minuti ciò che un essere umano non potrebbe fare nello stesso tempo. La vera sfida è cercare di darle qualcosa che si avvicini all'"intuizione. Gli esseri umani sono molto bravi in questo, individuare modelli, fare conclusioni affrettate, ma è la cosa più difficile da definire e codificare. È su questa frontiera che stiamo lavorando."

Prima hai accennato al 2027. I lavori su quel progetto sono già iniziati?

"Sì, siamo nelle prime fasi di ricerca. Al momento, ci stiamo concentrando sulle decisioni architettoniche più importanti: dove posizionare il motore nel passo, come posizionare il telaio e le scelte fondamentali che influiscono sui tempi di sviluppo più lunghi. Stiamo valutando i concetti per le sospensioni anteriori e posteriori, la forma del cambio, tutti gli elementi che influenzano pesantemente l'aerodinamica".

"Un obiettivo chiave è quello di avviare la produzione della vettura del 2027 molto prima, in modo da non sottoporre tutti alla stessa pressione che abbiamo avuto quest'anno. Questo dovrebbe consentirci di ottimizzare peso, rigidità e dettagli in modo molto più efficace."

Sono in arrivo anche delle modifiche al regolamento. Qual è la tua opinione sulla formula?

"I cambiamenti più evidenti riguardano la power unit: il 5% di carburante in più, alcune regolazioni all'accumulo e all'erogazione di energia e alcune modifiche più precise. Per quanto riguarda il telaio, i cambiamenti sono meno numerosi, ma comunque significativi. La più importante riguarda quella che viene spesso chiamata la "bavaglina" o "vassoio" nella parte anteriore del fondo. Il bordo d'attacco è stato spostato di circa 300 millimetri, il che consente di abbassare la parte anteriore della vettura. Questo comporta una serie di caratteristiche aerodinamiche diverse.

"C'è anche un'ala posteriore leggermente meno profonda per ridurre la deportanza, alcune modifiche alla parte anteriore del fondo, gli "artigli d'orso" sono stati ridotti da cinque a tre e c'è l'eliminazione di vari accorgimenti che i team utilizzavano intorno allo scarico e all'ala posteriore. La modifica chiave per noi è quella alla parte anteriore del fondo. Offre a tutti una diversa sfida aerodinamica da risolvere. Dato che siamo stati costretti a crescere rapidamente come team negli ultimi 12 mesi, siamo in una posizione molto migliore per capitalizzare i cambiamenti regolamentari rispetto a un anno fa. Ora siamo un'organizzazione molto più matura e questo mi rende molto ottimista per il futuro."
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