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23 Mar [16:06]

Citroën conferma la sua presenza
anche con le nuove monoposto Gen4

Michele Montesano

Il Gruppo Stellantis crede fermamente nella crescita della Formula E, tanto da confermare la sua presenza con due marchi anche in vista dell’arrivo delle monoposto Gen4. Il nuovo ciclo regolamentare, che farà il suo esordio a partire dalla prossima stagione, vedrà infatti al via sia la Opel che la Citroën. Se per il
brand tedesco sarà un debutto assoluto, annunciato proprio alla vigilia dell’E-Prix di Madrid, per quello francese si tratta del secondo anno nel campionato elettrico.

Subentrata a Maserati, Citroën in questo primo scorcio di stagione si è mostrata subito competitiva. I risultati ottenuti nelle prime sei gare parlano chiaro. Un podio nella gara inaugurale, a San Paolo del Brasile, una vittoria già al secondo appuntamento, nell’E-Prix di Città del Messico, e una pole position conquistata a Madrid nel fine settimana appena trascorso. Unico comune denominatore Nick Cassidy che si è subito trovato a suo agio con la squadra francese.

I risultati del neozelandese, assieme ai piazzamenti ottenuti di Jean-Eric Vergne, hanno consentito a Citroën di salire al quinto posto nella classifica a squadre. Risultato di assoluto rilievo, se si tiene ben a mente che si tratta di un team quasi al debutto. La squadra francese, che si appoggia alla struttura monegasca MSG, si trova ora a ridosso delle posizioni di vertice, a dimostrazione di una crescita costante nella serie full electric.

Anche alla luce di quanto ottenuto finora, i vertici di Citroën hanno confermato il proseguimento dell’avventura in Formula E in vista dell’arrivo delle nuove e più potenti vetture Gen4. A differenza del futuro programma Opel, che sarà interamente gestito dalla Casa madre, Citroën continuerà a correre secondo il modello attuale. La sede operativa resterà a Monaco sfruttando, così, l’esperienza maturata negli anni precedenti dalle strutture Venturi e MSG. Mentre a occuparsi della ricerca e dello sviluppo delle Powertrain sarà sempre la struttura di Stellantis Motorsport in Francia.
22 Mar [19:12]

Rookie Test a Jarama
Naël batte di un soffio Bedrin

Michele Montesano

Terminato l’E-Prix di Madrid, le squadre della Formula E sono rimaste sul circuito di Jarama per i Rookie Test. Sotto i riflettori del tracciato spagnolo sono così finiti i giovani piloti che vorrebbero affacciarsi nel campionato riservato alle monoposto elettriche. All’esordio nella categoria, Théophile Naël è riuscito a siglare il riferimento della giornata. Solamente Nikita Bedrin ha provato a impensierire il francese della Mahindra, fermandosi a soli 34 millesimi.

La sessione mattutina è stata subito interrotta da una prima bandiera rossa causata da Callum Voisin, fermo tra curva 5 e 6 per un problema tecnico. Dopo una breve pausa, i piloti sono tornati in azione iniziando a siglare riferimenti cronometrici sempre più significativi. Con il passare dei minuti, e le temperature dell’asfalto più alto, i tempi sono iniziati a calare rapidamente e la leadership è cambiata più volte.



Diversi i piloti che si sono messi in evidenza, tra cui Kush Maini, Ayhancan Güven e Theo Pourchaire, ma è stato soprattutto Naël a impressionare sia per velocità ma soprattutto per il ritmo mantenuto. Il giovane francese, al debutto assoluto in Formula E, ha piazzato il giro decisivo in 1’29”216, risultando non solo il più veloce della sessione, ma anche autore della miglior prestazione dell’intera giornata dei Rookie Test.

Alle sue spalle Maini ha completato una doppietta tutta griffata Mahindra. Subito dietro le monoposto indiane hanno chiuso le DS Penske di Bedrin e Daniil Kvyat, mentre Zak O’Sullivan ha compeltato la top 5. La sessione mattutina è stata condizionata da ulteriori interruzioni, tra cui quella causata da Elia Weiss che con la sua Porsche prima si è fermato in pista e poi si è reso protagonista di un’uscita nel finale che ha definitivamente congelato la classifica.



L’attività è ripresa nel pomeriggio con i piloti che sono scesi subito in pista. È stato ancora Naël a mettersi in evidenza siglando un crono in 1’29”418. Ma subito dopo è stato Bedrin a firmare il giro più veloce della sessione pomeridiana fermando le lancette in 1’29”250. Il russo, che corre con licenza italiana, della DS Penske è riuscito così a precedere Maini di appena 80 millesimi, mentre Naël ha chiuso la sessione pomeridiana terzo.

Alle loro spalle si sono messi in luce anche Victor Martins, al volante della Nissan, e l’alfiere della Citroën Pourchaire. Al contrario di quanto accaduto nella mattinata, con i piloti rimasti in pista fino allo sventolare della bandiera a scacchi, nel pomeriggio la seconda parte della sessione è stata caratterizzata da pochissima attività sul circuito di Jarama, con diversi piloti rientrati ai box già dopo due ore di lavoro.

Domenica 22 marzo 2026, Rookie Test (classifica combinata delle due sessioni)

1 - Théophile Nael (Mahindra) - Mahindra - 1'29"216
2 - Nikita Bedrin (DS) - DS Penske - 1'29"250
3 - Kush Maini (Mahindra) - Mahindra - 1'29"330
4 - Victor Martins (Nissan) - Nissan - 1'29"888
5 - Daniil Kvyat (DS) - DS Penske - 1'29"956
6 - Zak O’Sullivan (Jaguar) - Envision - 1'30"025
7 - Théo Pourchaire (DS Citroën) - Citroën - 1'30"175
8 - Freddie Slater (Porsche) - Andretti - 1'30"390
9 - Ayhancan Güven (Porsche) - Porsche - 1'30"398
10 - Callum Voisin (Porsche) - Andretti - 1'30"526
11 - Abbi Pulling (Nissan) - Nissan - 1'30"708
12 - Joshua Durksen (DS Citroën) - Citroën - 1'30"756
13 - Richard Verschoor (Lola Yamaha) - Lola - 1'31"015
14 - Hugh Barter (Lola Yamaha) - Lola - 1'31"266
15 - Cian Shields (Porsche) - Cupra Kiro - 1'31"519
16 - Elia Weiss (Porsche) - Porsche - 1'31"993
17 - Bryce Aron (Jaguar) - Jaguar - 1'32"108
18 - Bianca Bustamante (Porsche) - Cupra Kiro - 1'32"467
19 - Ella Lloyd (Jaguar) - Envision - 1'33"133
20 - Juju Noda (Jaguar) - Jaguar - 1'33"194
21 Mar [17:20]

Jarama – Gara
Doppietta Jaguar tra le polemiche

Michele Montesano

Jaguar ha espugnato Jarama conquistando una sonora doppietta nell’E-Prix di Madrid. Ma, al di fuori del risultato sportivo, sul podio spagnolo della Formula E è calato il gelo tra i due piloti della squadra britannica. A far scattare la scintilla sono state le ultime fasi di gara, in cui si è assistito a un serrato duello tra Antonio Felix Da Costa, che poi ha tagliato il traguardo per primo, e Mitch Evans. Oltre all’azione in pista, nei team radio sono volate parole infuocate da entrambe le parti.

A fine corsa la diatriba tra i due piloti Jaguar è proseguita con Evans che ha accusato Da Costa di aver effettuato delle manovre pericolose nel difendere a tutti i costi la prima posizione. Toccherà ora a Ian James, Team Principal della squadra inglese, cercare di calmare gli animi e far tornare il sereno nel box Jaguar. Tuttavia, al netto del finale infuocato, sia il team che la monoposto del giaguaro sono risultati imbattibili a Jarama.



Pur con l’obbligo di effettuare un Pit Boost e un Attack Mode, questa volta la strategia è stata messa quasi in secondo piano rispetto alla prestazione della vettura inglese. Infatti il muretto box della Jaguar ha scelto due tattiche agli antipodi per i suoi piloti. Da Costa, scattato dalla terza piazzola, è stato il primo ad effettuare la sosta obbligatoria prendendo il comando dell’E-Prix con un undercut.

Al contrario Evans, solamente sedicesimo in griglia di partenza, è stato tra gli ultimi ad effettuare il Pit Boost scalando la classifica fino a raggiungere la top-5. A sei giri dal termine, tutti i piloti di testa hanno dato fondo all’Attack Mode offrendo uno spettacolo incandescente in pista. Ad avere la meglio è stato proprio Evans che, avendo risparmiato la carica nel corso dell’E-Prix, ha rotto gli indugi fino a portarsi in seconda posizione in scia al compagno di squadra Da Costa.



Si è quindi arrivati alla resa dei conti nell’ultimo giro. Il portoghese, alla sua prima stagione in Jaguar e fresco della vittoria ottenuta a Jeddah, non si aspettava minimamente l’attacco di Evans. Il neozelandese ha quindi sorpassato Da Costa alla staccata in fondo al rettifilo principale (nella foto sopra). Subito il fuoco amico, il portoghese ha contrattaccato riprendendo il comando e difendendo la vittoria fin sotto la bandiera a scacchi. Proprio la difesa di Da Costa ha infastidito Evans che l’ha ritenuta sopra le righe.

Gli animi, visibilmente tesi a fine gara, hanno in parte offuscato la doppietta Jaguar. Ma il risultato non cambia, il team britannico al momento sembra il più competitivo in pista. A gioire sul podio di Jarama c’è sicuramente Pascal Wehrlein. Autore di una buona partenza, il tedesco ha militato sempre nelle posizioni di vertice. L’alfiere della Porsche è stato tra i primi a effettuare la sosta riuscendo, così, a recuperare ulteriori posizioni. Poi il guizzo del campione all’ultima chicane quando ha sorpassato Dan Ticktum, colto di sorpresa mentre stava tentando di approfittare del duello fratricida tra i due piloti Jaguar.



Quarto al traguardo (nella foto sopra), il britannico non è riuscito a regalare un podio davanti al pubblico spagnolo, giunto numeroso in pista per supportare il team Cupra Kiro. Buon quinto posto per Edoardo Mortara, che fino all’ultimo ha dovuto tenere a bada uno scatenato Sebastien Buemi, ancora una volta protagonista di un’ottimo recupero. A seguire l’alfiere del team Andretti Jake Dennis e l’ufficiale Porsche Nico Müller. Mentre a completare la zona punti ci hanno pensato l’idolo locale Pepe Martí, su Cupra Kiro, e il portacolori della Envision Racing Joel Eriksson.

L’E-Prix di Madrid si è rivelato decisamente amaro per i piloti Nissan. Norman Nato ha concluso undicesimo, mentre Oliver Rowland addirittura sedicesimo. Il campione in carica della Formula E è stato sanzionato con un drive-through per un eccesso di potenza nelle prime fasi di gara. Alle spalle di Rowland ha chiuso il poleman Nick Cassidy. Saldamente al comando delle operazioni, il neozelandese della Citroën è sprofondato in classifica dopo la sosta ai box. Non è andata meglio a Nyck De Vries penalizzato di cinque secondi per aver tamponato la Porsche di Wehrlein già nelle prime fasi di gara.

Sabato 21 marzo 2026, gara

1 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 23 giri
2 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 0"386
3 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 0"799
4 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 0"985
5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1"570
6 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1"922
7 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 3"760
8 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 3"884
9 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 4"117
10 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 6"576
11 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 7"182
12 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 10"216
13 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 15"686
14 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 16"345
15 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 26"016
16 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 26"917
17 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 29"372
18 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 53"664
19 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 55"751
20 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 55"889

Giro più veloce: Nico Müller 1'34"287

Il campionato piloti
1.Wehrlein 83 punti; 2.Mortara 72; 3.Evans 65; 4.Da Costa 64; 5.Cassidy 51; 6.Müller 50; 7.Rowland 49; 8.Dennis 45; 9.Buemi 45; 10.Ticktum 22.
21 Mar [12:41]

Jarama – Qualifica
Prima pole di Citroën con Cassidy

Michele Montesano

Nel bene o nel male, il Gruppo Stellantis si è presa la scena della Formula E. Se due giorni fa c’è stato l’annuncio del ritiro a fine anno di DS seguito, a meno di 24 ore, dalla notizia dell’ingresso di Opel nel campionato elettrico, quest’oggi Citroën ha risposto siglando la sua prima pole position in Formula E. Succede anche questo in una umida Jarama, teatro del primo E-Prix di Madrid. A firmare questo storico traguardo è stato Nick Cassidy, autore di un crono in 1’37”141.

A tenere banco sono state le condizioni di aderenza precarie, dovute all’asfalto umido per via della pioggia caduta nel corso della notte. Le temperature basse, di una primavera che stenta a entrare, hanno fatto il resto con i piloti che hanno dovuto dar fondo a tutte le loro capacità per guidare come dei funamboli sul tecnico tracciato di Jarama.



Il migliore interprete del circuito spagnolo è stato Cassidy. La qualifica del neozelandese della Citroën è iniziata con il terzo crono del Gruppo B. Cassidy ha quindi incrociato le armi contro Edoardo Mortara nei quarti battendo l’alfiere della Mahindra. Il neozelandese ha avuto vita più facile in semifinale approfittando di un errore commesso da Norman Nato che, nel suo giro veloce, ha perso il controllo della Nissan finendo nella ghiaia.

In finale si è riproposto il duello Citroën contro Mahindra. Cassidy ha replicato quanto fatto vedere nei quarti riuscendo a battere Nyck De Vries. L’olandese (nella foto sopra) ha provato a contrastare il pilota Citroën ma, per poco più di due decimi e mezzo, non c’è riuscito. A scattare dalla seconda fila saranno Antonio Felix Da Costa, eliminato in semifinale proprio da De Vries, e Nato.



Quinta piazza per Mortara, a dimostrazione della costante crescita delle monoposto Mahindra. A seguire Pascal Wehrlein (nella foto sopra), autore di un errore alla prima staccata durante il giro veloce nel quarti di finale. Alle spalle della Porsche troviamo Max Günther, al volante della DS Penske, e il campione in carica Oliver Rowland entrambi traditi dall’asfalto umido e autori di due lunghi nel tentativo lanciato.

Anche a Jarama non sono mancati gli esclusi eccellenti. Ad aprire il gruppo è stato Dan Ticktum che non è riuscito a passare la prima tagliola issando la Cupra Kiro all’ottavo posto. L’aria di casa non deve aver fatto bene a Cupra, visto che anche Pepe Martí non è andato oltre il dodicesimo posto. In mezzo alle due vetture spagnole troviamo Zane Maloney, al volante della Lola Yamaha, e Jake Dennis fresco di rinnovo contrattuale con il team Andretti.



Ancora più attardato l’ufficiale Porsche Nico Müller, tredicesimo davanti al connazionale Sebastien Buemi. Mitch Evans ha sofferto nuovamente in qualifica classificandosi solamente sedicesimo con la sua Jaguar. Stride il confronto tra i due piloti Citroën. Infatti se Cassidy ha guadagnato la pole position, Jean-Eric Vergne è uscito subito dai giochi classificandosi diciottesimo. Infine a completare lo schieramento troviamo Lucas di Grassi (sulla Lola Yamaha nella foto sopra) e il portacolori Andretti Felipe Drugovich.

Sabato 21 marzo 2026, qualifica

1 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 1'37"141
2 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'37"407

3 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 1'38"621 - Semifinale A
4 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 1'44"903 - Semifinale B

5 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 1'38"908 - Quarti B
6 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 1'44"193 - Quarti A
7 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 1'44"583 - Quarti B
8 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 1'47"325 - Quarti A

9 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 1'41"790 - B
10 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 1'42"790 - A
11 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'41"817 - B
12 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 1'42"917 - A
13 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 1'42"086 - B
14 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 1'43"050 - A
15 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 1'42"175 - B
16 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 1'43"166 - A
17 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 1'42"511 - B
18 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 1'43"478 - A
19 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 1'42"818 - B
20 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 1'44"956 - A
20 Mar [17:14]

Opel debutta nella serie elettrica
dalla prossima stagione con la Gen4

Michele Montesano

Non è tardato ad arrivare l’annuncio. A meno di 24 ore dalla notizia del
ritiro di DS dalla Formula E, Opel ha ufficializzato il suo ingresso nella serie riservata alle monoposto elettriche a partire dalla prossima stagione. La Casa tedesca, appartenente sempre al Gruppo Stellantis come DS, farà il suo debutto nel campionato full electric dalla prossima stagione con l’arrivo delle vetture Gen4.

Ma la novità più importante è che Opel, a differenza di quanto fatto da Citroën, Maserati e DS, entrerà in campo con un team tutto suo. A parte il powertrain e le tecnologie condivise con quelle del marchio del Double Chevron, il brand tedesco affronterà la sfida elettrica con una squadra interamente da costruire. A capo del team ci sarà Jörg Schrott, sessantunenne già responsabile della divisione motorsport della Casa teutonica.

Sia Schrott che il CEO di Opel Florian Huettl hanno ampiamente sondato la Formula E prendendo parte, da spettatori interessati, a diversi E-Prix già nel corso della passata stagione. L’ingresso nella serie elettrica è la naturale prosecuzione del rinnovamento che sta vivendo il brand abbracciando la mobilità alla ‘spina’ soprattutto per i modelli più prestazionali GSe (Grand Sport electric) come la Mokka e la futura Corsa. Inoltre la Mokka GSe quest’anno sarà protagonista dell’omonimo campionato rally che si articolerà in tutta Europa.

Se lo sviluppo tecnico sarà a Satory, nella sede di Stellantis Motorsport, il quartier generale del team Opel GSe sarà a Rüsselsheim, nella stessa struttura dove il marchio del fulmine realizza le sue vetture stradali. Inizierà ora un fitto programma di reclutamento di figure chiave per formare la squadra che dovrà fin da subito mettere le mani sulla nuovissima monoposto Gen4. Altro punto cruciale sarà la scelta dei piloti. Schrott in merito ha detto di voler puntare su un pilota esperto al quale affiancare un giovane magari anche debuttante.
20 Mar [15:29]

A Jarama tornano i Rookie Test
Debuttano Slater, Dürksen e Verschoor

Michele Montesano

La Formula E torna in Spagna dopo cinque anni di assenza. A ospitare la categoria riservata alle monoposto elettriche sarà lo storico circuito di Jarama che, oltre all’E-Prix, nella giornata di domenica accoglierà il secondo Rookie Testa stagionale. Ma a differenza di quanto visto a Miami, con i giovani piloti impegnati in una sessione prima dell’inizio del weekend di gara, sul tracciato spagnolo il test si effettuerà il giorno dopo l’E-Prix.

Oltre al fatto che si tratta di un circuito permanente, che concede più margine di errore rispetto ai cittadini circondati da guardrail e muretti, a Jarama i piloti potranno scendere in pista senza paura di dover preservare le monoposto Gen3 Evo da lasciare poi ai titolari dei team. Purtroppo, a differenza degli ultimi Rookie Test, non ci sarà nessun italiano al via.

Nella sessione di Miami era stato Zak O'Sullivan a mettersi in evidenza (nella foto sotto). Autore del miglior tempo sul cittadino della Florida, il britannico anche in Spagna sarà nuovamente al volante della Envision Racing. Box che verrà diviso nuovamente con Ella Lloyd, confermata dopo le buone indicazioni mostrate nei test precedenti e già parte del programma giovani di McLaren.



Il Rookie Test di Jarama sarà l’occasione per rivedere alcuni nomi interessanti. Tra questi il campione in carica del DTM Ayhancan Güven e il giovanissimo Elia Weiss che, dopo l’apparizione dello scorso anno a Berlino, torneranno a guidare la Porsche. Dopo aver annunciato l’addio alla Formula E, il team DS Penske sarà al via con la collaudata coppia composta da Nikita Bedrin e Daniil Kvyat.

Tra i volti noti anche Abbi Pulling. Sempre al volante della Nissan, la britannica era stata la più veloce nel Women’s Test del 2024 svoltosi proprio a Jarama. Ad affiancarla ci sarà Victor Martins, anche lui non nuovo alle monoposto elettriche avendo preso parte ai Rookie Test del 2023 a Berlino. Mahindra, invece, si affiderà al pilota di sviluppo Kush Maini e al debuttante Théophile Naël, quest’ultimo vincitore dello scorso GP di Macao.

Formazione estremamente giovane per Jaguar. La figlia d’arte Juju Noda, alla sua seconda partecipazione dopo quella nei test al femminile del 2025, verrà affiancata da Bryce Aron. Impegnato nella sua terza stagione in Indy NXT, il ventiduenne statunitense proverà per la prima volta una monoposto elettrica. Fresco vincitore in Formula 2 a Melbourne, Joshua Dürksen farà il suo debutto in Formula E con la Citroën che affiderà la seconda vettura al più esperto Theo Pourchaire.



La quota rosa in Cupra Kiro sarà rappresentata da Bianca Bustamante, già pilota di sviluppo del team. La squadra farà inoltre debuttare Cian Shields, attualmente impegnato in Formula 2. Lola Yamaha potrà contare sul pilota del simulatore Hugh Barter, al suo quarto Rookie Test, oltre che sul debuttante Richard Verschoor. Infine il Team Andretti sarà rappresentato dal campione in carica del Formula Regional Europa Freddie Slater e da Callum Voisin, alla sua seconda esperienza con una monoposto elettrica.

Elenco dei piloti presenti al Rookie Test di Jarama

Andretti (Andretti): Freddie Slater - Callum Voisin
Citroën (DS Citroën): Théo Pourchaire - Joshua Dürksen
Cupra Kiro (Porsche): Bianca Bustamante - Cian Shields
DS Penske (DS): Nikita Bedrin - Daniil Kvyat
Envision Racing (Jaguar): Ella Lloyd - Zak O'Sullivan
Jaguar (Jaguar): Juju Noda - Bryce Aron
Lola (Lola Yamaha): Hugh Barter - Richard Verschoor
Mahindra (Mahindra): Kush Maini - Théophile Naël
Nissan (Nissan): Abbi Pulling - Victor Martins
Porsche (Porsche): Elia Weiss - Ayhancan Güven
19 Mar [23:10]

DS lascia a fine stagione
Al suo posto potrebbe arrivare Opel

Michele Montesano

Dopo Maserati è la volta anche di DS. Nell’arco di un anno ben due marchi del gruppo Stellantis hanno concluso l’avventura in Formula E. Ma non bisogna disperare. Perché così come avvenuto per la Casa del Tridente, che è stata sostituita in questa stagione da Citroën, anche il brand francese sarà rilevato quasi sicuramente da un altro marchio del gruppo in visto dell’esordio delle nuove monoposto Gen4.

Se Maserati si è rivelata quasi più una meteora nella serie elettrica, prendendo parte solamente a tre stagioni, DS è stata una presenza di maggior peso nella Formula E. Il debutto nel campionato full electric è avvenuto nel 2015-16 al fianco del team Virgin, ma le soddisfazioni più importanti sono arrivate assieme a Techeetah.

Con la squadra cinese DS ha conquistato ben due titoli piloti consecutivi, nel 2019 con Jean-Eric Vergne e l’anno seguente grazie ad Antonio Felix da Costa, e altrettanti campionati riservati ai team. Chiuso il capitolo Techeetah, a causa di problemi finanziari di quest’ultima, DS si è legata con il team Penske. Anche se sono arrivate delle vittorie, il sodalizio tra il costruttore francese e la compagine americana non si è rivelata altrettanto proficua.

Quando mancano ancora 12 E-Prix prima dell’addio alla Formula E, DS può ancora ampliare il suo palmares che conta, oltre ai quattro titoli, 18 vittorie, 55 podi e 26 pole position. In ottica di un cambio di strategia da parte dell’intera Galassia Stellantis, il marchio francese chiuderà il capitolo delle monoposto elettriche per sbarcare nel mondo della vela tramite SailGp.

Resta da capire cosa farà il team Penske. La squadra americana, già in tempi non sospetti, era stata associata a Porsche, anche in virtù della partnership nell’Endurance. Ma con l’ingresso di un secondo team ufficiale della Casa di Zuffenhausen, oltre alla conferma di Cupra Kiro, tale pista si è raffreddata. Ugualmente anche Andretti pare sia destinata a diventare cliente Nissan a partire dalla prossima stagione.

Inoltre è risaputo che Stellantis ha ufficializzato la partecipazione in Gen4 con due team. A tal proposito è sempre più insistente la voce che vuole l’ingresso di Opel in Formula E, addirittura l’annuncio potrebbe arrivare già nelle prossime ore nel fine settimana dell’E-Prix di Jarama a Madrid. Resta quindi da capire se il marchio tedesco subentrerà al posto di DS con Penske, o se entrerà in prima persona in Formula E sfruttando la franchigia acquistata qualche mese fa dall’organizzazione.
18 Mar [15:59]

Clamorosa protesta dei piloti
contro la gestione della categoria

Massimo Costa

Non è tutto oro quel che luccica verrebbe da dire. A sorpresa, The-Race ha reso noto che lo scorso 11 marzo, i venti piloti della Formula E hanno inviato direttamente al presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem, una cirocstanziata lettera in cui vengono espressi dubbi sulla qualità della direzione gara e sulla gestione della categoria.

Si sottolinea come i piloti non abbiano fiducia sulla professionalità e competenza di chi prende le decisioni durante le corse, soprattutto non viene compreso lo stile di guida richiesto dalle monoposto della Formula E e manca una certa coerenza nelle decisioni che vengono prese.

Si chiede inoltre la presenza, a fianco della direzione gara, di piloti con esperienza nella categoria. Suscita perplessità il fatto che come ex piloti siano stati chiamati, tanto per citarne alcuni, Paul Belmondo,  Pedro Lamy, Enrique Bernoldi, degli ex F1 degli anni Novanta, o addirittura Johnny Unser, che non hanno la minima esperienza di come si guida una Formula E.



The-Race è entrata in possesso della lettera firmata dai piloti della Formula E. Ecco quindi alcuni dei passaggi fondamentali che sono stati sottoposto al presidente FIA. La prima parte è positiva, nel senso che si elogiano gli sforzi e i miglioramenti attuati di anno in anno dalle ASN locali e dai commissari di gara, la sicurezza raggiunta dalle monoposto, le condizioni dei vari tracciati sempre più adeguati alle norme di sicurezza, dall'equità tecnica e dei protocolli generali.

Poi, però, si passa all'attacco. I piloti esprimono formalmente una crescente preoccupazione riguardo lo standard attuale, la coerenza e la regolarità procedurale della gestione delle gare del campionato. L'accusa è rivolta al direttore di gara Marek Hanaczewski. I piloti chiedono una valutazione interna per comprendere il ragionamento del direttore di gara in merito al regolamento sportivo, aggiungendo che senza la capacità e l'umiltà di riconoscere e imparare dagli errori, ci sono poche chance di poter avere un miglioramento continuo. I piloti chiedono la nomina di consulent con esperienza diretta in Formula E e la conduzione di una revisione indipendente della coerenza delle decisioni dei commissari di gara.



Tutto viene poi riassunto in questi punti:
 
Incoerenza nel processo decisionale e nell'applicazione delle penalità
Mancanza di continuità nei collegi dei commissari di gara
Consulenti per i piloti e competenze specifiche del campionato
Logica, leadership, comunicazione e trasparenza del direttore di gara
Maggiore coerenza nelle decisioni e chiarezza nell'applicazione del regolamento sportivo in Formula E.

Si chiede inoltre la creazione di un forum formale e strutturato tra piloti e direzione gara, la pubblicazione di linee guida più chiare per la gestione delle gare specifiche del campionato, una revisione indipendente della coerenza delle procedure di gara e la creazione di meccanismi di correzione degli errori nell'applicazione e nell'esecuzione delle penalità.



Insomma, una vera bomba scoppiata all'interno del campionato di Formula E. Non si è mai visto nel motorsport.che tutti i piloti iscritti ad una categoria attacchino frontalmente la gestione della direzione gara. E questo alla vigilia della prima tappa europea che si svolgerà questo fine settimana sul circuito del Jarama, in Spagna.

Il presidente della FIA non ha criticato la posizione assunta dai piloti e dovrebbe presenziare all'evento del Jarama. Chi invece, non ha gradito l'esplosiva lettera inviata alla FIA, sono stati i team principal delle dieci squadre del campionato. Per tutti loro è stata una sorpresa in quanto nessuno dei venti piloti li aveva informati. Non è escluso che alcuni dei costruttori possano prendere decisioni contro i loro piloti, multandoli.
 
Hanaczewski ha preso il posto di Scot Elkins dopo un periodo in cui lo aveva affiancato e l'americano è stato di fatto il suo mentore per diversi anni. Originario della Polonia, Hanaczewski ha iniziato a lavorare per la FIA nel 2017 come operatore di controllo gara e ha collaborato con Elkins fino a quando il californiano non si è dimesso dal ruolo per motivi professionali e personali dopo l'E-Prix di Miami dello scorso aprile a Homestead. La maggior parte dei piloti nutriva un profondo rispetto per Elkins, che aveva presieduto la maggior parte degli E-Prix sin dalla creazione della Formula E nel 2014.

17 Feb [17:38]

Porsche ha già completato quasi
1500 km con la monoposto Gen 4

Michele Montesano

Prima di dirigersi a Jeddah per il doppio E-Prix di Formula E, Porsche ha fatto tappa in Spagna. Un paio di settimane fa, il costruttore tedesco si è infatti recato sul circuito di Almeria per provare la nuova monoposto Gen4 che andrà ad animare la serie elettrica a partire dalla prossima stagione. Sebbene manchi ancora quasi un anno al debutto effettivo, in Porsche non si stanno risparmiando. Come confermato dai vertici della squadra di Zuffenhausen, sono stati compiuti già 1.472 km, visto che già a fine 2025 era stato effettuato un primo test a porte chiuse sul tracciato spagnolo di Monteblanco.

Ma le sessioni in pista sono solamente la punta dell’iceberg di un lavoro iniziato molto prima. Lo stesso Florian Modlinger, responsabile del programma Porsche Formula E, ha raccontato che il progetto della monoposto Gen4 è iniziato nel 2024, in contemporanea con la Stagione 10 vinta poi proprio da Pascal Wehrlein. Modlinger ha quindi paragonato il lavoro svolto per sviluppare la nuova monoposto a ciò che avviene normalmente sulle auto stradali, in quanto gran parte della tecnologia usata per le supercar elettriche di Zuffenhausen deriva dalla Formula E e viceversa.



Dal punto di vista tecnico, la Gen4 rappresenta un salto in avanti netto rispetto a quanto visto finora nel campionato elettrico. Basti pensare che già oggi l’efficienza del powertrain Porsche supera il 97%. In parole povere dalla batteria alla ruota si disperde meno del tre per cento dell’energia utilizzata. Quindi per le future monoposto oltre a mantenere, se non migliorare, tale efficienza, si sta lavorando su altre aree.

Prima fra tutte la capacità di sfruttare al meglio i nuovi pneumatici, sviluppati da Bridgestone che andrà a sostituire l’attuale fornitore Hankook, oltre alla trazione integrale permanente. Ma il dato più impressionante riguarda la potenza. In modalità Attack Mode la nuova monoposto raggiungerà i 600 kW (816 cv), pari a un incremento del 71% rispetto alla generazione precedente.



Lo sviluppo si è articolato in fasi ben precise. Inizialmente l’attenzione è stata concentrata sull’affidabilità e sull’integrazione tra le diverse componenti del sistema, per poi spostarsi progressivamente sulla performance pura. Entro l’autunno è prevista l’omologazione del powertrain da parte della FIA per le prime due stagioni delle Gen4. Successivamente sarà possibile intervenire soltanto sul software, congelando di fatto l’hardware per garantire stabilità regolamentare e il controllo dei costi.

Porsche ha fatto sapere che, come previsto dal regolamento, anche il team cliente, sta prendendo parte ai test con la nuova vettura prima di arrivare all’omologazione definitiva. Anche se non è stato confermato dai diretti interessati, la squadra dovrebbe essere la Cupra Kiro Racing. In quanto, secondo indiscrezioni, in vista dell’ingresso delle Gen4 il Team Andretti passerà al powertrain Nissan. Ricordiamo che, dopo il ritiro di McLaren, il costruttore nipponico è rimasto orfano di un team cliente.



Entrambi i piloti Porsche hanno avuto occasione di provare la Gen4 restando piacevolmente impressionati. Al volante della nuova monoposto sul tracciato di Almeria, Wehrlein ha sottolineato come la vettura sia decisamente più veloce in curva, grazie a un’aerodinamica che ora garantisce maggior carico. Dello stesso parere Nico Müller che, inoltre, ha aggiunto come la Gen4 sia completamente diversa da guidare rispetto alla monoposto attuale per via dell’accelerazione brutale, dovuta dalla maggior potenza a disposizione e dalla trazione integrale.
14 Feb [20:02]

Jeddah – Gara 2
Da Costa alla prima con Jaguar

Michele Montesano

Cinque E-Prix e altrettanti vincitori diversi, regna l’equilibrio in Formula E. Dimostrazione lampante è stato il secondo E-Prix di Jeddah che, rispetto a quello andato in scena ieri, ha offerto uno spettacolo e un esito totalmente differente. A conquistare la vittoria è stato Antonio Felix Da Costa che ha, così, ottenuto il suo primo successo con i colori Jaguar. Alla spalle del portoghese hanno chiuso Sebastien Buemi, scaltro quanto veloce sulla sua Envision Racing, e il campione in carica Oliver Rowland.

Complice l’assenza del Pit Boost obbligatorio, sostituito da due attivazioni di Attack Mode, il secondo E-Prix di Jeddah ha offerto una narrazione totalmente differente rispetto a quello di ieri. La prima fase di gara è stata interlocutoria con tutti i piloti che hanno cercato di badare a preservare l’energia. Alla luce di ciò, si è visto il gruppo procedere compatto con numerosi cambi di posizione fino a metà gara.



Oltrepassato il quindicesimo giro, il ritmo è diventato più intenso. Scattato dalla terza piazzola, Da Costa ha azionato il primo Attack Mode nel corso del diciottesimo giro, quando occupava la quarta posizione. La potenza extra, oltre alla trazione integrale, hanno consentito al portoghese della Jaguar di salire agilmente in vetta alla classifica.

Strategia seguita la tornata successiva da Buemi che, sfruttando appieno l’esperienza nella categoria elettrica, nei primi frangenti di gara era riuscito a portarsi dal settimo fino al secondo posto in scia a Rowland. Proprio il campione in carica è stato autore di un ottimo avvio istallandosi costantemente nelle posizioni di vertice.



L’inglese della Nissan, appena prima di azionare la potenza extra, ha dato vita a un intenso duello con Edoardo Mortara. Quest’ultimo, scattato bene dalla pole, ha poi ceduto il comando nel tentativo di risparmiare energia. Inoltre il muretto box Mahindra non è stato cosi reattivo come quello Jaguar. Proprio la squadra inglese ha fatto attivare il secondo Attack Mode a Da Costa nel corso del ventiquattresimo passaggio consentendo al portoghese di prendere il largo.

Da Costa ha quindi tagliato il traguardo per primo rompendo un lungo digiuno, che lo vedeva lontano dal gradino più alto del podio da un anno e mezzo. Al secondo posto ha chiuso Buemi. Lo svizzero ha avuto la meglio sul campione in carica Rowland, bravo a riscattarsi dopo la gara opaca di ieri. Appena fuori dal podio troviamo Mortara. Al netto dell’occasione mancata, L’alfiere della Mahindra ha di che sorridere. Infatti l’italo-svizzero è riuscito a salire al secondo posto in classifica generale.



E-Prix di Jeddah da ricordare per Cupra Kiro. Dan Ticktum ha ottenuto il quinto posto davanti al compagno di squadra Pepe Martí. Tra i due c’è stato anche un momento di apprensione quando, a pochi giri dal termine, hanno rischiato di tamponarsi. Settima piazza per Mitch Evans, rimasto a corto di potenza extra nelle fasi conclusive.

Dopo la vittoria di ieri, Pascal Wehrlein è stato chiamato a una gara in rimonta. Partito undicesimo, l’alfiere Porsche è riuscito ad artigliare l’ottavo posto precedendo Jean-Eric Vergne, su Citroën, e la DS Penske di Taylor Barnard. Più attardato Nick Cassidy, solamente quattordicesimo con la sua Citroën, mentre Nico Müller e Norman Nato hanno chiuso sedicesimo e diciassettesimo. Rallentato da una foratura, Jake Dennis ha terminato penultimo davanti a Nyck De Vries, quest’ultimo costretto a scontare uno stop & go per aver sostituto delle componenti sulla sua Mahindra.

Sabato 14 febbraio 2026, gara 2

1 - Antonio Felix Da Costa (Jaguar) - Jaguar - 30 giri
2 - Sébastien Buemi (Jaguar) - Envision - 2"574
3 - Oliver Rowland (Nissan) - Nissan - 3"508
4 - Edoardo Mortara (Mahindra) - Mahindra - 3"924
5 - Dan Ticktum (Porsche) - Cupra Kiro - 4"521
6 - Pepe Martí (Porsche) - Cupra Kiro - 5"461
7 - Mitch Evans (Jaguar) - Jaguar - 5"926
8 - Pascal Wehrlein (Porsche) - Porsche - 6"348
9 - Jean-Eric Vergne (DS Citroën) - Citroën - 6"887
10 - Taylor Barnard (DS) - DS Penske - 9"170
11 - Maximilian Günther (DS) - DS Penske - 9"476
12 - Felipe Drugovich (Porsche) - Andretti - 14"206
13 - Joel Eriksson (Jaguar) - Envision - 14"714
14 - Nick Cassidy (DS Citroën) - Citroën - 14"769
15 - Lucas di Grassi (Lola Yamaha) - Abt - 14"787
16 - Nico Müller (Porsche) - Porsche - 15"979
17 - Norman Nato (Nissan) - Nissan - 17"951
18 - Zane Maloney (Lola Yamaha) - Abt - 23"342
19 - Jake Dennis (Porsche) - Andretti - 1'08"185
20 - Nyck De Vries (Mahindra) - Mahindra - 1'09"107

Giro più veloce: Dan Ticktum 1'15"653

Il campionato piloti
1.Wehrlein 68 punti; 2.Mortara 62; 3.Rowland 49; 4.Cassidy 48; 5.Evans 47; 6.Müller 45; 7.Da Costa 39; 8.Dennis 39; 9.Buemi 37; 10.Eriksson 18.
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