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24 Lug [8:51]

Per Domenicali e... gli USA,
la gara sprint è stata un successo

Massimo Costa

In una intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Stefano Domenicali, CEO della F1, non ha dubbi: la gara sprint disputata a Silverstone è stata un successo. Nonostante le varie critiche apparse sulla stampa di tutto il mondo e degli appassionati, in Liberty Media tirano dritto come niente fosse. E come il nostro Alberto Sabbatini aveva riportato nel suo articolo (
https://www.italiaracing.net/Il-commento-di-Alberto-Sabbatini-La-gara-sprint-Un-flop-figlio--della-mentalita-americana-e-la-pole/243953/1), Domenicali non nasconde che l'influenza degli americani è stata fondamentale e, guarda caso, al di là dell'oceano la corsetta di 100 km è piaciuta molto: «Negli Stati Uniti sono entusiasti. Si sa, gli americani amano lo spettacolo, la competizione».

Domenicali poi aggiunge: "I team principal sono favorevoli, al 100 per cento. Finalmente abbiamo avuto il coraggio di fare qualcosa di diverso e questo atteggiamento è stato apprezzato tantissimo da coloro che consideriamo potenziali nuovi arrivi in F.1. Dare dei contenuti diversi ogni giorno a chi viene in pista è qualcosa di straordinario, il fatto che ci sia qualcosa di importante ogni giorno è un elemento in più. Negli Stati Uniti, appunto, abbiamo ottenuto un grande successo. Ora analizzeremo i dettagli e gli stimoli che sono arrivati dalle comunità degli esperti, dai tifosi, dai commentatori, e ovviamente dai piloti per aggiustare quello che va cambiato già in vista di Monza per poi trarre un bilancio al termine della terza gara sperimentale e vedere che fare nel 2022».

 «Ci sono stati piloti che hanno commesso errori come Perez o che hanno fatto una partenza eccezionale. Tante volte sottovalutiamo le cose che danno sapore a questo tipo di evento, come una partenza in più. Senza dimenticare che squadre e piloti hanno dovuto preparare il fine settimana in maniera differente. E poi, anche se non è stato il caso di Silverstone, con questo formato assume una importanza notevole anche l’eventuale cambiamento delle condizioni climatiche. Insomma la situazione può cambiare da venerdì mattina a sabato pomeriggio. Ci sono tante variabili che rendono più imprevedibile quello che può succedere e, dal punto di vista dello spettacolo anche più divertente».



Domenicali non sembra poi dell'idea di assegnare la pole a chi ottiene il giro più veloce in qualifica, l'essenza della F1, facendo uno strambo paragone con l'Halo: «Il concetto della pole position frutto del giro secco è nella storia della F.1, ma le cose si possono cambiare. Pensate all’Halo, quanta gente era contraria, oggi nessuno si azzarda più a metterlo in discussione. E’ una valutazione che stiamo facendo. E comunque mi è piaciuto la voglia della F.1 di provare qualcosa di nuovo. Ed è stato bello anche vedere l’approccio dei piloti. Che per me non è una sorpresa, so bene che a loro piace più correre che fare i long run durante il venerdì per mettere a posto le macchine. E poi c’è il capitolo gomme, lasciare libertà di scelta delle mescole ha arricchito le variabili».
 
«Nella mia testa c’è la volontà di promuovere eventi speciali con la disputa della gara di qualificazione, che possano essere valorizzati con premi particolari, ma se invece c’è la convinzione che questo formato sia da applicare sempre io non ho nulla in contrario. Lo valuteremo alla fine dell’anno. Non c’è fretta».

 

23 Lug [11:54]

Dubbi per i GP di Suzuka, Zandvoort
e San Paolo, si fa avanti il Qatar

Jacopo Rubino

In Giappone sono cominciate le Olimpiadi a Tokyo, senza spettatori e senza il totale supporto dell'opinione pubblica. A ottobre, invece, è in programma il Gran Premio di Formula 1, ma con la pandemia COVID-19 lontana dal concludersi, a Suzuka si correrà davvero? È uno degli interrogativi che restano sulla seconda parte del calendario 2021, già oggetto di cambiamenti come le cancellazioni delle trasferte di Singapore (sostituita da Istanbul) e Australia.

La Honda, proprietaria del circuito di Suzuka (nella foto), vorrebbe fortemente disputare la tappa di casa, peraltro l'ultima prima del ritiro già annunciato come motorista. Masashi Yamamoto, responsabile per il costruttore nipponico del progetto F1, ad Autosport Japan è stato però onesto. Niente è scontato: "Non possiamo far altro che osservare le trattative fra il governo e la Formula 1. Personalmente vorrei correre anche senza pubblico, credo sia meglio mostrare almeno qualcosa in TV".

In ambito motorsport, in Giappone è già stato annullato (come nel 2020) l'appuntamento della MotoGP a Motegi, che si sarebbe dovuto svolgere una settimana prima della F1, così come la 6 Ore del WEC al Fuji. Una decisione per il Circus dovrebbe arrivare entro metà agosto.

Qualche dubbio emerge anche in Olanda: a Zandvoort c'è la ferma volontà di avere le tribune piene a settembre, con oltre 100 mila spettatori "chiamati" a raccolta dai successi di Max Verstappen, ma secondo il quotidiano locale De Telegraaf l'aumento dei contagi da Coronarivus potrebbe rimettere tutto in discussione. Il tutto nonostante, si legge, siano già in svolgimento i lavori finali di allestimento. Sarebbe una vera beffa per gli organizzatori di Zandvoort, che doveva già tornare nel 2020 prima che si scatenasse la pandemia. E in bilico rimane pure il Brasile, dove l'emergenza sanitaria è tutt'altro che risolta.

Liberty Media, stando ad Auto Motor und Sport, sta così valutando soluzioni alternative: non solo le ipotesi (note) di un doppio evento a Austin, o un bis in Bahrain nella configurazione "Outer Circuit", ma anche quella di fare tappa in Qatar. L'autodromo di Losail è dal 2004 meta fissa del Motomondiale, dal 2008 addirittura in notturna. Vista la posizione geografica, sarebbe una soluzione facilmente abbinabile ad Arabia Saudita e Bahrain, per una F1 sempre più legata al Medio Oriente.

21 Lug [19:37]

Come saranno realmente le future F1?
Ecco dove potranno intervenire i team

Michele Montesano

Alla vigilia del Gran Premio di Silverstone, la Formula 1 ha mostrato quelle che saranno le linee delle monoposto del 2022. Lo storico circuito inglese ha fatto da cornice al modello a grandezza naturale della nuova generazione di vetture. Da molti definito come un anno zero a livello aerodinamico, la nuova filosofia delle F1 abbraccia la semplificazione e soprattutto il ritorno delle vetture a effetto suolo (le così dette Wing Car). A volte semplificazione può far rima con standardizzazione, è questa la paura che attanaglia gli appassionati del Circus: rischiare di vedere delle monoposto tutte uguali. In effetti, i margini di manovra per i team si sono ridotti rispetto al regolamento attuale, ma non del tutto. Infatti anche in questo nuovo ciclo avrà la meglio chi riuscirà ad interpretare in maniera astuta le zone grigie.

Fulcro del nuovo regolamento è la riduzione del carico aerodinamico generato dalla parte superiore della monoposto (leggasi alettoni), a tutto vantaggio dell’effetto suolo generato dal fondo per mezzo dei canali Venturi. Vanno anche in questa direzione i cerchi carenati che riducono le turbolenze del rotolamento degli pneumatici. L’obiettivo è diminuire la sensibilità in scia passando da una riduzione di deportanza attuale del 46%, quando due vetture si trovano a 10 metri di distanza, ad un valore di circa il 18%. Ciò implica una maggior facilità nel viaggiare in scia, un minor stress agli pneumatici e soprattutto una manovra di sorpasso più facile. Tutto questo sulla carta, ma la realtà, a detta dei team, sembra diversa con un valore sensibilmente superiore rispetto all’ottimistico 18% riportato dalla FIA.



La cosa che salta subito all’occhio è una maggior compattezza della monoposto. Infatti, per regolamento le F1 del 2022 avranno un passo più corto (distanza fra la ruota anteriore e posteriore) pari a 3600 millimetri, mentre la larghezza delle vetture resterà invariata a 2000 millimetri. Questo significa che le monoposto saranno più “quadrate” (minor differenza fra carreggiata e passo) e agili nelle curve lente o a raggio stretto. A creare più grip meccanico ci penseranno anche le nuove gomme Pirelli da 18” grazie alla spalla più bassa e sottoposta a meno flessioni laterali.



La show-car di Silverstone rappresenta sicuramente un’interpretazione ancora basilare e molto vincolata ai regolamenti. Per ora è un buon punto di partenza per capire i margini di manovra su cui lavoreranno i team. Già dalla sezione frontale si nota il drastico cambio rispetto alle monoposto odierne. Il musetto è schiacciato verso il basso formando un unico elemento con l’alettone arcuato dotato di un numero inferiore di upper flap. In questa zona si può notare una certa libertà di interpretazione, il musetto è apparso in due versioni: sia più prominente rispetto all’ala sia più arretrato. Altre zone di sviluppo aerodinamico potranno essere gli upper flap e le paratie laterali. Seppur aboliti i marciapiedi, per sigillare i flussi, sicuramente si potranno introdurre delle pinne per direzionare il flusso verso gli pneumatici.



Il frontale più schiacciato permette una migliore penetrazione aerodinamica, oltre ad una maggiore portata d’aria verso il centro vettura. Non è affatto da escludere l’utilizzo di una sospensione anteriore a schema pull rod (a tirante) per pulire la zona. Inoltre, le carenature dei freni saranno ridotte al minimo, con l’eccezione delle derive poste sopra e sotto gli pneumatici anteriori. Il reparto sospensivo rivestirà un ruolo chiave: dovrà garantire un’escursione maggiore, per sopperire agli pneumatici più rigidi, ma senza l’utilizzo del terzo elemento (in grado di smorzare le oscillazioni della vettura). Anche in questo caso l’obiettivo è di semplificare il più possibile gli elementi che nel corso degli anni hanno subito una escalation di costi vertiginosi, non vedremo più quindi il bracket introdotto da Mercedes e poi copiato dalla maggior parte dei team.



La zona centrale prevede in primo luogo l’assenza dei bargeboard e poi l’imboccatura dei due generosi canali Venturi sormontati dalle pance. Quest’ultime presentano un disegno molto “scolastico” che subirà sicuramente varie interpretazioni, inoltre, dal 2022 sarà presente solamente un cono anti-intrusione per lasciare spazio al canale inferiore. Dove noteremo più differenze fra una monoposto e l’altra sarà sicuramente nel cofano motore e nella presa dinamica. La show-car presenta degli ingombri massimi decisamente sovradimensionati mentre, con la miniaturizzazione dei componenti, vedremo fianchi più snelli e una zona coca cola più affusolata, continuando a sfruttare l’effetto Coanda.



Il fondo piatto, estremamente basico nella vettura vista a Silverstone, è uno degli elementi cruciali su cui lavorare per generare maggior carico. È in questa zona che i vari team stanno “scavando” fra le pieghe del regolamento per trovare soluzioni in grado di garantire una maggior efficienza. Così come quest’anno, sarà cruciale garantire l’effetto sigillo creando una sorta di minigonna pneumatica fra il fondo e la parte superiore della monoposto.



Considerato il generoso diffusore, con ogni probabilità si tornerà allo schema sospensivo push rod (puntone) al posteriore per lasciare spazio al fondo dell’estrattore. Quest’ultimo lavorerà in stretta sinergia con l’elemento inferiore dell’alettone posteriore aumentando l’effetto di espansione. Ulteriore carico aerodinamico sul retrotreno verrà generato dalla presenza delle alette all’interno delle ruote posteriori, i flap avranno anche il compito di pulire il flusso in coda. Innovativa anche la forma dell’alettone posteriore che ingloba, in un unico pezzo, sia le paratie laterali che il profilo orizzontale. Le curve di raccordo dovrebbero ridurre le turbolenze, ma sarà importante gestire la vena fluida dei flussi provenienti dal centro vettura. Il carico generato sarà inferiore rispetto agli alettoni attuali, così come l’efficacia del DRS che subirà un drastico calo (si parla addirittura di una possibile abolizione in futuro).



La rivoluzione non riguarderà il motore, la F1 proseguirà con le attuali power unit 1.6 turbo-ibride congelare nello sviluppo per il prossimo triennio. A partire dal prossimo anno però verranno adottati carburanti con una componente bio del 10%, destinata ad aumentare in futuro.

21 Lug [15:50]

Hamilton aperto al confronto con Max
Per Alonso e Leclerc incidente di gara

Massimo Costa - XPB Images

Sono trascorsi appena tre giorni dal Gran Premio di Silverstone e dal contatto tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, ma ancora le polemiche non si sono placate. E non poteva essere diversamente. Dal clan del pilota Red Bull vi è una totale chiusura nei confronti del pilota inglese e anche del team Mercedes: Jos Verstappen, padre di Max che si è sempre distinto per i suoi modi diciamo... poco signorili, si è risentito per non avere ricevuto alcuna chiamata da Toto Wolff ed ha dichiarato che non ci deve neanche pensare di comporre il suo numero. Così, tanto per rendere più sereno il clima. Ai Verstappen, vanno aggiunte le parole di Christian Horner ed Helmut Marko, soprattutto di quest'ultimo, come sempre fuori misura.

Va detto però, che Horner si è schierato assieme alla Mercedes, alla FIA e a tutti i team F1, contro i soliti ignoranti da social che hanno offeso in mille modi Hamilton colpendolo per il colore della sua pelle. Un classico di chi frequenta abitualmente le cosiddette fogne di internet. Basti pensare quel che è accaduto dopo la finale dei campionati europei di calcio ai tre rappresentanti della nazionale inglese che, contro l'Italia, hanno sbagliato i rigori, colpevoli di non avere la pelle bianca e sepolti da messaggi razzisti: Rashford, Sancho, Saka. E dunque, anche Hamilton non è stato immune dall'ondata di razzismo, sempre presente in ogni parte del mondo, da parte dei fans di Verstappen o di chi semplicemente odia Lewis perché troppo campione, troppo vincitore, troppo ricco e via di questo passo.

Come abbiamo già accennato in un precedente articolo, il duello tra Hamilton e Verstappen si fa incandescente e a Budapest, prossima tappa del Mondiale, cosa potrà mai accadere? Se Max, mal consigliato, si trincera dietro un significativo silenzio, magari meditando la vendetta in pista, Hamilton dimostra come sempre saggezza e dopo la sbornia della vittoria di Silverstone, a freddo non solo ha inviato a Max un messaggio, ma ha anche dichiarato: "Se ci chiariremo? Per quel che mi riguarda sono aperto al confronto, ma di sicuro in pista continueremo ad attaccare e da parte mia, con rispetto. Io ho fatto del mio meglio per rimanere più pulito possibile in quel frangente alla Copse. Lui ha tagliato la pista, ci siamo urtati, ed ero abbastanza frustrato perché dobbiamo sempre darci il giusto spazio. Sapevo che avrei ricevuto una penalità, ma ho dato tutto per il team e per i miei tifosi".

Per Alonso, Bottas e Leclerc, normale incidente di gara
Tra l'altro, una nota: la bandiera rossa esposta subito dopo l'incidente del 1° giro, ha di fatto salvato Hamilton da un probabile ritiro perché lo stop ha permesso ai meccanici Mercedes di intervenire sul cerchio ruota danneggiato. Sul contatto Hamilton-Verstappen hanno poi detto la loro alcuni colleghi come Charles Leclerc, Fernando Alonso e Valtteri Bottas e tutti e tre lo hanno ritenuto un semplice incidente di gara. "Lewis era chiaramente all'interno di Verstappen e non poteva scomparire. E' stato un momento sfortunato per entrambi, niente di intenzionale", ha specificato Alonso. Il pilota Ferrari ha aggiunto: "Ero alle loro spalle, Hamilton non era al punto di corda, ma è vero che Max è stato troppo aggressivo dall'esterno". Bottas ha aggiunto. "Me lo aspettavo, già nel primo giro della gara sprint ci erano andati vicini. Sono cose che possono capitare quando si battaglia e non ci si vuole arrendere".

20 Lug [18:43]

McLaren tiene il terzo posto
e finalmente Ricciardo ha convinto

Massimo Costa

La buona notizia per la McLaren è che nonostante la grande prestazione di Charles Leclerc e della Ferrari, piazzatisi al secondo posto nel GP di Silverstone, i danni sono stati ampiamente contenuti. Sono infatti 26 i punti recuperati dal team di Maranello (con anche la sesta posizione di Carlos Sainz) e 22 quelli del team di Zak Brown, che quindi permettono alla McLaren di tenere saldamente al collo la medaglia di bronzo nella classifica costruttori con 163 punti contro i 148 della Ferrari.

A dare man forte, Daniel Ricciardo, finalmente incisivo come non mai. Norris e Ricciardo hanno viaggiato in coppia praticamente per tutto il fine settimana inglese e tra l’altro su un circuito particolarmente difficile. Il format poi, non ha aiutato con il poco tempo a disposizione, ma Ricciardo dopo che nel primo turno delle prove libere aveva rimediato un divario di 4 decimi dal compagno di box, si è riscattato con decisione. In qualifica, Norris ha chiuso sesto e lui settimo ad appena 2 millesimi dalla vettura gemella, nelle libere 2 hanno occupato le stesse posizioni con una differenza di 4 millesimi. Nella corsa sprint, Norris ha terminato quinto e Ricciardo sesto, nel Gran Premio Lando si è piazzato quarto e Daniel quinto.



Meglio di così non poteva andare per la McLaren. Norris si è poi ripreso la terza posizione nella classifica piloti, che aveva tenuto fino a Montecarlo, il ché è veramente miracoloso considerando che si sta tenendo dietro una Mercedes, quella di Valtteri Bottas (ora a 5 punti di distacco) e la Red Bull di Sergio Perez, crollato da terzo a quinto e ora a 9 lunghezze dopo che è rimasto senza punti a Silverstone. Norris ha ritrovato il sorriso e la tranquillità dopo giornate difficili. Domenica 11 luglio era allo stadio di Wembley per assistere alla finale degli Europei di calcio tra Italia e Inghilterra, e quando si è diretto al parcheggio è stato circondato da brutti ceffi che gli hanno rubato l’orologio dal valore di 45mila euro.

Uno spavento notevole che ha scosso parecchio Norris, ma qualcuno non ha mancato di far notare che in certi ambienti, e si sa che uno stadio non è un luogo per super vip, sarebbe meglio andare senza esibire al polso certi lussi. Lando ha sfogato la sua rabbia in pista trovando comunque la necessaria concentrazione per disputare un weekend di altissima qualità, esibendosi con sicurezza sia nella gara sprint sia nel Gran Premio. Per Ricciardo, questo appuntamento a Silverstone ha poi avuto anche un particolare significato: esattamente dieci anni fa, nel GP di Gran Bretagna, ha debuttato in F1 a stagione in corso con la HRT. Ricciardo ripete spesso che sta invecchiando e teme di aver perso la giusta chance per conquistare qualcosa di grandioso in F1, ma forse con la squadra di Zak Brown le cose potranno migliorare sempre più in tempi brevi.


19 Lug [19:26]

Tensione tra Hamilton e Verstappen
Adesso sarà sfida senza quartiere

Massimo Costa - XPB Images

Partiamo da un presupposto: Lewis Hamilton non ha volutamente colpito Max Verstappen. Anzi, ha cercato di evitare il contatto, ma ne è scaturito comunque un incidente. Il pilota olandese ha avuto la peggio, finendo con violenza contro le barriere, un brutto impatto che lo ha portato all'ospedale di Coventry per controlli fino alla tarda serata di domenica. Diciamo la verità: prima o poi doveva accadere che tra i due grandi contendenti per il titolo mondiale 2021 si verificasse un episodio che andava a infrangere con fragore la "solidarietà" che vi era. Strette di mano cordiali, sorrisi, pacche sulle spalle, complimenti vari. No, non erano da vera sfida iridata tali comportamenti.

La storia della F1 racconta che quando si duella per divenire il numero uno assoluto, non c'è più spazio per la simpatia, ma subentra a gamba tesa l'odio. Il rivale ti entra nella testa e non ti molla più, a quel punto l'unico obiettivo è quello di disintegrarlo, sportivamente parlando. Con i risultati in pista, con le cattive maniere se necessario, e soprattutto dal punto di vista psicologico. Il duello all'arma bianca più recente che la F1 ha vissuto è stato quello del 2016 tra i compagni di squadra della Mercedes, Hamilton e Nico Rosberg. Prima grandi amici, poi totale indifferenza. Hanno giocato sporco entrambi nell'anno in cui il tedesco si è aggiudicato il titolo (più Nico per dirla tutta), ma con uno spreco di energie così elevato che dopo poche settimane Rosberg ha annunciato il ritiro dalle corse, consapevole che non avrebbe retto un'altra stagione su quei livelli emotivi. Perché Hamilton è così, ti spinge in zone della mente che non avresti mai immaginato potessero esistere. E quando è finita, ne esci esausto.



Verstappen è sempre stato un pilota il cui maggior punta di forza, oltre all'abilità di guida, è stato l'intimidazione dell'avversario. Fin dal karting si è fatto conoscere per essere una sorta di bullo del volante. Nell'unico anno, il 2014, svolto nelle serie minori, la F3 europea, ad ogni appuntamento faceva arrabbiare qualche avversario per i suoi comportamenti oltre il limite in pista. Tra lo stupore dei rivali, Verstappen l'aveva sempre vinta con i commissari sportivi FIA, di fatto sdoganando le sue evidenti scorrettezze e suscitando infinite polemiche. C'era molta tensione nel 2014 nel paddock della F3.

Arrivato in F1 ancora minorenne e con una sola stagione di F3 sulle spalle, Verstappen non ha cambiato affatto il suo modo di interpretare il motorsport. Sempre al limite, e oltre, con tutti. Al volante della Toro Rosso, ha collezionato diversi incidenti e una volta passato alla Red Bull ha continuato su questa via mancando di rispetto a campioni del mondo come Kimi Raikkonen e Sebastian Vettel, al compagno di squadra Daniel Ricciardo, con cui ha provocato più di un contatto. Uno in particolare molto pericoloso a Baku. Il suo modo di intendere le corse è questo: sempre col coltello tra i denti, far vedere all'avversario che non lo puoi superare perché... tanto ti chiudo la porta in faccia.

Nell'ultimo periodo, Verstappen è cambiato, ha cominciato a ragionare un po' di più, si è tenuto alla larga dai guai, ha anche alzato il piede in alcune occasioni divenendo quasi un ragioniere (si fa per dire). Con Hamilton la sfida in pista aveva avuto qualche anticipo negli scorsi anni, ma l'inglese si era sempre astenuto nel cercare la rissa, tanto la sua Mercedes era superiore e lo lasciava fare. Questa stagione, che la Red Bull ha raggiunto e superato la competitività della vettura di Toto Wolff, Verstappen e Hamilton si sono trovati in più di un Gran Premio a stretto contatto e ogni volta l'ha sempre avuta vinta l'olandese. Un quasi incidente si era verificato a Imola subito dopo la partenza, con il pilota Red Bull che aveva chiuso l'inglese brutalmente alla prima variante del Tamburello.



Verstappen via via deve aver maturato la convinzione di aver domato Hamilton, ma si sa che Lewis zitto zitto non si arrende tanto facilmente. L'antipasto lo si è avuto nella gara sprint di Silverstone, quando al via la Red Bull numero 33 è schizzata al comando. Hamilton ci ha provato ad attaccarlo, ma si è presto arreso. Ulteriore convinzione per Verstappen che il sette volte iridato fosse bello e impacchettato. Un vecchietto, come qualcuno ha avuto il coraggio di affermare al microfono in occasione della doppia trasferta austriaca. E così domenica scorsa, quando nel Gran Premio vero, con la Red Bull nuovamente davanti alla prima curva, Hamilton ha tentato il sorpasso un paio di volte, senza riuscirci, Verstappen si è sentito al sicuro. L'ho messo ancora dietro, avrà pensato. E mai avrebbe immaginato che con coraggio Lewis reagisse provandoci alla Copse. Una manovra alla... Verstappen. Ma non impossibile. Hamilton ha perso leggermente la corda, l'olandese si è comportato come se nessuno fosse al suo interno, ed ecco il patatrac. La direzione gara ha comminato 10" al pilota Mercedes, giusto così.

Al contrario di quanto ha raccontato a tutte le TV un indiavolato team principal Red Bull Christian Horner (mentendo sapendo di mentire), alla Copse i sorpassi si fanno, eccome se si fanno. In F1 e nelle serie inferiori. Proprio il suo ex pilota Sebastian Vettel, in quella curva con coraggio passò all'interno la Ferrari di Fernando Alonso nel 2014, il quale saggiamente, all'esterno, alzò un attimo il piede facendo sfilare il tedesco. Parole al vento quelle di Horner e di Helmut Marko che ha addirittura chiesto la sospensione di una gara per Hamilton. 



Hamilton ha poi disputato la corsa eccezionale che tutti hanno visto e si è informato sulle condizioni di Verstappen: quando ha saputo che tutto era ok ha tirato un sospiro di sollievo. A Max, non è piaciuto il comportamento di Lewis a fine gara, i suoi festeggiamenti, ma francamente le dichiarazioni rilasciate via social ("E' stata una mancanza di rispetto e un comportamento antisportivo, ma andiamo avanti") fanno sorridere in quanto molto infantili. Tutti sapevano che le condizioni del pilota Red Bull non destavano preoccupazione e quindi perché mai Hamilton non avrebbe dovuto festeggiare? 

Volano i cocci dunque, e Hamilton è stato chiaro come non mai: "Sappiamo come corre Verstappen, alcuni si intimidiscono, io no, non mi arrendo". Messaggio lanciato. Parole di fuoco dall'una e dall'altra parte. A Budapest tra 15 giorni che accadrà? Ci sarà una reazione scomposta di Verstappen? Hamilton ora che ha intrapreso il sentiero di guerra, attiverà i suoi giochi psicologici che tanto fecero impazzire Rosberg, e tanti anni prima Fernando Alonso? Siamo al decimo appuntamento di ventitre, lo spettacolo è appena cominciato.







19 Lug [12:08]

Ferrari veloce come la Mercedes
Binotto: "Tanto lavoro al simulatore"

Massimo Costa - XPB Images

Una Ferrari così non la si vedeva da tanto tempo. Charles Leclerc ha tenuto testa alla Mercedes di Lewis Hamilton con una apparente facilità che ha lasciato di stucco. Come è possibile che la SF21 che tanto aveva deluso a Le Castellet e di norma sui circuiti con curve ad alto carico (ma aveva pur sempre conquistato la pole sui cittadini di Montecarlo e Baku), si è ritrovata a un passo dalla vittoria nella tana di Lewis Hamilton e della Mercedes? Abile nello sfruttare il contatto tra i due litiganti per il titolo mondiale, Leclerc si è subito infilato in prima posizione, poi dopo il restart dalla bandiera rossa è stato perfetto al via e nella gestione della corsa. Addirittura, ha dovuto con freddezza estrema sopportare un problema alla power unit, abilmente risolto dai tecnici nel box in pochi giri.

Con le gomme medie e il carico di benzina, la SF21 marciava come la W12 di Hamilton tenendo testa a tutti quanti, anche se rimane un dubbio: cosa sarebbe accaduto se in pista vi fosse stata la Red Bull-Honda di Max Verstappen? Il monegasco sarebbe riuscito a tenere il passo della RB16B? E se non vi fosse stato l'incidente del 1° giro tra l'olandese e l'inglese, Leclerc avrebbe battagliato ad armi pari con loro? Tutte domande che rimarranno senza risposta. Ma il comportamento della SF21 e la grinta di Leclerc hanno senza dubbio lasciato il segno e caricato a mille il team Ferrari.

Con le Pirelli hard invece, la Mercedes di Hamilton, ha iniziato a marciare diversamente recuperando forte sulla Ferrari di Leclerc, con una media di 8 decimi, 1 secondo al giro a serbatoi ormai leggeri. Un divario notevole che, diciamo, ha rimesso ordine tra la W12 e la SF21. Ma cosa ha permesso alla Ferrari di ritrovarsi così competitiva su un circuito come Silverstone che non doveva esserle amico. Lo spiega il team principal Mattia Binotto:

"Abbiamo lavorato tanto al simulatore, assieme ai piloti, per ridurre l’usura delle gomme anteriori, che ci davano i maggiori problemi. Si tratta di lavorare sugli assetti, per limitare lo scivolamento della vettura, non essendo possibili grandi sviluppi quest’anno. La squadra ha capito e gestito meglio gli pneumatici. Forse siamo arrivati a Silverstone più preparati già da casa per qualifiche e gara, essendoci il nuovo formato della gara sprint al sabato che limita le prove libere. Poi c’è da aggiungere la nuova direttiva tecnica introdotta dopo Baku, ovvero i controlli più severi sulle pressioni delle gomme in gara, che non ha influito sulle nostre prestazioni, ma su quelle degli avversari". 



Da rilevare anche la presenza del fondo che era stato provato da Leclerc nelle prove libere del GP di Stiria e poi utilizzato da entrambi i piloti nel GP di Austria, fondo che era appunto destinato per il weekend di Silverstone. E infatti i vantaggi sul tracciato inglese si sono visti grazie a un maggiore incremento del carico e un migliore equilibrio aerodinamico.

Rimane il dispiacere per non aver potuto vedere anche Carlos Sainz nelle prime posizioni. Lo spagnolo ha dovuto sempre rincorrere a causa di una non felice qualifica il venerdì. Sabato, nella gara sprint è stato subito urtato da George Russell che lo ha spedito nel fondo classifica, ma Sainz ha recuperato bene arrivando 11esimo, poi decimo dopo la penalità al pilota Williams. Nel Gran Premio, Carlos ha anche perso tempo prezioso per un pit-stop infelice. Certo, non avrebbe raggiunto la zona podio, ma forse davanti a Daniel Ricciardo (dunque quinto e non sesto) ci poteva finire senza l'inconveniente in corsia box.

18 Lug [18:34]

Hamilton-Verstappen, sarà guerra?
Ora soltanto 8 punti tra di loro

Massimo Costa - XPB Images

Prima o poi doveva capitare. Come sempre nella storia della F1, quando due grandi piloti lottano per il titolo mondiale, un incidente tra loro non manca mai. Fino alle ore 16 di domenica, tra Max Verstappen e Lewis Hamilton non si erano mai verificati episodi discutibili, ma nel GP di Gran Bretagna è arrivato il contatto al 1° giro. Il pilota Red Bull-Honda è partito bene dalla piazzola della pole, l'inglese della Mercedes ha subito cercato il sorpasso in un paio di occasioni, ma è stato respinto. All'arrivo alla velocissima Copse, Hamilton si è buttato all'interno affiancando la Red Bull dell'olandese, poi ha alzato il piede, ha anche frenato leggermente, ma ha perso il punto di corda.

Nello stesso istante, Verstappen non ha avuto dubbi nel non mollare, come suo solito, e pur avendo lasciato lo spazio al pilota Mercedes, la sua ruota posteriore destra è stata colpita dall'anteriore sinistra di Hamilton. Secondo i dati telemetrici, Lewis è arrivato in quel punto a 315, Verstappen a 301. Poi, come detto, il sette volte iridato ha rallentato notevolmente, mentre il leader del mondiale ha tenuto spinto il pedale dell'acceleratore all'ottanta per cento. La sua RB16B è volata via contro le barriere, un impatto violentissimo tanto che la decelerazione laterale di ben 51G ha stordito Max. Portato al centro medico, non gli sono state riscontrate contusioni, ma per precauzione è stato inviato all'ospedale per controlli alla testa.

Subito è stata esposta la bandiera rossa e dopo un lungo conciliabolo tra i commissari sportivi, a cui non sono mancati gli interventi di Christian Horner (Red Bull) e Toto Wolff (Mercedes), è stata comminata ad Hamilton una penalità di 10" da scontare al primo (e unico) pit-stop. Il team principal Red Bull ha accusato il pilota Mercedes di essere stato eccessivamente aggressivo affermando che alla curva Copse non si supera. Bugia, perché proprio una Red Bull anni fa, condotta da Sebastian Vettel, ha fatto la stessa manovra di Hamilton nei confronti della Ferrari di Fernando Alonso il quale all'esterno alzò saggiamente il piede. Ma negli anni, la Copse è stata spesso teatro di sorpassi, non solo in F1.



Hamilton ha poi disputato un Gran Premio eccezionale alla ripresa delle ostilità dopo la bandiera rossa. Con le gomme medie, la W12 non aveva il passo della incredibile Ferrari di Charles Leclerc, balzato al comando nel momento del contatto tra i due avversari che si dividevano la prima fila. Il monegasco ha combattuto come un leone, ha dovuto anche affrontare un taglio di motore che ogni tanto lo rallentava, poi risolto dal box. Leclerc e la Ferrari hanno accarezzato l'idea di vincere il GP giro dopo giro, ma Hamilton implacabile, una volta montate le gomme hard, ha iniziato a volare. La sua Mercedes era nettamente più veloce della Ferrari con quella mescola di pneumatici e dalla quarta posizione in cui era scivolato dopo il pit-stop più la penalità dei 10", ha dato vita ad una clamorosa rimonta. A due tornate dal traguardo, Hamilton di nuovo alla Copse, ha attaccato Leclerc il quale è andato largo, oltre il cordolo, cedendo la prima posizione. Ma nulla poteva fare il pilota Ferrari per contenere la furia del britannico, sospinto dai 140.000 tifosi tutti per lui.

E adesso cosa accadrà tra Hamilton e Verstappen? I duellanti erano arrivati a Silverstone con un divario in classifica generale di 32 punti, a svantaggio di Lewis, adesso la differenza è di sole 8 lunghezze, con Verstappen che tiene il comando del Mondiale. Ma di certo, l'olandese non vorrà sentire il parere di Hamilton per tale incidente e dalle dichiarazioni anche post Gran Premio di Horner, le cose non sembrano andare in questa direzione. Per tutta la Red Bull, Hamilton ha semplicemente buttato fuori (magari pensano lo abbia fatto volutamente) Verstappen. Sarà da capire come Max reagirà nei prossimi GP. Sempre aggressivo e intimidatorio nei confronti dei colleghi nel corso degli anni, come se ogni curva fosse l'ultima dell'ultimo decisivo GP della stagione, sarà interessante vedere come si comporterà nelle prossime gare quando avrà Hamilton a fianco. "So bene che tutti alzano il piede con lui, ma questo non sono certo io, sono qui per lottare e non mi arrenderò mai", ha detto Lewis. Messaggio lanciato.



Il GP di Gran Bretagna, decima tappa del Mondiale, ha così acceso gli animi ed offerto una gara splendida in un weekend che, al di là delle dichiarazioni entusiaste di Stefano Domenicali, CEO della F1 (e non ci aspettavamo certo parole diverse), non ha certo bisogno di una corsetta sprint al sabato di trenta minuti. Silverstone ha proposto una Ferrari incredibilmente competitiva, come lo era stata a Montecarlo quando Leclerc aveva colto la pole (salvo poi non partire per problemi tecnici...) e Carlos Sainz il secondo posto finale in gara. Lo spagnolo ha disputato una corsa tutta di rimonta, fin dalla sprint, dopo anche un errore nel pit-stop con la gomma anteriore sinistra, e alla fine ha concluso sesto. Da rilevare la buona prova di Valtteri Bottas, rallentato nelle due partenze da un eccessivo pattinamento. Pian piano è risalito ed ha ceduto ad Hamilton la seconda posizione lanciandolo verso la rincorsa a Leclerc.

Bene le due McLaren-Mercedes, con Lando Norris quarto e Daniel Ricciardo quinto, il quale con caparbietà ha tenuto alle spalle Sainz. Con il coltello tra i denti dopo la stupenda gara sprint, Fernando Alonso si è preso il settimo posto con l'Alpine-Renault che ha visto nono Esteban Ocon, nuovamente "trafitto" dallo spagnolo. Bravo Lance Stroll che dopo due giornate difficili è riuscito a chiudere ottavo con la Aston Martin-Mercedes. Peccato per Sebastian Vettel, che era settimo quando tutto solo nei primissimi momenti della gara dopo la rossa, si è girato. Qualcosa poi non ha più funzionato sulla sua AMR21, faticando a prendere la Williams di Nicholas Latifi, finché non si è ritirato. Un punticino lo ha acquisito un bravo Yuki Tsunoda con l'Alpha Tauri-Honda. Decimo era il suo compagno Pierre Gasly, ma per una foratura nel finale, è retrocesso 11esimo. George Russell ha rovinato la bella qualifica con una pessima partenza ed ha concluso 12esimo con la Williams-Mercedes precedendo un volitivo Antonio Giovinazzi con una Alfa Romeo-Ferrari che la zona punti non sa più cosa sia... 

Domenica 18 luglio 2021, gara

1 - Lewis Hamilton (Mercedes) - 52 giri
2 - Charles Leclerc (Ferrari) - 3"871
3 - Valtteri Bottas (Mercedes) - 11"125
4 - Lando Norris (McLaren-Mercedes) - 28"573
5 - Daniel Ricciardo (McLaren-Mercedes) - 42"624
6 - Carlos Sainz (Ferrari) - 43"454
7 - Fernando Alonso (Alpine-Renault) - 1'12"093
8 - Lance Stroll (Aston Martin-Mercedes) - 1'14"289
9 - Esteban Ocon (Alpine-Renault) - 1'16"162
10 - Yuki Tsunoda (Alpha Tauri-Honda) - 1'22"065
11 - Pierre Gasly (Alpha Tauri-Honda) - 1'25"327
12 - George Russell (Williams-Mercedes) - 1 giro
13 - Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
14 - Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) - 1 giro
15 - Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) - 1 giro
16 - Sergio Perez (Red Bull-Honda) - 1 giro
17 - Nikita Mazepin (Haas-Ferrari) - 1 giro
18 - Mick Schumacher (Haas-Ferrari) - 1 giro

Ritirati
Sebastian Vettel
Max Verstappen

Il campionato piloti
1.Verstappen 185; 2.Hamilton 177; 3.Norris 113; 4.Bottas 108; 5.Perez 104; 6.Leclerc 80; 7.Sainz 68; 8.Ricciardo 50; 9.Gasly 39; 10.Vettel 30; 11.Alonso 26; 12.Stroll 18; 13.Ocon 14; 14.Tsunoda 10; 15.Raikkonen, Giovinazzi 1.

Il campionato costruttori
1.Red Bull-Honda 289; 2.Mercedes 285; 3.McLaren-Mercedes 163; 4.Ferrari 148; 5.Alpha Tauri-Honda 49; 6.Aston Martin-Mercedes 48; 7.Alpine-Renault 40; 8.Alfa Romeo-Ferrari 2.

18 Lug [17:57]

Silverstone - La cronaca
Hamilton vince dopo il crash con Verstappen

Clamorosa vittoria di Hamilton che batte un incredibile Leclerc, poi Bottas Norris Ricciardo Sainz Alonso Stroll Ocon Tsunoda, questi i piloti a punti. A seguire, Gasly Russell Giovinazzi Latifi Raikkonen Perez Mazepin Schumacher

51° giro - Hamilton allunga e va con 3"3 di vantaggio su Leclerc

49° giro - Hamiton implacabile prende Leclerc e lo passa con coraggio alla Stowe, là dove si èra precedentemente con Verstappen. Leclerc va oltre il cordolo, rischia di girarsi, ma la tiene

Dietro a Leclerc e Hamilton, Bottas Norris Ricciardo Sainz Alonso Stroll Ocon Tsunoda Russell Gasly Giovinazzi Latifi Raikkonen Perez Mazepin Schumacher

48° giro - Sei decimi separano Leclerc da Hamilton

Davanti a Leclerc ci sono dei doppiati, il primo è Latifi

47° giro - Il divario tra Leclerc e Hamilton si riduce a 1"6

47° giro - Gasly ai box per una foratura perde la decima posizione, si gira Raikkonen, ma riparte

46° giro - Hamilton si porta a 2"8 da Leclerc

45° giro - Il vantaggio di Leclerc su Hamilton è di 3"8 per il tripudio dei 140.000 tifosi inglesi

44° giro - Hamilton recupera ancora su Leclerc ed è a 4"5

43° giro - Hamilton è a 5"2 da Leclerc, sarà un arrivo da cardiopalma

41° giro - Si ritira Vettel che navigava nelle ultime posizioni dopo il testacoda iniziale

40° giro - Mancano 11 giri al traguardo, Hamilton ha preso il volto e gira 9 decimi più rapido di Leclerc

39° giro - Bottas fa passare Hamilton che sta spingendo tantissimo per andare a caccia di Leclerc

38° giro - Hamilton realizza il giro più veloce ed è a 2" da Bottas e a 10" da Leclerc. Secondo pit-stop per Perez che monta Pirelli medie

35° giro - Leclerc continua con un ritmo incredibile, Bottas è sempre a 9" e Hamilton si sta avvicinando. Sarà inevitabile un ordine di squadra per far salire Lewis in seconda piazza.

32° giro - Leclerc è il più veloce in pista e rifila ben 6 decimi a Bottas, ora a 9"3 dal pilota Ferrari. Hamilton è a 4"3 da Bottas, quarto Norris, dietro a 13" c'è Ricciardo che si sta difendendo da Sainz. Settimo Alonso seguito da Stroll Perez Gasly Ocon Raikkonen Tsunoda Russell Giovinazzi Latifi Vettel Mazepin Schumacher

30° giro - Hamilton supera Norris e si porta in terza posizione a 12"4 da Leclerc

Situazione dopo i pit-stop: Leclerc rimane leader con 7"5 su Bottas, a 11"4 c'è Norris inseguito da Hamilton la cui penaità lo ha fatto scendere in quarta posizione. Quinto è Ricciardo, a 1"9 lo segue Sainz. Ai box Tsunoda e Gasly

29° giro - Pit-stop per Leclerc, il cambio gomme è perfetto. Gomme hard anche per il monegasco

28° giro - Pit-stop per Sainz che perde tanto tempo per un problema all'anteriore sinistra

27° giro - Hamilton va ai box per cambiare le gomme (l'anteriore sinistra è andata) e per scontare la penalità dei 10" per l'incidente con Verstappen. Per lui gomme hard

Siamo a metà gara, Leclerc ha + 2"2 su Hamilton, a 20" c'è Sainz che ha 7" di vantaggio su Bottas. A seguire Norris Gasly (senza pit) Ricciardo Tsunoda (senza pit) Alonso Stroll Perez Ocon Raikkonen Russell Giovinazzi Latifi Vettel Schumacher Mazepin

Leclerc porta il vantaggio su Hamilton a 2"3, Sainz è sempre terzo, ma senza pit-stop

24° giro - Pit-stop per Alonso, gomme hard per lui

23° giro - Pit-stop per Stroll e Giovinazzi, entrambi vanno con le hard. Intanto Norris supera Alonso che non ha ancora cambiato gomme

Leclerc comanda con 1"8 su Hamilton poi Sainz risalito terzo (ma senza pit-stop) poi Bottas Alonso Norris Stroll Gasly Ricciardo Giovinazzi Tsunoda Perez Ocon Raikkonen Russell Latifi Vettel Schumacher Mazepin

22° giro - Ai box anche Bottas che riparte con le hard

21° giro - Leclerc realizza il giro più veloce e intanto pit-stop per Norris che ha però problemi alla posteriore destra. Riparte con le hard

20° giro - Pit stop per Ricciardo che monta gomme hard

18° giro - Pit stop per Perez (da hard a medie) Raikkonen (hard) Russell (hard) Vettel (hard)

18° giro - Leclerc sembra aver ripreso il giusto ritmo e Hamilton si riporta a 1"3

17° giro - Nel retrobox Ferrari stanno cercando di risolvere il problema sul motore di Leclerc

15° giro - Leclerc ha ora solo 6 decimi su Hamilton. L'ingegnere di Leclerc lo ha invitato a provare a intervenire su alcuni dei pulsanti che ha sul volante per rimediare al taglio di potenza che lo sta disturbando

Leclerc comunica via radio di avere problemi al motore e infatti Hamilton si avvicina notevolmente

14° giro - Leclerc aumenta ancora il divario su Hamilton, ora di 1"9

12° giro - Hamilton perde tre decimi e va a 1"7 da Leclerc

10° giro - Leclerc riporta a 1"4 il vantaggio su Hamilton, entrambi devono controllare il consumo delle gomme medie

8° giro - Hamilton comincia a spingere e si porta a 1"2 da Leclerc, a 3"2 dal pilota Mercedes c'è Norris mentre Bottas quarto non riesce a prendere la McLaren. Sainz è sempre sesto mentre Perez, partito ultimo e 20° è ora 12°. Vettel dopo il testacoda da 19° in cui era finito è 17°

7° giro - Hamilton segna il giro più veloce, rimane a 1"4 da Leclerc

5° giro - Leclerc ha 1"5 di vantaggio su Hamilton poi terzo è Norris che tiene Bottas alle spalle, Ricciardo Sainz già sesto, Alonso Stroll Ocon Raikkonen Gasly Giovinazzi Russell Perez Tsunoda Latifi Schumacher Mazepin Vettel

E intanto arriva una penalità per Hamilton, di 10"

Vettel si gira e riprende ultimo mentre Leclerc tiene ancora la prima posizione su Hamilton

Leclerc parte bene e si tiene dietro Hamilton Norris che passa Bottas poi Ricciardo Vettel Alonso Sainz Stroll Raikkonen in top 10

Pronti alla ripartenza con Leclerc che scatterà davanti ad Hamilton Bottas Norris

L'ordine di ripartenza, con vetture ferme in griglia, sarà il seguente: Leclerc, Hamilton, Bottas Norris Ricciardo Vettel Alonso Sainz Raikkonen Ocon Stroll Gasly Giovinazzi Russell Tsunoda Schumacher Latifi Mazepin Perez

Sarà considerato un incidente di gara o Hamilton verrà penalizzato? Horner e Wolff sono in direzione gara

Il replay mostra come Hamilton fosse all'interno di Verstappen, ma poi rallenta, ma Verstappen si difende sempre al limite, stringe un po' e con la posteriore destra urta l'anteriore sinistra della Mercedes, volando brutalmente contro le barriere.

Dai box Red Bull e Mercedes, Christian Horner e Toto Wolff stanno mandando messaggi alla direzione gara affinché o penalizzi Hamilton o non lo penalizzino. Battaglia non solo in pista, ma anche politica

Intanto in corsia box vi sono star del cinema come Tom Cruise, Harrison Ford e Michael Douglas

La Red Bull di Verstappen è ancora alla Stowe, semi distrutta, mentre tutti i piloti sono in corsia box aspettando che le barriere siano ripristinate

Bandiera rossa per ripristinare le barriere, e intanto nel caos Leclerc è passato in testa davanti a Hamilton. Ora tutti ai box.

Incredibile 1° giro a Silverstone, Hamilton parte meglio, ma Verstappen resiste e tiene la prima posizione. Hamilton ci riprova ancora, ma nuovamente l'olandese resiste finché alla veloce Stowe, Hamilton ci prova ancora all'interno, ma i due si toccano a circa 290 orari. La Red Bull di Verstappen vola fuori con violenza, la Mercedes di Hamilton riporta minimi danni e prosegue.
 
A parte Perez che parte dai box dopo il ritiro della gara sprint, e che monta gomme hard, tutti gli altri 19 piloti hanno gomme medie

Fa caldo a Silverstone dove sono intervenuti ben 140.000 spettatori per il GP di Gran Bretagna

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