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26 Ago [16:50]

Veloqx annuncia l’Hypercar Fangio
Correrà a Le Mans con il biocarburante

Michele Montesano

È da poco trascorsa la settimana della 24 Ore di Le Mans, ma le notizie su progetti futuri non accennano a placarsi. Questa volta ad uscire allo scoperto è stato il Team Veloqx che ha annunciato un gradito ritorno nel panorama Endurance. La squadra britannica dopo aver abbandonato le scene nel 2004, in concomitanza con la chiusura del programma clienti dell’Audi R8 LMP1, ha intenzione di ritornare nel FIA WEC in veste di costruttore.

Il proprietario, nonché magnate di Hong Kong, Sam Li ha deciso di fare le cose in grande: ponendosi l’obiettivo di prender parte alla 24 Ore di Le Mans 2025 con la Veloqx Fangio Hypercar, vettura spinta esclusivamente da biocarburante. Il cuore del progetto infatti è proprio il motore studiato per essere alimentato da diversi carburanti ecologici, compreso l’idrogeno. A supervisionare la progettazione del propulsore a zero emissioni sarà Ulrich Baretzky, ex capo motorista Audi.

La scelta di competere nel Mondiale Endurance non è casuale, sia per rinverdire i fasti del passato, ma soprattutto per l’apertura regolamentare verso nuove tecnologie. A tal proposito il debutto della Fangio potrà essere anticipato al 2024 magari utilizzando l’Excellium Racing 100, il carburante completamente rinnovabile sviluppato da TotalEnergies (
leggi l’articolo QUI). Per ora di concreto c’è un’auto spinta da un V12 Ferrari, già vista in un test sul circuito del Bahrain. La vettura fungerà da muletto per sviluppare la futura LMH e le relative supercar stradali che deriveranno da essa.



L’Hypercar Fangio nascerà nello storico quartier generale di Brackley, dove sono state preparate le Audi e le Ferrari utilizzate nella Le Mans Series e nel FIA GT.
Il vulcanico imprenditore però non ha escluso un ritorno nel WEC già nel prossimo anno. Attualmente Li sta trattando con un costruttore per gestire le sue LMH sotto le insegne del Team Veloqx già a partire dalla stagione 2022.

Il Team Veloqx ha debuttato dapprima nei campionato riservati alle GT, conquistando il titolo Inglese nel 2002 per poi vincere l’anno seguente la 24 Ore di Le Mans, con la Ferrari 550 GT1 della Prodrive (nella foto sopra). Naturale il balzo nella classe regina LMP1 con l’Audi R8 nei campionati Le Mans Endurance Series e American Le Mans Series (ALMS), ottenendo la vittoria nella 12 Ore di Sebring e il secondo posto nella 24 Ore di Le Mans 2004.

Non trovando i presupposti per proseguire con un programma ad ampio respiro, Li ha chiuso i battenti del team concentrandosi sulla sua attività nel settore immobiliare. Recentemente l’imprenditore è entrato nel mercato delle biomasse, utilizzando terreni dismessi per produrre materie prime da destinare alla produzione di combustibili a impatto zero. Ecco spiegato il motivo del ritorno alle competizioni con un progetto interamente green.

24 Ago [17:41]

Cadillac rompe gli indugi
Arriva la LMDh con Dallara

Marco Cortesi

Ha subito smentito le preoccupazioni sul futuro in endurance il marchio Cadillac, che dopo delle dichiarazioni interlocutorie che il management GM aveva effettuato in occasione - e subito dopo - la 24 Ore di Le Mans, ha voluto togliere virtualmente i veli al nuovo progetto già da tempo partito. Sono quindi stati quindi sciolti a tempo di record i dubbi legati al programma, e Cadillac ha rivelato la nascita della nuova LMDh che, come nelle attese, sarà sviluppata sulla base della nuova Dallara LMP2.

Già con il precedente concept DPi, Dallara e Cadillac avevano unito le proprie forze sotto l’occhio attento di Max Angelelli, che ora, da dirigente di Varano de’ Melegari, può veder sbocciare il nuovo progetto della casa americana. Cadillac entrerà sia nell’IMSA che nel WEC dal 2023, con debutto alla 24 Ore di Daytona , anche se in IMSA si parla di una possibile gara test che anticiperebbe per tutti i tempi a fine 2022 per evitare di farsi trovare impreparati nel confronto con le LMH all'europea. 

Per quanto riguarda la propulsione, è possibile che si scelga di continuare con il 5.5 litri V8 attuale sviluppato da ECR, o di adottare una nuova unità, mentre l’apporto elettrico al posteriore con recupero dell'energia in frenata sarà garantito dal sistema uguale per tutti scelto dall'IMSA. La vettura di casa General Motors dovrebbe debuttare nei primi mesi della prossima stagione per i test, prima di ottenere l’omologazione che bloccherà gli sviluppi al termine dell’anno.

A schierare le nuove arrivate saranno il Chip Ganassi Racing e l'ActionExpress Racing. Se per Ganassi l’annuncio era atteso, dato che la struttura porta in pista già quest’anno una Cadillac per prepararsi, e l’anno prossimo raddoppierà, per la struttura di Jim France, CEO NASCAR, gestita da Bob Johnson, è una sorpresa visto che si erano susseguiti rumor su una possibile cessione.



20 Ago [13:16]

Dal 2024 arrivano le GT3
Confermata Monza nel calendario 2022

Michele Montesano

Quale miglior contesto della 24 Ore di Le Mans per presentare i programmi futuri del WEC? L’ACO e la FIA hanno illustrato quali saranno i piani a breve e medio termine dell’Endurance. Partendo dal calendario della prossima stagione, che prevede la conferma di Monza, passando per l’introduzione di un carburante 100% rinnovabile marchiato TotalEnergies, fino ad arrivare all’introduzione della nuova classe GT che, dal 2024, si baserà sul regolamento GT3.

Una nuova categoria basata sulla GT3 dal 2024
È senza dubbio la novità più importante nel panorama GT: dal 2024 le attuali LMGTE verranno sostituite dalle GT3. L’obiettivo è di utilizzare come base il regolamento GT3, decisamente più economico, per poi effettuare degli upgrade in grado di incrementarne le performance. Per ora non si sa nient’altro, ma la scelta è senza dubbio epocale. Le GT3, da diversi anni a questa parte, sono la spina dorsale dei campionati Gran Turismo a livello mondiale: dal GT World Challenge, all’Asian Le Mans Series, passando per L’international GT Open, fino ad arrivare al nuovo corso del DTM. Dal punto di vista dei team, tale soluzione potrà essere la chiave di volta. Infatti, con la stessa vettura si potrà competere sia nei campionati nazionali, per poi scalare la piramide fino ad arrivare al vertice del mondiale (strategia già utilizzata nelle competizioni Turismo con la classe TCR).



Con la classe LMGTE Pro ridotta a due sole case, Ferrari e Porsche con l’aggiunta di Corvette a Le Mans, era obbligatorio pescare da un bacino più ampio. La GT3 può contare, oltre a Ferrari e Porsche, su Mercedes, Lamborghini, Audi, BMW, McLaren e Aston Martin. Tale decisione segue quanto già fatto dall’IMSA che dalla prossima stagione vedrà in pista solamente le GT3 denominate GT Daytona Pro.

TotalEnergies ha presentato il carburante 100% rinnovabile
Che il settore automotive vada sempre più in direzione delle emissioni zero è sotto gli occhi di tutti. Anche il Motorsport, da sempre baluardo delle nuove tecnologie in ambito automobilistico, dovrà fare altrettanto. Per questo Total si è prefissata di sviluppare e creare entro il 2022 un carburante 100% rinnovabile.



Il progetto è ambizioso, TotalEnergies produrrà un bioetanolo ottenuto dagli scarti della lavorazione del vino. Le vinacce e i graspi, tramite le fasi di lavorazione (fermentazione industriale, distillazione e disidratazione) verranno miscelate con ETBE (Etil Tertio Butil Etere) e altri additivi. L’Excellium Racing 100, questo il nome del nuovo carburante, potrà rappresentare il futuro dei motori endotermici in grado di diminuire nettamente le emissioni di CO2. Infatti, tale tecnologia farà da contraltare all’Idrogeno, ancora poco sviluppata e di difficile stoccaggio e utilizzo sui campi di gara. Inoltre, sarà interessante vedere se questo carburante avrà uno sbocco sulle auto di tutti i giorni, magari salvaguardando la “vita” delle supercar e delle vetture storiche.

Calendario su 6 eventi, Monza a luglio
Dopo due stagioni condizionate dalla pandemia di Covid-19, il WEC tornerà sia in America sia in Asia. Ad aprire il campionato 2022, che si snoderà su 6 eventi per ridurre il budget, sarà il Prologo sul celebre circuito di Sebring (il 12-13 marzo). Le vetture resteranno in Florida per prendere parte, la settimana successiva, alla prima gara stagionale la 1000 Miglia di Sebring. L’evento a stelle e strisce farà parte del weekend denominato “Super Sebring” che includerà anche l’omonima 12 Ore del campionato IMSA.

Il WEC rientrerà in Europa il primo weekend di maggio, per la 6 Ore di Spa-Francorchamps. I saliscendi delle Ardenne faranno da antipasto alla 24 Ore di Le Mans che tornerà nella sua classica collocazione di metà giugno. Il 10 luglio il gradito ritorno nell’Autodromo di Monza, la pista brianzola è stata confermata anche in vista dell’approdo della Ferrari nella categoria HyperCar a partire dal 2023. Il Mondiale Endurance andrà poi in Asia. Dapprima sarà la volta del Giappone con la 6 Ore del Fuji, l’11 settembre, per arrivare al gran finale con la 8 Ore del Bahrain di metà novembre. I vertici hanno sottolineato che l’intero calendario è stato stilato affinché non ci sia nessuna concomitanza con la serie americana IMSA.

Il calendario del FIA WEC 2022

12-13 marzo – Prologo Sebring
18 marzo – 1000 Miglia di Sebring
7 maggio – 6 Ore di Spa-Francorchamps
11-12 giugno – 24 Ore di Le Mans
10 luglio – 6 Ore di Monza
11 settembre – 6 Ore del Fuji
12 novembre – 8 Ore del Bahrain

17 Ago [18:23]

Ogier sempre più vicino al WEC
Proverà l’HyperCar Toyota in Bahrain?

Michele Montesano

A novembre il sogno di Sebastien Ogier potrà diventare finalmente realtà. Il sette volte iridato WRC, con ogni probabilità, guiderà la Toyota GR010 Hybrid LMH. Ne avevamo già parlato (
leggi l’articolo QUI), ma ora pare che i tempi siano maturi. Il luogo del debutto sarà il circuito di Sakhir in occasione dei Rookie Test del 7 novembre, previsti al termine del campionato FIA WEC.

Il francese ha già annunciato che questa sarà la sua ultima stagione a tempo pieno nel Mondiale Rally, ma non per questo appenderà il casco al chiodo. Infatti, oltre a disputare alcune gare con la nuova Yaris Rally1, Ogier ha intenzione di sperimentare altre specialità a quattro ruote. L’obiettivo, più volte dichiarato, è quello di poter correre la 24 Ore di Le Mans. L’idea è piaciuta molto anche ai vertici Toyota che gli hanno già dato la possibilità di provare al simulatore la loro HyperCar.

A confermare il tutto è stato Pascal Vasselon, il Direttore Tecnico di Toyota Gazoo Racing Europe: “È qualcosa che stiamo prendendo in considerazione, stiamo pensando di far disputare a Ogier il Rookie Test in Bahrain. La conferma è vicina, ma mancano ancora alcuni dettagli”.

Lo stesso Ogier ha confermato che solamente a novembre dopo la conclusione del WRC, di cui è attualmente leader in classifica, svelerà i suoi piani per il futuro. Il salto da una vettura da rally ad una LMH può rivelarsi molto ostico, considerando le diverse potenze e la sua scarsa esperienza in pista, con annessi sorpassi e doppiaggi. Tuttavia ci sono dei precedenti illustri, come un certo Sebastien Loeb che nel 2006 conquistò il secondo posto assoluto della classica francese con la Pescarolo C60 LMP1.

10 Ago [11:39]

Lamborghini, Alpine, BMW, GM
continua il boom dell'endurance

Marco Cortesi

Il mondo dell'endurance continua a crescere in vista dell'arrivo della convergenza tra le vetture hypercar e le nuove IMSA della classe LMDH. Due nomi sono emersi nell'ultima settimana. Da una parte, quello di Lamborghini, riportato da Racer come vicinissimo ad un annuncio.

Lamborghini, Porsche e Audi in "fotocopia"
Oltre alla partecipazione stessa del brand di Sant'Agata sono trapelate ulteriori informazioni sul progetto del gruppo Volkswagen. La LMDh Lamborghini sarà la terza versione delle già annunciate Audi e Porsche. Tutte e tre le vetture saranno realizzate da Multimatic, costruttore automotive canadese, e dotate del medesimo propulsore, presumibilmente il V8 4.0 biturbo usato su Cayenne e Urus, unito al sistema ibrido uguale per tutte le case.

Negli ultimi giorni è stata inoltre annunciata la presenza, per la 24 Ore, di un'Alpine F1 che farà una dimostrazione in pista. A questo punto, il link ad un programma endurance è sempre più dato per scontato, rafforzato dalla partecipazione, quest'anno, con una vecchia Rebellion ammessa in deroga alle regole LMH per acquisire informazioni. Visto il lungo rapporto con Oreca della casa della losanga, facendo "fantacalcio" è immaginabile una partnership con la struttura fondata da Hughes de Chaunac anche se l'engineering francese sarebbe già al lavoro sulla LMDh Honda. Renault potrebbe appoggiarsi a questa categoria anche se,vista la natura prettamente europea, o quantomeno "non americana" di Renault, la strada più immediata sembrerebbe quella della LMH.

Cadillac e BMW al lavoro senza annunci
Gli altri due marchi... in lavorazione sono BMW e Cadillac/GM, con progetti su entrambi i fronti che coinvolgerebbero Dallara quale fornitore dello chassis "madre". Per la presentazione, General Motors starebbe prendendo tempo in attesa di capire come verrà gestito politicamente il futuro del GT, che per quanto riguarda l'era GTE è ormai morto. Nel caso di un debutto di vetture GT3 o simil-GT3, GM vorrebbe vedere accettata una versione "downgrade" della propria C8R. Già in IMSA, le Covette "rallentate" verranno ammesse in deroga alla nuova GT3-Pro. Per quanto riguarda la gestione, sembra certo ormai che il programma ufficiale LMDh verrà gestito dal team Ganassi.

Per quanto riguarda BMW invece, non sono emerse particolari informazioni anche se la casa bavarese sembra più interessata al lato americano del progetto. Le speculazioni al momento sono su che struttura schiererà le vetture. I nomi che si fanno sono quelli del Rahal Letterman Lanigan Racing, che già schiera le M6 in GT, e dell'Andretti Autosport, che invece già si occupa del programma in Formula E.

Per le LMDh debutto anticipato a fine 2022
Proprio riguardo alle LMDh, l'IMSA avrebbe intenzione di anticipare la loro introduzione a fine 2022 con almeno una gara "extra campionato". Questo per permettere ai concorrenti di sviluppare le vetture ed essere competitivi per la successiva 24 Ore di Daytona. Nessuno vorrebbe infatti che, alla prima apparizione, i nuovi prototipi venissero "bastonati" dalle più collaudate LMH.

19 Lug [16:07]

Fine settimana sfortunato
per Iron Lynx a Monza

Una settimana dopo la vittoria nella Le Mans Cup ed il podio conquistato nella European Le Mans Series, Iron Lynx è tornata a Monza per il terzo appuntamento del FIA World Endurance Championship, sbarcato in Italia per la prima volta con la 6 ore di Monza. Per l’occasione Sarah Bovy è stata promossa nell’equipaggio delle Iron Dames, dove ha raggiunto Michelle Gatting e Rahel Frey. Proprio alla pilota belga è spettato il compito di qualificare la Ferrari #85, con cui ha ottenuto il sesto tempo di categoria in GTE Am.

La giornata di sabato è invece stata da dimenticare per la vettura #60 di Claudio Schiavoni, Matteo Cressoni e Andrea Piccini. Un incidente nelle prove libere ha costretto il team a lottare contro il tempo per riparare la vettura in tempo per le qualifiche. La gara è poi stata segnata da problemi tecnici, che si sono presentati già nel giro di schieramento e che hanno costretto Andrea Piccini a riportare la vettura ai box dopo appena quattro giri.

Bovy nel frattempo ha disputato un doppio turno di guida, fino all’ingresso della safety car allo scadere della seconda ora di gara. La corsa delle Iron Dames è stata segnata in quel momento, con la vettura costretta ad una sosta di emergenza per fare rifornimento mentre la pit lane era chiusa. Michelle Gatting ha poi ereditato il volante in undicesima posizione, risalendo fino alla settima prima di consegnarlo a Rahel Frey. La pilota svizzera è riuscita a strappare l'ottava posizione a dieci minuti dalla fine della gara.

“Siamo frustrati per quanto successo alla vettura #60, su cui i nostri meccanici hanno lavorato a lungo, permettendole di girare con ottimi tempi sul giro durante la gara - ha commentato il eam principal di Iron Lynx, Andrea Piccini, aggiungendo - Le Iron Dames sono state sfortunate nella gestione delle safety car e delle situazioni di Full Course Yellow, che hanno avuto un grande impatto sulla strategia. Sarah ha mostrato grande costanza nella sua prima gara in GTE, mentre Michelle e Rahel si sono confermate molto veloci, e senza quel problema durante la safety car avremmo sicuramente potuto lottare per il podio”.

La prossima settimana Iron Lynx tornerà in pista ad Imola, per il quarto appuntamento della Formula 4 italiana, a cui seguirà la 24 Ore di Spa nel GT World Challenge.

18 Lug [18:16]

Monza - Gara
Vittoria con brivido per Toyota

Da Monza - Mattia Tremolada

La Toyota GR010 #7 di Mike Conway, Kamui Kobayashi e Jose Maria Lopez è riuscita ad imporsi al termine di una 6 ore di Monza incerta, segnata diversi problemi tecnici che hanno colpito quasi tutte le Hypercar presenti. Interrotto dopo due successi consecutivi a Spa e Portimao il dominio della GR010 gemella, messa fuori gioco da una serie di problemi che hanno iniziato a presentarsi dopo un’ora e trenta di gara. In un primo momento Brendon Hartley ha lamentato una perdita di potenza, rientrando ad andatura lenta ai box. Tornato in pista il pilota neozelandese ha avuto due significativi bloccaggi alla staccata di curva 1, evitando per poco il contatto con un’Aston Martin. Risolto anche questo problema, Hartley è stato nuovamente fermato da problemi di pressione del carburante, che hanno relegato la Toyota #8 in fondo alla classifica.

Rimasta con una sola vettura in testa alla corsa, Toyota ha vissuto un altro momento di tensione quando Kobayashi è rimasto completamente senza potenza, parcheggiando la propria auto a bordo pista. Dopo un reset del sistema è riuscito a ripartire, trovando subito il ritmo mostrato in precedenza. Per alcuni istanti la Glickenhaus #709 di Romain Dumas ha preso la testa della corsa, ma è subito rientrata nel garage per sostituire i freni, operazione che è durata circa otto minuti e che ha fatto scivolare la vettura condivisa dal pilota francese con Frank Mailleux e Richard Westbrook ai margini della top-10. L'equipaggio del team italo-americano è poi riuscito a rimontare fino al quarto posto, mancando il terzo gradino del podio per soli 30 secondi.

Nelle posizioni di testa, un lungo periodo di Full Course Yellow, necessario per sistemare un dissuasore all'interno della variante Ascari, ha permesso alla Toyota #7 di effettuare l’ultimo splash di carburante in sicurezza, rintuzzando definitivamente la rincorsa dell’Alpine, relegata in seconda piazza ad un minuto di ritardo. Sfortunata anche la seconda Glickenhaus, rallentata nelle prime fasi da un problema alla candela e poi dalla rottura del cambio verso metà gara, che l’ha portata al ritiro. Resta comunque positiva la seconda apparizione delle 007 LMH, grandi protagoniste in Brianza. Inoltre, i numerosi problemi tecnici che hanno afflitto le Hypercar, rendono apertissima la lotta per la vittoria alla 24 ore di Le Mans, con anche le migliori LMP2 che non sono tagliate fuori dalla contesa.



A conquistare il terzo gradino del podio assoluto è infatti stata l’Oreca di United Autosport, vera e propria dominatrice della classe più equilibrata del campionato. Nulla ha potuto la vettura gemella del team WRT, in pole grazie ad un gran giro di Charles Milesi (in equipaggio con Robin Frijns e Ferdinand Habsburg), per contrastare il dominio di Philip Hanson, Fabio Scherer e Felipe Albuquerque, che hanno sfruttato alla perfezione le fasi di neutralizzazione, impostando una strategia perfetta. Terza posizione per il Racing Team Nederland, più forte del Covid-19, che alla vigilia della gara ha messo fuori gioco sia Job Van Uitert sia Giedo Van Der Garde, splendidamente sostituiti da Nyck De Vries e Paul-Loup Chatin. Per la squadra di Frits Van Eerd anche il successo di classe LMP2 Pro-Am. Corsa complicata invece per il team Jota, con i leader di campionato Anthony Davidson, Antonio Felix Da Costa e Roberto Gonzalez fuori gioco, mentre dopo il botto di Stoffel Vandoorne nelle libere, l'altra Oreca della squadra inglese, che il belga divide con Sean Gelael e Tom Blomqvist, ha recuperato la quinta posizione.

La classe GTE Pro ha regalato come sempre grande spettacolo, con una lotta serratissima durata per tutte le sei ore di gara. A spuntarla è stato l’equipaggio composto da Kevin Estre e Neel Jani, che ha beffato la Ferrari di punta di casa AF Corse. James Calado era anche riuscito a scavalcare Jani nel corso della terza ora di gara, ma la Porsche #92 si è poi riportata al comando. Nel corso della FCY finale Alessandro Pier Guidi ha tentato l’azzardo, rimanendo in pista e riportandosi così nella scia di Estre, ma a due minuti dal termine è stato costretto a rientrare ai box per uno splash, perdendo la possibilità di attaccare il pilota francese per bissare il successo conquistato settimana scorsa nell'ELMS. Gimmi Bruni ha invece portato l’affondo decisivo per il podio, scavalcando Miguel Molina nella quinta ora.



Ferrari è riuscita ad imporsi in GTE Am, grazie ad una corsa perfetta da parte dell’equipaggio composto da Francois Perrodo, Nicklas Nielsen e Alessio Rovera. Esclusi dalle qualifica per irregolarità tecnica, i piloti della Ferrari 488 di AF Corse sono stati in grado di risalire il gruppo, mostrando una netta superiorità. Sulla pista di casa il pilota italiano è stato autore di una bella rimonta nel corso del primo stint, salendo dalla 15esima alla terza piazza di classe e permettendo a Perrodo di prendere il comando già nel valzer dei pit stop al termine della prima ora, guidando poi il gruppo fino alla bandiera a scacchi.

Augusto Farfus è riuscito a strappare la seconda piazza nel corso dell’ultimo giro dalle mani di un ottimo Tomonobu Fujii, portando Paul Dalla Lana e Marcos Gomes sul podio per la prima volta in questa stagione. Quarto posto per Matteo Cairoli, Riccardo Pera ed Egidio Perfetti, mentre l’equipaggio tutto femminile delle Iron Dames ha chiuso ottavo di classe. Sfortunata invece la 488 di Iron Lynx, fermata da un problema tecnico dopo pochi giri. Un errore di Roberto Lacorte ha attardato il team Cetilar, vincitore a Portimao, mentre è finita fuori gioco in seguito al dechapamento del pneumatico anteriore sinistro, l'Aston Martin di uno strepitoso Ben Keating, dominatore delle prime due ore di gara in cui ha resistito anche al rientro di alcuni piloti professionisti.



Domenica 18 luglio 2021, gara


1 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 204 giri
2 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 1’00”908
3 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 4 giri
4 - Mailleux/Dumas/Westbrook (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 4 giri
5 - Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07-Gibson) - WRT - 4 giri
6 - Van Eerd/De Vries/Chatin (Oreca 07-Gibson) - R. T. Nederland - 4 giri
7 - Smiechowski/Van der Zande/Brundle (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 5 giri
8 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07-Gibson) - Jota - 5 giri
9 - Hedman/Montoya/Hanley (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 5 giri
10 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam - 6 giri
11 - Calderon/Floersch (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 6 giri
12 - Magnussen/Fjordbach/Andersen (Oreca 07-Gibson) - High Class - 7 giri
13 - Cullen/Jarvis/Nasr (Oreca 07-Gibson) - Risi - 8 giri
14 - Konopka/Konopka/Webb (Ligier JSP217-Gibson) - ARC Bratislava - 13 giri
15 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 14 giri
16 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 14 giri
17 - Bruni/Lietz(Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 14 giri
18 - Serra/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 14 giri
19 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 17 giri
20 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage AMR) - AMR - 17 giri
21 - Hoshino/Fuji/Watson (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 17 giri
22 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 17 giri
23 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 18 giri
24 - Picariello/Seefried/Haryanto (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 18 giri
25 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 18 giri
26 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 19 giri
27 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 19 giri
28 - Vilander/Mann/Ulrich (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 19 giri
29 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 GTE Evo) - Cetilar - 20 giri
30 - Ehret/Hook/Bleekemolen (Ferrari 488 GTE Evo) - Rinaldi - 20 giri
31 - Olsen/Buchardt/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 21 giri
32 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 29 giri
33 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 43 giri
34 - Gonzalez/Da Costa/Davidson (Oreca 07-Gibson) - Jota - 77 giri

Ritirati
Derain/Menezes/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus
Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx

Non partita
Iribe/Millroy/Barnicoat (Ferrari 488 GTE Evo) - Inception

17 Lug [19:55]

Monza, qualifiche
Lopez in pole, Estre beffa Pier Guidi

Mattia Tremolada

Si sta delineando un fine settimana perfetto per Jose Maria Lopez a Monza, sede del terzo appuntamento della stagione del FIA WEC. Il pilota argentino è stato fino a questo momento il più rapido in tutte le sessioni, dominando i tre turni di prove libere e il turno di qualifica della durata di 10 minuti che ha visto scendere in pista in contemporanea le cinque Hypercar presenti e le dodici LMP2. La sessione di Lopez è stata tutt’altro che semplice, però. Al via del primo giro lanciato, l’argentino di Toyota è arrivato lungo alla staccata della prima variante, finendo nella via di fuga. Nel passaggio successivo ha poi commesso un altro errore, bloccando i propri pneumatici e dovendo nuovamente abortire il giro. Lopez ha così dovuto effettuare un terzo giro cronometrato, a differenza del compagno di squadra Brendon Hartley, che aveva firmato la pole provvisoria in 1’35”961.

Lopez è riuscito a transitare sul traguardo in 1’35”899, beffando il neozelandese solamente pochi istanti prima dell’incidente di Stoffel Vandoorne all’uscita della seconda di Lesmo, che ha costretto la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. La sessione è poi ripartita con 2’47” al termine, ma solo pochi piloti sono riusciti a migliorare il proprio riferimento, mentre le Toyota hanno deciso di non effettuare un secondo stint, rimanendo ferme ai box. Pipo Derani è stato tra i piloti che sono riusciti a migliorarsi, fermando i cronometri sul 1’36”686, non abbastanza per soffiare la terza posizione a Nicolas Lapierre, che lo ha preceduto di cinque decimi. Il brasiliano ha comunque portato la migliore delle Glickenhaus a meno di un secondo di ritardo dalla pole, mentre Richard Westbrook, al volante del secondo esemplare, è rimasto lontano.

Sembra comunque prospettarsi una corsa equilibrata nella classe regina, con quattro delle cinque vetture al via che sono state racchiuse in pochi decimi in ogni sessione. Anche la velocità di punta delle Hypercar è molto simile, con entrambe le Glickenhaus e la Toyota #8 che hanno raggiunto i 317 km/h, mentre l'altra GR010 e l'Alpine si sono fermate a 314 km/h.



Pole position a sorpresa in classe LMP2 per il pilota Silver dell’equipaggio di WRT, Charles Milesi, che ha beffato per soli 30 millesimi Felipe Albuquerque, uno dei pochissimi piloti a migliorarsi dopo la bandiera rossa, balzando dalla quarta alla seconda piazza. Il pilota portoghese ritrova Philip Hanson e Fabio Scherer, dopo essere stato assente a Portimao. Terza posizione di classe per Ben Hanley, che dividerà la seconda fila con l’equipaggio del Racing Team Nederland, rivoluzionato in seguito allo stop di Job Van Uitert e Giedo Van Der Garde, risultati positivi al Covid-19. Al loro posto sono presenti Nyck De Vries e Paul-Loup Chatin.

Quinta posizione all’esordio in LMP2 per il team americano Risi Competizione, presente a Monza per preparare la 24 ore di Le Mans e di ritorno sulla scena dei prototipi da cui mancava dal lontano 1998, quando era impegnato con la Ferrari 333 SP. Felipe Nasr, che dividerà la vettura con Oliver Jarvis e Ryan Cullen, è stato grande protagonista in qualifica, precedendo la seconda vettura di Jota, che nelle mani di Anthony Davidson ha avuto solamente un giro a disposizione dopo la bandiera rossa causata dal compagno di squadra Vandoorne.



Il funambolico Kevin Estre ha ottenuto la pole position in GTE Pro, in modo simile a quanto accaduto a Lopez. Il francese di Porsche è infatti arrivato lungo in prima variante, compromettendo il proprio primo tentativo. Alla seconda occasione Estre non si è fatto pregare, firmando il miglior riferimento di categoria in 1’45”412, beffando Alessandro Pier Guidi, in pole soltanto sette giorni fa nella European Le Mans Series, per 65 millesimi. Terza piazza per Gimmi Bruni, mentre più staccato ha chiuso Miguel Molina.

Pole position in GTE Am per Ben Keating, che si è fermato a meno di due secondi di ritardo da Estre. Il pilota americano ha beffato le due Ferrari 488 di Francois Perrodo e Roberto Lacorte, nuovamente terzo come accaduto a Portimao anche sulla pista di casa di Monza. È tornata in azione in qualifica, anche se soltanto per uno shakedown, la Ferrari di Iron Lynx, rimasta coinvolta in un violento impatto nelle prove libere di questa mattina. Claudio Schiavoni ha infatti tamponato Andre Negrao, carambolato a propria volta contro Henrik Hedman. È invece stata costretta alla resa la Ferrari del team Inception (che si appoggia a Kessel), affidata a Brendan Iribe, Oliie Millroy e Ben Barnicoat. L’instancabile gentleman americano, fondatore di Oculus, azienda leader nel settore dei visori per la realtà virtuale, ha sbattuto violentemente all’Ascari, danneggiando il telaio della 488.



Sabato 17 luglio 2021, qualifica


1 - Conway/Kobayashi/Lopez (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'35”899
2 - Buemi/Nakajima/Hartley (Toyota GR010-Hybrid) - Toyota - 1'35”961
3 - Negrão/Lapierre/Vaxiviere (Alpine A480-Gibson) - Alpine - 1'36”121
4 - Derain/Menezes/Pla (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 1'36”686
5 - Mailleux/Dumas/Westbrook (Glickenhaus 007 LMH) - Glickenhaus - 1'38”323
6 - Frijns/Habsburg/Milesi (Oreca 07-Gibson) - WRT - 1'38”527
7 - Hanson/Scherer/Albuquerque (Oreca 07-Gibson) - United Autosports - 1'38”557
8 - Hedman/Montoya/Hanley (Oreca 07-Gibson) - DragonSpeed - 1'38”663
9 - Van Eerd/De Vries/Chatin (Oreca 07-Gibson) - R. T. Nederland - 1'38”726
10 - Cullen/Jarvis/Nasr (Oreca 07-Gibson) - Risi - 1’38”829
11 - Gonzalez/Da Costa/Davidson (Oreca 07-Gibson) - Jota - 1'38”890
12 - Garcia/Duval/Nato (Oreca 07-Gibson) - Realteam - 1'39”472
13 - Smiechowski/Van der Zande/Brundle (Oreca 07-Gibson) - Inter Europol - 1'39”491
14 - Calderon/Floersch (Oreca 07-Gibson) - Richard Mille - 1'39”905
15 - Magnussen/Fjordbach/Andersen (Oreca 07-Gibson) - High Class - 1’40”026
16 - Konopka/Konopka/Webb (Ligier JSP217-Gibson) - ARC Bratislava - 1’40”413
17 - Estre/Jani (Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1’45”412
18 - Pier Guidi/Calado (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1’45”477
19 - Bruni/Lietz(Porsche 911 RSR) - Porsche GT Team - 1’45”844
20 - Serra/Molina (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'46”214
21 - Keating/Pereira/Fraga (Aston Martin Vantage AMR) - TF Sport - 1'47”272
22 - Perrodo/Nielsen/Rovera (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'47”541
23 - Lacorte/Sernagiotto/Fuoco (Ferrari 488 GTE Evo) - Cetilar - 1'47”950
24 - Perfetti/Cairoli/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 1'48”057
25 - Vilander/Mann/Ulrich (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1’48”227
26 - Flohr/Castellacci/Fisichella (Ferrari 488 GTE Evo) - AF Corse - 1'48”403 
27 - Frey/Gatting/Bovy (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - 1'48”437
28 - Dalla Lana/Farfus/Gomes (Aston Martin Vantage AMR) - AMR - 1'48”457
29 - Ehret/Hook/Bleekemolen (Ferrari 488 GTE Evo) - Rinaldi - 1'48”700
30 - Ried/Evans/Campbell (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 1'48”766
31 - Hoshino/Fuji/Watson (Aston Martin Vantage AMR) - D'Station - 1'49”128
32 - Picariello/Seefried/Haryanto (Porsche 911 RSR) - Dempsey-Proton - 1'49”211
33 - Wainwright/Barker/Gamble (Porsche 911 RSR) - GR Racing - 1'49”244
34 - Olsen/Buchardt/Pera (Porsche 911 RSR) - Project 1 - 1'51”051
35 - Gelael/Vandoorne/Blomqvist (Oreca 07-Gibson) - Jota - nessun tempo
36 - Schiavoni/Piccini/Cressoni (Ferrari 488 GTE Evo) - Iron Lynx - nessun tempo
37 - Iribe/Millroy/Barnicoat (Ferrari 488 GTE Evo) - Inception - nessun tempo

16 Lug [18:19]

Peugeot mostra la 9X8 a Monza,
Stellantis pensa a Dodge per l’IMSA

Mattia Tremolada

Non poteva esserci palcoscenico migliore dell’Autodromo di Monza per mostrare per la prima volta dal vivo la Peugeot 9X8. Dopo aver diffuso le prime immagini della vettura, nella giornata di oggi la casa francese ha mostrato alla stampa presente nel circuito brianzolo per il terzo appuntamento del FIA WEC l’arma con cui scenderà in pista per la 24 ore di Le Mans nel 2022. Proprio a Monza nel 2007, Peugeot ottenne la prima storica vittoria della 908, imponendosi al debutto nella 1000km valida per la European Le Mans Series. Presenti per l’occasione Jean-Marc Finot (direttore motorsport di Stellantis), Olivier Jansonnie (direttore tecnico di Peugeot), Pierre Fillon (presidente di ACO), Richard Mille (presidente della commissione endurance della FIA) e Frederic Lequien (CEO del WEC), oltre ai due futuri piloti di Peugeot Gustavo Menezes e Loic Duval.

“Stiamo rispettando la tabella di marcia che ci eravamo imposti - ha dichiarato Finot - La vettura dovrebbe scendere in pista per la prima a dicembre, e se riusciremo a raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati su velocità e affidabilità, saremo al via della 24 ore di Le Mans già nel 2022. In caso contrario non cercheremo di bruciare i tempi, anche perché lo sviluppo della vettura sarà congelato alla vigilia del debutto in gara, quindi non possiamo correre rischi eccessivi”. Interrogato sulla possibilità di prendere parte anche alle gare dell’IMSA, Finot ha declinato l’interesse di un coinvolgimento di Peugeot sul suolo americano, ma hanno iniziato a circolare alcune indiscrezioni secondo le quali il gruppo Stellantis potrebbe sviluppare un progetto parallelo marchiato Dodge sulla base della stessa 9X8.

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