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12 Feb [18:23]

Alpine abbandona a fine 2026
Programma non più sostenibile

Michele Montesano - DPPI Images

Il FIA WEC perderà un altro protagonista al termine della stagione 2026. Dopo settimane di indiscrezioni e voci sempre più insistenti, è arrivata l’ufficialità. Alpine chiuderà il proprio programma Hypercar con la A424 LMDh che andrà in pensione anticipata alla fine di quest’anno. I vertici del marchio francese, appartenente al Gruppo Renault, hanno così messo fine a un progetto che è durato appena tre stagioni.

La decisione rappresenta uno dei primi grandi atti strategici del nuovo corso Renault guidato dall’Amministratore Delegato François Provost, subentrato a Luca De Meo nel luglio 2025. Proprio sotto la gestione del manager italiano, Alpine aveva costruito il proprio rilancio sportivo, passando dal coinvolgimento con Signatech in LMP2 e LMP1 fino allo sviluppo della A424 LMDh, prototipo realizzato su telaio Oreca e spinto dal motore Mecachrome.



Il cambio di rotta, come già sottolineato in precedenza, è legato a una revisione delle priorità industriali del marchio. L’obiettivo è quello concentrare risorse e investimenti sui programmi ritenuti strategici per il futuro, in un contesto di mercato più complesso rispetto alle previsioni stilate solamente pochi anni fa.

Philippe Krief, CEO di Alpine, ha spiegato così la scelta: “Abbiamo dovuto prendere decisioni difficili per proteggere le ambizioni a lungo termine di Alpine. Da un lato, l'industria automobilistica, e in particolare il mercato dei veicoli elettrici, sta crescendo più lentamente del previsto. Dall'altro lato, per avere successo a lungo termine dobbiamo continuare a investire nel portafoglio prodotti e nel marchio Alpine. Il risultato è che dobbiamo intraprendere azioni decisive per creare un marchio con un futuro sostenibile”.



Parole che fotografano un momento delicato per l’intero settore automotive europeo, stretto tra transizione elettrica, rallentamento della domanda e pressioni sui margini. In questo scenario, l’impegno nel WEC, pur prestigioso e tecnicamente rilevante, è stato ritenuto non più sostenibile. La Formula 1 diventa quindi l’unico sbocco sportivo per Alpine, che nel frattempo ha già avviato una nuova fase tecnica con il passaggio alle power unit Mercedes.

Proprio tale scossone aveva anticipato il disimpegno progressivo di Alpine da Viry-Châtillon e ridimensionato il ruolo dello storico polo motoristico francese. Non sono mancate le reazioni a livello locale con Jean-Marie Vilain, sindaco della cittadina transalpina, che ha espresso forte preoccupazione per l’impatto occupazionale di tale decisione parlando di promesse non mantenute da parte di Renault.



A raffreddare gli animi ci ha pensato Axel Plasse, Vice Presidente di Alpine Tech, che ha spiegato il nuovo indirizzo organizzativo: “Abbiamo lavorato duramente per definire la nuova struttura e organizzazione di Alpine Tech per garantire che la nuova configurazione ci consenta di concentrarci completamente sulle competenze innovative e all'avanguardia della nostra forza lavoro e di offrire servizi per nuovi progetti e attività”.

Parole che, pur in un contesto di ridimensionamento sportivo, cercano di rassicurare sul futuro del sito. Dopo la chiusura del reparto motori di Formula 1, avvenuto nel 2024, e la conclusione del programma Hypercar nel Mondiale Endurance resta però da capire quale sarà il futuro dello stabilimento di Viry-Châtillon e degli uomini che vi lavorano.

1 Feb [10:54]

Alpine: a rischio chiusura il
programma Hypercar nel 2027

Michele Montesano - DPPI Images

Il FIA WEC sembra sempre più un hotel con le porte girevoli. Per due costruttori sicuri, e forse un terzo in via di conferma, che potrebbero entrare nel 2027, c’è uno che rischia di chiudere i battenti. Se ieri vi avevamo parlato del possibile ingresso di Honda nel Mondiale Endurance, oggi c’è la notizia che Alpine potrebbe ritirarsi a fine anno. Sebbene non ci siano conferme ufficiali, sono numerosi gli indizi che portano a tale deduzione.

A pesare non sono i risultati sportivi, perché la A424 LMDh la scorsa stagione si è rivelata una delle vetture più competitive del lotto, tanto da conquistare la vittoria nella 6 Ore del Fuji con il terzetto composto da Charles Milesi, Paul-Loup Chatin e Ferdinand Habsburg. A far scattare il campanello d’allarme è invece la situazione economica del gruppo Renault e la conseguente necessità di far quadrare il bilancio.



Nonostante una crescita significativa delle vendite, la parte automotive di Alpine non è ancora riuscita a raggiungere la redditività. Solo pochi anni fa l’obiettivo dichiarato era il pareggio di bilancio entro il 2026, traguardo che avrebbe dovuto essere facilitato dal lancio di nuovi modelli, a partire dalla A390. Sebbene Alpine continui a mostrare numeri in crescita, non sono però quelli sperati.

Nel 2025 le vendite globali sono aumentate del 139,2%, raggiungendo 10.970 vetture contro le 4.587 dell’anno precedente. Per la prima volta nella sua storia, il marchio ha superato la soglia simbolica delle 10.000 unità rafforzando la propria presenza in nuovi mercati. Oltre ad attendere la nuova gamma, completamente elettrica, nel 2027 si prevedeva una fase di espansione con lo sbarco in mercati chiave come gli Stati Uniti.



Questo piano si è però dovuto scontrare con la dura realtà e bilanci leggermente diversi rispetto alle più rosee aspettative. Come spesso accade nelle Case automobilistiche, le lacune della parte produttiva si riverberano nel mondo delle competizioni. Se sotto la gestione di Luca de Meo non era stata fissata una scadenza precisa per l’impegno nell’Endurance, il cambio al vertice avvenuto la scorsa estate ha modificato profondamente lo scenario. Il nuovo amministratore delegato del Gruppo Renault, François Provost, è infatti noto per avere uno scarso interesse nei confronti del motorsport.

Così il via libera per la prosecuzione del programma Alpine nel WEC è arrivato in ritardo e, inoltre, è stato prorogato per una sola stagione. Vista l’incertezza e il presagio che tutto possa concludersi al termine del campionato 2026, ecco spiegato il motivo dell’uscita di alcuni piloti dalla squadra francese. Basti pensare che, a meno di due mesi dal via della stagione del Mondiale Endurance, il team transalpino è l’unico della classe Hypercar a non aver ancora annunciato la sua formazione completa.



A rafforzare il senso di instabilità contribuiscono anche i possibili addii di alcune figure chiave. Tra questi Bruno Famin, attuale vicepresidente Alpine per il motorsport, sarebbe prossimo all’uscita. Un’altra figura che potrebbe lasciare la squadra è François Champod, vicedirettore motorsport di Alpine e membro storico del gruppo. Ma, oltre all’uscita di figure di spicco, l’intera struttura di Viry-Châtillon rischia di chiudere i battenti.

Dopo la chiusura del reparto motori, avvenuto a settembre 2024, con il team Alpine F1 che è diventato a tutti gli effetti cliente Mercedes da questa stagione, il polo che sorge alle porte di Parigi ha perso gran parte del suo valore. La produzione interna del V6 turbo della A424 LMDh del WEC, inizialmente affidata a Mecachrome, rappresenta un’attività troppo limitata per giustificare il mantenimento di una struttura pensata per un programma come quello della Formula 1, soprattutto considerando che il propulsore è già stato progettato e omologato.



Il numero di addetti che lavorano in Francia, compreso tra 300 e 350 persone, risulta oggi nettamente sovradimensionato rispetto al carico di lavoro reale. Con la parte aerodinamica e telaistica della Formula 1 ad Enstone, in Inghilterra, non ci sono altri programmi interni. Oltretutto anche la Dacia Sandrider, fresca vincitrice della Dakar, viene realizzata da Prodrive nel Regno Unito.

Senza dimenticare che ci sono diverse ombre anche sul prosieguo di Alpine in F1. La situazione in quel di Renault resta quindi decisamente nebulosa. La chiusura e la riorganizzazione interna anche di programmi automotive di certo non aiuta per la stabilità del costruttore francese. Ma per scoprire cosa ne sarà di Alpine nel Mondiale Endurance bisognerà attendere gli sviluppi futuri.

31 Gen [13:15]

Honda punta a entrare nel 2027 in
classe Hypercar con la ARX-06 LMDh

Michele Montesano

C’è un nuovo costruttore intenzionato a entrare nel FIA WEC. Dopo lunghe trattative e numerosi tira e molla, pare che i tempi siano finalmente maturi per vedere nel Mondiale Endurance l’arrivo di Honda. Il condizionale è ancora d’obbligo ma, qualora tutto dovesse andare al proprio posto, la Casa giapponese sarà al via della stagione 2027 con la sua ARX-06 LMDh.

Ma facciamo un passo indietro. Honda è stato tra i primi costruttori ad aderire al regolamento LMDh prendendo parte alla categoria GTP dell’IMSA SportsCar Championship già nel 2023. Tuttavia l’impegno nella serie americana avviene con il marchio premium Acura, brand che però in Europa è poco conosciuto. A tal proposito non dovrebbe esserci nessun problema, in quanto la vettura nel WEC verrà rimarchiata con il logo Honda.



Realizzata sul telaio Oreca LMP2, come la Alpine, la Genesis e la futura Ford, la ARX-06 LMDh si è rivelata subito estremamente competitiva, tanto da conquistare la doppietta nella gara d’esordio della 24 Ore di Daytona. A questi si sono aggiunti altri successi importanti come la Petit Le Mans, sempre nel 2023, e la 12 Ore di Sebring l’anno successivo. Gestita dal Meyer Shank Racing, la Acura lo scorso fine settimana ha siglato anche la pole della 24 Ore di Daytona.

Seppur già competitiva, come mai la ARX-06 LMDh finora non ha ancora debuttato nel WEC? Innanzitutto nell’anno dell’esordio la sezione Honda Performance Development, che si è occupata della sua realizzazione, è confluita in Honda Racing Corporation. HRC ha quindi preferito concentrarsi sulla Formula 1 e sulla MotoGP. Ora, con entrambi i programmi già ben strutturati, pare che finalmente ci sia uno spiraglio concreto per vedere la Honda nel Mondiale Endurance.



Il suo impegno nel WEC sarà sulla falsariga di quanto già avviene in IMSA. Quindi Honda non entrerà in prima persona, ma supporterà una squadra che farà scendere in pista le sue ARX-06 LMDh. A tal proposito il team candidato pare sia l’Inter Europol Competition. Dopo aver debuttato in LMP3 dieci anni fa, la squadra polacca è tra le scuderie di maggior successo in LMP2, basti considerare le due vittorie di classe nella 24 Ore di Le Mans.

L’Inter Europol Competition è inoltre impegnato anche in IMSA, dove ha conquistato il titolo in LMP2 nel 2024, oltre a vincere la 12 Ore di Sebring lo scorso anno. Al via anche della European Le Mans Series e dell’Asian Le Mans Series, la squadra polacca è quindi il candidato ideale per portare al debutto nel Mondiale Endurance la Honda. Stando a quanto si vocifera nei paddock, non dovrebbe passare molto affinché HRC decida se questo ingresso nel WEC si farà o meno. Non resta che attendere i prossimi sviluppi.

24 Gen [19:19]

McLaren annuncia Jensen
A breve il motore girerà al banco

Michele Montesano

Non solo Ford, il 2027 vedrà anche il debutto di McLaren nella classe regina del FIA WEC. Entrambi i costruttori hanno deciso di entrare nel Mondiale Endurance con una LMDh, Oreca per la Casa dell’Ovale blu e Dallara per il marchio inglese. Ed esattamente come il costruttore americano, anche il team di Woking ha iniziato a svelare le prime mosse in vista del tanto atteso esordio.

McLaren ha quindi annunciato il primo pilota che si occuperà innanzitutto dello sviluppo e poi porterà al debutto la LMDh inglese. Si tratta di Mikkel Jensen che, come già più volte accennato, ha lasciato Peugeot per abbracciare l’avventura McLaren. Il trentunenne danese porterà con sé tutta l’esperienza maturata con la LMH del Leone per poter far evolvere nella giusta direzione il prototipo inglese.

Jensen non si occuperà solamente dello sviluppo della nuova vettura, lavorando sia in pista che al simulatore, ma sta già prendendo confidenza con gli uomini di United Autosports, la squadra che il prossimo anno farà correre la LMDh McLaren. Il danese ha infatti preso parte ai primi appuntamenti dell’Asian Le Mans Series e affronterà la 24 Ore di Daytona al volante della Oreca 07 LMP2.

Sul fronte auto invece c’è ancora il più stretto riserbo. Sebbene la vettura sia stata già mostrata in occasione della scorsa 24 Ore di Le Mans, non è stata ancora confermata una data in cui inizieranno i test. Di certo c’è che a breve il motore, un V6 biturbo, inizierà a girare al banco. Solamente dopo sarà la volta di scendere in pista iniziando a sgrossare la vettura sui principali tracciati europei.

Determinanti anche le sinergie con il team di Formula 1, che consentiranno di sfruttare il simulatore per accelerare lo sviluppo e la crescita dell’auto. A tal proposito si è deciso di fermare il programma con la 720S GT3 nel Mondiale Endurance per potersi concentrare maggiormente sulla LMDh. Inoltre la squadra verrà ulteriormente ampliata con personale qualificato. Se il debutto nel WEC è già fissato al prossimo anno, è ancora al vaglio un possibile approdo nell’IMSA ma, nel caso, avverrà solamente a partire dal 2028.

21 Gen [18:10]

Ferrari accoglie Hanson
come nuovo pilota ufficiale

Michele Montesano

Dal trionfo della 24 Ore di Le Mans a pilota ufficiale Ferrari in poco più di sette mesi. Phil Hanson sta vivendo una sogno ad occhi aperti. Grande protagonista della scorsa stagione del FIA WEC con la Ferrari 499P gestita da AF Corse, l’inglese quest’oggi è entrato ufficialmente a far parte della famiglia del Cavallino Rampante. L’accordo pluriennale vedrà Hanson impegnato al volante delle rosse di Maranello sia nel Mondiale Endurance che nelle gare di durata internazionali più prestigiose.

Nato a Londra il 5 luglio 1999, Hanson può vantare un palmares particolarmente ricco. Dapprima è arrivato il titolo nel 2016 del Britcar Endurance Championship, passato nell’Asian Le Mans Series i trionfi sono proseguiti sia in classe LMP3 che in LMP2, fino ai successi nella European Le Mans Series nel 2020 e nel WEC al termine della Super Season 2019-2020. Proprio con i prototipi LMP2 Hanson ha costruito gran parte della sua reputazione, prima del grande salto in Hypercar nel 2024 con la Porsche 963 LMDh del team Jota.

Infine la stagione 2025 che ha definitivamente consacrato il talento inglese nel mondo dell’Endurance. Al suo debutto con la Ferrari 499P, Hanson ha conquistato la vittoria assoluta alla 24 Ore di Le Mans insieme a Yifei Ye e Robert Kubica. Terzetto che poi ha chiuso al secondo posto assoluto il Mondiale Piloti del WEC, oltre a vincere il titolo piloti e squadre riservato ai Team indipendenti.

Anche se ufficialmente il programma di Hanson non è ancora stato ufficializzato, è lecito aspettarsi che l’inglese proseguirà l’avventura con la Ferrari 499P di AF Corse nel Mondiale Endurance. A tal proposito finora è stato confermato il solo Ye, ma non è escluso che la squadra piacentina voglia confermare in blocco l’intero terzetto già protagonista nella passata stagione del WEC.

16 Gen [12:20]

Ford punta al 2027: Sargeant, Priaulx e
Rockenfeller i primi piloti della Hypercar

Michele Montesano

A più di un anno dal debutto, che avverrà nella stagione 2027 del FIA WEC, Ford ha deciso già di scoprire alcune carte. La prima mossa dell’Ovale Blu è sul fronte piloti con l’annuncio di coloro che prenderanno parte al lavoro di sviluppo della Hypercar americana, oltre a portarla al debutto nel Mondiale Endurance. Se Mike Rockenfeller e Sebastian Priaulx sono ormai volti noti di Ford, essendo impegnati già in IMSA con la Mustang GT3, la novità principale è sicuramente l’ex F1 Logan Sargeant.

Già la via degli scorsi Rookie Test in Bahrain, il pilota americano inizierà ad ambientarsi con il clima del WEC prendendo parte alla prossima stagione con la Mustang GT3 del Proton Competition. Sargeant affiancherà i confermati Giammarco Levorato e Stefano Gattuso. Ugualmente anche Priaulx sarà al via del Mondiale Endurance dividendo la Ford con Ben Tuck e il pilota Bronze Eric Powell. Al contrario Rockenfeller resterà in IMSA per difendere i colori Ford.



Sebbene quest’anno sarà incentrato soprattutto sulla progettazione, sviluppo e realizzazione della LMDh basata sul telaio Oreca, Ford scenderà anche in pista per iniziare a rodare la sua squadra. Così come avvenuto già per altre realtà, ultima in ordine cronologico la Genesis nel 2025, la Casa americana ha deciso che affronterà la European Le Mans Series con una LMP2 (nella foto sopra). L’obiettivo è quello di prendere le misure sia ad un campionato gestito da FIA e ACO che, soprattutto, lavorare sul prototipo Oreca e a stretto contatto con i suoi tecnici.

A differenza degli altri costruttori, che hanno deciso di appoggiarsi a squadre già rodate, Ford Racing affronterà il WEC in prima persona. Tuttavia per l’imminente stagione della ELMS, che scatterà a metà aprile da Montmelò, il marchio americano si affiderà al supporto di Proton Competition, team che già schiera le Mustang GT3 nel Mondiale Endurance. Ad affrontare il campionato continentale saranno Rockenfeller e Priaulx che verranno affiancati da un pilota Bronze o Silver.



Ford ha, inoltre, confermato che la sua LMDh sarà spinta dal motore Coyote V8 aspirato da 5.4 litri abbinato alla controparte elettrica che, come vuole il regolamento, agirà esclusivamente sull’asse posteriore. Il propulsore, sviluppato internamente dalla struttura di Dearborn in sinergia con la divisione Red Bull Ford Powertrain che opera in F1, sarà derivato da quello che equipaggia la Mustang GT3 e opportunamente aggiornato. La Casa a Stelle e Strisce si avvarrà anche del supporto tecnico di Venture Engineering, azienda inglese che ha già collaborato con Haas F1, Multimatic e Aston Martin.

12 Gen [12:52]

Alpine annuncia Martins
Debutterà al volante della A424 LMDh

Michele Montesano

L’Endurance è sempre più una categoria per giovani. Sintomo dei tempi che cambiano. Se prima si cercava l’esperienza, la visione e il saper gestire ogni momento della corsa, ora si punta tutto sulla velocità e sulla rapidità d’esecuzione, con stint che somigliano sempre più a vere e proprie gare sprint. Seguendo questo trend, in vista dell’imminente stagione del FIA WEC, Alpine ha deciso di ringiovanire la sua formazione annunciando l’arrivo di Victor Martins.

Il ventiquattrenne francese, ex campione del FIA Formula 3, sarà protagonista di un cambio radicale passando dalle monoposto per entrare direttamente dalla porta principale del Mondiale Endurance. Un salto che, però, non è nel vuoto. Infatti Martins ha già avuto modo di provare la A424 LMDh in occasione dei Rookie Test del Bahrain andati in scena nel 2024 risultando, oltretutto, il più rapido della sessione mattutina tra le nuove leve.

Laureatosi campione di Formula Renault Eurocup nel 2020, il francese due anni dopo ha conquistato il titolo nel FIA Formula 3 tra le fila del team Art Grand Prix. Nel 2023 il passaggio in Formula 2 che ha visto Martins chiudere con un positivo quinto posto nella sua stagione di debutto. Poi due test in Formula 1 sia con l’Alpine, nel 2024, che lo scorso anno con la Williams. Ma le due stagioni avare di soddisfazioni in Formula 2 hanno convinto il francese a voltare pagina e puntare sull’Endurance.

Ad oggi Martins è il terzo pilota ad essere confermato da Alpine in vista della stagione 2026 del WEC. Il francese troverà il confermato Frederic Makowiecki, entrato lo scorso anno a far parte del team transalpino, e il
neo acquisito Antonio Felix Da Costa. Quando mancano meno di due mesi all’inizio a della stagione, che scatterà a fine marzo con la 1812 km del Qatar, Alpine non ha ancora annunciato gli altri piloti e tantomeno le formazioni che porteranno in pista le due A424 LMDh.

6 Gen [11:14]

Peugeot annuncia la formazione dei
due equipaggi che guideranno le 9X8

Michele Montesano - DPPI Images

Se lo
scorso novembre erano stati svelati solamente i piloti, ora Peugeot ha annunciato anche le formazioni che comporranno i due equipaggi pronti a scendere in pista nella prossima stagione del FIA WEC. Rispetto agli anni passati, la squadra transalpina ha apportato diverse modifiche rimescolando le forze in campo. A guidare la scelta, per formare i due terzetti, è stata la volontà di affiancare i due nuovi arrivati ai piloti più esperti che già conoscono bene la 9X8 LMH.

Paul di Resta ritroverà nuovamente la Peugeot numero 93. Il britannico però dividerà l’Hypercar del Leone con Stoffel Vandoorne e il nuovo acquisto Nick Cassidy. Quest’ultimo, dopo essersi accasato con Citroën in Formula E, in occasione della 1812 km del Qatar farà il suo esordio ufficiale nella categoria regina del Mondiale Endurance. Inizialmente indicato come nuovo pilota Genesis, tanto da saltare l’ultima gara del 2025, Vandoorne ha fatto ritorno in Peugeot cambiando però vettura e formazione.

Mentre sulla 9X8 LMH numero 94 si alterneranno i confermati Loïc Duval e Malthe Jakobsen a cui si aggiungerà Theo Pourchaire. Questo trio ha già avuto modo di correre insieme in occasione della 8 Ore del Bahrain, gara finale della scorsa stagione del WEC. Proprio sul circuito di Sakhir Pourchaire ha fatto il suo debutto assoluto, al posto di Vandoorne, chiudendo la gara in zona punti alle spalle della vettura gemella.

Come già anticipato in precedenza Jean-Eric Vergne non lascerà del tutto la squadra. Sebbene non sarà più al via del Mondiale Endurance, il francese ricoprirà il ruolo di pilota di riserva e di sviluppo assieme al neo acquisto Alex Quinn. Al contrario Mikkel Jensen ha lasciato Peugeot per, secondo indiscrezioni, accasarsi con McLaren che nel 2027 porterà al debutto la sua Hypercar nel Mondiale Endurance.

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