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19 Lug [11:34]

Spa - Gara 2
Câmara vince e si rilancia

Carlo Luciani - XPB Images

Vittoria convincente da parte di Rafael Câmara, che dopo aver conquistato la pole position venerdì, non ha sbagliato nemmeno nella Feature Race ed ha ottenuto il suo secondo successo stagionale sul circuito di Spa-Francorchamps. Davvero una bella prestazione per il brasiliano, in una gara per niente scontata, visti i numerosi ingressi della safety car ed un’interruzione con bandiera rossa.

Un weekend perfetto per il pilota della Ferrari Driver Academy, che si rilancia così in campionato, recuperando punti pesanti grazie anche alla pole ed al giro più veloce nella gara odierna. Bottino pieno anche per il team Invicta, che torna a casa con pole e due vittorie, visto anche il trionfo di Joshua Dürksen nella Sprint Race del sabato.

Come già anticipato, la corsa è stata interrotta da una bandiera rossa, quando all’ottavo giro Laurens van Hoepen ha perso il controllo della propria monoposto finendo violentemente contro le barriere di protezione. Vettura distrutta ma per fortuna nessuna conseguenza per il pilota olandese. Davvero un peccato per il pilota del team Trident, mentre era in lotta in zona punti.

L’episodio ha poi determinato la riduzione del numero di giri di gara, che è finita a tempo. In questa circostanza a beneficiarne sono stati principalmente due piloti: Noel León e Gabriele Minì, che avendo già effettuato la sosta obbligatoria si sono ritrovati in lotta per le prime posizioni nonostante la partenza dalle retrovie.

Il messicano, dopo essersi visto cancellare i tempi in qualifica, è scattato dal fondo, mentre il palermitano è stato protagonista di un incidente al via con Roman Bilinski, ed ha dovuto ricostruire la propria corsa dopo aver subito anche cinque secondi di penalità per il contatto. Oltre a questi due piloti, gli altri protagonisti della Feature Race sono stati quelli più attesi.

Oltre al vincitore Câmara, un altro pilota che ha sorpreso è stato Tasanapol Inthraphuvasak, salito sul secondo gradino del podio grazie anche alla penalizzazione di Alexander Dunne, secondo al traguardo ma retrocesso di cinque secondi per track limits. Il pilota irlandese è riuscito comunque a conservare il quarto posto, permettendo anche al leader della classifica piloti, Nikola Tsolov, di salire sull’ultimo gradino del podio.

Stesa penalità anche per León, quarto al traguardo ma settimo in classifica. Ne ha approfittato quindi anche Minì, che in un fine settimana complicato ha limitato i danni, chiudendo in quinta posizione davanti a Rafael Villagómez. Ottavo Colton Herta, anch’egli penalizzato per aver superato più volte i limiti della pista, ma che ha conservato la posizione di arrivo avendo più di cinque secondi di vantaggio sul proprio compagno di squadra, Ritomo Miyata.

Il giapponese ha conquistato quindi la zona punti, così come Mari Boya, decimo. Non è stata invece una giornata particolarmente fortunata per i piloti scattati con la gomma più dura. Ne è un esempio Joshua Dürksen, rientrato ai box per montare la mescola più morbida durante la safety car entrata in seguito all’uscita di scena di Emerson Fittipaldi, avvenuta dopo la ripartenza in seguito alla bandiera rossa.

Le supersoft portate da Pirelli per questo weekend non hanno infatti retto fino alla bandiera a scacchi, ed il vincitore di gara 1, insieme a tutti gli altri piloti che hanno seguito questa strategia, sono stati risucchiati dal gruppo una volta svanito l’effetto iniziale delle gomme morbide. Da segnalare anche il primo ingresso della vettura di sicurezza avvenuto già alla fine del primo giro, dopo un avvio caotico con Dino Beganovic fermo nella propria piazzola ed Oliver Goethe ritirato, oltre all'incidente che ha coinvolto Minì e Bilinski.

Domenica 19 luglio 2026, gara 2


1 - Rafael Câmara - Invicta - 21 giri 1h11’20”230
2 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 5”458
3 - Nikola Tsolov - Campos - 7”463
4 - Alexander Dunne - Rodin - 7”882
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 8”179
6 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 10”972
7 - Noel León - Campos - 11”269
8 - Colton Herta - Hitech - 20”377
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 21”887
10 - Mari Boya - Prema - 23”657
11 - Martinius Stenshorne - Rodin - 24”622
12 - Sebastián Montoya - Prema - 25”335
13 - Cian Shields - AIX - 31”803
14 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 35”631
15 - Joshua Dürksen - Invicta - 42”458
16 - John Bennett - Trident - 50”247
17 - Kush Maini - ART - 58”970

Ritirati
17° giro - Roman Bilinski
13° giro - Emerson Fittipaldi
8° giro - Laurens van Hoepen
1° giro - Dino Beganovic
1° giro - Oliver Goethe

Il campionato
1.Tsolov 161; 2.Minì 134; 3.Câmara 125; 4.Dunne 108; 5.León 75; 6.Maini, Beganovic 63; 8.Stenshorne 57; 9.van Hoepen 47; 10.Inthraphuvasak 46; 11.Villagómez 38; 12.Dürksen 36; 13.Miyata 32; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Bilinski, Herta 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20. Boya 11; 21.Fittipaldi, Shields 10.
18 Lug [16:19]

Spa, gara 1
Dürksen torna al successo

Carlo Luciani - XPB Images

Un weekend fino a questo momento perfetto per il team Invicta, che dopo la pole position conquistata ieri da parte di Rafael Câmara, ha ottenuto il successo nella Sprint Race di Formula 2 con Joshua Dürksen sul circuito di Spa-Francorchamps. Il pilota paraguaiano è infatti tornato al successo sul circuito belga dopo oltre quattro mesi, quando vinse durante l’appuntamento inaugurale a Melbourne, sempre nella gara più breve del sabato.

Scattato dalla seconda fila, già nel corso del sesto giro il classe 2003 si è portato in seconda posizione scavalcando Sebastián Montoya. Il pilota colombiano partiva dalla prima fila in seguito alla penalizzazione di Noel León, a cui sono stati tolti tutti i tempi della qualifica per aver provocato una bandiera rossa nel corso della sessione. Nonostante l’opportunità, il portacolori del team Prema non ha sfruttato l’occasione.

Il figlio d’arte, infatti, ha subito perso la prima posizione in favore di Martinius Stenshorne, per poi non riuscire a tenere il passo dei primi e terminare la gara soltanto al nono posto, addirittura fuori dai punti. All’undicesimo passaggio, anche Stenshorne ha perso la leadership, venendo scavalcato da Dürksen, che è andato poi a vincere la sua seconda gara stagionale.

Il paraguaiano ha anche rischiato di essere penalizzato per aver cambiato più volte direzione nel tentativo di difendersi da Stenshorne, ma i commissari hanno deciso poi di non applicare nessun provvedimento. Insieme a Dürksen e Stenshorne, è salito sul podio anche Dino Beganovic, terzo davanti al leader della classifica Nikola Tsolov.

Il bulgaro ha ottenuto un altro risultato utile ad allungare in campionato, mentre alle sue spalle si è piazzato Alexander Dunne. Sesto il poleman Câmara, davanti a Roman Bilinski ed Oliver Goethe a completare la zona punti. Da segnalare due ingressi della safety car: la prima volta al sesto giro dopo un incidente di Cian Shields, mentre la seconda in seguito ad un testacoda di John Bennett mentre era in lotta per la zona punti.

Sabato 18 luglio 2026, gara 1

1 - Joshua Dürksen - Invicta - 18 giri 41’53”482
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 0”606
3 - Dino Beganovic - Dams - 1”273
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1”798
5 - Alexander Dunne - Rodin - 3”357
6 - Rafael Câmara - Invicta - 4”054
7 - Roman Bilinski - Dams - 4”607
8 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 5”173
9 - Sebastián Montoya - Prema - 5”827
10 - Laurens van Hoepen - Trident - 6”236
11 - Mari Boya - Prema - 6”688
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 7”141
13 - Colton Herta - Hitech - 7”524
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 8”057
15 - Kush Maini - ART - 8”222
16 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 8”812
17 - Ritomo Miyata - Hitech - 19”066

Ritirati
15° giro - Nicolás Varrone
13° giro - John Bennett
12° giro - Gabriele Minì
7° giro - Noel León
6° giro - Cian Shields

Il campionato
1.Tsolov 146; 2.Minì 124; 3.Câmara 97; 4.Dunne 96; 5.León 69; 6.Maini, Beganovic 63; 8.Stenshorne 57; 9.van Hoepen 47; 10.Dürksen 36; 11.Villagómez 30; 12.Miyata 30; 13.Goethe 29; 14.Montoya, Inthraphuvasak 28; 16.Bilinski 24; 17.Herta 20; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Fittipaldi, Shields, Boya 10.

17 Lug [16:47]

Spa - Qualifica
Câmara mette la quarta

Carlo Luciani - XPB Images

Sul circuito di Spa-Francorchamps Rafael Câmara ha conquistato la sua quarta pole position stagionale in Formula 2. Il pilota brasiliano, grazie ad un ottimo giro nel suo ultimo tentativo, ha chiuso davanti a tutti con un tempo di 1’56”306 e per questo scatterà dal palo nella Feature Race di domenica, come già accaduto altre tre volte nel corso di questa stagione, l’ultima delle quali soltanto due settimane fa a Silverstone.

La sessione è stata condizionata da una bandiera rossa sventolata a meno di quattro minuti dalla fine della sessione, quando Laurens van Hoepen è rimasto fermo in pista poco prima della linea del traguardo. In seguito a questo episodio, i piloti sono riusciti a ripartire per un ultimo tentativo ed in questa circostanza tutti i piloti hanno migliorato i tempi ottenuti in precedenza.

Ne ha approfittato Câmara, che ha scavalcato tutti, mentre alle sue spalle si è piazzato Tasanapol Inthraphuvasak con un giro di appena trentanove millesimi di secondo più lento rispetto a quello del brasiliano. Terzo Alexander Dunne, che forse avrebbe preferito che non si ripartisse dopo la bandiera rossa. Fino a quel momento, infatti, l’irlandese si trovava davanti a tutti, ma con un buon ultimo passaggio, ha conquistato ugualmente un buon risultato.

Dalla seconda fila con lui ci sarà Nikola Tsolov, che anche questa volta ha mancato l’appuntamento con la pole position. Il bulgaro si trova però in una situazione molto favorevole, che gli permetterà di scattare in una buona posizione di partenza non solo nella gara lunga, ma anche nella Sprint Race di domani, magari sfruttando un ottimo passo gara per conquistare un’altra doppietta come quella dell’ultimo round in Gran Bretagna.

A favorire ancor di più l’attuale leader della classifica ci ha pensato il suo principale rivale per il titolo, Gabriele Minì, che invece scatterà soltanto dalla diciassettesima posizione. Il palermitano sarà dunque costretto alla rimonta in entrambe le gare in programma nel weekend belga, su un circuito in cui superare non è però impossibile.

Tornando ai piani alti della classifica, Dino Beganovic si è piazzato in sesta posizione davanti a Joshua Dürksen e Roman Bilinski. Martinius Stenshorne ha fermato il cronometro al nono posto, davanti a Noel León. Il pilota messicano avrà quindi un’occasione importante domani, quando scatterà dalla prima casella sfruttando l’inversione di griglia dei primi dieci qualificati al via della Sprint Race.

Il pilota del team Campos si è anche reso protagonista di un testacoda dopo appena pochi minuti dall’inizio del turno in uscita dal Radillon. Quanto accaduto ha causato anche una bandiera rossa, la prima delle due sventolate nel corso dei trenta minuti di qualifica. La sessione è ripresa dopo pochi minuti, con León che è poi riuscito a ripartire.

Aggiornamento: tolti tutti i tempi di qualifica a León per aver provocato una bandiera rossa (ma gli è stato concesso di partecipare alle gare nonostante non sia rientrato nel 107%); penalizzati Fittipaldi e Shields di 10 posizioni in griglia (Sprint Race e Feature Race) per non aver rispettato la bandiera gialla; penalizzato Villagómez di 5 posizioni in griglia (Sprint Race e Feature Race) per non aver rispettato la bandiera gialla.

Venerdì 17 luglio 2026, qualifica

1 - Rafael Câmara - Invicta - 1’56”306
2 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’56”345
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1”56”492
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1’56”699
5 - John Bennett - Trident - 1’56”759
6 - Dino Beganovic - Dams - 1’56”807
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’56”822
8 - Roman Bilinski - Dams - 1’56”859
9 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’56”872
10 - Sebastián Montoya - Prema - 1’56”918
11 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’57”018
12 - Kush Maini - ART - 1’57”085
13 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’57”094
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’57”270
15 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’57”336
16 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’57”395
17- Colton Herta - Hitech - 1’57”509
18 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’57”841
19 - Cian Shields - AIX - 1’58”073
20 - Mari Boya - Prema - 1’58”528
21 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’59”295

Non classificato
Noel León
17 Lug [12:19]

Spa, libere
Tsolov riparte dall'alto

Carlo Luciani

Prima dell’appuntamento di Budapest che porterà poi alla pausa estiva del mese di agosto, la Formula 2 è tornata in pista a Spa-Francorchamps per l’ottavo round stagionale. Nella sessione di prove libere belga si è imposto Nikola Tsolov, nuovo leader della classifica piloti dopo la doppia vittoria di Silverstone due settimane fa. Il bulgaro, dopo aver superato Gabriele Minì, cercherà di allungare ulteriormente in campionato questo fine settimana.

Il portacolori del team Campos è stato anche l’unico a girare sotto il tempo di 1’59, fermando il cronometro in 1’58”927 al termine del suo miglior passaggio. Vedremo se il primato sarà confermato anche in qualifica, aspetto critico di Tsolov, come confermato da lui stesso. Il pilota di scuola Red Bull, nonostante le ottime prestazioni in gara, non ha mai ottenuto una pole position nella categoria cadetta e dovrà cercare di sfatare questo tabù.

Alle sue spalle si è piazzato Martinius Stenshorne, che con un tempo di 1’59”126 si è messo dietro Nicolás Varrone. L’argentino è stato anche protagonista di un’escursione fuori pista che lo ha portato contro le barriere a quattro minuti dalla fine del turno. Nessuna conseguenza fisica per il pilota, che ha però messo fine alla sessione in anticipo quando tutti stavano cercando di migliorarsi.

Beffato Alexander Dunne, che non ha potuto completare un giro pulito dopo essersi visto cancellare il proprio miglior tempo per aver oltrepassato i limiti della pista. L’irlandese, che si era portato al secondo posto, è sceso così in penultima posizione davanti al solo Mari Boya, unico altro pilota a non aver realizzato un vero tempo d’attacco.

Tornando alla zona alta della classifica, al quarto posto si è piazzato Roman Bilinski, davanti a Noel León e Kush Maini. Settimo John Bennett, seguito da Rafael Câmara e Laurens van Hoepen. Decimo Minì, che questo weekend ricoprirà il ruolo di inseguitore dopo aver perso il primo posto in classifica piloti. Una situazione nuova quest’anno per il palermitano, al quale forse non basterà più la costanza di risultati in questa fase di stagione.

Venerdì 17 luglio 2026, libere

1 - Nikola Tsolov - Campos - 1’58”927 - 9 giri
2 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’59”126 - 12
3 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’59”253 - 10
4 - Roman Bilinski - Dams - 1’59”261 - 12
5 - Noel León - Campos - 1’59”390 - 9
6 - Kush Maini - ART - 1’59”473 - 14
7 - John Bennett - Trident - 1’59”515 - 12
8 - Rafael Câmara - Invicta - 1’59”567 - 13
9 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’59”729 - 13
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’59”731 - 14
11 - Dino Beganovic - Dams - 1’59”857 - 11
12 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’59”871 - 13
13 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’59”925 - 14
14 - Sebastián Montoya - Prema - 2’00”014 - 11
15 - Cian Shields - AIX - 2’00”292 - 12
16 - Ritomo Miyata - Hitech - 2’00”345 - 12
17 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 2’00”354 - 10
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 2’00”458 - 12
19 - Emerson Fittipaldi - AIX - 2’00”505 - 11
20 - Colton Herta - Hitech - 2’00”681 - 11
21 - Alexander Dunne - Rodin - 2”23”631 - 12
22 - Mari Boya - Prema - 2’27”645 - 10
5 Lug [13:30]

Silverstone - Gara 2
Tsolov concede il bis

Carlo Luciani - XPB Images

Un fine settimana perfetto per Nikola Tsolov, che dopo aver trionfato nella gara sprint di ieri, si è aggiudicato anche la Feature Race di Formula 2Silvertstone. Il pilota bulgaro, arrivato in Gran Bretagna da secondo in classifica, se ne va con il bottino pieno e la leadership di campionato guadagnata su Gabriele Minì, che ha limitato i danni con un sesto posto.

Il pilota bulgaro, così come accaduto nelle Sprint Race, è scattato molto bene al via, prendendosi immediatamente la seconda posizione alle spalle di Kush Maini. Male invece il poleman Rafael Câmara, rimasto quasi piantato sulla propria piazzola. Il brasiliano, dopo aver perso posizioni, ha superato Alexander Dunne fuori dai limiti della pista, lasciandolo poi passare per evitare una penalità.

La corsa si è giocata poi sulla strategia: i piloti scattati con le gomme più morbide sono rientrati già alle fine del sesto giro, con Maini e Tsolov che avevano già preso margine sugli inseguitori prima della sosta. Situazione diversa invece per Rafael Villagómez e Minì, partiti con le gomme dure. Grande ritmo da parte del messicano, che approfittando dei pit stop degli avversari ha avuto pista libera per poter dettare il passo.

Nel frattempo, Tsolov è riuscito a liberarsi di Maini prima della sosta dei piloti che viaggiavano inizialmente su gomme dure, avendo poi il margine per difendersi dal ritorno di Villagómez, che ha rimontato fino alla seconda posizione nelle fasi finali di gara, approfittando delle gomme soft appena montate. Il messicano ha poi chiuso a soli tre secondi dal vincitore, cogliendo il secondo podio in questo weekend.

Terzo posto per Kush Maini, davanti a Dunne e Câmara. Il campione in carica della Formula 3, dopo aver ceduto la posizione all’irlandese, è rimasto sempre alle sue spalle, rimanendogli sempre molto vicino, ma senza mai essere in grado di poterlo attaccare. Alle sue spalle si è piazzato Minì, anche lui in rimonta sfruttando la mescola più morbida dopo la sosta obbligatoria. Il palermitano ha limitato così i danni dopo la partenza dalla decima casella, pur perdendo la leadership di campionato a favore di Tsolov.

Dietro al pilota italiano ha chiuso Noel León, anche lui partito con gomme dure e bravo a recuperare nel finale, portando a casa altri punti importanti per il team Campos insieme a quelli conquistati da Tsolov. Roman Bilinski ha tagliato il traguardo in ottava posizione davanti a Joshua Dürksen, mentre Tasanapol Inthraphuvasak ha completato la top ten. Da segnalare anche un problema ancor prima del via per Martinius Stenshorne, che non ha preso il via della gara, mentre Sebastián Montoya è stato nuovamente costretto al ritiro per un probabile danno alle sospensioni posteriori.

Domenica 5 luglio 2026, gara


1 - Nikola Tsolov - Campos - 29 giri 51’22”101
2 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 3”233
3 - Kush Maini - ART - 7”881
4 - Alexander Dunne - Rodin - 8”501
5 - Rafael Câmara - Invicta - 9”032
6 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 15”300
7 - Noel León - Campos - 15”658
8 - Roman Bilinski - Dams - 17”220
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 17”432
10 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 27”053
11 - John Bennett - Trident - 29”138
12 - Dino Beganovic - Dams - 31”286
13 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 32”733
14 - Ritomo Miyata - Hitech - 33”343
15 - Mari Boya - Prema - 33”467
16 - Colton Herta - Hitech - 33”754
17 - Laurens van Hoepen - Trident - 35”269
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 35”431
19 - Cian Shields - AIX - 43”121
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 44”545

Ritirato
17° giro - Sebastián Montoya

Non partito
Martinius Stenshorne

Il campionato
1.Tsolov 141; 2.Minì 124; 3.Câmara 94; 4.Dunne 92; 5.León 69; 6.Maini 63; 7.Beganovic 57; 8.Stenshorne 48; 9.van Hoepen 47; 10.Villagómez,Miyata 30; 12.Montoya, Goethe, Inthraphuvasak 28; 15.Dürksen 26; 16.Bilinski 22; 17.Herta 20; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Shields, Fittipaldi, Boya 10.

4 Lug [15:49]

Silvestone - Gara 1
Tsolov all’ultimo su Minì

Carlo Luciani - XPB Images

Nikola Tsolov è ripartito da dove ci aveva lasciati a Spielberg, ovvero dal gradino più alto del podio anche a Silverstone, dove ha trionfato al termine della gara sprint di Formula 2. Il pilota bulgaro ha conquistato così il suo quinto successo stagionale, superando Gabriele Minì proprio nel corso dell’ultimo giro, raggiungendolo così anche in cima alla classifica piloti.

Nonostante la partenza dalla seconda fila, il bulgaro ha avuto un ottimo scatto ed è subito salito in terza posizione, lanciandosi all’inseguimento di Minì e Rafael Villagómez già nel corso del primo giro. La corsa è stata poi subito interrotta a causa di un’uscita di pista da parte di Sebastián Montoya e John Bennett, entrambi finiti sulla ghiaia proprio sul traguardo alla fine del primo passaggio.

La corsa è poi ripresa alla fine della sesta tornata, con Tsolov che si è fatto subito minaccioso nei confronti di Villagómez, superandolo dopo altri due giri. Subito è stato chiaro che il pilota del team Campos avesse un altro ritmo, ma, nonostante ciò, Minì è riuscito a difendersi fino all’ultimo giro, quando ha ceduto il passo a quello che è il suo principale rivale per il titolo in questo momento.



Il palermitano, dopo essere scattato dalla prima posizione in virtù dell’inversione dei primi dieci della qualifica, si è dovuto accontentare della piazza d’onore, conquistando però punti importanti per allungare sugli altri inseguitori in campionato, Alexander Dunne e Rafael Câmara. I due hanno infatti terminato la gara fuori dalla zona punti, tagliando il traguardo rispettivamente in nona e decima posizione.

La vera opportunità per loro sarà però domani, quando scatteranno dalla prima fila, pronti a darsi battaglia per la vittoria della Feature Race. A completare il podio della Sprint Race ci ha pensato invece Rafael Villagómez, che ha replicato il risultato ottenuto soltanto una settimana fa a Spielberg, dove aveva ottenuto il suo primo podio stagionale.

Quarto Kush Maini, davanti al suo compagno di squadra del team ART Grand Prix, Tasanapol Inthraphuvasak. A seguire, invece, il duo del team Dams, con Dino Beganovic davanti a Roman Bilinski. Joshua Dürksen ha completato la zona punti passando sotto la bandiera a scacchi al secondo posto. Da segnalare anche una penalità di dieci secondi inflitta per aver spinto Câmara ed una di cinque secondi nei confronti di Nicolás Varrone, colpevole di un contatto.

Sabato 4 luglio 2026, gara 1

1 - Nikola Tsolov - Campos - 21 giri 41’04”635
2 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1”291
3 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1”698
4 - Kush Maini - ART - 3”012
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 6”693
6 - Dino Beganovic - Dams - 8”830
7 - Roman Bilinski - Dams - 9”904
8 - Joshua Dürksen - Invicta - 10”799
9 - Alexander Dunne - Rodin - 11”627
10 - Rafael Câmara - Invicta - 12”559
11 - Ritomo Miyata - Hitech - 18”746
12 - Noel León - Campos - 19”641
13 - Mari Boya - Prema - 23”405
14 - Laurens van Hoepen - Trident - 23”645
15 - Colton Herta - Hitech - 23”924
16 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 25”882
17 - Emerson Fittipaldi - AIX - 27”873
18 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 28”559 *
19 - Cian Shields - AIX - 1’09”675
20 - Martinius Stenshorne - Rodin - 2’25”512 **

* 5" di penalità per aver provocato un incidente
** 10” di penalità per aver portato Câmara fuori pista

Ritirati
2° giro - Sebastián Montoya
2° giro - John Bennett

Il campionato
1.Tsolov, Minì 116; 3.Câmara 82; 4.Dunne 80; 5.León 62; 6..Beganovic 57; 7.Stenshorne, Maini 48; 9.van Hoepen 47; 10.Miyata 30; 11.Montoya, Goethe 28; 13.Inthraphuvasak 27; 14.Dürksen 24; 15.Herta 20; ; 16.Bilinski 18; 17.Bennett 17; 18.Varrone 14; 19.Villagómez 12; 20.Shields, Fittipaldi, Boya 10.
3 Lug [16:39]

Silverstone - Qualifica
Câmara torna in pole

Carlo Luciani

Terza pole stagionale per Rafael Câmara, il più veloce al termine della qualifica di Formula 2 a Silverstone. Il brasiliano, dopo Monaco e Barcellona, scatterà nuovamente davanti a tutti al via della Feature Race domenicale. Inizialmente in apparente difficoltà, il campione in carica della Formula 3 ha dato la zampata nella fase finale della sessione, quando tutti i piloti sono tornati in pista per migliorarsi.

Con un tempo di 1’39”690 il pilota della Ferrari Driver Academy ha battuto anche il tempo della pole position dello scorso anno di 1’39”731 fatto registrare da Victor Martins. In prima fila ci sarà anche Alexander Dunne. L’irlandese, dopo aver primeggiato nel turno di prove libere in mattinata, si è confermato ancora tra i migliori, centrando un ottimo secondo tempo.

Terzo un sorprendente Kush Maini, che per un solo millesimo di secondo non ha battuto Dunne, dovendo accontentarsi della seconda fila, che sarà completata da Roman Bilinski. Quinto Nikola Tsolov, primo dei piloti ad ottenere un tempo sotto 1’40, poi battuto dai primi quattro. Il bulgaro avrà però buone opportunità di fare punti sia nella gara corta che in quella più lunga, vista la sua posizione di partenza in entrambe le corse.

Sesto tempo per Tasanapol Inthraphuvasak, davanti a Joshua Dürksen e Rafael Villagómez. Il messicano, dopo aver centrato il suo primo podio ed i suoi primi punti in Austria, si è confermato competitivo anche in Gran Bretagna, dove cercherà di conquistare altri buoni piazzamenti vista anche la seconda fila dalla quale scatterà domani nella gara sprint grazie all’inversione di griglia dei primi dieci della qualifica.

Nono posto per Ritomo Miyata, davanti a Gabriele Minì, questa volta soltanto decimo. Il pilota italiano, approfittando dell’inversione di griglia, avrà però una grande chance domani, quando scatterà davanti a tutti nella gara sprint, cercando di difendere la leadership del campionato insidiata da Tsolov. Da segnalare che anche in qualifica, così come accaduto già nel corso delle prove libere, si è delineata una situazione di grande equilibrio. Basti pensare che tra il primo e l’ultimo il distacco è stato di meno di 1”3.

Venerdì 3 luglio 2026, qualifica


1 - Rafael Câmara - Invicta - 1’39”690
2 - Alexander Dunne - Rodin - 1’39”891
3 - Kush Maini - ART - 1’39”892
4 - Roman Bilinski - Dams - 1’39”967
5 - Nikola Tsolov - Campos - 1’39”972
6 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’40”243
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’40”309
8 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’40”328
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’40”362
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’40”382
11 - Dino Beganovic - Dams - 1’40”461
12 - Mari Boya - Prema - 1’40”470
13 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’40”486
14 - Sebastián Montoya - Prema - 1’40”529
15 - Colton Herta - Hitech - 1’40”539
16 - Noel León - Campos - 1’40”557
17 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’40”548
18 - John Bennett - Trident - 1’40”552
19 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’40”581
20 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’40”635
21 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’40”782
22 - Cian Shields - AIX - 1’40”972
3 Lug [11:56]

Silverstone, libere
Dunne apre le danze

Carlo Luciani - XPB Images

Nemmeno una settimana di pausa per la Formula 2, che dopo l’appuntamento di Spielberg è subito tornata in pista a Silverstone, che segnerà anche il giro di boa di questa stagione. A comandare la sessione di prove libere ci ha pensato Alexander Dunne, che ha completato il suo giro più veloce in 1’42”065, tempo ben lontano da quelli che probabilmente vedremo nella qualifica del pomeriggio.

Tutti molto vicini tra loro, con un distacco dal primo al diciottesimo di meno di un secondo. Diversi bloccaggi ed errori hanno interessato i piloti scesi in pista, tra cui anche un’uscita di pista da parte di Gabriele Minì, che è andato anche a sbattere contro le barriere di protezione. Il leader della classifica è riuscito poi a riportare la propria monoposto ai box, ripartendo dopo le opportune riparazioni.

Il pilota italiano ha fermato il cronometro in 1’42”354, chiudendo il turno al sesto posto. Alle spalle di Dunne si è piazzato invece Rafael Câmara, secondo davanti a Dino Beganovic e Sebastián Montoya. Il portacolori del team Prema si è portato nella parte alta della classifica, staremo a vedere se conserverà questo trend anche in qualifica.

Tra i primi cinque anche Roman Bilinski, seguito dal già citato Minì e da Joshua Dürksen. Ottavo John Bennett, al volante della Dallara del team Trident, davanti a Tasanapol Inthraphuvasak e Kush Maini. Fuori dai primi dieci Nikola Tsolov, che in questo weekend cercherà nuovamente di attaccare la prima posizione di Minì in classifica piloti.

Il bulgaro, nella prima metà di stagione, ha dimostrato di avere la velocità per contendersi il titolo, ma la costanza di risultati ha premiato fino ad ora Minì, che dal suo canto tenterà invece di difendere la leadership. Da segnalare anche i soli cinque giri completati da Colton Herta in questa sessione di prove libere. Il pilota americano ha accusato dei problemi tecnici sulla sua vettura, rimanendo piantato in pista proprio poco dopo essere uscito dai box.

Venerdì 3 luglio 2026, libere

1 - Alexander Dunne - Rodin - 1’42”065 - 20 giri
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’42”136 - 20
3 - Dino Beganovic - Dams - 1’42”141 - 20
4 - Sebastián Montoya - Prema - 1’42”253 - 20
5 - Roman Bilinski - Dams - 1’42”326 - 20
6 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’42”354 - 21
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’42”398 - 22
8 - John Bennett - Trident - 1’42”408 - 21
9 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’42”411 - 19
10 - Kush Maini - ART - 1’42”413 - 20
11 - Nikola Tsolov - Campos - 1’42”419 - 21
12 - Mari Boya - Prema - 1’42”423 - 20
13 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’42”606 -20
14 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’42”651 - 21
15 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’42”662 - 22
16 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’42”691 - 21
17 - Noel León - Campos - 1’42”724 - 19
18 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’43”059 - 21
19 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1’43”255 - 20
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’43”256 - 21
21 - Cian Shields - AIX - 1’44”451 - 21
22 - Colton Herta - Hitech - 2’00”647 - 5
28 Giu [11:29]

Spielberg - Gara 2
Trionfa Tsolov, Minì secondo

Carlo Luciani - XPB Images

Quarto trionfo stagionale per Nikola Tsolov, protagonista di un’altra solida gara a Spielberg, dove il bulgaro ha conquistato la vittoria nella gara più lunga del fine settimana. Scattato dalla terza posizione, il pilota del team Campos si è imposto davanti al leader del campionato Gabriele Minì, che con il secondo posto ottenuto oggi ha conservato il primato in classifica piloti.

Già al via il pilota del team Campos ha dimostrato di essere molto veloce, scavalcando immediatamente Alexander Dunne e dopo poche curve anche il suo compagno di squadra Noel León. Già al termine del primo giro ha fatto il proprio ingresso la safety car, per un contatto a centro gruppo che ha portato al ritiro di Rafael Villagómez e Sebastián Montoya.

Alla ripartenza molti piloti partiti con la gomma morbida hanno effettuato la sosta obbligatoria, con il vincitore che ha conservato la posizione su Dunne. Poco dopo si è accesa però una bella battaglia tra i due. In fase di sorpasso da parte dell’irlandese, si è verificato anche un contatto, con Tsolov che ha perso un pezzo dell’ala anteriore, riuscendo però a proseguire regolarmente.

Minì, rientrato più tardi rispetto ai diretti avversari, è riuscito a tornare in pista davanti ma è stato subito scavalcato avendo gomme fredde. Il palermitano, approfittando della lotta tra Tsolov e Dunne, è comunque riuscito a tenere il passo, inserendosi nella battaglia al vertice. Il bulgaro, invece, si è ripreso la prima posizione virtuale approfittando di un errore del pilota del team Rodin ed è stato superato anche dal leader del campionato dopo una virtual safety car attivata in seguito al ritiro di Mari Boya, col motore in fiamme.



L’italiano ha anche rischiato di tamponare lo spagnolo, che procedeva lentamente in un punto poco visibile. Lo stesso è accaduto anche a Colton Herta poco prima, che era appena stato scavalcato dal suo avversario ed ha evitato il contatto per un soffio. Dopo la VSC Tsolov ha allungato su Minì, mentre alle loro spalle si è accesa la battaglia per il podio.

Dunne ha cercato di difendersi su Rafael Câmara, favorendo il rientro degli avversari. Ad approfittarne è stato Oliver Goethe, che avendo montato le gomme soft poco prima, si è preso abilmente la terza posizione, andando a conquistare l’ultimo gradino del podio, oltre al punto addizionale per il giro più veloce. Quarto Câmara, davanti a Tasanapol Inthraphuvasak e Martinius Stenshorne.

Soltanto settimo Dunne, davanti a Noel León. Il messicano, scattato dalla pole position, non è riuscito a replicare il brillante risultato di venerdì in qualifica, dimostrando di non avere lo stesso ritmo gara dei primi. A punti anche Laurens van Hoepen e Joshua Dürksen, rispettivamente nono e decimo, al termine di una lotta incandescente nelle fasi finali, che ha coinvolto praticamente mezza griglia.

Aggiornamento: nel post gara è stata comminata una penalità a Stenshorne. Stop and go convertito in 30 secondi che fanno precipitare il pilota dalla sesta alla diciannovesima posizione. Il norvegese ha effettuato la sosta obbligatoria in regime di virtual safety car (condizione non prevista dal regolamento). Il portacolori del team Rodin avrebbe quindi dovuto effettuare un altro pit stop e per questo motivo è stato sanzionato.

Domenica 28 giugno 2026, gara 2

1 - Nikola Tsolov - Campos - 40 giri 56’10”538
2 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 3”993
3 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 12”198
4 - Rafael Câmara - Invicta - 14”903
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 15”514
6 - Alexander Dunne - Rodin - 20”710
7 - Noel León - Campos - 21”367
8 - Laurens van Hoepen - Trident - 21”801
9 - Joshua Dürksen - Invicta - 22”449
10 - Roman Bilinski - Dams - 22”772
11 - John Bennett - Trident - 26”781
12 - Kush Maini - ART - 28”330
13 - Dino Beganovic - Dams - 31”266
14 - Emerson Fittipaldi - AIX - 31”300
15 - Ritomo Miyata - Hitech - 32”990
16 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 33”059
17 - Cian Shields - AIX - 34”626
18 - Colton Herta - Hitech - 35”623
19 -  Martinius Stenshorne - Rodin - 49”667 *

* 30" di penalità

Ritirati
26° giro - Mari Boya
1° giro - Rafael Villagómez
1° giro - Sebastián Montoya

Il campionato
1.Minì 108; 2.Tsolov 106; 3.Câmara 82; 4.Dunne 80; 5.León 62; 6..Beganovic 53; Stenshorne 48; 8.van Hoepen 47; 9.Maini 43; 10.Miyata 30; 11.Montoya, Goethe 28; 13.Inthraphuvasak, Dürksen 23; 15.Herta 20; 16.Bennett 17; 17.Bilinski 15; 18.Varrone 14; 19.Shields, Fittipaldi, Boya 10; 22.Villagómez 6.

27 Giu [19:03]

Penalizzato Câmara a Spielberg
Tsolov a punti nella Sprint

XPB Images

Nel post gara sprint di Spielberg Rafael Câmara è stato penalizzato di cinque secondi per aver causato l'incidente del primo giro dopo il quale Oliver Goethe, Tasanapol Inthraphuvasak ed Emerson Fittipaldi sono stati costretti al ritiro. Il brasiliano è stato ritenuto responsabile dell'accaduto ed è scivolato così dal sesto al nono posto in classifica, finendo fuori dalla zona punti.

A trarne vantaggio è stato Nikola Tsolov, nono al traguardo, che grazie alla penalità inflitta al suo avversario e rivale per il titolo, ha guadagnato una posizione, chiudendo ottavo e conquistando così un punto, accorciando le distanze dal leader del campionato Gabriele Minì.

Sabato 27 giugno 2026, gara 1


1 - John Bennett - Trident - 28 giri 39’23”246
2 - Sebastián Montoya - Prema - 1”496
3 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1”634
4 - Alexander Dunne - Rodin - 2”388
5 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 2”579
6 - Roman Bilinski - Dams - 5”233
7 - Kush Maini - ART - 6”098
8 - Nikola Tsolov - Campos - 8”450
9 - Rafael Câmara - Invicta - 9”908 *
10 - Noel León - Campos - 12”830
11 - Mari Boya - Prema - 13”050
12 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 15”941
13 - Dino Beganovic - Dams - 17”324
14 - Martinius Stenshorne - Rodin - 18”028
15 - Laurens van Hoepen - Trident - 25”027
16 - Cian Shields - AIX - 25”611
17 - Ritomo Miyata - Hitech -31”287

* 5" di penalità per aver causato l'incidente in curva 3 al primo giro

Ritirati
20° giro - Colton Herta
12° giro - Joshua Dürksen
1° giro - Oliver Goethe
1° giro - Tasanapol Inthraphuvasak
1° giro - Emerson Fittipaldi

Il campionato
1.Minì 90; 2.Tsolov 81; 3.Dunne 72; 4.Câmara 70; 5.León 54; 6.Beganovic 53; 7.Stenshorne 48; 8.van Hoepen, Maini 43; 10.Miyata 30; 11.Montoya 28; 12.Dürksen 21; 13.Herta 20; 14.Bennett 17; 15.Bilinski 15; 16.Varrone 14; 17.Inthraphuvasak 13; 18.Goethe 12; 19.Shields, Fittipaldi, Boya 10; 22.Villagomez 6.
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