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1 Giu [20:11]

F4 britannica a Silverstone, gare
A Proudford-Nalder il BRDC Trophy
Vittorie anche per Wherrell e Smith

Davide Attanasio

Sono successe cose, a Silverstone. Neanche il tempo di tirare il fiato dalla
terza tappa del campionato a Snetterton che i piloti della Formula 4 britannica hanno affrontato il quarto appuntamento tenutosi sul circuito più famoso della regione. In palio, per il vincitore di gara 3, vi era il prestigioso BRDC International Trophy, competizione tornata a vivere di vita propria che il club dei piloti britannico (il BRDC, appunto) organizza e che vanta una lunga, prestigiosa storia che cercheremo di raccontarvi in breve.

Istituito nel 1949 come "Daily Express International Trophy" (dal giornale che sponsorizzò l'evento per i primi anni), il trofeo viene assegnato al vincitore di una gara che si tiene a Silverstone. Nei suoi primi quattro decenni di storia, si trattava di una di quelle numerose manifestazioni non valide per il campionato mondiale alle quali i piloti di Formula 1 prendevano regolarmente parte. Il primo ad aver vinto, infatti, fu Alberto Ascari su Ferrari, che il 20 di agosto 1949 (dal 1951 l'evento si disputa regolarmente nei mesi di aprile o di maggio) si aggiudicò la corsa davanti a più di centomila persone.



All'albo d'oro, in seguito, si iscrissero altri piloti del calibro di Nino Farina (1950), il recordman di successi Jack Brabham (1959, 1964, 1966, 1969), Graham Hill (1962, 1971), Jim Clark (1963), Jackie Stewart (1965, 1973), Niki Lauda (1975) e Keke Rosberg (1978), vincitore della penultima edizione (consulta sotto per l'albo d'oro completo) prima che il trofeo iniziò a ospitare vetture di Formula 2 prima (fino al 1984) e Formula 3000 poi, quando nel 1985 vennero cambiate le regole.

Anche in tale periodo, comunque, non mancarono vincitori di una certa levatura. Tra questi, Allan McNish (1990), Tom Kristensen (1997), Juan Pablo Montoya (1998), Mark Webber (2000) e, tra gli italiani, Vitantonio Liuzzi nel 2004, rimasta lungamente ultima edizione "competitiva". Il 2005, infatti, con il passaggio dalla F3000 ai regolamenti GP2, sancì la fine dell'International Trophy per come lo si conosceva, tanto è vero che cambiò spesso denominazione, con gare di vetture storiche ad avere luogo fino al 2012.

Dopo 14 anni di pausa (più di due decenni se parliamo di "gare" nel vero senso della parola), tuttavia, l'idea di "riesumare" questa competizione è finalmente divenuta realtà. Dal 2026 in avanti, l'International Trophy ospiterà i piloti della F4 britannica. In particolare, la vittoria della terza gara di Silverstone garantirà la conquista del trofeo, che consiste in una bellissima coppa (foto sopra) creata appositamente dall'ex meccanico di F1 nonché scultore Alastair Gibson, il quale realizzò i trofei per il Gran Premio di Gran Bretagna 2024.

Ad apporre la sua firma sull'albo d'oro, da domenica 31 maggio 2026, c'è anche l'australiano George Proudford-Nalder (Virtuosi). Il classe 2009 dello stato del New South Wales, al suo anno di esordio in F4, non aveva ancora vinto una gara, e c'è da dire che ha scelto l'occasione perfetta per farlo.



Proudford-Nalder, grazie ai migliori tempi fatti registrare in qualifica, si era garantito due partenze dal palo (gara 1 e gara 3). Se nella terza corsa, come avrete già compreso, tutto è andato bene, non è stato questo il caso di gara 1. GPN - questo il suo acronimo per non dover sempre scrivere daccapo le sue lunghe generalità - ha infatti stallato al via, consentendo a Lewis Wherrell (JHR, foto sopra) di superarlo per poi, dopo nove giri di dominio assoluto, involarsi verso la vittoria finale. 

Wherrell, messosi già in evidenza a Snetterton con due vittorie, oltre alla prima posizione in gara 1 è stato il principale sfidante di Proudford-Nalder in gara 3. Ma prima, nella seconda corsa, si era reso protagonista di un contatto con Dries Van Langendonck (Rodin). Il pilota belga ha vissuto un fine settimana travagliato, che - udite udite - gli è addirittura costato la vetta della classifica proprio ai danni di Wherrell.

Gara 2, per la (dovuta) cronaca, è stata appannaggio di un altro pilota del team Virtuosi, Joseph Smith, giunto al suo secondo successo stagionale dopo una partenza al fulmicotone. Anzi, dopo due partenze al fulmicotone. Perché la prima era stata vanificata da una bandiera rossa, che aveva portato a una nuova procedura di avvio e al ripristino del tempo di gara. A ogni modo, Smith, da quarto, ha nuovamente bruciato i suoi avversari superando Ethan Carney (Fortec) alla curva Stowe e non guardandosi più indietro sino alla bandiera a scacchi. La terza posizione l'ha invece conquistata Chiara Bättig (Hitech), in un weekend a dir poco trionfale per le pilote nelle categorie propedeutiche.

Infine, la tanto attesa gara 3, dove si è consumato il duello tra Proudford-Nalder e Wherrell. All'inizio, pareva tutto facile per George, che aveva superato l'ostacolo della partenza. Ma, come in gara 2, i suoi sforzi erano stati vanificati da un'altra bandiera rossa. Neppure alla seconda partenza, però, GPN si è scomposto. Alle sue spalle, nel mentre, Wherrell si era sbarazzato seduta stante di Ethan Jeff-Hall e, al giro 2, anche di Theo Palmer.



Dopo un paziente "lavoro di ricucitura", a circa metà gara Lewis si era quindi riportato su Proudford-Nalder. Ne è nato un acceso confronto ravvicinato, nel quale si sono sfidati a suon di giri veloci. Negli ultimi due passaggi Wherrell ha più volte rotto gli indugi, arrivando persino ad affiancare il rivale che però ha stretto i denti fino alla bandiera a scacchi. Sul podio, dopo le coppe "standard", quando per il primo della classe era arrivato il momento di sollevare quel trofeo, sarebbe bastato scorgere i suoi occhi per capire parte delle emozioni che stava provando.

Gli farà ancora effetto per un po', ma quando un giorno tornerà a vedere il suo nome accanto a quello di mostri sacri del motorsport, George Proudford-Nalder (nella foto sopra con Webber) potrà dirsi un po' più Proud(ford) del solito... 

Sabato 30 maggio 2026, gara 1

1 - Lewis Wherrell - JHR - 9 giri in 21'00"899
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 4"266
3 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"437
4 - Timo Jüngling - JHR - 4"916
5 - Theo Palmer - Hitech - 5"173
6 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - **
7 - Cameron Nelson - JHR - 5"236
8 - Cash Felber - Fortec - 5"955
9 - Chiara Bättig - Hitech - 6"371
10 - Scott Lindblom - Hitech - 6"422
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"678
12 - Ethan Carney - Fortec - 7"150
13 - Ethan Lennon - Rodin - 7"482
14 - León Hedfors - Argenti - 7"945
15 - Alba Larsen - Dittmann - 8"827 
16 - Dries Van Langendonck - Rodin - 8"975 *
17 - Jaber Al Sabah - Xcel - 9"181 *
18 - Cole Hewetson - Xcel - 10”455
19 - Alfie Slater - Rodin - 10"659
20 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 10"934
21 - Vegard Klemetsen - Argenti - 12"241
22 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
23 - Haarni Sadiq - JHR - 13"880
24 - Henry Mercier - Dittmann - 14"377
25 - Ella Lloyd - Rodin - 14"721
26 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 14"913
27 - Roman Felber - Fortec - 15"050 *
28 - Sun Anzhe - Argenti - 15"238
29 - Daniella Sutton - Dittmann - 15"426
30 - Kit Belofsky - Fortec - 22"633

Ritirati
Mate Kobakhidze
Joseph Smith

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Domenica 31 maggio 2026, gara 2

1 - Joseph Smith - Virtuosi - 10 giri in 20'41"177
2 - Ethan Carney - Fortec - 2"086
3 - Chiara Bättig - Hitech - 2"699
4 - Timo Jüngling - JHR - 3"164
5 - Jarrett Clark - Virtuosi - 6"725
6 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 7"311
7 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"434 *
8 - Theo Palmer - Hitech - 7"612
9 - Ethan Lennon - Rodin - 8"522
10 - Lewis Wherrell - JHR - 11"072 **
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 11"074
12 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 12"374
13 - Kit Belofsky - Fortec - 12"681
14 - Cash Felber - Fortec - 13"108
15 - Ella Lloyd - Rodin - 13"773
16 - Scott Lindblom - Hitech - 15"765
17 - Henry Mercier - Dittmann - 16"361
18 - Cameron Nelson - JHR - 18"276
19 - Mate Kobakhidze - Xcel - 18"675
20 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"950
21 - Alba Larsen - Dittmann - 21"203
22 - Cole Hewetson - Xcel - 22”900
23 - León Hedfors - Argenti - 23"505
24 - Jackson Wolny - Xcel - 23"993
25 - Sun Anzhe - Argenti - 31"497

Ritirati
Haarni Sadiq
Daniella Sutton
Tommy Harfield
Dries Van Langendonck
Alfie Slater
Emma Felbermayr
Roman Felber

* 1"5 di penalità
** 5" di penalità

Domenica 31 maggio 2026, gara 3

1 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 13 giri in 26'50"306
2 - Lewis Wherrell - JHR - 0"158
3 - Theo Palmer - Hitech - 5"188
4 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"499 
5 - Dries Van Langendonck - Rodin - 6"922 
6 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"473
7 - Kit Belofsky - Fortec - 11"625
8 - Timo Jüngling - JHR - 12"474
9 - Ethan Carney - Fortec - 14"992
10 - Cash Felber - Fortec - 18"982
11 - Cole Hewetson - Xcel - 20”070
12 - Tommy Harfield - Dittmann - 20"542
13 - Haarni Sadiq - JHR - 20"920
14 - León Hedfors - Argenti - 24"145
15 - Henry Mercier - Dittmann - 25"088
16 - Alfie Slater - Rodin - 27"401
17 - Mate Kobakhidze - Xcel - 28"753
18 - Vegard Klemetsen - Argenti - 29"342
19 - Chiara Bättig - Hitech - 30"256
20 - Emma Felbermayr - Virtuosi - 30"501
21 - Jackson Wolny - Xcel - 30"775
22 - Scott Lindblom - Hitech - 31"822
23 - Cameron Nelson - JHR - 33"577
24 - Daniella Sutton - Dittmann - 37"794
25 - Sun Anzhe - Argenti - 46"049
26 - Alba Larsen - Dittmann - 1'08"465
27 - Jaber Al Sabah - Xcel - 1'12"978

Ritirati
Ethan Lennon
Jarrett Clark
Joseph Smith
Ella Lloyd
Roman Felber

Il campionato
1.Wherrell 132 punti; 2.Van Langendonck* 123; 3.Jeff-Hall 95; 4.Palmer 86; 5.Lindblom* 81; 6.Al Azhari 79; 7.Proudford-Nalder 72; 8.Smith 64; 9.Clark 55; 10.Lennon 51; 11.Belofsky 49; 12.Harfield 46; 13.Bättig 36; 14.Jüngling**, C.Felber 30; 16.Carney 29; 17.Hewetson** 26; 18.Wolny 22; 19.Al Sabah 21; 20.Lloyd 20; 21.Klemetsen, Hedfors, Mercier 19; 24.Nelson 18; 25.Sun 17; 26.Kobakhidze 14; 27.Sutton 13; 28.Orzechowski 7; 29.Slater 5; 30.Larsen, Fisher 2.

*3 punti di penalità
**6 punti di penalità

L'albo d'oro del BRDC International Trophy

F1
1949: Alberto Ascari
1950: Giuseppe Farina
1951: Reg Parnell
1952: Lance Macklin
1953: Mike Hawthorn
1954: José Froilán González
1955: Peter Collins
1956: Stirling Moss
1957: Jean Behra
1958: Peter Collins (2)
1959: Jack Brabham
1960: Innes Ireland
1961: Stirling Moss (2)
1962: Graham Hill
1963: Jim Clark
1964: Jack Brabham (2)
1965: Jackie Stewart
1966: Jack Brabham (3)
1967: Mike Parkes
1968: Denny Hulme
1969: Jack Brabham (4)
1970: Chris Amon
1971: Graham Hill (2)
1972: Emerson Fittipaldi
1973: Jackie Stewart (2)
1974: James Hunt
1975: Niki Lauda
1976: James Hunt (2)
1978: Keke Rosberg
1980: Eliseo Salazar
---------------------------------------------
F2, Formula 3000 (dal 1985)
1977: René Arnoux
1979: Eddie Cheever
1981: Mike Thackwell
1982: Stefan Bellof
1983: Beppe Gabbiani
1984: Mike Thackwell (2)
1985: Mike Thankwell (3)
1986: Pascal Fabre
1987: Maurício Gugelmin
1988: Roberto Moreno
1989: Thomas Danielsson
1990: Allan McNish
1992: Jordi Gené
1993: Gil de Ferran
1994: Franck Lagorce
1995: Ricardo Rosset
1996: Kenny Bräck
1997: Tom Kristensen
1998: Juan Pablo Montoya
1999: Nicolas Minassian
2000: Mark Webber
2001: Sébastien Bourdais
2002: Tomáš Enge
2003: Björn Wirdheim
2004: Vitantonio Liuzzi
---------------------------------------------
Edizioni "d'epoca"
2005: Duncan Dayton
2006: Manfredo Rossi
2007: Peter Dunn
2008: Peter Sowerby
2012: Bill Coombs
---------------------------------------------
F4 britannica
2026: George Proudford-Nalder
26 Mag [14:38]

F4 britannica a Snetterton, gare
JHR al top con Wherrell e Jüngling

Davide Attanasio

Per due anni consecutivi, 2019 e 2020, il team JHR era riuscito in un'occasione a vincere tutte e tre le gare di una tappa del campionato di F4 britannica: nel round di Thruxton, sette anni fa, furono Carter Williams e Josh Skelton a trionfare, e sempre sulla pista dell'Hampshire, dodici mesi dopo, fu la volta di James Hedley. Neppure nel 2021, anno in cui JHR si assicurò campionato piloti, rookie (con Matthew Rees) e team, si era riusciti a replicare.

Si è dovuto attendere fino al 2026 per rivedere la squadra di Steven Hunter dominare un fine settimana di gare. Questo è successo a Snetterton, configurazione "300" (la più lunga), dove Lewis Wherrell, dopo la doppia pole ottenuta in qualifica, ha preceduto tutti i suoi avversari sia in gara 1 che in gara 3. A vincere la corsa con la griglia invertita, invece, il tedesco Timo Jüngling. I due, come del resto i compagni Haarni Sadiq e Cameron Nelson, sono rookie.

La storia di JHR, che ha sede a Dronfield, città di 20mila anime del Derbyshire, merita di essere raccontata. Fondata nel 1995 da Fred Hunter, scomparso nel 2008 dopo un lungo male, il progetto iniziale era quello di sostenere l'ingresso del figlio, Jamie (da qui il nome, 'Jamie Hunter Racing' e poi 'JHR'), nelle monoposto. Il 3 luglio del 2001, però, tutto cambiò: alla guida con sua moglie, Jamie (allora pilota nel Porsche Supercup) venne ucciso sul colpo da un camion.

A quel punto, sarebbe stato facile abbandonare. Ma Steven, fratellino di Jamie, decise di continuare a portare avanti la squadra che conduce tuttora. Terzi nel campionato 2016, nel 2017 un'altro brutto evento entra senza chiedere il permesso: l'incidente occorso a Billy Monger, che a Donington perse entrambe le gambe dopo una collisione, scantenando un'ondata di affetto e partecipazione (arrivata fino alla F1) raramente vista e che si ricorda ancora al giorno d'oggi.

Nel 2018 e nel 2019, i risultati sono positivi. Ayrton Simmons arriva secondo alle spalle di Kiern Jewiss, Josh Skelton, con 14 podi, è quarto. Gli anni successivi saranno forieri di soddisfazioni: oltre al già citato 2021, JHR ha il merito di aver lanciato in monoposto Deagen Fairclough, campione F4 britannica 2024 e tra i principali prospetti del motorsport britannico, e prima di un 2025 più difficile (settimi), dal 2022 al 2024 la squadra ha sempre concluso terza in classifica.

Come dimenticare, poi, il percorso nel GB3, con la vittoria del titolo team nel 2023 (e Joseph Loake, pilota F3 nel 2024 che, prima di gettarsi nel GT World Challenge con il Garage 59, aveva fatto tutta la trafila nelle serie britanniche, quindi F4 e GB3, con JHR) e il secondo posto nel campionato piloti 2024 con John Bennett, quest'ultimo saltato a piè pari in F2 lo stesso anno e a Montréal, malgrado due ritiri, autore di uno dei suoi migliori weekend con il team Trident.

Tornando alla cronaca più stretta, nella calda (per essere in Inghilterra alla fine di maggio) Snetterton, la prima gara è stata affare di Wherrell sin dal primo momento. Lewis ha avuto una sola esitazione, alla ripartenza dopo la safety-car; per il resto, Scott Lindblom non ha avuto possibilità di attaccarlo, mentre Dries Van Langendonck, con un sorpasso a bruciapelo su Theo Palmer (poi passato anche da Joseph Smith e George Proudford-Nalder), si è garantito il terzo posto.

La safety-car di cui sopra era stata causata da un incidente tra Jüngling e Tommy Harfield. Proprio Jüngling, come detto, si è poi rifatto con gli interessi in gara 2, tenendo a bada Cash Felber per tutti e dieci i giri, costellati ancora una volta di incidenti e ingressi della vettura di sicurezza. Come in gara 1, grande prova di Van Langendonck, che con i sorpassi (all'esterno) sul rivale Ethan Jeff-Hall e su Proudford-Nalder ha meritato il suo quarto podio stagionale.

Wherrell, anche in questa occasione, non è stato affatto a guardare: prima al giro 6, con un sorpasso da cineteca alla curva Brundle su Adam Al Azhari; poi, al giro 8, la mossa su Ethan Lennon valsagli la settima posizione finale. Proprio con Al Azhari Wherrell si è dovuto confrontare nell'ultima gara. Nel primo giro, l'emiratino del team Hitech lo aveva anche affiancato, ma l'ennesima chiamata della safety-car (poi tramutatasi in bandiera rossa) gli ha rovinato i piani.

Troppe, infatti, le macchine da recuperare. Tra queste, anche la Tatuus di Jüngling, vittima di un tamponamento in curva 1. Con dieci minuti di gara, la ripartenza è avvenuta dietro la SC. Stavolta, nessun problema per Wherrell, ma alle sue spalle Al Azhari è un cagnaccio che gli morde la coda. Forte della posizione in pista, però, per Adam non c'è stato nulla da fare. Sul traguardo, due decimi a separarli. In classifica, adesso, dietro Van Langendonck (116), c'è Wherrell (87).

Sabato 23 maggio 2026, gara 1

1 - Lewis Wherrell - JHR - 10 giri in 20'52"797
2 - Scott Lindblom - Hitech - 2"048
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2"789
4 - Joseph Smith - Virtuosi - 3"888
5 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 4"843
6 - Theo Palmer - Hitech - 5"394
7 - Ethan Lennon - Rodin - 6"159
8 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"874
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"370
10 - Jarrett Clark - Virtuosi - 9"131
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"305
12 - Cameron Nelson - JHR - 11"227
13 - Timo Jüngling - JHR - 12"788
14 - Ethan Carney - Fortec - 13"569
15 - Roman Felber - Fortec - 14"041
16 - Cole Hewetson - Xcel - 14”568
17 - Chiara Bättig - Hitech - 15"064
18 - Cash Felber - Fortec - 15"528
19 - Alfie Slater - Rodin - 15"930
20 - Haarni Sadiq - JHR - 16"452
21 - León Hedfors - Argenti - 17"510
22 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 18"597
23 - Jackson Wolny - Xcel - 19"029
24 - Kit Belofsky - Fortec - 22"069
25 - Sun Anzhe - Argenti - 23"247
26 - Vegard Klemetsen - Argenti - 24"724
27 - Daniella Sutton - Dittmann - 25"258

Ritirati
Mate Kobakhidze
Tommy Harfield
Henry Mercier

Domenica 24 maggio 2026, gara 2

1 - Timo Jüngling - JHR - 10 giri in 20'29"383
2 - Cash Felber - Fortec - 2"772
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 3"236
4 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 3"795
5 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 5"147
6 - Scott Lindblom - Hitech - 5"862
7 - Lewis Wherrell - JHR - 6"015
8 - Ethan Lennon - Rodin - 6"603
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 7"462
10 - Cole Hewetson - Xcel - 9”459
11 - Jaber Al Sabah - Xcel - 9"684
12 - Cameron Nelson - JHR - 11"058
13 - Henry Mercier - Dittmann - 11"591
14 - Chiara Bättig - Hitech - 11"808
15 - Jarrett Clark - Virtuosi - 13"090 *
16 - Ethan Carney - Fortec - 13"339
17 - Vegard Klemetsen - Argenti - 15"518
18 - Kit Belofsky - Fortec - 16"107
19 - Theo Palmer - Hitech - 17"676
20 - Alfie Slater - Rodin - 20"222
21 - León Hedfors - Argenti - 20"326
22 - Mate Kobakhidze - Xcel - 20"930
23 - Joseph Smith - Virtuosi - 23"037 *
24 - Daniella Sutton - Dittmann - 26"795
25 - Sun Anzhe - Argenti - 26"978
26 - Tommy Harfield - Dittmann - 50"597
27 - Jackson Wolny - Xcel - 1'04"237

Ritirati
Roman Felber
Haarni Sadiq **
Piotr Orzechowski

* 5" di penalità
** 10" di penalità

Domenica 24 maggio 2026, gara 3

1 - Lewis Wherrell - JHR - 6 giri in 12'03"034
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 0"250
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1"036
4 - Scott Lindblom - Hitech - 1"663
5 - Theo Palmer - Hitech - 2"199
6 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 3"899
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"303
8 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 4"986
9 - Jarrett Clark - Virtuosi - 5"956
10 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"412
11 - Cameron Nelson - JHR - 6"970
12 - Roman Felber - Fortec - 9"184
13 - Henry Mercier - Dittmann - 10"262
14 - Chiara Bättig - Hitech - 10"306
15 - Ethan Carney - Fortec - 10"867
16 - León Hedfors - Argenti - 12"400
17 - Cash Felber - Fortec - 13"182
18 - Alfie Slater - Rodin - 13"854
19 - Vegard Klemetsen - Argenti - 14"723
20 - Jaber Al Sabah - Xcel - 16"071
21 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"391
22 - Jackson Wolny - Xcel - 16"792
23 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 17"904
24 - Sun Anzhe - Argenti - 18"280
25 - Daniella Sutton - Dittmann - 18"755

Ritirati
Joseph Smith
Haarni Sadiq
Timo Jüngling
Kit Belofsky
Cole Hewetson

Il campionato
1.Van Langendonck 116 punti; 2.Wherrell 87; 3.Lindblom 78; 4.Jeff-Hall 75; 5.Palmer 57; 6.Smith 51; 7.Al Azhari 50; 8.Harfield 46; 9.Lennon 44; 10.Belofsky 43; 11.Proudford-Nalder 36; 12.Clark 35; 13.Bättig 27; 14.Hewetson 26*; 15.C.Felber 22; 16.Carney, Hedfors 19; 18.Al Sabah 17; 19.Wolny 16; 20.Sutton 13; 21.Nelson, Mercier 12; 23.Kobakhidze 11; 24.Lloyd, Klemetsen, Sun 10; 27.Jüngling 9*; 28.Orzechowski 7; 29.Slater 5; 30.R.Felber 3; 31.Fisher 2.

*6 punti di penalità
18 Mag [17:21]

Tatuus consegna la T-421 n.500
È la F4 più impiegata al mondo

Nata nel 2021 come seconda generazione di Formula 4, la Tatuus T-421 è giunta a maggio 2026 al cinquecentesimo esemplare prodotto e consegnato, candidandosi una volta di più a diventare una delle monoposto da competizione più prodotte e vendute al mondo. Una ricorrenza che il brand di Lainate ha deciso di celebrare insieme a tutti i propri dipendenti e alle aziende sorelle del gruppo Korus che quotidianamente contribuiscono al progetto T-421: ATM-Autotecnica Motori, Breda Racing e Next Solution Technologies.

La T-421 è ad oggi la monoposto per Formula 4 più impiegata al mondo, in un totale di 16 campionati tra Europa, Americhe, Asia e Oceania. Dietro al suo volante sono cresciuti alcuni dei più puri talenti del motorsport contemporaneo, come Kimi Antonelli e Arvid Lindblad, che dopo aver costruito i primi step della propria esperienza in monoposto con la F4 Tatuus di seconda generazione hanno proseguito la scalata fino all’olimpo della Formula 1.



“La cinquecentesima T-421 non è solamente un grande traguardo per Tatuus, ma un importante successo per l’intero movimento del motorsport internazionale - ha dichiarato il CEO di Tatuus e del gruppo Korus Giovanni Delfino -. Con la Formula 4, sin dalla prima generazione nel 2014, la FIA ha dato vita ad un nuovo modello di passaggio tra karting e monoposto che ha garantito ai piloti di arrivare sempre più preparati alle categorie superiori".

"Un modello che è andato affermandosi nel corso di anni di grande sviluppo per il motorsport, nei quali tanti campionati sono nati e cresciuti fino a raggiungere, con la seconda generazione che oggi celebriamo, griglie che sfiorano le 50 vetture per round. Numeri che erano difficili da immaginare all’inizio di questo cammino ma che oggi determinano la meravigliosa quotidianità di tante delle aziende che compongono il gruppo Korus”.

“Nella storia di Tatuus sono molti i modelli che hanno trovato ampia diffusione nei campionati globali e mostrato capacità formative senza pari per i piloti - ha dichiarato il presidente di Tatuus e del gruppo Korus Gianfranco De Bellis -. La T-421 sta scrivendo pagine meravigliose della storia del nostro brand e insieme alla vettura di prima generazione è ormai prossima agli 800 esemplari prodotti. Volumi che ci permettono di puntare alla quota di 1000 monoposto sfiorata dai diversi modelli di Formula Renault che nei primi anni duemila hanno segnato una svolta nella nostra storia e nel percorso di crescita di ogni pilota”.



Seconda generazione di monoposto per Formula 4, la T-421 ha raccolto il testimone della T-014, che dal 2014 (anno di nascita della Formula 4) al 2021 è stata prodotta in poco meno di 300 esemplari e ha rappresentato la piattaforma ideale per il passaggio dei piloti dal Karting alle monoposto, sulla quale sono cresciuti tra gli altri Lando Norris, Oscar Piastri, Max Verstappen, Isack Hadjar, Liam Lawson, Lance Stroll, Oliver Bearman, Gabriel Bortoleto e Franco Colapinto.

La T-421 è solo uno dei tanti esempi di cooperazione che rendono il gruppo Korus uno dei principali ecosistemi motorsport e di engineering al mondo. Le aziende del gruppo Korus che hanno preso parte alla celebrazione hanno contribuito infatti fin dal primo giorno allo sviluppo del progetto, in quello che è ormai un modello consolidato di sinergie, che ogni anno da vita a nuove vetture, propulsori e soluzioni per il motorsport.



Nello specifico: ATM-Autotecnica Motori ha sviluppato e fornisce il propulsore 4 cilindri in linea di derivazione Abarth che spinge la monoposto, mentre a Breda Racing è affidata gran parte della componentistica, come halo e leve sospensioni, e della strumentazione che occorre per la gestione delle vetture in pista e in HQ. All’esperienza di Next Solution Technologies è invece affidato in larga parte l’impianto elettronico ed elettromeccanico della vettura, oltre alla fornitura dei volanti e delle rain light.

In traguardo delle 500 vetture non è però un punto di arrivo per Tatuus, con la produzione del modello attuale che proseguirà fino al 2028, anno in cui è prevista secondo i regolamenti FIA la nascita della vettura di generazione 3, al cui sviluppo i brand del gruppo Korus stanno già attivamente lavorando.

11 Mag [15:43]

F4 britannica a Brands Hatch, gare
Tris di vincitori, DVL con testa e cuore

Davide Attanasio

Il secondo appuntamento della F4 britannica si è tenuto sul circuito "Indy" di Brands Hatch, quello più corto in cui i sorpassi possono essere ancor più difficili rispetto al layout "Grand Prix". Quest'ultimo, nel fine settimana dell'11 ottobre, ospiterà la decima e ultima tappa di un campionato che, dopo sole sei corse, ha visto salire sul gradino più alto del podio quattro vincitori diversi. Dries Van Langendonck (Rodin), capoclassifica, è l'unico a vantare due successi.

Il giovanissimo belga junior McLaren, con la vittoria nella terza corsa di questo appuntamento, ha usato testa (come da lui stesso indicato mentre festeggiava) e cuore per riscattare due gare nelle quali non è riuscito a recuperare più di tanto rispetto a dove partiva, a testimonianza della difficoltà nei sorpassi propria di una pista stretta, con poche frenate e un tempo sul giro inferiore ai 50 secondi. Proprio per questo, è stato deciso di dividere in due gruppi la qualifica.

A uscirne meglio di tutti Adam Al Azhari (Hitech), alle prime due pole nella categoria che il 16enne di Dubai sta ripetendo per il secondo anno. Nella prima corsa, dopo aver tenuto a bada Ethan Jeff-Hall, Al Azhari sembrava potersi involare verso la prima vittoria dell'anno, ma una bandiera rossa per gli incidenti multipli che hanno messo ko Kit Belofsky, Cash Felber e Joseph Smith ha concesso a Jeff-Hall un'altra possibilità. Vale a dire, una seconda partenza da fermo.

Sfruttando il disturbo di Tommy Harfield alle spalle di Al Azhari, Ethan ha sfruttato la traiettoria esterna (con più grip) della prima piega per affondare la staccata, e in discesa verso la "Druids" si è assicurato la 1° posizione, tenuta fino al traguardo con Al Azhari alle calcagna fino alla fine. Sul podio anche Harfield, mentre Theo Palmer ha confezionato la mossa della gara nei confronti di Lewis Wherrell, sorpreso dalla finta del rivale che lo ha "seccato" all'interno di curva 1.

La seconda gara, quella con i primi dodici invertiti rispetto ai migliori tempi della qualifica, ha avuto un solo padrone sin dalle battute iniziali. Ovvero, Jarrett Clark del team Virtuosi. Il 15enne anglo-australiano, alla sua prima stagione in F4 dopo aver concluso 8° il Ginetta Junior 2025, ha sfruttato alla perfezione la partenza dal palo staccando di circa 2" Cash Felber e Jaber Al Sabah, entrambi classe 2010 (come Clark) autori di una prova concreta e senza sbavature.

Van Langendonck, 7° nella prima corsa, ha replicato nella seconda, con la differenza che stavolta avrebbe potuto ambire a meglio. Il suo scatto lo aveva portato ad attaccare Smith per la P4, se non che il britannico si è mosso vigorosamente verso destra in zona curva 1, accompagnando Dries fin sull'erba. Quest'ultimo ha in qualche modo domato la sua Tatuus, mentre Smith ha ricevuto quattro posizioni di penalità che lo hanno fatto arretrare proprio alle spalle di DVL.



Come detto, è stata la terza gara a offrire al belga l'occasione per rifarsi. Le condizioni della pista, miste, avevano indirizzato la maggioranza dei piloti a optare per le wet. E però, a momenti dal giro di formazione, più di metà griglia decide di rientrare ai box per mettere le slick. Il poleman, Al Azhari, e con lui Ethan Lennon (2°), Wherrell e Jeff-Hall (tra gli altri), restano in pista con le wet, mentre Harfield e Van Langendonck "scommettono" sulle gomme d'asciutto.

A cambiare il destino dei piloti di testa una safety-car chiamata nelle prime fasi, che ha permesso a quelli con le slick di riaccodarsi (questi ultimi erano infatti dovuti partire dalla pit-lane, accusando diversi secondi di svantaggio), sebbene con qualche patema di troppo vista la posizione della vettura di sicurezza, messasi in un primo momento alla guida del gruppetto sbagliato (quello delle wet), che a un certo punto è arrivato ad accusare quasi un giro di ritardo dal leader.

Risolto l'inghippo, la corsa è ripresa a 13 minuti dalla fine. E si è evinto chiaramente come le slick fossero più veloci. Harfield e Van Langendonck iniziano le loro feroci rimonte, facendo scorpacciate di sorpassi. Ma la troppa ingordigia, spesso, può causare danni. Questo il caso di Harfield, protagonista di un contatto con Cameron Nelson causatogli la rottura dell'ala anteriore. Rientrato ai box, Tommy ha poi sfruttato un'altra SC per rimontare fino al quinto posto.

Ma Van Langendonck, lui, era troppo lontano. Dopo l'appena citata safety (Wherrell e León Hedfors out), dal decimo posto e con sei minuti a disposizione, il pilota del team Rodin ha subito superato Nelson; poi è stato il turno di Clark e Palmer (andato lungo); alla tornata successiva si è sbarazzato di Lennon, Timo Jüngling e Smith; infine, con tanto di contatto, ha scavalcato Jeff-Hall e si è riversato su Al Azhari, sverniciato di pura velocità lungo il rettilineo principale.

Una vittoria che ha dimostrato a tutto tondo quanto le doti e il potenziale di questo ragazzo siano di prim'ordine. In un colpo solo, Van Langendonck ha dimenticato (e ha fatto dimenticare a tutti) una prima parte di weekend non brillantissima, e si è ripreso la testa della classifica che aveva momentaneamente perso su Jeff-Hall, 13esimo e fuori dai punti con i "piloti slick" risucchiati dai "piloti wet". Grandi risultati anche per Belofsky, secondo, e Cole Hewetson, terzo.

Ma non è finita qui. Tra i piazzamenti da citare c'è anche il quarto posto di Ethan Carney (Fortec), il sesto di Chiara Bättig (Hitech), con la svizzera della Red Bull in grado di rimontare dall'ultima casella, il settimo del norvegese Vegard Klemetsen (Argenti), sfortunatissimo nel primo weekend in cui si è dovuto ritirare tre volte, e il nono del georgiano Mate Kobakhidze (Xcel). In un maggio che promette altri due appuntamenti, quello di Brands Hatch è stato un gran bell'inizio...

Sabato 9 maggio 2026, gara 1

1 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 21 giri in 17'23"541
2 - Adam Al Azhari - Hitech - 0"628
3 - Tommy Harfield - Dittmann - 2"384
4 - Theo Palmer - Hitech - 3"149
5 - Lewis Wherrell - JHR - 4"000 
6 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"418
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"894
8 - Scott Lindblom - Hitech - 5"861
9 - Ethan Lennon - Rodin - 6"264
10 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 6"930
11 - Ethan Carney - Fortec - 8"092
12 - Cole Hewetson - Xcel - 8”581
13 - Cameron Nelson - JHR - 9"423
14 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"052
15 - Alfie Slater - Rodin - 10"484
16 - Timo Jüngling - JHR - 10"533 *
17 - Chiara Bättig - Hitech - 11"992
18 - Jackson Wolny - Xcel - 12"971
19 - Haarni Sadiq - JHR - 13"477 *
20 - León Hedfors - Argenti - 15"421
21 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"568
22 - Vegard Klemetsen - Argenti - 16"870
23 - Sun Anzhe - Argenti - 17"058
24 - Roman Felber - Fortec - 20"711 *
25 - Autumn Fisher - Dittmann - 23"791

* 5" di penalità

Ritirati
Daniella Sutton
Henry Mercier
Kit Belofsky
Cash Felber
Joseph Smith

Domenica 10 maggio 2026, gara 2

1 - Jarrett Clark - Virtuosi - 24 giri in 20'21"248
2 - Cash Felber - Fortec - 2"431
3 - Jaber Al Sabah - Xcel - 3"120
4 - Tommy Harfield - Dittmann - 6"156
5 - Timo Jüngling - JHR - 8"778
6 - Lewis Wherrell - JHR - 9"276
7 - Dries Van Langendonck - Rodin - 10"020
8 - Joseph Smith - Virtuosi - ** 
9 - Theo Palmer - Hitech - 10"736
10 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 11"950
11 - Scott Lindblom - Hitech - 13"109
12 - Ethan Lennon - Rodin - 14"416
13 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 15"598
14 - Mate Kobakhidze - Xcel - 16"661
15 - Cameron Nelson - JHR - 17"368
16 - Kit Belofsky - Fortec - 17"840 
17 - Ethan Carney - Fortec - 18"874
18 - Jackson Wolny - Xcel - 19"288
19 - León Hedfors - Argenti - 20"301
20 - Chiara Bättig - Hitech - 20"608
21 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"083
22 - Sun Anzhe - Argenti - 21"636
23 - Haarni Sadiq - JHR - 23"052
24 - Alfie Slater - Rodin - 23"499 *
25 - Henry Mercier - Dittmann - 24"019
26 - Autumn Fisher - Dittmann - 26"097
27 - Vegard Klemetsen - Argenti - 26"435
28 - Daniella Sutton - Dittmann - 39"586

* 5" di penalità
** 4 posizioni di penalità

Ritirati
Cole Hewetson
Roman Felber

Domenica 10 maggio 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 25 giri in 25'18"370
2 - Kit Belofsky - Fortec - 4"018
3 - Cole Hewetson - Xcel - 5"349
4 - Ethan Carney - Fortec - 6"336
5 - Tommy Harfield - Dittmann - 11"386
6 - Chiara Bättig - Hitech - 19"089
7 - Vegard Klemetsen - Argenti - 20"173 *
8 - Adam Al Azhari - Hitech - 21"234
9 - Mate Kobakhidze - Xcel - 21"235
10 - Joseph Smith - Virtuosi - 21"531
11 - Sun Anzhe - Argenti - 21"590
12 - Roman Felber - Fortec - 21"811
13 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 22"888
14 - Scott Lindblom - Hitech - 24"259
15 - Cameron Nelson - JHR - 25"307
16 - Ethan Lennon - Rodin - 25"489
17 - Jarrett Clark - Virtuosi - 26"287
18 - Jaber Al Sabah - Xcel - 31"151
19 - Autumn Fisher - Dittmann - 32"347
20 - Daniella Sutton - Dittmann - 35"052
21 - Jackson Wolny - Xcel - 35"098
22 - Alfie Slater - Rodin - 1 giro
23 - Theo Palmer - Hitech - 1 giro
24 - Timo Jüngling - JHR - 2 giri

* 5" di penalità

Ritirati
Cash Felber
Henry Mercier
George Proudford-Nalder
Lewis Wherrell
León Hedfors
Haarni Sadiq

Il campionato
1.Van Langendonck 85 punti; 2.Jeff-Hall 62; 3.Harfield 44; 4.Lindblom 42; 5.Smith, Palmer 39; 7.Belofsky 34; 8.Clark 32; 9.Al Azhari 28; 10.Wherrell, Hewetson 27; 12.Bättig 22; 13.Lennon 20; 14.Hedfors 18; 15.Carney 17; 16.Wolny 16; 17.C.Felber 14; 18.Proudford-Nalder 13; 19.Al Sabah 12; 20.Nelson 11; 21.Lloyd 10; 22.Mercier 8; 23.Kobakhidze, Sun, Orzechowski, Sutton 7; 27.Klemetsen 6; 28.Jüngling 5; 29.R.Felber 3; 30.Fisher 2; 31.Slater 1.
20 Apr [15:41]

F4 britannica a Donington, gare
Van Langendonck subito davanti

Davide Attanasio - Jakob Ebrey Photography

L'appuntamento inaugurale della Formula 4 britannica 2026, sul circuito di Donington (configurazione National) ci ha detto nient'altro di più di quello che ci si poteva già attendere: Dries Van Langendonck (Rodin) è il pilota da battere. Già campione della Formula Winter Series Gedlich, il 15enne junior McLaren,
laddove aveva iniziato la sua carriera in monoposto, è riuscito a vincere la prima gara e guida la classifica, eppure sarebbe anche potuta andare meglio.

Ma andiamo per gradi. Oltre che della pole in vista di gara 3, in qualifica Van Langendonck ha fatto registrare il secondo miglior tempo tra i 31 partecipanti. Ciò gli ha permesso di partire dal palo anche in gara 1. Al suo fianco, Jarrett Clark (Virtuosi) non è partito benissimo, venendo scavalcato da Ethan Jeff-Hall (confermato come junior Mercedes), Theo Palmer (Hitech) e dal compagno Joseph Smith, al contrario scattato "a molla" dall'ottava posizione.

I primi cinque, così come hanno concluso il primo giro, hanno poi tagliato la bandiera a scacchi. A dire il vero, in un primo momento, Jeff-Hall aveva perso la seconda posizione per track limits, ma a seguito di revisione la sua penalità di quindici secondi è evaporata. In casa Fortec, sono da sottolineare i primi punti nella categoria per Cash Felber (Fortec), gemello di Roman, ed Ethan Carney, lo scorso biennio attivo nel Ginetta Junior pur senza rubare l'occhio.

Se gara 1 non ha regalato fuochi d'artificio, la seconda e la terza corsa sono state ben più movimentate. Partendo da gara 2, quella che prevede le prime sei file rovesciate in base ai migliori tempi della qualifica (oltre a un massimo di dieci punti bonus in base alle posizioni guadagnate), la direzione gara si è vista costretta a sventolare la bandiera rossa dopo una serie di contatti, al via, innescati da un incidente tra Scott Lindblom e Haarni Sadiq.

Se lo svedese junior Red Bull (Lindblom), sorprendentemente non penalizzato dai commissari, era presente alla ripartenza, i danni sulla Tatuus di Sadiq erano tali per cui l'anglo-pakistano non ha potuto ritentare dalla terza posizione. Come lui il debuttante norvegese Vegard Klemetsen, il "ripetente" Adam Al Azhari e Alfie Slater, (fratello minore di Freddie), autore di un fine settimana sotto le aspettative alla luce delle discrete indicazioni emerse nella FWS.

Ripresa l'azione con una partenza dalla griglia, Lindblom ha tratto vantaggio della pista libera (davanti, stavolta, non c'era Sadiq) per issarsi in seconda posizione alle spalle di Ethan Lennon (Rodin). Quest'ultimo, nato il 22 gennaio 2011, ha gestito benissimo la prima safety-car (ritiro di Slater), ma alla fine della seconda (fuori Timo Jüngling) ha una piccola esitazione. Lindblom, quindi, prova a farsi vedere all'esterno, ma Lennon tiene botta con carattere.

Una manciata di curve dopo, all'esterno della McLean's, è Lewis Wherrell (JHR) a sorprendere Scott con una bellissima manovra, viatico di tre giri finali nei quali proprio Wherrell si farà più volte minaccioso negli specchietti del leader, gli metterà anche il musetto davanti, ma non riuscirà a completare la manovra, con Lennon vincitore della sua prima gara in monoposto dopo i quattro podi conquistati nella Winter Series (una piazza d'onore, tre P3).

Rimonte efficaci quelle di Van Langendonck, quarto da 12esimo, e Palmer, quinto da nono. Ed è proprio tra i due che, in gara 3, si è materializzato un contatto mentre occupavano la prima (Dries) e la seconda (Theo) posizione. Dopo una serie di giri veloci, nel corso del 12esimo passaggio Palmer ci prova alla "Redgate", ma è più che palese il fatto che sia troppo lontano. L'incidente è la logica conseguenza. DVL continua, Palmer deve ritirarsi, ma non è finita qui.

Infatti, nonostante le evidenti responsabilità di Palmer nell'occasione, la direzione gara deciderà di penalizzare Van Langendonck di cinque secondi, facendolo retrocedere dalla prima alla quarta posizione. A ereditare il successo Smith, scaltro nel beffare Jeff-Hall alla ripartenza dopo l'intervento della vettura di sicurezza per rimuovere la monoposto di Palmer. Secondo podio consecutivo per Lindblom, ottime prove per Ella Lloyd e Jaber Al Sabah, ottavo. 

Non è stato, come detto, il fine settimana migliore per Slater junior. Ma neppure a Tommy Harfield (Dittmann), quarto tra lo stupore generale nello scorso campionato, è andata benissimo. Tutto è cominciato in salita sin dalla qualifica, dove non è andato oltre la 12esima fila. Nelle prime due gare, a dire il vero, Tommy si è reso autore di due belle rimonte, ma al via della terza corsa ha causato un incidente con lo sfortunato Klemetsen, costato a entrambi il forfait.

Sabato 18 aprile 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 19 giri in 20'56"091
2 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 0"968
3 - Theo Palmer - Hitech - 2"219
4 - Joseph Smith - Virtuosi - 3"299
5 - Jarrett Clark - Virtuosi - 4"173
6 - Scott Lindblom - Hitech - 7"545
7 - Cash Felber - Fortec - 9”721
8 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 10"028
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 11"645
10 - Ethan Carney - Fortec - 12"920
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 18"148
12 - Roman Felber - Fortec - 18"654
13 - Ella Lloyd - Rodin - 21"146
14 - Chiara Bättig - Hitech - 21"632
15 - Alfie Slater - Rodin - 25"465
16 - Henry Mercier - Dittmann - 33"636
17 - León Hedfors - Argenti - 35"361
18 - Jaber Al Sabah - Xcel - 36"945 * + **
19 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 36"965
20 - Mate Kobakhidze - Xcel - 37"386
21 - Cameron Nelson - JHR - 40"708 
22 - Jackson Wolny - Xcel - 40"983
23 - Cole Hewetson - Xcel - 43”273 * + **
24 - Sun Anzhe - Argenti - 45"222 *
25 - Daniella Sutton - Dittmann - 56"887
26 - Kit Belofsky - Fortec - 59"743 * + **
27 - Timo Jüngling - JHR - 1'12"192 * + ** + ***
28 - Haarni Sadiq - JHR - 1 giro *
29 - Ethan Lennon - Rodin - 1 giro

* 5" di penalità
** 10" di penalità
*** 30" di penalità convertiti in drive-through

Ritirati
Lewis Wherrell
Vegard Klemetsen

Domenica 19 aprile 2026, gara 2

1 - Ethan Lennon - Rodin - 13 giri in 17'51"109
2 - Lewis Wherrell - JHR - 0"570
3 - Scott Lindblom - Hitech - 1"264
4 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1"734
5 - Theo Palmer - Hitech - 2"084
6 - Ethan Carney - Fortec - 4"136
7 - Cole Hewetson - Xcel - 5”180
8 - Jarrett Clark - Virtuosi - 5"691
9 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 6"521
10 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 6"961
11 - Tommy Harfield - Dittmann - 8"007
12 - Kit Belofsky - Fortec - 8"624
13 - Cameron Nelson - JHR - 8"769
14 - Henry Mercier - Dittmann - 9"038
15 - Mate Kobakhidze - Xcel - 9"201
16 - León Hedfors - Argenti - 9"425
17 - Jackson Wolny - Xcel - 9"721
18 - Chiara Bättig - Hitech - 9"862
19 - Cash Felber - Fortec - 10”062
20 - Roman Felber - Fortec - 10"476
21 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 10"870
22 - Joseph Smith - Virtuosi - 14"398
23 - Daniella Sutton - Dittmann - 15"802

Ritirati
Jaber Al Sabah
Ella Lloyd
Timo Jüngling
Haarni Sadiq
Alfie Slater
Adam Al Azhari
Vegard Klemetsen
Sun Anzhe

Domenica 19 aprile 2026, gara 3

1 - Joseph Smith - Virtuosi - 20 giri in 25'56"071
2 - Ethan Jeff-Hall - Argenti - 1"476
3 - Scott Lindblom - Hitech - 3"432
4 - Dries Van Langendonck - Rodin - 4"263 *
5 - Ella Lloyd - Rodin - 7"199
6 - Ethan Lennon - Rodin - 7"436
7 - Jaber Al Sabah - Xcel - 10"635
8 - Cole Hewetson - Xcel - 11”134
9 - Adam Al Azhari - Hitech - 11"909
10 - Ethan Carney - Fortec - 12"304
11 - Timo Jüngling - JHR - 13"213
12 - Alfie Slater - Rodin - **
13 - Chiara Bättig - Hitech - 14"182
14 - George Proudford-Nalder - Virtuosi - 14"324
15 - Lewis Wherrell - JHR - 15"236
16 - Kit Belofsky - Fortec - 17"502
17 - Mate Kobakhidze - Xcel - 17"847
18 - Henry Mercier - Dittmann - 17"997
19 - Roman Felber - Fortec - 18"049
20 - Cash Felber - Fortec - 18”186
21 - Piotr Orzechowski - Dittmann - 18"696
22 - Jarrett Clark - Virtuosi - 18"894 *
23 - Jackson Wolny - Xcel - 19"112
24 - Sun Anzhe - Argenti - 19"245
25 - Daniella Sutton - Dittmann - 21"545
26 - León Hedfors - Argenti - 1 giro

* 5" di penalità
** 5 posizioni di penalità

Ritirati
Theo Palmer
Haarni Sadiq
Cameron Nelson
Vegard Klemetsen
Tommy Harfield

Il campionato
1.Van Langendonck 52 punti; 2.Smith, Jeff-Hall 37; 4.Lindblom 31; 5.Palmer 27; 6.Lennon 18; 7.Clark 13; 8.Hewetson 12; 9.Wherrell, Lloyd, Harfield, Nelson, Hedfors 10; 14.Wolny 9; 15.Belofsky 8; 16.Mercier, Orzechowski, Sutton 7; 19.Al Sabah, C.Felber 6; 21.Carney 5; 22.Proudford-Nalder, Al Azhari, Bättig, Kobakhidze 4; 26.R.Felber 3.
15 Mar [17:38]

FWS a Montmeló, gara 2-3
Weekend perfetto per DVL

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Il weekend perfetto. Nel vero senso della parola. Dries Van Langendonck (Rodin), a Montmeló, si è preso tutto: le due pole position, le tre vittorie e i tre giri più veloci, che sommati fanno 82 punti, fondamentali per permettere a Rodin di conquistare il titolo di campioni tra le squadre. Avesse corso solo in Catalogna, DVL avrebbe concluso settimo in classifica. E comunque, di classifica, basta guardare quella vera: Dries 1° a 308 punti, Bearman secondo a 159. Quasi la metà di differenza. Abissi.

L'ottavo e il nono sigillo del belga McLaren, primo in otto delle ultime undici corse, sono arrivati più o meno come la maggior parte delle sue vittorie. Partenza dalla pole, gestione di un ritmo inarrivabile, bandiera a scacchi e tanti saluti. Con tutto il rispetto per il parco piloti, non di primissimo ordine, Van Langendonck ha avuto vita sin troppo facile, ma ripetersi fine settimana dopo fine settimana significa che non ci si stanca di vincere. E quando è così, il profilo è uno da monitorare con particolare attenzione...

Gara 2 (
sabato si è svolta gara 1) si è subito aperta con un brutto incidente: al via, Ary Bansal (US Racing) stalla, e Teo Borenstein (Jenzer) lo centra in pieno. La safety-car fa il suo ingresso in pista, e lascerà strada ai piloti dopo più di dieci minuti di attesa. 

Alla ripartenza, l'episodio da sottolineare è la collisione tra i due Rodin, Alfie Slater ed Ethan Lennon, costretti al ritiro mentre erano in lotta per la quarta posizione. Ciò ha obbligato la direzione gara a far rientrare nuovamente in pista la vettura di sicurezza. Certo che, non ci fosse stato Van Langendonck a portare punti, per la classifica team Rodin sarebbe stata nei guai fino al collo.



Bella anche la battaglia tra Pedro Lima (Van Amersfoort) e Levi Arn (Jenzer), valsa la quarta posizione al brasiliano, dietro all'ormai conclamata certezza rappresentata da George Proudford-Nalder (AKM), sul podio al quinto gettone in monoposto.

La partenza di gara 3, invece, è stata più problematica per Van Langendonck. Sembrava che Lennon e Bansal lo avessero superato (foto sopra), ma con la forza della determinazione (e del suo piede destro, che abbiamo capito essere particolarmente pesante) il pilota di Hasselt si è ripreso la vetta riscavalcando prima Lennon, di slancio, e poi, all'interno di curva 3, Bansal, costretto ad accodarsi come a dire "ormai è così".

Questo è stato anche l'ordine del podio. L'unico ad aver tentato di cambiarlo è stato Bearman, che ha provato più volte a farsi vedere su Lennon, ma senza successo. Nelle posizioni di rincalzo, invece, un lungo da parte di Samuel Ifrid (Cram) ha vanificato una possibile quinta posizione. L'elvetico, assieme a Cram autori di una stagione importante, non ha però fatto drammi riuscendo in qualche maniera a terminare tra i primi dieci.

Per Ludovico Busso (US Racing), unico italiano impegnato a tempo pieno nella serie, una prima parte di stagione da luci e ombre. Un punto sul quale dovrà certamente migliorare è il rendimento sul bagnato, ancora deficitario. Il che, in una stagione dove la pioggia la ha fatta da padrone, è stato un handicap non da poco. In gara, però, specialmente nei corpo a corpo, il siciliano si è fatto valere. Non ha fatto eccezione la rimonta confezionata in gara 2, con tanto di sorpasso all'esterno di curva 12 su Ifrid. Vedremo cosa la F4 italiana, con un anno in più di esperienza sul groppone, gli riserverà.

Domenica 15 marzo 2026, gara 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 32'23"072
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 0"837
3 - George Proudford-Nalder - AKM - 5"122
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 7"542
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 8"508
6 - Levi Arn - Jenzer - 9"293
7 - Ludovico Busso - US Racing - 11"112
8 - Arjen Kräling - US Racing - 11"534
9 - Samuel Ifrid - Cram - 13"186
10 - León Hedfors - Campos - 13"978
11 - Chiara Bättig - Campos - 14"311
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 14"680
13 - Andre Rodriguez - Cram - 15"834
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 16"393
15 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 19"012
16 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 20"864
17 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 22"001
18 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 22"608
19 - Erik Poulsen - STEP - 23"507
20 - Maximilian Kammerlander - Cram - 23"686
21 - Vittorio Orsini - AKM - 32"103

Ritirati
Timo Jüngling
Noah Killion
Oscar Repetto
Ethan Lennon
Alfie Slater
Teo Borenstein
Ary Bansal

Domenica 15 marzo 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 15 giri in 30'26"191
2 - Ary Bansal - US Racing - 3"128
3 - Ethan Lennon - Rodin - 10"367
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 10"936
5 - Arjen Kräling - US Racing - 11"437
6 - George Proudford-Nalder - AKM - 13"081
7 - Alfie Slater - Rodin - 14"274
8 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 14"827
9 - Levi Arn - Jenzer - 16"432
10 - Samuel Ifrid - Cram - 19"883
11 - Teo Borenstein - Jenzer - 20"271
12 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 20"876
13 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 21"379
14 - Chiara Bättig - Campos - 21"945
15 - Noah Killion - US Racing - 22"930
16 - León Hedfors - Campos - 23"112
17 - Ludovico Busso - US Racing - 23"463
18 - Vittorio Orsini - AKM - 27"102
19 - Georgiy Zasov - Jenzer - 27"789
20 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 28"534
21 - Maximilian Kammerlander - Cram - 30"949
22 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 31"678
23 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 33"489
24 - Erik Poulsen - STEP - 33"947
25 - Oscar Repetto - Cram - 40"790
26 - Timo Jüngling - Campos - 1 giro

Ritirati
Andre Rodriguez
Pedro Lima

Sabato 14 marzo 2026, qualifica 2


1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'58"855
2 - Ary Bansal - US Racing - 1'59"314
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1'59"607
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'59"651
5 - George Proudford-Nalder - AKM - 1'59"740
6 - Samuel Ifrid - Cram - 1'59"769
7 - Arjen Kräling - US Racing - 2'00"024
8 - Levi Arn - Jenzer - 2'00"203
9 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"274
10 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'00"447
11 - León Hedfors - Campos - 2'00"541
12 - Timo Jüngling - Campos - 2'00"582
13 - Ludovico Busso - US Racing - 2'00"646
14 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'00"670
15 - Oscar Repetto - Cram - 2'00"695
16 - Andre Rodriguez - Cram - 2'00"713
17 - Noah Killion - US Racing - 2'00"731
18 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'00"812
19 - Vittorio Orsini - AKM - 2'00"875
20 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'00"906
21 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'00"914
22 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'01"147
23 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'01"169
24 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'01"201
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'01"278
26 - Chiara Bättig - Campos - 2'01"723
27 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'02"498
28 - Erik Poulsen - STEP - 2'04"026

Il campionato finale
1.Van Langendonck 308 punti; 2.Bearman 159; 3.Bansal 148; 4.Savinkov 123; 5.Lennon 105; 6.Ruta 93; 7.Slater 77; 8.Kräling 74; 9.Coronel 70; 10.Lima 62; 11.Busso 61; 12.Arn 47; 13.Proudford-Nalder 43; 14.Ifrid 30; 15.Borenstein 26; 16.Killion 24; 17.Bättig 19; 18.Paatz 17; 19.Palmowski 12; 20.Orsini 10; 21.Burnett 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Kostin, Rudokas, Rodriguez 4; 27.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 30.Hedfors, Chartier 1.

Albo d'oro
2023 - Kacper Sztuka
2024 - Griffin Peebles
2025 - Gabriel Gomez
2026 - Dries Van Langendonck
14 Mar [16:57]

FWS a Montmeló, gara 1
Van Langendonck non si ferma

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Anche a Montmeló, la Formula Winter Series ha incontrato la pioggia. Specialmente nelle due qualifiche, mentre la prima corsa è stata disputata con pista umida. Dries Van Langendonck (Rodin), imperterrito,
nonostante la conquista del titolo avvenuta ad Alcañiz ha continuato a fare il bello e il cattivo tempo anche sulla pista catalana, ottenendo entrambe le pole e soprattutto la vittoria di gara 1 davanti ai compagni di squadra Ethan Lennon e Alfie Slater.

Bravo a conservare la vetta al via, Van Langendonck ha dapprima gestito un primo intervento della safety-car, entrata per rimuovere la Tatuus di Noah Killion, per poi gestire con relativa tranquillità il resto della corsa - inclusa una seconda chiamata della vettura di sicurezza causata dal ritiro di Teo Borenstein (Jenzer) - e andare a tagliare per primo il traguardo per la settima volta quest'anno, la terza di fila, la sesta nelle ultime nove.

Sul podio, alle spalle del belga, ci sarebbero saliti anche Ethan Lennon e Thomas Bearman. E mentre per il sudafricano, secondo, si è rivelato questo il caso, il britannico ha ricevuto una penalità di 25" per errata procedura di partenza, promuovendo al terzo posto Alfie Slater. Ciò ha un impatto di non secondaria importanza in ottica secondo posto nel campionato piloti, visto che Ary Bansal (US Racing), quinto, ha scavalcato Thomas che ora precede di un solo punto.

Quarto posto di prestigio per George Proudford-Nalder (AKM), unico "intruso" assieme a Samuel Ifrid (Cram), decimo, a non guidare per una tra Rodin, US Racing e Van Amersfoort, le squadre per distacco più forti di questo campionato.

Va rimarcato, infine, il debutto in monoposto del 16enne britannico di origini tedesche Timo Jüngling (Campos), secondo nel campionato del mondo di kart 2025 (KZ2) e subito tra i migliori nonostante condizioni proibitive. Jüngling sarà a breve impegnato a tempo pieno con il team JHR nella F4 britannica. 

Sabato 14 marzo 2026, gara 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 32'36"896
2 - Ethan Lennon - Rodin - 4"208
3 - Alfie Slater - Rodin - 5"927
4 - George Proudford-Nalder - AKM - 6"404
5 - Ary Bansal - US Racing - 6"556
6 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 7"419
7 - Arjen Kräling - US Racing - 8"334
8 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 10"078
9 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 10"999
10 - Samuel Ifrid - Cram - 11"773
11 - León Hedfors - Campos - 13"248
12 - Levi Arn - Jenzer - 13"587
13 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 14"115
14 - Oscar Repetto - Cram - 14"352
15 - Maximilian Kammerlander - Cram - 14"733
16 - Georgiy Zasov - Jenzer - 15"013
17 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 15"651
18 - Andre Rodriguez - Cram - 16"598
19 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 19"522
20 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 21"652
21 - Timo Jüngling - Campos - 23"690 * + **
22 - Chiara Bättig - Campos - 28"000
23 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 29"611 ***
24 - Vittorio Orsini - AKM - 30"556
25 - Erik Poulsen - STEP - 45"027

* 5" di penalità per falsa partenza
** 5" di penalità per aver causato una collisione 
*** drive-through (convertito in 25" di penalità) per errata procedura di partenza
**** verrà arretrato di tre posizioni sullo schieramento della prossima corsa per aver causato una collisione

Ritirati
Teo Borenstein ****
Ludovico Busso
Noah Killion

Sabato 14 marzo 2026, qualifica 1

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 1'59"070
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 1'59"302
3 - Ethan Lennon - Rodin - 1'59"954
4 - Ary Bansal - US Racing - 2'00"246
5 - Alfie Slater - Rodin - 2'00"671
6 - Timo Jüngling - Campos - 2'01"199
7 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'01"243
8 - León Hedfors - Campos - 2'01"479
9 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'01"529
10 - George Proudford-Nalder - AKM - 2'01"530
11 - Levi Arn - Jenzer - 2'01"534
12 - Samuel Ifrid - Cram - 2'01"549
13 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'01"844
14 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'01"908
15 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'01"946
16 - Oscar Repetto - Cram - 2'02"016
17 - Georgiy Zasov - Jenzer - 2'02"070
18 - Arjen Kräling - US Racing - 2'02"076
19 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'02"283
20 - Andre Rodriguez - Cram - 2'02"327
21 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'02"407
22 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'02"464
23 - Chiara Bättig - Campos - 2'02"612
24 - Ludovico Busso - US Racing - 2'02"613
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'02"977
26 - Noah Killion - US Racing - 2'03"292
27 - Vittorio Orsini - AKM - 2'03"644
28 - Erik Poulsen - STEP - 2'04"407

Il campionato
1.Van Langendonck 254 punti; 2.Bansal 130; 3.Bearman 129; 4.Savinkov 109; 5.Ruta 93; 6.Lennon 90; 7.Slater 71; 8.Coronel 70; 9.Kräling 60; 10.Busso 55; 11.Lima 50; 12.Arn 37; 13.Ifrid 27; 14.Borenstein 26; 15.Killion 24; 16.Proudford-Nalder 20; 17.Bättig 19; 18.Paatz 17; 19.Palmowski 12; 20.Orsini 10; 21.Burnett 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Kostin, Rudokas, Rodriguez 4; 27.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 30.Chartier 1.
8 Mar [19:48]

FWS ad Alcañiz, gara 2-3
DVL campione da record

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Alla vigilia della Formula Winter Series organizzata da Gedlich, scorrendo l'elenco degli iscritti, i nomi di Dries Van Langendonck (Rodin) e Rocco Coronel (Van Amersfoort) erano quelli con le maggiori credenziali alla vittoria finale. Malgrado fossero due 15enni alle prime armi in monoposto, quello che avevano fatto vedere era già stato ritenuto sufficiente per emettere tale pronostico. 

Se Coronel, per una serie di vicissitudini, non è riuscito a rendere come previsto (ad Alcañiz non era neppure presente), Van Langendonck ha invece tenuto fede a quanto di buono si fosse detto sul suo conto, e nella giornata di domenica 8 marzo 2026, al MotorLand Aragón, ha vinto il suo primo titolo a livello F4 con un appuntamento ancora da disputare. Il distacco che Dries vanta sul primo degli inseguitori è emblematico: 97 punti.

I tre campioni precedenti (Kacper Sztuka, Griffin Peebles, Gabriel Gomez) avevano dovuto attendere l'ultimo round per i festeggiamenti. Ma di primati il pilota del team Rodin ne ha accumulati altri. Tra questi il record di successi, sei su dodici gare, uno in più di quelli di Sztuka nel 2023. Vero che il polacco era arrivato a cinque su sei corse, ma va anche detto che vincere confrontandosi con una decina di piloti (Sztuka) non è la stessa cosa di farlo con una trentina (Van Langendonck).

Il giovane talento belga della McLaren, che nel resto della stagione sarà impegnato nella F4 britannica sempre con il team Rodin, non si è smentito neppure ad Alcañiz, conquistando altre due vittorie nella domenica di gare. In entrambe, è stato meno facile di quello che potrebbe sembrare.

Partito alle spalle di Thomas Bearman in gara 2 (la prima della giornata di domenica, la seconda dopo quella di
sabato 7 marzo), DVL era stato inizialmente superato da Ary Bansal, in quel momento suo avversario più vicino in classifica.

A metà gara, però, Van Langendonck rompe gli indugi, scavalca l'indiano (che perderà contatto fino a terminare fuori dai punti) e si getta all'inseguimento di Bearman, sul quale prevarrà a nove minuti dalla fine grazie a una staccata decisa all'interno di curva 5. 



Complice una serie pressoché infinita di penalità (soprattutto legate ai track limits), l'ordine di arrivo alla bandiera a scacchi è stato oggetto di una serie di modifiche. Una di queste ha riguardato proprio Bearman, scivolato dalla piazza d'onore al terzo posto proprio per via di un eccesso di track limits. Secondo ci è così arrivato Oleksandr Savinkov (US Racing): dal 21esimo posto, l'ucraino non ha fatto prigionieri risalendo a suon di sorpassi fino alla conquista del suo terzo podio stagionale.

Anche nella terza gara, Bearman ha provato a sfatare il tabù vittorie. Il duello per la prima posizione ha riguardato anche Arjen Kräling e, ovviamente, Van Langendonck. In quest'occasione, Dries svolgeva il ruolo di terzo incomodo. Il suo ritmo è stato meno ficcante del solito, e nonostante una partenza con i fiocchi dalla pole sia Kräling (prima) che Bearman (poi) erano stati capaci di infilarlo senza troppi complimenti.

I pensieri di Van Langendonck era naturalmente rivolti al campionato, e quindi al non mettersi nei pasticci. Conscio del ritiro di Bansal - nella ghiaia a seguito di un incidente -, al pilota del team Rodin sarebbe bastato finire tra i primi otto per festeggiare in anticipo. La chance per un altro siglillo, però, gli è stata servita su un piatto d'argento.

Kräling e Bearman, nell'ultimo giro, inscenano un duello capolavoro. Thomas, secondo, tenta di scavalcarlo all'esterno di curva 7; Kräling resiste, Bearman ci riprova all'interno di curva 12, ma i due si ostacolano all'imboccare di curva 15, compromettendo le loro traiettorie. Van Langendonck capisce in anticipo quello che sarebbe successo, prepara l'incrocio e svernicia entrambi in accelerazione all'inizio del lungo rettilineo che porta alla curva 16. 

Alla staccata, Bearman tenta il tutto per tutto all'esterno, ma Van Langendonck rimane lucido e taglia il traguardo da vincitore per 27 millesimi. Al fotofinish anche il terzo posto di Ethan Lennon (Rodin), che ha beffato Kräling in uscita da curva 16 giungendo sotto la bandiera a scacchi per 19 millesimi sullo stesso Kräling e per 66 su Savinkov, entrato nella lotta proprio in extremis.

Quando si vince anche senza volerlo, proprio in quel momento c'è davvero da preoccuparsi. Chi affronterà Van Langendonck quest'anno dovrà presto prendere consapevolezza che batterlo sarà tutt'altro che facile.

Domenica 8 marzo 2026, gara 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 16 giri in 32'16"100
2 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 8"056
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 8"955 *
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 19"042 **
5 - Samuel Ifrid - Cram - 19"508 *
6 - Levi Arn - Jenzer - 20"461
7 - Arjen Kräling - US Racing - 21"566
8 - Teo Borenstein - Jenzer - 31"755
9 - Mathilda Paatz - Mathilda - 32"271 
10 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 32"768
11 - Ary Bansal - US Racing - 35"844 *
12 - Chiara Bättig - Campos - 36"315 *
13 - Emmilio Del Grosso - AKM - 38"049 *
14 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 39"193 *
15 - George Proudford-Nalder - AKM - 40"214 ***
16 - Noah Killion - US Racing - 43"843 *
17 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 46"305 ******
18 - Megan Bruce - Campos - 48"881 *
19 - Rahim Alibhai - Mathilda - 50"092 *
20 - Vittorio Orsini - AKM - 51"922 *
21 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 51"925
22 - Alexandre Louza - Cram - 52"979 *
23 - Ethan Lennon - Rodin - 53"505
24 - Andre Rodriguez - Cram - 1'01"546 ****
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'08"434 *
26 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 1'13"338
27 - Alfie Slater - Rodin - 1'21"209
28 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'55"549 *****

* 5" di penalità per track limits
** 5" di penalità per falsa partenza
*** 15" di penalità per track limits
**** 40" di penalità per track limits
***** 55" di penalità per track limits
****** 5" di penalità nel dopo-gara

Ritirati
Ludovico Busso
Alisha Palmowski

Non partito
Aleksander Ruta

Domenica 8 marzo 2026, gara 3

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 14 giri in 33'49"798
2 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 0"027
3 - Ethan Lennon - Rodin - 0"587
4 - Arjen Kräling - US Racing - 0"606
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 0"653 
6 - Levi Arn - Jenzer - 2"111 
7 - Ludovico Busso - US Racing - 4"117
8 - Alfie Slater - Rodin - 7"451 
9 - George Proudford-Nalder - AKM - 7"623 
10 - Chiara Bättig - Campos - 7"715 
11 - Rahim Alibhai - Mathilda - 8"982 
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 9"166 
13 - Alisha Palmowski - Campos - 9"349 
14 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 10"284 
15 - Samuel Ifrid - Cram - 10"822
16 - Nicolás Cortés - Jenzer - 11"075
17 - Noah Killion - US Racing - 11"644
18 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 11"687 
19 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 13"991 
20 - Megan Bruce - Campos - 14"336
21 - Mathilda Paatz - Mathilda - 16"402 *
22 - Emmilio Del Grosso - AKM - 18"853 *
23 - Maximilian Kammerlander - Cram - 22"142 **
24 - Andre Rodriguez - Cram - 34"206
25 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 41"170 *** + ****

* 5" di penalità per track limits
** 5" di penalità per aver causato una collisione con Killion
*** 5" di penalità per aver causato una collisione con Bansal
**** drive-through convertito in 25" di penalità per aver tamponato Slater in regime di safety-car

Ritirati
Vittorio Orsini
Alexandre Louza
Teo Borenstein
Ary Bansal
Ginevra Panzeri

Non partito
Aleksander Ruta

Domenica 8 marzo 2026, qualifica 2

1 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'12"406
2 - Alfie Slater - Rodin - 2'12"783
3 - Arjen Kräling - US Racing - 2'12"955
4 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'12"962
5 - Ethan Lennon - Rodin - 2'13"381
6 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'13"401
7 - Teo Borenstein - Jenzer - 2'13"551
8 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'13"669
9 - Ary Bansal - US Racing - 2'13"697
10 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'13"964
11 - Noah Killion - US Racing - 2'14"052
12 - George Proudford-Nalder - AKM - 2'14"168
13 - Samuel Ifrid - Cram - 2'14"240
14 - Emmilio Del Grosso - AKM - 2'14"664
15 - Levi Arn - Jenzer - 2'14"682
16 - Ludovico Busso - US Racing - 2'14"734
17 - Alexandre Louza - Cram - 2'14"875
18 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'14"941
19 - Vittorio Orsini - AKM - 2'15"037
20 - Chiara Bättig - Campos - 2'15"091
21 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'15"115
22 - Rahim Alibhai - Mathilda - 2'15"218
23 - Andre Rodriguez - Cram - 2'15"448
24 - Alisha Palmowski - Campos - 2'15"480
25 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'15"931
26 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'15"985
27 - Megan Bruce - Campos - 2'16"151
28 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'16"922
29 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'17"047
30 - Markas Šilkūnas - Jenzer - nessun tempo
31 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - nessun tempo

Il campionato
1.Van Langendonck 226 punti; 2.Bearman 129; 3.Bansal 120; 4.Savinkov 101; 5.Ruta 93; 6.Lennon 72; 7.Coronel 70; 8.Slater 56; 9.Busso 55; 10.Kräling 54; 11.Lima 48; 12.Arn 37; 13.Borenstein, Ifrid 26; 15.Killion 24; 16.Bättig 19; 17.Paatz 17; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett, Proudford-Nalder 8; 22.Reijs 7; 23.Repetto 5; 24.Rudokas, Rodriguez 4; 26.Kamyab, Kamel, Panzeri 2; 29.Chartier 1.

Albo d'oro
2023 - Kacper Sztuka
2024 - Griffin Peebles
2025 - Gabriel Gomez
2026 - Dries Van Langendonck
7 Mar [17:05]

FWS ad Alcañiz, gara 1
Bansal sotto l'acqua all'ultimo giro

Davide Attanasio - Photo Pellegrini

Un irriducibile Ary Bansal (US Racing) ha aperto il weekend della Formula Winter Series ad Alcañiz aggiudicandosi la prima corsa. Per l'indiano, campione uscente del GB4, si tratta del secondo successo stagionale dopo quello ottenuto sempre in gara 1 a Portimão. Ciò ha consolidato il 16enne di Chandigarh al secondo posto nel campionato piloti, staccato di 53 lunghezze da Dries Van Langendonck.

Per il capoclassifica della serie i giochi sembravano fatti a pochi giri dalla fine. Una volta ottenuta la testa della corsa - a un quarto d'ora dallo scadere del tempo grazie a un incrocio magistralmente riuscito sul poleman Thomas Bearman in uscita dal tornantino di curva 16 -, approfittando inoltre delle schermaglie tra i tre al suo inseguimento (oltre a Bansal e Bearman, anche Aleksander Ruta), DVL si era involato verso quello che sarebbe stato il quinto successo su dieci gare, che gli avrebbe permesso di eguagliare il record di Kacper Sztuka datato 2023.

Van Langendonck, però, non aveva fatto i conti con la pioggia. In particolare, con l'aumentare della sua intensità, il che ha in maniera insospettata favorito il rientro di Bansal. E così, Ary ha prima ricucito il gap di due secondi, poi ha tratto vantaggio dal traffico di due doppiati (Nicolás Cortés e Ludovico Busso, che con gomme da bagnato stavano tentando di sdoppiarsi; i primi montavano pneumatici slick) e infine, all'ultimo giro, ha orchestrato il sorpasso decisivo guadagnandosi la traiettoria interna di curva 1.



Terza posizione per Bearman, con l'inglese che aveva resistito al primo posto per circa metà gara per poi soccombere dinanzi alla superiorità di Bansal e Van Langendonck. Come detto, nel quartetto di testa c'era anche Ruta, ma un contatto con Bansal a cui è seguita una penalità per track limits gli ha fatto perdere il treno giusto relegandolo decimo. 

Nonostante nessuna safety-car sia stata resa necessaria, Pedro Lima (Van Amersfoort) ed Ethan Lennon (Rodin) hanno confezionato pregevoli rimonte: il primo ha risalito la china dalla sesta fila alla quarta posizione, il secondo si è superato compiendo un recupero partito dalla P20 ultimato proprio alle spalle di Lima.

Primi punti in monoposto, invece, per l'australiano George Proudford-Nalder (AKM), prossimamente impegnato con il team Virtuosi nella F4 britannica; il classe 2009, oltre a otto cani, due gatti e un paio di cacatua ciuffogiallo, potrà vantarsi di avere una settima posizione all'esordio con le Tatuus F4 T-421.

Sabato 7 marzo 2026, gara 1

1 - Ary Bansal - US Racing - 15 giri in 32'54"716
2 - Dries Van Langendonck - Rodin - 0"991
3 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 4"037
4 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 17"091
5 - Ethan Lennon - Rodin - 19"550
6 - Noah Killion - US Racing - 23"945 **
7 - George Proudford-Nalder - AKM - 28"419 **
8 - Alfie Slater - Rodin - 30"570 **
9 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 34"166 *
10 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 35"582 ***
11 - Levi Arn - Jenzer - 42"033 **
12 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 43"408 **
13 - Rahim Alibhai - Mathilda - 50"358 **
14 - Emmilio Del Grosso - AKM - 52"514 ***
15 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 52"690 **
16 - Chiara Bättig - Campos - 59"064 **
17 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 1'02"218 ***
18 - Samuel Ifrid - Cram - 1'07"516 ***
19 - Alisha Palmowski - Campos - 1'08"665 ****
20 - Mathilda Paatz - Mathilda - 1'15"188 **
21 - Megan Bruce - Campos - 1'22"855 **
22 - Andre Rodriguez - Cram - 1'31"326 **
23 - Arjen Kräling - US Racing - 1'31"510
24 - Teo Borenstein - Jenzer - 1'35"297
25 - Maximilian Kammerlander - Cram - 1'45"197 ***
26 - Vittorio Orsini - AKM - 1'49"363 ***
27 - Ludovico Busso - US Racing - 2'20"393
28 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'36"946 *** + *****
29 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 1 giro
30 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 1 giro **

* 5" di penalità per aver causato una collisione con Ifrid
** 5" di penalità per track limits
*** 15" di penalità per track limits
**** 40" di penalità per track limits
***** 5" di penalità nel dopo-gara 

Ritirato
Alexandre Louza

Sabato 7 marzo 2026, qualifica 1

1 - Thomas Bearman - Van Amersfoort - 2'09"642
2 - Ary Bansal - US Racing - 2'10"545
3 - Dries Van Langendonck - Rodin - 2'10"717
4 - Samuel Ifrid - Cram - 2'11"354
5 - Oleksandr Savinkov - US Racing - 2'11"451
6 - Noah Killion - US Racing - 2'11"501
7 - Aleksander Ruta - Van Amersfoort - 2'12"112
8 - Platon Kostin - Van Amersfoort - 2'12"210
9 - George Proudford-Nalder - AKM - 2'12"243
10 - Alfie Slater - Rodin - 2'12"329
11 - Levi Arn - Jenzer - 2'12"472
12 - Pedro Lima - Van Amersfoort - 2'12"526
13 - Chiara Bättig - Campos - 2'12"710
14 - Emmilio Del Grosso - AKM - 2'12"962
15 - Andre Rodriguez - Cram - 2'13"029
16 - Maximilian Kammerlander - Cram - 2'13"161
17 - Markas Šilkūnas - Jenzer - 2'13"312
18 - Alexander Chartier - AS Motorsport - 2'13"409 
19 - Alexandre Louza - Cram - 2'13"416
20 - Ethan Lennon - Rodin - 2'13"599
21 - Alisha Palmowski - Campos - 2'13"633
22 - Mathilda Paatz - Mathilda - 2'13"691
23 - Megan Bruce - Campos - 2'14"186
24 - Vittorio Orsini - AKM - 2'14"326
25 - Ginevra Panzeri - AS Motorsport - 2'14"990
26 - Viktor Poulsen - AS Motorsport - 2'15"025
27 - Nicolás Cortés - Jenzer - 2'15"493
28 - Rahim Alibhai - Mathilda - 2'35"080
29 - Arjen Kräling - US Racing - nessun tempo
30 - Teo Borenstein - Jenzer - nessun tempo
31 - Ludovico Busso - US Racing - nessun tempo

Il campionato
1.Van Langendonck 173 punti; 2.Bansal 120; 3.Bearman 95; 4.Ruta 93; 5.Savinkov 73; 6.Coronel 70; 7.Lennon 57; 8.Slater 52; 9.Busso 49; 10.Kräling, Lima 36; 12.Killion 24; 13.Borenstein 22; 14.Arn 21; 15.Bättig 18; 16.Ifrid 16; 17.Paatz 15; 18.Palmowski 12; 19.Orsini 10; 20.Burnett 8; 21.Reijs 7; 22.Proudford-Nalder 6; 23.Repetto 5; 24.Rudokas, Rodriguez 4; 26.Kamyab, Kamel, Panzeri 2.
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