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18 Lug [15:19]

Spa - Libere 3
Antonelli si conferma, crash Hamilton

Massimo Costa - XPB Images

Andrea Kimi Antonelli continua a dettare legge sul circuito di Spa. Nel terzo turno libero, come sempre antipasto della qualifica, il leader del Mondiale ha portato la Mercedes al comando. Appena sceso in pista, ha stampato il primo tempo lasciando tutti a sei-sette decimi. Poi, man mano che la sessione avanzava, gli avversari si sono avvicinati, in particolare Lando Norris che con la McLaren-Mercedes appare particolarmente vivace questo fine settimana. Peccato però, che dovrà subìre in griglia di partenza una penalità di 10 posizioni per avere sostituito alcune parti del motore.

Il campione del mondo ha terminato a 0"139 da Antonelli ed ha preceduto di appena 9 millesimi Max Verstappen, altrettanto ficcante con la Red Bull-Ford. L'olandese ha commesso qualche piccolo errore, ma cercando il limite è normale che ci si prenda qualche rischio di troppo. Come ha fatto Lewis Hamilton che proprio nel finale della sessione è andato largo in uscita della 13 colpendo così le barriere, proprio nello stesso punto in cui ha sbattuto Pierre Gasly nella seconda sessione di venerdì.

La Ferrari di Hamilton è rimasta parecchio danneggiata nella parte posteriore destra. I meccanici sono al lavoro, probabile la sostituzione del cambio, che comunque non comporterà alcuna penalità. Hamilton è quinto in classifica a 0"392 e stava andando all'attacco, George Russell davanti a lui a 0"367 dal compagno Antonelli che lo sta battendo con una certa facilità, vedremo se le cose cambieranno in qualifica.

Charles Leclerc è risultato sesto, ma a 4 decimi da Hamilton e a 0"760 dalla vetta. In difficoltà anche Oscar Piastri con la seconda McLaren, addirittura avvicinato dalle Audi di Nico Hulkenberg e Gabriel Bortoleto. che hanno scalzato dalla top 10 le due Racing Bulls-Ford. Tanti problemi per la Red Bull di Isack Hadjar, decimo.

Sabato 18 luglio 2026, libere 3

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'45"990 - 13 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'46"129 - 21
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'46"138 - 14
4 - George Russell (Mercedes) - 1'46"357 - 12
5 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'46"382 - 17
6 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'46"750 - 17
7 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'46"785 - 20
8 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'46"924 - 20
9 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'47"049 - 18
10 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'47"096 - 19
11 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'47"176 - 23
12 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'47"690 - 23
13 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'47"904 - 20
14 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'47"920 - 23
15 - PIerre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'47"949 - 21
16 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'47"990 - 19
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'48"644 - 22
18 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'48"692 - 20
19 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'48"730 - 22
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'48"990 - 21
21 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'50"155 - 17
22 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'50"631 - 15
17 Lug [18:14]

Spa - Libere 2
Antonelli mette tutti in riga

Massimo Costa - XPB Images

Nel primo turno libero, la Mercedes era apparsa in difficoltà, ma si era trattato di un errore di valutazione della temperatura dell'asfalto e di conseguenza l'assetto delle due W17 era sbagliato. Prontamente si è corsi ai ripari e nella seconda sessione, la Mercedes è tornata ad essere padrona della situazione come accade (non sempre però,,,) da inizio stagione.

 A mettere tutti in riga ci ha pensato Andrea Kimi Antonelli che, appena montate le gomme soft, ha fatto la differenza con il tempo di 1'45"944, Soltanto Lando Norris, con la McLaren-Mercedes, è riuscito ad avvicinarlo chiudendo secondo a 0"190. Più ampio il divario con gli altri. Max Verstappen, che ha comandato il primo turno, è terzo a 0"472 mentre Lewis Hamilton con la Ferrari è quarto a ben 0"747. Ancora peggio Charles Leclerc, 11esimo a 1"524.

Insomma, un vero dominio quello di Antonelli reso ancora più fragoroso dalla difficoltà incontrata dal suo compagno George Russell, appena ottavo a 1"285. L'inglese ha accusato problemi di aderenza nel posteriore della sua monoposto. Isack Hadjar con la seconda Red Bull è risultato quinto a un paio di decimi dal "capo" Verstappen, mentre Oscar Piastri con la seconda McLaren è sesto e molto lontano da Norris, 8 decimi, ma ha saltato i primi 20 minuti del turno per il problema idraulico riscontrato nella prima sessione.

Sensazioni contrastanti in casa Alpine. Franco Colapinto ha brillato con il settimo crono mentre Pierre Gasly ha semi distrutto la sua monoposto andando a sbattere forte in uscita dalla curva 13 e causando una inevitabile bandiera rossa. Top 10 per le due Racing Bulls-Ford con Arvid Lindblad nono e Liam Lawson decimo.

Segnali di crescita per la Haas-Ferrari, continua a deludere la Williams-Mercedes. Rispetto al primo turno, un passo indietro per l'Audi mentre sempre sul fondo sono Cadillac e l'inguardabile Aston Martin.

Venerdì 17 luglio 2026, libere 2

1 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'45"944 - 18 giri
2 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'46"134 - 18
3 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'46"416 - 21
4 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'46"691 - 16
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'46"714 - 20
6 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'46"926 - 11
7 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'47"147 - 20
8 - George Russell (Mercedes) - 1'47"229 - 20
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'47"294 - 20
10 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'47"434 - 16
11 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'47"468 - 18
12 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'47"792 - 16
13 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'47"952 - 17
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'47"958 - 19
15 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'48"019 - 19
16 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'48"256 - 19
17 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'48"333 - 16
18 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'48"955 - 15
19 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'49"199 - 19
20 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'49"596 - 20
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'51"191 - 17
22 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1'51"418 - 19
17 Lug [14:40]

Spa - Libere 1
Verstappen, poi le due Ferrari
Vetture 5" più lente rispetto al '25

Massimo Costa - XPB Images

Che imbarazzo. La Formula 1 raggiunge il circuito più bello del mondo, assieme a Suzuka, con i suoi 7 km di curve veloci, lunghi rettifili, il mitico tratto Eau Rouge-Raidillon, ed ecco che proprio come sul circuito giapponese, emergono grossolanamente i problemi di ricarica della batteria. 

Ma Spa ha evidenziato ancora i limiti di questa scelta motoristica. il rallentamento nel rettilineo del Kemmel è evidente così come nel tratto finale, velocissimo, che sfocia nella chicane che precede l'arrivo. Un tormento per le orecchie che la regia televisiva della Formula 1 ha cercato in tutti i modi di cancellare evitando di proporre, proprio nella parte conclusiva dei tratti veloci, le immagini dall'abitacolo.

Il cronometro dice tutto. Nel primo turno libero dello scorso anno, al primo posto vi era la McLaren-Mercedes di Oscar Piastri con il tempo di 1'42"022.. L'ultimo, Oliver Bearman con la Haas-Ferrari, aveva il crono di 1'45"077. Ebbene, Max Verstappen, attuale leader della prima sessione di Spa, ha realizzato il miglior tempo in 1'47"070. La differenza è enorme tra il Piastri 2025 e il Verstappen 2026: 5"048. E, addirittura, l'olandese è a 1"993 dal riferimento di Bearman 2025. La temperatura aria odierna è stata di 24 gradi, un anno fa 22.

E ancora. La velocità perduta rispetto al 2025 nel tratto Eau Rouge-Raidillion è di 35 km/h mentre nel tratto finale che porta alla variante sono ben 45 i km/h lasciati per strada. Come detto sopra, imbarazzante.

Tornando al risultato di questa prima sessione, la Red Bull-Ford nonostante il ritorno all'ala posteriore "antica", riutilizzata dopo che quella che fa le capriole stile Ferrari aveva causato l'uscita di pista di Verstappen a Silverstone, è stata la più scaltra con l'olandese che si è preso il primo posto davanti alle due Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. a poco meno di due decimi di distacco.

La bella prestazione della Red Bull trova conferma anche da Isack Hajdar, ottimo quarto. Il motore Mercedes non ha lasciato il segno in questo inizio di weekend. Il primo è quello installato sulla McLaren di Oscar Piastri, quinto e costretto a fermarsi nel finale per un problema idraulico.

Dietro all'australiano, ecco la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli, solo sesto e anche costretto a evitare in piena velocità un Carlos Sainz distratto che procedeva lentamente. Il compagno di Antonelli, George Russell, è ottavo preceduto dal campione del mondo Lando Norris.

Ancora un buon avvio per la Racing Bulls-Ford, nona con Arvid Lindblad e bene anche Gabriel Bortoleto con l'Audi, decimo. Spa evidenzia tutte le criticità della Aston Martin di Adrian Newey. Lance Stroll ha rimediato un distacco di 2" non dal vertice... ma dalla Williams-Mercedes di Sainz, terz'ultima e dietro anche alle due Cadillac-Ferrari. Fernando Alonso non ha girato, al suo posto il tester Jak Crawfort, ultimissimo a 6" da Verstappen.

Venerdì 17 luglio 2026, libere 1

1 - Max Verstappen (Red Bull-Ford) - 1'47"070 - 23 giri
2 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 1'47"215 - 21
3 - Charles Leclerc (Ferrari) - 1'47"277 - 22
4 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1'47"322 - 22
5 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 1'47"522 - 21
6 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 1'47"603 - 22
7 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1'47"931 - 19
8 - George Russell (Mercedes) - 1'47"959 - 22
9 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 1'48"234 - 24
10 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 1'48"406 - 18
11 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 1'48"432 - 24
12 - Nico Hulkenberg (Audi) - 1'48"962 - 23
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 1'49"010 - 21
14 - Alexander Albon (Williams-Mercedes) - 1'49"337 - 24
15 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 1'49"403 - 23
16 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 1'49"449 - 21
17 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 1'49"712 - 23
18 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 1'49"839 - 21
19 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 1'50"226 - 22
20 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 1'50"862 - 25
21 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1'52"808 - 19
22 - Jak Crawford (Aston Martin-Honda) - 1'53"199 - 22
14 Lug [16:23]

Sono cinque i piloti sicuri per il '27
Ecco la situazione team per team

Massimo Costa - XPB Images

Sono ben 17, su 22,
i piloti del Mondiale F1 che vedranno scadere il loro contratto con il team di appartenenza al termine di questa stagione. E' dunque prevista una rivoluzione nel paddock? Non pare, almeno per quanto riguarda i top team. Facciamo prima a citare chi sono coloro che hanno nel cassetto un contratto che va oltre il 2026. 

Trattasi di Oscar Piastri, che non romperà l'accordo firmato con Zak Brown fino al 2028, come invece alcuni ritenevano prevedendo uno scambio c on la Red Bull per Max Verstappen. Lo stesso olandese è legato a Red Bull fino al termine del 2028, e non si vedono all'orizzonte diverse opzioni per lui, così anche Pierre Gasly con la Alpine mentre Nico Hulkenberg è legato all'Audi fino alla stagione 2027. Poi, c'è Charles Leclerc, primo tra coloro in scadenza di contratto in questo 2026, che ha rinnovato a lungo termine con la Ferrari.

E a proposito di Ferrari, Lewis Hamilton aveva firmato con Maranello per il 2025 e 2026, ma appare ovvio che visti i recenti risultati i mal di pancia dello scorso anno sono svaniti da entrambe le parti e l'allungamento del contratto pare una formalità. Così è pure per i due piloti Mercedes, Andrea Kimi Antonelli e George Russell. Toto Wolff non se ne priverà e in ugual modo farà Zak Brown con Lando Norris, pronto a firmare un lungo contratto con la McLaren.

Apriamo il capitolo dei possibili precari. Su tutti Isack Hadjar della Red Bull. Il francese sta vivendo un campionato di alti e bassi nel suo primo approdo nel team diretto da Laurent Mekies. E' al suo secondo anno di F1 e la convivenza con Verstappen, va detto, tutto sommato la sta vivendo piuttosto bene. A volte prende schiaffi è vero, ma in altre occasioni è molto vicino al capo squadra. Non essendoci più Helmut Marko che ci aveva abituati a ragionamenti di pancia, logica vuole che Hadjar non si muoverà dalla Red Bull.



Appare difficile che venga smontata la proficua coppia del team Racing Bulls composta da Liam Lawson ed Arvid Lindblad. Stanno entusiasmando, hanno recuperato dopo nove Gran Premi più del doppio dei punti ottenuti dal team faentino nel 2025 dopo lo stesso numero di gare svolte, dunque perché andare a rompere il giocattolo? Su di loro pare ci sia l'ombra di Nikola Tsolov, Junior Red Bull e attuale leader della Formula 2, ma è presto per trarre conclusioni. E come detto, rompere l'attuale coppia sarebbe follia.

Franco Colapinto rimarrà in Alpine? L'argentino che tutti volevano dopo le sue fugaci apparizioni con la Williams nel 2024, non sta convincendo troppo. E' spesso battuto dal compagno Gasly, anche con distacchi disarmanti in qualifica. Flavio Briatore che lo volle a tutti i costi, potrebbe aver cambiato idea e si vocifera che stia lavorando per un ritorno in Alpine di Fernando Alonso. Sempre che il due volte campione del mondo non decida di ritirarsi o di riprovarci con Aston Martin. E non va dimenticato Gabriele Minì, parte della Academy Alpine, secondo in Formula 2. Perché non dargli la grande occasione di debuttare in F1 affiancando Gasly?

Nel team Haas non avrà problemi di riconferma Oliver Bearman, qualche dubbio c'è invece per Esteban Ocon. Già non aveva convinto la squadra americana per le prestazioni del 2025, quest'anno siamo sulla stessa linea. Il team principal Ayao Komatsu continua ad utilizzare nei test extra Ryo Hirakawa, pilota del costruttore Toyota che è molto coinvolto nella Haas.



Recentemente ha voluto vedere in azione Leonardo Fornaroli, ora tester McLaren e campione in carica Formula 2. Il piacentino sta maturando una grande esperienza con la McLaren, ma è ovviamente chiuso da Norris e Piastri, e questo si sapeva. Il team Indycar McLaren ha già annunciato la formazione 2027 e Fornaroli non è in lista. La Haas potrebbe quindi essere un valido approdo per lui.

Tra i piloti in scadenza contratto ci sono Alexander Albon e Carlos Sainz, in forza al team Williams. Entrambi sono molto scontenti della non crescita della squadra e del pessimo avvio di stagione. Non dovrebbe sorprendere quindi vedere in agitazione nel paddock i loro rispettivi manager alla ricerca di un sedile migliore per il 2027. Ma quale?

Detto che in Audi il tedesco Hulkenberg è sicuro per il 2027, non lo è Gabriel Bortoleto. Il brasiliano sta offrendo valide prestazioni, ma non è che stia facendo una gran differenza rispetto al "vecchio" Hulkenberg se guardiamo i tempi delle qualifiche fino ad ora svolte. La partita è aperta.



A fine contratto sono anche i piloti Cadillac. Vallteri Bottas e Sergio Perez. Scelti per la loro esperienza, stanno lavorando bene e la Cadillac pian piano si sta avvicinando alla Q2 della qualifica. Gli americani hanno portato in Europa il connazionale ex Indycar Colton Herta per fargli vivere una stagione in F2 (dove non sta facendo per niente bene) per rimanere vicino al team F1. Ma buttarlo in Formula 1, a oggi, parrebbe una follia.

Nella disastrosa Aston Martin, sia Alonso, di cui abbiamo accennato sopra, sia il figlio del proprietario della squadra, Lance Stroll, hanno il contratto che sta per spegnersi. Come l'entusiasmo di entrambi. Il dubbio della permanenza di Alonso è consistente, Stroll non dovrebbe avere problemi, ci pensa papà. Ma se Alonso andrà via, il suo sedile diventa appetibile. Vuoi che Adrian Newey sbagli due monoposto consecutive?


11 Lug [16:14]

Nel 2027 saranno 10 le gare Sprint
Attenti, gli sport non vanno stravolti

Massimo Costa - XPB Images

Saranno ben dieci le gare Sprint in calendario nel Mondiale Formula 1 del 2027. Ancora non è stato annunciato dove si svolgeranno e tuttavia a breve verranno comunicate le date del prossimo campionato che si terrà su 24 Gran Premi. Guerre in giro per il mondo permettendo.

Tutto era cominciato nel 2021 con tre gare Sprint di 30 minuti disputate a Silverstone, Monza e San Paolo. Stesso numero di Sprint nel 2022, tra Spielberg, Imola e San Paolo. Nel frattempo non erano mai mancate le polemiche con i piloti che non gradivano questo tipo di competizione, al contrario molto sostenute da Liberty Media e dal suo CEO Stefano Domenicali.

E così, incuranti dei malumori dei piloti e degli appassionati, nel 2023 le gare Sprint sono raddoppiate, da tre a sei, sui circuiti di Baku, Spielberg, Spa, Losail, Austin, San Paolo. Il pubblico i pista il sabato gradiva nel vedere una corsa di mezzora di F1, più breve di quelle di Formula 2 e Formula 3.

Anche nel 2024 le Sprint sono state sei: Shanghai, Miami, Spielberg, Austin, San Paolo, Losail. Stesso schema nel 2025 con Shanghai, Miami, Spa (al posto di Spielberg), Austin, San Paolo e Losail. Questa linea è stata mantenuta per la stagione in corso. Shanghai e Miami, la novità Montreal, Silverstone, poi avremo Zandvoort e Singapore.

Delle 28 gare Sprint fino ad ora disputate, sono state pochine quelle divertenti risultando per lo più qualcosa di inutili. E non pensiamo che lo saranno quelle che si svolgeranno a Zandvoort e Singapore, circuiti dove il sorpasso non è cosa facile. L'ulteriore salto in avanti previsto per il 2027, da sei Sprint a dieci, è decisamente importante e quasi tocca la metà dei Gran Premi in calendario. Una esagerazione?

Alla lunga ad alcuni piloti hanno iniziato a gradire il format Sprint. Non ci sono i tre noiosi turni liberi, ma uno solo, il ché premia chi è più rapido a trovare il giusto compromesso della monoposto per le qualifiche e le gare. I media si sono assuefatti, c'è più azione, le televisioni offrono due spettacoli in più rappresentati dalla qualifica Sprint e della gara Sprint. I biglietti di accesso agli autodromi costano di più per la soddisfazione degli organizzatori.

Dunque, arriveremo ad avere un giorno 24 gare Sprint, come nella MotoGP dove ad ogni appuntamento in calendario si svolge il sabato la corsa breve? C'è un rischio assuefazione? Poco importa a Liberty Media, che sostiene sempre che questo format sia perfetto per i nativi digitali che si nutrono soltanto degli highlights e non seguono corse di 120 minuti, partite di calcio di 90 minuti, interminabili incontri di tennis eccetera.

Stefano Domenicali, CEO di Liberty Media, racconta sempre questa favola, perché tale è. Quella di Liberty Media è soltanto una strumentalizzazione delle nuove abitudini virtuali dei giovani e anche di chi ha qualche anno in più. Partendo dal fatto che non va stravolta l'essenza delle varie discipline sportive, F1 compresa, non ci pare che gli stadi americani, canadesi, messicani, che stanno ospitando i Mondiali di calcio siano vuoti.

Al contrario, sono sempre strapieni di giovani e giovanissimi così come le partite di tennis sono seguite da tanti ragazzi che rimangono ore e ore sugli spalti o davanti alle TV per seguire i loro beniamini. Per non parlare delle discipline americane come il baseball o il football.

Come scrive Franco Arturi sulla Gazzetta dello Sport, da anni qualcuno celebra il de profundis per il baseball, così lontano dalle nevrosi della "look down generation" (quelli con gli occhi costantemente bassi sui display dei telefoni) eppure le World Series spesso superano gli ascolti delle Finali NBA e la media spettatori in tribuna è superiore ai 40mila.

Bisogna capire che gli appassionati riconoscono l'intima natura dei vari sport e si affezionano anche alle loro imperfezioni. E' quindi spesso dannoso rincorrere sempre l'ultima moda del momento snaturando quello che è l'essenza di una disciplina sportiva, Formula 1 compresa.

10 Lug [16:43]

O'Ward dice stop al ruolo
di tester per il team McLaren

Massimo Costa

C'è chi per anni paga soldi pesanti per essere semplicemente un terzo, quarto, quinto pilota in un team del Mondiale F1. E svolgere un paio di test all'anno. Le squadre ringraziano e intanto ti tengono in panchina ben sapendo che servono solo per un unico scopo: fargli aprire il portafoglio. La speranza di una svolta nella propria carriera di pilota è sempre l'ultima a morire. Poi, ci sono i tester veri, quelli che lavorano sodo al simulatore durante la stagione, nel corso dei Gran Premi, per fornire le corrette indicazioni a chi è sui campi di gara .

Ha destato una certa curiosità ascoltare Pato O'Ward, gran protagonista della Indycar per il team McLaren, nonché abituale tester McLaren F1 nelle prove di fine stagione, dichiarare che non ne vuole più sapere di dedicarsi alla squadra del Mondiale di Zak Brown. Il messicano, 27 anni, attualmente settimo nel campionato Indycar che frequenta dal 2019, in un podcast americano di nome Speed Street condotta dal pilota Conor Daly, ha rivelato la sua intenzione, a dir poco sorprendente, ma condivisibile.

La F1 è un obiettivo che i piloti rincorrono, sognano, ma alla fine può anche diventare un ossessione e quando si comprende che c'è ben altro nel mondo del motorsport si può cominciare a respirare. E' il caso di O'Ward. Qalcuno banalmente e con superficialità potrà sostenere il contrario, magari bollando le parole del messicano come quelle di un fallito, di uno sconfitto, di uno che non ce l'ha fatta. Ma non è così. Ecco quel che ha raccontato O'Ward.

"Non ho avuto una vera pausa invernale negli ultimi cinque anni. Voglio godermi la vita al di fuori delle corse perché mi ha assorbito completamente Di recente ne ho parlato con Brown per chiarire la situazione perché è lui che prende le decisioni. Sono grato per le esperienze e per tutto ciò che ho imparato nel mondo della Formula 1. E ovviamente, guidare quelle monoposto, soprattutto negli ultimi anni, è stata un'esperienza incredibile. Ma credo davvero di essere in una fase diversa della mia vita e non mi interessa più. Non sento più il bisogno di rimanere una riserva in Formula 1 perché mi trovo benissimo in Indycar. Amo questa serie. È lì che voglio stare."

O'Ward aggiunge: "Guardando le vetture da corsa attuali, non sono particolarmente entusiasta all'idea di guidarne una.  Non so quante volte la gente mi chiede: 'Quando sarai in Formula 1'  Ovviamente è un sogno che coltivavo fin da bambino. Ma anche stando in quell'ambiente per tanti anni e vivendolo in prima persona - so di non essere stato un pilota a tempo pieno, ma ho avuto un'idea abbastanza chiara di com'è - non credo che faccia per me. Non è un ambiente in cui mi sono divertito più che in Indycar. Non è un posto in cui, al momento, non vedo il mio futuro. Semplicemente non lo vedo".

"Credo che gli obiettivi possano cambiare con il passare del tempo, con le esperienze. E penso che il semplice fatto di aver potuto vedere come funziona la F1 e di aver potuto vivere la Indycar, anche a un livello più personale perché ne sono più coinvolto, mi abbia reso felice. L'Indycar è il meglio che si possa trovare nel mondo delle corse automobilistiche. Credo che molti altri possano avere un'opinione diversa, ma è lì che mi sento a mio agio".

"Non ho bisogno di essere più famoso. Non ho bisogno di più soldi. Sono già in una posizione che non avrei mai pensato di raggiungere da giovane. Sono molto fortunato. Sono molto grato di essere dove sono oggi. Ed è davvero un privilegio poter correre ed essere un pilota di IndyCar. Perché so che la Formula 1 è idolatrata, ma solo perché il piatto sembra d'oro non significa che quello che mangi sia più sano per te".

O'Ward ha svolto il primo test con la McLaren F1 nelle prove di Abu Dhabi di fine 2021. Nel 2022 invece, ha partecipato al primo turno libero del GP di Abu Dhabi del 2022. L'anno seguente, ancora una FP1 ad Abu Dhabi seguita da un giorno di test sul tracciato di Yas Marina. Nel 2024, ha partecipato alla FP1 del GP del Messico, poi il solito test di fine stagione ad Abu Dhabi. Infine, lo scorso anno, FP! in Messico ed Abu Dhabi seguito dalla solita giornata di test.
9 Lug [13:46]

Audi finalmente torna nella top 10
con Bortoleto, Hulkenberg ancora a zero

Massimo Costa - XPB Images

Un bel sospiro di sollievo è quello che tutti hanno “tirato” nel box Audi. Era dalla prima gara del Mondiale, quella del debutto a Melbourne (e forse questo aveva anche un po’ illuso), che il costruttore tedesco non trovava la via della zona punti. Spesso ci andava vicino, per tre volte Gabriel Bortoleto si è piazzato 11esimo, in due occasioni 11esimo ha concluso Nico Hulkenberg, ma la top 10 pareva stregata.

E quei 2 punti striminziti, figli del nono posto australiano del campione 2024 della Formula 2, era fastidioso vederli per un gigante come l’Audi abituato a vincere, anzi stravincere, nelle gare Endurance e Gran Tursimo. Solo un passettino in più rispetto alla disastrosa Aston Martin e due in più rispetto alla debuttante (come loro del resto) Cadillac, ancorata al tondo zero.

Ma a Silverstone, finalmente, Bortoleto ha trovato il sentiero giusto per entrare nella fatidica zona privilegiata, quella che assegna i posti numerati al cinema della F1. Ottavo all’arrivo, 4 punti consegnati al team principal Mattia Binotto che portano il totale a 6. D’accordo, ancora pochini, ma già qualcosa di meglio rispetto a prima.

Certo, la fortuna ha aiutato Bortoleto perché vai te a pensare che nei chilometri finali del Gran Premio, uno come Max Verstappen finisce in spiaggia, inteso come insabbiamento, tutto solo per il cedimento dell'ala posteriore uscendone a suon di bestemmie contro la RB22. Che pure gli aveva permesso di essere terzo. E vai te a immaginare che la Mercedes di Andrea Kimi Antonelli mollasse il 19enne bolognese in quella maniera repentina e sgarbata.

Detto fatto, Bortoleto da decimo si è ritrovato ottavo, ringraziando. Capita, queste sono le corse, oggi a me, domani a te. Il brasiliano se l’è comunque meritata, sempre nei pressi dei primi dieci, se non tra i primi dieci. Una corsa in bilico ben gestita anche dalla squadra, perfetta nel pit-stop. In qualifica, Bortoleto aveva fallito di poco l’ingresso nel Q3, 11esimo, un numero che in Audi ormai odieranno perché oltre a rappresentare ben cinque ordini di arrivo su nove Gran Premi come detto sopra, è arrivato anche in qualifica in quattro occasioni, tre per Hulkenberg, una per Bortoleto, sabato scorso appunto.



A proposito dell’esperto tedesco (258 Gran Premi disputati), che ancora la zona punti non l’ha centrata, stava correndo bene, ma si è dovuto ritirare per un problema tecnico: “È stato un weekend formativo per tutto il team, ma si è concluso in modo frustrante per me. Fin dall'inizio, qualcosa non ha funzionato alla perfezione: già nei giri pre griglia di partenza si percepiva qualcosa di strano, e la partenza stessa non è stata all'altezza delle aspettative, un aspetto su cui dobbiamo chiaramente lavorare". ha spiegato Hulkenberg.

Aggiungendo: "In gara, ho dovuto spingere fin da subito in aria sporca e ho avuto un piccolo testacoda, che ha reso difficile la gestione delle gomme, e poi ho avuto un problema al cambio che alla fine mi ha costretto al ritiro. La competizione a centro classifica è molto serrata e, sebbene a tratti ci siamo andati vicini, non siamo riusciti a concretizzare tutte le occasioni in questa prima parte del campionato. In F1 le cose possono cambiare rapidamente, e sono fiducioso che presto la ruota girerà a nostro favore: dobbiamo solo continuare a lavorare, rimanere concentrati e continuare a spingere come squadra."
7 Lug [13:39]

Racing Bulls sempre più da sogno
E ora punta al quinto posto

Massimo Costa - XPB Images

E' festa continua a Faenza. Roba da ubriacarsi. Per il quarto Gran Premio consecutivo, la Racing Bulls vede l’arrivo in zona punti con entrambe le monoposto guidate da Liam Lawson ed Arvid Lindblad. A Silverstone, sono stati ottenuti i migliori risultati della stagione. Lawson ha replicato il sesto posto di Monte Carlo mentre Lindblad il settimo, anche questo conquistato nel Principato di Monaco. Piovono punti come se non ci fosse un domani sul team diretto da Alan Permane. Lo scorso anno dopo 9 Gran Premi, il team faentino aveva racimolato 28 punti, oggi dopo lo stesso numero di gare disputate, ne ha 59.

A Silverstone poi, per rendere ancora più esaltante il fine settimana della seconda squadra del gruppo Red Bull, è anche arrivato l’ottavo posto di Lawson nella gara Sprint, equivalente a un 1 punto da aggiungere a quelli ben più pesanti acchiappati nel Gran Premio. In totale fanno 15 che portano il tesoro a 59 lunghezze, il chè significa l’aver raggiunto l’Alpine-Mercedes di Flavio Briatore, avanti di un solo punticino. Il quinto posto, che sembrava cosa complicata da conseguire a inizio anno, è ora a portata di mano.

Di certo è impressionante il comportamento di Lawson, sempre più una certezza, e di quel Lindblad che è al debutto in Formula 1. Due così è meglio che se li tenga stretti la Red Bull/Racing Bulls invece, stranamente, dal paddock arrivano voci di una possibile promozione nella squadra faentina di Nikola Tsolov, Junior Red Bull che sta facendo molto bene in Formula 2, ma che magari sarebbe meglio venisse dirottato nella giapponese Super Formula, come capitato a Pierre Gasly a suo tempo per esempio, o ad Ayumu Iwasa nelle ultime due stagioni.

E sì, Lawson e Lindblad non si toccano, soprattutto se continuano così. Il risultato in terra britannica della Racing Bulls, è stato costruito alla perfezione fin dalla qualifica Sprint, entrambi i piloti entrati nel Q3 con Lawson nono e Lindblad decimo. Risultato fotocopia nella qualifica del Gran Premio, ma a posizioni invertite. In gara, hanno viaggiato quasi sempre in coppia, bravi a spingersi e attenti a non fare danni. Un bel vedere, insomma.

Come il casco di Lindblad utilizzato nel weekend, completamente nuovo e raffigurato, con simpatiche immagini che rappresentano la carriera del ragazzo, dall’artista e stilista inglese-indiano Navinder Nangla. Ma tornando sulle voci di paddock, l’aria sempre tesa che si respirava con Helmut Marko, che metteva i piloti da lui scelti continuamente sulla graticola, pare più respirabile.

Non c’è un unico responsabile del programma Junior e da quel che traspare, l’intenzione è di fare un po’ di pulizia rispetto a quanto fatto da Marko. Ora in pensione, anzi, meglio dire mandato via con una certa soddisfazione dalla proprietà, spesso il buon Helmut si faceva prendere la mano puntando più sulle sue sensazioni immediate, che a volte si rivelavano sbagliate, che su fatti oggettivi, arrivando anche ad avere diversi ragazzi con poca qualità, un problema per la scala che porta verso la Racing Bulls. Dovendo così ricorrere ad "agenti" esterni come Nyck De Vries o richiamare in servizio Daniel Ricciardo. Scelte rivelatesi sbagliate.
5 Lug [18:26]

Leclerc ritrova se stesso
Antonelli tanta sfortuna

Massimo Costa - XPB Images

Charles Leclerc si stava infilando in un tunnel dove la luce era ben lontana dal vedersi. Sfiducia nella SF26 e anche in se stesso, stavano improvvisamente minando la serenità del ragazzo che non sopportava di vedere il compagno di squadra Lewis Hamilton sempre davanti a lui. Monte Carlo il punto più basso, poi si è arrivati a Silverstone e piano piano la fiducia si è ricomposta. Piccoli accorgimenti qua e là e tutto d'un tratto Leclerc ha sentito sua la SF26 che soltanto poche settimane fa avrebbe volentieri portato dallo sfascia carrozze.

La testa fa tanto nei piloti e così ritrovata la giusta confidenza , ecco che in qualifica, quella del Gran Premio, è arrivata una quasi pole, poi una partenza da manuale, la prima posizione trovata già alla prima piega e via andare. Dietro di lui, Lewis Hamilton a coprirgli le spalle, ma ha poi ammesso che sul suo circuito, nel suo giardino di casa, questa volta Leclerc ne aveva di più. A parte la solita fase dei pit-stop che scardina le classifiche per qualche giro, Leclerc ha sempre occupato la testa della corsa. L'unica minaccia, seria, arrivava da Andrea Kimi Antonelli.

Negli ultimi giri, l'italiano della Mercedes guadagnava sensibilmente terreno con le hard nuove montate dopo un lungo stinti con le medie (è stato l'ultimo a effettuare il pit-stop) e la sensazione era che Leclerc difficilmente avrebbe potuto difendersi. Ma la sorte è stata dalla parte del ferrarista perché Antonelli quando era a poco più di 2" dalla Ferrari, improvvisamente ha dovuto rallentare per un problema alla ruota anteriore sinistra. Precisamente, un deflettore aerodinamico all'interno della ruota che si è staccato.

Per Antonelli è quindi iniziato un calvario, la sua W17 non girava più, si è fermato ai box un paio di volte, ha tentato quanto meno di rimanere in zona punti e ci stava riuscendo, attorno alla nona posizione, ma ecco che gli implacabili commissari sportivi gli hanno regalato 5" di penalità per track limits. Una sciocchezza inconcepibile perché Antonelli è uscito quattro-cinque volte in quanto la sua Mercedes aveva seri problemi di guidabilità e nulla ha guadagnato, anzi. Eppure, lo hanno penalizzato e di conseguenza è finito fuori dalla zona punti.

Il finale del Gran Premio è poi stato un vero giallo. Max Verstappen, dopo aver duellato con George Russell ed Hamilton, sorpassi e controsorpassi molto divertenti, viaggiava in una notevole terza posizione quando è finito fuori pista. L'olandese via radio ha scaricato tutta la tensione sulla RB22, a suo dire inguidabile. E' quindi entrata la safety-car, le due Ferrari che erano prima e seconda hanno preso la via dei box per montare gomme soft per sicurezza, non lo ha fatto Russell che era quarto e si è trovato secondo, davanti ad Hamilton, senza colpo ferire.

Hamilton prometteva battaglia e magari in testa aveva anche l'idea di andare ad attaccare Leclerc nei due giri, o un solo giro, che mancavano al traguardo. Ma la safety-car è rimasta a lungo e nonostante l'annuncio che sarebbe tornata ai box per lasciare i piloti a scatenarsi nella tornata finale, è rimasta davanti a Leclerc.

La FIA si è scusata, errore del software, e il motivo per cui non è tornata in corsia box è che i doppiati che si erano sdoppiati, non avevano ancora raggiunto il gruppo. La regola è corretta ed è quella che invece ad Abu Dhabi 2021 non fu incredibilmente messa in atto dal direttore di gara Michael Masi nell'ultimo giro dopo safety-car, spostando letteralmente il titolo mondiale dalle mani di Hamilton a quelle di Verstappen. Una delle pagine più nere della storia della F1.

Leclerc ha tirato un sospiro di sollievo come Russell, il quale ha poi ammesso che nulla avrebbe potuto contro Hamilton con le gomme soft. La fortuna è stata dalla sua parte permettendogli di guadagnare su Antonelli ben 18 punti, portandolo a sole 25 lunghezze dal compagno di squadra nella classifica di campionato. E anche Hamilton avvicina il bolognese essendo ora a -32.

Quarto posto sofferto per Lando Norris, con una McLaren-Mercedes deludente per tutto il weekend. Fuori dai punti Oscar Piastri, subito costretto a una sosta ai box per un contatto al primo giro. Bene Isack Hadjar, che col quinto posto ha salvato il bilancio della Red Bull. Ancora una gara fantastica per Racing Bulls-Ford, con Liam Lawson sesto e Arvid Lindblad settimo. Punti anche per l'Audi di Gabriel Bortoleto, ottava mentre Nico Hulkenberg si è dovuto ritirare, e doppi punti per l'Alpine-Mercedes che ora nella classifica costruttori vede seriamente minacciato dalla Racing Bulls il quinto posto.

Domenica 5 luglio 2026, gara

1 - Charles Leclerc (Ferrari) - 52 giri
2 - George Russell (Mercedes) - 0"427
3 - Lewis Hamilton (Ferrari) - 0"772
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 1"149
5 - Isack Hadjar (Red Bull-Ford) - 1"598
6 - Liam Lawson (Racing Bulls-Ford) - 2"023
7 - Arvid Lindblad (Racing Bulls-Ford) - 2"214
8 - Gabriel Bortoleto (Audi) - 2"413
9 - Franco Colapinto (Alpine-Mercedes) - 3"229
10 - Pierre Gasly (Alpine-Mercedes) - 3"445
11 - Oscar Piastri (McLaren-Mercedes) - 4"014
12 - Carlos Sainz (Williams-Mercedes) - 4"391
13 - Oliver Bearman (Haas-Ferrari) - 5"245
14 - Esteban Ocon (Haas-Ferrari) - 5"512
15 - Sergio Perez (Cadillac-Ferrari) - 7"403
16 - Andrea Kimi Antonelli (Mercedes) - 8"005 *
17 - Valtteri Bottas (Cadillac-Ferrari) - 8"162
18 - Fernando Alonso (Aston Martin-Honda) - 1 giro
19 - Lance Stroll (Aston Martin-Honda) - 1 giro

Ritirati
Max Verstappen
Alexander Albon
Nico Hulkenberg

* 5" di penalità

Il campionato piloti
1.Antonelli 179; 2.Russell 154; 3.Hamilton 147; 4.Leclerc 108; 5.Norris 97; 6.Piastri 82; 7.Verstappen 76; 8.Hadjar 52; 9.Gasly 42; 10.Lawson 39; 11.Lindblad 20; 12.Bearman, Colapinto 18; 14.Bortoleto, Sainz 6; 16.Albon 5; 17.Ocon 3; 18.Alonso 1.

Il campionato costruttori
1.Mercedes 333; 2.Ferrari 255; 3.McLaren-Mercedes 179; 4.Red Bull-Ford 128; 5.Alpine-Mercedes 60; 6.Racing Bulls-Ford 59; 7.Haas-Ferrari 21; 8.Williams-Mercedes 11; 9.Audi 6; 10.Aston Martin-Honda 1.
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