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12 Giu [7:40]

Svelato il calendario provvisorio
della Season 11, l’Italia resta fuori

Michele Montesano

La Formula E si appresta a vivere la stagione più lunga di sempre. In occasione del Motor Sport Councicl della FIA, tenutosi a Samarcanda in Uzbekistan, è stato deliberato il calendario della Season 11 che vedrà il campionato elettrico affrontare ben diciassette E-Prix che si articoleranno in undici nazioni. Tra novità, ritorni e conferme, a mancare all’appello sarà la tappa italiana con l’esclusione della doppia gara di Misano che quest’anno aveva sostituito l’E-Prix di Roma. Dopo 10 anni, per la prima volta l’Italia non farà parte del campionato di Formula E.

Come da tradizione, la stagione prenderà il via con i test di Valencia. Il circuito intitolato a Ricardo Tormo ospiterà, dal 4 al 7 novembre prossimo, il debutto ufficiale delle nuove Gen3 Evo. Tra le prime novità anche il ritorno di un campionato diviso su due anni. Infatti l’apertura della Season 11 avverrà in Brasile, il 7 dicembre, con l’E-Prix di San Paolo. Dopo una pausa di un mese, la Formula E si darà appuntamento a Città del Messico che manterrà la classica collocazione di inizio gennaio.

Diriyah ospiterà il primo doppio E-Prix del campionato, rispettivamente il 14 e 15 febbraio, mentre la tappa di marzo, ancora in attesa di conferma, dovrebbe vedere l’arrivo della Thailandia nella località di Chiang Mai. Il 12 aprile, la Formula E sbarcherà negli USA, più precisamente a Miami che si alternerà con la tappa di Portland. L’E-Prix si svolgerà all’Homstead-Miami Speedway che ha ospitato già le gara di NASCAR e di IndyCar.

Ad aprire la stagione europea, il primo fine settimana di maggio, ci penserà Mante Carlo che, per la prima volta ospiterà due E-Prix. Dopo il positivo debutto di quest’anno, Tokyo raddoppierà con due gare, il 17 e 18 maggio. A seguire il double header di Shangai a cavallo tra maggio e giugno. Il calendario proseguirà con il ritorno di Giacarta, il 21 giugno, prima di rientrare in Europa per il doppio E-Prix di Berlino, il 12 e 13 giugno, che secondo indiscrezioni coinciderà nuovamente con una gara del FIA WEC. Infine, come da tradizione, la stagione si concluderà con le due gare a Londra, previste il 26 e 27 luglio.

Il calendario 2024-2025 della Formula E

4-7 novembre - Test a Valencia
7 dicembre 2024 - San Paolo (Brasile)
11 gennaio 2025 - Città del Messico (Messico)
14 + 15 febbraio 2025 - Diriyah (Arabia Saudita)
8 marzo 2025 - Chiang Mai (Thailandia) ??
12 aprile 2025 - Miami (Stati Uniti)
3 + 4 maggio 2025 - Montecarlo (Monaco)
17 + 18 maggio 2025 - Tokyo (Giappone)
31 maggio + 1° giugno 2025 - Shanghai (Cina)
21 giugno 2025 - Giacarta (Indonesia)
12 + 13 luglio 2025 - Berlino (Germania)
26 + 27 luglio - Londra (Regno Unito)

6 Giu [7:42]

Lola estende la sua presenza
fino al 2030 con le monoposto Gen4

Michele Montesano

Pur non avendo disputato neppure un E-Prix, Lola ha confermato la sua presenza in Formula E fino al 2030. Lo storico costruttore inglese, che entrerà nel campionato full electric a partire dalla prossima stagione, ha quindi esteso il proprio impegno anche con le monoposto Gen4. Proprio lo scorso marzo, in occasione della gara di Tokyo, era stato annunciato l’ingresso congiunto di Lola e Yamaha per sviluppare il powertrain che andrà a equipaggiare le vetture del team ABT nella Season 11.

Sebbene lo sviluppo e la realizzazione del motore sia arrivato a buon punto, tanto che dovrebbe fare il suo esordio in pista entro questo mese, la collaborazione tra Lola e il costruttore giapponese pare sia destinata ad esaurirsi al termine dei prossimi due campionati. Infatti Yamaha, che tornerà nel mondo delle quattro ruote dopo quasi trent’anni di assenza, attualmente non ha rilasciato dichiarazioni in merito al suo prosieguo dell’avventura in Formula E.

Ad oggi, sono quattro i costruttori che hanno aderito al nuovo ciclo tecnico della serie elettrica. A Nissan, Jaguar e Porsche si è aggiunta Lola, in attesa che arrivi la conferma delle altre Case attualmente impegnate nel campionato. Il costruttore inglese, di proprietà del miliardario Till Bechtolsheimer, per prepararsi allo sbarco in Formula E si affiderà a Mark Preston e Keith Smut, entrambe figure chiave nel team DS Techeetah. La serie riservata alle monoposto elettriche sarà, però, solamente il primo tassello per Lola che ha l’obiettivo di espandersi nel mondo del motorsport anche in altre categorie.

26 Mag [10:26]

Shanghai – Gara 2
Da Costa vince, Cassidy tenta la fuga

Michele Montesano

Il secondo E-Prix di Shangai ha offerto una narrazione totalmente diversa rispetto a quanto visto nella gara di ieri di Formula E. È bastato solamente un giro in meno, 28 tornate rispetto le 29 della prima manche, per assistere a una gara più incalzante e con un ritmo decisamente più elevato. A esprimersi al meglio è stato Antonio Felix da Costa, veloce in pista e perfetto nel saper dare la giusta lettura strategica alla gara. Dopo un avvio di stagione difficile, grazie al successo di Shangai, che bissa quanto ottenuto a Berlino, il portoghese si sta guadagnando sul campo la riconferma in Porsche.

Allo spegnimento dei semafori, Jake Hughes non ha saputo valorizzare la pole venendo scavalcato da Stoffel Vandoorne. Alle loro spalle da Costa ha dovuto contenere la rimonta di Norman Nato, risalito al quarto posto dopo essere scattato dall’ottava piazzola. Così come avvenuto nell’E-Prix di ieri, la maggior parte dei piloti di testa ha preferito attivare nei primi giri entrambi gli Attack Mode, tra questi Nato e Hughes che poi si sono ritrovati nelle posizioni di vertice.

Strategia leggermente diversa per da Costa. Il portoghese ha ritardato entrambe le attivazioni approfittando, così, di un gruppo leggermente più sgranato. Salito al comando, al nono giro, il pilota Porsche ha quindi azionato il primo Attack Mode. La seconda attivazione è arrivata all’undicesimo passaggio con da Costa che ha sfruttato la potenza in più per sopravanzare Nato e installarsi al comando dell’E-Prix. Dopo aver messo un margine di sicurezza sugli inseguitori, il portoghese ha quindi gestito tagliando per primo la bandiera a scacchi.

Secondo al traguardo, Hughes ha conquistato il suo primo podio in Formula E. L’inglese della McLaren ha dato vita a un’intensa lotta sia con Nato, poi giunto sul gradino più basso del podio, che con Nick Cassidy. Proprio il neozelandese, nel tentativo di sorpassare Hughes, è arrivato al leggero contatto piegando l’ala anteriore. Il pilota Jaguar ha quindi preferito non correre rischi chiudendo l’E-Prix al quarto posto. Tale risultato, complice le battute d’arresto dei diretti rivali, ha permesso a Cassidy di allungare in vetta alla classifica di campionato.

A tal proposito, il più sfortunato è stato senz’altro Pascal Wehrlein. Dopo aver preso il via da centro gruppo il tedesco, nel tentativo di rimonta, ha forato lo pneumatico posteriore sinistro in un duello con Sam Bird. Il pilota Porsche ha quindi chiuso in ventesima posizione. Non è andata meglio a Jake Dennis, anche il campione in carica è arrivato sul traguardo fuori dalla zona punti. L’unico che è riuscito, seppur minimamente, a contenere i danni è stato Oliver Rowland decimo all’arrivo.

Ad approfittarne è stato anche Mitch Evans. Quinto, il pilota Jaguar si è portato in terza posizione in classifica generale di campionato. A seguire le due DS Penske di Jean-Eric Vergne e Stoffel Vandoorne. Ottavo, l’alfiere della Maserati Max Günther ha preceduto la Envision Racing ci Robin Frijns. Nyck De Vries non è riuscito a concretizzare la positiva qualifica chiudendo sedicesimo dopo essere stato speronato da Bird verso metà gara.

Domenica 26 maggio 2024, gara 2

1 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 28 giri
2 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 0"612
3 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 1"122
4 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 2"215
5 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 3"167
6 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 3"861
7 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 4"374
8 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 5"077
9 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 7"846
10 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 8"840
11 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 9"634
12 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 10"143
13 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 11"423
14 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 12"280
15 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 12"751
16 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 13"102
17 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 15"973
18 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 16"419
19 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 50"057
20 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'01"675
21 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 1'24"415

Giro più veloce: Norman Nato 1'15"358

Ritirati
Sam Bird (Nissan) - McLaren

Il campionato piloti
1.Cassidy 167 punti; 2.Wehrlein 142; 3.Evans 132; 3.Rowland 131; 5.Dennis 113; 6.Vergne 101; 7.da Costa 84; 8.Günther 69; 9.Vandoorne 53; 10.Hughes 46.

26 Mag [6:11]

Shanghai – Qualifica 2
Hughes per un millesimo su Vandoorne

Michele Montesano

Un millesimo, questo è stato il distacco che ha consentito a Jake Hughes di battere Stoffel Vandoorne al termine delle qualifiche dell’E-Prix di Shangai di Formula E. Dopo aver conquistato la pole già a Misano, l’inglese della McLaren si è ripetuto in Cina al termine di un duello avvincente. Ruolino di marcia impeccabile quello di Hughes. Primo nel suo gruppo, l’alfiere della McLaren ha poi sconfitto Norman Nato nei quarti ripetendosi con Antonio Felix da Costa in semifinale.

Infine la lotta per la pole che ha visto Hughes transitare al termine del primo intertempo pagando un decimo da Vandoorne. L’inglese ha recuperato terreno nel settore centrale per poi fermare il cronometro in 1’13”921 al termine del giro battendo il pilota della DS Penske per appena un millesimo, il distacco più esiguo registrato in una qualifica di Formula E.

A scattare dalla seconda fila saranno l’ufficiale Porsche da Costa e Nyck De Vries, quest’ultimo autore della sua miglior qualifica da quando è tornato in Formula E. Sessione decisamente sottotono per i piloti Jaguar, entrambi eliminati nei quarti di finale. Nick Cassidy, sconfitto da Vandoorne, partirà dalla quinta piazzola proprio davanti al compagno Mitch Evans. Alle loro spalle troviamo Nato e Oliver Rowland, con il pilota della Nissan chiamato a una gara in recupero.

A distanza di ventiquattr’ore Jean-Eric Vergne è passato dalla pole all’essere eliminato dal suo gruppo per appena tredici millesimi. Il francese della DS Penske partirà nono seguito dalla Maserati di Max Günther. Tra gli esclusi eccellenti troviamo Pascal Wehrlein, afflitto da un marcato sovrasterzo nel corso della sessione. Il tedesco della Porsche scatterà dalla tredicesima posizione proprio davanti al campione in carica Jake Dennis.

Domenica 26 maggio 2024, qualifica 2

1 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 1'13"921
2 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 1'13"922

3 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 1'13"980 - Semifinale B
4 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'14"080 - Semifinale A

5 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 1'13"672 - Quarti A
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'13"888 - Quarti B
7 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 1'13"909 - Quarti B
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'14"009 - Quarti A

9 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 1'14"631 - B
10 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 1'14"672 - A
11 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 1'14"725 - B
12 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 1'14"735 - A
13 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'14"732 - B
14 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'14"771 - A
15 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 1'14"771 - B
16 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 1'14"792 - A
17 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 1'14"832 - B
18 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 1'14"736 - A
19 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 1'14"865 - B
20 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 1'14"944 - A
21 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'14"877 - B
22 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'14"949 - A

25 Mag [10:49]

Shanghai – Gara 1
Evans batte Wehrlein all’ultimo giro

Michele Montesano

Il primo E-Prix di Shangai ha regalato emozioni dal primo all’ultimo giro. Anzi, la gara cinese di Formula E potrebbe rivelarsi decisiva per il prosieguo del campionato. Infatti ci sarà da discutere nel box Jaguar, visto che il muretto ha preferito, così come accaduto già a Montecarlo, far vincere Mitch Evans anziché favorire la rimonta del leader di campionato Nick Cassidy. Quest’ultimo, nonostante avesse più energia negli ultimi giri, si è dovuto accontentare del terzo posto alle spalle di Pascal Wehrlein.

Tralasciando gli strascichi del post gara, l’E-Prix di Shangai si è rivelato subito avvincente. Al via il poleman Jean-Eric Vergne ha mantenuto il comando della gara, mentre Oliver Rowland ha avuto una partenza difficile venendo infilato da Wehrlein. Il pilota Nissan ha poi perso ulteriore terreno agevolando la rimonta di Antonio Felix da Costa. Con l’intero gruppo che ha proceduto compatto, sono stati diversi i cambi al vertice. Le due tornate di Attack Mode hanno poi ulteriormente rivoluzionato la classifica con i due alfieri della Porsche che si sono trovati in testa.



Coadiuvati dal muretto box, in Porsche hanno messo in atto un lavoro di squadra con Wehrlein e da Costa che si sono spalleggiati a vicenda. L’unico che ha provato a contrastare il dominio delle vetture tedesche è stato Mitch Evans. Il pilota Jaguar, a meno di dieci giri dalla bandiera a scacchi, ha rotto gli indugi sorpassando da Costa. Secondo, Evans ha ingaggiato subito un duello serrato con Wehrlein provando a sorpassarlo in diverse occasioni. Pur se con un livello di energia più bassa, il tedesco della Porsche è riuscito a difendersi strenuamente dagli attacchi di Evans.

La lotta per la prima posizione ha favorito il recupero di Cassidy. Bravo a risparmiare energia nelle prime fasi, viaggiando in gruppo, il pilota della Jaguar ha poi raggiunto le posizioni di vertice con un livello di energia maggiore. Cassidy ha quindi chiesto insistentemente al muretto box Jaguar di provare a inserirsi nella lotta per la vittoria ma, non ricevendo risposta, si è limitato a svolgere il ruolo di spettatore. Evans e Wehrlein hanno proseguito la lotta fino all’ultimo giro, quando il pilota Jaguar ha infialato la Porsche del tedesco.

Preso il comando della gara, Evans ha poi provato a rallentare Wehrlein favorendo il recupero di Cassidy. Tuttavia il tedesco si è rivelato più coriaceo del previsto tanto che, all’ultima chicane, è arrivato ai ferri corti toccandosi con Cassidy, con quest’ultimo arrivato terzo al traguardo con l’ala anteriore spezzata nel duello. Tuttavia la vittoria di Evans non è ancora certa. Infatti il neozelandese, così come Wehrlein, è finito sotto investigazione per aver tagliato il tracciato traendone un possibile vantaggio.



Dopo un avvio a rilento, Rowland (nella foto sopra) è riuscito a risalire la china chiudendo in quarta posizione davanti la Porsche di da Costa. Sesto al traguardo, Jake Dennis ha pagato una strategia non perfetta. Bravo nel recuperare posizioni, fino a lottare anche per le posizioni di vertice, il campione in carica è stato l’ultimo a effettuare il secondo Attack Mode perdendo terreno negli ultimi giri. Settimo il poleman Vergne che ha preceduto Nyck De Vries al suo miglior risultato stagionale.

A completare la zona punti ci hanno pensato Max Günther, nono al volante della Maserati Tipo Folgore, e Sebastien Buemi. Non è andata nel migliore dei modi la gara di casa per il Team ERT. Sergio Sette Camara e Dan Ticktum hanno chiuso, rispettivamente, in quindicesima e ventunesima posizione. Da segnalare il ritiro di Edoardo Mortara colpito da Jehan Daruvala arrivato a ruote bloccate in staccata nel corso del sedicesimo giro.

Sabato 25 maggio 2024, gara 1

1 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 29 giri
2 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 0"796
3 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 1"498
4 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1"743
5 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 2"165
6 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 2"361
7 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 2"599
8 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 2"818
9 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 3"165
10 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 3"610
11 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 4"095
12 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 4"397
13 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 4"791
14 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 5"083
15 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 5"425
16 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 5"793
17 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 6"178
18 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 6"566
19 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 6"944
20 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 7"372
21 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 7"688

Giro più veloce: Jake Dennis 1'15"965

Ritirati
Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra

Il campionato piloti
1.Cassidy 155 punti; 2.Wehrlein 142; 3.Rowland 130; 4.Evans 122; 5.Dennis 111; 6.Vergne 93; 7.da Costa 69; 8.Günther 67; 9.Vandoorne 43; 10.Bird 38.

25 Mag [6:16]

Shanghai – Qualifica 1
Vergne batte Rowland e centra il record

Michele Montesano

A cinque anni dall’ultimo E-Prix, la Formula E è tornata in Cina. Dopo i cittadini di Pechino, Hong Kong e Sanya, la serie riservata alle monoposto elettriche è sbarcata sul tracciato permanente di Shangai, opportunamente rivisto e accorciato per ospitare le vetture full electric. Cambiano i circuiti ma a siglare la pole è stato Jean-Eric Vergne, vincitore dell’ultima gara disputata in Cina nel 2019. Non solo, il francese della DS Penske ha ottenuto la sua diciassettesima prima fila divenendo il pilota che ha conquistato più pole nella storia della Formula E.

Stampando un crono di 1’13”322, Vergne è riuscito a battere Oliver Rowland. Il francese ha fatto la differenza nel primo settore, l’unico rimasto invariato rispetto al layout utilizzato nel GP di Formula 1, per poi contenere la rimonta del pilota Nissan, più veloce nei due successivi intertempi, e conquistare la seconda pole stagionale dopo quella messa a segno a Diriyah.

Scatterà dalla terza piazzola Mitch Evans che, per un solo millesimo, è stato sconfitto da Rowland in semifinale. Il neozelandese della Jaguar dovrà vedersela con Pascal Wehrlein, il quale nel duello con Vergne ha pagato a caro prezzo una sbavatura nell’ultimo settore. Nei quarti, il tedesco della Porsche aveva battuto Jake Hughes, su McLaren, che dividerà la terza fila con la Porsche di Antonio Felix da Costa. A seguire Norman Nato, il più veloce nelle seconde prove libere, e l’altro alfiere DS Penske Stoffel Vandoorne.

Ad aprire la lista di coloro che non sono riusciti ad accedere alla fase dei duelli troviamo Robin Frijns. Nono, il portacolori dell’Envision Racing prenderà il via davanti a Nick Cassidy. Proprio il leader di campionato si è visto escluso per appena nove millesimi, dopo aver sfiorato anche l’incidente con la Maserati Jehan Daruvala. Se l’indiano prenderà il via dalla ventesima piazzola, non è andata meglio al compagno di squadra Max Günther che scatterà dal quattordicesimo posto.

Sesta fila per Jake Dennis che, ancora una volta non è riscuoto ad essere incisivo in qualifica. Il campione in carica sarà seguito da Sebastien Buemi e Nyck De Vries, quest’ultimo autore di una delle migliori qualifiche da quando è tornato in Formula E. Primo vincitore dell’E-Prix della Cina, Lucas di Grassi partirà sedicesimo. Sam Bird, al rientro dopo l’infortunio alla mano sinistra occorso a Montecarlo, ha siglato il diciannovesimo crono. A chiudere lo schieramento Edoardo Mortara e Sacha Fenestraz.

Sabato 25 maggio 2024, qualifica 1

1 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 1'13"322
2 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'13"360

3 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'13"359 - Semifinale A
4 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'13"624 - Semifinale B

5 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 1'13"483 - Quarti B
6 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 1'13"693 - Quarti B
7 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 1'13"824 - Quarti A
8 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 1'13"861 - Quarti A

9 - Robin Frijns (Jaguar) - Envision - 1'14"336 - B
10 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 1'14"316 - A
11 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'14"459 - B
12 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'14"367 - A
13 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'14"523 - B
14 - Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati - 1'14"384 - A
15 - Nico Müller (Mahindra) - Cupra Abt - 1'14"530 - B
16 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 1'14"384 - A
17 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 1'14"580 - B
18 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 1'14"481 - A
19 - Sam Bird (Nissan) - McLaren - 1'14"601 - B
20 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 1'14"494 - A
21 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'15"006 - B
22 - Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan - 1'14"520 - A

23 Mag [12:02]

Porsche conferma il suo impegno
nel campionato elettrico fino al 2030

Michele Montesano

Le prime indiscrezioni erano già trapelate a Montecarlo, si attendeva quindi l’annuncio ufficiale in occasione dell’E-Prix di casa a Berlino, ma nulla di fatto. Finalmente in Cina, alla vigilia della doppia gara di Shangai, Porsche ha annunciato che proseguirà il suo impegno in Formula E fino al 2030. Non a caso il costruttore tedesco ha scelto la megalopoli cinese per svelare le sue carte, poiché il mercato asiatico è reputato attualmente tra i più redditizi per la Casa di Zuffenhausen.

Entrato nel campionato Full Electric a partire dalla stagione 2019-20, Porsche è sicuramente tra i marchi più blasonati attualmente presenti in Formula E. Non solo, dopo l’uscita di Audi, BMW e Mercedes, Porsche è rimasto l’unico costruttore tedesco al via. Sospiro di sollievo per l’organizzazione, visto che la Germania è stata da sempre una nazione fondamentale per lo sviluppo e la crescita della serie riservata alle monoposto elettriche.

Porsche segue quindi Nissan e Jaguar, i due costruttori che hanno già annunciato l’estensione della loro presenza in Formula E. In ballo c’è la doppia sfida che vedrà le case impegnate, non solo per l’imminente arrivo della Gen3 Evo che animerà la prossima stagione, ma soprattutto per le nuove e più performanti monoposto Gen4. Tornando al presente, dopo averlo sfiorato in diverse occasioni, Porsche quest’anno tenterà di conquistare il suo primo titolo in Formula E. Ricordiamo che la scorsa stagione Jake Dennis è riuscito a centrare il campionato piloti con la vettura del team Andretti spinta proprio dal powertrain tedesco.

22 Mag [9:31]

Bird torna a Shanghai
al volante della McLaren

Michele Montesano

Il doppio E-Prix di Shangai segnerà il ritorno di Sam Bird in Formula E. Costretto a saltare tre gare, per via dell’infortunio subito alla mano sinistra a Montecarlo, l’inglese tornerà finalmente al volante della McLaren nella tappa cinese della categoria riservata alle monoposto elettriche.

Bird, nel corso della prima sessione di prove libere dell’E-Prix di Montecarlo, era arrivato lungo alla staccata della Sainte Devote andando a sbattere contro le barriere. Nell’impatto il pilota ha subito la reazione del volante urtando la mano sinistra contro il telaio della McLaren. Portato immediatamente al centro medico, il trentasette è stato costretto a saltare il resto del fine settimana.

Rientrato in Inghilterra, Bird si è sottoposto a un intervento chirurgico, tra l’altro alla stessa mano che aveva subito un infortunio simile nell’E-Prix di Londra del 2022. Concluso il periodo di convalescenza e recupero, l’inglese ha provato al simulatore per capire l’effettivo stato di forma. Dopo l’esito positivo del test, in McLaren hanno confermato la presenza di Bird a Shanghai.

Chiamato a sostituire l’inglese con pochissimo preavviso a Montecarlo, Taylor Barnard è stato il pilota più giovane a prendere parte a un E-Prix. Il diciannovenne si è poi ripetuto nel doppio appuntamento di Berlino diventando il più giovane pilota a conquistare punti in Formula E ottenendo un decimo e un ottavo posto. Conclusa la sua esperienza nella categoria elettrica, Barnard è quindi tornato al suo impegno principale in Formula 2 tra le fila del team AIX Racing.

13 Mag [19:38]

Rookie Test a Berlino
Shwartzman il più veloce, bene Minì

Michele Montesano

Archiviati i due E-Prix andati in scena nel weekend, la Formula E si è fermata un ulteriore giorno a Berlino per i Rookie Test. A differenza di quanto visto a Misano, sono state due le sessioni in cui i giovani piloti hanno potuto prendere dimestichezza con le monoposto elettriche. A segnare il miglior crono, sia in mattinata che nella sessione pomeridiana, è stato Robert Shwartzman fermando il cronometro in 1’01”937 con la DS Penske, a meno di due decimi dalla pole position registrata da Edoardo Mortara nella giornata del sabato.

Reduce dalla 6 Ore di Spa-Francorchamps, valida per il FIA WEC, l’ufficiale Ferrari è quindi volato alla volta di Berlino. Tra i piloti più esperti presenti in Germania, Shwartzman è stato costantemente in cima alla lista dei tempi. Alla quarta sessione su una Gen3, il pilota DS Penske ha stampato il riferimento nel corso dell’ultima ora sfruttando una pista più gommata e una temperatura dell’asfalto di circa quaranta gradi. Completando ottantadue giri, Shwartzman è stato anche tra i piloti che ha girato maggiormente in pista.

Chiudendo la giornata a poco più di un decimo dal pilota DS Penske, Jake Dennis è stato il miglior debuttante dei Rookie Test. Con ben novantacinque giri inanellati, l’americano dell’Andretti è stato colui che ha macinato più chilometri quest’oggi. Podio virtuale per Sheldon van der Linde, tornato al volante della Jaguar dopo il test di Misano. Dopo aver fatto saltare il banco lo scorso anno, Felipe Drugovich è tornato a vestire la tuta Maserati portando la Tipo Folgore in quarta posizione. Secondo nella mattinata, il campione 2022 della Formula 2 ha saltato gran parte della sessione pomeridiana per problemi tecnici.



Al debutto in Formula E, il pilota Mahindra Kush Maini ha preceduto l’altro esordiente Enzo Fittipaldi. Il nipote d’arte si è migliorato nella sessione pomeridiana portando la Jaguar in sesta posizione davanti l’altra Mahindra di Frederick Vesti. Ottavo Zane Maloney, ormai una presenza fissa nel team Andretti. Ottimo esordio per Gabriele Minì (nella foto sopra). Il siciliano, alle prese con la monoposto Nissan, nella mattinata aveva marcato addirittura il quinto crono. Il pilota dell’Academy Alpine ha poi siglato un crono di 1’02”360 nella sessione pomeridiana chiudendo a poco più di quattro decimi dal battistrada Shwartzman. Minì ha inoltre vinto il duello interno battendo Caio Collet, il quale aveva avuto modo di provare la monoposto già a Misano.

Fuori dalla top 10 entrambi i piloti Porsche Thomas Preining e Dennis Hauger. A seguire le due Cupra ABT rispettivamente con Tim Tramnitz e Riccardo Feller. Jonny Edgar, autore del quindicesimo crono, ha preceduto le McLaren di Gregoire Saucy e Ugo Ugochukwu. Diciannovesima Marta Garcia. La campionessa della F1 Academy, al volante della ERT, ha chiuso a un secondo e due dal miglior crono precedendo la Maserati di Nicolas Pino. Fanalino di coda le due Envision Racing di Dries Vanthoor e Alice Powel. In particolare il belga è andato a muro nella mattinata non riuscendo più a scendere in pista per il resto della giornata.

Lunedì 13 maggio 2024, Sessione Mattutina

1 - Robert Shwartzman (DS) - DS Penske - 1'02"150 - 45 giri
2 - Felipe Drugovich (DS Maserati) - Maserati - 1'02"221 - 52
3 - Frederik Vesti (Mahindra) - Cupra Abt - 1'02"227 - 52
4 - Sheldon van der Linde (Jaguar) - Jaguar - 1'02"320 - 52
5 - Gabriele Minì (Nissan) - Nissan - 1'02"437 - 64
6 - Kush Maini (Mahindra) - Mahindra - 1'02"472 - 52
7 - Zane Maloney (Porsche) - Andretti - 1'02"512 - 61
8 - Dennis Hauger (Porsche) - Porsche - 1'02"518 - 41
9 - Caio Collet (Nissan) - Nissan - 1'02"534 - 63
10 - Tim Tramnitz (Mahindra) - Cupra Abt - 1'02"572 - 57
11 - Jonny Edgar (DS) - DS Penske - 1'02"614 - 51
12 - Thomas Preining (Porsche) - Porsche - 1'02"622 - 45
13 - Enzo Fittipaldi (Jaguar) - Jaguar - 1'02"685 - 45
14 - Gregoire Saucy (Nissan) - McLaren - 1'02"761 - 57
15 - Ugo Ugochukwu (Nissan) - McLaren - 1'02"871 - 48
16 - Jake Crawford (Porsche) - Andretti - 1'02"949 - 49
17 - Riccardo Feller (Mahindra) - Cupra Abt - 1'03"092 - 51
18 - Mikel Azcona (ERT) - ERT - 1'03"103 - 46
19 - Nico Pino (DS Maserati) - Maserati - 1'03"242 - 47
20 - Dries Vanthoor (Jaguar) - Envision - 1'03"258 - 35
21 - Marta Garcia (ERT) - ERT - 1'03"362 - 39
22 - Alice Powell (Jaguar) - Envision - 1'03"869 - 38

Lunedì 13 maggio 2024, Sessione Pomeridiana

1 - Robert Shwartzman (DS) - DS Penske - 1'01"937 - 49 giri
2 - Jake Crawford (Porsche) - Andretti - 1'02"110 - 52
3 - Sheldon van der Linde (Jaguar) - Jaguar - 1'02"167 - 45
4 - Felipe Drugovich (DS Maserati) - Maserati - 1'02"171 - 49
5 - Kush Maini (Mahindra) - Mahindra - 1'02"208 - 44
6 - Enzo Fittipaldi (Jaguar) - Jaguar - 1'02"211 - 50
7 - Frederik Vesti (Mahindra) - Cupra Abt - 1'02"242 - 47
8 - Zane Maloney (Porsche) - Andretti - 1'02"279 - 39
9 - Gabriele Minì (Nissan) - Nissan - 1'02"360 - 36
10 - Caio Collet (Nissan) - Nissan - 1'02"376 - 37
11 - Thomas Preining (Porsche) - Porsche - 1'02"430 - 39
12 - Dennis Hauger (Porsche) - Porsche - 1'02"456 - 51
13 - Riccardo Feller (Mahindra) - Cupra Abt - 1'02"612 - 47
14 - Jonny Edgar (DS) - DS Penske - 1'02"619 - 43
15 - Gregoire Saucy (Nissan) - McLaren - 1'02"660 - 40
16 - Tim Tramnitz (Mahindra) - Cupra Abt - 1'02"846 - 41
17 - Mikel Azcona (ERT) - ERT - 1'02"900 - 52
18 - Marta Garcia (ERT) - ERT - 1'03"162 - 49
19 - Nico Pino (DS Maserati) - Maserati - 1'03"220 - 49
20 - Ugo Ugochukwu (Nissan) - McLaren - 1'03"239 - 49
21 - Alice Powell (Jaguar) - Envision - 1'03"454 - 56
22 - Dries Vanthoor (Jaguar) - Envision - Senza crono

12 Mag [17:32]

Berlino – Gara 2
Vittoria del riscatto per da Costa

Michele Montesano

Antonio Felix da Costa è tornato sul gradino più alto del podio di Formula E proprio sul circuito che l’ha visto laurearsi campione quattro anni fa. Conquistando il secondo E-Prix di Berlino, il portoghese ha inoltre condotto al successo casalingo la Porsche. Non solo, da Costa si è ripreso sul campo la vittoria che gli era stata tolta un mese fa a Misano, per via di un’irregolarità della molla del pedale dell’acceleratore. A sorridere anche Nick Cassidy che, grazie al secondo posto, ha ulteriormente allungato in classifica generale.

Un E-Prix, quello visto sul tracciato ricavato nell’ex aeroporto di Tempelhof, che ha saputo regalare ancora una volta lotte intense dal primo all’ultimo giro. Proprio allo spegnimento dei semafori Cassidy ha bruciato il poleman Dennis cercando di prendere il largo prima di azionare l’Attack Mode. Quasi tutti i piloti hanno poi seguito il leader di campionato cercando di utilizzare subito il boost di potenza. Ma, nel corso dell’undicesimo giro, Max Günther è stato speronato per poi finire a muro proprio come avvenuto nella gara di ieri.

Dopo tre tornate dietro la safety car, la lotta è ripresa con Cassidy che si è riportato in testa davanti Mitch Evans e Pascal Wehrlein. Nel mentre da Costa, partito decimo, durante le prime fasi di gara si era già issato in zona podio. Il portoghese ha poi sfruttato la seconda tornata di Attack Mode per salire al comando delle operazioni nel corso del ventunesimo passaggio. Ma il contatto tra Norman Nato e Sacha Fenestraz, con quest’ultimo spinto a muro dal pilota della Nissan poi sanzionato con dieci secondi di penalità, ha richiesto il secondo intervento della vettura di sicurezza.

Al restart Evans ha preso la testa della corsa ma, proprio come nell’E-Prix di ieri, il neozelandese è stato uno degli ultimi ad azionare il secondo Attack Mode scivolando al terzo posto. Evans ha quindi battagliato con il suo compagno di squadra Cassidy favorendo la fuga di da Costa, tornato primo, e Oliver Rowland autore di una bella rimonta. Sbarazzatosi di Evans, a quattro giri dal termine, Cassidy ha poi sopravanzato Rowland la tornata successiva. Il pilota Jaguar ha tentato un disperato recupero su da Costa ma l’alfiere Porsche era troppo distante. Il portoghese ha quindi tagliato il traguardo per primo seguito da Cassidy e Rowland.

Ancora una volta ci sono state scintille tra Wehrlein e Dennis. I due sono arrivati ai ferri corti in più di un’occasione. Non sono mancate le ruotate, con annessi pezzi di carbonio volati via, alla fine il tedesco della Porsche è riuscito ad avere la meglio sul campione in carica. Evans, sesto, ha preceduto Jehan Daruvala. Per la seconda volta in zona punti, dopo il nono posto di Misano, l’indiano ha regalato a Maserati l’unica gioia del fine settimana.

Chiamato a sostituire l’infortunato Sam Bird, Taylor Barnard è andato nuovamente a punti. Ottavo, il pilota della McLaren ha preceduto Joel Eriksson, subito competitivo a tre anni dall’ultima apparizione in Formula E. Dopo il podio conquistato ieri, quest’oggi Jean-Eric Vergne non è riuscito ad andare oltre il decimo posto.

Domenica 12 maggio 2024, gara 2

1 - Antonio Felix da Costa (Porsche) - Porsche - 41 giri
2 - Nick Cassidy (Jaguar) - Jaguar - 0"691
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 2"820
4 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 4"147
5 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 4"548
6 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 4"953
7 - Jehan Daruvala (DS Maserati) - Maserati - 6"032
8 - Taylor Barnard (Nissan) - McLaren - 6"698
9 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 7"119
10 - Jean-Eric Vergne (DS) - DS Penske - 7"357
11 - Lucas di Grassi (Mahindra) - Cupra Abt - 8"204
12 - Jake Hughes (Nissan) - McLaren - 10"349
13 - Sergio Sette Camara (ERT) - ERT - 10"403
14 - Paul Aron (Jaguar) - Envision - 11"124
15 - Kelvin van der Linde (Mahindra) - Cupra Abt - 11"780
16 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 12"143
17 - Dan Ticktum (ERT) - ERT - 12"642
18 - Jordan King (Mahindra) - Mahindra - 16"494
19 - Norman Nato (Porsche) - Andretti - 20"851
20 - Stoffel Vandoorne (DS) - DS Penske - 36"753

Giro più veloce: Norman Nato 1'03"553

Ritirati
Sacha Fenestraz (Nissan) - Nissan
Maximilian Günther (DS Maserati) - Maserati

Il campionato piloti
1.Cassidy 140 punti; 2.Wehrlein 124; 3.Rowland 118; 4.Dennis 102; 5.Evans 97; 6.Vergne 84; 7.Günther 65; 8.da Costa 59; 9.Vandoorne 43; 10.Bird 38.

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