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6 Set [11:36]

Monza, gara 2
La doppietta di Duerksen

Massimo Costa - XPB Images

Non è da tutti vincere la gara sprint e la feature race. Fino a stamane, quest'anno ci era riuscito soltanto Nikola Tsolov a Silverstone, ma a Monza l'impresa porta la firma di Joshua Duerksen. Prima di loro, bisogna risalire alla prima prova del 2024 quando a Melbourne la doppietta l'aveva messa a segno Zane Maloney, ora protagonista in Formula E.

Il paraguaiano, partito dalla seconda piazzola della prima fila, si è subito portato in testa ai danni del compagno di squadra Rafael Camara, poleman. Durksen non ha mai mollato la prima posizione e non ha concesso favori a Camara, che è in piena corsa per il titolo. Il team inglese ha lasciato intendere che, se voleva, poteva farsi da parte e suggerendo al brasiliano che era libero di attaccare, ma Duerksen non è stato dello stesso avviso e si è preso una meritata vittoria.

Camara ha perso una buona occasione, partendo dalla pole, ma incassa comunque un bel bottino di punti che lo proietta al secondo posto in campionato con 166 lunghezze, 11 in meno del leader Tsolov. Il bulgaro del team Campos non è stato tra i protagonisti assoluti a Monza (quinto e settimo), ma ha comunque recuperato 10 punti importanti.

Non si può dire lo stesso per Gabriele Minì, arrivato a Monza da secondo in campionato, ma uscito dai cancelli dell'autodromo con due zeri pesanti in bacheca. Un fine settimana pessimo per il pilota di MP Motorsport che certo non sperava di vivere tre giorni così pesanti sulla pista di casa classificandosi decimo e 11esimo.

Bel weekend invece, per Noel Leon, quarto e terzo per il team Campos. Il giovane messicano ha fatto meglio del compagno Tsolov ed ora è ottimo quinto in campionato. E molto bene anche John Bennett che con la Dallara targata Trident, dopo il gran secondo posto di gara 1, ha chiuso meritatamente quarto vincendo i duelli con Ritomo Miyata prima e Alexander Dunne poi.

Intanto, segnaliamo che i promotori, organizzatori e quant'altro della Formula 2 e Formula 3 continuano a rinnovare da anni e anni la partnership con i motoristi di Mecachrome, quanto di peggio si possa immaginare. E a Monza tanto per non cambiare, le fiamme si sono sprigionate dalla Dallara di Pedro Clerot (F3) mentre il vincitore della gara F2 Duerksen ha dovuto parcheggiare la propria vettura a bordo pista dopo aver tagliato il traguardo da vincitore perché il fuoco stava divampando dal propulsore...

Domenica 6 settembre 2026, gara 2

1 - Joshua Duerksen - Invicta - 30 giri
2 - Rafael Camara - Invicta - 0"424
3 - Noel Leon - Campos - 4"647
4 - John Bennett - Trident - 8"039
5 - Ritomo Miyata - Hitech - 8"379
6 - Alexander Dunne - Rodin - 9"361
7 - Nikola Tsolov - Campos - 9"638
8 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 10"409
9 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 14"265
10 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 15"167
11 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 15"954
12 - Laurens Van Hoepen - Trident - 16"598
13 - Mari Boya - Prema - 17"674
14 - Sebastian Montoya - Prema - 17"948
15 - Dino Beganovic - Dams - 20"612
16 - Martinius Stenshorne - Rodin - 21"060
17 - Cian Shields - AIX - 24"534
18 - Kush Maini - ART - 26"833
19 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 30"029
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 31"549
21 - Roman Bilinski - Dams - 1'02"580

Ritirato
Colton Herta

Il campionato
1.Tsolov 177; 2.Camara 166; 3.Minì 147; 4.Dunne 118; 5. León 114; 6.Maini 88; 7.Beganovic 79; 8.Duerksen 78; 8.Van Hoepen 66; 9.Inthraphuvasak 63; 10.Stenshorne 62; 12.Miyata 44; 13.Villagómez, Bennett 38; 15.Goethe 37; 16.Montoya 28; 17.Herta 26; 18.Bilinski 24; 19.Varrone 15; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
5 Set [15:47]

Monza, gara 1
Duerksen, la terza Sprint

Massimo Costa - XPB Images

E' il pilota delle gare Sprint della Formula 2. Joshua Duerksen è al terzo successo stagionale nelle corse che si disputano il sabato. Dopo Melbourne e Spa, ecco il primo posto a Monza. E già nel 2024 e 2023, il paraguaiano aveva raccolto una vittoria in ognuna delle due stagioni, sempre al sabato, ma ad Abu Dhabi, nei due anni precedenti, si era imposto nella cosiddetta Feature Race.

Al terzo anno nella categoria Duerksen è un vero veterano e a Monza ha messo a frutto tutta la sua esperienza. Partito dalla quarta fila, settima casella, al primo giro è transitato quarto. Rapidamente ha superato Oliver Goethe, poi dopo la safety-car ha avuto ragione di Tasanapol Inthraphuvasak e infine, il sorpasso che gli è valso il primo posto, quello sull'ottimo John Bennett del team Trident.

Non è una grande annata quella di Duerksen, in campionato è solo 11esimo, lontanissimo dalle posizioni che contano, ma qualche successo come si può ben vedere riesce sempre a portarlo a casa. Bella la prova di Bennett. L'inglese, cresciuto nella GB3 tra il 2022 e il 2024, nel primo anno di F2 con Van Amersfoort ha faticato, poi quest'anno un buon salto in avanti. Con Trident. Bennett ha vinto la Sprint di Spielberg ed ora questo bel secondo posto. Non era facile, c'era il rischio di venire risucchiato dal gruppo e invece, ha saputo tenere il passo.

Sul terzo gradino del podio, Goethe. Il danese, dopo qualche errore nei primi giri, si è ripreso bene andando a superare Inthraphuvasak e Martinius Stenshorne, che gli avevano tolto il terzo e quarto posto. Gran recupero per Noel Leon, decimo al via. Il messicano del team Campos ha concluso quarto davanti al compagno Nikola Tsolov.

E parliamo allora dei tre protagonisti della classifica generale. Il bulgaro se l'è cavata bene incassando 4 punti che lo portano a 171 (nella Sprint sono premiati i primi otto) importanti perché i suoi inseguitori hanno messo a segno due zeri. Gabriele Minì non ha fatto meglio della decima posizione, partiva 14esimo dopo penalità di 3 posti in griglia, mentre Rafael Camara si è dovuto ritirare.

Il brasiliano alla prima variante è stato tamponato da Rafael Villagomez e non è riuscito a ripartire. Con i 2 punti della pole, però, raggiunge Minì a quota 147. Da segnalare una uscita di pista solitaria di Roman Bilinski alla Ascari, fatto che ha portato in pista la seconda safety-car.

Sabato 5 settembre 2026, gara 1

1 - Joshuna Duerksen - Invicta - 21 giri
2 - John Bennett - Trident - 1"263
3 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1"818
4 - Noel Leon - Campos - 2"284
5 - Nikola Tsolov - Campos - 3"708
6 - Martinius Stenshorne - Rodin - 4"160
7 - Alexander Dunne - Rodin - 4"306
8 - Laurens Van Hoepen - Trident - 4"754
9 - Ritomo Miyata - Hitech - 5"241
10 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 5"492
11 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 5"695
12 - Dino Beganovic - Dams - 6"584
13 - Mari Boya - Prema - 7"235
14 - Sebastian Montoya - Prema - 7"555
15 - Colton Herta - Hitech - 8"042
16 - Emerson Fittipaldi - AIX - 8"574
17 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 8"861
18 - Cian Shields - AIX - 9"104
19 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 10"556
20 - Kush Maini - ART - 12"176

Ritirati
Roman Bilinski
Rafael Camara

Il campionato
1.Tsolov 171; 2.Minì, Camara 147; 4.Dunne 110; 5. León 99; 6.Maini 88; 7.Beganovic 79; 8.Van Hoepen 66; 9.Stenshorne 62; 10,Inthraphuvasak 59; 11.Duerksen 53; 12.Villagómez 38; 13.Goethe 35; 14.Miyata 34; 15.Montoya 28; 16.Herta, Bennett 26; 18.Bilinski 24; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
5 Set [13:14]

Presentata a Monza la Dallara
per il periodo 2027-2029

A Monza, la FIA Formula 2 ha presentato la sua nuova monoposto per le stagioni 2027, 2028 e 2029 durante una presentazione speciale nel paddock della Formula 1 all'Autodromo Nazionale di Monza. Basandosi sul successo dell'attuale generazione, la monoposto di F2 del 2027 rappresenta una significativa evoluzione, progettata per rafforzare ulteriormente il ruolo del Campionato come ultimo gradino nel percorso verso la Formula 1.



La vettura mantiene il telaio Dallara del 2026 per contenere i costi, ma presenta ali anteriori e posteriori riprogettate. Le migliori caratteristiche aerodinamiche consentiranno gare più combattute e miglioreranno la capacità dei piloti di seguire da vicino la vettura che li precede, mentre il design la avvicina alla più recente filosofia progettuale della Formula 1.



La vettura è spinta dal collaudato motore Mecachrome turbo da 3,4 litri, che continua ad utilizzare il carburante sostenibile fornito da Aramco, introdotto con successo nella serie nel 2025. Pirelli, fornitore esclusivo di pneumatici per la F2 dal 2017, continuerà la partnership con gomme sviluppate specificamente per il campionato.

Una delle principali evoluzioni tecniche introdotte per la generazione 2027 è l'aggiunta di un sistema di avviamento a bordo. Per integrare questa funzionalità, Hewland ha sviluppato un'evoluzione dell'attuale cambio, consentendo l'integrazione del sistema di avviamento a bordo.



La monoposto di F2 del 2027 mantiene le specifiche FIA del 2024 per prestazioni di frenata, sforzo di sterzata ed ergonomia dell'abitacolo, garantendo che la vettura rimanga accessibile a un'ampia gamma di piloti. Anche il pacchetto di sistemi elettronici e idraulici Marelli rimane invariato, incluso il sistema di gestione della pista EM Motorsport.
5 Set [0:10]

Monza - Penalizzati Minì e Tsolov
assieme ad altri cinque piloti

Massimo Costa - XPB Images

Al termine delle qualifiche di Formula 2 FIA di venerdì a Monza, diversi piloti hanno ricevuto delle penalità. Innanzitutto, Gabriele Minì è stato penalizzato di tre posizioni in griglia per ostruzione. Minì è stato convocato dai commissari di gara per aver ostacolato il pilota dell'AIX Racing, Cian Shields, durante la sessione.

Dopo aver ascoltato entrambi i piloti e i rispettivi rappresentanti di squadra, i commissari hanno stabilito che Minì ha ostacolato Shields inutilmente tra le curve 9 e 11, violando l'articolo 31.6 del Regolamento Sportivo di Formula 2 FIA. Di conseguenza, hanno deciso di infliggere a Minì una penalità di tre posizioni in griglia sia per la Sprint Race che per la Feature Race.

In secondo luogo, Mari Boya ha ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia per aver guidato troppo lentamente. I commissari hanno esaminato i dati disponibili e parlato sia con il pilota che con un rappresentante del team Prema constatando che lo spagnolo aveva rallentato significativamente all'uscita della curva 10 e aveva iniziato a scaldare le gomme.

I commissari di gara hanno rilevato che Boya ha ridotto eccessivamente la sua velocità senza una valida giustificazione sportiva o di sicurezza, con il solo scopo di ottenere un vantaggio competitivo. In tal modo, la vettura numero 12 ha contribuito alla formazione di una coda di auto che procedevano a velocità molto bassa, causando situazioni pericolose che hanno coinvolto diverse vetture in avvicinamento alla curva 11. Di conseguenza, hanno deciso di infliggere a Boya una penalità di tre posizioni in griglia per entrambe le gare di Monza.

Inoltre, Dino Beganovic del team Dams, Noel León del team Campos, Sebastián Montoya del team Prema e Kush Maini del team ART, sono stati penalizzati di tre posizioni in griglia per il loro ruolo nell'incidente verificatosi in avvicinamento alla curva 11 verso la fine delle qualifiche.

I commissari di gara hanno esaminato i dati disponibili e parlato con tutti i piloti e i rappresentanti dei rispettivi team prima di stabilire che questi quattro piloti non hanno rispettato le Note di Gara del Direttore di Gara, Punto 18 - Regolamento di Gara e Qualifiche. Questo stabilisce che "i piloti che non stanno effettuando un giro veloce devono fare tutto il possibile per tenersi fuori dalla traiettoria ideale" e "in nessun momento durante le prove libere/qualifiche i piloti devono rimanere affiancati".

I commissari hanno constatato che questi piloti, durante un giro di preparazione, hanno guidato lentamente al centro della pista tra la curva 10 e la curva 11, rimanendo affiancati a un'altra vettura che non si trovava sulla traiettoria ideale. Di conseguenza, Beganovic, Montoya, Maini e León hanno ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia da scontare in entrambe le gare di Monza.

Infine, Nikola Tsolov del team Campos, ha ricevuto una penalità di tre posizioni in griglia per aver zigzagato in modo irregolare, vicino alla vettura numero 11 di Montoya. I commissari hanno esaminato le prove video e parlato con entrambi i piloti e un rappresentante del team. Dopo aver esaminato a fondo la questione, hanno stabilito che la vettura numero 6 stava guidando in modo irregolare scaldando le gomme sulla traiettoria ideale, senza raggiungere la velocità di gara.

Di conseguenza, Montoya è stato costretto a una manovra evasiva e ad abbandonare la pista. I commissari hanno quindi inflitto a Tsolov una penalità di tre posizioni in griglia, da scontare in entrambe le gare di Monza.
4 Set [15:45]

Monza - Qualifica
Camara, una pole pesante

Massimo Costa - XPB Images

E' il terzo incomodo, ma l'intenzione è quella di fare lo sgambetto agli altri due. Rafael Camara ha conquistato una pole importantissima nella qualifica di Monza. Il brasiliano del team Invicta nella classifica di campionato ha 145 punti, lo precedono Gabriele Minì con 147 e Nikola Tsolov con 167.

Camara ha davanti a sè una grande opportunità questo weekend. Tsolov è risultato sesto, Minì soltanto 11esimo e per pochi millesimi dietro a John Bennett, il quale essendo decimo avrà il privilegio di partire davanti a tutti in gara 1 per via delle dieci posizioni ribaltate, come consuetudine.

Peccato per Minì che dovrà rincorrere i suoi diretti rivali. E intanto Camara e il team Invicta festeggiano. Il brasiliano del Ferrari Driver Academy per la quinta pole stagionale dopo Monte Carlo, Montmelò, Silverstone, Spa, mentre la squadra inglese registra anche il secondo posto di Joshua Durksen. Per il team che ha vinto i titoli con i rookie Gabriel Bortoleto nel 2024 e Leonardo Fornaroli nel 2025, l'intenzione è quella di ripetersi anche con il debuttante Camara.

Alexander Dunne si è piazzato terzo. Nel pre lancio del giro finale, quando tutti si erano amorevolmente ammucchiati nel rettifilo che porta alla Parabolica, la sua Dallara ha stentato a ripartire come si deve creando un certo scompiglio. Vedremo se vi saranno provvedimenti.

Buona prestazione per Noel Leon, quarto, che ha battuto il compagno di squadra Tsolov. Tra loro due si è inserito Martiniius Stenshorne del team Rodin. In top 10 si è intrufolato Tasanapol Inthraphuvasak, settimo per il team ART. Autore di due pole quest'anno, Miami e Budapest, Kush Maini con l'altra Dallara ART ha mancato il giro finale èd è penultimo.

Venerdì 4 settembre 2026, qualifica

1 - Rafael Camara - Invicta - 1'31"326
2 - Joshua Duerksen - Invicta - 1'31"383
3 - Alexander Dunne - Rodin - 1'31"472
4 - Noel Leon - Campos - 1'31"581
5 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1'31"675
6 - Nikola Tsolov - Campos - 1'31"736
7 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1'31"848
8 - Ritomi Miyata - Hitech - 1'31"876
9 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1'32"003
10 - John Bennett - Trident - 1'32"038
11 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1'32"071
12 - Roman Bilinski - Dams - 1'32"099
13 - Mari Boya - Prema - 1'32"099
14 - Sebastian Montoya - Prema - 1'32"107
15 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 1'32"230
16 - Dino Beganovic - Dams - 1'32"236
17 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1'32"303
18 - Laurens Van Hoepen - Trident - 1'32"391
19 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1'32"404
20 - Colton Herta - Hitech - 1'32"409
21 - Kush Maini - ART - 1'32"413
22 - Cian Shields - AIX - 1'32"835
4 Set [11:17]

Monza, libere
Dunne, poi il crash di Herta

Massimo Costa

Sono 20 i punti di vantaggio che Nikola Tsolov vanta su Gabriele Minì nel campionato di Formula 2. Il siciliano a sua volta ha 2 punti in più di Rafael Camara, poi ci sono gli altri, più staccati, capitanati da Alex Dunne che ha un distacco di 38 lunghezze dal brasiliano.

E proprio Dunne, nel turno libero di Monza, ha messo a segno il primo tempo in 1'31"957 con la Dallara del team Rodin. La sessione però, ha perso i 17 minuti finali per via dell'incidente piuttosto violento che ha visto protagonista Colton Herta. L'americano ex Indycar, venuto in Europa nella serie cadetta col team Hitech per apprendere i circuiti in vista di un possibile impiego nel team Cadillac F1, sta deludendo e oggi lo ha fatto ancora di più,

In uscita da Lesmo, ha messo le ruote esterne in ghiaia, non ha tenuto la sua monoposto, si è girato ad alta velocità carambolando verso l'interno e andando ad urtare le barriere. Dallara semi distrutta, pilota incolume e bandiera rossa. Le operazioni si sono protratte a lungo per riparare i rail e di conseguenza è stata decretata la conclusione del turno libero.

Giunto ai box con la medical car, Herta non è stato quasi minimamente considerato dal team principal Oliver Oakes. Tanto deve essere stato il suo disappunto per un errore simile commesso da un pilota tanto esperto.

La classifica finale non è dunque attendibile essendo mancato un bel pezzo di programmazione del lavoro previsto. Dunne ha preceduto Oliver Goethe e Nicolas Varrone mentre Minì ha terminato 14esimo. Inizialmente, i dischi freni di Gabriele apparivano piuttosto caldi tanto che qualche preoccupante fiammella è apparsa sotto l'occhio attento dei meccanici di MP Motorsport.

Venerdì 4 settembre 2026, libere

1 - Alex Dunne - Rodin - 1'31"957 - 10
2 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1'32"127 - 10
3 - Nicolas Varrone - Van Amersfoort - 1'32"463 - 10
4 - Nikola Tsolov - Campos - 1'32"486 - 9
5 - Roman Bilinski - Dams - 1'32"517 - 9
6 - Joshua Duerksen - Invicta - 1'32"587 - 9
7 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1'32"591 - 10
8 - Noel Leon - Campos - 1'32"662 - 9
9 - Rafael Camara - Invicta - 1'32"683 - 9
10 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1'32"685 - 9
11 - Dino Beganovic - Dams - 1'32"687 - 9
12 - Ritomi Miyata - Hitech - 1'32"888 - 9
13 - Kush Maini - ART - 1'32"904 - 9
14 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1'32"992 - 9
15 - Laurens Van Hoepen - Trident - 1'32"999 - 9
16 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1'33"001 - 14
17 - John Bennett - Trident - 1'33"021 - 9
18 - Colton Herta - Hitech - 1'33"146 - 9
19 - Rafael Villagomez - Van Amersfoort - 1'33"546 - 10
20 - Mari Boya - Prema - 1'33"608 - 9
21 - Cian Shields - AIX - 1'33"782 - 9
22 - Sebastian Montoya - Prema - 1'34"447 - 7
2 Set [20:03]

Nasce il team Lando Norris Fusion
Sarà gestito dall'ex Prema Rosin
nei campionati F2-F3-Regional-F4

Massimo Costa

Era nell'aria da diverse settimane, ma ancora non si conosceva alla perfezione il disegno del progetto. René Rosin, dopo l'uscita di scena della famiglia dal team Prema, rientra nel motorsport in grande stile. Il punto di riferimento è il campione del mondo F1 Lando Norris e il nome della squadra è Fusion noto nel karting. Norris è il cofondatore di questa nuova entità.

Il team LN4 Fusion (LN sta ovviamente per Lando Norris e 4 è il suo numero prima di divenire iridato) sarà guidato da Rosin nel ruolo di team principal e parteciperà ai campionati di Formula 2 (inviata applicazione), Formula 3 (avendo rilevato il team AIX), Regional European (anche se la lista per il prossimo anno è tutta da confermare da parte della FIA), Formula 4 italiana ed inglese. In alcuni test F4 per esempio, la squadra era già presente con il nome Alphabet.

Il Racing Director è Guillaume Capietto, a lungo legato al team Prema quando era della famiglia Rosin. Va sottolineato che molti dei meccanici ed ingegneri che lavoravano con i Rosin-Prema, faranno parte del team LN4 Fusion. Per quanto riguarda la Formula 4, la parte tecnica è affidata a Luca Baldisserri, ex F1 Ferrari e già a lungo con la Prema targata Rosin.

Del progetto fa parte Dan Richards, che supervisionerà la strategia aziendale, lo sviluppo commerciale e la crescita aziendale a lungo termine dell'organizzazione. Dan Hazlewood porta con sé oltre 25 anni di esperienza internazionale nel motorsport nel suo ruolo di Team Principal per le operazioni britanniche di LN4 Fusion. E' il fondatore del team Fusion nel karting.
 
Julian Rouse, ex team principal Arden e successivamente responsabile Academy Alpine, si propone di individuare e supportare giovani talenti promettenti, offrendo loro lo stesso livello di coaching, mentoring, supporto alle prestazioni e alla carriera che Norris ha ricevuto nel suo percorso verso la Formula 1.



Ecco le parole di Norris

Perché hai deciso di lanciare LN4 Fusion?

"Perché sono un appassionato di corse. Lo sono fin da bambino. Oltre ad amare la guida, mi piace anche supportare i giovani piloti. Adoro guardare le corse. Mi piace essere coinvolto. È qualcosa in cui vorrò rimanere anche dopo la fine della mia carriera. È un'opportunità per rimanere legato al mondo delle corse, far parte di qualcosa, aiutare gli altri. Posso provare a dare il mio contributo mettendo a frutto la mia esperienza e la mia conoscenza di ciò che serve per costruire un team di corse incredibile, possibilmente il team leader, aiutando al contempo i giovani piloti a farsi strada nel mondo delle monoposto".

Cos'è il programma LN4 Legacy?

"Il programma LN4 Legacy è un'iniziativa entusiasmante, pensata per aiutare giovani piloti di talento che altrimenti non avrebbero il sostegno finanziario necessario per realizzare il loro potenziale, con l'obiettivo finale di aiutarli a raggiungere la Formula 1. Come sapete, il motorsport è molto costoso, quindi uno degli aspetti più importanti è il finanziamento. Ma oltre a questo, ci sono anche molti altri fattori: coaching, supporto mediatico, tutto ciò che riguarda la vita di un pilota, dalla gestione quotidiana alla preparazione per la Formula 1. Il finanziamento ovviamente offre al pilota un'opportunità, ma non è tutto ciò di cui si ha bisogno. Una cosa che so essere fondamentale, e che è stata cruciale per me, sono le persone che mi circondavano. Non si tratta solo di scendere in pista e guidare. Hai bisogno di persone che ti supportino, che siano presenti per te e che ti diano un feedback onesto".

Cosa ti aspetti che faccia la differenza in questi nuovi programmi?

"Molte delle cose che hanno funzionato per me sono quelle che voglio trasmettere agli altri. Ovviamente, tutto è personalizzato, quindi ognuno è diverso e bisogna trovare il proprio modo di lavorare con persone diverse. Ma si tratta di mettere le persone al posto giusto, con le persone giuste che le supportino individualmente, con l'obiettivo di aiutare ogni pilota a massimizzare il proprio potenziale e a vedere fin dove il suo talento può portarlo. Quindi il programma LN4 Legacy è molto importante per me perché so quanto sono stato fortunato ad avere il supporto della mia famiglia nel mio percorso, dal karting fino a diventare un pilota di Formula 1 e cercare di realizzare il mio sogno".



Quali sono le tue aspettative per il futuro di LN4 Fusion?

"L'obiettivo è piuttosto semplice. Vogliamo costruire una squadra in grado di competere con i migliori in tutte le categorie giovanili. Abbiamo riunito un gruppo di persone molto forti con una grande esperienza in questo sport. E vogliamo costruire qualcosa di solido a lungo termine. Ho vissuto in prima persona tutto questo percorso, dal karting, a tutte le categorie, alla Formula 1, fino alla vittoria di un campionato del mondo. So bene cosa serve e quanto sia importante avere le persone e la squadra giuste intorno a sé come pilota. Abbiamo tutti la stessa ambizione: creare il team leader nel settore delle corse giovanili".

Qual è l'obiettivo a lungo termine che vuoi raggiungere?

"Credo che l'aspetto principale per me sia poter rimanere profondamente coinvolto nel mondo delle corse, e dato che si tratta di un progetto a lunghissimo termine, non di due, cinque o dieci anni, spero che duri molto più a lungo. Si tratta di avere sempre una squadra che posso supportare, una squadra di cui posso sentirmi davvero parte, una famiglia, una squadra che ammiro e per cui tifo. Al momento, ho supportato solo le squadre con cui ho corso in passato, o magari alcuni piloti, ma questa è la mia squadra, una storia che possiamo costruire negli anni e che possiamo anche sostenere".

26 Lug [12:47]

Budapest - Gara 2
Vince León, Maini beffato dalla VSC

Carlo Luciani - XPB Images

Ci ha pensato Noel León a portare in alto i colori del team Campos vincendo la Feature Race di Formula 2 Budapest. Il pilota messicano, dopo le vittorie ottenute nelle sprint a Montreal e Monaco, è riuscito a trionfare in una gara lunga nel weekend forse più complicato per il suo compagno di squadra, Nikola Tsolov. Provvidenziale una virtual safety car, attivata proprio nel momento in cui il vincitore odierno stava effettuando la sosta obbligatoria.

La corsa di León è iniziata dalla terza casella, ma subito al via ha già guadagnato una posizione approfittando di una partenza non perfetta da parte di Rafael Câmara. Nelle prime fasi, però, a dettare il passo è stato il poleman Kush Maini, che ha subito guadagnato un buon margine sugli inseguitori. La svolta è avvenuta però al sedicesimo giro, quando il messicano è entrato ai box per montare le gomme medie.

Proprio in quegli istanti è arrivato il ritiro di Rafael Villagómez, evento che ha portato all’attivazione della virtual safety car. León ha così potuto effettuare un pit stop senza praticamente perdere tempo, rientrando in pista in prima posizione virtuale. Quando Maini è rientrato, nonostante il vantaggio precedentemente accumulato, è tornato in pista alle spalle del rivale, dovendo poi cercare di ricucire il gap in pista.

Sfruttando la mescola più fresca, l’alfiere del team ART Grand Prix è riuscito ad arrivare a ridosso del leader, senza però mai riuscire ad attaccare e dovendo accontentarsi così del secondo posto. Sul podio con i primi due è salito anche Câmara, anch’egli molto vicino ai primi due nel finale. Nemmeno il brasiliano ha provato a vincere la gara, conquistando però un terzo posto importante in ottica campionato.

I primi due della classifica piloti, infatti, hanno chiuso la gara soltanto in settima e nona posizione. Tsolov, dopo esser stato penalizzato per la manovra nei confronti di Sebastián Montoya durante la Sprint Race di sabato, è scattato dodicesimo ed è riuscito a rimontare fino alla settima piazza grazie ad una strategia che lo ha visto partire con le gomme medie.

Diversa invece la corsa di Gabriele Minì, che ha effettuato il primo stint su gomme morbide ed è stato poi superato dai piloti che hanno deciso di montare la soft nel finale. Un weekend tutto sommato positivo per il pilota italiano, che ha rosicchiato qualche punto al leader della classifica, soprattutto grazie alla vittoria conquistata nella gara corta.

Altra buona prestazione da parte di Laurens van Hoepen, quarto al volante della Dallara del team Trident, seguito da Tasanapol Inthraphuvasak e Dino Beganovic. Soltanto ottavo Joshua Dürksen, che dopo aver resistito agli attacchi di Inthraphuvasak nel finale è crollato. A punti anche la seconda monoposto del team Trident guidata da John Bennett, decimo davanti ad Alexander Dunne, incappato in un fine settimana tutt’altro che positivo.

Domenica 26 luglio 2026, gara 2


1 - Noel León - Campos - 37 giri
2 - Kush Maini - ART - 0”887
3 - Rafael Câmara - Invicta - 1”376
4 - Laurens van Hoepen - Trident - 4”994
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 9”416
6 - Dino Beganovic - Dams - 12”589
7 - Nikola Tsolov - Campos - 13”342
8 - Joshua Dürksen - Invicta - 17”393
9 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 19”098
10 - John Bennett - Trident - 23”927
11 - Alexander Dunne - Rodin - 24”394
12 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 38”671
13 - Ritomo Miyata - Hitech - 39”253
14 - Roman Bilinski - Dams - 39”449
15 - Mari Boya - Prema - 48”918
16 - Sebastián Montoya - Prema - 49”214
17 - Emerson Fittipaldi - AIX - 50”327
18 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 50”876
19 - Colton Herta - Hitech - 55”476
20 - Cian Shields - AIX - 59”976
21 - Martinius Stenshorne - Rodin - 2 giri

Ritirato
16° giro - Rafael Villagómez

Il campionato
1.Tsolov 167; 2.Minì 147; 3.Câmara 145; 4.Dunne 108; 5. León 94; 6.Maini 88; 7.Beganovic 79; 8.van Hoepen 65; 9. 8.Stenshorne, Inthraphuvasak 59; 11.Dürksen 42; 12.Villagómez38; 13.Miyata 34; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Herta 26; 17.Bilinski 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
25 Lug [15:29]

Budapest - Gara 1
Vince Minì, disastro Tsolov-Montoya

Carlo Luciani - XPB Images

Non si è lasciato sfuggire l’occasione Gabriele Minì, che dopo esser scattato dalla prima fila al via della Sprint Race di Formula 2 a Budapest, è andato a conquistare la sua seconda vittoria stagionale, dopo quella ottenuta nella gara lunga di Miami. Un ritorno al successo importante per il pilota italiano, arrivato proprio nel giorno in cui il leader della classifica piloti Nikola Tsolov ha vissuto una delle sue peggiori gare quest’anno.

Corsa a dir poco perfetta per il palermitano, attento ed aggressivo nei momenti giusti. Dopo una partenza in cui ha conservato la seconda posizione, il pilota del team MP Motorsport ha inizialmente perso terreno da Sebastián Montoya, che occupava la prima casella in griglia, per poi avvicinarsi e tentare già un primo attacco alla staccata della prima curva nel corso dell’ottavo giro.

Il primo affondo non è andato in porto e Minì ha dovuto poi attendere un altro po’ prima di riprovarci. Il sorpasso è poi arrivato all’inizio del diciassettesimo passaggio, sempre alla prima curva. Da questo momento in poi il pilota di scuola Alpine si è involato verso il successo approfittando anche dell’incidente avvenuto tra Montoya e Tsolov. 



Il bulgaro, che occupava la terza posizione, all’inizio della ventunesima tornata ha tentato di scavalcare il colombiano. Un tentativo forse azzardato da parte del leader del campionato, che ha provato ad infilarsi all’interno, trovando però il contatto. Gara rovinata per entrambi, costretti al ritiro dopo aver danneggiato le sospensioni anteriori.

L’episodio potrebbe comportare anche altre conseguenze in vista della Feature Race. A trarne vantaggio è stato quindi soprattutto Minì, che ha recuperato così punti in classifica, preziosi per la lotta al vertice. Ne hanno approfittato anche Dino Beganovic e Laurens van Hoepen, rispettivamente secondo e terzo.

Grande soddisfazione per il team Trident, che è tornata sul podio con il pilota olandese, autore di un ottimo inizio di stagione. Medaglia di legno per Rafael Câmara, che tutto sommato può ritenersi soddisfatto ed avrà le sue chance domani, quando scatterà dalla prima fila. Quinto il poleman Kush Maini, davanti al suo compagno di squadra Tasanapol Inthraphuvasak e Joshua Dürksen. Ottavo Martinius Stenshorne, a guadagnare l’ultimo punto a disposizione in questa gara.

Il pilota del team Rodin è salito in zona punti grazie alla penalizzazione di Noel León, settimo al traguardo ma soltanto nono dopo l’applicazione dei cinque secondi di penalità che gli sono stati inflitti per non aver rispettato il regime di Virtual Safety Car (attivata in seguito all’incidente tra Tsolov e Montoya). Giornata disastrosa per Alexander Dunne, che dopo la brutta qualifica di ieri non è andato oltre il diciannovesimo posto in Gara 1.

Aggiornamento: al termine della gara i commissari hanno deciso di penalizzare Tsolov per la manovra nei confronti di Montoya. Dieci secondi di penalità convertiti in cinque posizioni sulla griglia di partenza della Feature Race. Pertanto il bulgaro scatterà dalla dodicesima casella anziché dalla settima.

Sabato 25 luglio 2026, gara 1

1 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 28 giri 44’19”172
2 - Dino Beganovic - Dams - 3”787
3 - Laurens van Hoepen - Trident - 4”876
4 - Rafael Câmara - Invicta - 7”021
5 - Kush Maini - ART - 12”836
6 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 15”646
7 - Joshua Dürksen - Invicta - 20”215
8 - Martinius Stenshorne - Rodin - 20”830
9 - Noel León - Campos - 21”113 *
10 - John Bennett - Trident - 21”271
11 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 23”003
12 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 24”410
13 - Ritomo Miyata - Hitech - 24”907
14 - Colton Herta - Hitech - 25”786
15 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 31”436
16 - Cian Shields - AIX - 33”756
17 - Mari Boya - Prema - 34”633
18 - Roman Bilinski - Dams - 38”808
19 - Alexander Dunne - Rodin - 39”139
20 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’03”775

* 5" di penalità per non aver rispettato il regime di VSC

Ritirati
22° giro - Nikola Tsolov
21° giro - Sebastián Montoya

Il campionato
1.Tsolov 161; 2.Minì 145; 3.Câmara 130; 4.Dunne 108; 5.Beganovic 71; 6..León 69; 7.Maini 67; 8.Stenshorne 59; 9.van Hoepen 53; 10.Inthraphuvasak 49; 11.Villagómez, Dürksen 38; 13.Miyata 34; 14.Goethe 29; 15.Montoya 28; 16.Herta 26; 17.Bilinski 24; 18.Bennett 17; 19.Varrone 14; 20.Boya 12; 21.Fittipaldi, Shields 10.
24 Lug [16:36]

Budapest, qualifica
Pole a sorpresa per Maini

Carlo Luciani - XPB Images

Per la seconda volta nel corso di questa stagione, Kush Maini scatterà davanti a tutti in una Feature Race di Formula 2. Il pilota indiano ha infatti conquistato la pole position al termine della qualifica di Budapest, ultimo appuntamento prima della pausa estiva per la serie cadetta. Un risultato che arriva un po’ a sorpresa, perché a dire il vero i protagonisti attesi per questa sessione erano altri.

Il pilota del team ART Grand Prix ha fatto segnare un ottimo 1’28”896 al termine del suo miglior giro, unico capace di scendere sotto il 1’29. Come già era successo nel round di Miami, quando Maini conquistò la sua prima pole del 2026, al suo fianco in prima fila ci sarà Rafael Câmara, colui che sembrava il candidato numero uno ad ottenere la pole position, viste le prestazioni mostrate durante i trenta minuti della sessione.

Il campione in carica della Formula 3, fresco vincitore dell’ultima gara lunga disputata a Spa-Francorchamps meno di una settimana fa, ha ottenuto comunque un ottimo piazzamento con il secondo tempo cronometrato, più lento di poco più di un decimo di secondo rispetto al poleman. Il brasiliano avrà comunque una grossa occasione domenica, essendo il pilota di alta classifica messo meglio al termine della giornata di venerdì.

Il leader della classifica Nikola Tsolov, infatti, non è andato oltre il settimo posto, ma sappiamo bene che la forza del bulgaro è soprattutto in gara, avendo già dimostrato in diverse occasioni di avere un ottimo passo per poter vincere anche non partendo dalle primissime posizioni. Terzo Noel León, in cerca di riscatto dopo la bizzarra squalifica subito lo scorso weekend a Spa.

Il messicano si è piazzato davanti all’altra Dallara del team Invicta guidata da Joshua Dürksen, seguito da Tasanapol Inthraphuvasak, con la seconda monoposto ART Grand Prix. Grande lavoro da parte del team francese, che ha piazzato entrambe le proprie vetture nelle prime posizioni. Ottavo tempo per Dino Beganovic, il più veloce della sessione di prove libere.

Nono Gabriele Minì, che avrà la sua occasione domani durante la Sprint Race, alla quale prenderà il via dalla seconda casella in griglia. Il pilota italiano è chiamato a difendersi dal ritorno di Câmara in classifica, ma allo stesso tempo vorrà sicuramente guadagnare punti su Tsolov, sperando di potergli dare battaglia per il titolo.

Sebastián Montoya ha invece terminato la qualifica decimo. Pertanto, il figlio d’arte scatterà davanti a tutti domani nella gara corta. L’ultima volta era accaduto soltanto sei giorni fa in Belgio, ma in quella circostanza la posizione di partenza non si è rivelata molto fortunata, avendo terminato la corsa al nono posto fuori dalla zona punti. Qualifica deludente per Alexander Dunne, soltanto diciassettesimo.

Venerdì 24 luglio 2026, libere

1 - Kush Maini - ART - 1’28”896
2 - Rafael Câmara - Invicta - 1’29”013
3 - Noel León - Campos - 1’29”091
4 - Joshua Dürksen - Invicta - 1’29”106
5 - Tasanapol Inthraphuvasak - ART - 1’29”207
6 - Laurens van Hoepen - Trident - 1’29”270
7 - Nikola Tsolov - Campos - 1’29”313
8 - Dino Beganovic - Dams - 1’29”319
9 - Gabriele Minì - MP Motorsport - 1’29”341
10 - Sebastián Montoya - Prema - 1’29”463
11 - Martinius Stenshorne - Rodin - 1’29”466
12 - Rafael Villagómez - Van Amersfoort - 1’29”511
13 - Oliver Goethe - MP Motorsport - 1’29”585
14 - John Bennett - Trident - 1’29”791
15 - Emerson Fittipaldi - AIX - 1’29”804
16 - Nicolás Varrone - Van Amersfoort - 1’29”829
17 - Alexander Dunne - Rodin - 1’29”835
18 - Colton Herta - Hitech - 1’29”924
19 - Cian Shields - AIX - 1’30”031
20 - Roman Bilinski - Dams - 1’30”074
21 - Ritomo Miyata - Hitech - 1’30”108
22 - Mari Boya - Prema - 1’30”409
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